Bari, il day-after è al veleno. I biancorossi penalizzati da errori/orrori arbitrali e anche Grosso non ci sta

Il primo pareggio della stagione (dopo quattro vittorie ed altrettante sconfitte) è al veleno in casa Bari. Il gol subito da Morra al 94esimo è difficile da digerire, soprattutto alla luce di un azione che andava, probabilmente, fermata.immagine

       Siamo al quarto dei cinque minuti di recupero assegnati dal signor Martinelli.     La Pro Vercelli può usufruire di un calcio piazzato sulla sinistra affidato all’esperto Mammarella. L’ex terzino del Lanciano mette in mezzo per Bergamelli che sembra, dalle immagini, partire in leggerissimo fuorigioco. Il pallone, dopo la spizzata di Bergamelli, termina sulla testa di Legati che colpisce la sfera verso la porta. Il pallone è destinato ad entrare ma sulla linea di porta arriva Morra che la mette in rete. Rivedendo le immagini di Sky, sul colpo di testa di Legati, Morra è al di là dei difensori biancorossi e il suo tap-in doveva portare all’annullamento del gol.

Il gol della Pro Vercelli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sui social, i tantissimi tifosi biancorossi hanno denunciato l’episodio successo in Piemonte ma anche i recenti errori arbitrali che hanno penalizzato il Bari.

A La Spezia, infatti, non era stato concesso un rigore abbastanza vistoso per un tocco di braccio commesso al 92esimo dallo spezzino Ceccaroni. Anche nell’ultima uscita casalinga contro l’Avellino, al Bari non era stato fischiato un calcio di rigore nel primo tempo. In queste nove giornate, questi sono gli episodi più lampanti e decisivi ma non bisogna dimenticare il gol dello 0-2 in Bari-Venezia con Zigoni, che poi insacca, in netto fuorigioco.

Nel post-partita del “Piola” anche il sempre diplomatico allenatore biancorosso Fabio Grosso si è lamentato di queste decisioni arbitrali. L’ex campione del Mondo ha dichiarato che se ci fosse il VAR anche in Serie B (al momento c’è solo in Serie A), il Bari sarebbe primo in classifica.

Difficile stabilire se il Bari, con il VAR, sarebbe stato primo in classifica o meno. Sta di fatto, però, che il gol della Pro Vercelli era molto probabilmente da annullare ed il Bari avrebbe due punti in più in saccoccia. La classe arbitrale, che essendo uomini sbagliano com’è giusto che sia, dovrebbero premere per avere un aiuto tecnologico anche in Serie B. Una piazza come Bari che porta almeno 16mila persone in casa e 3-400 in trasferta meritano più rispetto cosi come tutte le altre protagoniste della serie cadetta. Una serie che, a livello economico, non porta il giro di affari della massima serie ma che va tutelata visto che due punti in più o in meno alla fine del campionato possono risultare decisivi.

ANTONIO GENCHI

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Dopo il caso “Hellas-Otranto”, non si placano le polemiche tra società. Altamura e Barletta si accusano a vicenda

Il buon esempio, in questo nostro calcio malandato, dovrebbe arrivare dall’alto ma spesso e volentieri cosi non è. Domenica scorsa abbiamo assistito alla polemica, tramite social network, tra due società del campionato di Eccellenza pugliese ossia Hellas Taranto ed Otranto. Nella scorsa giornata si è giocata la sfida tra le due squadra a Statte (vinta poi dagli idruntini per 2-1) ma il risultato del campo è passato in secondo ordine. Al termine dell’incontro, la società dell’Otranto ha pubblicato un post sulla sua pagina facebook dove accusava l’Hellas Taranto di aver commesso degli atti di violenza e intimidatori sia prima che dopo il match con persone che sarebbero state anche picchiate selvaggiamente. La risposta dei tarantini non si è fatta attendere con una risposta sempre a mezzo social: la società ionica accusava la squadra avversaria di aver devastato gli spogliatoi e di aver commesso, a loro volta, atti di violenza.

