Archive 21/02/2022

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Squadra fantastica, portato a casa un risultato difficile»


Il Cerignola batte il Gravina grazie al rigore finale di Strambelli, questa l’analisi del tecnico ofantino Pazienza:

“Vittoria meritatissima che i ragazzi hanno cercato e voluto a tutti i costi. Il Gravina è rimasto sempre compatto e non era affatto semplice trovare gli spazi giusti. La squadra è stata fantastica perchè è sempre rimasta in partita. Il rigore per loro mi sembrava abbastanza dubbio, ci siamo messi a cercare l’episodio per ritrovare il vantaggio e ci siamo riusciti. Cercavamo spazi strettissimi sugli esterni, loro si sono chiusi bene ed hanno anche avuto qualche altra occasione oltre al rigore. Strambelli e Ciccone stano bene, quest’ultimo aveva bisogno di più tempo avendo avuto il Covid ed avendo avuto poca continuità nella sua precedente squadra. La sua condizione fisica era diversa da quella di Strambelli, entrambi hanno dato il loro contributo. La squadra ha ben figurato anche ad Altamura, dove non ha vinto per una disattenzione, perciò sono contento. Ringrazio chi si è fatto trovare pronto, abbiamo portato a casa un risultato importante ma non semplice. Siamo contenti, ora recuperiamo energie e stacchiamo la spina per un paio di giorni, da martedì prepareremo la difficile gara di Bisceglie”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Moviola Serie A: Inter, primo gol del Sassuolo da annullare

Tutto (quasi) bene tranne l’episodio iniziale che fa scattare il vantaggio all’8’ p.t. firmato Raspadori: è più un errore che no. La contesa del pallone vede Calhanoglu davanti a Berardi che interviene sul piede dell’interista prima di poter trovare il pallone (con cui l’impatto non è nemmeno chiaro). L’arbitro valuta da vicino (quindi niente Var) e giudica l’intervento regolare. L’impressione è che invece fosse fallo da fischiare: l’interista viene colpito da dietro. Regolare lo 0-2 di Scamacca. Muldur avrebbe dovuto ricevere il giallo prima (su Lautaro, 9’ s.t.) rispetto a quando poi lo ha preso (4’ dopo per scivolata imprudente). Niente da segnalare, in area, su Lautaro. Giusto annullare l’1-2 all’Inter, Dimarco aveva controllato il pallone col braccio (vede il Var, Valeri).

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Milan: il calendario è di fuoco, ma la classifica sorride

Il primo posto per ora è salvo e adesso arrivano due settimane di fuoco: Udinese, derby e Napoli

Ora che il bicchiere è mezzo pieno, viene voglia di riempirlo fino all’orlo. Perché la sete di scudetto è la stessa di quarantott’ore fa, ma nel frattempo piani e prospettive del Milan si sono clamorosamente inclinati dalla parte giusta, portandosi via le vertigini di Salerno: il Diavolo è più primo di prima, il Napoli stasera può agganciarlo ma Pioli e i suoi ci credono eccome, sono ancora padroni del proprio destino. Se non è un’occasione del Diavolo questa…

Inferno e paradiso

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Il blitz del Sassuolo a casa Inter ha cambiato le cose, nella sostanza e nello spirito, perché la frenata di Giroud e compagnia all’Arechi si è tramutata in un punto guadagnato, scherzi del campionato più imprevedibile degli ultimi anni. Il più inaspettato degli assist lo ha servito quel Sassuolo che a San Siro aveva messo in ginocchio anche il Milan, ma Dionisi ha costruito una…

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A Brindisi arriva una sconfitta per i biancorossi

Terzo match in sette giorni per gli uomini di Bartoli e seconda sconfitta consecutiva lontano dalle mura amiche del Poli per Pozzebon e compagni. Al cospetto di un Brindisi affamato di punti salvezza, è un gol di Badje a minuto dall’extra time a regalare il successo ai biancoazzurri adriatici.

Bartoli cambia qualche pedina nel suo scacchiere tattico rispetto agli ultimi impegni contro Bitonto e Mariglianese. Davanti a Viola, il terzetto difensivo è composto da De Gol, Panebianco e Pinto, panchina per Lobjanidze. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Dubaz, interni Monaco e Fedel. Gjonaj ispira Pozzebon e Genchi, panchina iniziale per l’ex Kordic giustiziere della Mariglianese.

Pronti, via, ci prova Galdean al decimo con una sventola che esce di poco a lato di Viola. Ancora Brindisi avanti: alla mezzora il tentativo dell’esterno Triarico è smorzato dalla difesa biancorossa che agevola il compito di Viola. La Molfetta Calcio si riversa dalle parti di Cavalli: gran botta di Giambuzzi, al 39′, para il portiere biancoazzurro. Al 44′ gran mischia in area, Pozzebon realizza, ma è in offside. Si va negli spogliatoi a reti bianche.

Ripresa più vivace: Demoleon e Traorè rimpiazzano Pinto e Gjonaj. Badje pericolosissimo con una conclusione al 6′; un minuto dopo, l’esterno under va via e mette in mezzo, Brindisi protesta per un presunto tocco di mano. Ancora locali dalle parti di Viola con il tentativo di Meneses è deviato e si spegne in corner. Al 15′ l’episodio che indirizza il match verso casa: De Gol anticipa Meneses, lo tocca e per l’arbitro è doppio giallo. Biancorossi in dieci per mezzora, con il Brindisi che si riversa in attacco: ci prova Badje e Viola risponde con un super intervento. Pasticcio difensivo del Brindisi che sfiora un autogol, intanto per i biancorossi Kordic e Cappiello rilevano i due bomber titolari. Nulla da fare, al 44′ il colpo di testa di Badje sorprende Demoleon e regala il vantaggio. Nei sei minuti di extra time ci prova Panebianco, para Cavalli, poi Lopez va vicino al doppio vantaggio.

Termina così: biancorossi sconfitti, per Brindisi 3 punti vitali in chiave salvezza. Matino è ultima con 16 punti, poi tutte in un fazzoletto: Brindisi 21, Nardò 22, Rotonda 23, Bisceglie 24, Nola e Altamura 26. A centroclassifica, invece, i biancorossi di Bartoli tornano ottavi, con 35 punti, superati dalla Nocerina (38 punti dopo aver battuto Sorrento) e Casertana (36 punti dopo il tris al Nardò). Comanda Cerignola che allunga sul Bitonto, poi Francavilla, Fasano, Gravina. Domenica si ritorna tra le mura amiche del Poli: avversario di turno il Francavilla in Sinni.

Inter, Lautaro Martinez in crisi: i motivi

Martinez è ancora a secco in Serie A nel 2022: il tandem con Sanchez non ha funzionato. Meglio il tridente con Dzeko, ma non è servito. I motivi del momentaccio e come uscirne

È ufficiale, davanti l’Inter si è persa. Ha smarrito la via di casa: nelle stesse strade in cui fino a qualche settimana fa si sentiva sicura, spavalda, ora vaga timida. E il simbolo di questo nuovo stato dell’anima è il Toro che si avviluppa nella sua crisi senza fine: Lautaro Martinez non incorna più il rivale nell’arena ed è strano per chi ne aveva segnati 11 nel solo girone di andata. Non la mette dentro da sette partite considerando soltanto il campionato e un periodo così nero non gli capitava dal 2019.

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Milan e Inter, passi indietro. Juve, tridente rimandato. Ascolta Bordocampo

Il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

In attesa del Napoli, che fa visita al Cagliari, Milan e Inter stupiscono in negativo e perdono punti contro Salernitana e Sassuolo al termine di due prestazioni deludenti. Il tridente della Juventus va a sbattere contro Bremer e il Torino. I giovanissimi Volpato e Bove salvano la Roma, il 39enne Quagliarella è ancora la certezza della Sampdoria. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Luca Taidelli, Marco Fallisi, Luca Bianchin, Mario Pagliara, Andrea Elefante, Massimo Cecchini, G.B. Olivero, Fabio Bianchi e Pierfrancesco Archetti.

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Il Bisceglie esce sconfitto per 2 a 0 dal campo del Lavello


Termina con una brutta sconfitta per 2-0 la trasferta del Bisceglie sul campo di Lavello. A caccia di continuità dopo il successo sul Nardò, i nerazzurri incappano in una prestazione scialba e opaca subendo il vantaggio dei padroni di casa dopo appena 4’ e mostrando una reazione del tutto insufficiente.

Il Lavello schioda il punteggio al primo affondo: al 4’ il tiro ravvicinato in mischia di Basrak è respinto da Martorel, ma Sessa è ben appostato ed insacca ad un metro dalla porta. Reazione nerazzurra un paio di minuti più tardi con Farinola, la cui inzuccata sugli sviluppi di azione d’angolo si spegne a lato. Al quarto d’ora Tapia imbecca in profondità Sessa che, approfittando di una incomprensione tra Martorel e Rubino, si produce in un pallonetto finito di un’inezia oltre la traversa. Bisceglie pericoloso al 24’ con un’azione personale di Rubino finalizzata dalla soluzione mancina tesa, ma centrale neutralizzata da Chironi. Corre il 30’ quando Sandomenico imbecca in verticale Coria, il cui sinistro è disinnescato in uscita bassa da Chironi. Al 32’ Onraita colpisce di testa su azione d’angolo, con traiettoria terminata sull’esterno della rete. L’ultima opportunità della prima frazione è di marca gialloverde con la velenosa stoccata in corsa dai venti metri di Sessa che oltrepassa il montante alto.

La seconda frazione è inaugurata dal tentativo su calcio piazzato di Tapia dai 25 metri che non inquadra lo specchio. Al 9’ arriva il raddoppio lavellese: l’indiavolato Sessa si produce in una serpentina sull’out sinistro e apparecchia nel cuore dell’area per Tapia, la cui rasoiata con il mancino trafigge Martorel. La reazione confusa del Bisceglie non produce particolari insidie, eccetto un tentativo al volo di Izco al 27’ che termina sul fondo. Viceversa, nel finale tocca al Lavello sfiorare la terza segnatura in tre occasioni con Militano e due volte Marcellino, sventate da altrettante prodezze di Martorel.

