Archive 21/09/2015

Us Fasano macchina da gol, quattro reti rifilate anche al Leporano

La squadra allenata da Giuseppe Laterza si impone sul campo tarantino: tripletta per Giuseppe Amodio che sale a cinque reti in due partite in classifica marcatori

Sembrano lontani i tempi in cui la vera problematica del Fasano era l’attacco: la nuova stagione agonistica sta mettendo invece in evidenza una squadra come sempre molto forte in difesa e ora anche macchina da gol. In due gare, i biancazzurri di Giuseppe Laterza hanno segnato nove reti (cinque sono firmate Giuseppe Amodio) e non ne hanno subita neanche una. Oggi l’Us Città di Fasano ha vinto 4-0 sul campo della neopromossa Leporano e si confermano in vetta al girone B del campionato di Promozione. Una gara dominata dal Fasano, chiusasi sull’1-0 nel primo tempo e poi con punteggio molto largo nella ripresa. Buona la presenza di tifosi fasanesi al seguito della squadra.

Parte forte l’Us Fasano e al 3′ Domenico Longo si trova solo davanti al portiere, ma il suo tiro termina a lato. Al 6′ caldio di punizione di Giuseppe Amodio che sfiora il palo. Subito dopo è Longo, su calcio d’angolo di Nicola Ancona, a sfiorare il vantaggio. Al 26′ Gabriele Quaranta, su assist di Maurizio Laguardia, manda di poco al lato. Il vantaggio giunge al 38′: Quaranta lancia Amodio che si presenta tutto solo davanti al portiere e lo batte con un tocco morbido. Poco prima della fine del primo tempo, ancora Quaranta, a tu per tu col portiere, sciupa il raddoppio.

Nella ripresa il Fasano chiude subito la gara: al 55′ arriva il raddoppio su calcio di rigore concesso dall’arbitro per un atterramento di Longo. Dal dischetto non sbaglia Amodio. Al 64′ arriva il tris con Longo che, lanciato da Fabio Leggiero, batte Bianco in uscita. Cinque minuti più tardi Alex Patronelli afiora la quarta rete su un invitante pallone di Francesco Telesca. Ma il 4-0 arriva al 71′: Longo si libera di un avversario e calcia in porta. Il portiere avversario compie un autentico miracolo, ma la respinta va sui piedi di Amodio che chiude la partita.

Leporano – Us Città di Fasano 0-4
Reti:
38′, 55′ su rig. e 71′ Amodio; 64′ Longo.

Leporano: Bianco, Rateo, Tonti, Palomba, Caforio, Bisignano (A. Rossi), Scarano, Lisi, Carrieri, Taglio (Sampietro), Masella (Perrucci). A disp.: Cimino, Lagiuia, Simonetti, M. Rossi.
Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Laguardia, Pugliese, M. Ancona, Telesca, Leggiero, Quaranta, Galiano (Speciale), Longo, Amodio (Giannandrea), N. Ancona (Patronelli). A disp.; L. Lacirignola, Pistoia, Fanizza, Losavio. All. Laterza.
Arbitro: Grosso di Bari.
Note: espulso Palomba (L) per doppia ammonizione; ammoniti Bisignano, Lisi, Sampietro (L), Laguardia, Pugliese e Galiano (F).

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive

Giovinazzo, un pari dopo il diluvio

Finisce 1-1 il match casalingo con la Madre Pietra Apricena. A segno Marolla e Salerno

Spartizione della posta tra Giovinazzo e Madre Pietra Apricena nel secondo turno del girone A del campionato di Promozione, con gli ospiti costretti a recuperare il gol di vantaggio dei padroni di casa di Amedeo Savoni, privo di Leonetti e Porfido. Ma grande protagonista della partita è stata la pioggia, caduta copiosa nelle ore precedenti l’esordio assoluto al Raffaele De Pergola, tanto da rendere il nuovo terreno di gioco molto pesante.

Accade così che la gara, per larghi tratti, cali notevolmente sia nel ritmo sia nell’interesse ed alla fine le due formazioni si accontentano del pareggio (il secondo consecutivo per entrambe le squadre), preferendo non rischiare le caviglie ed una eventuale occasionale da rete.

Primo tempo sostanzialmente equilibrato con poche emozioni e tanti sbadigli per le poche decine di tifosi biancoverdi che hanno risposto all’appello del presidente Corrado Azzollini. Solo un grande spavento, dopo appena venti minuti di gioco, per l’infortunio accorso a Giovannielli, sostituito da Perfetto. Poi, il nulla. Un intervento di Mongelli, il duplice fischio arbitrale ed il rientro negli spogliatoi col punteggio ad occhiali.

Nella ripresa, dopo soli due giri di lancette, il Giovinazzo passa in vantaggio col capitano Marolla, lesto ad approfittare di una dormita collettiva della retroguardia ospite e ad insaccare alle spalle di Longo: 1-0 e corsa irrefrenabile sotto la tribuna a ricevere l’abbraccio appassionato degli ultras, entrati nel secondo tempo per protestare contro l’ingresso a pagamento (appena 3 euro) deciso dal club biancoverde.

L’Apricena replica al 59′ con un’azione personale di Salerno e diagonale vincente che batte Mongelli e vale l’1-1. I ventidue in campo hanno qualche difficoltà a costruire delle azioni valide, su un campo fortemente allentato dal diluvio mattutino e quindi si accontentano del pareggio e tirano un po’ il fiato.

Il match finisce 1-1 (salvato nel finale da un intervento prodigioso di Mongelli) col Giovinazzo che conquista il suo secondo risultato utile di fila e pensa all’imminente match casalingo di Coppa Italia col Modugno in programma giovedì 24 settembre alle ore 15.30.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Altamura-Monte Sant’Angelo: 2-0

Primo stop esterno per il Monte Sant’Angelo. A Toritto (Ba) il team di mister D’Arienzo è sconfitto per 2-0 dall’Asd “Fortis Altamura”. Ardino e Di Fonzo i marcatori per la squadra guidata da coach Moramarco.
Partita che inizia subito su ritmi molto elevati. È il “Monte Sant’Angelo” a tessere le trame di gioco più interessanti mancando, però, diverse buone occasioni da goal. Come spesso accade sui campi di calcio, goal sbagliato goal subito. Il “Fortis Altamura” tira fuori il killer istinct e, prima della fine del primo tempo, segna per ben due volte (Ardino al 26′, Difonzo al 43′).
La partita, in sostanza finisce qui. Poco di significativo da registrare nel secondo tempo. Entrambe le squadre erano reduci da pareggi alle prime uscite. Con questi tre punti pesanti, l’Asd Fortis Altamura, è ora a ridosso delle leader Cerignola e Rutiglianese.
enzo pizzolo per calciowebdilettanti.it

L’Atletico Tricase bissa a Uggiano

Seconda vittoria consecutiva per il Tricase che dopo l’esordio vincente contro il San Vito, si conferma anche in trasferta sul difficile campo della neopromossa Uggiano, conquistando il primo derby leccese della stagione.

Eppure inizialmente la squadra di casa, allenata dall’ex centrocampista tricasino Mino Portaluri,sembra più determinata e ben messa in campo, tanto da mettere in difficoltà sia il centrocampo che la retroguardia dei tricasini anche se in sostanza questi ultimi riescono a cavarsela difendendosi comunque con un certo ordine.

Tuttavia, la prima frazione di gioco, mostra un match in sostanziale equilibrio, con due squadre che si affrontano a viso aperto, collezionando una lunga serie di giocate a metà campo ma registrando pochi tiri nello specchio.

