Casarano, il pensiero di Morleo sulle altre salentine

Intervenuto sulle pagine del Nuovo Quotidiano di Puglia, il difensore del Casarano Archimede Morleo esprime il suo pensiero anche sulle altre pugliesi del girone H, Taranto e Brindisi in primis. Ecco uno stralcio della sua intervista, pubblicata oggi:
Parliamo delle altre quattro squadre salentine: Fasano, Taranto, Brindisi e Nardò.
Il Fasano è a metà classifica e con la finale di Coppa Italia da giocare è quella che la classifica alla mano sta perdendo più di tutti. Mi aveva impressionato molto all’inizio del campionato, un gruppo consolidato anche se in casa li abbiamo battuti. Il loro livello è venuto fuori, hanno un bel gioco ma sono calati fisicamente.
Il Taranto è partita tra le favorite ed è secondo me una buona squadra anche se ha perso qualche pezzo. La piazza è esigente e particolare e avrebbe bisogno di più tranquillità per poter raggiungere importanti risultati. Se il campionato riprenderà, se la giocherà con noi per i playoff ma credo che abbiano comunque disputato un torneo sottotono, salvo qualche partita.
Il Brindisi è la squadra dove ho tanti amici anche per stagioni passate. Anche li una piazza importante e una buona squadra dove la tranquillità sarebbe fondamentale per centrare traguardi di rilievo. Comunque un campionato positivo anche se con alti e bassi.
Il Nardò è la squadra che in Coppa Italia ci aveva impressionato, specie con i giocatori davanti. Ha avuto qualche difficoltà all’inizio, poi con qualche rinforzo sono ripartiti e hanno ottenuto una serie di risultati utili consecutivi. All’andata li abbiamo battuti e non era la squadra vista in estate. Al ritorno, sia pure a sprazzi, l’abbiamo rivista.

Casarano, Morleo: “Non so quandio, ma torneremo a giocare”

Archimede Morleo, difensore del Casarano, è stato intervistato dall’ufficio stampa della società salentina.

Come state vivendo questa situazione? Come stai rispondendo a questa emergenza?

La squadra è perennemente in contatto, ci sentiamo giornalmente da mattina a sera, tramite il nostro gruppo whatsapp, siamo sempre attivi, e questo tiene vivo il legame e ci tiene uniti comunque, staff tecnico e medico compresi, questo ci fa sentire vivi e non ci fa staccare la spina. Gli allenamenti? Ci stiamo allenando, non possiamo permetterci di farci prendere dalla pigrizia dello stare a casa e dalla tranquillità dettata del vivere sempre tra le mura domestiche. Si cerca di vivere con serenità questa nuova condizione e con le nuove abitudini che siamo chiamati a rispettare, anche se trascorrere tutto il giorno in casa non è così facile da accettare, ora è fondamentale e lo sappiamo bene. Mi è capitato una sola volta di dover uscire per necessità e vedere, in giro, che tutto non è più come prima, fa specie, così come vedere quelle poche persone con le mascherine sul volto, fa davvero un certo effetto…, non posso dire che tutto questo non trasmetta angoscia, ma spero veramente che presto tutto possa passare.

Come finirà? Il campionato arriverà alla fine? Quale sarà il futuro di questa stagione? Ad un’eventuale ripresa vi troverete pronti?

Per me si ripartirà, bisognerà vedere quando, ma il campionato ricomincerà. E’ giusto prendere il tempo necessario per far passare tutto per poi ripartire, a porte chiuse, credo, sicuramente, perché un conto è avere ventidue persone in un rettangolo, che mille, o poco più, tutti insieme, parlo delle nostre categorie. Non sarà facile riattaccare la spina, per quanto ci si possa preparare per la ripresa, questa sosta la accuseremo tutti, e potrà succedere di tutto, di nuovo, come ad inizio campionato, perché vuoi o non vuoi questo periodo influisce sicuramente e, chi si farà trovare più pronto fisicamente e psicologicamente, farà la differenza. La voglia di ripartire ce l’abbiamo tutti, però ora è necessario questo stop. La preparazione è fondamentale e ed è quello che stiamo facendo, anche da casa, seguiti da tutto lo staff e servirà ad essere pronti, per quello che è possibile, alla ripartenza.

Vi state allenando autonomamente da casa? Vi segue lo staff?

Si, siamo seguiti da uno staff sempre presente, sia tecnico che medico. Ognuno ha il suo programma da seguire, lo staff dà quotidianamente indicazioni su come procedere.

Appena si tornerà in campo sarà un po’ come un nuovo campionato. Quanto è importante farsi trovare pronti anche a livello fisico? Quante possibilità ha il Casarano di pervenire ai playoff?

Mancano otto partire, abbiamo le stesse possibilità di quando abbiamo disputato l’ultima gara, non è cambiato niente né per noi né per gli altri. Noi ripartiremo con un big match, col Bitonto, le prime cinque squadre in classifica le abbiamo incontrate tutte, tranne il Bitonto, appunto. Ci attende un calendario relativamente più semplice, ma questa situazione azzera tutto, ci sono tutte le incognite possibili. Come ho già detto, ci stiamo allenando ma non tocchiamo la palla e, quando ricominci, è sempre più difficile riprendere dimestichezza col il lato tecnico del gioco.

Vedendo il lato positivo…, questa è un’occasione per staccare dalla vita frenetica del calciatore e rilassarsi?

Assolutamente no, a stare sempre dentro casa non è facile per nessuno, io ho bisogno di essere sempre attivo. Non vediamo l’ora di riprendere la normale routine quotidiana, con i nostri allenamenti e le gare ogni domenica. Di vacanza non si può affatto parlare, in una situazione come questa … ma sono anche convinto che, se tutti rispetteranno le regole, usciremo presto da questa situazione.

Qual è il tuo messaggio di fiducia… sul campionato e sulla ripresa in generale?

La situazione che stiamo vivendo sta seminando ovunque tanta paura: anche 4/5 calciatori di serie A hanno contratto il virus, ma sono tutti asintomatici, a parte un caso, mi pare, l’80% dei contagiati, quelli che sappiamo, guariscono…, io sono, a prescindere, ottimista!

Ripeto, se tutti ci atteniamo seriamente alle regole e alle disposizioni ministeriali ne usciremo presto, altrimenti i tempi si allungheranno, quindi, per quanto possa essere ottimista, voglio ribadire: seguiamo le regole perché solo questo ci aiuterà a superare tutto, presto.

Casarano, il diesse Pitino: «Siamo in piena zona play-off»

La pausa forzata del campionato porta anche a tracciare una sorta di parziale bilancio della stagione. Il direttore sportivo del Casarano, Marcello Pitino, analizza così: «Siamo partiti per disputare un campionato competitivo anche se è la prima stagione in serie D, con una società che da solo due anni fa ha iniziato seppure con una dirigenza che in passato aveva già esperienza in ambito calcistico. Giochiamo in un girone da tutti indicato come il più difficile di tutta la serie D e lo vediamo soprattutto dalle squadre di seconda fascia che hanno alzato il livello qualitativo, oltre a tutte quelle compagini con un blasone che stanno facendo una stagione importante. Siamo in piena zona play off e vogliamo raggiungerla per dare soddisfazioni alla società e ai nostri tifosi». Torna poi sulla batosta subita a Sorrento: «Prima del 7- 0, con l’avvento del nuovo allenatore Dino Bitetto venivamo da 13 partite in cui avevamo subito una sola sconfìtta, quella in casa con il Cerignola».

Casarano, il diesse Pitino: «Dobbiamo riequilibrare l’organico»

Marcello Pitino, direttore sportivo del Casarano, ritiene giusta la sospensione dei cam­pionati. «È stata una decisio­ne logica», dice. «Qualcuno, fi­nalmente, si è preso la respon­sabilità di attuare decisioni vere, in questo momento c’è bisogno di dare certezze. Da parte del governo del calcio dilettantistico è stata assunta una decisione giustissima, perché prima di tutto viene la salute della collettività e dopo si valuterà, sul piano dell’or­ganizzazione calcistica, quel­lo che di dovrà fare. È una si­tuazione assolutamente nuo­va, dare suggerimenti credo sia anche inopportuno. Per ora non resta che attenersi scrupolosamente alle disposi­zioni che ci sono state fornite, anche per gli allenamenti».

