L’Omnia Bitonto vola ai playoff: domenica sarà semifinale sulla terra battuta del “Celestino Laserra” di Avetrana. Per continuare a sognare l’Omnia dovrà assolutamente vincere: i bitontini, infatti, che hanno chiuso al quarto posto a quota 53 punti, a pari punti con i tarantini ma peggio classificati in virtù degli scontri diretti, dovranno necessariamente vincere (al 90′ o al 120′, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari) per accedere alle semifinali e sfidare così l’altra finalista che uscirà dal match tra Casarano e Gallipoli.
[sc name=”Emanuele”]
La certezza matematica della qualificazione ai playoff è giunta quest’oggi grazie alla vittoria dell’Omnia ad Aradeo per 6-0 contro i volenterosi ed encomiabili giovani ragazzi della Pro Italia Galatina: i bitontini non sfondano nel primo tempo – terminato sullo 0-0 – sprecando numerose occasioni (anche un gol annullato a Patierno per fuorigioco e un intervento di Lizzano sull’unica sortita offensiva salentina). Poi subito in avvio di ripresa arrivano le reti che decidono il match: uno-due di Patierno tra 47′ e 50′ (sblocca di testa su azione d’angolo, raddoppio su cross di Zotti); poi la seconda rete consecutiva di Zotti ed il ritorno al gol di Picci fanno 0-4 tra 52′ e 53′, nel giro di un minuto. Patierno fa tripletta personale al 63′ (rete numero 16 in campionato, che vale anche il titolo platonico ma pur sempre significativo di capocannoniere dell’Eccellenza pugliese), Turitto arrotonda sullo 0-6 all’81’.L’Omnia dunque chiude al quarto posto in classifica a quota 53 punti e col miglior attacco di tutta l’Eccellenza, con le sue 57 reti siglate. Ed ora testa ad Avetrana, per continuare a vivere il sogno: completata una eccezionale rimonta, con ben 11 risultati consecutivi e 27 punti conquistati su 33 disponibili, ora guai a fermarsi. Il meglio deve ancora venire: avanti Omnia!
30^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZAPRO ITALIA GALATINA – OMNIA BITONTO 0 – 6Reti: 47′, 50′ e 63′ Patierno, 52′ Zotti, 53′ Picci, 81′ Turitto
PRO ITALIA GALATINA: Gentile (c) (20′ st Greco), Colazzo, Minafra (2′ st Lezzi), Murciano, Bramato, Cambó C. (15′ st Cambò M.), Alemanni, Valente (12′ st Dell’Atti), Vantaggiato (18′ st Zizzari), Marra, Rosato.A disp. Skera, Solidoro. All. Coluccia
OMNIA BITONTO: Lizzano, Montanaro, Montrone, Dellino (12′ st Stringano), Rubini, Loseto (24′ st Barone), Picci, De Santis (c), Patierno (18′ st Lavopa), Zotti, Turitto.A disp. Vitucci, Anaclerio, Fiorentino, Ladogana. All. De Candia
Arbitro: Lacerenza (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Rizzi (Barletta) e Vitobello (Barletta)
Unione Calcio, vittoria di misura contro il Barletta
Al ”Di Liddo” gli azzurri battono per 1-0 la squadra barlettana grazie alla rete di Mignogna in apertura di garaPronto riscatto dell’Unione Calcio che supera per 1-0 il Barletta nel match disputatosi al “Di Liddo” e valevole per l’ultima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. Un successo salutare per i biscegliesi artefici di una prestazione tutta grinta e cuore. Mister Rumma, al rientro dopo la squalifica scontata contro l’Aradeo, si affida ad Amoroso tra i pali, difesa composta da M.Bartoli, R. Bartoli, Quercia, Palumbo e Dell’Oglio, a centrocampo Mastropasqua, Di Pierro e Quacquarelli, in attacco Mignogna e Ventura.
[sc name=”Emanuele”]
Partenza sprint dei padroni di casa che al 6’ sblocca il risultato grazie alla rete di Mignogna. Nonostante il vantaggio i biscegliesi continuano a pigiare sull’acceleratore ed al 15’ sfiorano il 2-0 con Di Pierro ma Cristallo manda in corner. Centoventi secondi dopo ci prova Mastropasqua ma il suo tentativo non sortisce l’effetto sperato. Al 23’ arriva la prima occasione del Barletta con Milella il quale si rende protagonista di una conclusione dalla distanza che termina a lato.Nella ripresa, dopo 4’ il Barletta sfiora il pareggio con Berardi mentre al 14’ ci prova Quacquarella ma la sfera termina sul fondo alla sinistra di Cristallo. Il Barletta alza il baricentro ed al 20’ cross di Trotta volèè di Laboragine e palla a lato. Il match cala di intensità sino al fischio finale che decreta la sesta vittoria interna stagionale. La stagione, per quanto concerne le squadre che dovranno disputare i playout, riprenderà dopo il 6 maggio quando terminerà la serie D. Il destino di Barletta, Unione Calcio, Aradeo, dipenderà dal San Severo.
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – BARLETTA 1922 1-0 (p.t. 1-0)
UNIONE CALCIO: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Mastropasqua, Palumbo, Quacquarelli (37’s.t.Bufi), Dell’Oglio, Ventura, Mignogna (46’s.t.Grieco), Di Pierro (17’s.t. Liberio). A disp: Napoletano, Binetti, Catalano, Albano. All: Rumma
BARLETTA: Cristallo, Cicerelli, Ronzino, Berardi, Ola, Grazioso, Trotta, Milella, Saani, Laboragine (21’s.t.Grumo), Lieggi (39’s.t. Filannino). A disp: Maraglino, Addario, Torraco, Varola, Diterlizzi. All: Cinque
MARCATORI: 6’ Mignogna (U)AMMONITI: Laboragine (B, Berardi (B), Ventura (U), Mastropasqua (U), Di Pierro (U), Quacquarelli (U), Milella (B), Trotta (B), Amoroso (U)ARBITRO: Iannella (Taranto) ; ASSISTENTI: Fedele (Lecce), Bizio (Casarano)Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie
Caruso gela il “Comunale”: l’Atletico Vieste batte in trasferta il Trani 2-1 e chiude la stagione in bellezza
L’Atletico Vieste chiude in bellezza il campionato, conquistando per l’ottavo anno di fila la permanenza nel massimo campionato regionale, ponendo fine all’imbattibilità casalinga della Vigor. Decide la contesa un gol messo a segno da Caruso, dopo che Infimo aveva risposto all’iniziale autorete di Cepele su calcio di rigore.
CRONACA – Nessuna delle squadre ha obiettivi di classifica ma entrambe vogliono concludere al meglio l’annata. Pizzulli schiera alcuni calciatori poco utilizzati facendo rifiatare i titolari. Bonetti oppone i soliti undici che hanno conquistato a pieno merito la salvezza. Ingresso in campo delle contendenti accompagnate dai bambini dei rispettivi settori giovanili.
Nel primo tempo i tranesi provano a sfondare, inutilmente, con Rociola, Fernandez e Faccini che sfiora il palo su punizione; segnano i garganici al 29′ grazie ad una clamorosa autorete di Cepele nel tentativo di allontanare un pallonetto di Triggiani.
[sc name=”Emanuele”]
Nel corso della ripresa Tucci respinge un fendente di Faccini, poi tocca a Camporeale e Fernandez cercare la via del pari. Al 25′ rigore per il Trani realizzato da Faccini con qualche brivido. Orizzonte si oppone ad un piazzato di Colella ma al 43′ nulla può sul tocco ravvicinato del viestano Caruso in mischia. Rete speciale, siglata dal nipote del leggendario bomber della Polisportiva Trani Mimì Cosmano. Termina con il successo dei biancocelesti ospiti che chiudono il proprio torneo al nono posto, mentre i tranesi all’ottavo. Uomini di Pizzulli che però chiuderanno definitivamente la stagione mercoledì 2 maggio quando a Firenze affronteranno il St. Georgen nella finalissima nazionale di Coppa Italia.
Giornata di verdetti, inoltre, quella odierna: promozione diretta in Serie D per il Fasano,
ai playoff parteciperanno Avetrana, Casarano, Omnia Bitonto e Gallipoli. Restano da definire i playout, complice il discorso legato al San Severo.
VIGOR TRANI-ATLETICO VIESTE 1-2
VIGOR TRANI: Orizzonte, Rizzi, Valido, Rociola, Cepele, Monopoli, Di Meo, Camporeale, Fernandez, Faccini, Infimo. A disposizione: Pellegrino, Bruno, Diarrasouba, Martinelli, Zambetta, Nannola, Lorusso. Allenatore: Massimo Pizzulli.
ATLETICO VIESTE: Tucci, Andrada, Lucatelli, Di Nardo, Sollitto, Caruso, Compierchio, Soria, Triggiani, Colella, Raiola. A disposizione: Innangi, Maiorano, Nasini, Albano, Kanatè, De Vita. Allenatore: Francesco Bonetti.
ARBITRO: Antonello Giordano della sezione di Bari (Nicola Ostuni di Bari – Giovanni Francesco Massari di Molfetta).
RETI: 29′ p.t. aut. Cepele, 25′ s.t. rig. Faccini (VT), 43′ s.t. Caruso (AV).
Galano: “Orgoglioso di questa prestazione”
Le dichiarazioni dell’attaccante biancorosso, Cristian Galano, al termine della gara con il Foggia.
“E’ stata una partita equilibrata. Due gol arrivati da errori, qualche occasione da rete. Forse, avremmo dovuto sfruttare meglio alcune ripartenze. Siamo, comunque, orgogliosi della partita che abbiamo fatto. Se nelle prossime gare giochiamo con questo spirito, possiamo fare qualcosa d’importante. Le altre squadre non ci devono interessare. Consolidiamo, la zona playoff e poi vediamo. I fischi? Non mi interessano, qui mi stimano. Un mio gol? A livello personale mi farebbe bene per sbloccarmi, ma l’importante è che si segni e si facciano punti”
[sc name=”Emanuele”]
Grosso: Partita complicata, complimenti ai ragazzi”
Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con il Foggia.
[sc name=”Emanuele”]
“Una partita molto complicata giocata in un ambiente molto caldo. Complimenti ai miei ragazzi, hanno disputato una grande gara. Non era facile venire qui ed essere aggressivi. Alla fine, credo, sia stato un risultato giusto, anche se nella ripresa, con un po’ di lucidità in più, avremmo potuto sfruttare meglio alcune ripartenze e magari ottenere il risultato pieno. Ci portiamo un altro risultato positivo e pensiamo alla partita di venerdì. Brienza? Ha avuto un problemino, mi auguro di poterlo recuperare per la prossima gara”.
[VIDEO] Foggia 1-1 Bari – Ampia Sintesi
https://youtu.be/DUHMxjWhCVM
Unione Calcio, al “Di Liddo” il derby contro il Barletta
Ultima giornata di regular season, con gli azzurri chiamati al riscatto dopo due sconfitte consecutive.
Ultima giornata di campionato regolare per l’Unione Calcio, che domenica 22 aprile sarà di scena al “Di Liddo” nel derby della Bat contro il Barletta (fischio d’inizio ore 16.30).
Gli azzurri torneranno in campo dopo la sconfitta in quel di Aradeo (3-0) che ha sancito il matematico approdo ai playout. Tuttavia la gara contro il Barletta ha un’importanza ancora fondamentale in chiave classifica, dato che l’Unione Calcio è chiamata a vincere per mantenere il vantaggio sull’Aradeo che, grazie alla vittoria di domenica scorsa, ha agganciato i biscegliesi a quota 26 punti, ma ha un gol in meno messo a segno negli scontri diretti. In palio c’è quindi il vantaggio di disputare eventualmente lo spareggio salvezza tra le mura amiche.
Lo scenario playout tra Unione Calcio ed Aradeo, però, non è il solo possibile. Con la situazione in bilico del San Severo nel campionato di serie D, infatti, il Comitato regionale Figc Puglia, attraverso il comunicato ufficiale diramato giovedì 19 aprile, ha rinviato a data da destinarsi i playout tra terzultima e quartultima classificata del campionato di Eccellenza.
