Virtus Matino-Nardò 0-1: una prodezza di Mancarella regala il derby ai granata.

(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione de l’ immagine di copertina)

Nel derby tutto salentino, disputato questo pomeriggio presso l’ Heffort Sport Village di Parabita, tra Virtus Matino e Nardò sono i granata ad avere la meglio senza strafare grazie ad una prodezza di Mancarella allo scadere del primo tempo il quale lascia partire un destro potente e preciso da fuori area che si insacca alla sinistra dell’ incolpevole Convertini.
Una gara che il Matino aveva iniziato bene cercando di colpire l’ avversario prima con Nasif e poi con Ancora ma in entrambe le occasioni i bianco azzurri di Branà hanno trovato un grande Lovecchio pronto a sbarrare la strada all’ offensiva matinese, in particolar modo sul tiro del numero nove di casa dove l’ estremo difensore granata compie un autentico miracolo.
Al 29′ minuto ci prova ancora la Virtus con un colpo di testa di Franco Ruibal ma anche in questa occasione è il portiere ospite a rendersi grande protagonista.
Al 36′ minuto il Nardò rimane in dieci per l’ espulsione di Van Ransbeeck per doppia ammonizione. A questo punto per il Matino la gara sarebbe potuta essere decisamente in discesa ma subisce l’ inaspettato gol di Mancarella al 45′ minuto.
La ripresa vede calare vertiginosamente il ritmo della gara con un Nardò che si limita ad amministrare la gara con grande ordine e padronanza mentre il Matino sembra quasi incapace di reagire, svuotato delle sue forze e motivazioni che in altre circostanze avevano fatto la differenza per i ragazzi di Branà.
Dopo averci provato con Tarantino, Giambuzzi e Grandis, il Matino ha la ghiottissima occasione con Monopoli per agguantare il pareggio, ma inspiegabilmente il calciatore matinese mette alto sopra la traversa un colpo di testa da posizione favorevolissima.
Quindi finisce 1-0 per il Nardò che porta a casa tre punti in maniera onesta, senza aver cercato di strafare, ma mantenendo alta la concentrazione e la determinazione di raggiungere l’ obiettivo.
Per il Matino di mister Branà è la terza sconfitta consecutiva, e sebbene possa rappresentare un campanello d’ allarme da non sottovalutare, va tenuto conto che dirigenza, tecnico e squadra stanno cercando di lottare con tutte le loro forze per cercare di uscire da una situazione che, classifica alla mano, li penalizza più del dovuto.
Purtroppo il fattore ambientale non aiuta di certo la Virtus costretta a giocare le proprie partite interne su un campo neutro e per di più a porte chiuse per le note vicende riguardanti lo stadio (di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane). Situazione che rende il clima di una partita quasi surreale, se poi si tratta di un derby la questione si amplifica a dismisura e ne risente sicuramente lo spettacolo in campo senza escluderne le motivazioni dei presenti.
I tifosi matinesi, da fuori, hanno cantato e sostenuto la squadra per tutti i 90′ minuti e a loro va fatto un grande applauso, ma agli stessi va chiesto l’ ulteriore sforzo di “proteggere” simbolicamente questi ragazzi che per svariati motivi, tra cui la giovane età e la questione campo per esempio, in questo momento non solo non riescono ad esprimersi al meglio ma non riescono a concretizzare gli sforzi fatti.
La Serie D è un bene molto prezioso per tutta la città di Matino, conquistata nello scorso campionato tutti insieme con orgoglio e dedizione, e per questo bisogna fare di tutto per mantenerla.
Solo restando (o tornando ad essere) uniti a lottare come un tempo questo potrà accadere e chissà che nel frattempo non vi sia un intervento estemporaneo, improvviso ed inaspettato da parte del primo cittadino matinese pronto ad annunciare le date di inizio e fine lavori dello stadio, condizione che trasmetterebbe senza dubbio serenità a un ambiente che inizia ad accusare i primi colpi di una situazione molto ma molto particolare, per non dire grottesca.
Come si dice i sogni son desideri e sognare non costa nulla. Forse.

