Archive 16/04/2022

Juve, bordata di Lapo Elkann contro Allegri: le sue parole

Che bordata. Arriva ad un’ora dal termine di JuventusBologna, e arriva sicuramente inaspettata. Dal suo profilo Twitter, Lapo Elkann mostra tutta la sua delusione e, in particolar modo, se la prende con il tecnico dei bianconeri, Massimiliano Allegri. Queste le sue parole: “Stiamo poco allegri!!! Allegri…”. 

Sotto al tweet, i commenti di decine di tifosi bianconeri, che invocano a Lapo Elkann come nuovo presidente della Juventus. A trascinarli, la delusione dopo il pari tra Juve e Bologna.                                                          

 

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Foggia, Zeman: “Con l’Avellino per prenderci i playoff. Oggi troppi errori”


Zdenek Zeman, tecnico del Foggia, in conferenza stampa ha commentato il pareggio contro la Virtus Francavilla: “Sono soddisfatto della prova in generale. La squadra era motivata, voleva fare bene anche se abbiamo fatto troppi errori. Sul primo gol avversario c’è stata una palla regalata a centrocampo, sul secondo eravamo in vantaggio su una palla alta e abbiam fatto scappare l’avversario nel mezzo. Abbiam pagato questi due errori mentre l’avversario non ha approfittato di un terzo sbaglio. Nel secondo tempo abbiamo attaccato anche se abbiamo messo troppi cross inutili, visto che Ferrante era assente. Dovevamo costruire un po’ di più da dietro, non ci siamo riusciti. I playoff? Ci dobbiamo provare l’ultima giornata con l’Avellino, i ragazzi vogliono fare vedere che ci spettano visto che ci mancano i punti col Catania in classifica”.

Fonte:TuttoC.com

Caiata: “Potenza salvato: l’avevo promesso sotto la curva. Non sarò più il pres”


Salvatore Caiata, patron del Potenza, ai canali ufficiali ha commentato la salvezza rossoblù giunta questo pomeriggio, annunciando al contempo il suo disimpegno: “La società ha mantenuto ancora una volta l’impegno, dimostrando che serietà e lavoro pagano. Abbiamo messo ancora una volta a tacere chi, dopo cinque anni, continuava a non fidarsi di questa società e a metterne in discussione continuamente l’operato. Questa è una società che, con i fatti, zittisce tutti. Lo facciamo col sorriso, anche se avevamo pensato di toglierci qualche piccolo sassolino dalla scarpa. Ma dato che è Pasqua, ci comportiamo bene. Missione compiuta, Potenza salvato, come avevo promesso sotto la curva. Squadra rifatta, niente playout. Anzi, il rammarico di non aver fatto di più: questa squadra ha messo sempre in campo bellissime prestazioni. Oggi meritavamo ampiamente di vincere ma va bene così, dovevamo mettere al sicuro un risultato già raggiunto la scorsa partita. Sono andato via prima, mi sono emozionato, la mia ultima partita al Viviani. Sono stati cinque anni bellissimi di cui conserverò un ricordo bellissimo. Resterò a disposizione del Potenza nella speranza di poter essere utile ma non più nel ruolo rivestito fino ad ora. Ora godiamoci questa settimana, poi speriamo di trovare persone che vogliono bene al Potenza e che lo possono portare dove merita di stare. Senza l’arroganza e la saccenza di alcuni ma con la voglia che oggi ho visto al campo, con l’emozione avuta nel vedere tanti papà con i loro bambini e nel vedere tanti fuorisede. Adesso mi prendo il mio giusto e meritato riposo: forza Potenza, forza società del Potenza”. 

