La sintesi della gara a cura di Tele Sveva
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La sintesi della gara a cura di Tele Sveva
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Dopo l’aggressione al pullman della Fidelis Andria, ecco la risposta dei tifosi del Gallipoli:
“Apprendiamo solo adesso tramite gli organi di stampa di una presunta sassaiola avvenuta ai danni del pullman sul quale viaggiava la squadra della Fidelis Andria. La Curva Sud Gallipoli condanna e prende categoricamente le distanze da tale gesto, figlio della scelleratezza di qualche cane sciolto che nulla ha a che vedere con i gruppi del tifo organizzato”.
Comunicato Ufficiale Curva Sud Gallipoli
Vile aggressione alla squadra della Fidelis Andria, sulla via del ritorno a casa al km 37+900 sulla SS 101 all’altezza dell’uscita di Alezio, in direzione Lecce. Secondo le prime ricostruzioni, operate dagli uomini della Polizia di Stato che scortavano il bus, sul quale viaggiava anche un commissario di gara viaggiante, un gruppo di ignoti malfattori ha scagliato alcune pietre di considerevoli dimensioni contro l’automezzo danneggiandolo gravemente, tanto da costringerlo a fermarsi pochi metri dopo l’impatto. Immediati i rilievi da parte della scorta del convoglio, che ha raccolto le denunce per l’accaduto.
La terribile vicenda si collega inevitabilmente con l’accaduto in campo a seguito del pareggio di Di Rito al 46′ minuto del secondo tempo della gara. Fino a quel momento, in cui sono esplose in maniera disumana le reazioni anche da parte dei tifosi sugli spalti del “Bianco” che hanno fatto oggetto di lancio di oggetto i giocatori biancazzurri, le provocazioni hanno conosciuto una escalation senza soluzione di continuità. In particolare, alcuni membri dello staff del Gallipoli hanno aggredito il direttore sportivo della Fidelis, Vincenzo De Santis, strappandogli letteralmente di dosso il giubbotto coi colori societari. Alle rimostranze del ds, nessuno dello staff gallipolino, compreso il presidente Barone, che aveva tanto elogiato all’andata il comportamento del pubblico andriese, ha stigmatizzato l’accaduto cercando di riportare serenità negli animi incendiati del fine gara.
La SSD Fidelis Andria 1928, pertanto, fermamente convinta della lealtà degli atleti in campo, che hanno comunque condotto una gara onesta, anche se inficiata dalle pessime condizione meteorologiche, intende perseguire vivamente l’intento di ricorso alla magistratura sportiva e, ove possibile, ordinaria, perché episodi di questo tipo non si ripetano più, compromettendo le tenute dei rapporti tra le tifoserie e, ancora peggio, tra cittadini della stessa regione.
SSD Fidelis Andria 1928
A nulla è valso il divieto di trasferta per i tifosi andriesi in quel di Gallipoli. Infatti i supporters locali, affiancati anche dalla squadra, nel dopo gara hanno creato un putiferio che centra poco con il calcio e che dunque non doveva capitare, visto e considerato anche che il divieto ai tifosi azzurri era stato ordinato per una questione di sicurezza.
Ma partiamo dal principio: a fine gara i calciatori e lo staff tecnico della Fidelis Andria sono stati aggrediti, in un primo momento solo verbalmente dalla squadra avversaria e in un secondo momento anche con lancio di oggetti da parte dei tifosi gallipolini. Alcuni supporters giallorossi, però, non contenti hanno anche aggredito, sulla via del ritorno, il pullman della principale squadra di calcio andriese con il lancio di sassi. Per fortuna la sassaiola non ha provocato gravi danni ma solo crepe ai vetri dell’autobus.
Da sottolineare tuttavia è il fatto che all’andata, ad Andria, tutto andò per il verso giusto e addirittura il presidente del Gallipoli, Marcello Barone, elogiò l’atteggiamento positivo della società e dei calciatori azzurri tramite il seguente comunicato: «Viste le premesse che hanno accompagnato i giorni precedenti alla sfida di campionato contro la Fidelis Andria, ritenuta a rischio dalle autorità competenti e per la quale sono state adottate forti misure restrittive, tra cui il divieto di trasferta per i tifosi del Gallipoli, sento il dovere di porre in evidenza il comportamento positivo tenuto nei nostri confronti da parte sia della dirigenza che della tifoseria locali, in un clima di assolute correttezza, cortesia e disponibilità. In un mondo, quello del calcio, soprattutto dilettantistico, in cui gli animi sono forse troppo spesso esasperati ed il fair play dimenticato, mi preme ringraziare pubblicamente tutta l’Andria sportiva per la cordiale accoglienza riservataci. E noi cercheremo di prendere esempio da questo modello di fair play ricevuto, applicandolo verso tutte le formazioni che verranno a giocare a Gallipoli».
