Tag sedicesima giornata

La sedicesima di Serie C

Bari in casa contro Latina, Catanzaro sul campo del Monterosi. Clou nel derby campano Turris-Avellino. Ecco il programma completo

Inizierà sabato pomeriggio la sedicesima giornata del campionato di Serie C. Alle 14:30, infatti, sono in programma Juve Stabia-Taranto e Catania-Potenza, mentre alle 17:30 la capolista Bari affronterà in casa il Latina per provare a mettere pressione alle altre pretendenti alla vittoria finale del campionato. In caso di (molto probabile) vittoria del Bari, infatti, i galletti andrebbero ad un momentaneo +7 sul Palermo, impegnato domenica pomeriggio sul campo del Picerno e a +8 sulla Turris, chiamata alla prova Avellino, sempre domenica pomeriggio. Quando il programma della giornata si chiuderà anche con Foggia-Vibonese, Monterosi-Catanzaro e con la sfida salvezza Messina-Fidelis Andria. Per Foggia e Catanzaro si profilano due sfide agevoli per guadagnare punti in chiave playoff. Altre gare del sabato, invece, sono Campobasso-Virtus Francavilla (ore 17:30) e Monopoli-Paganese (ore 21).

Fabio Lattuchella

Molfetta, derby con polemica contro l’Unione Calcio: “Gol annullato per un fuorigioco inesistente. Andremo dagli organi federali”

Il Molfetta di Mauro Lanza ha pareggiato 0-0 il derby contro l‘Unione Calcio Bisceglie non senza polemiche. Il club biancorosso, all’indomani del match pareggiato contro gli uomini di Zinfollino, ha espresso il suo disappunto per l’arbitraggio del match.

A far infuriare la società adriatica è stato l’operato del signor Domenico Leone reo, secondo i biancorossi, di aver annullato ingiustamente un gol al 13esimo minuto per un fuorigioco inesistente. L’arbitro del match, per la cronaca, aveva inizialmente convalidato la rete molfettese per poi tornare sui suoi passi grazie alla segnalazione del suo assistente.

La rabbia del Molfetta, spiegano dalla società, è dovuta al ripetersi di episodi sempre a sfavore del club adriatico: anche contro l’Altamura, lamentano, era stato annullato un gol regolare a Stefanini. Il club di Mauro Lanza, ribadiscono, andrà in fondo alla questione con una protesta formale agli organi federali competenti.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Audace Cerignola, la legge del “Monterisi”: 4-0 all’Hellas Taranto e primato solitario per i gialloblù

Ancora una volta, l’Audace Cerignola non lascia scampo alle avversarie al “Monterisi”: il 4-0 all’Hellas Taranto vale l’undicesimo risultato utile della gestione Farina ed il primato solitario in classifica. Il tecnico gialloblu schiera Martinez al posto dello squalificato Pollidori in mezzo al campo, mentre Ciano riprende il suo posto in difesa, confermando negli altri effettivi la squadra che ha battuto l’Avetrana. Parte forte la formazione di casa, con la girata di Di Rito fuori di poco: bastano solo dieci minuti però per sbloccare il match.; sponda aerea di Di Rito per Loiodice, preciso piattone destro al volo che si insacca sul palo lontano. Gli ofantini dominano in lungo e in largo: il sinistro a giro di Carmine Marinaro finisce largo alla destra di Anastasia, non efficace il colpo di testa di Di Rito bloccato dal portiere. Al 35’ ecco il 2-0: Loiodice salta il diretto avversario e centra alla perfezione per Morra, che irrompe di testa e segna il suo nono centro in campionato. L’Hellas Taranto, disposto da Renna con un 3-5-2, si fa vedere una sola volta dalle parti di Roberto Marinaro: la conclusione di Diaz fa solo il solletico al numero uno cerignolano. Nella ripresa, i gialloblu continuano a collezionare occasioni: Di Rito e Loiodice non hanno fortuna, mentre il neoentrato Cappellari impegna in due tempi Anastasia. La terza segnatura giunge al 61’: Morra sguscia via sulla fascia destra, cross perfetto per la specialità di casa Di Rito: incornata splendida e palla che sbatte sulla parte inferiore della traversa ed oltrepassa la linea di porta di netto, pur non terminando in rete. Il Cerignola controlla agevolmente la sfida e, negli ultimi secondi di gara, una sfortunata autorete di D’Andria fissa il punteggio sul definitivo 4-0. La formazione del presidente Grieco passerà le Festività di fine anno guardando tutti dall’alto: si tornerà in campo l’8 gennaio, con l’insidiosa trasferta a Trani, contro una Vigor in netta ripresa.

