Archive 14/11/2021

Az Picerno-Virtus Francavilla Calcio 0-1

Az Picerno-Virtus Francavilla Calcio 0-1
Reti: 20’st Caporale (VF)

Az Picerno: Albertazzi, Finizio (1’st Esposito), Pitarresi, Allegretto, De Cristofaro, Reginaldo (40’st Coratella), Gerardi (47’st Viscovo), Guerra, De Franco, De Ciancio (30’st Terranova), Carrà (1’st Vanacore). A disp: D’Angelo, Alcides, Dettori, Stasi, Viviani, De Marco, Setola. All. Palo

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Miceli, Maiorino (41’st Ventola), Ekuban (9’st Perez), Caporale, Pierno, Prezioso (26’st Carella), Tchetchoua (41’st Mastropietro), Toscano. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Gianfreda, Delvino, Enyan, Tulissi. All. Sportillo

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido (Gulia Tempestilli di Roma 2-Ayoub El Filali di Alessandria-Mario Cascone di Nocera Inferiore)

Note: Ammoniti: Pitarresi, Allegretto (PI) Prezioso, Tchetchoua, Ingrosso, Toscano (VF) Espulsi: Albertazzi (PI)

Recupero: 0’pt, 6’st

Francavilla – Casarano: il tabellino della partita

Francavilla – Casarano: il tabellino
Formazioni

Francavilla: PriscoDi Ronza, Cristallo, Ganci, Russo, Ferrante, Melillo, Polichetti, Gentile, Nolè, Croce. All.: Ragno

Casarano: Iannì, Patronelli, Tordini, Meduri, Rizzo, Sanchez, Atteo, Coronese, Dambros, Prinari, Maraschio.

Reti: Dambros 20’, Di Ronza 36’, Melillo 16’ st.

Un Bisceglie tutto cuore e determinazione blocca a domicilio la capolista

I nerazzurri ottengono un pari meritato a Bitonto in fondo ad una prestazione estremamente generosa ed al contempo caparbia. Mister Rufini sorprende il collega De Luca variando modulo e interpreti, alla fine c’è anche un pizzico di rammarico per le occasioni non concretizzate da Lorusso e Di Prisco.

Determinato, generoso, impeccabile sotto il profilo tattico. E’ il Bisceglie apprezzato oggi sull’erba del “Città degli Ulivi” al cospetto della capolista Bitonto, frenata sul pari a reti bianche al triplice fischio dell’autorevole signor Dorillo. Voglioso di riscattare il kappaò interno del turno precedente, il collettivo nerazzurro ha sfoderato una prestazione maiuscola sul piano del contenimento, senza disdegnare efficaci azioni di rimessa: a tal punto che, acclarato il predominio neroverde in termini di possesso palla e pressione offensiva, le migliori occasioni della sfida sono capitate proprio al Bisceglie.

Danilo Rufini effettua in partenza una “mini rivoluzione” in chiave tattica (passando al 4-3-2-1) e degli interpreti (cambiati 5/11 rispetto alla gara col Francavilla), con Ferrante e Leonetti a rimorchio del terminale avanzato Lorusso.

Il primo spunto di cronaca arriva al 10’ con lo shoot mancino di Lattanzio respinto da Martorel. Al 24’ gli ospiti replicano con la verticalizzazione di Coletti per Lorusso, la cui soluzione in corsa s’impiglia sull’esterno della rete. Tre minuti più tardi l’estremo stellato è vigile sulla bordata dalla distanza di Colella (alzata oltre la traversa), mentre al 36’ tocca al portiere neroverde Lonoce esibirsi in un provvidenziale intervento d’istinto sull’inzuccata perentoria di Michele Di Prisco, ben assistito da Leonetti. La frazione si chiude con l’eccellente intervento in anticipo di Coletti su Santoro a ridosso dell’area piccola.

Al rientro il Bisceglie beneficia di un’occasione davvero nitida per schiodare il punteggio: Urquiza imbecca in profondità Lorusso che si ritrova solo dinanzi a Lonoce, con quest’ultimo decisivo nel deviare col piede in corner il tentativo a botta sicura del centravanti nerazzurro. Nel prosieguo il Bitonto prova ad aumentare la pressione, ma il dispositivo difensivo ospite regge con grande efficacia e Martorel si mostra vigile sulle conclusioni degli ex Lanzolla (10’), Lattanzio (22’) e Montinaro (33’). Il disperato forcing finale della capolista produce altri due brividi con Santoro (46’ destro in corsa che non inquadra lo specchio) e Montinaro (49’, shoot dall’altezza del dischetto terminato alto), così al 95’ il Bisceglie – al sesto “clean sheet” in campionato su 11 incontri – può gioire per un punto tanto prezioso quanto meritato.

 

 

Tabellino gara

BITONTO – BISCEGLIE 0-0

BITONTO (4-3-3): Lonoce; Colella, Petta, Lanzolla, Colaci; Mariani, Manzo, Guadalupi (45’ pt Montinaro); Santoro, Lattanzio (28’ st Taurino), D’Anna (14’ st Triarico). A disp. Martellone, D’Ancora, Biason, Radicchio, Piarulli, Guarnaccia. All. De Luca.

BISCEGLIE (4-3-2-1): Martorel; Barletta (41’ st D’Angelo), Coletti, Urquiza, Ligorio; Di Prisco (22’ st Rubino), Cozza (41’ st Tuttisanti), Fucci; Ferrante (36’ st Liso), Leonetti (26’ st La Piana); Lorusso. A disp. Zinfollino, Izco, Marino, Nikolic. All. Rufini.

ARBITRO: Dorillo di Torino.

GUARDALINEE: Malgherini e Pignatelli.

NOTE: angoli 9-7. Recupero: pt 2’, st 5’.

AMMONITI: Cozza, Barletta, Ferrante, Di Prisco, Liso, Manzo.

