Calcio spettacolo al “Ciro Vigorito”: Benevento-Lecce 3-3!

Nel posticipo della prima giornata di Serie B pareggio scoppiettante tra le compagini giallorosse di Benevento e Lecce che hanno dato vita al “Ciro Vigorito” a una gara entusiasmante terminata con ben sei gol. Entrambe le squadre si presentano alla gara con delle novità in formazione rispetto alla stagione precedente, con il Benevento che schiera i nuovi arrivati Maggio e Nocerino mentre il Lecce di mister Liverani, nonostante la grandiosa e coraggiosa rivoluzione tecnica operata dalla società in sede di mercato, non si priva del suo perno principale, vale a dire Marco Mancosu, che a fine gara risulterà il protagonista assoluto dell’ incontro. Esordio inaspettato anche per Lucioni, il quale riesce ad essere della gara grazie all’ estro legale del presidente onorario del Lecce, Saverio Sticchi Damiani che è riuscito negli ultimi giorni ad ottenere la sospensione della squalifica del difensore.

Un Lecce spavaldo e ordinato che ha messo in difficoltà per lunghi tratti della gara la formazione sannita, una delle più accredidate a fare il salto di categoria, che passa in vantaggio al 30′ del primo tempo grazie a un bolide dalla lunga distanza proprio di Mancosu, sul quale Puggioni non può intervenire.

Nel secondo tempo al 57′ è Falco a siglare il 2-0 per i salentini grazie a un assist di Calderoni ben pescato ancora da Mancosu. Il 3-0 arriva tre minuti dopo grazie a un tiro cross di Fiamozzi sul quale il portiere di casa non è proprio esente da colpe avendo calcolato in maniera forse un pò troppo superficiale la traiettoria del cross. A questo punto arriva la risposta d’ orgoglio dei campani i quali prima trovano il gol dell’ 1-3 con Volta che di testa insacca alle spalle dell’ incolpevole Vigorito. Poi è Ricci in mischia a siglare il 2-3 ed infine è Coda su calcio di rigore a siglare il pareggio che chiuderà le sorti della gara.

Nonostante la rimonta subita il Lecce esce a testa alta dal “Ciro Vigorito” avendo offerto una prova superlativa contro una squadra che sarà sicuramente protagonista in questo torneo e le cui ambizioni sono sicuramente differenti rispetto a quelle dei salentini. Però mai dire mai perchè la determinazione e l’organizzazione offerta quest’ oggi dalla squadra di Liverani può dare solo certezze in un campionato lungo e difficile come quello di Serie B e dopo questa prima giornata possiamo senza dubbio dire che sia Benevento che Lecce saranno grandi protagoniste avendo dimostrato vitalità e sprazzi di bel gioco. Certamente c’è molto da lavorare ma i presupposti per far bene ci sono tutti e i tifosi del Lecce, dopo la prova maiuscola di questa sera, possono tranquillamente ben sperare. L’ imperativo è rimanere con i piedi per terra perchè i successi si costruiscono con pazienza, sudore e determinazione e una squadra giovane come quella salentina con il tempo acquisirà anche quell’ esperienza che servirà ad avere più attenzione del risultato e che unità alla spensieratezza frutto della gioventù costituirà senza dubbio un binomio pronto a scaturire quella bellezza estetica che tutti gli amanti del bel calcio si aspettano. In tutto questo mister Liverani rappresenta un’ autentica certezza essendo stato lui stesso da calciatore un profeta del bel gioco grazie ai suoi colpi sopraffini e saprà senza dubbio trasmettere ai suoi ragazzi la stessa mentalità chelo ha contraddistinto da calciatore.

Al Vigorito sfida a tinte giallorosse

Benevento-Lecce chiude la prima giornata di campionato.

Si chiuderà questa sera la prima giornata della Serie BKT con il posticipo delle ore 21 in programma al Vigorito tra Benevento e Lecce. Retrocessa dalla A contro neopromossa dalla C ma gara tutt’altro che scontata visto il blasone e la tradizione delle due squadre e visto il carattere della cadetteria, divisione in cui mai nulla è scontato come dimostrato anche dai risultati del primo turno.

Per la prima gara di campionato alla guida del Benevento, Bucchi deve sciogliere ancora qualche dubbio, in particolare sulla corsia di sinistra dove Letizia e Di Chiara si giocano una maglia da titolare. A centrocampo al fianco di Viola e Nocerino ci dovrebbe essere Tello, in vantaggio su Bandinelli, mentre in attacco tridente con Improta, Coda e Insigne.

Cerca risposte dai suoi Liverani che potrà contare sul grande ex di turno, Fabio Lucioni, per il quale è stata sospesa la squalifica per doping. 4-3-3 anche per i pugliesi con Pettinari e Falco ai lati di La Mantia.

L’ultimo incrocio tra le due risale al 30 aprile 2016 con una netta affermazione dei sanniti grazie ai gol di Mazzeo, Cissè e Marotta nell’anno della promozione in B.

Ad arbitrare il match il signor Sacchi della sezione di Macerata.

Foto La Presse.

Foggia e Cittadella super, Ascoli salvo nel finale

Brosco risponde a Maniero al Del Duca. Crotone sconfitto al Tombolato. I rossoneri vanno a -5.

Successo netto per i rossoneri che partono col piede giusto regolando 4-2 il Carpi. Crotone battuto 3-0 al Tombolato mentre l’Ascoli raggiunge nel finale il Cosenza.