Grave infortunio per Luka Lobjanidze

Nel corso di una partitella di allenamento, il calciatore Luka Lobjanidze ha subito un grave infortunio al ginocchio sinistro. Immediatamente soccorso dallo staff medico, il giocatore è stato sottoposto ai primi esami diagnostici che hanno purtroppo confermato quanto già sospettato dal dott.Gianni Mele circa la gravità dell’infortunio.

Nella giornata di oggi, venerdì 6, il calciatore, di concerto con la Società, verrà visitato per un consulto finale dal prof. Giuliano Cerulli, presso la clinica Villa Margherita, a Roma dove verrà fissata la data per l’intervento chirurgico.

Casarano, Tedone: «Bitonto? La prepariamo per vincerla…»

Le dichiarazioni del laterale destro rossazzurro Pasquale Tedone arrivano nella settimana che porta il Casarano alla delicata sfida col Bitonto. Queste le affermazioni di Tedone rilasciate ai canali ufficiali del club pugliese.

Come giudichi la prestazione di domenica ad Altamura?

Abbiamo disputato un’ottima partita, contro un avversario tosto e che in casa non perde da dieci giornate. Ci teniamo questo punto, anche se ci va un po’ stretto considerando le tante occasioni create che purtroppo non siamo riusciti a concretizzare anche per la bravura del portiere avversario. Ora pensiamo a domenica, quando a Casarano arriverà la capolista Bitonto. Ci attende un’altra battaglia”.

La posizione in classifica. Va bene il quinto posto?

Sicuramente il Casarano è stato costruito per vincere, per centrare una posizione alta in classifica. All’inizio del campionato qualcosa non è andato per il verso giusto, poi c’è stato il cambio di allenatore e la squadra ha iniziato a scalare la classifica. In questo momento il quinto posto è il nostro obiettivo e cercheremo sino alla fine di raggiungerlo”.

Sei un ex Cerignola, dove hai giocato nella scorsa stagione. Come vedi la sfida al vertice?

Non mi aspettavo la battuta di arresto del Cerignola a Vallo della Lucania con la Gelbison, ma sarà lotta a tre sino alla fine con Bitonto e Foggia, senza nulla togliere al Sorrento. Gli ofantini avrebbero dovuto approfittare di questa giornata ma certamente per loro niente è perduto”.

Cosa vi siete detti nello spogliatoio dopo la pesantissima confitta di Sorrento?

Siamo andati in ritiro, abbiamo parlato fra di noi e con il mister, su tutto. Il ritiro è stato costruttivo e sette giorni dopo Sorrento abbiamo vinto in casa con il Foggia e qualche giorno fa pareggiato ad Altamura. La reazione c’è stata, ma ora non dobbiamo sbagliare più nulla per conquistare un posto nei playoff e cercare di vincerli, anche da quinti”.

In questa stagione per te il passaggio dalla Fermana, in serie C, al Casarano. Perché?

Sono stato sei mesi a Fermo, dove ho disputato le prime partite da titolare. Poi è stato sostituito l’allenatore e ho iniziato a giocare meno. Quindi a metà gennaio c’è stata la chiamata del Casarano e di mister Bitetto e non ci ho pensato due volte. Lo avevo già avuto come allenatore l’anno scorso a Cerignola, lo conosco e mi trovo bene. Spero, ovviamente, di tornare tra i professionisti, in C”.

Che Bitonto vi aspettate domenica al “Capozza”?

Sarà una gara difficile, per noi e per loro. La stiamo preparando al meglio e cercheremo di vincerla”.

Casarano, le dichiarazioni di Al Tumi, dopo il pari di Altamura.

Le dichiarazioni Rashed Al Tumi, portiere del Casarano, dopo il pari allo stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura. Al Tumi: “Sono contento di non aver preso gol, un po’ meno per il risultato, potevamo fare meglio. Due partite senza subire reti, con Foggia e Altamura, e questo è importante, anche se si poteva fare di più. Sulle due occasioni di Mincica? É stato molto bravo il mio collega Guido che ha compiuto due grandi parate, soprattutto sul secondo episodio. Noi non abbiamo subìto molto, se non in occasione del colpo di testa di Pollidori: io coprivo il primo palo, la traiettoria mi ha scavalcato, per fortuna sulla linea c’era il mio compagno di squadra Favetta che ha salvato sulla linea”.

Per me una buona stagione anche se c’è sempre da migliorare. Ci crediamo nel quinto posto, ma anche di poter andare oltre per centrare i playoff. Ora arriva la capolista: cercheremo di prenderci la rivincita. All’andata ero in campo, a Bitonto c’era una grande atmosfera ma uscimmo sconfitti. Speriamo di fare meglio nel risultato e che domenica prossima ci sia un ambiente caloroso anche al Capozza”.

Pari esterno per il Casarano

Il Casarano impatta al “D’Angelo” di Altamura e prosegue la sua corsa al quinto posto, ultimo utile per l’accesso ai playoff. Finisce 0-0 una gara disturbata dal forte vento di libeccio ma sostanzialmente equilibrata. Primo tempo con predominio dei rossazzurri, vicini al vantaggio con Mincica che a tu per tu con Guido si fa deviare il tiro in angolo e con D’Aiello che su punizione di Mincica in chiusura di primo tempo colpisce la trasversa con un perentorio colpo di testa.
Nella ripresa padroni di casa intraprendenti e sospinti dal vento: la Team sfiora il vantaggio in avvio con un’incornata di Pollidori: il pallone scavalca Al Tumi e viene respinto sulla linea da Favetta con l’aiuto della traversa. Poi una buona occasione per l’Altamura con il neo-entrato D’Agostino che calcia alto da buona posizione, ma nel finale è ancora Mincica ad avere la chance per portare i suoi in vantaggio: Guido con una grande uscita sui piedi, gli sfila il pallone ed evita che il fantasista siciliano possa segnare a porta vuota, favorendo il recupero di un difensore.
Termina così a reti inviolate: è il nono pareggio stagionale per i rossazzurri, settimo della gestione-Bitetto, quarto per 0-0 e quarto nelle 9 giornate del girone di ritorno, settimo in trasferta. Un punto che consente di conservare la quinta posizione, visto che anche il Taranto, sesto, ha pareggiato (0-0 sul campo del Gladiator) e resta indietro di due punti. E’ la nona partita complessiva che la porta rossazzurra resta inviolata e l’ottava in cui il Casarano non segna.

TEAM ALTAMURA-CASARANO 0-0

TEAM ALTAMURA (3-5-2): Guido, Gambuzza, Casiello, Lucchese, Pollidori, Russo, Santangelo (30’ st D’Agostino), Fontana, Salatino, Cela (15’ st Guadalupi), Siclari (39’ st Dammacco). A disp: Cassalia, Enrico, Scarimbolo, Romanelli, Dininno, Hysaj. All. Monticciolo.

CASARANO (3-5-2): Al Tumi, Mattera, Lobjanidze, Atteo, D’Aiello, Versienti, Tedone (13’ st Cianci), Giacomarro, Favetta (35’ st Foggia), Mincica, Russo (13’ st Palmisano). A disp: Guarnieri, Morleo, Girasole, Feola, Dall’Oglio, Buffa. All. Bitetto.

ARBITRO: Guerra di Venosa.
Assistenti: Dell’Isola di Sapri e Pelosi di Ercolano.
NOTE: spettatori 800 circa, di cui una quarantina da Casarano. Ammoniti: Lucchese (A), D’Aiello (C), Tedone (C). Angoli: Team Altamura 4, Casarano 8. Recupero: pt 2’; st 4’.

Le dichiarazioni di mister Bitetto alla vigilia di Casarano-Altamura

Di seguito le dichiarazioni di mister Bitetto alla vigilia della gara del suo Casarano contro l’Altamura:

– Come vedi la partita con Altamura? Che squadra è l’Altamura?
La loro è una buona squadra e credo che qui a Casarano, all’andata, abbia disputato un’ottima partita. È una squadra formata da calciatori esperti per la categoria e che giocano un buon calcio, soprattutto in casa. È una squadra dai due volti: fuori casa non ha realizzato grandi risultati ma in casa ha sempre dato il massimo.

