Finale di Coppa Italia: a Trani fervono i preparativi, cifre da copogiro, almeno in 1500 a Firenze!

 

Trani – Si va verso i 1500 la stima dei supporter del Trani che in occasione della finalissima di Coppa Italia che si disputerà il 2 maggio al “Gino Bozzi” di Firenze, giungeranno nel capoluogo toscano, in palio l’accesso al prossimo campionato nazionale di serie D. Comunque vada è già un successo. I numeri parlano chiaro: è Trani calcio mania.

In città si respira l’aria del grande evento, i gruppi organizzati del tifo “Irascibili 1988 e Trani 1929” sono già nel pieno dei preparativi per l’appuntamento. Anche negli esercizi pubblici di vario genere ed in molti punti di ritrovo della città il tema più gettonato è: esserci per la finalissima.

Ferve, ed è a buon punto, la fase organizzativa logistica per raggiungere Firenze,  quasi 700 km è la  distanza che separa le due città, a tal proposito, attualmente, salvo ulteriori aggiornamenti organizzativi sono stati allestiti 16 pullman, gran parte riempiti oltre a chi invece sceglierà altri mezzi per esserci.

Da Trani, sono previste anche diverse auto di privati che hanno approfittato dell’evento calcistico per associarvi una breve vacanza culturale. Molti i mini bus organizzati che partiranno dalla lontana Germania, Bolzano, Fano, Cesena, Roma, Modena e qualcuno da Parigi.

In questi giorni la Lega calcio  ha reso noto le suddivisioni dello stadio assegnando ai fedelissimi del Trani , la tribuna “scoperta”,  quella situata alle spalle della porta, lato sinistro delle tribuna “coperta”, che sarà riservata e destinata per una parte della stessa ai supporter del St. Georgen. Inoltre, grazie alla richiesta da parte della dirigenza tranese alla stessa Lega calcio di poter usufruire di un ulteriore settore, richiesta tempestivamente accolta, è stata assegnata anche una parte della stessa tribuna “coperta”.

Il costo del ticket utile ad assistere alla finale è stato fissato dalla stessa Lega calcio al costo  di 9 euro in aggiunta ad 1 euro di costo prevendita. Tagliandi acquistabili presso: club Irascibili ’88 in Via Nigrò, Bar Rosanna in C.so Imbriani, sede sociale della Vigor Trani in Via Amedeo, 90 oppure on-line collegandosi al sito web go2.it

La stessa Lega calcio e dirigenza tranese ricordano che il biglietto di ingresso all’impianto, sarà possibile acquistarlo anche nel giorno del match presso i botteghini dello stadio fiorentino.

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Per ulteriori adesioni o info sulle modalità di prenotarsi un posto in pullman e poter raggiungere lo stadio “G. Bozzi”, può recarsi presso: Club Irascibili ’88 (Via Nigrò) o Bar Rosanna in C.so Imbriani.

 

Adesso più che mai si è certi: sarà uno spettacolo nello spettacolo calcistico, un sogno nel cuore …

 

ENZO CHICCO

Coppa Italia Puglia: Vigor Trani – Bitonto in palio la semifinale!

 

Trani – La capolista del torneo di Eccellenza pugliese, vince e convince in campionato, un’altra vittoria arriva dal neutro di Ruvo di Puglia, contro l’Unione calcio Bisceglie, sotto gli’occhi dei circa 400 tifosi accorsi, altresì è chiamata nel turno infrasettimanale di Coppa.

La vittoria sui biscegliesi conferma con merito la leadership per il Trani che in settimana affronterà nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia Puglia i neroverdi del Bitonto ripartendo dal risultato di 2-1 maturato nel turno di andata, in palio il passaggio alle semifinali.

Nel match di andata i tranesi centrarono una meritata vittoria ma con un paio di occasioni sciupate, sfruttate diversamente avrebbero potuto arrotondare il risultato finale ma è anche pur giusto ricordare, senza sminuire il valore del risultato che la squadra bitontina scesa in campo era monca di cinque titolari che al “Comunale” di Trani dovrebbero rientrare in formazione o comunque a disposizione del mister Zinfolino.

 

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Evidenziamo l’importanza  che la Coppa Italia ricopre, in quanto parallela al campionato è una delle tre vie perseguibili, non solo per il prestigio che ne riveste ma perché regala alla vincitrice, dopo la fase nazionale,  l’approdo diretto al campionato di Serie D.

Il match  avrà il fischio di inizio giovedì 19 c.m. alle ore 15.30 presso il “Comunale” di Trani dal risultato di 2-1 per la Vigor Trani che avrà a suo favore, due risultati su tre per approdare alla semifinale regionale.

 

ENZO CHICCO

Il Bisceglie perde la testa e saluta la Coppa Italia

Contro ogni pronostico l’Albalonga ha steso un Bisceglie irriconoscibile sul terreno amico del Pio XII di Albano Laziale, nella semifinale di ritorno della Coppa Italia di Serie D.

E’ venuta fuori la voglia implacabile di emergere dei capitolini di mister Roberto Chiappara, settimi in campionato e quasi fuori da una eventuale promozione ai play off; un confronto di certo demotivante rispetto all’ottima stagione della truppa guidata da Nicola Ragno.

Padroni di casa già in vantaggio all’ottavo con Succi, fortunato con il proprio destro dal limite a trovare la deviazione di Delvino.

Il raddoppio laziale è del’inizio ripresa, al minuto quarantasette, in cui Corsetti appoggia sempre dai venti metri Magliocchetti abile a scaricare un potente colpo di destro alle spalle di Di Franco.

Rocco D’Aiello ci mette una pezza ed accorcia le distanze con un’incornata sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina otto minuti più tardi. E’ una lieve gioia poiché è l’ex Reggiana Mario Gurma a chiudere la pratica con una diagonale imprendibile per il baluardo nerazzurro solo all’ora di gioco.

Nervi tesi sul finale di gara: Delvino stende in area di rigore De Santis, lanciato da un ispiratissimo Corsetti. L’arbitro non ha dubbi concedendo il rigore ed espellendo il giovane esterno bitontino. Dagli undici metri Giannone trasforma, rischiando il respingimento del pallone da Di Franco. Due minuti più tardi gli ospiti restano in nove per la doppia ammonizione di capitan Lattanzio.

E’ suonata pertanto un’amarissima sveglia nella camerata nerazzurra: mai il Bisceglie aveva preso quattro gol in questa stagione ed in una sola partita. La finalissima del 20 maggio vedrà quindi fronteggiarsi i romani dell’Albalonga ed il Chieri.

ALBALONGA-BISCEGLIE 4-1

Albalonga: Faiella, Albanese, Succi, Vaccaro, Martinelli, Panini, De Santis (dall’80° Tamburlani), Giannone (dal 90° Traditi), Gurma (dall’84° Cruz) Corsetti, Magliocchetti. Allenatore: Roberto Chiappara. A disposizione: Galluccio, Tomassetti, Bernardi, La Terra, Trincia, Pintori.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Miale, D’Aiello, Partipilo (dall’80° Posillipo), Cerone, Lattanzio, Risolo (dal 46° Montinaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Posillipo, Biancola, Pistola, Vaccaro, Petitti, Moccia, Cioffi.
Terna arbitrale: Tolve di Salerno (De Ambrosis di Busto Arsizio, Ferrari di Rovereto).
Reti: 8° Succi, 47° Magliocchetti, 56° D’Aiello, 62° Gurma, 79° rigore Giannone.
Note: spettatori 400. Ammoniti: Miale, D’Aiello, Raucci, Lattanzio. Espulsi Delvino al 78° per doppia ammonizione e Lattanzio all’82° per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo: 1-5.

Bartolomeo Pasquale

Coppa Italia Eccellenza e Promozione, ecco il primo turno

COPPA ITALIA DILETTANTI ECCELLENZA PUGLIESE
Ottavi di finale andata domenica 04 settembre 2016 ore 16.00
ATLETICO VIESTE-AUDACE CERIGNOLA
VIGOR TRANI CALCIO-BARLETTA 1922
UNIONE CALCIO BISCEGLIE-MOLFETTA SPORTIVA 1917 (a Bari)
BITONTO-ATLETICO MOLA
SPORTING PRO TARANTO-TEAM ALTAMURA (a Faggiano)
AVETRANA-NOVOLI
PRO ITALIA GALATINA-OTRANTO
CASARANO CALCIO-GALLIPOLI FOOTBALL 1909 (a porte chiuse)

COPPA ITALIA DILETTANTI PROMOZIONE
Sedicesimi di finale andata 04 settembre 2016 ore 16.00
SAN MARCO-MONTE SANT’ANGELO CALCIO
SPORTING ORDONA-ASCOLI SATRIANO
CANOSA-REAL SITI STORNARA
NUOVA MOLFETTA 1983-CORATO CALCIO 1946
NUOVA SPINAZZOLA-OMNIA BITONTO
VIRTUS BITRITTO-FORTIS ALTAMURA
RINASCITA RUTIGLIANESE-POLIMNIA CALCIO
CITTA’ DI FASANO-TRULLI E GROTTE
PUGLIA SPORT-CASTELLANETA (a Laterza)
CITTA’ DI MASSAFRA-ARS ET LABOR GROTTAGLIE
CAROVIGNO CALCIO-OSTUNI 1945
LIZZANO 1996-MANDURIA SPORT
MESAGNE CALCIO 2011-BRINDISI
SALENTO FOOTBALL-COPERTINO CALCIO (a Leverano)
ATLETICO ARADEO-A. TOMA MAGLIE
UGGIANO CALCIO-ATLETICO TRICASE

 

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Coppa Italia Eccellenza e Promozione, i risultati delle gare in programma

COPPA ITALIA DILETTANTI ECCELLENZA PUGLIESE
Gara di finale 

SPORTING PRO TARANTO-FOOTBALL CLUB GRAVINA: 0 – 2 | 70´ Albano (G), 76´ Sisalli (G) | finale

 

COPPA ITALIA DILETTANTI PROMOZIONE
Semifinali ritorno 

REAL NOCI-AUDACE CERIGNOLA: 2 – 3 | 42′ Russo (C), 52′ Monopoli (C), 62′ Salvati rig. (N), 74′ Morra (C), 81′ Mancini (N) | (and. 1-2) | finale

CITTA’ DI FASANO-AVETRANA: 2 – 0 | 45′ Ancona (F), 47′ Ancona (F) | (and. 0-1) | finale

Donia, rigori fatali in Coppa ma spunta l’ipotesi ricorso

Questa volta la dea bendata volta le spalle ai sipontini e premia l’Aversa, dopo che i tempi regolamentari erano terminati sul risultato di 1-1. Alla rete iniziale di Finizio replica l’ottimo La Forgia ma aldilà della sconfitta ai rigori, la notiziona sarebbe il presunto ricorso che la società dauna potrebbe presentare in Lega per le continue interruzioni di gioco (black out impianto di illuminazione) e l’impraticabilità del campo.
L’impressione è che, qualora il ricorso si concretizzi, l’Aversa possa cavarsela con una sanzione ed appare piuttosto improbabile una vittoria a tavolino per il Donia, avendo il direttore di gara condotto a termine la gara.
Ma ora sottolineamo, con oggettivo disappunto, la scarsa volontà di approfittare della grande occasione di poter accedere agli ottavi. Vadacca infatti dà spazio ad un ampio turnover, così come gli avversari, siamo certi che se avessero giocato gli stessi “undici” anti Nardò ora il Donia sarebbe agli ottavi di Coppa Italia ed affronterebbe in casa il Fondi.
Coppa italia quindi snobbata, peccato.

Stefano Favale

Il Donia strizza l’occhio alla Coppa Italia, primo obiettivo?

Non serve più nascondersi, la tanto bistrattata Coppa Italia è improvvisamente diventato un obiettivo stagionale. E’ quanto suggerisce la logica e la suggestione di “rianimare” la fossa dei leoni, ovvero il “Miramare” come ai bei tempi. L’interesse per la squadra sta tendenzialmente scemando, i tifosi vorrebbero che la propria squadra del cuore lottasse finalmente per qualcosa di importante. Con il ritorno di Colombaretti, Gentile e La Porta, la rosa a disposizione di Vadacca è certamente in grado di ottenere una tranquilla salvezza. Il ritardo accumulato in classifica non consente voli pindarici ed ecco la grande opportunità, a dire il vero per caso, la Coppa Italia.
La dea bendata ha sinora accompagnato i sipontini, sempre qualificati ai calci di rigore dopo incredibili sofferenze al cospetto di avversari (San Severo e Campobasso) ugualmente demotivati a proseguire nella “scomoda” competizione.
E allora, ancora una volta davanti al pubblico amico, il prossimo 25 novembre gara unica contro il modesto Isernia. Non finirà ai rigori, ne siamo certi, a condizione che scenda in campo la formazione titolarissima.
Non spezziamo il “sogno” di un’intera città, c’è tempo per riaprire gli occhi…

Stefano Favale

Virtus Francavilla Calcio – Bustese Calcio 4 – 2, Virtus Campione d’Italia!

Premiazione della Virtus Francavilla Calcio

Netto predominio dei pugliesi sui pari categoria lombardi. Biason incanta, De Toma, Di Rito e Montaldi portano la Puglia in trionfo.

FIRENZE.  Tripudio biancazzurro a Firenze per la finale di Coppa Italia Dilettanti. La Virtus Francavilla Calcio si laurea Campione d’Italia, siglando il tanto agognato triplete ( campionato, Coppa Italia regionale e Coppa Italia nazionale). Il presidente Magrì ed il suo team hanno dimostrato di essere più forti di tutti e di tutto, più forti anche delle polemiche che nei giorni precedenti la finale, avevano animato il dibattito politico nella città degli Imperiali.  Non era semplice pronosticare alla vigilia, quanto avvenuto in campo. La Bustese, imbattuta da 47 partite, preoccupava e non poco, soprattutto nelle sue velleità offensive, con Romano ed Anzano su tutti.

Mister Calabro, sceglie di schierare la formazione tipo con De Toma, Vetrugno e Taurino nella retroguardia. A centrocampo spazio a Gallù e Liberio esterni, Rescio e Biason interni, Galdean in cabina di regia. In avanti il tandem, Di Rito-Montaldi. Villa in panchina. Mister Cavicchia risponde lasciando Romano in panchina, con Scarcella, Panzetta e Folcia nelle retrovie, Rota, Candiani, Gervasoni e Mavilla nella zona mediana, Mercorillo alle spalle di Anzano e Gibellini.

Pronti via e Virtus già frizzante ed intraprendente. Al 4’ combinazione Montaldi-Biason al limite dell’area, il centrocampista conclude a rete senza che la palla prenda il giro giusto e sfera sul fondo. Al 13’ la prima rete: cross di Liberio dalla destra in area, Dall’Omo accenna l’uscita malamente e De Toma non può far altro che appoggiare comodamente in rete. Al 21’cross al bacio di Gallù dal settore di sinistra per la testa di Di Rito che tutto solo sbaglia clamorosamente. Al 23’ il pareggio granata: Anzano in percussione centrale serve Gibellini che da fuori insacca di destro nonostante il tuffo disperato di Iurlo. Al 29’ occasionissima per Montaldi che si destreggia al limite dell’area tra un manipolo di avversari, riesce a girarsi e tirare, ma la sua conclusione fa la barba al palo dando l’illusione del gol. Dopo quasi mezz’ora di predominio francavillese, la Bustese dopo il gol sembra riprendersi, andando più volte vicina alla conclusione senza però di fatto,risultare mai pericolosa.

Nella ripresa la Virtus entra in campo carica e lo si percepisce immediatamente. Al 48’ Biason ruba palla a Mavilla, entra in area e conclude ciabattando troppo, rendendo facile l’intervento dell’estremo difensore. Al  51’ Biason serve Di Rito con un lungo lancio, sul quale il bomber di Rosario si avventa in estirada con la punta del piede ed anticipa Candiani insaccando per il nuovo vantaggio francavillese. La Bustese a questo punto accusa il colpo e soffre tremendamente lo strapotere fisico del team di Calabro. Al 59’azione spettacolare iniziata da Galdean sul settore di sinistra, salta due uomini e serve Di Rito che a sua volta assiste l’accorrente Montaldi il quale, con una meravigliosa finta, inganna Panzetta ed incrocia sul palo opposto. Un gol fenomenale per l’attaccante argentino. La Bustese in completa balia dell’avversario non riesce ad intessere manovre interessanti, anzi, commette errori grossolani come quello che ha permesso a Di Rito al 66’ di siglare il quarto gol, con un tiro da centrocampo su un passaggio sbagliato di Folcia. All’89’ buco della difesa francavillese, Romano si ritrova la palla sui piedi e sigla il 4 a 2 finale.

Al triplice fischio del signor Pirrotta è esploso il Buozzi di Firenze all’urlo «i campioni dell’Italia siamo noi». La Virtus ha portato in alto il nome della Puglia, entrando di diritto nella storia sportiva della propria città e della regione intera. Gli oltre 900 tifosi francavillesi accorsi in massa per sostenere i propri colori, hanno dato vita ad uno spettacolo coreografico sensazionale, senza precedenti, annichilendo il settore dei tifosi ospiti, che sportivamente hanno applaudito. La Virtus Francavilla è campione d’Italia, un traguardo ad inizio stagione solo sognato, ma che ora è davvero realtà.

TABELLINO

V. FRANCAVILLA C. – BUSTESE 4-2
Reti: 14’pt De Toma (VFC), 24’pt Gibellini (B), 7′ e 21’st Di Rito (VFC), 14’st Montaldi (Montaldi), 44’st Romano (B)

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean, Taurino (19’st Bartoli), Gallù, Liberio, Biason, Di Rito (28’st Villa), Rescio (43’st Bricca), Montaldi. All. Calabro.
BUSTESE: Dall’Omo, Scarcella (19’st Lanzi), Panzetta, Rota, Candiani (19’st Romano), Folcia, Gervasoni, Mavilla (27’st Calizzi), Gibellini, Mercorillo, Anzano. All. Cavicchia.
Arbitro: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto. Ass.ti: Davide Baldelli di Reggio Emilia e Alessandro Salvatori di Rimini. Quarto uomo: Maria Sole Caputi Ferrieri di Livorno
Note: Spettatori circa 2000. Ammoniti: Biason, Gervasoni, Gallù, Liberio, Bricca. Recupero: 2’pt; 5’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com

 

Lanusei – Virtus Francavilla C. 3 – 2, Virtus in finale ad un passo dalla D

Lanusei – Virtus Francavilla Calcio

La Virtus Francavilla Calcio raggiunge la finalissima di Firenze nonostante la sconfitta per 3-2, per mano del Lanusei. La sblocca subito il Villa con Rescio ma si fa raggiungere dopo pochi minuti da Placentino. Nel secondo tempo il doppio sorpasso sardo con Viani e Mattia Floris, cui risponde Montaldi. Nell’altra semifinale, la Bustese annienta il Città di Castello per 4-0.

PRIMO TEMPO – Mette subito la freccia la Virtus Francavilla Calcio che passa in vantaggio dopo cinque minuti con Rescio, bravo ad infilare Floris di piatto; bella la finta con cui Villa si libera del diretto avversario e serve il compagno. Pronta la risposta del Lanusei che dopo soli due minuti pareggia con Placentino, con una precisa conclusione all’incrocio dei pali: l’incolpevole D’Urso vede la palla toccare la traversa interna e poi finire in fondo al sacco. I pugliesi fanno la partita e provano a raddoppiare al 22′, su schema di calcio d’angolo: insidioso il colpo di testa di Rescio, fuori bersaglio. Al 24′ infortunio per bomber Placentino che lascia il posto al difensore Mastio. Mister Loi ridisegna l’assetto tattico dei suoi, portando Cordeddu sulla linea dei centrocampisti. Al 29′ pericolosa la conclusione di Viani ma D’Urso non si fa sorprendere, agguantando la sfera. Biancoazzurri padroni del campo e raddoppio sfiorato al 36′: prezioso colpo di tacco di Villa che smarca Montaldi, il quale conclude tra le braccia del portiere di casa.

SECONDO TEMPO – Stessi effettivi in campo, nei secondi quarantacinque minuti. E’ Montaldi a rompere il ghiaccio, al quarto giro di lancette, con un bel destro da distanza ravvicinata deviata in angolo dal portiere Floris. La risposta del Lanusei vale il gol del sorpasso, al 9′, con una rasoiata dalla distanza di Viani che supera D’Urso. Un minuto dopo la Virtus reclama per un fallo in area di rigore, non concesso dal signor Panozzo di Castelfranco Veneto. I sardi ci provano dalla distanza e al 22′ riescono a bucare per la terza volta con Mattia Floris. I ragazzi di Calabro, accelerano la loro manovra e di fatto spengono ogni velleità di rimonta sarda con Montaldi che, al 24′, capitalizza al meglio l’assist fornitogli da Rescio, per il gol del definitivo 3-2. Girandola di cambi per i due tecnici che portano all’ingresso in campo di Di Rito che, al 33′, manda fuori la palla del possibile 3-3. La gara scivola via fino al terzo minuto di recupero, senza regalare ulteriori emozioni. A Firenze, ad aspettare la Virtus Francavilla Calcio, ci saranno i lombardi della Bustese.

TABELLINO

LANUSEI – V. FRANCAVILLA C. 3-2
Reti: 4’pt Rescio (VFC), 7’pt Placentino (L), 8’st Viani (L), 20’st Floris Mat. (L), 24’st Montaldi (VFC)

LANUSEI: Floris Mau., Pistis, Mura, Floris Mat. (39’st Mandas), Canzilla, Gutierrez, Cordeddu, Angheleddu, Figos (40’st Giolitti), Placentino (24’pt Mastio), Viani. A disp. Seoni, Deriu, Boi, Caredda. All. Francesco Loi.
V. FRANCAVILLA C.: D’Urso, De Toma, Schirinzi, Bricca (20’st Galdean), Taurino, Gallù (40’st Corso), Colluto, Liberio, Villa (30’st Di Rito), Rescio, Montaldi. A disp. Iurlo, Vetrugno, Serafino, Marolla. All. Antonio Calabro.
ARBITRO: Niccolò Panozzo di Castelfranco Veneto; Ass.ti: Rocco Carnevale di Frosinone e Paolo Delle Fontane di Ciampino
Recupero: 2’pt; 3’st

Fonte: Ufficio Stampa Virtus Francavilla Calcio

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Virtus-Lanusei, Calabro:«Piedi per terra, non abbiamo ancora nulla in tasca»

Antonio Calabro, tecnico Virtus Francavilla Calcio

La Virtus Francavilla vince e convince,forse ipoteca la qualificazione dopo il fragoroso 4 a 0 rifilato al Lanusei. Eppure mister Calabro predica calma:« Secondo me si poteva sfruttare nel secondo tempo qualcosa in più con le tante occasioni che abbiamo avuto. Il discorso qualificazione non è chiuso, piedi per terra come al solito, finché non avrò qualcosa in tasca e nelle mani, concentrazione massima sempre». Secondo il tecnico salentino non è il momento di fare ragionamenti, la posta in palio è molto alta: «Quando si fanno ragionamenti, quando si usa pensare ai diffidati, infortunati, a quelli che devono riposare, si rischia sempre di fare confusione. In campo va sempre la squadra migliore. Ribadisco, finché non avremo l’obiettivo in tasca, la mia mentalità rimane sempre la stessa». Sull’espulsione di Richella: « Non deve succedere una cosa del genere, il processo di maturazione di ogni calciatore deve essere veloce, non può rallentare, nel momento in cui si sta per migliorare, poi non si devono fare passi indietro. Si devono fare solo passi in avanti. Vincenzo ha grosse potenzialità, deve capire che per lui il gol è di vitale importanza, deve iniziare a pensare che deve vivere solo per il gol e quindi deve fare quel passo in più, gliel’ho anche detto personalmente. Non ci dobbiamo complicare la vita sempre da soli, perché se gli altri non fanno niente per farci del male, non dobbiamo farcelo da soli». Villa, a 36 anni compiuti (oggi ndr), dimostra ancora di essere un grande calciatore: « Alberto oggi compie 36 anni. Lo conosco da 5 anni e credo mi abbia fatto quasi 100 gol sia da compagno di squadra che da allenatore. E’ un vincente e in quanto tale quando le partite sono sul filo lui vuole sempre la palla e quando conta c’è sempre».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com

Virtus-Lanusei, Loi:«Virtus di altra categoria, qualificazione chiusa oggi nonostante un passivo eccessivo»

Francesco Loi, tecnico Lanusei

Il rammarico è grande negli occhi e nell’animo di mister Francesco Loi, tecnico lanuseino.  La sua squadra è scesa in campo consapevole della grande forza dell’avversario, ma il cuore sardo si è infranto contro la qualità ed il cinismo di una Virtus troppo forte: « Sapevamo dell’impegno abbastanza proibitivo. Onestamente il 4 a 0 è un passivo un po’ troppo pesante nonostante tutta la qualità messa in campo dal Francavilla. Loro hanno meritato assolutamente di vincere per la qualità e le occasioni che hanno creato, noi almeno per la prima mezz’ora siamo stati molto bene in campo, creando qualche occasione, limitatamente alle nostre caratteristiche, tipo qualche ripartenza. Purtroppo al primo errore su fallo laterale abbiamo preso il gol e li siamo andati un pochino in bambola, prendendo 3 gol evitabili, ma avendo anche l’occasione sul due a zero di riaprire la partita, su una respinta sbagliata del loro portiere, abbiamo sbagliato a 30 cm dalla linea di porta. E’ chiaro che poi la qualità loro è venuta fuori anche per il morale a mille dopo i due gol fatti in rapida successione». La differenza l’ha fatta l’esperienza diversa delle due squadre:« La Virtus è una squadra molto esperta, che ha sfruttato al massimo le occasioni che si sono presentate, ha avuto contro una squadra che fino ad ora ha fatto un cammino eccezionale, che non ha messo in campo la stessa esperienza, non ha sfruttato le occasioni capitate per tenere quanto meno aperta un briciolo la qualificazione. Merito a loro perché sono stati veramente bravi, potevamo fare un pochino meglio anche se penso che abbiamo onorato il campo a testa alta cercando di mettere in campo per lo meno la voglia, però il 4 a 0 secondo me è molto pesante per quello che si è visto in campo, senza nulla togliere al Francavilla che ha dimostrato di essere una squadra secondo me già di categoria superiore, perché ha un organico che l’Eccellenza non c’entra nulla».Resta però l’orgoglio di rappresentare al meglio una regione, la Sardegna, e tutto il movimento dilettantistico sardo: « Ci prendiamo per buona l’esperienza, al ritorno cercheremo di onorare la partita, per rendere omaggio al nostro pubblico e comunque per festeggiare un traguardo che per noi è storico». Chiosa finale :« La qualificazione è stata chiusa oggi».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Virtus Francavilla C. – Lanusei 4 – 0, Virtus con un piede in finale

Squadre a centrocampo

Superiorità evidente della truppa francavillese. Un triplo Villa e Galdean ipotecano la finale di Firenze.

FRANCAVILLA FONTANA.  La Virtus Francavilla rialza la testa dopo la sconfitta interna in campionato contro il Casarano. La squadra biancazzurra rifila un sontuoso 4 a 0 al Lanusei nella semifinale di andata della Coppa Italia Dilettanti. Risultato che mette una seria ipoteca sulla qualificazione alla finale che si disputerà Mercoledì 22 Aprile.

Mister Calabro deve fare a meno dello squalificato Liberio ma ritrova Villa dal primo minuto e Taurino che si accomoda in panchina. Mister Loi, deve rinunciare a Vignati, Canzilla e Brundu, e schiera la stessa formazione che aveva battuto la Renato Curi Angolana, con Gutierrez e Mastio centrali difensivi, Pistis e Bazzoni sugli esterni, Mura davanti alla difesa  a supporto di Angheleddu, Cordeddu e Placentino. In avanti Figos e Viani.

Parte forte la Virtus che al 1’ minuto impegna Floris alla parata su tiro di Vetrugno. Il Lanusei impensierisce nelle battute iniziali la retroguardia francavillese in un paio di occasioni. Al 5’ cambio campo di Placentino per Viani che al volo di destro conclude ma manda a lato. Al 10’ ci prova Angheleddu su punizione e la barriera respinge in corner. Al 14’cross di Colluto dal settore di destra per la testa di Villa che manda a lato. Al 16’ bella progressione di Corso sulla fascia sinistra, mette in mezzo per Biason, stop di petto e tiro del forte argentino senza successo. Al 23’ sugli sviluppi di un calcio di punizione Villa mette in mezzo per Di Rito ma il puntero argentino non trova la porta. Al 27’ il gol: rimessa con le mani di Corso che serve Rescio in area, assist immediato per Villa che al volo in girata di destro insacca imparabilmente per il vantaggio Virtus. Al 38’Masto in mezza rovesciata da fuori area calcia alto. Al 39’il raddoppio: ancora Corso dal settore di sinistra per Di Rito, la difesa anticipa malamente e sulla palla vagante Villa come un falco in rovesciata gonfia la rete. Al 40’ pericolo per la Virtus: Placentino conclude da lontano, Iurlo non trattiene, la palla termina sui piedi di Viani che spreca una grandissima chance tirando addosso al portiere. Al 44’ cross di Colluto in area, la difesa anticipa però sui piedi di Villa, controllo e tiro da manuale per il bomber lombardo che realizza firmando la sua personale tripletta nel giorno del suo 36esimo compleanno. Si chiude così un primo tempo arrembante per i biancazzurri di Calabro che spengono ogni possibile velleità sarda.

La ripresa è pressoché identica alla prima frazione, la Virtus attacca, il Lanusei cerca di contenere. Al 65’ traversone di Colluto da destra per Villa, servizio per uno spento Di Rito che da due passi spara in cielo. Al 68’ Villa in progressione serve al centro Galdean prima di entrare in area, il rumeno da fuori insacca di destro con una rasoiata micidiale, rendendo vano il tuffo di Floris. Quattro a zero e gara chiusa. Il match si trascina via così fino al fischio finale senza nessuna occasione per parte. Da sottolineare al 69’l’espulsione di Richella per una gomitata in area sarda che gli costerà il ritorno e forse la possibile finale. L’ultimo disperato tentativo è di Angheleddu all’89 su punizione ma Iurlo è attento e devia in corner. Dopo 4 minuti di recupero il signor Arace fischia la fine.

Una vittoria fragorosa della Virtus che scaccia via qualsiasi cattivo pensiero dopo la sconfitta di Domenica. Il pesante passivo mette i sardi nelle condizioni di dover vincere per cinque a zero al ritorno, con poche probabilità che questo possa accadere. Al fischio finale lo stadio è esploso all’urlo Andiamo a Firenze. Per Magrì e co., la strada è quanto mai in discesa, vietate però distrazioni. La posta in palio è molto alta, e si chiama serie D.

TABELLINO

V. FRANCAVILLA C. – LANUSEI 4-0

Reti: 28′, 40′ e 45′ Villa; 68’ Galdean

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean (82’ Gallù), Bartoli, Corso, Colluto, Biason, Di Rito (68’ Richella), Villa, Rescio (59’ Bricca). A disp.: D’Urso, Schirinzi, Serafino, Taurino. All. Antonio Calabro
LANUSEI: Floris Mau., Pistis, Mura, Bazzoni (58’ Boi), Mastio, Gutierrez, Cordeddu, Angheleddu, Figos, Placentino (50’ Floris Mat.), Viani (75’ Giolitti). A disp. Seoni, Mandas, Simonetti, Caredda. All. Francesco Loi.
Arbitro: Arace di Lugo di Romagna (De Palma-Farina)
Note: Ammoniti: Bartoli R. (VF), Placentino (L). Espulsi: Richella (VF)

Recupero: 2’pt;4’st.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Coppa Italia Dilettanti, ecco la data della finale

La Lega Nazionale Dilettanti, in un comunicato, ufficializza la data della finale nazionale di Coppa Italia Dilettanti. La gara si svolgerà presso il Centro di Formazione Federale F.I.G.C. – L.N.D. “Bruno Buozzi” a Firenze, il 22 Aprile prossimo. Ecco il comunicato ufficiale:

Si comunica che per motivi organizzativi, sciogliendo la riserva indicata sui Comunicati Ufficiali N. 4 e 5, pubblicati dalla Lega Nazionale Dilettanti il 1°Luglio 2014, e sul Comunicato Ufficiale N. 154, pubblicato dalla Lega Nazionale Dilettanti il 2 Febbraio 2015, la finale della fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti 2014/2015 riservata alle Società di Eccellenza si svolgerà nella giornata di Mercoledì 22 Aprile 2015, con orario da definire, presso il centro di Formazione Federale F.I.G.C. – L.N.D. “Bruno Buozzi”, sito a Firenze, in via Ximenes n. 74/76“.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

 

Virtus Francavilla C., Calabrese: « I ragazzi hanno saputo soffrire, complimenti a tutti».

Piero Calabrese

L’analisi post partita di mister Calabrese, che ha sostituito lo squalificato Calabro, è lucida ed onesta: « E’ da molto tempo che stiamo giocando ogni tre giorni, è difficile mantenere alta l’attenzione ed il ritmo come siamo abituati a fare. Era però importante passare il turno e soffrire nei momenti più importanti, i ragazzi sono stati molto bravi a fare questo ed a leggere questo tipo di situazione». L’espulsione di Liberio potrebbe complicare i piani in vista del parco under da schierare in campo nella prossima partita: « Ha commesso un’ingenuità, se così si può dire, sono peccati di gioventù che ci stanno a quell’età, però ha fatto una grande prestazione anche oggi, come del resto tutta la squadra». Il difensore acrese Perri si è reso protagonista di alcuni gesti indirizzati verso la panchina francavillese ed il pubblico, che poco hanno a che fare con lo sport: « Sono gesti che non fanno bene al calcio, me ne sono accorto diverse volte, dalla panchina l’ho notato. Evidentemente stavano tentando il tutto per tutto e stavano giocando diverse carte ed una era proprio questa». L’Acri si è dimostrata comunque una squadra ben organizzata e difficile da affrontare: « : L’Acri è una squadra  ostica, ce ne siamo accorti anche all’andata, è una squadra che ti lascia giocare ma quando attacca lo fa bene, con elementi validi in fase offensiva, però era importante passare il turno con tanta attenzione ed applicazione siamo riusciti nel nostro intento».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Fc Acri, Pascuzzo : « Onore ai vincitori, noi abbiamo fatto il massimo ».

Mario Pascuzzo, allenatore Acri

Mister Pascuzzo, tecnico dell’Acri, non rimprovera nulla ai suoi ragazzi dopo la sconfitta di Francavilla. La squadra calabrese, a dir suo, ha profuso il massimo sforzo e di più non poteva fare contro la corazzata francavillese alla quale fa i complimenti: « Onore ai vincitori, complimenti a loro per lo spessore, il tipo di gioco espresso. Sono una grande squadra. Da parte nostra c’è il rammarico di aver fatto due grandi prestazioni considerando le nostre forze. Obiettivamente non possiamo competere con questa Virtus Francavilla, se prendiamo il valore effettivo delle due rose, tra noi e loro c’è un abisso. Nulla toglie a quello che si è visto in campo perché la squadra ha giocato, si è espressa. Non mi è piaciuta ahimé, la gestione sia all’andata che al ritorno dei cartellini da parte dell’arbitro. Due arbitraggi abbastanza morbidi però alla fine ci può stare». Lo spostamento di Deffo centravanti è stata una mossa indovinata in virtù del forcing finale, considerata anche l’espulsione di Liberio che ha facilitato il compito: «Non ho molte frecce nel mio arco per cui ho dovuto fare di necessità virtù. In panchina avevo tanti ragazzi del ’96, del ’97, alcuni a centrocampo erano alle prime esperienze, abbiamo fatto davvero il massimo che si poteva fare». Il finale di gara concitato ha visto protagonista il difensore Perri, con gesti poco sportivi e volgari indirizzati verso il pubblico di casa: « Non mi è piaciuto il suo comportamento in quel caso,  però bisogna sempre bilanciare le cose, perché non provengono sempre solo da una parte, sarà successo sicuramente qualcosa però poi alla fine niente di che , l’importante è mantenere i toni bassi, ci può stare, è un quarto di coppa». Ora testa al campionato con l’obiettivo playoff da raggiungere: « Come ho sempre dichiarato in precedenza noi avevamo come obiettivo quello di migliorarci rispetto allo scorso campionato e già ci siamo riusciti. Abbiamo portato a casa una finale di coppa regionale, siamo arrivati ai quarti a livello nazionale, cercheremo di arrivare ai playoff e poi ce la giocheremo come abbiamo fatto fin’ora».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Virtus Francavilla C., Magrì: « Partita sofferta, importante passare il turno ».

Presidente Antonio Magrì

Un Antonio Magrì visibilmente soddisfatto ha commentato positivamente la prestazione dei suoi ragazzi che, contro l’ostico Acri, hanno ottenuto il passaggio del turno soffrendo però nel finale: « E’ stata una partita sofferta, giocare ogni tre giorni è sempre difficile, i ragazzi Domenica hanno disputato una grande gara a Vieste ed oggi erano un pochino stanchi, però abbiamo superato il turno che era l’obiettivo principale. Potevamo gestire meglio il vantaggio ma alla fine siamo contenti così, l’importante, ripeto, era passare il turno ». Nel sofferto finale ha inciso l’espulsione di Liberio che ora dovrà saltare l’andata della semifinale: « C’era un fallo su Liberio, poi il ragazzo si è fatto prendere dal nervosismo e dovevamo evitare che accadesse perché passando il turno non potevamo permetterci la sua assenza. Purtroppo sono ingenuità che si pagano ma ci sta tutto nelle condizioni in cui stiamo ottenendo questi risultati e dobbiamo solo dire grazie a questi ragazzi ».Nel doppio confronto l’Acri si è dimostrata squadra ostica e rognosa:« L’Acri è una squadra che ci ha messo in difficoltà sia all’andata che oggi a Francavilla, del resto se è arrivata ai quarti è una squadra forte, gioca a calcio e lo fa molto bene però la Virtus in condizioni migliori avrebbe potuto fare molto di più, non dimentichiamo che loro non hanno giocato sia Domenica scorsa (gara rinviata con la Palmese per pioggia ndr) che quella precedente mentre noi giochiamo ogni tre giorni ». Domenica alla Virtus toccherà il proibitivo impegno contro il Casarano e poi affronterà i sardi del Lanusei con un occhio a Firenze: « Non ci nascondiamo, siamo qui e dobbiamo andare avanti, l’obiettivo è duplice, il campionato dove siamo a +5 e anche la Coppa Italia, ormai ci siamo, ci sarà un altro duro ostacolo, poiché il Lanusei è un’ottima squadra, ma siamo fiduciosi di potercela fare ed arrivare in finale ».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Virtus Francavilla C. – Fc Acri 1 – 1, Virtus in semifinale di Coppa Italia

Azione di gioco

Biancazzurri soffrono l’arrembaggio finale dell’Acri. Ora  affronteranno il Lanusei.

FRANCAVILLA FONTANA. La Virtus Francavilla vola in semifinale di Coppa Italia Dilettanti, dopo il sofferto pareggio contro l’Acri al Giovanni Paolo II. Partita controllata e gestita per 75 minuti fino all’espulsione di Liberio che ha permesso ai calabresi di prendere coraggio cercando il tutto per tutto e trovando la rete con Deffo.

Mister Pascuzzo deve rinunciare agli squalificati Cavatorti, Gallo e Solidoro. Schiera quindi Perri in mediana con Sposato e Levato e l’under Siciliano in avanti con Feraco e Rabihou. Risponde mister Calabrese con i ritrovati Villa e Gallù, squalificati in campionato ancora per una giornata, e Schirinzi in mediana. A riposo Galdean e Biason.

Prima del fischio iniziale le squadre hanno osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa in settimana del direttore di gara Colosimo della sezione di Torino, venuto a mancare per un tragico incidente in tangenziale.

Parte forte la Virtus con Di Rito che al 15’ scucchiaia per Villa, ma Di Iuri anticipa in uscita l’attaccante meneghino. Al 16’ Gallù dal settore di sinistra lascia partire una rasoiata che impegna l’estremo difensore calabrese alla parata in tuffo. Al 20’ cross dalla sinistra di Schirinzi per la testa di Colluto appostato in area, ma la conclusione è centrale e il portiere para senza problemi. Ci prova l’Acri ad affacciarsi dalle parti di Iurlo, ma il tiro di Siciliano al 25’ dai trenta metri è telefonato e comodo per le braccia del portiere biancazzurro. Al 28’ insiste l’Acri con Feraco su punizione il cui tiro di sinistro finisce alto. Al 35’ Villa tenta l’eurogol da centrocampo con una conclusione velenosissima sulla quale il portiere calabrese non ci sarebbe arrivato ma fortunatamente per lui la sfera termina di poco fuori. Al 39’ il gol della Virtus: la bellissima triangolazione al limite dell’area tra Schirinzi e Villa permette all’oritano di penetrare in area e servire Liberio che appoggia comodamente a porta vuota. Termina così un primo tempo frizzante e con discrete occasioni da rete.

Nella ripresa mister Pascuzzo inserisce Martorana per Siciliano nel tentativo di dare più spinta alla manovra. Dopo trentacinque secondi Gallù in percussione sulla fascia, crossa per Villa che in torsione non riesce ad impattare la palla con convinzione. Al 50’ ancora Gallù serve Villa che al volo spara alto. Al 54’pericoloso l’Acri con Rabihou che conclude all’interno dell’area e solo il tempestivo intervento di Vetrugno evita possibili guai. Al 61’ Di Rito salta un uomo sulla fascia e serve Colluto in velocità il quale tutto solo davanti a Di Iuri, non controlla bene e permette la comoda uscita al portiere. Un minuto dopo, ribaltamento di fronte, Feraco crossa per Rabihou che conclude malamente. Al 64’ Colluto si invola sulla fascia destra, crossa per Di Rito, sponda per l’accorrente Villa che non colpisce bene e la palla termina a lato. Al 69’errato disimpegno di Iurlo che permette a Martorana di concludere indisturbato ma la sua debole conclusione termina a fil di palo. Al 70’ Liberio viene espulso per doppia ammonizione. L’Acri in superiorità numerica tenta quindi l’arrembaggio finale con Deffo e Mancino proiettati in attacco. All’80’ Deffo ci prova in rovesciata senza successo. Al 81’il pareggio calabrese: il camerunense Deffo con un bel gioco di gambe inganna Bartoli e solo davanti a Iurlo non sbaglia. Dopo il pareggio l’Acri ci crede ma il massimo sforzo profuso non basta. Dopo 4’ di recupero il signor Carrione di Castellamare di Stabia fischia la fine del match.

Alla fine è bastato il pareggio alla Virtus che ha controllato la partita fino alla parità numerica. L’espulsione ha permesso agli acresi di mischiare le carte e cercare l’arrembaggio che ha portato al gol speranza. Finale thrilling per i biancazzurri che hanno sofferto e temuto gli attacchi degli ospiti. I calabresi escono dignitosamente ed a testa alta dalla Coppa Nazionale. In Semifinale sarà Virtus Francavilla – Lanusei.

TABELLINO

V. FRNCAVILLA C. – CALCIO ACRI 1-1

Reti: 38’pt Liberio (VFC), 37′ Deffo (CA)

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Bricca, Bartoli, Gallù, Liberio, Colluto, Di Rito (84’ Galdean), Villa (93’ Richella), Schirinzi (77’ Biason). A disp.: D’Urso, Corso, Suti, Nisi. All. Calabrese (Calabro squal.)

C. ACRI: Di Iuri, Mancino, Luzzi I, Deffo, Perri, Miceli, Feraco (80’ Visani), Sposato, Siciliano (46’ Martorana), Levato, Rabihou. A disp.: De Marco, Milordo, Fanale, Covello, Luzzi II. All. Pascuzzo

Arbitro: Carrione di Castellamare di Stabia (Battista-Pellino). Quarto uomo: Monda di Napoli

Note: Osservato un minuto di silenzio per commerare la scomparsa del giovane arbitro, Luca Colosimo, deceduto nello scorso weekend.Recupero: 0; 4’st

Ammoniti: Liberio (VFC) Mancino, Sposato (A)Espulso: 30’st Liberio (VFC)

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Coppa Italia Dilettanti, alla scoperta delle qualificate ai quarti/Parte 5.

Bustese Calcio

La Bustese Calcio, società lombarda, nell’andata dei quarti batte la favorita Campodarsego e sogna la semifinale.

Le grandi sconfitte nella vita, possono segnare un solco profondo e difficilmente guaribile. Riuscire nell’impresa di rialzarsi e ripartire può voler dire tanto. E’ il caso di una società lombarda di Busto Garolfo, la Bustese Calcio, nata nel 1946 sotto azionariato popolare. La cittadina, poco distante da Busto Arsizio e con circa 13.000 abitanti, ospita nel piccolo stadio «Roberto Battaglia» le gare della società granata. L’attuale U.S Bustese nasce invece nel 1963. Nel 2009 il team milanese balza agli onori della cronaca sportiva per una combine in due gare rispettivamente di Allievi regionali e Giovanissimi regionali tra Bustese e Sempione Half. L’allora allenatore Rodolfo Brazzelli ed il vice presidente Carlo Rondanni vennero allontanati dalla società.

L’attuale presidente, Giancarlo Piatti, è il general manager di una grande azienda con sede a Busto Garolfo, la Ensinger Italia ( famosa per la produzione di semilavorati nella lavorazione meccanica di materiali plastici). Il patron ha affidato la guida della squadra a Marco Cavicchia, ex tecnico di Legnano, Varese e Biellese. La società milita nel campionato di Eccellenza lombarda girone A, ed attualmente è 1° a 48 punti, con 46 gol fatti, 18 subiti e 0 sconfitte in 22 partite giocate.

Nel consueto undici di mister Cavicchia, militano elementi interessanti con palmarés degni di nota. E’ il caso di Andrea Rota, centrocampista classe ’76, che nei suoi quindici anni di carriera ha collezionato oltre 574 presenze, tra C e D. Importante ad esempio è il campionato tra le file del Viareggio in C2 nel 1999/2000. Altro elemento importante è bomber Alessandro Anzano, attaccante classe ’81 con trascorsi nella Insubria Caronnese in serie D. Quest’anno, con la Bustese, è già a quota 14 gol in 22 partite. Suo gemello d’attacco è Alex Romano, attaccante classe ’89, da due anni già nella Bustese, segnando più di 30 reti.

Una società storica nel panorama lombardo che ora sogna la semifinale di Coppa Italia. Dopo aver battuto i favoriti del Campodarsego, il ritorno potrebbe consegnare ai granata, il pass credere ancora nel sogno chiamato Firenze.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Coppa Italia Dilettanti, alla scoperta delle qualificate ai quarti/Parte 4.

Renato Curi Angolana

La Renato Curi Angolana alla ricerca dell’impresa dopo il ko in Sardegna. Il mister nerazzurro crede nella rimonta.

L’andata dei quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti non è stata favorevole alla Renato Curi Angolana, che l’ha vista soccombere per 2 a 0 contro il Lanusei, per via delle reti messe a segno da Figos e Gutierrez. Mercoledì prossimo al Petruzzi di Città Sant’Angelo (Abruzzo), mister Ercole D’Eustacchio crede nella rimonta: «Sarà una partita difficile anche al ritorno. Da parte nostra c’è tutta la volontà di ribaltare il risultato». Conosciamo meglio però la società abruzzese.

Nata nel 1998 dalla fusione tra Renato Curi e Angolana (da cui il nome per esteso), la società del patron Gabriele Bankowski ( proprietario della Pharmapiù Sport, azienda leader nella commercializzazione di cassette di pronto soccorso nel canale farmaceutico) ha disputato nella sua storia ottimi campionati in serie D, sfiorando la C nel 1999/2000 e nel 2007/2008. Attualmente milita nel campionato di eccellenza abruzzese ed è 6° a 41 punti con 33 gol fatti e 27 subiti in 25 partite giocate. L’Avezzano Calcio che è in testa al campionato dista 14 punti. Resta quindi di fondamentale importanza la Coppa Italia per sperare nel salto di categoria. Il mister è Ercole D’Eustacchio, ex allenatore delle giovanili del Pescara ed ex ct della rappresentativa regionale abruzzese nonché ex giocatore della Renato Curi Angolana in serie D.

La rosa messa a disposizione del mister pescarese è molto giovane: si compone infatti di 9 under ( due elementi del 1997, tre del 1996 e quattro del 1995) e di quattro ragazzi dal 1993 al 1994. All’interno di questo contesto sbarazzino, orbitano alcuni validi senior, come il capitano Daniele Di Camillo, centrocampista classe ’84, con un passato nella Rosetana in C2; il difensore Antonio Mottola, classe ’86, proveniente dalle giovanili del Pescara e con una parentesi importante nell’Fc Brindisi 1912 nel 2010/2011 con 18 presenze; Andrea Pirelli, attaccante classe ’90, con esperienze in C1 e C2 nel Giulianova, nella quale ha totalizzato 42 presenze. Contro il Lanusei grande impressione ha destato il portiere Fabio Angelozzi, classe ’91, nell’Angolana dal 2012.

In passato, due grandi giocatori della serie A, Fabio Grosso e Massimo Oddo, hanno militato nelle giovanili del club. Una società storica quindi, che profonderà il massimo impegno per cercare di ribaltare il risultato negativo contro gli ogliastrini. Citta Sant’Angelo confida nell’impresa, tutta la comunità abruzzese crede nel sogno di questi ragazzi.

 

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

 

Fc Acri Calcio – Virtus Francavilla C. 0 – 1, calabresi piegati da un gol di Di Rito

Le squadre in azione

I rossoneri colpiscono una traversa con Rabihou. Ottima la prova del camerunense e del ’93 Levato.

ACRI.  Dopo 28 anni ancora Acri – Francavilla. I calabresi reclamavano vendetta (sportiva), dopo lo 0 a 0 che sancì nel 1987 la mancata promozione del club rossonero in serie C2. Nella gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti, non è riuscita però l’impresa al club di mister Pascuzzo. Gli acresi devono arrendersi ad un colpo di testa di Di Rito, nonostante l’ottima partita disputata.

Il mister calabrese, rispetto all’ultima gara con la Paolana, schiera Miceli, Sposato e Feraco, al posto di Siciliano, Visani e Perri. Mister Calabro, che in settimana ha perso anche capitan Taurino per una doppia frattura alle costole, schiera Bartoli centrale difensivo e gli squalificati in campionato Gallù e Villa.

Il primo tempo non regala grosse emozioni, la Virtus non tira mai in porta mentre gli acresi solo una volta. Al 19’ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Levato, la difesa virtussina ribatte sui piedi di Sposato che da due passi calcia alto. Al 22’ancora Acri: Mancino dal settore di destra, entra in area ma calcia sull’esterno della rete.  Si chiude così un primo tempo scialbo, spesso spezzettato da continui falli ( 21) e con pochissime occasioni da rete.

La ripresa è decisamente diversa, la squadra brindisina entra in campo con un altro piglio e difatti al 49’ si sblocca la gara: assist di Bricca dalla destra verso Di Rito appostato in area il quale con uno stacco imperioso, trafigge l’incolpevole Di Iuri. Gol importantissimo in chiave qualificazione per i biancazzurri in vista della gara di ritorno. Mister Pascuzzo decide di tentare così il tutto per tutto, togliendo il difensore Miceli per l’attaccante Gallo. L’Acri inizia a macinare gioco ed a rintanare la Virtus nella sua metà campo, la quale opera però di ripartenze. Una di queste al 13’: Galdean ruba palla a centrocampo e serve Di Rito che vede benissimo l’accorrente Gallù sulla fascia destra; il capitano di giornata crossa in mezzo forte e teso per Rescio che non riesce a tramutare in gol l’ottimo spunto del compagno.  Al 14’ occasionissima per l’Acri con Rabihou che approfitta di una leggerezza di Iurlo in uscita e colpisce la traversa a porta vuota. Il forcing rossonero si fa costante fino alla fine della gara. Al 31’ traversone di Mancino dalla sinistra per la testa di Gallo che rasenta il palo. Al 33’ conclusione velenosa dell’ottimo Levato dai 30 metri ma Iurlo con un colpo di reni devia in angolo. Al 37’ Rescio manca un pallone a centrocampo e parte il contropiede calabrese che termina con la conclusione di Gallo di poco fuori. Al 45’la squadra di casa reclama un rigore per un presunto fallo di Bartoli su Rabihou, ma l’arbitro lascia correre. Dopo 4 minuti di recupero il signor Di Girolamo di Avellino fischia la fine.

La freschezza atletica dei calabresi ha messo in seria difficoltà una Virtus in evidente debito d’ossigeno e falcidiata dai continui infortuni. La squadra di Calabro ha avuto il merito di credere alla vittoria e di esser stata cinica e spietata. Mister Pascuzzo rammaricato per la sconfitta dopo l’ottima prova dei suoi contro la capolista pugliese, può gioire però delle grandi prestazioni di Rabihou e Levato su tutti. Appuntamento ora a Mercoledì prossimo quando al Giovanni Paolo II di Francavilla andrà in scena la gara di ritorno.

TABELLINO

FC CALCIO ACRI – VIRTUS FRANCAVILLA C. 0 – 1

Reti: 49’ Di Rito

FC CALCIO ACRI: Di Iuri, Mancino, Luzzi (87’ Perri), Deffo, Cavatorti, Miceli (52’ Gallo), Feraco, Sposato, Solidoro (56’ Visani), Levato, Rabihou. A disp: De Marco, Siciliano, Covello, Martorana. All. Pascuzzo

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean (67’ Biason), Bartoli R., Gallù (74’ Schirinzi), Liberio, Rescio (86’ Colluto), Di Rito, Villa, Bricca. A disp. D’Urso, Corso, Serafino, Richella. All. Calabro

ARBITRO:  De Girolamo (Avellino)

Note: Ammoniti: Cavatorti, Solidoro, Gallo (A) Iurlo, Vetrugno, Galdean, Bartoli, Gallù, Rescio (VF)

Recupero: 2’pt, 4’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Coppa Italia Dilettanti, alla scoperta delle qualificate ai quarti/Parte 3.

Lanusei Calcio

Il Lanusei, giovane società sarda, per la prima volta nella sua storia alle fasi finali di coppa.

Provincia dell’Ogliastra, una delle tante province della Sardegna. Un territorio situato nella zona centro-orientale dell’isola che comprende anche parte del massiccio del Gennargentu. Di questa provincia fa parte il capoluogo Lanusei, località di 5.400 abitanti che la rende il capoluogo meno popoloso d’Italia. Qui, in questo territorio ameno, nasce nel 1986 l’U.S. Lanusei Calcio, dalla fusione della Don Bosco Calcio e della Polisportiva Lanusei. Una società giovanissima, che nel 2013/2014 approda per la prima volta in Eccellenza sarda, dopo anni di militanza in promozione e categorie inferiori. Il presidente Luciano Arras, imprenditore nel settore arredamento, ha affidato la conduzione tecnica al giovane Francesco Loi, ex portiere e colonna portante del Lanusei calcio negli anni ’80.

La giovane squadra sarda, annovera tra le sue fila, molti elementi locali, segno del forte attaccamento della comunità lanuseina alla città e dell’importanza che riveste il settore giovanile per la dirigenza. Tra questi possiamo segnalare Marcello Angheleddu, centrocampista classe ’84, con esperienze in serie D ed un campionato con la Torres nel 2012/2013; Alessio Figos, attaccante classe ’84, con trascorsi in C2 con la Nuorese nel 2006/2007 e 3 gol in 16 presenze; Mattia Cordeddu, forte centrocampista classe ’88, con 49 presenze e 9 gol in C2 nelle fila della Villacidrese dal 2009 al 2011. L’unico giocatore non sardo è Pablo Gutierrez, difensore argentino classe 82’.

In campionato la squadra di mister Loi è 4°a 52 punti in coabitazione con il 1963 Ploaghe. I biancorossoverdi  hanno realizzato 55 gol e ne hanno subiti 24 in 27 partite disputate e sono a 8 punti dal Muravera capolista.

Il sogno di questi ragazzi è di poter proseguire il cammino in Coppa Italia, ma dovranno affrontare la temibile Renato Curi Angolana. Un sogno lungo 180 minuti, un sogno chiamato semifinale.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Coppa Italia Dilettanti, alla scoperta delle qualificate ai quarti/Parte 2.

Rey Volpato

Il Campodarsego, realtà veneta, affronterà la Bustese nel derby lombardo-veneto.

Al nord dello stivale, molte realtà a noi sconosciute regalano interessanti pagine di sport che necessitano di importante considerazione. Non si può ignorare ad esempio la favola Campodarsego, società veneta della provincia di Padova che grazie al lavoro certosino del suo presidente Daniele Pagin, sta regalando ai tifosi campodarseghesi, il sogno della serie D.

La compagine biancorossa è in testa al campionato d’Eccellenza veneto a quota 51 punti, con 42 gol fatti e 16 subiti in 21 gare disputate. L’Adriese, seconda e distante solo 5 punti, rende straordinariamente  importante l’obiettivo Coppa come alternativa al campionato per raggiungere la promozione.

L’allenatore è il quarantanovenne Antonio Andreucci, nativo di Lucca, che in passato ha guidato squadre come Asolo, Belluno e Pomegliara. Il team da lui allenato, si compone di elementi che fanno del loro palmarès un biglietto da visita importante per chiunque:gente come Thomas Poletti, difensore classe ’79, con esperienze in C2 a Sassuolo e con 318 presenze in 16 anni di carriera; oppure Andrea Lucchini, attaccante classe ’81, con 388 presenze e 129 gol in carriera tra C2 e serie D; ma le ciliegine sulla torta sono due giocatori con importanti trascorsi anche in serie A: Maurizio Bedin, centrocampista classe ’79 (251 presenze da professionista in carriera), con passati nell’Udinese, Lecce, Sampdoria e con una parentesi in C1 con il Martina Franca nel 2007/2008; Rej Volpato, attaccante ventottenne scuola Juventus, transitato per lidi come Arezzo, Empoli, Bari, Piacenza e con un breve intermezzo a Gallipoli, nel Gennaio 2010, nel quale segnò 2 gol in 9 presenze. Quest’anno, nel Campodarsego, è già a quota 14 gol in 18 presenze.

Una squadra dunque, costruita assolutamente per vincere che renderà non facile ed agevole il compito alla Bustese, nel doppio confronto lombardo-veneto. Le finaliste sono avvisate, Volpato e co. non faranno sconti a nessuno.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Coppa Italia Dilettanti, alla scoperta delle qualificate ai quarti.

Acri Calcio

Prima in esame l’Acri Calcio, società calabrese, che nei quarti affronterà la Virtus Francavilla dopo 29 anni.

3 Maggio 1987, campionato Interregionale girone L. Il Francavilla Fontana riceve al Comunale l’Acri Calcio per la 30° giornata di campionato, l’ultima. I calabresi coltivano il sogno della serie C2, in casa di una squadra che nulla ha da chiedere più al campionato, sicura ormai della terza piazza. In testa il Kroton, ad un solo punto di distanza. La partita termina zero a zero e l’Acri deve rinunciare al sogno professionistico. A distanza di quasi 29 anni, Acri e Francavilla si ritroveranno nuovamente, questa volta per i Quarti di Finale di Coppa Italia Dilettanti. Conosciamo meglio però la squadra rossonera.

La società del presidente Ferraro, nata nel 1926, gode di una rilevanza storica notevole, avendo militato sempre in campionati come serie D ed Interregionale, tranne qualche piccola parentesi fallimentare come nel 2003/2004. Il mister è un tecnico acrese, Mario Pascuzzo, riconfermato la scorsa estate con lo slogan “Acri riparte dagli acresi”. La squadra, prevalentemente molto giovane, si compone di elementi interessanti con un decoroso palmarés alle spalle. Una vecchia conoscenza del calcio pugliese è Fabrice Deffo, difensore classe ’85, in passato a Gallipoli in serie D ed a Galatina in Eccellenza; Valentino Cavatorti, esperto centrocampista classe ’86, con importanti trascorsi in D a Manduria dove ha totalizzato 14 presenze; Il talentuoso centrocampista Andrea Sposato, classe ’92, con esperienze importanti ad Alessandria, Sansovino, Acri e Riccione, collezionando 51 presenze; Paolo Gallo, bomber classe ’85, con alle spalle 17 presenze e 2 gol nel 2004/2005 in C2 con la Vigor Lamezia; a Gennaio per rinforzare la rosa è arrivato in terra calabrese, Amadou Rabihou, attaccante camerunense con passaporto austriaco, classe 84’, che ha iniziato la sua carriera nel 2002 nelle giovanili del Milan. Annovera 98 presenze nella Bundesliga austriaca e 3 presenze in Intertoto, insomma un elemento degno di nota. Attualmente la squadra di mister Pascuzzo è 4° in campionato a 23 punti dalla Palmese dei record (ormai già promossa in D) con 34 gol segnati e 21 subiti in 23 partite giocate, e coltiva il sogno promozione guardando anche alla Coppa Italia. Lo stadio di casa è il Pasquale Castrovillari, impianto da 4000 posti, un piccolo catino per una tifoseria di tutto rispetto.

Non sarà quindi una passeggiata di salute la trasferta calabrese per i francavillesi, che dovranno sfoderare una prestazione maiuscola per passare il turno e raggiungere le semifinali. Di contro mister Pascuzzo, misurerà i suoi undici contro la capolista dell’Eccellenza pugliese, un languido amarcord che delizierà sicuramente i nostalgici più incalliti.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Vultur Rionero – Virtus Francavilla 0-2
biancazzurri ai quarti contro l’Acri

Squadre a centrocampo

Rescio e Villa regalano il passaggio del turno al team di patron Magrì. Rionero applaudita nonostante la sconfitta.

RIONERO IN VULTURE. Vittoria preziosa per la Virtus Francavilla che, grazie ai gol di Rescio e Villa, approda ai quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti. Una gara da dentro o fuori per il team di Calabro, dove la vittoria era l’unico imperativo per il proseguo nella competizione nazionale. Una Rionero in festa per l’arrivo della Virtus, con oltre 2000 tifosi di casa allo stadio.

Mister Calabro, schiera Colluto titolare, lasciando Biason in panchina. Mister D’Urso, rispetto alla gara con il Volla, lascia in panchina Toglia, Larotonda e Di Tolve, preferendo Lorusso, Lamorte e Brescia.

Virtus padrona della partita già dalle battute iniziali, schiaccia la Vultur nella sua metà campo la quale però, si difende con ordine. Al 13’ cross dalla destra di Colluto per Villa che in corsa non riesce a colpire bene e manda la sfera a lato. Al 28’ prima occasione per la Vultur con Lamorte che dai 30 metri manda alto. Al 32’ punizione sui piedi di Villa che crossa in area, per la testa di Bartoli ma non trova la porta.  Si chiude così un primo tempo scialbo, con poche occasioni da rete.

Prima dell’inizio della ripresa, Calabro toglie Bricca ed inserisce Rescio. La mossa si rivelerà vincente. Al 52’ cross di Brindisi per Brescia che di testa non riesce a centrare lo specchio. Al 58’ De Toma reclama il rigore per un contatto sospetto in area bianconera, ma l’arbitro lascia correre. Al 60’ Villa si libera di due uomini e scarica un bolide parato magistralmente da Della Luna; sulla ribattuta si avventa Di Rito che salta un avversario e serve Liberio in area, il cui tiro, a porta vuota,  si stampa sulla traversa. Al 73’ il gol: Villa si invola verso la linea di fondo, crossa in mezzo sulla testa di Rescio che insacca alle spalle del portiere. Al 79’ il raddoppio: Richella effettua un traversone per il destro di Villa che fulmina Della Luna. Partita in cassaforte e Virtus virtualmente qualificata. Nel finale la gara si innervosisce, con alcuni falli al limite del regolamento. Dopo 5’ minuti di recupero, il signor Casalvieri di Avezzano fischia la fine.

La Virtus vince una partita sostanzialmente dominata, almeno nel possesso palla, riuscendo ad avere ragione di un avversario che nulla ha fatto per impensierirla.  I rioneresi, con un tasso tecnico nettamente inferiore, godendo del vantaggio di giocare con due risultati su tre, hanno fatto barricata in difesa, cercando timide ed inefficaci ripartenze. Per la Virtus ora, si apre la strada dei quarti di finale contro l’Acri, vittoriosa sul Marsala per 2 a 0, riportando alla mente dei francavillesi, lo scontro nel campionato Interregionale ‘86/’87, con il Francavilla terzo in classifica che fu arbitro del campionato pareggiando 0 a 0 in casa proprio contro l’Acri e decretando la promozione del Kroton in serie C2. Dopo 29 anni sarà ancora Francavilla – Acri.

TABELLINO

VULTUR – V. FRANCAVILLA C. 0-2
Reti: 73’ Rescio, 79′ Villa

VULTUR: Della Luna, Lorusso, Vaccaro G. (86’ Toglia), Camelia (72’ Di Tolve P.), Carriero, Grillo, Vaccaro G., Pietragalla, Brindisi, Lamorte, Brescia (56’ Larotonda). A disp.: D’Alessandro, Di Tolve D., Di Meo, Normanno. All. D’Urso
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Bricca (46’ Rescio), Bartoli R., Gallù, Colluto (69’ Richella), Liberio, Di Rito, Villa (79’ Biason), Galdean. A disp.: D’Urso, Taurino, Corso, Schirinzi. All. Calabro

Note: Ammoniti: Camelia, Lorusso, Toglia (VR), De Toma, Rescio (VF)
Arbitro: Casalvieri di Avezzano (Notarangelo-Franchitto)

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Virtus Francavilla – Virtus Volla 4-0
Di Rito e Colluto abbattono i campani

Squadre a centrocampo

FRANCAVILLA FONTANA.  Una tripletta di Nicolas Di Rito ed un gol di Colluto, stendono i campani della Virtus Volla, permettendo al team di Calabro di aggiudicarsi il primo match del triangolare di Coppa Italia Dilettanti, fase nazionale.

Mister Calabro, deve suo malgrado rinunciare a molti titolari, assenti per squalifica: Biason, Galdean, Gallù, Vetrugno, Liberio e Iurlo, oltre all’infortunato Marco Bartoli. L’undici titolare prevede Renato Bartoli in difesa assieme a De Toma e Taurino. Schirinzi, Marolla e Bricca in mediana con il rientrante Colluto, in attacco Quarta, Montaldi e Di Rito. Mister De Michele,  che deve fare a meno di Barone e Masturzo, schiera Prisco in mediana mentre l’under Silvestro e Biancolino in difesa.

La partenza non è delle migliori per entrambe le compagini, molto accorte tatticamente ed attente più a non subire che ad attaccare. Al 15’ bella combinazione francavillese: Marolla serve Montaldi che di tacco libera Di Rito, il quale entra in area ma di esterno destro manda a lato. Al 29’ Liccardi entra a forbice da tergo su Cristian Quarta, il quale resta dolorante a terra, invocando l’intervento dei sanitari. Esce in barella, trasportato d’urgenza in ospedale; diagnosi impietosa per l’attaccante di Cellino San Marco che sicuramente terminerà la stagione per la frattura scomposta di tibia e perone. L’arbitro, tra lo stupore generale, estrae solo il cartellino giallo ai danni di Liccardi. Al 41’ pericoloso il Volla con la punizione di Vitagliano che si stampa sul palo a D’Urso battuto.  Al 47’ il vantaggio francavillese: Montaldi si invola sulla fascia, crossa basso per Di Rito che in estirada mette dentro.  Al 48’ ci prova il Volla con Avolio da lontano, ma D’Urso è attento e smanaccia in angolo. Si chiude qui un primo tempo non eccelso, molto contratto, molto fisico, con i napoletani che provocano insistentemente i giocatori brindisini, con interventi al limite del regolamento. Infatti a frazione conclusa, Alipertaviene espulso per aver rifilato un pugno in pieno volto a Bartoli.

Cristian Quarta

Nella ripresa il copione è sostanzialmente lo stesso, con la squadra vesuviana molto fallosa e poco produttiva, mentre la Virtus cerca di tessere il suo solito gioco, alzando il baricentro. Al 49’ tentativo velleitario da lontano del neo entrato Fontanarosa, ma la palla termina alta. Al 56’ raddoppio Virtus. Villa serve magistralmente con una pennellata Di Rito che di testa incrocia dove Navarra non può arrivare. Mister De Michele cerca di rimediare, togliendo D’Abronzo e Liccardi per Gioielli e Carnicielli, ma al 68’ arriva il terzo gol francavillese. Montaldi entra in area, serve Di Rito che tutto solo controlla ed incrocia alla sinistra del portiere napoletano, per la sua tripletta personale.  Al 71’ pericoloso il Volla con Solano che dal vertice destro dell’area avversaria incrocia ma la palla si spegne sul fondo. All’80’, il signor Pavone di Bernalda espelle anche Biancolino, lasciando i campani in 9. Al 82’ arriva il gol di Colluto, che si invola sul filo del fuorigioco e deposita alle spalle del portiere per il 4 a 0 finale. Poco prima della fine, l’arbitro espelle anche mister De Michele che, uscendo dal rettangolo di gioco, istiga i tifosi francavillesi con gesti davvero poco professionali e qualificanti.

La Virtus vince una partita maschia, dura, che gli avversari hanno messo sul piano della provocazione sin dall’inizio. La felicità della squadra di mister Calabro, è mitigata però dal grave infortunio accorso a Cristian Quarta che priva i francavillesi di un elemento chiave per il prosieguo della stagione. I tifosi e gli addetti ai lavori si stringono attorno a lui, sperando possa ritornare presto in campo. Prossimo appuntamento, Mercoledì 25 Febbraio in trasferta contro la Vultur Rionero.

TABELLINO

V. FRANCAVILLA C. – V. VOLLA 4-0

Reti: 47’, 56’, 68’ Di Rito, 82’ Colluto

V. FRANCAVILLA C.: D’Urso, De Toma, Bartoli R., Bricca, Taurino, Schirinzi, Colluto, Marolla, Di Rito (70’ Rescio), Quarta (33′ Villa), Montaldi (76’ Richella). A disp.: Cito, Serafino, Corso, Suti. All. Calabro

V. VOLLA: Navarra, Biancolino, Silvestro (46’ Fontanarosa), Vitagliano, Prisco, Aliperta, Loreto, Avolio, Liccardi (63’ Carnicelli), Solano, D’Abronzo (64’ Gioielli). A disp.: Pardo, Fiengo, Florio, Polverino. All. De Michele

Arbitro: Pavone, di Bernalda. Ass.ti: Santarsia, Burgi. Quarto uomo: Votta di Moliterno
Note: Recupero 4’pt; 3’st
Ammoniti: Di Rito, Taurino, Villa (VF) Liccardi (VV). Espulsi: Aliperta (VV), Biancolino (VV) e De Michele (all. VV)

FABIANO IAIA

Fidelis Andria: a Barletta per decidere gli 11 di domenica

I biancoazzurri di Mister Favarin domani 20 agosto alle ore 18 affronteranno al “C. Puttilli” di Barletta la compagine biancorossa militante nella nuova Lega Pro nel Memorial “Pietro Mennea”. L’amichevole avrà un particolare di non poco conto: i due tempi avranno la durata di 45′ 19″ e 72 centesimi. Infatti oltre alla durata regolare verrà omaggiato il Campionissimo di Barletta con questo singolare prolungamento dei due tempi. 19″72 è uno dei record più longevi della storia dell’atletica maschile, solo dopo 17 anni è stato detronizzato da record mondiale ma lo è ancora a livello europeo.