Al 20′ sono i padroni di casa a passare in vantaggio, grazie alla realizzazione di Alessandro Alessandrì che con un tiro centrale calciato dall’interno dell’area, buca la porta di Baglivo, sfruttando una disattenzione difensiva degli ospiti.

Il Tricase prova a reagire e si fa vedere con Ruberto che entra in aerea dopo un’incursione personale, poi finisce a terra dopo un contrasto con due avversari e chiede il penalty, ma il signor Iannella di Taranto la pensa diversamente e lascia proseguire.

L’Uggiano, dal canto suo, tenta di sfruttare gli spazi lasciati da un Tricase lievemente sbilanciato e si fa vedere con alcuni lanci lunghi nel tentativo di beffare la difesa rossoblù, ma senza successo, perché Moretto e Desiderato fanno buona guardia.

Al 45′ arriva il gol del pareggio del Tricase: cross basso di Romano dalla sinistra, palla controllata seppur in modo goffo da Causio nei pressi del limite dell’area, il quale appoggia sulla sinistra aRuberto che lascia partire un bolide che si indirizza alla destra della porta difesa da Stefano pareggiando i conti.

Se il primo tempo è equilibrato, la ripresa è quasi tutta di stampo tricasino. I ragazzi di Branà scendono in campo  con lo spirito giusto e aggrediscono la squadra locale sin dalle prime battute di gioco. Al 46′  i tricasini guadagnano una punizione angolata nei pressi del vertice alto destro dell’area uggianese: della battuta si incarica Patera che effettua un cross in area e Causio colpisce abilmente di petto e sorprende Stefano, siglando il gol del vantaggio tricasino.

Una rete che incoraggia i tricasini e abbatte psicologicamente i gialloblù. Da qui in poi in campo c’è solo il Tricase e a mister Portaluri, non servono nemmeno i cambi, in quanto il gioco della sua squadra non migliora e la reazione non si vede.

Al 63′ è ancora Ruberto ad andare a segno e questa volta chiude definitivamente i conti portando il punteggio sull’1-3.

Nei minuti successivi il Tricase sfiora anche il poker con Causio che prova un bel pallonetto dalla tre quarti ma il pallone si stampa sulla traversa.

Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine e per il Tricase inizia una piccola festa, che però viene rovinata da qualche scaramuccia derivante dall’unica gradinata del Comunale di Uggiano, dove sono sistemati in un’unica postazione sia i tifosi locali che gli ospiti. Tra sfottò tra le due tifoserie e incomprensioni con le forze dell’ordine, si viene a creare un clima di lieve tensione, per fortuna gli animi si placano dopo pochi minuti e tutto torna alla normalità.

Per il Tricase non poteva esserci un inizio di stagione migliore, con due vittorie in due partite e per di più in due scontri diretti. Inoltre:  sei gol fatti e tre subiti e primo posto in classifica con sei punti a pari merito con il Fasano.

Domenica al “via Olimpica” arriva il Toma Maglie, che viene da due sconfitte consecutive, dopo la disfatta di Fasano infatti, i giallorossi perdono in casa contro il Salento football Leverano per 2-1.

Due su due per l’Audace: 0-4 al Quartieri Uniti Bari

Seconda vittoria in due partite per l’Audace Cerignola, che passa facilmente sul campo del Quartieri Uniti Bari (0-4), apparso nella sfida piuttosto modesto. I gialloblu di Massimo Gallo dominano per tutta la durata dell’incontro, approfittando anche dell’inferiorità numerica dei padroni di casa, costretti a giocare in dieci uomini per tutto il secondo tempo. In formazione c’è l’avvicendamento tra Monopoli e Russo fra gli under: per il resto, difesa a tre davanti a Marinaro con Ciano-Colangione-Matera; Daniele Amoruso e Schiavone a metà campo con Russo e Colucci sulle corsie esterne; tridente Morra-Lasalandra-Dipasquale in attacco.
Gli ofantini sbloccano rapidamente al decimo minuto con Dipasquale, che capitalizza la difettosa presa di Legrottaglie sugli sviluppi di un corner, realizzando un gol da bomber di razza. Il Cerignola dovrebbe e potrebbe chiudere il match già nella prima frazione, solo che gli ospiti inaugurano la sagra delle occasioni mancate: Morra colpisce un palo al 18’ e si susseguono le conclusioni imprecise dello stesso ariete e di Lasalandra.
Il Quartieri Uniti prova a spezzare il ritmo di rimessa, cercando però la porta solo con tentativi dalla lunga distanza che non infastidiscono Marinaro; quando poi i biancorossi restano in dieci dal 43’ per l’espulsione di Costantino, l’impresa si rivela assai improba. Nella ripresa l’Audace insiste e raccoglie i frutti di tanta pressione: al 58’ Lasalandra ribadisce in rete un pallone respinto dalla traversa su girata di Colangione, ed è raddoppio. Il portiere di casa dice no a Dipasquale ed al subentrato Monopoli: i due confezionano l’azione dello 0-3, con il capitano ad indirizzare di testa nel sette il cross del tornante ex Foggia.
L’attivissimo Colucci sfiora la soddisfazione personale cogliendo il secondo legno di giornata, poi a pochi istanti dal triplice fischio, i gialloblu calano il poker con Flavio Amoruso, assistito facilmente da Lasalandra. Dopo due turni, l’Audace è già lì in vetta, anche se certamente il campionato è ancora alle battute iniziali. Giovedì Morra e compagni attendono il Canosa in coppa Italia, mentre domenica prossima la visita del Real Noci sarà il primo banco di prova di livello per misurare la forza delle “cicogne”.

QUARTIERI UNITI BARI – AUDACE CERIGNOLA 0-4

Quartieri Uniti Bari: Legrottaglie, Palermo, Debernardis, Maurelli (66′ Botta), Santoro, Spina, Stallone, Vernone, Carofiglio (62′ Ciampa), Costantino, Campanelli (46′ Ingrosso). A disposizione: Lorusso, Abbattista, Armenise, Pallone. Allenatore: Maurelli.

Audace Cerignola: Marinaro, Russo (51′ Monopoli), Colucci S., Ciano, Colangione, Matera, Amoruso D., Schiavone, Dipasquale (79′ Conte), Lasalandra, Morra (61′ Amoruso F.). A disposizione: Vurchio, Grimaldi, Borrelli, Pensa. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 10′ Dipasquale, 58′ Lasalandra, 78′ Dipasquale, 93′ Amoruso F..
Ammoniti: Spina, Stallone, Costantino, Ingrosso (QUB); Russo, Ciano (AC). Espulso: al 43′ Costantino (QUB) per somma di ammonizioni.
Angoli: 1-6. Fuorigioco: 1-12. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.
Arbitro: Tagliente (Brindisi). Assistenti: Caracciolo (Lecce)-Cretì (Brindisi).

Il Real Noci stecca l’esordio in casa

Esordio casalingo senza sorriso per il Real Noci che, al De Luca Resta di Noci, esce sconfitta dalla Rinascita Rutiglianese per 2-0.

Partita condizionata dalla pioggia caduta prima dell’inizio del match e per buona parte della gara. Nel primo tempo è la Rutiglianese a fare la partita e a sbloccare il risultato. È Colella, con un tiro dalla distanza, a battere Netti e a siglare l’1-0. Il Noci subisce il gioco degli avversari e, al 35’, perde Mangini, resosi protagonista di un fallo su Catalano. Padroni di casa in dieci con mister Dalena costretto a ridisegnare la squadra.

