Archive 31/08/2021

Bisceglie, l’esterno mancino Farinola rinforza il pacchetto under

Classe 2001, impiegabile come “quinto” in mediana ma anche in posizione più arretrata, indossa per la prima volta la maglia della città in cui vive e risiede da sempre. Ha già militato due anni fa nel girone H di serie D con il Francavilla in Sinni, nella seconda parte della passata stagione si è distinto con l’Afragolese.

Nuovo rinforzo per la corsia sinistra del Bisceglie a ridosso dell’inizio della seconda settimana di preparazione precampionato. Alla corte di mister Rufini arriva infatti l’esterno mancino Roberto Farinola, classe 2001. Molfettese di nascita e biscegliese d’adozione, il neo acquisto nerazzurro può essere impiegato da “quinto” in mediana ed all’occorrenza anche in posizione più arretrata per via dei proficui trascorsi da terzino sinistro. Dopo gli esordi giovanili nella Nick Calcio Bari, a cui sono seguite le parentesi con Audace Molfetta, Unione Calcio e Beretti dell’Andria, Farinola ha maturato una significativa esperienza nella stagione 2019/20 totalizzando ben 26 presenze tra le file del Francavilla in Sinni nel girone H di serie D (campionato interrotto a marzo a causa del covid). Anche nella scorsa annata Farinola ha militato in quarta serie, dapprima con la maglia dell’Arzignano (gir. C), da gennaio in forza all’Afragolese (gir. G), compagine con cui ha collezionato 11 gettoni, quasi tutti da titolare.

Aggregato al gruppo nerazzurro dagli ultimi giorni della scorsa settimana, è andato anche a segno nell’allenamento congiunto di venerdì con la Primavera dell’Andria.

“Ci tenevo particolarmente ad indossare la maglia della città in cui vivo e risiedo da sempre – esordisce Farinola – . Gli stimoli sono grandi, ho trovato un ambiente sano in cui non manca la giusta miscela tra giovani di prospettiva ed elementi più navigati in grado di guidare il gruppo in campo. Percepisco sensazioni positive e confido che si possa lavorare bene per arrivare il più in alto possibile. Bisceglie rappresenta senza dubbio una sfida importante per me, ho già fatto esperienza negli ultimi due anni in serie D e sono pronto a dimostrare di meritare appieno la categoria”.

Ufficio stampa A.S. Bisceglie 1913 – Mino Dell’Orco

Serie C, Potenza-Bari 1-1. Salvemini replica a Scavone

 ROMA – Due i posticipi in programma stasera per la Serie C. Nel Girone C, termina in parità PotenzaBari: 1-1 con il vantaggio ospite di Scavone e il pari di Salvemini per i locali che, sullo 0-0, avevano sbagliato un rigore con Romero. Nel Girone B, la Reggiana supera 2-0 l’Aquila Montevarchi, con una rete per tempo firmate Zamparo e Rozzio

Potenza-Bari 1-1

In avvio di gara, subito Potenza al tentativo, con la conclusione di Salvemini, che sorvola la traversa. Al 10′ proteste del Potenza per un intervento goffo in area di rigore di Sabbione con la palla che gli carambola sul braccio, l’arbitro non assegna la massima punizione ai padroni. Al 21′ invece viene assegnato il calcio di rigore al Potenza, con il tocco di braccio di Di Cesare su una conclusione di Zenuni. Sul dischetto, un minuto dopo, si presenta Romero che però conclude di pochissimo a lato. Al 41′ il Bari passa in vantaggio: Simeri tocca per Antenucci che prolunga per Scavone che batte il portiere avversario Marcone a tu per tu, 0-1. Nel recupero della prima frazione, Potenza pericolosissimo, con la conclusione di Zanuni sulla quale è provvidenziale il salvataggio di Maita. In avvio di ripresa il Potenza è pericoloso con Salvemini, poi il Bari è pericolosissimo con Simeri, ed infine arriva la rete del pari del Potenza, con Salvemini che fa 1-1 di testa all’8′ su cross di Vecchi. Al 20′, dal limite, ci prova Zappa, il portiere del Bari Frattali non si fa sorprendere.

SERIE C GIRONE C

Reggiana-Aquila Montevarchi 2-0

Vittoria della Reggiana: 2-0 all’Aquila Montevarchi. Pronti-via e la Reggiana va in rete con Luciani che insacca su cross di Radrezza, ma la rete viene annullata in quanto il pallone, nella traiettoria del cross, varca la linea di fondo. Gli ospiti si fanno vivini con Barranca al 14′. Al 31′ la Reggiana passa in vantaggio: Cauz dalla corsia mancina mette dentro per Zamparo che insacca sul palo più lontano con l’esterno, 1-0. Nella ripresa, il Montevarchi va a caccia del pari con Barranca per due volte (5′ e 7′), ma è la Reggiana a trovare la via del gol al 24′, quando Rozzio, su un corner di Rosafio, trova l’inzuccata vincente, 2-0. 

SERIE C GIRONE B

Il Corriere dello Sport

Tuttosport: “Il Potenza spreca. Solo pari col Bari | Entella-Silvestre”

Una intera pagina dedicata alla Serie C sull’edizione odierna di Tuttosport che analizza i posticipi della prima giornata, il mercato e il programma della prossima. Si apre con: “Il Potenza spreca solo pari col Bari. I lucani più pericolosi devono però rimontare. I padroni di casa nel primo tempo falliscono un rigore con Romero, poi incassano la rete di Scavone e nella ripresa pareggiano con Salvemini. I rossoblù, brillanti, non trovano il colpo del ko. Pugliesi impacciati in fase d’attacco“. Nell’articolo di spalla: “La Reggiana piega il Montevarchi. In gol Zamparo e Rozzio“. In taglio basso: “All’Entella c’è muro Silvestre. Il mercato a tutto gas. Il bomber Ceravolo al Padova. Il Renate a Cevoli“. Infine ‘classifiche e programma del 2° turni’: “Sabato la Pro Sesto ospita la Pro Vercelli“.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Top & Flop di Potenza-Bari


Un Potenza dal cuore grande sorprende un Bari sonnacchioso e porta a casa un punto.
Il pari maturato al “Viviani” permette agli uomini di mister Gallo di iniziare col sorriso il cammino nel Girone C. Rossoblù autori di un’ottima prova al cospetto di una squadra, quella pugliese, ancora a caccia di un’identità.
Il pressing del Potenza è asfissiante sin dalle primissime battute di gioco. I padroni di casa sono pericolosi già all’8’, con la botta da fuori area di Salvemini. Tanta forza, zero precisione per l’attaccante nativo di Andria. Centoventi giri di lancette e lo stadio si infiamma: Sabbione tenta un rinvio maldestro e la palla sbatte sul suo braccio, il pubblico reclama il tiro dagli undici metri. Il direttore di gara, però, non è dello stesso avviso. Ma l’appuntamento con il calcio di rigore è solo rimandato: al 21’, infatti, Zenuni calcia a botta sicura in area di rigore, Di Cesare intercetta la conclusione diretta in porta con un braccio e, stavolta, Moriconi di Roma 2 assegna la massima punizione al Potenza. Sul dischetto si presenta Romero che fallisce clamorosamente l’occasione calciando la sfera sul fondo. L’errore risveglia i Galletti che, seppur non costruendo pericoli dalle parti di Marcone, provano ad alzare il baricentro per tentare la via del gol. E l’improvviso vantaggio arriva al 41’, con una triangolazione letale orchestrata da Simeri, impreziosita dall’assist di Antenucci e finalizzata da Scavone. Ripartenza mortifera per il Potenza che ha la chance di pareggiare in pieno recupero: una sponda di Romero libera alla conclusione Zenuni, il centrocampista calcia di prima intenzione, ma la scivolata disperata di Maita strozza in gola l’urlo di gioia dei tifosi potentini. Al rientro dagli spogliatoi, i lucani si divorano ancora il pari: sulla sponda aerea di Gigli, Salvemini manca clamorosamente l’appuntamento con il pallone, a due passi dalla linea di porta. La partita è frizzante e il Bari si riaffaccia pericolosamente dalle parti di Marcone con Simeri che sguscia indisturbato alle spalle dei difensori, ma sbaglia il primo controllo e, in torsione, calcia male, favorendo la parata a terra del portiere. Ripartono i Leoni che trovano il pari al 53’, con la spiazzata vincente di Salvemini su cross al bacio di un sorprendente Vecchi. Ristabilita la parità, il Potenza continua a giocare a viso aperto contro un Bari sornione e propenso ad imbastire azioni di contropiede. Al 65’ botta da fuori di Zappa, i guantoni di Frattali smanacciano il pallone in calcio d’angolo. La stanchezza inizia a farsi sentire e le occasioni latitano. Mignani e Gallo provano a far rifiorire i rispettivi attacchi con gli inserimenti di Botta e Cheddira da una parte e di Baclet e Mazzeo dall’altra. Nessun effetto sul corso della sfida che si incanala verso un pareggio tutto sommato giusto, per quanto la prestazione del Potenza sia stata molto positiva. Bari da rivedere e da completare in fretta: oltre ad una condizione fisica precaria, la sensazione è che ai Galletti manchi ancora qualcosa in mezzo al campo per potersi candidare al salto di categoria.

Ed ora, ecco i Top & Flop della sfida

TOP

La compattezza (Potenza): un Potenza tutto cuore e grinta si esalta al cospetto di un Bari ‘work in progress’. Dal primo istante di gara, i lucani operano un pressing forsennato nella metà campo avversaria, costringendo i Galletti ad un atteggiamento sornione e prettamente difensivo. La pecca dei rossoblù è di non finalizzare le chance costruite, anche grazie alla spinta ficcante dei giovani esterni Nigro e Vecchi, autori di una prova sontuosa sulle corsie laterali. DETERMINATI

Andrea D’Errico (Bari): in mezzo a tanta confusione, emergono le doti del centrocampista ex Monza che prova a dettare i tempi di una mediana ancora da registrare. Le sue percussioni palla al piede mettono spesso in difficoltà gli avversari, mentre i suoi cross verso gli attaccanti generano qualche grattacapo alla difesa di casa. IN PALLA

FLOP

La maledizione ‘calci di rigore’ (Potenza): nove calci di rigore sbagliati in due anni sono tanti. Il Potenza, dopo essere uscito dalla Coppa Italia sempre a causa dei rigori, continua il suo rapporto indigesto con il tiro dagli undici metri, sbagliandone uno dopo 21’, con Romero. Chissà che partita sarebbe stata con i Leoni rossoblù in vantaggio già nella prima frazione. SFORTUNATI

La fase difensiva (Bari): quanta sofferenza per i Galletti lì dietro. Il Potenza punge per tutta la partita sfruttando la velocità sulle corsie esterne e le doti fisiche di Salvemini e Romero che, a suon di sportellate, mettono in costante apprensione capitan Di Cesare e Sabbione. I lucani provano a capitalizzare i tanti cross, riuscendoci in parte. Serve un cambio di marcia dell’intero reparto per il salto di qualità che il Bari insegue da tempo. IN AFFANNO

Fonte:TuttoC.com

Esordio con pareggio per il Bari, 1-1 al Viviani contro il Potenza


Il Bari non va oltre il pareggio all’esordio in campionato contro il Potenza, la squadra di Fabio Gallo gioca una grande partita e sbaglia anche un calcio di rigore nella prima frazione con Romero. Il vantaggio però arriva nel primo tempo per la squadra di Mignani con una grande azione finalizzata da Scavone a quattro dalla fine. Ad inizio ripresa c’è Simeri che si divora il raddoppio e i lucani ne approfittano con Salvemini che fissa l’1-1 finale.

Fonte:TuttoC.com

Il Girone H secondo Notiziario Calcio: lo abbiamo ipotizzato a venti squadre


Sono giorni d’attesa per tutti gli appassionati di serie D, vogliosi di conoscere i nove gironi della serie D 2021-2022. Stamattina abbiamo già scritto che si vive un clima di incertezza (CLICCA QUI) e, nell’attesa, la redazione di notiziariocalcio.com, dopo aver ipotizzato lo scenario geografico, ha provato a stilare i nove gironi.

Nota bene: le possibilità di averli indovinati è vicinissimo allo 0%, ma crediamo comunque che non siano ipotesi paventate in aria. Abbiamo considerato le 168 squadre ad oggi aventi diritto a partecipare (ECCOLE QUI), più le quattro squadre in sovrannumero, ovvero Casertana, Novara, Sambenedettese e Carpi.

Serviranno, dunque, cinque gironi a 20 squadre e quattro gironi a 18: nell’ipotizzare quali gironi saranno a 20 squadre, abbiamo evitato di “ingrassare” i gironi G ed I con le isolane, ovvero sarde e siciliane, poiché evitare traversate in settimane (i gironi a 20 avranno diversi turni infrasettimanale) potrebbe essere una buona idea.

Il temuto Girone H potrebbe essere ancora più complicato, dato che, secondo la nostra ipotesi, sarebbe il quinto ed ultimo gruppo a 20 squadre. Naturalmente comandato dalle pugliesi (ben 11 quest’anno), potrebbe essere completato come spesso accade da 2 delle tre lucane (Francavilla e Lavello), più sette società campane.

Francavilla, Lavello, Afragolese, Gelbison, Giugliano, Nocerina, San Giorgio, Santa Maria Cilento, Sorrento, Audace Cerignola, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Fasano, FBC Gravina, Molfetta, Nardò, Team Altamura, Virtus Matino.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lunedì di riposo, oggi la ripresa. Due gli impegni congiunti in settimana – U.S. Bitonto Calcio

Dopo la cinquina al Città di Mola, lunedì di riposo per il Bitonto, con mister Claudio De Luca che ha concesso una giornata di libertà ai suoi ragazzi.

Questo pomeriggio, martedì, al Polisportivo “Nicola Rossiello”, ci sarà la ripresa dei lavori in una settimana che sarà caratterizzata ancora da due allenamenti congiunti, entrambi in programma al Polisportivo “Nicola Rossiello” da disputare a porte chiuse, a causa dell’inagibilità della tribuna della struttura: giovedì pomeriggio l’avversario sarà il Bitritto Norba, compagine che milita nel girone A del Campionato di Promozione; sabato, invece, test in famiglia con la Juniores di mister Mimmo Caricola

