Virtus Francavilla, Calabro: a Catanzaro tante assenze ma non cerchiamo alibi.

Domani 29 Dicembre alle ore 14.30 la Virtus Francavilla affronterà in trasferta il Catanzaro.  Nella conferenza stampa pre partita il tecnico dei francavillesi  Mister Calabro ha fatto il punto sulla trasferta: “Oltre a Biason (squalificato) ed Albertini, saranno indisponibili anche Triarico e De Angelis. Nzola Mbala ancora non è al meglio e questa è una cosa che mi infastidisce perché è da un mese che il ragazzo si trascina questi problemi. Anche Casadei potrebbe non essere della partita. Queste defezioni non ci aiutano ma non cercheremo, come non abbiamo mai cercato, alibi.  Abbiamo preparato questa partita con il Catanzaro in una settimana atipica nel migliore dei modi, mentalmente soprattutto”. “Non rischieremo i calciatori che non sono al meglio anche se dopo questo impegno ci sarà una lunga pausa”.

L’opinione di Antonio Calabro sugli avversari: “Il Catanzaro viene da quattro risultati utili consecutivi, tre pareggi ed una vittoria. Con il Fondi in casa, pur pareggiando, avrebbe meritato una vittoria. E’ una squadra viva e, alla vigilia di questa partita, pensare che noi andiamo là da quinti in classifica, al cospetto di una piazza importantissima, con un passato glorioso e con un rosa ben al di là di quella che è la classifica in questo momento. Il Catanzaro non può essere sottovalutato per diverse ragioni: il blasone della piazza, il valore dei suoi calciatori e perché viene da un momento positivo che simboleggia un buono stato di forma”.

Il calendario del campionato di Lega Pro prevede una lunga sosta ed il primo impegno nel nuovo anno per la Virtus Francavilla è fissato il 22 Gennaio 2017. Mister Calabro vede favorevolmente questo lungo periodo di riposo: “Secondo me ci serve. Domani sarà la ventunesima di campionato, a cui vanno aggiunte le gare di Coppa. Abbiamo giocato più della Serie A, c’è bisogno di una sosta per recuperare non tanto le energie fisiche quanto quelle nervose e mentali a cui questa squadra è stata sottoposta dall’inizio. Siamo partiti che tutti pensavano fossimo il Francavilla a Mare, oggi sanno chi siamo. È un grosso risultato ma per ottenerlo abbiamo dovuto lavorare molto sotto il profilo mentale. Io sono abituato a vivere sotto stress, i giocatori che non sono abituati a questa intensità mentale hanno bisogno di un lungo momento di riposo”.

Sul mercato Calabro puntualizza: “Non ho chiesto rinforzi alla Società con cui mi sono sempre confrontato. Gli obiettivi reali della Società sono una  salvezza senza soffrire più del dovuto. Il mio compito è di valorizzare al massimo la rosa a disposizione, poi è normale che tutte le cose sono migliorabili. Ma in questo momento, se noi non abbiamo grossa necessità del mercato di riparazione vuol dire che il nostro direttore sportivo in estate ha lavorato non bene ma benissimo”.

Concludendo la conferenza stampa Antonio Calabro rivolge ai tifosi biancazzurri un messaggio di auguri per il 2017: “Per l’anno che verrà faccio un augurio di salute. Che i nostri tifosi trascorrano un anno straordinario sotto l’aspetto della salute. Sotto l’aspetto sportivo dico a loro di godersi attimo per attimo le emozioni che questa squadra gli sta regalando, non dimenticandosi mai da dove siamo partiti”.

Angelo Cavallo

 

V.Francavilla Calcio, Calabro:” Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi”

Mister Antonio Calabro si ritiene soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi in quel di Taranto: “ A parte i primi 20′ minuti di gioco dove la mia squadra e’ entrata contratta al cospetto di uno stadio e di una formazione avversaria prestigiosa, io ai miei ragazzi non devo rimproverare niente. Nella seconda parte del primo tempo e all’inizio del secondo ho visto una squadra che, se non ci fosse stata l’espulsione di Liberio(espulsione strategica), avrebbe portato a casa i 3 punti“. Nelle valutazioni finali si è data poca importanza a questa espulsione che ha reso il finale più complicato: ” Mi dispiace constatare che nelle telecronache non si è fatto alcun riferimento all’espulsione che ha condizionato fortemente l’incontro. Hanno parlato di gara a senso unico giocata magistralmente dal Taranto, allora perché e come mai il sig.Bongiovanni al termine della gara è entrato nel nostro spogliatoio a fare i complimenti alla mia squadra,dipingendola come una squadra con un’anima e con un grande cuore? Non penso che nello spogliatoio del Taranto abbia detto e confermato le stesse cose“. Un risultato, quello di ieri, che lascia l’amaro in bocca:” Io dico che potevamo vincere perché abbiamo preso goal a 40 secondi dal termine e questo è un dato di fatto.Taranto ci ha dato ieri la possibilità di vivere un sogno e per questo la ringraziamo, ma con questo atteggiamento rischiano di regalare ancora molti sogni agli avversari. Loro sono il Taranto, ma non basta chiamarsi Taranto per vincere le partite“.