– Ad Altamura serve un’altra impresa. È necessario dare continuità.
Certo, bisogna dare continuità soprattutto per quanto riguarda l’intensità, il carattere e la personalità che abbiamo dimostrato prevalentemente nell’ultima gara contro il Foggia.

– Che aria tira nello spogliatoio? Come hai visto la squadra nel corso della settimana ?
La prestazione di domenica più che il risultato, ci ha rinfrancato e ci ha fatto tornare l’entusiasmo per riprendere il percorso verso l’obiettivo che tutti noi ci aspettiamo. La gara di domenica scorsa ci ha fatto ritrovare la consapevolezza di essere una squadra che può ambire a traguardi più alti.

– Dicono che team che vince non si cambia. Sarà così?
Può essere. Il modulo sarà più o meno lo stesso. Ma noi andremo oltre il modulo in sé per sé.

– Indisponibili?
Indisponibili solo Iuliano e Cappilli.

Casarano-Taranto è lotta per il quinto posto: sarà un testa a testa

Nove giornate di fuoco, ventisette punti in palio per conquistare il treno playoff e salvare quella che, fino ad oggi, è stata una sta­gione deludente: entra nel vivo la lotta a distanza tra Taranto e Casarano che, in quest’ultimo quarto di stagione, si conten­deranno la quinta posizione in classifica, l’ultima per accedere alla graduatoria dei playoff.

Due club che, alla vigilia del campio­nato, erano dati da tutti gli ad­detti ai lavori tra i favoriti per la vittoria finale del campiona­to: il campo, come sempre giu­dice inappellabile, ha ribaltato i pronostici, sancendo che le due squadre dovranno lottare, sino all’ultima giornata, per accon­tentarsi di un piazzamento di­gnitoso.

Un cammino non sem­plice per entrambe le formazio­ni che, in quest’ultimo scorcio di torneo, affronteranno squa­dre in corsa per gli obiettivi pro­mozione e salvezza. Nelle nove giornate, Taranto e Casarano disputeranno ben cinque sfide lontane dalle mura amiche: un fattore importante e che, stati­stiche alla mano, può essere fon­damentale per il cammino delle due squadre.

La statistica. In particolar modo, il Taranto, lontano dallo “lacovone”, ha, paradossalmen­te, una marcia in più: 22 punti conquistati nelle 12 gare disputate in trasferta, frutto di sette vittorie, un pareggio e quattro sconfitte. Numeri importanti per i rossoblu che, fuori casa, sareb­bero la seconda forza del cam­pionato, ad un solo punto di di­stanza dal Bitonto, ad oggi lea­der indiscusso del girone H. Dati meno confortanti per gli uomi­ni di Bitetto: 12 punti su 36, un terzo di quelli disponibili, con­quistati dalle serpi fuori dal ter­ritorio salentino, maturati con sole due vittorie, sei pareggi e quattro sconfitte.

Marzo mese clou. In diiave ros- soblù, il mese di marzo sarà fon­damentale per la corsa al quin­to posto: Gladiator, Gelbison, Agropoli e Francavilla sono di caratura inferiore rispetto alle potenzialità della rosa di mister Panarelli che, adesso, deve spin­gere sull’acceleratore e dare con­tinuità alla buona prova di do­menica scorsa col Bitonto. Poi, il rush finale con impegni deli­cati come la trasferta del “Vici­no” di Gravina, con i gialloblù che, in qualche modo, hanno contribuito all’inizio della crisi di risultati degli ionici con lo 0-3 del girone d’andata, ma soprat­tutto, alla penultima di campio­nato, l’insidiosa trasferta contro un Cerignola che potrebbe aver bisogno di punti importanti per la promozione. Anche in ottica Casarano, le prossime quattro sfide saranno fondamentali per il raggiungimento dei playoff: dopo l’insidiosa trasferta di Altamura, giungerà la capolista Bitonto prima dei match con­tro Gladiator (trasferta) e Gel­bison (casa). Un mese, quello di marzo, che può valere la corsa ai playoff: occorrerà sbagliare il meno possibile per non perdere di vista l’obiettivo.

Casarano, Giacomarro: “Vogliamo conservare il 5°posto, ma dietro…”

Le dichiarazioni del centrocampista del Casarano Dario Giacomarro.

Dal 7-0 di Sorrento alla vittoria per 1-0 sul Foggia: cosa è cambiato in una settimana?

Innanzitutto è cambiato l’atteggiamento, ed è stato palese confrontando le due prestazioni. In settimana ci siamo ricompattati durante il ritiro, abbiamo parlato tra di noi e con la società, valutando le cose che non sono andate bene. Poi, affrontare una squadra come il Foggia è stato anche meglio, avevamo di fronte un avversario tosto. La vice-capolista è una formazione molto aggressiva ma siamo stati bravi a vincere la maggior parte dei duelli individuali e questo in una partita fa la differenza”.

Ora qual è l’obiettivo?

Conservare il quinto posto per entrare nei playoff, considerando che alle nostre spalle c’è una squadra forte e organizzata come il Taranto. Ci attendono nove partite di fuoco, difficili ma, se scendiamo in campo sempre con lo stesso atteggiamento di domenica, poche squadre possono metterci in difficoltà”.

Le dichiarazioni dell’attaccante rossazzurro Ciro Favetta che con il suo gol ha deciso il derby contro il Foggia.

Favetta: “Sono stato bravo a spostarmi il pallone centralmente, ho calciato forte e poi una piccola deviazione di un difensore del Foggia. Ciro (Foggia, ndr) è andato verso la palla ma senza toccarla e ha tratto in inganno il portiere, quindi il gol è mio. Non credo che Foggia fosse in posizione irregolare”.

“In questa settimana abbiamo fatto ancora di più gruppo per affrontare la partita nel migliore dei modi e la vittoria credo sia meritata. Questo è un gruppo che ha gli attributi per affrontare questo campionato: la vittoria di oggi è una grandissima risposta dopo una settimana molto particolare e difficile. Faccio i complimenti a tutti quanti noi per la gara affrontata. Voglio ringraziare anche i tifosi che, nonostante fossero fuori, ci hanno dato tanta carica mentre eravamo negli spogliatoi.

“In questa stagione ho realizzato 8 gol, 5 a Taranto e 3 con il Casarano. Dove voglio arrivare? Negli ultimi anni sono sempre andato in doppia cifra ma il mio obiettivo primario è di vincere qualcosa. Ora sono a Casarano e puntiamo ai playoff per vedere, poi, cosa accadrà nella prossima stagione”.

Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci dopo il successo sul Foggia:  

Maci: “E’ stata una settimana emotivamente molto intensa, venivamo da una debacle, vissuta in maniera particolare per la contestazione che abbiamo giustamente subìto da parte dei tifosi. Ma il calcio ci insegna questo e altro: ci sono momenti di grande sconforto e una settimana dopo si può esultare tutti insieme per una bellissima vittoria contro un Foggia che si è confermata squadra di grande carattere e che non a caso occupa il secondo posto”.

“Oggi mi è piaciuta molto l’intensità, l’attenzione, il non mollare mai. Speriamo ora di dare continuità, lavorando intensamente e con la consapevolezza dei nostri mezzi e che il nostro è un progetto triennale: non è pensabile che si possa vincere dall’oggi al domani, a maggior ragione in un girone così difficile come questo. Non esaltiamoci dopo questa vittoria, dobbiamo restare umili per raggiungere l’obiettivo playoff”.

Al “Capozza” erano presenti alcuni studenti foggiani, allievi del presidente Maci che insegna alla facoltà di Economia dell’Università del capoluogo dauno: “Erano in cinque, li abbiamo ospitati e hanno assistito alla partita. A fine gara li ho salutati e ci siamo dati appuntamento per un caffè che possa consolare loro. Ovviamente auguro al Foggia le migliori fortune”.

“Non credo che il Foggia abbia sottovalutato l’impegno dopo il nostro risultato di Sorrento. Anche oggi ha dimostrato che fa dell’agonismo, dell’intensità la sua arma migliore. Ma ha trovato di fronte un Casarano che ci ha messo anima e cuore e che alla fine è stato premiato”.

