Quando il calcio è donna. Esempio Rossella Ditaranto, presidente Audace Fragagnano

Il calcio e il tabù donne ancora da sfatare. Anni e anni di retaggi sessisti che in Italia, in particolare nel sud, esistono ancora, anche se ora vengono combattuti e, in talune circostanze, vinti. In provincia di Taranto ci è riuscita Rossella Ditaranto, presidente della neonata Audace Fragagnano 2020, società che si è affidata alla sua passione e alle grandi capacità organizzative per far rinascere questa disciplina nel piccolo ma ambizioso centro dell’Alto Salento.

Collaboravo dietro le quinte da alcuni anni con i componenti del mio direttivo e pian piano ho iniziato ad amare questo mondo anche se non sono tifosa – sottolinea Rossellainfatti in tv vedevo solo le partite dei mondiali: ora tiferò sempre e solo per la mia Audace Fragagnano 2020. Negli anni passati controllavo le entrate e le uscite del campo durante le partite ufficiali in casa, perché mi è sempre piaciuto relazionare con la gente e quindi avevo questo compito che intendo riprendere volentieri appena potremo disputare le partite a porte aperte. Anzi, adesso da presidente devo controllare ancora meglio perché interessata in prima persona. Bisogna dare il buon esempio indipendentemente dal ruolo assunto“.

L’Audace Fragagnano è iscritta al campionato di Terza Categoria, che a causa dell’emergenza sanitaria non è ancora iniziato: “Il covid ha condizionato un po’ tutto, il mondo del calcio ne ha risentito. Abbiamo fatto i primi allenamenti e poi ci siamo fermati, ma solo sul campo perché il nostro team ha continuato a lavorare, programmare per la prossima riapertura, in modo da essere pronti per affrontare la stagione. Abbiamo lanciato anche l’iniziativa dell’Audace mask che ha avuto e sta avendo molto successo, infatti ho avuto richieste anche da gente di Fragagnano e non, residente al nord, a cui abbiamo spedito la nostra mascherina. Insomma abbiamo creato un nostro brand nel rispetto delle regole: anche Igor Cassina, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene 2004, ha indossato per noi la mascherina dell’Audace. Si, sono molto soddisfatta di di ciò che abbiamo fatto finora seppur con tante restrizioni. Tanta gente ci sta supportando, forse perché abbiamo portato quel cambiamento generazionale che ci voleva e credo e spero che una presenza femminile possa far avvicinare al mondo del calcio anche chi prima lo guardava da lontano, proprio come è successo a me“.

Quali sono gli obiettivi dell’Audace Fragagnano? “Sicuramente vogliamo vincere il campionato di Terza. Spero di raggiungere un gradino più alto ogni anno e arrivare alla Promozione…e alla serie A, anche se il mio direttivo ci scherza su ogni volta che lo dico pubblicamente. L’obiettivo mio nel lungo termine è di arrivare quanto più lontano possibile, la serie A appunto, e di intraprendere nuove collaborazioni per migliorarci sempre più. Mi è capitato di parlare con alcuni tifosi del mio paese e, in ognuno di loro , ciò che mi ha meravigliato è stato vedere brillare i loro occhi mentre mi raccontavano aneddoti di quando il Fragagnano era in Promozione: voglio rivedere quella stessa luce mentre parlano dell’Audace… non possiamo vivere di ricordi, dobbiamo vivere il presente e noi ci impegneremo affinché sia un bel presente“.

Il club biancoverde è molto attento ai giovani: “Il settore giovanile è in crescita, sia con i primi calci che con gli allievi. L’anno scorso abbiamo vinto, abbiamo una squadra forte e spero di vincere anche quest’anno… i nostri ragazzi sono entusiasti e non vedono l’ora di ripartire: certo, bisogna stargli sempre dietro ma come tutti gli adolescenti hanno bisogno di essere guidati in questo periodo particolare della loro vita e noi faremo del nostro meglio. Lo sport, il calcio in questo caso, è, oltre che svago, anche impegno, disciplina, sacrificio, possibilità di relazionarsi agli altri, educazione alimentare: insomma, benessere a 360 gradi e i nostri mister, oltre che essere tali, assumono anche il ruolo di educatori, sempre avendo come fine ultimo il bene dei ragazzi“.

Il tifo organizzato fragagnanese ha già mostrato vicinanza al nuovo progetto: “Sono stata contattata da un un esponente degli “Skonvolt” che si è complimentato per il nostro operato e che non vede l’ora di ritornare a tifare con il suo gruppo, per il Fragagnano in modo sano e pulito. Spero che anche gli altri tifosi, le Teste matte e gli Ultras siano con noi e che un po’ tutti i fragagnanesi facciano il tifo per la nostra Audace che rappresenta tutta Fragagnano. Noi siamo nati proprio per riportare il gioco del calcio a Fragagnano, abbiamo solo interesse a operare nel bene del nostro paese e ci stiamo mettendo la faccia impegnandoci in prima persona e quindi mi auguro di avere un bel seguito. Non mi piace vincere facile, ma non mi piace neanche perdere quindi spero che il mio paese del quale sono orgogliosa di farne parte, sia con noi in questa avventura“.

Trani – United Sly “Abruzzese”: l’atto conclusivo? Pronto il passaggio.

Trani – Colpo di scena sulla vicenda Sly, passaggio di consegna tra Quarto e Abruzzese.

Sembrerebbe infatti che in queste ore, utilizzeremo il condizionale non essendoci ancora l’ufficialità, voci molto insistenti che oscillano tra il molto probabile o il quasi certo, darebbero il passaggio di proprietà tra Danilo Quarto, presidente dimissionario della United Sly Trani ed alcuni imprenditori locali. La notizia condita con un pizzico di pepe, porterebbe tra gli artefici di questo salvataggi in extremis, Pasquale Abruzzese, figlio di Paolo Abruzzese, già presidente anni addietro della Polisportiva Trani e successivamente Fortis.

Non conosciamo a pieno e non abbiamo molte notizie inerenti all’operazione in questione, soprattutto nelle sue modalità, in quanto, al momento non vi è un diretto interlocutore ma seguendo le “autorevoli voci” ad accompagnare verso un ufficiale esito positivo della vicenda, vi sia anche il Ds Francesco Morgese già a Trani due anni fa con l’esperienza Vigor Trani dell’attuale presidente Mauro Lanza.


Nell’ipotesi di un tutto diventi ufficiale, sarebbe da capire con quali giocatori  affrontare il Corato nella partita d’esordio in Coppa Italia Dilettanti che andrà in scena domenica 20 settembre e non da meno la più spinosa vicenda: quale esito finale troverebbero i tifosi che avendo acquistato un abbonamento potrebbero chiederne il rimborso.

ENZO CHICCO

Utd Sly Trani – Pronti a vincere tutto, parola di Danilo Quarto: il mio sogno? 3000 abbonati come il Messina dei record!

Trani – Un vero fiume in piena è il presidente della United Sly TraniDanilo Quarto nell’ultima video conference tenuta nella tarda serata di ieri (ore 23.00 del 08/07/2020, nds) tramite il personale profilo social di Facebook.

Ben oltre 300 utenti collegati hanno potuto interagire e ascoltare, quali e quanti trai i progetti illustrati sono già in essere e quali a breve troveranno il via.

Nella diretta sono stati approfondite varie tematiche: “campagna abbonamenti“, capitolo “stadio e restyling“, “calciomercato” tra arrivi e prossimi ma senza tralasciare, progetti e ambizioni del prossimo e immediato futuro.

Centinaia i messaggi suddivisi fra domande di vario tipo, curiosità o ringraziamenti da parte di tifosi o semplici sportivi che hanno avuto modo di interagire con lo stesso presidente Quarto, hanno reso il tutto molto scorrevole.

Tanta positività, passionalità dalla quale, il trascorrere del tempo e dalle dichiarazioni fatte dallo stesso interlocutore principale, (Danilo Quarto)  hanno lasciato il segno. Incoraggiamento, per l’operato fin’ora effettuato, determinazione, impegno e serietà con cui è stato dato vita al progetto United Sly Trani l’ha fatto da padrone.

Questa città deve tornare nel calcio che conta – commenta il presidente Quarto –  Abbiamo già tutta la rosa completa, con i primi acquisti e le prime conferme penso che i presupposti siano più che positivi. In molti ci accostano questo o quel calciatori, alcuni dei quali sono effettivamente arrivati, altri saranno svelati giorno per giorno.