Tabellino gara

LAVELLO – BISCEGLIE 2-0

Lavello (4-3-3): Chironi; San Roman, Di Fulvio, Onraita, Massa; Grande (36’st Caruso), Dominguez, Mercuri (42’st Tavarone); Tapira (27’st Marcellino), Basrak (21’st Ouattara), Sessa (35’st Militano).
A disp. Carretta, Mannina, Verdirosi, Marrale.
All. Zeman.

Bisceglie (4-3-3): Martorel; Rubino, Marino, Coletti, Farinola (37’st Cianciaruso); Liso, Bottari (12’st Izco), Ferrante (31’st Fucci); Coria (12’st Tira), Acosta, Sandomenico.
A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti, Ligorio.
All. Cazzarò

Arbitro: Aldi di Lanciano.
Assistenti: Chiavaroli e Carchesio.

RETI: 4’pt Sessa, 9’st Tapia.
NOTE: ammonito Chironi, angoli 5-5, rec. 1’ pt, 6’ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

A Martina vale ancora la legge della capolista – Gallipoli Football 1909

Seconda sconfitta consecutiva per il Gallipoli Football 1909 che cede il passo alla capo classifica Martina, implacabile finora tra le mura amiche.

I padroni di casa scendono in campo determinati a riscattare il Ko della finale di Coppa Italia e partono subito forte con Ancora che al 7’ libera il destro dalla media distanza che termina però decisamente fuori misura. Il risultato si sblocca però poco dopo: al 16’ braccio largo di Solidoro su cross di Cerutti, calcio di rigore decretato dal direttore di gara, che lo stesso numero 7 martinese trasforma spiazzando Russo. Il Martina controlla il risultato senza essere impensierito più di tanto dai giallorossi che hanno una fiammata nel finale di frazione. Proprio nell’ultimo giro di orologio, al termine di un’azione insistita sulla destra, Miccoli centra in area di rigore, Itabel impatta al volo e calcia fuori di poco alla sinistra di Cocozza.

La ripresa si apre con una buona opportunità al 4’ per il raddoppio del Martina. Russo con un grande intervento nega il gol a Delgado, il cui sinistro dal limite forte ed angolato viene respinto dal nostro portiere. Risposta del gallo al 15’ con Solidoro che smarcato da una bella apertura di Cascio, si accentra dalla sinistra, calcia verso la porta sul lontano di Cocozza che vola per togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Nuova occasione poi per il Martina al 24’ con Mangialardi, il cui colpo di testa in area di rigore su cross di Delgado, si perde fuori di poco. La partita si chiude in favore dei padroni di casa al 33’, Pinto ruba palla regolarmente secondo l’arbitro a De Leo al limite dell’area e si invola verso la porta superando Russo in uscita. Il gol del raddoppio spegne le velleità di rimonta dei giallorossi che incassano, questa volta a testa alta, un’altra sconfitta restando fermi a quota 32 ed attendono ora l’Ugento per provare ad accorciare sulla seconda posizione detenuta dalla squadra guidata in panchina dall’ex di turno Salvadore.

Qui il tabellino completo:

Martina: Cocozza; Cappellari, Barrera, Fruci, Brescia (36’ st Monteleone); Mangialardi (41’ st Soldano), Teijo (41’ st Cannito), Cerutti; Delgado (35’ st Gulic), Falconieri (19’ st Pinto), Ancora. All. Pizzulli

Gallipoli: Russo; Miccoli (41’ st Manca), Monteduro, Piscopiello, Solidoro; Sindaco (26’ De Leo), Cascio, Maiolo; Itabel; Medina, Santomasi (33’ pt Cortese). All. Oliva

Reti: 16’ rig. Cerutti, 33’ st Pinto

Ammoniti: Ancora, Barrera, Medina, Sindaco, Miccoli

Espulso: Oliva

Recupero: 3’ pt, 4’ st

Udinese-Lazio 1-1: Deulofeu e Felipe Anderson, traversa di Molina al 93′

Partita equilibrata e abbastanza mediocre: Felipe Anderson risponde a Deulofeu, poi nel recupero Molina fa tremare i biancocelesti, falcidiati dalle assenze

Finisce 1-1 il posticipo della domenica sera tra Udinese e Lazio. Il verdetto, sostanzialmente corretto, lascia un po’ di amaro in bocca a entrambe le squadre. La Lazio vincendo si sarebbe portata a due punti dal quarto posto. Ma, almeno oggi, non mancano le attenuanti per una squadra a cui sembra sempre mancare qualcosa per competere per la Champions. Sarri infatti non aveva tre dei suoi quattro migliori giocatori (Immobile, Luis Alberto e Acerbi) e nemmeno l’altra stella, Milinkovic-Savic, ha giocato la sua miglior partita. L’Udinese invece, coi suoi limiti evidenti, si prende un punto che tornerà comodo per la salvezza. Ma le recriminazioni per Cioffi non mancano: non aver capitalizzato la superiorità iniziale (errore marchiano sottoporta di Makengo, sarebbe stato il 2-0) aver preso il gol del pari su palla inattiva, il…

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