Le interviste del Centenario. Puntata 8 – U.S. Bitonto Calcio

Ti ricordi… Franco Chimenti?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno secolare del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Ottava uscita dedicata a colui che di recente è stato eletto “Pallone d’Oro Neroverde del Secolo”: Francesco Chimenti. I racconti dei tifosi bitontini che hanno avuto la fortuna di vedere in azione Franco (come lo chiamano tutti, dalle nostre parti) si muovono romanticamente fra storia ed epica; fra giocate spettacolari assolutamente reali, valanghe di gol certificati segnati con prepotente classe ed episodi rasenti la mitologia, legati a traverse rotte con la sola imposizione del suo mortifero tiro leggendario o a tornei estivi dominati sotto le insegne dei bar cittadini che facevano carte false pur di assicurarsi le prestazioni dell’inarrivabile cannoniere barese. In sole due stagioni in forza al Leoncello, al tramonto degli anni ’60, Chimenti ha realizzato in media più di un gol ogni due partite, vinto un campionato e, soprattutto, lasciato un ricordo indelebile nelle menti dei calciofili di Bitonto. Un legame, quello tra il giocatore neroverde più amato del secolo e la nostra città, che è stato meravigliosamente tramandato di generazione in generazione, continuando a far battere i cuori leonini dei tifosi…

Ciao Franco. Come mai, secondo te, gli sportivi bitontini sono ancora così tanto legati al tuo nome, nonostante siano passati più di cinquant’anni dalla tua esperienza calcistica in maglia neroverde?

“Molto probabilmente i tifosi più giovani e quelli meno giovani mi avranno conosciuto o continuato a seguire per quello che ho fatto dopo l’esperienza bitontina con altre squadre, in primis con la Sambenedettese dove ho vinto un campionato di Serie C e giocato in Serie B ininterrottamente fino ai 35 anni. A Bitonto, ho avuto la fortuna di giocare in una squadra fortissima, con cui abbiamo vinto il campionato di Prima Categoria Pugliese (corrispondente all’attuale Eccellenza, ndr) al primo colpo, segnando personalmente tanti gol… L’anno dopo in Quarta Serie, secondo me, potevamo tranquillamente primeggiare di nuovo, anche perché avevamo in squadra gente come Pinuccio De Michele e Mario Licinio che sono stati i veri artefici del Bitonto di quegli anni”.

Il 1° luglio 2021 hai ritirato personalmente, al “Città degli Ulivi”, il Pallone d’Oro dedicato al calciatore neroverde del secolo. Raccontaci sensazioni, emozioni, pensieri di una serata che difficilmente dimenticherai.

“Per quanto riguarda la serata di premiazioni legata al Centenario del calcio bitontino, in tutta sincerità non pensavo assolutamente di vincere il Pallone d’Oro, anche perché ho giocato solo due stagioni in maglia neroverde. Il 1° luglio mi scappavano le lacrime allo stadio, sono sincero, ma non tanto per aver vinto il premio in sé, piuttosto perché speravo di rivedere molti più vecchi compagni che con me hanno gioito durante quei due campionati a Bitonto. Avrei voluto ad esempio riabbracciare con piacere Cormio, Carlucci, Di Mundo, Sgherza e tanti atri…”.

A proposito della serata organizzata ad hoc per la Top-11 del Centenario, sappiamo di un “post” a tavola tra vecchie glorie…

“Sì, c’è stata una bella cena dopo la premiazione. Eravamo in sei ex calciatori del Bitonto, precisamente io, Perrini, Biggi, Sblendorio, Suriano, Rubini e, oltre ad avere mangiato bene, abbiamo avuto modo di parlare tanto e ricordare il nostro passato in forza al Bitonto Calcio. È stata una giornata davvero indimenticabile per me, sono anche rimasto la notte del 1° luglio a Bitonto, non era proprio il caso di ripartire subito per San Benedetto del Tronto, dove tutt’ora vivo”.

Che città hai trovato? Mancavi da un po’ a Bitonto, dicci cosa ti ha colpito, rivedendola dopo anni.

“Sono arrivato a Bitonto il pomeriggio del 1° luglio e ci siamo piacevolmente intrattenuti in pieno centro per un aperitivo io, Perrini, Suriano e Sblendorio. Molte persone che passavano di lì ci salutavano ed ho notato, andando a piedi verso il ‘Città degli Ulivi’, una città per così dire più emancipata rispetto ai miei tempi, nel senso che il paesone di fine anni ’60 era diventato un centro abitato più vivo, più bello, con tantissime persone e giovanissimi in giro che passeggiavano sorridenti per le strade principali. Questo mi ha fatto capire che Bitonto è cresciuta tantissimo rispetto a più di cinquant’anni fa e ne sono rimasto molto colpito, in positivo”.

Com’è avvenuto il tuo approdo calcistico in neroverde?