In serata, comunque, la ‘Curva Sud Gallipoli‘ ha preso le distanze dalla sassaiola avvenuta ai danni del bus della Fidelis Andria condannando tale gesto che al di là di tutto non può che essere stato attuato da tifosi del posto.
Intanto arrivato ad Andria con la squadra, la quale è stata accolta da una ventina di tifosi, Vincenzo De Santis, direttore sportivo della Fidelis Andria, ha commentato cosi gli avvenimenti: «Personalmente credo che il gesto si commenta da solo. La violenza va condannata in ogni forma. Faccio fatica ad esprimermi su ciò che è successo in questa trasferta poiché il tutto non ha niente a che vedere con lo sport e con la vita sociale. Penso che un presidente debba dare il proprio esempio in positivo. Il presidente del Gallipoli, invece, si è comportato in modo negativo poiché è stato l’istigatore di tutte le situazione che si sono create. All’andata proprio il massimo dirigente dei giallorossi aveva lodato ed esaltato il nostro comportamento nei confronti della sua società. Bene posso dire con certezza che loro, dall’altro lato, oggi hanno risposto in un modo scorretto arrivando anche ad usare le mani e ad inveire contro di noi. Per quanto riguarda l’aggressione al pullman con la sassaiola dico solo una cosa: l’atto è vile e ignobile. Bene per com’è andata, poiché è stato danneggiato solo il veicolo e non ci sono state altre conseguenze».
andriaviva.it
Alla rovesciata di Tedesco risponde Di Rito.
Termina 1-1 il big-match della 21^ giornata del campionato di Eccellenza pugliese disputato oggi pomeriggio tra Gallipoli e Fidelis Andria.
I padroni di casa sono scesi in campo con il 3-5-2 con Presicce e Tedesco in attacco. Gli ospiti dall’altra parte hanno optato per il 4-5-1 con Loseto sulla mediana, Moscelli sulla fascia sinistra e Di Rito in attacco.
Il match inizia con le due compagini che nei primi dieci minuti si studiano. La prima azione pericolosa del primo tempo è dei padroni di casa ed arriva al 10′: Tedesco dalla destra prova a sorprendere Leo con un tiro da fuori area che però viene ben controllato dell’estremo difensore ospite. La reazione della Fidelis arriva quattro minuti più tardi con Di Rito che lascia partire un bolide da fuori area che Donateo è costretto a deviare in angolo. Nei successivi minuti le due compagini lottano principalmente a centrocampo. Al 28′ ci prova Logrieco ma il suo tiro termina alto sopra la traversa. Al 30′ viene annullato un goal al Gallipoli: Savino batte un calcio di punizione che Leo respinge in piena area di rigore sui piedi di Sportillo che insacca, ma il guardalinee alza la bandierina e l’arbitro annulla la rete per fuorigioco. Al 41′ Savino ci riprova su calcio di punizione ma Leo devia in angolo la palla. Dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine della prima frazione di gioco.
La ripresa comincia con le due compagini che giocano prettamente a centrocampo. La prima occasione da rete arriva al 53′ ed è del Gallipoli: Savino sempre da calcio piazzato prova ad impensierire dalla distanza Leo, senza riuscirci. Al 71′ ci prova Strambelli da buona posizione ma il suo tiro termina di poco fuori. Al 75′ i padroni di casa passano in vantaggio: Vergori serve Tedesco che si coordina e rovescia in rete, battendo Leo. Al 77′ mister Ragno decide di passare al 4-4-2 inserendo Trotta sulla sinistra, per Loseto. All’80’ Strambelli ci prova su calcio di punizione ma il suo tiro si spegne sul fondo. All’85’ il tecnico degli azzurri tenta il tutto per tutto sostituendo il terzino Colucci con la punta Albrizio. Al 92′ gli azzurri riagguantano il pareggio: Di Rito, sugli sviluppi di un calcio d’angolo segna. Dopo sei minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match.
Partita discreta per la Fidelis che ha pagato in modo particolare la poca sintonia con il campo sintetico. Ora bisognerà preparare al meglio l’impegno contro il Quartieri Uniti Bari.
andriaviva.it
La Fidelis Andria ne fa 6 al Manduria. Adesso testa al Gallipoli.Festa del gol al Degli Ulivi: 6 reti al Manduria che portano gli azzurri al 2° posto solitario in classifica, sempre a meno 2 dal Gallipoli. Netta la supremazia dei ragazzi di Ragno, che arrivano col morale alto alla sfida di domenica prossima contro il Gallipoli. Ci si gioca il primato!!
