Archive 06/10/2021

Arriva la prima sconfitta stagionale per la Virtus Matino: a Nola termina 2-1 per i padroni di casa.

Nel turno infrasettimanale di Serie D la Virtus Matino di mister Branà incappa nella prima sconfitta stagionale sul campo del Nola con il risultato di 2-1.
Un risultato inaspettato per i bianco azzurri dopo le ottime prestazioni delle prime tre uscite stagionali, ma che non offusca quanto di buono fatto vedere fin ora e che in un percorso di crescita deve essere visto come una manna dal cielo, considerando che si tratta di una squadra giovane che non abbassa mai la testa dinanzi a qualunque avversario, portandone sempre il rispetto a prescindere dal blasone.
Una partita nata storta che ha visto i campani andare in vantaggio dopo soli sette secondi dal fischio d’ inizio con Figliolia e trovare il raddoppio al 27′ minuto a causa di una sfortunata autorete dell’ argentino Michelli.
Nella ripresa il Matino sembra rinato e trova il gol con Torres al 17′ minuto, ma al 37′ arriva l’ espulsione di capitan Salto per doppia ammonizione che di fatto riduce al lumicino le possibilità di trovare il pareggio per i salentini.
La partita termina quindi 2-1 per il Nola con il Matino che dovrà fare tesoro di questa sconfitta, per correggere quegli aspetti che insieme alla sfortuna hanno determinato il risultato odierno.
Domenica all’ Heffort Stadium di Parabita arriva il Fasano e per la compagine bianco azzurra ci sarà l’ occasione per il riscatto immediato.

Danilo Sandalo

Bisceglie generoso e spigliato, un punto (e qualche rimpianto) contro la Casertana

I ragazzi di Rufini impattano a reti bianche sul neutro di Bitonto di fronte all’ambiziosa formazione campana. Sui piedi di Marino e di Lorusso le migliori chance della gara. Nella ripresa traversa degli avversari con Favetta. Applausi a fine gara da parte dei tifosi nerazzurri.

Bitonto, 06/10/2021 – Termina tra gli applausi convinti dei sostenitori nerazzurri presenti sugli spalti del “Città degli Ulivi” la sfida della quarta d’andata tra Bisceglie e Casertana. Al cospetto di una delle compagini più attrezzate del girone, i ragazzi di mister Rufini sfoderano una prestazione gagliarda e determinata a cui manca soltanto il sigillo del gol-vittoria, accarezzato soprattutto nella prima frazione.

Rispetto alla trasferta di Gravina spiccano quattro variazioni nell’undici stellato di partenza, con gli innesti di Urquiza in difesa, Farinola quinto a sinistra, Ferrante mezzala e Lorusso in prima linea al fianco del riconfermato La Piana. Tra le fila campane parte titolare l’atteso ex Eddy Mansour.

La partenza arrembante del Bisceglie è certificata dalla conclusione al 2’ di La Piana, imbeccato in area da Di Prisco, la cui girata al volo finisce tra le braccia del portiere ospite Trapani. Nerazzurri ancora pericolosi al 5’ con una bordata dai trenta metri di Di Prisco alta sulla traversa. Al 23’ è sempre il centrocampista biscegliese a creare scompiglio con una soluzione da distanza siderale che esce di poco alla sinistra dell’estremo rossoblù. La Casertana si fa vedere in attacco al 25’ con Liccardi che in area piccola cerca di scavalcare Martorel in uscita, ma il portiere di casa è abile nel non farsi sorprendere. Al 34’ gli ospiti rischiano grosso sul cross di un incontenibile Farinola sporcato dal tocco del centrale Di Somma che per poco non sorprende il proprio portiere Trapani. Nel finale di primo tempo gli attacchi si fanno intensi e il Bisceglie beneficia di due nitide palle gol. La prima scaturisce dall’angolo di Coletti, Marino si ritrova la sfera a pochi passi dalla linea, ma non riesce a calciare con potenza permettendo al portiere rivale di neutralizzare il pericolo. Al 42’ Lorusso viene servito al limite dell’area piccola dallo stesso Marino, tuttavia il centravanti nerazzurri non riesce a battere Trapani per il gol del vantaggio. La Casertana risponde al 44’ con una rasoiata di Liccardi che sfiora il palo alla sinistra di Martorel. Primo tempo intenso e vivace che si conclude senza altre emozioni.

La ripresa risente degli alti ritmi della prima frazione e stenta a decollare. Al 15’ ci prova Sansone da fuori area, ma la soluzione non impensierisce il portiere di casa. Situazione pericolosa al 18’ con una mischia in area rossoblù sbrogliata con fatica dalla difesa ospite. Al 24’ ci prova La Piana da posizione defilata con un sinistro a giro che termina tra le braccia del portiere. Dieci minuti più tardi Favetta colpisce di testa in area, la palla si stampa sulla traversa e rimbalza sulla linea prima di essere bloccata dal portiere nerazzurro. L’ultima occasione del match è di marca biscegliese con la sventola in diagonale di Izco, sulla quale è provvidenziale la deviazione di Trapani in calcio d’angolo.

Tabellino quarta d’andata:

BISCEGLIE – CASERTANA 0-0

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel, Marino, Coletti, Urquiza; Izco, Liso, Di Prisco, Ferrante, Farinola; La Piana (30’st Prado), Lorusso (21’st Leonetti). A disp: Zinfollino, D’Angelo, Carbone, Barletta, Tuttisanti, Rubino, Morra. All. Rufini.

CASERTANA (4-3-3): Trapani; Tufano, Rainone, Di Somma, Monti; Carannante (5’ st Sansone), Feola, Vacca; Nicolau (5’ st Maresca), Liccardi (14’ Favetta), Mansour (35’ st Felleca). A disp: Sarracino, Chinappi, Roscini, Cusumano, Capitano. All. Maiuri.

ARBITRO: Gavini di Aprilia.

GUARDALINEE: Almanza di Latina e Giudice di Frosinone.

NOTE: angoli 4-0 ; recupero pt 0’, st 4’. AMMONITI: Izco, Monti, Coletti.

Ufficio stampa As Bisceglie Calcio 1913

Casarano – Cerignola: il tabellino della partita

CASARANO – CERIGNOLA 2-0
Formazioni

Casarano: Iannì, Signorelli, Coronese, Meduri, Rizzo, Sanchez, Atteo, Di Biase, Dambros, Coria, Prinari.

Cerignola: Brescia, Dorval, Manzo, Allegrini, Maltese, Malcore, Loiodice, Bollino, Basile, Mincica, Tascone.

Arbitro: Colaninno di Nola.
Assistenti: Nicosia e Cassano di Saronno.
Reti: Prinari, Tedesco.

Servizio fotografico realizzato da Gigi Garofalo dello studio Comunickare.

Bitonto corsaro a Molfetta! Decisivo il gol-lampo di Santoro ad inizio match – U.S. Bitonto Calcio

L’attaccante la sblocca dopo pochi secondi, la difesa blinda il vantaggio e la seconda vittoria di fila in trasferta è realtà per la truppa neroverde

L’aria del mare fa bene a questo Bitonto di inizio stagione…
Dopo i tre punti di Brindisi, i ragazzi di Claudio De Luca colgono il secondo successo su due trasferte fin qui affrontate in Campionato. A Molfetta, i neroverdi giocano una partita ordinata, di grande personalità e concretezza, sbloccando il risultato in loro favore dopo appena 10 secondi, rischiando praticamente zero per i restanti cento minuti e rilanciandosi con merito nelle zone altissime della classifica. Al “Paolo Poli” è decisivo lo svarione difensivo immediato di De Gol, capitalizzato al massimo dall’opportunista Santoro.

La cronaca del match.
Claudio De Luca lancia dal primo minuto Lonoce, tra i pali, Colaci-Kanoute in difesa e Triarico sulla trequarti, mentre ri-lancia titolari Lanzolla e Manzo, in sostituzione di Petta e Biason (il primo in panchina, il secondo squalificato). Danilo Colella è il quarto elemento della linea difensiva, Mariani confermato in mezzo, D’Anna e Santoro a completare il tridente alle spalle dell’inamovibile Riccardo Lattanzio per un 4-2-3-1 calzante a pennello sugli interpreti a disposizione del tecnico castellanese. A disposizione, oltre al poc’anzi citato Petta, Martellone, Silvio Colella, D’Ancora, Montinaro, Guadalupi, Guarnaccia, Palumbo e il rientrante Genchi. Tutti gli altri out, incluso il neo-idoneo Figliola, e con Taurino indisponibile last minute, proprio come un anno fa…

Renato Bartoli risponde con il 3-5-2, modulo che esalta al massimo le caratteristiche di uno dei due grandi ex bitontini presenti nella sua scuderia, nonché capitano della squadra, Onny Turitto. L’altro ex risponde al nome di Demiro Pozzebon. Molfetta Calcio con il 2003 Viola in porta, Demoleon, De Gol e Pinto per la retroguardia; Boccadamo-Turitto quinti, Camara, Albert e Fedel al centro della linea mediana del campo, Pozzebon-Caputo tandem d’attacco.

L’alba della contesa è da record, ha quasi dell’incredibile. Secondo numero 10 (non minuto, occhio…), De Gol riceve la prima palla del suo pomeriggio ed è vittima di un’incertezza madornale; quel “vecchio” marpione di Santoro legge tutto in anticipo, intercetta la sfera e perfora di punta in controtempo Viola, che si vede passare il pallone sotto l’ascella destra. 0-1.
Il Molfetta reagisce e inizia a condurre le danze, senza tuttavia mai riuscire ad indirizzare palloni verso lo specchio della porta difesa da Lonoce. Il Leoncello, da par suo, si fa vedere altre due volte dalle parti di Viola, in maniera pericolosa, con un interessante radente a centro area di Triarico, da destra, che però non viene capitalizzato da alcun compagno; a metà frazione, invece, è Lattanzio a non impattare a dovere il cuoio su corner.
Fra i minuti 34 e 38, le altre due occasioni da gol più evidenti di tutto il primo tempo. Calcio d’angolo battuto di Triarico (una sorta di totem equilibratore dello scacchiere tattico ospite) e incrocio pieno centrato, sulla ribattuta non è preciso Santoro il cui esterno-collo finisce alto. Quattro giri di lancette ed è di nuovo la traversa molfettese a tremare: “automontante” colpito da Demoleon sugli sviluppi di un insidioso piazzato calciato da D’Anna. Rispondono i padroni di casa, poco prima dello scadere, con un destro alto da fuori.
Squadre negli spogliatoi sullo 0-1, dopo tre minuti di recupero: decide Santoro, con una delle reti sicuramente più veloci di tutta la storia della Serie D girone H.

Secondo tempo.
Al 13’ Caputo approfitta di un rinvio corto di Lonoce, mal interpretato anche dal centrocampo amico, e calcia in diagonale verso la porta avversaria. L’estremo difensore bitontino blocca con sicurezza a terra.
18’: collo destro di Manzo alto dalla media distanza. Quattro minuti più tardi lo imita Boccadamo dall’altra parte.
26’: fuori il match winner Santoro per un piccolo risentimento al polpaccio, dentro Guadalupi. In precedenza, Palumbo e D’Ancora avevano preso il posto rispettivamente di Mariani (ammonito) e D’Anna. Nel Molfetta, out Boccadamo, Camara, Demoleon e Turitto, in Gjonay, Cianciaruso, Legari e Semiao Granado.
A dire il vero, le emozioni forti latitano nei 52 minuti non effettivi della ripresa, così, le rete-lampo del numero 32 del Bitonto resta l’unica del pomeriggio di Serie D in riva all’Adriatico. E vale tre punti pesantissimi per tutto l’ambiente neroverde, dentro e fuori lo spogliatoio.

Ora, urge sbloccare lo zero alla casella “vittorie in casa”. Anche (soprattutto) per dare una concreta continuità ai risultati mai negativi al 100%, a livello prettamente aritmetico, ottenuti dai De Luca Boys in questo primo scorcio di Campionato. Domenica, al “Città degli Ulivi”, arriveranno i campani del San Giorgio, ancora a secco di vittorie: nessun calo di tensione, è vietato sbagliare!

4^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

MOLFETTA CALCIO – BITONTO 0 – 1 Reti: 10’’ pt Santoro

MOLFETTA CALCIO: Viola; Demoleon (38’ st Legari), De Gol, Pinto; Boccadamo (23’ st Gjonay), Camara (23’ st Cianciaruso), Albert, Fedel, Turitto (C) (46’ st Semiao Granado); Pozzebon, Caputo.
A disp.: Rollo, Romio, Traore, Sifanno, Musacco.
All. Bartoli

BITONTO: Lonoce; Kanoute, Lanzolla, Colella D., Colaci; Mariani (8’ st Palumbo), Manzo; Triarico (35’ st Montinaro), D’Anna (8’ st D’Ancora), Lattanzio (C) (46’ st Petta); Santoro (26’ st Guadalupi).
A disp.: Martellone, Colella S., Genchi, Guarnaccia.
All. De Luca

Arbitro: Ursini (Pescara). Assistenti: Ciannarella e Chianese (Napoli).
Ammoniti: Pinto, Turitto, Pozzebon (M); Mariani, Lonoce (B).
Minuti di recupero: 3 pt – 7 st.