Danilo Sandalo

I biancorossi tornano con un punto da San Giorgio a Cremano

Secondo pareggio consecutivo a reti bianche per la Molfetta che, a San Giorgio a Cremano, impatta contro i granata locali al termine di una partita vivace, ma avara di grandi occasioni da rete.

Buona la prova corale dei molfettesi a cui manca solo la buona mira nella conclusione. Si è rischiata la beffa, sul finire del primo tempo sull’unica vera conclusione pericolosa dei campani: Viola salva il risultato su Raiola.

A nulla servono i cambi nella ripresa, con Traore, Gjonaj e Legari a dare freschezza, ma tutto ciò non cambia il risultato. Si torna dalla Campania, quindi con un punto. Il secondo 0-0 consecutivo dopo quello di sette giorni fa, sempre contro una campana, la Nocerina.

Bartoli schiera Viola in porta difeso da Lobjanidze, De Gol e Demoleon. Esterni di centrocampo Boccadamo e Fedel, interni Rafetraniaina, Pizzutelli e Romio. In avanti Pozzebon fa coppia con Semiao Granado, all’esordio da titolare in questo torneo.

Dai piedi di Pizzutelli, soprattutto da calcio piazzato, nascono le vere insidie biancorosse verso la porta difesa da Bellarosa. Nella ripresa, un ottimo schema su calcio d’angolo porta Gjonaj al tiro, ma il classe 95 alza la mira. Nei sei minuti di recupero prima forcing biancorosso, poi gli ultimi giri di lancetta sono di marca granata, sena grandi pericolosi per la retroguardia molfettese.

Domenica prossima nuova trasferta in terra campana. La Molfetta Calcio, adesso nona in classifica con 15 punti superata da Gravina e Sorrento vittoriose, sfiderà il Nola, quartultimo e oggi battuto dal Rotonda.

Il Gravina completa la rimonta al 95: beffa incredibile per la Mariglianese

Non basta il cuore alla Mariglianese, che esce sconfitta dal Santa Maria delle Grazie nella sfida contro il Gravina. Una gara convulsa, divertente e vivace, alla quale la formazione di Luigi Sanchez ha dovuto partecipare per gran parte del tempo in 10 uomini.

IL MATCH – In avvio di gara la formazione di Luigi Sanchez soffre la pressione di un Gravina propositivo, che cerca di smuovere subito l’equilibrio. Dal canto suo la Mariglianese risponde con contropiedi. Tutte e due le formazioni, comunque, non riescono a produrre occasioni da rete. Da un fronte grazie alla prestazione magistrale di capitan Varchetta, affiancato da De Giorgi, anche lui autore di una gara da incorniciare. Dall’altro fronte, risponde la difesa gialloblù.

Superato il ventesimo minuto, il match cambia volto e stavolta è la Mariglianese ad aggredire con veemenza, mentre il Gravina tenta di chiudere gli spazi. Al 27′ occasione per la squadra di casa, che, però, non si concretizza a causa di un assist troppo lungo per Gennaro Esposito, vertice offensivo. Tre minuti dopo, ancora Mariglianese, con Faiello a involarsi verso la trequarti pugliese. L’azione continua, ma il pallone viene agguantato da Liso.

Cambia l’inerzia della partita al 37′,. quando Faiello, toccato e atterrato al limite dell’area di rigore, viene ammonito per la seconda volta. Questa volta reo di aver simulato. Poca pietà per il direttore di gara che manda l’esterno sotto la doccia, lasciando la Mariglianese in inferiorità numerica. Tutto in tre minuti. Al 40′ la formazione biancazzurra si ritrova in vantaggio grazie ad Aracri, che procura un calcio di rigore. L’attaccante viene atterrato in area, Esposito, in sicurezza trasforma.

