Manduria, dopo la bufera finalmente il campo.

Il Manduria, nella quarta giornata di campionato, esordisce nel suo Dimitri ospitando il Maglie. Partita molto delicata sotto l’aspetto della classifica ma soprattutto dal punto di vista psicologico. È inutile ripercorrere le vicissitudini societarie degli ultimi dieci giorni e quale contraccolpo la squadra possa aver subito. Vincere sarebbe più di un tocca sana per ognuno, una vittoria domenica pomeriggio riporterebbe il sorriso sul viso di tutti, tre punti fondamentali in classifica e una partita da recuperare (Gallipoli-Manduria, rinviata per Covid).

Il Maglie risveglia ricordi poco piacevoli ai messsapici, i leccesi nella stagione 2016/17, vincendo la gara Play-Out al Dimitri, condannarono i biancoverdi alla retrocessione in Prima Categoria, è stata l’ultima gara giocata dai giallorossi nella terra del primitivo. Nella passata stagione le due compagini, in Promozione, si sono incontrate solo una volta (Maglie-Manduria: 1-2), la gara di ritorno non venne disputata per la sospensione del campionato. I giallorossi hanno ottenuto una vittoria in trasferta sul difficile campo dell’Ugento e pareggiato le due in casa contro Grottaglie e Otranto. Hanno segnato 2 reti e subito 1 goal, si tratta di una squadra temibile, con buoni elementi e con le fasce laterali come punto di forza. I leccesi non avranno in panchina il loro timoniere, mister Luperto, perchè squalificato e non sarà della partita nemmeno l’attaccante argentino Reinero anche lui appiedato dal giudice sportivo. Mister Serio invece avrà a disposizione tutti gli effettivi.

La settimana lavorativa dei biancoverdi è stata proficua, piena di spunti e sotto certi aspetti abbastanza serena. Nonostante gli avvenimenti, i ragazzi, hanno sempre lavorato con attenzione dimostrando grande professionalità. È ora di pensare a fare punti pesanti e mettere fieno in cascina.

Ecco le parole di mister Serio: “Domenica è una partita difficile, incontriamo un avversario blasonato, una squadra tranquilla dal punto di vista dei risultati, ordinata ed equilibrata tatticamente. Noi dobbiamo essere bravi ad interpretare la gara sotto l’aspetto psicologico visto quanto è accaduto e da un punto di vista tattico.
Dobbiamo avere il giusto approccio alla gara considerato anche il fatto che non giochiamo da quindici giorni. Sarà una partita che dovremo giocare bene sotto molteplici aspetti, dobbiamo scendere in campo per dare tutto, la nostra prestazione deve essere completa e consona alla categoria. Sono fiducioso, abbiamo fatto passi avanti e una vittoria aiuterebbe tutto l’ambiente. I nostri avversari verranno a giocarsi le loro carte e non si risparmieranno, sarà una bella partita e noi faremo tutto il possibile per vincerla.

Tra Sava e Manduria ad aggiudicarsi la posta sono i biancoverdi

Un match non propriamente godibile per gli esteti del calcio, vuoi per l’incessante vento spirante sul Camassa, che per alcuni sprazzi di confusione all’interno del rettangolo di gioco.

Alla fine, però, tra Sava e Manduria ad aggiudicarsi la posta sono i biancoverdi, che si impongono con un goal di misura.

Undici iniziale alquanto offensivo quello schierato da Marangio, mentre Cosma prova a fare di necessità virtù, alla luce di alcune importanti assenze, in particolare riguardanti la difesa.

Dopo le prime confuse fasi di studio, al 14′ il Manduria passa: punizione pennellata da Malagnino sulla sinistra e in area svetta Calò, che è lesto ad anticipare tutti. Il Sava prova a pungere, al fine di ritrovare la via del pari, ma invano. Al 30′, Malagnino sfiora il montante. Alcuni minuti più tardi, l’episodio che rappresenta probabilmente la chiave di volta della gara: rosso comminato all’estremo biancorosso Maraglino, presumibilmente per una reazione spropositata nei confronti di un calciatore del Manduria, e squadra in dieci, con annesse proteste di calciatori e pubblico.