Casarano, mister Bitetto: “Ci sono stati delle incomprensioni, possono capitare…”

Le dichiarazioni dell’allenatore rossazzurro Dino Bitetto nella sala stampa del “Capozza” dopo la vittoria sul Foggia.
Bitetto: “La vittoria ci sta tutta dopo una partita giocata molto bene da entrambe le squadre, soprattutto da parte nostra, con una ritrovata sana cattiveria agonistica. La gara è stata equilibrata anche se in una fase il Foggia stazionava nella nostra metà campo e forse pensava di poter segnare la rete che l’avrebbe proiettata al quarto successo consecutivo. Invece in quel frangente sono stati molto incisivi e veloci i nostri attaccanti nell’arrivare alla conclusione realizzando il gol che ci ha permesso di impreziosire la nostra prestazione”.
L’obiettivo playoff non l’abbiamo mai perso di vista. A Sorrento è stato un episodio negativo, per noi non c’è stata partita. Era impensabile che il Casarano fosse quello di domenica. Noi siamo quelli di oggi e abbiamo dimostrato di essere più forti di altre volte in cui avevamo anche vinto”.
Abbiamo dato prova di essere un gruppo tonico, nel quale magari ci sono state anche delle incomprensioni, che possono capitare. Oggi ho cambiato qualcosa rispetto a sette giorni fa, tornando a schierare i due mediani e il trequartista, proprio perché volevo dare una svolta e il cambiamento è stato produttivo sotto tutti i punti di vista. Con Mincica alle spalle delle due punte siamo stati più incisivi e imprevedibili centralmente. La parata di Al Tumi nei primi minuti è stata importante e anche il nostro portiere ne è uscito rinvigorito”.

Dopo il tonfo di Sorrento, il Casarano si riscatta con una vittoria di prestigio sul blasonato Foggia

Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa, al 33′, è un tiro-cross di Favetta a beffare il portiere ospite Fumagalli e a regalare i tre punti ai rossazzurri. È’ la terza vittoria consecutiva al “Capozza”, undicesima complessiva. Per l’ex attaccante del Taranto è il terzo centro in rossazzurro che consente al Casarano di scavalcare il Taranto, fermato in casa dal Bitonto, al quinto posto in classifica.

25^ giornata
CASARANO-FOGGIA 1-0 (pt 0-0)
RETE: 33’ st Favetta

CASARANO (3-5-2): Al Tumi, Mattera, Lobjanidze, Atteo (44’ st Buffa), D’Aiello, Versienti (47’ st Morleo), Tedone (38’ st Cianci), Giacomarro, Favetta (38’ st Palmisano), Mincica, Russo N. (32’ st Foggia). A disp: Guarnieri, Girasole, Feola, Rescio. All. Bitetto.

FOGGIA (3-5-2): Di Stasio (1’ st Fumagalli), Anelli, Gentile (14’ st Allegretti), El Ouazni, Cittadino, Russo F. (1’ st Kourfalidis), Viscomi, Gerbaudo (36’ st Tedesco), Campagna, Salines, Cadili (38’ st Di Jenno). A disp: Gemmi, Cipolletta, Buono, Gibilterra. All. Cau.

ARBITRO: Madonia di Palermo. Assistenti: Zezza di Ostia Lido e Arena di Roma 1.
NOTE: spettatori 1500 circa, di cui 300 da Foggia.
Ammoniti: Gerbaudo (F), Lobjanidze (C), Russo F. (F), Russo N. (C), Giacomarro (C), Cianci (C) e l’allenatore del Foggia, Cau.
Angoli: Casarano 2, Foggia 4.
Recupero: pt 1’; st 5’.

Casarano, il presidente Maci: “Settimana dura, però voglio dire una cosa…”

Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci e del main sponsor Antonio Sergio Filograna.

Maci: “Abbiamo attraversato una settimana particolare, molto complicata. Domenica scorsa abbiamo subìto una sconfitta che io stesso nel dopo-gara ho definito umiliante ma che allo stesso tempo va valutata non da tifoso ma da dirigente e quindi con la razionalità che deve contraddistinguere le azioni di una organizzazione sportiva in un mondo, quello del calcio che a volte presenta connotati di particolare irrazionalità. Dopo la partita abbiamo deciso di portare la squadra in ritiro sin da domenica sera e qui a Casarano, perché abbiamo voluto che la squadra assumesse le proprie responsabilità e affrontasse un confronto aspro, acceso, se vogliamo infuocato, con la tifoseria. I giocatori lo hanno fatto, a testa bassa e senza fiatare, consci del particolare momento. Ora però a distanza di qualche giorno, dobbiamo resettare, considerando quella di Sorrento come una gara non disputata, come se la squadra non fosse scesa in campo”.

“Oggi voglio dire che se non si ha vicina una componente fondamentale, quella dei tifosi, non si possono raggiungere obiettivi di qualsiasi natura. Mi hanno riferito che sui social c’è stata una campagna dura, violenta, con toni molto antipatici. I social dovrebbero servire per socializzare, appunto, molto spesso però si deraglia e si va alle offese personali. Le minacce verso i dirigenti non le accetto. Ci sono dirigenti, come Pitino e Pisanò, che svolgono il loro lavoro 24 ore su 24 per consentire che tutto vada a regola d’arte. Pitino è la punta di un iceberg di una serie di rapporti fondamentali che la società ha e gode della nostra massima fiducia. Pisanò trascura il proprio lavoro per dedicarsi anima e corpo alla gestione e all’organizzazione societaria. Faccio questi nomi ma ci sono tanti collaboratori che si impegnano perché tutto avvenga nella massima organizzazione. Ribadisco che il calcio non è il luogo dove si è legittimati a dire quello che si vuole senza esserne chiamati a rispondere, oltretutto infrangendo le regole del codice penale. E quindi io chiedo di abbassare i toni e di continuare a credere in un progetto triennale avviato lo scorso anno, che ruota su alcuni principi come il rispetto delle regole e degli altri, di organizzazione interna, di accoglienza e ospitalità. Di qui l’appello ai nostri tifosi è di resettare e di tornare noi stessi. La nostra Casarano non è quella degli insulti, del tentativo di trovare sempre un capro espiatorio. Sinora, con la nostra gestione, la squadra ha giocato 69 partite e ne ha perse 9, ma ogni volta che c’è una sconfitta o un pareggio c’è sempre un tourbillon di malcontento. Questo ci può essere ma io chiedo ai tifosi di essere sempre vicini alla squadra. Tornando ai nostri giorni, dico che l’obiettivo è lì, non lasciamocelo sfuggire. Oggi noi avremmo dovuto parlare del Foggia, domani giochiamo contro una squadra dalla grande tradizione, che tanto ha dato al calcio italiano e della necessità di confrontarci con questa grande piazza e cercare di superarla. Dobbiamo essere uniti e consapevoli che la squadra ha bisogno del calore dei suoi tifosi”.

“Qui ci sono imprenditori che investono come sponsor perché credono in un progetto che possa esaltare i valori della nostra città, attraverso il veicolo della Lega Nazionale Dilettanti. E a loro dobbiamo dire grazie e siamo lieti di averli al nostro fianco. Sento parlare di costi, sulla stampa ho letto che siamo la società che ha speso di più. Sì abbiamo speso di più nelle infrastrutture: senza impianti adeguati ed efficienti, come il nostro stadio, non avremmo potuto accedere a campionati superiori e noi abbiamo investito nelle infrastrutture grazie ai nostri sponsor”.

