Sly United, è qui la festa! Biancorossi promossi in Prima categoria

La Sly United vola in Prima Categoria. 55 punti, 17 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta, 76 gol fatti, 11 subiti e il titolo di capocannoniere di Piergiuseppe Salvati praticamente in tasca hanno spinto in biancorossi a vincere il secondo campionato consecutivo, con un cammino trionfale e ancora immacolato di sconfitte in campionato.Il successo decisivo è arrivato al San Pio contro il Latiano, che ha dato battaglia per 18 minuti per poi cadere sotto i colpi di Salvati, autore di una tripletta che l’ha portato a quota 34 in campionato e Amoruso, al 21esimo gol stagionale.
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4-1 il risultato finale (Caliolo per gli ospiti) che è stato il coronamento di una stagione pianificata dal primo giorno, quasi priva di momenti di appannamento e che ha confermato la bontà di un progetto partito dal basso e che punta in pochi anni a dare a Bari un’altra squadra di calcio di livello.Domenica prossima a Fragagnano l’ultima sfida dell’anno, per regalare alla storia della giovane società barese il 42esimo risultato utile di fila e continuare ad andare a caccia di record.
Sly United – Latiano 4-1( 18, 27’, 42’ Salvati, 60’ Amoruso, 81’Caliolo)
Sly United: Franco, Martino, Battaglia (50’ De Tullio), Clementini (71’ Papeo), Ancona, Turitto, De Vezze (76’ Lombardi), Colella (71’ Colella), Armenise (65’ Drago), Amoruso, Salvati. A disposizione: Martino P, D’Angelo.
Us Latiano: Sergi, Pagliani (72’ Caliolo), D’Errico (86’ De Robertis), Di Potenza, Giardino, D’Angelo, Ciracì, Carteni, Errico, Valente ( 66’ Colafati), Vecchio (76’ Saidy). A disp: Caforio, Taurisano, Gemma. All. Frusi
Arbitro: Rossiello di MolfettaAmmoniti: De Vezze (Sly), D’Angelo (Latiano)Espulsi: /.

La Molfetta Calcio pareggia 0-0 a Novoli

Domenica prossima ultima partita del campionato

Un pareggio ottenuto contro una squadra alla disperata ricerca di punti salvezza, ad una giornata al termine del campionato. Domenica prossima, in casa con l’Atletico Aradeo, i biancorossi potranno, così, coronare l’obiettivo stagionale della salvezza. Magari con un risultato positivo per scavalcare in classifica l’A. Vieste e non farsi sorpassare dal Barletta.

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Nel match con il Novoli, la Molfetta Calcio ha giocato meglio nella prima frazione sfiorando la rete in un paio di circostanze con Facecchia. Nella prima occasione l’attaccante biancorosso coglie la rete esterna dando l’illusione del goal, mentre nella seconda fa velo su una punizione insidiosa di Augelli che per poco beffa il portiere di casa.

Nella ripresa, invece, meglio i padroni di casa, alla ricerca disperata di una rete per sbloccare il match, con Savut che deve superarsi a tu per tu con il centravanti avversario Di Giorgio per per mantenere la porta inviolata. Nel finale, poi, Lobascio potrebbe regalare i tre punti ai biancorossi ma anche il portiere di casa risponde presente.

Dario Ruta

Unione Calcio, ad Aradeo sconfitta che la condanna ai playout

Al ”Comunale” di Aradeo gli azzurri soccombono per 3-0 contro la compagine leccese. La permanenza in Eccellenza si deciderà ai playout.

Seconda sconfitta consecutiva per l’Unione Calcio Bisceglie che cede per 3-0 nel match salvezza contro l’Atletico Aradeo e disputatosi allo stadio “Comunale” della cittadina leccese.
Una prestazione incolore quella messa in atto dalla squadra azzurra che la condanna alla disputa dei playout quando manca un turno al termine della regular season.
Mister Capurso, che in panchina sostituisce lo squalificato mister Rumma, si affida ad Amoroso tra i pali, linea difensiva composta da Marco Bartoli, Quercia, Renato Bartoli, Palumbo e Liberio, a centrocampo Stella, Binetti e Quacquarelli, tandem d’attacco composto da Mignogna e Ventura.
I biscegliesi risentono subito delle difficoltà del terreno di gioco in sabbia e dopo 1’ rischiano di capitolare ma Toure da ottima posizione manda a lato. Scampato il pericolo, l’Unione si riversa dalle parti di Antonica ed al 4’ Marco Bartoli di testa manda sopra la traversa. Al 13’ arriva il vantaggio locale con De Razza il quale trafigge Amoroso con un preciso diagonale. Il match cala di intensità e per assistere ad una nuova azione bisogna aspettare il 38’ quando i biscegliesi si rendono protagonisti di un contropiede fugace concluso da Quercia ma Antonica disinnesca, il difensore azzurro tenta nuovamente la conclusione ma la difesa locale respinge. Al 40’ Liberio commette fallo su Negro, il direttore di gara concede il calcio di rigore che lo stesso giocatore dell’Aradeo realizza spiazzando Amoroso. Nell’unico minuto di recupero, gli azzurri cercano di riaprire la gara con un colpo di testa di Marco Bartoli che non centra il bersaglio grosso.
Nella ripresa, dopo 5’ mister Capurso inserisce Di Pierro e Colella al posto di Quacquarelli e Binetti passando dal 5-3-2 ad un più offensivo 4-3-3. Tale mossa però, non sortisce gli effetti sperati perché al 55’ l’Aradeo si porta sul 3-0 nuovamente con Negro, il quale supera la marcatura di un diretto avversario e con una conclusione dalla distanza, che si infila sul secondo palo, batte ancora Amoroso. L’Unione ormai è alle corde al 64’ rischia il 4-0 ma Amoroso compie uno straordinario intervento respingendo il tentativo di Cereseto mentre al 71’ Negro approfitta di un errato passaggio di Colella, supera con un pallonetto Amoroso ma il suo tentativo a rete centra il palo. Sei minuti dopo, arriva un sussulto d’orgoglio per l’Unione Calcio che ottiene un calcio di rigore per un tocco di mani di Tartaglia. Si incarica della battuta Ventura ma Antonica neutralizza. Il penalty sbagliato tramortisce definitivamente la squadra azzurra che rischia più volte di subire la quarta rete ma i tentativi dell’Aradeo non sortiscono gli effetti sperati.

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A seguito del ko esterno, l’Unione Calcio non sfata il tabù vittoria in trasferta e rimane al quartultimo posto con 26 punti, agganciata proprio dalla squadra leccese ma con una migliore differenza reti nello scontro diretto.
Nel prossimo turno, l’ultimo della regular season, che si disputerà, domenica 22 aprile alle ore 16.30, l’Unione Calcio ospiterà al “Di Liddo” il Barletta che, a seguito della vittoria interna contro la giovane Pro Italia Galatina, ha ottenuto la matematica salvezza diretta. Un campionato di Eccellenza che quest’oggi ha decretato la vincitrice del torneo ossia il Fasano che ha superato per 2-0 l’Avetrana.

ATLETICO ARADEO – UNIONE CALCIO (p.t. 2-0)
MARCATORI: 13’ De Razza (A), 42’ Negro su rig. (A), 60’ Negro (A)

ATLETICO ARADEO: Antonica, Previderio, Fasiello, Malerba, De Razza, Nunzella, Paiano, Negro (80’Demba), Toure, Cereseto (68’Petrachi), Tartaglia. A disp: Barbetta, Campa, Martiriggiano, Badji, Ludovico. All: Nobile

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Stella, Palumbo, Liberio (68’Bufi), Binetti (50’Colella), Ventura, Mignogna (65’Grieco), Quacquarelli (50’Di Pierro). A disp: Napoletano, Catalano, Monopoli All: Capurso

AMMONITI: Liberio (U), Colella (U)
ARBITRO: Tagliente (Brindisi); ASSISTENTI: Denisov (Bari), Ostuni (Bari)
NOTE: Al 77’ Ventura (U) si fa parare un calcio di rigore da Antonica (A)

[VIDEO] Grosso: “C’è rammarico, ma grande prova”

Le dichiarazioni del tecnico bincorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con il Pescara.

“Peccato, portiamo a casa un punto quando, penso, ne meritavamo tre. Siamo stati ingenui noi. Potevamo fare un triplo passo in avanti, considerato i risultati delle altre squadre. Dobbiamo continuare a guardare giornata dopo giornata, provando a fare uno sprint finale. A volte siamo stati premiati, oggi siamo stati puniti. Sono, comunque, soddisfatto per la prestazione, abbiamo fatto una grande prova. Non dovevamo permettere ai nostri avversari di essere rianimati in un momento in cui stavano soffrendo il nostro gioco. Attenzione ora rivolta a martedì. Dobbiamo trasformare il rammarico in energia positiva per affrontare al meglio un’altra gara difficile”.