Torniamo alla sfida contro il Manduria. I sostenitori azzurri non hanno nemmeno il tempo di sedersi sugli spalti, che il risultato cambia. Al 4° Di Rito prova la conclusione, ma Pastorelli respinge. Loseto e’ lesto a recuperare e mettere in rete. Gara in discesa per la squadra di Ragno, che non ha alcuna intenzione di risparmiarsi. Al 13° ancora Loseto avrebbe la palla del raddoppio,ma l’esterno fa tutto bene, tranne la conclusione. Al 16° invece il numero 10 veste i panni di assist-man servedo ad Albrizio la palla del raddoppio, ma l’attaccante spreca.
Le percussioni di Strambelli o i lanci a scavalcare il centrocampo, sono le azioni piu’ ricercate dagli andriesi per tentare la rete, ma manca la finalizzazione. Allora meglio affidarsi ai calci piazzati, come al 27°. Calcio d’angolo di Strambelli e Campanella di testa anticipa Pastorelli per il 2 a 0. Manduria non pervenuto: sul nostro taccuino annoiamo solo una sostituzione per i ragazzi di Sarli (Bianco per Massari). La ciliegina sulla torta del primo tempo, arriva al 39° quando Di Rito scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori. Si va al riposo con il risultato di triplo vantaggio.
Alla ripresa delle ostilita’, si ripete lo stesso copione della prima frazione. Dopo minuti arriva il poker andriese con Albrizio che raccoglie un assist di Lavopa e mette in rete. La Fidelis non sembra avere la pancia piena e al 54° arriva il 5 a 0 con Strambelli che finalmente trova il meritato gol personale. La gara (per essere corretti gara non c’e’ mai stata,vista la superiorita’ andriese) continua con gli andriesi che limitano le scorribande offensive. A svegliare i tifosi ci pensa Di Rito con una conclusone che sibila il palo. Chi invece non si accontenta e’ la curva, che inneggia al 6° gol adriese,giusto per divertirsi un altro po’. Li accontenta Loseto che firma la sua personale doppietta con una magistrale punizione che batte Pastorelli.
La sfida non regala altri gol e adesso la testa e’ tutta alla gara col Gallipoli!
IL TABELLINO
FIDELIS ANDRIA – MADURIA 6 – 0
Fidelis Andria: Sansonna, Lavopa (52°Matera), De Paulis, Riontino, Colangione, Campanella, Strambelli (61° Trotta), Logrieco (56° Quercia), Di Rito, Loseto, Albrizio. In panchina: Leo, Matera, Quercia, Abruzzese, Anglani, Di Santo, Trotta. All: Ragno.
Manduria: Pastorelli, Quaranta (56° Calo’), Greco, Mero, Romano, Bianco (24° Massari), Caforio (80° De Valerio) , Papadà, Scarciglia, Zaccaria, Mero. In panchina: Raimondo, Massari, Calò A., De Valerio, Calò L., Occhilupo, Spadavecchia. All: Sarli.
Marcatori: 4° Loseo, 27° Campanella, 39° Di Rito, 48° Albrizio, 54° Strambelli, 73° Loseto
Angoli Fidelis 12 – Manduria 1
fonte: andrialive.it
Pesante passivo per la Sudest contro la corazzata Fidelis Andria. Lo 0-4 finale però non rispecchia esattamente la storia del match, soprattutto in termini di possesso palla. La Sudest battezza il 2014 al Viale Olimpia e in tribuna c’è anche Pietro Scatigna, il principale fautore della storia calcistica locorontondese e soprattutto artefice della rinascita del calcio col progetto Sudest Football Club
Ampia sintesi della seconda giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Moscelli, Colucci, Di Rito e Strambelli per la Fidelis Andria.
Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro.
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Pesante passivo per la Sudest contro la corazzata Fidelis Andria. Lo 0-4 finale però non rispecchia esattamente la storia del match, soprattutto in termini di possesso palla. La Sudest battezza il 2014 al Viale Olimpia e in tribuna c’è anche Pietro Scatigna, il principale fautore della storia calcistica locorontondese e soprattutto artefice della rinascita del calcio col progetto Sudest Football Club. D’Ermilio ritrova Clementini in difesa e schiera dal primo minuto tra i pali, il giovane under (buona la sua prestazione) Simone De Tullio. Si accomoda in panchina De Palma. D’Alessio e Di Gennaro fungono da cursori di centrocampo mentre Fittipaldi sostiene Salvati in attacco.
Nella Fidelis, mister Ragno deve far a meno dell’affaticato La Fortezza. Parte titolare Riontino. In avanti Strambelli e Moscelli supportano Di Rito e Trotta.
