Archive 14/11/2021

Bari, Mignani: “Nel primo tempo poco liberi mentalmente, meglio nel secondo”

Come riportato da tuttobari, questo il commento finale del tecnico del Bari Michele Mignani dopo la vittoria con la Vibonese. “Le sconfitte hanno un peso importante e nel primo tempo si è visto. Eravamo poco liberi mentalmente, mentre nella ripresa ci siamo sciolti. Infatti nel secondo tempo abbiamo fatto una buona mezzora, ma dovevamo chiuderla. Negli ultimi dieci minuti abbiamo gestito male la palla.  In generale, però, abbiamo concesso poco alla Vibonese, se non qualche rimpallo e azione su palla inattiva. Mi aspettavo di più dai miei, questo sì, soprattutto nelle ripartenze. In certi momenti, però, se non sei con la testa fai più fatica. Sotto l’aspetto della predisposizione a giocare non siamo mancati, mentre abbiamo sbagliato qualche uno contro uno nelle ripartenze. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo lenti, sbagliando tante palle in uscita”.

Fonte:TuttoC.com

Il Gravina completa la rimonta al 95: beffa incredibile per la Mariglianese

Non basta il cuore alla Mariglianese, che esce sconfitta dal Santa Maria delle Grazie nella sfida contro il Gravina. Una gara convulsa, divertente e vivace, alla quale la formazione di Luigi Sanchez ha dovuto partecipare per gran parte del tempo in 10 uomini.

IL MATCH – In avvio di gara la formazione di Luigi Sanchez soffre la pressione di un Gravina propositivo, che cerca di smuovere subito l’equilibrio. Dal canto suo la Mariglianese risponde con contropiedi. Tutte e due le formazioni, comunque, non riescono a produrre occasioni da rete. Da un fronte grazie alla prestazione magistrale di capitan Varchetta, affiancato da De Giorgi, anche lui autore di una gara da incorniciare. Dall’altro fronte, risponde la difesa gialloblù.

Superato il ventesimo minuto, il match cambia volto e stavolta è la Mariglianese ad aggredire con veemenza, mentre il Gravina tenta di chiudere gli spazi. Al 27′ occasione per la squadra di casa, che, però, non si concretizza a causa di un assist troppo lungo per Gennaro Esposito, vertice offensivo. Tre minuti dopo, ancora Mariglianese, con Faiello a involarsi verso la trequarti pugliese. L’azione continua, ma il pallone viene agguantato da Liso.

Cambia l’inerzia della partita al 37′,. quando Faiello, toccato e atterrato al limite dell’area di rigore, viene ammonito per la seconda volta. Questa volta reo di aver simulato. Poca pietà per il direttore di gara che manda l’esterno sotto la doccia, lasciando la Mariglianese in inferiorità numerica. Tutto in tre minuti. Al 40′ la formazione biancazzurra si ritrova in vantaggio grazie ad Aracri, che procura un calcio di rigore. L’attaccante viene atterrato in area, Esposito, in sicurezza trasforma.

Nella ripresa subito Mariglianese offensiva con Aracri a ricevere in seguito ad un contropiede. L’attaccante, però, non riesce a mandare oltre le spalle di Liso. Risposta immediata del Gravina, che con Borgia crea una grande occasione. Il match continua a consumarsi a ritmi alti, con gioco continuo e fronti che si alternano in ogni momento. Con il passare dei minuti la Mariglianese inizia ad abbassarsi, causa l’inferiorità numerica che comincia a farsi sentire nelle gambe dei giocatori biancazzurri. La partita, al tempo stesso, si va anche incattivendo, causa alcune decisioni arbitrali che lasciano dubbi. La prima è proprio l’occasione in cui la Mariglianese resta in dieci. Nel secondo tempo, un tocco galeotto, gomitata, da parte di Karmoud nei confronti di un avversario.