“La mia prima stagione a Bitonto è stata quella del 1967-1968, in quel periodo lavoravo alle ‘Officine Calabrese’ dove avevo parecchi bitontini fra i colleghi, tra questi anche qualche capo-officina e un po’ tutti iniziarono a propormi di giocare nella squadra della loro città. Ricordo che si attivò il Sindaco in persona per farmi ottenere i permessi per gli allenamenti… Ogni partita che vincevamo, mi venivano regalate diecimila lire! Bitonto era un grande paese già allora, con una buona tradizione calcistica, infatti già in Prima Categoria i tifosi ci seguivano in ogni trasferta, mentre in casa nostra, quella che qualcuno ha poi chiamato la ‘Fossa dei Leoncelli’, erano davvero poche le squadre che venivano a prendersi la posta piena, soprattutto perché avevamo una squadra ben collaudata, un tifo molto caldo e un campo in terra battuta sul quale noi ci trovavamo a meraviglia”.

Un aneddoto neroverde in particolare che merita di essere raccontato a beneficio dei più giovani?

“Di aneddoti da raccontare ce ne sarebbero tanti, ma forse il più incredibile di tutti che io ricordi è quello legato ad una gara di Coppa Italia Dilettanti contro la Bagnarese, in Calabria. Si trattava del match di ritorno, all’andata avevamo vinto nettamente in casa, ma lì ci fecero capire in ogni modo che se avessimo voluto tornare a casa sani e salvi avremmo dovuto perdere con uno scarto maggiore ed essere eliminati. Così fu, ma che spaventi vivemmo in Calabria quel giorno!”.

Ma è vero che a Noci buttasti giù la traversa della porta avversaria con uno dei tuoi proverbiali tiri al fulmicotone?

“No dai, non esageriamo! Calciavo molto forte, quello sì, ma quella volta a Noci fu un giocatore avversario ad aggrapparsi alla traversa e a spezzarla in due. La partita venne sospesa e rinviata”. Mito sfatato, peccato…

I calciofili bitontini più in là con gli anni sono soliti narrare con emozione – e un pizzico di legittima esaltazione – di un “torneo dei bar” dagli altissimi valori tecnici e temperamentali, che si svolgeva in paese nel periodo in cui non si giocavano i campionati. Cosa puoi narrarci in merito?

“Beh, guarda, per quanto riguarda i tornei estivi di cui tu parli, posso solo dirti che non c’era pane per nessuno… Perché dalla bolgia che si creava allo stadio per quella competizione molto sentita in paese e dal notevole livello qualitativo, usciva vincitore sempre il sottoscritto assieme ai suoi fantastici compagni di squadra…”.

Concludiamo la nostra chiacchierata con un tuo parere sulla Bitonto calcistica che hai ritrovato. Che idea ti sei fatto?

“Per quanto riguarda l’attuale società, non posso giudicare con cognizione di causa, però posso dire che avendo mio nipote (Michele Schirone, ndr) con un passato recente nell’Omnia Bitonto, ho sempre sentito parlar bene di un Presidente e di uno Staff societario pronti per passare nel professionismo. Ho sofferto per la mancata promozione in Serie C che il Bitonto meritava già due anni fa, continuando a seguire le vicende calcistiche neroverdi. Sono tuttavia pienamente convinto che il Presidente Rossiello, che ho chiamato il giorno successivo alla premiazione per ringraziarlo e complimentarmi per l’organizzazione della cerimonia, farà di tutto per riportare il Bitonto in Serie C, perché è una città ormai matura per certi palcoscenici sportivi e merita il definitivo salto nel professionismo. Faccio i miei sinceri saluti, augurando sempre il meglio, a tutta la città, al Presidente, ai suoi collaboratori e ai giocatori del Bitonto Calcio, ricordando loro che sono sempre obbligati a dare tutto con impegno e serietà per questa gloriosa maglia, perché noi siamo i Leoncelli!”.

Toto gironi Serie D 2021-2022: il Girone H secondo noi


Sono giorni d’attesa per tutti gli appassionati di serie D, vogliosi di conoscere i nove gironi della serie D 2021-2022. Stamattina abbiamo già scritto che si vive un clima di incertezza (CLICCA QUI) e, nell’attesa, la redazione di notiziariocalcio.com, dopo aver ipotizzato lo scenario geografico, ha provato a stilare i nove gironi.

Nota bene: le possibilità di averli indovinati è vicinissimo allo 0%, ma crediamo comunque che non siano ipotesi paventate in aria. Abbiamo considerato le 168 squadre ad oggi aventi diritto a partecipare (ECCOLE QUI), più le quattro squadre in sovrannumero, ovvero Casertana, Novara, Sambenedettese e Carpi.

Serviranno, dunque, cinque gironi a 20 squadre e quattro gironi a 18: nell’ipotizzare quali gironi saranno a 20 squadre, abbiamo evitato di “ingrassare” i gironi G ed I con le isolane, ovvero sarde e siciliane, poiché evitare traversate in settimane (i gironi a 20 avranno diversi turni infrasettimanale) potrebbe essere una buona idea.

Il temuto Girone H potrebbe essere ancora più complicato, dato che, secondo la nostra ipotesi, sarebbe il quinto ed ultimo gruppo a 20 squadre. Naturalmente comandato dalle pugliesi (ben 11 quest’anno), potrebbe essere completato come spesso accade da 2 delle tre lucane (Francavilla e Lavello), più sette società campane.