Massimo Coda, il capocannoniere della B del Lecce: ‘I miei gol per la A’

L’ultimo capocannoniere della B si sta confermando, anche se si vede cambiato. “Davanti siamo esplosivi, mi assistono alla perfezione. Ma io sono maturato, non vivo più solo per il gol. Anche se a 25 reti c’è un bonus speciale…”

Giuseppe Calvi

È un altro Baroni, ma è anche un altro Coda. Stenterebbero a riconoscersi, rivedendosi nelle precedenti avventure vissute insieme. Soprattutto nel loro segno, il Lecce si è messo a correre verso la vetta della classifica, ora distante solo un punto. Facendo un salto triplo, dopo il clamoroso 4-0 rifilato al Parma, sua ex squadra, Massimo Coda è balzato al comando della graduatoria dei marcatori, con 8 gol. Non è certo una novità per il centravanti, capocannoniere nello scorso campionato, con 22 reti (con una tripletta alla Reggiana).

“Viaggio con lo stesso ritmo della stagione passata – dice l’attaccante nato a Cava de’ Tirreni – credevo che, passando dal 4-3-1-2 al 4-3-3, avrei segnato meno, perché svolgo altri compiti tattici. Non mi illudo che in ogni incontro mi girerà tutto bene, come è successo contro il Parma. Ho segnato di testa e con i due piedi”.

Oltre alle 3 reti, ha fatto un tiro al bersaglio contro Buffon: altre 5 conclusioni in porta, con 3 interventi straordinari di SuperGigi
“Non mi sembrava vero, arrivavo con facilità al tiro. Continuo a vivere alla giornata, pensando alle critiche subite quando ho sprecato qualche occasione”.

A che punto è la trattativa per il rinnovo contrattuale?
“Sono in scadenza a giugno 2022. A breve parlerò con il direttore Corvino”.

Con Baroni aveva già lavorato nella Cremonese e nel Benevento. Quanto è cambiato il suo modo di allenare?
“Tantissimo. Ho scoperto un altro tecnico, con una vocazione molto più offensiva. Punta ad attaccare gli avversari sino alla loro area, esalta l’aggressività e in allenamento ci fa divertire”.

E Baroni ha trovato un Coda diverso?
“Sì. Sono più maturo, non vivo solo per il gol. Il mister mi sprona, mi dice di non accontentarmi e di provare a segnare pure qualche rete… sporca, di quelle semplici”.

Secondo in classifica, a un punto dal Brescia. Una serie positiva di 11 partite, secondo miglior attacco con 21 gol, e seconda miglior difesa (10 reti al passivo, come Frosinone e Monza) del campionato: il Lecce si confermerà una potente macchina da gol, come con Corini? “Siamo davvero esplosivi in attacco. Ma preferirei che la squadra risultasse la meno perforata: con una difesa di ferro quasi sempre si vincono i campionati”.

Coda, firmerà almeno 22 gol, come nella scorsa Serie B?
“Posso farcela. Tenterò di nuovo di arrivare al tetto di 25 reti che Corvino ha fissato pure quest’anno per un bonus speciale. Strefezza e Di Mariano sono straordinari fornitori di assist. Metto un premio speciale per chi mi detterà 10 passaggi vincenti”.

Non solo goleador, ma anche rifinitore: con Baroni ha indossato una nuova veste tattica?
“Mi piace partecipare al gioco. Come modelli per l’interpretazione del mio ruolo, scelgo Higuain, Suarez e Aguero».

Rivincerà la classifica cannonieri?
“Come sempre, sarà una lotta avvincente. Tra i soliti noti, metto in prima fila Dionisi e i miei due partner speciali: Lapadula, che è stato con me nel Nova Gorica, e Donnarumma, che ho avuto al fianco nella Salernitana”.

E tra i giovani?
“Ho visto dal vivo Mulattieri, mi ha fatto una grande impressione: è rapido, sa attaccare la profondità e ha il fiuto del gol. Osservati per ora solo in televisione, mi sono piaciuti anche Colombo e Lucca”.

Chi la sta sorprendendo tra i compagni?
“Strefezza, Gendrey e Hjulmand meriterebbero di giocare in Serie A, pure lo stesso Di Mariano. Hjulmand è nel mirino dei nostri sfottò: lo chiamiamo “la biondina”, perché gli diciamo che si è imborghesito, rispetto a qualche mese fa, quando randellava gli avversari”.

Rodriguez freme per trovare spazio. Un consiglio per lui?
“Pablo deve tornare a giocare spensierato, a fare le cose semplici, senza avvertire il peso dei 6 gol segnati l’anno scorso. I tifosi lo hanno un po’… pompato e lui va in campo per strafare”.

Quali formazioni sono favorite per la promozione diretta?
“Noi, il Brescia e il Benevento”.

La Gazzetta dello Sport

IL FOGGIA ESPUGNA IL MASSIMINO

Il Foggia rimonta il Catania, espugna il “Massimino” e al termine di una gara sofferta porta a casa una vittoria che vale più dei tre punti che porta alla classifica.
Primo tempo timido dei rossoneri che prendono gol al primo affondo catanese e non trovano le giuste misure. Nella ripresa il Foggia si trasforma: Gallo pareggia i conti e Ferrante firma la vittoria ad un soffio da fischio finale.