SBLOCCA MOSCELLI – Il primo squillo del match è timbrato Strambelli ma la punizione si schianta sul palo. Al secondo affondo, gli andriesi (supportati da un caloroso pubblico) sbloccano. Lo shoot d’esterno destro di Moscelli è angolato e non lascia scampo a De Tullio. La Sudest ci prova col solito Di Bari su calcio di punizione, ma Leo si distende e smanaccia in angolo. Al 19′, Moscelli parte sul filo del fuorigioco ma De Tullio lo ipnotizza e l’esterno ospite spreca clamorosamente. I dorati, tuttavia, conquistano centrimetri nella zona mediana e la
chance più importante per pareggiare i conti capita sul piede di Di Gennaro, ben imbeccato da Salvati. La conclusione, però, dell’esterno dorato è debole e l’azione sfuma.
CI PROVA DI GENNARO – Nella ripresa, la Fidelis Andria, col piglio della grande squadra, cala subito il bis con un’azione in rapidità sull’asse Colucci-Trotta. Il difensore entra in area e da posizione defilata, trafigge De Tullio. La Sudest ha la giusta reazione per accorciare ma il tiro di Di Gennaro lambisce solo il palo. Col passare dei minuti, le api perdono lucidità (e speranze) e la Fidelis ne approfitta alla grande. Prima Riontino manca il colpo di testa a pochi passi da De Tullio sugli sviluppi di un angolo, poi Di Rito firma il tris, sfruttando un errore in fase di ripartenza della Sudest. L’attaccante dribla tutti e insacca comodamente. Lo stesso attaccante, qualche minuto dopo, centra la traversa su assist di Colucci. Nelle battute finali, Loseto (subentrato a Trotta) sfiora il poker con un piattone sinistro mentre la rete di Di Rito al 33′ è annullata per offside. Al 41′ Strambelli sigla il poker. L’esterno ex Monopoli, tutto solo in area (ma in sospetta posizione di fuorigioco) insacca alle spalle di De Tullio. L’ultimo nota di cronaca è una punizione di Saverio Di Bari che sfiora il palo alla destra di Leo.
CASTELLANETA E VIESTE PER RIPARTIRE – La Sudest dovrà voltare subito pagina già dalla trasferta di domenica 12 gennaio a Castellaneta e ritornare obbligatoriamente al successo al Viale Olimpia, nella sfida del 19 gennaio contro l’Atletico Vieste.
SUDEST F.C. (3-5-2): De Tullio, Clementini, Blonda, D’Alessio, Faccitondo (21′ st Savoia), Schirone, Colella, Di
Bari, Salvati (34′ st Carrassi), Di Gennaro, Fittipaldi (29′ st Morleo). A disp.: Portoghese, De Giosa G., De
Tommaso, De Palma. All.: Roberto D’Ermilio
FIDELIS ANDRIA (4-2-4): Leo, Lavopa, Colucci, Riontino, Anglani, Campanella, Strambelli (46′ st Di Santo),
Logrieco, Di Rito (34′ st Albrizio), Trotta (21′ st Loseto), Moscelli. A disp.: Sansonna, Abruzzese, Colangione, De
Paulis. All.: Nicola Ragno
ARBITRO: Roca di Foggia coadiuvato da Dell’Olio e Fallacara di Molfetta
MARCATORI: 11′ pt Moscelli (FA), 6′ st Colucci (FA), 23′ st Di Rito (FA), 41′ st Strambelli (FA)
NOTE: giornata serena, terreno in erba naturale. Spettatori: 500 circa. Ammoniti: Blonda (S), D’Alessio (S); Anglani (FA). Al 3′ pt Strambelli (FA) coglie un palo, al 26′ st Di Rito (FA) centra una traversa. Recupero: 2′ st.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo
Vince 2-1 la Fidelis Andria nel match disputato oggi pomeriggio al ‘Degli Ulivi’ contro il Francavilla Calcio.
I padroni di casa scendono in campo con il consueto 4-4-2. Tornano titolari dal primo minuto Leo, La Fortezza e Di Rito, mentre sulla fascia sinistra fa il suo esordio assoluto Loseto. Gli ospiti rispondono con un modulo identico a quello degli azzurri con Russo e Gennaro che compongono il duo d’attacco.