Fonte:TuttoC.com

LATINA-MONOPOLI 0-0 | S. S. Monopoli 1966

LATINA CALCIO 1932 (3-5-2): Tonti, De Santis, Esposito, Giorgini, Ercolano, Barberini (Palermo), Amadio, D’Aloia, Carissoni, Carletti, Sane.
A disposizione: Cardinale, Sarzi Puttini, Spinozzi, Di Livio, Rosseti, Teraschi, Celli, Atiagli, Valerio, Jefferson, Rossi.
All. Di Donato.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto, Fornasier, Viteritti, Bussaglia (Hamlili), Vassallo, Langella (Piccinni), Guiebre, Grandolfo (D’Agostino), Borrelli (Starita).
A disposizione: Guido, Iurino, Basile, Pambianchi, Romano, Nina, Novella.
All. Colombo.

Arbitro: Gianluca Grasso di Ariano Irpino.
Assistenti: Alessandro Antonio Boggiani di Monza, Giuseppe Cesarano di Castellammare di Stabia.
Quarto ufficiale: Enrico Eremitaggio di Ancona.

Ammonizioni: 4-1
Espulsioni: –
Angoli: 3-1
Recupero: 2’ p.t., 3’ s.t.
Divisa nerazzurra per il Latina, biancoverde per il Monopoli.

FRANCAVILLA 2 FOGGIA 2 – Calcio Foggia 1920

Al Nuovarredo Arena va in scena il match tra Virtus Francavilla e Foggia valevole per la 37a giornata del campionato di Lega pro Girone C.

I rossoneri scendono in campo con Dalmasso tra i pali, linea difensiva in emergenza che vede schierato Petermann difensore centrale, complici le assenze di Sciacca, Di Pasquale e Buschiazzo, al suo fianco Girasole e sugli esterni Garattoni e Rizzo, centrocampo a tre con Rocca, Di Paolantonio, Gallo e tridente offensivo che ritrova Di Grazia schierato dal primo minuto dopo 6 mesi di assenza affiancato da Curcio e Merola.

I primi quindici minuti del match sono di stallo dove le squadre si studiano in attesa del primo affondo, che arriva al 18′ per i rossoneri, cross dalla sinistra di Rizzo che trova Merola al centro dell’area, abile ad anticipare tutti e mettere alle spalle di Nobile, è 0-1 e Foggia in vantaggio.

Al 40′ è sempre Merola ad andare vicino al raddoppio, il 18 rossonero evita Nobile in uscita ma non riesce a concludere a rete.

La Virtus Francavilla non ci sta e inizia ad aumentare la mole di gioco alla ricerca del pari. Al 41′ Dalmasso si distende è devia in angolo una conclusione di Patierno, un minuto più tardi è Rizzo a salvare sulla linea di porta.

È il preludio al pari dei padroni di casa che arriva sul finale di tempo, cross dalla sinistra e zampata vincente di Perez. 1-1 e si va al riposo.

La seconda frazione di gara inizia con il Foggia che prova a tenere in mano il pallino del gioco, creando occasioni e provando a riportarsi in vantaggio, ma al 67′ nel miglior momento dei rossoneri, Petermann trattiene per la maglia di Patierno in area ed è calcio di rigore per i padroni di casa, dal dischetto va Maiorino che batte Dalmasso e ribalta il match. 2-1.

I ragazzi di Mister Zeman non ci stanno e continuano a crederci per portare almeno un punto a casa ed è infatti all’88’ che Garofalo all’interno dell’area di rigore, servito alla perfezione da Gallo, di testa batte Nobile fissando il puntaggio sul 2 a 2.

Nei 5 minuti di recupero non succede quasi più nulla, i rossoneri portano a casa 1 punto dalla Nuovarredo Arena, che permette ai rossoneri di muovere la classifica in ottica playoff

Il Tabellino:

Virtus Francavilla (3-4-1-2): Nobile; Idda, Miceli, Caporale; Carella, Toscano, Franco, Ingrosso (69′ Delvino); Maiorino (69′ Ventola); Perez (84′ Prezioso), Patierno
A disp.: Cassano, Feltrin, Gianfreda, Padovano, Rizzo, De Maria, Poletì
All.: Taurino
Foggia (4-3-3): Dalmasso; Garattoni (61′ Martino), Girasole, Petermann, Rizzo; Rocca, Di Paolantonio (61′ Garofalo), Gallo; Merola, Curcio, Di Grazia (61′ Nicolao)
A disp.: Volpe, Di Pasquale, Rizzo, Vitali, Maselli, Turchetta, Tuzzo
All.: Zeman

Arbitro: Ubaldi di Roma 1
1′ Assistente: Lenza di Firenze
2′ Assistente: Bianchini di Perugia
Quarto Ufficiale: Viapiana di Catanzaro

Ammoniti: 28′ Ingrosso (VFr), 35′ Rizzo (Fog), 67′ Petermann (Fog)

Bari, con il Taranto un sonnacchioso 0-0. Il derby si chiude con un pari e patta tra gli sbadigli

Chi si aspettava un derby divertente, con tante occasioni da gol e una gara da ricordare negli annali sarà rimasto, senza dubbio, a bocca asciutta. Taranto e Bari impattano per 0-0 nella 37esima giornata di campionato (35esima se escludiamo le gare col Catania) in una gara a tratti da sbadigli con poche emozioni per i presenti e per chi ha seguito la partita in tv.

Dopo il successo interno contro l’Avellino, Mignani per la gara di Taranto non può contare sullo squalificato Terranova e sugli infortunati Scavone e Pucino. Rientra in panchina l’argentino Botta, assente nelle ultime uscite dei biancorossi. Ritrova la maglia da titolare in porta Emanuele Polverino che torna a difendere i pali del galletto dopo le buone prestazioni offerte in assenza di Frattali. In difesa tandem centrale composto da capitan Di Cesare e da Gigliotti con Ricci e Belli a presidiare le corsie laterali. A centrocampo spazio a Maita, Maiello e Mallamo con Galano dietro le punte Simeri ed Antenucci. Niente Bari, invece, per l’ex Di Gennaro e Versienti nelle fila ioniche col tecnico Laterza che opta per un 4-2-3-1 con un tridente formato da Falcone, Giovinco e Mastromonaco alle spalle della punta Saraniti.

Trasferta vietata ai tifosi biancorossi mentre i sostenitori di casa fanno sold-out complice i prezzi popolari e il derby che torna a giocarsi dopo quasi 30 anni. Il Bari è senza dubbio più in palla del Taranto e prende, quasi subito, il controllo del match. Il primo brivido è firmato da Mallamo ma il centrocampista scuola Atalanta viene chiuso in angolo dalla difesa locale. Al 13′ è Ricci a provarci ma il tiro del terzino barese viene respinto in angolo dal portiere Antonino. Qualche minuto più tardi è Maita, da ottima posizione, a cestinare un ottima chance calciando ampiamente fuori il pallone. La gara sembra incattivirsi verso la mezz’ora con un paio di interventi ruvidi e a farne le spese sono gli ammoniti Labriola, Marsili e Ricci. Due minuti di recupero che anticipano il duplice fischio con le due squadre che tornano negli spogliatoi.

Alla ripresa c’è un cambio nel Bari con Simeri che lascia spazio a Daniele Paponi che proprio oggi festeggia i suoi 34 anni. Il Bari, nella noia generale, prova a farsi vivo con Antenucci ma il tiro del 7 biancorosso è alto sulla traversa. Mignani attinge dalla panchina per dare una scossa al match: dentro D’Errico, Mazzotta e Botta che prendono il posto di Mallamo, Ricci e dello spento Galano. Sull’altra panchina Laterza prova a cambiare con un triplice cambio inserendo la freschezza di Manneh e l’esperienza di Pacilli. Al 77′ forse l’occasione più nitida del match: combinazione di qualità tra Paponi, Antenucci e Botta che dialogano di prima e portano al tiro l’argentino che però non trova la porta tarantina di poco. Il Taranto si fa vivo in attacco solo al minuto 80 con un tiro molto velleitario di capitan Marsili ma il tentativo del 4 rossoblù è ampiamente fuori con Polverino che controlla la sfera. Mignani si gioca anche la carta Citro ma il calciatore salernitano non riesce nell’essere incisivo come gli era capitato in un altro derby come quello contro la Virtus Francavilla dove fu decisivo con un gol. Al 95esimo follia di Mario Pacilli che scalcia Ruben Botta in mezzo al campo e si guadagna un ingenuo quanto inutile cartellino rosso. Termina cosi il derby con uno 0-0 che manda in archivio questa giornata di campionato.

Nel calcio le motivazioni sono tutto e se mancano è difficile riuscire a fornire prestazioni importanti. Taranto e Bari si affacciavano alla gara con la pancia piena con una salvezza già in cassaforte per gli ionici ed una Serie B nel taschino per i biancorossi. Nel grigiore di questo pomeriggio pre-pasquale da segnalare la buona prestazione di Valerio Di Cesare: il capitano biancorosso, che tra un mesetto compirà 39 anni, ha offerto una prestazione impeccabile sia sui palloni alti che su quelli palla a terra annullando difatti un cliente come Saraniti. Continua il clean sheet di Emanuele Polverino: il 12esimo dei biancorossi ha subito solo un gol (a Catanzaro) nelle 7 gare disputate fino ad oggi dando prova di essere un portiere affidabile. Prossimo appuntamento domenica allo stadio “San Nicola” contro il Palermo nell’ultima gara di questo campionato in cui i biancorossi saranno premiati con la coppa dei vincitori.

Taranto (4-2-3-1): Antonino; Riccardi, Zullo, Granata, De Maria; Mastromonaco, Labriola, Marsili, Falcone; Giovinco, Saraniti. All. Laterza

Bari (4-3-1-2): Polverino; Belli, Di Cesare, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, Mallamo; Galano; Antenucci, Simeri. All. Mignani

Antonio GenchiFoto: Ssc Bari

ZEMAN: “ABBIAMO REGALATO DUE GOL”

“Penso che abbiamo una fatto una buona gara, abbiamo cercato di fare risultato attacando di più rispetto alla Virtus Francavilla e poi ci siamo letteralmente suicidati sbagliando in occasione dei due gol subiti”.

Esordisce così mister Zeman nella conferenza postgara di Virtus Francavilla Foggia, terminata 2 a 2 e che da ai rossoneri un punto in chiave playoff  ma non permette la qualificazione matematica.

Il tecnico boemo continua parlando proprio degli spareggi promozione: “Paghiamo qualche punto lasciato per strada come quelli con la Vibonese che ci pesano, ma penso che anche oggi la squadra ha dimostrato che ha voglia di fare e che si impegna al massimo, abbiamo qualche limite che però non riusciamo a superare. Fino a una settimana fa eravamo tranquilli su quello che poteva essere il piazzamento della squadra ai playoff, poi come sapete tutto è cambiato e siamo ancora qui a doverli conquistare”.

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L’articolo ZEMAN: “ABBIAMO REGALATO DUE GOL” proviene da Calcio Foggia 1920.

GAROFALO: “POTEVAMO VINCERLA – Calcio Foggia 1920

“Posso giocare dall’inizio o subentrare negli ultimi minuti, per me non cambia nulla, quando il Mister mi chiama in causa cerco di farmi trovare pronto e penso a sudare la maglia perchè per me è un onore giocare con questi colori”.
Sono queste le dichiarazioni a caldo del centrocampista rossonero Vincenzo Garofalo,  autore del gol che ha stabilito il definitivo pari tra Francavilla e Foggia. Il numero 21 rossonero analizza poi quello che è stato il match alla Nuovarredo Arena:

“Secondo me abbiamo dominato e potevamo vincerla, abbiamo fatto un’ottima gara e il gol subito sul finale di tempo ci ha un pò penalizzati, poi il rigore poteva abbatterci ma da squadra abbiamo rialzato la testa e compatti siamo riusciti a pareggiarla.  Sono felicissimo per il gol e per i 7 complessivi raggiunti in questa stagione, merito di Mister Zeman e tutto lo staff che mi aiutano ogni giorno a migliorare.”

Garofalo non si nasconde e chiude con un pensiero su quelli che potrebbero essere gli spareggi promozione:
“Ci siamo parlati e abbiamo deciso di mettere una pietra sopra su quelli che sono stati gli episodi della stagione fino ad ora, compresi i punti tolti tra questione catania e penalizzazione, abbiamo lavorato tantissimo e ci meritiamo di raggiungere i playoff.”

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Carlo Bordo e Domenico Rignanese dopo il derby

Gli allievi del mister Gagliardi hanno espugnato il Miramare contro lo Sporting Arena, vincendo 3-0 e due cadetti hanno deciso di esprimersi: Carlo Bordo e Domenico Rignanese, entrambi attaccanti affrontano l’intervista in maniera diversa, poiché Bordo appare sicuro mentre Rignanese sorride spesso, probabilmente per timidezza. 


CARLO BORDO: “Eravamo consapevoli delle ultime difficoltà avversarie, ma comunque abbiamo vinto con le nostre forze, è entusiasmante <marcare il territorio> dal punto di vista calcistico. Sarei bugiardo se dicessi che la gara contro il Cerignola mi è indifferente poiché non bisogna sottovalutare l’influenza che può dare la prima squadra di una piazza e in questo caso, l’Audace, è in Serie D e di conseguenza milita nella categoria più alta fra i comuni di Foggia, però siamo consapevoli delle nostre capacità. Ho giocato alla Salvemini e lì ho conosciuto Gaetano Prencipe, eravamo due pesti (ride, ndr) e quando sono arrivato qui e ho indossato la numero 9, ricordo i momenti in cui mister Ionata mi sosteneva e per la mia crescita ringrazierò anche lui”. Tornando ai tempi attuali, ammette di aver chiesto una concessione di spazio maggiore, ma ha sempre rispetto le varie decisioni dei mister, anche perché hanno portato sempre a buoni risultati. Il giovane attaccante continua: “La trasferta più difficile? A Torremaggiore, non credo che il loro campo sia idoneo alle nostre abitudini, però è anche giusto essere pronti a tutto. Credo di essere cresciuto abbastanza, sia fisicamente che mentalmente e se non dovessimo vincere il campionato regionale, saremo comunque felici di ciò che abbiamo creato, questa città merita un po’ di notorietà sportiva, soprattutto da parte del settore giovanile”.

DOMENICO RIGNANESE: “Non mi piace definirmi attaccante e basta, sono un’ala poiché cerco di puntare l’uomo e centrare lo specchio della porta, per questo non apprezzo molto la <partitella a due tocchi> (allenamento tipico, ndr), credo sia più utile per altre postazioni. Questo derby ha dimostrato che la fatica porta a compiere grandi cose, anche se la corsa non è ancora finita. All’andata sono riuscito a fare gol e mi incantava l’entusiasmo di tutto il pubblico, mi sono sentito importante. Il mio più grande compagno d’avventure? Il portiere Corrado Papirri, ci sostentiamo a vicenda ed entrambi riconosciamo reciprocamente il nostro valore”. Parlando della sua famiglia, dichiara che non sono mai stati posti ostacoli, qualche anno fa mi accompagnarono a Catanzaro per partecipare ad un raduno di rappresentanza calcistica giovanile e la Calabria non è mica qui dietro (ride, ndr). Per le prossime gare, che saranno toste come già ha anticipato Bordo, credo necessiterà massima disciplina poiché arrivati a questo punto non ci si può arrendere, ma con l’aiuto degli allenatori non credo che ci saranno problemi”. Dopo le scorse dichiarazioni del suo compagno Cristian Sciotti, centrocampista col vizio del “gol” e con la voglia di specificare che ne ha  più degli attaccanti, Rignanese replica, in maniera giocosa: “La metà delle sue reti effettuate hanno ricevuto il mio ausilio, tra rigori ed assist che gli ho servito, però finché riesce a segnare”.

La frase goliardica di stampo dialettale, detta con l’aggiunta di un sorriso, è segno di un clima di grande intesa ed senz’altro ideale per la compattezza della squadra.

Michela Rinaldi

Moviola Juve-Bologna, rigore negato, var e due rossi: cosa è successo

Il contatto tra Soumaoro e Morata secondo l’arbitro Sacchi, richiamato dal Var, avviene al limite (o appena dentro l’area). Espulso il difensore per il fallo e Medel per proteste. Alle stelle la punizione di Vlahovic

Momenti caldi e di grande confusione in Juventus-Bologna. Siamo all’81’, c’è un contatto al limite (o appena dentro l’area) tra Soumaoro e Morata. L’arbitro Sacchi lascia proseguire, con Cuadrado che a porta vuota colpisce la traversa. Ma il Var richiama Sacchi, che dopo qualche minuto decide per la punizione dal limite a favore dei bianconeri, e per l’espulsione Soumaoro in quanto chiara occasione da rete. Gli juventini protestano vivamente perché secondo loro il contatto è avvenuto dentro l’area, i bolognesi per il rosso al difensore. Medel esagera, si becca un giallo, poi manda a quel paese Sacchi che estrae il rosso. Non contento, il cileno prende per il braccio l’arbitro, cosa che gli costerà cara in sede di giudizio. Dopo una lunga pausa, il gioco riprende con…

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Virtus Francavilla Calcio-Foggia 2-2, IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Foggia 2-2
Reti: 45’pt Perez, 22’st rig. Maiorino (VF) 19’pt Merola, 43’st Garofalo (FO)

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso (24’st Delvino), Idda, Miceli, Maiorino (24’st Ventola), Carella, Patierno, Perez (38’st Prezioso), Franco, Caporale, Toscano. A disp: Cassano, Feltrin, Gianfreda, Padovano, Rizzo, De Maria, Poleti’. All. Taurino

Foggia: Domingo, Garattoni (16’st Martino), Gallo, Rocca, Curcio, Merola, Girasole, Peterman, Di Grazia (16’st Nicolao), Di Paolantonio (16’st Garofalo), Rizzo. A disp: Volpe, Di Pasquale, Rizzo Pinna, Vitali, Maselli, Turchetta, Tuzzo. All. Zeman

Arbitro: Mattia Ubaldi di Roma 1 (Stefano Lenza di Firenze-Andrea Bianchini di Perugia-Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro)

Note: Ammoniti: Ingrosso (VF) Rizzo, Peterman (FO)

Recupero: 1’pt, 4’st

La Fidelis sbatte sul palo e sul portiere Alia: altro 0 a 0 e salvezza che dovrà passare dai playout

Il cuore, la generosità sino al 95’ ma sempre poca concretezza sotto porta: finisce nuovamente senza reti al “Degli Ulivi” per la Fidelis che contro il Monterosi manca solo l’acuto decisivo per portare a casa i tre punti che avrebbero alimentato concretamente le speranze di salvezza diretta. Una occasione sprecata, probabilmente l’ennesima di questa stagione, che manda matematicamente ai playout i biancazzurri contro la Paganese e sopra i campani. Senza reti ormai da quattro gare resta proprio lì il grande problema in casa andriese anche se il doppio palo e la traversa di Urso lasciano l’amaro in bocca per i tantissimi legni colpiti in stagione. Il numero 10 andriese è però davvero il valore aggiunto in questo finale di stagione. Assente dell’ultima ora Bonavolontà per lo staff tecnico della Fidelis, torna dal primo minuto Gaeta al fianco di Bubas e Casoli con Messina unica punta. Urso e Risolo a centrocampo mentre Carullo sostituisce Nunzella stoppato da un infortunio. In panchina si rivede Di Piazza dopo un lungo stop. Per il Monterosi dei miracoli il tecnico Menichini sceglie il classico 3-5-2 con Costantino e Artistico in avanti ed a centrocampo l’ex Adamo.