Pescara-Bari 2-2

Nei minuti di recupero il Bari perde l’occasione di espugnare lo stadio ‘Adriatico’ di Pescara. Una vittoria che sfuma dopo una gara giocata con determinazione subito messasi bene per i baresi. Nenè e Anderson colpiscono con un uno-due la difesa abbruzzese. Per l’olandese è la seconda rete stagionale con la maglia barese. Quarta rete, invece, per il brasiliano Nenè. Ancora Cissè e Galano provano l’allungo. La risposta del Pescara, nei colpi di Mancuso e Pettinari. Fuori bersaglio.
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La ripresa inizia con la doccia fredda per il Bari. Azione di padroni di casa, palla a Mancuso che non sbaglia. Accorciate le distanze, i pescaresi tentanto il pari ancora con Mancuso e Capone. Il Bari controlla e riparte in contropiede. Cissè all’8′ e Busellato al 19esimo, palo esterno colpito da quest’ultimo, provano a mettere al riparo il risultato, con poca fortuna.Al 27′ un super Micai salva il Bari. Doppio intervento dell’estremo difensore biancorosso, prima sulla girata di Pettinari e poi sulla conclusione ravvvicinata di Valzania. Gara che sembra chiusa, anche perchè il Pescara perde per espulsione Campagnaro. Invece, il Pescara ci crede fino alla fine. E proprio, al 94esimo arriva il pareggio, ad opera di Pettinari.
PESCARA-BARI: 2-2
Marcatori: 22′ Nenè (B), 31′ Anderson (B), 2’st Mancuso, 45’+4 Pettinari (P)
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Fiamozzi, Coda (33′ Campagnaro), Fornasier, Crescenzi; Coulibaly (5′ Machin), Brugman, Valzania; Mancuso (21’st Falco), Pettinari, Capone. A disposizione: Baiocco, Balzano, Yamga, Falco, Bunino, Cocco, Campagnaro, Perrotta, Machin, Mazzotta, Carraro, Baez. All. Pillon
BARI (4-3-3): Micai; Anderson, Marrone, Gyomber, Balkovec, Iocolano (23’st Tello), Basha, Henderson (16’st Busellato); Cissè, Nenè, Galano. A disposizione: De Lucia, Sabelli, Tello, Cassani, D’Elia, Petriccione, Busellato, Brienza, Improta, Diakhitè, Floro Flores, Kozak, Empereur. All. Grosso.
Arbitro: Pinzani di EmpoliAssistenti: Colella, Raspollini4° uomo: Proietti
Note. Espulso: Campagnaro (P).Ammoniti: Fiamozzi (P), Nenè (B), Campagnaro (P), Marrone (B), Petriccione (B)

Unione Calcio, ad Aradeo match che può decidere la stagione

Gli azzurri renderanno visita alla matricola salentina. Una sconfitta comprometterebbe irrimediabilmente la situazione in graduatoria
Gara spartiacque della stagione per l’Unione Calcio, impegnata domenica 15 aprile al “Comunale” di Aradeo nella sfida in programma per il ventinovesimo e penultimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 16).
Gli azzurri saranno ospiti della compagine salentina, terzultima forza del girone, che segue proprio i biscegliesi a -3. Dopo la sconfitta interna al cospetto dell’Avetrana (2-1), l’Unione Calcio non ha altri risultati utili se non due vittorie nelle ultime due gare per sperare di centrare la salvezza diretta.

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“Definire la gara di Aradeo determinante è poco – spiega ai microfoni di Radio Centro Bisceglie il difensore azzurro Renato Bartoli – . Per il discorso playout, invece, la situazione al momento è alquanto ingarbugliata, visto che con l’attuale regolamento saremmo legati a doppio filo con il campionato di serie D. Noi, a prescindere da tutto, dovremo cercare di fare sei punti nelle ultime due gare”.
Un risultato diverso dalla vittoria, quindi, comprometterebbe in modo irreversibile la situazione in classifica dei biscegliesi, dato che la compagine salentina ha all’attivo 23 punti in graduatoria, contrapposti ai 26 dell’Unione Calcio. Nell’ultimo turno i giallorossi del tecnico Nobile hanno ceduto fra le mura amiche al Barletta (1-0), in un altro scontro salvezza dall’importante peso specifico. “Sapevamo che quest’anno avremmo dovuto combattere sino all’ultimo per mantenere la categoria – prosegue Bartoli – e così sarà. Siamo ancora padroni del nostro destino, però, e questo ci deve dare forza per affrontare al meglio questo finale di stagione in cui dovremo lottare, tutti uniti”.
All’andata i biscegliesi superarono la compagine salentina con il punteggio di 4-0. Per il match di ritorno mister Rumma dovrà fare a meno dello squalificato Giuseppe Dell’Oglio.
L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato da Ivan Alexandrovic Denisov e Nicola Ostuni, questi ultimi provenienti dalla sezione di Bari.

Atletico Acquaviva: intervista a Domenico De Giosa

Domenico De Giosa : “Stagione personale positiva nonostante l’infortunio, nel finale ce la giocheremo partita dopo partita”

Nell’ultima giornata disputata ha festeggiato nel migliore dei modi il suo compleanno, realizzando un’importante rete a Stornarella, contribuendo al successo esterno dei rossoblù.
Centrocampista centrale che ha nel colpo di testa e nella fisicità i suoi punti di forza, si ispira al “Cholo Simeone” per caratteristiche e personalità.
Scheda di presentazione per Domenico De Giosa, mediano dell’Atletico Acquaviva, protagonista di una buona stagione nonostante le numerose assenze a causa di un infortunio al tallone che lo ha pesantemente condizionato.

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Ciao Domenico, dovendoti descrivere, qual è il tuo ruolo in campo e quali sono i tuoi punti di forza e i limiti da migliorare ?
Sono un centrocampista centrale, i miei punti di forza sono il colpo di testa e la fisicità in generale, per quanto riguarda i miei limiti, invece, dovrei giocare più spesso di prima e inserirmi qualche volta in più in area di rigore, anche se quest’anno qualche gol lo sto realizzando.

In che squadre hai militato nelle scorse stagioni ?
Nelle scorse stagioni ho militato nella Sudest, Barium, Bitritto, Laterza, Ferrandina…inoltre ero in procinto di approdare al Manchester United con Vito fresa, ma non potevamo allontanarci dalla Puglia (ormai la breve storiella è diventata routine nel nostro spogliatoio ignorante)…

A chi ti ispiri come calciatore ?
Per caratteristiche e tifo mi è sempre piaciuto il “Cholo” Simeone.

Domenica scorsa hai festeggiato il tuo compleanno con una marcatura. A chi dedichi il goal realizzato a Stornarella ?
Non me ne vorrà nessuno, ma il gol lo dedico a me stesso, dopo un inizio di stagione senza giocare e reduce da un infortunio di quasi due mesi, penso che me lo sia anche meritato.

Come ti sei rimediato i 5 punti di sutura sul sopracciglio ? Come stai ora ?
E’ stato uno scontro fortuito testa e testa con un avversario, ora sto bene, pronto per la sfida di domenica.

Infine un bilancio provvisorio della stagione in corso e obiettivi personali e di gruppo per il rush finale di campionato
La stagione personale la giudico positiva anche se l’infortunio al tallone mi ha rallentato un po’, penso di aver disputato, ad ora, un buon campionato qui ad Acquaviva; l’obiettivo personale è arrivare a 5 gol stagionali, a livello collettivo ci siamo ripresi alla grande da situazioni che non erano delle migliori, adesso però dobbiamo restare con i piedi per terra e pensare partita dopo partita, noi stiamo lì e vogliamo dire la nostra.