Filograna: “Ho preferito aspettare qualche giorno per analizzare in maniera fredda e dettagliata questo momento. Quello che ho letto in questi giorni mi ha molto rammaricato. Una situazione che dura da qualche mese, dal lontano agosto 2019, quello che è successo domenica è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Già a novembre manifestai una situazione di disagio attraverso i social. Il pretendere non porta a nulla nella vita. Bisogna lavorare, sacrificarsi per ottenere qualcosa. Questo clima non mi piace, lo detesto e lo rispedisco al mittente, c’è modo e modo di criticare, ma bisogna farlo nel massimo della civiltà, con educazione. Quando siamo scesi in campo lo abbiamo fatto per creare i presupposti di un salto educativo di una città come la nostra. Se queste sono le condizioni in cui noi dobbiamo operare, gestire lo sport, io non ci sto. Se il calcio deve essere motivo di contrasto, di distacco, non ci stiamo. Sono sceso in campo per investire nello sport senza che nessuno venisse a chiedermelo perché credo che con lo sport ci possa essere una crescita civile, educativa, morale di questo paese. Io sono per un calcio pulito a tutti i livelli, voglio che ci sia passionalità ma senza superare determinati limiti. Per questo dobbiamo dare una risposta chiara, diretta, ferma. Quando ci siamo insediati abbiamo cercato di portare avanti un progetto di sviluppo, partendo dallo stadio e dalla casa dell’atleta, consapevoli che bisogna investire nelle infrastrutture. Capisco l’amarezza per un risultato negativo, ma fino ad un certo punto. Dobbiamo capire e accettare che nella vita tutti possiamo sbagliare e che il calcio non è una scienza esatta. In squadra ci sono ragazzi di 17, 18, 19 anni. Con questo tipo di contestazione pretendiamo che si possa ottenere di più? O otteniamo l’effetto contrario? Vorrei che questa brutta pagina si chiuda. Filograna è con il Casarano e vuole il bene di Casarano. Mancano dieci partite e a fine campionato faremo le opportune valutazioni. Oggi chiediamo serenità e unità di intenti, anche attraverso il confronto con la tifoseria, avendo il giusto equilibrio. Dagli errori dobbiamo imparare, il presidente Maci domenica a Sorrento e anche oggi ci ha messo la faccia. Le critiche vanno bene, ma la moralità non si tocca: io ci sto solo se cambiano le condizioni. Siamo in lotta per qualcosa, a un punto dei playoff non in zona retrocessione: se le cose cambiano faremo altre considerazioni a fine anno, altrimenti qualcuno dovrà farsi avanti”.

Casarano, comunicato dei calciatori: “Assicuriamo massimo impegno, sin dal Foggia…”

A seguito del vivace confronto con la tifoseria, la squadra del Casarano ha ritenuto opportuno rilasciare il seguente messaggio:

Chiediamo scusa ai tifosi tutti e alla società per non avere dignitosamente onorato la maglia di una città storica come Casarano durante la gara con il Sorrento di domenica scorsa.
I tifosi, che sempre seguono la squadra con amore e passione, non hanno meritato certo di assistere a prestazioni così imbarazzanti.
Noi calciatori assicuriamo il nostro incondizionato impegno in tutte le prossime gare a cominciare dal delicato confronto di domenica prossima, con il Foggia, dove auspichiamo di avere al nostro fianco tutta la tifoseria“.

Casarano – Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci dopo il 7-0 a Sorrento.

Maci: “Una prestazione che ha dell’incredibile, la nostra squadra non aveva mai subìto più di due gol. Siamo stati umiliati e questo ci deve far riflettere perché prestazioni di questo tipo non si addicono alla nostra storia. Sono rammaricato, chiediamo scusa ai nostri tifosi, perché una prova di questo tipo è veramente inconcepibile, al limite della vergogna. Ne parleremo a mente fredda con serenità e, comunque, queste umiliazioni servono per capire come muoversi nel futuro immediato”.

Non ho potuto guardare i calciatori negli occhi perché avevano tutti la testa china. Ora la squadra va in ritiro per cercare le motivazioni ad una prestazione così fuori dai nostri canoni, inspiegabile. Dopo il 2-0 la squadra non ha avuto una reazione, abbiamo subìto dei gol che onestamente hanno del ridicolo, come quello sulla punizione calciata a sorpresa dal Sorrento, che ha chiuso definitivamente la partita. C’è modo e modo di perdere e oggi torniamo a casa con una sconfitta che rimarrà nella storia. In qualità di dirigenti, abbiamo il dovere di raccogliere le forze per affrontare il futuro. Domenica abbiamo una gara difficilissima con il Foggia e andremo avanti con la consapevolezza che il Casarano non è quello visto oggi”.

Chiara Giulia Micoccio

Disfatta Casarano a Sorrento

Disfatta del Casarano che perde 7-0 a Sorrento nella 24^ giornata del campionato di serie D. Gara senza storia al Comunale “Italia”: padroni di casa avanti 2-0 dopo 20 minuti grazie ai gol di La Monica e Figliolia. Ma il peggio deve ancora arrivare, con i rossazzurri incapaci di reagire e che dal 26′ al 39′ incassano tre reti, firmate da La Monica (2) e Vitale. Casarano inerme e che in avvio di ripresa, al 3′ e al 5′, subisce altri due gol (Herrera e Figliolia).

E’ una delle sconfitte più pesanti della storia calcistica casaranese, la sesta in questa stagione, quarta in trasferta. Sinora i rossazzurri non avevano mai subìto più di due gol in una partita. Si interrompe così, nel peggiore dei modi, la serie utile di 5 risultati (2 vittorie e 3 pari).

Un’azione di gioco

24^ giornata
SORRENTO-CASARANO 7-0 (pt 5-0)
RETI: 15′, 26′ e 31′ pt La Monica, 20′ Figliolia, 39′ Vitale; 3′ st Herrera, 5′ Figliolia.

SORRENTO: Scarano, Pasqualino, Masullo (42′ st Diop), La Monica, Cacace, Fusco (42′ st Esposito), Vitale, De Rosa, Gargiulo (10′ st Alvino), Herrera (27′ st Cassata), Figliolia (15′ st Bonanno). A disp: Semertzidis, D’Alterio, Vodopivec, Cuomo. All. Maiuri.

CASARANO: Iuliano, Girasole, Morleo (10′ st Russo), Buffa, Mattera, Lobjanidze, Tedone (27′ st Cianci), Giacomarro, Favetta (27′ st Palmisano), Mincica, Feola (10′ st Rescio). A disp: Al Tumi, D’Aiello, Atteo, Cappilli, Foggia. All. Bitetto.

ARBITRO: Bracaccini di Macerata.
Assistenti: Paggiola di Legnago e Rinaldi di Policoro.

Chiara Giulia Micoccio

Il Casarano supera in extremis il Grumentum Val d’Agri

Il Casarano supera in extremis il Grumentum Val d’Agri con un rigore di Mincica al 51′ della ripresa e conquista la decima vittoria in campionato. Gara complicata, con le due squadre all’intervallo sullo 0-0. Nella ripresa, al 24′, i rossazzurri la sbloccano con Nicola Russo che, sul secondo palo, raccoglie un cross teso e preciso dalla destra di Mincica, abile ad andare sul fondo e a mettere in area un pallone invitante, trasformato nel vantaggio con destro al volo dall’attaccante, subentrato a Foggia. Per lui è il quarto centro in campionato. Quando la gara sembra in discesa, si complica nuovamente per merito di un’invenzione balistica di Agresta che dai 30 metri lascia partire un sinistro al volo la cui traiettoria beffa Iuliano. Ma il Casarano non demorde, fa incetta di angoli, la partita si inasprisce: rossazzurri e lucani restano in 10 per il rosso a Occhiuto e al portiere Donini. All’ultimo assalto, poco prima di battere un angolo, il primo assistente vede un fallo a palla lontana in area di De Gol su Cianci (costretto a uscire in barella) e l’arbitro assegna il rigore, tra le proteste veementi e prolungate degli ospjti. Dall’assegnazione del penalty (al 47′) alla trasformazione passano 4 minuti: ma Mincica non perde calma e freddezza e spiazza Alessandro Russo, secondo portiere del Grumentum. Per il numero 10 di origini siciliane è il 12° gol (raggiunto Santoro al secondo posto della classifica marcatori alle spalle del bitontino Patierno, primo con 19).

L’ottava affermazione al “Capozza” e la concomitante sconfitta interna del Taranto con il Foggia permettono all’undici di mister Bitetto, al quinto risultato utile di fila, di raggiungere gli jonici al quinto posto.

CASARANO-GRUMENTUM VAL D’AGRI 2-1 (0-0 pt)

RETI: 24’ st Russo N. (C), 29’ Agresta (G), 51’ Mincica (C, rigore)

CASARANO (3-5-2): Iuliano, Girasole, Morleo (1’ st Palmisano), Atteo, Mattera, Lobjanidze, Tedone (22’ st Occhiuto), Giacomarro, Foggia (1’ st Russo N.), Mincica, Favetta (43’ st Cianci). A disp: Al Tumi, D’Aiello, Feola, Rescio, Buffa. All. Bitetto.

