Archive 21/11/2021

Il Bisceglie cresce nella ripresa, ma il Rotonda regge fino al 95’

Il Bisceglie cresce nella ripresa, ma il Rotonda regge fino al 95’ e la gara non si sblocca

Secondo 0-0 di fila per i nerazzurri di Rufini, artefici di una prestazione determinata e aggressiva specie dopo l’intervallo.

Il portiere lucano Polizzi determinante in almeno tre circostanze.

Secondo pari consecutivo senza reti per il Bisceglie. Al termine di una prova determinata, specie nella ripresa, i nerazzurri impattano al “Ventura” di fronte ad un solido Rotonda che dimostra con i fatti di possedere la miglior difesa del girone. Al triplice fischio del sardo Galiffi (direzione impeccabile), tra i migliori in campo spicca l’esperto portiere lucano Polizzi, determinante in più circostanze nella seconda metà della sfida. In avvio Rufini conferma il 4-3-2-1 schierato a Bitonto pur variando alcuni interpreti, con il tandem La Piana – Leonetti a rimorchio del terminale Lorusso. Il primo sussulto è di marca ospite: al 2’ Leone confeziona un preciso cross in area per Ferreira, il cui tentativo a botta sicura da ottima posizione è salvato sulla linea da Farinola. La replica del Bisceglie è affidata al destro fuori misura da oltre 20 metri di Michele Di Prisco. Al quarto d’ora Ferreira (capocannoniere del girone) abbandona la contesa per infortunio. A seguire il confronto registra una lunga fase senza spunti significativa, interrotta al 37’ dal break di Di Prisco, abile a sottrarre palla a Leone, meno nel suggerimento in area che si perde sul fondo. La frazione si chiude con una sortita del Rotonda in area pugliese non finalizzata da Dardan.

Al rientro il Bisceglie mostra maggiore intraprendenza. Al 6’ il velenoso shoot in corsa di La Piana costringe Polizzi a rifugiarsi in calcio d’angolo e, sugli sviluppi dello stesso, tocca a Leonetti saggiare – di testa – i riflessi del numero uno avversario che vola sulla sua destra per evitare la capitolazione. A metà frazione Marino si incunea in area ospite beneficiando di un piazzato di Cozza, ma la retroguardia biancoverde sbroglia con un pizzico di affanno. La pressione dei nerazzurri è costante, benché a tratti poco lucida, tuttavia nel finale arrivano altre due nitide opportunità con Lorusso (43’, destro al volo nel cuore dell’area) e Morra (45, zampata da distanza ravvicinata su imbucata di Farinola), entrambe disinnescate da Polizzi. Il punto ottenuto permette al Bisceglie di attestarsi in undicesima posizione a braccetto di Nardò, Casarano e Nola, con margine invariato (+1) sulla zona playout. Domenica prossima è in programma la trasferta sul campo del Brindisi, ultimo della classe.

Tabellino gara

BISCEGLIE 0 ROTONDA 0

BISCEGLIE (4-3-2-1): Martorel; Barletta, Marino, Urquiza, Farinola; Di Prisco (24’ st Izco), Cozza, Fucci; La Piana (45’ st Rubino), Leonetti (37’ st Morra), Lorusso. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Liso, Ferrante, Tuttisanti, Coletti. All. Rufini.

ROTONDA (3-5-2): Polizzi; Ruano, Giordano, Sanzone; Valenti, Ceesaj (39’ st Camilleri), Bottalico, Saverino (49’ st Adeyemo), Leone; Ferreira (15’ pt Coulibaly, 46’ st Di Giorgio), Dardan (22’ st Boscaglia). A disp. Kapustins, My, Rodriguez, Anastasio. All. Napoli.

ARBITRO: Galiffi di Alghero. GUARDALINEE: Cataldo e Dell’Isola. NOTE: angoli 4-4. Recupero: pt 2’, st 4’. AMMONITI: Valenti, Barletta, Giordano, Ruano, Marino.

POTENZA-MONOPOLI 0-0 | S. S. Monopoli 1966

POTENZA (3-5-2): Marcone, Cargnelutti, Piana, Matino (85’ Maestrelli), Vecchi (81’ Zagaria), Coccia, Sandri, Ricci, Zenuni (81’ Sepe), Banegas (85’ Baclet), Salvemini (69’ Volpe).
A disposizione: Greco, Orazzo, Petriccione, Sessa, Grande, Miele, Carbone.
All. Trocini.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto, Fornasier, Tazzer, Langella (65’ Hamlili), Vassallo, Bussaglia (89’ Morrone), Guiebre, Starita (65’ D’Agostino), Grandolfo.
A disposizione: Guido, Campisi, Riggio, De Santis, Nocciolini, Arena, Nina, Novella, Viteritti.
All. Colombo.

Arbitro: Michele Di Cairano di Ariano Irpino.
Assistenti: Egidio Marchetti di Trento, Giuseppe Lipari di Brescia.
Quarto ufficiale: Maria Marotta di Sapri

Ammoniti: Fornasier (M)
Espulsi: –
Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.
Divisa rossoblu per il Potenza, biancoverde per il Monopoli.

Cremonese e Monza braccano il Lecce

Monza-Como 3-2

Per questo derby lombardo l’ex Brianteo ritorna a vestirsi a festa con lo spettacolo di pubblico, ma anche di gioco grazie ad un primo tempo della formazione di mister Stroppa che dominano in tutti i settori del campo gli avversari. Ripresa nettamente degli ospiti con sorpresa finale. I ragazzi di mister Gattuso reclamano al 5′ un rigore per una trattenuta in area di Cerri, ma Serra ben appostato fa proseguire. Sale in cattedra il Monza che al 10′ due volte manca il vantaggio dapprima con Valoti e poi con Colpani che colpisce la base del palo. Al 16′ il gol: Barberis tocca per Vignati, perfetto l’inserimento di Mota Carvalho che scarica una saetta imparabile per Gori. Il Monza insiste, si diverte, manca il gol al 25′ con Pedro Pereira. Al 29′ è D’Alessandro a sfuggire a Scaglia e mettere la palla sul piede di Mota Carvalho che si ripete e firma il raddoppio. Al 43′ testa di Valoti con palla che si ferma sulla base del palo. Ripresa che vede in campo un altro Como, più concreto, che gioca costantemente in avanti e fra il 15′ e il 25′ arriva al pareggio. Al 15′ Cerri di testa in area tocca per Bellomo che al volo riapre la gara. I ragazzi di Gattuso approfittano di un calo dei monzesi e al 25′ arrivano al pareggio grazie al tocco di Parigini per Vignali che beffa Di Gregorio. Como che insite e al 31′ con Cerri conclude alto da ottima posizione. Ancora una volta nel finale il Monza trova l’insperato vantaggio al 43′ grazie a una magistrale conclusione da 30 metri di Machin. Pubblico monzese che si rianima e festeggia, comaschi che ancora non credono a questa sconfitta. In pieno recupero espulso Cerri per proteste.

 

Parma-Cosenza 1-1

Un ottimo Cosenza strappa un punto prezioso al Tardini contro il Parma che nel finale rischia addirittura di capitolare. Al 13′ i crociati si portano in vantaggio: verticalizzazione di Vazquez a liberare Inglese che, di prima intenzione, mette al centro per Juric che insacca da distanza ravvicinata. Lo stesso Inglese sfiora il raddoppio attorno alla mezz’ora con un colpo di testa alto di poco. La musica cambia nella ripresa quando nel giro di tre minuti Caso crea due occasioni nitide per riequilibrare i conti, la prima di piede sventata da Buffon e l’altra su un’incornata terminata clamorosamente a lato. Il portiere crociato, che indossa una maglietta celebrativa a 26 anni di distanza dall’esordio in serie A, salva ancora su Boultam e Gori ma nulla può sullo stacco aereo di Tiritiello servito dal corner di Carraro. Nel finale è ancora Buffon a distendersi sulla conclusione a giro di Gori poi all’ultimo secondo il neoentrato Gerbo in contropiede colpisce la parte superiore della traversa “graziando” i padroni di casa.

 

Reggina-Cremonese 1-2

A Reggio Calabria la Cremonese batte la Reggina per 2-1. Decidono le reti di Buonaiuto e Gaetano. A
segno anche Montalto mentre Turati para un rigore a Fagioli. Ritmo alto già dai primi minuti di gara. Al quarto d’ora Stavropoulos di testa, su perfetto cross di Liotti da punizione, colpisce la traversa. Ci provano anche i grigiorossi con un tiro di Castagnetti ma Turati salva. Al 30′ Montalto di testa, su cross di Laribi, manda la palla in rete e porta la Reggina in vantaggio. La Cremonese prova a ristabilire il pari, ma Turati salva in più di un’occasione. Il secondo tempo è ricco di emozioni. Al 3′ il portiere amaranto para un rigore a Fagioli e all’11’ Buonaiuto col sinistro all’angolo basso segna la rete del pari. Poi, al 18′, da un’azione partita da corner, un gol di Gaetano porta i lombardi in vantaggio. La Cremonese, quindi, porta a casa i tre punti e aggancia i calabresi a quota 22.

 

Nella foto La Presse l’esultanza di Machin sotto gli occhi di Pedro Pereira

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Virtus Francavilla Calcio-Turris 1-2 , IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Turris 1-2
Reti: 4’st rig. Maiorino (VF) 16’st Santaniello, 38’st Pavone (TU)

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso (43’st Enyan), Idda, Miceli, Maiorino (42’st Ventola), Ekuban (17’st Perez), Caporale, Pierno, Prezioso (28’st Tulissi), Tchetchoua, Toscano (29’st Franco). A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Carella, Mastropietro, Gianfreda, Delvino. All. Sportillo

Turris: Perina, Esempio, Franco, Lorenzini, Santaniello (25’st Loreto), Giannone (39’st Bordo), Leonetti (42’st Di Nunzio), Zanoni (25’st Pavone), Tascone, Varutti (42’st Giofrè), Finardi. A disp: Abagnale, Colantuono, Sartore, Palmucci, Iglio, D’Oriano. All. Caneo

Arbitro: Luca Angelucci di Foligno (Marco Carrelli di Campobasso-Fabrizio Giorgi di Legnano-Gabriele Scatena di Avezzano)

Note: Ammoniti: Miceli, Prezioso, Ingrosso, Pierno (VF) Franco (TU)

Recupero: 1’pt, 4’st

Calciomercato Inter, le parole di Marotta sul rinnovo di Brozovic e l’acquisto di Insigne

L’a.d. dell’Inter ha chiarito quelle che saranno le strategie di mercato del club nerazzurro

“Dobbiamo ancora entrare nel vivo della trattativa, ma sono fiducioso”. Beppe Marotta risponde così alla domanda relativa al rinnovo di Marcelo Brozovic, per cui da settimane le parti stanno discutendo. “Spero che il ragazzo, ma ne sono sicuro, possa continuare la sua esperienza in questo glorioso club. Non è facile trovare altre società che diano a lui quello che gli ha dato l’Inter: spero si possa trovare un’intesa per proseguire insieme”, ha proseguito l’amministratore delegato nerazzurro ai microfoni di Dazn.

Poi ha toccato anche il tema Insigne, da tempo accostato alla squadra di Inzaghi: “Sta a noi dirigenti cogliere le situazioni favorevoli e in questo caso non è corretto entrare nel merito. Però queste situazioni vanno colte quando ci sono le condizioni per farlo: si tratta di valutarle una per una”.

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Il Bisceglie cresce nella ripresa, ma il Rotonda regge fino al 95’ e la gara non si sblocca

Secondo 0-0 di fila per i nerazzurri di Rufini, artefici di una prestazione determinata e aggressiva specie dopo l’intervallo. Il portiere lucano Polizzi determinante in almeno tre circostanze.

Secondo pari consecutivo senza reti per il Bisceglie. Al termine di una prova determinata, specie nella ripresa, i nerazzurri impattano al “Ventura” di fronte ad un solido Rotonda che dimostra con i fatti di possedere la miglior difesa del girone. Al triplice fischio del sardo Galiffi (direzione impeccabile), tra i migliori in campo spicca l’esperto portiere lucano Polizzi, determinante in più circostanze nella seconda metà della sfida.

In avvio Rufini conferma il 4-3-2-1 schierato a Bitonto pur variando alcuni interpreti, con il tandem La Piana – Leonetti a rimorchio del terminale Lorusso. Il primo sussulto è di marca ospite: al 2’ Leone confeziona un preciso cross in area per Ferreira, il cui tentativo a botta sicura da ottima posizione è salvato sulla linea da Farinola. La replica del Bisceglie è affidata al destro fuori misura da oltre 20’ di Michele Di Prisco. Al quarto d’ora Ferreira (capocannoniere del girone) abbandona la contesa per infortunio. A seguire il confronto registra una lunga fase senza spunti significativa, interrotta al 37’ dal break di Di Prisco, abile a sottrarre palla a Leone, meno nel suggerimento in area che si perde sul fondo. La frazione si chiude con una sortita del Rotonda in area pugliese non finalizzata da Dardan.

Al rientro il Bisceglie mostra maggiore intraprendenza. Al 6’ il velenoso shoot in corsa di La Piana costringe Polizzi a rifugiarsi in calcio d’angolo e, sugli sviluppi dello stesso, tocca a Leonetti saggiare – di testa – i riflessi del numero uno avversario che vola sulla sua destra per evitare la capitolazione. A metà frazione Marino si incunea in area ospite beneficiando di un piazzato di Cozza, ma la retroguardia biancoverde sbroglia con un pizzico di affanno. La pressione dei nerazzurri è costante, benché a tratti poco lucida, tuttavia nel finale arrivano altre due nitide opportunità con Lorusso (43’, destro al volo nel cuore dell’area) e Morra (45, zampata da distanza ravvicinata su imbucata di Farinola), entrambe disinnescate da Polizzi.

Il punto ottenuto permette al Bisceglie di attestarsi in undicesima posizione a braccetto di Nardò, Casarano e Nola, con margine invariato (+1) sulla zona playout. Domenica prossima è in programma la trasferta sul campo del Brindisi, ultimo della classe.

Tabellino gara

BISCEGLIE 0

ROTONDA 0

BISCEGLIE (4-3-2-1): Martorel; Barletta, Marino, Urquiza, Farinola; Di Prisco (24’ st Izco), Cozza, Fucci; La Piana (45’ st Rubino), Leonetti (37’ st Morra), Lorusso. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Liso, Ferrante, Tuttisanti, Coletti. All. Rufini.

ROTONDA (3-5-2): Polizzi; Ruano, Giordano, Sanzone; Valenti, Ceesaj (39’ st Camilleri), Bottalico, Saverino (49’ st Adeyemo), Leone; Ferreira (15’ pt Coulibaly, 46’ st Di Giorgio), Dardan (22’ st Boscaglia). A disp. Kapustins, My, Rodriguez, Anastasio. All. Napoli.

ARBITRO: Galiffi di Alghero.

GUARDALINEE: Cataldo e Dell’Isola.

NOTE: angoli 4-4. Recupero: pt 2’, st 4’.

AMMONITI: Valenti, Barletta, Giordano, Ruano, Marino.

Mino Dell’Orco
Ufficio stampa Bisceglie Calcio

CASERTANA-BITONTO 2-1. IL BIG MATCH DEL “PINTO” SORRIDE AI CAMPANI, ORA PRIMI – U.S. Bitonto Calcio

I neroverdi perdono in un solo colpo scontro diretto e primato in classifica. Inutile il gol del subentrato Mariani all’87’

Lo scontro al vertice fra gli ex primi della classe, i leoncelli bitontini, e vecchi secondi, i falchetti rossoblù di casa, finisce 2-1 in favore di questi ultimi. Sconvolte le prime quattro posizioni della classifica del girone H, che ora vedono proprio la Casertana in vetta, seguita dal Francavilla di Nicola Ragno e dalla coppia Cerignola-Bitonto, distante due punti dai campani.

La cronaca del match.
Qualche sorpresa nel Bitonto del “Pinto” di Caserta, almeno in partenza. Mister De Luca, infatti, si affida inaspettatamente al più classico dei 4-4-2, accantonando sia il 4-2-3-1 sia il 4-3-3 visto contro il Bisceglie domenica scorsa, nonché i vari Mariani, D’Anna, Taurino (comunque in panchina) e schierando Lonoce, in porta, con Silvio Colella, Petta, Lanzolla e Colaci davanti al n.1 neroverde. Inedito centrocampo a quattro in linea con Triarico e Piarulli ali, ManzoBiason centrali; il capitano Lattanzio e il cannoniere Santoro a comporre il tandem d’attacco. Prima “distinta” per l’ultimo arrivato Germinio. Out, fra gli altri, Danilo Colella, D’Ancora, Guadalupi, Rimoli e Palumbo.

Mister Maiuri, sull’altra sponda, recupera pedine importanti come Rainone e Vicente (subito schierati titolari), ma deve rinunciare a Roscini e al sempre temibile attaccante ex Casarano, Cerignola e Serie A, Gianluca Sansone. Modulo speculare a quello dei neroverdi, per l’allenatore dei campani: under tra i pali anche in casa Casertana, vale a dire il 2001 Trapani; Tufano, capitan Rainone, Pambianchi e Monti in difesa, da destra verso sinistra. L’ex Vacca, Vicente e Maresca in mezzo al campo, Mansour e Felleca larghi ad innescare bomber Favetta, in gran forma ultimamente…a referto da ben sette partite consecutive.

Ottimo avvio del Bitonto, che vince il canonico sorteggio e si presenta subito (12 secondi) dalle parti di Trapani. Lattanzio serve il concittadino Piarulli sulla sinistra, il mancino del centrocampista andriese è deviata da un difensore casertano, che genera il primo corner della gara sul quale i leoncelli si fanno di nuovo minacciosi davanti a Trapani.
La risposta dei padroni di casa è nelle conclusioni nettamente alte di Favetta e Mansour.
Alla mezzora occasionissima per gli ospiti! Triarico calcia da fuori, Trapani non blocca un tiro secco sì, ma centrale, Santoro si avventa subitaneo sulla respinta tuttavia il suo piattone a botta sicura, con il portiere “fuori servizio”, è deviato in angolo da un provvidenziale tocco casertano a pochi centimetri dalla linea bianca.
Dall’altra parte, Lonoce risponde a Felleca (destro a giro in area) quattro minuti più tardi.
39’: Casertana in vantaggio con l’ottavo gol di fila del capocannoniere del girone H, Ciro Favetta. Otto gol come Ferreira da Luz del Rotonda, per lui. Il 2002 Maresca ubriaca il 2003 Colaci con un dribbling al limite dell’area e calcia – male – verso Lonoce; la respinta dell’estremo difensore bitontino è incerta, simil quella di Trapani nove minuti prima, e il centravanti di Ponticelli è lesto a regalare ai suoi il vantaggio con un tap-in facile facile sul filo del fuorigioco. 1-0.
Manzo e Lattanzio provano a raddrizzarla immediatamente: per loro, una “bomba” alta sulla traversa e un tiro centrale facile preda di Trapani, stavolta sicuro in presa. Manzo ci aveva provato da fuori, senza fortuna, anche in precedenza.
Il primo tempo finisce qui, con la Casertana avanti per una rete a zero.

L’inizio di ripresa è un film già visto al “Pinto” di Caserta…
Quarantesimo secondo di gioco: cross da destra di Triarico per la testa di Lattanzio; incornata troppo precisa per essere letale e traversa piena colpita dal Bitonto, presentatosi di nuovo col giusto piglio sul sintetico casertano.
8’: legno anche per i falchi campani. Assist di Favetta, Mansour a botta sicura ed è il palo a dire di no al n.10 napoletano con Lonoce battuto dal diagonale rasoterra dell’avversario.
Si surriscaldano intanto gli animi in campo tra rossoblù e neroverdi, che al 15’ del secondo tempo contano già tre ammoniti per parte.
Minuto 18: De Luca alza il baricentro della sua squadra con il cambio Biason-D’Anna. Dopo un’insignificante manciata di secondi, il neoentrato si fa ammonire ingenuamente…
27’: Liccardi per lo sblocca-match Favetta, Genchi per Triarico. Bitonto a trazione decisamente anteriore.
29’: Tufano da fuori area col mancino. Palla alta, Lonoce controlla.
31’: il portiere bitontino, in uscita fuori tempo, travolge proprio Liccardi in area. Rigore netto che lo stesso Liccardi trasforma nonostante il tuffo dalla parte giusta del colpevole Lonoce. 2-0.
Poco oltre il 35’, Petta impegna di testa Trapani sugli sviluppi di un corner procurato da Colella, il cui sinistro indirizzato verso lo specchio della porta locale era stato deviato dal muro casertano.
42’: la riapre Mariani! Il classe 2002 subentrato a Piarulli al 33’ colpisce di prima intenzione da fuori area una palla vagante respinta corta dalla retroguardia casertana, ora alle prese con le brutte “gatte da pelare” D’Anna, Santoro, Lattanzio e Genchi. Deviazione netta davanti a Trapani e 2-1.
Lattanzio, un minuto più tardi, quasi non la pareggia con un bel destro al volo deviato in angolo dal giovane portiere di casa, mentre al secondo dei tre minuti di extra time (pochini…) accordati dal sig. Fantozzi di Civitavecchia è Genchi, appostato sul secondo palo, a non inquadrare lo specchio della porta avversaria da buona posizione, su bel traversone tagliato proveniente dalla sinistra.

Non c’è più tempo a disposizione del Bitonto per cercare la rimonta in extremis, dunque finisce 2-1 al “Pinto” di Caserta, una città doverosamente in festa. Dall’altra parte della barricata, un ambiente che mastica amaro, preoccupato dopo tre partite di fila senza vittorie in Campionato. E una squadra che torna in albergo con tanti rimpianti, orfana di un primato temporaneo che ha preso altre strade sotto i suoi occhi, proprio oggi pomeriggio…

12^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

CASERTANA – BITONTO 2 – 1
Reti: 39’ pt Favetta, 32’ st Liccardi (rig.), 42’ st Mariani

CASERTANA: Trapani; Tufano, Rainone (C), Pambianchi, Monti; Maresca (24’ st Cusumano), Vicente, Vacca (37’ st Carannante); Mansour (46’ st Di Somma), Favetta (27’ st Liccardi), Felleca (24’ st Feola).
A disp.: Sarracino, Chinappi, D’Ottavi, Capitano.
All. Maiuri

BITONTO: Lonoce; Colella S., Petta, Lanzolla, Colaci; Triarico (27’ st Genchi), Biason (18’ st D’Anna), Manzo, Piarulli (33’ st Mariani); Santoro, Lattanzio (C).
A disp.: Martellone, Taurino, Germinio, Montinaro, Radicchio, Guarnaccia.
All. De Luca

Arbitro: Fantozzi (Civitavecchia). Assistenti: Rastelli (Ostia Lido) e Romagnoli (Albano Laziale).
Ammoniti: Felleca, Maresca, Mansour, Vicente (C); Santoro, Lattanzio, Triarico, D’Anna, Lonoce (B).
Minuti di recupero: 2 pt – 3 st.

Francavilla espugna Nardò e vola al secondo posto

Sembrava una partita facile per il Nardò. Al primo minuto Puntoriere raccoglieva un rilancio della difesa e sulla corsa superava un incerto Ferrante battendo Prisco in uscita. Partita subito in discesa con un Nardò pronto ad approfittare dello sbandamento sinnico. I ragazzi dell’ex neretino Nicola Ragno, però rinserrano le fila e cominciano a farsi pericolosi.

Attorno al 10′ minuto i rossoblu ottengono tre calci d’angolo consecutivi. Sul terzo è bravo Ferrante a ribadire in rete una corta respinta della difesa in mischia.

Due goal in 10′ ma è solo l’inizio di un match giocato ad alti ritmi con continui cambi di fronte. Il Nardò subito il pari si fa pericoloso con De Giorgi al 16′ che impegna severamente Prisco in una respinta in corner. Al 18′ ci prova Cristaldi con un colpo di testa fuori misura e al 20′ Puntoriere si vede negare la doppietta da una provvidenziale deviazione di Russo.

Il Francavilla non sta a guardare e torna a seminare il panico con Melillo. Cross pericoloso parato a terra da Lovecchio ma alla mezzora arriva la svolta del match. Cristallo punta Dorini sulla fascia, lo supera entrando in area venendo agganciato dal giovane terzino granata. E’ rigore. Dal dischetto Melillo spiazza Lovecchio e porta in vantaggio il Francavilla.

La partita si mette in salita per il Toro che non riesce a raddrizzarla nel finale di tempo.

Nella ripresa subito due occasioni per il Nardò. Al 48′ un tiro a colpo sicuro di De Giorgi viene intercettato da Ferrante sulla linea dell’area di porta. Al 50′ Mancarella pennella un cross per la testa di Puntoriere. Prisco salva con una grande deviazione volante.

De Candia decide di giocarsi la carta Caputo e il fantasista rivitalizza la fascia sinistra. Al 70′ la partita potrebbe svoltare dalla parte neretina. Polichetti, già ammonito, commette fallo su Alfarano. E’ doppio giallo ed espulsione.

Il Nardò dovrebbe approfittarne ma si limita a calciare da fuori area con Cancelli e Mengoli per stanare un Francavilla asserragliato in difesa.

Quando tutti aspettano il forcing finale del Toro, il subentrato Antonacci piazza una giocata spettacolare. Il francavillese parte dalla propria metà campo e in velocità taglia le linee difensive neretina andando al tiro dal limite con un fendente che va a morire sotto la traversa. 3-1 e vittoria ipotecata.

Il Nardò accusa il colpo e riesce soltanto ad ammorbidire il passivo con Mariano al 90′ raccogliendo uno splendido assist di Caputo. I 5′ di recupero sono appannaggio dell’ostruzionismo sinnico a suggellare una vittoria che proietta il Francavilla al secondo posto.

Alla fine strette di mano tra i coach Ragno e De Candia una volta entrambi sulla panchina del Toro.

IL TABELLINO.

NARDO’ – FRANCAVILLA SINNI 2-3

Scorers: Puntoriere 1′ (N), Ferrante 10′ (F), Melillo 30′ rig. (F), Antonacci 70′ (F), Mariano 90′ (N)

NARDO’ (4-3-3): Lovecchio; De Giorgi, Porcaro (60′ Caputo), Masetti, Dorini (82′ Palazzo); Cancelli, Mengoli, Alfarano (87′ Mariano); Puntoriere, Cristaldi (75′ Cavaliere), Mancarella.
Bench: Petrarca, Solimeno, Valzano, Mileto, Gallo.
Coach: Pasquale De Candia

FRANCAVILLA (4-4-2): Prisco; Di Ronza, Cristallo, Russo, Ferrante; Ganci, Langone (75′ Petruccetti), Polichetti; Melillo (60′ Gentile), Nolè (62′ Antonacci), Croce (83′ De Marco).
Bench: Daniele, Nicolao, Cabella, Lazic, Vaughn.
Coach: Nicola Ragno


Arbitro: Fabrizio Ramondino di Catanzaro
Assistenti: Cosimo De Tommaso di Voghera e Thomas Vora di Como

Ammoniti: Mengoli, Puntoriere (N) Cristallo, Ganci, Ferrante (F). Espulso per doppia ammonizione Polichetti (F) al 65′

Casarano-Sorrento 1-1 – Casarano Calcio

CASARANO-SORRENTO 1-1

CASARANO (4-3-3): Ianni; Coronese, Rizzo G. (dal 25’ s.t. Santarcangelo), Sanchez, Di Biasi; Meduri, Freddo (dal 1’ s.t. Maraschio), Coria; Atteo (dal 44’ s.t. Florio), Da Silva (dal 16’ s.t. Tedesco), Avvantaggiato (dal 45’ s.t. De Stefano) (Montoya, Greco, Patronelli, De Stefano, Manca). All.: Calabuig

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi; Russo, La Monica (dal 28’ s.t. Camara), Virgilio, Diop (dal 35’ s.t. Sannino), Romano; Cassata (dal 46’ s.t. Procida), Iadaresta (Del Sorbo, Ferraro, Selvaggio). All.: Cioffi

MARCATORI: Iadaresta (S) rig. 21’, Tedesco (C) 43’ s.t.

Arbitro: Poli di Verona (De Luca-Milillo)

Note: spettatori 300 circa, giornata primaverile e temperatura gradevole.

Espulsi: Meduri al 20’ s.t. per doppia ammonizione e Sanchez al 21’ s.t. per fallo da ultimo uomo.

Amm.: Di Biase, Meduri, Rizzo, Sanchez (C), Camara (S) Rec.: 2’ p.t., 5’ s.t.

Andreazzoli: “Ogni partita è un esame, prestiamo attenzione al Verona”

Verona – Empoli, contro ogni pronostico a inizio stagione, è una sfida da parte sinistra della classifica. Le due squadre rivelazione di questo prima parte di campionato si affrontano per testare condizioni e ambizioni. Per i toscani di…

Verona – Empoli, contro ogni pronostico a inizio stagione, è una sfida da parte sinistra della classifica. Le due squadre rivelazione di questo prima parte di campionato si affrontano per testare condizioni e ambizioni. Per i toscani di Andreazzoli sarà un nuovo esame “da grande”, anche per capire se questa volta si sarà gestita la sosta, sinora foriera di cattive prestazioni. Il tecnico ha analizzato gli scenari in conferenza stampa.

SOSTA – Il rientro dalla pausa è ricco di incognite. E spesso ha portato poca fortuna ai toscani: “Non so quanto possano incidere questi giorni di stop ma durante queste settimane ci siamo allenati e la squadra ha giocato tre amichevoli per spezzare il ritmo della settimana e accumulare minutaggio. Non abbiamo…

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Serie C, Fidelis – Bari: LIVE

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38′ Errore di Venturini in rinvio su cross di Antenucci dalla sinistra e Paponi sigla il gol del raddoppio a poca distanza dalla porta di Dini.

36′ Casoli sfiora il pari di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Palla di poco alta.

35′ Ammonito D’Errico.

32′ Ammonito Sabatino per fallo su Botta.

31′ Ammonito Di Noia

31’Colpo di testa di Antenucci ma Dini è bravissimo a sventare tutto.

18′ Calcio di rigore per il Bari, fallo presunto di Venturini su Paponi. Gol di Antenucci

16′ Botta ci prova da circa 30 metri, tiro secco ma sfera di poco sul fondo.

6′ Antenucci prova un tiro cross da sinistra che finisce direttamente sul fondo

Partiti

 

Quasi un testa coda ma con la Fidelis che ci arriva dopo un successo importante. E’ Andria – Bari, gara che manca da oltre 27 anni.

 

Angolo 2-2

Il Maglie fa bottino pieno ad Ostuni

Il Maglie conquista, con il minimo sforzo, i tre punti ad Ostuni grazie ad un gol in mischia di Cassini.

Partita noiosa decisa da Cassini che, allo scadere del primo tempo, mette in rete un calcio d’angolo che la difesa dell’Ostuni non riesce ad allontare dall’area.

I gialloblù, privi di idee, costruzione di gioco e determinazione, non riescono a sfondare la coriacea difesa ospite concludendo il match con zero tiri in porta, rischiando di capitolare nel finale.

Calcio, Serie A: Bologna-Venezia 0-1, Okereke al 61′

Dopo un’intera gara a subire gli attacchi dei rossoblù (17-0 angoli a zero), nella prima vera occasione i lagunari piazzano il colpo, utilissimo in chiave salvezza

Altro bel colpo del Venezia che dopo aver battuto la Roma vince al Dall’Ara, stadio nel quale il Bologna aveva collezionato 13 dei 18 punti attuali in classifica. Organizzazione, cambi e il graffio di Okereke hanno portato in vetrina una squadra che Zanetti sta facendo volare con meriti evidenti. Il Bologna ha giocato, prodotto, collezionato calci d’angolo (17-0!) ma mai – per leggerezze proprie o compattezza lagunare – ha impensierito veramente Romero. Così, la neopromossa Venezia sale a 15 punti e sfiorando addirittura lo 0-2 nel finale con Tessmann ed Henry i cui tiri vengono neutralizzati da Skorupski. Bologna rimandato ancora una volta nel momento del salto di qualità: tanta produzione, ieri, nessun passo in avanti. Anzi.

Romero blinda

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Assenti De Silvestri e Skov Olsen (infortunatosi…

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Juric: “Toro, Entro Natale sapremo che campionato faremo”

L’allenatore croato detta la linea ai suoi: “Dobbiamo prendere la direzione giusta”. Tanti assenti con l’Udinese, recuperato Sanabria che è in ballottaggio con il Gallo

“Tra Udinese domani, avversario fortissimo, e l’Inter a fine anno avremo il responso sul nostro campionato, sapremo cioè se possiamo andare su in classifica oppure se dobbiamo accontentarci. Insomma saranno queste sette partite a dare l’esatta dimensione del Toro”. Ivan Juric parla chiaro: pretende dai suoi il salto di qualità entro la fine del girone di andata. “Dobbiamo fare punti a cominciare da domani e poi a fine anno tireremo le somme. La mia ambizione è quella di crescere fin da questa stagione e quindi lavoriamo in questa direzione”.

L’applauso del presidente Cairo giunto a metà settimana ha lasciato il segno anche sul tecnico croato. “Diciamo che come atteggiamento di squadra, come miglioramento nel rendimento di alcuni giocatori e di fasi di gioco, questo Toro ha dimostrato cose positive,…

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Sassuolo-Cagliari 2-2: gol di Scamacca, Berardi, Keita e Joao Pedro

Apre Scamacca, poi il grande gol in rovesciata di Keita prima dei due rigori di Berardi e Joao Pedro. I sardi sono sempre in fondo alla classifica

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi

La vittoria di Torino con la Juventus non ha avuto effetti benefici sul Sassuolo che da allora si è bloccato e non riesce più a vincere. Alle due sconfitte rimediate in casa con l’Empoli e a Udine, ora si aggiunge il pareggio (2-2) interno col Cagliari che, finalmente, dopo quattro sconfitte consecutive, respira anche se non abbandonerà l’ultimo posto. Segnali di ripresa, però, per la truppa di Mazzarri che gioca davvero da squadra e agguanta due volte il pareggio con la sua indovinata coppia di attaccanti: Keita, rete da rivedere cento volte e Joao Pedro che sente aria di Nazionale e dal dischetto non tradisce. Il gruppo di Dionisi mette la testa avanti due volte, con Scamacca e l’ispirato Berardi (su rigore), ma raramente trova la giocata che secondo il suo…

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Osimhen al Napoli, quanto ha preso davvero il Lilla?

Il giornale francese ha rifatto i conti e tra giocatori acquistati “per il fair play finanziario” del Napoli ma poi spariti dai radar, plusvalenze di rivendita e transazioni varie il Lilla avrebbe incassato “appena” 36 milioni

Non 81,3, ma 36. Sarebbero i milioni incassati dal Lilla per la cessione di Victor Osimhen al Napoli, nel 2020. Almeno secondo la ricostruzione dell’Equipe che ha consultato contratti e documenti per chiarire quello che ormai sembrava essere diventata una sorta di cabala, tra le dichiarazioni dell’ex presidente del club francese, Gerard Lopez, e quello attuale Olivier Letang.

BONUS

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Per l’attuale proprietario del Bordeaux, infatti, il prezzo di vendita dell’attaccante nigeriano è stato di “71,3 milioni più 10 di bonus, legati alla qualificazione in Europa”. Per il suo successore a Lilla, club controllato da una società che fa capo all’uomo d’affari italiano Alessandro Barnaba, la vendita si è fatta invece sulla base globale di 68…

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Milan: Rebic out almeno fino a dicembre. Maignan migliora

Per Tomori saranno decisivi i prossimi due giorni: il problema all’anca potrebbe tenerlo fuori dalla sfida di Champions con l’Atletico

Non arrivano buone notizie da Milanello. Come temuto, l’infortunio di Ante Rebic non è di lieve entità: confermata la lesione al bicipite femorale della coscia destra. Le condizioni dell’attaccante croato verranno rivalutate tra una decina di giorni: l’auspicio è che possa giocare di nuovo a dicembre, la paura che è che i ripetuti guai muscolari lo tengano fuori fino al 2022.

Calabria, Tomori e Maignan

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Anche Davide Calabria spera di tornare disponibile e dare il suo contributo a Stefano Pioli nell’ultimo mese dell’anno: sta curando lo stiramento al polpaccio destro rimediato in Nazionale. A proposito di lungodegenti, prosegue bene il recupero di Mike Maignan: il polso operato sta dando le risposte giuste, intanto “Magic Mike” migliora il gioco coi piedi e la tecnica con frequenti incursioni nelle sedute di gruppo degli uomini di…

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Inter-Napoli, la sfida dei garage: dominano le tedesche. Tra le moto è Harley Davidson-Honda

I nerazzurri campioni d’Italia in carica sfidano gli uomini di Luciano Spalletti. Gusti simili nelle auto, con i marchi tedeschi prevalenti. Curiosamente c’è anche un testa a testa tra le due ruote

C’è chi ha lo scudetto ben in vista sul petto e chi spera di poterlo cucire sulla propria maglia nella prossima stagione. Inter-Napoli rispecchia pressioni e stati d’animo diversi. Gli uomini di Simone Inzaghi cercano la riconferma, mentre la formazione di Luciano Spalletti non vuole smettere di stupire. In comune tra le due squadre c’è la passione per i motori, specialmente per le auto di grossa cilindrata.

QUI INTER

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Tra i nerazzurri di Inzaghi c’è una certa varietà. I marchi tedeschi sono quelli prevalenti. Una tendenza confermata da Edin Dzeko: l’attaccante bosniaco ha una Porsche Panamera da 330 Cv e 270 km/h di velocità massima, e una Volkswagen Golf R6. Gusti simili per il partner d’attacco Lautaro Martinez, che ha una Porsche Boxter Gts capace di sprigionare…

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Pareggio a reti bianche al “Benito Stirpe” tra Frosinone e Lecce.

Termina a reti bianche al “Benito Stirpe” di Frosinone la gara tra i ciociari ed il Lecce di Baroni.
Un punto che tutto sommato è da considerarsi buono dal momento che è arrivato in trasferta contro una diretta concorrente.
Nel primo tempo è il Frosinone a partire meglio ma al 14′ minuto è il Lecce a sfiorare il gol con Gargiulo che colpisce la traversa.
Nella ripresa il Lecce è più pimpante e propositivo e ci prova con un tiro dalla distanza ancora di Gargiulo che però non centra il bersaglio.
Nel finale di gara è Massimo Coda ad andare vicinissimo alla marcatura con un tiro incrociato che costringe l’ estremo difensore frusinate Ravaglia a compiere un’ autentica prodezza.
Dopo quattro minuti di recupero termina la gara che vede il Lecce piazzarsi al secondo posto in classifica con 24 punti alle spalle del Brescia di Pippo Inzaghi a quota 27 punti.

Danilo Sandalo

Inter-Napoli, intervista a Sorrentino: “Penso sempre a Maradona. Osimhen è un sogno”

Il regista da Oscar torna con “È stata la mano di Dio”: “Il Napoli trabocca di storia e di momenti indimenticabili. Vorrei fare un film su Lendl”

Diego Armando Maradona. Iniziamo quest’intervista così, citando il Pibe ancor prima dell’intervistato che, siamo certi, apprezzerà. Per Paolo Sorrentino Maradona è un pensiero ricorrente, una presenza costante. Semplicemente perché gli ha cambiato la vita. Anzi, gliel’ha salvata. Il grande regista napoletano gli ha dedicato l’Oscar per La grande bellezza, lo ha inserito in Youth e adesso, nella sua opera più intima, fa sì che Diego sia sempre nell’aria.

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CASERTANA – BITONTO, I CONVOCATI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

I convocati di mister Claudio De Luca per Casertana Bitonto, gara valevole per la 12^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma questo pomeriggio, domenica 21 novembre, alle ore 14,30, allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta (CE):

PORTIERI
1 LONOCE (00) – 22 MARTELLONE (01) – 99 CAROTENUTO (03)

DIFENSORI
2 COLELLA S. (02) – 3 COLELLA D. – 5 PETTA – 6 LANZOLLA – 13 GERMINIO – 16 RAPIO (04) – 18 RADICCHIO (02) – 28 COLACI (03) – 33 GUARNACCIA (03)

CENTROCAMPISTI
4 D’ANCORA – 7 TRIARICO – 8 BIASON – 14 MARIANI (02) – 17 MONTINARO – 21 PIARULLI (01) – 23 GUADALUPI – 36 PALUMBO (01) – 45 MANZO – 74 RIMOLI (01)

ATTACCANTI
9 GENCHI – 10 TAURINO – 11 D’ANNA – 19 LATTANZIO – 32 SANTORO

La moviola di Lazio-Juve e Fiorentina-Milan: tutti gli episodi

Di Bello non vede il primo rigore, ma la Var interviene e lo richiama. Guida lascia correre in diversi episodi e viene confermata la sua decisione sul contatto Messias-Saponara

Arbitra Di Bello. Al 10’ Pedro cade in area, quasi sulla linea di fondo, nel tentativo di sfilare via a Locatelli, ma non c’è irregolarità. Al 20’ Morata riceve in area un cross basso di Pellegrini dalla destra, stoppa e poi viene abbattuto da Cataldi, che in scivolata con la punta del piede destro non tocca il pallone e poi finisce per travolgere il bianconero con entrambe le gambe. Rigore solare che Di Bello assegna solo dopo essere stato chiamato al video dal Var Banti: chiaro ed evidente errore. Alla mezz’ora, Cuadrado primo ammonito del match per aver cercato di fermare una ripartenza di Hysaj tenendogli il braccio sinistro. Corretta l’ammonizione a Hysaj sul finale del primo tempo per aver fermato una promettente azione d’attacco tagliando la strada a Kulusevski, innescato da un lancio…

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