Big match al Fanelli per l’Atletico Orta Nova, arriva la Virtus Andria per blindare il terzo posto

La prima di quattro finali per inseguire un sogno chiamato playoff, con questo spirito l’Atletico Orta Nova si prepara al big match di domani al Campo Sportivo Michele Fanelli contro la Virtus Andria. La vittoria allo scadere al Miramare di Manfredonia, ha regalato ai biancoazzurri un terzo posto a pari merito con la formazione andriese ed il Bitetto, decisiva sarà quindi la sfida di domani per avvicinare l’obiettivo playoff.
[sc name=”Emanuele”]
In settimana la formazione del tecnico Alfredo Bertozzi ha lavorato duramente per preparare al meglio la sfida più importante della stagione, da valutare saranno però le condizioni di alcuni elementi fondamentali nella formazione biancoazzurra. Decisivo potrebbe essere però il fattore campo, la società biancoazzurra si augura infatti una massiccia presenza di tifosi, per trascinare Festa & Co. verso un obiettivo molto importante. Per il big match della ventisettesima giornata è stato designato il fischietto tarantino Salvatore Montanaro, la gara avrà inizio alle 16:00, gli highlights saranno trasmessi su Blog Tv.
Luca Caporale

[VIDEO] Le dichiarazioni di Fabio Grosso alla vigilia della gara contro il Pescara.

“La cosa più importante per noi è provare ad andare a Pescara per vincere. Da qui vogliamo ottenere il massimo. Fa piacere tornare a casa, ho grande rispetto per la città e per la gente. Ma ora sono l’allenatore del Bari e voglio fare una grandissima partita. La gara sarà importante e vogliamo questi 3 punti. Il desiderio è di recuperare su chi ci sta davanti e di non farci recuperare da chi sta dietro. Vivo la stessa vigilia delle altre partite, ci sarà bisogno di fare una grande partita per uscire indenni da quel campo. Empoli? Grandissimi complimenti all’allenatore e alla società per il percorso che stanno compiendo. Non è facile vincere in questo campionato, sabato per noi sarà ancora più difficile perché sfidiamo una squadra che è da serie A. I convocati? Siamo in tanti, ho il desiderio di portare tutti. Guardiamo avanti per provare a superare chi ci precede e a non farci superare da chi ci sta dietro. Galano? Ho grandissima stima di lui, sia per qualità tecniche che umane. Ha grande sensibilità. Non va dimenticato che è stato protagonista assoluto di questa squadra. Nel ritorno non tanto ma perché è stato un po’ frenato da qualche problema fisico, già a Pescara lo vorrei determinante come lui sa essere”.

Molfetta Calcio, penultima giornata in trasferta a Novoli

La Molfetta Calcio dopo il rocambolesco 2-3 interno con l’Omnia Bitonto, si rituffa in campionato per il match valido per la 29esima, nonché penultima giornata, del campionato di Eccellenza Pugliese.
Avversario di turno sarà il Novoli, reduce dalla sconfitta con la V. Trani, attualmente penultimo a quota 19 punti ma ancora in corsa per la disputa dei play-out. La Molfetta Calcio, invece, ha già raggiunto da alcune giornate il suo obiettivo stagionale, ovvero la salvezza matematica, ma non è di sicuro appagata e punta a chiudere al meglio il campionato.

[sc name=”Emanuele”]

“La partita con l’Omnia è stato lo specchio della nostra stagione- dichiara il DS Frascati-“Fino a qualche giornata fa eravamo in lotta per i play-off poi abbiamo perso un pò di strada. Ci è mancata un po’ di personalità e, soprattutto, diversi giocatori importanti; in particolare per l’esperienza considerato il fatto che la nostra squadra ha l’età media più bassa della categoria. Nel momento topico della stagione abbiamo avuto tre rotture di crociati ed un menisco e attualmente siamo ridotti numericamente all’osso. Sarebbe stato importante, quindi, al di là del valore di tutti i nostri ragazzi, la personalità dei giocatori di esperienza per affrontare al meglio il finale di stagione”.
I biancorossi hanno nel mirino, comunque, il sorpasso ai danni dell’A. Vieste, attualmente nono e distante solo due lunghezze dai ragazzi allenati da mister v. Si giocherà al comunale di Novoli, su un terreno in terra battuta, con fischio d’inizio previsto domenica alle ore 16:00.

Dario Ruta

Savut, il para-rigori della Molfetta Calcio 4 penalty intercettati su 5.

L’ultima perla nello scorso match con l’Omnia Bitonto.

Un’autentica maledizione per gli avversari, un valore aggiunto per la Molfetta Calcio. Stiamo parlando di Daniel Savut, portiere biancorosso, e della sua abilità nell’intercettare i tiri dal dischetto.
“Ho sempre parato qualche rigore in carriera” – dichiara lo stesso Daniel- “ma non mi era mai capitato di intercettarne diversi in un’unica stagione. Ho ancora tanto, però, da imparare e devo migliorare in altri aspetti”.
Col rigore intercettato domenica (parata su Patrierno dell’Omnia Bitonto ndr), il portiere di origine rumena, ruvese d’adozione, è giunto a quota 4 rigori intercettati su 5.
“Patierno dell’Omnia calcia spesso forte, rasoterra e ho intuito che anche stavolta avrebbe calciato così. Il rigore parato a Caputo del Casarano, invece, nasce dal ricordo di un rigore calciato dallo stesso giocatore lo scorso anno allo stesso modo. Il rigore respinto a Negro del Corato è frutto della reciproca conoscenza, figlia dell’esperienza comune a Fermo. La parata più difficile, infine, è stata senza dubbio quella sul penalty di Carrozza del Gallipoli, che è valsa soprattutto una vittoria esterna prestigiosa. Lui è un giocatore di livello assoluto e calcia sempre bene, cambiando sempre modalità di esecuzione”.

[sc name=”Emamuele”]

Sullo scorso match con l’Omnia e sul finale di stagione
“Con l’Omnia è stata una partita strana, abbiamo pagato le disattenzioni difensive e nel primo tempo non siamo riusciti a impensierire la loro difesa. Nel secondo tempo, invece, ci abbiamo provato di più nonostante l’uomo in meno e per poco non abbiamo completato la rimonta (la Molfetta Calcio perdeva 0-3 e ha concluso la gara sul 2-3 ndr). In queste ultime due partite con Novoli e Aradeo mi aspetto di chiudere il campionato con 6 punti in più rispetto a quelli attuali! Le partite sono alla nostra portata e anche se abbiamo qualche problemino per via di squalificati e infortunati dobbiamo vincerle per chiudere il campionato nel migliore dei modi! Anche perché il Barletta è distante solo 4 punti e non volgiamo essere superati in classifica”.

Dario Ruta

Sguera schianta il Gallipoli e il Corato fa 14

I neroverdi capovolgono il risultato (il 14esimo utile consecutivo) con una prova di grande cuore e mantengono vivo il sogno di entrare in zona play-off

Emozioni indescrivibili per i tifosi del Corato Calcio ieri pomeriggio allo stadio “Bianco” di Gallipoli. I neroverdi capovolgono il risultato (il 14esimo utile consecutivo) con una prova di grande cuore e mantengono vivo il sogno di entrare in zona play-off.Mister Villa doveva rinunciare allo squalificato Carrozza e all’infortunato Monopoli, mister Castelletti (squalificato, in panchina il vice Piccarreta) con tutti gli effettivi a disposizione. L’avvio era di marca giallorossa con la pericolosa punizione di Scialpi al 7° e con Mingiano insidioso con il mancino al 15°, sontuoso Leuci nel disinnescare entrambi i pericoli. Sul capovolgimento di fronte, Negro pescava Cotello liberissimo in area, ma il folletto argentino non era freddo e si faceva ribattere la conclusione di esterno destro da Passaseo in uscita. Il primo caldo dell’anno incideva sul ritmo di gara, ma i 22 in campo non si risparmiavano con continui capovolgimenti di fronte, dando vita ad una bella contesa. Sui titoli di coda della prima frazione, il Gallipoli si portava in vantaggio: al 46° pasticcio della retroguardia coratina, Mingiano leggeva bene la situazione e anticipava tutti, compreso Leuci che lo travolgeva; penalty che Scialpi trasformava insaccando la sfera all’incrocio dei pali.

