Archive 01/04/2019

Marcatori Eccellenza, Pignataro stacca Di Rito

25 sono le reti realizzate nel ventinovesime e penultimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Ventesima rete stagionale per il capo cannoniere Pignataro del Brindisi che stacca di due lunghezze il più immediato inseguitore e cioè Di Rito del Casarano.

Tredicesima rete per Caputo del Casarano e Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie.

Undicesimo gol per Tourè del Mesagne.

Ottava marcatura per Sansò del Gallipoli e Musa Sekou della Vigor Trani.

Settima rete per De Vivo dell’Alto Tavoliere San Severo, Sciacca dell’Atletico Vieste, Bozzi del Molfetta Calcio, Saani del Barletta, Ingredda dell’Unione Calcio Bisceglie e Sisalli della Fortis Altamura.

Salita a quota 6 per Fumai del Molfetta Calcio e Iurato del Gallipoli entrambi autori di una doppietta.

Exploit con tripletta per Wilson del Terlizzi che sale a quota 5 così come Raiola dell’Atletico Vieste.

Infine terzo sigillo stagionale per Leonardo Terrone del Molfetta Calcio.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

20 reti: Pignataro (Brindisi)

18 reti: Di Rito (Casarano)

13 reti: Triggiani (Uc Bisceglie) e Caputo (Casarano)

11 reti: Tourè (Mesagne), Ciriolo (Alto Salento/ora Corato) e Morra (Corato)

10 reti: Ventura (Molfetta Calcio), Mincica (Casarano), Mattia Negro (Vigor Trani) e Sguera (Corato)

9 reti: Cesareo (Molfetta Sportiva), Mosca (Atletico Vieste) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Battista (Alto Tavoliere San Severo), Sansò (Gallipoli) e Musa Sekou (Vigor Trani)

7 reti: Sisalli e Rana (Fortis Altamura), Ingredda (Terlizzi/ora Unione Calcio Bisceglie), De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Quarta (Brindisi), Sciacca (Atletico Vieste), Saani (Barletta), Bozzi e Vitale (Molfetta Calcio) e Albrizio (Uc Bisceglie)

6 reti: Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Andrea Caroppo (Otranto), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Palmisano (Casarano), Fumai (Molfetta Calcio) e Iurato (Gallipoli)

5 reti: Wilson (Terlizzi), Raiola (Atletico Vieste), Lorusso e Varsi (Barletta), Martena (Galipoli), Procida (Brindisi), Cisternino e Villani (Otranto), Di Cosola (Terlizzi), Agodirin (Casarano) e Mignogna (Alto Salento)

4 reti: Florio (Alto Tavoliere San Severo), Monopoli (Vigor Trani), Colella (Atletico Vieste), Campioto (Mesagne), Romano e Carrozza (Gallipoli), Telera e Giuseppe Negro (Barletta), Abrescia e Patruno (Fortis Altamura), Alemanni (Alto Salento/ora Gallipoli)

3 reti: Acosta (Brindisi), Maiolo (Gallipoli), Faccini (Barletta), Dimatera (Corato/ora Fortis Altamura), Marti (Mesagne), Zinetti (Corato), Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Cianci e Palma (Casarano), D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Fruci (Brindisi), Leonardo Terrone e Cfarku (Molfetta Calcio), Albano e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, D’Agostino allunga in vetta

25 sono le reti segnate nel ventinovesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Diciottesimo centro stagionale e allungo in vetta a +2 su Patierno per il capo cannoniere D’Agostino del Taranto.

Quattordicesima rete per Lattanzio dell’Audace Cerignola.

Sale a quota 13 Santoro del Gravina mentre segnano la loro undicesima rete Favetta del Taranto, Santaniello del Picerno e Palazzo del Team Altamura.

Decimo centro stagionale per Ciro Foggia dell’Audace Cerignola.

Doppietta e salita a 8 per Poziello del Pomigliano, ottava rete anche per Merkaj del Gelbison e Montaldi del Città di Fasano.

Sesta marcatura per Nadarevic dell’Audace Cerignola e Diakitè del Savoia.