AUDACE CERIGNOLA-HELLAS TARANTO 4-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce, Russo (75′ Ladogana), Martinez, Ciano, Altares, Trovè (56′ Cappellari), Marinaro C., Di Rito, Loiodice, Morra (67′ Monopoli). A disposizione: Diouf, Matera, Naglieri, Amoruso. Allenatore: Francesco Farina.

Hellas Taranto: Anastasia, Cantoro, Santamaria, Visconti, Keita, D’Andria, Fonzino (46′ Crupi), Diaz, Chiffi (85′ Adamo), Kunde, Di Serio (56′ Sabatelli). A disposizione: Tanese, Basile, Viggiani, Mazza. Allenatore: Giovanni Renna.

Reti: 10′ Loiodice, 35′ Morra, 61′ Di Rito, 95′ D’Andria (aut.).

Ammoniti: Lecce, Monopoli (AC); D’Andria (HT).

Angoli: 2-0. Fuorigioco: 0-7. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

Arbitro: Mallardi (Bari). Assistenti: Ostuni (Bari)-De Palma (Molfetta).

[adinserter block=”3″]

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Molfetta

Al “San Pio” gli azzurri creano ma non concretizzano, rimediando il terzo pari stagionale. Spazio alla sosta natalizia, si tornerà in campo l’ 8 gennaio

L’Unione Calcio chiude il 2016 con un pari a reti inviolate al “San Pio” contro la Molfetta Sportiva, incamerando il terzo segno “x” stagionale.

Variazioni nell’undici iniziale per mister Zinfollino, che pone Quercia al centro della difesa con Cossu, complice l’assenza dello squalificato Bartoli. Esordio da titolare anche per Piperis, sulla fascia rientra Quacquarelli, mentre in avanti spazio dal 1’ a Pascual.

Sin dalle prime battute di gioco risulta chiaro il tema tattico della gara che vede gli azzurri liberi di manovrare. Il primo squillo del match, però, arriva al 18’, quando Moscelli, al termine di una combinazione con Pascual, non riesce ad anticipare l’estremo molfettese Savut. Passano 4’ e lo stesso numero uno biancorosso si rende protagonista con una deviazione decisiva sul diagonale rasoterra di Caprioli, indirizzato nell’angolino basso.

Al 27’ Quacquarelli dalla destra suggerisce per Ventura, che da buona posizione non centra il bersaglio grosso. Dopo pochi minuti Caprioli ci prova dalla distanza, senza fortuna, mentre al 37’ l’ex azzurro Vitale si coordina in un destro a giro da posizione defilata, largo di non molto. La punizione di Moscelli, respinta da Savut, chiude il primo tempo, rimandando il verdetto alla seconda frazione.

La gara segue lo stesso copione nella ripresa, con Ventura che al 5’ non riesce a finalizzare, da ottima posizione, il suggerimento di Moscelli. Spinta costante sulle fasce per l’Unione Calcio, alla ricerca del guizzo decisivo sotto porta, lo stesso che manca al quarto d’ora sul cross teso in mezzo di Quacquarelli.

Al 21’ tocca a Moscelli ispirare dalla destra, Pascual intercetta e tocca di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Mister Zinfollino richiama in panchina Quacquarelli, in favore di Di Pierro, nel tentativo di irrobustire ulteriormente il reparto avanzato. Al 37’ si registra anche l’esordio di Bavaro, chiamato a sostituire Ventura, ma dopo pochi secondi è il Molfetta a mangiarsi le mani con Visconti, che non riesce a finalizzare al meglio il contropiede di Sallustio.

L’ultima occasione del match porta la firma di Pascual, la cui inzuccata su cross di Asselti al 40’, termina oltre la traversa.

Con il pari in questione l’Unione Calcio si porta a quota 21 punti in graduatoria. Stop alle gare ufficiali ma non al lavoro per gli azzurri, che ritorneranno in campo domenica 8 gennaio al “Capozza” di Casarano.