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In avvio di ripresa Gallù premiava l’Inserimento di Legari, che però si facava ipnotizzare dal solito Leuci. Intorno all’ora di gioco il Corato si rendeva pericolosissimo con l’ex di turno Negro che ci provava con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si faceva sorprendere e deviava in angolo. Sugli sviluppi del corner arrivava il pari: splendida battuta tagliata di Negro per il neo entrato Sguera, che di testa sul primo palo insaccava con ottimo tempismo. Iniziava allora un’altra partita con il Gallipoli tutto proteso in avanti e il Corato che non riusciva mai a sfruttare a dovere le immense praterie lasciate libere dalla disattenta retroguardia salentina.Tra le tante occasioni non capitalizzate, da segnalare quella non capitalizzata da Sguera al 75°: ottimamente servita da Negro, la punta barlettana si ritrovava a tu per tu con il portiere di casa, ma un prodigioso (e quasi certamente falloso) recupero di Gallù, gli impediva la facile conclusione a rete. Vibrante il finale del match: all’89° Scialpi metteva dentro dalla destra, Greco anticipava tutti di testa, ma Leuci era a dir poco fantastico nella risposta, strozzando in gola l’urlo dei salentini. Gol mancato, gol subito e al 91° Sguera gelava i tifosi giallorossi: Zinetti innescava il turbo sulla corsia di destra, il povero Turco provava in vano modo a rincorrerlo, servizio al centro per il bomber del Corato che metteva dentro da due passi siglando la sua settima rete stagionale e mandando in visibilio i meravigliosi tifosi neroverdi. Nel finale niente da segnalare se non la terza espulsione dello spagnolo Altares ad opera del casalingo direttore di gara.Corato che vola a 45 punti in classifica e domenica 15 alle ore 16.00 al Comunale aspetta la Vigor Trani per un derby fondamentale per continuare la rincorsa alla zona play-off. La vittoria del Campionato si deciderà domenica ad Avetrana nella sfida tra i padroni di casa a 53 punti (ieri colpo esterno 2-1 a Bisceglie contro l’Unione) e la capolista Fasano a 55 (vittoria interna 2-0 sull’Atletico Vieste).

In avvio di ripresa Gallù premiava l’Inserimento di Legari, che però si facava ipnotizzare dal solito Leuci. Intorno all’ora di gioco il Corato si rendeva pericolosissimo con l’ex di turno Negro che ci provava con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si faceva sorprendere e deviava in angolo. Sugli sviluppi del corner arrivava il pari: splendida battuta tagliata di Negro per il neo entrato Sguera, che di testa sul primo palo insaccava con ottimo tempismo. Iniziava allora un’altra partita con il Gallipoli tutto proteso in avanti e il Corato che non riusciva mai a sfruttare a dovere le immense praterie lasciate libere dalla disattenta retroguardia salentina.Tra le tante occasioni non capitalizzate, da segnalare quella non capitalizzata da Sguera al 75°: ottimamente servita da Negro, la punta barlettana si ritrovava a tu per tu con il portiere di casa, ma un prodigioso (e quasi certamente falloso) recupero di Gallù, gli impediva la facile conclusione a rete. Vibrante il finale del match: all’89° Scialpi metteva dentro dalla destra, Greco anticipava tutti di testa, ma Leuci era a dir poco fantastico nella risposta, strozzando in gola l’urlo dei salentini. Gol mancato, gol subito e al 91° Sguera gelava i tifosi giallorossi: Zinetti innescava il turbo sulla corsia di destra, il povero Turco provava in vano modo a rincorrerlo, servizio al centro per il bomber del Corato che metteva dentro da due passi siglando la sua settima rete stagionale e mandando in visibilio i meravigliosi tifosi neroverdi. Nel finale niente da segnalare se non la terza espulsione dello spagnolo Altares ad opera del casalingo direttore di gara.Corato che vola a 45 punti in classifica e domenica 15 alle ore 16.00 al Comunale aspetta la Vigor Trani per un derby fondamentale per continuare la rincorsa alla zona play-off. La vittoria del Campionato si deciderà domenica ad Avetrana nella sfida tra i padroni di casa a 53 punti (ieri colpo esterno 2-1 a Bisceglie contro l’Unione) e la capolista Fasano a 55 (vittoria interna 2-0 sull’Atletico Vieste).

Pari pirotecnico tra Barletta e San Marco

È finita 3 a 3 la ventottesima gara di campionato tra i padroni di casa dell’Audace Barletta e l’Asd San Marco. Ma quante recriminazioni per i celeste granata condannati per l’ennesima volta da decisioni arbitrali assurde e raccapriccianti che hanno vanificato anche l’ultima remota possibilità di continuare a perseguire il sogno play off per altre due gare.
Due rigori completamente inventati in favore dei locali, di cui uno all’ultimo giro di lancette, con i nostri beniamini in vantaggio per 2 a 3 dopo una spettacolare rimonta dal 2 a 0.
Sono stati tanti, davvero troppi gli “orrori” arbitrali nei confronti dei nostri campioni in una stagione intera in cui sicuramente bisognerà recitare il mea culpa per i punti persi malamente per strada, ma non si possono non considerare gli scempi che abbiamo dovuto subire.
È davvero un grande peccato perchè chi fa calcio come noi, cioè in maniera leale, senza buttafuori ad “accogliere” gli avversari, ricevendo le squadre col massimo dell’ospitalità, senza tifo organizzato da delinquenti di turno, senza persone non identificate negli spazi riservati e tanto altro ancora che gli addetti ai lavori sanno bene, non dovrebbe essere bistrattato in questo modo.
Forse altre Società più ricche e blasonate hanno qualcosa in più per essere tutelate?
Forse il fatto che da queste parti si faccia calcio in Promozione con la metà dei costi rispetto a chi oggi è impelagato in discorsi playout può dar fastidio a qualcuno?
Forse il fatto che “questi quattro montanari di merda” come in tanti ci ha spesso definito, non prendano mai multe e quindi non facciano fare cassa, può dar fastidio a qualcuno?
Ai nostri sostenitori e ammiratori chiediamo scusa per il poco elegante sfogo, ma quando trascorre una stagione intera e sommi gli episodi assurdi che ti hanno fortemente penalizzato, dopo tanti sacrifici, forse è da comprendere la nostra rabbia.
Ma veniamo alla cronaca di una gara avvincente e ricca di gol e spettacolo grazie alle due squadre molto ben messe in campo dai rispettivi allenatori.

PRIMO TEMPO

Dopo un minuto De Cesare scivola e consente a Terrone di presentarsi a tu per tu con Coppola che lo ipnotizza e non si lascia superare sottraendogli la sfera tra i piedi e salvando praticamente un gol fatto.
I primi quindici minuti sono molto cambattuti a centrocampo dove spiccano capitan Nardella e Ferrantino e non ci sono palle gol.
Al ventesimo D’Onofrio ci prova dalla distanza, ma l’eterno Coppola si rifugia in corner.
Al venticinquesimo primo squillo di bomber Salerno che sull’asse Quitadamo – Potenza Nicola riceve da quest’ultimo e di tacco prova l’euro gol, ma la sfera viene ribattuta dalla difesa.
Dopo cinque minuti Coco serve a bomber Salerno la palla del vantaggio, ma il pallonetto si stampa sul palo.
Al trentesimo traversa piena di Melchionda direttamente su calcio di punizione.
Al termine della prima frazione un attaccante locale spara alto da buona posizione.
Si coclude così un bel primo tempo abbastanza equilibrato.

SECONDO TEMPO

Dopo un minuto la signorina Laraspata decreta un rigore ai locali per fallo di Potenza Nicola su D’Onofrio, abbondantemente fuori area, che lo stesso attaccante realizza.
Dopo due minuti Terrone viene espulso per doppia ammonizione.
Al quinto minuto da un errato disimpegno dei nostri beniamini i locali raddoppiano.
Dopo un minuto nuova palla gol per i padroni di casa e miracolo di Coppola. Passati i cinque minuti di follia mister Iannacone effettua cinque sostituzioni e cambia sistema di gioco.
Da qui al termine si assisterà ad una partita spettacolare con continui capovolgimenti di fronte e tantissime palle gol.
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, allora ecco bomber Salerno salire in cattedra, al quindicesimo minuto recupera palla alla trequarti, scambia con Quitadamo e dal limite lascia partire un tiro angolatissimo sul quale nulla può l’esperto Di Candia.
Dopo cinque minuti sempre Salerno pennella sotto il set una magistrale punizione dal limite per il 2 a 2.
Credono nella vittoria Ferrantino e soci che attaccano con veemenza, lasciando tuttavia spazio ai contropiedi dei locali come quando al trentesimo D’Onofrio calcia a botta sicura costringendo Marchitto ad un non facile intervento.
Al trentacinquesimo corner di Coco, la difesa locale respinge, ma sulla palla si avventa Ferrantino che in mezzo a tre avversari guadagna il fondo e crossa al centro dove mister Iannacone controlla e rimette in gioco per De Cesare che fulmina De Candia piazzando la palla all’incrocio dei pali.
Remuntada definitivamente compiuta.
Provano l’arrembaggio i padroni di casa lanciando la palla per creare delle mischie.
Al minuto 95 l’episodio.
Ultimo attacco dei locali, punizione del portiere De Candia da centrocampo, Marchitto respinge di pugno e la palla giunge al limite dell’area dove un calciatore locale controlla e tira trovando sulla sua corsa l’opposizione con l’addome di Salerno, per l’arbitro è mani e decreta il secondo calcio di rigore che Di Pinto trasforma per il 3 a 3 finale.
Gara spettacolare e ragazzi straordinari che avevano ribaltato una partita che sembrava chiusa.
Le parole di mister Iannacone: “I ragazzi sono stati straordinari a riprendere la gara che ormai sembrava chiusa.
Potevamo gestire meglio gli ultimissimi minuti senza arrivare all’episodio che comunque resta incredibile. Non si possono inventare due rigori con una spensieratezza preoccupante. Sapevamo che non era questa la partita che poteva determinare il nostro futuro, ma ci sarebbe piaciuto tornare a casa con una bella vittoria.
Faccio i complimenti ai ragazzi per l’atteggiamento messo in campo soprattutto sotto di due gol.
La fiammella dei playoff si è spenta ieri?
Pazienza, resta un quinto posto da difendere che per le problematiche subentrate quest’anno, sarebbe comunque un ottimo traguardo”.