Il direttore di gara calma le acque, ma non assegna alcun cartellino. A peggiorare la situazione, anche una simulazione non sanzionata nei confronti del Gravina e ancora un fallo a centrocampo non sanzionato con cartellino. In ultimo, anche il sorvolare sul sangue al volto di Krstevski per diversi minuti, nonostante la segnalazione da parte dei calciatori mariglianesi. Superata l’ora di gioco, il Gravina inizia a stazionare nell’area avversaria con maggiore frequenza nonostante la chiusura da parte della difesa della Mariglianese. Il muro davanti a Maione resiste alle bordate di Borgia e compagni. Ancora di più ai tentavi sfiorati da parte di Diop, colui che in realtà ha creato le palle gol più pericolose. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo il Gravina riesce a trovare il gol del pareggio, grazie alla testata di Di Modugno.

La formazione locale si fa ridere pericolosa con l’ingresso di Fabio Orlando al posto di Esposito. Proprio il numero 18, sfiora il gol del 2-1, ma Liso blocca tutto compiendo un vero e proprio miracolo. Lo fa anche Maione qualche minuto più tardi, ma in pieno recupero, la Mariglianese crolla sugli sviluppi dell’ennesima azione concitata. Krstevski riesce a trovarsi uno spiraglio tra i difensori e sigla il gol vittoria che sa di beffa per la Mariglianese.

Passano altri due minuti, ma la squadra di Sanchez non riesce a recuperare più, lasciando con l’amaro in bocca i punti in mano al Gravina.

TABELLINO

Mariglianese-Gravina 1-2 (1-0 pt)

Mariglianese (4-4-2): Maione; Pantano, Varchetta, De Giorgi (68′ Palumbo), De Angelis; Faiello, Langella, Massaro, De Martino; Aracri (88′ Di Dato), Esposito (79′ Orlando). A disposizione: Cafariello, Fiorillo, Palumbo V., D’Onofrio, Palumbo L, Prevete, Orlando, Onesto, Di Dato. Allenatore: Luigi Sanchez

Gravina (4-4-1-1): Liso; Scalera (51′ Krstevski), Gilli, Giglio, Di Modugno; Karmoud, Scalisi (67′ Borgia), Tuninetti, Chiaradia (67′ Tommasone); Chacon; Diop. A disposizione: Vicino, Krstevski, Pentimone, Tommasone, Notaristefano, Borgia, Sgambati, Fernandez, Popolo. Allenatore: Vitantonio Summa

arbitro: Maksym Frasynyak di Gallarate
assistenti: Leonardo Malimaci di Reggio Calabria; Davide Gigliotti di Lamezia Terme

marcatori: 42′ Esposito rig. (M), 70′ Di Modugno (G), 95′ Krstevski (G)
tiri: 4-16
angoli: 0-4
fuorigioco: 4-1

ammoniti: Faiello, Scalisi, Esposito, Maione, Pantano
espulsi: Faiello

recuperi: 1′ pt, 6′ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Prova maiuscola per il Gallipoli

Con una prova maiuscola e con una reazione di grande orgoglio, i ragazzi di mister Carrozza spazzano via il Capo di Leuca, riscattando il passo falso di giovedì in coppa.

Il copione appare chiaro sin dai primi minuti, con il Gallipoli che schiaccia gli avversari nella propria metà campo. Al quarto d’ora arriva il vantaggio. Bello scambio al limite sull’asse Sansò-Doukoure, l’attaccante ivoriano serve Iurato bravo ad eludere la marcatura del difensore avversario e freddo a fulminare Marzo con una conclusione chirurgica.

I padroni
di casa non riescono a scuotersi e al minuto 25 arriva il raddoppio. Malerba manda nello spazio Doukoure, abile a difendere e a bucare Marzo con un preciso sinistro che vale il punto dello 0-2.
Il raddoppio giallorosso suona quasi come una sentenza sui padroni di casa, che di fatto non riescono mai ad affacciarsi nella metà campo giallorossa.

Il predominio territoriale di Greco e compagni porta i suoi frutti al minuto 35. Scialpi batte un corner dalla sinistra, Iurato anticipa tutti sul primo palo e con una perfetta incornata sigla la sua doppietta personale che vale il 3-0.
Nella seconda frazione gli uomini di Carrozza gestiscono ed abbassano i ritmi della contesa, controllando le sfuriate gialloblù. Al 25’ il neo entrato Nuzzo si inventa uno splendido corridoio per Portaccio che con un preciso tocco di punta è bravo ad anticipare Marzo,
mettendo in rete il quarto sigillo di giornata.