Doppietta e salita a quota 5 per Marotta dell’Audace Cerignola.

Quinta rete per Del Sorbo del Savoia e Alfonso Gargiulo del Sorrento.

Quarto centro per Calemme del Granata mentre sale a quota 3 Rabbeni del Team Altamura.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

18 reti: D’Agostino (Taranto)

16 reti: Patierno (Bitonto)

15 reti: Gennaro Esposito (Nola)

14 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

13 reti: Santoro (Gravina)

12 reti: Loiodice (Audace Cerignola)

11 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni), Favetta (Taranto), Palazzo (Team Altamura), Santaniello e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola)

9 reti: Emmanuele Tedesco (AZ Picerno)

8 reti: Corvino e Montaldi (Città di Fasano), Merkaj (Gelbison), Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano), Kosovan (Az Picerno), Cristaldi (Fidelis Andria) e Picci (Bitonto)

7 reti: Croce (Gravina/ora Taranto)

6 reti: Pitarresi (Az Picerno), Diakitè (Savoia), Maione (Sarnese), Turitto (Bitonto), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola)

5 reti: Alvino e Del Sorbo (Savoia), Vanacore (Az Picerno), Alfonso Gargiulo (Sorrento), Gassama (Città di Gragnano), Guadalupi (Team Altamura), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Mady (Gravina), Gomes Forbes (Città di Fasano) e Marotta (Audace Cerignola)

 4 reti: De Angelis e Figliolia (Sorrento), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina) e Calemme (Granata)

3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Leonetti e Grandis (Francavilla in Sinni), Pasquale Esposito (Nola), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre e Sellitti (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Herrera, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

L’ Ugento vince il Campionato di Promozione e viene promosso in Eccellenza

Con il 4-2 rifilato al Lizzano, l’ Ugento di mister Mimmo Oliva ottiene la matematica vittoria del campionato di Promozione Girone B, chiudendo definitivamente i giochi ai danni della Deghi con la quale ha stabilito durante il girone di ritorno un avvincente testa a testa, fatto di sorpassi e rincorse, ma che alla fine ha premiato i messapi che durante tutta la stagione hanno avuto sicuramente più equilibrio in campionato dove hanno occupato la prima posizione fin dalle primissime giornate.
Un’ autentica sorpresa, per non dire miracolo, quella ugentina che il prossimo anno si misurerà nel massimo torneo regionale contro piazze calcistiche dalla grande storia e blasone.
Grande merito va sicuramente all’ allenatore Mimmo Oliva che ha saputo guidare la squadra verso questo successo, riuscendo a trarre il meglio in termini di valori da i ragazzi a disposizione. Considerando che l’ Ugento non era neanche lontanamente tra le favorite del campionato questa vittoria vale doppio.
Le reti della vittoria di ieri sono state messe a segno da De Giorgi, autore di una doppietta, Alessio Castrì e infine un’ autorete ospite, mentre per i tarantini sono andati a segno Mignogna e Beltrame.
A fine partita tutti a festeggiare insieme ai tifosi e a salutare la nuova categoria conquistata che rende la città di Ugento un’ autentica “Eccellenza“.

 

Tifosi e giocatori dell’ Ugento festosi a fine partita

Danilo Sandalo

Gragnano-Fidelis Andria 1-1, un Sorriso per i gialloblù al San Michele

GRAGNANO (NA). Allo stadio “S. Michele” in campo la ventinovesima giornata del campionato di Serie D girone H, i padroni di casa del Città di Gragnano ospitano la Fidelis Andria. Gara fondamentale per i gialloblè in ottica salvezza, mentre gli andriesi hanno bisogno di ritrovare i tre punti per inseguire il sogno playoff. Nel turno precedente pari a reti bianche tra le mura amiche contro il Savoia per i biancazzurri, i leoni gialloblè invece sono stati sconfitti in trasferta dalla Team Altamura.

