Manfredonia: semaforo rosso a Marcianise

Non basta la buona prestazione offerta dai ragazzi di mister Cinque, cinica la formazione campana che colpisce con Citro e Iadaresta. 

Il Manfredonia esce dal campo della capolista Marcianise a testa alta. Una sconfitta in casa della prima della classe ci può stare, d’accordo, anche se la società sipontina ha qualcosa da dire riguardo la seconda marcatura dei campani ed un presunto rigore su La Porta. Atal proposito interviene Elio Di Toro, dg dei sipontini. “In effetti ci sono stati due distinti episodi sui quali ci sono stati dei dubbi – sottolinea Elio Di Toro -. Il primo riguarda la dinamica che ha coinvolto Antonio La Porta, il quale, a seguito di un contatto col diretto avversario è andato giù in piena area. Onestamente non posso affermare con precisione cosa sia avvenuto effettivamente tra il nostro attaccante ed il loro difensore, ma il contatto c’è stato e quindi resta il dubbio. Come pure, in occasione del loro raddoppio, c’è il dubbio su come Iadaresta abbia controllato il pallone prima di calciare a rete. I ragazzi, però, sostengono che l’attaccante campano si sia aggiustato il pallone con un braccio e quindi c’era un calcio di punizione in nostro favore. Il calcio è anche questo e pertanto sarebbe inutile continuare a recriminare sugli episodi perché sarebbe sin troppo facile ma allo stesso tempo anche riduttivo. Insomma, non cerchiamo gli appigli ad ogni costo, piuttosto è necessario capire anche cosa non funziona in casa nostra e cercare di rimetterci in marcia al più presto”. Finita l’analisi sulla gara con il Marcianise, Elio Di Toro pensa soprattutto all’obiettivo da centrare dal Manfredonia. “Il nostro obiettivo – conclude il dg – era e rimane la salvezza e pertanto non dobbiamo allontanarci da questo traguardo pensando a quello che ormai non si può più modificare”. Domenica prossima il campionato si fermerà, appuntamento domenica 9 febbraio, al Miramare arriverà il Metapontino.    

 

Le pagelle di Manfredonia-Marcianise

Puntuali, come sempre, le pagelle critiche relative al match tra pugliesi e campani. La Porta migliore in campo per i sipontini:

Leo 6: gli avversari lo impensieriscono solo su palle inattive. Non impeccabile in occasione del corner che consente al Marcianise di sfiorare il pari;

Granatiero 6,5: voto di incoraggiamento per l’intrepido sedicenne che galoppa sulla corsia di pertinenza. Ottimo il primo tempo, cala nella ripresa;

Esposito 6: meno propositivo di Granatiero, lotta nella ripresa quando gli avversari affondano sulle fasce;

Pollidori 7: primo tempo sontuoso, una diga tra difesa e centrocampo (Taranto docet). Qualità ed ordine tattico al servizio della squadra. Nella ripresa cala anche lui;

D’Arienzo 6: qualche sbavatura ma pur sempre una prestazione positiva per lui;

Cuomo 6: idem D’Arienzo, senza fronzoli i suoi rinvii;

Arigò 6,5: il bravo Davide è autore di una bella gara nei primi 45′. Controlli di palla a seguire, ottimo movimento senza palla e giocate deliziose. Anche lui, comprensibilmente, cala nei secondi 45′;

Romito 6,5: il capitano ruggisce ancora, dai suoi piedi parte l’azione del gol partita. Corre come un ventenne, esperienza per il Donia;

Palazzo 6: suo l’assist per La Porta, corre tanto e mostra una certa intesa con i compagni d’attacco. Prima degli altri accusa la stanchezza;

Lacarra s.v.

La Porta 8: tatticamente sembra l’ultimo Di Pinto, ma le sue giocate ricordano…Vadacca! la Curva ieri lo ha osannato. E’ il numero 10 di un tempo, classe e visione di gioco da categoria superiore;

Gentile 7: ancora una volta tra i migliori il ragazzo che ricorda Tardelli (tatticamente) per la sua grande generosità in campo e capacità di appoggiare la fase offensiva. Salva anche un “quasi” gol sulla linea;

Coccia s.v.