Merkaj: “Lo Zaccheria una bolgia”

“Dopo il gol è scoppiata la bolgia, che spettacolo lo Zaccheria”.
Olger Merkaj rivede mentalmente il gol che domenica scorsa ha permesso ai rossoneri di abbattere il Messina e poi dedica un pensiero alla città: “Foggia mi ha accolto benissimo, i tifosi sono eccezionali, anche sui social”. Poi si sofferma sulle sue caratteristiche: “Mi piace attaccare lo spazio, essere aggressivo e credo che queste caratteristiche mi abbiano fatto guadagnare la stima di Pavone”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Bari-Monopoli meglio di Atalanta-Milan: quasi 10mila per il derby


Quasi diecimila spettatori hanno assistito nello scorso weekend al derby pugliese tra Bari e Monopoli, prima contro seconda della classe nel Girone C di Serie C.. L’urlo del San Nicola è tornato, accompagnando i biancorossi ad una vittoria tanto importante quanto meritata. Una prova di maturità dei ‘galletti’ offerta ai 9763 spettatori presenti sugli spalti dell’astronave; un dato assolutamente fuori categoria – come fa notare il sito ufficiale del club biancorosso – superiore a tutti i campi di Lega Pro e di Serie B, ma anche a palcoscenici blasonati di Serie A come il ‘Gewiss Stadium’ di Bergamo (9363 in occasione di Atalanta-Milan), o il ‘Bentegodi’ di Verona (8398 per Verona-Spezia), o ancora il ‘Marassi di Genova (4292 presenti per Genoa-Udinese). 

Fonte:TuttoC.com

Angelo Antonazzo (Dg Virtus Francavilla): “Avellino costruito per vincere, partita tosta”


Angelo Antonazzo, direttore generale della Virtus Francavilla, a Prima Tivvù si è proiettato alla sfida di sabato ad Avellino: “Il nostro inizio è stato positivo, abbiamo raccolto molti punti e siamo contenti, sono punti che ci serviranno per il nostro obiettivo salvezza. Ci aspetta una partita tosta, l’Avellino è stato costruito per vincere, c’è stata la questione allenatore e sarà ancora più dura. Troveremo un ambiente carico e i ragazzi vorranno riscattare una sconfitta non facile da digerire. Puntiamo a confermarci e a fare meglio dello scorso anno, innanzitutto salviamoci poi se ci sarà tempo proveremo a entrare nei playoff. Con un occhio al minutaggio degli under e con l’obiettivo di valorizzare i nostri giovani: alcuni di essi sono già richiesti”. Lo riporta tuttoavellino.it.

Fonte:TuttoC.com

Raffaele Pucino (Bari): “Qui per Polito, possiamo entrare nella storia del club”


Titolare nelle ultime due gare, Raffaele Pucino si sta ritagliando uno spazio importante nel Bari. Il difensore biancorosso ha parlato oggi in conferenza stampa del buon momento della squadra, in vetta al girone C: “Sulla carta c’erano tutti i presupposti per far bene – riporta tuttobari.com – ma con la carta fai ben poco. Per risultati importanti devono esserci diverse componenti, noi le stiamo mettendo tutte: dal gruppo, perché si sta creando qualcosa di importante, alla società. Il valore di questa squadra deve ancora venire fuori, alcuni non sono ancora al top e solo giocando acquisisci forma fisica. Noi possiamo essere ancora più forti e completi. C’erano trattative per arrivare prima ma questo non è potuto accadere, si è verificato dopo e sono contento di questo. Sarebbe stato più semplice, ma grazie ai compagni mi sono integrato subito. In passato ho avuto l’opportunità di scendere di categoria ma erroneamente feci una scelta perché mi sentivo un giocatore importante per la B che aspirava al grande salto. Ho accettato per due motivi: uno è il Bari e l’altro è il direttore Polito, non per soldi. Possiamo entrare nella storia del club”.

Fonte:TuttoC.com