Eric Herrera?  – dichiara successivamente – è ad un passo dal vestire la maglia della Utd Sly Trani, non sarà l’ultimo nome, ma ce ne saranno molti  altri. Stiamo lavorando intensamente – prosegue – per far sì che i nostri tifosi possano vedere il calcio vero, che da tanti anni manca in una piazza come quella di Trani: voglio fare la storia di questa squadra e questa città“. 

La video conferenza prosegue, gli utenti aumentano, la curiosità di conoscere o semplicemente trovare riscontro, vivacizza il tutto. Ma i “prezzi per l’abbonamento?” o ” quando inizieranno i lavori allo stadio?”, “ma i fari allo stadio arriveranno quest’anno?“, diversi tifosi dal nord Italia o dalla Germania chiedevano: “ci sarà dato modo di vedere in streaming i match della Sly Trani?” e così discorrendo.

Risposte, ad alcune delle quali, (vista la gran mole di messaggi) lo stesso Quarto, come suo solito rispondere in modo chiaro e diretto, non si è sottratto, neanche in questa occasione: so già che la piazza risponderà presente, ma ho un sogno personale – dichiaravorrei battere il record del Messina, che fece 3mila abbonamenti nell’anno della retrocessione dalla Seria A alla ripartenza dopo il fallimento in Eccellenza. I prezzi ? non chiedetemi cifre ma posso dirvi che saranno prezzi abbordabilissimi e a breve vi sarà comunicato. 

Per chi in continuazione mi chiede, novità sul fronte lavori allo stadio o i fari? – conferma lo stesso presidente – posso solo dire: “Il problema stadio non esiste. Siamo in contatto con l’azienda che farà i lavori di manutenzione, il terreno di gioco, adesso ridotto ad un campo di patate, diventerà un campo invidiato anche da squadre di Serie A. I lavori di restyling del “Comunale” partiranno molto presto.

E Prosegue – per quanto riguarda i fari, (argomento molto sentito dai  tifosi, nds) ricordo che non vi è nessun problema di sorta,  perchè fino alla C i fari non sono obbligatori. I fari arriveranno, anche perchè arriveremo a fare la Serie C“.

E’ nella parte finale della  sua stessa conference che traspare l’abitudine ad esser un condottiero vincente: dobbiamo alzare i trofei, i playoff non mi interessano, voglio il primo posto.

 Non vediamo l’ora di vedere i nostri giocatori sudare la maglia, che ha fatto la storia”. 

ENZO CHICCO

Il presidente Vangone: "L'anno prossimo Brindisi da vertice. Ciullo? Vorrei confermarlo"

Ai microfoni del Corriere dello Sport – Edizione Puglia, il numero uno del Brindisi Football Club, Umberto Vangone, ha affrontato la tematica legata alla sospensione dei campionati dilettantistici, parlando anche dei progetti futuri del club adriatico.
“Noi presidenti di squadre di Serie D, per la maggior parte, facciamo calcio grazie agli incassi, agli sponsor e agli sforzi economici personali. Dopo un’emergenza come quella che stiamo vivendo purtroppo dovremo riorganizzare tutto per gradi a partire dalle nostre aziende per tornare poi ad investire nel calcio. Io sarei favorevole alla cristallizzazione della graduatoria: promozione in C per la prima e retrocessione per l’ultima. Poi se le seconde classificate hanno la forza economica si affideranno al ripescaggio”.
In casa brindisina, si lavora già per la prossima stagione: ci saranno novità importanti sia nell’assetto societario ma, soprattutto, a livello di rosa. Vangone si esprime così: “Per prima cosa stiamo pensando a una nuova riorganizzazione societaria che potrebbe portare alcune novità, come la carica di presidente che dovrebbe essere divisa tra me e il socio brindisino Francesco Bassi. Ma non sarebbe l’unica novità. Nei prossimi giorni parlerò con il tecnico Ciullo. Per quanto fatto vedere sarà la prima persona che vorremmo confermare. E sarà lui poi ad indicarmi quali giocatori potranno fare al caso del Brindisi per la prossima stagione. Una cosa è certa: è nostra intenzione allestire una squadra di alta classifica, mettere a disposizione del tecnico una squadra forte per disputare un campionato da vertice”.

United Sly Trani: Quarto annuncia il primo colpo di mercato!

 
 
Trani – Se può sembrare ancora prematuro parlare di calciomercato e con esso i possibili trasferimenti o l’allestimento di quello che sarà lo United Sly Trani quando tutto il mondo del calcio giocato è fermo a partire dai professionisti ai dilettanti in ogni forma o grado e con campionati ancora da portare a conclusione, non rientra il presidente Danilo Quarto che rompe gli induci.
Infatti durante una diretta in video intervista tenutasi ieri sera(ndr) tramite il portale web TraniViva condotta da Antonio Quinto, è toccato allo stesso presidente rispondere in forma velata, a quella che è la più  diretta delle domande che un po tutti i tifosi sono sempre curiosi di conoscerne: chi vestirà la maglia della Sly Trani per la prossima stagione?
“In questo caso non si tratta di un ipotetico arrivo ma anzi è una certezza di colui dalla quale ripartire e che tanto ama questa città – dichiara Quartocolui che è stato quasi vicino nello scorso dicembre 2019 approdare in Sly rimasto a Trani ma che quest’anno lo rivedrà protagonista ancora: Antonio Picci. E’ lui il nostro primo acquisto”.
A tal proposito non mancano fin d’ora, le classiche “voci di corridoio”, dando per ipotetici arrivi nomi altisonanti che in categorie superiori hanno fatto la differenza, vuoi anche  da dichiarazioni fatte dallo stesso Quarto il quale lasciato intendere che nomi importanti non sono da escludere.
“Tenendo conto  che la se pur breve storia della United Slydichiara il presidente Quarto – “sin dai campionati di 2a, 1a categoria e non ultima di Promozione hanno indossato la maglia, calciatori che per anni hanno calcato il professionismo”, non è poi così fantamercato associare nomi come: Nicola Strambelli o Cosimo Patierno ipotizzarli in maglia biancazzurra della U. Sly Trani. Ma ricordiamo trattasi di voci prive di ogni fondamento ma dell’immaginario collettivo.
 
ENZO CHICCO

Bitonto, il presidente Russiello: "Ogni presidente coltiva il proprio orticello…"