Pensavamo che questa stucchevole querelle tra società fosse ormai un argomento alle spalle ma evidentemente ci sbagliavamo. Ieri si è disputata la gara tra Altamura e Barletta, valevole per la ventiduesima giornata di campionato. Sul campo è finita 2-1 per i padroni di casa ma, come già avvenuto nel caso descritto prima, il risultato è passato in secondo (se non terzo, quarto) piano. La società del Barletta ha accusato, allegando anche delle foto, di essere stata accolta al “Tonino D’Angelo” con le rampe di accesso alla tribuna cosparse di olio e catrame. Questo gesto ha costretto i tifosi barlettani ma anche gli addetti ai lavori a ritardare l’accesso al loro settore di competenza che è stato possibile solo grazie all’intervento di alcune persone di buona volontà: “Litri di olio e catrame – si legge nel comunicato dell’Asd Barletta 1922 – cosparsi sulle scale di accesso alla gradinata che avrebbe ospitato la dirigenza e gli 80 tifosi arrivati da Barletta. E’ stata questa l’”accoglienza” riservataci dal Team Altamura nella gradinata destinata agli ospiti e ai componenti dell’organigramma societario all’interno dello stadio “D’Angelo”. Un’evenienza che per alcuni minuti ci ha impedito di fatto di accedere agli spalti a noi dedicati e che ci ha costretto a chiedere l’intervento, esso sì gentile, di alcuni operatori presenti nell’impianto per cospargere di sabbia e terra le scalinate e renderle agibili e agevoli al tempo stesso. La dirigenza del Barletta 1922 condanna fermamente questo tipo di accoglienza, pericolosa per gli utenti e certo atta a destabilizzare il pre-partita, e si augura che la società ospitante possa dissociarsi dall’accaduto, fornendo al tempo stesso le spiegazioni del caso. Avremmo auspicato di vedere la dirigenza del Team Altamura accogliere la nostra società nel settore e magari vivere il primo tempo insieme, come accaduto nella sfida di andata al “Manzi-Chiapulin”, ma questo non è accaduto. Evidentemente non tutti vivono lo sport allo stesso modo”. 

La società del Team Altamura ha invece accusato i tifosi barlettani, presenti al “D’Angelo”, di aver lanciato dei petardi che hanno stordito e danneggiato due ragazzini che erano a bordo campo per fare i raccattapalle: “Preoccupante ed increscioso quello che invece è accaduto a due piccoli raccattapalle altamurani ai bordi del campo di gioco sotto il settore riservato ai tifosi barlettani. Entrambi rimasti storditi dallo scoppio di una bomba carta esplosa a pochi passi e portati di urgenza al pronto soccorso (uno dei due ha subito una lesione media del timpano) per l’insano e vile gesto dei soliti pochi disturbatori ospitati al D’Angelo e che, il gioco del calcio, continuamente l’offendono, sia nell’immagine che nella sostanza!!! A questo punto chiediamo al prefetto, perchè far venire ad Altamura i tifosi del Barletta visti i precedenti???”. 

Al di là di chi siano le responsabilità di chi ha commesso questi gesti indecenti (sia nel caso barlettano che nel caso altamurano), il nostro auspicio e quello di tutti coloro che amano questo sport è che si possa tornare quanto prima ad un clima più disteso con due società importanti e blasonate che possano dare l’esempio e riavvicinarsi.

ANTONIO GENCHI 

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Molfetta, derby con polemica contro l’Unione Calcio: “Gol annullato per un fuorigioco inesistente. Andremo dagli organi federali”

Il Molfetta di Mauro Lanza ha pareggiato 0-0 il derby contro l‘Unione Calcio Bisceglie non senza polemiche. Il club biancorosso, all’indomani del match pareggiato contro gli uomini di Zinfollino, ha espresso il suo disappunto per l’arbitraggio del match.

A far infuriare la società adriatica è stato l’operato del signor Domenico Leone reo, secondo i biancorossi, di aver annullato ingiustamente un gol al 13esimo minuto per un fuorigioco inesistente. L’arbitro del match, per la cronaca, aveva inizialmente convalidato la rete molfettese per poi tornare sui suoi passi grazie alla segnalazione del suo assistente.

La rabbia del Molfetta, spiegano dalla società, è dovuta al ripetersi di episodi sempre a sfavore del club adriatico: anche contro l’Altamura, lamentano, era stato annullato un gol regolare a Stefanini. Il club di Mauro Lanza, ribadiscono, andrà in fondo alla questione con una protesta formale agli organi federali competenti.

ANTONIO GENCHI 

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