Archive 02/12/2021

Serie B, Lecce show a Ferrara. Colpi esterni di Benevento ed Ascoli

Vicenza-Benevento 2-3

Subito una chance per il Benevento: cross di Elia che cerca bomber Lapadula, ma Padella anticipa l’attaccante riuscendo ad allontanare la minaccia. Il Vicenza cerca di rispondere con un filtrante di Diaw per Zonta respinto però dalla difesa ospite. All’8′ chance per il Vicenza: tocco di Dalmonte per il destro di Ranocchia da distanza ravvicinata, pallone deviato in coner. Al 14′ iniziativa personale del vicentino Diaw che, dopo aver portato via il pallone a Letizia, entra in area poi calciare da posizione defilata: conclusione alta sopra la traversa. Il Benevento non ci sta e controbatte con una gran botta di Acampora dai sedici metri deviata da una bella parata di Grandi. Poco dopo altra chance per i giallorossi: lancio in profondità di Barba per Lapadula, sponda per Insigne che va al tiro, ma il portiere di casa ci mette una pezza. Al 20′ Zonta parte in contropiede ma a tu per tu col portiere non riesce ad insaccare in rete. Al 28′ si sblocca il risultato: sinistro dai 20 metri di Insigne sotto l’incorcio dei pali e Benevento in vantaggio (0-1). Prima dell’intervallo, il Vicenza va vicino al gol, ma la girata di Bruscagin su suggerimento di Giacomelli, è alta. Al 9′ della ripresa i veneti arrivano in porta ma non riescono a segnare con Dalmonte, subendo invece due minuti più tardi il raddoppio del Benevento su calcio di rigore, dopo un fallo di Brosco su Lapadula. Proprio il nazionale peruviano dal dischetto non sbaglia: 0-2. Al 33′ il Vicenza ha un sussulto e la riapre con Crecco che sfrutta alla perfezione un cross basso di Giacomelli e realizza. Al 43′ arriva addirittura il pari vicentino di Giacomelli, ma all’ultimo secondo, Barba stacca più alto di tutti e realizza, regalando così tre punti al Benevento.

Monza-Cosenza 4-1

In avvio il Cosenza protesta per cross di Situm che sbatte sulla mano di Pedro Pereira, ma l’arbitro fa proseguire. Al 12′ il Monza si porta in vantaggio con Colpani, che  di testa sfrutta un crossa da sinistra di D’Alessandro. Il Monza è scatenato e raddoppia due minuti più tardi con Mota che col sinistro supera Vigorito. Al 22′ il Monza trova anche il tris sempre con Dany Mota. Il portoghese fa una fuga di trenta metri palla al piede, entra in area, dribbling con rimpallo fortunoso su Riggione e destro all’angolino: 3-0. Il Cosenza prova una timida reazione, ma il destro a giro di Millico viene parato senza patemi da Di Gregorio. Nella seconda frazione i calabresi ci provano, accorciano con Carraro al 24′ ma il Monza amministra bene, protesta nel finale per una spinta di Tiritiello su Ciurria sulla trequarti e segna pure il poker con Gytkyaer

Pordenone-Alessandria 2-0

L’Alessandria fa subito la voce grossa con Mustacchio, ma Perisan  si oppone con una gran parata. Al 9′ ancora grigi minacciosi con un cross di Lunetta per Mustacchio: conclusione murata. Gol sbagliato, gol subito e così al 15′ il Pordenone va in vantaggio. Movimento intelligente di Pasa, palla dentro perfetta per il taglio di Pinato, che aggancia e tira di destro, bucando Pisseri. I grigi non demordono e sfiorano subito il pari con un destro di Milanese, dentro l’area piccola. Al minuto 33′ i ramarri sfiorano il bis con un sinistro a giro di Folorunsho. Al 38′ ci prova Corazza, ma il suo destro centrale è parato da Perisan. Al 16′ della ripresa raddoppia il Pordenone.  Butic suggerisce per Folorunsho, che con una finta fa fuori Di Gennaro, battendo per la seconda volta l’estremo dei grigi. Al 33′ l’Alessandria rischia di subire anche il terzo gol, ma un attento Pisseri respinge coi pugni un tiro di Kupisz. Finisce 2-0, per i ramarri prima vittoria in campionato.

Reggina-Ascoli 1-2

L’Ascoli la sblocca subito dopo due minuti con Sabiri, con il tiro che prende una strana traiettoria sorprendendo Turati.  Al 14′ la Reggina prova a rispondere con Rivas, ma la sfera sfila sul fondo. I bianconeri sfiorano il bis con Caligara su punizione, mentre ci prima di trovare uno spunto degno di nota degli amaranto bisogna aspettare il 34′ quando Rivas trova un calcio di rigore per un fallo di mano. Dal dischetto, Montalto non sbaglia e rimette tutto in equilibrio. La prima frazione termina in parità. Nella seconda frazione gli amaranto ripartono all’attacco e al 7′ spaventano i marchigiani con Bellomo che lascia partire un gran tiro da fuori area che termina sul fondo. E’ solo un fuoco di paglia, perchè al 10′ la squadra di Sottil mette di nuovo la freccia ancora con Sabiri, che devia col tacco un tiro di Buchel dalla distanza. Montalto sfiora l’eurogol al 17′ con un tiro da centrocampo che termina poco alto sopra la traversa e ci riprova al 22′ con una girata che termina sul fondo. La Reggina attacca provandoci a più riprese: prima un colpo di testa di Galabinov viene smanacciato da Leali sulla linea, poi un tiro da fuori area di Bellomo termina in out. Nel finale anche Denis prova a segnare con un colpo di testa, ma senza esito. L’Ascoli espugna il Granillo, per la Reggina è la terza sconfitta di fila.

Spal-Lecce 1-3

Al 4′ occasione per il Lecce, con Gargiulo che si inserisce in area, calcia al volo e manda la sfera alta sopra la traversa. Risponde la Spal con Colombo che al 12′ mette i brividi con un sinistro che termina di poco fuori. Al 14′ ancora estensi pericolosissimi con un colpo di testa di Peda, deviato da un gran riflesso di Gabriel. Sul prosieguo dell’azione, Colombo calcia alto. Al 23′ il Lecce va in vantaggio: Esposito perde palla, Majer lancia per Strefezza che impegna Pomini, sulla respinta Gargiulo è lesto ed insacca. La partita è interessante ricca di spunti. Al 41′ la Spal pareggia con Colombo che sfrutta un assist di Seck, battendo Gabriel di piatto sinistro. Il secondo tempo si apre con il Lecce che torna avanti dopo un tiro di Di Mariano respinto e capitalizzato al meglio da Strefezza che si coordina e impatta la sfera con un gran destro all’incrocio. Al 32′ arriva pure la doppietta per Strefezza, che servito da Majer batte Pomini con un rasoterra sul primo palo. In pieno recupero i pugliesi colpiscono pure il montante con Rodriguez, ma cambia poco, perchè i tre punti sono comunque in cassaforte. Spal-Lecce 1-3.

Il Corriere dello Sport

ESCLUSIVA CWP – Caravaglio (Brilla Campi): “Contro il Melendugno col coltello fra i denti”

Il centrocampista giallorosso ai nostri microfoni: “Abbiamo sempre creduto di far bene a Galatina. Diverse le partite che rigiocherei, col Locorotondo…”

Le ultime tre partite disputate hanno portato in dote al Brilla Campi la bellezza di sette punti. Potremmo – anche – definirli nove, se pensiamo all’illustre pari (0-0) in quel di Taurisano a metà novembre contro seconda in classifica. La squadra di Mister Patruno pare abbia trovato il suo equilibrio e gli ultimi risultati stanno premiando i giallorossi, adesso terzultimi nel girone B di Promozione.

Come detto il mese di novembre ha consegnato al campionato un Brilla di nome e di fatto. Per approfondire alcune tematiche legate ai giallorossi la nostra redazione ha intervistato in esclusiva Davide Caravaglio, centrocampista classe ’92 fra i senatori dello spogliatoio.

