Eccellenza, l’Atletico Vieste chiude la stagione perdendo col Barletta
Svaniscono le già fievoli speranze dell’Atletico Vieste di partecipare ai play-off, traguardo già raggiunto dal Barletta con una domenica di anticipo. La vittoria non bastava a Franco Cinque e ai suoi ragazzi per raggiungere lo storico e desiderato quanto meritato accesso agli spareggi per tentare la scalata in serie D: oltre a conquistare i tre punti, infatti, era necessaria la sconfitta dell’Altamura impegnata in casa con il Trani. Nelle gare valevoli per l’ultima giornata della stagione regolare, i biancorossi di mister Pizzulli hanno espugnato il “Riccardo Spina” con un bel gol di Loiodice, mentre in terra murgiana la doppietta di Del Core regalava ai suoi il secondo posto finale.
Si è passati, quindi, da festeggiare l’approdo ai play-off, a salutare Pasquale Bua, il portierone viestano che ha deciso di abbandonare il calcio giocato dopo 12 stagioni agonistiche tutte in maglia viestana (ad eccezione di una disputata nel Monte Sant’Angelo) con la quale ha compiuto la scalata dalla seconda categoria fino all’eccellenza. Motivi strettamente personali hanno portato l’estremo difensore viestano ad abbandonare definitivamente i pali lasciando una porta aperta sul suo prosieguo nel mondo del calcio, ancora tutto da decifrare.
I due allenatori dovevano sopperire alle assenze di pedine importanti per le proprie formazioni: Cinque doveva rinunciare a Camasta e Triggiani per infortunio e a Gallo per squalifica, mentre Pizzulli era senza Lacarra, Moscelli e Montrone che ha dovuto alzare bandiera bianca durante il riscaldamento (al suo posto ha giocato Rizzi). Dopo 15 minuti di studio, la prima azione finita sui taccuini dei cronisti vedeva protagonista Loiodice che da 30 metri mancava di poco l’incrocio dei pali alla destra di Bua. Gli faceva replica 3 minuti dopo Rocco Augelli, anche lui calciando alto a conclusione di uno schema da calcio di punizione battuto da Giannuzzi.
Rocco Augelli (che per l’occasione ha lasciato la fascia di capitano a Bua) al 33mo veniva imbeccato in area da Chiarella ma il suo diagonale veniva smanacciato da Diuf prima di essere spazzato da un difensore ospite. Il primo tempo si chiudeva con un tiro cross di Loiodice da destra che attraversava l’intero specchio della porta e si stampava contro il palo lontano, con Milella che raccoglieva il rimbalzo e liberava l’area.
Al quinto della ripresa il conto dei legni veniva pareggiato da Rocco Augelli che calciava di potenza una punizione da 25 metri lasciando immobile il portiere avversario ma scheggiando il palo esterno più lontano. La panchina ospite sostituiva D’Ambrosio e l’evanescente Sguera per Cormio e Vicentin. Quest’ultimo al 18mo partecipava alla triangolazione tutta in area viestana chiusa col tiro alto di Rizzo (il migliore dei suoi con Monopoli, Cantatore e Loiodice). Franco Cinque cercava di dare peso al reparto offensivo viestano sostituendo Chiarella con Sanè ma erano ancora i biancorossi ad andare vicino alla rete al 20mo con Zingrillo che riceveva il pallone proveniente da calcio di punizione dal fondo, e dal limite colpiva a volo mandando di poco alto.
La notizia del doppio vantaggio dell’Altamura sul Trani demoralizzava i viestani che alla mezz’ora subivano il gol decisivo con Loiodice, bravo a concludeva una bella azione barlettana colpendo di controbalzo dal vertice dell’area di rigore alla destra di Bua, riuscendo ad infilare l’angolino basso più lontano.
La reazione viestana giungeva 6 minuti più tardi con Colella che dalle retrovie trovava la sponda di testa di Sanè per Rocco Augelli il cui pallonetto vanificava l’uscita di Diuf ma scavalcava la traversa per pochi centimetri.
La partita finiva qui; nei minuti successivi l’unica emozione la regalava l’ingresso in campo di Daniele Langi, futura promessa del calcio viestano, nato nel 2000.
Le due sconfitte di fine campionato non devono macchiare la meravigliosa stagione dell’Atletico Vieste, iniziata con l’obiettivo di raggiungere la salvezza senza patemi (conquistata con ben 12 giornate di anticipo), poi chiusa al quinto posto col sogno di partecipare ai play-off sfumato per pochissimo. E’ il successo personale di Franco Cinque e del suo collaboratore Matteo Di Staso, bravi a tenere sempre al top i giocatori sul piano fisico, tattico e mentale; di un gruppo di ragazzi affiatatissimo, costruito sull’ormai consolidata ossatura e puntellato con innesti che hanno dato qualità e concretezza alla manovra viestana; e del gruppo dirigenziale, in grado di avviare l’opera di risanamento del bilancio societario senza intaccare la qualità dei giocatori.
Cala il sipario sulla stagione agonistica 2015/16, quella del record dei punti in Eccellenza e della valorizzazione dei giovani viestani, punto questo da cui partire per pianificare la prossima annata e quelle a seguire. Ma di questo se ne inizierà a parlare tra una settimana, dopo i dovuti festeggiamenti e il meritato relax.
