Brindisi – Manfredonia 3-1
Trasferta amara al Fanuzzi

BRINDISI – Nonostante la carica ed i buoni propositi della vigilia, l’incerottato Manfredonia (fuori Quitadamo, Carminati, Del Prete, Cuomo e Monti) non riesce nell’impresa di espugnare il Fanuzzi e soccombe contro il Brindisi in un match dai due volti, che lo catapulta nei bassifondi della classifica in attesa del big match di domenica prossima col San Severo, scontro direttissimo per uscir fuori dalla zona rossa. Un derby da vivere tutto d’un fiato e dal quale dipenderà l’intera stagione dei sipontini.
Mister Cinque fa i conti con la sfortuna e proprio alla vigilia perde anche Coccia, che non supera il provino dopo l’infortunio di venerdì; fiducia dunque al neo-acquisto Rapino, subito titolare al centro della difesa. Rientra anche Totaro, che si alterna con Romito sulla fascia destra. In porta c’è De Gennaro.
Parte bene il Manfredonia, che tiene bene il campo chiudendo gli spazi e limitando le giocate dei padroni di casa, senza l’ex Pollidori ma con Ancora recuperato in extremis e non al massimo della forma; al 14′ Brindisi vicino al gol con Gambino, che costringe alla gran parata ravvicinata De Gennaro; sulla respinta, il centravanti conclude trovando però pronto Palumbo sulla linea di porta. Ancòra V bianche al 24′ con Cacace che da buona posizione spreca tutto, mandando a lato. Saranno le uniche occasioni del Brindisi, limitato dal filtro della mediana biancoceleste (oggi in granata), che corre e lotta a tutto campo, senza risparmiarsi.
La gara si sblocca nella ripresa, quasi subito: Ancora serve Pellecchia, che dal limite destro ubriaca di finte Esposito e s’inventa un arcobaleno che abbaglia il Fanuzzi, terminando nel “sette”. 1-0 e gran gol dell’attaccante.
Lo svantaggio manda in tilt i meccanismi del Donia, che al 9′ resta anche in dieci uomini: difesa presa in contropiede, Corbo è l’ultimo uomo ed atterra Gambino, costringendo l’arbitro a tirar fuori il rosso diretto.
Mister Cinque non fa in tempo a ridisegnare la squadra (3-4-2) che il Brindisi raddoppia: Ancora assiste Gambino, che approfitta di un errore in appoggio di Rapino e infila De Gennaro in uscita. 2-0.
I sipontini provano a rialzare la testa nonostante i due gol sotto, 4-3-2 e dentro Portosi per dare centimetri e fisico lì avanti ma a chiudere definitivamente ogni speranza è il rigore, concesso molto generosamente dal direttore di gara al per un presunto fallo di Rapino, sempre su Gambino. Dal dischetto, lo stesso numero 9 dei salentini insacca.
La gara è bella che chiusa e soltanto il sussulto finale del solito La Porta (gran giocata dell’attaccante foggiano) regala il classico gol della “bandiera” ai biancocelesti.

CITTA’ DI BRINDISI CALCIO (4-2-3-1): Peschechera; Lorito, Cacace, Sicignano, Vetrugno; Kamano (25′st Liotti), Troiano; Pellecchia (39′st Gasperini), Ancora (47′st Akuku), Fella; Gambino. A disp. Novembre, Iaboni, Vantaggiato, Pinto, Greco, De Carlo. All. Marcello Chiricallo

MANFREDONIA CALCIO (4-1-4-1): De Gennaro; Palumbo, Rapino (32′st Compierchio), Corbo, Esposito; D’Ambrosio; Totaro (11′st Portosi), Romito, Gentile, De Rita; La Porta. A disp. Maggi, Terminello, Rinaldi, F. Romito, Casciani, Stoppiello, Scarano. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Manuel Volpi di Arezzo (Ditto-Ieracitano)
MARCATORI: 5′st Pellecchia (B), 17′st e 29′st Gambino (B, rig.), 35′st La Porta (M).
AMMONITI: Esposito, Rapino, Gentile, D’Ambrosio (M); Vetrugno, Troiano, Cacace (B).
ESPULSI: al 9′st Corbo (M) per fallo da ultimo uomo
NOTE: Cielo coperto, giornata ventilata, terreno pesante. Spettatori 300 circa (trasferta vietata ai tifosi sipontini). Recupero: 2′pt, 5′st.

Ufficio Stampa

San Severo – Real Hyria 0-0

LUCERA. Il San Severo, con il pareggio con il Real Vico, allunga a quattro la striscia di risultati utili consecutivi.