La cronaca. Zeman schiera Alastra tra i pali; Garattoni, Sciacca, Di Pasquale e Martino in difesa; Maselli, Garofalo e Petermann a centrocampo; Curcio, Tuzzo e Merkaj in attacco. Nel primo quarto d’ora i siciliani impongono il loro gioco e al 16’ Russini segna la rete del vantaggio. Al 24′ arriva la prima occasione per i rossoneri con Maselli che spedisce la palla fuori dai pali. Al 34′ Curcio recupera palla e calcia un gran destro dalla distanza deviato in corner da Sala. Al 40′ il Foggia va vicino al pari con Tuzzo, ma la palla termina di poco alta sulla traversa. Si va al riposo in svantaggio.
Nella ripresa, i satanelli si trasformano e prendono coraggio. Al 47′ nuova occasione per Tuzzo che finisce alta sulla traversa. Al 53′ ci prova Garofalo che non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Al 67’ arriva il pareggio dei rossoneri con il gol di Gallo, sugli sviluppi di un calcio piazzato dai 25 metri battuto da Petermann e ribattuto da Sala. All’81’ Alastra salva la rete da un tiro insidioso di Rosaia. Al 93’ Ferrante si guadagna un rigore importantissimo e si reca, deciso, sul dischetto. La tensione è a mille: palla a destra di Sala e rossoneri in vantaggio. Non c’è neanche il tempo di metere la palla al centro: l’arbitro fischia la fine e il Foggia va a festeggiare assieme ai 160 irriducibili sotto il settore ospiti. Foggia è lontana ma con tre punti in più in classifica il ritorno a casa è dolcissimo.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

FERRANTE: “FELICISSIMO PER LA VITTORIA”

“Sono felicissimo per i tre punti portati a casa”.  Alexis Ferrante esprime la sua soddisfazione per la vittoria conseguita.

“Abbiamo fatto tutti un’ottima partita, siamo contenti di esser riusciti a ribaltarla. Siamo concentrati su quello che dice il mister e sono sicuro che i risultati belli arriveranno. Nulla ci può distrarre”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

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La Casertana continua la sua imbattibilità: 2-2 sul campo del Lavello


Termina due a due il match disputatosi allo stadio Franco Pisicchio tra i padroni di casa del Lavello e la Casertana, che esce dal terreno di gioco con l’amaro in bocca per essersi fatta rimontare per ben due volte dalla squadra lucana. Con questo pareggio la squadra gialloverde sale a quota diciotto punti in classifica mentre i falchetti si portano a 23

Prima occasione della gara che arriva al 5′ in favore dei gialloverdi, con Herrera che da calcio piazzato tenta la conclusione in porta e la sfera viene deviata in angolo da un grande intervento di Trapani. Al 13′ buona ripartenza della squadra di Karel Zeman, con Liurni che prova la girata dentro l’area di rigore ma il suo tentativo termina alto. Continuano a insistere i lucani e al 25′ Dell’Orfanello mette al centro un cross molto invitante sul quale i suoi compagni di squadra non riescono ad arrivare. Al 26′ primo squillo dei falchetti con Favetta, che prova a girarsi in area di rigore e a tentare una conclusione che termina comodamente tra le braccia di Amata. Al 28′ si riaffaccia in avanti il Lavello sugli sviluppi di una angolo, con la sfera che sulla respinta della retroguardia rossoblù finisce tra i piedi di Herrera, il quale tenta il tiro senza però riuscire ad inquadrare lo specchio della porta. Al 31′ la Casertana passa in vantaggio grazie alla settima rete consecutiva di Ciro Favetta, che su calcio di rigore non fallisce e infila Amata. Passano due minuti e i falchetti sfiorano il raddoppio con Mansour, che prova una conclusione in diagonale che si spegne di poco sul fondo. I gialloverdi non riescono a scuotersi dopo essere passati in svantaggio e la Casertana prova ad approfittarne e al 40′ ci prova Favetta sugli sviluppi di un angolo e il suo tentativo viene fermato non senza difficoltà da Amata. La prima frazione di gioco non regala altre emozioni e si va all’intervallo sul risultato di Lavello zero, Casertana uno

Nella ripresa si scuotono i ragazzi di Zeman e al 52′ il Lavello trova il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Brunetti, bravo ad arrivare per primo su un pallone vagante e lasciar partire un destro in contro balzo che non lascia scampo a Trapani. Continuano ad attaccare i lucani che vanno alla conclusione da dentro l’area di rigore con Mercuri, con il suo tentativo che viene bloccato a terra da Trapani. Primo squillo della ripresa degli ospiti con il solito Favetta, che controlla la sfera e lascia partire una conclusione che termina abbondantemente a lato. Al 66′ falchetti nuovamente in vantaggio grazie alla rete di Felleca, bravo a battere Amata dopo essersi trovato uno contro uno contro l’estremo difensore lucano. Dopo la rete del vantaggio i ragazzi di Maiuri fanno buona guardia del risultato e al minuto 84′ sfiorano il goal dell’uno a tre con Vacca, che calcia in maniera molto potente dal limite dell’area e la sua conclusione viene deviata in angolo da un ottimo intervento di Amata. All’86’ arriva il pareggio del Lavello con il neo entrato Outtara, che con un tiro molto potente batte Trapani e riporta il punteggio in parità. La gara non regala altre emozioni e il triplice fischio dell’arbitro Nigro sancisce il due a due finale tra il Lavello e la Casertana

Lavello: Amata; VitoFrancesco (87′ Syku); Brunetti; Statella; Dell’Orfaniello; Herrera (64′ Logoluso); Liurni; Fusco (80′ Giordano); Caruso; Mercuri (80′ Ouattara); Bright. Allenatore: Karel Zeman

Casertana: Trapani; Pambianchi; Di Somma; Vacca (73′ Carannante); Mansour (77′ Chinappi); Sansone (42′ Felleca); Monti; Feola; Tufano; Maresca (77′ Cusumano); Favetta (87′ Liccardi). Allenatore: Vincenzo Maiuri

Arbitro: Mattia Nigro di Prato

Marcatori: 31′ su calcio di rigore Favetta (CAS), 52′ Brunetti (LAV), 66′ Felleca (CAS), 86′ Outtara (LAV)

Ammoniti: 16′ Mansour (CAS), 45′ Bright Addae (LAV), 45′ Feola (CAS), 75′ Trapani (CAS)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

0-0 MA NEROVERDI ANCORA IN VETTA – U.S. Bitonto Calcio

I leoncelli non riescono a sbloccare il risultato contro l’ordinata formazione nerazzurra: il pareggio però consente di mantenere ancora in primato in classifica, con una lunghezza di vantaggio sulla Casertana prossima avversaria

Il Bitonto crea ma non sfonda il muro del Bisceglie. E al “Città degli Ulivi” termina a reti bianche.