Pochi minuti più tardi il Leuca coglie una clamorosa traversa con Ponzo, ma sul
capovolgimento di fronte, Doukoure ben assistito da Nuzzo, fissa il punteggio sul 5-0.
Una vittoria importantissima per il Gallipoli, che allunga sulle dirette inseguitrici, confermandosi capolista solitaria. Domenica al Bianco arriverà il Leverano.

IL TABELLINO
CAPO DI LEUCA – CITTÀ DI GALLIPOLI 0 – 5
RETI: Pt 15’ Iurato, Pt 25′ Doukoure, Pt 35′ Iurato, St 32′ Portaccio, St 48′ Doukoure

CAPO DI LEUCA: Marzo, De Santis (15’ st Ferraro N.), Frisullo, Florio, Crisafulli, Caracciolo (15’ st Arbace), Pirelli (28’ st Fersini), Imperato, Ponzo,Trotta, Greco (28’ st Monteduro).
A disp: Potenza, Degiorgi, Maiolo, Inguscio, Ferraro M. All. Daniele Corvaglia

CITTÀ DI GALLIPOLI: Passaseo, Atif, Cardinale, Matere (28’ st Carrozza), Greco, Caputo (15’ st Portaccio), Malerba (32’ st Muciaccia), Sansò, Doukoure, Scialpi (28’ st Nuzzo), Iurato (7’ st Alligri)

A disp: Tricarico, Vigliotti, Miggiano, Mounchid. All. Alessandro Carrozza

ARBITRO: Giulia Montrone ASSISTENTI: Gianluigi Novielli, Paolo Cutillo
AMMONITI: Florio, Imperato, Atif, Portaccio
ESPULSI: /
RECUPERO: 1 pt, 4 st

MONOPOLI-TARANTO 2-0 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 23’, 50’ Grandolfo (M)

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto, Fornasier, Tazzer (90′ Novella), Langella (69’ Bussaglia), Vassallo (90′ Nina), Piccinni, Guiebre, Starita (69’ D’Agostino), Grandolfo (80’ Nocciolini).
A disposizione: Guido, Campisi, Riggio, De Santis, Romano, Arena, Viteritti.
All. Colombo.

TARANTO F.C. 1927 (4-2-3-1): Chiorra, Riccardi, Zullo, Benassai, Ferrara (81’ Labriola), Bellocq (60’ Ghisleni), Marsili, Mastromonaco (60’ Pacilli), Civilleri, Falcone (60’ De Maria), Giovinco.
A disposizione: Antonino, Tomassini, Granata, Cannavaro, Zecchino.
All. Laterza.

Arbitro: Alessandro Di Graci di Como.
Assistenti: Michele Somma di Castellamare di Stabia, Milos Tomasello Andulajevic di Messina.
Quarto ufficiale: Andrea Zanotti di Rimini.

Ammoniti: Bizzotto, Grandolfo (M), Falcone, Riccardi (T)
Espulsi: –
Note:  2454 spettatori di cui 328 abbonati.
Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.
Divisa biancoverde per il Monopoli, rossoblu per il Taranto.

Il Sorrento ha la meglio sul Fasano: 2-1 il finale, succede tutto nel primo tempo