FOGGIA-CARPI 4-2
Il Foggia travolge 4-2 il Carpi ipotecando il successo in meno di un’ora e inizia con il piede giusto il campionato della Serie BKT. Gara subito avvincente con un botta e risposta nei primi minuti: Piu ci prova dalla distanza di sinistro, Bizzarri blocca in due tempi; sul fronte opposto Kragl converge dalla sinistra e costringe Colombi a un intervento in tuffo. Al 23′ Camporese porta avanti i pugliese di testa sull’assist su punizione di Kragl, letteralmente scatenato e vicino al raddoppio in più occasioni. Nella ripresa i padroni di casa mettono in ghiaccio i tre punti nel giro di cinque minuti raddoppiando con Loiacono al 6′ (evidente la complicità del portiere) e calando il tris con Tonucci al 10′ con Tonucci in mischia. Gli emiliani sono allo sbando e poco dopo arriva anche il poker finale con un sinistro a giro di Cicerelli. Tardiva la reazione del Carpi, che a gara ormai chiusa rende meno amara la sconfitta grazie alle reti di Mokulu e Jelenic.

CITTADELLA-CROTONE 3-0
Sconfitta all’esordio per il Crotone, che cade 3-0 al ‘Tombolato’ contro il Cittadella steccando la prima giornata della Serie BKT. Pronti via e i padroni di casa sono subito avanti con Scappini, che approfitta del suggerimento di Finotto per battere Cordaz. Immediata la replica dei pitagorici, con Simy che di testa impegna severamente Paleari. L’attaccante del Crotone perde ancora una volta il duello con il portiere del Cittadella poco dopo la mezzora. Nella ripresa in avvio i veneti colpiscono ancora: Schenetti con un tiro dal limite dell’area sul secondo palo trova il 2-0. Al 13′ il Crotone potrebbe tornare in partita ma la conclusione di Rohden si spegne sul palo. Il Cittadella sfiora più volte il tris con Finotto e Schenetti, ma il 3-0 arriva comunque nel finale al termine di un’azione insistita con la firma di Strizzolo, dopo che gli ospiti erano rimasti in dieci per l’espulsione di Golemic.

ASCOLI-COSENZA 1-1
Termina con un pareggio la sfida tra Ascoli e Cosenza (1-1) nella prima giornata della Serie BKT. Un punto che sta stretto ai calabresi, raggiunti proprio in pieno recupero dai padroni di casa. I neopromossi partono bene e creano la prima insidia alla porta di Perucchini con Mungo. Poco dopo il quarto d’ora tentativo anche dei marchigiani, ma né Cavion né Ardemagni riescono a ribadire in rete. Due minuti più tardi gli ospiti passano con Maniero, che non sbaglia solo davanti al portiere. Ardemagni tenta di scuotere i suoi, dalla parte opposta ancora Maniero sfiora il raddoppio. Nella ripresa la gara non regala grossi sussulti, almeno fino ai dieci minuti finali. Frattesi di testa manca il colpo del ko, dalla parte opposta Perucchini salva sulla rovesciata di Tutino, ma nulla può nel quinto e ultimo minuto di recupero su Brosco, che in mischia sugli sviluppi di un corner firma il pari a tempo scaduto.

Lecce, Liverani:”è sempre emozionante ricominciare”

“E’ sempre una emozione ricominciare una stagione dopo un periodo di lavoro in ritiro e qualche gara di Coppa. Partiremo subito affrontando una squadra corazzata, che ha speso molto sul mercato per cercare di ritornare nel massimo campionato. Abbiamo voglia di misurarci e vedere a che punto siamo. Il gruppo di calciatori è stato costruito quasi per intero rispetto all’anno scorso ed è inevitabile che ci voglia un po’ di tempo per conoscersi e trovare la quadratura della squadra. Sono molto contento delle operazioni di mercato concluse, sono arrivati giocatori di qualità ottime, che sono riusciti ad inserirsi subito grazie al supporto dei “vecchi”. E’ normale che, visto il format del campionato, il livello di competitività si sia alzato, dobbiamo fare di tutto per mantenere la categoria quanto prima e se lo faremo più velocemente vedremo poi cosa accadrà. Sono molto contento del lavoro svolto dal direttore e dalla proprietà.”

Grassadonia: “Dobbiamo partire forte”

“Domani dobbiamo partire forte, sarà importante andare subito a punti, iniziamo da -8, con la rosa non al completo. Voglio cominciare bene, dobbiamo avere grande concentrazione sulla gara e stare attenti agli episodi. Il modulo? L’ho già scelto, ci abbiamo lavorato per tutta la settimana”.

Mister Grassadonia fissa l’obiettivo alla vigilia della prima gara di campionato della stagione: battere il Carpi consapevole che non sarà facile. “Troveremo una squadra che vorrà ripartire in maniera forte. Ha avanti giocatori forti, di gamba, fisici. Sugli esterni hanno calciatori bravi negli uno contro uno e nelle ripartenze”. La chiusura è sugli assenti: “Non posso pensare a chi manca, mancherei di rispetto a chi c’è”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Benevento-Lecce, parola d’ ordine: SORPRENDERE!

Dopo un’ estate turbolenta, che ha sancito l’ esclusione di tre società storiche quali Avellino, Bari e Cesena, la Serie B è finalmente pronta a partire. Il primo turno della nuova stagione prevede una sfida a dir poco allettante ed entusiasmante almeno per quanto riguarda il profilo del blasone delle due contendenti, ossia Benevento e Lecce.

Il Benevento di mister Bucchi, dopo la retrocessione maturata nello scorso campionato di Serie A si presenta ai nastri di partenza come una delle favorite a far ritorno nella massima serie in virtù anche del prestigioso mercato operato dalla società sannita che ha visto prendere tra le proprie fila calciatori con un passato importante come Maggio e Nocerino su tutti.