UNIONE CALCIO – MOLFETTA SPORTIVA 0-0

UNIONE CALCIO: Lullo, Quacquarelli (29’ st Di Pierro), Asselti, Quercia, Cossu, Caprioli, D’Ambrosio (29’ st Dattoli), Piperis, Ventura (37’ st Bavaro), Moscelli, Pascual. A disp: Musacco, Sangirardi, Amoroso, Mastropasqua. All. Zinfollino.

MOLFETTA SPORTIVA: Savut, Pasquadibisceglie, Amoruso, Erminio, Grazioso, Campanale, Vitale (27’ st Sallustio), Barile (19 ‘ st Calisi), Senè, Stefanini, Visconti. A disp: Papagni, Lorusso, Pizzutelli, Triozzi, Barone.

ARBITRO: Grosso (Bari); assistenti: Fiore (Barletta), Miceli (Taranto)

AMMONITI: Moscelli, Erminio, Senè

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

[adinserter block=”3″]

Eccellenza, 16^Giornata – Del Core-Rana e l’Altamura stende il Bitonto. Poker Cerignola che va in solitaria. Ancora caduta per il Barletta. Ecco i risultati

La prima giornata del girone di ritorno chiude questo 2016 di Eccellenza. La Premier League pugliese tornerà in campo soltanto l’8 gennaio ma nel frattempo, la giornata odierna, ha dato molto materiale su cui riflettere. La sedicesima giornata ha offerto nel suo menù domenicale cinque affermazioni casalinghe, due pareggi, una vittoria esterna con sedici gol siglati sui vari campi di Eccellenza.

Nella zona altissima di classifica c’era il big match tra Altamura e Bitonto. Dopo lo 0-3 rifilato dai biancorossi all’andata, la formazione neroverde voleva sistemare i conti ma la vendetta (sportivamente parlando) è rimasta in soffitta. I murgiani di Gennaro Di Maio vincono 2-0 grazie alla coppia gol Del Core e Gigi Rana che, con un gol per tempo, regolano la formazione bitontina. Della sconfitta della formazione di Pasquale De Candia, ne approfitta (da pronostico) il Cerignola che asfalta 4-0 il malcapitato Hellas Taranto: al “Monterisi” partecipano al festival del gol Loiodice, Morra, Di Rito ed un autorete ionica a firma di Camporeale. Con la vittoria odierna, i dauni si issano da soli in testa alla classifica di Eccellenza. In zona playoff, bel colpo esterno (l’unico di giornata) del Casarano che come all’andata beffa nel finale il Barletta: al “Manzi” arriva il vantaggio salentino con Puglia ma i biancorossi pareggiano quasi subito con Varola. I barlettani hanno, nella ripresa, la ghiotta occasione di andare in vantaggio ma Mignogna si fa ipnotizzare dal dischetto dal portiere rossoblù Casalino. Gli uomini di Sportillo, allora, piazzano la zampata decisiva con l’ex novolese Pignataro che firma il definitivo 1-2. Rientra in zona playoff, l’Otranto di Salvadore che rifila un 2-0 all’Avetrana: mattatore dell’incontro il bomber Villani che firma una doppietta. Vittoria “del mercato” in casa Vieste: la formazione di Cinque archivia facilmente la pratica Gallipoli con un perentorio 4-0 che porta le firme di tre nuovi arrivi ossia Paolo Augelli (doppietta), Compierchio e Rocco Augelli che bagna il suo ritorno a Vieste col gol. Pari a reti bianche tra Novoli e Trani cosi come tra Unione Calcio Bisceglie e Molfetta. Vince, nelle zone basse di classifica, il Galatina che batte 1-0 un Noicattaro leggermente in crisi: a decidere il match è Quintana.

CLASSIFICA: Cerignola 37, Altamura 36, Bitonto 34, Casarano 32, Otranto 27, Barletta 26, Vieste 25, Uc Bisceglie 21, Noicattaro 20, Novoli e Galatina 19, Gallipoli 13, Molfetta 12, Avetrana ed Hellas Taranto 10, Trani 6.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, 16^Giornata – La prima di ritorno chiude questo 2016. Altamura-Bitonto da urlo e tra i due litiganti potrebbe approfittarne il Cerignola. Ecco le gare in programma

Il girone di andata di Eccellenza va in archivio con il Cerignola campione d’inverno e il Bitonto appaiato in classifica ma indietro rispetto ai dauni per la differenza reti.