È 0-0 tra Bitonto e Bisceglie nell’undicesimo turno del girone H del Campionato di Serie D: la formazione neroverde parte molto bene nel primo tempo, crea tanto, poi trova davanti un Bisceglie ordinato e quadrato a livello difensivo, che riesce a strappare un punto prezioso dalla trasferta nella città dell’olio. Un piccolo passo in più che muove di poco la classifica del Bitonto, che resta ugualmente al primo posto grazie al pareggio della Casertana, prima immediata inseguitrice, sul campo del Lavello. Ma dietro incombono e si rifanno sotto Cerignola e Francavilla: insomma, la lotta al vertice del girone H si fa sempre più affascinante ed agguerrita. E domenica prossima ci sarà proprio lo scontro diretto tra Casertana e Bitonto.

La partita.

Novità tattica nell’undici di partenza scelto da mister Claudio De Luca, che schiera i suoi con un 4-3-3 che vede Lonoce in porta; linea difensiva composta dalla coppia centrale Petta – Lanzolla, sugli esterni Colaci e Silvio Colella; a centrocampo, Manzo in cabina di regia, ai suoi lati Mariani e Guadalupi; Santoro e D’Anna larghi nel tridente concluso da capitan Lattanzio punta centrale.

Risponde il Bisceglie di mister Danilo Rufini con un 4-3-2-1 che vede Martorel tra i pali; nella linea a quattro di difesa Coletti e Urquiza sono i centrali, Ligorio e Barletta ad agire sulle corsie; a centrocampo, Cozza nel ruolo di mediano davanti alla difesa, supportato dai due interni Fucci e Di Prisco; in avanti Ferrante e Leonetti a supporto e alle spalle di Lorusso unica punta.

All’8’ primo squillo del match, con una rete annullata al Bitonto: D’Anna riceve bene sulla sinistra, se va accentrandosi, traversone d’esterno al centro per la zampata vincente di Santoro, beccato però in posizione di offside dal primo assistente di linea, il sig. Magherini di Prato.

Al 10’ ancora Bitonto pericoloso due volte: prima ci prova con un tiro piazzato dal limite Lattanzio, si salva Martorel, poi non ci arriva Santoro per il tapin vincente; pochi secondi dopo, tentativo di D’Anna dal limite dell’area di rigore, spostato sulla sinistra, conclusione che non è angolata e viene parata comodamente da Martorel. 16’, ci prova Manzo dalla lunghissima distanza, conclusione velleitaria che si spegne oltre la traversa.

Al 23’ prima opportunità per il Bisceglie, con Fucci che pesca in area di rigore Lorusso, tiro in spaccata, in precarie condizione di equilibrio, sfera sull’esterno della rete. Non si fa attendere la reazione del Bitonto: al 26’ ci prova Silvio Colella da fuori, ottima e poderosa conclusione diretta all’incrocio che Martorel alza in angolo.

Al 31’ Bisceglie che si fa vivo con il colpo di testa di Fucci sugli sviluppi di un piazzato dalla trequarti destra, sfera sul fondo. Ma è al 35’ che la formazione nerazzurra crea l’opportunità più importante: cross di Leonetti dalla sinistra, colpo di testa di Di Prisco sul secondo palo, prodezza di Lonoce che alza oltre la traversa.

Il primo tempo regala solo l’ultima emozione nell’ingresso al 44’ di Montinaro per Guadalupi, uscito anzitempo a causa di problemi fisici. Termina così a reti bianche la prima frazione di gioco: il Bitonto crea tanto nella prima mezzora, poi esce alla distanza il Bisceglie.

La ripresa.

Il secondo tempo parte col sinistro di Silvio Colella al 48’ dal vertice destro dell’area di rigore, para comodo Martorel. Pochi secondi dopo, verticalizzazione per Lorusso, che sfugge alla coppia centrale difensiva neroverde e si ritrova solo davanti a Lonoce, bravo a toccare quanto basta per deviare in angolo.

Mister De Luca prova a cambiare qualcosa in avanti per i suoi, poco prima dell’ora di gioco, con l’ingresso di Triarico per D’Anna, una sostituzione che non cambia il vestito tattico dei neroverdi.

Al 67’ prima opportunità importante per il Bitonto nella seconda frazione di gioco: cross dalla sinistra di Montinaro, Lattanzio riceve in area di rigore, posizione centrale, ma la sua girata e debole e bloccata da Martorel. È l’ultima giocata del capitano neroverde, poco dopo sostituito da Taurino.

78’ e Bitonto pericoloso con Montinaro, che da fuori ci prova, trovando la risposta incerta di Martorel, ma la difesa ospite si salva come può.

Al 90’ Bitonto nuovamente pericoloso: Santoro calcia ma non inquadra lo specchio, palla sull’esterno della rete. In pieno recupero, opportunità colossale per la formazione di casa, con Santoro che pesca in area di rigore Montinaro, un rigore in movimento concluso oltre la traversa. È l’ultima emozione, il risultato non si sblocca: il 0-0 finale consente al Bitonto di restare in vetta alla classifica, con un punto di vantaggio sulla Casertana. E domenica lo scontro diretto in Campania metterà di fronte proprio le prime due della classe, in quello che per il Bitonto sarà il primo scontro della serie con squadre di vertice.