Non da meno il Lecce di mister Fabio Liverani che, dopo aver vinto lo scorso campionato di LegaPro, si presenta all’ esordio del torneo cadetto con l’ obiettivo di stupire e, perchè no, di far sognare i propri tifosi, grazie soprattutto a un mercato mirato che ha visto il ritorno di Falco ( tra l’ altro ex della partita e artefice della storica promozione dei campani in A), ma anche gli arrivi giocatori di primissima scelta come Lucioni ( anch’ egli ex ), Fiamozzi, Pettinari, Palombi, La Mantia, Vigorito e Haye.

Dopo nove anni il Lecce si ritrova a disputare nuovamente un campionato di Serie B, considerando che l’ ultima apparizione nella cadetteria fu nella stagione 2009/10, con mister Gigi De Canio in panchina, che culminò con il primo posto finale e la promozione nella massima serie. Era il Lecce di Rosati, Munari, Corvia e Marilungo capace di imporsi strada facendo e dare spettacolo per la gioia dei propri tifosi e di tutti gli appassionati di calcio. Certamente fare i paragoni potrebbe portare a sbilanciarsi con la fantasia, ma si sa che sognare non costa nulla e soprattutto se i presupposti e le basi per farlo siano stati messi in maniera solida e su questo i tifosi giallorossi possono stare tranquilli dal momento che la società in estate ha operato sul mercato in maniera attenta e realista per poter ridare la dignità che una piazza calorosa come Lecce merita, dopo gli anni bui della LegaPro arrivata non per demeriti sportivi, ma per le note vicende extra calcistiche ( relative alla presunta combine nel derby con il Bari). Ora è tempo di ricominciare e riprendere quel cammino interrotto, ma soprattutto di dimostrare quei valori di lealtà e sacrificio che le vicende passate avevano messo in discussione. I tifosi giallorossi questo lo sanno e lo hanno dimostrato durante la campagna abbonamenti sottoscrivendo quasi 7000 tessere, dimostrando amore, passione, fiducia e orgoglio, tutti ingredienti che possono costituire un vero mix vincente.

A questo punto non resta che aspettare il responso del campo certi che remando tutti nella stessa direzione si possano raggiungere risultati (in)credibili.

La presentazione di Iemmello. Nember: è voluto tornare a tutti i costi

Iemmello ha fortemente voluto il ritorno a Foggia : è questo il chiaro messaggio che viene lanciato da Nember ai tifosi del Foggia nella conferenza stampa di presentazione dell’attaccante di Catanzaro. La conferenza tenuta stamattina nella sala stampa Antonio Fesce ha rappressentato l’occasione per fare il bilancio sull’intera sessione di calciomercato. Per Nember ai complimenti per la campagna acquisti devono necessariamente seguire i risultati, per non vanificare quanto di buono fatto nell’ultima supermarket.

[sc name=”garofalo”]

Per Iemmello c’è tutta l’emozione palpabile del ritorno a casa. Il bilancio sull’ultima sessione di mercato, i propositi per il campionato che sta per incominciare. E poi ancora l’emozione per un altro ritorno in casacca rossonera. C’è tutto nella conferenza di questa mattina del Direttore Sportivo Luca Nember e di ‘Re’ Pietro Iemmello.

Il Lecce presenta Fiamozzi e Vigorito

In sala stampa è stata la volta di Riccardo Fiamozzi e Mauro Vigorito, due dei volti nuovi della campagna trasferimenti di questa estate. “La chiamata del Lecce – le parole di Vigorito – non è come la chiamata di un’altra squadra. Appena si è presentata l’opportunità di trasferirmi nel Salento l’ho presa subito in considerazione. Questa è una terra di grandi tradizioni, nella quale c’è un gran senso di appartenenza. Mi sto trovando molto bene a lavorare con il preparatore Sassanelli, mi piace la sua metodologia di lavoro ed è uno stimolo in più per migliorarsi. Benevento? E’ una squadra costruita per vincere il campionato, lavoreremo al massimo in questa settimana per preparare al meglio quest’incontro, che non è dei più facili”.
“Il modulo che pratica mister Liverani mi piace molto – le dichiarazioni di Vigorito -. La squadra è cambiata rispetto allo scorso campionato, perciò ci vorrà un po’ di tempo per mettere bene in pratica ciò che ci chiede il nostro allenatore. La concorrenza? Rappresenta uno stimolo in più, in questo campionato c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Sono diversi anni che disputo questo campionato e posso assicurare che non c’è mai nulla di scontato.”

Pillon, Colantuono e Liverani i mister Top di Serie B

È Giuseppe Pillon il decano della Serie B. Alle sue spalle si piazzano Stefano Colantuono e Andrea Mandorlini. E’ quanto fa sapere FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano, dopo aver stilato la classifica per presenze nella sola cadetteria, compresi play-off e play-out, degli allenatori ai nastri partenza della stagione 2018/2019.

PILLON DAVANTI A TUTTI PER PRESENZE…
Il mister del Pescara conta 283 panchine nel secondo livello del calcio italiano. Un dato totalizzato attraverso le esperienze maturate col Padova 97/98, Genoa 98/99, Pistoiese 00/01, Ascoli 02/03, Bari 03/04, Treviso 04/05 e 07/08, Ascoli 09/10, Livorno 10/11, Empoli 11/12, Reggina 12/13, Carpi 13/14 e Pescara 17/18.
Lo segue a debita distanza Stefano Colantuono con 270 caps.
Quindi staccato, per così scrivere, di oltre un campionato c’è Andrea Mandorlini con 234 presenze.
Dall’altro lato di questa graduatoria si piazzano in tre: David Suazo del Brescia, Cristiano Lucarelli del Livorno e, infine, Marcello Chezzi del Carpi. Tutti alla prima stagione come mister di Serie B.
Pillon (Pescara) 283 presenze
Colantuono (Salernitana) 270***
Mandorlini (Cremonese) 234
Marino (Spezia) 225
Bisoli (Padova) 198
Braglia (Cosenza) 162
Venturato (Cittadella) 88
Vivarini (Ascoli) 65*
Stroppa (Crotone) 60
Grassadonia (Foggia) 54**
Bucchi (Benevento) 44
Grosso (Hellas Verona) 43
Tedino (Palermo) 38
Vecchi (Venezia) 29
Liverani (Lecce) 13
Nesta (Perugia) 2
Suazo (Brescia) 0
Chezzi (Carpi) 0
Lucarelli (Livorno) 0

* Conteggiate 4 panchine col Pescara 2006/2007.
** Conteggiate 17 panchine con la Salernitana 2009/2010.
*** Conteggiata l’intera stagione col Catania 2003/2004.