Nella ripresa, l’undici di casa appare più determinato ad accorciare le distanze ma, al 9’, Pinto approfitta di una disattenzione della retroguardia nocese per mettere dentro il pallone del raddoppio. Il Noci prova a rendersi pericoloso, ma la fortuna non è dalla sua parte. Negli ultimi minuti di gioco il nervosismo cresce e, al 46’, l’arbitro manda negli spogliatoi anche Colella, lasciando il Noci in nove.

Domenica storta e partita da dimenticare per la formazione di mister Dalena che è parsa poco cinica e determinata e non è riuscita a rendersi pericolosa.

 

Noci (Ba), Stadio comunale De Luca Resta
Domenica 20/09/2015, ore 15.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 2ª giornata
REAL NOCI – RINASCITA RUTIGLIANESE: 0-2

Reti: 30’pt. Colella, 9’st. Pinto

Real Noci: Netti, Franco, Fortunato, Mangini V., Clementini, Faccitondo (25’st. Matarrese), Lucia (43’pt. Laera), Palasciano, Salvati, Colella, Sciatta (1’st. Recchia D.). A disposizione: Donatelli, Salatino, Lippolis, Svezia. All. Dalena

Rinascita Rutiglianese: Girolamo, Gentile, Ferro, D’Addiego, Lovergine, Settanni, Rubino, Catalano, Pinto (39’st. Pellegrino), Ferro (26’st. Messinese), Colella (49’st. Lorusso). A disposizione: Nuzzo, Ferro V., Liturri, Diciolla. All. Valentini

Arbitro: Leonardo Miceli (Taranto)
Assistenti: Benedetto Direse e Andrea Mariella (Foggia)
Note: Ammoniti: Lucia (RN) – D’Addiego, Lovergine, Settanni, Catalano, Colella (R)
Espulsi: 35’pt. Mangini, 46’st. Colella (RN)
Recupero: 2’pt. – 5’st.

Emanuela Miraglia

L’ASD San Marco soffre ma la spunta sul Bitritto: decide un gol di Ramunno

Bitritto in 10 al settantesimo. Ramunno in gol appena entrato

Contro un ottimo Bitritto, l’ASD San Marco porta a casa tre punti d’oro grazie alla rete di Ramunno firmata a dieci minuti dallo scadere. La prima in casa ha evidenziato le potenzialità della squadra barese e la solidità del gruppo dei ragazzi del presidente Martino, che pur soffrendo nel primo tempo, sono riusciti ad avere la meglio e a stringere i denti fino al triplice fischio del direttore di gara.
Sin da subito gli ospiti hanno provato a fare la gara, con i padroni di casa che però non hanno sfruttando al massimo le ripartenze, sbagliando, in più di un’occasione l’ultimo passaggio. Una traversa e un palo hanno graziato i celeste-granata, un super Sportelli evitato lo svantaggio.
La svolta al 70esimo quando il Bitritto resta in dieci per l’espulsione del centrale di difesa, per doppia ammonizione. Iannacone capisce che è il momento buono e inserisce Ramunno al posto di un centrocampista. Un minuto dopo il centravanti di casa ripaga la fiducia del mister realizzando il gol vittoria e tre punti pesantissimi.
Queste le parole dell’allenatore a fine gara: “Abbiamo affrontato un avversario molto forte con giocatori esperti e di qualità che spesso durante la gara ci ha messo in difficoltà. Siamo arrivati a questo appuntamento con troppi calciatori reduci da infortuni e poco brillanti, ma ciononostante hanno saputo stringere i denti, soffrire fino alla fine e addirittura trovare il gol della vittoria. È una categoria diversa che richiede qualcosa in più da parte nostra. In questo momento va bene prendere punti, ma siamo consapevoli che dobbiamo fare qualcosa in più. Non credo ci saranno avversari deboli, anzi, saranno tutte partite tirate che richiederanno massima applicazione durante la settimana. Dedichiamo questa prima vittoria in Promozione al nostro compianto Mario Tenace“

Eccellenza, promossi e bocciati della 3°giornata

E arrivano implacabili, come sempre, le nostre pagelle. Ecco chi ha superato brillantemente questa terza giornata e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

BARLETTA – Vittoria di prestigio per la compagine di Massimo Pizzulli (in foto). La truppa biancorossa espugna il campo della capolista Molfetta e si rilancia in classifica.

GRAVINA – Dopo la sconfitta di Mesagne e la gara rinviata con la Sudest, la formazione gialloblù coglie il primo successo del torneo. La vittoria di Leverano è rotonda e darà spinta psicologica alla squadra di mister Di Maio.

VIESTE – Nel big match di giornata, la formazione garganica affonda l’Altamura. Gli uomini di Cinque, in maniera silenziosa, sono in testa alla classifica e possono fare davvero molta strada nel torneo.

BOCCIATI

ALTAMURA – Deludente ancora la prova per gli uomini di Longo. La vittoria della prima giornata aveva illuso molti che la squadra biancorossa potesse fare un campionato a parte. La sconfitta di Vieste apre ufficialmente la crisi di Moscelli e compagni che ora dovranno dimostrare il loro valore.

UC BISCEGLIE – Altra occasione persa per l’Unione e altra rimonta subita. Stavolta a uscire indenne dal “Ventura” è il Mola che impatta per 1-1. Nonostante la squadra sia rimasta quasi la stessa dall’anno scorso cosi come il mister, i meccanismi di gioco non sembrano ancora ben oliati.

 

VideoSintesi Leverano Calcio- FBC Gravina 0-3

Con una prestazione gagliarda e cinica, soprattutto nella ripresa, la FBC vince in trasferta per 3-0 incamerando i primi punti stagionali e ritrovando il buon umore. Gara dominata dagli ospiti che si mette in discesa però solo nel secondo tempo grazie alle reti di Albano, Montemurro e Gentilesca.

La sintesi della gara a cura della FCB Gravina

Bitonto: Ancora tanti applausi. Ma anche rimpianti e punti persi.

Dopo il pareggio di giovedì a Trani, il Bitonto impatta a reti bianche (0-0) anche nell’acquitrino del “Città degli Ulivi” contro l’Hellas Taranto e deve accontentarsi di un misero punticino che sa tanto beffa. Forse non atroce come quella tranese (gol biancazzurro al 91′), ma altrettanto difficile da digerire.

I neroverdi fanno quello che devono fare, come sempre. Nuotano meglio degli avversari, giocano a calcio, hanno una propria idea di calcio, divertono, creano diverse azioni da rete, ma le sbagliano tutte, anche quelle più incredibili. Come quella di Cannone al 3′ della ripresa, con portiere già a terra.

Già, ed è questo il problema: il Bitonto crea e distrugge, e se non si segna difficilmente si vincono le partite.

Allarmarsi è prematuro, ma rimediare è urgente per non regalare punti ad altre squadre e non ripetere le troppe, brutte situazioni della scorsa stagione.

La partita. Per la terza partita in una settimana, mister Francesco Modesto si affida ancora ai soliti: Rana; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Bonasia; De Santis, Fumarola; Modesto, Pignatta, Cannone; Terrone. Un 4-2-3-1 che molto spesso diventa un 4-3-1-2.

Dopo il brivido a freddo (Sanna impreciso su una incertezza di Rana), il Bitonto sale in cattedra e, nonostante un campo reso pesantissimo dalla pioggia, diverte e si diverte, con una manovra fluida fatta molto spesso di tocchi di prima. De Santis è il solito giocoliere che giostra palloni. Barone e Modesto da un lato, Bonasia e Cannone dall’altra sono stantuffi sulle fasce. Terrone si muove molto e offre palle invitanti a chi arriva a rimorchio. I cross a centro area non si contano. Campanella e Rubini, invece, sono insuperabili per Di Tommaso e gli attaccanti ionici.