La sedicesima giornata aprirà questo girone di ritorno e chiuderà il 2016 calcistico. La Premier League pugliese, infatti, osserverà un lungo periodo di sosta per il Natale e ripartirà soltanto l’8 gennaio. La giornata di domenica vedrà il match tra Altamura e Bitonto come piatto succulento del menù domenicale: al “D’Angelo” si incontrano la seconda e la terza forza del campionato con due squadre ambiziose e vogliose di tentare il salto di categoria. La gara di Altamura è particolare perchè metterà di fronte due formazioni con delle strisce utili consecutive molto importanti ed entrambe le squadre sono capeggiate da due presidentesse. Tra i due litiganti, il terzo gode: della sfida tra Altamura e Bitonto, sarà osservatore interessato il Cerignola che riceve al “Monterisi” l’Hellas Taranto e potrebbe allungare in classifica il proprio vantaggio. Sfida nelle zone nobili di classifica anche quella del “Manzi-Chiapulin” dove si sfideranno Barletta e Casarano: all’andata finì 1-0 per i salentini che risolvettero la gara nel finale grazie ad un calcio di rigore. Quindici partite dopo, Barletta e Casarano sono rispettivamente quinti e quarti e i tre punti in palio sono fondamentali per entrambi. Appena fuori dalla zona playoff, l’Otranto proverà a sfruttare nuovamente il turno interno ricevendo l’Avetrana al “Nachira”. Impegno in Salento per il Trani che sta provando una difficilissima risalita: il club del presidente Amato è letteralmente scatenato sul mercato per provare a rincorrere una salvezza partendo anche dal “Cezzi” di Novoli. Impegno in Salento anche per il Noicattaro di Castelletti: i rossoneri vanno a caccia di una vittoria che manca dal 27 novembre contro l’Hellas Taranto. Tenzone e soci proveranno a riassaporare il dolce gusto dei tre punti a Galatina, in un match difficile contro un avversario scorbutico. Il Vieste di Cinque deve assolutamente cercare di aprire il paracadute: la squadra foggiana è uscita con le ossa rotte dal mercato e i risultati in campo si sono visti: allo “Spina” arriva un altra delusa ossia il Gallipoli. Chiude il programma domenicale il derby tra Unione Calcio Bisceglie e Molfetta: le squadre di Zinfollino e Lanza arrivano al match da un mercato agli antipodi con i biscegliesi che non hanno mosso nulla (o quasi) mentre i biancorossi si sono resi protagonisti di diverse operazioni.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, che occasione al vento. I biancorossi sprecano l’impossibile e vengono puniti dal “pazzo” Pazzini. Verona vince 1-0

Uscire dal “Bentegodi” con dei rimpianti per una mancata vittoria? Incredibile alla vigilia pensarla cosi ma è proprio quello che veleggia nelle menti dei tifosi biancorossi al termine di Hellas Verona-Bari. Gli scaligeri fanno proprio il primo posticipo della sedicesima giornata del campionato di Serie B e tornano in vetta alla classifica.

Il Bari approda in Veneto dopo tre sconfitte consecutive in trasferta ed è la prima di Stefano Colantuono lontano dal “San Nicola”. Il tecnico romano opta per il solito 4-3-3 ma deve fare a meno, in partenza, di Maniero e Valiani con in avanti Furlan e Brienza a sostegno di De Luca, falso nueve. Il Verona, reduce da due sconfitte pesantissime, si affida a Pazzini con Siligardi e Luppi ai suoi lati. Romulo viene dirottato in difesa mentre a centrocampo viene inserito Zaccagni insieme a Fossati e Bessa. L’Hellas inizia il match in maniera vigorosa: gli scaligeri collezionano diverse occasioni con Siligardi, Souprayen e Bessa che mettono alle corde i galletti nei primi venti minuti. Il Bari si sblocca e ci prova ma Romizi mette a lato. Il Verona ha il predominio territoriale e ci prova con Pazzini ma l’ex Moras (tra i migliori) salva tutto. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione per i biancorossi ma Romizi, ben servito da Sabelli, spara alle stelle da buonissima posizione. La ripresa si apre con un altra chance per i pugliesi: De Luca ha sui piedi la palla del vantaggio ma mette fuori a tu per tu con Nicolas. Colantuono decide di rinforzare l’atttacco togliendo proprio De Luca e inserendo Maniero. La partita è davvero gradevole con Brienza che ci prova ma il suo tiro si spegne di un nulla fuori e poi col veronese Valoti (subentrato a Siligardi) che trova Micai prontissimo alla parata di piede. La risposta pugliese è l’occasione più importante del match: lancio dalla difesa, sponda involontaria di Caracciolo che apre una prateria a Furlan che resiste al ritorno dei difensori gialloblù ma a tu per tu con Nicolas tira debolmente favorendo la parata del portiere brasiliano. Il Verona preme e va anche in gol con Pazzini ma sul suo colpo di testa centra Luppi che era in netto fuorigioco. Il match sembra incanalato sul pareggio ma arriva una doccia gelata per i pugliesi con Pazzini che sugli sviluppi di un corner firma di testa il gol partita. Nei restanti minuti, i galletti provano ad andare in avanti ma nel forcing conclusivo guadagnano solo un ammonizione, per simulazione, con Furlan. Triplice fischio di Aureliano ed Hellas che torna alla vittoria.