COLANTUONO PER VITTORIE ASSOLUTE E LIVERANI IN PERCENTUALE
Nonostante quattro tecnici con alle spalle oltre duecento panchine, cui possiamo aggiungerne altri due ampiamente sopra le cento caps… c’è un solo mister che vanta più di 100 vittorie.
È Colantuono arrivato a quota 123, spareggi di fine stagione compresi, così ripartite:
18 col Catania 03/04, 24 col Perugia 04/05, 24 con l’Atalanta 05/06, 19 col Torino 09/10, 22 con l’Atalanta 10/11, 9 col Bari 16/17 e 7 con la Salernitana 17/18.

Fra l’altro se gli aggiungiamo anche i match chiusi col segno X, vale a dire il pareggio, il tecnico originario di Roma si ritrova con 198 gare a punti raccolte fino ad oggi.
Tornando ai trionfi, Mandorlini è fermo a quota 99, mentre il Pillon si trova a 95.
Da sottolineare la situazione di Alessandro Nesta, l’unico dei 19 mister ad aver accumulato presenze in cadetteria, due in chiusura della passata stagione, senza però cogliere il risultato da tre punti.
Tuttavia se dal computo delle vittorie assolute passiamo a quello rapportato con i gettoni di presenza, la classifica che ci ritroviamo davanti agli occhi è capeggiata da Fabio Liverani col 61,5% di affermazioni. Un valore superiore al 45,6% di Colantuono e al 42,3% di
Mandorlini.
Liverani (8) 61,5%
Colantuono (123) 45,6%
Mandorlini (99) 42,3%
Tedino (16) 42,1%
Venturato (37) 42,0%
Grosso (18) 41,9%
Marino (87) 38,7%
Vecchi (11) 37,9%
Bisoli (73) 36,9%
Stroppa (22) 36,7%
Bucchi (15) 34,1%
Pillon (95) 33,6%
Braglia (43) 26,5%
Vivarini (15) 23,1%
Grassadonia (12) 22,2%
Suazo (0) 0,0%
Chezzi (0) 0,0%
Lucarelli (0) 0,0%
Nesta (0) 0,0%

Niente sciopero in Serie B: si parte regolarmente venerdì 24 agosto

I vertici dell’ Assocalciatori si sono incontrati con i capitani di serie B e C (delle squadre da ripescare) ed hanno scongiurato lo sciopero. Non ci sarà lo sciopero dei calciatori. Il campionato di Serie B 2018/19 prenderà il via regolarmente venerdì 24 agosto con l’anticipo Brescia-Perugia. È quanto comunicato al termine dell’incontro tra i calciatori. Forse le partite inizieranno con 15 minuti di ritardo, ma fino al 7 settembre, quando si riunirà il Consiglio di Garanzia del Coni, non si saprà se la Serie B resterà a 19 come deciso da Lega e Figc; tornerà a 22 o nell’ipotesi estrema, salirà addirittura a 24!

Tommasi

“Abbiamo valutato la situazione, in questi giorni faremo approfondimenti con i calciatori. Rimane lo stato di agitazione e continuiamo a ritenere che sarebbe più opportuno quantomeno rinviare le prime due giornate per aspettare il pronunciamento del Collegio di Garanzia”. Così Tommasi al termine del meeting tenutosi oggi a Roma, in un hotel a due passi dalla stazione Termini. Meeting che ha partorito una posizione più morbida di quanto ci si aspettasse: “Sciopero? Oggi non avevamo intenzione di proclamare nulla” sottolinea Tommasi.

Continua duro: “È stato condiviso un comportamento gravissimo nei confronti dei calciatori da parte della Lega e delle società, che si è verificato in questi giorni e che ovviamente faremo presente in sede legale. Sicuramente non è un buon inizio”. Il riferimento è ad una comunicazione che alcuni club avrebbero fatto firmare ai propri capitani, per evitare lo sciopero. Di seguito il testo:

“Spettabile Aic, il sottoscritto… in qualità di capitano della squadra …. rende noto che i calciatori della suddetta non intendono essere coinvolti in alcun modo in situazioni non afferenti alla sfera tecnica della categoria, preferendo evitare coinvolgimenti riconducibili a strumentalizzazioni politiche. Eprimo pertando la volontà della nostra squadra di giocare, come da calendario, la prima giornata di serie B. Cordiali saluti, …”

Tommasi si affretta subito a chiarire che “circolari” del genere non hanno alcun valore: “Il diritto di sciopero è individuale e sancito dalla Costituzione. Non era mai successa una cosa simile in tanti anni di lotta sindacale e questo la dice lunga sulle pressioni che i giocatori hanno ricevuto”.
Il Presidente dell’Aic ha poi concluso di auspicare un incontro con il nr° 1 della Lega B Mauro Balata nei prossimi giorni.

Balata e Fabbricini.