Sandro Siena
Atletico Vieste – Barletta 1922 0-1
Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso (45st Langi), Giannuzzi (24st Silvestri), Sollitto, Caruso, Augelli R., Milella, Chiarella (17st Sanè), Colella, Kouame. A disposizione Innangi, Masanotti, Dimauro, Rotunno. Allenatore Franco Cinque
Barletta 1922: Diuf, Diella, De Carlo, Zingrillo (44st Fabiano), Rizzi, Monopoli, D’Ambrosio (9st Cormio), Cantatore, Sguera (9st Vicentin), Loiodice, Rizzo. A disposizione Di Candia, Piazzolla, Montrone, Lacerenza. Allenatore Massimo Pizzulli
Arbitro il sig. Mattia Ubaldi della sezione Roma 1, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Davide Fedele entrambi di Lecce.
Rete: 30st Loiodice (B)
Ammoniti: Sollitto, Augelli P., Giannuzzi (V), De Carlo, Diella, Zingrillo (B)
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Eccellenza, l’Atletico Vieste serve il poker al Castellaneta
A Castellaneta l’Atletico Vieste vince 4-1, condanna i padroni di casa alla matematica retrocessione e approfitta dei pareggi di Barletta, Team Altamura e Casarano per accorciare il distacco dal terzetto che lo precede, tenendo vive le speranze di partecipare ai play-off.
L’impronta della gara è stata messa dai viestani dopo appena un quarto d’ora grazie alla doppietta di Rocco Augelli con cui suggellava il divario tecnico tra le squadre in campo. Mister Lippolis ha dovuto inventare la formazione dovendo sopperire all’assenza dello squalificato Angelo Greco e di alcuni giocatori che avrebbero lasciato la società all’indomani delle sconfitte con Taranto e Mola. Franco Cinque, invece, recuperava l’infortunato Caruso e gli squalificati Milella e Gallo.
Dopo un tiro di Milella da fuori area finito alto, il Vieste sbloccava il risultato al 14mo con Rocco Augelli che girava di testa in rete il primo corner della gara battuto da sinistra da Colella. Bastavano appena 60 secondi e i fratelli Augelli confezionavano il raddoppio : discesa di Paolo e cross da destra per Rocco che a volo superava ancora Cofano.
Il doppio vantaggio portava gli ospiti a rallentare il ritmo e a gestire il possesso palla, evitando il più possibile di correre i rischi. La reazione dei locali si limitava a due punizioni calciate da De Roma da 30 metri, una uscita di poco e l’altra ribattuta coi pugni da Bua.
La ripresa si apriva con il tentativo di Colella dalla lunga distanza finito fuori di poco. I viestani allentavano concentrazione e possesso palla consentendo ai padroni di casa di prendere coraggio, spinti dall’impeto tipico di chi non ha più nulla da perdere; proprio questa spinta consentiva ai locali di realizzare il gol dell’1-2 con De Roma bravo a girare dal limite a volo una palla giunta da destra, mettendola sotto l’incrocio dei pali più vicino.
Gli ospiti avevano subito l’occasione per ripristinare il doppio vantaggio con Rocco Augelli che da sinistra centrava il palo lontano, a portiere battuto. Il gol si faceva attendere dieci minuti e giungeva al 40mo, ancora da calcio d’angolo: Colella trovava dalla parte opposta Camasta che a volo metteva in rete, complice una involontaria deviazione di Piccirilli.
Antonicelli, entrato da qualche minuto per Fiorenti, cercava di sorprendere Bua calciando da 35 metri, costringendo il portierone viestano alla parata in due tempi, ma era il preludio al quarto gol dei viestani, realizzato al primo minuto di recupero: sulla punizione di Colella da destra, Cofano respingeva coi pugni mandando sfortunatamente il pallone contro il corpo di Rocco Augelli che realizzava la tripletta personale.
Detto della matematica retrocessione con 3 giornate di anticipo di Castellaneta e Grottaglie (prossimo avversario a Vieste nel prossimo turno che si giocherà tra due domeniche), l’Atletico Vieste riduce a 3 punti il distacco dal Casarano e a 6 quello dal Barletta, secondo in classifica. Proprio lo scontro diretto con questi ultimi, previsto al “Riccardo Spina” nella giornata che chiuderà la regular season, stabilirà se la squadra di Franco Cinque riuscirà a partecipare al play-off, obiettivo nemmeno lontanamente ipotizzato ad inizio stagione ma poi ampiamente meritato sul campo.