Vittoria meritata del Sorrento sul Fasano: prestazione di qualità, cuore e grinta personalità dei rossoneri. Match deciso nel primo tempo ma ripresa di grande intensità della formazione costiera. Senza Cacace e Acampora, entrambi acciaccati, Cioffi ha promosso Sannino (all’esordio in campionato dal via) a centrocampo e ha proposto Gargiulo nell’insolito ruolo di ala per avere più risorse offensive. Pronti via e Sorrento avanti con una splendida azione: lancio di Volzone sulla testa di Iadaresta, spizzata per Cassata, tacco di quest’ultimo e cross di Gargiulo per l’accorrente La Monica che l’ha messa all’angolino. Al 10’ ancora La Monica pericoloso dopo una sponda di Cassata, destro da fuori e respinta in angolo di Suma. Poche emozioni fino al 39’ quando Gargiulo ha approfittato di un errore di Assoumani per battere a rete, Suma si è salvato in brutto stile. Al 41’ Gargiulo si è fatto espellere per proteste dopo un mancato fischio di Carsenzuola per un intervento ai suoi danni. Due minuti ed il Sorrento (passato al 4-4-1 con l’inserimento di Romano per Sannino) ha raddoppiato: volata a cento all’ora di Cassata, cross mancino al bacio ed incornata precisa di Iadaresta. Al 46’ – appena prima del duplice fischio – il gol di Battista, con una splendida punizione mancina, ha riaperto la partita mandando le squadre all’intervallo con un solo gol di scarto.

Al 10’ della ripresa primo timido tentativo ospite con uno shoot alto Bernardini. Molto più pericoloso Rizzo al 13’ su assist di Virgilio, destro a lato di un soffio. Al 24’ mancino al volo di Mezavilla su azione d’angolo con Taddeo che ha anticipato di un soffio Mansi pronto al tap-in vincente. Miracoloso Volzone al 28’ sul tiro spiovente di Taddeo che dopo la deviazione del portiere ha pizzicato la traversa. Break del Sorrento al 32’ con un mancino di Rizzo parato a terra da Suma. Al 37’ secondo giallo per Del Col che ha atterrato Rizzo lanciato sulla destra. Al 43’ Volzone ha respinto alla grande la conclusione velenosa di Battista e nel finale ha bloccato a terra l’ultimo tentativo, di testa, di Pardo.

SORRENTO-FASANO 2-1

SORRENTO (3-5-2) Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi; Russo, Sannino (dal 41’ p.t. Romano), Virgilio, La Monica, Gargiulo; Cassata (dal 23’ s.t. Procida), Iadaresta (dal 41’ s.t. Camara S.) (Del Sorbo, Ferraro, Esposito, Molinini, Caracciolo, Diop). All.: Cioffi
FASANO (4-3-3) Suma; Assoulani (dal 1’ s.t. Mucedero), Camara P., Gorzelewsky, Taddeo (dal 35’ s.t. Losavio); Richella (dal 1’ s.t. Calemme), Bernardini, De Col; Battista, Pardo, Sosa (dal 19’ s.t. Calabria) (Ceka, Magaletti, Callegari, Calabria, D’Addabbo, Corvino). All.: Mosca
MARCATORI: La Monica (S) 3’, Iadaresta 43’ (S), Battista (F) 46’ p.t.
Arbitro: Carsenzuola di Legnano (Leonardi-Brizzi)
Note: giornata autunnale, temperatura gradevole. Spettatori 450 circa. Espulsi: Gargiulo (S) per proteste al 41’ p.t., Del Col (F) per doppia ammonizione al 37’ s.t. Amm.: Cassata, Mansi, Manco (S), Del Col, Taddeo, Assoulani, Sosa (F). Rec.: 4’ p.t., 5’ s.t.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bari, che sofferenza! 2-0 ad una coriacea Vibonese firmato Botta e Antenucci

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari di Michele Mignani che, nella 14esima giornata, archivia 2-0 la pratica Vibonese ma il risultato non deve assolutamente ingannare sulla facilità di questo successo. La gara contro i calabresi, fanalino di coda del torneo, è stata molto difficile con il Bari incapace di chiudere il match e gli ospiti che se la sono giocata sino all’ultimo istante.

Nella giornata che vede il ritorno dei gruppi organizzati in Curva, il Bari deve riscattare la sconfitta di Castellammare. Contro la Vibonese, dello squalificato ex biancorosso D’Agostino (in panchina il suo vice Mancino), Mignani opta, in mezzo, per il rientrante Maita coadiuvato da Di Gennaro e Scavone. Maglia da titolare e gradi di capitano, in attacco per Mirco Antenucci, che affianca Walid Cheddira. Panchina che fa rumore, la terza consecutiva, per D’Errico. La Vibonese, reduce dal ko di Catania, opta per un coperto ma pungente 3-5-2 con l’ex milanista Vergara (vicinissimo al Bari qualche stagione fa) a guidare la retroguardia.