Nella sfida d’andata vittoria per due reti a zero per l’Andria, che al Degli Ulivi è stato trascinato al successo da una doppietta di Bortoletti. Prima grande occasione al 13′ per il Gragnano, gli uomini di mister Campana sfortunati con Gassama che centra la traversa. Appena un giro di lancette e gli ospiti passano, sinistro dal limite di Paparusso che non lascia scampo al portiere. Primo tempo che scivola via senza azioni degne di nota, i padroni di casa provano a reagire ma Zinfollino non corre rischi.

Nella ripresa primi cambi per entrambe le compagini, la partita non decolla e l’Andria amministra il minimo vantaggio. Al 72′ i padroni di casa pervengono al pari, azione manovrata che porta Sorriso a tu per tu con Zinfollino, pallonetto perfetto ed equilibrio ristabilito. Nei minuti finali gli ospiti provano a riportarsi in vantaggio ma i padroni di casa chiudono bene ogni varco fino allo scadere. Pareggio che allontana l’Andria dalla zona playoff mentre permette ai gialloblè di continuare a coltivare speranze salvezza.

GRAGNANO-FIDELIS ANDRIA 1-1

RET9I: 14′ Paparusso (A), 72′ Sorriso (G)

GRAGNANO (4-3-3): Russo; Padovano, Elefante, La Monica, Chiariello, Lopetrone, Ammendola, Achaval, Sorriso, Gassama, Tascone.
In panchina: Sorrentino, Fusco, Russo, Grimaldi, Minale, Di Costanzo, Procida, Qehajaj, Ruocco.
Allenatore: Campana

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Zinfollino; Gregoric, Cipolletta, Benvenga; Zingaro, Bortoletti, Piperis, Petruccelli, Paparusso; Bozic, Cristaldi.
In panchina: Addario, De Filippo, Forte, Iannini, Carrotta, Varriale, Losito, Siclari, Adamo.
Allenatore: Potenza

Arbitro: Turrini di Firenze.

Tra Fasano e Savoia la spuntano i campani

Non riesce al Fasano l’impresa di vincere sul campo del Savoia ed insidiare la zona playoff, visti anche i passi falsi di squadre come Bitonto, Altamura e Andria. Ad avere la meglio, nel pomeriggio, è stata la squadra di casa, capace di mettere nel congelatore la vittoria già nel primo tempo. A nulla è servito il gol di Montaldi nella ripresa.

Corre il 3’ ed arriva la punizione di Corvino dalla sinistra che impegna l’estremo difensore di casa. Passano solo 6’ ed arriva il primo tiro in porta dei locali con Costantino che svetta di testa, la difesa respinge, ma va a terra Del Sorbo tra le proteste dei campani. Tutto regolare per l’arbitro. Il vantaggio giunge al 20’ con Diakité che al volo manda in rete un assist di Esposito dalla trequarti. I locali sembrano trovare maggiore fiducia nei propri mezzi e cercano di pressare i pugliese nella propria metà campo. Al 32’ Del Sorbo fa le prove del gol e su corner di Alvino di testa manda di poco fuori. Il raddoppio è servito al 35’: punizione di Alvino si avventa sulla palla Del Sorbo che approfitta della corta respinta di Guarnieri. La reazione del Fasano si potrebbe concretizzare al 44’ con il tiro di Serri, la cui respinta è corta ed agevola Tuttisanti, ma non trova la giusta coordinazione per battere a rete. Sul doppio vantaggio si va negli spogliatoi.

Nella ripresa girandola di sostituzioni per il tecnico ospite. All’4’ cross dalla sinistra di Montaldi con Savini che smanaccia. Passano 6’ ed è Guarnieri a deviare in corner un tiro dal limite di Alvino. Va a segno il Fasano al 23’ con Montaldi che di testa insacca su corner di Corvino. Il Fasano si getta anima e cuore in avanti, ma i locali puntano a spegnere gli animi, affidandosi alle numerose perdite di tempo, tipiche della circostanza. In pieno recupero ci prova Zicarelli con un colpo di testa, ma Savini è attento e sarà questa l’ultima zone della gara.

Domenica prossima seconda trasferta consecutiva, questa volta ad Andria.

Savoia – Città di Fasano 2-1
Marcatori:
 20′ Diakite, 35′ Del Sorbo (S), 73′ Montaldi (F).