Continua il ciclo di interviste “neroverdi” in occasione di questa sosta forzata causata dall’emergenza sanitaria del Covid-19 da parte della redazione di dabitonto.com. Questa volta lunga chiacchierata tra il prof. Giuseppe Urbano e il Presidente del Bitonto Calcio, Francesco Rossiello: seduti idealmente ad un “Bar dello Sport” virtuale, come la situazione impone, i nostri due interlocutori hanno scambiato idee ed impressioni non solo su quel che è stata e potrebbe ancora essere la stagione in stand-by degli amati leoncelli neroverdi ma anche e soprattutto sui disagi e gli sviluppi “bitontini” che questa tremenda pandemia ha innescato.
Ciao Francesco. Come state tu e i tuoi cari?
Ciao prof.! Ringraziando il cielo, stiamo tutti bene…
A proposito di famiglia, le attività del gruppo aziendale facente capo alla famiglia Rossiello stanno procedendo regolarmente o questa emergenza fuori dall’ordinario vi ha frenati molto?
Le nostre aziende hanno avuto una brusca frenata in quanto sono al servizio di attività produttive di vario genere; ma è proprio in queste circostanze che elaboriamo nuove idee di mercato e si va avanti.
Da bitontino e tifoso del Bitonto, come ti sembra la nostra città ai tempi della “grande epidemia”? Tante difficoltà, talvolta anche per mettere qualcosa a tavola, ma anche tantissima solidarietà…
Sì, hai ragione, le difficoltà sono tantissime, ma dalle sabbie mobili delle difficoltà emergono storie di straordinaria solidarietà e sensibilità. Sono sotto gli occhi di tutti.
Aiutare il prossimo in condizioni critiche, appunto: da parte del Bitonto Calcio è stata già avviata qualche iniziativa o è in cantiere qualcosa per provare a dare una piccola grande mano ai nostri concittadini più svantaggiati? Magari questa chiacchierata pubblica può diventare un traino eccezionale…
Io sono dell’avviso che tutto quello che si può fare lo si deve fare senza la necessità di metterlo in evidenza. Però, se devo proprio dirtelo, nei prossimi giorni il Bitonto Calcio metterà a disposizione delle famiglie più bisognose un banco alimentare giornaliero di beni di prima necessità. Seguiranno a breve, ovviamente, tutte le indicazioni in merito…
La squadra di calcio della città, un tuo grande amore ormai da anni. Come stai vivendo questa separazione forzata dai ragazzi? Calciatori, staff tecnico, dirigenti o collaboratori a vario titolo che possano essere, sappiamo che i rapporti con i componenti dell’altra tua famiglia – quella sportiva – solitamente non sono mai solo professionali, anzi, tendi a stringere legami molto stretti con gli uomini che ti circondano. Con che frequenza vi sentite?
Con i dirigenti ho contatti telefonici quotidiani per aggiornarci e scambiare opinioni su quello che stiamo vivendo. Con tutti gli altri mi sento un po’ meno ma ci pensa mio padre a tenere la squadra su di morale! È in costante contatto con i ragazzi, molto più di me, infatti tutti loro hanno un rapporto speciale con lui e di questo ne sono molto molto felice… La sensazione è comunque sempre la stessa, per me: c’è un carico d’affetto pronto per essere scaricato in qualsiasi momento, la voglia di tornare ad abbracciarsi è davvero tanta.
Proviamo quantomeno ad avvicinarci un po’ al “campo”, non potendo tornarci su per chissà ancora quanto… Come hai lasciato il gruppo dopo il pareggio casalingo contro il Brindisi? Eri preoccupato dopo le tre partite consecutive senza vittorie o fiducioso per un prosieguo di cammino sempre davanti al resto del plotone?
Nell’ultimo periodo, cioè nelle ultime tre partite disputate, abbiamo tirato un po’ il fiato, sì, ma soltanto per prepararci al meglio in vista del rush finale che, ne sono sicuro, anche grazie al sostegno dei nostri tifosi, sarà strabiliante. Non ho detto ‘sarebbe stato’, attenzione, ho detto ‘sarà’…!
Quindi, secondo te, si riuscirà a tornare in campo per disputare le ultime otto giornate in calendario?
Ho già espresso in precedenza la mia opinione sull’argomento e la ribadisco: bisogna tornare a giocare – certamente solo quando le possibilità di contagio saranno pari a zero – senza partite infrasettimanali, poiché noi saremmo disposti a giocare anche nei mesi estivi, facendo slittare l’inizio della prossima stagione, se necessario. Le restanti otto giornate in calendario, in un modo o nell’altro, vanno disputate.
In caso di impossibilità oggettive, come dovrebbe comportarsi il “palazzo”? Annullare del tutto la stagione potrebbe rivelarsi mossa fallimentare, ad ogni livello…
Annullare un Campionato, quando si sono disputati regolarmente i due terzi delle partite, la trovo un’assurdità. Gli organi federali dovrebbero quindi considerare, in caso di oggettiva impossibilità nel proseguire ogni attività agonistica dovuta ad una causa di forza maggiore (come lo è questa pandemia, evidentemente), ritenere conclusa ogni contesa al 1° marzo, domenica in cui si è giocata l’ultima giornata di Serie D. Mi auguro che la LND faccia di tutto per permetterci di concludere ‘sul campo’ il Campionato, sia chiaro, altrimenti dovrebbe diramare ufficialmente ogni verdetto alla succitata data: promozione diretta in C per tutte le squadre al primo posto e delle migliori necessarie fra le nove seconde, senza disputare i playoff. Anche le retrocessioni in Eccellenza verrebbero così stabilite a classifica ‘congelata’, abolendo i playout.
Nell’ultimo mese hai avuto modo di scambiare pareri, sensazioni e idee con altri presidenti di squadre inserite nello stesso girone del Bitonto? Siete stati contattati da rappresentanti della LND?
No, non ho sentito nessuno. Ogni Presidente poi coltiva il proprio orticello, quindi, quello che penso io ‘potrebbe’ non andar bene ai miei omologhi di Foggia, Cerignola, Sorrento e viceversa… Lasciamo che siano i più alti in grado a decidere e quando lo faranno ci contatteranno per comunicarci ogni decisione.
Tra le fila neroverdi ci sono degli stranieri, famiglie al seguito anche. Sono rimasti in Italia o sono andati via?
Dei nostri giocatori stranieri, solo Foufoué è tornato in patria (Francia, ndr), gli altri tre sono rimasti in Italia, anche perché due di loro vivono stabilmente qui con le loro famiglie; Montaldi vive a Monopoli e Merkaj a Perugia, mentre Biason è rimasto a Bitonto. Lui torna in Argentina tutti gli anni, una volta finita la stagione.
Come pensi di gestire il delicato nodo-rimborsi? Immaginiamo bene come non si possano attuare nelle serie minori le stesse misure dei massimi campionati europei, dove circolano stipendi milionari…
Per quanto concerne i rimborsi, sono sempre per il rispetto delle regole. Tutti i calciatori e gli uomini dello Staff tecnico conoscono bene il mio pensiero: per il periodo successivo a marzo (mese per il quale ho rispettato ogni impegno, nonostante non sia ‘maturato’ per intero, a livello di prestazioni sportive) aspettiamo che ci vengano date dalla Federazione delle disposizioni ufficiali. Nel frattempo, il sostentamento non è mancato a nessuno, com’è giusto che sia.
Dovessi selezionare l’istantanea neroverde più “libidinosa” (per usare un’espressione licenziosa tanto cara a mister Ventura) della stagione fin qui andata in scena, su quale momento cadrebbe la tua scelta?
Sono tutte belle le istantanee riconducibili al momento in cui la squadra al completo va a prendersi il meritato tributo dei nostri calorosi tifosi, sotto la tribuna. Alla fine facciamo tutto ciò solo per rendere felici i sostenitori del Bitonto.
E il giorno in cui sei tornato a casa più preoccupato, deluso o triste?
Delusione e tristezza mi pervadono solo quando mi accorgo di non riuscire a trasmettere alla piazza bitontina il mio entusiasmo e la voglia di emergere. Non sono quindi dei sentimenti che ho potuto ricondurre alle prestazioni sul campo, quest’anno. La squadra merita solo applausi e gioia, per quanto fatto fin qui!
Chiudiamo rispondendo a mister Taurino, se lo merita. In una recente intervista gentilmente concessaci, ha consigliato alla Bitonto sportiva (testuali parole): “tenetevi ben stretto Francesco Rossiello e la sua straordinaria famiglia”. Con la speranza di lasciarci il prima possibile alle spalle questo maledettissimo virus, ed a prescindere dalla categoria, cosa diciamo a lui ed a tutti i tifosi bitontini?
Con mister Taurino ho un gran bel rapporto, sincero e leale. Sono sicuro di poter costruire con lui un percorso che porterà il Bitonto Calcio a giocare su palcoscenici sino ad ora inimmaginabili…

Bitonto, il presidente Rossiello: "No ai turni infrasettimanali. Giochiamo in estate"

Questo quant dichiarato del presidente del Bitonto, Francesco Rossiello ai colleghi del Corriere dello Sport: “Il pensiero societario si rispecchia nell’intenzione di tornare in campo, completando così la stagione, ma è evidente che tale scenario sarà plausibile soltanto a condizione che il rischio-contagio sia totalmente azzerato. Abbiamo l’obbligo, infatti, di salvaguardare la salute dei nostri tesserati. In caso di ripresa, servirà innanzitutto garantire due-tre settimane di allenamenti affinché i calciatori possano riacquistare la corretta forma fisica, dopo di che si dovranno assicurare le tempistiche necessarie per consentire la disputa delle otto gare conclusive in linea con quanto stabilito agli inizi della stagione, vale a dire senza turni infrasettimanali: la stagione, in tal caso, verrebbe completata nell’arco di due mesi. Come società siamo disposti a giocare in estate”
“Qualora non vi fossero le condizioni per riprendere le attività”, continua il presidente neroverde, “saremmo propensi all’ipotesi di una cristallizzazione della classifica. Il Bitonto, nel corso di questi mesi, ha meritato ampiamente quel primo posto guadagnato a metà ottobre e, da quel momento, mai più lasciato: in alcuni periodi, siamo stati anche capace di portarci a +5 sulla seconda”.

Giuseppe Maldera torna ad essere il presidente del Corato Calcio

Giuseppe Maldera è di nuovo il presidente del’Usd Corato Calcio. «Dopo aver riflettuto a lungo ho scelto di tornare per un senso di responsabilità, perché non mi andava di lasciare la mia città senza calcio anche perché nessuno si è fatto avanti per rilevare la società».A fine marzo, dopo la sconfitta interna contro la Vigor Trani, Maldera e tutta la dirigenza neroverde avevano rassegnato le dimissioni, motivate dall’imprenditore con una lunga lettera. Nel frattempo il Corato ha chiuso il campionato con la permanenza in Eccellenza e la Juniores neroverde ha vinto il girone B di categoria ed è stata sconfitta solo in finale dal Casarano per il titolo regionale.«La splendida prova dei nostri ragazzi va sicuramente sottolineata – continua Maldera – e per la prossima stagione punteremo tanto sui giovani con l’obiettivo di ben figurare in un campionato difficile come quello d’Eccellenza».Sul futuro il presidente è chiaro: «Stiamo lavorando alacremente per capire dove giocheremo la prossima stagione, se a Corato o lontani dal Comunale. L’organigramma verrà ritoccato ma al momento non sono ancora noti i nomi di chi rimarrà e di chi andrà via».

United Sly, intervista al presidente Quarto

Semifinale di Coppa Puglia raggiunta e ultime otto gare di campionato al termine del campionato. La Sly United si appresta a vivere gli ultimi due mesi di stagione, dopo aver inanellato 19 successi e 3 pareggi sino a questo momento e un percorso più che positivo in Coppa Puglia. Il presidente Danilo Quarto, dopo il raggiungimento di quest’altro obiettivo, ha commentato così la vittoria e l’avvicinamento verso le ultime settimane della stagione: «Era un obiettivo che ci eravamo prefissati sin da inizio stagione, esattamente come quello del campionato. Siamo contenti di aver raggiunto la semifinale e siamo consapevoli di avere le spalle larghe e le capacità per arrivare sino in fondo su entrambi i fronti».

Il patron Quarto sulla sfida con il Canosa: «Non cambia niente per noi. Eravamo e siamo abituati a vincere, continueremo a farlo esattamente come abbiamo fatto nel girone di andata nelle stesse otto sfide in cui siglammo 28 gol e ne subimmo soltanto uno. Rispettiamo tutti e non temiamo nessuno, ma siamo convinti che arriveremo il 29 aprile in vetta al girone A di Prima Categoria. Noi pensiamo solo ai nostri risultati».

Poi una precisazione doverosa: «Non ho mai parlato di arbitri e non l’ho fatto neanche domenica di fronte a degli episodi assolutamente dannosi per noi, parlano le immagini. A differenza di altri, preferiamo non commentare ma giocare e vincere sul campo come abbiamo sempre fatto. Alla FIGC chiedo più attenzione e un pizzico in più di riguardo, anche se sono cosciente che gli arbitri sono ragazzi di 20 anni, da soli e che sbagliano come tutti gli esseri umani. Questa non è assolutamente un’accusa a loro».

Continua il presidente: «Spesso quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba. Ho sentito tante chiacchiere in questi mesi e tante cose non corrispondenti alla realtà. Per me il giudice supremo è sempre il campo ed ha raccontato una vittoria a nostro favore e un pareggio in trasferta negli scontri diretti. Le partite si vincono sempre sul campo e noi, da qui al 29 aprile, penseremo solo a quello. Abbiamo tanta rabbia e lo dimostreremo nel rettangolo verde come abbiamo sempre fatto».

ASD San Marco: parla il presidente Calabrese dopo due settimane al timone

“Per rilevare l’Asd San Marco io e i miei amici abbiamo ereditato una situazione non molto felice sotto l’aspetto economico e siamo felici di averlo fatto per continuare a portare in auge il calcio sammarchese.
Vi terrò personalmente aggiornati su tutto quello che faremo all’interno della grande famiglia Asd San Marco.
In queste due prime settimane ho avuto diversi riscontri molto positivi con parecchie persone che, come noi, amano questa realtà calcistica.
Dopo tutti gli adempimenti amministrativi per il passaggio di consegne ci siamo immediatamente attivati per rimettere in moto la macchina Asd San Marco.
Tra qualche giorno partiremo con la lotteria pro Asd San Marco e poi subito con la campagna abbonamenti perchè chiunque possa dare il suo contributo.
Abbiamo ripristinato il rapporto con tutte le società sportive dei paesi limitrofi affinchè si possa collaborare costantemente e a 360°.
Per quanto riguarda il settore giovanile e scolastico dopo l’esperienza degli anni precedenti abbiamo modificato le linee guida e scelto staff tecnici responsabili e molto preparati perchè quest’anno vogliamo assicurare il top ai nostri giovani e anche la possibilità di effettuare gite, campus estivi e partecipazione a vari eventi. È stata stilata una programmazione annuale per il settore giovanile e scolastico ricca di novità e proposte.
Per la prima squadra sono strafelice che alcuni calciatori confermati, senza dubbio alcuno, nè trattativa, abbiano accettato di rimanere sulla nostra barca.
Abbiamo ancora una ventina di giorni per finire di allestire la prima squadra. Intorno al 20 Luglio la rosa della prima squadra sarà per il 90% già completa, mentre il 13 Agosto inizierà la preparazione atletica in vista di un campionato che sarà sicuramente molto difficile e pieno di insidie, ma nel quale noi sapremo farci rispettare regalando tante soddisfazioni ai nostri amici e sostenitori.
Vorrei ringraziare l’amministrazione comunale e in particolare il sindaco Dott.Michele Merla per essersi immediatamente resi disponibili affinchè il progetto Asd San Marco riparta più vivo che mai.
Ringrazio tutte le splendide persone che da sei anni lavorano intensamente a questo progetto e che appena interpellati, senza esitare, si sono nuovamente tuffati in questa nuova avventura.
In queste prime due settimane ci siamo solo messi in moto, se crederete in noi e ci sosterrete, tra qualche settimana metteremo il turbo.
Non dimentichiamo mai che UNITI SIAMO TUTTI PIÙ FORTI”.

Vigor Trani, pronta risposta del presidete Amato: le cose non stanno propriamente così. Restiamo uniti!

 

Trani – Pronta risposta del presidente della Vigor Trani, Michele Amato che fa eco alla protesta scagliata congiuntamente dai suoi stessi tesserati, i calciatori, in conferenza stampa subito dopo il match contro l’Unipomezia attraverso una nota letta dal capitano F. Cantatore.

Riportiamo di seguito la nota scritta dallo stesso interessato a cui da risposta e chiarisce la sua posizione in merito alla vicenda stipendi.

 

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È da premettere – specifica lo stesso presidente – che le “mensilità” in materia di rimborsi non corrisposte, oggetto del comunicato, sono nello specifico due, di cui una appena maturata, e riguarderebbe solo la metà dei calciatori.

La società non intende sollevare alcuna polemica in tal senso, ma è giusto evidenziare che, in un contesto generale economico difficile, ancor più rimarcato nel mondo del calcio (viste le innumerevoli difficoltà economiche di molte società) fare un comunicato di quel tenore, peraltro in corso di stagione avanzata, pare esagerato ed intempestivo, visto anche l’approssimarsi delle prossime due gare in trasferta, decisive, e che possono valere una stagione, come quelle di Corato e Pomezia.

Mi domando – prosegue – in primis, sulla base di quali informative gli atleti possano affermare chi e quanto abbia contribuito sino ad oggi ad alimentare le casse sociali. Quindi, non solo smentisco categoricamente tali affermazioni, ma, alla luce delle accuse ricevute, mi riservo di rendere noto a tempo debito le reali entità degli apporti finanziari di ciascuna componente menzionata, di modo che tutti sappiano valutare, con onestà intellettuale, l’entità di quanto affermato, ricordando a tutti che sono espressione di una cordata di imprenditori cui è mancato, anche, lo sviluppo di un progetto di medio/lungo termine da perseguire e su cui basare l’allargamento della base societaria per le note vicende legate alla concessione dello stadio.