Stornarella – Atletico Acquaviva 0-4, poker dei rossoblù, a -4 dal terzo posto

Poker dell’Atletico Acquaviva che nella gara valida per la XXVI giornata del campionato di prima categoria rifila in trasferta un secco 4-0 allo Stornarella.
Nel primo tempo sono gli ospiti a passare in vantaggio con Genchi direttamente da calcio di punizione, bravo ad insaccare la rete da posizione defilata; nel corso della prima frazione di gioco traversa di Ferorelli su calcio piazzato con le squadre che vanno all’intervallo negli spogliatoi sul punteggio di 1-0 a favore dell’Atletico; nella ripresa raddoppio dei rossoblù con Ferorelli, lesto a concretizzare una palla goal partita da un’azione corale; nel corso della seconda frazione di gioco la squadra dilaga siglando il 3-0 con De Giosa e il successivo e definitivo poker ancora con Ferorelli, autore di una doppietta, con la gara che si conclude sul punteggio di 4-0 a favore dell’Acquaviva.

[sc name=”Emanuele”]

In virtù di questo risultato i rossoblù restano noni in classifica con 38 punti, in virtù di 10 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte con un tabellino di 33 reti realizzate e 34 subite.
Nel prossimo turno impegno casalingo al Giammaria con il Celle San Vito.

Di seguito le dichiarazioni post gara del mister Delle Foglie : “Risultato e prestazione positiva da ogni punto di vista, i ragazzi hanno interpretato bene la gara, hanno applicato alla lettera ciò che è stato detto loro di fare, giocando la gara soprattutto sulle ripartenze; andiamo avanti per la nostra strada, non siamo solo noi gli artefici del nostro destino, occorre continuare a vincere giornata per giornata, le somme le tireremo poi alla fine”.

Doppio Patierno e Ladogana, l’Omnia Bitonto batte 3-2 la Molfetta Calcio e spera ancora nei playoff

Gli omniani espugnano Terlizzi, con qualche brivido finale, e continuano la loro rincorsa ad un piazzamento playoff, sempre distanti un solo punto. Domenica sfida decisiva col Gallipoli: al “Città degli Ulivi” serve la vittoria

Tre gol per tre punti per continuare a sperare, non però senza qualche brivido finale di troppo.
Nono risultato utile consecutivo per l’Omnia Bitonto, che sul sintetico del “Comunale” di Terlizzi batte 3-2 la Molfetta Calcio nella 28^ giornata di Eccellenza. Nella città dei fiori gli omniani conquistano tre punti preziosi nella rincorsa ad un piazzamento playoff, in un match a due volti: dominato e gestito per tre quarti, tanto da arrivare sul triplo vantaggio, alla superiorità numerica e con un rigore sbagliato; e poi nel quarto d’ora finale, un blackout di 5 minuti, ha rischiato seriamente di compromettere il risultato, portato ugualmente a casa dalla ciurma guidata da Pasquale de Candia, che così continua a rincorrere di buona lena una posizione tra le prime cinque della classifica.
La partita. Novità di formazione per mister Pasquale de Candia, che deve rinunciare al solo squalificato Lizzano, ma recupera Montrone. Si rivede tra i pali Vitucci, linea difensiva composta da Montanaro – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, Fiorentino nel mezzo è affiancato dagli under Dellino e Cardinale, mentre Turitto e Lavopa agiscono sugli esterni, per dar man forte alla coppia d’attacco Patierno – Ladogana. Dunque, partono dalla panchina Barone, De Santis, Picci e Zotti, titolari in settimana nel recupero contro l’Unione Calcio Bisceglie.
La Molfetta Calcio di mister Pino Giusto risponde con Savut tra i pali, in difesa Festa – Pinto – Lorusso – Martinelli; a centrocampo Fabiano – Carella – Stefanini; in avanti Augelli – Albrizio – Facecchia.
Pressing iniziale del Molfetta (annullato subito in avvio una rete ad Augelli per evidentissimo fuorigioco) ma presto l’Omnia prende le giuste contromisure: al 5’ Patierno riceve all’altezza dei venti metri, si libera al tiro ed impegna Savut in un difficile intervento alla sua sinistra; sul prosieguo dell’azione, la sfera arriva in banda a Turitto, che penetra in area di rigore ma viene chiuso e toccato da due avversari. Sembra rigore, ma non per il sig. Doronzo di Barletta, che invece ammonisce l’esterno offensivo omniano.
Replica il Molfetta con il tentativo di Lorusso su punizione, para facile Vitucci. Ancora Omnia con Fiorentino, botta da fuori area su corta respinta della difesa di casa, sfera sul fondo.
Al 17’ occasione importante per la formazione biancorossa di casa, con la punizione di Augelli dai venti metri, la traiettoria, sporcata dalla barriera, diventa velenosa ed imprevedibile per Vitucci, che tra l’altro viene disorientato e scivola ma d’istinto riesce con la mano di richiamo a sbarrare la strada e ad alzare in angolo. Al 23’ grande chance invece per l’Omnia, su azione d’angolo battuto dalla sinistra, di testa sul secondo palo irrompe Anaclerio che la rimette al centro per la splendida rovesciata di Montrone, palla sul fondo ma davvero per questione non di molto. Bella la coordinazione e l’acrobazia del difensore omniano, in trazione offensiva nell’occasione. È però il preludio al vantaggio ospite. Minuto 30, Montrone dalla retrovie trova Ladogana che subito fa da sponda per la corsa, in profondità, in velocità, di Patierno, che brucia la difesa avversaria, entra in area di rigore, evita il ritorno di un difensore di casa, e piazza la palla nell’angolino basso alla sinistra di Savut. 0-1 e rete numero 11 in campionato per l’attaccante bitontino.
Bello ed intelligente, nell’occasione, il lavoro di Ladogana, che al 39’ si trasforma da assistman a finalizzatore: Lavopa lavora palla a centrocampo, si accentra e serve in profondità proprio la punta ex Gravina e Cerignola, che brucia in velocità Pinto e Lorusso e trafigge Savut con un perfetto diagonale che si spegne nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore di casa. 0-2 e Omnia in scioltezza al riposo di metà gara.
Nella ripresa ritmi più blandi, anche per effetto del gran caldo di Terlizzi. Ma quando l’Omnia verticalizza son dolori: minuto 54, splendida ancora una volta l’intesa Patierno – Ladogana, col primo che vede e serve il secondo libero di sfondare sul versante destro e che si invola verso la porta, ma una volta entrato in area di rigore viene abbattuto fallosamente da Pinto, ultimo uomo: è cartellino rosso e rigore per l’Omnia, ma Patierno fallisce dagli undici metri, con Savut che si distende alla sua destra e intercetta. Si resta così sullo 0-2, risultato che non cambia neanche ne col tentativo dal limite dell’area di rigore di Dellino, alto di poco oltre la traversa, ne con la botta di Patierno, che Savut devia di piedi in angolo. Ma in questo secondo caso è da evidenziare la splendida azione elaborata dall’Omnia, con Turitto che da destra si accentra, serve verso il centro, velo di Patierno che subito però si inserisce per raccogliere il servizio di prima intenzione di Ladogana.
Il tris però è ritardato solo di pochissimi secondi, perché arriva puntuale al 64’, a coronamento di un’altra splendida azione omniana: palla lavorata da Turitto e Cardinale sulla destra, servizio indietreggiato per l’accorrente Fiorentino, che subito crossa al centro dell’area di rigore, dove si libera e incorna splendidamente, da vero bomber di razza, Patierno, colpo di testa poderoso e palla all’incrocio, imparabile per l’incolpevole Savut. 0-3 e rete numero 12 in campionato per l’attaccante ex Nardò, a meno uno nella classifica cannonieri dal duo Ventura – Corvino.