Il Presidente della Lega B non fa sconti: “Credo che il campionato debba partire. Farlo iniziare è il dovere di un presidente di Lega. Siamo arrivati al 13 agosto con 19 squadre regolarmente iscritte e dovevamo far seguito ai diritti di queste squadre. C’era un problema: abbiamo dovuto inseguire e analizzare fino al 13 agosto, dopo due rinvii della presentazione del nostro calendario e a quella data ancora non avevamo chiaro se ci fossero delle decisione degli organi di giustizia che ci indicassero la strada”.

“Siamo rispettosi delle decisioni degli organi di giustizia e della Figc – continua Balata – ma in quel momento la nostra primaria esigenza era far partire i campionati garantendo i diritti di quelle società legittimamente iscritte e presenti ai nastri di partenza, e di tutti i loro tifosi”.

Fabbricini è sorpreso dal paventato rischio sciopero: “Mi sembrerebbe un po’ strano in questo momento vista la compattezza di tutte le 19 squadre di B che mi hanno richiesto a gran voce e con tanto di delibere assembleari di non fare ripescaggi. Il diritto allo sciopero è un diritto sancito e ognuno lo può sviluppare come crede essendo i giocatori dei lavoratori. Però indubbiamente non credo che questo farebbe il bene del calcio”.

Grassadonia: “Bravi tutti”

“Un buon test in vista di un campionato che si preannuncia duro”. Fiducioso, al termine dell’amichevole vinta contro l’Ascoli, Mister Gianluca Grassadonia: “Buona prestazione da parte di tutti, compresi i nuovi arrivati: ci dà fiducia in vista di un torneo che ci vede partire già dovendo rincorrere. Il mercato? Sono soddisfatto dell’ottimo lavoro svolto dalla società, volevo più alternative per ruolo e sono stato accontentato. Galano? Un grande acquisto. Adesso sia lui che gli altri ragazzi arrivati nei giorni scorsi devono dare il massimo e farsi trovare pronti, poiché alcuni non hanno potuto svolgere una preparazione adeguata. Soddisfatto anche dei tanti giovani arrivati, potranno darci una grande mano”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Serie B a 19, rischio nullità: manca la firma del segretario Figc

Un retroscena clamoroso che rischia di far saltare sul nascere la Serie B a 19 squadre. Secondo quanto rivelato da Alfredo Valentini (ex direttore e segretario generale della Figc) e l’avvocato Cesare Di Cintio (esperto di diritto sportivo), il provvedimento è a rischio nullità: manca la firma del segretario Figc.

Ad essere senza firma del segretario federale Di Sebastiano sono i comunicati ufficiali n°47, n°48 e n°49, emessi a pochi minuti dal sorteggio di Serie B e che nell’ordine introduce nelle NOIF il potere di modificare il format di un campionato con effetto immediato e in virtù di tale modifica dispongono poi il passaggio alle 19 squadre e il blocco dei ripescaggi. Ora la validità dei comunicati viene messa seriamente in discussione.

IL RETROSCENA: COME LA FIGC HA INTRODOTTO LA SERIE B 19 SQUADRE

Valentini sulla pagina Facebook dell’avvocato di Cintio scrive: “Nelle gestioni ordinarie dei presidenti Matarrese, Nizzola, Carraro, Abete e Tavecchio e nei quattro periodi Commissariali affidati a Pagnozzi, Petrucci, Guido Rossi e Pancalli, i Comunicati ufficiali della Federcalcio -quelli che “fanno legge” e hanno carattere pubblico sotto tutti i punti di vista- sono sempre stati emessi a doppia firma: quella del Presidente o del Commissario in carica (in basso a destra) e quella di ratifica del Segretario federale (in basso a sinistra). Il segretario federale si cautela e non firma. Un precedente senza precedenti. Negli ultimi 30 anni della storia e degli atti ufficiali della Figc,non era mai accaduto”:

SCIOPERO SERIE B: FISSATO L’INCONTRO TRA AIC E CAPITANI

E Di Cintio evidenzia: “Quanto da lei evidenziato è corretto e notato da altri occhi attenti come i suoi. Inoltre la tesi è supportata da norme federali: ai sensi dell’articolo 13 comma 1 NOIF, le decisioni degli organi e degli enti operanti nell’ambito federale sono pubblicate mediante comunicati ufficiali firmati dal Presidente e dal Segretario. La norma in esame prevede, quindi, che tutti i comunicati federali debbano essere firmati da entrambe i soggetti indicati: Presidente e Segretario! La mancanza della sottoscrizione comporterebbe, a mio parere, la nullità del provvedimento”.

FOGGIA-ASCOLI 1-0. Decide Chiaretti.

Al Foggia basta un gol di Chiaretti per superare l’Ascoli. Nel test match dello Zaccheria, i rossoneri superano di misura i marchigiani, grazie ad una rete di uno degli ultimi arrivati durante il mercato, chiudendo con un successo il proprio pre-campionato.

[sc name=”garofalo”]

Mister Grassadonia schiera il suo Foggia con un 3-4-2-1 in cui Bizzarri difende i pali, coperto da Tonucci, Camporese e Loiacono, trio difensivo titolare; in mediana Kragl e Zambelli giocano esterni, con Busellato e Carraro ad occupare gli spot da centrali. In attacco, sono i nuovi arrivati Chiaretti e Cicerelli a sostenere Gori, schierato centravanti. La prima emozione della gara arriva proprio dai piedi di Gori, che controlla in area e calcia in girata, trovando la parata di Perucchini. Gli ospiti si vedono in un paio di occasioni, dapprima con l’ex Beretta che spara alto su servizio di un compagno, poi con Quaranta che, sugli sviluppi di un corner, mette sul fondo colpendo di testa. Nella prima frazione, fatto salvo per un infortunio occorso a Cicerelli, sostituito da Floriano, non accade altro.

