Archive 21/11/2021

ZEMAN: “POCA LUCIDITÀ NELLA SECONDA PARTE DI GARA”

“Abbiamo preso gol dopo un fallo netto su Petermann non fischiato e dopo il pari non siamo riusciti a esprimere quanto di buono fatto nella prima frazione di gara”. Così mister Zeman commenta la gara contro il Campobasso.

“Nella seconda frazione di gara non ci è stato fischiato nulla e non siamo riusciti ad avere la lucidità giusta per poter portare a casa i tre punti, anche i cambi effettuati non hanno dato quella spinta in più”.

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Inzaghi dopo Inter-Napoli: “Vittoria chiave per il campionato. Che personalità Calhanoglu”

L’allenatore dell’Inter: “Complimenti ai ragazzi, abbiamo battuto una squadra molto forte. Ora pensiamo alla Champions”

Simone Inzaghi dopo la vittoria sul Napoli ammette ciò che tutti sapevano: era uno snodo fondamentale della stagione dell’Inter: “Era una partita chiave per il nostro campionato. Ora ne abbiamo un’altra importantissima mercoledì in Champions. Oggi abbiamo battuto una squadra fortissima con merito, ho fatto i complimenti ai ragazzi. Abbiamo sofferto contro una squadra forte come il Napoli, come è giusto che sia”.

CALHA DECISIVO

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“Calhanoglu è in grande forma – prosegue Inzaghi – sta bene e ha fatto benissimo. Sul rigore ha dimostrato di essere un giocatore di carattere e di personalità. Il Napoli è prima nel possesso, sapevamo di dover togliere loro la palla e così si poteva portare a casa la partita. Così è stato. Ora abbiamo un percorso importante davanti e dobbiamo andare avanti così, ora c’è la Champions con una grande occasione. Per noi è…

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PETERMANN: “GARA DA CHIUDERE NEL PRIMO TEMPO”

“Sono dispiaciuto perché dovevamo chiudere prima la partita”. Questo è il commento a caldo di Davide Petermann.

“Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, avevamo il controllo completo della gara. Nel secondo tempo ci sono stati un po’ di episodi che hanno cambiato gli equilibri, come il gol del Campobasso nato da un fallo netto su di me”.

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Bari, ad Andria è 0-3. Antenucci e Paponi regalano il derby a Mignani

Missione compiuta per il Bari di Mignani che sbanca Andria e rinsalda il primo posto in classifica. Lo 0-3 finale è frutto di una ottima prova da parte dei galletti che hanno lasciato le briciole agli avversari che devono ben presto issare bandiera bianca e lasciare il derby ai biancorossi.

In una cornice di pubblico da brividi (6000 gli spettatori presenti al “Degli Ulivi” di cui oltre 2000 provenienti da Bari), il tecnico biancorosso Mignani sorprende un pò tutti dando una maglia da titolare a Daniele Paponi al fianco di Mirco Antenucci. Per l’ex attaccante del Padova prima da titolare quest’anno dopo aver collezionato alcuni minuti da subentrato ma la scelta di puntare su di lui si rivelerà vincente. A centrocampo torna da titolare D’Errico mentre in difesa, com’era prevedibile, Celiento è preferito a Gigliotti. Nella Fidelis di mister Ginestra rientra Di Piazza in attacco con Alberti a fargli da partner. A centrocampo spazio al barese ed ex biancorosso Giovanni Di Noia.

Il Bari è in giornata e si vede. I biancorossi prendono quasi subito le redini del gioco in mano relegando la formazione locale nella sua metà campo e controllando senza particolari problemi le ripartenze. Al minuto 15 c’è la prima emozione: giropalla del Bari che libera il tiro di D’Errico, l’ex Monza carica ma il suo fendente si spegne di poco fuori. La squadra di Mignani continua a premere e quattro minuti dopo viene premiata: Antenucci, dalla sinistra, mette in mezzo per Paponi che colpisce verso la porta ma viene abbattuto da Venturini: rigore netto con Antenucci che realizza il penalty alla sinistra di Dini. 0-1 e quinto gol in stagione per la punta molisana. Il Bari legittima il vantaggio e prova ad aumentarlo: Botta, al 30esimo, scodella per Antenucci che colpisce di testa ma Dini si esalta e salva la propria porta. Della Fidelis non vi è traccia nella partita fino al 35esimo: da un corner molto contestato dai biancorossi, Casoli colpisce di testa da buona posizione ma mette alto con Frattali inoperoso. Al minuto 38 è raddoppio Bari: Antenucci dalla sinistra lavora un bel pallone che mette basso in area, sembra facile per Venturini ma il difensore andriese liscia clamorosamente la sfera che diventa preda di Paponi: il numero 88 biancorosso ringrazia e insacca da sottomisura. 0-2 e festa barese nel settore ospiti. La Fidelis sembra in bambola: al 46esimo azione stupenda Antenucci-Botta con l’argentino che si libera al tiro da fuori area ma la traversa nega il tris all’ex Inter. Si va al riposo sul doppio vantaggio barese.

La ripresa vede, vista la supremazia biancorossa, dei ritmi più lenti con il Bari che controlla e la Fidelis incapace di riaprire realmente il match. Sono i ragazzi di Mignani, anzi, a cercare di più il gol dello 0-3 ma prima D’Errico viene stoppato in angolo dopo un bel dribbling poi manca concretezza quando, prima l’ex andriese, poi Antenucci e Botta peccano di leziosismo non tirando in porta e cestinando una buona occasione. Nessuna paura, il gol è solo rimandato: corre il minuto 71 e Antenucci cala il tris: bella ripartenza di Botta che apre per Antenucci. Il 7 ci prova ma Dini respinge ancora sui piedi dell’ex Leeds che deve solo depositare in rete. 0-3 e partita in cassaforte a doppia (anzi tripla) mandata. Antenucci avrebbe anche l’occasione di fare tripletta ma stavolta il suo tiro è respinto bene da Dini. Nel finale esce Paponi stanchissimo e in preda ai crampi che lascia spazio a Simeri mentre Maita esce per Bianco. 5 minuti di recupero che non regalano altre emozioni ma consegnano al Bari la seconda vittoria consecutiva ed è festa con i 2000 biancorossi giunti ad Andria.

Il Bari è finalmente guarito in trasferta? Difficile dirlo con sicurezza ma la prova di oggi lascia ben sperare. Al “Degli Ulivi”, i biancorossi sfornano una prova gagliarda dal primo al novantesimo contro un avversario che ha mostrato tutte le sue pecche. Se contro la Vibonese, la differenza di punti in classifica non si era quasi mai vista oggi si è capito quasi subito perché una squadra aveva totalizzato 30 punti e l’altra solo 12. Biancorossi che, sotto l’aspetto difensivo, offrono un altra prova convincente con un Celiento che sembra il partner ideale di Emanuele Terranova. Dopo il clean sheet contro la Vibonese anche oggi Frattali chiude senza incassare gol e senza fare particolari interventi. La palma di migliore in campo oggi va, a pieno merito, a Mirco Antenucci. Il “lupo di Roccavivara” segna due gol, fornisce l’assist per il rigore da lui poi segnato e fornisce una prova maiuscola.

La classifica vede il Bari salire a quota 33 punti allungando ulteriormente su Catanzaro ed Avellino. Tengono il passo di Botta e soci solo Palermo e Turris, distaccate rispettivamente di 4 e 5 punti. Prossimo impegno dei galletti sarà sabato prossimo contro il Latina.

Fidelis Andria (3-5-2): Dini; Venturini, De Marino, Sabatino; Di Noia, Casoli, Gaeta, Bonavolontà, Nunzella; Alberti, Di Piazza. All. Ginestra

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta; Scavone, Maita, D’Errico; Botta; Paponi, Antenucci. All. Mignani

Antonio Genchi

Nardò – Francavilla In Sinni 2-3.

Colpo esterno del Francavilla al Comunale. Gli ospiti passano per 3-2 in una partita tutt’altro che scontata. Pronti, via ed il Toro è già avanti, con Puntoriere che approfitta di un retropassaggio da horror e trafigge Prisco al 1’. Gli ospiti però non sembrano averne risentito più di tanto, si risistemano e trovano il pari al 17’ grazie alla deviazione vincente di Ferrante che da due passi insacca dopo una punizione battuta nel mezzo. Da qui in poi i ritmi calano con il Toro che prova a rendersi pericoloso ma sbatte sul muro rossoblù. Al 36’ un episodio che rischia di compromettere la partita. Fischiato penalty per il Francavilla: dagli undici metri si presenta Melillo che non sbaglia, si va al riposo sull’1-2. Nel secondo tempo si vede un Nardò molto più propositivo, i granata attaccano a tutto campo e non vanno molto lontani dal pari. Al 58’ gli ospiti rimangono in inferiorità numerica per il doppio giallo a Polichetti ma abbassano il baricentro ancor di più e ripartono in contropiede. Dieci minuti più tardi arriva anche il gol del 3-1 con un cost to cost di Antonazzi, lasciato libero di calciare nel cuore dell’area. Il Toro fatica a trovare spazi per rimettersi in carreggiata e sperimenta diverse soluzioni. Solo al 90’ arriva la rete che accorcia le distanze: azione personale di Caputo che mette in mezzo per il tap-in di Mariano. Il Nardò chiude con tutti gli attaccanti dentro ma non riesce a riprenderla. È una sconfitta che lascia l’amaro in bocca ma bisogna metabolizzarla al più presto e rialzare la testa già da domenica prossima. Forza Nardò!

Nocerina irriconoscibile: i molossi perdono 6-1 a Fasano

Nocerina turista non pagante ad Alberobello. Non presso i famosi trulli ma allo stadio “Scianni-Ruggieri” dove il Città di Fasano gioca a tennis con la compagine molossa vincendo 6-1 lo scontro diretto con vista playoff. I rossoneri di Cavallaro tornano con le ossa rotte dalla trasferta pugliese  e vedono allontanarsi la quinta piazza a +3 al termine di una giornata da dimenticare. 

Il Fasano di Danucci ha dominato l’incontro dall’inizio alla fine, trovando il vantaggio dopo appena tre giri di lancette con Sosa che finalizza al meglio una mischia in area molossa. La Nocerina è abulica mentre i pugliesi pigiano col piede sull’accelleratore, Pitarresi ci mette qualche pezza per poi arrendersi al 14′ dinanzi alla furia dei pugliesi che raddoppiano con Camara da due passi. Si gioca in una sola metà campo, quella dei molossi che al 24′ incassano la terza rete fasanese ad opera di Capomaggio che insacca sfruttando al meglio l’ennesima amnesia difensiva degli ospiti. Prima del duplice fischio arriva anche il poker del Fasano, con Bernardini abile a ribadire in rete la grande respinta di Pitaressi su cross da calcio d’angolo. 

Nella ripresa il copione non cambia, il Fasano giganteggia in campo mentre la Nocerina cerca di uscire dalla morsa offensiva dei padroni di casa. Al 53′ arriva il gol della speranza ad opera di Donida, in mischia su azione di corner, tuttavia la gioia dura poco perchè dopo pochi secondi è Gomes Forbes a ristabilire il divario su preciso assist di Capomaggio. Il Fasano tuttavia cala d’intensità, consentendo ai molossi di prendere campo pur peccando di precisione con i vari Mazzeo e Dammacco. I pugliesi restano in dieci per l’espulsione di Camara al 79′, la Nocerina però non ha più forze e all’85’ arriva il definitivo 6 a 1 ad opera di Mucedero che chiude definitivamente i conti.

TABELLINO
CITTA’ DI FASANO 6-1 NOCERINA
FASANO: Suma ’01, Camara ’01, Bianco ’03, Capomaggio, Gorzelewsky, Callegari, Calabria ’03 (81′ Mucedero), Bernardini, Sosa (68′ Prado Fusero), Corvino (77′ Losavio ’01), Gomes Forbes (68′ Calemme).
A disposizione: Ceka ’02, Taddeo ’03, Assoumani ’03, Richella, D’Addabbo ’02.
Allenatore: Ciro Danucci.
NOCERINA: Pitarresi ’01, Bruno, Cason, Donida, Esposito ’03, Bovo (60′ Vecchione), Donnarumma (42′ Dammacco), Cuomo ’02 (31′ Menichino ’02), Palmieri ’00 (75′ Gallo ’01), Mazzeo, Talamo. 
A disposizione: Al Tumi ’00, Sellitti ’04, Chietti ’03, Mancino ’01, Saporito ’01.
Allenatore: Gianluca Cavallaro.
ARBITRO: Fabio Franzò (Siracusa).
ASSISTENTI: Stefano Vito Martinelli (Potenza) – Leandro Claps (Potenza).
RETI: 3′ Sosa, 14′ Camara, 24′ Capomaggio, 40′ Bernardini, 53′ Donida (N), 54′ Gomes Forbes, 85′ Mucedero
AMMONITI: Vecchione (F), Donnarumma, Bovo (N).
ESPULSI: al 79′ Camara (F) per doppia ammonizione.
NOTE: pomeriggio sereno, spettatori 200 circa. Angoli: 4-3. Recupero: 2′ pt; 0′ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Casertana stende il Bitonto e si prende la vetta del girone H


La Casertana fa suo il tanto atteso big match. I falchetti di mister Vincenzo Maiuri si impongono di prepotenza nella sfida casalinga d’alta quota contro il Bitonto di Claudio De Luca, strappando proprio alla formazione pugliese la vetta del girone H di Serie D (12^ giornata). I rossoblù hanno messo le mani sulla vittoria sfornando dinanzi al pubblico di casa dell’Alberto Pinto l’ennesima prova di grande spessore. La squadra di Maiuri ha piegato il Bitonto con il punteggio di 2-1, arrivato grazie ai gol di Favetta e Liccardi. Tre punti che significano primo posto in classifica e 12esimo risultato utile per l’imbattuta Casertana (7 vittorie e 5 pareggi). 

AVVIO SPRINT DEI FALCHETTI. FAVETTA LA SBLOCCA — La Casertana approccia alla gara con il giusto piglio, adottando un atteggiamento molto propositivo. Non a caso, a regalare le prime emozioni del match sono proprio i rossoblù allenato mister Vincenzo Maiuri prima con un tiro dalla distanza di Favetta e poi con una conclusione ravvicinata di Mansour. Il Bitonto risponde solo alla mezz’ora di gioco: dopo un batti e ribatti nell’area dei falchetti, la sfera termina sui piedi di Santoro che da posizione invitante sbaglia clamorosamente. Al 34’ è la Casertana ad andare vicina al gol con Felleca che riceva palla sulla sinistra, si accentra e cerca il palo lontano, ma l’estremo difensore avversario respinge prontamente. La squadra padrona di casa continua a premere il piede sull’acceleratore, trovando nel finale della prima frazione il vantaggio. I falchetti vanno a riposo avanti di un gol grazie alla rete messa a segno da Favetta. 

LA CASERTANA ARCHIVIA LA PRATICA BITONTO E SI PRENDE LA VETTA  — La ripresa si apre con un’offensiva del Bitonto. La formazione ospite allenata da Claudio De Luca parte subito all’attacco, sfiorando il gol del pari dopo solo un minuto di gioco: Lattanzio trova la girata che colpisce il legno. La Casertana di Maiuri risponde a tono al 54’ portandosi ad un passo dal raddoppio con Mansour che, dopo essere stato servito egregiamente da Favetta, mira all’angolo basso alla destra del portiere spedendo la sfera sul palo. I rossoblù provano a chiudere i giochi al minuto 74, sfiorando il gol del 2-0 con un’azione personale di Tufano. Il terzino dei falchetti avanza palla al piede, si accentra e lascia partire un tiro che si spegne di pochissimo a lato. La squadra rossoblù archivia la pratica poco dopo grazie ad un calcio di rigore procurato da Liccardi, atterrato in area da Lonoce. Dagli undici metri va proprio Liccardi che insacca mettendosi in cassaforte il match. Nel finale di gara è l’estremo difensore Trapani a mettersi in mostra effettuando diversi interventi prodigiosi. All’87’, però, è lo stesso portiere rossoblù a non poter nulla su Mariani che accorcia le distanze regalando un’ultima speranza alla proprio squadra. Ma la rete dei pugliesi non intimorisce affatto la Casertana che porta a casa la vittoria ed il primo posto nel girone. 

IL TABELLINO DEL MATCH

CASERTANA-BITONTO 2-1 (1-0 pt)

CASERTANA: Trapani, Pambianchi, Rainone, Vacca (82’ Carannante), Vicente, Felleca (69’ Feola), Mansour (91’ Di Somma), Monti, Tufano, Maresca (69’ Cusumano), Favetta (72’ Liccardi). 

A disposizione: Sarracino, Chinappi, Di Somma, Liccardi, Feola, Cusumano, D’Ottavi, Capitano, Carannante. Allenatore: Vincenzo Maiuri. 

BITONTO: Lonoce, Colella, Petta, Lanzolla, Triarico, Biason (63’ D’Anna), Lattanzio, Piarulli, Colaci, Santoro, Manzo.

A disposizione: Martellone, Genchi, Taurino, D’Anna, Germinio, Mariani, Montinaro, Radicchio, Guarnaccia. Allenatore: Claudio De Luca. 

DIRETTORE DI GARA: Flavio Fantozzi di Civitavecchia 

ASSISTENTI: Alessandro Rastelli di Ostia Lido —  Andrea Romagnoli di Albano Laziale 

AMMONIZIONI: Santoro (26’), Lattanzio (48’), Felleca (52’), Triarico (52’), Maresca (55’), Mansour (65’), D’Anna (64’)

ESPULSIONI: 

MARCATORI: Favetta (39’), Liccardi (78’), Mariani (87’)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Inter-Napoli 3-2: gol di Zielinski, Calhanoglu, Perisic, Lautaro, Mertens

Partita intensissima: dopo il gol di Zielinski. Calhanoglu, Perisic e Lautaro la ribaltano, prima dello spavento finale di Mertens

Al quinto tentativo l’Inter vince uno scontro diretto. E lo fa contro il Napoli capolista nella giornata perfetta, dopo il k.o. del Milan a Firenze che consente in un sol colpo alla banda Inzaghi di ridurre da 7 a 4 i punti di ritardo sulla vetta. Visto che contro Atalanta, Lazio, Juve e Milan i nerazzurri avevano mancato la vittoria da una situazione di vantaggio, stavolta decidono di andare sotto (Zielinski) per poi sgommare con Calhanoglu, su rigore, Perisic e Lautaro, che non segnava su azione dal 25 settembre, prima dell’eurogol di Mertens che apparecchia un finale da cuore in gola. Ma sul più bello si mangia il 3-3. Come per Inzaghi all’Olimpico, anche il ritorno di Spalletti al Meazzada ex coincide con prima sconfitta e amarezza diffusa.

Primo tempo

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Nessuna sorpresa nelle formazioni. Inzaghi punta su Ranocchia per sostituire…

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Otranto – Martina 0-2 (Mangialardi, Delgado)

⚽ Eccellenza, 11^ giornata | #OtrantoMartina 0-2 (Mangialardi, Delgado) L’undicesimo capolavoro del Martina Calcio. Espugna Otranto e colleziona l’undicesimo successo in undici turni di campionato: decidono Mangialardi e Delgado per lo 0-2 finale in terra salentina. 🎥 Riviviamo le emozioni del pomeriggio

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