[sc name=”Emanuele”]
Nel caso di retrocessione della compagine foggiana, stando all’attuale regolamento, rientrerebbero nel calderone le ultime sei compagini del massimo torneo regionale, tra cui anche il Barletta. Se la compagine biancorossa giungerà, quindi, al “Di Liddo” con l’intenzione di togliersi ufficialmente dalla situazione di pericolo, l’Unione Calcio dovrà vincere per accorciare proprio sui biancorossi, sestultimi con 34 punti, dato che l’Otranto, quintultimo, è al margine di sicurezza di 7 punti (distacco con cui i playout non si disputerebbero, nda) e chiuderà il campionato nella sfida casalinga al cospetto del già retrocesso Novoli.
Una delle ultimissime occasioni della stagione, quindi, per l’Unione Calcio, chiamata a dare una risposta dopo la prova sottotono di Aradeo. Situazione più pacata, invece, in casa Barletta, con i ragazzi di mister Cinque reduci dalla pronosticabile vittoria al cospetto del Galatina (9-0).
Nessuno squalificato per le due sfidanti. All’andata il match si concluse sull’1-1, quando per gli azzurri andò a segno Sergio Quercia. L’incontro sarà diretto da Salvatore Iannella della sezione di Taranto, coadiuvato da Davide Fedele (Lecce) e Andrea Bizio (Casarano).
Saranno novantanove i biglietti acquistabili, con la vendita riservata ai soli residenti nel comune di Bisceglie.
Sport Lucera, con il Puglia Sport per vincere e sperare
La ventiseiesima ed ultima giornata del Campionanto di Seconda Categoria, girone A, porterà lo Sport Lucera (40 punti) sul campo del Puglia Sport Altamura (24 punti), dove cercherà di concretizzare le residue speranze di partecipare ai play-off.
Con la sconfitta casalinga patita domenica scorsa, i biancocelesti sono usciti dalla zona della graduatoria che vale gli spareggi finali; ma, possono rientrarvi, perché Real Sannicandro (40 punti) e Real Foggia (40 punti) si affronteranno tra loro.
[sc name=”Emanuele”]
I ragazzi allenati da Romeo Mendolicchio, sulle Murge, dovranno vincere e sperare che, in classifica generale, il loro distacco dalla seconda risulti inferiore ai 7 punti; in caso contrario, proprio la seconda, senza giocare, aspetterebbe direttamente in finale di play-off, il 6 maggio, la vincente tra la terza e la quarta, che si incontreranno domenica 29 aprile.
Lo Sport Lucera crede nella possibilità di raggiungere l’obiettivo della stagione e non sottovaluta la gara con il Puglia Sport Altamura, formazione che, almeno sulla carta, non ha più nulla da chiedere al torneo.
Intanto, sulla squadra sarebbe tornato il sereno; archiviati, infatti, i dissapori sorti tra qualche giocatore e la dirigenza, nei giorni scorsi. Tutti remano nella stessa direzione, al fine di fare in modo che quella di dopodomani non sia l’ultima partita da disputare
SundayRadio
Acquaviva, intervista al Presidente De Marinis
F. De Marinis : “Classifica corta, tutto è ancora aperto, complimenti al preparatore atletico Pippo Radogna per aver rimesso in grande forma Ferorelli, capocannoniere del torneo”
A tre giornate dal termine del campionato l’Atletico Acquaviva si gioca le sue ultime chances per poter raggiungere la zona playoff, dovendo affrontare due incontri in trasferta ad Andria ed Orta Nova e uno in casa con il Giovinazzo. Abbiamo interpellato il presidente dei rossoblù Felice De Marinis per fare il punto della situazione, in una stagione caratterizzata da rimpianti e rammarichi, dove comunque nulla è perduto, con l’obiettivo stagionale ancora alla portata.
[sc name=”Emanuele”]
Salve Presidente De Marinis, mancano tre giornate al termine del campionato, quante speranze ci sono di poter raggiungere la zona playoff ?
La classifica e’ corta, tutto è ancora molto aperto, ci sono delle differenze di punteggio che speriamo di poter recuperare nelle prossime tre gare di campionato, sperando che ci siano anche dei passi falsi delle squadre avversarie; occorre avere anche un po’ di fortuna, noi comunque dobbiamo pensare solo a vincere, portando a casa il risultato e la vittoria, abbiamo due gare fuori casa impegnative ad Andria ed Orta Nova con squadre di spessore, e nel mezzo il Giovinazzo in casa, sulla carta piu’ semplice.
Qualche rammarico per le numerose occasioni sprecate nel corso della stagione ?
La squadra si è svegliata un po’ tardi nel corso della stagione, potenzialmente si poteva fare molto di piu’ di quello che si è fatto finora, a gennaio abbiamo avuto dei nuovi innesti per rinforzare i reparti deboli, abbiamo tribolato per le direzioni tecniche, cambiando tre allenatori nel corso della stagione prima di trovare la quadra giusta, senza nulla togliere ai precedenti tecnici; abbiamo dovuto rinforzare determinati reparti deboli, una serie di infortuni ci ha penalizzati nel corso della stagione, Rizzi ad esempio (domenica sarà assente per squalifica) ero uno dei quei giocatori che avrebbe potuto fare la differenza, un altro elemento della rosa De Palma si è infortunato costringendoci ad una decisione drastica; un altro fattore che ci ha condizionato è stata la non egregia concentrazione della squadra, sono errori che si pagano caramente, abbiamo perso punti pesanti con squadre sulla carta abbordabili quali Virtus Molfetta e Giovinazzo, sbagliato 7 calci di rigore, ci sono stati tanti e troppi episodi che ci hanno portato a perdere punti importanti per strada.
Un suo giudizio infine su Ferorelli capocannoniere del torneo, se l’aspettava ?
Sinceramente non mi aspettavo che a questo punto della stagione Francesco Ferorelli potesse arrivare ad essere il capocannoniere del girone, io sin dall’inizio sono stato molto critico nei suoi confronti, più che altro per la sua condizione di forma, non mettevo in dubbio le sue capacita’ tecniche, evidentemente è scattato qualcosa in lui, tale da permettergli di rimettersi al lavoro e di esprimersi ai massimi livelli; a tal proposito, voglio evidenziare e fare i complimenti al preparatore atletico Pippo Radogna per l’ottimo lavoro svolto, vorrei dare dei meriti ad un uomo che non è mai alla ribalta e sotto i riflettori come i giocatori, svolge un lavoro prezioso, silenzioso e costante, ha dimostrato di essere una persona capace, ottenendo degli ottimi risultati sul singolo, tra lui e Ferorelli c’e’ sempre stato un rapporto simbiotico e i risultati ottenuti lo dimostrano.