Dopo il famoso ottobre 2016 (periodo in cui società subentrò a quella uscente, ndr), penso che tanto sia stato fatto e le circostanze avverse di quest’ultimo periodo non lo possano cancellare.

In primis, l’affetto e la “fame” di calcio di buon livello dei tifosi tranesi, che hanno ritrovato l’entusiasmo dei giorni migliori, nonché del fantastico gruppo creatosi quest’anno.

Spero, altresì, che questa fase di empasse serva a fare avvicinare altri imprenditori interessati a perseguire l’iniziale progetto.

Michele Amato (presidente Vigor Trani calcio)

 

ENZO CHICCO

V.Trani lo sfogo di Altieri: il momento è difficile ma lotteremo come leoni per la salvezza!

 

Trani – L’eco della delusione e dell’amarezza fa davvero male e giunge dalla lontana Galatina. La sconfintta rimediata non solo nella forma, nel risultato e nel non gioco espresso ma complica maleddettamente la corsa alla salvezza, che può giungere solo attraverso i play-out.

Anche se non in via ufficiale, ma attraverso una nota personale del vicepresidente vicepresidente Alberto Altieri, che attraverso la pagina Facebook lascia trasparire e condividere la sua amarezza nel suo scritto: «Oggi (domanica di riferimento nds) si doveva tornare da Galatina con una vittoria. Anche un pareggio, che tecnicamente era alla portata, sarebbe servito come il pane.
Purtroppo non è andata così, non sono abituato a cercare alibi e come sempre sono qui in prima persona a metterci la faccia.

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Garantisco a tutti – prosegue la nota – che non si molla niente e che sino a quando avremo possibilità di salvezza lotteremo come leoni. È il momento più difficile, ma dobbiamo affrontarlo cercando di rimettere in piedi una squadra capace di ottenere 27 punti sul campo, producendo prestazioni importanti, ora ci aspettano due finali e vogliamo vincerle a tutti i costi.

L’unica vittoria di oggi sono i tanti tifosi del Trani accorsi in Salento, usciti dallo stadio con le lacrime, a loro va il mio-nostro grazie, giuro che faremo di tutto per ottenere l’obiettivo che siamo riusciti a complicare. Abbiamo delle possibilità e questa squadra deve salvarsi. Lo merita Trani, lo meritano i suoi tifosi»

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani: parte il nuovo corso, “Riconquistiamola” !

Nella foto: Alberto Altieri (vice presidente)- Michele Amato (presidente) - Amedeo Bottaro (sindaco della città di Trani)

Nella foto: Alberto Altieri (vice presidente)- Michele Amato (presidente) – Amedeo Bottaro (sindaco della città di Trani)

Trani – Un ambiente sobrio composto, tanti tifosi ancora sperazosi, una caldo sole accoglie e abbraccia la nuova dirigenza ed il nuovo percoso storico calcistico parte con i conti alla mano e con un ottimo feeling tra società e istituzioni comunali. Sono i tre volti del sindaco Amedeo Bottaro, del vice presidete Alberto Altieri e del presidente Michele Amato ad illustrare , sul prato verde di un rivigorito terreno di gioco del “Comunale” e di una sala stamp,a successivamente, spiegare le motivazioni e la scelta di questo matrimonio calcistico che porta in un progetto triennale quello di dar lustro al Trani calcio.

<< Il calcio è lo specchio di una città, Trani in questo momento delicato e di crisi economica che investe il territorio nazionale aveva bisogno di interfacciarsi al di fuori dal proprio territorio con interlocutori che hanno voglia di far calcio in maniera seria e continuativa, proponendo loro un impianto sportico, quale il “Comunale”  degno di rappresentare la capacità di poter far calcio, da qui la consegna di un terreno di gioco ottimale ed una gestione dello stesso impiato a favore della prima squadra calcistica della città>>.

Queste le parole in sintesi del sindaco Amedeo Bottaro il primo artefice della rinascita della Vigor Trani.

Le parole del rientrate Alberto Altieri a distanza di 6 anni, questa volta in qualità di vice presidente, chiariscono, ma non nascondono, quel suo senso di forte appartenenza e del cuore biancazzurro che lo ha sempre contraddistinto. Quel Alberto Altieri che tutti ricordano, sempre presente, ogni domenica con la sciarpa biancazzurra al collo,  sui gradoni della “Gradinata” ad incitare l’allora Polisportiva Trani che nei primi anni ’90 ritrovava il calcio professionistico della vecchia Serie C/2 ma non da meno, anche nei successivi anni, fino alla parentesi sfortunata del 2010.

<< La mia presenza all’interno della società sarà a tempo dertimanto. Il nuovo scenario richiedeva una persona della città che fungesse da collante con la nuova dirigenza, sotto richiesta del Sindaco, nonostante i miei impegni lavorativi i quali mi portano spesso ad esser fuori sede, in quel di Milano. Ma, accettare, senza far nulla che potesse scoparire il calcio a Trani mi ha spinto a far parte di questo progetto. Non potevo accettare, soprattutto, l’ipotesi che poteva non esserci più un settore giovanile che va solo ringraziato, non solo per i risultati ottenuti in questi anni ma per aver salvato la società, scendendo in campo di domenica in domenica. Questa loro richiesta di aiuto ha permesso che oggi ci sia ancora un futuro calcistico, non me la sono sentita di non aiutarli>>.

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«La grande passione per il calcio mi ha fatto prendere questa decisione. Le problematiche della squadra e debitoria, sono note a tutti, dobbiamo gestire questa fase ricordando che senza una gestione oculata dei conti, nulla si può costruire.

Fino al 30 novembre, non possiamo agire sul mercato salvo accedere a quello degli svincolati ma questo è un terreno minato, perché non ci sono molte garanzie, e quindi, in questa fase non farò grandi promesse, salvo capire se ci sono margini di ricucire lo strappo anche con qualche giocatore che ha cominciato la stagione con la Vigor. Faremo di tutto per salvarci e salvare la categoria per poi gettare le basi per un futuro diverso>>.

Queste in sintesi, le dichiarazioni dei tre interlocutori per la New Vigor Trani calcio,nel corso della presentazione terminata poche ore fa, tenutasi presso lo stadio “Comunale” di Trani.

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani, ecco il nuovo assetto societario: sabato 29 conferenza stampa di presentazione.

Nella foto: (a sinistra) Michele Amato - (a destra) Alberto Altieri

Nella foto: (a sinistra) Michele Amato – (a destra) Alberto Altieri

 

Trani – Dopo l’annuncio del passaggio di cessione di quote, dalla vecchia alla nuova dirigenza con il subentro di Michele Amato come presidente, in una riunione tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri, utile al nuovo assetto societario nel definire ufficialmente, ruoli e da chi esser ricoperti nel direttivo dirigenziale della Vigor.

Alla presenza del sindaco Amedeo Bottaro, della vecchia dirigenza, in rappresentanza vi era  Luciano Savi in qualità di presidente  uscente, Costantino Baratta  in qualità di vice presidente e responsabile del settore giovanile, ed i consiglieri Bruno Cantatore, Guido Melega e Michele Pellicani, è stato nominato il nuovo direttivo così formato:

Michele Amato (presidente)

Alberto Altieri (vice presidente)

Michele Bellomo (tesoriere e segretario).

Tutti i componenti del precedente direttivo hanno rassegnato le dimissioni.

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Tra i più attenti e fresci di memoria avranno potuto notare la presenza del tranese doc, Alberto Altieri. Con lui, prosegue il concetto di mantenere un tranese in rappresentanza della città, all’interno del nuovo Cda, tutta nord barese.

Lo stesso Altieri che in questa sessione ricopre la carica da ex preseindente, ricoprì nel 2010 la carica di presidente, ereditando la società a metà campionato da Ninni Flora, traghettandola con poche risorse economiche nel difficile compito di salvare la squadra nel campionato di Serie D, e ci riuscì.

Non è trapelato ancora il nome del nuovo allenatore o di subentri di giocatori in squadra, ma probabile che possano esser presentati o ufficializzati, sabato 29 ottobre alle ore 10.00 presso lo stadio “Comunale” di Trani, dove si svolgerà la prima conferenza stampa di presentazione della nuova Vigor Trani.

 

ENZO CHICCO

Il sindaco Bottaro annuncia: Michele Amato nuovo presidente della Vigor Trani, Sciannimanico allenatore ?

 

Trani – Dal ritrovato verde prato del “Comunale” di Trani c’è il primo scatto fotografico tra il nuovo presidente della Vigor Trani, Michele Amato ed il sindaco Amedeo Bottaro.

Grazia alla mediazione e all’interessamento in prima persona dello stesso sindaco Bottaro che ufficialmente  la il Trani calcio esce ufficialmente dalla paurosa crsi societaria in cui era sprofondata, scongiurando il pericolo fallimento e il ritiro dal campionato.

Michele Amato, dirigente di banca di origini molfettesi insieme ad un gruppo di imprenditori baresi e ad altri suoi collaboratori, in via di definizione i ruoli all’interno del staff dirigenziale e staff tecnico, in giornata hanno raggiunto l’accordo per l’acquisizione della società.

Nel corso della prossima settimana sarà convocata una conferenza stampa di presentazione, dove si avrà modo di conoscere la nuova dirigenza e chi farà parte del nuovo corso.

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Sul fronte allenatore, il “toto scommesse” dei più informati, danno come papabile allenatore “Lello Sciannimanico”, ultimamente opinionista fisso ed esperto conoscitore di calcio durante la trasmissione “Goal su Goal” in onda la domenica pomeriggio dall’emittente Tv Amica 9 sul canale 91 del dgt. Niente di ufficiale, ma la “voce” circolerebbe con insistenza, data la concomitante e prevista assenza dalla stessa citata trasmissione.

Non essendoci stati i tempi tecnici per organizzarea anche una squadra da poter far scendere in campo, al “F. Coppi di Ruvo”, vedremo indossare per l’ultima volta la  maglia della prima squadra, dai ragazzi delle giovanili.

 

ENZO CHICCO

 

Crisi-V.Trani, in giornata dal sindaco e sapremo: “fumata nera o fumata bianca?”

 

Trani – Fumata bianca o fumata nera ? questo il dubbio amletico che in tarda mattinata di oggi, potrebbe aver una sua risposta. La pietra lanciata nel  mare del silenzio e dell’incertezza dalla virtuale mano dal mister Fumai, a 48 ore dalle trasferta di Altamura,  potrebbe aver “colpito”nel  punto giusto.

Useremo sempre il condizionale fino ad una ufficializzazione. Sembrerebbe che nelle scorse ore di ieri, vi sia stato un concreto e fruttoso incontro tra la cordata di imprenditori barlettani, si fanno insistentemente i nomi di Pollidori-Dimiccoli, e l’ex presidente L.Savi, i quali in mattianta sarebbeto attesi a “Palazzo di Città” dal sindaco Amedeo Bottaro.

Se sul tavolo del sindaco, dovesse giungere una bozza di progettualità concreta e che dia vere, solide e durature  garanzie sul futuro della Vigor Trani, potrebbe arrivare la tanto agoniata “fumata bianca”.

 

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Augurando che tutto porti ad un esito positivo, e finalemente ci sia questo famigerato incotro tra le parti, il tutto porterebbe,  non solo nello scongiurare l’immediato pericolo di non presentarsi all’Antonio D’Angelo di Altamura, ma finalmente allontanerebbe, fino alla prossima crisi societaria, lo spettro della scomparsa del calcio a Trani, storiella ormai troppe volte per gli sportivi e tifosi biancazurri, abituati a sentire e risentire come nell’ultimo ventennio.

Attendendo lumi in questione e che in giornata la fumata possa giungere  “bianca”, ci auguriamo finalmente di poter raccontare sin da subito, solo di calcio giocato dalla Vigor Trani, di successi e obiettivi raggiunti.

 

ENZO CHICCO

Crisi Vigor Trani: ancora tutto in altomare, proseguono i colloqui ma…

 

 

Trani – Mentre ci si interroga che formazione postrebbe esser schierata domenica 18 settembre, da mister Fumai al “Domenico Monterisi” di Cerignola nella seconda giornata di campionato contro i gialloblu dell’Audace, nel frattempo, proseguono i comunicati della dirigenza tranese riguardati il fututo che la stessa potrebbe assumere.

L’evoluzioni nei vari frenetici colloqui, utili a ridare un assetto societario più certo, solido, concreto e soprattutto che dia un futuro per il proseguio del campioneto stesso, sta facendo emergere alcune varianti, quelle delle incertezze societarie ma soprattutto quelle delle certezze imbarazzanti: la Vigor è senza squadra, ma solo un gruppo di ragazzi della Juniores.

 

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La bozza di proposta pervenuta ieri sul tavolo delle trattative al presidente L.Savi, e come da volontà dei tifosi, parrebbe, non tramontata  del tutto ma vi sarebbero i margini per perseguirla.

Una strada questa, nella quale ha trovato il consenso favorevole a tale proposta, da parte del presidente ma a patto che ci sia la supervisione del Sig. Sindaco Amedeo Bottaro e che i nuovi interessati, siano gruppi o singoli soggetti, possano garantire un ottimo futuro del calcio a Trani.

 

ENZO CHICCO

V.Trani, L.Savi: tra incertezze, certezze e speranze ancora 24 ore …

 

Trani – Non c’è pace in casa Vigor. L’inattesa rottura in società tra il presidente Luciano Savi e il duo Dammacco-Caldarulo ha portando di fatto ad una separzione, trai i raghi dirigenziali  della Vigor Trani e  parte del parco giocatori. Nell’incontro tenutoso nel pomeriggio di ieri, presso il “Comunale” di Trani, lo stesso Savi sembrerebbe, stia vagliando varie soluzioni da poter poi attuare nel lasso di tempo delle prossime 24 ore.

Lo stesso  presidente della V.Trani, ha chiesto ai giocatori di attendere non più tardi di domani, prima di confermare qualunque decisione. Non sembrerebbero di questa soluzione, temporanea: Diagnè, Berardi, Dammacco, Pastore e  Gallo.  Gli altri invece , scenderanno in campo oggi pomeriggio contro il Barletta calcio 1922 in Coppa Italia per poi attendere eventuali sviluppi.

 

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La richiesta è dovuta al fatto che già nella serata di oggi potrebbero fare il loro ingresso in società, nuove forze economiche, pronte a onorare gli impegni presi con la squadra. In caso contrario e nulla dovesse concretizzarsi, saranno consegnate le liste di trasferimento in modo che i giocatori, avranno possibilità di accasarsi con una nuova società.

Nel rimpasto societario o tentativo di ricostituire un nuovo staff dirigenziale,  da parte della presidenza dovero ringraziamento è stato espresso al ds e dg Dammacco e Caldarulo per il lavoro svolto in questi due mesi, oltre all’add. stampa Saverio Dragonetti, Valerio, il responsabile alle pubbliche relazioni Saverio Suriano, il web master Roberto Angarano e il Direttore al marketing Maurizio Ciani che proseguiranno “l’avventura con la Vigor” nei loro ranghi societari.  Costantino Baratta e Giuseppe Di Meo del settore giovanile hanno dato da subito disponibilità anche per la prima squadra.

Nell’incerto contreto, sebrerebbe che vi sia anche, già a lavoro, un nuovo direttore sportivo che in queste ore stia vagliando alternative e soluzioni per permettere alla dirigenza di rispettare gli impegni presi.

Per quanto riguarda l’allenatore e il suo staff tecnico, c’è la loro disponibilità almeno fino alla partita con il Cerignola. Si sono aggiornati a lunedì pomeriggio per fare il punto della situazione.

Se, invece, non dovessero arrivare nuove risorse, il presidente Savi ha già pensato ad un’alternativa. Prenderà contatti col Sindaco Amedeo Bottaro per definire alcune situazioni in sospeso che permetterebbero alla società di avere maggiori garanzie e di potersi impegnare economicamente. “«Farò di tutto per per salvare la Vigor Trani e onorare il campionato – ha dichiarato Luciano Savi -, queste ore di sconforto si sono tramutate in grinta e voglia di non mollare. Infatti se i giocatori dovessero decidere di prendere nuove strade, abbiamo tutto il tempo per rifare una squadra e puntare alla salvezza».

 

ENZO CHICCO

Monopoli, ecco la lettera del presidente Mastronardi

Il presidente del Monopoli Enzo Mastronardi, ha voluto scrivere un lettera rivolta ai sostenitori del Gabbiano:

“Carissimi tifosi ed amici del Monopoli, ho il dovere ed il piacere di ringraziare tanti di Voi che mi hanno voluto manifestare il loro affetto e la loro vicinanza per quanto da me fatto in questi anni, dopo la manifestazione di presentazione del prossimo anno calcistico e della rievocazione dei primi 50 anni della nostra storia calcistica. Grazie per le belle, commoventi e numerose testimonianze di solidarietà e di vera passione e di attaccamento sincero ai colori della nostra maglia che riportano fedelmente i colori della nostra gloriosa, civile città. Grazie per avermi dimostrato che la civiltà e l’onestà prevalgono sempre sulla stupidità. E’ anche a voi che vanno le mie scuse per avere, nel recente passato, voluto cocciutamente difendere anche atteggiamenti indifendibili di chi in modo improprio ha utilizzato i colori biancoverdi per dare sfogo ad atteggiamenti di comune inciviltà. Con l’assoluta certezza di essermi sempre impegnato con l’unico scopo di dare e donare e non di ricevere, rivolgo un accorato appello ad essere uniti nel difendere le nostre tradizioni gloriose fatte di civiltà, di vera passione e vero attaccamento alla maglia. Grazie ancora per avermi ripagato per i sacrifici e l’impegno di questi anni. Monopoli vince, Monopoli cresce. Con grande stima e rispetto per i veri Monopolitani, Enzo Mastronardi”.

ALESSANDRO CHIMENTI

Gravina, ecco il nuovo organigramma societario. Dopo Aliano ecco…

Inizia a prendere forma il Gravina formato 2016/2017. In vista della Serie D, che accoglierà i gialloblù dopo la vittoria dell’Eccellenza, il Gravina si sta organizzando anche a livello dirigenziale.

Nella giornata di ieri è arrivata la nomina di Aliano come nuovo presidente del sodalizio murgiano. Oggi, tramite una nota ufficiale, è arrivata la comunicazione della nuova dirigenza che porterà avanti il progetto gravinese.

Tra le cariche (con relativi nomi) che sono state comunicate, manca la figura del Direttore Sportivo. Il posto lasciato vuoto dalle dimissioni di Michele Angelastro dovrebbe essere colmato nelle prossime settimane.

Nel corso della riunione dei soci del 4 maggio 2016 – si legge nel comunicato ufficiale – sono state ratificate le altre figure dirigenziali che affiancheranno il neo Presidente Aliano nella gestione dell’FBC Gravina per l’annata calcistica 2016/2017. Accanto alle nomine del Vice-presidente Vito Vicino e del Direttore Generale Pino Costantiello ratificate lunedì scorso, nel corso dell’ultima adunanza societaria sono state individuate altre figure all’interno della rappresentanza dei soci che avranno un ruolo dirigenziale nel campionato di serie D. Il nuovo organigramma include i soci Donato Cassone (gestione stadio comunale “Stefano Vicino”), la conferma di Vito Giannini alla Tesoreria, Felice Cavazzoni (responsabile area marketing), Felice Andriani (Settore giovanile), Michele Cataldi (Acquisti) e Antonio Lapolla alla Segreteria. Ecco dunque l’organigramma completo dell’FBC Gravina per l’anno 2016/2017: Presidente: Gianni Aliano Vice-Presidente: Vito Vicino Direttore Generale: Pino Costantiello Responsabile Gestione Stadio: Donato Cassone Tesoreria: Vito Giannini Responsabile Area Marketing: Felice Cavazzoni Segreteria: Antonio Lapolla Responsabile Acquisti: Michele Cataldi Settore Giovanile: Felice Andriani. 

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza – Gravina, ecco il nuovo presidente del sodalizio gialloblù

Dopo aver conquistato la promozione in Serie D ed essersi goduti un paio di settimane di meritato riposo, la dirigenza del Gravina ha comunicato la nomina del nuovo presidente.

Tramite una nota, apparsa sul proprio sito ufficiale, la compagine gialloblù ha comunicato: “È Gianni Aliano il nuovo presidente del sodalizio sportivo fresco di promozione in serie D. Questa la decisione emersa dall’assemblea dei soci riunitasi nella serata di lunedì 2 maggio. Accanto ad Aliano sono state definite anche altre due cariche, vale a dire il vice-presidente Vito Vicino e la conferma di Pino Costantiello quale Direttore Generale. Le nuove cariche sono state elette all’unanimità. Aliano è titolare della nota azienda di prodotti da forno U-Tub e rappresenta il quarto presidente dalla rifondazione dell’FBC, dopo le gestioni degli ex Demuro, Giannelli e Zuccaro. Nei prossimi giorni saranno ufficializzate le altre cariche dirigenziali“.

ANTONIO GENCHI 

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Casarano, Bellisario all’attacco: “Arbitro arrogante e con molti limiti. Macchinazione politica a nostro danno”

Il pomeriggio del “Capozza” ha consegnato una sconfitta deludente al Casarano che esce fuori dai playoff e conclude qua la sua stagione.

Al termine della gara col Barletta, vinta per 1-0 dai biancorossi col gol di Loiodice, il presidente del Casarano Bellisario non ha nascosto la sua amarezza per l’andamento della gara ma soprattutto per l’atteggiamento dell’arbitro dell’incontro.

Attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale del Casarano, il numero uno dei rossoblù si è letteralmente scagliato contro il signor Delrio ritenuto non all’altezza, arrogante e che la sua designazione sia stata fatta per favorire il Barletta.

Ecco il comunicato di Bellisario: “Il mio potrebbe sembrare uno sfogo dettato dalla delusione e dall’amarezza scaturite al termine di una gara maledetta, invece, vi posso assicurare che quanto sto per affermare è frutto della lunga meditazione e di una approfondita analisi, di una serie di episodi che definirei inquietanti e che stento ancora a metabolizzare.

Premesso che il Casarano non ha disputato una gara all’altezza della situazione, probabilmente sentendo molto la partita e per questo, a mio avviso, piuttosto contratta e poco aggressiva; premesso tutto ciò, sono alcuni episodi verificatisi nell’arco della partita e tutti, ribadisco tutti, a danno del Casarano a lasciarmi molto perplesso e dubbioso.

Innanzitutto la scelta dell’arbitro. Appena giunto negli spogliatoi, il sig. Delrio ha subito messo in evidenza la sua arroganza e la sua alterigia, assumendo atteggiamenti e comportamenti molto distaccati. Atteggiamenti che sono stati poi replicati in campo, con una direzione di gara a dir poco discutibile. Il suo referto parla chiaro: sette ammoniti, tre espulsi dalla panchina (un calciatore, un dirigente e del medico sociale, privando anche il pronto intervento) su segnalazione del guardalinee (della sezione di Bari come l’altro suo collega…) e l’allontanamento, dalla zona limitrofa agli spogliatoi, del sottoscritto, Presidente, e del Direttore Sportivo del Casarano Calcio, negando ogni possibilità di comunicazione e gestione del proprio interno societario.

Ora passo agli episodi dei rigori non concessi, sui quali si potrà anche discutere a lungo, ma ciò che intendo mettere in risalto oggi, a mente fredda, è proprio il discutibile atteggiamento e comportamento dell’arbitro che, ne sono sempre più convinto, confortato anche dalle immagini della gara, ne ha condizionato pesantemente l’andamento e il risultato, nella partita in cui entrambe le società si giocavano tutti i sacrifici di un’intera stagione.

Non si può affidare la direzione di una partita, molto importante per il futuro delle squadre, ad un arbitro che ha palesato molti limiti, camuffandoli con atteggiamenti altezzosi e arroganti, magari sentendosi protetto dal gran numero di agenti delle forze dell’ordine presenti al “Capozza”.

Qui mi sorge spontaneo il sospetto che continua a macerarmi già fin dal termine della partita: non vorrei che il risultato maturato ieri, sia il frutto di una macchinazione politica a nostro danno. Èfin troppo evidente che il peso specifico della città di Barletta (capoluogo di provincia) non può essere paragonato a quello del Casarano e, non a caso, nelle ultime gare disputate in campionato dal Barletta, si sono sempre verificati episodi piuttosto discutibili (rigori concessi ecc.), al contrario del mio Casarano che, nelle ultime gare, ha affrontato i rispettivi avversari con arbitri e assistenti appartenenti, addirittura, alla sezione di Barletta. Non vorrei che la designazione di Delrio (e tralascio il particolare che sia il figlio del ministro) sia stata la risultante di quella presunta macchinazione tendente a spianare la strada al Barletta. Sono dubbi che lanciano ombre inquietanti e che mi permetto di sottoporre all’attenzione degli organi federali che governano il calcio dilettantistico pugliese, a cui rivolgo l’invito di visionare le immagini della gara, per avere quadro completo della situazione.

Io mi auguro che non sia così, altrimenti, mi chiedo: che senso ha partecipare al campionato? Che senso ha investire denari, risorse ed impegno, se i giochi sono abbondantemente stabiliti all’inizio?”

ANTONIO GENCHI 

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L’USD Orta Nova riparte dalla seconda categoria, cambio al vertice Pina De Santis è il nuovo presidente

Con il presente comunicato si porta a conoscenza che la Usd Orta Nova Calcio ha nei giorni scorsi provveduto a regolarizzare il nuovo assetto societario con la nomina a nuovo presidente pro tempore nella persona della Sig.ra Maria (Pina) de Sanctis. Un sincero ringraziamento va al sig. Paolo Martino, presidente precedente, per tutto l’entusiasmo e l’impegno profuso nei suoi tre anni di presidenza. Nel solco del suo operato la Sig.ra De Sanctis cercherà di portare avanti e di mantenere alto il nome ed il blasone della Città di Orta Nova in giro per i campi della nostra Provincia. A tale proposito si comunica altresì che si è provveduto alla regolarizzazione della iscrizione al Campionato di 2^ cat. 2014/2015 con il versamento delle spettanze alla FIGC Puglia e con la spedizione della documentazione necessaria. Un ringraziamento è doveroso altresì farlo anche alla nuova Amministrazione Comunale ed in particolare all’assessore allo Sport Sig. Nicola Maffione ed al consigliere delegato sig. Alfredo Ballatore che sin dai primi giorni della loro nomina si sono messi a disposizione affinchè il Campo Comunale “Fanelli” possa essere fruibile per l’inizio delle Gare Ufficiali. Un appello infine va fatto soprattutto alle forze imprenditoriali della nostra Città ed in seconda battuta a tutti i Cittadini di Orta Nova. Il Calcio è lo Sport più seguito e quello che da più visibilità. Sono diversi anni che i Comuni limitrofi, facenti parte dei 5 Reali Siti sono stabilmente avanti rispetto alla nostra Città, giocando Campionati più importanti e soprattutto sottraendo ragazzi doc di Orta Nova che potrebbero tranquillamente giocare per i colori della propria Città. C’è bisogno però che chi si sente di dare una mano si faccia avanti e proponga, la nuova Dirigenza è aperta a qualsiasi impegno nel bene della Squadra e dei suoi ragazzi. Nei prossimi giorni sarà diramato un ulteriore comunicato con le nomine dei nuovi quadri Tecnici e di una prima lista di ragazzi che partiranno con la preparazione atletica.

IL PRESIDENTE

Maria De Sanctis

Maglie, Adamuccio vuole rilanciare il club

Si apre uno spiraglio di luce nel quadro nebuloso del Maglie Lorenzo Adamuccio, presidente uscente, potrebbe proseguire alla guida della Toma: “Ho avuto un incontro con il sindaco di MaglieAntonio Fitto, che mi ha dato la sua disponibilità a portare avanti il progetto giallorosso – afferma Adamuccio – Stiamo valutando tutte le situazioni per cercare di fare le cose per bene. Sistemare il passato e ripartire in modo concreto nella prossima stagione. Quindi, a oggi, è prematuro parlare di allenatore, giocatori o altro. Prima sistemare l’assetto societario e poi partire con decisione verso il prossimo campionato”.

Base societaria da consolidare: “Vorrei una società sana, seria e compatta. Con questi elementi potrei dare la mia conferma alla guida della Toma Maglie. Tutto il resto è campato in aria. Di una cosa, però, sono certo. Se dovessi restare io alla guida societaria del Maglie, cercherò di confermare i giocatori più importanti”.

Fondamentale sarà il discorso sul terreno di gioco: “Sarà importante affrontare il discorso del terreno di gioco e di un campo dove allenarsi. L’ideale sarebbe un nuovo campo di sintetico, ma non credo ci siano i presupposti. Quindi migliorare quello che già abbiamo è un obiettivo indispensabile da raggiungere, sempre grazie all’aiuto del nostro primo cittadino”, conclude Adamuccio.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Galatone, il presidente De Leo scrive al sindaco

Dopo aver confermato Oscar Greco, il Galatone vuole risolvere la questione stadio. La dirigenza giallorossa, nella persona del presidente Massimiliano De Leo, ha inviato al sindaco Livio Nisi una lettera nella quale si chiede espressamente l’utilizzo gratuito del centro polisportivo sito in contrada San Luca, sul quale la società è intervenuta con lavori di ristrutturazione sul terreno di gioco, sulle porte e sugli spogliatoi, di modo da rendere possibile lo svolgimento delle attività del settore giovanile.

Inoltre, De Leo ha chiesto all’amministrazione comunale di dotare il campo “G. Rizzo” di erba sintetica, riconoscendo alla società un contributo che permetta di svolgere i lavori di sistemazione. Qualora ciò non avvenisse, De Leo potrebbe far giocare altrove la squadra, o addirittura, cedere il titolo sportivo, se le richieste non venissero accolte entro il 20 giugno.

La Gazzetta del Mezzogiorno

 

Il Fragagnano precisa: Nessuna conferma, solo De falco

Le voci che erano circolate nei giorni scorsi in seno alla società dell’USD Fragagnano Calcio, in merito soprattutto alle riconferme dei pilastri della scorsa stagione, viene letteralmente smentita dal presidente dei biancoverdi che annuncia con un comunicato ufficiale: “Ci penseremo nei prossimi giorni, è tutto da definire. È vero che si pensa alla riconferma di alcuni pilastri importanti ma ad oggi l’unico ufficializzato in casa biancoverde è il tecnico Carmine De Falco. Appena avremo nuove ufficiali ve lo comunicheremo noi stessi”.

Un monito chiaro, per i tifosi, a non lasciarsi trasportare dalle voci circolate nei giorni scorsi, pur restando una priorità quella delle riconferme importanti.

Fabio Lattuchella

Novoli, parla il presidente

La vittoria del Novoli è la vittoria del gruppo e della programmazione. Il 2-1 a Putignano è stato solo il coronamento di una stagione incredibile, come afferma il presidente Nino Sebaste“È la vittoria di tutti, di chi è sceso in campo ovviamente, come dei tifosi più assidui e dei tanti avvicinatisi ultimamente ma, concedetecelo, è anche la vittoria della società. E ci teniamo a condividerla con tutta la comunità novolese, anche con chi ha seguito da lontano le sorti della squadra. Ci abbiamo creduto sempre, abbiamo lavorato tanto e sempre in economia, programmando tutto. È una grande soddisfazione aver portato tanta gente attorno al calcio rossoblu e a tutti chiediamo di restare. Il campionato d’Eccellenza ha bisogno di tutti, godiamoci la meritatissima festa, poi, inizieremo a pensare e programmare”.
 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano, Zecca: “I playoff erano il nostro obiettivo”

Il Leverano ha centrato i playoff. I bianconeri si sono sbarazzati, tra le mura amiche, per 4-0 del Puglia Sport., grazie ai centri di Cazzella, De Giorgi, Quarta e Mastria. “Ci serviva un punto ma ne abbiamo intascati tre dominando in lungo ed in largo il match – ha commentato il patron bianconero Maurizio Zecca – . Così abbiamo centrato l’obiettivo che faceva parte dei nostri programmi d’inizio stagione. Peccato che sia sfumato in extremis il sorpasso al Tricase che, dopo essere stato sotto per due a uno, l’ha spuntata per tre a due. Così saremo costretti a disputare in campo avverso la semifinale contro l’undici rossoblu”.

E i precedenti stagionali non sorridono al Leverano, sconfitto dalla formazione di Rocco Errico in entrambi i confronti in campionato. “Ce la vedremo con un complesso di indubbio spessore – ammette Zecca – ma siamo anche consapevoli della nostra forza. Insomma, ci prepareremo a dovere con il fermo proposito di cercare di proseguire il nostro cammino”.

La Gazzetta del Mezzogiorno