In avvio di ripresa subito cambi per mister Grassadonia, che inserisce Boldor e Martinelli al posto di Tonucci e Loiacono. Buona iniziativa rossonera nei primi minuti, Floriano riceve in area e calcia, trovando la parata di Perucchini. Si rivede anche capitan Agnelli, che entra al posto di Busellato e regala subito il pallone buono per il vantaggio: sfera a Gori, che salta un avversario e calcia, ma Perucchini respinge direttamente sui piedi di Chiaretti, bravo a ribadire in rete a porta sguarnita. Qualche istante più tardi è tempo di esordio, seppure non ufficiale, per Cristian Galano, che subentra a Gori; entrano in campo anche Mazzeo, Ramè e Gerbo. Va vicino al pari l’Ascoli, con Frattesi che calcia dalla distanza e sfiora l’incrocio al 70’. Da qui al triplice fischio non succede più nulla: al triplice fischio il Foggia porta a casa un buon 1-0, che regala fiducia e fa morale in vista della prima di campionato, in programma fra una settimana allo Zaccheria.

TABELLINO

FOGGIA: (3-4-3) Bizzarri; Tonucci (dal 46’ Martinelli), Camporese (dal 59’ Ranieri), Loiacono (dal 46’ Boldor); Zambelli (dal 62’ Ramè), Busellato (dal 55’ Agnelli), Carraro (dal 62’ Gerbo), Kragl; Cicerelli (dal 39’ Floriano), Chiaretti (dal 62’ Mazzeo), Gori (dal 62’ Galano). A disp.: Noppert, Cascione, Cavallini, Rizzo, Arena, Sarri. All.: Grassadonia.

ASCOLI: (3-5-2) Perucchini (dal 46’ Lanni); Brosco (dal 46’ De Santis), Padella (dal 70’ Mengoni),D’Elia (dal 46’ Valeau); Kupisz (dal 70’ Perpepaj), Baldini (dal 46’ Frattesi), Zebli (dal 70’ Parlati), Quaranta (dal 70’ Diop), Cavion (dal 66’ Addae); Beretta (dal 66’ Tassi), Ganz (dal 66’ Ardemagni). A disp.: Venditti. All.: Vivarini.

Arbitro: sig. Luca Massimi di Termoli.

Assistenti arbitrali: Vito Mastrodonato di Molfetta e Marcello Rossi di Novara.

MARCATORI: 62’ Chiaretti (F).

AMMONITI: Kragl (F). – ANGOLI: 5-1 per l’Ascoli.

NOTE: Espulso all’84’ Addae (A).

FONTE: Area Comunicazione Foggia Calcio

Pietro Iemmello al Foggia: il ritorno è vicino!

Trova conferma l’indiscrezione che noi di CalcioWebPuglia avevamo lanciato: Pietro Iemmello sarebbe vicino al Foggia. Un matrimonio che ricomincia, un amore mai interrotto pronto a ripartire sulla base di un prestito con diritto di riscatto, pronto a diventare obbligo in caso di (difficile) promozione a 5 milioni.

[sc name=”garofalo”]

I tifosi rossoneri sono pronti ad abbracciare nuovamente il proprio idolo ed iniziano a sognare una coppia con Mazzeo. Gli attaccanti più prolifici della storia recente del Foggia sono pronti a formare una coppia in grado di emozionare i tifosi rossoneri.

Luigi Garofalo

Serie B – No ai ripescaggi: per ora campionato a 19 squadre

Cambia la decisione della Federazione sulla Serie B. Niente ripescaggi e numero ridotto. Ma attenzione ai ricorsi delle squadre che speravano di salire.
Uno stravolgimento che il 10 agosto era difficilmente immaginabile. Lo era da iniziostagione, ancora di più una settimana fa, dopo il comunicato della Figc sul caso. La Serie B ha bloccato i ripescaggi dopo l’esclusione di Bari, Cesena ed Avellino. Un capovolgimento non da poco, che arriva 7 giorni dopo le parole ufficiali di Fabbricini “La Federazione Italiana Giuoco Calcio rende noto che ha più volte rappresentato alla medesima Lega come le disposizioni federali non consentono il mutamento del format del campionato da 22 a 20 squadre dalla corrente stagione sportiva”. Parole chiare che rendevano praticamente sicuro il ripescaggio di 3 squadre dalla Serie C.
Oggi la situazione è diversa principalmente per due fattori: il primo, quello che ha smosso Fabbricini e la Federazione, dovuto alla spinta Coni che avrebbe trovato uno spiraglio giuridico nelle Norme organizzative interne della Figc (che all’articolo 49 fissano a 22 squadre il format della B). Il secondo riguarda le 19 lettere firmate da tutte le società di B, arrivata ieri in Federazione, con la richiesta di bloccare i ripescaggi e fermare il campionato a sole 19 squadre. Il presidente della Lega di B Balata esulte alla notizia, a questo punto ci sarà solo da ritrattare con Dazn per gli accordi sui diritti tv (che in prima battuta riguardavano un minimo di 20 squadre), e intanto stilare i calendari per inizio settimana prossima così che il campionato parta il 24 agosto. Manca il comunicato ufficiale, Lega Pro e Aic spingono per far cambiare ancora idea, ma la decisione sembra essere presa.
Cambia quindi, e non di poco, la situazione per le sei squadre che avevano presentato la domanda per il ripescaggio. Catania, Novara, Siena, Pro Vercelli, Ternana, Virtus Entella, rigorosamente in ordine di graduatoria, ora combatteranno la scelta davanti al Collegio di garanzia del Coni, unite contro la Figc. Come accaduto di recente anche all’Avellino, dopo il Coni ci potrebbe essere il Tar del Lazio, per un’altra battaglia dai tempi lunghi che rischia di concludersi a campionato già iniziato.

[ESCLUSIVA CWP] Foggia, tutto su Iemmello. Passi Avanti per il clamoroso ritorno

Avrebbe del clamoroso l’indiscrezione degli ultimi minuti, che la redazione Calciowebpuglia sta cercando di verificare: Pietro Iemmello al Foggia, un ritorno che s’ha da fare.
[sc name=”garofalo”]

Accostato dal noto giornalista di Sky Gianluca di Marzio al Perugia di Nesta, l’attaccante di Catanzaro (“Re Pietro” per i tifosi rossoneri), avrebbe scelto Foggia per giocare in Serie B.

Il Foggia fa all-in sull’attaccante esploso alla corte di Roberto De Zerbi, che con la maglia rossonera ha messo a segno 53 reti in 77 presenze.

Resta da capire se nelle prossime ore potrebbe esserci un’accelerata che porterebbe il calciatore a Foggia.

Seguiranno aggiornamenti

Foggia,Nember: “Sul mercato vi dico che…”

“Prenderemo 3 o 4 innesti, sto cercando di allestire una rosa che possa soddisfare in pieno le esigenze di Mister Grassadonia. Dispiace tanto essere usciti dalla Coppa Italia anche perchè volevamo far scontare un’altra giornata di squalifica a chi ne ha “. Così, il D.S. rossonero, analizza il momento in casa Foggia, partendo dall’ultimo match disputato allo Zac per soffermarsi sulle vicende di mercato”.

Tutte le dichiarazioni di Luca Nember, nel video della conferenza stampa.

I grossi problemi con l’inizio di Serie B e Serie C

Penalizzazioni, esclusioni, ripescaggi e poi i ricorsi hanno bloccato mezzo calcio italiano: i campionati potrebbero cominciare in ritardo

«La Serie C sarà composta da 56 squadre, ma ad oggi non ho la minima idea di quali siano, e nemmeno quali saranno i gironi da comporre». In un’intervista al Corriere dello Sport, il presidente della Serie C Gabriele Gravina ha parlato così della situazione in cui si trova la terza lega del campionato di calcio italiano. I campionati dovrebbero iniziare fra una decina giorni, ma per una lunga serie di esclusioni, fallimenti, ripescaggi e ricorsi che riguardano anche la Serie B, non è ancora stato possibile fare il calendario della stagione. In attesa di sapere quali saranno le squadre che parteciperanno al torneo, è probabile che la prima giornata di campionato verrà rimandata e lo stesso potrebbe accadere alla seconda.

L’incertezza sull’inizio della stagione di Serie C dipende in gran parte da un’analoga situazione di incertezza intorno al prossimo campionato di Serie B ed è la conseguenza della fragilità economica di molti club delle due leghe minori. Ogni estate, per fallimenti e irregolarità di qualunque tipo, le squadre di Serie B e Serie C ricevono penalizzazioni, retrocessioni ed esclusioni che modificano la composizione dei campionati. Quest’anno, per una serie di coincidenze, la situazione è più aggrovigliata del solito. Per rimpiazzare i club esclusi ne sono stati ripescati altri, ma i primi hanno presentato ricorsi e appelli per essere reintegrati, bloccando di fatto il campionato. In attesa delle sentenze definitive attese nei prossimi dieci giorni, la composizione dei campionati e dei calendari risulta completamente bloccata.

La situazione in Serie B

Cominciamo dalla Serie B. A luglio Bari, Cesena e Avellino sono state escluse dal prossimo campionato. Le prime due sono state escluse perché in precarie situazioni economiche, e sono poi fallite: non hanno presentato nessun ricorso e ripartiranno dalla Serie D come previsto dai regolamenti. Al loro posto sono state ripescate il Novara, terzultima classificata nell’ultima Serie B, e il Catania, che l’anno scorso ha disputato la Serie C. I ripescaggi sono stati fatti in base a delle graduatorie che tengono conto di molti parametri diversi – sportivi ed economici – ma non hanno convinto tutti. Pro Vercelli, Ternana e Siena hanno presentato ricorso sostenendo di avere più credenziali per essere ripescate rispetto a Novara e Catania.

L’Avellino invece è stato escluso per aver presentato in ritardo la fideiussione per l’iscrizione al campionato, pur avendo i requisiti perché questa risultasse regolare. Il primo ricorso al CONI contro l’esclusione è stato respinto per essere stato presentato oltre i tempi stabiliti. La società ha quindi fatto ricorso al TAR, chiedendo la sospensione del provvedimento, ma anche questo ricorso è stato respinto: l’Avellino può dirsi quindi ufficialmente escluso dal calcio professionistico e dovrà essere rimpiazzata.

C’è poi il discorso che riguarda la Virtus Entella, arrivata quartultima in Serie B nel campionato finito a giugno e sconfitta nei playout per la retrocessione dall’Ascoli, che in campionato era arrivato al quintultimo posto. L’Entella – che in base alla sconfitta ai playout avrebbe dovuto essere retrocessa in Serie C — ha però presentato un ricorso che potrebbe cambiare le cose. Il ricorso riguarda la penalizzazione di 15 punti ricevuta dal Cesena per il caso delle plusvalenze fittizie con il Chievo Verona. La penalizzazione verrà applicata al prossimo campionato, ma visto che il Cesena è fallito e ripartirà dalla Serie D, l’Entella chiede che venga applicata retroattivamente alla classifica dell’ultima Serie B. In questo modo l’Entella guadagnerebbe abbastanza posizioni da risultare matematicamente qualificata anche per il prossimo campionato, pur avendo perso i playout. La complessità della situazione ha portato la Serie B a rinviare i calendari, previsti per il 6 agosto, a data da destinarsi.