Partenza al piccolo trotto e con tanto agonismo. Due ammoniti nei primi minuti per la Fidelis ed al decimo è Parlati a scaldare i guantoni di Saracco bravo a respingere a terra. La replica arriva con il metronomo Urso che non si fa pregare, avanza palla al piede e lascia partire un tiro dal limite che si stampa sulla traversa ad Alia fermo. Altro, ennesimo, legno colpito dalla Fidelis in una stagione davvero sfortunata anche per questo. Riggio di testa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, impegna a terra Alia che devia come può. La pressione di casa prosegue e Casoli, dopo un tocco geniale di Bubas, si ritrova a tu per tu con Alia ma il suo tiro viene deviato dal disperato intervento di Piroli. Stessa catena con Bubas ad inventare per Casoli sulla sinistra, Mbende saltato, palla per Messina che non trova l’impatto con la palla a pochi passi da Alia. Torna ad affacciarsi dalle parti di Saracco anche il Monterosi con una bella azione da sinistra di Verde il cui tocco centrale è sfiorato da Artistico e deviato da Alcibiade e Saracco sul palo. Urso direttamente sugli sviluppi di un calcio d’angolo impegna Alia mentre al 39’ arriva il gol per Messina che però viene pescato dal direttore di gara nel controllo con una mano. Rete inutile e nessun’altra emozione nella prima frazione. Parlati inaugura la ripresa con un calcio di punizione direttamente in porta, blocca Saracco. Alza il baricentro lo staff tecnico andriese con Sorrentino ed il ritorno di Di Piazza. Risolo ci prova al volo dalla distanza, conclusione pregevole come la risposta di Alia in corner. Ma al 22’ l’altra occasione giusta del match per i padroni di casa: Bubas da sinistra al centro per Urso che calcia perfettamente ad Alia battuto, ma la sfera si ferma sul palo interno, accarezza la linea di porta e finisce sull’altro palo. Sulla prosecuzione dell’azione il tiro di Casoli sull’esterno rete. Continua la pressione andriese con il solito Urso in serpentina a calciare, palla deviata in corner da Mbende. Il tecnico Menichini corre ai ripari con forze fresche in campo, molto spregiudicata la Fidelis. Di Piazza entra bene in area il suo tiro però è sul fondo. Milani, dall’altro lato, appena entrato semina scompiglio nella difesa di casa e calcia di poco a lato. Riggio ci prova dal limite nel finale ma è ancora Alia a salvare tutto. Fidelis che non ne ha più e che domenica a Monopoli concluderà la stagione solo per onor di firma. Ora sarà playout contro la Paganese, una doppia sfida da preparare con attenzione per provare a centrare la salvezza.

Inter, per Bastoni nessun infortunio: pronto per il Milan

Il difensore era uscito in anticipo contro lo Spezia, ma non c’è alcun allarme: Inzaghi non avrà alcuna defezione contro il Milan

Tutti al completo, in forma, per affrontare il quarto derby di questa infinita stagione calcistica. L’Inter si presenterà così alla partita di martedì sera contro il Milan per il match che vale l’accesso alla finale di Coppa Italia. Non c’erano grossi dubbi, ma sia Stefan De Vrij che Alessandro Bastoni stanno bene e da domani il gruppo lavorerà compatto verso la stracittadina.

Al completo

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Già dalle interviste post partita di Simone Inzaghi si era percepito un netto ottimismo circa la situazione di Bastoni. Venerdì il difensore ha chiesto il cambio nel finale della partita contro lo Spezia e l’allenatore lo ha prontamente sostituito proprio con De Vrij: “Dovrebbero essere solo crampi”, ha dichiarato il piacentino con la dovuta (o scaramantica) cautela. E in effetti è così, perché “il giorno dopo” ha confermato che Bastoni sta…

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Fiorentina, brutto infortunio a un ginocchio per Castrovilli

Il giocatore si è fatto male al ginocchio sinistro. Potrebbe dover saltare la semifinale di Coppa Italia con la Juve, ma si teme uno stop più lungo

Ennesimo infortunio per Gaetano Castrovilli, il centrocampista della Fiorentina che al 76′ della partita contro il Venezia è stato costretto a uscire in barella, con le mani sul volto. Non è una bella notizia in vista della semifinale di ritorno in Coppa Italia contro la Juventus, in programma mercoledì. Ma anche per il finale di stagione della Fiorentina, che gioca per un posto in Europa League.

sfortunato

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E’ ancora presto per avere una diagnosi precisa, ma dalle prime notizie che arrivano dallo stadio Franchi pare che si tratti di lussazione al ginocchio sinistro, che potrà essere meglio valutata nelle prossime ore, anche attraverso esami strumentali. Il giocatore è caduto male sul ginocchio e ha avvertito un dolore molto forte, tanto da uscire in lacrime, in barella. Castrovilli, in questa stagione, ha già dovuto…

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Inter, Perisic e il rinnovo del contratto che non può mancare

L’esterno croato continua a convincere, decisivo a ripetizione nelle ultime gare dei campioni d’Italia: la trattativa per il rinnovo è ancora in stallo, ma lasciarlo andare via sarebbe un errore

Alla veneranda età di trentatrè anni – li ha compiuti a febbraio – Perisic è diventato ciò che non era mai stato in carriera. I piedi dolci li ha sempre avuti, ovviamente, perché quelli te li consegna la natura, e anche il fisico per correre, correre, correre. Ma queste qualità, è noto, non sono sufficienti per essere un campione totale: occorrono la testa, l’applicazione, la concentrazione, la continuità, lo spirito di sacrificio.

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Fidelis Andria – Monterosi, LIVE la 37^ giornata di Serie C

SEGUI IL LIVE DEL SECONDO TEMPO
25′ Urso, ancora lui, prende palla e calcia a giro con sfera deviata in corner da Mbende.
22′ Doppio palo con lo stesso tiro da parte della Fidelis: azione di Bubas da sinistra con Urso al centro che calcia benissimo ad Alia battuto ma la sfera si ferma sul palo e accarezza la linea fino a colpire l’altro palo. Sullo sviluppo dell’azione Casoli calcia sull’esterno della rete.
15′ Risolo al volo ci prova dalla distanza, palla deviata in corner da Alia.
5′ Doppio cambio Fidelis: fuori Messina dentro Sorrentino, fuori Gaeta dentro Di Piazza.
2′ Ci prova direttamente su calcio di punizione Parlati, blocca Saracco.
Partiti.

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Finito il primo tempo.
43′ Mbende ammonito fallo su Messina.
39′ Gol annullato alla Fidelis, palla in area di Carullo e Messina si ritrova il pallone solo da spingere in rete ma per il direttore di gara ha toccato il pallone con il braccio.
34′ Urso direttamente dal secondo calcio d’angolo impegna Alia che smanaccia.
32′ Palo del Monterosi con Artistico che tocca il pallone proveniente da destra ma l’intervento di Alcibiade e Saracco fanno carambolare la palla sul montante.
30′ Bubas inventa per Casoli sulla sinistra bravo ad andar via a Mbende ed a servire al centro l’accorrente Messina che però non trova l’impatto con il pallone a due passi dalla porta di Alia.
26′ Casoli servito da un tocco geniale di Bubas si ritrova a tu per tu con Alia ma il suo tiro viene deviato da un Piroli e bloccato da Alia.
17′ Riggio di testa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, impegna a terra Alia che devia come può.
14′ Urso avanza palla al piede e calcia dal limite con il destro che si stampa sulla traversa. Ennesimo legno della stagione Fidelis.
11′ Bubas ammonito
10′ Parlati direttamente su calcio di punizione da sinistra impegna Saracco bravo a respingere a terra.
8′ Ammonito Riggio per fallo su Artistico.
Partiti

Angoli 7-1.

Assente dell’ultima ora Bonavolontà per lo staff tecnico della Fidelis, torna dal primo minuto Gaeta al fianco di Bubas e Casoli con Messina unica punta. Urso e Risolo a centrocampo mentre Carullo sostituisce Nunzella stoppato da un infortunio. In panchina si rivede Di Piazza dopo un lungo stop. Per il Monterosi dei miracoli il tecnico Menichini sceglie il classico 3-5-2 con Costantino e Artistico in avanti ed a centrocampo l’ex Adamo.