Francavilla, Lavello, Afragolese, Gelbison, Giugliano, Nocerina, San Giorgio, Santa Maria Cilento, Sorrento, Audace Cerignola, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Fasano, FBC Gravina, Molfetta, Nardò, Team Altamura, Virtus Matino.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Andrea Mascolo, anche lui difenderà la porta biancazzurra

Come ha dichiarato mister Ricucci, quest’anno sono arrivati diversi nuovi rinforzi ed il giovane portiere foggiano, Andrea Mascolo, ne fa parte. Arriva accennando un timido sorriso e titubante, ma poi inizia ad aprirsi:

“E’ il primo anno che mi allontano da Foggia, ho iniziato nella Gioventù Calcio Foggia, dove sono stato quattro anni. Quando i rossoneri erano in serie B, ho giocato sia l’Under 16 che l’Under 17 e, dopo il sofferto fallimento, ho difeso i pali della Juniores. Per ultimo, ora che è in serie C, ho indossato la maglia della Berretti e sono stato il terzo portiere della prima squadra. Un po’ mi manca la mia vecchia squadra però qui a Manfredonia mi sento bene, mi piace il clima e la gente è fantastica”.

La famiglia del giovane portiere ha sempre sostenuto le sue scelte e apprezzato il fatto che abbia raggiunto ottimi risultati scolastici nonostante i faticosi impegni sportivi:

“Finalmente mi sono diplomato e non poteva andarmi meglio, con 100. Anche se lo scientifico è un indirizzo molto impegnativo, mi sono sempre adoperato per coniugare le due cose. I miei genitori? Sono felicissimi di ciò e penso che verrano a vedermi”. 

A proposito del suo “delicato” ruolo, Mascolo ha detto:

“Ho sempre indossato la maglia numero 1 o 22. Questa ruolo mi è stata assegnato dai primi calci e già da allora l’ho accettato e rispettato, facendo del mio meglio. Non amo la gente presuntuosa, io apprendo da chi ne sa più di me e vado avanti per la mia strada”.

Il calcio, come la vita, è fatto da momenti belli e altri che lo sono meno, a tal proposito il portiere espone:

“Ricordo l’emozione che ho vissuto nell’indossare la maglia del Foggia, col mio nome stampato, seppur in panchina, per la prima squadra (serie C, ndr) e non lo dimenticherò mai. Non è neanche facile cancellare dalla mente il fallimento del Foggia, essendo anche tifoso ho sognato la scalata in B da piccolino”.

Non dimentica, però, neanche chi l’ha fatto crescere in campo e nomina Gaetano Pavone, allenatore della Juniores e Berretti (ultimi due anni, ndr), ringraziandolo di tutto, aggiungendo tutti i preparatori atletici che ha incontrato. Parlando, invece, del suo arrivo nel territorio sipontino, afferma:

“Non sono stato chiamato subito, è stata la società foggiana stessa a riferirmi dell’interesse biancoceleste nei miei confronti ed ho voluto sfruttare l’occasione”.

Quando c’è la squadra rossonera, per Mascolo non esiste altro e la considera la sua unica fede calcistica:

”Seguo la serie A, ma mi reputo un grande tifoso del Foggia a tutti gli effetti. Stimo molto un ex portiere, Ermanno Fumagalli con cui mi sono allenato l’anno scorso, per me lui è un grande esempio da seguire, mentre considero Totti uno sportivo esemplare”.

Di fronte alla situazione difficile, l’estremo difensore non sembra essere intimorito:

“Credo che questo campionato sarà ancora più duro e si spera che con l’obbligo vaccinale non ci siano stop improvvisi. I tifosi? Sono la nostra energia e soprattutto i nostri sono fantastici, gli dobbiamo molto. Il 5 settembre sarà la prima partita ufficiale (contro il Vieste in Coppa Italia) e vorrei che fosse un’ottima gara. Non pretendo che il mister mi schieri come titolare, mi farebbe piacere ma non è una priorità, siamo una squadra e per questo non c’è neanche rivalità tra me e Simone Sarri”.

Da queste parole si trapela la forte emozione, quella che prova anche il resto del gruppo nel cominciare una nuova avventura con la maglia biancoceleste.

Alessandro Bordin nuovo mediano della Fidelis: accordo raggiunto, arriva dallo Spezia

Un mediano di belle speranze e di grande concretezza: Alessandro Bordin è un nuovo calciatore della Fidelis Andria proveniente dallo Spezia. Accordo raggiunto in giornata dal DS Alessandro Degli Esposti. Bordin è un centrocampista 23enne protagonista di un ottimo campionato lo scorso anno con la Casertana prima di un infortunio a metà stagione. 15 presenze e 4 assist per lui ma curriculum arricchito anche da presenze in serie B con Perugia e Ternana oltre ad un bel campionato disputato due anni fa con la Pistoiese.