SAVOIA: Savini, Nives, Guastamacchia, Costantino, Cacace, Poziello, Alvino (36’st Rekik), Maranzino, Del Sorbo (24’st Ayina), Diakite, Esposito. A disp: Scolavino, Imbriola, Marino, Rondinella, Liguoro, Tedesco. All: S. Campilongo.
FASANO: Guarnieri, Colombatti, Diop, Ganci (36’st Gori), Anglani (5’st Gomes), Rullo, Serri, Bernardini (44’st Zicarelli), Tuttisanti (5’st Mambella), Corvino, Montaldi (34’st Richella). A disp: Suma, Pugliese, Schena, Lillo. All: G. Laterza
ARBITRO: Marco Cecchin di Bassano del Grappa.

Nardò vince la paura di vincere. A Taranto sconfitta per 2-1

Il Nardò si accartoccia su se stesso, buttando alle ortiche la possibilà di venire fuori dai play-out. Bello, autoritario, orgoglioso, al limite anche impertinente nel primo tempo; rinunciatario, attendista, compassato, al limite anche irritante nel secondo tempo. Una inspiegabile involuzione. Atteggiamento enigmatico per una superiorità numerica non saputa gestire causa una inspiegabile paura di vincere. Eppure la legge dei grandi numeri, per vittorie mai ottenute allo Iacovone, per la serie positiva degli avversari, per una ritrovata fiducia dopo la confortante prova contro il Bitonto, promettevano un match che avrebbe potuto generare epiloghi sottilmente sognati e mai svelati per scaramanzia. Rimane la prova di una squadra che a cinque giornate dalla fine può ancora tirarsi fuori dalle sabbie mobili degli spareggi, non fosse altro per aver dimostrato di saperci fare, di avere una struttura e una caratura che non è inferiore all’avversario (distante per punti più del doppio), ma che ha il limite di non sapersi gestire. Il profumo della gloria è troppo vertiginoso, e la legge dei grandi numeri non può fare altro che consolidarsi, ahinoi a favore dei rossoblù. Finchè l’estro e le gambe di Prinari hanno trascinato il gruppo, finchè la difesa ha avuto carattere e concentrazione, finchè la paura di non sciupare la superiorità numerica (si veda la sostituzione di Gigante ammonito) non ha avuto il sopravvento, finchè le scorribande e la pungente pericolosità di Palmisano ha avuto la meglio sui crampi, finchè Mirarco ha avuto la possibilità di dare il meglio di sè, finchè il fischietto Di Ciampino ha tenuto il match nei binari dell’equilibrio (nel secondo tempo arbitraggio a senso unico), il Taranto è stato annichilito, interrogandosi a guardare undici irriverenti garzoni che lo schiaffeggiavano (in senso metaforico si intende, perchè quelli reali e corpuosi avevavo un’altra matrice, fatta di spintoni, calci e manate, vero Di Bari e Lanzolla?) non permettendoli mai di tirare in porta. Il gol del vantaggio una naturale conseguenza. Poi la doppia ammonizione di Oggiano lasciava intravedere che qualcosa di grandioso poteva generarsi, ma rimaneva solo un’idea dei tanti tifosi neritini, che per scelta ideologica hanno voluto stare lontano dal calcio a sua volta lontano dai concetti di libertà e democrazia. Si arretra il raggio di azione, pensando di poter contare sulle veloci ripartenze, ma è un atteggiamento che pur in superiorità numerica non può funzionare al cospetto di uno stadio e in un contesto non dilettantistico e comunque contro una squadra che, sebbene in dieci, aveva un grosso calibro tecnico-tattico capace di annullare il Gap. Il gol di Favetta (sospetto fallo di mano), la dimostrazione che il Taranto non è robetta. Insomma ci siamo fatti del male, pur salvando l’evidenza di una zona di classifica che nulla ha a che vedere con le nostre potenzialità. Almeno questo deve darci fiducia. Oggi le nostre dirette avversarie ci hanno graziato. Consideriamolo un segnale per poter riprendere la marcia verso i punti concreti e non solo per specchiarci nel bel gioco durato un tempo. Ora sotto col Gragnano. Una sfida da vincere. A tutti i costi!