Tra il 20′ e il 28′ i neroverdi sprecano tre volte: due con Modesto (davvero clamoroso quello che il capitano sbaglia al 23′, tutto solo davanti a Maraglino), e una con Cannone, che arriva tardi su una palla velenosa sempre di Modesto a centro area.

Il Taranto si rifà vivo a fine primo tempo, e rischia il vantaggio dapprima con Radicchio, murato dalla difesa, e poi con Cantoro, che calcia a lato su prosieguo dell’azione.

Nella ripresa, non accade niente di diverso. La pioggia continua a cadere, e il Bitonto a sbagliare.

Al 3′, allora, Cannone si divora un gol incredibile. Azione corale meravigliosa, assist di Terrone per il giovanissimo numero 11 che, con portiere già a terra, sbaglia la mira colpendo le braccia dello stesso estremo difensore.

L’assedio a Fort Apache prosegue per i restanti 42′, ma senza fortuna. A nulla valgono i tentativi di Fumarola, le sgroppate sulla fascia di Cannone, il colpo di testa di Campanella su piazzato di De Santis, Pignatta che è fermato dalla pozzanghera poco prima la linea di porta.

L’Hellas Taranto, che giovedì ha battuto il Team Altamura, riesce a strappare un punto a Bitonto. Esattamente come l’anno scorso.

La classifica dice che i neroverdi hanno 5 punti, sono ancora imbattuti e hanno due punti rispetto all’anno scorso. Ma poteva dire anche qualcosa di più bello.

Domenica Modesto e compagni andranno a far visita alla capolista Vieste, che ieri ha messo ko l’Altamura. Sicuro assente sarà Francesco Rubini, ieri uno dei migliori in campo, espulso all’84’ per un motivo ancora poco chiaro.

Negli spogliatoi. L’amarezza del presidente Paolo Lapalombella si legge negli occhi: «Abbiamo perso altri due punti. Dovevamo fare gol nel primo tempo ma non lo abbiamo fatto e poi, anche per colpa del campo, tutto si è fatto più difficile».

Non da meno Francesco Modesto. «Ai ragazzi dobbiamo dire soltanto bravi. Abbiamo dominato per 90′, facendo una grande partita e creando tantissime occasioni su un campo che era un acquitrino. Gli errori sotto porta? Solo imprecisione. Terrone fuori? Pignatta quando ha la palla crea sempre qualcosa ed era più fresco rispetto a Nando».

 

Le pagelle. Rana 5,5; Barone Arc. 6, Campanella 7,5 (insieme a Rubini, un muro in difesa. Non perde quasi mai un contrasto, e cerca anche la via della rete con un colpo di testa senza fortuna. Invalicabile), Rubini 7, Bonasia 6,5; De Santis 6,5, Fumarola 6; Modesto 6 (Chisena sv), Pignatta 5, Cannone 6 (Serafino sv); Terrone 6,5 (Roselli sv).

Michele Cotugno Depalma

Marcatori Promozione A: balza in testa Colella

Seconda giornata nel girone A di Promozione pugliese e ancora relativamente poche reti segnate. 15.
Ancora a segno Onofrio Colella della Rutiglianese.
Segna il suo terzo gol e si issa a capo cannoniere dopo 2 gare disputate. Mentre arrivano le prime reti in campionato per Lasalandra, Flavio Amoruso e Dipasquale. Prima rete in questo torneo anche per i vari Ardino, Balenzano, Balletta, Difonzo, Alessandro Marolla, Mazzanti, Pinto, Piscopo, Ramunno e Salerno.

Alessandro Polichetti

Pronto riscatto FBC Gravina

I gravinesi dilagano a Leverano riprendendosi dopo la sconfitta di Mesagne

Con una prestazione gagliarda e cinica, soprattutto nella ripresa, la FBC vince in trasferta per 3-0 incamerando i primi punti stagionali e ritrovando il buon umore. Gara dominata dagli ospiti che si mette in discesa però solo nel secondo tempo grazie alle reti di Albano, Montemurro e Gentilesca.

Di Maio rivoluziona buona parte della formazione scesa in campo a Mesagne schierando dal 1′ Cilumbriello tra i pali, l’under Francia e l’esterno gravinese Chiaradia con Chessa a guidare la difesa, l’altro under Mazzilli a centrocampo, affidando l’attacco alla coppia Rana-Albano.

La prima frazione, avara di sussulti, registra un buon tiro di Alemagni, terminato alto, al 12′ e un paio di spunti di Albano senza problemi per la retroguardia leccese. Più possesso Gravina, il Leverano opera in ripartenza.

Tutta un’altra storia i secondi 45′. Dopo
una bella girata di destro di Cazzella bloccata in angolo, il Gravina sale in cattedra. Le prove generali del gol al
15′ con Albano che di testa fa compiere un miracolo all’estremo difensore locale. È lo stesso bomber materano che realizza il rigore al 24′ rigore per un chiaro fallo di mano in area gialloblù. Penalty chirurgico e 0-1. Da quel momento c’è solo una squadra in campo libera di manovrare a proprio piacimento. E così nello spazio di 7 minuti, dal 33′ al 40′, la FBC dilaga prima con il colpo di testa imparabile di Montemurro, quindi con la battuta di Gentilesca per il 3-0 finale.

Una vittoria decisamente convincente che prepara il collettivo di Di Maio nel migliore dei modi alla sfida di recupero contro la Sud Est Locorotondo in programma giovedì alle 15.30 al rinnovato Comunale di Gravina, gara ‘storica’ perché la prima sul nuovo manto sintetico.

Domingo Mastromatteo

V.Francavilla Calcio, Calabro:” Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi”

Mister Antonio Calabro si ritiene soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi in quel di Taranto: “ A parte i primi 20′ minuti di gioco dove la mia squadra e’ entrata contratta al cospetto di uno stadio e di una formazione avversaria prestigiosa, io ai miei ragazzi non devo rimproverare niente. Nella seconda parte del primo tempo e all’inizio del secondo ho visto una squadra che, se non ci fosse stata l’espulsione di Liberio(espulsione strategica), avrebbe portato a casa i 3 punti“. Nelle valutazioni finali si è data poca importanza a questa espulsione che ha reso il finale più complicato: ” Mi dispiace constatare che nelle telecronache non si è fatto alcun riferimento all’espulsione che ha condizionato fortemente l’incontro. Hanno parlato di gara a senso unico giocata magistralmente dal Taranto, allora perché e come mai il sig.Bongiovanni al termine della gara è entrato nel nostro spogliatoio a fare i complimenti alla mia squadra,dipingendola come una squadra con un’anima e con un grande cuore? Non penso che nello spogliatoio del Taranto abbia detto e confermato le stesse cose“. Un risultato, quello di ieri, che lascia l’amaro in bocca:” Io dico che potevamo vincere perché abbiamo preso goal a 40 secondi dal termine e questo è un dato di fatto.Taranto ci ha dato ieri la possibilità di vivere un sogno e per questo la ringraziamo, ma con questo atteggiamento rischiano di regalare ancora molti sogni agli avversari. Loro sono il Taranto, ma non basta chiamarsi Taranto per vincere le partite“.

Marcatori Eccellenza: domina Tedesco

Terza giornata del campionato di Eccellenza pugliese che va in archivio con 14 reti realizzate.
A dominare la scena è Cosimo Tedesco. L’esperto attaccante del Casarano segna ancora e raggiunge quota 5 reti segnate, confermandosi al primo posto della classifica marcatori. Terza rete per Rocco Augelli dell’Atletico Vieste e per Sguera del Barletta.
Per il resto arrivano le prime reti stagionali per i vari Albano, Albrizio, Cecere, Citto, Curci, Gentilesca, Luperto, Kunde, Mariano, Montemurro e Ventura.