GRUMENTUM V. A. (3-5-2): Donini, Mnengue, Dubaz, Catinali, Carrieri, Pellegrini, Potenza (18’ st De Stefano), Cavaliere (38’ st Russo A.), De Luca (31’ st Martinez), Agresta, Lobosco (43’ st De Gol). A disp: Buoncore, Falco, Losavio, Matinata, Visani. All. Finamore.

ARBITRO: Gandino di Alessandria.
Assistenti: Caldarola di Asti e Russo di Nichelino.
NOTE: giornata soleggiata. Spettatori: 1200 circa.
Espulsi: 35’ st Occhiuto (C) e Donini (G), 47’ De Gol (G).
Ammoniti: Pellegrini e Donini (G), Occhiuto (C).
Angoli: Casarano 13, Grumentum 3.
Recupero: pt 1’; st 6’.

Casarano, mister Bitetto: “Il mio obiettivo era vincere tutte le partite, ma…”

l Casarano torna da Nardò con un solo punto: al termine del derby contro i neretini, il tecnico Dino Bitetto ha analizzato, così, il risultato ottenuto dalle serpi.

E’ una mancata vittoria: nulla lasciava presagire che potessimo subire il pareggio. Queste partite, però, vanno chiuse prima: dopo il primo tempo, era impensabile che il Nardò potesse pareggiare ma ciò è accaduto. Non riusciamo a gestire il vantaggio: siamo stati un pò troppo disordinati. Nel secondo tempo, hanno cominciato a pressare un pò di più: dovevamo essere più abili noi nella gestione del pallone. Abbiamo avuto un paio di opportunità con Mincica per raddoppiare e torniamo a casa, invece, con l’ennesimo pareggio. I playoff? Dobbiamo avere sempre lo stesso obiettivo: dobbiamo continuare a volerlo fortemente. Mi ero prefisso di vincere tutte le partite ma, anche oggi, abbiamo dimostrato di essere carenti nella gestione del vantaggio“.

Il Casarano pareggia 1-1 al “Giovanni Paolo II” di Nardò.

Derby combattuto ma corretto e di grande fair play sugli spalti, per la storica amicizia tra le tifoserie. Primo tempo di marca rossazzurra: l’undici di mister Bitetto al 18′ passa, con il suo capocannoniere, Sasà Mincica. Il numero 10 finalizza da par suo una bella azione manovrata dei suoi compagni, con il pregevole assist filtrante di Giacomarro per la mezzapunta siciliana che scatta sul filo del fuorigioco e batte Milli con un preciso rasoterra, siglando l’11° centro personale. Il Casarano ha un paio di occasioni per il raddoppio ma a metà ripresa viene raggiunto: punizione dalla destra di Calemme, colpo di testa di Stranieri, Iuliano (esordio stagionale per il portiere salernitano) devia sulla traversa, Mengoli ancora di testa, e Iuliano con un balzo gli nega il gol ma sulla respinta il pallone finisce sul destro di Camara che a porta vuota insacca.

Finisce 1-1, come gran parte delle gare in programma nella 22^ giornata (5 su 9). E’ l’ottavo pareggio complessivo per il Casarano, sesto in trasferta, quarto per 1-1 (terzo esterno). E’ anche la sesta “ics” nelle 12 gare della gestione-Bitetto, quinta nelle ultime sette partite. I rossazzurri, pur restando al sesto posto, si distaccano di altri 2 punti dalla zona playoff: ora lo svantaggio dal Taranto, quinto e vittorioso a Sorrento, è di 3 lunghezze.

NARDO’ – CASARANO 1-1
RETI: 18’ pt Mincica; 22’ st Camara

NARDO’ (4-3-1-2): Milli, Frisenda, Centonze, Colonna (1’ st Natalucci), Trinchera, Stranieri, Frisenda, Cancelli (34’ st Trofo), Mengoli, Manfrellotti, (37’ st Montaperto), Calemme, Camara. A disp: Mirarco, Montagnolo, Calabrese, Raia, Valzano, Angelini. All. Foglia Manzillo.

CASARANO (3-5-2): Iuliano, Girasole, Lobjanidze, Buffa, Mattera, Versienti (28’ st Palmisano), Tedone (28’ st Occhiuto), Giacomarro (15’ st Feola), Foggia (39’ st Cianci), Mincica, Favetta. A disp: Al Tumi, Dall’Oglio, D’Aiello, Cappilli, Atteo. All. Bitetto.

ARBITRO: Vergaro di Bari.
Assistenti: Dellasanta di Trieste e Tricarico di Udine.

NOTE: giornata soleggiata, clima mite. Spettatori: 2300 circa, di cui 300 da Casarano. Ammoniti: Mincica (C), Foggia (C), Giacomarro (C), Trinchera (N), Buffa (C), Feola (C), Cianci (C). Angoli: Nardò 1, Casarano 2. Recupero: pt 0’; st 4’

Dichiarazioni Mister Bitetto – Casarano calcio

– Il derby con il Nardò è l’occasione per dare continuità alle vittorie.
Certo. Abbiamo il dovere di dare continuità al risultato ottenuto domenica scorsa in casa e, con tutte le nostre forze, ci proveremo pur essendo consapevoli di trovarci di fronte ad un avversario non facile da affrontare.

– Ci sono indisponibili?
Indisponibile solo Russo, è fermo perché si è infortunato durante l’allenamento di ieri.

– Cosa cambierà della formazione di domenica scorsa?
Qualcosa potrà anche cambiare. So, per certo, di poter contare su un gruppo di giocatori che, faccio fatica a dover mandare in tribuna.

– Il Nardò è un avversario non semplice in questo momento, vero?
Assolutamente vero. E’ un avversario che arriva a questa partita con una serie di risultati utili: nelle ultime partite ha dimostrato una buona levatura tecnica e di squadra.

– Come finirà questa partita?
Finirà innanzitutto con la soddisfazione della gente che potrà assistere allo spettacolo, in campo, di due squadre che sapranno esprimere tutto la loro valore perché, sia noi che loro, punteremo a fare risultato pieno.

– Con quale spirito si sta affrontando questa gara?
Con lo spirito dello sportivo che vuole a tutti i costi raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società.

Chiara Giulia Micoccio

Casarano, mister Bitetto: “Era importante sbloccarci”

Dino Bitetto, tecnico del Casarano, ha commentato così la vittoria dei rossazzurri nel derby con la Fidelis Andria: “È stata una vittoria molto importante, ottenuta soprattutto meritando. Dopo cinque partite senza vittoria era importante per noi riuscire a sbloccarci tornando alla vittoria. È un risultato che fa bene al morale, anche perché è maturato grazie ad un’ottima prestazione. In ogni caso un risultato del genere, ovviamente, fa bene anche alla classifica”.

Il Casarano torna al successo

E’ la prima vittoria del 2020 e del girone di ritorno. Eppure la partita non si mette bene: a metà primo tempo una sventola su punizione di Palazzo, dal limite, piega le mani ad Al Tumi. Ma è immediata la reazione dei rossazzurri che al 23′ porta al pari firmato da Favetta, abile a sfruttare uno svarione del portiere Segantini in uscita. Il gol dà ancora più fiducia alla squadra di mister Bitetto che dopo 5 minuti compie il sorpasso ancora con Favetta: il centravanti napoletano dal limite, con un preciso destro, la piazza all’angolino lasciando immobile Segantini.

In apertura, dopo 6′ il Casarano mette quasi in cassaforte i tre punti con Mincica, bravo a involarsi dopo un assist di testa di Favetta e a battere il numero uno avversario con un preciso rasoterra. Al 24′ è ancora l’attaccante siciliano, dopo un pregevole scambio Foggia-Favetta, a sfruttare l’invito di quest’ultimo, a presentarsi davanti a Segantini, dribblarlo e depositare la sfera in rete. Gara in ghiaccio e a poco serve alla Fidelis il secondo gol realizzato di testa dal neo-entrato Gulic.

Con la doppietta di oggi, Mincica raggiunge la doppia cifra (10) nella classifica marcatori. Primi gol in rossazzurro per Favetta (2). Marcature che consentono di conquistare la nona vittoria complessiva, settima al “Capozza”, dove non si vinceva all’8 dicembre scorso. E di conservare il sesto posto, sempre a -1 dal quinto (Taranto) e distaccare la settima (il Fasano, battuto in casa dal Sorrento). E’ la seconda volta che il Casarano realizza 4 reti in una gara, dopo il 4-0 al Brindisi della terza giornata (15 settembre), ma è la prima che ci sono sei reti complessive (a parte il 3-3 di Coppa Italia a Nardò, in agosto). Da segnalare l’esordio da titolare di Pasquale Tedone, il difensore laterale destro arrivato durante la sessione di mercato dicembrina: ha giocato 80 minuti, prima di essere sostituito da Occhiuto.

CASARANO-FIDELIS ANDRIA 4-2

RETI: 22’ pt Palazzo, 23’e 28’ pt Favetta; 6’ e 24 ’ st Mincica, 26’ Gulic

CASARANO (3-5-2): Al Tumi, Mattera, Lobjanidze, Atteo (33’ st Buffa), D’Aiello, Versienti, Tedone (35’ st Occhiuto), Giacomarro, Foggia, Mincica, Favetta (39’ st Rescio). A disp: Guarnieri, Dall’Oglio, Girasole, Feola, Russo, Cianci. All. Bitetto.

F. ANDRIA (3-5-2): Segantini, Montemurro, Porcaro, Iannone, Yebo (17’ st Gulic), Nives (35’ st Zingaro), Petruccelli (21’ st Stranges), Palazzo, D’Orsi (39’ st Sevcik), Lanzolla, Nannola (17’ st Sambou). A disp: Volzone, Zingaro, Sevcik, Piperis, Langone, Klepo. All. Favarin.

ARBITRO: Djurdjevic di Trieste.

Assistenti: Linari di Firenze e Bianchi di Pistoia.

NOTE: giornata uggiosa con pioggia leggera prima della gara. Spettatori: 800 circa, una quarantina da Andria.

Ammoniti: Lobjanidze (C), Mincica (C), Tedone (C). Angoli: Casarano 5, Andria 4. Recupero: pt 1’; st 4’.

Casarano, le dichiarazioni di mr Bitetto

– Che avversario si aspetta domani? E che gara sarà con la Fidelis Andria?
La gara sarà impegnativa perché troveremo una squadra ben allestita e ben allenata che vorrà riscattare il risultato negativo subito domenica scorsa in casa. Avremo di fronte una squadra molto valida sotto l’aspetto tecnico e molto agguerrita.

– Anche questa volta l’impegno è vincere. D’aiello rientra?
Per quanto riguarda D’Aiello vedremo. Quando si gioca in casa, a maggior ragione per noi che non giochiamo da diverse giornate al Capozza, ci poniamo il massimo obiettivo che è quello di vincere e, quando si deve vincere, le motivazioni sono decisamente maggiori e punteremo, su queste.

– Palmisano squalificato, rientra Russo. Altri indisponibili?
Morleo è ancora indisponibile.

– A suo avviso manca un regista a centrocampo?
Adesso non manca nulla, questa è una squadra, un gruppo, che così andrà avanti fino alla fine cercando di raggiungere, in maniera doverosa, il migliore traguardo.

– Ci saranno delle novità per quanto riguarda la formazione di domani? Ancora 5-3-2?
Non ci saranno novità per quanto riguarda il modulo: sarà sempre un 5-3-2. Sui giocatori, credo di aver già dimostrato che gli interpreti possono essere diversi.

– I tifosi rumoreggiano sul fatto che i giocatori non sudano abbastanza la maglia. Cosa ne pensa?
Sappiamo bene che il primo desiderio dei tifosi è proprio quello di vedere, ogni domenica, il sacrifico e la maglia sudata e che i giocatori possano dare l’anima in campo…, se non sono soddisfatti, passerò loro anche questo messaggio e so che lo accoglieranno mettendoci sempre maggiore impegno.

Chiara Giulia Micoccio

Casarano: l’attuale classifica rispecchia i reali valori della squadra, ma è qualcos’altro a destare particolare sconforto

Andata in archivio la 20ª Giornata nel Girone H di Serie D ed osservando la classifica del Casarano Calcio, vediamo la compagine rossazzurra collocata al sesto posto della graduatoria con 31 punti, uno in meno rispetto al Taranto, che attualmente occupa la quinta posizione, la prima a garantire gli spareggi Play-Off di fine Stagione.
Un rendimento, quello dei salentini, assolutamente in linea con quelli che sono i reali valori tecnici, atletici, fisici e globali dell’organico a disposizione di Mister Dino Bitetto. Una considerazione che, difficilmente può non essere condivisa da chi abbia assistito a tutte le gare giocate quest’anno dal Casarano e che si sarà inevitabilmente reso conto di quanto le cinque squadre che in questo momento precedono i rossazzurri in classifica siano, nel complesso, più complete, attrezzate e “pronte” rispetto ai rossazzurri, per contendersi le primissime posizioni, quelle che consentiranno verosimilmente a due di esse, di andare incontro alla promozione in Serie C.

Un traguardo a lungo cullato dai tifosi casaranesi, che nonostante le evidenti carenze della loro squadra del cuore, hanno sperato fortemente che si potessero bruciare le tappe e che in virtù magari di un mezzo “miracolo sportivo”, il Casarano potesse lottare già quest’anno per il tanto agognato ritorno nel Calcio “che conta” e che compete ad una piazza gloriosa come quella rossazzurra. Sogni e desideri alimentati in particolar modo nel mese che è intercorso tra la vittoria interna contro il Gladiator ed il pareggio in casa della Nocerina, periodo in cui il Casarano ha collezionato quattro vittorie e due pareggi, rilanciandosi in modo netto. Dopo il pari contro di Nocera Inferiore però, con la rete del 2-2 finale subita in pieno recupero, l’asticella è andata drasticamente ad abbassarsi. Da lì, un pareggio interno (1-1) piuttosto beffardo contro il Gravina, la sconfitta del “Capozza” subita per mano dell’Audace Cerignola e i due pareggi esterni incolore di Taranto (0-0) e Brindisi (1-1); questo il ruolino delle Serpi negli ultimi quattro match disputati, un rendimento che non ha fatto perdere contatto con la zona Play-Off, ma che ha drasticamente allontanato i salentini da Bitonto, Foggia, Sorrento e Audace Cerignola, che al di là di qualche sporadico pareggio, hanno inanellato una serie importante di vittorie consecutive, relegando i salentini a ben 13 punti di distanza dalla vetta. È chiaro come le speranze (piuttosto utopistiche) di lottare per il primo posto siano oramai del tutto svanite e, come detto poc’anzi, si sia strada facendo palesato quello che è il reale valore della compagine casaranese.
Se quindi da un lato, la classifica possa considerarsi in linea con le più adeguate aspettative, dall’altro, comincia a diffondersi un certo malcontento all’interno della tifoseria rossazzurra. I sostenitori del Casarano sono perfettamente coscienti del potenziale del Club e di quanto importante sia avere alle spalle una Società solida e ambiziosa come quella presieduta da Giampiero Maci, ma sono altrettanto delusi e in parte frastornati, a seguito delle recenti prestazioni della formazione di Mister Bitetto.
Che il bel gioco in Serie D sia una chimera è risaputo e quindi non è tanto la mancanza di una manovra fluida e gradevole a far risentire i tifosi, quanto l’evidente mancanza di mordente, di grinta, di voglia, di ardore agonistico che, specie nelle ultime uscite, non si è potuto fare a meno di riscontrare nelle prestazioni del Casarano.
Tutto ciò non fa altro che aumentare i rimpianti, perché nonostante il valore globale della rosa sia realmente da 5º/6º posto, forse con un po’ di determinazione e di “sudore” in più, oggi questa squadra potrebbe avere un distacco dalle posizioni di vertice decisamente inferiore. Probabilmente, a determinate carenze tecniche ed atletiche, si sarebbe potuto sopperire con l’agonismo, con la voglia folle di onorare una maglia gloriosa come poche altre nel panorama dell’intera Serie D. Chissà, forse qualcuno degli atleti rossazzurri non è realmente conscio del “peso storico” del contesto in cui si trovi. Forse, gli atleti presenti in organico, ritengono di star facendo un Campionato comunque all’altezza, chissà. Quel che è certo, è che tante volte si è riscontrato troppa sufficienza, troppa poca convinzione e cattiveria agonistica, che poi sono proprio le componenti che più di ogni altra fanno la differenza in questa Categoria.
A cosa sarà dovuto questo scarso furore agonistico? Le chiavi di lettura sono molteplici e il tempo delle valutazioni, dell’attribuzione delle varie responsabilità e dei bilanci definitivi, non è ancora arrivato.
Restano undici giorni di mercato e quattordici Giornate di Campionato, da vivere nella speranza che lo “spettacolo” tutt’altro che piacevole, offerto dal Casarano negli ultimi due Derby contro Taranto e Brindisi, non vada ripetendosi più da qui in avanti. Perchè, per quanto in linea si possa essere rispetto a determinati valori e programmi, quella Maglia, quella gloriosa Maglia, merita onestamente molto, molto di più.