TARANTO-NARDO’ 2-1

TARANTO: Antonino; Guadagno (dal 32′ Salatino), Lanzolla (dal 74′ Massimo), Di Bari, Ferrara; Bonavolontà (dal 74′ Pelliccia), Manzo (dal 61′ Croce); Oggiano, D’Agostino, Vittorio Esposito; Favetta (dal 79′ Menna). Panchina: Pellegrino, Carullo, Roberti, Bova. All. Panarelli.

NARDO’: Mirarco, Scipioni, De Pascalis (dal 91′ Giglio), Aquaro, Bolognese, Mingiano (dal 76′ Molinari), Kyeremateng (dal 62′ Arario), Centonze, Palmisano (dal 62′ Mancini), Gigante (dal 49′ Monopoli), Prinari. Panchina: Rizzitano, Sene, Infusino, Frisenda. All. Bitetto.

Arbitro: Davide Di Marco di Ciampino. Assistenti: Emanuele Gargano di Palermo e Lorenzo Mazzarà di Messina.

Marcatori: Mingiano (N, 13′), D’Agostino (T, 54′), Favetta (T, 77′)

Ammoniti: Gigante, Aquaro, Monopoli (N), Oggiano, Manzo, Di Bari (T).

Espulsi: Oggiano (T), Aquaro (N).

Bisceglie, mister Vanoli soddisfatto del pareggio imposto alla capolista

Un raggiante Rodolfo Vanoli, tecnico del Bisceglie, è intervenuto nella conferenza stampa post partita con la battistrada Juve Stabia, in cui i nerazzurri hanno strappato con coraggio un punto fondamentale per le ambizioni di permanenza in serie C.

Come dichiarato ai taccuini di Bisceglieviva il tecnico di Gavirate ha espresso la propria gratitudine nei confronti degli atleti stellati: «La mia squadra gioca sempre così concentrata, a volte abbiamo regalato mezze partite mentre oggi ci siamo espressi bene contro una squadra molto forte e ben allenata. Giochiamo sempre per fare la partita e con carattere da vendere, stiamo facendo benissimo: sono contento soprattutto per la società, che merita queste soddisfazioni».

L’ex Lecce e Udinese ha poi concluso dando uno sguardo al prossimo importante turno del Cibali-Massimino di Catania: «Se la Juve Stabia non ha giocato, una parte importante del merito è nostra. Sono contento perché tutti i miei ragazzi si sono fatti trovare pronti: la prossima partita sarà in casa del Catania, al “Massimino” hanno una spinta in più ma noi andremo lì affinché i ragazzi imparino a fare punti, di domenica in domenica».

Bartolomeo Pasquale

Il Corato dei giovani perde 4 a 0 a Molfetta

La juniores del Corato non sfigura neanche in Eccellenza dopo il trionfo nello spareggio con l’Unione Calcio Bisceglie. A 24 ore dalla sfida di sabato pomeriggio la squadra di Mastroviti perde con onore sul campo della Molfetta Calcio per 4 reti a 0.

A condurre il gioco sono i biancorossi di Renato Bartoli ma la squadra neroverde tiene bene il campo proponendosi in un paio di occasioni dalle parti di Petruzzelli. Sugli scudi il portiere Iurilli, bravo in almeno due interventi, prodigioso sul colpo di testa di Di Cosmo. Il vantaggio biancorosso arriva su calcio di rigore. Fallo di mani in area di Lavacca, dagli undici metri Fumai non sbaglia nonostante il tocco di Iurilli. Nel finale di frazione palo molfettese con Terrone.

Un’istantanea della gara

La ripresa si apre con il raddoppio dei padroni di casa. Ancora un rigore, questa volta per atterramento di Terrone. Bozzi, ex del Corato, spiazza Iurilli. Lo stesso Terrone sigla il tris al 14’, approfittando di una disattenzione difensiva. Corato stanco dopo le fatiche del giorno prima e il gran caldo. Il poker arriva al 23’. Zampata di Fumai su assist del solito Terrone. Non succede più nulla. A fine gara un lungo e bellissimo applauso della tribuna del Poli per i ragazzi di Mastroviti.