Tanti rimpianti per il Bari che tiene botta al Verona ma manca di freddezza. I galletti costruiscono 4-5 palle gol nitide ma tra sfortuna, imprecisione e poca lucidità, la difesa scaligera si salva. Una delle leggi del calcio dice: gol fallito, gol subito ed è proprio cosi. Il Verona sfrutta Pazzini che in Serie B è un lusso e punisce i galletti che ottengono una sconfitta immeritata. Appuntamento con Bari-Salernitana. 

VERONA: Nicolas, Romulo, Souprayen, Bianchetti, Caracciolo, Fossati, Bessa, Zaccagni, Luppi, Siligardi, Pazzini.

BARI: Micai, Cassani, Moras, Tonucci, Sabelli, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Furlan, De Luca.

RETI: 83° Pazzini

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, ennesimo tentativo in trasferta. Biancorossi a caccia di punti (e conferme) in casa di un Verona ferito

Prima trasferta alla guida del Bari per Stefano Colantuono. Il tecnico romano, dopo le gare casalinghe contro Spezia e Carpi, affronta la prima gara lontano dal “San Nicola” andando nella tana dell’Hellas Verona. Al “Bentegodi”, i biancorossi troveranno la squadra che doveva (e deve) ammazzare il campionato ferita dalle due sconfitte subite contro Novara e Cittadella con ben nove gol sul groppone.

I galletti, sinora, hanno alternato un andamento casalingo da prime posizioni mentre in trasferta sono arrivate pochissime gioie e tante amarezze (vedi alle voci Frosinone, Novara e Latina). Maniero e compagni non ottengono la vittoria lontano dalla Puglia da quasi tre mesi quando il 3 settembre, i galletti espugnarono nel finale il “Curi” di Perugia per 1-0 grazie ad un rigore trasformato dal numero 19 biancorosso. Da quel momento solo pareggi e sconfitte hanno caratterizzato il percorso del Bari e questo andamento lento (come cantava Tullio de Piscopo) ha contribuito all’esonero di Roberto Stellone.

Colantuono, per la trasferta in Veneto, deve fare a meno di diverse pedine. Nello scacchiere biancorosso mancheranno i lungodegenti Ivan, Fedato, Monachello e gli infortunati recenti Di Cesare e Martinho. L’ex tecnico dell’Atalanta dovrebbe schierare il collaudato 4-3-3 con Micai in porta, linea difensiva composta da Sabelli, Moras, Tonucci e Cassani, a centrocampo Valiani, Fedele e Basha (favorito su Romizi) con il tridente Brienza-De Luca-Maniero. 

Di contro, Fabio Pecchia deve invertire la rotta e dovrebbe adottare, anch’egli, un 4-3-3. In porta ancora fiducia a Nicolas (dopo gli errori commessi contro il Cittadella), difesa con Pisano e Souprayen terzini con Bianchetti e il rientrante Caracciolo centrali. Centrocampo con Fossati regista affiancato da Romulo e Bessa mentre in attacco Luppi e Siligardi a sostegno del bomber Pazzini.

Il match, che si giocherà domenica alle 17.30, sarà diretto dal sig. Aureliano della sezione di Bologna. Piccola curiosità: l’ultima volta che il fischietto bolognese ha diretto i galletti è stata proprio in Perugia-Bari. 

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Serie B, 16^Giornata – Derby ligure in apertura. Carpi-Cittadella sfida di vertice. Si chiude all’Arechi. Ecco le gare in programma

Giornata numero 16 di Serie B che si giocherà tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. La sedicesima giornata del campionato cadetto si inaugura stasera con il derby ligure tra Entella e Spezia: la gara del “Comunale” di Chiavari si prospetta molto interessante con le due squadre che hanno obiettivi ambiziosi. Da tenere d’occhio, però, l’allerta meteo con nubifragi che stanno colpendo pesantemente proprio la zona del Piemonte e della Liguria.

Il sabato pomeriggio vedrà, come sfida di cartello, il match tra Carpi e Cittadella. Il Frosinone, dopo aver raggiunto la vetta della classifica, riceve la Ternana nel fortino “Matusa” con sei vittorie in otto match disputati in casa. Nelle zone alte, il Benevento renderà visita al pericolante Vicenza mentre la sorprendente Spal riceve il Latina. Sfida, sulla carta, da seguire è quella tra Perugia e Novara con due formazioni abbastanza in palla in questo periodo. Dopo un inizio di stagione ottimo, il Pisa è caduto in zona playout e il match interno contro il Trapani di Cosmi è l’occasione per far punti e togliersi dalle sabbie mobili. Sempre parlando di zone basse di classifica, proverà a sfruttare il match casalingo il Cesena di Camplone che riceve al “Manuzzi” l’Avellino mentre Brescia-Ascoli completa il menu.

Domenica riflettori puntati sul “Bentegodi” dove si affronteranno Hellas Verona e Bari. Dopo un inizio di campionato trionfante per gli scaligeri e deludente per i pugliesi, le due squadre arrivano a questo match a situazione ribaltata: i biancorossi sono reduci da quattro punti in due partite mentre i veneti hanno incassato nove gol da Novara e Cittadella e sono in una mini-crisi.

Chiude il programma della Serie B, il match di lunedi sera tra Salernitana e Pro Vercelli. Giuseppe Sannino si affida al fattore “Arechi” dove i granata hanno conquistato dodici dei diciassette punti in classifica. La squadra di Moreno Longo, invece, cerca la prima vittoria in trasferta.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Bari, Verona campo difficile o quasi tabù. Ultimo punto nel 2006 e l’ultima vittoria….

Nel giro di una settimana si passerà da Bari-Carpi, che rappresenta una new-entry (o quasi) del campionato di Serie B, a Verona-Bari che è una classica del campionato cadetto.

Quella che si giocherà domenica pomeriggio, con fischio di inizio alle 17.30, sarà la sfida numero trentadue in terra veneta. Nei trentuno precedenti, giocati sin qui, il bilancio è decisamente a favore dei gialloblù con diciassette affermazioni, tre sole le vittorie del galletto con undici pareggi.

Negli ultimi anni, la sfida del “Bentegodi” è diventata molto ostica per i biancorossi che hanno collezionato nelle ultime tre trasferte veronesi ben tre ko con nove gol incassati al passivo: nell’ultima gara, giocata nel 2012, arrivò un 1-0 che suonò come una beffa in quanto il gol di Bojinov (ex Lecce) arrivò al minuto 88. I galletti non fanno punti a Verona dal maggio 2006 quando alla penultima giornata, il Bari di Carboni impattò 2-2 con i gol di Santoruvo e Vantaggiato. Il dolce gusto dei tre punti manca da sedici anni circa quando il Bari di Fascetti si impose, in Serie A 1-0 con il gol di Yksel Osmanovski. Oltre a quest’ultima, il Bari ha vinto a Verona nel 1993 (0-4 firmato dalla doppietta di Tovalieri, Barone e Alessio) e nel 1958 (0-2 con una doppietta di Erba).

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]

Eccellenza, promossi e bocciati della sedicesima giornata

Ci avviciniamo al Natale e come dicono tutti bisogna essere più buoni. Nella giornata di ieri si è giocato il sedicesimo turno del torneo di Eccellenza, il penultimo del girone di andata. Nonostante la vena natalizia, ecco chi secondo noi supera in maniera brillante la domenica e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

OTRANTO – Copertina, più che doverosa, per gli uomini di mister Andrea Salvadore. La squadra salentina annienta la capolista Gravina e conquista tre punti vitali per la permanenza in categoria. Il mercato dicembrino ha rinforzato il gruppo idruntino che ora deve allontanarsi dalla zona melmosa di classifica e chissà che non possa sperare in una risalita playoff (distante 7 punti…tanti ma non tantissimi).

TRANI – Dopo più di un mese di astinenza torna al gusto dolcissimo dei tre punti la banda di Zinfollino. La vittoria non è una qualunque ma in trasferta contro la vice-capolista Vieste. Il club adriatico con la vittoria in terra foggiana potrebbe dare una sterzata al proprio campionato.

CASARANO – La squadra di Toma è l’unica che approfitta delle sconfitte in testa. La vittoria di Molfetta è importantissima e porta anche la firma del neoarrivo Jeda.

BOCCIATI

GRAVINA – Bocciatura con gioia per gli uomini di mister Di Maio che perdono, malamente, ad Otranto per 4-1. Salento ancora indigesto per Albano e compagni (seconda sconfitta consecutiva in trasferta dopo lo stop a Novoli) ma c’è da consolarsi con il titolo di campioni d’inverno.

SUDEST – Caduta libera per la formazione di mister D’Ermilio. La squadra, prima del mercato di dicembre, aveva iniziato una parabola discendente che il mercato ha forse ulteriormente aggravato con le partenze illustri dei vari Manzari, Visconti ecc….Il segnale d’allarme è stato lanciato (+2 sulla zona playout) e speriamo che la formazione barese possa rialzarsi.

BARLETTA – La sconfitta di Bitonto non cancella quanto di buono fatto dagli uomini di Pizzulli ma forse il troppo storpia. La tifoseria si era compattata, nonostante le difficoltà, attorno al tecnico ma soprattutto il gruppo che aveva dato grandissime prestazioni. Il mercato ha un pò rivoluzionato la squadra ed i tifosi non sono per nulla contenti dei nuovi innesti e la sconfitta contro gli uomini di Modesto è stata come benzina sul fuoco.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, incredibile ad Otranto. Poker idruntino e il Gravina ko. Vieste non ne approfitta. Bene Casarano ed Altamura

Dopo il famoso “Incredibile al Cibali” con la grande Inter sconfitta dal Catania, oggi possiamo tranquillamente dire “Incredibile ad Otranto”.

La squadra salentina allenata da Salvadore non solo fa lo sgambetto ma travolge letteralmente la capolista Gravina: gli adriatici vincono 4-1 e si rilanciano nella battaglia salvezza: a segno Villani (doppietta per lui), Palma e Villa mentre per i baresi primo gol, ma inutile, per il terzino Anaclerio. Alle spalle dei gialloblù cade anche il Vieste di Cinque: allo “Spina”, il Trani fa suoi i tre punti con un gol nel finale di Bartoli. Risale, in classifica, il Casarano di Toma che espugna 2-0 il “Poli” di Molfetta grazie ai gol del brasiliano Jeda (all’esordio) e Amato. Bene, anzi benissimo, l’Altamura che asfalta 3-0 un Mola in difficoltà: per i biancorossi segnano Logrieco, Curci e Visconti. Vittoria rotonda per il Mesagne che impone la propria legge al “Viale Olimpia” di Locorotondo con il 4-1 firmato Mummolo, Pascual (doppietta) e Greco mentre per gli uomini di D’Ermilio rete della bandiera segnata da Ventura. Pareggio a reti bianche tra Hellas Taranto e Leverano mentre il Novoli archivia 2-0 la pratica Grottaglie grazie alle reti di Pignataro e Scarcella. Rallenta anche l’Unione Calcio Bisceglie che si fa fermare in casa 0-0 dal Castellaneta di Lippolis. Chiude il programma la gara tra Bitonto e Barletta delle ore 16, di cui vi daremo cenno in serata.

CLASSIFICA: Gravina 35, Vieste 30, Casarano 28, Altamura e Barletta* 27, Uc Bisceglie 25, Mola e Novoli 24, Molfetta 23, Trani 22, Mesagne e Sudest 21, Otranto e Bitonto* 19, H.Taranto 18, Leverano 15, Castellaneta 13, Grottaglie 8.

* = 1 partita in meno 

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco la presentazione della sedicesima giornata

Dopo aver archiviato la Coppa Italia di categoria, con Gravina ed Hellas Taranto che si sono guadagnate la possibilità di giocarsi il trofeo, torna il campionato.

Il torneo di Eccellenza entra sempre più nel vivo e raggiunge la sedicesima giornata, la penultima del girone di andata e che potrebbe incoronare campione d’inverno il Gravina di Di Maio (in foto). I gialloblù (attualmente a +5 sul Vieste) scendono in Salento contro un rinnovato Otranto che potrà contare anche sull’esperienza del neo-arrivo Villa. Chi spererà, ovviamente, in uno sgambetto degli uomini di Salvadore è il Vieste che riceve un balbettante Trani allo “Spina”. Chi invece è chiamato a dare continuità ai propri risultati nonostante una vera e propria rivoluzione (specie in attacco) è il Barletta di Massimo Pizzulli che ritorna a Bitonto dopo qualche anno e chiede strada alla formazione neroverde. Gara molto interessante è quella tra Altamura e Mola: i biancorossi di Fino hanno rivoluzionato la loro formazione con partenze eccellenti ma anche innesti di categoria ed affronta un Mola che invece appare soltanto indebolito dal mercato invernale. Il Casarano di Toma, dopo il 2-0 rifilato al Bitonto, va a Molfetta in una sfida dal forte sapore di playoff. Dopo l’eliminazione dalla coppa, torna in campo anche l’Unione Calcio Bisceglie che vorrà cancellare la delusione affrontando un Castellaneta che naviga nei bassifondi della classifica. Sfida importante, in chiave salvezza, è al “Totò Cezzi” di Novoli con i padroni di casa che vorranno sfruttare il fattore campo per archiviare la pratica Grottaglie. Match da bollino rosso, nero e chi più ne ha più ne metta quello tra Hellas Taranto e Leverano: i tarantini di De Falco potrebbero sfruttare il “magic moment” per la conquista della finale di Coppa dando scacco matto ai bianconeri in un match davvero fondamentale per entrambe le compagini. Chiude il match, forse più tranquillo (ma non troppo) per la classifica ossia la gara tra la Sudest ed il Mesagne al “Viale Olimpia”.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il programma della quindicesima giornata

Tornano in campo le formazioni del torneo di Eccellenza. Le squadre impegnate nella massima serie pugliese sono impegnate nella quindicesima giornata di campionato (la terzultima del girone d’andata).

Dopo la sconfitta per 3-1 di Novoli e i due punti restituiti dal Giudice Sportivo (il Gravina aveva presentato ricorso per la gara di Barletta), il Gravina di Di Maio cerca di riprendere la marcia. Di fronte, però, non troverà assolutamente un cliente agevole ossia l’Unione Calcio Bisceglie di Mimmo Di Corato che, terzo in classifica, cercherà di fare lo sgambetto alla capolista. Alle spalle dei gialloblù, il Vieste di mister Cinque proverà a continuare la cavalcata andando in scena contro il fanalino di coda Grottaglie. Chi potrebbe approfittare del big match del “Vicino” potrebbero essere Altamura e Barletta: gli uomini di Fino sono di scena sul terreno del traballante Castellaneta mentre i biancorossi di Pizzulli ricevono l’Hellas Taranto. Chi invece, deve uscire assolutamente dal limbo è il Casarano: i ragazzi di mister Toma vengono da alcuni risultati negativi e la classifica si è fatta bruttina e il Bitonto appare un cliente ostico ma non insormontabile. Cerca di avvicinarsi, ulteriormente, alla zona playoff il Molfetta di Lanza che chiede strada ad una Sudest in difficoltà e che ha perso diversi elementi importanti negli ultimi giorni di mercato. Il Mola di Castelletti (a quota 23 punti) affronta il derby adriatico contro il Trani cercando di mantenere la marcia playoff mentre gli uomini di Zinfollino devono invertire la rotta. Derby da bollino rosso quello tra Leverano ed Otranto: gli undici di Schito e Salvadore occupano, al momento, due posizioni della griglia playout e tre punti rappresenterebbero ossigeno puro per i rispettivi polmoni. Chiude il programma un altra gara di tensione tra Mesagne e Novoli: in palio importanti punti salvezza.

ANTONIO GENCHI