Il match inizia con gli azzurri che provano subito a farsi pericolosi al 3′ con Moscelli che ben servito da Di Rito salta un difensore avversario e in area di rigore viene atterrato. Per l’arbitro è simulazione. Al 6′ gli azzurri vanno vicinissimi alla rete del vantaggio con La Fortezza che sugli sviluppi di un calcio d’angolo devia la palla, ma la difesa ospite salva il risultato. All’ 8′ Strambelli dalla destra serve Di Rito che di testa prova ad impensierire Laghezza senza riuscirci. Al 14′ Moscelli si libera e tira ma Laghezza ci mette una pezza. Dopo le tante occasioni da goal non concretizzate al 22′ la Fidelis passa in vantaggio: Moscelli serve Di Rito che di testa batte Laghezza. Al 31′ Moscelli ci prova, Laghezza devia la palla che viene recuperata da Loseto, il quale nel tentativo di smarcare il suo diretto avversario viene atterrato: per l’arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta capitan Moscelli che sbaglia clamorosamente colpendo la traversa. Al 39′ i padroni di casa colpiscono un palo: Strambelli calibra un cross perfetto dalla destra che La Fortezza devia sul legno. Dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.
Ad inizio ripresa il copione non cambia e la Fidelis continua a farsi pericolosa: al 52′ Moscelli ben servito da La Fortezza lascia partire un diagonale che si spegne di poco sul fondo. Poco dopo ci prova Strambelli da buona posizione ma Laghezza devia la palla. Nei minuti che seguono il match si spegne e le due squadre giocano prevalentemente a centrocampo. All’81’ la Fidelis raddoppia con Trotta che ben servito da Moscelli sigla il 2-0. All’85’ il Francavilla dimezza lo svantaggio con Gennari che tutto solo arriva in area di rigore e batte Leo. Al 92′ Gennari lasciato solo colpisce la palla di testa ma Leo si supera e salva il risultato. Finisce cosi il match.
Gara dominata nettamente dai padroni di casa per tutto il primo tempo e una parte del secondo tempo. Negli ultimi dieci minuti del match, invece, la Fidelis ha rischiato qualcosina subendo prima il goal del 2-1 e successivamente rischiando di subire il pareggio con il colpo di testa di Gennari deviato in angolo da Leo. Ora gli azzurri dovranno concentrarsi sul match di giovedì contro la Sud Est.
fonte: andriaviva.it – Nicola Massaro
L’esperienza, spesso, vale molto più di tante altre armi che una squadra di calcio può provare ad utilizzare per vincere una partita. E la Fidelis Andria, rimodellata dal mercato di dicembre, di esperienza ne ha da distribuire a mani piene: la formazione schierata da Nicola Ragno che ha regolato l’Atletico Vieste per 2-1, senza alcuna modifica, potrebbe ben figurare anche nel campionato di serie D. Elencare i nomi di spicco che ne fanno parte equivale ad elencare i giocatori distribuiti tra campo e panchina: dal n. 1 Sansonna (solo 22enne ma già con diversi campionati in serie D sulle spalle) al n. 18 l’argentino Di Rito, passando per gli ex Bari La Fortezza e Strambelli, Pierino Zotti, Moscelli, la coppia di difensori centrali Anglani e Colangione, Logrieco appena arrivato dal Bisceglie.
Al cospetto di questa corazzata, l’Atletico Vieste (che come di consueto ha schierato ben 5 under per tutti i novamta minuti) non ha affatto sfigurato, svolgendo una buona prova alla vigilia della storica finale di Coppa Italia che si disputerà giovedì a Castellaneta contro il Casarano.
Bella e giocata a gran ritmo la gara dello “stadio degli Ulivi”, che ha visto la Fidelis impegnata a far gioco e l’Atletico pronto a pungere in ripartenza. Nel primo tempo gli attacchi dei locali si infrangevano contro la impeccabile difesa viestana o contro qualche segnalazione di fuorigioco di troppo da parte della terna arbitrale diretta da Luca Capriuolo di Bari. I viestani si rendevano pericolosi con un paio di tiri di Rocco Augelli e uno di Grieco (ex da meno di una settimana) da lontanissimo, tutti parati da Sansonne, e con un tentativo di tiro a volo di Ricucci svirgolato da posizione ideale. Per annotare la prima vera occasione da rete, però, si doveva attendere il recupero della prima frazione quando il colpo di testa di Albrizio su cross di Strambelli colpiva la parte esterna del palo alla destra di Piccolo.
Al ritorno dall’intervallo, Massimo Olivieri lanciava nella mischia il neo-arrivato Lorenzo Salerno al posto di Maurizio Gentile. Ma non c’era nemmeno il tempo per rendersi conto che la gara era ricominciata che la Fidelis sbloccava il risultato: Zotti si liberava di Iaia sulla sinistra e crossava per Moscelli che inzuccava in tuffo mandando la palla in fondo alla rete.