SETTORE GIOVANILE – Detto ampiamente della vittoria della juniores sabato (sabato prossimo prima gara del triangolare regionale con il Molfetta), si è chiusa con il pareggio del Lello Simeone di Barletta il campionato degli allievi provinciali. A segno, nell’1 a 1 finale, Ciprelli.
IL TABELLINOMolfetta Calcio – Corato 4-0
CORATO: Iurilli, Castilla (38’st La Groia), Lavacca, Di Bari, Strippoli, Troia, Capurso, Caputo (12’st Zecchillo), Muciaccia (4’st Zagaria), Di Franco (34’st Terzulli), Marcellino. A disposizione Terzulli, La Groia, Zagaria, Zecchillo. Allenatore Mastroviti.
MOLFETTA C.: Petruzzelli, Pinto, Fidanza, Di Cosmo, Lorusso, Logrieco (15’st Cfarku), Lanzillotta (14’st Di Bari), Terrone (25’st Loconsole), Fumai (34’st Daugenti), Bozzi (19’st Paparella). A disposizione De Santis, Colella, Bartoli, Petruzzella. Allenatore Bartoli
RETI: 38’pt Fumai rig.; 1’st Bozzi rig.; 14’st Terrone; 23’st FumaiARBITRO: Ancona di Taranto (Nero e Rizzi di Barletta)NOTE: Ammoniti Fidanza, Di Bari (M); Lavacca (C)

Sport Lucera, vittoria di carattere sul Canosa

Lo Sport Lucera è ritornato alla vittoria contro la terza forza del campionato, il Canosa, battuto anche all’andata, con una gara generosa, in cui ha saputo mostrare carattere e tenacia fisica. Un impegno non facile, al cospetto del proprio pubblico, cominciato in salita per via del vantaggio rossoblu.

Lo Sport Lucera si schiera con qualche elemento in non perfette condizioni; e subito ha il suo bel da fare per arginare il buon inizio del Canosa. Al 2′, infatti, Valente è già in modalità miracolo su una botta ravvicinata di Ardito; due minuti dopo, al 4′, un tiro di D’Ambrosio sibila a un pelo dal palo.
Gli ospiti pressano alto, impedendo la costruzione del gioco agli uomini di Bertozzi. Il Canosa, al 10′, passa in vantaggio, grazie a un pregevole scambio veloce al limite dell’area, di cui beneficia D’Ambrosio, che batte Valente in uscita; difesa di casa non proprio reattiva.
I biancocelesti assorbono il colpo e serrano le file, imbastendo una reazione efficace, anche se è Ardito, al 16′, a chiamare Valente all’intervento a terra. Tuttavia, Balletta manda fuori di pochissimo, al 19′.
Il pareggio è cosa fatta, al 21′, quando Conticelli pennella una punizione dal vertice sinistro dell’area che non lascia scampo a Crisantemo. Il goal galvanizza lo Sport Lucera, deciso nella ricerca del raddoppio. Rizzi, al 24′, penetra in area avversaria, ma spara su Crisantemo; al 28′, azione insistita di Ricci che appoggia a Stramaglia, la traversa nega la marcatura al centrocampista.
Il confronto procede senza tatticismi, rapidi sono i rovesciamenti di fronte, le squadre si equivalgono. Rizzi, veloce quanto impreciso, al 33′, è bloccato ancora da un’uscita disperata di Crisantemo; mentre, il Canosa si rivede con Ardito, al 39′, tiro lungo che sfiora l’incrocio.
Il tempo si chiude, al 45′, con un’espulsione per parte; l’arbitro serve il cartellino rosso a Somma, per fallo di reazione, e a Conticelli, per proteste.