Cinque 7: bene così, il disastro Taranto è in archivio, il modulo convince e gli interpreti anche. Bandito il quinto difensore che ha sempre provocato l’effetto contrario. Ma c’è tanto da lavorare con la linea difensiva, piuttosto vulnerabile ancora.

MARCIANISE: Imbimbo 6; Ciano 5,5; (70’ Tenneriello 6,5), Corduas 6; Conte 6; (70’ Alegretta 6), Lagnena 6,5; Pagano 5,5; Verdone 6,5; Temponi 6; Iadaresta 6,5; Citro 7; D’Anna 5,5.

Stefano Favale

Manfredonia – Marcianise 1-0
Vittoria nel segno di La Porta

Antonio La Porta

Manfredonia ha il suo nuovo RE, è Antonio La Porta.

Travestito tatticamente da Di Pinto con l’estro dell’indimenticato Vadacca, ecco l’identikit perfetto di La Porta.

E’ lui il nuovo leader della squadra, i tifosi lo hanno osannato oggi al termine di una prestazione davvero superlativa.
Il “disastro” tattico e tecnico anti Taranto è ora in archivio, la squadra oggi ha dimostrato una discreta identità e grinta da vendere.
Bravo Cinque nel cambiare modulo e uomini, bravo nel non cadere nel tranello di inserire un difensore in più nella ripresa.
Veniamo alla cronaca. Pronti e via e già al 3′ inizia lo show di La Porta, il migliore in campo, che di tacco innesca Arigò, il cui tiro viene rimpallato in corner. Due minuti più tardi la replica dei gialloverdi con Verdone che non approfitta di una buona chance.
Al 6′ ci prova Gentile dalla distanza, ma la sua conclusione è alta sulla traversa.
Al 9′ il gol partita a firma del Re: Romito affonda sulla fascia e crossa al centro, Palazzo stoppa spalle alla porta e protegge la sfera appoggiandola al numero 10 biancoceleste che infila Imbimbo con eleganza e precisione.
Al 30′ è ancora lui a deliziare il pubblico con una giocata da fermo ed un fendente di poco a lato. Al 37′ l’unico lampo ospite con Iadaresta che di testa impegna Leo.
Termina qui il primo tempo con il meritato vantaggio dei delfini, determinati e compatti ma con qualche meccanismo difensivo da rivedere.
Il Donia ha speso più degli avversari nei primi 45′ e si vede sin dalle prime battute della ripresa. Il Marcianise guadagna metri su metri e comincia a costruire le sue occasioni per pervenire al pari.
Al 19′ è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Gentile su incornata (quasi) vincente di Iadaresta a seguito corner e mezza dormita della difesa sipontina.
Al 24′ Gerardi dai 22 metri su punizione coglie lo spigolo alto della traversa con Leo proteso in tuffo ma in ritardo sulla traiettoria.
Il Marcianise passa al 3-3-4 negli ultimi 20′, con Tenneriello spina del fianco della difesa locale. L’estro di Citro inventa ma oggi i campani sono poco precisi e sfortunati.
Il Donia getta al vento due occasioni per chiudere i conti con Lacarra, ma sarebbe stata una punizione troppo severa per la capolista.
E’ la gara della svolta del Donia, un semplice incidente di percorso per il Marcianise troppo timido nel primo tempo ma poi graffiante nella ripresa.

MANFREDONIA (4-3-2-1): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Arigò, Romito, Palazzo (59’ Lacarra), La Porta (87’ Trotta), Gentile (73’ Coccia). A disposizione: Porcaro, Corbo, Totaro, Ginese, Bernardo, D’Ambrosio. All. Cinque

MARCIANISE (3-5-2): Imbimbo, Ciano (70’ Tenneriello), Corduas, Conte (70’ Alegretta), Lagnena, Pagano, Verdone, Temponi, Iadaresta, Citro, D’Anna. A disposizione: Buk, Rossetti, Posillipo, Mastroianni, Arena, Perreca. All. Foglia Manzillo

Arbitro: Sig. Detta di Mantova
Assistenti: Pacifico e Basso di Taranto
MARCATORI: 9’ La Porta
AMMONITI: Palazzo, Ciano e Conte
ESPULSI: Esposito
Spettatori: circa 2.500 con piccola rappresentanza ospite. Corners: 3-3 Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale