Archive 27/02/2022

VINCE LA PIOGGIA TRA IL BISCEGLIE E IL CERIGNOLA

Pareggio a reti bianche tra Il Bisceglie e la capolista Cerignola.
A farla da padrone, la pioggia battente caduta prima e durante la partita che ha reso quasi impraticabile il terreno di gioco. Nonostante tutto le due squadre si sono date battaglia per 97 minuti, giocando ad alta intensità senza mai risparmiarsi. Più incisivo e agguerrito il Cerignola alla ricerca dei 3 punti a cospetto di un Bisceglie più portato alla difensiva.
Il primo tempo scorre via con tentativi dalla distanza e calci piazzati pericolosi da parte del Cerignola che dà l’impressione di poter colpire da un momento all’altro.
La grande occasione arriva a metà del secondo tempo, quando Tascone raccoglie un traversone e in tuffo di testa da due passi incorna a botta sicura , sembra fatta per il vantaggio gialloblù, ma il portiere di casa compie un prodigio e soffoca la gioia dei circa 400 tifosi assiepati nel settore ospiti. Il Cerignola ci prova fino alla fine a scardinare l’area del Bisceglie che gioca gli ultimi spiccioli di gara in 10 uomini( espulso x doppio giallo), ma non ci riesce.

Finisce così una partita condizionata dal maltempo e resa gradevole da un atteggiamento combattivo da parte di entrambe le squadre.

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.

GUARDALINEE: Claps e Martinelli.

NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione.

AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Pompeo Difrancesco

Thiago Motta: “L’arbitraggio? Vogliamo le scuse come succede ad altri club”

Il tecnico dello Spezia a fine gara contesta la direzione di Fabbri: “Sul secondo giallo che è costata l’espulsione ad Amian il giocatore della Roma ha simulato. Il rigore? Maggiore ha toccato prima la palla e poi l’avversario”

Al tecnico dello Spezia Thiago Motta, l’arbitraggio di Fabbri non è piaciuto per niente. E a fine gara lo ha contestato duramente. Si parte dall’espulsione di Amian a fine primo tempo: “La manata in faccia, secondo l’arbitro è stata giallo. L’arbitro mi ha detto che se quando giocavo mi piaceva prendere le manate in faccia. Dopo ho avuto modo di parlarci e io gli ho detto che ho perso una finale di Champions per una simulazione come ha fatto il giocatore della Roma. I giocatori non aiutano, poi c’è stata confusione nella squadra arbitrale. La responsabilità è di tutti, io mi ci metto sempre dentro. Inter-Liverpool in Champions è stata uno spettacolo, ma anche per la correttezza in campo dei giocatori e per gli arbitri. In questo momento…

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Il Bisceglie ferma sul pari la capolista Cerignola

Nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” finisce senza reti l’atteso derby della settima di ritorno. Prova di cuore ed orgoglio dei nerazzurri di fronte alla prima della classe. Dubbio ad inizio ripresa per un penalty non concesso a Rubino, quindi Martorel è superlativo sul colpo di testa di Tascone. Espulso Farinola nel finale Gagliardo. Non c’è aggettivo più calzante per descrivere il Bisceglie visto all’opera nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” di fronte alla capolista Cerignola, bloccata sul pari a reti bianche. Su un prato ai limiti della praticabilità, sferzato da pioggia e vento per tutti i 95’, i nerazzurri intascano un punto dal rilevante peso specifico sul piano della classifica e del morale riscattando l’opaca prova di Lavello.

Mister Cazzarò torna al 3-5-2 affidandosi all’esperienza di Coletti, Marino e Ligorio in difesa, con il rientro di Cozza nel ruolo di play e l’impiego di Coria al fianco di Acosta in prima linea. Il collega di panca Pazienza, ancora privo dell’acciaccato Malcore, opta per il 4-3-3, con il baby Spinelli nel cuore della mediana ed il trio Strambelli – Palazzo – Loiodice nel reparto avanzato. Su un campo talmente inzuppato le uniche concrete soluzioni per creare pericoli alle difese avversarie sono rappresentate dalle conclusioni da fuori area. Al 22’ il destro fulmineo dai 20 metri di Tascone è schiaffeggiato oltre la traversa da Martorel, di nuovo reattivo un minuto dopo sul tentativo di Spinelli. La replica dei padroni di casa arriva al 27’ con una bordata dalla distanza di Cozza terminata di poco a lato sulla sinistra della porta ofantina. Sul finale di prima frazione Palazzo raccoglie un suggerimento centrale di Dorval, ma il suo shoot risulta debole ed è facile preda di Martorel. La ripresa si apre con un dubbio contatto in area cerignolana di Loiodice ai danni di Rubino, per il fischietto campano Robilotta non ci sono gli estremi per l’assegnazione del rigore. Al 6’ si registra l’opportunità capitata sul mancino in corsa di Farinola, la cui traiettoria è alta. Lo sforzo di entrambe le squadre nel costruire trame insidiose è vanificato dal terreno di gioco sempre più pesante. Al 22’ Trezza neutralizza in due tempi il tiro dai 25 metri di Coria, poco più tardi tocca a Martorel disinnescare in bello stile la sventola dal limite dell’ex Giacomarro. La migliore chance dell’incontro per il Cerignola giunge al 27’: imbeccato da un cross di Strambelli, Tascone incorna dal limite dell’area piccola trovando, però, la strepitosa risposta in calcio d’angolo di Martorel. Nelle battute finali gli ospiti provano ad intensificare la pressione anche per via della superiorità numerica determinata dall’espulsione di Farinola (43’), ma il Bisceglie regge con orgoglio e lucidità durante i 5’ di recupero. In virtù del risultato odierno i nerazzurri restano al quintultimo posto a -2 dal tandem formato da San Giorgio e Nola, quest’ultima prossima avversaria nel recupero di mercoledì prossimo in terra campana.

Tabellino gara

BISCEGLIE – CERIGNOLA 0-0

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina. GUARDALINEE: Claps e Martinelli. NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’. ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione. AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Il Bisceglie ferma sul pari la capolista Audace Cerignola


Gagliardo. Non c’è aggettivo più calzante per descrivere il Bisceglie visto all’opera nel pomeriggio da tregenda del “Ventura” di fronte alla capolista Audace Cerignola, bloccata sul pari a reti bianche. Su un prato ai limiti della praticabilità, sferzato da pioggia e vento per tutti i 95’, i nerazzurri intascano un punto dal rilevante peso specifico sul piano della classifica e del morale riscattando l’opaca prova di Lavello.

Mister Cazzarò torna al 3-5-2 affidandosi all’esperienza di Coletti, Marino e Ligorio in difesa, con il rientro di Cozza nel ruolo di play e l’impiego di Coria al fianco di Acosta in prima linea. Il collega di panca Pazienza, ancora privo dell’acciaccato Malcore, opta per il 4-3-3, con il baby Spinelli nel cuore della mediana ed il trio Strambelli – Palazzo – Loiodice nel reparto avanzato. Su un campo talmente inzuppato le uniche concrete soluzioni per creare pericoli alle difese avversarie sono rappresentate dalle conclusioni da fuori area.  Al 22’ il destro fulmineo dai 20 metri di Tascone è schiaffeggiato oltre la traversa da Martorel, di nuovo reattivo un minuto dopo sul tentativo di Spinelli. La replica dei padroni di casa arriva al 27’ con una bordata dalla distanza di Cozza terminata di poco a lato sulla sinistra della porta ofantina. Sul finale di prima frazione Palazzo raccoglie un suggerimento centrale di Dorval, ma il suo shoot risulta debole ed è facile preda di Martorel.

La ripresa si apre con un dubbio contatto in area cerignolana di Loiodice ai danni di Rubino, per il fischietto campano Robilotta non ci sono gli estremi per l’assegnazione del rigore. Al 6’ si registra l’opportunità capitata sul mancino in corsa di Farinola, la cui traiettoria è alta. Lo sforzo di entrambe le squadre nel costruire trame insidiose è vanificato dal terreno di gioco sempre più pesante. Al 22’ Trezza neutralizza in due tempi il tiro dai 25 metri di Coria, poco più tardi tocca a Martorel disinnescare in bello stile la sventola dal limite dell’ex Giacomarro. La migliore chance dell’incontro per il Cerignola giunge al 27’: imbeccato da un cross di Strambelli, Tascone incorna dal limite dell’area piccola trovando, però, la strepitosa risposta in calcio d’angolo di Martorel. Nelle battute finali gli ospiti provano ad intensificare la pressione anche per via della superiorità numerica determinata dall’espulsione di Farinola (43’), ma il Bisceglie regge con orgoglio e lucidità durante i 5’ di recupero.

In virtù del risultato odierno i nerazzurri restano al quintultimo posto a -2 dal tandem formato da San Giorgio e Nola, quest’ultima prossima avversaria nel recupero di mercoledì prossimo in terra campana.

Tabellino gara

BISCEGLIE – CERIGNOLA 0-0

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.

GUARDALINEE: Claps e Martinelli.

NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione.

AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Casertana vince di nuovo: espugnato il campo del Gravina


Si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel. La Casertana di mister Vincenzo Feola mette a segno la sua seconda vittoria di fila imponendosi con autorità in casa del Gravina. Dopo il successo casalingo ottenuto ai danni del Nardò, i falchetti hanno fatto bottino pieno anche a margine della 26esima giornata di Serie D (girone H). La Casertana ha messo le mani sui tre punti espugnando il campo del Gravina con il punteggio di 1-0, maturato grazie ad un’ottima prestazione e alla rete di Vacca. 

CASERTANA ARREMBANTE. I FALCHETTI SI PORTANO AVANTI CON VACCA 

La Casertana impegna appena un minuto di gioco per fare capire subito le proprie intenzioni al Gravina. I falchetti cercano il gol con Kosovan che non inquadra la porta. Spronati dal buono inizio di gara, la squadra allenata da Feola al minuto quattro si porta ad un passo dalla rete del vantaggio. La compagine rossoblù sfiora il gol con Favetta. Innescato da un lancio in verticale di Vacca, l’attaccante controlla in area spalle alla porta, resiste alla carica dell’avversario e trova la girata che termina di poco alta. Al 18’ è ancora la Casertana a mettersi in mostra con un’azione manovrata. Favetta attiva Kosovan che serve Vacca al limite. Il centrocampista rossoblù lascia partire un rasoterra che costringe Mascolo alla parata. La prima vera risposta del Gravina arriva al 21’, frangente in cui Carotenuto si sporca i guantoni rispondendo presente su conclusione di Chiaradia. I ritmi di gioco si fanno sempre più intensi col passare dei minuti. Gravina e Casertana di affrontano a viso aperto, dando vita a molteplici spunti interessanti. Dopo le innumerevoli occasioni create, alla mezz’ora la formazione di Feola sblocca la gara. I falchetti si portano in vantaggio con la rete che porta la firma di Vacca. La reazione del Gravina arriva cinque minuti dopo, con una bordata di Chiaradia che di poco sopra la traversa. Ultimo sussulto di un primo tempo che termina con la Casertana avanti di un gol. 

CASERTANA DI LIVELLO. GRAVINA KO 

La mole di gioco della squadra guidata da mister Vincenzo Feola resta la stessa anche nella ripresa. La Casertana imbastisce continui assalti con l’intento di legittimare il risultato. La prima vera conclusione a tinte rossoblù della seconda frazione arriva con Vicente. Dopo una respinta della difesa padrona di casa da calcio d’angolo, il centrocampista ex Juve Stabia fa sua la sfera e calcia, ma Mascolo risponde con una bella parata. Nonostante il gol annullato al 64’ per fuorigioco, la compagine campana non demorde e continua a cercare insistentemente la rete dello 0-2. Gol che i rossoblù fiutano al 69’. Kosovan pennella per D’Ottavi che tutto solo sul secondo palo vede negata la rete da un provvidenziale Mascolo. Il Gravina trova la prima occasione del secondo tempo solo dopo mezz’ora di gioco. La squadra padrona di casa si rende pericolosa con Diop. Il giocatore riceve palla in area, si gira e tira. Carotenuto è bravo a chiudere lo specchio della porta e a bloccare la sfera in due tempi. Il Gravina tenta di agguantare il pari anche nell’extra time, ma la Casertana regge l’urto portando a casa la seconda vittoria di fila. 

TABELLINO

GRAVINA-CASERTANA 0-1 (0-1)

Gravina: Mascolo; Dimodugno (73’ Galardi), Kharmoud, Giglio, Chiaradia, Gilli, Scalisi (82’ Macario), Borgia (57’ Krastevski), Diop, Tuninetti (77’ Scalera), Tommasone (85’ Bruno). 

A disposizione: Vicino, Sgambati, Scalera, Rechichi, Macario, Bruno, Galardi, Leigh, Krastevski. Allenatore: Antonino Somma. 

Casertana: Carotenuto; Salto, Vacca (83’ Feola), Vicente, Mansour (89’ Rainone), Kosovan (86’ Carannante), Monti, Munoz, Maresca (66’ D’Ottavi), Favetta (86’ Diaz), Colacicchi. 

A disposizione: Trapani, Rainone, Felleca, Rossi, Feola, Cusumano, D’Ottavi, Carannante, Diaz. Allenatore: Vincenzo Feola.

DIRETTORE DI GARA: Marco Peletti di Crema

ASSISTENTI: Roberto Maroni di Fermo — Massimiliano Moretti di San Benedetto del Tronto 

AMMONIZIONI: Vicente (19’), Maresca (50’), Salisi (63’)

ESPULSIONI: 

MARCATORI: Vacca (30’)

RECUPERO: 1’ (pt), 5’ (st)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie A: Spezia-Roma 0-1, rigore di Abraham al 99′

In 10 dalla fine del primo tempo per l’espulsione di Amian per doppia ammonizione, i liguri resistono fino ai secondi finali. L’inglese risolve dal dischetto

Dal nostro inviato  Andrea Pugliese

Ci vogliono almeno dieci palle gol e 4 pali prima che la Roma riesca a sbloccare la partita ed a vincerla. E lo fa in un finale thrilling, con un rigore concesso sulla doppia traversa finale e Abraham che realizza al nono minuto di recupero. La vittoria giallorossa è meritata per quanto prodotto nel corso di tutta la partita, ma le tante occasioni fallite devono far riflettere. Non si può sprecare tanto e rischiare di non vincere una partita dominata a lungo. Lo Spezia, invece, ha tenuto caparbiamente, dovendo giocare anche tutta la ripresa in dieci per la doppia ingenuità di Amian, che ha lasciato in dieci la squadra di Motta quando i liguri se la stavano anche giocando.

Palleggio e verticalità

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Thiago Motta preferisce Agudelo a Gyasi in…

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Controsorpasso del Monza – Lega B

Ascoli-Crotone 2-1

L’Ascoli vince in rimonta 2-1 contro il Crotone e rivede la zona play off. Succede tutto nella ripresa dopo un primo tempo da dimenticare per entrambe le squadre. Sottil ricorre all’albero di Natale tenendo fuori Bidaoui. Senza la spinta dell’esterno, l’Ascoli non decolla e la prima occasione è per gli ospiti al 13′ quando Kargo manca di un soffio la deviazione vincente non sfruttando una bella palla di Calapai.
L’Ascoli si vede soltanto al 29′ con un colpo di testa di Baschirotto. Ad inizio ripresa mister Sottil invoca il sostegno dei tifosi, ma in campo si rivede solo il Crotone. Al 52′ Leali deve salvare di piede sul tiro di Marras, mentre due minuti dopo gli ospiti passano con un preciso sinistro di Kone al limite dell’area dopo una serie di finte. L’Ascoli reagisce al 69′ con un colpo di testa di Bidaoui che però non inquadra la porta da buona posizione. I cambi danno la scossa all’Ascoli e così il pari arriva all’84’ con una rasoiata da fuori area di Falasco sugli sviluppi di un corner. I bianconeri raddoppiano al 90′ con Maistro che prima si procura un rigore, poi lo sbaglia e infine insacca sulla ribattuta di Festa.

 

Cittadella-Frosinone 3-0

Il Cittadella cala il tris e non lascia scampo ad Frosinone che cade sotto i colpi di Beretta (doppietta) e Tounkara. Squadre compatte in avvio di partita con qualche occasione sporadica, ma già al 20′ si sblocca il risultato con Beretta che raccoglie un pallone vagante dopo un batti e ribatti in area e supera Ravaglia. C’è solo il tempo di una punizione di Ricci che impegna Kastrati prima del raddoppio dei padroni di casa. Tounkara sfrutta un retropassaggio sbagliato di Barisic e dopo un primo tentativo respinto, infila il 2-0. Sul finire della prima frazione di gara i granata si portano sul 3-0 grazie a un cross al bacio di Tounkara per la testa di Beretta che spinge in rete. Primo tempo a senso unico. Nella ripresa gli ospiti provano la rimonta impossibile ma il Cittadella fa sempre buona guardia. Beretta sfiora la tripletta personale in chiusura di partita ma tarda nella conclusione a pochi passi dal portiere. Aggancio in zona playoff raggiunto. Cittadella che si conferma bestia nera per il Frosinone dopo la vittoria anche in terra laziale all’andata.

 

Monza-Lecce 0-1

Per questo scontro al vertice l’UPower Stadium riscopre il pubblico delle grandi occasioni assente a Monza da tempo. La gara è ricca di spunti, con due squadre che evidenziano la voglia di vincere. Al 2′ la prima occasione è per i locali, Mancuso da buona posizione spara alto. All’8 Listowski, autentica mina vagante fra i difensori monzesi con il portiere battuto centra il palo. Al 14′ Gabriel, incerto in questa frazione nelle uscite, regala un angolo al Monza. Al 24′ Listowski scatena la curva leccese mandando in rete la palla respinta da Di Gregorio. Doveri dapprima convalida, poi richiamato dal Var annulla per un gioco pericoloso sullo stesso portiere da parte di Gargiulo. Al 37′ è Strefezza a vedersi respingere la conclusione dalla difesa brianzola. Dopo il pressing leccese, nei minuti finali prima del riposo si riaffaccia in avanti il Monza. Avvio di ripresa con il Monza in pressing: al 47′ Mancuso dal limite spara incredibilmente alto. Al 55′ incredibile ingenuità di Paletta che spinge vistosamente appena dentro l’area Helgason, Doveri ben appostato indica il rigore: dal dischetto perfetta l’esecuzione di Coda che spiazza Di Gregorio. Al 58′ Donati con una saetta illude i tifosi, la palla esce di pochi centimetri. Il Monza cerca di riportare la gara in parità. Al 72′ Machin si libera al tiro, ma la palla finisce a fil di palo. Al 78′ Gytkjaer impegna Gabiel. Al 91′ il Lecce raddoppia con Rodriguez ma su segnalazione del Var annulla.

 

Reggina-Pisa 1-0

Al Granillo la Reggina batte il Pisa per 1-0 e porta a casa tre punti fondamentali. Decide la rete di Menez nel primo tempo. Ottimo approccio alla partita per la Reggina che mette subito in difficoltà il Pisa. Amaranto vicini al gol già al settimo minuto: salva Nicolas su conclusione ravvicinata di Folorunsho. I calabresi vanno in vantaggio al 12′: sbaglia in fase di disimpegno la difesa del Pisa e ne approfitta Menez che ruba palla in area e con il sinistro va in rete. Nella seconda parte del primo tempo il Pisa prova a reagire ma non crea occasioni da gol. Nella ripresa i nerazzurri si rendono maggiormente pericolosi. Al 13′ Toure di testa colpisce la traversa. Dopo la mezz’ora Turati si rende protagonista con una serie di straordinari salvataggi, come quello su colpo di testa di Puscas, sui tiri di Torregrossa e Lucca, su un calcio di punizione di Mastinu. Niente da fare per i toscani, che rientrano senza punti dalla trasferta calabrese.

 

Nella foto La Presse il gol vittoria di Coda

Fonte: LEGA BTK – legab.it