Nella ripresa, la partita continua ad essere piacevole e veloce. Al 5′, Balletta chiama Crisantemo all’intervento a terra; al 12′, Lops conquista palla a centrocampo, si invola e manda di poco alto. Al 21′, la sinergia tra Balletta, che riparte veloce sulla sinistra, e Rizzi, che raccoglie al centro, risulta letale per il Canosa. E’ il raddoppio dello Sport Lucera. Col passare dei minuti, le due compagini accusano la stanchezza; c’è qualche intervento duro; affiorano i nervi. Il Canosa tenta con Lops, al 22′, la sfera si perde a lato. Lo Sport Lucera difende il vantaggio, arretrando troppo; la tribuna urla di uscire dall’area; mentre, al 48′, Pizzuto batte da un passo, Valente blinda la porta.
Tutti aspettano il fischio finale, al 48′, però, arriva un’altra espulsione, perché Landolfi è troppo nervoso nei confronti dell’arbitro. Poi, la fine arriva davvero, al 49′; Bertozzi incassa un’altra bella vittoria.

Domenica, 7 aprile, la trasferta è difficile sul campo del Soccer Modugno.

Canosa Calcio 1948-Sport Lucera 1-2
Marcatori : 29′ pt. Capotosto,12’st.Caputo, 34’st Rizzi

Canosa Calcio 1948 : Crisantemo, Dattoli(1′ st Loconte F.), Cardinale(35′ st Loconte D.), Abruzzese , Landolfi, Manasterliu, Manneh, Valentino, Caputo, Di Giovinazzo, D’Ambrosio (22′ st Di Molfetta). A disposizione: Di Martino, Di Nunno C., Angarano, Luongo,Di Nunno A., Serlenga. All. Gigi Trallo.

Sport Lucera : Valente, Conticelli,Tadili,Daluiso, Pompetti, Sanè, Rizzi,De Leo(35’st Acquaviva), Capotosto(13′ st De Blasio),Stramaglia, Bruno(22’st.Pilone). A disposizione:Consalvo, Rotondo,D’Avella,Pipoli, Pistoia, Della Pace All. Alfredo Bertozzi

Arbitro : Piergiorgio Lucanie della Sezione di Molfetta.

Tutto vero! ASD San Marco in Eccellenza

Segnamoci tutti questa data e teniamola bene impressa nella mente.
Il 31 Marzo del 2019 l’Asd San Marco vince matematicamente il campionato di Promozione con una giornata d’anticipo.
Numeri da capogiro in un’annata calcistica dal sapore del miracolo sportivo.
L’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese batte 3 a 1 la Rinascita Rutiglianese ottenendo la ventunesima vittoria stagionale davanti a circa 2000 tifosi giunti in massa anche dai paesi limitrofi.

PRIMO TEMPO
Partono subito bene i ragazzi di mister Iannacone che dopo pochi secondi si riversano nella metà campo avversaria creando qualche azione d’attacco, ma al quinto minuto la doccia fredda. Errato disimpegno della retroguardia celeste granata e palla che giunge a un calciatore ospite il quale mette in mezzo per D’Addiego che trafigge l’incolpevole Pelitti.
Passano solo cinque minuti e i campioni celeste granata trovano il pari con lo stacco di testa imperioso di highlander mister Iannacone su punizione magistrale di Rocco Quaresimale.
Parità presto ristabilita.
Partita bella, veloce, vibrante. Ospiti mai domi e intenti a portare a casa punti utili per la salvezza.
Al ventesimo De Cesare riceve palla al limite e calcia alto sulla traversa.
Al trentesimo Viola entra in area e mette in mezzo per De Cesare che da posizione defilata colpisce il palo. Il gol sembra nell’area, ma al trentacinquesimo Pizzuto supera il diretto avversario e a tu per tu con Pelitti manda di poco al lato. Scampato il pericolo Quitadamo e soci continuano a macinare gioco. Freccia Rossa Paolo Augelli arriverà al cross una decina di volte senza tuttavia trovare compagni pronti alla deviazione vincente.
Termina così uno a uno la prima frazione.