Il Palermo, infine, ha presentato un secondo ricorso alla Corte di Garanzia del CONI contro il Frosinone, contro cui ha perso la finale dei playoff per la promozione, per irregolarità durante la finale di ritorno. Ha presentato ricorso anche contro il Parma, altra squadra promossa in Serie A. In questo caso il Palermo chiede che venga spiegata l’esclusione dal processo per illecito sportivo di un giocatore del Parma ritenuto coinvolto nel caso degli sms scambiati con i giocatori dello Spezia prima dell’ultima decisiva partita di Serie B, giocatore che a differenza di Emanuele Calaiò non ha subito squalifiche.

La situazione in Serie C

Esclusioni, ripescaggi e ricorsi in Serie B riguardano inevitabilmente anche la Serie C, che ha già rimpiazzato le squadre escluse dai suoi gironi per motivi economici con i ripescaggi di Cavese e Imolese e l’ammissione nei suoi campionati della squadre riserve della Juventus (la prima squadra riserve italiana a partecipare a un campionato professionistico). Ma nonostante ciò la Serie C non ha ancora una composizione definitiva e dovrà aspettare le sentenze sui ricorsi che riguardano la Serie B. Per questi motivi i dirigenti del campionato hanno fatto slittare il sorteggio dei calendari dal 7 al 22 agosto e ora la Lega chiede che la FIGC comunichi ufficialmente il rinvio del campionato. A complicare ulteriormente il quadro, nello stesso giorno le dirigenze dei club di Serie C hanno convocato un’assemblea per discutere se iniziare o meno la stagione, in assenza di garanzie economiche richieste per i costi di gestioni, ritenuti troppo alti, e in aperto contrasto con il commissariamento della FIGC.

Foggia-Bassa Anaunia 5-0. Grassadonia: “Spirito giusto. Sono soddisfatto, è il mio Foggia.”

Una buona sgambata, utile ad alleggerire i carichi di lavoro ed a provare i nuovi schemi di mister Grassadonia: non era certo un test probante la penultima gara del Foggia nel ritiro di Ronzone, ma il tecnico dei Satanelli è soddisfatto del lavoro dei suoi.

[sc name=”garofalo”]

Al Comunale di Ronzone, il Foggia batte la Bassa Anaunia, squadra del campionato di promozione per 5-0. I gol portano la firma di Floriano, Nicastro e Gori, quest’ultimi a segno con una doppietta. Nella prima frazione di gioco Grassadonia ha schierato una formazione con tanti giovani e quelle che lo scorso anno sono state seconde linee: in porta l’olandese Noppert; difesa con Cascione, Loiacono, Martinelli e Rubin; Gerbo, Ramè, Amabile in mediana, con Floriano, Nicastro e Gori nel reparto avanzato. Il primo tempo si conclude con le reti di Floriano, Gori e Nicastro. Tutto in 7 minuti. al 30′ il gol con un tiro a giro dell’esterno nato in Germania, il raddoppio di Gori tre minuti dopo e la terza rete di Nicastro di testa al 37′. Nel secondo tempo ancora Gori (48′) e Nicastro (63′) sigillano il risultato sul 5-0, che per la verità sta un po’ stretto ai rossoneri che avrebbero potuto concretizzare maggiori occasioni da rete.

Domani ultima amichevole del ritiro Trentino del Foggia: l’avversario sarà il Trento, formazione di Serie D. Sarà l’ultima partita prima del ritorno a Foggia: fischio d’inizio alle 17.30 presso l’impianto sportivo di Cles (TN).

Una scelta singolare quella di disputare due gare nel giro di 90′ giorni. Al di là della voglia di ruotare tutti gli elementi della rosa a disposizione, mr. Grassadonia, nelle dichiarazioni raccolte dal sito ufficiale del Foggia, ha motivato la scelta con l’intento di aumentare la resistenza dei calciatori rossoneri, disputando due incontri ravvicinati. “Sono contento della prova dei ragazzi che hanno giocato oggi […],  hanno avuto l’atteggiamento giusto, aldilà del valore degli avversari, non hanno minimamente preso sottogamba la gara. […] Abbiamo voluto queste due gare ravvicinate per far fare minutaggio a tutti, la gara di Coppa Italia si avvicina e queste due gare sono mirate a questo: aumentare l’intensità di tutti i calciatori”. 

Appuntamento a domani dunque: sarà l’ultimo test prima dell’esordio ufficiale allo Zaccheria in Tim Cup. Avversari? Como o Catania.

Luigi Garofalo.

Serie B 2018-2021, corsa a tre per i diritti tv, nuovi orari in vista

Sky, Mediaset e Mediapro si contendono i diritti tv di Serie B per il triennio 2018-2021: si giocherà dal venerdì al lunedì con orari rivoluzionati.

Dalla prossima stagione e per i prossimi 3 anni, la Serie B si appresta a rifarsi il look. Orari nuovi di zecca in vista, scelti per dare maggior visibilità al campionato per il quale sui diritti tv sarà corsa a tre.

‘Calcio e Finanza’ spiega come al bando pubblicato dalla Lega parteciperanno Sky, Mediaset e gli spagnoli di Mediapro: il pacchetto include il triennio 2018-2021, che porterà in dote una grossa novità.

Quella relativa al fischio d’inizio delle partite appunto, che saranno spalmati su quattro giorni: il venerdì dalle 18, il sabato dalle 14, la domenica dalle 12 e un posticipo il lunedì dalle 18.

La scelta del palinsesto dipenderà anche da quello della Serie A, portando la Lega di B a scegliere man mano orari e giorni a seconda della possibilità di valorizzare la cadetteria.

Tornando ai diritti televisivi, invece, la base d’asta è di 60,5 milioni di euro a stagione per un totale di 181,5 milioni dell’intero triennio: quello 2015-2018, Sky se lo aggiudicò per 64,5 milioni totali.