La foga di voler raddrizzare in fretta la partita portava alla seconda segnatura: la affrettata battuta di un calcio di punizione nella propria area dai giocatori del Vieste sorprendeva Colella che si vedeva anticipare da Logrieco che, palla al piede, evitava un altro paio di avversari prima di giungere al cospetto di Piccolo, trafiggendolo con un preciso tocco che accarezzava il palo di destra. Non poteva avere esordio migliore il centrocampista giunto in settimana da Bisceglie.
L’occasione di accorciare le distanze capitava sul destro di Salerno che si intrufolava tra difensori e portieri, anticipava tutti ma da posizione decentrata non riusciva ad inquadrare lo specchio della porta da un paio di metri. Lo stesso Salerno si procurava la battuta di un calcio di rigore dopo essere stato atterrato in area da Colangione in mischia. Dal dischetto Rocco Augelli non falliva, portando a sette il numero di segnature stagionali.
Tra le due occasioni, Albrizio approfittava di una incomprensione tra Iaia e Piccolo per prendere palla in area di rigore, ma il tentativo di superamento dell’estremo difensore viestano veniva vanificato dalla parata del portiere che si lanciava tra i piedi del giovane attaccante strappandogli il pallone.
L’ultimo quarto d’ora vedeva il Vieste riversarsi nella metà campo della squadra avversaria, brava a contenere gli attacchi fino al triplice fischio.
Risultato a parte, la squadra dell’Atletico lascia lo splendido stadio di Andria con la soddisfazione di aver disputato una bella gara in ogni suo giocatore e con la convinzione di dover ripetere giovedì la stessa partita prestazione nella gara finale di Coppa Italia, quando davanti avrà la meno marziana ma più terrestre formazione del Casarano.
Fidelis Andria: Sansonne, Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Colangione, Strambelli, Lo Grieco (36st Cannone), Albrizio (36st Di Rito), Zotti (30st Riontino), Moscelli. A disposizione Di Renzo, Abruzzese, Corcelli, De Santis. Allenatore Nicola Ragno
Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Mandorino (20st Perlangeli), Camasta, Campanella, Augelli R., Grieco, Gentile (1st Colucci), Colella, Ricucci. A disposizione: Muscato, Silvestri, Simone, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri
Direttore di gara: Luca Capriuolo, assistenti Alessandro Rizzi, Marco Belsanti, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2st Moscelli (A), 10st Logrieco (A), 33st R. Augelli (V) rig.
Ammoniti: Campanella (V), La Fortezza, Angali, Colangione, Riontino, Sansonna (A)
Sandro Siena
Termina 1-1 il match tra Fidelis Andria e Ascoli Satriano.
Pochi cambiamenti nella formazione dei padroni di casa che scendono in campo con il consueto 4-4-2. L’unica novità è l’assenza di Riontino tra i titolari, sostituito da Grieco. Gli ospiti, rispetto alle gare precedenti, sono scesi in campo col 4-4-1-1, con Ricci in attacco sostenuto da Quaresimale.
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“Siamo in ballo, e balliamo” ha commentato nell’immediato dopopartita mister Massimo Olivieri, deciso ad affrontare la doppia sfida con la Libertas Molfetta con l’intento di non interrompere il cammino finora percorso. “Questa sera ci godiamo la gioia del successo ma da domani si deve tornare con i piedi per terra per poter affrontare al meglio la delicata gara interna con la Stella Jonica Massafra“. I tarantini, anche loro impegnati nel turno infrasettimanale di coppa, hanno espugnato il campo del Francavilla Calcio col netto risultato di 4-1, mostrando i benefici ottenuti con l’arrivo in panchina di Angelo Sisto.
Nelle altre due gare di Coppa Italia, il Molfetta ha liquidato senza problemi (7-1) la rimaneggiata formazione dell’Atletico Mola (già sconfitto sul proprio terreno per 4-1), mentre in terra salentina il Casarano pareggia senza reti sul campo del Galatina e prosegue il suo cammino in Coppa (1-0 all’andata).
ATLETICO VIESTE: Piccolo; Augelli P., Mandorino, Campanella, Stranieri; Silvestri, Colella, Simone (83 Ricucci); Gentile (79′ Rubino), Augelli R., Morra. A disposizione: Muscato, Paglione, Iaia, Morleo, Flaminio. All: Olivieri.
FIDELIS ANDRIA: Sansonna; Corcelli, Colangione, Daddario (66′ Rana), Colucci; Moscelli, De Santis, Riontino (64′ Serri), Cannone; Grieco; Manzari (78′ La Fortezza). A disposizione: Donatelli, Crescente, Lorusso, Ciciriello. All: Ragno.
RETI: 66′, 79′ (rig.) Augelli R.
Ammoniti: 45′ Daddario (FA). Espulsioni: 79′ La Fortezza (FA).
Angoli: 5-1 per il Vieste.