Nella ripresa subito Mariglianese offensiva con Aracri a ricevere in seguito ad un contropiede. L’attaccante, però, non riesce a mandare oltre le spalle di Liso. Risposta immediata del Gravina, che con Borgia crea una grande occasione. Il match continua a consumarsi a ritmi alti, con gioco continuo e fronti che si alternano in ogni momento. Con il passare dei minuti la Mariglianese inizia ad abbassarsi, causa l’inferiorità numerica che comincia a farsi sentire nelle gambe dei giocatori biancazzurri. La partita, al tempo stesso, si va anche incattivendo, causa alcune decisioni arbitrali che lasciano dubbi. La prima è proprio l’occasione in cui la Mariglianese resta in dieci. Nel secondo tempo, un tocco galeotto, gomitata, da parte di Karmoud nei confronti di un avversario.

Il direttore di gara calma le acque, ma non assegna alcun cartellino. A peggiorare la situazione, anche una simulazione non sanzionata nei confronti del Gravina e ancora un fallo a centrocampo non sanzionato con cartellino. In ultimo, anche il sorvolare sul sangue al volto di Krstevski per diversi minuti, nonostante la segnalazione da parte dei calciatori mariglianesi. Superata l’ora di gioco, il Gravina inizia a stazionare nell’area avversaria con maggiore frequenza nonostante la chiusura da parte della difesa della Mariglianese. Il muro davanti a Maione resiste alle bordate di Borgia e compagni. Ancora di più ai tentavi sfiorati da parte di Diop, colui che in realtà ha creato le palle gol più pericolose. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo il Gravina riesce a trovare il gol del pareggio, grazie alla testata di Di Modugno.

La formazione locale si fa ridere pericolosa con l’ingresso di Fabio Orlando al posto di Esposito. Proprio il numero 18, sfiora il gol del 2-1, ma Liso blocca tutto compiendo un vero e proprio miracolo. Lo fa anche Maione qualche minuto più tardi, ma in pieno recupero, la Mariglianese crolla sugli sviluppi dell’ennesima azione concitata. Krstevski riesce a trovarsi uno spiraglio tra i difensori e sigla il gol vittoria che sa di beffa per la Mariglianese.

Passano altri due minuti, ma la squadra di Sanchez non riesce a recuperare più, lasciando con l’amaro in bocca i punti in mano al Gravina.

TABELLINO

Mariglianese-Gravina 1-2 (1-0 pt)

Mariglianese (4-4-2): Maione; Pantano, Varchetta, De Giorgi (68′ Palumbo), De Angelis; Faiello, Langella, Massaro, De Martino; Aracri (88′ Di Dato), Esposito (79′ Orlando). A disposizione: Cafariello, Fiorillo, Palumbo V., D’Onofrio, Palumbo L, Prevete, Orlando, Onesto, Di Dato. Allenatore: Luigi Sanchez

Gravina (4-4-1-1): Liso; Scalera (51′ Krstevski), Gilli, Giglio, Di Modugno; Karmoud, Scalisi (67′ Borgia), Tuninetti, Chiaradia (67′ Tommasone); Chacon; Diop. A disposizione: Vicino, Krstevski, Pentimone, Tommasone, Notaristefano, Borgia, Sgambati, Fernandez, Popolo. Allenatore: Vitantonio Summa

arbitro: Maksym Frasynyak di Gallarate
assistenti: Leonardo Malimaci di Reggio Calabria; Davide Gigliotti di Lamezia Terme

marcatori: 42′ Esposito rig. (M), 70′ Di Modugno (G), 95′ Krstevski (G)
tiri: 4-16
angoli: 0-4
fuorigioco: 4-1

ammoniti: Faiello, Scalisi, Esposito, Maione, Pantano
espulsi: Faiello

recuperi: 1′ pt, 6′ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Sorrento ha la meglio sul Fasano: 2-1 il finale, succede tutto nel primo tempo


Vittoria meritata del Sorrento sul Fasano: prestazione di qualità, cuore e grinta personalità dei rossoneri. Match deciso nel primo tempo ma ripresa di grande intensità della formazione costiera. Senza Cacace e Acampora, entrambi acciaccati, Cioffi ha promosso Sannino (all’esordio in campionato dal via) a centrocampo e ha proposto Gargiulo nell’insolito ruolo di ala per avere più risorse offensive. Pronti via e Sorrento avanti con una splendida azione: lancio di Volzone sulla testa di Iadaresta, spizzata per Cassata, tacco di quest’ultimo e cross di Gargiulo per l’accorrente La Monica che l’ha messa all’angolino. Al 10’ ancora La Monica pericoloso dopo una sponda di Cassata, destro da fuori e respinta in angolo di Suma. Poche emozioni fino al 39’ quando Gargiulo ha approfittato di un errore di Assoumani per battere a rete, Suma si è salvato in brutto stile. Al 41’ Gargiulo si è fatto espellere per proteste dopo un mancato fischio di Carsenzuola per un intervento ai suoi danni. Due minuti ed il Sorrento (passato al 4-4-1 con l’inserimento di Romano per Sannino) ha raddoppiato: volata a cento all’ora di Cassata, cross mancino al bacio ed incornata precisa di Iadaresta. Al 46’ – appena prima del duplice fischio – il gol di Battista, con una splendida punizione mancina, ha riaperto la partita mandando le squadre all’intervallo con un solo gol di scarto.

Al 10’ della ripresa primo timido tentativo ospite con uno shoot alto Bernardini. Molto più pericoloso Rizzo al 13’ su assist di Virgilio, destro a lato di un soffio. Al 24’ mancino al volo di Mezavilla su azione d’angolo con Taddeo che ha anticipato di un soffio Mansi pronto al tap-in vincente. Miracoloso Volzone al 28’ sul tiro spiovente di Taddeo che dopo la deviazione del portiere ha pizzicato la traversa. Break del Sorrento al 32’ con un mancino di Rizzo parato a terra da Suma. Al 37’ secondo giallo per Del Col che ha atterrato Rizzo lanciato sulla destra. Al 43’ Volzone ha respinto alla grande la conclusione velenosa di Battista e nel finale ha bloccato a terra l’ultimo tentativo, di testa, di Pardo.

SORRENTO-FASANO 2-1

SORRENTO (3-5-2) Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi; Russo, Sannino (dal 41’ p.t. Romano), Virgilio, La Monica, Gargiulo; Cassata (dal 23’ s.t. Procida), Iadaresta (dal 41’ s.t. Camara S.) (Del Sorbo, Ferraro, Esposito, Molinini, Caracciolo, Diop). All.: Cioffi
FASANO (4-3-3) Suma; Assoulani (dal 1’ s.t. Mucedero), Camara P., Gorzelewsky, Taddeo (dal 35’ s.t. Losavio); Richella (dal 1’ s.t. Calemme), Bernardini, De Col; Battista, Pardo, Sosa (dal 19’ s.t. Calabria) (Ceka, Magaletti, Callegari, Calabria, D’Addabbo, Corvino). All.: Mosca
MARCATORI: La Monica (S) 3’, Iadaresta 43’ (S), Battista (F) 46’ p.t.
Arbitro: Carsenzuola di Legnano (Leonardi-Brizzi)
Note: giornata autunnale, temperatura gradevole. Spettatori 450 circa. Espulsi: Gargiulo (S) per proteste al 41’ p.t., Del Col (F) per doppia ammonizione al 37’ s.t. Amm.: Cassata, Mansi, Manco (S), Del Col, Taddeo, Assoulani, Sosa (F). Rec.: 4’ p.t., 5’ s.t.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Che colpo del Cerignola: espugnato 3-2 il “San Francesco” di Nocera


La Nocerina, nella gara valevole per l’11’ giornata del girone H di Serie D, perde 2-3 nello scontro diretto contro l’Audace Cerignola.

Nel primo tempo inizio pessimo dei molossi che subiscono subito il vantaggio dopo 7 minuti: i molossi perdono palla dalla propria difesa commettendo fallo, per l’arbitro è rigore. Dal dischetto si presenta Palazzo che non sbaglia spiazzando Al Tumi, inizio in salita per i nocerini. Al 14′ sono i molossi a richiedere penalty sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma l’arbitro lascia proseguire. Tre minuti dopo arriva il pari: Mancino piazza il tiro dall’area, sfera deviata che si deposita in rete. Per l’under campano è la sua prima marcatura con questa casacca. Dopo questo inizio così movimentato, la gara offre poi ben poco con le due squadre che non riescono a rendersi pericolosa. Si riaffacciano gli ospiti al 38′ con una punizione di Achik che va sopra la traversa, è questa l’ultima emozione della prima frazione. 

Nei secondi 45 minuti è il Cerignola a fare la gara. Dopo due minuti di gioco Mincica si accentra e calcia in porta, il palo aiuta i molossi. Al 53′ ancora i pugliesi pericolosi: Longo, completamente solo, prova la botta da fuori area, tiro alto che sfiora l’incrocio dei pali. Ancora il Cerignola a rendersi pericoloso per ben due volte al 63′ e per due volte i rossoneri però si salvano e mantengono. Tre minuti dopo, però, arriva la rete del vantaggio del Cerignola: Tascone tira da fuori area, Al Tumi si distende per mandare in angolo ma la sfera gli rimbalza sulla mano e termina in rete. Dopo il gol subito si scuotono i rossoneri che al 72′ sfiorano il pari: Talamo si accentra in area, piazza un cross arretrato per  Mazzeo che non colpisce come avrebbe dovuto a due passi dal portiere. Sei minuti dopo il pareggio: questa volta è Mazzeo che serve Talamo il quale si accentra leggermente dalla destra e insacca con un tiro potente e angolato. Quinta rete in campionato per l’attaccante campano. Gara infinita e all’88’ arriva il gol del KO: ennesimo caos in area, palla ribattuta più volte in area nella mischia, tiro verso la porta di Allegrini e Al Tumi non riesce a trattenere la sfera. Nei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara non accade più nulla. Tre punti pesanti per il Cerignola e seconda sconfitta consecutiva al San Francesco dei rossoneri.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’Altamura riprendere due volte il Brindisi. Biancoazzurri ancora a secco di vittorie


Pari sofferto per la Team Altamura contro il Brindisi, ultimo in classifica. Per lavori di manutenzione del manto erboso nello stadio della città adriatica, si è giocato sul campo di Maruggio, senza la presenza del pubblico altamurano. E’ finita 2-2 (1-0 nel primo tempo).

Brindisi due volte in vantaggio (con Kordic e Badje) e entrambe le volte la Team si è rimessa in carreggiata con Tedesco.

Nel finale espulsi Lorenzo (per una reazione dopo aver subito un fallo) e l’allenatore Luigi Pezzella che ha protestato per il cartellino rosso a Lorenzo.

In classifica, nella zona calda dei play-out, i biancorossi agganciano la Mariglianese, che è stata sconfitta dalla Fbc Gravina (1-2), e vengono a loro volta raggiunti dal Rotonda che ha fermato il Nola (1-0). Molto importante la prossima gara, domenica in casa, contro il San Giorgio, un “cliente” scomodo coinvolto nella lotta per la salvezza.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Francavilla – Casarano: il tabellino della partita

Francavilla – Casarano: il tabellino
Formazioni

Francavilla: PriscoDi Ronza, Cristallo, Ganci, Russo, Ferrante, Melillo, Polichetti, Gentile, Nolè, Croce. All.: Ragno

Casarano: Iannì, Patronelli, Tordini, Meduri, Rizzo, Sanchez, Atteo, Coronese, Dambros, Prinari, Maraschio.

Reti: Dambros 20’, Di Ronza 36’, Melillo 16’ st.

Un Bisceglie tutto cuore e determinazione blocca a domicilio la capolista

I nerazzurri ottengono un pari meritato a Bitonto in fondo ad una prestazione estremamente generosa ed al contempo caparbia. Mister Rufini sorprende il collega De Luca variando modulo e interpreti, alla fine c’è anche un pizzico di rammarico per le occasioni non concretizzate da Lorusso e Di Prisco.

Determinato, generoso, impeccabile sotto il profilo tattico. E’ il Bisceglie apprezzato oggi sull’erba del “Città degli Ulivi” al cospetto della capolista Bitonto, frenata sul pari a reti bianche al triplice fischio dell’autorevole signor Dorillo. Voglioso di riscattare il kappaò interno del turno precedente, il collettivo nerazzurro ha sfoderato una prestazione maiuscola sul piano del contenimento, senza disdegnare efficaci azioni di rimessa: a tal punto che, acclarato il predominio neroverde in termini di possesso palla e pressione offensiva, le migliori occasioni della sfida sono capitate proprio al Bisceglie.

Danilo Rufini effettua in partenza una “mini rivoluzione” in chiave tattica (passando al 4-3-2-1) e degli interpreti (cambiati 5/11 rispetto alla gara col Francavilla), con Ferrante e Leonetti a rimorchio del terminale avanzato Lorusso.

Il primo spunto di cronaca arriva al 10’ con lo shoot mancino di Lattanzio respinto da Martorel. Al 24’ gli ospiti replicano con la verticalizzazione di Coletti per Lorusso, la cui soluzione in corsa s’impiglia sull’esterno della rete. Tre minuti più tardi l’estremo stellato è vigile sulla bordata dalla distanza di Colella (alzata oltre la traversa), mentre al 36’ tocca al portiere neroverde Lonoce esibirsi in un provvidenziale intervento d’istinto sull’inzuccata perentoria di Michele Di Prisco, ben assistito da Leonetti. La frazione si chiude con l’eccellente intervento in anticipo di Coletti su Santoro a ridosso dell’area piccola.

Al rientro il Bisceglie beneficia di un’occasione davvero nitida per schiodare il punteggio: Urquiza imbecca in profondità Lorusso che si ritrova solo dinanzi a Lonoce, con quest’ultimo decisivo nel deviare col piede in corner il tentativo a botta sicura del centravanti nerazzurro. Nel prosieguo il Bitonto prova ad aumentare la pressione, ma il dispositivo difensivo ospite regge con grande efficacia e Martorel si mostra vigile sulle conclusioni degli ex Lanzolla (10’), Lattanzio (22’) e Montinaro (33’). Il disperato forcing finale della capolista produce altri due brividi con Santoro (46’ destro in corsa che non inquadra lo specchio) e Montinaro (49’, shoot dall’altezza del dischetto terminato alto), così al 95’ il Bisceglie – al sesto “clean sheet” in campionato su 11 incontri – può gioire per un punto tanto prezioso quanto meritato.

 

 

Tabellino gara

BITONTO – BISCEGLIE 0-0

BITONTO (4-3-3): Lonoce; Colella, Petta, Lanzolla, Colaci; Mariani, Manzo, Guadalupi (45’ pt Montinaro); Santoro, Lattanzio (28’ st Taurino), D’Anna (14’ st Triarico). A disp. Martellone, D’Ancora, Biason, Radicchio, Piarulli, Guarnaccia. All. De Luca.

BISCEGLIE (4-3-2-1): Martorel; Barletta (41’ st D’Angelo), Coletti, Urquiza, Ligorio; Di Prisco (22’ st Rubino), Cozza (41’ st Tuttisanti), Fucci; Ferrante (36’ st Liso), Leonetti (26’ st La Piana); Lorusso. A disp. Zinfollino, Izco, Marino, Nikolic. All. Rufini.

ARBITRO: Dorillo di Torino.

GUARDALINEE: Malgherini e Pignatelli.

NOTE: angoli 9-7. Recupero: pt 2’, st 5’.

AMMONITI: Cozza, Barletta, Ferrante, Di Prisco, Liso, Manzo.

La Casertana continua la sua imbattibilità: 2-2 sul campo del Lavello


Termina due a due il match disputatosi allo stadio Franco Pisicchio tra i padroni di casa del Lavello e la Casertana, che esce dal terreno di gioco con l’amaro in bocca per essersi fatta rimontare per ben due volte dalla squadra lucana. Con questo pareggio la squadra gialloverde sale a quota diciotto punti in classifica mentre i falchetti si portano a 23

Prima occasione della gara che arriva al 5′ in favore dei gialloverdi, con Herrera che da calcio piazzato tenta la conclusione in porta e la sfera viene deviata in angolo da un grande intervento di Trapani. Al 13′ buona ripartenza della squadra di Karel Zeman, con Liurni che prova la girata dentro l’area di rigore ma il suo tentativo termina alto. Continuano a insistere i lucani e al 25′ Dell’Orfanello mette al centro un cross molto invitante sul quale i suoi compagni di squadra non riescono ad arrivare. Al 26′ primo squillo dei falchetti con Favetta, che prova a girarsi in area di rigore e a tentare una conclusione che termina comodamente tra le braccia di Amata. Al 28′ si riaffaccia in avanti il Lavello sugli sviluppi di una angolo, con la sfera che sulla respinta della retroguardia rossoblù finisce tra i piedi di Herrera, il quale tenta il tiro senza però riuscire ad inquadrare lo specchio della porta. Al 31′ la Casertana passa in vantaggio grazie alla settima rete consecutiva di Ciro Favetta, che su calcio di rigore non fallisce e infila Amata. Passano due minuti e i falchetti sfiorano il raddoppio con Mansour, che prova una conclusione in diagonale che si spegne di poco sul fondo. I gialloverdi non riescono a scuotersi dopo essere passati in svantaggio e la Casertana prova ad approfittarne e al 40′ ci prova Favetta sugli sviluppi di un angolo e il suo tentativo viene fermato non senza difficoltà da Amata. La prima frazione di gioco non regala altre emozioni e si va all’intervallo sul risultato di Lavello zero, Casertana uno

Nella ripresa si scuotono i ragazzi di Zeman e al 52′ il Lavello trova il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Brunetti, bravo ad arrivare per primo su un pallone vagante e lasciar partire un destro in contro balzo che non lascia scampo a Trapani. Continuano ad attaccare i lucani che vanno alla conclusione da dentro l’area di rigore con Mercuri, con il suo tentativo che viene bloccato a terra da Trapani. Primo squillo della ripresa degli ospiti con il solito Favetta, che controlla la sfera e lascia partire una conclusione che termina abbondantemente a lato. Al 66′ falchetti nuovamente in vantaggio grazie alla rete di Felleca, bravo a battere Amata dopo essersi trovato uno contro uno contro l’estremo difensore lucano. Dopo la rete del vantaggio i ragazzi di Maiuri fanno buona guardia del risultato e al minuto 84′ sfiorano il goal dell’uno a tre con Vacca, che calcia in maniera molto potente dal limite dell’area e la sua conclusione viene deviata in angolo da un ottimo intervento di Amata. All’86’ arriva il pareggio del Lavello con il neo entrato Outtara, che con un tiro molto potente batte Trapani e riporta il punteggio in parità. La gara non regala altre emozioni e il triplice fischio dell’arbitro Nigro sancisce il due a due finale tra il Lavello e la Casertana

Lavello: Amata; VitoFrancesco (87′ Syku); Brunetti; Statella; Dell’Orfaniello; Herrera (64′ Logoluso); Liurni; Fusco (80′ Giordano); Caruso; Mercuri (80′ Ouattara); Bright. Allenatore: Karel Zeman

Casertana: Trapani; Pambianchi; Di Somma; Vacca (73′ Carannante); Mansour (77′ Chinappi); Sansone (42′ Felleca); Monti; Feola; Tufano; Maresca (77′ Cusumano); Favetta (87′ Liccardi). Allenatore: Vincenzo Maiuri

Arbitro: Mattia Nigro di Prato

Marcatori: 31′ su calcio di rigore Favetta (CAS), 52′ Brunetti (LAV), 66′ Felleca (CAS), 86′ Outtara (LAV)

Ammoniti: 16′ Mansour (CAS), 45′ Bright Addae (LAV), 45′ Feola (CAS), 75′ Trapani (CAS)

Fonte:NotiziarioCalcio.com