La Molfetta Calcio gioca in casa l’ultimo match di campionato
Al comunale di Terlizzi arriva l’A. Aradeo
Ci siamo quasi. La Molfetta Calcio è ormai giunta al traguardo stagionale, rappresentato dalla salvezza nel campionato di Eccellenza pugliese al suo primo anno di partecipazione.L’ultimo ostacolo stagionale è rappresentato dall’A. Aradeo, compagine leccese alla disperata ricerca di punti salvezza. I salentini sono, infatti, terz’ultimi a quota 26 punti, appaiati all’U.C. Bisceglie; squadra battuta proprio nell’ultimo turno di campionato con un secco 3-0.La Molfetta Calcio non vorrà in alcun modo fare la parte della “comparsa” in un match che, al di là della salvezza, potrebbe consentire ai biancorossi di superare l’A. Vieste in classifica e di tenere a distanza il Barletta.
[sc name=”Emanuele”]
“Dai miei ragazzi, mi aspetto massimo impegno e serietà” – dichiara mister Giusto- “Dobbiamo tener alta la concentrazione sino alla fine anche perché credo che l’Aradeo, almeno inizialmente, avrà un atteggiamento guardingo per quanto riguarda lo sviluppo della partita”.Fischio d’inizio previsto domenica alle ore 16:30 presso lo stadio comunale di Terlizzi.
Dario Ruta
[VIDEO] Ternana – Foggia 2-2: gli highlights
https://youtu.be/TqjrRvJ0RRM
Bari – Novara 1-1, Pareggio numero 11 per i baresi.
BARI – Primo tempo di marca piemontese. Sui piedi del Novara, le palle più pericolose della prima frazione di gioco. Al 9′, su cross dalla sinistra, Sansone colpisce bene ma trova ben piazzato Micai. Nove più tardi, sempre gli ospiti si fanno pericolosi. Puscas colpisce il palo con Micai battuto. Dopo una conclusione di Ronaldo, arriva la rezione del Bari. Accellerata sulla sinistra, Galano piazza la palla in mezzo alla difesa dove Cissè arriva con un attimo di ritardo. La pressione degli ospiti non diminuisce. Al 45′, l’ex di turno Puscas, favorito da un errore di Galano, porta in vantaggio il Novara.
[sc name=”Emanuele”]
Il tecnico Grosso corre ai ripari. All’inizio dela ripresa mette Brienza al posto di Iocolano. Il Novara si fa nuovamente pericoloso con una girata di Puscas e un tiro da fuori aria di Moscati. Al 13esimo, Floro Flores sostituisce Kozak. Cambi azzeccati. Al 18esimo, Brienza batte una punizione. Floro Flores colpisce di testa e pareggia. La partita cambia. Il Bari diventa più propositivo. Al 77′, Floro Flores calcia alto dal centro dell’area. Negli ultimi minuti, un’occasione per parte. Ma il risultato non cambia.
Bari-Novara: 1-1Marcatori: 45′ Puscas (N), 17’st Floro Flores (B)
BARI (4-3-3): Micai; D’Elia, Empereur, Gyomber, Anderson, Iocolano (45′ Brienza), Henderson; Busellato (88’st Tello), Cissè, Kozak (13’st Floro Flores), Galano. A disposizione: De Lucia, Sabelli, Tello, Cassani, Balkovec, Basha,Brienza, Diakhitè, Improta, Andrada, Floro Flores, Nenè. All. Grosso.
NOVARA (4-3-3): Montipò; Dickmann, Del Fabro, Troest, Calderoni, Casarini; Moscati, Ronaldo, Sansone (18’st Di Mariano), Puscas (27’st Maniero), Sciaudone (88’st Seck). A disposizione: Farelli, Benedettini, Macheda, Di Mariano, Maracchi, Seck, Lukanovic, Orlandi, Nardi, Maniero, Golubovic, Bove. All. Di Carlo
Arbitro: Marini di RomaAssistenti: Villa, Capaldo4° uomo: Guida
Note.Espulso:Ammoniti: Cissè (B), Casarini (N), Henderson (B), Ronaldo (N)
Teore Sossio Grimaldi non è più il tecnico dell’Audace Cerignola
L’Audace Cerignola comunica che, in data odierna, è stato risolto contestualmente il rapporto con l’allenatore della prima squadra sig. Teore Sossio Grimaldi. Alla base della decisione motivi personali dell’allenatore recepiti dalla società, che lo ringrazia per il lavoro svolto in questi mesi e la qualificazione anticipata ai play-off, augurandogli le migliori fortune per il futuro.
La guida tecnica della squadra intanto sarà affidata al già allenatore in seconda Vincenzo Silvestri.
Orgoglio San Marco
Termina 1 a 1 l’ultima gara al “Tonino Parisi” contro la blasonata Sporting Ordona, che ha visto i nostri beniamini impegnati per la corsa playoff fino a pochissime giornate dal termine.Al cospetto dello Sporting Ordona, tra le squadre più in forma del campionato e motivata dal miglior piazzamento per i playoff, la rimaneggiatissima squadra celeste granata offre una prestazione d’orgoglio raggiungendo il pari in dieci uomini al novantesimo minuto con un eurogol di Ferrantino dalla distanza. Dicevamo di un Asd San Marco giunta all’appuntamento striminzita e con pochi allenamenti nelle gambe, bomber Salerno e Melchionda assenti per squalifica e cinque under, di cui alcuni hanno preso parte alla gara, che non si allenano da mesi, motivo in più per essere soddisfatti della grandissima reazione d’orgoglio.Le motivazioni, la condizione fisica, gli organici a disposizione avrebbero dovuto fare la differenza, ma il grande cuore dei nostri pochi sopravvissuti ha avuto la meglio anche contro alcune assurde decisioni arbitrali che hanno condizionato non poco l’intera stagione dei nostri campioni.Un punto che regala alla città un matematico sesto posto e la possibilità di riprendere il quinto nell’ultima gara di Spinazzola.Alla fine l’applauso convinto dei sostenitori locali è il giusto premio ad una squadra che ha giocato sempre alla pari con tutte e sicuramente avrebbe meritato un posto tra le grandi, ma un po’ per propri demeriti, un bel po’ per il trattamento ricevuto dagli arbitri, alla fine ha raggiunto una posizione di classifica comunque importante per la realtà locale.Veniamo alla gara.