11^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – BISCEGLIE 0-0

BITONTO: Lonoce, Colella S., Petta, Lanzolla, D’Anna (14’ st Triarico), Mariani, Lattanzio (c) (27’ st. Taurino), Guadalupi (44’ pt Montinaro), Colaci, Santoro, Manzo.
A disp.: Martellone, D’Ancora, Biason, Radicchio, Piarulli, Guarnaccia.
All. De Luca

BISCEGLIE: Martorel, Cozza (40’ st Tuttisanti), Di Prisco (21’ st Rubino), Leonetti (25’ st La Piana), Lorusso, Ferrante (35’ st Liso), Barletta (40’ st D’Angelo), Coletti (c), Logorio, Urquiza, Fucci.
A disp.: Zinfollino, Izco, Marino, Nikolic.
All. Rufini

Arbitro: Dorillo (Torino). Assistenti: Magherini (Prato) e Pignatelli (Viareggio).
Ammoniti: Manzo (BIT), Cozza, Ferrante, Di Prisco, Barletta, Liso (BIS)
Minuti di recupero: 2 pt – 5 st.

Serie C, Paganese – Fidelis: LIVE

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13′ Firenze arriva sul fondo e calcia da posizione defilata, Dini chiude lo specchio e sfera sul fondo.

9′ Casoli da destra è bravissimo a saltare due difensori e dal fondo calcia in porta con Baiocco che si fa sfuggire il pallone a pochi centimetri dalla linea ma è bravo a salvare tutto in due tempi.

7′ Bubas ci prova dopo uno scambio con Alberti e calcia potente da lontano, sfera alta.

2′ Alberti si libera bene alla conclusione, tiro deviato e palla tra le braccia di Baiocco.

Gara valida per la 14^ giornata di campionato quella del “Marcello Torre” a Pagani per la Fidelis Andria. Una gara importante per provare a scrollarsi dall’ultimo posto di classifica. Assenze di peso in casa biancazzurra con Alcibiade, Benvenga e Bordin infortunati mentre Di Piazza è squalificato. Il tecnico Ginestra allora si affida a Bubas-Alberti in avanti, con una mini rivoluzione anche a centrocampo: Bonavolontà e Gaeta (entrambi ex di turno) titolari assieme a Casoli spostato sulla corsia destra e Nunzella su quella sinistra. Conferme per la difesa con De Marino-Venturini-Sabatino. Per il tecnico Grassadonia, ex Fidelis, a Tissone le chiavi del centrocampo con Iannone-Guadagni in avanti e Zito-Sussi sulle fasce.

Il Bisceglie stoppa il Bitonto ma la Casertana non ne approfitta

Un Bisceglie con ritrovata solidità difensiva ha potuto allungare la serie negativa della capolista Bitonto, conquistando un punto importante per la propria classifica. Un pareggio a reti bianche al “Città degli Ulivi” che ha ancora frenato le velleità di fuga dei neroverdi di mister Claudio De Luca, sempre ossessionati dalla rincorsa della vice Casertana e che spesso ha mostrato notevole fragilità ed un blocco psicologico fondamentale per le future sorti del torneo.

Ha funzionato bene il cambio modulo per i nerazzurro stellati di Danilo Rufini con un cautelare 4-3-1-2 che ha consentito maggiori chiusure sulle corsie laterali dove l’ex Riccardo Lattanzio poco ha potuto e la marcatura a uomo di Coletti sul guastatore mobile Santoro, bomber dei bitontini.

Per quest’ultimo l’unica reale occasione è, infatti, del secondo minuto con il pallone finito in fondo al sette per il provvisorio vantaggio annullato dal direttore di gara per posizione irregolare. Al decimo tentativo di Lattanzio con un sinistro a giro che ha impensierito Martorel e successivamente D’Anna, tra i migliori dei padroni di casa, ha provato a creare piccoli grattacapi alla retroguardia stellata. Anche gli ospiti hanno permesso l’annotazione di qualche particolare spunto come il diagonale di Gianni Lorusso al ventesimo sugli sviluppi di una palla inattiva messa in mezzo da Coletti, pallone sull’esterno della rete e, specialmente, al trentaseiesimo con l’inzuccata griffata Di Prisco che ha testato i riflessi di Lo Noce.

Seconda frazione che ha regalato meno emozioni rispetto ai primi quarantcinque minuti con la chance più importante capitata tra i piedi di Lorusso che ha sprecato la propria cartuccia a tu per tu con il portiere avversario porgendo il pallone a fondo campo, complice una deviazione sottile ma decisiva. L’ingresso di un altro apprezzatissimo ex nelle fila del Bitonto, Matteo Montinaro, ha ravvivato nella seconda parte della ripresa la manovra offensiva dei padroni di casa che con lo stesso esterno salentino si è resa pericolosa: al settantottesimo con un destro insidioso dalla lunga distanza e nel finale di partita con una conclusione pretestuosa finita oltre la traversa su errato disimpegno della retroguardia nerazzurra.

Dopo il dittico di partite difficili da gestire in cui è stato raccolto con soddisfazione questo punto importante, è arrivato il momento di pensare a sfide che, sulla carta, potrebbero essere sostanzialmente agevoli per i biscegliesi cari al presidente Vincenzo Racanati: a cominciare da domenica 21 novembre quando il Gustavo Ventura spalancherà i propri cancelli al Rotonda, quinti’ultimo in classifica ma con otto punti di penalizzazione già scontati che, in aggiunta al bottino attuale di dodici punti, l’avrebbero issata al quinto posto solitario.