La partita di Galatina l’abbiamo preparata molto bene in settimana. Abbiamo sempre creduto nel fatto di poter tornare a casa con un risultato positivo. Fino al pari, salvo poi risolvere la partita a nostro favore, il risultato ci stava comunque stretto – ha ammesso Caravaglio tornando sulla vittoria per 4-1 di domenica scorsa – . Siamo consapevoli delle nostre qualità come gruppo e, a questo proposito, va fatto un plauso alla società che ci è sempre accanto. Ovviamente il nostro obbiettivo è quello di scalare quante più posizioni possibili in classifica“.

E dopo il Galatina, nel prossimo turno al “Mazzotta” arriva il Goleador Melendugno, altra squadra che lotta per la salvezza. “Noi dobbiamo pensare partita per partita. Domenica c’è questo scontro diretto col Melendugno, una gara che si appresta ad essere combattuta con due squadre a cui servono punti e che vorranno fare risultato. Noi giocheremo col coltello fra i denti, cencando così di proseguire questa striscia di risultati positivi“.

Un anno in prima categoria, e con questo siamo al quarto anno consecutivo in Promozione con il Brilla per Caravaglio: “Sì è la mia quinta stagione. Sono molto contento, qui sto benissimo e c’è molto affiatamento con la società. Cinque anni fa ho sposato questo progetto perché sapevo di entrare a far parte di una squadra di cui si è sempre parlato bene“.

In chiusura stuzzichiamo Davide con la più classica delle domande. Quale partita, fra quelle sinora disputate, rigiocheresti? “Non c’è solo una partita. Rigiocherei quelle contro Locorotondo, Avetrana (0-0) e quella di Ginosa (0-0 contro il Parmhaclub Spartan Legend ndr.): si tratta di partite dove abbiamo raccolto meno di quello che meritivamo. Ad esempio col Locorotondo abbiamo perso 1-0 dopo aver dominato la gara e senza subire un tiro in porta“.

RIPRODUZIONE PARZIALE O TOTALE CONSENTIVA PREVIA CITAZIONE FONTE CALCIOWEBPUGLIA.IT

Maestrelli: “Quella medaglia rubata legame tra noi e papa, ora ridatecela”

Il figlio di Tommaso, tecnico della Lazio che vinse lo scudetto del 1976, morto 45 anni fa: “Furto che fa male, ma sappiamo che è amato”

Stefano Cieri

Quarantacinque anni oggi. Ma il tempo sembra essersi fermato. Perché il ricordo di Tommaso Maestrelli resta intatto nelle menti e nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, ma anche la moltitudine di persone che hanno amato e apprezzato lo stile e le capacità di un grande uomo e di un altrettanto grande allenatore. La sua scomparsa, il 2 dicembre del 1976, commosse l’Italia intera, non solo i tifosi di quella Lazio che portò, alla guida di un gruppo di giocatori fantastici ed ingovernabili (ma lui riuscì nell’impresa di addomesticarli) al primo, storico scudetto del club romano. Di quella impresa straordinaria, sulla quale sono stati scritti libri, fatti film e piece teatrali, restano tanti ricordi, ma pochi oggetti concreti. Uno era gelosamente custodito nella casa di Collina Fleming in cui…

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Juve, operazione risparmio: cinque nomi fatti in casa per allungare la rosa

Ecco i profili che potrebbero avere un futuro da prima squadra: ci sono anche De Winter, Ranocchia e Fagioli

Giovanni Albanese

Il piano pluriennale del nuovo ciclo bianconero prevede l’inserimento in pianta stabile nella rosa della prima squadra di giovani cresciuti in casa, così da raggiungere l’assetto massimo dei top club europei, che ottimizzano il valore interno grazie alla seconda squadra con un sistema ben consolidato da anni. Proprio da lì, a seguito degli infortuni lunghi di Danilo e Chiesa, Allegri ha pescato De Winter e Soulé: di fatto le prime espressioni della quarta stagione dell’Under 23 bianconera, dove quest’anno è stata abbassata ulteriormente la media d’età. Il primo, classe 2002, ha esordito in Champions League; il secondo in campionato, sancendo anche il record di primo classe 2003 in Serie A.

LA STRATEGIA SUI GIOVANI

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Nell’idea di ringiovanire l’organico, e contenere i costi di gestione, bisogna tener conto…

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LAVELLO – BITONTO, LA CONFERENZA STAMPA PRE PARTITA – U.S. Bitonto Calcio

Appuntamento domani con la conferenza pre partita della vigilia, dalla Sala Stampa “Ciccio Marrone”, in diretta a partire dalle ore 14 su “Bitonto Channel”: sabato, in anticipo, per la quattordicesima giornata del girone H del Campionato di Serie D, il Bitonto sarà di scena in Basilicata, allo stadio “Franco Pisicchio” per un’altra sfida ad alta quota contro il Lavello di mister Karel Zeman.  

A presentare la sfida contro i gialloverdi lucani, ci sarà mister Claudio De Luca.

I giornalisti potranno partecipare alla conferenza stampa sia in presenza, accreditandosi alla mail ufficiostampa@usbitontocalcio.it, sia fornendo le loro domande al responsabile dell’ufficio stampa, Nicolangelo Biscardi. Per gli operatori della comunicazione che presenzieranno alla conferenza stampa, sarà necessario esibire al loro accesso allo stadio il Green Pass o l’esito negativo di un tampone effettuato entro le 48 ore precedenti l’evento.

Plusvalenze Juventus, la strategia di Arrivabene per la sostenibilità

Basta plusvalenze e parametri zero con ricchi compensi ai procuratori. Il nuovo a.d. punta ad accordi con meno variabili per avere un’esatta valutazione dell’impatto sul bilancio

“Abbiamo un nuovo consiglio d’amministrazione, un nuovo amministratore delegato e un nuovo allenatore, che con il presidente e il vice stanno affrontando i momenti di difficoltà”. Le parole di John Elkann in occasione dell’Investor Day Exor, la cassaforte di famiglia che controlla anche la Juventus, suonano come un’investitura. Maurizio Arrivabene (interrogato lunedì in Procura) è una delle figure chiave del nuovo corso bianconero, iniziato qualche mese fa ma già con diversi elementi di rottura rispetto al passato.

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LAVELLO – BITONTO, LA DESIGNAZIONE ARBITRALE – U.S. Bitonto Calcio

La gara Lavello – Bitonto, valida per la 14^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma sabato 4 dicembre alle ore 14,30, allo stadio “Franco Pisicchio” di Lavello (PZ), sarà diretta dal sig. Simone Di Renzo della sezione di Bolzano.

Gli assistenti saranno il sig. xMirko Librale della sezione di Roma 2 ed il sig. Paolo Cazzuto della sezione di Formia.

Plusvalenze Juve, la carta Ronaldo. Pm pronti a chiamare CR7

La carta per ora rimane introvabile. Senza l’aiuto della Juve gli inquirenti potrebbero ricorrere all’altro contraente: il fuoriclasse portoghese

Lacarta che non c’è è diventata il mistero buffo di cui si dibatte parecchio ai piani alti del Palazzo di Giustizia, dove negli uffici dei pubblici ministeri Marco Gianoglio, Ciro Santoriello e dell’aggiunto Mario Bendoni da qualche giorno è un via vai di riunioni e audizioni. Carta che viene citata a pagina 6 del decreto di perquisizione notificato venerdì sera alla Juventus nell’ambito dell’inchiesta «Prisma» — che coinvolge i vertici del club bianconero, indagati per emissione di fatture false e false comunicazioni delle società quotate in Borsa — e che riguarda non uno qualsiasi, ma Cristiano Ronaldo.

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Genoa, Shevchenko: “Il gol del Milan a freddo ci ha scombussolato i piani”

Il tecnico del Genoa Andriy Shevchenko, ai microfoni di Sky, ha analizzato la prestazione della sua squadra dopo la sconfitta per 3-0 contro il Milan. “La qualità della nostra prestazione non è stata buona oggi ma abbiamo troppi giocatori fuori per infortunio. Speriamo di recuperarli per il prossimo match contro la Juventus. Stasera contro una squadra più forte e zeppa di campioni ci abbiamo provato creando qualcosa ma non siamo riusciti a fare una buona gara. Ci hanno messo in difficoltà e avevamo problemi a uscire vista l’aggressività e la pressione del Milan. Rispetto al match contro l’Udinese abbiamo fatto un passo indietro, ma il gol subito all’inizio ci ha messo il match in salita. I piani della partita sono subito saltati anche se abbiamo costruito qualche buona occasione nella ripresa ma è stato bravo il portiere del Milan. Mercato di gennaio? La società sta lavorando ma io sono concentrato sul campionato. Per adesso stringiamo i denti e andiamo avanti”.

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Juve Stabia 3 Taranto 2. La disattenzione costa caro.

Gli errori difensivi costano caro a un buon Taranto che sul sintetico di Castellammare di Stabia incassa l’ennesima sconfitta in trasferta.

Un Taranto aggressivo e padrone del campo non riesce a ottenere punti su un campo difficile come quello campano. Gli uomini di mister Laterza però non sfigurano.

La gara parte subito in salita per i rossoblù, infatti al 11° del primo tempo le vespe sono già in vantaggio con Bentivenga, abile a insaccare una punizione dal limite.

Il Taranto non ci stà e prova a reagire ma al 33° la doccia fredda con la rete di Stoppa al 33° minuto che batte un’incolpevole Chiorra.

Nella ripresa sembra cambiare la musica. I rossoblù partono subito forte e riaprono il match con un bel goal di Giovinco. Ma la gioia dura poco. Sul capovolgimento di fronte, infatti. ancora Stoppa supera nuovamente il numero uno rossoblù.

La gara sembra terminare così ma all’86° c’è un rigore di Giovinco che accorcia nuovamente le distanze ma non basta.

Brutta sconfitta per il Taranto che fa ben sperare per il futuro, invece per i patroni di casa questa vittoria potrebbe essere la svolta per il proseguo del campionato.

JUVE STABIA-TARANTO 3-2
JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Caldore, Rizzo; Davì, Scaccabarozzi; Panico (61’ Berardocco), Stoppa (87’ Altobelli), Bentivegna (76’ Lipari); Eusepi (87’ Della Pietra). A disp.: Russo, Pozzer, Todisco, Guarracino, Cinaglia, Evacuo All.: Niccolai
TARANTO (4-3-3): Chiorra; Riccardi, Zullo (53’ Santarpia), Benassai, De Maria; Labriola (53’ Versienti), Marsili, Civilleri (93’ Bellocq); Pacilli (70’ Mastromonaco), Italeng (70’ Ghisleni), Giovinco. A disp.: Antonino, Zecchino, Cannavaro. All.: Laterza
Arbitro: Davide Moriconi di Roma 2
Assistenti: Pietro Lattanzi di Milano e Nicola Tinello di Rovigo
Quarto Uomo: Valerio Crezzini di Siena
Marcatori: 11’ Bentivegna (J), 33’ Stoppa (J), 49’ Giovinco (T), 50’ Stoppa (J), 86’ Giovinco (T)
Ammoniti: 16’ De Maria (T), 18’ Davì (J), 39’ Marsili (T), 67’ Italeng (T), 75’ Eusepi (J)

Napoli, si fanno male Insigne, Fabian Ruiz e Koulibaly

Contro il Sassuolo si infortunano tre uomini-chiave di Spalletti, dopo gli stop di Osimhen e Anguissa. E sabato ci sarà il big match con l’Atalanta

Il Sassuolo ferma il Napoli sul 2-2, ma non è l’unico guaio per i campani, unica fra le squadre di testa a pareggiare, che perdono per infortunio Koulibaly, Insigne e Fabian Ruiz. Assenze pesanti, che si sommano a quelle di Oshimen e Anguissa.

Per Insigne, schierato nel tridente con Mertens e Lozano, la gara è finita dopo i primi 45′, sostituito da Elmas. Una scelta precauzionale da parte dell’allenatore del Napoli, che ha preferito non rischiare il capitano in vista del match di sabato sera contro l’Atalanta. Probabilmente per Insigne si tratta di un risentimento muscolare a un polpaccio.

E sempre un problema muscolare ferma anche Fabian Ruiz che al 51′ porta in vantaggio il Napoli ed al 20′ della ripresa viene sostituito da Politano dopo essersi accasciato a terra per un problema inguinale. Stessa sorte Koulibaly, che al 35′ del…

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Il Brescia torna in testa

Cittadella- Como 2-2

Finisce 2-2 tra Cittadella e Como: padroni di casa avanti di due reti, raggiunti nel finale dai lariani. I padroni di casa partono a spron battuto. I lariani non stanno a guardare e restituiscono colpo su colpo tanto che colpiscono un palo con La Gumina dopo solo 4 minuti a cui risponde Baldini con due conclusioni che impegnano Facchin. Ma al quarto d’ora è proprio Baldini a sbloccare il risultato vincendo un rimpallo in area e mettendo in rete con un secco rasoterra. Da qui in poi il Cittadella sale in cattedra, si gioca ad una sola porta e le occasioni si susseguono. Neanche un minuto nel secondo tempo e i granata raddoppiano. Azione manovrata di prima e testata perfetta di Branca che mette quasi all’incrocio. Gattuso prova con i cambi. È sempre il Cittadella a menare le danze con pressing alto e tanto dinamismo. All’improvviso la partita si riapre: lancio di Iovine e zuccata precisa di Gabrielloni che batte Kastrati. Il Como accorcia e si gioca tutto nel finale. Miracolo del portiere granata su tiro ravvicinato di La Gumina, ma anche Facchin salva su Vita dall’altra parte. Nel recupero rigore per il Como: La Gumina non spreca l’occasione e raggiunge un insperato pareggio.

 

Parma-Brescia 0-1

Il Brescia espugna il Tardini e si riprende la vetta solitaria della classifica nel campionato di serie BKT. Decisiva in avvio la rete del difensore Cistana, che al 7′ sul corner dalla sinistra di Pajac sovrasta Busi di testa e supera l’incolpevole Buffon. Joronen nega il pareggio a Man poi le Rondinelle sfiorano il raddoppio al 40′ in una tripla occasione con Leris che colpisce l’incrocio dei pali, Bertagnoli che chiama in causa Buffon e lo stesso Leris poco preciso sulla ribattuta. In apertura di ripresa Tramoni, complice una deviazione, coglie il secondo legno di giornata poi Joronen deve sporcarsi i guanti solo per respingere in tuffo una punizione di Brunetta. Generosi ma infruttuosi gli assalti nel finale dei crociati, che restano a quota 18 a meno cinque dalla zona play-off.

 

Nella foto La Presse il gol vittoria di Cistana

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Serie B, Inzaghi batte Buffon: il Brescia vince 1-0 a Parma ed è primo in classifica, i risultati

Al Tardini decide il gol di Cistana, e la squadra di Pippo Inzaghi va in testa da sola, a +1 sul Pisa

Stavolta sorride Pippo. Nella sfida tra Campioni del mondo, uno ancora tra i pali a 43 anni e l’altro in panca da allenatore, ha la meglio il Brescia di Inzaghi, che batte 1-0 l’amico Buffon al Tardini e balza al primo posto in classifica. Scavalcato il Pisa, fermato ieri dal Perugia. Decide un gol di Cistana al minuto 7 – colpo di testa sugli sviluppi di un angolo -, nato appena due anni dopo l’esordio di Gigi in gialloblù. Era il 19 novembre 1995, Cistana è un classe ’97. Curiosità: il giorno in cui Buffon debuttava dal 1’ contro il Milan, Inzaghi era in panchina nel Parma. Oggi, 26 anni dopo, ha fatto uno scherzetto al vecchio amico.

Due legni

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Pronti, via ed è subito Brescia. Al 4’ Tramoni dà l’idea di ciò che sarà la partita: destro a giro deviato da Buffon. Tempo tre minuti e Cistana trova di testa l’1-0 (bel cross di Pajac). Seconda rete…

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FERRANTE: “STIAMO CRESCENDO” – Calcio Foggia 1920

“Va sempre meglio, stiamo crescendo, ci conosciamo ogni giorno di più, durante la settimana i meccanismi funzionano sempre meglio. All’inizio è stato difficile, la squadra era tutta nuova e non era facile fare tutto quello che voleva fare il mister, speriamo di continuare così”.
Alexis Ferrante è ottimista per il futuro, il peggio, se peggio si può definire la difficoltà nell’amalgamarsi e seguire gli insegnamenti di Zeman, è ormai alle spalle e anche a livello personale le cose funzionano sempre meglio: “Sono contento del mio rendimento, sono consapevole che sto facendo bene, posso migliorare ad ogni gara, ma tutti stiamo facendo bene e questo è importante, perché il Foggia viene prima dei singoli. Un voto al mio campionato? Non so, mi mettete in imbarazzo, direi 6 e mezzo, forse sette, ma spero di migliorare sempre di più”.
Inevitabile fare un passaggio sulla Roma su quella che poteva essere la carriera di Ferrante: “Beh, a pensarci oggi qualcosa, forse, ho sbagliato, ma sto lavorando per riprendermi tutto quello che ho perso per strada. Giocare con Totti, Osvaldo e Lamela? È stato bellissimo, e credo che qui qualcosa di simile ci sia”.
Infine un pensiero alla città: “Sono contento di essere venuto a Foggia. È vero, dovevo andare a Catanzaro, ero già pronto, poi è arrivata la telefonata del mister e non mi sono pentito, qui ho trovato un grande gruppo e soprattutto l’affetto della città. Lo percepisco quando vado in giro, è bellissimo, e spero di ripagare tutto questo, spero di farli felici”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Borsino del mercoledì in casa Fidelis ed intervista settimanale all’attaccante Alberti

Doppia seduta quest’oggi per la Fidelis Andria. Ancora fermo ai box il difensore Alex Benvenga. Buone notizie per il centrocampista Bordin e l’esterno Zampano che stanno svolgendo lavoro differenziato e sono sulla via del recupero. Esami strumentali, nella giornata di domani, per l’attaccante Matteo Di Piazza uscito anzitempo dal terreno di gioco a Messina, per valutare l’entità dell’infortunio.

Ha ripreso a lavorare con il gruppo il difensore Alcibiade che sarà completamente a disposizione per la gara contro il Picerno. Domani mattina alle ore 12.45 presso la sala stampa “Cosimo Montingelli” dello Stadio Degli Ulivi ci sarà la conferenza stampa settimanale con l’attaccante Thomas Alberti.

Lecce corsaro a Ferrara: contro la Spal termina 3-1.

Il Lecce supera brillantemente la Spal per 3-1 a domicilio e si piazza al secondo posto in classifica superando il Brescia di Pippo Inzaghi atteso quest’ oggi dalla trasferta contro il Parma del neo tecnico Iachini e di Gigi Buffon.
Una prova maiuscola quella offerta dai ragazzi di Baroni che dopo essere passati in vantaggio al 23′ minuto del primo tempo con il primo gol stagionale di Gargiulo si sono visti raggiungere dai ferraresi con Lorenzo Colombo che ristabilisce la parità al 41′ minuto.
Nella ripresa sale in cattedra Gabriel Strefezza, ex della gara, che sigla una doppietta al 51′ ed al 77′ minuto realizzando due reti di pregevole caratura tecnica e balistica, in particolar modo il gol del 2-1 nato da un tiro al volo da fuori area che si insacca sotto l’ incrocio dei pali alla sinistra dell’ incolpevole Pomini.
Nel finale il Lecce rischia di andare sul 4-1 grazie a un palo colpito da Pablo Rodriguez, molto sfortunato in questa occasione.
Insomma un Lecce che vince e convince e che a questo punto sotto l’ albero potrebbe trovare il tanto sospirato quanto desiderato primo posto in classifica.

Danilo Sandalo