Nella ripresa, i padroni di casa studiano ogni possibilità di assalto all’area biancoverde, con un Cimino propenso a a spingere come non mai e un Vasco dannatamente alla caccia di quel pallone da spiattellare nel sacco; di contro, gli ospiti provano perlopiù a contenere e ad affidarsi a ripartenze, con un Birtolo reinventato e un Calò a mezzo servizio. Al 56′, Vasco impensierisce De Marco con un colpo di testa, che lo stesso portiere neutralizza con un intervento plastico. E’ il 69′ quando una gran botta di Cimino trova la pronta di risposta dell’estremo manduriano. A pochi minuti dal termine, il Sava è davvero a due passi dal pari, allorchè un ennesimo intervento prodigioso del numero uno ospite, su testa di Vasco, nega la gioia del goal.

SAVA-MANDURIA 0-1
MARCATORI: 14′ Calò

SAVA: Maraglino, Voges (15′ Picarelli, 82′ Gioia), Cimino, Amaddio, Stabile, D’Ettorre, Colluto, Kandji (82′ Cava), Vasco, Mignogna (48′ De Michele), Beltrame (36′ Cocozza). A disp.: Cavallo, Eeleni, Biasi, Cellamare. ALL.: Marangio

MANDURIA: De Marco, Greco, Coccioli, Napolitano, Calò, Nyassi, Conte, Birtolo, Tidiane (47′ Zaccaria), Malagnino, Mummolo. A disp.: Anastasia, Tortorella, Chiochia, Olindo, Doro, Gatto, Danese, Decuia. All.: Cosma

ESPULSI: Maraglino (S), Vasco (S)
AMMONITI: Maraglino, Stabile, Kandji, Vasco, Picarelli (S); Coccioli, Birtolo, Tidiane (M)
ARBITRO: Di Carlo di Pescara

La Polimnia si impone per 2 a 1 sul Manduria

Torna a casa con una vittoria la Polimnia Calcio, che questo pomeriggio ha affrontato il Don Bosco Manduria tra le mura del campo comunale di Maruggio. La gara, alquanto combattuta, è terminata per 2 reti a 1 in favore dei rossoverdi, che hanno dovuto fronteggiare una squadra un po’ ostica e alquanto fallosa (e lo dimostra il numero delle ammonizioni) con una formazione leggermente rimaneggiata visti gli infortuni di De Luisi e Pascalicchio.
A questo va ad aggiungersi l’iniziale svantaggio: infatti al 25’ del primo tempo si subisce goal per una disattenzione difensiva. Ma la grinta e il gioco di squadra messo in campo dai ragazzi allenati da Tommaso Narraccio hanno permesso alla Polimnia di ribaltare il risultato e di mantenere il ritmo delle squadre di testa (vincono anche Locorotondo, Talsano e Massafra).

La rete del pareggio (1-1), non a caso, arriva cinque minuti più tardi con Daniele Patti che non fallisce dal discetto, a seguito del rigore assegnato per l’atterramento in area di Antonio De Donato, il quale con suo guizzo si era lanciato su una palla vagante anticipando la difesa dei bianco-giallo-blu.
Stesso ritmo di gioco anche nella ripresa, con la Polimnia che ritrova più freschezza nelle manovre offensive grazie agli ingressi di Laghezza e Todisco. Tant’è che il goal del raddoppio arriva al 38’st grazie ad un Antonio De Donato in ottima forma che interviene sulla respinta di Polito a seguito di un bel tiro di Patti.
Con questa vittoria la Polimnia mantiene la seconda posizione in classifica e si prepara ad affrontare, domenica prossima, la formazione del Massafra nella penultima gara del girone di andata ma ultima del 2019, prima della pausa per le festività natalizie. Massafra che, tra l’altro, giovedì dovrà recuperare (dal 1’st) il match con la Leonessa Erchie.
Si tratta senz’altro di un altro importante scontro diretto: per questo servirà tutto il supporto del pubblico di casa e degli ultras. Come al solito il match (calcio d’inizio alle 14:30) si giocherà al “Caduti di Superga” di Mola di Bari, essendo ancora in corso i lavori di rifacimento del manto erboso del campo sportivo “Madonna d’Altomare”.