Atletico Vieste
Ampia sintesi della seconda giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Rana e Grieco per la Fidelis Andria e Colella su rigore per la Sudest.
Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Salvatore Petrarolo.
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Andria, 12 settembre 2013 – Scenari da altre categorie. Con un tifo da paura e con una corazzata di altissimo livello, la Fidelis ha l’obbligo di vincere il Campionato di Eccellenza. La Sudest però è stata straordinaria e non si è lasciata intimorire dai circa 2000 spettatori tutti andriesi. D’Ermilio è costretto ad adattare Di Bari e Giacomo De Giosa in difesa per le squalifiche di Blonda e Clementini mentre a centrocampo agisce il giovane classe ’96, Marino Faliero (lo scorso anno impegnato nei campionati Allievi regionali!). I padroni di casa in cerca dell’immediato riscatto devono far a meno di capitan Di Simone, Moscelli e Abruzzese. Parte dalla panchina Paris. In avanti spazio il terrificante tridente composto da Zotti, Manzari e Rana.
COLELLA GELA IL DEGLI ULIVI, POI IL RIBALTONE – L’avvio però ammutolisce l’intero Degli Ulivi. De Giosa serve d’esterno Salvati che sfrutta una dormita generale della difesa andriese e supera Sansonna, che frana sull’attaccante dorato. Lopriore lascia proseguire in un primo momento ma Corcelli salva sulla linea e per questo viene accordata la massima punizione e un benevolo cartellino giallo al portiere di casa. Dal dischetto e sotto una bordata di fischi, Colella spiazza Sansonna e sigla il vantaggio.
Zotti e compagni si catapultano in avanti e le occasioni si susseguono a grappoli. Ci provano Manzari, Rana, Serri e Grieco ma Portoghese è sempre attento e reattivo su ogni occasione. La Fidelis perviene al pari su colpo di testa di Manzari ma l’assistente annulla per offside. Sul proseguo, la Sudest sfrutta le ampie praterie e Salvati divora il raddoppio a pochi passi da Sansonna. E’ il campanello d’allarme in casa Fidelis. De Santis prende in mano le chiavi del centrocampo dando il via all’assedio alla porta dorata. Il ribaltone arriva con un’inzuccata violenta di Rana e con una botta dai 25 metri di Grieco. Prima del break, l’Andria sfiora il tris con Serri e col palo di Rana su azione caparbia di Corcelli.
PALO ZOTTI, BRIVIDO NEL FINALE – Nella ripresa, i ritmo calano e la Sudest prova, con carattere e con la grinta di chi non si arrende a mai, a rientrare nei giochi. Uno straordinario Di Bari, spostatosi a centrocampo, comincia a dettare pian piano le giocate dorate. Nel mezzo, Zotti va vicinissimo al tris con una punizione telecomandata delle sue e con un pallonetto di poco fuori. Le api danno la sensazione di poter pungere ancora ma la vera chance capita al 3′ di recupero con Colella, il cui tiro a giro lambisce il palo.
DOMENICA 15 ARRIVA IL CASTELLANETA – Al triplice fischio, il Degli Ulivi tira un sospiro di sollievo. Da applausi anche la prestazione degli uomini di mister D’Ermilio capaci di tener testa ad una formazione più quotata che sarà tra le protagoniste assolute della vittoria finale. Ma non c’è tempo di carburare: già da domenica 15 setttembre, la Sudest avrà la possibilità di riscattarsi affrontando al Viale Olimpia di Locorotondo, un’altra neo promossa, il Castellaneta di Walter Lippolis.
FIDELIS ANDRIA (4-4-2): Sansonna, Corcelli, Colucci, Crescente, De Virgilio, De Santis, Serri (31′ st Daddario), Grieco (43′ st Paris), Rana, Zotti, Manzari (22′ st Riontino). A disp.: Donatelli, Lavopa, Albrizio, Cannone. All.: Onofrio Fino
SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Faccitondo, Di Bari, Faliero (1′ st D’Alessio), Colella, De Giosa G. (36′ st Palasciano), Di Gennaro, Salvati, Savoia (22′ st Pastore), Caruso. A disp.: Girolamo, Carrassi, Portoghese F., De Giosa D. All.: Roberto D’Ermilio
ARBITRO: Lopriore di Foggia coadiuvato da Nacchiero di Foggia e Dentico di Bari
MARCATORI: 4′ pt rig. Colella (S), 21′ pt Rana (FA), 34′ pt Grieco (FA)
NOTE: serata fresca, terreno in erba naturale. Spettatori: 2000 circa. Ammoniti:Sansonna (FA), Grieco (FA); De Palma (S), Faccitondo (S). Al 42′ pt Rana (FA) coglie il palo, al 20′ st Zotti (FA) centra la traversa su punizione. Recupero: 1′ pt, 3′ st.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo
La squadra continua a lavorare. Giovedì test amichevole contro la Fortis Murgia
Sotto gli occhi attenti e vigili del tecnico Onofrio Fino e del direttore sportivo Vincenzo De Santis, la Fidelis Andria continua la preparazione pre-campionato presso il centro “Andria Sport”, in attesa di conoscere il primo avversario per la sfida di Coppa Italia in programma l’1 settembre. La marcia di avvicinamento alla prima storica gara della Fidelis Andria è stata valutata positivamente dallo staff tecnico, anche se non si escludono gli arrivi di altri rinforzi.