PRIMO TEMPO
Partono bene gli ospiti che nei primi venti minuti si presentano in zona gol con Ragno il cui tiro da fuori viene parato da Coppola.Poi Di Noia di testa colpisce il palo.Al quindicesimo ancora Di Noia di testa sfiora la traversa.Dopo un paio di minuti Coco ci prova da fuori area calciando alto sulla traversa.Al ventesimo miracolo di Coppola che neutralizza un tiro ravvicinato di D’Introno.Passata la paura i nostri beniamini iniziano a creare qualche grattacapo alla difesa ospite.Al ventunesimo Ianzano pennella per Coco che in mezza rovesciata manda di poco sulla traversa.Al venticinquesimo ancora Ianzano per Coco che non impatta da buona posizione.Al trentesimo Ianzano viene fermato per inesistente offside al momento di concludere.Termina zero a zero la prima frazione con gli ospiti che meritavano qualcosa in più.
[sc name=”Emanuele”]
SECONDO TEMPO
Primi minuti senza grandi emozioni.Al decimo l’ennesimo episodio molto discutibile che avrebbe potuto mandare al tappeto i celeste granata del presidente Martino.D’Introno serve Di Noia in area dove mister Iannacone interviene sottraendo la palla all’attaccante ospite, per il direttore di gara è prima cartellino rosso e poi rigore tra le veementi proteste dei supporters locali.Sul dischetto si presenta Ragno che porta in vantaggio i suoi compagni.La reazione di Ferrantino e soci è qualcosa di straordinario.Quitadamo e Coco di punta non ci stanno a perdere e spinti dalla grinta di capitan Nardella iniziano a spingere alla ricerca del pari.Al settantesimo minuto Coco dal limite supera due avversari, ma non trova il guizzo per la conclusione.Si prova in tutti i modi la via del pari senza perdere la lucidità in difesa con Daniele e De Cesare pronti e tempestivi nelle chiusure sui contropiedi degli ospiti.Al settantacinquesimo Coco viene fermato in offside pur essendo partito dalla sua metà campo.A dieci minuti dal termine capitan Nardella si trova solo davanti al portiere, ma la palla gli rimane dietro. È il preludio al gol del pari che giunge al novantesimo quando capitan Nardella poggia la palla al limite sull’accorrente Ferrantino che controlla e lascia partire una bordata delle sue che si insacca all’incrocio dei pali per la gioia dei numerosi amici e sostenitori accorsi allo stadio.All’ultimo minuto di recupero De Stefano su cross di Coco non impatta per pochi centimetri da buona posizione.Termina così l’ultima gara al “Tonino Parisi” per i nostri beniamini omaggiati da un lungo e interminabile applauso.Le parole di mister Iannacone: “Siamo arrivati a questa gara veramente in condizioni pietose, oltre agli assenti, ho dovuto richiamare ragazzi che non si allenano da mesi per fare numero, inoltre non avevamo attaccanti di ruolo.Pareggiare contro una squadra in questo momento più in forma del campionato, e farlo nelle condizioni in cui eravamo è motivo di grandissima soddisfazione per i ragazzi che hanno avuto una reazione d’orgoglio incredibile soprattutto dopo essere rimasti in dieci.Da una parte sono dispiaciuto che l’arbitro abbia valutato in quel modo l’episodio del rigore, ho preso la palla e nemmeno sfiorato l’attaccante avversario, poi addirittura il cartellino rosso, assurdo, ma d’altro canto sono felice di essere uscito dal campo perché da fuori ho potuto ammirare i miei ragazzi che in dieci e tra mille difficoltà hanno dato il meglio di loro attingendo da qualità morali che fanno la differenza prima ancora della tecnica, tattica e preparazione atletica”.
Atletico Acquaviva – Celle di San Vito 3-2, si continua la scalata verso le parti alte della classifica
L’Atletico Acquaviva continua la sua rincorsa verso le parti alte della classifica vincendo di misura per 3-2 la gara disputata al Giammaria contro il Celle di San Vito nell’incontro valido per la XXVII giornata del campionato di Prima categoria.Partenza in salita per i rossoblù che subiscono la rete degli avversari che passano a sorpresa in vantaggio per 1-0; veemente la reazione dei padroni di casa che giungono al pareggio con Del Zotti che insacca la porta, intervenendo su una respinta del portiere, scaturita da un calcio di punizione di Ferorelli; quest’ultimo, si rende protagonista dell’incontro, siglando su calcio piazzato la rete del sorpasso, portando la sua squadra in vantaggio sul punteggio di 2-1, risultato con cui si conclude la prima frazione di gioco; nella ripresa i padroni di casa restano in dieci uomini per l’espulsione decretata ai danni di Rizzi per doppia ammonizione; seppur in inferiorità numerica è lo scatenato Ferorelli a realizzare la terza rete per i rossoblù, realizzando la sua 17esima rete stagionale che gli consente di posizionarsi in vetta solitaria nella speciale classifica dei capocannonieri del campionato; i padroni di casa, non contenti del vantaggio provano a dilagare ma sbilanciati in avanti subiscono la rete che limita il passivo da parte degli ospiti in virtù di un’autogoal con la partita che si conclude sul punteggio di 3-2 a favore dell’Atletico.
[sc name=”Emanuele”]
In virtù di questo risultato i rossoblù balzano al settimo posto in classifica con 41 punti, in virtù di 11 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte con un tabellino di 36 reti realizzate e 36 subite.Nel prossimo turno impegno in trasferta contro la Virtus Andria.Di seguito le dichiarazioni post gara del mister Delle Foglie : “Sono soddisfatto della prova dei nostri ragazzi, occorre continuare a vincere ma sappiamo che l’esito finale non dipenderà solo da noi; domenica ci attende una sfida cruciale per la nostra stagione contro la Virtus Andria, sarà una giornata importante con molti scontri diretti, decisiva per l’accesso alla griglia playoff”.