Don Bosco Manduria – Polimnia Calcio
1-2 (1-1 pt)

Don Bosco Manduria: Polito, My (dal 33’st Mascia), Fistetto, Alfarano (dal 15’st Caforio), Mero, Buccolieri, Marzo (dal 38’st Mancuso), Distratis (dal 19’st De Fazio), Kandji, Prisciano, Denisi (dal 28’st Santo). A disp.: Sagace, Mascia, Russo, Di Comite, Caforio, De Fazio, Mancuso, Kamara, Santo. All. Sportelli.

Polimnia Calcio: Fortunato, Carusi, Mancini C., Romanazzi, Lofano (dal 27’st Laghezza), Zaccaria, Satalino, Schirone, Patti, Giannuzzi (dal 37’st Todisco), De Donato (dal 45’st Frascaro). A disp.: Rizzi, Semeraro, Frascaro, Laghezza, Todisco, Angiulli. All. Narraccio.

Arbitro: Giuseppe Nasca di Bari
Note: ammoniti Fistetto, Mero, Marzo, Distratis per il Don Bosco Manduria e Satalino per la Polimnia.

Giuseppe Grieco

Ars et Labor Grottaglie, 4-1 al Don Bosco Manduria per il sogno playoff

Nella ventottesima giornata del Girone B di Prima Categoria, l’Ars et Labor Grottaglie ritorna alla vittoria contro il Don Bosco Manduria, imponendosi tra le mura amiche per 4-1 e alimentando così il sogno playoff.

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Al D’Amuri la gara è piuttosto vivace, diverse le occasioni per segnare: insomma, una sfida piacevole e divertente.

Vantaggio grottagliese già al 2′: il cross di Fonzino trova la sponda di Galeandro, che mette Cantoro in condizione di segnare la rete dell’1-0.

Nonostante i diversi tentativi per raddoppiare, il secondo gol giunge solo in avvio di ripresa, al 49′, con Galeandro che approfitta di una respinta non perfetta del portiere avversario per insaccare.

Il Grottaglie consolida il vantaggio portandosi sul 4-0: prima con Gigantiello, al 58′, dopo un errato disimpegno degli avversari con un preciso diagonale  e poi con Carbone, che al 75′ trasforma un calcio di rigore.

C’è spazio e gioia anche per il Don Bosco, che va a segno all’87’: Dimitri recupera il pallone dopo un disimpegno errato di Termite e ne approfitta per siglare il gol della bandiera.

Tre punti importanti, anzi fondamentali, per gli uomini di Marinelli, chiamati a vincere le ultime due di campionato, sfide non certo impossibili, per guadagnarsi i playoff: i biancoazzurri, adesso, sono padroni del proprio destino, soprattutto dopo i recenti passi falsi delle squadre che li precedono.

[VIDEO] Prima Categoria, Girone B: Don Bosco Manduria-Ars et Labor Grottaglie 0-3

Gli highlights della partita tra Don Bosco ManduriaArs et Labor Grottaglie, finita 3-0 in favore degli ospiti e valida per la tredicesima giornata del Girone B di Prima Categoria.

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Si ringrazia l’ufficio stampa dell’Ars et Labor Grottaglie.

Quinta vittoria di fila per l’Ars et Labor Grottaglie: Don Bosco Manduria ko 3-0

Nella tredicesima giornata del Girone B di Prima Categoria l’Ars et Labor Grottaglie centra la quinta vittoria consecutiva battendo in trasferta il Don Bosco Manduria, caduto 3-0 dopo essere comunque stato in partita per oltre un’ora.