L’inizio è scialbo con pochissime emozioni. Al 11° primo squillo con una punizione di Di Gennaro ma la battuta dell’ex cagliaritano si spegne alta sulla traversa difesa da Mengoni. Al primo vero e proprio tiro in porta il Bari passa al minuto 29: azione in contropiede orchestrata da Antenucci, il 7 biancorosso serve un cioccolatino a Botta che controlla di destro e di sinistro batte Mengoni in uscita. 1-0 Bari e terzo gol per il trequartista argentino dopo i gol a Paganese e Messina. I calabresi non ci stanno e, nonostante la differenza tecnica, provano ad andare a caccia del pareggio. Prima è Mauceri a provarci ma il suo tiro è murato dal rientrante Celiento mentre più tardi è una bordata di Persano che mette i brividi a Frattali che respinge il missile calciato dalla distanza. Primo tempo che si chiude con il vantaggio biancorosso ma una Vibonese salita in Puglia con tutt’altra intenzione di fare da sparring-partner.

La ripresa si apre con i calabresi baldanzosi in avanti: Fomov ci prova con un tiro a giro che si spegne fuori. Il Bari prova in maniera confusionaria a chiudere il match ma dalle parti di Mengoni le occasioni latitano. Prima è Cheddira a provarci ma in due tempi blocca l’estremo difensore ospite, poi è Maita a provarci ma la sua conclusione è deviata all’ultimo momento in calcio d’angolo. La Vibonese al 70esimo minuto sfiora il pari: un tiro rimpallato diventa preda di Golfo che viene murato in presa bassa da un ottimo Gigi Frattali. Girandola di cambi che vede il ritorno in campo di De Risio e gli innesti di Paponi e Marras per provare a chiudere i conti. Al minuto 85 brividi per gli 8500 spettatori presenti: Ngom, su spizzata di Sorrentino insacca di testa ma la festa per il pareggio dura pochi secondi con il guardalinee che alza la bandierina. Fuorigioco e punteggio che rimane sull’ 1-0. Nel finale c’è un assedio ospite con il Bari che sembra chiuso nell’angolo pronto ad incassare il gol del pari ma i biancorossi, proprio sui titoli di coda, piazzano il colpo del 2-0: Vergara, nel tentativo di chiudere su Paponi, colpisce la palla con la mano e manda sul dischetto Antenucci. Il capitano di giornata dagli undici metri non sbaglia spiazzando Mengoni e siglando il definitivo 2-0.

Tre punti preventivabili ma ad un certo del match messi in discussione da un ottima Vibonese che hanno venduto cara la pelle. Ai calabresi è mancata solo la zampata decisiva, complice anche un Gigi Frattali in giornata. Il Bari risponde alle vittorie delle inseguitrici mantenendo il +4 su Monopoli e Palermo aspettando il posticipo di domani tra Turris e Catanzaro. In campo, prima del fischio d’avvio, c’erano 18 punti di differenza tra le due squadre ma questa differenza sul manto verde non si è vista con una gara a larghi tratti equilibrata. Terranova e compagnia dimostrano di non essere in un periodo brillantissimo dal punto di vista psico-fisico ma raccolgono tre punti fondamentali e tornano a non subire gol dopo 6 partite consecutive dove Frattali aveva sempre subito reti.