Virtus-Lanusei, Calabro:«Piedi per terra, non abbiamo ancora nulla in tasca»

Antonio Calabro, tecnico Virtus Francavilla Calcio

La Virtus Francavilla vince e convince,forse ipoteca la qualificazione dopo il fragoroso 4 a 0 rifilato al Lanusei. Eppure mister Calabro predica calma:« Secondo me si poteva sfruttare nel secondo tempo qualcosa in più con le tante occasioni che abbiamo avuto. Il discorso qualificazione non è chiuso, piedi per terra come al solito, finché non avrò qualcosa in tasca e nelle mani, concentrazione massima sempre». Secondo il tecnico salentino non è il momento di fare ragionamenti, la posta in palio è molto alta: «Quando si fanno ragionamenti, quando si usa pensare ai diffidati, infortunati, a quelli che devono riposare, si rischia sempre di fare confusione. In campo va sempre la squadra migliore. Ribadisco, finché non avremo l’obiettivo in tasca, la mia mentalità rimane sempre la stessa». Sull’espulsione di Richella: « Non deve succedere una cosa del genere, il processo di maturazione di ogni calciatore deve essere veloce, non può rallentare, nel momento in cui si sta per migliorare, poi non si devono fare passi indietro. Si devono fare solo passi in avanti. Vincenzo ha grosse potenzialità, deve capire che per lui il gol è di vitale importanza, deve iniziare a pensare che deve vivere solo per il gol e quindi deve fare quel passo in più, gliel’ho anche detto personalmente. Non ci dobbiamo complicare la vita sempre da soli, perché se gli altri non fanno niente per farci del male, non dobbiamo farcelo da soli». Villa, a 36 anni compiuti (oggi ndr), dimostra ancora di essere un grande calciatore: « Alberto oggi compie 36 anni. Lo conosco da 5 anni e credo mi abbia fatto quasi 100 gol sia da compagno di squadra che da allenatore. E’ un vincente e in quanto tale quando le partite sono sul filo lui vuole sempre la palla e quando conta c’è sempre».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com

Virtus Francavilla C., Calabro: “Sono soddisfatto, il campo ha dimostrato chi è più forte”.

Antonio Calabro

E’ soddisfatto a metà  Antonio Calabro, tecnico della Virtus, per il pareggio ottenuto contro il Nardò: “Devo fare i complimenti alla mia squadra, è la prima e l’unica cosa che sento. Hanno dimostrato di avere grandi attributi ed un gran cuore. Spero che qualcuno abbia capito oggi che è meglio stare zitti. E’ meglio che parli il campo e non far parlare i giornali perché far parlare i giornali è semplice mentre il campo oggi ha dimostrato chi è la squadra più forte. E non lo dico per fare un piacere a nessuno, lo dico solo perché i ragazzi hanno dato dimostrazione con due uomini in meno di non rischiare mai, abbiamo avuto le occasioni migliori, offrendo un calcio propositivo, mettendo in difficoltà l’avversario, quindi solo complimenti ai miei ragazzi. Mi rammarico solo perché una prestazione del genere non ha portato i tre punti. Ma questo secondo me non è dipeso da noi oggi. Sulla sua espulsione, l’arbitro ha preso un abbaglio: “Sono stato espulso perché l’arbitro ha interpretato male una mia reazione, io inveivo contro un mio giocatore e forse ho esagerato nella reazione ma assolutamente non con l’arbitro. Il Nardò non ha mai seriamente impensierito la retroguardia francavillese : “Noi sapevamo che la forza del Nardò erano le palle inattive. Abbiamo avuto poco tempo per prepararle perché Mercoledì abbiamo giocato, Giovedì abbiamo riposato, Venerdì più di tanto non si poteva fare, quindi le abbiamo provate Sabato e Venerdì, però i ragazzi hanno fatto solo quell’errore su calcio d’angolo, poi non hanno più fatto errori. Sono contento, sono soddisfatto. Domenica contro il Vieste, senza 5 titolari, diventa difficile, ma Calabro non teme le defezioni: “Questa è una squadra che nelle difficoltà e nelle necessità ha sempre tirato fuori qualcosa in più. Oggi lo abbiamo dimostrato, perché oltre alla tattica, oltre alla tecnica, in una situazione di negatività la squadra ha tirato fuori il cuore e io mi aspetto che questo avvenga anche Domenica. Mercoledì test probante per la Virtus impegnata nei quarti di Coppa Italia contro l’Acri: “Dovremo arrivare ad Acri come siamo arrivati sempre dappertutto. Oggi potevamo pagare un po’ dal punto di vista fisico invece questo non è stato, anzi ho visto appannamento fisico da parte del Nardò, avendo avuto a disposizione l’intera settimana per lavorare. I nostri hanno coro  tanto, ho tirato fuori Rescio gli ultimi dieci minuti perché non ce la faceva più così come  Di Rito, i ragazzi stanno bene fisicamente, mentalmente, oggi sono soddisfatto e arrabbiato perché non abbiamo preso i 3 punti. Il Giovanni Paolo II oggi ha risposto alla grande : “Eccezionali, oggi ho capito cosa può dare la Francavilla calcistica,ora però non fermiamoci qua, perché i numeri non vanno fatti solo in queste occasioni, questa squadra ha bisogno di avvicinamento, di attaccamento, anche perché sta dimostrando di onorare la maglia ogni domenica.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Virtus Francavilla, Calabro: “ Vittoria sofferta, la dedichiamo a Quarta”

Antonio Calabro

E’ soddisfatto Antonio Calabro, tecnico della Virtus, dopo la sofferta vittoria della sua squadra contro un ostico Trani. “Abbiamo fatto un primo tempo importante, dove oltre al gol abbiamo avuto diverse occasioni per chiudere la partita. Quando non si riesce a concretizzare, una squadra come la nostra che è un po’ di tempo che gioca di Domenica e Mercoledì, viene a mancare in risorse mentali e fisiche. Non dimentichiamo che davanti avevamo una squadra che per tre quarti di campionato è stata prima in classifica, una squadra che ha elementi importanti. Noi, a parte l’occasione di Prechiazzi nel primo tempo, non abbiamo concesso nulla, sebbene dovevamo migliorare e sfruttare al meglio le ripartenze. In queste partite, con la squadra che vince uno a zero e l’avversario che si sbilancia, con le sostituzioni molto offensive effettuate dal loro tecnico, bisognava sfruttare maggiormente il contropiede, ed in questo senso ho inserito Richella, proprio per sfruttare gli spazi che lasciavano alle spalle. Quindi la squadra ha sofferto, ha sofferto bene, non tutte le partite si vinceranno tre o quattro a zero, metterei la firma per terminare le prossime otto partite soffrendo e vincendo uno a zero. Va bene così.” Questo ulteriore successo, il dodicesimo consecutivo, permette alla Virtus di confermarsi in testa ed il tecnico ha una dedica particolare: “Ci tengo a precisare e dire che la squadra ed io in particolar modo, dedichiamo questa vittoria a Cristian Quarta. Oltre ad essere un grande giocatore, secondo me è una persona squisita ed un uomo eccezionale, quello che è successo ha un po’ urtato tutti quanti e ci siamo promessi di essere ancora più squadra, di essere ancora più uniti,  per regalare oggi questo successo seppur sofferto a lui.” Nel finale De Toma è uscito toccandosi la parte posteriore della coscia: “ Non so come stia, penso sia un problema muscolare, da valutare, sperando che non sia nulla di grave.”

FABIANO IAIA – calciowebdilettanti.it

Hellas Taranto – Virtus, Calabro: “ Abbassiamo gli entusiasmi ed azzeriamo tutto”

Antonio Calabro

Predica calma mister Calabro dopo la netta vittoria della sua squadra contro l’Hellas Taranto : “Calma, calma, io dico calma. Abbassiamo gli entusiasmi e concentriamoci tutti quanti sulle prossime dieci partite che sono dieci finali. Consiglierei di azzerare tutto. Facciamo finta di aver perso così azzeriamo anche tutti i numeri. Da adesso in poi ci aspettano dieci finali, dieci partite da vivere fino alla morte”. Le prossime sei partite in casa a fronte delle quattro in trasferta, potrebbero rappresentare un bel vantaggio per la Virtus, ma il tecnico non vuole sentir parlare di vantaggi. “ Alla fine – commenta – incide sempre il risultato finale. Non dobbiamo porci il problema di giocare in casa o fuori.  Quando meno te l’aspetti si potrebbero fare  punti, ma si potrebbero anche perdere. Dobbiamo andiamo avanti pensando che Domenica abbiamo già un’altra finale”. Per Calabro conta molto il collettivo, concentrarsi sui singoli, ad esempio Di Rito, non porta lontano : “Dietro a Nicolas c’è una squadra che si muove, che corre, che manovra e che mette in condizione lui assieme a qualcun altro di concretizzare. E’ fondamentale ad esempio che chi ha giocato oggi nonostante le assenze non abbia demeritato e spero che ciò vada avanti, che tutti quanti ogni volta che vengono chiamati in causa, possano farsi sempre trovare pronti.”.  Il Nardò, assieme al Francavilla procede a ritmi record: “E’ normale che quando hai questo testa a testa i numeri siano per forza alti. Il Nardò sta facendo qualcosa di importante, sebbene fosse  ad 8 punti dal Vieste mentre noi a 10. Quindi se il Nardò ha fatto bene, noi abbiamo fatto ancora meglio”.

Virtus Francavilla,intervista a calabro

La Virtus Francavilla è la grande favorita del torneo di Eccellenza ormai alle porte. Il tecnico Antonio Calabro, reduce dalla promozione in Serie D col Gallipoli, non nasconde le ambizioni del club ed esalta lo spessore del campionato: “Con la ristrutturazione della Lega Pro e l’eliminazione della C/2 e con la scelta di riportare il numero di team partecipanti all’Eccellenza da 18 a 16, il livello del torneo sarà certamente superiore rispetto al recente passato. Inoltre, non dovrebbero esserci squadre materasso ed è presumibile che si registri un equilibrio verso l’alto. Per quanto riguarda la Virtus Francavilla che alleno, non ci nascondiamo. La società ha fatto sacrifici importanti e, di conseguenza, l’obiettivo è quello di essere protagonisti. Ma ci sono altri cinque complessi molto forti che hanno i mezzi per cullare ambizioni di gloria”.

“Su tutti -prosegue il tecnico di Melendugno- il Nardò che ha costruito un organico sontuoso. Poi Mola, Molfetta, Trani e Vieste. Insomma, sei compagini si contenderanno il primato e la conseguente promozione diretta in D, oltre ai quattro posti utili per disputare i playoff. Per la mia conoscenza del’ambiente, per la bravura del collega Gabriele Geretto e per la rosa allestita, la vera mina vagante potrebbe essere il Casarano. Mister Dario Levanto ha fatto un buon lavoro a Galatina nel 2013/14 e ora i biancostellati stanno proseguendo il progetto in maniera coerente, non mi meraviglierei se facessero meglio della passata stagione. Per quel che riguarda il Novoli, che è neopromosso, so che la piazza ha grande entusiasmo e si stringerà con orgoglio intorno a Luca Potì e compagni, spingendo loro verso la permanenza. Soprattutto nei match interni -conclude- i rossoblu saranno un brutto cliente per chiunque”.

La Gazzetta del Mezzogiorno 

Manfredonia: Antonio Calabro
candidato alla panchina

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Il tecnico salentino potrebbe subentrare a mister Cinque sulla panchina dei sipontini del Manfredonia

Anche a Manfredonia, come in molte altre piazze calcistiche pugliesi, vige il cartello “lavori in corso”. La società sipontina, neo promossa in Serie D, è in procinto di avvalersi di nuovi soci, forze fresche che oltre ad un sostanziale aumento di capitale, porterebbero anche dei cambiamenti a livello tecnico. Ed è legato proprio a questo discorso il nome del salentino Antonio Calabro, lo scorso anno a Gallipoli, come candidato alla sostituzione di mister Francesco Cinque sulla panchina dei delfini bianco-azzurri. Comunque mister Calabro, come già ascoltato dalle parole del Direttore Sportivo del Nardò è anche uno dei papabili per la guida tecnica della società leccese. Però ripeto nel momenti in cui dovessere subentrare all’interno del sodalizio sipontino nuovi soci, il nuovo Direttore Sportivo al 90% dovrebbe essere Stefano Trinchera di Copertino che porterebbe in dote Antonio Calabro. Però nulla è stato ancora definito e se rimanesse il presidentissimo Antonio Sdanga come massimo dirigente, allora mister Cinque continuerebbe l’ottimo lavoro fin qui svolto sulla panchina del Manfredonia. E’ ovvio che fino a quando non saranno definite queste situazioni, il mercato rimane bloccato. Anche se come abbiamo appreso sempre dalle parole del vulcanico Diesse Tonio Martano del Nardò, bomber Raphael Carminati (classe ’85) è uno degli obiettivi concreti dei granata.
Ma Carminati, 18 gol nella stagione appena conclusa, occorre tenerlo ad ogni costo, perchè sia lui che il compagno di reparto Di Pinto hanno fatto le fortune del Manfredonia. Vede la porta come un numero nove, accarezza il pallone come un numero dieci. Se sta bene è un lusso per la categoria. Per concludere un “rumors” di mercato, il gioiellino sipontino Antonio Simone (06/11/1995) sembra ad un passo dal passaggio alla Ternana. Il mercato è appena cominciato……..

Giuseppe Marchitelli – pugliacalcio24