Tornando al calcio da giocare l’amichevole di domani rappresenta un vero e proprio esame per la Fidelis Andria, infatti il Barletta punta ad un campionato da protagonista nella non facile neonata Lega Pro. Solo così Mister Favarin potrà avere le idee più chiare sulla preparazione dei suoi e, in vista del primo incontro ufficiale della stagione, potrà schierare l’undici migliore.

Domenica 24 alle ore 20:30 al “Degli Ulivi” avrà inizio ufficialmente la stagione della Fidelis affrontando il San Severo per il primo turno preliminare di Coppa Italia Dilettanti dove al termine dei 90 minuti regolamentari si procederà direttamente ai calci di rigore per decidere chi affronterà in trasferta il Monopoli il 31 agosto. Questi ultimi devono risolvere la grana dello stadio, infatti per quella data risulta ancora inagibile, quindi si prospetta un trasferimento a Fasano o al “Delle Vittorie” di Bari.

Di non poco conto ma dal grande fascino l’amichevole di mercoledì 27 agosto alle 18 sempre al “Degli Ulivi” con i cugini del Bari, gara che raffiora i ricordi di tutti per le gare disputate in serie B, perchè no, un domani chissà…

Francesco Matera

Atletico Vieste – Libertas Molfetta 1-1
L’arbitro decide il pari col Molfetta

stemma Atletico ViesteTermina con il risultato di 1-1 la semifinale di andata della Coppa Italia di Eccellenza Pugliese disputata al “Riccardo Spina” tra Atletico Vieste e Libertas Molfetta. Risultato che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che, per mole di gioco ed occasioni create, meritava di approcciare al ritorno con un risultato più positivo. Sulla strada verso il successo, oltre agli avversari, i ragazzi di mister Olivieri hanno incappato nella giornata nerissima della terna arbitrale composta dai tarantini Carlo Palmisano, Fabio Guidetti e Paolo Giovanni Laghetti, capaci, in soli 90 minuti, di annullare un gol regolare, negare un rigore netto, e fermare per fuorigioco azioni regolarissime.
Partivano meglio gli ospiti che nel primo quarto d’ora si procuravano un paio di occasioni, anche con la complicità di alcuni disimpegni errati della difesa locale. In uno di questi, al settimo, Dentamaro serviva Ventura che cercava di trafiggere Piccolo da 30 metri mancando il bersaglio di pochi centimetri. Ci voleva una spaccata del miglior Campanella per mandare in corner un cross di Amato dalla sinistra, anticipando Ventura. Anche Piccolo (ottima la sua partita) anticipava il temibile centravanti avversario respingendo in volo con i pugni un lancio giunto dalle retrovie.
Arginata la sfuriata iniziale molfettese, i viestani si rendevano pericolosi al ventesimo con Colella la cui punizione dal limite scaldava i guantoni di Di Candia, bravo a tuffarsi sulla sua destra per respingere la cannonata.
Quattro minuti e il Vieste passava in vantaggio con una azione tutta in verticale: lancio dall’interno della propria area di rigore, colpo di testa all’indietro di Gentile per Rocco Augelli che, di prima intenzione, serviva in area Perlangeli il cui collo-interno destro si spegneva sotto l’incrocio dei pali lontano. Era il secondo gol realizzato dal giovane attaccante salentino in questa stagione, entrambi in partite di Coppa.
Al 29mo l’Atletico riusciva a realizzare la rete del raddoppio, ma veniva annullata dalla terna arbitrale che iniziava il personale horror-show: Perlangeli con caparbietà difendeva la palla al limite dell’area avversaria per poi scaricare all’accorrente Silvestri che, senza pensarci due volte, calciava con violenza mandando la sfera a stamparsi contro la traversa; sulla ribattuta la palla finiva a Ricucci che calciava di prima gonfiando la rete. L’esultanza del centrocampista classe ’96 veniva, però, strozzata dalla inesistente segnalazione di fuorigioco indicata inspiegabilmente dal secondo assistente del direttore di gara: al momento del tiro di Silvestri, infatti, Ricucci era nettamente alle spalle dei difensori molfettesi.
Il dominio territoriale dei viestani portava a sfiorare il raddoppio in altre due occasioni prima dell’intervallo di metà gara, protagonisti i fratelli Augelli: al 38mo Paolo crossava dal limite destro dell’area per Rocco il cui colpo di testa dalla linea dell’area piccola finiva clamorosamente alta di un soffio; azione gemella allo scadere, ma stavolta Paolo fintava il cross calciando direttamente verso la porta mancando lo specchio di pochi centimetri.
La svolta della gara giungeva ad inizio ripresa, quando mister Loconsole mandava in campo Lanave per Asselti. Dopo soli 90 secondi, il neo-entrato si esibiva in una irresistibile discesa sulla destra conclusa con un lancio in area dove Vitale colpiva a volo mandando la sfera alle spalle dell’incolpevole Piccolo.
La rete subita non demoralizzava i viestani che riprendevano l’arrembaggio verso l’area avversaria, sbattendo contro il muro eretto dai molfettesi, spesso barricati nella propria trequarti di campo. Ma sulla strada verso il gol, i viestani si vedevano costretti a sopportare anche decisioni arbitrali inspiegabili come la segnalazione di fuorigioco a Rocco Augelli partito da fuori area e sbucato alle spalle dei difensori avversari, al cospetto di Di Candia. L’episodio che faceva saltare su tutte le furie giocatori e tifosi avveniva poco prima della mezz’ora: Rocco Augelli, palla al piede, puntava Amoruso nel tentativo di attaccare la porta dalla linea di fondo, ma veniva atterrato dallo stesso difensore, appostato mezzo metro circa dentro l’area. Rigore? No, punizione dal limite. E’ inspiegabile la mancata collaborazione del sig. Guidetti, primo assistente del direttore di gara, che non segnalava all’arbitro che l’atterramento era avvenuto in area.
Nonostante le ingiustizie, i viestani continuavano a cercare il gol del successo, andandoci vicino con una bella conclusione di Ricucci dal limite deviata in corner dall’ottimo Di Candia. Al 40mo, però, il solito Lanave aveva l’opportunità per portare in vantaggio i suoi trovandosi solo in area palla al piede al cospetto di Piccolo, ma il portierino viestano (classe ’94) non si faceva ipnotizzare e salvava la sua porta.
L’1-1 consente al Molfetta di affrontare la gara di ritorno al “Poli” forte di due risultati su tre, lasciando ai viestani l’obbligo di vincere o di pareggiare con almeno due reti segnate. Nel match del 28 novembre non ci saranno Paolo Augelli e Ricucci per i quali giungerà la squalifica avendo ricevuto un cartellino giallo mentre erano diffidati. Va sottolineata la presenza di ben 7 under nella formazione viestana al triplice fischio finale – Piccolo (94), Stranieri (95), Simone (95), Iaia (94), Ricucci (96), Rubino (96) e Perlangeli (94) – a confermare la voglia di valorizzare i giovani voluta dal presidente Lorenzo Spina Diana sin dal raduno pre-campionato.
La rabbia di fine gara per non aver conquistato il risultato che meritavano sul campo era tangibile nei volti dei giocatori viestani a fine gara; rabbia che dovrà essere trasformata in grinta in vista della delicata sfida casalinga di domenica contro il Mola, distante un solo punto dalla capolista Gallipoli. Mister Olivieri dovrà sopperire alle assenze dello squalificato Stranieri e dell’infortunato Morra, sperando di poter recuperare Paolo Augelli, uscito malconcio dalla gara di Coppa.

Atletico Vieste: Piccolo, Augelli P. (50st Iaia), Stranieri, Silvestri (24st Simone), Campanella, Camasta, Augelli R., Ricucci, Gentile (28st Rubino), Colella, Perlangeli. A disposizione Muscato, Mandorino, Paglione, Morleo. Allenatore Massimo Olivieri

Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Amoruso (50st Messina), Bartoli R., Asselti (1st Lanave), Cantatore, Ventura (34st Barone), Vitale, Amato. A disposizione Soares, Ventola, Russo, Herve. Allenatore Raffaele Loconsole

Arbitro Carlo Palmisano, assistenti Fabio Guidetti e Paolo Giovanni Laghetti, tutti della sezione di Taranto
Reti: 24pt Perlangeli (V), 1st Vitale (M)
Ammoniti: Campanella, Perlangeli, Ricucci, Augelli P. (V), Ventura, Cantatore (M)

Sandro Siena

Coppa Italia Promozione: all’Otranto basta un pari per approdare ai quarti

Con lo 0 a 0 in casa del Leverano, nella gara di ritorno del quadrangolare eliminatorio, l’Otrantodi Andrea Salvadore stacca il pass per i quarti di finale di Coppa Italia di Promozione e completa il tabellone, raggiungendo Real Bat, Celle di San Vito, Bitonto, Sporting Altamura, Cellamare, San Vito e Fragagnano. Gli idruntini hanno giocato in casa della formazione di Branà, già forti del largo successo, 4-1, ottenuto nella gara di andata.

La Coppa Italia ora entrerà in ghiaccio per un paio di mesi: i quarti di finale, infatti, si disputeranno il 16 gennaio (andata) e il 30 gennaio (ritorno) prossimi.

SalentoSport.net

Coppa Italia Promozione, ancora un posto per i quarti di finale

Saranno Leverano e Otranto a contenderselo.

Manca solo un tassello per completare il tabellone delle squadre che a gennaio prossimo (andata il 16, ritorno il 30) si sfideranno nei quarti di finale della Coppa Italia di Promozione. Ed il posto vacante sarà occupato da una tra Leverano ed Otranto che, alle 14.30, si affronteranno nel return match del quadrangolare eliminatorio.
Il risultato dell’andata favorisce nettamente gli idruntini di Andrea Salvadore, che si sono imposti in casa per 4 a 1, ma i bianconeri di Branà vogliono provare il ribaltone. Gara che sicuramente riserverà diverse emozioni, questa la terna arbitrale designata:

Leverano – Otranto: Antonio Conte di Taranto (Tomasi-Casula di Taranto)

SalentoSport.net