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Triplo vantaggio e risultato in ghiaccio per l’Omnia. Così mister de Candia decide di cambiare per far rifiatare qualcuno in vista dei prossimi impegni: dentro Picci per Patierno, Rubini per Anaclerio, Loseto per Lavopa e De Santis per Fiorentino. Il Molfetta invece – aveva già attuato due cambi in chiusura di primo tempo con gli ingressi di Roselli e Corallo per Facecchia e Carella – risponde con l’ingresso di Paradiso per Martinelli e De Luca per Corallo. E proprio uno dei neo entrati riapre il match al 75’. La rete del gol biancorosso nasce da un calcio di punizione fischiato al limite dell’area di rigore per fallo di Rubini su Augelli, considerato dall’arbitro da ultimo uomo: dunque espulso Rubini e Omnia in dieci uomini, ristabilito l’equilibrio numerico in campo. Dalla punizione, si esalta per due volte Vitucci, che prima intercetta la radente conclusione di Augelli, poi la ribattuta dell’ex di turno, Fabiano, ma nulla può sul terzo tentativo, questa volta di Paradiso, che appoggia in fondo al sacco. 1-3.
Molfetta ringalluzzito e che cinque minuti dopo addirittura riapre definitivamente la contesa: calcio d’angolo battuto dalla destra da Roselli, la palla carambola in area su Festa, che poi trova il guizzo per trafiggere Vitucci. 2-3.
Ultimi minuti di apprensione per l’Omnia: entra Zotti per Ladogana per provare a gestire più palla. Dal canto suo però il Molfetta non trova la forza di pungere i bitontini, che così riescono a portare a casa una vittoria importantissima. Perché si sale a quota 47 punti, a -3 dal Casarano terzo, a -2 dal Gallipoli quarto e a -1 dall’US Bitonto quinto. Due i punti di vantaggio su Corato e Trani, invece. Dunque, quando mancano appena 180 minuti, due sole partite, al termine della stagione, tutto è ancora incredibilmente aperto nella lotta playoff di questo folle, pazzo ed equilibrato campionato di Eccellenza. E domenica, in una giornata caratterizzata da quattro scontri al vertice dove si affronteranno le prime otto in classifica, c’è un match da dentro o fuori per l’Omnia Bitonto, che ospiterà alle ore 16 al “Città degli Ulivi” il Gallipoli di mister Villa: una sfida decisiva, con una vittoria i playoff sarebbero praticamente cosa fatta.

28^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
MOLFETTA CALCIO – OMNIA BITONTO 2 – 3
Reti: 30’ e 64’ Patierno, 39’ Ladogana, 75’ Paradiso, 80’ Festa

MOLFETTA CALCIO: Savut, Festa, Martinelli (17’ st Paradiso), Fabiano, Pinto, Lorusso (c), Augelli, Carella (43’ pt Corallo, 17’ st De Luca), Albrizio, Stefanini, Facecchia (43’ pt Roselli).
A disp. Renda, Lobascio, Roncone. All. Giusto

OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Anaclerio (25’ st Rubini), Cardinale, Montrone (c), Lavopa (25’ st Loseto), Turitto, Fiorentino (27’ st De Santis), Patierno (23’ st Picci), Dellino, Ladogana (35’ st Zotti).
A disp. Pappagallo, Barone. All. De Candia

Arbitro: Doronzo (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Rizzi (Barletta) e Colaianni (Bari)
Ammoniti: Fabiano, Lorusso, Stefanini (MC), Turitto, Fiorentino, Picci (OB)
Espulsi: Pinto (MC) al 54’ e Rubini (OB) al 75’ per falli da ultimo uomo

Nicolangelo Biscardi

Emozioni e ricordi al Comunale della Nzegna

Carovigno bestia nera del Brindisi che al Comunale non va oltre il pareggio. La formazione capolista del girone impatta sul terreno della Nzegna in un derby emozionante e ricco di fair play. Partita in memoria del dirigente rossoblù Dino Semeraro, segretario storico dell´Associazione carovignese, che è stato ricordato con un minuto di raccoglimento e due mazzi di fiori deposti dai capitani delle due squadre, oltre ai cori degli ultras che hanno onorato il ricordo del dirigente recentemente scomparso.
Un punto a testa che consolida la posizione in testa del Brindisi di mister Rufini, mentre il Carovigno guadagna un buon punto per restare fuori dalla zona calda dei play out. Primo tempo determinato degli ospiti che vanno più volte vicino al gol. Ci pensa Tamborrino al 18´ che realizza il gol in mischia. Poco incisiva la reazione dei locali. Al 23´ un calcio di punizione dal limite di Tony Lanzilotti va di poco fuori. Scarcella e Iunco impensieriscono Carruezzo e Vignola nella retroguardia carovignese, ma sbagliano clamorosamente. Finisce il primo tempo con il Brindisi meritatamente in vantaggio.

[sc name=”Emanuele”]

La ripresa è una reazione di orgoglio del Carovigno. La squadra è più determinata e avanza nella zona dell´estremo ospite Quartulli. Patimo lancia un bravo Lanzilotti che sbaglia di precisione. Diagnè sulla fascia destra riesce a servire Camposeo che tocca per Patimo, ma l´attaccante fallisce di poco. Il Brindisi cerca di reagire con Scarcella, ma Comes tra i pali è sempre presente. Al 73´ arriva il sospirato gol del pareggio ad opera di Camposeo che trafigge Quartulli in una azione corale dei rossoblù. Pochi minuti dopo Boscaini da solo davanti all´estremo brindisino mira male e, a portiere battuto, lancia la sfera di un soffio fuori graziando il Brindisi. Finisce così un match bello e emozionante. Un pareggio giusto che muove la classifica del Carovigno che adesso non deve sottovalutare la difficile trasferta di Leverano per restare fuori zona rischio.
Alla fine applausi per tutti e tifoserie molto corrette.
Migliore in campo Cosimo CAMPOSEO.

Calcio Palo sconfitto dal Cerignola, secondo in classifica

Sfortuna e rosa in emergenza segnano la sconfitta dei biancocelesti

Dopo la pausa pasquale, riprende il campionato per il Calcio Palo, impegnato nella ventiquattresima giornata di campionato. A sfidare i biancocelesti è la Gioventù Calcio Cerignola, seconda squadra in classifica.

Una partita difficile per i palesi che, ancora a corto di giocatori, riscontrano non poche difficoltà durante il primo tempo. Più motivati i ragazzi del Calcio Palo nel secondo tempo, quando arriva anche il gol di Anservino, ma la vittoria va alla squadra di Cerignola per 3-1.

Nonostante la sconfitta, da attribuire alla mancanza di cinque titolari e due gol mancanti per fuorigioco, la posizione del Calcio Palo in classifica resta invariata: undicesima con 22 punti.

Sport Lucera, vittoria a Vieste e pass avanti per i play off

Lo Sport Lucera vince a Vieste e consolida la sua posizione nella zona play-off. I biancocelesti, oggi, sono quarti in classifica da soli, essendosi scrollati di dosso il Real Foggia, che ha osservato il turno di riposo e che è stato raggiunto dal Real Sannicandro.
Sul Gargano, la squadra allenata da mister Mendolicchio si è imposta con tre reti che non hanno lasciato dubbi riguardo ai rapporti di forza espressi su un campo dove non pochi hanno pagato pegno.

[sc name=”Emanuele”]

I padroni di casa hanno tentato di dare filo da torcere agli avversari, configurando una gara a tratti spigolosa, ma sostanzialmente corretta, e che mai è sfuggita al controllo della pattuglia ospite, abile nel creare diverse azioni pericolose.
Le reti sono, però, giunte nella ripresa, quando, facendosi urgente la necessità di sbloccare il punteggio, lo Sport Lucera ha gettato nella contesa tutto il peso della sua determinazione, passando, al 13′, con un tiro a volo di Nicola Pellegrino, servito dal fratello Paolo, che, a sua volta, ha battuto l’estremo viestano, al 20′, con un pregevole tentativo da fuori area.
Nel tratto finale, c’è stata gloria anche per il giovane Patruno, autore, al 41′, del terzo sigillo, su suggerimento di Mantuano.

Lo Sport Lucera ha giocato con il braccio listato a lutto per la scomparsa del padre del presidente Antonio Dell’Aquila.
Domenica, 15 aprile, al Comunale giungerà il Real Sannicandro, per una partita da prendere con le molle.

Reti: Nicola Pellegrino, 12’st; Paolo Pellegrino, 20’st; Patruno, 41’st.

Molfetta Calcio perde con l’Omnia Bitonto per 3-2

Sotto di tre reti, i biancorossi non completano la clamorosa rimonta
Al 65’ospiti in vantaggio di tre reti. A dieci minuti dal termine punteggio sul 2-3. Altalena di emozioni al comunale di Terlizzi. I ragazzi di mister Giusto sfiorano la rimonta in un match caratterizzato da diversi episodi e dal primo caldo stagionale.
PRIMO TEMPOLa Molfetta Calcio, in formazione ampiamente rimaneggiata a causa delle defezioni di Dentamaro (reduce da un intervento al tendine), Andriano (squalificato) e di Amoruso e Turi, si dispone con una sorta di 4-3-3 con Stefanini regista e in avanti Albrizio supportato da Facecchia e Augelli. Proprio Albrizio pronti via si rende pericoloso: riceve palla in profondità e batte il portiere ospite in uscita. L’arbitro, però, annulla per sospetto fuorigioco, molto dubbio.La Molfetta Calcio dimostra, specie nella prima parte del primo tempo, di poter disputare un’ottima gara, Albrizio si rende pericoloso su punizione, il portiere devia in affanno in angolo, ma, dopo i primi venti minuti l’Omnia si riorganizza e si fa preferire per la gestione del pallone. Il suo 3-5-2 con la qualità di Turitto e Lavopa sugli esterni impensierisce i padroni di casa. Patierno, invece, in avanti dimostra di essere di categoria superiore. Prima impegna Savut da fuori area e, poi, sigla la rete de vantaggio al 31’ sfruttando l’errato posizionamento della difesa, Al 40’, invece, è Ladogana a raddoppiare, sfruttando nuovamente un pallone in profondità e battendo Savut in diagonale.
[sc name=”Emanuele”]
SECONDO TEMPONella ripresa parte ancora meglio la Molfetta Calcio: ancora Augelli e ancora offside dubbio. Al 55′ episodio decisivo per l’andamento del match: Pinto viene espulso per aver fermato Dellino lanciato a rete. Anche in questa circostanza molti dubbi sull’effettivo contatto tra i due. Sul rigore conseguente, però, Patierno si fa ipotizzare da Savut che para l’ennesimo rigore stagionale. I nuovi entrati Corallo e Roselli non cambiano l’andamento del match. La Molfetta fa fatica a superare la metà campo e a tener palla. L’Omnia ne approfitta e trova la terza rete con il colpo di testa del solito Patierno dopo un’azione corale di pregevole fattura. Siamo al 65′ e il match sembra incalanarsi verso una vittoria facile per gli ospiti. La Molfetta Calcio, però, trova la forza di reagire. Augelli lanciato a rete viene fermato da Rubini. Rosso anche per lui. Sulla punizione seguente, al 76′, gran parata del portiere, palo ed infine Albrizio devia in rete. Poco dopo, invece, su azione d’angolo Festa trova il punto del 2-3. Ci sarebbe il tempo per tentare la rimonta ma l’Omnia riesce a reggere il ritorno dei padroni di casa e a far suo l’incontro.
Dario Ruta

Tutto facile per le Serpi nel match del 28° turno contro il Galatina

La squadra di Sportillo ottiene i tre punti grazie allo 0-5 firmato da Caputo, Antenucci, Lede e alla doppietta di Palma.

Parte forte il Casarano e, dopo un’occasione mancata da Antenucci, sventata da Gentile, è Caputo a firmare lo 0-1 con il destro, in area. Il Galatina tenta la reazione, ma Quarta sfiora il raddoppio al 12′, con un destro a giro sul secondo palo. 0-2 che arriva dopo una manciata di minuti con Antenucci: uscita maldestra di Gentile su cross di Vicedomini, con Antenucci reattivo a controllare e segnare al 14′. Reazione avversaria affidata a Rosato, con un destro che non impensierisce Montagnolo. Al 23′ gran punizione dal limite di Antenucci, con la sfera di un soffio a lato a Gentile battuto. Serpi vicine al tris alla mezz’ora, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Marretti svetta in area e Gentile un grande intervento, negando la gioia del gol al numero 2 rossazzurro. Sul finale della prima frazione, il Galatina ruba palla a centrocampo e riparte in campo aperto: Rosato, in area, calcia a giro, con Montagnolo reattivo alla respinta. Ultimo episodio del primo tempo, che si chiude senza recupero e con le Serpi avanti 2-0.

Nella ripresa, è ancora Caputo a rendersi pericoloso in avvio, ma il suo diagonale si spegne sul fondo. Passano cinque minuti e le Serpi calano il tris: Vicedomini lancia Palma in area, abile a resistere alla carica di un avversario e andare a segno per la rete dello 0-3, da due passi. Al 58′ errore in uscita da parte del Galatina che regala palla ad Antenucci: il 9 rossazzurro si lascia ipnotizzare da Gentile, attento a respingere la conclusione ravvicinata. Pochi minuti tardi, altro grande intervento del numero 1 di casa, questa volta su Caputo, per negare il poker alle Serpi. Reazione bianconera affidata a Cristian Cambò al 66′, al tiro dalla distanza dopo un’ottima azione personale, con Montagnolo attento a bloccare centralmente. Il Casarano, scampato il pericolo, torna in avanti e firma il poker al 73′ con Lede: Gentile compie l’ennesimo grande intervento della sua gara, su Caputo, ma sulla respinta non può nulla sulla conclusione di Lede, il più rapido ad avventarsi sulla sfera. Le occasioni fioccano per le Serpi, ma Gentile è sempre sul pezzo e nega un passivo più pesante ai suoi. L’estremo difensore del Galatina, però, deve arrendersi alla bordata di Palma dal limite, con il destro, che vale lo 0-5 per la squadra di Sportillo al minuto 88. La gara termina dopo 4′ di recupero e consente al Casarano di conquistare la terza posizione in classifica e di preparare al meglio la grande sfida del “Capozza”, nel prossimo turno, contro l’U.S. Bitonto.

Tabellino

Pro Italia Galatina-Casarano Calcio (1′ Caputo, 14′ Antenucci, 50′, 88′ Palma, 73′ Lede Caldas)

Galatina: Gentile, Colazzo (87′ Solidoro), Minafia, Dell’Atti, Mingiano, Valente, Lezzi (65′ Skera), Cambò C., Cambò M. (78′ Zizzeri), Marra, Rosato (90′ Dell’Anna).
A disposizione: Greco.
Allenatore: Coluccia.

Casarano: Montagnolo, Marretti, Palma, D’Arcante, Vergori (74′ Stranieri), Casalino, Trovè (76′ Diop), Vicedomini (74′ Torsello), Antenucci (61′ Pluchino), Quarta (46′ Lede Caldas), Caputo.
A disposizione: Milli, Rescio.
Allenatore: P. Sportillo.

Arbitro: sig. Spina di Barletta.
Assistenti: Salvemini di Molfetta-Zingarelli di Barletta.

Ammoniti: nessuno.
Espulsi: nessuno.
Angoli: 2-6.
Recupero: 0 pt, 4′ st.

Lorenzo Errico

il Gallipoli crolla nella ripresa, col Corato è 1-2.

Dopo un grande primo tempo ricco di intensità e occasioni gol, il Gallipoli crolla nella ripresa sotto i colpi di Sguera, consegnando al Corato tre punti pesantissimi e abbandonando quasi definitivamente le chance di primato.
Mister Alberto Villa deve rinunciare allo squalificato Carrozza e all’infortunato Monopoli, affidandosi quindi a Gennari e al canterano Casole.
L’avvio è tutto di marca giallorossa e lascia ben sperare. Al 10’ Scialpi direttamente su calcio di punizione disegna una traiettoria insidiosa con il destro, Leuci è attento e smanaccia; passano cinque minuti ed è ancora sontuoso Leuci a disinnescare la rasoiata mancina di Mingiano. Sul capovolgimento di fronte, Negro pesca Cotello in area, il numero 9 nero verde però non è freddo e si fa ribattere la conclusione da un felino Passaseo.