Prossimo impegno dei galletti, al “Degli Ulivi” di Andria, tana di una Fidelis oggi corsara in quel di Pagani.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Terranova, Ricci; Maita, Di Gennaro, Scavone; Botta; Antenucci, Cheddira

Vibonese (3-5-2): Mengoni; Mahrous, Vergara, Risaliti; Mauceri, Basso, Tumbarello, Cattaneo, Fomov; Golfo, Persano

Antonio Genchi

Gaeta stacca il biglietto da tre punti per la Fidelis formato trasferta: a Pagani è 0-1

E’ il gol di Gaeta ad inizio ripresa a staccare il biglietto da tre punti in trasferta per la Fidelis che si scrolla di dosso l’ultimo posto in classifica. Gara di sostanza e di buona personalità sul difficile campo di Pagani per i biancazzurri al cospetto di una squadra che in casa aveva già conquistato cinque successi nelle sette gare precedentemente giocate al “Torre” costruendo praticamente tutti i punti sin qui conquistati in classifica. Le notizie positive per Ginestra, che rinuncia per infortunio ad Alcibiade, Benvenga e Bordin oltre allo squalificato Di Piazza, arrivano dalla profondità della rosa: in campo titolari ci finiscono Gaeta, Bonavolontà e Nunzella a centrocampo per una mini rivoluzione nella zona nevralgica del gioco. Spazio a Casoli sulla fascia destra ed a Bubas-Alberti in avanti. Stesso modulo di contro per Grassadonia, ex Fidelis, che recupera Schiavi e Piovaccari ma entrambi partono dalla panchina. Tissone a dettar le trame di gioco in mezzo al campo con Iannone e Guadagni in avanti. Parte decisamente meglio la Fidelis che prende subito il pallino del gioco e costruisce con Bubas la prima occasione del match anche se il suo tiro è alto dopo uno scambio con Alberti. Molto più pericoloso è Casoli all’alba dei primi dieci minuti di gioco quando sfonda da destra e dalla linea di fondo effettua un tiro cross che Baiocco prima non controlla ma è bravo a salvare in seconda battuta prima che la palla entri in porta. Azione simile ma sull’altro fronte con Firenze bravo ad arrivare sul fondo anche se il suo tiro finisce direttamente fuori. La squadra di Ginestra continua a tenere il pallino di gioco e ci prova anche Venturini, uno dei più positivi durante il match, che avanza palla al piede ma il suo tiro dal limite viene deviato in corner. Anche il tiro di Nunzella finisce sul fondo. La spinta ospite si esaurisce ed esce alla distanza la Paganese con il solito Firenze il cui calcio di punizione viene deviato da Bonavolontà in corner. Sempre il numero 8 di casa prova il gol della domenica con una rovesciata che termina lontano dalla porta di Dini. Nel finale però è la Fidelis a trovare le occasioni più ghiotte: Gaeta assiste Bubas, bravo a smarcarsi meno bravo a concludere su Baiocco in disperata uscita. Allo scadere è Casoli, invece, a toccare di testa con Firenze a salvare tutto sulla linea. Nella ripresa stessi 22 in campo ma a salire d’intensità sono i biancazzurri ospiti con il furetto numero 24 Gaeta a fare le prove generali del gol dopo neanche due giri di lancette. La sua conclusione è sul fondo. Ma un solo minuto dopo arriva il vantaggio Fidelis: è bravissimo Nunzella a sinistra a saltare due uomini ed appena in area a servire proprio Gaeta freddissimo sotto rete a siglare il più classico dei gol dell’ex. Primo gol in maglia biancazzurra per il classe 1999 autore di una prestazione di grande sostanza durante l’arco dell’intero match. La replica della Paganese arriva con un tiro altissimo di Bianchi che non impensierisce Dini. Ma è sempre Fidelis a rendersi pericolosa: ci pensa prima Sabatino che sfiora la punizione battuta da Nunzella, palla sul fondo. E’ Alberti, invece, ad entrare bene da sinistra ma il suo tiro cross è respinto con i pugni da un attento Baiocco. Tanti cambi sulle due panchine e si rivede in campo, per i padroni di casa, anche Piovaccari. E’ lui l’ispiratore della manovra che mette in condizione Cretella di calciare di destro in area, attento Dini. Ci prova ancora la Paganese nei minuti finali con il cross di Sussi per Vitiello che colpisce il pallone da ottima posizione ma Casoli fa muro con il petto. Ultima opportunità della Fidelis, in pieno recupero, grazie ad Alberti che serve dentro Tulli bravo a vincere un rimpallo con Baiocco, palla di poco sul fondo. Finisce uno a zero per la squadra di Ginestra che colleziona la terza vittoria in campionato, mantiene la porta inviolata e si rimette nel gruppone di squadre che lottano per la salvezza lasciando un po’ più giù la Vibonese. Domenica prossima al “Degli Ulivi” il super derby contro la capolista Bari.