BITONTO-BISCEGLIE 0-0

Bitonto (4-2-3-1): Lo Noce; Colella, Petta, Lanzolla, Colaci; Manzo, Mariani; Guadalupi (45′ pt Montinaro), Lattanzio (28′ st Taurino), D’Anna (14′ st Triarico); Santoro. A disp.: Martellone, D’Ancora, Biason, Radicchio, Piarulli, Guarnaccia. All.: De Luca.
Bisceglie (4-3-2-1): Martorel; Barletta (41′ st D’Angelo), Urquiza, Coletti, Ligorio; Di Prisco (22′ st Rubino), Cozza (41′ st Tuttisanti), Fucci; Ferrante (35′ st Liso), Leonetti (26′ st La Piana); Lorusso. A disp.: Zinfollino, Izco, Marino, Nikolic. All.: Rufini.
Arbitro: Dorillo di Torino.
Assistenti: Magherini di Prato e Pignatelli di Viareggio.
Note: ammoniti Cozza, Urquiza, Di Prisco, Barletta, Liso, Manzo. Calci d’angolo: 9-7. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Bartolomeo Pasquale

Bitonto-Bisceglie, le formazioni ufficiali

Undicesima giornata che si preannuncia interessante in questo campionato di serie D girone H.

Due formazioni, quali Bitonto e Bisceglie, in cerca di riscatto dopo le rispettive sconfitte subite sette giorni fa contro Gravina e Francavilla che viaggiano su obiettivi diversi e che sperano di allungare il proprio passo con tre fondamentali punti.

Roster iniziale pieno di ex per la capolista nero verde guidata da Claudio De Luca con in campo Petta e Lattanzio, protagonisti della cavalcata 2016/2017 alla corte degli stellati all’epoca allenati da Nicola Ragno. In panchina Montinaro, Triarico e D’Ancora.

Variazioni nell’undici iniziale per il Bisceglie. Mister Danilo Rufini ha abbandonato il suo consueto 3-5-2 optando per il 4-3-1-2 con mezzapunta centrale, ruolo affidato a Claudio Ferrante. In avanti Gianni Lorusso dal primo minuto al posto di Nikolic, accomodatosi in panchina. Possibilità per Urquiza al centro della difesa a fianco di Coletti. Esordio per il centrocampista Walter Cozza.

Bitonto: 1 LoNoce, 5 Petta, 2 Colella, 6 Lanzolla, 28 Colaci; 45 Manzo, 17 Mariani; 14 Guadalupi, 19 Lattanzio, 11 D’Anna; 32 Santoro. Allenatore: Claudio De Luca.

Bisceglie: 1 Martorel, 14 Barletta, 5 Coletti, 24 Urquiza, 23 Ligorio; 8 Di Prisco, 5 Cozza, 41 Fucci; 16 Ferrante, 9 Leonetti, 11 Lorusso. Allenatore: Danilo Rufini.

Bartolomeo Pasquale

Lavorare ad un Campionato di Serie C per i diversamente abili

Reggio Emilia, 13 novembre 2021. Un Campionato di calcio di Serie C interamente dedicato ai diversamente abili, che veda il coinvolgimento di tutte le 60 squadre della Lega Pro. È l’idea lanciata dal Presidente Francesco Ghirelli durante il convegno organizzato dalla Lega Pro in collaborazione con la Reggiana e la Feralpisalò, che si è tenuto oggi nell’Aula Magna dell’Università UNIMORE di Reggio Emilia. Il convegno è stata l’occasione per riflettere sul ruolo del calcio come strumento di crescita non solo per l’atleta disabile ma per l’intera società che si arricchisce superando barriere e pregiudizi.

“Questa iniziativa riconosce la forte valenza del binomio sport e disabilità. Lo sport è infatti una grande scuola di vita per tutti, poiché insegna anche con la vivacità e la competizione a confrontarsi con gli altri nel rispetto delle regole” ha detto il Ministro per le Disabilità Erika Stefani intervenendo ai lavori. “Ed è ancora più una scuola di vita quando lo sport diventa davvero accessibile a tutti: le persone con disabilità, attraverso lo sport, non solo imparano a vivere la società, il gruppo e le relazioni, ma lo fanno con divertimento e con gioia, sentendosi parte della comunità. Proprio come dovrebbe essere nella vita. Dobbiamo dunque lavorare tutti affinché il futuro della nostra società sia pienamente inclusivo, permettendo alle persone con disabilità di sentirsi nella squadra della vita, della scuola, del lavoro” ha concluso il Ministro.

Non è un caso che l’idea del Campionato di Serie C per i diversamente abili sia stata presentata a Reggio Emilia, trattandosi di un territorio particolarmente avanzato in tema di politiche di inclusione. “Lo sport è uno straordinario motore di aggregazione e inclusione sociale, in grado di annullare le distanze e le differenze” ha dichiarato Stefano Bonaccini, Presidente dell’Emilia-Romagna. “La nostra Regione sta investendo risorse senza precedenti per aiutare e incentivare lo sport di base, pesantemente penalizzato dalle chiusure dovute alla pandemia. Le disabilità sono al centro di questo piano di investimenti, a cominciare dal nuovo Centro nazionale paralimpico del Nord Italia che sta sorgendo a Villanova d’Arda, nel piacentino, un’infrastruttura dedicata alla riabilitazione e alla promozione sportiva sia di atleti affermati, sia dei tantissimi appassionati”.

Da tempo Lega Pro sta lavorando per sensibilizzare le proprie squadre sulla responsabilità sociale, con percorsi di accompagnamento dedicati ai club. “I progetti della Feralpisalò e della Reggiana dedicati ai diversamente abili devono essere di stimolo anche alle altre squadre della Serie C perché portano valore al territorio in termini di crescita sociale” ha detto il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. “La mia massima aspirazione sarebbe quella di avere un campionato con 60 squadre di quarta categoria, lavoreremo perché ciò accada. Il nostro è un calcio di territorio, la Serie C può avere un ruolo importante nello sviluppo sociale e nell’educazione dei giovani soprattutto dopo la ferita causata dal maledetto virus. Inoltre ce lo chiede anche il PNRR, ripartire dai giovani e promuovere progetti di coesione e integrazione”.

Tra le esperienze presentate al convegno c’è quella di Francesco Messori, Capitano della Nazionale di Calcio Amputati, che ha raccontato la sua storia di coraggio e di tenacia, dai campetti di periferia all’incontro con il grande Messi fino all’ingresso al Palazzo di Vetro dell’ONU per parlare ai ragazzi.

Anche la Reggiana e la Feralpisalò hanno testimoniato il loro impegno nel sociale. La squadra di quarta categoria del club granata ha grande seguito sul territorio. Ha inoltre all’attivo una collaborazione con l’UNIMORE che ha dato vita a progetti importanti, come “il progetto rieducativo di strada”, che vuole salvare i ragazzi dal mondo della delinquenza attraverso l’istruzione e la partecipazione alla vita sportiva.

“Nel DNA del club e di tutti noi soci è da sempre presente una forte attenzione verso il sociale” ha affermato Carmelo Salerno, Presidente della Reggiana Calcio. “Il nostro è un progetto che portiamo avanti insieme alle istituzioni, all’università e alle aziende partner, una filosofia di lavoro che vede il calcio come uno strumento per insegnare ai giovani i valori sani dello sport, la correttezza, l’onestà, il rispetto degli altri, la meritocrazia. Valori dello sport che sono anche alla base della vita di tutti i giorni”. Prosegue Nicola Simonelli, Segretario Generale della Reggiana e membro del Consiglio DCPS: “Siamo orgogliosi che la Reggiana sia una delle esperienze più avanzate sui temi della disabilità all’interno della Lega Pro. Attualmente il club granata conta 30 atleti tesserati, tra AC Reggiana Quarta Categoria Livello I e Livello II, tutti di età compresa tra i 20 e i 45 anni. Abbiamo anche realizzato un allenamento tra i ragazzi con disabilità e l’under 16 della Reggiana, i nostri sono tutti progetti orientati agli obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite per il 2030”.

Anche la Feralpisalò dà massima priorità al sociale. È stata sua l’idea di creare, per la prima volta in Italia, una scuola calcio dedicata al benessere emozionale di ragazzi con disabilità cognitiva, che utilizza i benefici della pet therapy. Il club ha anche lanciato un telegiornale condotto da ragazzi disabili. “La forza di un’azienda la si misura soprattutto dalla capacità di restituire al territorio valore e benessere non solo economico” ha detto il Presidente della Feralpisalò Giuseppe Pasini. “Nel bresciano abbiamo vissuto la pandemia nella sua espressione più cruda, anche i nostri ragazzi hanno subìto le conseguenze di questo periodo storico. Tuttavia, non abbiamo mai abbassato la testa, anzi è emersa tutta la generosità e la solidarietà bresciana ed una commovente capacità di stringersi insieme nelle difficoltà. Non possiamo abbassare la guardia, questo è il momento dell’antifragilità”.

Al convegno sono intervenuti: Erika Stefani, Ministro per le Disabilità, Giovanni Verzellesi, Pro Rettore sede Reggio Emilia UNIMORE, Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna, Luca Vecchi, Sindaco Reggio Emilia, Giorgio Zanni, Presidente Provincia Reggio Emilia, Giammaria Manghi, Capo Segreteria Politica Presidenza Regione Emilia Romagna, Giacomo Guaraldi, delegato disabilità UNIMORE, Isabella Morlini, delegata sport UNIMORE, Giuseppe Pasini, Presidente Feralpisalò, Carmelo Salerno, Presidente AC Reggiana 1919, Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro, Nicola Simonelli, segretario generale AC Reggiana 1919 e membro consiglio DCPS, Luca Quintavalli, socio AC Reggiana 1919 con delega progetti inclusivi, Pietro Lodi, dirigente Feralpisalò e membro consiglio DCPS, Loris Vezzali, professore ordinario psicologia sociale UNIMORE, Sandro Rubichi, professore ordinario psicologia generale UNIMORE, Antonio Palladino, allenatore AC Reggiana 1919, Eduardo Raia e Gabriele Talami, educatori professionali, Francesco Messori, capitano Nazionale amputati, Luca Pancalli, Presidente CIP, Danilo Oppedisano, responsabile tecnico DCPS, Alberto Zaroli, componente comitato nazionale AIA, Franco Carraro, Presidente DCPS, Michele Gasparini e Carlo Alberto Mendogni, calciatori Feralpisalò, Marco de Pietri e Marco Peddis, calciatori Reggiana. I lavori sono stati condotti da Massimiliano Castellani, giornalista di Avvenire.

LEGA PRO

Balzo dalla D alla Serie C: le magnifiche che hanno vinto senza mai perdere


Sapete quante sono le squadre che sono riuscite ad ottenere la promozione dalla serie D alla Lega Pro senza aver subito sconfitte? No? Allora ve lo diciamo noi.

Le squadre imbattute in campionato e promosse in Serie C dalla D sono state: Gioventù Brindisi e Licata nella stagione 1981-1982 (trenta partite), Fasano nel 1992-1993 (trentaquattro partite), Biellese-Vigliano nel 1996-1997 (trentaquattro partite), Maceratese nel 2014-2015 (trentaquattro partite) e Parma nel 2015-2016 (trentotto partite).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, i dieci calciatori con più stagioni del Girone H: Chiaradia gialloblù da oltre 8 anni


Altro giro, altra statistica: oggi la redazione di notiziariocalcio.com accende i riflettori sui calciatori di serie D più “fedeli”, ovvero coloro i quali indossano da più tempo la stessa maglia. Abbiamo preso in esame i primi dieci di ogni girone.

Girone H
Giuseppe Chiaradia (Gravina) 8 anni e 4 mesi
Mattia De Marco (Francavilla) 7 anni e 4 mesi
Giorgio Bernardini (Fasano) 4 anni e 4 mesi
Luca Russo (Audace Cerignola) 4 anni e 4 mesi
Alfonso Gargiulo (Sorrento) 4 anni e 4 mesi
Giacinto Ferraiuolo (Francavilla) 4 anni e 3 mesi
Jaime León Merito (Brindisi) 3 anni e 11 mesi
Luigi Esposito (Sorrento) 3 anni e 4 mesi
Pasquale Russo (Mariglianese) 3 anni e 4 mesi
Antonio Figliola (Bitonto) 3 anni e 4 mesi

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Fasano oggi in campo a Sorrento. Arbitra Carsenzuola di Legnano

Prima trasferta campana per l’US Città di Fasano che oggi sarà impegnata allo stadio comunale “Italia” di Sorrento nell’11^ giornata di serie D, girone H. Reduci dal ko interno con il San Giorgio (0-1), i ragazzi di mister Beppe Mosca vanno a caccia del riscatto. Il tecnico biancazzurro deve rinunciare agli squalificati Capomaggio e Gomes Forbes (fermati per una giornata dal giudice sportivo) ma in difesa recupera Camara che ha scontato un turno di stop. Ancora indisponibile Corvino. Nelle precedenti cinque trasferte per i nostri colori due vittorie, un pari e due sconfitte.

Di contro il Sorrento di mister Pino La Scala, che sette giorni fa ha pareggiato 0-0 a Nola, in casa ha vinto due volte, pareggiato e perso una nelle precedenti quattro partite.

In generale 14 punti e settimo posto per il Fasano, 13 punti e ottava posizione per il Sorrento. Nella stagione 2020/21, la sfida fu giocata il 24 febbraio scorso, i biancazzurri si imposero con un eclatante 4-0 grazie alle reti di Dambros (doppietta), Amoruso e Lopez.

Il match sarà arbitrato dal sig. Fabrizio Carsenzuola della sezione di Legnano, con gli assistenti Emilio Giulio Leonardi di Ostia Lido e Valerio Brizzi di Aprilia. 

Lecce, la preparazione in vista del Frosinone riparte lunedì

LECCE – Ultimo allenamento della settimana, quello andato in scena nella mattinata di sabato per il Lecce di Marco Baroni. Il tecnico giallorosso ha fatto disputare al suo gruppo, privo dei nazionali impegnati con le rispettive rappresentative, un test con la Primavera: tre tempi da mezz’ora l’uno a ranghi misti per tenere il ritmo partita nelle gambe in questo periodo di sosta. Dopo il giorno di riposo concesso per la giornata di domenica, i giallorossi torneranno a lavoro in vista della sfida in casa del Frosinone lunedì, sperando di ritrovare qualcuno degli attuali indisponibili. Coda, Bleve, Listkowski, Meccariello e Tuia non hanno preso parte alla partitella in famiglia, proseguendo invece nei rispettivi percorsi personalizzati.

Il Corriere dello Sport

Bari, Paponi: “Gruppo coeso, dobbiamo continuare così”


Daniele Paponi, attaccante del Bari, è stato ospite delle frequenze di RadioBari: “Mi sto trovando benissimo, di solito non è facile adattarsi subito a una città nuova invece sta andando tutto liscio, non posso chiedere di meglio. Ho legato con tutti, è un gruppo coeso bello che si diverte a stare insieme. Il gruppo è bello e deve continuare così perchè poi è quello che ti dà la forza per fare cose belle“.

Fonte:TuttoC.com

La storia di Bitonto-Bisceglie. Il match tra le due formazioni pugliesi torna a

LA STORIA DI BITONTO-BISCEGLIE

Il match tra le due formazioni pugliesi torna a distanza di quasi vent’anni.

Tanti precedenti tra una formazione bitontina ed una biscegliese sin dai tempi della Diaz Bisceglie e della Biscegliese poi, dopo la fusione dei due club, il primo incontro tra il Bitonto ed il Bisceglie avvenne l’11 dicembre 1949 e terminò con il risultato di 1-1. Era la settima giornata del campionato di Promozione e la rete nerazzurra fu messa a segno da Renato Haiser. Nella stagione successiva le due formazioni si affrontarono a Bitonto il 28 gennaio 1951 e i padroni di casa si aggiudicarono l’intera posta in palio con il risultato di 2-1, per il Bisceglie segnò Michele D’Addato.

Un anno dopo furono ancora i neroverdi a spuntarla di misura, in quell’occasione vinsero per 1-0. Stessa sorte per i successivi incontri delle stagioni ‘52/’53 e ‘53/’54 con i padroni di casa che conquistarono entrambe le partite, la prima con il risultato di 3-1 (21 dicembre 1952) e la seconda per 3-2 (6 dicembre 1953). Nel 1969 invece, le due compagini si affrontarono per la prima volta in serie D e l’11 maggio pareggiarono con il risultato di 1-1, rete nerazzurra di Biagio Marinelli. Dopo circa sette anni il Bisceglie fu sconfitto nettamente con il risultato di 4-1. Era il 27 maggio 1976 ed il gol della bandiera fu siglato da Cosimo Rana. L’ultimo incontro tra le due formazioni risale al 27 gennaio 2002, terza giornata del campionato di Promozione, risultato finale di 3-0 in favore dei padroni di casa.

CdM: “Arriva la Vibonese, il Bari cerca punti ed entusiasmo”

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il Bari vuole rialzare la testa dopo l’ultima sconfitta con la Juve Stabia. “Arriva la Vibonese, il Bari cerca punti ed entusiasmo” titola stamattina il Corriere del Mezzogiorno. “Testacoda. Prima contro ultima. Al Bari capiterà oggi con la Vibonese, e sostanzialmente potrebbe capitare anche domenica prossima visto che, a seguire, ci sarà lo scontro con la Fidelis Andria, appaiata alla compagine calabrese in coda alla classifica del girone C di serie C”.

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