Classifica marcatori dopo la giornata 3 (prime posizioni)

5. Tedesco (Casarano)
3. Rocco Augelli (Atletico Vieste), Cesareo (Vigor Trani), Dama (Mofetta Sportiva), Di Rito (Team Altamura), Malagnino (Grottaglie) e Sguera (Barletta)

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D girone H: Sekkoum in vetta

Ben 30 le reti realizzate nel quarto turno del campionato di Serie D girone H.
Ancora a segno Sekkoum. L’attaccante del Francavilla in Sinni va a segno per la quinta volta in questo torneo e conquista la vetta solitaria. Non è da meno il suo compagno di squadra Aleksic.
Doppietta per lui e salita a quota 4. Salgono a 4 anche Rossi del San Severo e Zerillo del Torrecuso.
Terza marcatura per Galizia del Pomigliano, Gasparini del Francavilla in Sinni, Lattanzio del Nardò, Meloni e Tiscione del Fondi. Toccano quota 2 De Rita del Manfredonia, Favetta del San Severo, Imparato della Turris, Palmisano del Nardò, Pastore del Torrecuso e Simeri del Potenza.
Prima gioia personale stagionale per i vari Ciano, De Lulis, D’Auria, Esposito, Fanelli, Farriciello, Fazio, Lucchese, Mignogna, Mustone, Picozzi e Pollidori.

Classifica marcatori dopo la giornata 4 (prime posizioni)

5. Sekkoum (Francavilla in Sinni)
4. Aleksic (Francavilla in Sinni), Felici e Zerillo (Torrecuso), Rossi (San Severo)
3. Galizia (Pomigliano), Gasparini (Francavilla in Sinni), Lattanzio (Nardò), Meloni e Tiscione (Fondi), Montaldi (Virtus Francavilla), Raffaele Poziello (Isola Liri), Volpicelli (Bisceglie)

Alessandro Polichetti

Giovinazzo-M.P. Apricena 1-1

Un gol di Salerno riporta in parità un match che sembrava perso. Il vantaggio del Giovinazzo, targato Marolla, aveva aperto nel peggiore dei modi la ripresa. Poi la reazione e la rete dell’attaccante ha riportato la situazione in parità, per il definitivo 1-1. Bello il diagonale con cui ha battuto il portiere Mongelli. Gara contrassegnata dalla forte pioggia caduta sul “De Pergola” per tutta la durata del match. Secondo pareggio consecutivo per la squadra dei marmi mentre i padroni di casa del Giovinazzo si fermano dopo la vittoria della scorsa settimana. Prossima gara in casa per l’Apricena, contro il Quartieri Uniti Bari, mentre il Giovinazzo andrà a Rutigliano.

Fabio Lattuchella

Marcatori Lega Pro: in testa c’è Caccavallo

Poche reti nella terza giornata del girone C di Lega Pro. 14 per la precisione.
In evidenza Giuseppe Caccavallo, l’attaccante della Paganese sigla una doppietta e si issa solitario in testa alla classifica marcatori con 3 reti segnate.
Per il resto ci sono stati marcatori alla prima rete stagionale come Croce del Monopoli, Giacomarro del Melfi, Gomez e Ripa della Juve Stabia, Kanoute e Mancino dell’Ischia, Fissore della Fidelis Andria, Lucioni del Benevento, Petta della Lupa Catelli Romani, Razzitti del Catanzaro, Scarsella del Catania, Surraco del Lecce e Tavares del Messina.

Classifica marcatori dopo la giornata 3 (prime posizioni)

3. Caccavallo (Paganese)
2. Cason (Melfi), Morra e Strambelli (Fidelis Andria)

Alessandro Polichetti

Polimnia-Real Siti 0-1

La pioggia non ferma la squadra di mister Ciurlia che vince la prima gara della stagione

Ottima prestazione in trasferta a Polignano e prima vittoria stagionale per il Real Siti di mister Ciurlia. I verdeazzurri si sono imposti con il punteggio di 0-1 grazie alla rete di Mazzanti nella prima frazione di gioco. Terreno di gioco in pessime condizioni complice il maltempo con una forte pioggia che si è abbattuta su Polignano a Mare e che ha fatto rinviare l’inizio della gara di 45′. Nella ripresa gli ospiti rischiano poco e portano a casa la prima vittoria della stagione, con la porta ancora inviolata dopo 180′. Difesa d’acciaio, ma attacco che segna ancora troppo poco, per il Real Siti, mentre qualche meccanismo da rivedere ancora per la Polimnia che resta al palo, n fondo alla classifica.

Fabio Lattuchella

 

Monopoli-Messina 1-1

Esordio per entrambe le squadre nel campionato di Lega Pro. Pari nel finale con il Messina che rimonta i biancoverdi.

Un gol di Croce a sette minuti dal termine aveva illuso i biancoverdi del Monopoli, che già “gustavano” la vittoria all’esordio nel campionato di Lega Pro, ma la rete a tempo scaduto di Tavares ha spezzato il sogno e riportato il Monopoli alla realtà. Dopo 80 minuti di perfetta parità e gli ultimi 10 di emozioni, termina la gara d’esordio per entrambe le squadre. Pari giusto.

Fabio Lattuchella

Lo Sporting Ordona vince a Modugno, primi tre punti per i ragazzi di Mr. Ricucci

Riscatto doveva essere e riscatto è stato, a Modugno lo Sporting Ordona, dopo la sconfitta di sette giorni fa, vince una gara difficile in cui la formazione di Mr. Celestino Ricucci era andata sotto nella prima frazione, ma sul finale di tempo Maurizio Piscopo ha siglato il gol del pari, nella ripresa poi Luigi Balletta ha messo a segno il gol della vittoria che regala così i primi tre punti alla formazione rossoblu. Grande soddisfazione per la formazione del presidente Mariano Tarantino, che torna così dalla trasferta barese con una vittoria che permette ai rossoblu di conquistare l’intera posta in palio. “Non è stato semplice – racconta il tecnico Ricucci – una gara maschia in cui il Modugno ci ha reso la vita difficile, cercando di fermare il nostro gioco”. Una vittoria importante per questo inizio di stagione, ora testa alla Coppa con l’esordio nell’andata del primo turno a Monte Sant’Angelo, prima della gara casalinga di campionato contro la Fortis Altamura, per cercare di proseguire quanto di buono fatto quest’oggi.

Luca Caporale

Ischia-Martina 2-0

L’Ischia batte il Martina e vince la seconda gara in altrettante partite giocate. Male i biancoazzurri.

Un gol per tempo e gli isolani stendono il Martina nella terza giornata del campionato di Lega Pro. Kanoutè al 28esimo e Mancino al 29esimo della ripresa i marcatori di una gara che ha visto i padroni di casa dominare a lungo.

Eppure nei primi minuti di gara Fall e lo stesso Kanoutè erano riusciti a sprecare una serie infinita di occasioni da rete, prima del gol del vantaggio che apriva le danze. Nella ripresa il gol di Mancino è pregevole e chiude l’incontro.

Fabio Lattuchella

San Severo – Gallipoli 3-0, cronaca e tabellino

Un San Severo convincente ottiene i primi tre punti casalinghi della stagione. Al “Ricciardelli”, i giallogranata battono per 3-0 il Gallipoli, ottenendo la seconda vittoria di questo avvio di campionato, la prima tra le mura amiche.