Che colpo del Cerignola: espugnato 3-2 il “San Francesco” di Nocera


La Nocerina, nella gara valevole per l’11’ giornata del girone H di Serie D, perde 2-3 nello scontro diretto contro l’Audace Cerignola.

Nel primo tempo inizio pessimo dei molossi che subiscono subito il vantaggio dopo 7 minuti: i molossi perdono palla dalla propria difesa commettendo fallo, per l’arbitro è rigore. Dal dischetto si presenta Palazzo che non sbaglia spiazzando Al Tumi, inizio in salita per i nocerini. Al 14′ sono i molossi a richiedere penalty sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma l’arbitro lascia proseguire. Tre minuti dopo arriva il pari: Mancino piazza il tiro dall’area, sfera deviata che si deposita in rete. Per l’under campano è la sua prima marcatura con questa casacca. Dopo questo inizio così movimentato, la gara offre poi ben poco con le due squadre che non riescono a rendersi pericolosa. Si riaffacciano gli ospiti al 38′ con una punizione di Achik che va sopra la traversa, è questa l’ultima emozione della prima frazione. 

Nei secondi 45 minuti è il Cerignola a fare la gara. Dopo due minuti di gioco Mincica si accentra e calcia in porta, il palo aiuta i molossi. Al 53′ ancora i pugliesi pericolosi: Longo, completamente solo, prova la botta da fuori area, tiro alto che sfiora l’incrocio dei pali. Ancora il Cerignola a rendersi pericoloso per ben due volte al 63′ e per due volte i rossoneri però si salvano e mantengono. Tre minuti dopo, però, arriva la rete del vantaggio del Cerignola: Tascone tira da fuori area, Al Tumi si distende per mandare in angolo ma la sfera gli rimbalza sulla mano e termina in rete. Dopo il gol subito si scuotono i rossoneri che al 72′ sfiorano il pari: Talamo si accentra in area, piazza un cross arretrato per  Mazzeo che non colpisce come avrebbe dovuto a due passi dal portiere. Sei minuti dopo il pareggio: questa volta è Mazzeo che serve Talamo il quale si accentra leggermente dalla destra e insacca con un tiro potente e angolato. Quinta rete in campionato per l’attaccante campano. Gara infinita e all’88’ arriva il gol del KO: ennesimo caos in area, palla ribattuta più volte in area nella mischia, tiro verso la porta di Allegrini e Al Tumi non riesce a trattenere la sfera. Nei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara non accade più nulla. Tre punti pesanti per il Cerignola e seconda sconfitta consecutiva al San Francesco dei rossoneri.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’Altamura riprendere due volte il Brindisi. Biancoazzurri ancora a secco di vittorie


Pari sofferto per la Team Altamura contro il Brindisi, ultimo in classifica. Per lavori di manutenzione del manto erboso nello stadio della città adriatica, si è giocato sul campo di Maruggio, senza la presenza del pubblico altamurano. E’ finita 2-2 (1-0 nel primo tempo).

Brindisi due volte in vantaggio (con Kordic e Badje) e entrambe le volte la Team si è rimessa in carreggiata con Tedesco.

Nel finale espulsi Lorenzo (per una reazione dopo aver subito un fallo) e l’allenatore Luigi Pezzella che ha protestato per il cartellino rosso a Lorenzo.

In classifica, nella zona calda dei play-out, i biancorossi agganciano la Mariglianese, che è stata sconfitta dalla Fbc Gravina (1-2), e vengono a loro volta raggiunti dal Rotonda che ha fermato il Nola (1-0). Molto importante la prossima gara, domenica in casa, contro il San Giorgio, un “cliente” scomodo coinvolto nella lotta per la salvezza.

Fonte:NotiziarioCalcio.com