Continua a dare frutti la cura del nuovo tecnico. Due vittorie e due pareggi, senza subire gol nelle ultime quattro partite, sono i numeri di una squadra che potrà giocarselo fino in fondo per raggiungere l’obiettivo permanenza in serie D.
Parte meglio il Real Vico, che prova subito a dare il primo dispiacere personale al portiere sanseverese Antonello Coccia.
Ma l’estremo difensore giallogranata mette a segno un paio di interventi risolutori.
Il San Severo sembra piuttosto contratto e gli ospiti continuano a prevalere nelle conclusioni.
Florio prova a rispondere, con un calcio di punizione dal limite, bloccato da Loffredo (in porta al posto dello squalificato Apuzzo).
Mastrangelo va alla conclusione dal limite ma non trova lo specchio della porta.
Mascolo scende sulla fascia destra e, con un tiro-cross, sfiora di poco sopra la traversa.
Il San Severo continua a punzecchiare su palla inattiva. Questa volta la punizione di De Vivo prova a innescare El Ouazni, che commette fallo.
Il Real Vico risponde, a sua volta, con una punizione dal limite di Di Ruocco, che sfiora ancora la traversa.
Al 28’ Florio conquista palla con caparbietà, scende sulla destra, mette al centro ma El Ouazni non trova il giusto impatto con pallone.
Al 31’ Emanuele Barone rifila un calcione a De Vivo, con palla lontana. La terna arbitrale non vede il contatto e, nonostante le veementi proteste dei sanseveresi (sia in campo che sugli spalti), resta ferma sulla decisione di non prendere provvedimenti.
Cioffi, evidentemente capisce tutto e richiama in panchina Barone per l’ingresso in campo di Oriente.
Il San Severo si affaccia ancora avanti con un cross di Florio, sul quale manca l’aggancio Lombardi. Il finale di tempo è tutto di marca sanseverese, con una serie di servizi per El Ouazni (alla ricerca della prima rete in giallogranata), sempre fermato dalla difesa ospite.
Il secondo tempo si apre con un calcio di punizione del real Vico, sul quale De Santis risolve, rischiando l’autogol.
Al 14’ inizia il valzer delle sostituzioni, con l’ingresso in campo dell’ex di turno Matteo Della Ventura.
Fino a metà frazione nessuna delle due squadre riesce a rendersi pericolosa concretamente.
Al 26’ Sparano cerca di servire Covelli (subentrato a El Ouazni), che scivola e non aggancia.
Qualche timida richiesta di rigore, per un contatto sospetto.
Nel finale il San Severo prova a forzare i tempi, alla ricerca della gol – vittoria.
Ma tutti i tentativi sono vani e il pareggio è il giusto risultato di quanto fatto in campo dalle due squadre.
Un punto prezioso che permette agli uomini di mister Longo di agguantare il Manfredonia (sconfitto a Brindisi), prossimo avversario al Miramare.

San Severo (4-3-3): Coccia; Sparano, Follera, Alterio, Mustone; De Vivo, Mastrangelo, De Sanctis (20’ st Ferrante); Florio (32’ st De Vita), El Ouazni (18’ st Covelli), Lombardi. A disposizione: Pizzolato, Mangiacotti, Mascolo, Marino, Burdo, Masi. All. Longo.

Real Hyria (4-4-2): Loffredo; Circiello (24’ st Russo), Malaucci, Ferrara (16’ st Della Ventura), Lettieri; Melcarne, Coppola, Barone E. (34’ Oriente), Di Ruocco; Mascolo, Cirillo. A disposizione: Falcone, Esposito, Prisco, Barone V., Vigorito, Biondi. All. Cioffi.

Arbitro: Giuliani di Teramo.

Note: Spettatori 800 circa. Ammoniti: Alterio, Loffredo, Sparano, Circiello, Mascolo. Angoli: 4-3

USD San Severo Calcio

Brindisi – Manferdonia 3-1
Sintesi della gara

Nonostante la carica ed i buoni propositi della vigilia, l’incerottato Manfredonia (fuori Quitadamo, Carminati, Del Prete, Cuomo e Monti) non riesce nell’impresa di espugnare il Fanuzzi e soccombe contro il Brindisi in un match dai due volti, che lo catapulta nei bassifondi della classifica in attesa del big match di domenica prossima col San Severo, scontro direttissimo per uscir fuori dalla zona rossa. Un derby da vivere tutto d’un fiato e dal quale dipenderà l’intera stagione dei sipontini

La sintesi della gara a cura di Teleregione.

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Serie D, Girone H: Sfida al vertice Matera-Monopoli

Lucani e jonici appaiati in vetta alla classifica, ad un solo punto di distacco la formazione campana. Monopoli, Francavilla e Turris non mollano. A Brindisi è derby, arriva il Manfredonia. I sipontini nelle ultime giornate risucchiati nella zona play out. Vuole uscirne il San Severo impegnato contro il Vico Equense, cerca punti preziosi anche il Metapontino a Pozzuoli

Imprevedibile, questo il termine adatto per definire il girone H della serie D. Inizialmente l’ago della bilancia sembrava pendere verso il Marcianise, poi la svolta, i campani rallentano ed il Matera ne approfitta. Mini fuga dei lucani, anche i ragazzi di Cosco rallentano ed il Taranto compie l’aggancio. Domenica nuovo capitolo, il calendario sembra favorire la formazione di Papagni, ma nel calcio si sa, l’imponderabile è sempre dietro l’angolo. Jonici in trasferta sul campo del Gelbison, Marcianise in Puglia, a Grottaglie, formazione impegnata nella lotta per non retrocedere. Più difficile il compito del Matera, al XXI Settembre arriva il Monopoili, a due punti proprio dai lucani. Il Matera vuole dimenticare la debacle contro il Francavilla, i pugliesi proseguire il momento positivo. Stesso discorso per Turris e Francavilla, corallini reduci dalla vittoria sul campo del Manfredonia, il prossimo ostacolo è un derby, quello conla MarianoKeller.Gara interna per i lucani allenati da Lazic, c’è il match con il Bisceglie. Tutto aperto anche in chiave salvezza, solo Puteolana e Gladiator sembrano sempre più abbandonate al loto destino. Speranze ancora per il Real Metapontino, sfida proprio contro la formazione di Pozzuoli. In ascesa il San Severo, i dauni puntano all’intero bottino anche contro il Vico Equense. Trasferta difficile per il Manfredonia, derby contro il Brindisi e zona play out distante un solo punto. Insomma, tante sfide ancora da giocare, si lotta su tutti i fronti, il 4 maggio il verdetto finale.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia, Cinque carica: “Venderemo cara la pelle. A Brindisi per fare punti”

Franco Cinque

Quasi un’ultima spiaggia quella che aspetta il Manfredonia nella trasferta di Brindisi. L’ennesima sconfitta interna ha definitivamente invischiato il club biancoceleste nella bagarre della lotta per non retrocedere, visto ormai l’esiguo vantaggio dei sipontini sul San Severo, ridottosi ad un solo punto. Nella presentazione della gara col Brindisi, mister Franco Cinque prova a suonare la carica: “Non è un momento facile, e in più dobbiamo far fronte a numerose assenze che hanno falcidiato la rosa, impoverendola dal punto di vista tecnico. Ma resto ottimista: venderemo cara la pelle, e non andiamo di certo a Brindisi a fare le vittime sacrificali, ma per fare risultato”.

Ultimo allenamento intanto per i biancocelesti, che  hanno rifinito l’intera settimana lavorativa sul sintetico del Miramare alla vigilia della gara con il Brindisi.

Al termine della seduta, lo staff tecnico ha diramato l’elenco dei 21 convocati: non rientrano nella lista Cuomo, Monti (squalificati), Carminati, Del Prete e Quitadamo (infortunati). Prima convocazione per il neo arrivato Alessandro Rapino (’87). Seconda convocazione stagionale per Francesco Romito (’97).

CASCIANI Giordano
COCCIA Giuseppe
COMPIERCHIO Antonio
CORBO Giuseppe
D’AMBROSIO Michele
DE GENNARO Antonio
DE RITA Mauro
ESPOSITO Mario
GENTILE Antonio
LA PORTA Antonio
MAGGI Francesco
PALUMBO Ludovico
PORTOSI Francesco
RAPINO Alessandro
ROMITO Francesco
ROMITO Ivan
RINALDI Michele
SCARANO Michele
STOPPIELLO Matteo
TERMINELLO Alessandro
TOTARO Matteo

manfredonianews.it

Brindisi – Manfredonia, trasferta vietata per i supporters biancocelesti

Come all’andata a parti invertite, non ci saranno i tifosi ospiti nella sfida tra il Manfredonia ed il Brindisi. Niente trasferta per i supporters sipontini dunque, per via della decisione dell’Osservatorio Nazionale sulla sicurezza negli stadi.
Intanto ieri allenamento sotto il sole per Romito e company, che proseguono nella marcia di avvicinamento al match di domenica contro il Brindisi lavorando duramente.
Riscaldamento tecnico, esercitazioni tecniche e gruppo diviso in due: da una parte la difesa, guidata da mister Cinque. Dall’altra, la fase offensiva guidata da mister Di Staso. Al termine del lavoro tecnico-tattico, partitella finale a tema.
Lavoro differenziato per Del Prete e Monti, palestra e potenziamento per Rapino; prosegue invece nel suo programma di recupero personalizzato Carminati.

La difesa, marcia in più del San Severo

Le zero reti subite negli ultimi 270 minuti, dopo averne prese almeno una nelle precedenti 22 gare (ad eccezione della sfida di ritorno contro il modesto Gladiator), fotografano l’effetto sortito dalla cura Longo da quando siede sulla panchina dell’U.S.D. San Severo. Più ancora dei sette punti conquistati (un bottino di platino se si considera che sono stati ottenuti contro le attuali prima e terza della graduatoria, e in uno scontro diretto fondamentale in trasferta), è la nuova tenuta psicologica dei dauni ad aver guadagnato le prime pagine della cronaca sportiva. Domenica scorsa, nella battaglia del ‘Perriello’ di Policoro contro il Metapontino, i giallogranata, in dieci per quasi tutta la mezzora finale del match dopo l’espulsione di Dell’Aquila, hanno difeso con strenuo ardore il minimo vantaggio maturato grazie al terzo goal stagionale del sempre più interessante Lombardi. Una ferrata protezione del fortino che ha avuto nel portiere Coccia il suo uomo immagine. Con almeno tre interventi decisivi, che si sommano alle ottime prestazioni già fornite nelle precedenti due gare, l’estremo difensore si è ormai preso i galloni di titolare a difesa della porta della squadra della sua città.

Tuttavia il San Severo non potrà adagiarsi sugli allori. Domenica prossima, al ‘Comunale’ di Lucera, arriverà infatti una nuova rivale bisognosa di punti, il Real Hyria. Se Florio e soci vorranno continuare a coltivare il sogno della salvezza diretta, non dovranno abbassare la propria soglia di attenzione.

Antonio Pio Cristino

Emergenza difesa, il Manfredonia acquista lo svincolato Rapino

Rapino

L’A.S.D. Manfredonia Calcio rende noto di aver provveduto al tesseramento del calciatore Alessandro Rapino, svincolato.

Il 26enne difensore abruzzese, già aggregato al gruppo, è a disposizione dello staff tecnico.

Dunque, per arginare l’emergenza difesa causa le contemporanee squalifiche di Monti e Cuomo per la trasferta di Brindisi, nuovo arrivo in casa Asd Manfredonia. Dovrebbe essere dunque il nuovo acquisto a fare coppia domenica con l’unico centrale a disposizione di Cinque, Corbo.

Il 26enne difensore abruzzese, cresciuto nel settore giovanile del Pescara, nella scorsa stagione ha militato con la Viterbese in serie D, e ha vestito in precedenza le maglie di Pro Vasto, Scafatese, Cavese e Celano in Lega Pro. L’ultimo suo club, lo Sliema Wanderers, club della massima serie maltese.

Graziano Sciannandrone – ManfredoniaNews

Manfredonia: Stagione da salvare, processi solo rimandati

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

I risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti. L’organico è stato ridimensionato, mancano risorse economiche, padroneggiano le contestazioni verso l’intero staff tecnico e si ventilano ipotesi di dimissioni del Presidente. Ecco che i ragazzi al Miramare scendono in campo impauriti, mentre fuori lo stato d’animo è più sereno. Anche Cinque è oggetto di critiche per atteggiamenti tattici sbagliati e cambi inadeguati.
Ma i processi possono attendere, ora la priorità è cercare di salvare la stagione. Occorre fare gruppo e trovare quelle motivazioni necessarie ad infondere nuova autostima. La fragilità emotiva dei ragazzi è il pericolo numero uno in questo momento e lo si è visto domenica.
Crederci, a 7 giornate dal termine il Donia può ancora lottare per la salvezza diretta ma, se ciò non accadrà, potrà comunque giocarsi i playout.
Le lacune tecniche ci sono tutte ma la demoralizzazione è ancora peggio. L’impegno può limitarle, alcune buone individualità possono fare il resto.
A Brindisi senza Cuomo e Monti squalificati? e se Rapino venisse ingaggiato?

manfredoniasport.net

Mariano Keller – Bisceglie 2-4
La sintesi della gara

Torna al goal il bomber laziale Fabio Ceccarelli che entrato a 15 minuti dal termine porta in vantaggio i suoi con un grande prodezza e spiana la strada verso la vittoria.
Il Bisceglie risponde nel migliore dei modi ad alcune critiche piovute dopo il pareggio interno di sei giorni fa contro il Manfredonia e con una prova di carattere espugna il difficile campo di San Giorgio a Cremano per 4-2 e ottiene tre punti fondamentali ai fini della salvezza.

Il servizio a cura di Telesveva

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Monopoli – Gelbison 1-0
La sintesi della gara

Vittoria importantissima per il Monopoli che al “Veneziani” supera il Gelbison con il risultato di 1 a 0. Un successo che, grazie allo stop interno del Matera, porta la formazione biancoverde a soli due punti dalla vetta della classifica. Contro il Gelbison, decisiva la rete di Montaldi realizzata al 44′ del primo tempo.

Il servizio a cura di Telesveva

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Manfredonia: Ritorna l’incubo playout

L’ultima vittoria al Miramare risale allo scorso 8 dicembre, 1-0 sul Gladiator con rete dell’ex Arigò. In totale sono sette le sconfitte interne, un solo punto raccolto nelle ultime quattro di campionato. Nel post gara conla Turrisil presidente Sdanga mette tutti in discussione: “Bisogna riflettere perché occorrono delle decisioni. Chi è in dubbio? Io per primo!”

Il tunnel dei play out è lì, ad un solo punto. Una crisi che non accenna a diminuire, tanti infortuni, i risultati non arrivano, i tifosi contestano. Sette giornate alla fine della regular season, ancora ventuno punti a disposizione. Sette finali per la squadra bianco-celeste, si comincia domenica nel derby con il Brindisi, poi quattro veri e propri scontri salvezza, vietato sbagliare: San Severo in casa, poi a Pozzuoli conla Puteolana, derby al Miramare con il Grottaglie ed infine la gara con il Gladiator. Passa da qui la salvezza di Romito e soci. Nelle ultime due gare il calendario propone il Gelbison ed il Matera, in lotta per la promozione diretta. Al Manfredonia occorre necessariamente la vittoria, l’ultima davanti ai propri tifosi risale allo scorso 8 dicembre, 1-0 con il Gladiator, decide l’ex Arigò. Poi il black out, 7 sconfitte interne, delle quali 3 consecutive nelle altrettante gare disputate sul campo amico, a fronte di 1 solo punto raccolto a Bisceglie nelle ultime 4 di campionato. Numeri che non lasciano spazio ad ulteriori commenti, i sipontini dovranno invertire immediatamente la rotta, altrimenti, i play out sono lì, una lotteria pericolosa, da evitare. Nel post gara conla Turris, il presidente dei sipontini è rammaricato, lo si intuisce dalle sue parole. “Prendiamo ventiquattrore di riflessione – dichiara Antonio Sdanga – perché è necessaria una scossa. Le riflessioni, ovviamente, oltre che tutte le componenti della squadra, riguardano anche me stesso. Non è il momento di parlare di argomenti tecnici. Bisogna riflettere perché occorrono delle decisioni. Chi è in dubbio? Io per primo!”.  Tutti in discussione, dunque, la speranza dei tifosi è che il Manfredonia stacchi il biglietto della permanenza in D, il prima possibile.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia – Turris 3-4
La sintesi della gara

Buio sul Miramare, diventato ormai l’incubo peggiore dei calciatori biancocelesti che non riescono a sfatare l’incantesimo negativo aleggiante sull’impianto sportivo della città del Golfo, ancora una volta violato dagli avversari.
Stavolta è la Turris dell’ex Pensabene a tornare a casa con l’intero bottino lasciando il Manfredonia a +1 sulla zona play-out, tra i fischi e le dure contestazioni.

Il servizio a cura di Telesveva.

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Marcatori D. Molinari ci prova, sale ancora La Porta

Resiste ancora Citro in testa ai bomber della Serie D, ma accorcia le distanze Molinari, autore di una doppietta. Ne approfittano anche Gambino (14), Montaldi (10), La Porta, Pisani e Lacarra (8), Mazzeo (doppietta – 7), Croce (doppietta – 5). Più in fondo salgono Loiodice (Brindisi) e Zotti (Bisceglie – doppietta) a 4, Di Giorgio (Francavilla in Sinni), Lombardi (San Severo) e Mascolo (Real Hyria) a 3, Ceccarelli (Bisceglie), Gasparini (Francavilla in Sinni) e Iovinella (doppietta – Turris) a 2. Prima rete stagionale per D’Esposito (San Felice Gladiator), Pagano (Marcianise), Miale (Taranto), Palumbo e D’Ambrosio (Manfredonia).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 27° GIORNATA
Citro (Marcianise) 18
Molinari (Taranto) 17
Gambino (Brindisi) 14
Tedesco (Gelbison) 12
Balistreri (Taranto) 11
Formuso (Grottaglie) 10
Montaldi (Monopoli) 10
La Porta (Manfredonia) 8
Lacarra (Bisceglie) 8
Pisani (Francavilla in Sinni) 8
Ladogana (San Severo) 8
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 8
Iadaresta (Marcianise) 8
Perna (Turris) 7
Allegretta (Marcianise) 7
Mazzeo (Mariano Keller) 7
Clemente (Taranto) 6
Di Senso (Real Metapontino) 6
Corvino (Monopoli) 6
Iannini (Matera) 6
Palazzo (Bisceglie-Manfredonia) 6
Pellecchia (Brindisi) 6
Titone (Bisceglie) 5
Sekkuom (Francavilla in Sinni) 5
Salvati (Puteolana) 5
Picci (Matera) 5
Lanzillotta (Monopoli) 5
Fragiello (Mariano Keller) 5
Croce (Turris) 5
Fabio Lattuchella

La Turris, una mina ancora inesplosa

Gli amici corallini hanno destato un’ottima impressione al Miramare, sapientemente orchestrati dall’ex Pensabene. Sagacia tattica con 3 moduli diversi nel corso della gara, dall’autoritario 4-3-3 al prudente 5-3-2 passando dal compatto 4-4-2. Evidente l’equilibrio tattico, la coralità di gioco (senza vere prime donne), la personalità nei diversi frangenti e la grande abnegazione di tutti. La migliore squadra ammirata a Manfredonia e pertanto “azzardiamo” un finale di campionato ricco di soddisfazioni senza escludere clamorose sorprese.
E se Liccardo si è lasciato sorprendere sul suo palo in occasione del 2-1, nulla ha potuto sulla prima rete mentre sull’ultima è parso leggermente rilassato così come tutta la squadra del resto (era sul 4-2 in superiorità numerica).
Anche una difesa molto bene organizzata come quella corallina ha dovuto adeguarsi al valzer delle reti tipico del Manfredonia “zemaniano”. In generale ha concesso pochissimo dai 16 mt. in giù, non impeccabile tra le “linee” dove il Donia aveva una certa libertà di movimento e tiro.
A centrocampo il “faro” Sibilli anche da fermo ha dettato a proprio piacimento i ritmi, partendo da vertice basso. I due esterni Lucchese e Iovinella hanno padroneggiato sulle fasce con quest’ultimo goleador. Bisogno e Manzo due instancabili gregari a centrocampo con Morabito jolly tattico prezioso e mai domo.
Meno appariscente il solo Grezio, invece Croce è stato il mattatore del match: “cecchino” freddo e spietato, grande movimento e fisicità.
La Turris c’è, gli altri sono avvisati.
La Manfredonia sportiva augura agli amici campani un gran finale di stagione!

Stefano Favale

Serie D/H: Batosta per il Matera

I lucani subiscono l’aggancio in classifica da parte del Taranto. Gli jonici superano il Gladiator per 3-1, vincono anche Marcianise e Monopoli, rispettivamente ad uno e due punti dal duo di testa. Passo importante del San Severo nella lotta per non retrocedere. I pugliesi superano il Real Metapontino, ora la salvezza diretta è distante solo un punto. Puteolana e Gladiator vicine al capolinea.