Sandro Siena
Castellaneta – Atletico Vieste 1-4
Castellaneta: Cofano, Francia, Russo, Panzarea, Piccirilli, Buttiglione, Fiorenti (27st Antonicelli), Favale (34st Castellaneta), Mianulli (40st Ndiaye), Recchia, De Roma. A disposizione Zecchino, Savino, Greco C., Vaira. Allenatore Walter Lippolis
Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso, Milella, Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (23st Kouame), Colella, Gallo (42st Sanè). A disposizione Innangi, Santoro, Chiarella, Rotunno, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque
Arbitro Igor Yuri Paolucci della sezione di Lanciano, assistenti Mauro Antonio De Palma di Molfetta e Francesco Fusco di Brindisi
Reti: 14pt e 15pt R. Augelli (AV), 28st De Roma (CA), 40st Camasta (AV), 45st R. Augelli (AV)
Ammoniti: Recchia, Piccirilli, Panzarea, Buttiglione (CA), Caruso (AV)
Eccellenza, il Gravina vince a Vieste ma quanta sofferenza
La capolista Gravina espugna il “Riccardo Spina” e consolida la sua leadership in classifica, ma ha dovuto faticare e temere tanto prima di tirare il sospiro di sollievo. L’Atletico Vieste gioca il match alla pari con i “primi della classe” ma sciupa le occasioni utili a ripristinare la parità, a detta di tutti il punteggio più giusto per quanto hanno mostrato le due squadre in campo.
Spettacolo sul terreno di gioco ma anche spettacolo sulla affollatissima gradinata dove hanno convissuto con fraterno rispetto le tifoserie di Vieste e Gravina (circa 300 i tifosi giunti sul Gargano).
Tornando al match, quando due squadre di bilanciano sul campo, lo 0-0 può essere intaccato soltanto dagli episodi, così com’è avvenuto nella gara odierna. Nonostante le pesanti assenze di ben 4 titolari (Caruso e Sollitto infortunati, Gallo e Milella squalificati) i ragazzi di Franco Cinque hanno sfoderato una prestazione quasi impeccabile, subendo il gol dopo appena 6 minuti ma avendo la palla buona per pareggiare in più di una occasione. Come giovedì a Casarano, mister Cinque schierava ancora Silvestri al fianco di Camasta al centro della difesa, inseriva Santoro per sostituire Milella nel centrocampo in cui Cesar Kouame manovrava sull’esterno. Di Maio si affidava al tridente Sisalli-Albano-Rana per cercare di portare a casa il risultato, con Montenurro, Fiorentino e Mazzilli a supportarli sulla linea mediana.
Partivano meglio gli ospiti che al quarto facevano le prove generali del gol quando Sisalli crossava per Albano che dal vertice dell’area piccola non centrava lo specchio. Due minuti dopo, discesa da sinistra di Montemurro e cross verso Sisalli che di testa mandava la palla accanto al palo lontano, approfittando di una scivolata di Innangi causata dall’erba resa viscida dalla pioggia e che gli faceva perdere l’attimo giusto per l’uscita aerea.
La rete subita e il trascorrere dei minuti consentivano ai padroni di casa di organizzare meglio la presenza in campo e di cambiare ritmo alla propria partita, andando vicini al pari al 19mo con il bel cross di Santoro da destra per la testa di Triggiani che spediva di poco al lato. Sempre Triggiani (autore del definitivo 1-1 nella sfida dell’andata) serviva Rocco Augelli il cui cross rasoterra veniva bloccato da Cilumbriello che anticipava l’arrivo di Cesar. Ancora Vieste pericoloso al 34mo quando Camasta riceveva il corner battuto da Colella e cercava di sorprendere il portiere avversario con un pallonetto finito alto di poco.
Era il preludio alla più ghiotta delle occasioni per i viestani che giungeva due minuti dopo: sull’ennesimo calcio d’angolo dei padroni di casa (a fine gara il conteggio segnerà 6-2 per loro) una serie di rimpalli metteva in condizione Rocco Augelli di trovarsi sulla linea dell’area piccola, libero da marcature, di fronte al portiere e col pallone sul sinistro; clamorosamente il capitano del Vieste lisciava completamente la palla che sembrava ormai destinato a gonfiare la rete, tra la disperazione dei tifosi di casa e la gioia di quelli in trasferta.
Nell’ultima azione del primo tempo, Sisalli cercava di sorprendere Innangi da fuori area, ma il portiere viestano respingeva con i pugni.
Dopo l’intervallo mister Di Maio lasciava sotto la doccia Montemurro preferendogli Laboragine. La gara, sempre giocata su ritmi sostenuti nonostante gli impegni settimanali, vedeva maggiore equilibrio tra le due squadre per i primi 20-25 minuti. Cinque mandava in campo Sanè per Santoro con l’obiettivo di rendere più incisivo il reparto offensivo; e proprio Sanè riceveva da Paolo Augelli e serviva in profondità l’altro Augelli, Rocco, il cui cross rasoterra veniva bloccato in presa bassa da Cilumbriello.
Di Maio notava qualche scricchiolio nella sua difesa e mandava in campo Chessa per Sisalli, passando dal 4-3-3 al 4-4-2. Al 28mo Colella calciava da destra una punizione che veniva toccata di testa da un giocatore ospite rischiando la clamorosa autorete, mancata per questione di centimetri. L’ultima chance del Gravina capitava, invece, sul piede di Rana (alla prima vera conclusione verso la porta viestana, dopo che la coppia di difensori centrali Camasta-Silvestri ha sistematicamente fermato ogni iniziativa sua e di Albano): in area si intrufolava in mezzo a due avversari e calciava con forza contro la porta dove Innangi, ben appostato, ribatteva coi pugni. Gli ingressi di D’Arenzo (all’esordio in Eccellenza) per Corso nei locali, e di Ladogana per Albano negli ospiti non incidevano sulle sorti del match. La gara si concludeva con l’arrembaggio viestano alla porta di Cilumbriello, neutralizzato dal muro eretto al limite dell’area dai giocatori gravinesi.
Al triplice fischio scattava la gioia degli ospiti e la delusione per i locali, convinti di aver subito una sconfitta immeritata. Per le due squadre, si sprecavano gli applausi congiunti delle due tifoserie che apprezzavano il bel gioco mostrato da tutti i calciatori scesi in campo.
Si conclude la settimana del trittico di partite che ha visto dominare il fattore 2 nelle gare viestane (vittorie di Sudest e Gravina al “Riccardo Spina” e successo a Casarano) e la sola vittoria odierna con due pareggi (a Taranto domenica scorsa e 2-2 casalingo col Mazara del Vallo nella semifinale di andata di Coppa Italia nazionale) per i gravinesi. A quattro giornate dal termine della regular season, i leader della classifica hanno ancora 3 punti di vantaggio sul Barletta ma con una gara ancora da giocare. Il Vieste invece, nonostante il quinto posto, è al momento fuori dai play-off avendo 8 punti di distacco dalla seconda in classifica (per partecipare deve ridurre il distacco almeno a 6); serve il bottino pieno nelle ultime 4 gare, compreso quindi lo scontro diretto proprio contro il Barletta che si giocherà al “Riccardo Spina” nell’ultima giornata. Ma per ora è bene concentrarsi sulla trasferta di domenica a Castellaneta, formazione quasi matematicamente condannata alla retrocessione ma che non vorrà regalare niente in questi ultimi incontri in Eccellenza.
Sandro Siena
Atletico Vieste – Football Club Gravina 0-1
Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Corso (36st D’Arenzo), Giannuzzi, Silvestri, Camasta, Augelli R., Santoro (20st Sanè), Triggiani, Colella, Kouame. A disposizione Bua, Masanotti, Di Mauro, Rotunno, Chiarella. Allenatore Franco Cinque
Football Club Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro (1st Laboragine), Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Albano (37st Ladogana), Rana, Sisalli (26st Chessa). A disposizione Jeszenszky, Costantiello, Silvestri, Traghi. Allenatore Gennaro Di Maio
Eccellenza, il Bisceglie espugna Vieste in rimonta
Al “Riccardo Spina” l’Unione Calcio Bisceglie torna al successo dopo 9 gare senza vittorie (5 sconfitte e 4 pareggi); lo fa a scapito dell’Atletico Vieste che ha sperperato il gol del vantaggio dovendo giocare gran parte della ripresa senza due giocatori espulsi.
La sconfitta per 3-2, per come si è maturata, lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che hanno recriminato per la mancata assegnazione di 3 calci di rigore, non ritenuti tali dal sig. Daddato di Barletta.
Tanto pressing ma poche azioni nel primo tempo, i cui unici sussulti giungevano a metà frazione: al 22mo Lorusso calciava una punizione scodellando in area per la testa di Addario il cui pallonetto scavalcava Bua in uscita, ma anche la traversa. Sei minuti più tardi Colella, da centrocampo, metteva Rocco Augelli al cospetto del portiere Lullo, ma la conclusione del capitano viestano veniva salvata dal corpo di Papagno, arrivato a difendere la propria porta nell’attimo giusto. Sempre Rocco Augelli finiva a terra in area dopo un contatto con un avversario ma per il sig. Daddato non c’era né rigore e nemmeno simulazione, ma solo il fallo di mano del giocatore di casa che, una volta a terra, toccava il pallone col braccio.
Negli ultimi secondi del primo tempo arrivava la prima svolta della gara: l’arbitro mostrava il rosso a Corso, reo di aver detto qualcosa di offensivo dopo la mancata assegnazione di un calcio di punizione per un intervento in gioco pericoloso di un difensore ospite.
Nonostante l’inferiorità numerica, l’Atletico Vieste sbloccava il risultato su rigore al sesto del secondo tempo grazie al solito Rocco Augelli (alla decima segnatura stagionale), atterrato da Anglani; dal dischetto il capitano spiazzava Lullo.
Ma la gioia dei padroni di casa restava strozzata in gola dopo appena un minuto quando Triggiani (già ammonito) commetteva un inutile fallo a centrocampo, costringendo il direttore di gara a mostrargli entrambi i cartellini, prima il secondo giallo e poi il rosso. Nonostante la doppia inferiorità numerica, il Vieste andava vicino al raddoppio con Milella che sbrogliava una mischia con un tiro a colpo sicuro da dentro l’area, deviato in angolo da un ottimo riflesso con le gambe di Lullo.
Milella era il protagonista del secondo fallo in area ignorato dal direttore di gara: su un lancio dalle retrovie riusciva a superare tutti gli avversari e a trovarsi davanti al portiere, ma al momento di calciare in porta veniva ostacolato alle spalle finendo a terra nel cuore dell’area avversaria. Rigore? No. Simulazione? Nemmeno.
Al 27mo il Bisceglie perveniva al pari con Ferrante che riceveva in area un cross da sinistra di Quercia e batteva Bua con un preciso colpo di testa. Un minuto più tardi, ancora proteste viestane per un tocco di mano di un ospite in area biscegliese, non visto dalla terna arbitrale.
Si scaldavano gli animi e a pagarne le conseguenze era Amedeo Di Pinto che veniva espulso per una manata al volto di Camasta a palla lontana. Il pari non stava bene a nessuna delle due squadre ma, ironia della sorte, l’arrembaggio viestano premiava gli ospiti, bravi a punire in contropiede per due volte con il velocissimo Sarr, al 44mo e al 46mo della ripresa: sul primo gol era fondamentale la deviazione di un difensore viestano che faceva cambiare la traiettoria al pallone ingannando Bua; sul secondo, invece, il senegalese superava il portiere viestano con una gran botta dal limite che si infilava sotto l’incrocio dei pali più vicino.
La gara terminava con la magia di Colella che fissava il punteggio sul 2-3 calciando sotto il sette più lontano una punizione da 25 metri.
Quella odierna è la seconda sconfitta casalinga stagionale per gli uomini di Franco Cinque, giunta 9 partite dopo lo 0-1 inflitto dalla Vigor Trani, proprio la squadra che segue di 4 punti i garganici alla ricerca dell’accesso nella zona play-off. Per il Bisceglie il successo esterno rappresenta una boccata d’ossigeno per cercare di distanziare la zona retrocessione, ora lontana 3 punti. Domenica prossima le due squadre saranno impegnate entrambe in terra salentina, l’Atletico Vieste ad Otranto e l’Unione Calcio a Novoli.
Sandro Siena
Atletico Vieste – Unione Calcio Bisceglie 2-3
Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (45st Stoppiello), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (31st Santoro), Triggiani, Colella, Corso. A disposizione Innangi, Masanotti, Kouame, Gallo, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque
Unione Calcio Bisceglie: Lulli, Quercia, Papagno (21st Pontrelli), Monopoli, Anglani, Lorusso, Sarr, Addario, Ferrante (38st Albrizio), Cannone (11st De Mango), Di Pinto. A disposizione Napoletano, Ieva, Acquaviva, Ragno. Allenaore Francesco Bitetto
Arbitro Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, assistenti Gaetano Fiore di Barletta e Carlo Casalino di Bari
Reti: 6st Augelli R. rig. (AV), 27st Ferrante (UCB), 44st e 46st Sarr (UCB), 50st Colella (AV)
Ammoniti: Milella, Bua (AV), Lorusso, Cannone, De Mango (UCB)
Espulsi: 45pt Corso (AV) per aver pronunciato una frase nei confronti del direttore; 7st Triggiani (AV) per doppia ammonizione; 34st Di Pinto (UCB) per comportamento antisportivo
Vieste, tre nuovi innesti per il parco Under di mister Cinque
Dal mercato di gennaio arrivano i primi rinforzi per mister Franco Cinque. Si tratta di tre under, due esterni e un centrocampista offensivo.
Da qualche giorno nelle file dell’Atletico Vieste ci sono Michele Rotunno, Vittorio Maria Chiarella e Gaetano Corso (i primi due già in distinta nella gara di domenica scorsa a Bitonto).
Rotunno è un esterno, nato nel ‘98 ed ha iniziato la stagione nel Castellaneta. Chiarella, invece, giunge in prestito dal Foggia Calcio ma aveva giocato finora a Termoli; è un centrocampista offensivo nato nel ’97. Anche Corso giunge in prestito dai satanelli foggiani, dopo una breve esperienza nel Bisceglie in serie D; nato nel ’96, gioca come terzino sinistro. Per lui si tratta di un ritorno a casa, dopo aver militato lo scorso anno nella Virtus Francavilla, contribuendo a conquistare la promozione in serie D.
I tre nuovi innesti sono a disposizione di mister Cinque per la gara casalinga di domenica contro il Leverano.
Ufficio stampa G.S.D. Atletico Vieste
Vieste, dal Trani la prima sconfitta interna
Con un gol messo a segno al novantesimo da Renato Bartoli, il Vigor Trani Calcio ha espugnato il “Riccardo Spina” infliggendo all’Atletico Vieste la prima sconfitta casalinga stagionale, in concomitanza con l’ultima gara interna del 2015.
Il pari sembrava il risultato più giusto per quanto visto in campo, ma il Vigor Trani ha gelato sia i viestani in campo che quelli in tribuna sfruttando al meglio l’occasione da calcio d’angolo avuta mentre iniziavano i minuti di recupero. La sconfitta ha il sapore della duplice beffa per la squadra di mister Franco Cinque, che non solo vede sfumare l’occasione di avvicinare la capolista Gravina, sonoramente battuta ad Otranto, ma sente aumentare il fiato sul collo delle inseguitrici, Casarano su tutte, oggi vincitore a Molfetta.
Le prime occasioni capitavano agli ospiti che all’ottavo andavano vicini al gol con Turitto, ma sulla sua conclusione si immolava col corpo Camasta fermando un tiro che sembrava destinato a gonfiare la rete; sul prosieguo dell’azione, Paolo Augelli salvava di testa sulla linea di porta ad Innangi battuto. Ancora pericolosi i tranesi al 24mo, questa volta con Fumai il cui tiro dal limite lambiva il palo alla destra dell’estremo difensore viestano.
Il doppio spavento serviva per strigliare i viestani che diventavano padroni del gioco ma dovevano aspettare la fine del tempo per diventare pericolosi dalle parti di Musacco: al 42mo Triggiani riceveva in area da Rocco Augelli ma la sua girata finiva di poco al lato; due minuti più tardi, sempre Triggiani calciava da fuori area costringendo l’estremo difensore ospite al tuffo per deviare in calcio d’angolo.
La ripresa iniziava così come era finito il primo tempo, col Vieste a fare possesso palla ala ricerca del momento propizio per far male. Ci era quasi riuscito Giannuzzi all’ottavo ma la sua staffilata da 25 metri sbatteva contro la traversa dopo aver scavalcato Musacco. Era quello il momento migliore per i padroni di casa che al dodicesimo inquadravano lo specchio con la testata di Paolo Augelli su cross di Colella, ma Turitto sulla linea salvava la sua porta.
Dopo questa sfuriata viestana, i livelli in campo tornavano a riequilibrarsi e i cambi dei due allenatori (Stoppiello e Santoro per Gianuzzi e Gallo nel Vieste, Infimo e Favia per Abrescia e Fumai nel Trani) non davano l’apporto sperato.
Quando tutto lasciava presagire che la gara sarebbe finita a reti bianche, giungeva il gol che valeva i tre punti: Turitto batteva un calcio d’angolo mandando il pallone ad attraversare l’intero specchio della porta e a pescare dalla parte opposta Bartoli che depositava alle spalle dell’incolpevole Innangi.
Il Vigor Trani cambia ritmo al suo campionato con gli innesti dello stesso Bartoli, di Turitto, Sangirardi e Infimo, e diventerà squadra temibile appena torneranno ad essere disponibili Quaresimale e Cesareo, candidandosi come concorrente per la corsa ai play-off, ora lontani appena 4 punti. Passo falso per l’Atletico Vieste, ancora fermo sul mercato di riparazione, che dovrà riversare sulle trasferte di Barletta e Taranto l’obiettivo di chiudere col sorriso il 2015.
Sandro Siena
Atletico Vieste – Vigor Trani Calcio 0-1
Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (21st Stoppiello), Sollitto, Camasta, Augelli R., Milella, Gallo (36st Santoro), Colella, Triggiani. A disposizione Bua, Masanotti, Langi, Kouame, Silvestri. Allenatore Franco Cinque
Vigor Trani Calcio: Musacco, Pinto, Partipilo, Bartoli, Allegretti, Pechiazzi, Cassano, Sangirardi, Abrescia (13st Infimo), Fumai (41st Favia), Turitto (48st De Palma). A disposizione D’Agostino, Maselli, Dell’Oglio, De Giacomo. Allenatore Girolamo Zinfollino
Arbitro: sig. Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta, assistent Nicola Morea di Molfetta e Domenico Bari di Bari
Rete: 45st Bartoli (VT)
Ammoniti: Colella, Giannuzzi, Sollitto (AV), Sangirardi, Pinto, Partipilo (VT)
Manfredonia, Cinque carica: “Venderemo cara la pelle. A Brindisi per fare punti”
Quasi un’ultima spiaggia quella che aspetta il Manfredonia nella trasferta di Brindisi. L’ennesima sconfitta interna ha definitivamente invischiato il club biancoceleste nella bagarre della lotta per non retrocedere, visto ormai l’esiguo vantaggio dei sipontini sul San Severo, ridottosi ad un solo punto. Nella presentazione della gara col Brindisi, mister Franco Cinque prova a suonare la carica: “Non è un momento facile, e in più dobbiamo far fronte a numerose assenze che hanno falcidiato la rosa, impoverendola dal punto di vista tecnico. Ma resto ottimista: venderemo cara la pelle, e non andiamo di certo a Brindisi a fare le vittime sacrificali, ma per fare risultato”.
Ultimo allenamento intanto per i biancocelesti, che hanno rifinito l’intera settimana lavorativa sul sintetico del Miramare alla vigilia della gara con il Brindisi.
Al termine della seduta, lo staff tecnico ha diramato l’elenco dei 21 convocati: non rientrano nella lista Cuomo, Monti (squalificati), Carminati, Del Prete e Quitadamo (infortunati). Prima convocazione per il neo arrivato Alessandro Rapino (’87). Seconda convocazione stagionale per Francesco Romito (’97).
CASCIANI Giordano
COCCIA Giuseppe
COMPIERCHIO Antonio
CORBO Giuseppe
D’AMBROSIO Michele
DE GENNARO Antonio
DE RITA Mauro
ESPOSITO Mario
GENTILE Antonio
LA PORTA Antonio
MAGGI Francesco
PALUMBO Ludovico
PORTOSI Francesco
RAPINO Alessandro
ROMITO Francesco
ROMITO Ivan
RINALDI Michele
SCARANO Michele
STOPPIELLO Matteo
TERMINELLO Alessandro
TOTARO Matteo
Manfredonia: Interviste a Cinque e Rapino
Ai microfoni di DoniaChannel.tv il neo acquisto Rapino e Mr. Cinque.
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Manfredonia: brucia ancora la sconfitta con il Metapontino
Rammaricato il trainer dei sipontini:”Per tutta la settimana avevo avvisato tutti sui pericoli ai quali andavamo incontro, evidentemente le mie parole sono volate via col vento”. Ora i sipontini sono attesi da una doppia trasferta: domenica visita al Vico Equense, poi sfida al Francavilla di Lazic. I sipontini vogliono raggiungere la salvezza il prima possibile
C’è ancora delusione in casa del Manfredonia dopo la debacle interna con il Real Metapontino. I lucani, guidati dall’ex Raimondo Catalano, prima del match del Miramare occupavano l’ultimo posto in classifica, il successo contro i sipontini ha aumentato le chance per il Metapontino di continuare a lottare per la salvezza. E dire che i sipontini sono passati anche in vantaggio con una prodezza di Del Prete, poi l’interruttore della luce è passato in modalità off e gli avversari ne hanno approfittato. L’ancora di salvataggio è arrivata proprio allo scadere con un penalty, D’Ambrosio si è lasciato ipnotizzare da Pentimone ed al triplice fischio finale sono gli ospiti a far festa. Il primo ad essere rammaricato è Franco Cinque. “Che dire – ammette il tecnico sipontino-: la squadra non si è espressa al meglio. Per tutta la settimana avevo avvisato tutti sui pericoli ai quali andavamo incontro, evidentemente le mie parole sono volate via col vento. Ovviamente, sono sorpreso per la prestazione negativa, oltre che per il risultato, ma proprio non riesco a spiegarmi perché tutti, indistintamente, siano stati molto al di sotto del normale standard di rendimento”. Alla ripresa degli allenamenti il tecnico valuterà assieme alla squadra ciò che non ha funzionato domenica contro il Metapontino, ora per il Manfredonia si prospetta una doppia trasferta. La prima sul campo del Vico Equense, la seconda a Francavilla contro l’undici di Lazic. All’andata i sipontini non riuscirono a sfruttare il fattore casalingo, sconfitta contro i campani, pareggio con i lucani. Massima concentrazione per Romito e soci, c’è una salvezza da conquistare il prima possibile.
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia
Taranto-Manfredonia 1-2. I sipontini entusiasti
Soddisfatto mister Cinque: “Per tutta la scorsa settimana ho lavorato tantissimo sull’aspetto psicologico ed alla fine la risposta è stata quella che avevo cercato e sperato”
MANFREDONIA – C’è entusiasmo in casa del Manfredonia dopo la vittoria di sabato nel derby dello Jacovone contro il Taranto. I sipontini non solo riscattano la pesante ed ingenerosa sconfitta interna con il Monopoli, conquistano anche tre punti preziosi in chiave salvezza. Subito dopo la gara contro i baresi, mister Cinque ha chiesto ai suoi di ripartire subito. Detto, fatto. “La classifica è ora decisamente più tranquilla – ammette sollevato Franco Cinque – ma d’ora in poi sarà vietato commettere passi falsi perché non mi piace stare in “ascensore”: c’è bisogno di una più marcata continuità di risultati. Questo successo è un motivo di orgoglio per noi e per la città tutta. Ci sono però delle apparenti sottigliezze, che vorrei sottolineare. Dopo la debacle interna di due domeniche fa (1-4 contro il Monopoli, ndc), alla ripresa degli allenamenti mi ero ritrovato con un gruppo spento, moralmente troppo giù. Di conseguenza, per tutta la scorsa settimana ho lavorato tantissimo sull’aspetto psicologico ed alla fine la risposta è stata quella che avevo cercato e sperato”. Infine un pensiero sul traguardo da raggiungere per i ispontini. “La nostra meta è la salvezza – ha il tecnico sipontino -. Questa vittoria ci ripaga di tante amarezze ma ci impone anche di continuare a lavorare in questo modo perché è soltanto con il lavoro quotidiano, con gli sforzi fisici insomma con i sacrifici che si raggiungono traguardi importanti come appunto la salvezza”. Intanto, considerato il turno di riposo fissato per domenica, la dirigenza sta cercando di organizzare nella serata di venerdì 17 un’amichevole di lusso contro il Lanciano.
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia
Manfredonia – Brindisi: sono 22 i convocati. Cinque: “Vogliamo vincere”
Ultimo allenamento settimanale per i biancocelesti, che ieri mattina hanno rifinito il lavoro alla vigilia della gara di oggi contro il Brindisi.
Riscaldamento tecnico, piccoli accorgimenti tattici ed esercitazioni sulle situazioni inattive di gioco a compimento degli 80′ di training.
Al termine della seduta, consueta presentazione della gara da parte di mister Franco Cinque. “Abbiamo bisogno di una vittoria dopo questa lunga serie di pareggi, soprattutto dopo la riformulazione della classifica che non ci lascia sereni. Il Brindisi non lo scopriamo certo oggi – afferma il tecnico sipontino – ambisce alla promozione ma noi siamo mentalmente pronti, la squadra è carica e le ultime prestazioni mi danno conferma”.
Al termine dell’allenamento, lo staff tecnico ha diramato l’elenco dei 22 convocati per il Brindisi: non rientrano nella lista lo squalificato Pollidori e gli infortunati Compierchio e La Porta.
ARIGO’ Davide
BALESTRIERI Denis
BERNARDO Francesco
COCCIA Giuseppe
CORBO Giuseppe
CUOMO Luigi
D’ARIENZO Pasquale
D’AMBROSIO Michele
DE GENNARO Antonio
DE RITA Mauro
DE VITA Diego
ESPOSITO Mario
GENTILE Antonio
GRANATIERO Lorenzo
LACARRA Giuseppe
LEO Michele
PALAZZO Loris
PORTOSI Francesco
ROMITO Ivan
SOLLITTO Francesco
TOTARO Matteo
TROTTA Pasquale
Ufficio Stampa
Serie D: San Severo respira, Manfredonia meno.
Ancora deludenti i sipontini, il San Severo prende punti anche se contro i ragazzini del Nardò.
La vittoria non era certo in dubbio, contro la juniores del Nardò, ma il 6-0 con cui i giallogranata si sono imposti deve essere una iniezione di fiducia per il futuro.
Soprattutto per aver messo alle spalle in un solo colpo Real Metapontino (5) Puteolana e Grottaglie (7).
Male il Manfredonia che pareggiando 0-0 in casa del Mariano Keller si vede risucchiata in mezzo alla classifica. La vittoria del Brindisi sulla capolista Marcianise, comunque, permette a tutti di mantenersi tranquilli con la classifica che si accorcia ulteriormente e Matera, lo stesso Brindisi, Monopoli e Turris che si avvicinano alla vetta.
Fabio Lattuchella
Manfredonia Calcio: Mr Cinque
Non sottovalutiamo nessuno
Subentrare è sempre difficile. Nel suo caso però, nessuno avrebbe potuto fare meglio. Franco Cinque, tecnico del Manfredonia, è subentrato a novembre al posto di mister D’Arienzo. Decisione non facile, visto che D’Arienzo aveva svolto un ottimo lavoro. La squadra con Cinque ha trovato una marcia in più e alla fine ha centrato il terzo posto e domenica, dopo la vittoria per 4-0 dell’andata al “Miramare”, sul campo dell’Atletico Campofranco si gioca un posto in D.
Mister Cinque, si aspettava una vittoria così larga?
“Così larga no. Era difficile preventivarla. Abbiamo preparato bene la partita e si è svolta come l’avevamo immaginata. Loro cercavano il possesso palla e portavano molti uomini in attacco; noi rispondevamo attaccandoli in velocità”.
Per il ritorno si può parlare di formalità?
“Non è mai una formalità. Loro hanno tante motivazioni. Giocheranno davanti al loro pubblico che mi hanno detto sarà numeroso e caloroso: cercheranno l’impresa. Se non giochi con l’atteggiamento giusto e con umiltà ci possono essere delle sorprese: non è retorica”.
Qualcuno rifiaterà?
“Assolutamente no. Sono concentrato come tutta la squadra e non stiamo sottovalutando niente”.
Quando ha preso il posto di D’Arienzo, la società cosa le ha chiesto?
“Fare un campionato di vertice. Eravamo avvantaggiati sul piano dei punti in classifica. Dovevamo risalire la china. A dicembre sono arrivati dei ricambi appropriati. Un intenso lavoro a livello fisico, tattico e un recupero psicologico, ci ha permesso di arrivare fin qui”.
Ad inizio stagione si parlava di Terlizzi, Cerignola e Mola. Alla fine ha vinto il San Severo e ora voi vi giocate la D. Cos’ha avuto in più il Manfredonia rispetto alle altre?
“Sicuramente abbiamo saputo valorizzare i giocatori a disposizione. Il segreto, se così lo possiamo chiamare, è stato quello di mettere i giocatori nelle condizioni di dare il massimo. I risultati non sono arrivati subito perché c’era bisogno di ricompattare il gruppo, capire quelle che erano le loro potenzialità. C’è voluto tempo, ma alla fine i risultati sono arrivati”.
Se dovesse andare in D che farà?
“Festeggerò perché mi rendo conto di aver dato davvero tanto. Sarà una vittoria meritata per quello che abbiamo fatto nel corso della stagione, soprattutto nella fine del campionato”.
Magari può fare un bagno nella fontana stile Delio Rossi…
“I campionati sono talmente stressanti che un atto del genere non mi vergognerei a farlo”.
calcioclub.nicholaus
Manfredonia – Rende 3-0
Interviste post gara
Intervista a cura di DoniaChannelTV all’allenatore del Manfredonia Calcio Franco Cinque ed all’attaccanza Pasquale Trotta , dopo il ritorno della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza, vinta dalla sua squadra per 3-0 contro il Rende. Onore al Rende, che esce a testa alta, applausi per il Manfredonia che vola in finale!
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