De Felice, confermato il modulo delle prime giornate, opta per un cambio nell’undici iniziale, lanciando Cipolletta, all’esordio assoluto in Serie D, sulla linea difensiva. Primo affondo ed il San Severo passa in vantaggio: su corner dalla destra, la difesa salentina allontana, Rossi tenta il mancino dal limite ma un difensore devia con un braccio, è rigore. Sul dischetto si presenta Favetta, che spiazza Calderaro ed insacca per l’1-0. Al 4′ Mustone ci prova in scivolata su cross del centravanti napoletano, palla fuori di poco. Il Gallipoli non molla, all’8′ Negro calcia dall’interno dell’area, ma il suo diagonale termina a lato del palo; passano 20′, il laterale salentino ne salta due e crossa, Capone interviene deviando sulla traversa e sfiorando l’autogol. Ultima occasione importante del primo tempo ancora per il San Severo, al 43′ Mustone crossa di esterno e propizia la rovesciata di Favetta, che Calderaro è bravissimo a togliere dall’angolino basso. Si va al riposo sull’1-0.

La ripresa si apre allo stesso modo della prima frazione, al 46′ Rossi riceve al limite e calcia di sinistro, battendo Calderaro e trovando il raddoppio. A questo punto, gara in discesa per i padroni di casa, il Gallipoli continua comunque a crederci, andando vicino al gol con Negro, che al minuto 59 mette fuori di poco una punizione dal limite. Al 76′ un ottimo Mustone crossa dalla sinistra, trovando smarcato Milani, che di testa manda di poco a lato; ancora padroni di casa pericolosi allo scoccare del 90′, con Rossi che riceve palla ed entra in area, salta anche Calderaro in uscita, ma da posizione defilata calcia sull’esterno della rete. Il tris arriva un attimo prima del fischio finale: 94′, Tricarico effettua un lancio preciso che scavalca un difensore, Mustone è pronto e calcia di esterno sinistro, insaccando nell’angolino alla sinistra di Calderaro e coronando con il gol una prestazione perfetta. Terminati i 5′ di recupero, il signor Tolve di Salerno decreta il triplice fischio.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Di Michele; Grieco, Capone, Cipolletta; Di Fiore (dall’83′ Rolli), Rossi, Tricarico, Menicozzo (dal 65′ Mastrangelo), Mustone; Milani (dall’81′ Morsillo), Favetta. A disp.: Mennella, F. Favilla, D. Favilla, Florio, De Bellis, Scarano. All.: De Felice.

GALLIPOLI: (4-3-3) Calderaro; Foschini, Gigante, Rosato, Difino; Iurato (dal 45′ A. Portaccio), Lai, Lo Russo; Buccarella (dal 63′ Mascello), Negro, El Hadj. A disp.: Costante, Tundo, Sansò, D. Portaccio, Carrozza. All.: Germano.

Arbitro: sig. Tolve di Salerno.
Assistenti: Montagnani di Salerno e Caso di Nocera Inferiore.
MARCATORI: 1′ Favetta rig. (S), 46′ Rossi (S), 94′ Mustone (S).
AMMONITI: Grieco, Cipolletta (S); Negro (G). – ANGOLI: 5-4 per il Gallipoli. – RECUPERI: 1′ p.t.; 5′ s.t..
NOTE: Espulso Lo Russo (G) all’83′ per condotta antisportiva.

Salvatore Fratello

Sudest: Ventura nell’extra time evita la beffa

La Sudest Locorotondo non molla mai. E’ Davide Ventura al 94′ ad evitare una beffa, almeno per quanto visto nella prima frazione di gara. Un forte diluvio condiziona il primo quarto d’ora ma i blaugrana comunque si fanno insidiosi dalle parti di Laghezza. Nella ripresa, un battagliero Grottaglie affonda il colpo con Kunde ma il Locorotondo riesce a riaddrizzare tutto nel finale tra le proteste tarantine.
D’Ermilio deve far a meno degli squalificati Lanave, Loseto e Calefato. Ancona è out per una distorsione, Piperis parte titolare con Chimenti largo sulla fascia. L’under Martino sostituisce Calefato. Nel Grottaglie, Pizzonia getta subito nella mischia i neo acquisti Laghezza e Marini. Misuraca parte titolare insieme a Tamborrino. In avanti spazio a Malagnino, Turi e Ciniero.

SOTTO IL DILUVIO, LOCO PROPOSITIVO – L’avvio lascia presagire il peggio. Un violento acquazzone rischia di far sospendere il match. Tuttavia, il Grottaglie si fa insidioso con un tiro cross velenoso di Ciniero, smanacciato da Turi in angolo. Il Locorotondo ci prova con un colpo di testa di Manzari, bloccato facilmente da Laghezza. Il campo viscido condiziona la manovra tecnica dei padroni di casa ma alla mezz’ora sale in cattedra Turitto che  prima ci prova da posizione defilata, poi insieme a Lorusso, divora il vantaggio a pochi passi da Laghezza che si esalta sul centrale di casa. Il Grottaglie si fa vivo con una punizione insidiosa dell’ex Mauro Marini. Su capovolgimento, Manzari penetra in area di rigore ma Laghezza è reattivo. Nel finale, Sudest Locorotondo vicinissima al vantaggio con l’inzuccata di Manzari, fuori di pochissimo. Turitto, infine, esalta nuovamente Laghezza, che con un colpo di reni notevole, devia la botta dell’esterno blaugrana.

SBLOCCA KUNDE, VENTURA LO RIAGGUANTA – Nella ripresa, Manzari manca subito il tap in sotto porta. Il Grottaglie cresce col passare dei minuti ma la botta di Pisano è neutralizzata dall’attento Turi. Al 21′, l’omonimo tarantino Turi impegna l’estremo di casa che nulla può sul tiro vincente di Kunde che sblocca il risultato. D’Ermilio dà manforte all’attacco con l’innesto di Davide Ventura. L’attaccante si rende subito pericoloso dalle parti di Laghezza ma manca l’aggancio di testa su cross invitante di Manzari. Poi l’under Martino ci prova dalla lunga distanza mandando alto. Al 29′, il Grottaglie rimane in dieci per doppia ammonizione ai danni di Tamborrino. La Sudest Locorotondo si riversa in avanti e su un colpo di testa di Ventura, Franco salva quasi sulla linea di porta. Al 40′, i locali protestano per un fuorigioco ai danni di Manzari, apparso inesistente. Faliero, con una bordata, mette i brividi ai tarantini che però capitolano al 94′, sul guizzo vincente sotto porta di Ventura che fa esplodere il Viale Olimpia. Le proteste reiterate del Grottaglie costano l’espulsione di Malagnino dalla panchina.

DOPPIA TRASFERTA A GRAVINA E BARLETTA – La compagine di mister Roberto D’Ermilio sarà impegnata in un tour de force ad alto coefficiente di difficoltà affrontando, giovedì 24, il Gravina e domenica 27, il Barletta a Canosa.

TABELLINI
 
SUDEST A.C. LOCOROTONDO – ARS ET LABOR GROTTAGLIE 1-1
 
SUDEST A.C. LOCOROTONDO (3-5-2): Turi, Martino, Lorusso, Bartoli, Chimenti, Piperis (21′ st Ventura), Turitto, Sangirardi, Manzari, Faliero, Visconti. A disp.: Vitucci, Frascolla, Russo, Buonsante, Ferri, Leuci. All.: Roberto D’Ermilio
ARS ET LABOR GROTTAGLIE (4-4-2): Laghezza, Franco, Pisano, Marini, Misuraca, Tamborrino, Kunde, Lenti, Malagnino (41′ st Salvi), Turi (30′ st Ciampa), Ciniero (28′ st Bagnuli). A disp.: Miccoli, Russo, Manigrasso, Faiano. All.: Vincenzo Pizzonia
 
ARBITRO: Labianca di Foggia coadiuvato da Matera e Tramis di Lecce.
MARCATORI: 21′ st Kunde (AELG), 49′ st Ventura (SL)
NOTE: giornata piovosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 50 ospiti. Ammoniti: Martino (SL), Bartoli (SL), Sangirardi (SL); Franco (AELG), Turi (AELG), Salvi (AELG). Espulsi: al 29′ st Tamborrino (AELG) per doppia ammonizione, al 49′ st Malagnino (AELG) per proteste dalla panchina. Recupero: 2′ pt, 3′ st.