La copertina di questa giornata è interamente per il Francavilla. Vince il derby con il Matera capolista, non solo, lo fa anche in maniera autoritaria, secco 3-0. Per la formazione di Cosco è una batosta difficile da digerire, i lucani subiscono anche l’aggancio del Taranto, ora le due formazioni sono appaiate a quota49 inclassifica. Gasparini, Di Giorgio e Pisano mettono ko il Matera, ne approfitta immediatamente il Taranto di Papagni. Allo Jacovone, gli jonici superano per 3-1 il fanalino di coda Gladiator. Ritorna a vincere il Marcianise, davanti ai propri tifosi, alla formazione di Foglia Manzillo occorre un gol di Pagano per domarela Puteolana, relegata ormai in fondo alla classifica in coabitazione con l’altra campana, il Gladiator. Non molla la presa neanche il Monopoli, al Veneziani decide una rete di Montaldi in chiusura di primo tempo. Fa festa anchela Turris, la formazione corallina guadagna i tre punti in un pirotecnico 3-4 contro il Manfredonia. Si ferma il Brindisi, i pugliesi bloccati sul 2-2 dal Vico Equense, formazione in lotta per la salvezza. La sfida di metà classifica tra Bisceglie e Mariano Keller pende in favore di Zotti e compagni. Passo importante del San Severo nella lotta per non retrocedere, i dauni ringraziano Lombardi ed espugnano il campo del Real Metapontino. Tutto ancora da decidere, continua la lotta al vertice tra Matera, Taranto e Marcianise, nelle retrovie solo Puteolana e Gladiator sembrano aver alzato bandiera bianca, il resto non molla.

Antonio Guerra per IL Mattino di Foggia e Provincia

Real Metapontino – San Severo 0-1
Terza vittoria consecutiva

Quello che non ti aspetti o, meglio, proprio quello che ti aspetti, arriva dalla trasferta a Policoro, con il Real Metapontino. Arriva con la vittoria per 1 – 0, grazie alla rete di Lombardi.
La squadra di Mister Emilio Longo porta a casa una serie di numeri di tutto rispetto. Non una semplice vittoria.
Seconda vittoria consecutiva, dopo quella casalinga sul Marcianise, di domenica scorsa. Terzo risultato utile di seguito, se si aggiunge anche il pareggio con il Taranto. Per la terza volta consecutiva il San Severo non prende gol. Torna a segnare in trasferta, dopo un intero girone. Vince in trasferta, dopo il raid sulla Puteolana nella partita di esordio della stagione.
Tutti numeri che fanno risalire il San Severo in classifica.
Ora i giallogranata occupano il quintultimo posto in classifica e sono ad un passo dalla salvezza diretta.
Ad un tiro di schioppo, con un solo punto in più, c’è il Manfredonia, ultima formazione che, attualmente, eviterebbe i play out. A…due tiri di schioppo anche il vantaggio in doppia cifra sulla penultima. Il regolamento prevede che, in caso di distacco di almeno dieci punti tra le due formazioni che vanno ad accoppiarsi per i play out, la partita non si disputerebbe, con l’immediata retrocessione della squadra messa peggio in classifica.
Alla vigilia Mister Longo aveva chiesto una partita “versione play out” e così è stato per i ragazzi sanseveresi. Attenti e determinati per tutto l’arco del match.
Abbiamo disputato una buona partita – ha detto Longo a fine partita – siamo sulla strada giusta ma il traguardo è ancora lontano; dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo”.
Il San Severo in attacco è stato sfortunato almeno in un paio di occasioni, complice anche le pessime condizioni del fondo del “Perriello”. Il Real Metapontino, invece, è stato fermato un altrettante occasioni da un fantastico Antonello Coccia, tra i pali.
Non mi sento l’eroe della partita – ha dichiarato il portiere, eletto migliore in campo – sto solo dando il mio contributo e di questo sono molto contento”.
Più felice di tutti, il Presidente Dino Marino. “Avevamo quasi dimenticato come si vince in trasferta – ha commentato – sono contento sia per i punti conquistati che per la prestazione”.
Da domani si torna a lavorare, in vista dell’impegno casalingo con il Real Vico.

Real Metapontino: Pentimone, Amandonico (13′ st Grittani), Tundo, Iennaco, Maglione (37′ st Caridi), Lorusso, De Tommaso, Partipilo (8′ st Cirigliano), Di Gennaro, Di Senso, Orlando. A disposizione: Marino, Cati, Barreca, Ostaku, Marchesano, Grittani, Ambrosecchia. Allenatore Raimondo Catalano.

San Severo: Coccia, Sparano, Mustone, De Vivo, Follera, Alterio, Florio (25′ st Masi), Mastrangelo, El Ouazni (39′ st Covelli), Cordisco (18′ st Dell’Aquila), Lombardi. A disposizione: Pizzolato, Ianniciello,  Mascolo, Burdo, Ladogana, De Vita. Allenatore: Emilio Longo.

Arbitro Vingo di Pisa – Assistenti Marrone e D’Arco
Rete: 39′ pt  Lombardi.
Ammoniti:  Cordisco, Dell’Aquila, Partipilo.
Espulsi: Dell’Aquila per doppia ammonizione – Ianniciello (in panchina) per proteste.
Recuperi: 1 minuto 1° Tempo – 5 minuti 2° tempo
Spettatori 200 circa di cui una cinquantina ospiti

Manfredonia Turris 3-4
Sintesi della gara

La sintesi della gara a cura di Stefano Favale… con tifosi alzano la voce e chiedono le dimissioni della dirigenza rea, a loro dire, della situazione di piena crisi economica e tecnica. La squadra è spenta, scarsa ed irrita puntualmente il pubblico ormai sempre meno numeroso e disaffezionato.
E pensare che un anno fa era altra storia…

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Il Donia cade ancora, il malcontento cresce tra i tifosi