“Sono felicissimo di essere venuto qui, una città calda che merita di vincere – spiega Alessandro Bordin – È una grande opportunità per fare bene ed arrivare a grandi traguardi. Ai tifosi faccio i complimenti per il sostegno dato ieri alla squadra; una cosa è certa prometto massimo impegno”.

Sottoscrizione Fidelity Card, si riparte da oggi al botteghino del “Degli Ulivi”

E’ ripartita come da programma oggi la sottoscrizione delle Fidelity Card per la stagione 2021-2022 della Fidelis Andria. La sottoscrizione potrà esser effettuata sia al botteghino lato distinti dello Stadio “Degli Ulivi” ogni giorno sino a venerdì 3 settembre tutti i pomeriggi dalle 17 alle 20. Sarà possibile anche sottoscrivere le card on line sul sito www.fidelisandria.it.

La Fidelis Andria, nel contempo, sta cercando una soluzione condivisa con le autorità competente per risolvere i problemi relativi agli under 10 in vista della prossima gara di campionato in casa prevista per domenica 12 settembre contro la Virtus Francavilla. Certi, anche in questo caso, che i tifosi biancazzurri comprenderanno i grandi sforzi anche organizzativi per far vivere a tutti, proprio a tutti, giornate meravigliose di sport con la Fidelis.

De Marino per la difesa biancazzurra: accordo con il 21enne proveniente dal Venezia

Mario De Marino è un nuovo calciatore della Fidelis Andria. Accordo raggiunto con il difensore 21enne proveniente dal Venezia per completare il pacchetto arretrato dei biancazzurri. Il calciatore sarà a disposizione del tecnico Gigi Panarelli già da questa settimana. Per lui, nella scorsa stagione, 20 presenze con la maglia del Bisceglie ma tanta esperienza per lui nei campionati Primavera, in particolare nel torneo di Primavera 1 con la maglia del Palermo nella stagione 2018-2019 e con quella del Venezia nella stagione successiva sino all’approdo tra i professionisti con la maglia neroazzurrostellata.
“Felicissimo e carico per questa nuova avventura in questa grande piazza – spiega De Marino – Ci tengo a ringraziare la società, il direttore ed il mister che hanno sin da subito mostrato grande interesse nei miei confronti. Ora mi metto subito a disposizione del mister. Ieri ho avuto il piacere di vedere dal vivo il calore della piazza andriese ed è stato qualcosa di indescrivibile, sono veramente il 12esimo uomo in campo”.

Fidelity Card “Bitonto Chiamò”, al via la vendita on-line sul circuito “Viva Ticket” – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio S.r.l. comunica che dalla giornata odierna, lunedì 30 agosto, è attiva la vendita online sul circuito “Viva Ticket” della Fidelity Card “Bitonto Chiamò”: i tifosi neroverdi impossibilitati ad acquistare l’abbonamento recandosi presso l’unico punto vendita autorizzato, il “Via Vai Center” in via G. Lazzati n. 14, potranno farlo accedendo al link: .

Qui si potrà dunque effettuare l’acquisto della Fideliy Card ed accedere così ai numerosi servizi proposti.

Il leone neroverde ti aspetta!

Sibilia sulla riforma dei campionati: «Faremo la nostra proposta»


Si è svolto a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI al Foro Italico, il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. I lavori sono stati preceduti dal ricordo commosso di Piero Rinaldi, il presidente del Comitato Regionale Basilicata scomparso lo scorso 12 agosto. Il massimo organismo della LND ha rivolto un pensiero anche a Stefano Squizzato, dipendente della Delegazione di Imperia venuto a mancare pochi giorni fa, e al consigliere della Divisione Calcio a 5 Antonio Scocca recentemente colpito da un grave lutto.

UEFA REGIONS’ CUP – Tra gli argomenti all’ordine del giorno, il Consiglio Direttivo ha confermato il diritto del Comitato Regionale Lazio a partecipare alla prossima edizione della UEFA Regions’ Cup, riprogrammata per il biennio 2022/2023 dopo lo stop imposto dalla pandemia. Il CR Lazio ha successivamente confermato la propria disponibilità ad organizzare il quadrangolare valido per l’intermediate round (da collocare tra agosto e dicembre del 2022) della manifestazione, fase alla quale l’Italia prende parte di diritto in base al ranking.RAPPRESENTATIVE NAZIONALI – Restando in ambito agonistico, il presidente Cosimo Sibilia ha condiviso con il consiglio la soddisfazione per i recenti risultati ottenuti dalle Rappresentative nazionali, che hanno finalmente ripreso la loro piena attività partecipando ad alcune manifestazioni giovanili di livello nazionale. La selezione Under 18 guidata da Giuliano

Giannichedda ha raggiunto la finale del torneo Lazio Cup, sconfitta nell’ultimo atto solo dalla Roma. Successo centrato invece dalla neonata selezione femminile Under 20 affidata a Marco Canestro che ha superato la Primavera del Napoli nella finale valida per la prima edizione in rosa del Trofeo Shalom.

L’INCONTRO CON GRAVINA – Momento centrale della riunione il confronto con il presidente federale Gabriele Gravina in merito alla proposta di riforma dei campionati da lui stesso presentata al Consiglio Federale. Un momento che è stato preceduto dal saluto del numero uno del CONI Giovanni Malagò. Gravina ha successivamente fornito alcuni approfondimenti circa il progetto di riforma delle competizioni, oltre ad annunciare una serie di ulteriori proposte e provvedimenti riguardanti l’intero movimento del calcio dilettantistico.


“Abbiamo ascoltato con interesse le precisazioni del presidente Gravina in ordine alla sua idea di riforma dei campionati così come alcune sue ipotesi di riassetto complessivo del calcio italiano. Come Lega Nazionale Dilettanti – ha commentato Sibilia – procederemo ad un’attenta riflessione sulle stesse, così come a formulare delle proposte che saranno come sempre improntate sulla concretezza e concepite nell’interesse generale di tenuta del sistema”.
 

DIRETTE STREAMING – Accolta infine la richiesta di deroga alla Circolare LND N.8 del 1 luglio 2021 avanzata dal Dipartimento Interregionale. A tale riguardo i club del massimo campionato della Lega Nazionale Dilettanti saranno autorizzati alla diffusione delle gare interne ufficiali in live streaming – limitatamente sui propri canali social – anche prevedendo delle forme di pagamento per l’accesso al contenuto digitale.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Zaccaria Hamlili è un nuovo calciatore del Monopoli

La S.S. Monopoli 1966 comunica di aver raggiunto l’accordo con la SSC Bari, per l’acquisizione a titolo definitivo, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Zaccaria Hamlili fino al 30 giugno 2024.

Il centrocampista classe ’91 vanta oltre 300 presenze tra i professionisti, disputate con le maglie di V.Entella, Cuneo, Forlì, Ancona, Pistoiese e Bari nelle ultime tre stagioni (56 partite, 3 gol e 4 assist con i biancorossi); nella seconda parte della stagione 2020/21, ha militato nelle fila del Gubbio, disputando 15 partite.

Il nuovo centrocampista biancoverde indosserà la maglia n.27 e nella giornata di domani, martedì 31 agosto, si aggregherà al gruppo di mister Colombo.

Calciomercato Serie B, Lecce scatenato: Gargiulo e Dermaku

LECCE – L’inizio balbettante in campionato (un ko e un pari) ha accelerato le operazioni di mercato del Lecce, dopo le ultime con Barreca e Di Mariano. Il club salentino, infatti, ha ufficializzato due arrivi: il primo, che poi è un ritorno, risponde al nome di Kastriot Dermaku, difensore del Parma ora giallorosso a titolo definitivo. La stessa formula con cui il Lecce ha reso noto di aver acquistato dal Cittadella il centrocampista Mario Gargiulo: entrambi hanno firmato con i giallorossi un contratto triennale.

Il Corriere dello Sport

La Molfetta Calcio si assicura Gjonaj

La Molfetta Calcio si assicura le prestazioni sportive dell’attaccante Eneo Gjonaj, nell’ultima stagione uno dei maggiori protagonisti della salvezza della FBC Gravina.

Duttile attaccante classe 1995, capace di svariare su tutto il versante offensivo come esterno d’attacco o rifinitore accanto ad una prima punta, Gjonaj si forma nel settore giovanile del Bari, prima di accumulare esperienze importanti con le maglie di Brindisi, Martina, Sava e Puglia Sport Laterza. Esplode definitivamente con la maglia del Castellaneta, con 21 gol in 16 presenze nella stagione interrotta dal covid.

Nella passata stagione, tra le fila del Gravina, ha accumulato un minutaggio importante, risultando decisivo con 2 reti e cinque assist per la salvezza dei murgiani.

A Molfetta completa un reparto offensivo di primo ordine: Bartoli avrà a disposizione Pozzebon, Caputo, Cappiello e Gjonaj.

Roberto Taurino (Virtus Francavilla): “Troppi errori, ci siamo complicati la vita da soli”


La Virtus Francavilla tiene testa al Catanzaro ma alla fine è costretta a cedere il passo ai giallorossi nel match che segna il debutto in campionato per le due squadre. Il tecnico dei pugliesi, Roberto Taurino, commenta la prova dei suoi: “Abbiamo fatto qualche errore di troppo e contro squadre così forti lo paghi. I tre gol erano evitabilissimi e li analizzeremo con i ragazzi. Dispiace perché la prestazione c’è stata, peccato perché ci siamo messi in difficoltà da soli. Non si può pensare di vincere al Ceravolo commettendo errori di questo tipo. C’è molto da imparare dal Catanzaro, loro sono una squadra fortissima e di grande esperienza, lo hanno dimostrato soprattutto nella circostanza del secondo gol”. 
 

Fonte:TuttoC.com