Roberto Pirolo

Unione Calcio, Albrizio e cuore non bastano: contro il Mola è solo pari

Al “Ventura” gli azzurri devono accontentarsi del secondo pareggio consecutivo, nonostante una buona prova e tante occasioni create. Primo centro stagionale per Albrizio, a cui risponde nella ripresa Curci

Secondo pari consecutivo per l’Unione Calcio, che al “Ventura” non va oltre l’1-1 contro il Mola.

Novità Malerba a centrocampo, in sostituzione dello squalificato Riontino. Tra i pali confermato Lullo, in difesa rientra Mascoli. Parte dal 1′ anche Sylla, resta invariato il trio d’attacco.

Gara combattuta ma equilibrata nella prima frazione, con i padroni di casa che provano a stanare gli avversari. Il match si fa appassionante nell’ultimo segmento: al 37′ il corner dalla destra di Ragno trova pronto in area Albrizio, ma la sua incornata termina oltre la traversa. Per l’attaccante terlizzese è solo un preludio al gol, che arriva 3′ più tardi grazie alla deviazione sotto misura su suggerimento dalla destra di Anglani.

Nel terzo dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara, la compagine biscegliese recrimina per un tocco di mani in area piccola di Vittorio, deviazione decisiva che mette fuori causa il solitario Di Pinto, appostato sul secondo palo, pronto a ricevere il cross di Papagno.

Seconda frazione subito pimpante, con il Mola determinato a riequilibrare le sorti del match. Gli ospiti centrano l’obiettivo al 12′, al termine di un’azione elaborata, grazie al destro dal limite di Curci che non lascia scampo a Lullo. Nell’occasione viene allontanato dalla panchina il tecnico azzurro Di Corato (proteste nei confronti del direttore di gara per un cambio non concesso, nda).

Inizia, così, l’assalto della compagine biscegliese. Al 16′ Del Bene scardina la retroguardia ospite suggerendo da buona posizione ad Albrizio che cerca di piazzare la palla, trovando la respinta dei difensori ospiti. Passano 2′ e Sylla, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Ragno, trova la deviazione in mischia, guizzo disinnescato miracolosamente dall’estremo Spadavecchia.

Al 37′ ancora Unione Calcio in avanti, questa volta con Di Pinto, la cui conclusione rasoterra trova la risposta di Spadavecchia.

Ospiti pericolosi al 42′ con Abbinante, autore di un potente destro dal limite che non inquadra lo specchio della porta.

Nel finale forcing dei biscegliesi, vicini alla marcatura al 48′ con La Rosa, il cui colpo di testa risulta fuori misura. Negli ultimi secondi di gara una ghiotta punizione dal limite di Pasculli non viene per poco finalizzata da Anglani, grazie all’ennesimo miracolo di Spadavecchia.

Nonostante la buona prova, quindi, gli azzurri devono ancora accontentarsi di un pari, risultato che porta a quota 2 punti il bottino stagionale dopo le prime tre giornate di campionato.

 

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – ATLETICO MOLA 1-1

Unione Calcio: Lullo, Mascoli (39′ st Acquaviva), Papagno, Ragno, Anglani, La Rosa, Malerba (17′ st Pasculli), Sylla, Albrizio, Del Bene (17′ st Addario), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Delfino, Binetti, Monopoli, Bufi.

Atletico Mola: Spadavecchia, Triozzi, Vittorio (1′ st Cassano), F. Acquaviva (1′ st Loseto), Grazioso, Diagné, De Vito (26′ st D’Ambruoso), Schirone, Del Core, Abbinanate, Curci. All. Castelletti. A disp: Lombardi, Colia, Leo, Capriati.

Arbitro: Recchia (Brindisi); assistenti: Cleopazzo (Lecce), Fedele (Lecce).
Marcatori: 40′ pt Albrizio, 12′ st Curci
Ammoniti: Ragno, Malerba, Sylla, Albrizio, Grazioso, Schirone, Abbinante, Curci.

Espulsi: /

Valentina Sinigaglia

Atletico Vieste: successo contro il temibile Altamura 

L’Atletico Vieste continua a far divertire i propri tifosi, regalando loro il secondo successo interno consecutivo ai danni del Team Altamura, inserita tra le squadre maggiormente accreditate al successo finale. A decidere il match è bastato il tiro dal dischetto di capitan Rocco Augelli, alla terza segnatura stagionale.

Gara giocata con gran ritmo da entrambe le formazioni che non si sono risparmiate per l’intero match. Ma per attendere la prima emozione bisognava far trascorrere 11 minuti quando Rocco Augelli dal limite cercava di sorprendere con un rasoterra il portiere Pentimone che sfiorava la sfera quel tanto necessario per mandarla in corner. Quattro minuti dopo, Di Senso calciava una punizione dalla destra che costringeva Bua al colpo di reni per spingere la sfera contro la traversa.

Al 27mo la giocata che deciderà l’incontro: Gallo recuperava una palla che sembrava destinata alla difesa avversaria e appoggiava per Triggiani appena dentro l’area; il centravanti viestano cercava di dribblare Roccotelli che lo atterrava costringendo il sig. Balestrucci di Barletta ad assegnare il penalty che Augelli non sbagliava.

Il match proseguiva in sostanziale equilibrio e aveva una fiammata solo nei minuti di recupero quando ancora Di Senso (tra i migliori dei suoi) calciava una punizione velenosa da 25 metri che non veniva sfiorata da nessun compagno prima di sbattere contro il palo lontano. Ad inizio ripresa era ancora protagonista il numero 11 dell’Altamura che saltava due avversari in area e concludeva a rete dove trovava l’opposizione di Bua bravo a deviare in angolo.

Al quinto Rocco Augelli si lanciava in campo aperto e appena fuori dall’area scavalcava l’estremo difensore avversario con un pallonetto che sbatteva contro la traversa e tornava in campo dalle parti di Gallo che si vedeva privare la gioia del gol dalla parata di Pentimone in corner. Dalla bandierina Colella cercava l’incrocio dei pali lontano ma era ancora bravo il portiere altamurano che metteva in angolo dalla parte opposta.

All’ottavo si rendeva pericolosa la temutissima coppia Moscelli-Di Rito col cross da destra del primo per il secondo che in spaccata non trovava lo specchio della porta. Era l’unica vera azione pericolosa dei due fortissimi attaccanti ospiti, ben contenuti da Paolo Augelli, Silvestri, Camasta e Caruso. Proprio quest’ultimo al 18mo aveva l’occasione per mettere in cassaforte il risultato quando riusciva a liberarsi al limite dell’area piccola in occasione della battuta di un corner, ma colpiva male spedendo clamorosamente alto oltre la traversa.

Poco prima della mezz’ora Di Rito colpiva Paolo Augelli con una manata al volto a gioco fermo costringendo il direttore di gara a spedirlo negli spogliatoi. Franco Cinque decideva di custodire il prezioso vantaggio mandando in campo Pafundi e Sollitto rispettivamente per Santoro (ottima la prestazione del giovanissimo viestano) e l’esausto Triggiani, autore della solita gara tutta cuore e grinta. Longo cercava di riequilibrare il punteggio lanciando nella mischia il centravanti Stavila e il centrocampista Mancini ma il forcing finale non produceva il risultato sperato.

Per l’Atletico Vieste il successo fa tornare il sorriso nello spogliatoio dopo la battuta di arresto subita a Mola nel turno infrasettimanale; quanto di meglio per preparare a dovere l’incontro di domenica prossima, ancora al “Riccardo Spina” con il Bitonto. La seconda sconfitta in tre giorni per l’Altamura ha creato malumori nella tifoseria presente al “Riccardo Spina”; per mister Longo e i suoi uomini l’appuntamento con il riscatto è fissato per domenica prossima nella gara casalinga contro l’Unione Calcio Bisceglie.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Team Altamura 1-0

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Silvestri, Giannuzzi, Caruso, Camasta, Augelli R., Santoro (30st Pafundi), Triggiani (38st Sollitto), Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Truzzi, Icardi, Stoppiello, Gravinese. Allenatore Franco Cinque

Team Altamura: Pentimone, Natale, Roccotelli (42st Mancini), Cannito (20st Golban – 42st Stavila), Montrone, Amato, Tragni, Logrieco, Di Rito, Moscelli, Di Senso. A disposizione Genta, Capone, Panarelli, Ghita. Allenatore Alessandro Longo

Arbitro sig. Vincenzo Balestrucci della sezione di Barletta, assistenti Carlo Alberto Tomasi e Fulvio Talucci entrambi della sezione di Taranto

Rete: 27pt R. Augelli (V) su rigore

Ammoniti: Camasta, Bua, Caruso (V), Roccotelli, Moscelli, Tragni, Montrone (A)

Espulso Di Rito (A) al 29st per aver colpito al volto un avversario a gioco fermo

Benevento-Foggia 1-0. Rossoneri nuovamente battuti e in crisi

Seconda sconfitta consecutiva fuori casa. Un punto in 3 partite. Se il Catania non avesse le penalizzazioni il team di De Zerbi sarebbe ultimo in classifica. Non era proprio questa la partenza sperata (e sognata) dai tifosi. Foggia in crisi, almeno di risultati

Ancora una prestazione non all’altezza della situazione, il Foggia di De Zerbi esce sconfitto da Benevento aprendo una vera e propria crisi. Almeno di risultati. Visto che comunque il gol a freddo potrebbe aver condizionato i piani della squadra compromettendo tutto. Passa meno di un minuto e Lucioni insacca di testa per l’1-0 complice una grossa disattenzione difensiva e un errore di Narciso. Lo svantaggio non scuote il Foggia che sembra accusare il colpo, anche se resta in partita. Ma il Benevento potrebbe raddoppiare con Cruciani, servito alla grande da Mazzeo (autore anche del cross che è valso la prima rete), che però perde l’attimo davanti a Narciso e nel tentativo di rimediare colpisce la traversa con un pallonetto. Ci provano Angelo per il Foggia e Cissè per gli “stregoni”, senza fortuna, poi ancora il terzino destro rossonero Angelo sgroppa sulla fascia e mette al centro un delizioso cross per Riverola, ma Piscitelli si esalta e allontana il pericolo. Nulla di fatto, Foggia che non è all’altezza della situazione e primo tempo che termina sull’1-0. La ripresa si apre con due cambi. Bocciati Sainz-Maza (che quelle poche volte che ha toccato il pallone ha preferito intestardirsi in evanescenti dribbling piuttosto che giocare per la squadra) e Riverola (che però è fuori ruolo) e dentro Loiacono e Viola. Il difensore va nel suo ruolo, lasciando a Coletti la linea mediana del campo e Viola va al centro dell’attacco, con Iemmello spostato a sinistra. Non cambia nulla, però, con Agnelli e Gigliotti che salvano il Foggia su tentativi di Mazzeo e Melara, poi Iemmello potrebbe pareggiare ma Piscitelli (di piede) è da applausi sul suo tiro basso. Ancora Piscitelli su un tiro centrale di Agnelli, poi Viola dribbla tutti per accasciarsi a terra in area tirando in maniera fiacca, infine il triplice fischio finale manda le squadre negli spogliatoi e il Foggia in crisi. Di risultati sicuro, ma di gioco anche. Se il Catania non avesse i punti di penalizzazione i rossoneri sarebbero ultimi in classifica. Non era proprio questo che sognavano i tifosi, ma neanche De Zerbi.

Fabio Lattuchella

V.Francavilla Calcio, pari e patta allo Iacovone

La Virtus Francavilla Calcio coglie un pareggio importante allo Iacovone contro il Taranto, giocando quasi tutto il secondo tempo in dieci uomini per l’espulsione di Liberio.
Mister Calabro schiera la formazione tipo con Taurino, Vetrugno e Bartoli in difesa, l’ex Ciarcià, Biason e Risolo in mediana, Gallù e Liberio esterni, Montaldi e Masini in attacco.
Parte forte il Taranto con Genchi che al 4′ conclude a rete da posizione defilata, Albertazzi para con i piedi. All’8′, tiro di Biason dal limite, palla centrale. Al 16’Taranto vicino al gol con Russo, il cui diagonale termina di poco fuori. Al 22′ cross millimetrico di Chiavazzo per la testa di Genchi che non riesce a centrare la porta. Al 26’ancora Taranto pericoloso con Russo che sfiora il gol con un diagonale a fil di palo.Allo scadere si affaccia la Virtus dalle parti di Pardo: Montaldi in progressione serve Risolo che solo in area non arriva sul pallone.
Nella ripresa il vantaggio biancazzurro: Masini si invola sulla fascia, mette in mezzo forte e teso ma sulla traiettoria si trova Lecce che nel tentativo di rinviare inganna il portiere ed insacca nella propria porta. Al 7’st tiro di Guardiglio che sfiora l’incrocio dei pali. All’11 viene espulso Liberio per doppia ammonizione, mister Calabro corre ai ripari e sostituisce Masini con De Toma. Il Taranto preme ed al 33’st su cross di Verdone, Genchi di testa non trova di poco la porta. Il forcing tarantino viene premiato al 48’st: Guardiglio in area conclude a botta sicura, Albertazzi riesce ad intuire ma sulla ribattuta si avventa Esposito che con un destro potente e preciso realizza il pareggio. Dopo 4 minuti di recupero il direttore di gara dichiara la fine dell’incontro. Prossimo impegno per la Virtus domenica prossima in casa contro il Potenza.

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Taranto Fc – V.Francavilla Calcio 1 – 1

Reti: 2’st Autorete Lecce (VF), 48’st Esposito (TA)

Taranto Fc: Pardo, Lecce (15’st Voltasio), Pambianchi, Chiavazzo (14’st Esposito), D’Angelo, Verdone, Guardiglio, Marsili, Genchi, Russo, Improta (1’st Alvino). A disp. Perelli, Manganelli, Cimino, Fonzino, Bonanno, Gori. All. Cazzarò.

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Bartoli, Vetrugno, Risolo, Taurino, Gallù, Liberio, Biason (30’st Rescio), Masini (21’st De Toma), Ciarcià, Montaldi. A disp. Iurlo, Camorani, Galdean, Krasniqi, De Stradis, De Giorgi, Villa. All. Calabro.

Arbitro: Eduart Pashuku di Albano Laziale (Vincenzo Montuori di Sapri – Gianpaolo D’arco di Salerno)

Note: Ammoniti: Lecce, Pambianchi (TA), Liberio, Biason, Ciarcià, De Toma (VF) Espulsi: Liberio (VF) A partita conclusa espulso Taurino

Fabiano Iaia per Calciowebdilettanti.it