Antonio La Porta

I tifosi alzano la voce e chiedono le dimissioni della dirigenza rea, a loro dire, della situazione di piena crisi economica e tecnica. La squadra è spenta, scarsa ed irrita puntualmente il pubblico ormai sempre meno numeroso e disaffezionato. E pensare che un anno fa era altra storia…
Ma passiamo alla cronaca:al 3′ eurogol di Palumbo ma è un falso allarme, succede spesso al Miramare.
infatti la Turris inizia a fare sul serio e prima coglie con Bisogno la traversa e poi pareggia al 26’ con Iovinella che sorprende l’incerto Maggi.
D’Ambrosio rispolvera il jolly su punizione per il 2-1 provvisorio, ma prima Croce al 31′ e Iovinella al 39′ riportano avanti la Turris tra l’incredulità del pubblico alla facilità con la quale i corallini arrivano al tiro. Difesa biancoceleste disastrosa.
Al 43’ Cuomo si fa espellere colpevolmente e lascia i suoi in 10. Nella si rivede Portosi ma la Turris gestisce a suo piacimento la gara e fa poker ancora con Croce al 77’, prima che La Porta all’86’ sigli il definitivo 3-4 che a nulla serve però.
Salviamo Romito, La Porta e Portosi e confidiamo in loro per il raggiungimento di una salvezza complicatissima.

Manfredonia (4-3-3): Maggi, Palumbo (71’ Casciani), Esposito, D’Ambrosio (46’ Portosi), Cuomo, Monti, Coccia, Romito, Compierchio (44’ Corbo), La Porta, Gentile. A disp.: De Gennaro, Terminello, Rinaldi, Scarano, Stoppiello, De Rita.
All.:Cinque

Turris (4-3-3): Luccardo, Lucchese, Iovinella, Bisogno, Allocca (80’ De Carlo), Mannone, Morabito, Manzo, Croce (82’ Lacheheb), Sibilli, Grezio (69’ Moxedano). A disp.: Borrelli, Postorino, Cortese, Mansour, Scognamiglio. All. Pensabene

Marcatori: 3’ Palumbo, 26’e 39’ Iovinella, 28’ D’Ambrosio, 31’ e 77’ Croce, 86’ La Porta
Arbitro: Sig. Vigile di Cosenza
Assistenti: Sciammarella e Catalano di Paola e Rossano Calabro
Ammoniti: Monti, Gentile, Allocca e Manzo
Espulsi: Cuomo (doppia ammonizione)
Note: presenti sugli spalti circa 800 spettatori, divieto di trasferta per gli ospiti. Corners: 0-5; Recuperi: 3’+3’+1’

Il punto della Serie D

Impegni casalinghi anche per Taranto e Marcianise. C’è il Gladiator per gli jonici,la Puteolanaper i campani. Gara interna anche per il Monopoli contro il Gelbison, Turris a Manfredonia. Nelle retrovie, San Severo e Metapontino si giocano una fetta importante di salvezza: vietato sbagliare. Turno di riposo per il Grottaglie.

Si riparte all’insegna del numero tre. Sono infatti tre i punti di distacco tra Matera e Taranto, tre le squadre a contendersi la promozione in Lega Pro: Matera, Taranto e Marcianise. La giornata numero ventisette propone un derby d’alta quota, quello del XXI Settembre tra i lucani ed il Francavilla, quinta forza del campionato. Impegni più semplici per l’undici di Papagni e Foglia Manzillo. Per entrambe gara in casa, davanti ai propri tifosi e contro i fanalini di coda, Gladiator per gli jonici, Puteolana per i campani. Può sfruttare il fattore campo anche il Monopoli, al Veneziani arriva il Gelbison, formazione ormai quasi salva.  Tra le formazioni d’alta classifica, turni in trasferta per Turris e Brindisi. Per i corallini c’è il match del Miramare contro il Manfredonia, i sipontini, ripiombati nella zona calda, hanno bisogno di punti per tenere lontani i play out. Stesso discorso per il Vico Equense, i campani ospitano l’undici brindisino ed occorre un successo per evitare spiacevoli complicazioni a fine stagione.  Mariano Keller e Bisceglie, posizionate a metà classifica e distanti un solo punto, sono sempre più vicine al traguardo finale, mentre tra Metapontino e San Severo, è vero e proprio scontro salvezza. Ventiquattro i punti per i danui, 23 per i lucani, nessuna delle due squadre può fallire questo appuntamento. Vincere significa continuare a lottare, una sconfitta renderebbe le cose una mission impossible, farà da spettatore il Grottaglie.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

 

 

Serie D Girone H

.turno agevole per il Taranto. Per la salvezza Manfredonia  obbligato a vincere.