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Prima frazione di gioco avara di emozioni, da registrare al 1′ l’unico tiro di Appeso facilmente parato dal portiere avversario.

Nella ripresa gli ospiti iniziano con un piglio diverso, andando vicini al vantaggio prima al 53′ con Lecce sugli sviluppi di un calcio d’angolo e poi al 60′ con Pastano, ma Pastorelli, attento, non si è fatto sorprendere.

Al 77′ arriva il gol del vantaggio grottagliese: tiro di Galeandro respinto dal portiere avversario proprio sulla testa di De Comite, che nel giorno del suo esordio ripaga la fiducia di società e tifosi andando a segno.

Sei minuti dopo, raddoppia l’Ars et Labor Grottaglie: ripartenza di Sanarica, il suo tiro è ancora respinto da Pastorelli ma sulla ribattuta è lesto Cantoro a insaccare la rete del 2-0.

Chiude la gara, col gol in pieno recupero, Zito, che approfitta di un’azione personale di Fonzino per segnare il gol del 3-0 con un diagonale chirurgico.

Sorride dunque la compagine grottagliese, che chiude l’anno solare con cinque vittorie di fila: si riprenderà a gennaio, col distacco dalla prima posizione visibilmente calato, col Norba Conversano nuova capolista a soli quattro punti di distanza.

Prima Categoria – Conversano, Carlo Martino: ” Battiamo il Don Bosco Manduria e poi otto finali”,

(in foto Carlo Martino)

Un Us Conversano che è riduttivo definire sfortunato. Gara praticamente dominata sul piano del gioco fino al minuto 75, il portiere conversanese praticamente inoperoso rigore parato a parte, ma incredibilmente la squadra di mister Biancofiore torna a casa a mani vuote. Due clamorose palle gol non sfruttate una per tempo con Belviso prima e Lagattolla poi che non è riuscito a concretizzare uno schema perfetto su calcio di punizione hanno permesso ai padroni di casa del Talsano anche in maniera un po’ casuale di trovare un gol di testa da posizione defilata su calcio d’angolo. Ancora una volta come accaduto a Laterza e Mottola a condannare i baresi sono le palle da fermo. Abbiamo parlato di questa gara e ci siamo proiettati alla gara che è eufemistico definire vitale di domenica prossima con il Don Bosco Manduria con il centrocampista Carlo Martino : ” E’ un vero peccato non aver vinto a Talsano, oggettivamente meritavamo il successo, abbiamo avuto due palle gol clamorose sullo 0 a 0, a centrocampo fino a quando si era a reti bianche si è materializzato un predominio netto e poi è arrivato questo gol decisamente casuale con una palla colpita non bene di testa che si è insaccata beffardamente in rete. Dobbiamo essere più cinici sotto porta, le occasioni create vanno finalizzate . Sono quattro cinque partite che nessuno ci mette sotto dal punto di vista del gioco vedi Laterza, subiamo pochissimo su azione in fase difensiva ma concretizziamo poco davanti. Inoltre dobbiamo anche migliorare per quanto concerne l’aspetto psicologico, appena subiamo un gol perdiamo consapevolezza nei nostri mezzi e non riusciamo a fare le giocate che invece risultano efficaci sullo zero a zero. Comunque ritengo che per il gioco espresso nelle ultime gare non meritiamo l’ultimo posto in classifica. Domenica prossima abbiamo una partita vitale contro la penultima formazione della graduatoria. E’ imperativo batterli, dobbiamo accorciare su di loro e affrontare le successive otto sfide come se fossero otto finali. Ci sono 27 punti in palio, la squadra, il tecnico e la società credono di poter migliorare l’attuale classifica che ripeto non rispecchia i valori del campo. Con il Don Bosco dobbiamo lottare su ogni pallone, non ci sono alternative ai tre punti. Faremo il massimo . Inoltre giochiamo finalmente a Conversano e speriamo che gli appassionati vengano a sostenerci”.

Ufficio Stampa Us Conversano

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