Nella ventesima giornata di campionato il Brindisi di mister Ciullo impatta 1-1 contro il Casarano allenato da Bitetto.

La prima azione degna di nota giunge dopo appena venti secondi con una staffilata di Ancora smanacciata da Al Tumi che si distende sulla propria destra. Rispondono gli ospiti al 6’ con una conclusione arcuata di Mincica che non inquadra lo specchio. Al 14’ punizione di Mincica dal versante destro per il colpo di testa di Palmisano che viene deviato in corner da un attento Pizzolato. Sul susseguente corner, battuto da Mincica, è lo stesso numero 7 a colpire di testa ma senza inquadrare la porta. Al 23’ i rossazzurri si portano in vantaggio: un cross dalla destra di Palmisano viene deviato in rete da un colpo di testa di Ianniciello che beffa Pizzolato spedendo la sfera all’angolino. Il Casarano, dopo la rete del vantaggio, abbassa drasticamente il ritmo della gara. Sul finire del primo tempo i ragazzi di mister Ciullo agguantano il pareggio: punizione di Marino, spizzata di Ancora e zampata vincente sottoporta di Fruci che sigla la sua prima rete in campionato. Il primo finisce così 1-1.

A inizio ripresa si fa vedere subito la squadra biancazzurra con una frustrata al volo col sinistro di capitan Marino che termina sul fondo. Al 4’ un diagonale velenoso di Escu viene murato dalla retroguardia rossazzurra che sventa il pericolo in corner. All’ottavo clamoroso flipper in area casaranese: rasoiata di Ancora respinta da Al Tumi, batti e ribatti in area con Toure che non è lesto a scaraventare in rete la sfera a porta sguarnita. Al 12’ si fa vedere il Casarano: traversone dalal sinistra di Versienti per l’accorrente Palmisano che con un piattone manda alto da posizione favorevole. Al 25’ colossale occasione per i padroni di casa: punizione di Marino, inzuccata di Ancora e colpo di testa a botta sicura di Dario ma la traiettoria è centrale e Al Tumi blocca comodamente la sfera. Poco dopo azione personale di Ancora che si destreggia e va alla conclusione con il destro con la sfera che termina a lato. Al 39’ ci prova Marino su punizione da distanza siderale ma Al Tumi non si fa sorprendere bloccando la sfera in due tempi. Al “Fanuzzi” finisce 1-1 tra Brindisi e Casarano.

IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 20^ giornata; Data e ora 19.01.2020, ore 15:00 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi

BRINDISI-CASARANO 1-1
Marcatori: 23’ pt aut. Ianniciello (C), 45’ pt Fruci (B).

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello (38’ st Capone), Fruci; Boccadamo, D’Ancora, Marino, Pizzolla, Escu; Ancora (37’ st Dorato), Toure. A disposizione: Lacirignola, Merito, Nardelli, Giglio, Marangi, Zappacosta, Cuomo. All. Salvatore Ciullo.

CASARANO (3-5-2): Al Tumi; Girasole, Mattera, Lobjanidze; Palmisano (37’ st Tedone), Giacomarro, Atteo (13’ st Buffa), Feola (13’ st Rescio), Versienti; Foggia (37’ st Cianci), Mincica (21’ st Favetta). A disposizione: Guarnieri, Dall’Oglio, D’Aiello, Occhiuto. All. Leonardo Bitetto.

Arbitro: Sig. Maria Sole Ferrieri Caputi – sezione di Livorno; 1° assistente: Sig. Andrea Barcherini – sezione di Terni; 2° assistente: Sig. Francesco Festa – sezione di Barletta.

Ammoniti: Ianniciello (B); Mattera (C).
Espulsi: /
Note: corner 2-3; recupero 1’ pt, 4’ st; circa 500 spettatori; gara iniziata con 7’ di ritardo.

Eligio Galeone

Casarano: le dichiarazioni mister Bitetto nel prepara contro il Brindisi

Domani si affronterà un brindisi che gioca col cuore. Quali saranno i pericoli e che gara sarà?
Sarà una partita intensa e molto interessante anche sotto l’aspetto agonistico. Quando una squadra gioca col cuore il pericolo c’è sempre ed è la gara in sé. Noi, purtroppo, in queste ultime partite abbiamo patito soprattutto il pericolo dell’imprevedibilità, mi viene in mente la gara contro la Nocerina, col Gravina, la stessa gara contro il Cerignola …, dove abbiamo subito più reti dovute alla casualità che per nostri errori, quindi credo che questo sia l’unico vero pericolo.

Si sta lavorando per migliorare l’attacco?
Ormai la rosa ha venticinque giocatori con tre portieri e siamo nella giusta misura sia quantitativamente che qualitativamente. Si lavora su tutto, non solo sull’attacco, perché ritengo che si possa migliorare in tutto e che occorre avere sempre margini di miglioramento.

Quattro gare senza vittorie, qual è l’umore?
L’umore è quello di voler continuare a ricercare la vittoria, tutte le domeniche, perché riteniamo di essere nelle condizioni di poter fare ottime prestazioni e di poter raggiungere il massimo risultato.

Quali gli indisponibili e quale probabile formazione?
Tra gli indisponibili, probabilmente, Favetta e Morleo. Russo è squalificato per un altro turno. C’è anche qualche acciaccato. Il modulo che adotterò sarà pressappoco lo stesso, salvo qualche, eventuale, variazione.

Anche domani, a Brindisi, i rossazzurri dovranno rinunciare ai propri tifosi.
La partita potranno seguirla in diretta tv, ma noi cercheremo di avvicinarli comunque anche in questa occasione. Siamo sicuri di sentirli vicini perché sappiamo che ci supporteranno anche da lontano, davanti al televisore.

Chiara Giulia Micoccio

Casarano, Bitetto: “Abbiamo peccato solo con il Cerignola”

Riportiamo di seguito le dichiarazioni di Dino Bitetto, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Canale 85, Questo il punto della situazione alla vigilia del delicato derby col Fasano.

Abbiamo l’obbligo di continuare questo campionato e cercare di raggiungere il massimo dei risultati che ci siamo prefissati. Il risultato ottenuto contro il Taranto è stato positivo: mi è piaciuta la prestazione, anche se ad alcuni è sembrata una partita più difensiva rispetto alle altre. Il pareggio ci ha dato quel pizzico di consapevolezza maggiore ed ha reso la squadra più solida rispetto a prima. Il bilancio delle prime settimane è piuttosto positivo, tranne ciò che ci è capitato a fine 2019: solo col Cerignola abbiamo peccato dal punto di vista del risultato ma con il gruppo ed i calciatori credo si siano create le condizioni ideali per raggiungere un risultato che siamo convinti di poter ottenere. Questo è un campionato difficile: lo dimostrano anche i risultati delle altre squadre. Sulla carta, il Casarano era una delle candidate alla vittoria finale: sulla carta è un conto, sul campo i risultati possono essere diversi. Basta vedere Sorrento e Fasano: stanno facendo un campionato al di sopra delle loro aspettative. Nel mercato di dicembre abbiamo anche ritoccato la rosa: Favetta è andato a rimpiazzare i tre attaccanti che sono andati via. Abbiamo creato un maggiore equilibrio e competitività all’interno del gruppo. Il derby col Brindisi? È sempre molto sentito: sarà una partita molto bella sotto l’aspetto agonistico. Sono due realtà che hanno dato tanto al calcio