[sc name=”Emanuele”]

A metà del tempo bella trama del Gallipoli su calcio piazzato, Gallù libera Gennari al limite che non il destro non riesce però a trovare il quarto centro in maglia giallorossa. I padroni di casa continuano a macinare gioco, il Corato non riesce a ripartire e al 25’ è Gallù dopo un spunto sul binario mancino ad avere la chance del vantaggio, ma l’esterno ex Virtus Francavilla anziché calciare da buona posizione scarica dietro per l’accorrente Casole che non arriva però con i tempi giusti mandando in fumo una ghiotta chance.
Proprio quanto tutto sembra portare alla fine della prima frazione, il Gallo mette la freccia: pasticcio della retroguardia ospite, Mingiano legge bene la situazione e anticipa tutti, Leuci lo travolge, costringendo il Signor Iannella di Taranto a concedere il penalty. Dal dischetto Scialpi è una sentenza e non perdona, mandando i suoi al riposo con un meritato vantaggio.
Nella ripresa il Gallipoli sembra aver voglia di chiudere la contesa. Al 4’ è ancora Gallù a premiare l’Insaerimento di Legari, il numero 10 giallorosso si fa però ipnotizzare dal solito Leuci. Al minuto 9, punizione tagliata di Scialpi, Greco sbuca dal nulla e con la punta anticipa tutti, ma l’estremo nero verde risponde ancora presente.
Intorno al quarto d’ora il Corato prova a farsi vivo con l’ex di turno Giuseppe Negro che ci prova con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si fa sorprendere. Sugli sviluppi del corner il Corato acciuffa il pari: splendido corner tagliato del solito Negro, il neo entrato Sguera salta sul primo e di testa concede il bis della segnatura della passata stagione, quando indossava la maglia del Barletta.
Il Gallipoli non ci sta e carica a testa bassa, ma ad un quarto d’ora dal termine una grande diagonale di Gallù a negare la doppietta personale a Sguera. Ad un minuto dal novantesimo il Bianco trattiene il fiato: Scialpi mette dentro dalla destra, Greco sale in cielo e anticipa tutti, Leuci è fantastico nella risposta, la palla arriva sui piedi di Mingiano che scivola clamorosamente al momento dell’impatto con la sfera.
Gol mancato , gol subito, e al 91’ è ancora Sguera a gelare il popolo giallorosso: Turco perde un sanguinoso pallone in uscita, Zinetti scappa via sulla destra e serve all’ex Barletta un comodo tap in che il numero 18 trasforma in una clamorosa beffa per Scialpi e compagni che vengono tramortiti dall’uno due dell’attaccante ospite.
Nel finale il cuore non basta e dopo l’espulsione di Altares in signor Iannella di Taranto manda tutti sotto la doccia, mettendo la parola fine su un match che soprattutto nella ripresa ha assunto risvolti drammatici per il Gallipoli.
Il calendario non concede soste e Domenica I giallorossi saranno ospiti dell’Omnia Bitonto in una sfida fondamentale in chiave play off.

Serri e Di Rito regalano i tre punti al Fasano: al “Curlo” è 2-0

Si ferma a sette la striscia di risultati utili consecutivi dell’Atletico Vieste che a Fasano cade per 2-0 sotto i colpi, uno per tempo, di Serri e Di Rito.

CRONACA – Laterza propone un 4-2-3-1 che vede Serri, Corvino e Bernardini a supporto dell’unico terminale offensivo che è Di Rito. Bonetti risponde con un 4-3-3 in cui Compierchio e Albano agiscono sui due esterni a supporto di Triggiani.

Partenza sprint del Fasano che crea due nitide palle gol dopo appena tre giri di lancette: al 2′ ci prova Corvino con un bel tiro a giro che termina a lato, mentre al 3′ Anglani svetta più in alto di tutti sugli sviluppi di un corner ma manda alto. Al 5′ Di Rito spreca da posizione favorevole, mentre il vantaggio si concretizza al 13′ quando Di Rito serve Serri che al tu per tu con Tucci non fallisce. Lo stesso Tucci si rende protagonista al 30′ e al 36′ con due interventi salva-risultato: il primo su Serri, il secondo su Di Rito. Interventi, che a fine gara, verranno omaggiati dagli applausi dei tifosi fasanesi presenti in tribuna. Chiude una prima frazione piena di emozioni il tiro a giro di Ganci che termina di poco alto. All’intervallo è 1-0 Fasano.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa il copione non cambia. Al 2′ gran palla al centro di Corvino per Di Rito che scheggia la traversa. All’11’ insidioso traversone di Serri, Corvino e Di Rito non ci arrivano per questione di centimetri. Il raddoppio dei padroni di casa è però rimandato al 14′: Bernardini crossa per Di Rito che si coordina per la conclusione che beffa Tucci. Il Vieste reagisce al 25′ con una conclusione da fuori di Colella che si spegne alta. Al 40′ Bernardini pesca Fumarola che al volo spedisce a lato di poco. L’occasione più ghiotta per i viestani, oltre che l’ultima degna di nota del match, giunge al 43′: Maiorano crossa, De Vita con una girata di testa colpisce il palo. Dopo 4′ di recupero è tripudio sugli spalti: Fasano batte Atletico Vieste 2-0.

Successo che consente agli uomini di Laterza di mantenere invariato il distacco di due lunghezze sull’Avetrana secondo, corsaro al “Di Liddo” di Bisceglie, con lo scoppiettante scontro diretto tra le due compagini in programma domenica prossima. Garganici ancorati al nono posto con 37 punti, con un margine di +7 sulla prima posizione play-out occupata attualmente dall’Otranto, tra l’altro, di scena sul Gargano sempre tra sette giorni.

FASANO-ATLETICO VIESTE 2-0
RETI: 13′ p.t. Serri, 14′ s.t. Di Rito.

FASANO (4-2-3-1): Loliva; Fumarola, Anglani, Amato, Pugliese; Lanzillotta (27′ s.t. Fumai), Ganci; Serri (40′ s.t. Pistoia), Corvino (45′ s.t. Girardi), Bernardini; Di Rito. A disposizione: Pellegrino, Zizzi, Gubello, Di Tano. Allenatore: Giuseppe Laterza.

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Tucci; Andrada (9′ s.t. Kanatè), Caruso, Sollitto, Di Nardo; Ranieri, Colella, Soria; Compierchio (35′ s.t. De Vita), Triggiani (22′ s.t. Sciacca), Albano (32′ s.t. Maiorano). A disposizione: Innangi, Vulcano, Vescia. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Andrea Salanitro della sezione di Bari (Conte di Taranto – Casula di Taranto).
NOTE. Pomeriggio soleggiato, temperatura intorno ai 22°. Terreno in erba naturale in discrete condizioni.
AMMONITI: Kanatè.
CORNER: 6-0 per il Fasano.
FUORIGIOCO: 5-0 per il Fasano.
RECUPERO: 0′ p.t.; 4′ s.t.

Ignazio Silvestri

Reggina – Lecce 0-1

Sconfitta al Granillo per una generosa Reggina contro un Lecce battagliero. Primo tempo pimpante tra la squadra calabrese e pugliese: il Lecce parte forte, infatti dopo appena undici minuti passa in vantaggio grazie a Mancosu che sfrutta un errore difensivo degli amaranto. Arriva nel finale del primo tempo la risposta della Reggina con Mezavilla che di testa è andato vicinissimo al gol del pareggio. Nel secondo tempo la squadra di Maurizi cerca di affondare senza però riuscirci: si registrano due occasioni per la Reggina, una clamorosa all’82’ con un salvataggio sulla linea. Al 90′ la squadra dello Stretto va vicina al pari. Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
[sc name=”Emanuele”]
Questo il tabellino:
Reggina: Cucchetti, Ferrari, Gatti, Laezza, Tulissi (18 st Sparacello), Bianchimano (35 st Sciamanna), Armeno, Giuffreda (27 st Marino), La Camera, Mezavilla (27 st Provenzano), Hadziosmanovic (35 st Condemi). A disp: Licastro, Fortunato, Turrin, Auriletto, Bezziccheri, Franchi, Samb. Allenatore: Maurizi
Lecce: Perucchini, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Costa Ferreira (7 st Legittimo), Di Piazza (7 st Dubickas), Lepore, Marino, Ciancio, Armellino, Saraniti (7 st Caturano). A disp: Chironi, Vicino, Valeri, Megelaitis, Tabanelli, Tsonev, Gambardella, Persano, Selasi. Allenatore: Liverani
Marcatore: 11 pt MancosuAmmoniti: 45 pr Di Piazza, 45 pt Mezavilla, 16 st Lepore, 26 st Hadziosmanovic, 36 st CaturanoRecupero: 4 min stArbitro: Matteo Proietti di TerniAssistenti: Lorenzo Li Volsi di Firenze e Filippo Bercigli di Valdarno