“Abbiamo allestito un organico di tutto rispetto e molto competitivo – afferma il diesse Vincenzo De Santis – credo che un rinforzo per ogni reparto possano completare definitivamente l’organico e io sto lavorando per questo, ma tutto dipenderà dalla società che ha fatto e sta facendo salti mortali”.
Prime parole da tecnico biancoazzurro per Onofrio Fino: “E’ un onore per me poter allenare in una piazza come Andria che viene da trent’anni di professionismo, io e i calciatori sappiamo di avere una grandissima responsabilità che speriamo di poter trasformare in stimolo per far bene. La società ha messo a mia disposizione una rosa valida con calciatori di categoria e giovani interessanti, sappiamo di affrontare un campionato difficile composto da ottime squadre che quando si confronteranno con noi daranno il massimo. L’obiettivo è essere tra i protagonisti di questo torneo”.
Giovedì prossimo, sul terreno di Altamura, la Fidelis disputerà la seconda amichevole di questo pre-campionato contro i padroni di casa della Fortis Murgia.
Nel frattempo in un comunicato congiunto la “Curva Nord” ringrazia la società del presidente Lotito per l’iniziativa volta a premiare con un abbonamento gratuito i tifosi che nella scorsa stagione hanno contribuito al pagamento della fidejussione, ma rifiutano la stessa in quanto ritengono che le somme versate debbano essere restituite della vecchia proprietà. Inoltre i tifosi invitano la nuova società ad impegnare la somma inizialmente stanziata per gli abbonamenti omaggio al fine di rafforzare la squadra per ritornare al più presto a calcare campi che competono per blasone, storia e tradizione calcistica a questa città.
Antonio Porro- PugliaCalcio24
Moscelli, De Santis, De Simone i primi colpi ufficiali. Aspettando Zotti e gli altri
E’ nata, anzi rinata, ufficialmente ieri sera in uno studio notarile la Fidelis Andria. Ed è una bella creatura a giudicare dai primi nomi di calciatori acquistati: Fabio Moscelli, 37enne attaccante barese, proveniente dal Bisceglie (foto); Nicola De Santis, quasi 35 anni, centrocampista bitontino, nella passata stagione a Cerignola; Luigi De Simone, 34 anni, difensore originario di Acerra, reduce dalla vittoria del campionato di Eccellenza con il San Severo. Una lista destinata ad arricchirsi di altri nomi importanti, su tutti quelli di Piero Zotti (Monopoli, Bisceglie, Mola e Cerignola le ultime squadre dove ha il fantasista di Bari vecchia ha giocato e vinto un campionato di Eccellenza, due Coppe Italia regionali e una nazionale). E con lui anche Gianmarco Frezza, 38 anni, esterno sinistro con un passato tra B e C1, la scorsa stagione alla Fortis Trani e Gennaro Manzari, attaccante 31enne barese, ex capitano del Terlizzi, uno che nel massimo campionato regionale è andato quasi sempre in doppia cifra.
Sta nascendo uno squadrone, a detta di molti, che toccherà a mister Onofrio Fino far correre come una Ferrari. Nelle prossime ore il ds Vincenzo De Santis ufficializzerà altri colpi. E nei prossimi giorni la società nata dopo la mancata iscrizione dell’Andria Bat alla Lega Pro si presenterà alla stampa e ai tifosi. Conosceremo meglio chi sta dietro questo progetto ambizioso (presidente sarà Francesco Lotito). Conosceremo nomi e cognomi di chi si è messo in testa di riportare Andria nel calcio professionistico (uno di questi è l’imprenditore dell’olio, Desantis). Una strada meno impervia di quanto si possa pensare, visto che dalla stagione 2014-15 la Seconda Divisione della Lega Pro non esisterà più e dunque dalla D si passerà direttamente in Prima Divisione, l’ex C1, la terza serie nazionale. Ma prima bisogna costruire una squadra che sappia vincere in Eccellenza. Ad Andria sono già a buon punto. Casarano e le altre sono avvisate.
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