SECONDO TEMPO
Quaresimale e company iniziano il secondo tempo sulla scìa del primo riversandosi in attacco, ma l’arcigna difesa ospite respingerà con le buone, ma soprattutto con le cattive gli attacchi celeste granata. Al sessantacinquesimo ci pensa sempre lui. Punizione di Quaresimale per la mattonella di Paolo Augelli che gira in rete di testa tra il tripudio del popolo celeste granata.
Al settantesimo Quaresimale serve Viola che di testa manda fuori.
Sale il nervosismo in campo e a farne le spese è Gernone che finalmente a dieci minuti dal termine si vede sventolare il secondo cartellino giallo per reazione su Solimando.
A due minuti dal termine incursione di Montemitro che scambia con Solimando entra in area e chiude la contesa realizzando la terza rete.
Cosa è successo dopo il triplice fischio?
Per il momento vi lasciamo immaginare.

Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Vittoria figlia dell’amore che tantissime persone hanno per il nostro progetto. Vittoria di una piccola realtà che ha dimostrato come l’unione possa farti realizzare anche qualcosa di impensabile. Vittoria di un gruppo di professionisti, e parlo degli staff tecnici e medici tra tanti dilettanti.
Vittoria di ragazzi intelligenti e bravissime persone prima di essere calciatori. Vittoria dei tanti collaboratori che operano sul campo ininterrottamente.
Vittoria dei nostri sponsor i quali sono fieri di averci dato un contributo. Vittoria mia e dei miei amici che con coraggio hanno rilevato la Società.
Abbiamo cullato questo sogno per diversi mesi, ora svegliamoci perchè è tutto vero. Grazie a quanti ci hanno sostenuto nei momenti belli, ma soprattutto in quelli difficili. Per la festa finale ci vediamo il 13 Aprile in Villetta”.

Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “Sapevamo che gli ultimi ostacoli sarebbero stati i più difficili da superare, ma i ragazzi hanno dato prova di grandissima maturità raggiungendo meritatamente un traguardo storico.
È stata una stagione molto faticosa, ma abbiamo ancora un ultimo impegno a Ginosa e non dobbiamo staccare la spina adesso, ma dopo il 7 Aprile“.

Un Lecce da favola: 2-0 al Pescara e secondo posto in classifica

Un Lecce stratosferico, supportato da quasi 13000 spettatori presenti sugli spalti del “Via del Mare“, batte il Pescara per 2-0, con i gol del solito La Mantia e di capitan Mancosu, e si piazza al secondo posto in classifica, scavalcando il Palermo e agganciando il treno diretto per la promozione in Serie A.
Una partita in cui gli uomini di Liverani hanno dimostrato fin da subito di volerla vincere, andando ad attaccare gli adriatici alla ricerca del gol fin dalle prime battute. Una gara in cui non era facile fare risultato vista la grande voglia di rivalsa che aleggiava tra i tifosi dopo la partita d’ andata e soprattutto dopo il 7-0 contro l’ Ascoli che poteva risultare motivo di appagamento per i giallorossi. Invece no, la squadra è entrata in campo con lo spirito di sempre, più convinta che mai a fare risultato per di più contro una diretta concorrente che ha giocato onestamente, cercando di fare la partita, ma di fronte ha trovato un Lecce indomabile e instancabile, che ha corso tanto e ha raccolto il giusto.
Grande merito va al mister, Fabio Liverani, che ha saputo ancora una volta tenere tutti sulle righe, mantenendo alta la soglia di grande concentrazione e determinazione per ottenere un altro risultato determinante a questo punto della stagione.
Ad oggi, come nelle precedenti partite, nulla è stato fatto e bisogna rimanere concentrati e proseguire sul percorso intrapreso perchè la strada è ancora lunga, ma sicuramente percorrerla tutti insieme, società, giocatori, allenatore e tifosi, rappresenta quanto di più bello ci si potesse aspettare.
Mercoledì a Lecce arriverà il Cosenza, degli ex Braglia e Trinchera, per concludere il mini ciclo di tre partite consecutive in casa e bisognerà mantenere alta la concentrazione per riuscire a scrivere un’ altra pagina di una storia iniziata a fine agosto e che si avvia verso un finale inaspettato, forse dal lieto fine, che spesso lo si può trovare solo nelle belle favole, dove non ci sarà un principe azzurro a liberare una principessa, ma una squadra fatta di innati valori umani e tecnici che con sacrificio ed umiltà sta ridando alla città quella dignità di cui era stata malamente privata.

Danilo Sandalo