Palma gol e Bitonto ko 1-0. Il Casarano ipoteca i play-off
Vittoria di misura per il Casarano nel match interno con il Bitonto: le Serpi superano i neroverdi 1-0 grazie al gol di Palma e agganciano l’Avetrana al secondo posto, a quota 53 punti.
Gara equilibrata in avvio, con Antenucci al tiro dopo un paio di minuti, in area, con Addario attento alla presa centrale. Risponde il Bitonto con Moscelli, dal limite, ma l’esito è identico e Montagnolo blocca centralmente. Al 15′, Caputo tenta la giocata spettacolare con una rovesciata che non centra lo specchio. Il Casarano aumenta i giri e passa al 27′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Vicedomini recupera il pallone e trova l’incornata vincente di Palma, sul secondo palo, che vale l’1-0. Le Serpi, trovato il vantaggio, gestiscono il possesso e non permettono al Bitonto di reagire: le formazioni rientrano negli spogliatoi dopo 1′ di recupero, con i rossazzurri avanti 1-0.
[sc name=”Emanuele”]
Nella ripresa, gli ospiti si gettano in avanti alla ricerca del pareggio e il Casarano cerca di sfruttare le ripartenze per colpire. Il forcing dei neroverdi non incide abbastanza, le Serpi non concedono occasioni agli avversari e, su verticalizzazione di Vicedomini, Caputo sfiora il raddoppio con una bordata sventata da Addario, al 68′. Ancora Caputo grande protagonista al minuto 81: dopo aver riconquistato il pallone, il numero 11 entra in area ma spara alto da buona posizione. La gara prosegue con il Casarano in pieno controllo del gioco e, sino al termine, non accade più nulla: il fischio finale arriva dopo 4′ di recupero con i ragazzi di Sportillo matematicamente ai play-off. Nel prossimo turno, le Serpi faranno visita al Fasano campione per chiudere la regular season al secondo posto e, di conseguenza, disputare gli spareggi per la promozione da posizione privilegiata.
Tabellino
Casarano Calcio-U.S. Bitonto 1-0 (27′ Palma)
Casarano: Montagnolo, Marretti, Palma (80′ Stranieri), D’Arcante, Vergori, Casalino, Trové, Vicedomini, Antenucci (55′ Pluchino), Quarta (73′ Rescio), Caputo (89′ Lede).
A disposizione: Milli, Tardo, Diop.
Allenatore: P. Sportillo.
Bitonto: Addario, Pagone, Elia, Piperis (75′ Caprioli), Camasta, Bonasia (86′ Terrone), Terrevoli (89′ Marcellino), Sisalli, Manzari, Rana, Moscelli (86′ Modesto).
A disposizione: Caiati, Aprile, Antonacci.
Allenatore: G. Zinfollino.
Arbitro: sig. Doronzo di Barletta.
Assistenti: Tomasi-Conte di Taranto.
Ammoniti: Palma, D’Arcante (C); Pagone, Moscelli (B).
Espulsi: nessuno.
Angoli: 3-1.
Recupero: 1′ pt; 4′ st.
Lorenzo Errico
Giovinazzo, Tesoro salva i biancoverdi allo scadere
Il suo gol vale un punto d’oro per la squadra di Tricarico. Ad Andria finisce in parità: 1-1
Un match (il ventisettesimo nel girone A di Prima Categoria) attesissimo alla vigilia con la posta in palio altissima. L’ultimo treno play-off per la Nuova Andria, la lotta per evitare la retrocessione diretta in Seconda Categoria per il Giovinazzo. Una sfida che si è sbloccata nella ripresa dopo quarantacinque minuti al piccolo trotto, nonostante i tentativi di Hart, Campanale e De Candia, che ha colpito una traversa. L’ha sbloccata Ibra, al 19′.
Giovinazzo alle corde, mentre invece la Nuova Andria in quel momento volava verso il sogno play-off. E invece le sorti dell’incontro si sono capovolte al 42′. Una partita praticamente finita è stata riaperta da Tesoro, al suo secondo gol stagionale, di sicuro il più pesante dell’anno dopo quello al Bitetto. Un punto d’oro per la squadra del tecnico Angelo Tricarico che rilancia le proprie quotazioni nella corsa verso i play-out.
Il club di Fiorello Folino Gallo, a soli tre turni dalla conclusione della stagione regolare, è sempre ultimo, ma il secondo risultato utile consecutivo lontano dal De Pergola consente ai giovinazzesi di rosicchiare un’altra lunghezza al Sanctum Nicandrum Manfredonia. I play-out, adesso, distano solo un punto.
Batosta in casa, cosa accade allo Sport Lucera?
Lo Sport Lucera riesce a perdere una partita, che doveva vincere a tutti i costi, contro un Real Sannicandro schierato in formazione rimaneggiatissima e con l’impiego di sedicenni e diciassettenni.
Una squadra, quella di casa, lontana dalla gara e priva di qualsivoglia tenacia agonistica. Una prestazione, l’ultima della stagione regolare davanti ai propri tifosi, che sarebbe stata condizionata da una vicenda, della quale non siamo riusciti a definire con certezza i contorni reali, che riguarderebbe dissapori, di non ben chiara natura, sorti tra la Società, o parte della Società, e un giocatore – si parla di Favulli, elemento importante, non schierato oggi e non schierato a Vieste, sette giorni fa -.
Bocche cucite, dopo la sconfitta; e a dominare, negli spazi preposti alle dichiarazioni per la stampa, una sorta di rabbia dissimulata dalla necessità di dover rimanere abbottonati a tutti i costi, o quasi.
[sc name=”Emanuele”]
Il Real Sannicandro è passato in vantaggio dopo due minuti con Cascione che, tranquillo, sotto misura, ha girato di testa in rete un pallone giunto dall’out sinistro. Lo Sport Lucera, però, ha pareggiato già al 5′, con un tiro di controbalzo di Bortone, sugli sviluppi di una punizione battuta da Russolillo sulla fascia sinistra.
Dopo queste due fiammate iniziali, il confronto è stato combattutto, ma non ha offerto spunti degni di nota in fase offensiva. Lo Sport Lucera ha tenuto quasi sempre l’iniziativa; tuttavia, solo velleitari sono risultati i tentativi di impensierire Scalera, l’estremo ospite.
Nella ripresa, al 3′, Cascione ha trovato il tempo per battere a volo un pallone che ha sorvolato la porta difesa da Cola Antonini; mentre, lo Sport Lucera ha risposto al 17′, affidandosi a un’incursione di Nicola Pellegrino, con Scalera fuori dai pali. L’attaccante biancoceleste ha sparato oltre la traversa. Al 19′, Paolo Pellegrino ha confezionato un cross, da destra, per la testa di Carità, che ha fallito di poco. Al 24′, si è rivisto il Real Sannicandro; il tiro lungo di Busco si è perso oltre la traversa. Passando i minuti, i padroni di casa hanno chiuso i baresi nella loro metà campo; però, l’azione, poco convincente e, spesso, stentata ha fruttato solo una semi rovesciata di Disciglio, al 37′, che ha sfiorato l’incrocio alla destra di Scalera. Al 45′, la beffa. Busco ha conquistato palla e ha scoccato un tiro non irresistibile che Cola Antonini, maldestramente, non ha trattenuto; sul cuoio si è avventato Cvilo, preciso a toccare in rete. Un goal pesantissimo, che oggi sbatte sul muso dei biancocelesti la porta dei play-off.
Il Real Sannicandro ha chiuso l’incontro in dieci per l’espulsione, al 46′, di Giammarella.
La festa della compagine in maglia verde è stata giustamente sottolineata dagli applausi dello sportivo pubblico locale.
Domenica, 22 aprile, ultima giornata, lo Sport Lucera farà visita al Puglia Sport Altamura. Per Real Foggia e Real Sannicandro ci sarà lo scontro diretto.
SPORT LUCERA Cola Antonini, Mantuano, Carità (31’st D’Aries), D’Emilio F., Bortone, Giordano, Pellegrino P. (27’st De Biase), Foschino, Pellegrino N., Disciglio, Russolillo (16’st Patruno). All. Mendolicchio. A disp. Petrillo, D’Emilio V., Marte David.
Reti: Cascione, 2’pt; Bortone, 5’pt; Cvilo, 45’st
Patierno e Zotti spingono l’Omnia Bitonto in zona playoff. 2-0 al Gallipoli e balzo al quarto posto
Gli omniani si aggiudicano lo scontro diretto contro i salentini e salgono a quota 50 punti, scavalcando i giallorossi e l’US Bitonto. Domenica a Galatina per legittimare il piazzamento playoff.
Una vittoria d’oro, che fa balzare in piena zona playoff quasi sul filo di lana.
L’Omnia Bitonto batte 2-0 il Gallipoli nello scontro diretto in chiave playoff e fa un grandissimo balzo in avanti in classifica, superando i salentini e l’US Bitonto e portandosi a quota 50 punti, al quarto posto. Un successo dunque pesantissimo perché proietta l’Omnia, quando mancano appena 90 minuti al termine della stagione regolare, ad un tiro di schioppo da quei playoff inseguiti e ora davvero vicinissimi. Eppure sembrava una missione impossibile quel lontano 28 gennaio, quando col ko di Vieste gli omniani si allontanavano pesantemente dalle posizioni che contavano. Ma da quel giorno è cambiato tutto, ed è stata una rimonta poderosa: dieci risultati utili consecutivi, sette vittorie e tre pareggi, 24 punti conquistati su 30 disponibili. Una cavalcata silenziosa ma irrefrenabile, da quel giorno l’Omnia non ha più perso ed è diventata un rullo compressore. Merito di un gruppo che si è guardato negli occhi, ha capito che era giunto il momento di cambiare rotta e dare finalmente la svolta alla stagione.
Una risalita lenta, faticosa, senza grossi clamori, ma che ora deve stimolare a credere in qualcosa davvero di più grande. Perché è proprio adesso che arriva il meglio. E si può iniziare a sognare.
[sc name=”Emanuele”]
La partita. Pesanti assenze per mister Pasquale de Candia, che deve rinunciare agli squalificati Rubini, Turitto e Picci. Il tecnico molfettese ripropone lo stesso schieramento iniziale visto sette giorni prima col Molfetta, con una sola novità, Loseto per Turitto: Vitucci tra i pali; linea difensiva composta da Montanaro – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, Fiorentino nel mezzo è affiancato dagli under Dellino e Cardinale, Loseto e Lavopa agiscono sugli esterni, per dar man forte alla coppia d’attacco Patierno – Ladogana.
Il Gallipoli di mister Villa risponde con Passaseo in porta, difesa a tre con Diagne – Greco – Turco; a centrocampo, nel mezzo Levanto – Scialpi – Legari; sugli esterni Gallù e Mauro; in avanti Carrozza a supporto di Gennari.
Avvio contratto per l’Omnia, che nei primi minuti lascia il pallino del gioco ai salentini. Che si rendono pericolosi al 12’ con la rovesciata di Carrozza, servito da una incursione di Mauro sulla destra, Vitucci alza in angolo il tentativo in acrobazia del capitano ospite. Risposta omniana sei minuti dopo: azione che si sviluppa sulla destra, cross di Fiorentino dalla trequarti, Patierno di testa, in piena area di rigore, non inquadra lo specchio.
Ci prova ancora Carrozza al 28’, tiro abbondantemente sul fondo. L’Omnia inizia però ad alzare i ritmi del suo motore attorno alla mezzora. Ed ecco le prime proteste, piuttosto veementi in un paio di circostanze: al 31’ filtrante di Lavopa, Patierno viene agganciato in area di rigore da Turco, nell’incrocio delle traiettorie. L’attaccante bitontino cade e chiede il rigore, ma l’arbitro Luongo della sezione di Napoli lascia continuare tra dubbi e proteste. Un solo giro di lancette, azione arrembante che si sviluppa sulla destra sull’asse Loseto – Dellino, cross al centro di quest’ultimo, spazza Diagne ma il suo rinvio è corto e viene intercettato al limite dell’area da Patierno, che si libera di un avversario e fa partire una botta violentissima che sbatte, con estrema velocità, sulla traversa e poi sul campo, a ridosso della linea di porta. Gli omniani chiedono il gol, poi sulla palla prova ad avventarsi Ladogana, abbattuto da Diagne. Inspiegabilmente per l’arbitro Luongo non c’è nulla, e lascia continuare. Ultimo sussulto del primo tempo al 45’, con Lavopa che batte rapidamente un fallo laterale pescando Fiorentino, che ci prova con coraggio da distanza siderale, conclusione di parecchio a lato. Squadre al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa è monologo Omnia. Primo squillo con l’incursione di un irresistibile Patierno sulla sinistra, cross dal fondo radente al centro dell’area, Passaseo interviene e smanaccia in uscita bassa. Al 51’ cross di Loseto dalla destra, Patierno indisturbato, stacca di testa in piena area di rigore ma spara alto sopra la traversa, da favorevolissima posizione.
Al 56’ ancora proteste omniane: Cardinale viene strattonato in maniera piuttosto evidente in area di rigore, per l’arbitro è simulazione e giallo. Altra scelta davvero dubbia. Si fa male Anaclerio nell’Omnia, entra De Santis al suo posto.
Il forcing bitontino mette alle corde un Gallipoli che fa davvero fatica a reggere l’onda d’urto dei padroni di casa. Gli ospiti badano più a contenere e non trovano sprint e linfa per far male in avanti, dalle parti di un inoperoso Vitucci.
Sfonda Ladogana sulla destra, cross dal fondo, Patierno al centro dell’area di rigore viene anticipato da Diagne.
Al 73’ si spezza definitivamente l’equilibrio, si spacca il match. L’Omnia si porta avanti con un’azione capolavoro: palla liberata dalla difesa, Patierno la controlla, Ladogana la allarga subito sulla destra dove trova a memoria Loseto, bravo a gestire la sfera, a rientrare e, nei pressi del vertice dell’area di rigore, a far partire un traversone in area, che viene toccato con una splendida sponda di testa da Cardinale, intelligente nel frattempo ad inserirsi nello spazio, la sfera arriva a Patierno che la lascia scorrere, si gira e al volo fulmina Passaseo con un radente angolato imparabile, che si spegne nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore giallorosso. 1-0 e Omnia in vantaggio – meritato – con la rete numero 13 di Patierno in campionato, ora primo nella classifica cannonieri a pari merito col fasanese Corvino e col biscegliese Ventura.
L’Omnia è in fiducia, sospinta anche dal suo pubblico. Al Gallipoli saltano i nervi: alla mezzora viene espulso Legari, ospiti in dieci uomini ed in difficoltà. Perché l’Omnia preme, sfruttando la superiorità numerica, alla ricerca del gol sicurezza. Entra Zotti per Ladogana e fioccano le occasioni per il raddoppio: all’83’ Dellino recupera l’ennesimo pallone a centrocampo della sua maestosa partita, Patierno è egoista ed invece di servire i compagni prova la soluzione personale, Passaseo para in due tempi la conclusione dal limite del numero 9 omniano.
Ultimi minuti: Gallipoli che resta addirittura in nove, espulso Diagne per doppia ammonizione. Patierno e Zotti, negli spazi, fanno male: in due casi sono davvero i centimetri, la fretta o un pizzico di imprecisione a non consentire all’Omnia il raddoppio. Che però arriva, anch’esso meritato, nel secondo dei cinque minuti di recupero: Patierno lavora palla a centrocampo, si defila leggermente sulla destra ma poi scarta un cioccolatino che mette Zotti, abile a scattare sul filo del fuorigioco, davanti a Passaseo, battuto sul primo palo con una conclusione a mezza altezza. 2-0 e ritorno al gol per Zotti, ultima marcatura datata 18 febbraio, match contro il Corato, prima del lungo infortunio. Euforia ed entusiasmo Omnia: entra Barone per Dellino, Passaseo nega il tris ai bitontini bloccando ancora Zotti, ma forse sarebbe stato troppo per il Gallipoli.
L’Omnia vince 2-0 e festeggia una qualificazione ai playoff che ormai sembra cosa fatta: un successo che vale il sorpasso in classifica ai cugini del Bitonto e proprio al Gallipoli stesso. L’Omnia quarta non può migliorare il suo piazzamento (Avetrana e Casarano avanti di tre punti ed anche negli scontri diretti), che deve mantenere nella trasferta di Galatina dell’ultima giornata, sul campo della cenerentola di questo torneo, in campo ormai da mesi con una formazione di giovani, volenterosi e apprezzabili ragazzini. Ma negli occhi resta sicuramente la splendida prestazione omniana contro il Gallipoli: una prova di forza e solidità, autoritaria e di qualità. Non esistono migliori o peggiori in campo, ma è stata una grande prestazione di tutto il collettivo, vicinissimo sì all’obiettivo ma consapevole che fermarsi proprio ora sarebbe l’errore più grande di tutti.
29^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – GALLIPOLI 2 – 0
Reti: 73’ Patierno, 92’ Zotti
OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Anaclerio (23’ st De Santis), Cardinale, Montrone (c), Lavopa, Loseto, Fiorentino, Patierno, Dellino (48’ Barone), Ladogana (33’ st Zotti).
A disp. Lizzano, Carlucci, Lerario, Stringano. All. De Candia
GALLIPOLI: Passaseo, Mauro (35’ st Iurato) , Turco, Scialpi, Diagne, Greco (48’ st Sansò), Levanto (15’ st Casole, 42’ st Puglia), Legari, Gennari, Carozza (c) (50’ st Difino), Gallù.
A disp. De Marco, Montinaro. All. Villa
Arbitro: Luongo (Napoli) coadiuvato dagli assistenti Cataneo (Foggia) e Miccoli (Brindisi)
Ammoniti: Vitucci, Cardinale, Lavopa, Patierno (OB), Mauro, Diagné, Legari (G)
Espulsi: Legari (G) al 31’ st per proteste e Diagne (G) al 42’ st per doppia ammonizione