Il servizio a cura di TeleSveva

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Il San Severo ora respira aria più pulita

Il San Severo ha festeggiato al meglio la prestigiosa affermazione sulla Progreditur Marcianise, vicecapolista del girone H della serie D prima del 3-0 subìto dai dauni al ‘Comunale’ di Lucera. Il ritorno alla vittoria di Coccia e compagni, dopo quattro partite senza assaporare la gioia dei tre punti, è arrivato in un turno di campionato che ha visto il concomitante rallentamento di tutte le principali avversarie nella corsa salvezza. Bisceglie, Manfredonia e Mariano Keller hanno infatti pareggiato, mentre Real Hyria, Ars et Labor Grottaglie, Real Metapontino e, soprattutto, le due formazioni all’ultimo posto della graduatoria, Gladiator e Puteolana (quest’ultima riposava), non hanno preso punti.
Il vantaggio del San Severo sull’ultima piazza è ora salito a cinque punti, mentre la salvezza diretta dista appena quattro lunghezze. Sulla strada dei dauni tuttavia ci sono ancora i pericolosi incroci da dentro fuori contro le dirette concorrenti. Domenica si comincia con l’insidiosa trasferta di Policoro sul campo del Real Metapontino (appena un punto dietro ai dauni), quindi il 23 marzo saranno i campani del Real Hyria ad assaggiare il campo di Lucera. A fine mese andrà in scena il derby del ‘Miramare’ contro i cugini del Manfredonia, pericolosamente risucchiati nei bassifondi della classifica dopo le ultime opache prestazioni. Il 6 aprile i dauni ospiteranno il Mariano Keller, prima della gita in quel di Bisceglie. Cinque gare che potrebbero decretare la riuscita o meno della cura somministrata del nuovo allenatore Emilio Longo.

ANTONIO PIO CRISTINO per Il Mattino di Foggia e Provincia

Marcatori D: Tutti fermi avanti

Si fermano i super-bomber della Serie D e ne approfittano per accorciare Tedesco (12), Balistreri (11), La Porta (7), Palazzo, Pellecchia (6), Fragiello, Picci e Lanzillotta (5). Più in fondo salgono Pedalino (Monopoli) e Sibili (Turris) a 4, grazie a due doppiette, mentre Ciarcia (Taranto) sale a 3. L’altra doppietta di giornata è stata messa a segno da Lombardi (San Severo), prime due reti stagionali. Sale a 2 anche Zotti (Bisceglie). Prima gioia dell’anno per Diana (San Felice Gladiator), Alterio (San Severo), Leone (Francavilla in Sinni), Corbo (Manfredonia) e El Kamch (Grottaglie).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 26° GIORNATA
Citro (Marcianise) 18
Molinari (Taranto) 15
Gambino (Brindisi) 13
Tedesco (Gelbison) 12
Balistreri (Taranto) 11
Formuso (Grottaglie) 10
Montaldi (Monopoli) 9
Ladogana (San Severo) 8
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 8
Iadaresta (Marcianise) 8
Perna (Turris) 7
Allegretta (Marcianise) 7
Lacarra (Bisceglie) 7
Pisani (Francavilla in Sinni) 7
La Porta (Manfredonia) 7
Clemente (Taranto) 6
Di Senso (Real Metapontino) 6
Corvino (Monopoli) 6
Iannini (Matera) 6
Palazzo (Bisceglie-Manfredonia) 6
Pellecchia (Brindisi) 6
Titone (Bisceglie) 5
Sekkuom (Francavilla in Sinni) 5
Mazzeo (Mariano Keller) 5
Salvati (Puteolana) 5
Picci (Matera) 5
Lanzillotta (Monopoli) 5
Fragiello (Mariano Keller) 5
Fabio Lattuchella

Manfredonia: A Bisceglie un punto che vale oro

Nel derby tutto pugliese, in avanti i sipontini con Laporta, il rigore di Zotti e l’ex Palazzo ribaltano il match, in chiusura di gara Corbo ristabilisce la parità. L’altro ex, Lacarra, fallisce un penalty. Soddisfatto per il pari mister Cinque: “E’ davvero un punto d’oro che ci conferma che bisogna cambiare mentalità. Questo cambio l’abbiamo fatto, ora non resta che seguire questa strada fino all’ultima giornata”

Una giornata pro Manfredonia. I sipontini escono indenni nel derby con il Bisceglie e portano a casa un punto prezioso in chiave salvezza. Non solo, il Grottaglie perde il derby con il Taranto, ora Romito e soci sono a +4 dalla zona play out. Da registrare l’infortunio di Carminati ad un ginocchio, nelle prossime ora l’attaccante sarà sottoposto a specifici accertamenti per valutare l’entità del problema. Resta in dubbio per la prossima gara interna in programma domenica al Miramare contro la Turris. Ma torniamo al derby con il Bisceglie, a fine gara mister Cinque è soddisfatto della prova del suo Manfredonia. “E’ davvero un punto d’oro che ci conferma che bisogna cambiare mentalità –dichiara il tecnico sipontino. Questo cambio l’abbiamo fatto, ora non resta che seguire questa strada fino all’ultima giornata. Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo mollare perché ritengo che ci siano i presupposti per raggiungere la salvezza, magari continuando a soffrire, ma dobbiamo farcela”. L’analisi del mister continua, in particolare si sofferma sulla prova dei suoi ragazzi. “In settimana avevo chiesto, come detto, un cambio di mentalità – conclude Cinque – ebbene c’è stato perché ho visto tutti molto più umili, più aggressivi e concentrati. Insomma, abbiamo fatto un primo passo ed ora ne dobbiamo compiere molti altri ancora ovviamente cercando di migliorare ulteriormente le nostre prestazioni, comprese quelle di Luigi Cuomo e Francesco Portosi che domenica anche se per pochissimi minuti direi che sono stati determinanti”. Ed ora tutti concentrati sul prossimo avversario, ritornare a vincere in casa, conquistare i tre punti. Questi i due punti cardine del Manfredonia.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia