Fumata nera, svanisce il progetto di un’unione calcistica tra i Reali Siti

Il sogno è durato giusto una notte di mezza estate. Infatti la possibilità di creare un’unica squadra di calcio in grado di rappresentare i comuni dei Cinque Reali Siti pare si sia arenata in un amen.
L’incontro della settimana scorsa presso la sede dell’Unione a Orta Nova tra i presidenti della società Carapelle, Stornara, Stornarella, Ordona e G.&T. Orta Nova (del settore giovanile) sembrava potesse aprire verso un nuovo scenario di condivisione di intenti e risorse umane ed economiche, ma la trattativa, a detta degli interessati, è tramontata in pochi giorni.
Due i principali motivi che hanno condotta alla rottura: il primo sta nel mancato il sostegno della presidente dell’U.S. Orta Nova Maria De Sanctis, la quale aveva anzi dichiarato di non essere stata invitata al dibattito e di non voler quindi sposare il progetto; il secondo nella divergenza di obiettivi da conseguire nel torneo di Promozione (acquistando il titolo sportivo dal Carapelle), in quanto alcuni dirigenti puntano a un’immediata ascesa, altri a un programma di lungo termine.
Difficile poter immaginare, sic stantibus rebus, una rapida soluzione per trasformare quel sogno in realtà, considerando altresì i tempi ristrettissimi di iscrizione al campionato.
Magari però per Fiordelisi et company si tratta solo del primo step per riprovare in futuro, con maggior consapevolezza e organizzazione, a collaborare realmente e fattivamente verso l’unione calcistica dei Cinque Reali Siti.

Saverio Gaeta . CerignolaViva.it

Vieste dei giovani. Vassis o Palatella per la panchina

stemma Atletico ViesteLa linea dei giovani sarà perseguita, probabilmente, con uno di questi due allenatori locali in panchina. 

Tra i tanti, possibili, allenatori che siederebbero sulla panchina dell’Atletico Vieste nella prossima stagione ci sarebbero Teo Vlassis e Teodoro Palatella. Ad uno di loro due, il presidente Spina Diana, potrebbe affidare la panchina dei garganici in Eccellenza, continuando a perseguire la strada intrapresa due anni fa, quando dalla Seconda Categoria fu chiamato proprio Olivieri. Una sfida, dunque, una nuova sfida con i giovani al centro, come annunciato.

Entrambi, infatti, sarebbero una scelta “nuova”, con Palatella, direttore tecnico della scuola calcio Milan di Vieste e poco conosciuto dagli addetti ai lavori del calcio di categoria e Vlassis, nativo di Ischitella, che ha guidato per due stagioni la Gargano Calcio tra Promozione e Prima Categoria.

Fabio Lattuchella

 

Sauri, tutte le novità della cena di ieri

C’era una cena importante, ieri sera, in casa Sauri. La squadra neopromossa in Prima Categoria ha cominciato a programmare il futuro partendo dalla permanenza di bomber Angerame, che ha tanti ammiratori in giro ma che resterà in giallonero. Non aveva dubbi mister Nicola Borrelli che ha chiesto al suo gioiellino di replicare la fantastica stagione appena conclusa (con 34 reti segnate). “Abbiamo parlato e fissato gli obiettivi di mercato, ci saranno due grossi nomi e under di grande qualità per gli acquisti”. La conferma arriva direttamente dalla viva-voce del tecnico foggiano. Peraltro a Castelluccio è sceso in campo anche il sindaco, che è entrato in società e ha promesso il sintetico l’anno prossimo. Ma ha anche sollecitato l’imprenditoria locale per aiutare lo sforzo dell’attuale dirigenza e costruire insieme qualcosa di importante. Raggiante, in conclusione, Nicola Borrelli, In questo grande clima di partecipazione si prospetta un ottimo futuro. Mi trovo in un’oasi perfetta per fare calcio”.

Come dargli torto?

Fabio Lattuchella

Spina Diana: “Ringrazio Olivieri, ma noi puntiamo sui giovani”

stemma Atletico ViesteDivise le strade nella giornata di oggi, il presidente analizza il momento della propria sqaudra, il futuro e la scelta del tecnico ex Vieste.

Con l’addio di questa mattina si apre il toto-allenatore in casa Atletico Vieste, si fanno già i primi nomi che analizzeremo in seguito, ma il presidente Lorenzo Spina Diana ha già le idee chiare su chi si siederà sulla panchina biancoazzurra. “Abbiamo deciso, di comune accordo, di non rinnovare il nostro rapporto di collaborazione per divergenze di obiettivi. Noi abbiamo l’ambizione di valorizzare i giovani, lui quella di primeggiare. Noi puntiamo ai giovani e stiamo, infatti, programmando in questi giorni un futuro in linea con i principi da sempre perseguiti. Vogliamo essere, prima di tutto, una società modello per la gestione e la crescita dei giovani calciatori e, secondo ma non meno importante, abbiamo la responsabilità di garantire lunga vita al nostro club”.

Forte la stoccata al tecnico garganico, preso quando era a Peschici in Seconda Categoria e lanciato direttamente nel mondo (e ad alti livelli) dell’Eccellenza Pugliese. Infine il ringraziamento e l’augurio al tecnico per un futuro radioso, anche lontano da Vieste: ” Ringrazio Mister Olivieri perché con il lavoro svolto in questi due anni ha contribuito, con il suo staff, alla crescita del nostro club. E a lui faccio un grande “in bocca al lupo” da parte di tutta la società, affinché possa primeggiare in piazze più grandi e più consone alle sue ambizioni, con l’auspicio che umiltà e sacrificio lo accompagnino sempre per la sua strada”.

Fabio Lattuchella

 

 

Ricucci: “Sono alla finestra”

Il tecnico foggiano in attesa degli sviluppi sul cambio di denominazione dell’attuale Carapelle e sull’incontro tra i presidenti delle realtà dei Reali Sitio per formare un’unica, grande, squadra.

“Non ne so nulla, sto alla finestra ad aspettare. La settimana prossima sapremo tutti qualcosa in più”. Con queste parole il tecnico del Carapelle, Celestino Ricucci, spiega il momento attuale personale in base agli avvenimenti degli ultimi giorni che vorrebbero i presidenti delle realtà dei Reali Siti pronti ad unirsi per formare una grande squadra che possa puntare alla D.

Probabile il “si”tra Stornarella e Stornara, meno probabile che accetti il Carapelle. Orta Nova dentro solo con la G&T (settore giovanile).

Per questi motivi, aggiungiamo noi che abbiamo lanciato mesi fa (e per primi) l’input, la cosa non si farà.

Fabio Lattuchella

Ancora nulla sotto il sole di Monte Sant’Angelo

stemma Monte Sant'AngeloLa società banconera si gode l’ottima salvezza nel secondo campionato di Promozione consecutivo. Rinaldi:”A breve progetteremo il futuro”

Ancora nulla di nuovo a Monte Sant’Angelo dopo l’ottima salvezza ottenuta nello scorso campionato di Promozione Pugliese. “A breve progetteremo quello che faremo nel futuro prossimo”, conferma Antonio Rinaldi, contattato dalla nostra redazione, quindi al momento la situazione è ancora indefinita.

Si spera nella permanenza di Michele Mimmo al timone, che potrebbe mantenere alta l’asticella di una società che punta molto sui giovani locali e che mira a non “svenarsi” economicamente.  “L’allenatore ha lasciato una porta aperta, a lui farebbe piacere restare, ne discuteremo nei prossimi giorni, ma dipenderà da molti fattori. Dovranno sussistere condizioni che soddisfino entrambe le parti”.

Fabio Lattuchella

 

 

Atletico Vieste: Olivieri lascia

stemma Atletico ViesteIl tecnico dei viestani ringrazia il club garganico  ma spera in un’avventura più stimolante, visto il progetto rivolto ai giovani della sua ex (ormai) squadra.  Non l’avrebbe presa bene il presidente Spina Diana. A breve contiamo su una sua dichiarazione a riguardo.

Fabio Lattuchella

Esclusiva Rufini: “Ci sono dei contatti ma aspetto fine giugno”

Mr. Danilo Rufini

Il tecnico siciliano parla espressamente del suo futuro. “Non mi interessa la categoria, sposerò il progetto migliore”

A qualche giorno dal suo addio deciso insieme alla Madre Pietra Apricena, Danilo Rufini parla ai nostri taccuini del suo futuro pallonaro. “E’ ancora relativamente presto, abbiamo appena deciso di dividere le nostre strade, con l’Apricena, quindi non ho avuto il tempo di guardarmi intorno. In realtà – ammette però Rufini – più che cercare io, ho ricevuto qualche chiamata da operatori di mercato di alcune squadre”.

Quindi l’ottima salvezza con i mezzi a disposizione, ottenuta dal tecnico ad Apricena e soprattutto le buone credenziali anche per quanto fatto in passato a San Severo, lo rendono uno dei tecnici maggiormente appetibili sul mercato, e non solo pugliese. “Ho ricevuto – conferma Rufini – i primi contatti da club di Serie D ed Eccellenza. Ma non mi interessa la categoria, sposerò il progetto che mi colpirà di più dopo che incontrerò personalmente chi mi ha contattato. Succederà soltanto nei prossimi giorni, però, e non penso di prendere una dicisione prima della fine del mese di giugno”.

Due squadre in D, quindi e due squadre in Eccellenza seguono Rufini che poi confessa: “Due di loro si trovano in Puglia e due di esse sono fuori dalla regione”.  C’è già chi sogna il suo ritorno sulla panchina del San Severo, lui che ha deciso di rimanere a vivere nella città dauna anche dopo aver lasciato i giallogranata in serie D, lo scorso anno e che non ha mia smesso di seguire le gesta dei suoi ex pupilli. “Non ne so nulla – confessa – ad oggi non c’è stato alcun contatto”.  Nei prossimi giorni ne sapremo qualcosa in più circa nuovi contatti o trattative eventualmente andate in porto.

Fabio Lattuchella

Troia: Ancora qualche giorno di attesa

stemma G.S. TroiaAncora alcuni giorni di attesa e si sapranno novità sul futuro del Troia.

Una retrocessione che brucia ancora oggi, anche se non dovrebbe intaccare il futuro del calcio troiano. “Ancora qualche giorno e si avranno notizie più precise”, sottolinea Giuseppe Tricarico, anche se l’accordo con il Consorzio di Tutela DOC Tavoliere, per il progetto dal binomio calcio-enogastronomia, dovrebbe dare delle indicazioni importanti su quella che sarà la strada da intraprendere. Richiesta di ripescaggio e squadra competitiva in Seconda Categoria. Ma a breve, come ha sottolineato Tricarico, ne sapremo di più.

Fabio Lattuchella

Reali Siti: Unica squadra? Si può fare

Oggi il primo incontro tra i presidenti per discutere di un sogno

Non è stata casuale la scelta della sede (Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti) per organizzare un tavolo tecnico e iniziare a parlare di un sogno forse non così irrealizzabile.
I presidenti di Stornarella Mario Fiordelisi, Carapelle Mariano Tarantino, Stornara Giuseppe Rotordam, Ordona Clemente Terribile e G&T Orta Nova Antonio Torchiarella, coadiuvati dall’ex dirigente dell’Orta Nova Carlo Dalla Zeta, si sono incontrati per porre le basi verso la costituzione di un’unica squadra di calcio in grado di poter giocare nel torneo di Promozione in sostituzione del Carapelle, pronto a scomparire dopo la decisione di Tarantino di abdicare.
Fautore dell’iniziativa è stato Fiordelisi, che ne ha spiegato le peculiarità: “Il nostro obiettivo è di formare una società rappresentativa dei cinque comuni dei Reali Siti e costituita da calciatori qui residenti, dal settore giovanile fino alla prima squadra”.
Progetto ambizioso e pienamente condiviso dai presenti ma anche dagli assenti (Maria De Sanctis per l’U.S. Orta Nova e Rocco Volpone per l’Herdonia) che richiederà unità di intenti e di vedute.
Durante l’incontro si è discusso di aspetti pratici, come la scelta del campo (il Fanelli di Orta Nova dovrebbe essere il preferito) e l’affidamento della presidenza a un imprenditore locale super-partes disposto a sposare la causa. Non mancheranno le difficoltà logistiche, come l’individuazione di una rosa competitiva in un torneo così duro come la Promozione e il reperimento di sponsor per sostenere le spese.
Ultimo aspettato trattato dai presidenti ha riguardato il rapporto con le amministrazioni comunali e l’ente sovracomunale dell’Unione per studiare strategie e atti di indirizzo utili per realizzare il progetto.
Il primo passo è stato compiuto e le premesse per tramutare in realtà quello che sembra a tutti gli effetti un sogno sembrano buone.

Saverio Gaeta – cerignolaviva.it

Sauri: Si pianifica il futuro

Ore importanti in casa Sauri con il tecnico, Nicola Borrelli e la società che stanno già pensando alla prossima stagione in cui la società giallonera affronterà il campionato di Prima Categoria.

Una cena, questa sera. Il programma della prossima stagione giallonera si discuterà questa sera tra il tecnico Nicola Borrelli e i dirigenti del Sauri, consci che, la squadra che dovrà essere affidata al tecnico foggiano dovrà rispettare alcuni canoni fondamentali: dovrà necessariamente lottare per la vittoria. Questo è, sicuramente, il percorso che sarà intrapreso dalla società castelluccese che punta in alto anche nella prossima stagione, così come Borrelli, tecnico abituato alla vittoria. Domani ci saranno già i primi aggiornamenti con l’esito dell’incontro e i primi nomi.

Fabio Lattuchella

Cerignola: Parte il campus “Made in Audace”

stemma Audace CerignolaIl settore giovanile dell’Audace Cerignola. curato dall’esperto Lorenzo Mancano, organizza il campus estivo per tutti i ragazzi nati tra il 2003 e il 2007. L’annuncio è stato dato sulla pagina facebook ufficiale della scuola calcio del club. Dal 15 giugno al 3 luglio prossimi, quindi, i ragazzi interessati ad entrare nel mondo “Audace” potranno recarsi presso lo stadio “Monterisi” e sostenere questo campus agli orari stabiliti: il mattino dalle 10:00 alle 12:00 e il pomeriggio dalle 18:00 alle 20:00.
Inoltre saranno organizzati anche alcuni provini per i ragazzi più grandi. Già stabilite le date del 17 giugno per i nati nel 1999/2000 e del 18 giugno per quelli nati nel 2001 e nel 2002. Oltre alla presenza del già citato responsabile tecnico, Lorenzo Mancano, ci sarà anche la supervisione dei fratelli Amoruso.

Fabio Lattuchella

Stornarella cede nel finale, San Marco in Promozione

Vincono i padroni di casa con un gol allo scadere. Bagarre nel finale. Ciurlia: “Vorrei rivedere il loro primo gol e quello annullato a Bruno”.

Vince il San Marco e vola in Promozione Pugliese, mentre resta al palo, in attesa di un eventuale ripescaggio, la Reali Siti Stornarella. Questo il verdetto della finalissima playoff del campionato di Prima Categoria che ha concluso l’intera stagione del calcio dilettantistico dauno.

2-1 il risultato finale al termine di una vera e propria battaglia con entrambe le squadre che hanno giocato alla pari, in maniera a tratti dura, tralasciando le belle giocate a cui avevano abituato nella stagione regolare. Succede tutto nella ripresa, con Guerriero (subentrato all’infortunato Gravinese) che ribatte a rete una parata di Delli Carri, dopo un ottimo assist di Coco (da rivedere la posizione di partenza, probabilmente in fuorigioco). La risposta dello Stornarella non si fa attendere e i ragazzi di Ciurlia chiudono i padroni di casa nella propria metà campo per oltre una quindicina di minuti, il tempo di riequilibrare le sorti con un cross di Kofie che imbecca Magaldi libero in area. L’attaccante biancoblu è abile ad insaccare alle spalle di Coppola e a gelare il pubblico locale. Ma al 91’ minuto la doccia fredda per la Reali Siti, con un calcio di punizione battuto a sorpresa da Iannacone per Coco che, lasciato liberissimo in area, non sbaglia e regala la vittoria ai padroni di casa. Grandissime proteste degli ospiti che reclamano la ‘chiamata’ dell’arbitro nel calcio di punizione a distanza richiesta, “non avrebbe senso, infatti – sostiene Ciurlia al termine della gara – che quattro uomini in barriera si lascino beffare così. Tutti sostengono che il direttore di gara abbia detto che avrebbe fischiato lui. E poi vorrei rivedere qualche episodio. Dal gol annullato a Bruno alla loro prima marcatura che a me, e a molti in panchina con me, è sembrata in fuorigioco”.

Giudizio amaro, quello di mister Ciurlia, conscio che la sua squadra ha giocato a viso aperto contro un avversario forte che vola nella categoria superiore.

Torna in Promozione una squadra di San Marco in Lamis, dopo oltre 30 anni, con l’ASD che, intanto, festeggia la terza promozione consecutiva, in altrettanti anni di storia. Raggiante il tecnico-giocatore dei sammarchesi, Iannacone, , che ammette di “aver bruciato le tappe e di amare la sua cittadina e voler continuaree a sposare il progetto del presidente Martino in futuro. Ma ne riparleremo nei prossimi giorni, ora si deve solo festeggiare”.

Fabio Lattuchella

Niente Supercoppa di Prima Categoria, l’Audace rinuncia alle gare.

stemma Audace CerignolaLa società  gialloblu chiede alla Federazione di  “esonerare” le vincitrici dei 3 gironi dal triangolare finale, riuscendo nell’intento. “Stagione troppo lunga e dispendiosa”, la motivazione ufficiale.

Nel comunicato ufficiale della FIGC Puglia il comitato regionale ha reso noto di accettare la richiesta della società calcistica USD Audace Cerignola di non disputare il triangolare finale con cui si sarebbe assegnato il titolo di campione regionale di Prima Categoria.

Non si giocherà, dunque, la famosa Supercoppa con cui si chiude ogni stagione e che avrebbe concluso il cammino trionfale di Lasalandra e compagni dopo una stagione fenomenale. Senza alcun dubbio, infatti, l’undici cerignolano avrebbe fatto la parte del leone anche in quella competizione, dopo aver fatto incetta di titoli e meriti nella stagione regolare.

La società ofantina, così, rinuncia all’opportunità di portare a casa il terzo titolo stagionale dopo il campionato e la Coppa Puglia, ma senza alcun rimpianto, come si legge in una nota apparsa sulla propria pagina Facebook ufficiale. “E’ stata una stagione lunga e dispendiosa – si legge – anche per il campionato a 17 squadre. È stata una nostra decisione”.

Fabio Lattuchella

Audace. Tutti i numeri da record

stemma Audace CerignolaConclusa la stagione ora si pensa al futuro. Probabilmente si cercherà il salto doppio.

Un stagione esaltante, quella dell’Audace Cerignola, in prima Categoria. I ragazzi di mister Gallo hanno concluso con un bottino incredibile, 92 punti, frutto di 30 vittorie su 32 partite (con due pareggi di contorno). Imbattuta per tutta la stagione, la rosa cerignolana si è permessa anche il lusso di portare a casa la Coppa Puglia e, solo per rinuncia dell’ultima ora, non alzerà la Supercoppa di categoria, visto il grandissimo distacco che la divideva, in termine di punti, dalle altre due vincitrici di girone. Sarebbe stata favoritissima anche nell’eventuale triangolare che avrebbe dovuto chiudere la stagione, al cospetto di Polimnia (prima nel girone B con 76 punti) e Racale (prima nel raggruppamento C con 71 punti). Tornando alla stagione esaltante, merito dei ragazzi e del tecnico Massimo Gallo, l’Audace Cerignola ha avuto il merito di surclassare gli avversari in ogni gara, sul piano del gioco e soltanto la Reali Siti di Stornarella e il San Marco sono riusciti a non fare figuracce.

Non solo vittorie, ma condite anche da numerose reti segnate, ben 108, con 4 cannonieri nei primi 6 posti della classifica dei bomber, il “principe” Vito Morra con 31 reti, seguito da Flavio Amoruso (2° a 26 gol), Luigi Dipasquale (4° a 21) e Luigi Lasalandra (6° a 19). Grandissime performance anche in chiave difensiva con soltanto 10 reti subite nell’intero arco della stagione. Insomma numeri da record che permetteranno all’Audace di cominciare l’avvicinamento alle categorie che meglio la appartengono, partendo dalla Promozione conquistata sul campo, ma non è detto che l’estate non porti ulteriori sorprese positive. C’è chi vorrebbe già fare il “salto doppio” per un importantissimo ritorno nel campionato di Eccellenza.

Dovesse concretizzarsi quest’ultima opportunità, ad oggi poco più che una voce, sarebbe il gradito ritorno di Cerignola nel calcio regionale che conta.

Fabio Lattuchella

Audace insaziabile: battuta la Nuova Andria 0-2

Morra e Lasalandra firmano la ventinovesima vittoria stagionale

 

L’Audace non si ferma, batte l’ennesimo colpo di stagione e s’impone 2-0 sul campo della Nuova Andria. Le reti che regalano altri tre punti alla squadra di Mr Gallo portano le firme di Morra, sempre più capocannoniere del torneo, e Lasalandra. Con la promozione aritmetica festeggiata già domenica scorsa, l’Audace 2.0 con Cirulli, Caggiano e Ardito (giovani della Juniores) in campo dal primo minuto non sembra voler affondare il colpo nei primi 45 minuti. Contro una buona Andria ben messa in campo da Mr Sinisi, squadra composta da giovani di buone prospettiva, c’è bisogno della solita rete di Morra (la trentunesima in campionato) per sbloccare la partita. Nel finale ci pensa Lasalandra a chiudere definitivamente il match e qualsiasi velleità di pareggio dei padroni di casa, sfortunati nel colpire la traversa con Caporale, impattendo di testa un cross di Amoruso. Più che spietata, quest’Audace è serena, secondo la legge che le vittorie aiutano a vincere. Fa ruotare gli uomini da mandare sul palco insieme ai leader e frantuma ogni record per la categoria collezionando 89 punti, frutto di 115 gol fatti e soli 10 subiti. Numeri da circo che confermano come questo campionato sia stato a due velocità: quella gialloblu e quella di tutte le altre. Domenica intanto ci sarà l’ultima giornata contro l’Atletico Stornara quinta forza del campionato. L’occasione per chiudere in bellezza davanti ai propri tifosi una stagione “trampolino” per nuove, alte e ambiziose categorie.

Fabio Trallo

Sauri e Borrelli binomio vincente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le vittorie sono come le ciliegie. Una tira l’altra. Ne sa qualcosa il Sauri e ne sa molto, invece, mister Nicola Borrelli, tecnico abituato al “red carpet” dei vincitori. Sauri campione regionale di Seconda Categoria, domenica scorsa a Terlizzi, quando di fronte c’erano le tre vincitrici dei gironi del campionato; il Sauri, i salentini del Soleto e i padroni di casa del Terlizzi. La cronaca racconta di una doppia vittoria castelluccese, 2-1 contro il Terlizzi (Caputo e Sacchitelli), 1-0 contro il Soleto, con il capocannoniere Angerame match-winner.
La Supercoppa di Seconda Categoria, quindi, arriva nelle mani di Borrelli dopo averne solo sentito il profumo due anni fa, sulla panchina dell’Atletico Stornara, quando la cavalcata vincente in campionato non venne proseguita per via di problematiche legate alla Federazione. “Ricordo bene – conferma Borrelli – si ritardò la convocazione delle squadre vincitrici dei gironi, noi continuammo ad allenarci per altri venti giorni, perché puntavo a vincere anche quel trofeo, ma non si disputò più. Noi eravamo pronti altri rinunciarono a giocare”.
Abituato a vincere, quindi, Nicola Borrelli parla di un’annata straordinaria e i numeri confermano la tesi dello stesso allenatore foggiano, che dopo aver completato la rincorsa agli avversari dello Sportmania Cerignola a metà stagione, è riuscito a tenerli dietro nonostante alcune difficoltà legate proprio all’organico striminzito a disposizione. “I miei ragazzi sono stati straordinari, perché non avevamo una rosa larga, ma la loro qualità è stata più forte di questa difficoltà”. Solo 3 sconfitte in totale, tutte fuori casa, imbattuta tra le mura amiche dove sono arrivate anche 11 delle 20 vittorie totali, 67 punti (media di 2,23 a partita – quasi come la sua amata Juventus che ha una media di 2,32 punti a partita), 71 gol fatti e 21 subiti, secondo miglior attacco con un solo gol in meno dello Spinazzola e nettamente miglior difesa del torneo, miglior attacco esterno. I complimenti di tutta la redazione sono d’obbligo, di fronte ad una stagione così.
Capitolo a parte meriterebbe il cannoniere del torneo Angerame, 34 reti, anche se il tecnico divide la sua gioia con tutta la squadra, infatti “quando Angerame ha provato a vincere la classifica cannonieri, tutti hanno contribuito aiutandolo a superare La Torre e la sua immensa qualità offensiva ha fatto il resto – chiosa il tecnico – è una ulteriore soddisfazione per tutto il gruppo e per il ragazzo a cui adesso chiedo di confermarsi la prossima stagione”.
Una stagione ancora a Castelluccio dei Sauri, con il blocco confermato, “perché non mi muovo da qui finchè non mi cacciano loro – scherza Borrelli – anzi colgo l’occasione per ringraziare la società che non mi ha fatto mancare nulla e dedico queste vittorie anche a loro”. Infine il saluto alla sua prima “supporter”, sua figlia, “presenza instancabile anche in trasferta e sempre al mio fianco”.
Insomma, un’annata straordinaria all’insegna di mister Borrelli e del Sauri che pensa di riproporre la sua voglia di vincere e la sua esperienza anche in Prima Categoria la prossima stagione. “Nonostante la categoria sarà molto più complessa, io non gioco mai per perdere”, conferma il tecnico foggiano.
Fabio Lattuchella

Celle: Via Manolo Stango

stemma Celle di San VitoLa società Celle di San Vito Calcio decide di allontanare il calciatore Manolo Stango dalla squadra. La decisione è stata presa al termine della gara di domenica scorsa persa contro il Barium, in virtù della mancanza di stimoli del calciatore in questione rispetto agli obiettivi del resto della squadra e della società.

 

Sportmania Cerignola tra presente a futuro

Il presidente Sandro Moccia e Mr Schiavone si raccontano ai nostri microfoni, ripercorrendo la stagione appena conclusasi con la promozione e progettando un futuro tutto da vivere

 

C’è una pace quasi surreale in casa dello Sportmania. Ad una settimana dalla vittoria nel playoff promozione contro lo Spinazzola si respira ancora quella dolce aria che un obiettivo raggiunto porta in dote. Già, quella prima categoria (vero obiettivo d’inizio stagione), da conquistare sul campo partendo con i favori del pronostico. «Abbiamo centrato l’ obiettivo – dichiara il presidente Sandro Moccia – che ci siamo prefissati in estate. Certo, potevamo raggiungerlo in maniera più tranquilla se non avessimo avuto i tanti infortuni che hanno decimato la rosa, ma chi gli ha sostituiti non ha fatto rimpiangere nessuno e va a loro anche il mio personalissimo ringraziamento». Infatti, dopo un girone d’andata dominato in lungo e largo, con il Sauri sempre dietro ad inseguire, la squadra di Mr Schiavone falcidiata dai numerosi infortuni, ha perso punti per strada: «E’ stata una vittoria meritata – sottolinea un entusiasta Mr Schiavone – per tutti i sacrifici fatti. Abbiamo fatto un bel percorso e siamo stati in testa per tutto il girone d’andata. Dopo, a causa dei numerosi infortuni che hanno colpito soprattutto il centrocampo, vera sala dei motori della mia squadra, abbiamo perso terreno. Alle spalle c’era una squadra forte come il Sauri che ne ha approfittato superandoci in classifica. Quello che conta però è aver ottenuto una vittoria importante».  Ora però arriva anche il tempo di guardare avanti, verso quel futuro che dice prima categoria. Le due promozioni in due anni, per una società nata dal nulla, rappresentano un ottimo trampolino di lancio. Totalizzare da matricola 60 punti, 67 gol fatti e 31 subiti in seconda categoria sono numeri importanti che permettono al presidente Sandro Moccia e al suo Mister di progettare un futuro sempre più roseo: «Per il momento ci godiamo la vittoria. Per fare la prima categoria bisogna considerare un budget più oneroso rispetto alle categorie inferiori e la cosa che mi ha sbalordito è che i nostri ragazzi si sono già offerti di fare il campionato di prima senza percepire nulla. Questo li fa onore e dimostra il loro attaccamento alla maglia e al gruppo. Per me sarà un piacere affrontare questa nuova avventura». Una nuova avventura con tanti stimoli ma quali saranno gli obiettivi? Mister Schiavone sembra avere le idee chiare: «La nostra è una società che è partita dal nulla. Abbiamo dominato la terza categoria il primo anno e anche quest’anno abbiamo fatto un ottima stagione centrando l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Sono orgoglioso di quello che ho fatto e se avessimo avuto un po’ più di fortuna avremmo anche totalizzato più punti. Ora però con calma progetteremo la prima categoria senza avere il peso sulle spalle di dover vincere per forza, modellando e costruendo una squadra all’altezza… poi l’appetito verrà mangiando».  La sinergia tra il presidente e l’allenatore, aspetto fondamentale in una società, c’è ed è solida «Siamo come fratelli – dichiara il Mister – gioiamo e soffriamo insieme. Lo ringrazio per la possibilità che i sta offrendo, ovvero quella di allenare e vincere la squadra della mia città». E se è vero che l’appetito vien mangiando, lo Sportmania sembra già essere pronto a sedersi al tavolo della prima categoria ritagliandosi, magari, un posto da protagonista.

Fabio Trallo

Reali Siti: Due anni da record

Tredici vittorie e un solo pareggio tra le mura amiche. È il grandissimo bilancio casalingo della Reali Siti di Stornarella che, sul proprio campo, non è seconda a nessuno. Infatti solo la capolista Audace Cerignola è riuscita a pareggiare tale bilancio, mentre il San Marco ne ha vinte 12, pareggiata e persa una. Un cammino da record, quello della squadra di mister Ciurlia, che ha aggiunto ottime prestazioni anche fuori dal recinto del “Comunale”, andando a “soffiare” i 3 punti, da ospiti, ben 6 volte su 13, con anche 5 pareggi. Numeri, quelli della Reali Siti, che ne fanno la terza forza del campionato di Prima Categoria e che stanno facendo sognare i tifosi, sempre più numerosi al seguito della squadra. Numeri confermati anche dalla difesa, la seconda del campionato con soli 18 gol subiti, e dal quarto miglior attacco.

Ora il sodalizio del presidente Mario Fiordelisi si prepara al rush finale di una stagione avvincente, con in palio lo “storico” salto in Promozione, categoria in cui la città di Stornarella non è mai arrivata finora. In due soli anni di guida di Michele Rossetti da Direttore Sportivo, è stata sfiorata al primo tentativo, lo scorso anno e le possibilità di raggiungerla in questa stagione diventano sempre più concrete.

“Una squadra speciale, quasi una famiglia”, quella messa in piedi proprio da Michele Rossetti e plasmata alla grande dalle doti eccezionali di mister Antonio Ciurlia, ottimo trascinatore in tutte le sue esperienze al fianco del DS foggiano. Basti ricordare le esperienze fantastiche in due anni di Nuova Daunia, a Castelluccio Valmaggiore e in pochi mesi a Roseto, nei campionati molisani, prima di oggi. Squadra, quella della Reali Siti, capace di bissare il successo dello scorso anno, quando raggiunse la finalissima playoff contro l’Apricena. Così anche quest’anno (manca ancora la matematica ma ormai è cosa fatta), la squadra stornarellese andrà a giocarsi tutto in una gara, quella più importante per chi, come Bruno e compagni, vogliono continuare a stupire e a farsi largo nel panorama calcistico locale.

Fabio Lattuchella

Promozione: Quasi tutto scritto

A 180 minuti dal termine restano in piedi soltanto i discorsi relativi ai playout. Solo un barlume di speranza per Apricena e Celle.

Dopo le gare di domenica scorsa restano in piedi soltanto i discorsi legati ai playout, per quanto riguarda il campionato di Promozione Pugliese. Con il Real Bat già retrocesso, il Gravina già campione e Atletico Corato e Unione Bisceglie già in finale playoff, ci sono ancora 8 squadre inserite, matematicamente, nella lotta per gli spareggi retrocessione. Chi con un piede e mezzo nella fossa, il Barium soprattutto (penultimo a 25 punti), chi con mezza salvezza diretta già in tasca, come Quartieri Uniti Bari (36), Monte Sant’Angelo, Virtus Bitritto, Liberty Palo (35) e Canosa (34 – quintultimo). Così la squadra barese dovrà sperare in un miracolo per ritornare almeno a 6 punti di distanza dalla quintultima o superare il Celle di San Vito (che ha 3 punti in più), per rientrare nei playout e scongiurare la retrocessione diretta; il Celle stesso e l’Apricena, quasi certi dei playout, hanno ancora un barlume di speranza di riuscire a salvarsi direttamente, ma ci sono 5 e 6 punti di distacco dal quintultimo posto che, con il Barium così distante, garantirebbe la permanenza nella categoria. La situazione è ingarbugliata, quindi, ma già dai prossimi 90 minuti potrà delinearsi più di una situazione.

Fabio Lattuchella

Cala il sipario sulla Seconda Categoria

Con il Sauri campione e lo Sportmania alla finale playoff, gli ultimi risultati regalano un playout tra “cugini”

Le ultime gare del campionato di Seconda Categoria regalano i verdetti conclusivi per la regular season. Così, con il Sauri già campione da una settimana e lo Sportmania Cerignola già in finale playoff ecco delineata la griglia di partenza dell’unica semifinale per accedere alla finalissima. Sarà Nuova Spinazzola-Squadra del Cuore di Rodi Garganico, con i garganici che perdono l’opportunità di disputare la gara tra le mura amiche e con due risultati possibili. In fondo la nuova regola del “7”, manda i Terza il Troia, che aveva 7 punti di distacco dall’Orta Nova quintultimo. L’unico playout che si disputerà sarà quello tra Atletico Carapelle e Carapellese, un vero e proprio derby tra cugini. Retrocessa anche la Virtus Andria fanalino di coda.

Fabio Lattuchella

Prima: Promozione ad un passo per il Cerignola

L’Audace potrà festeggiare tra due settimane in casa o addirittura senza giocare domenica prossima nel caso in cui il san Marco non vinca

Una vittoria, ancora, la 27esima in 29 incontri. Un vero e proprio record per una squadra da record. L’Audace Cerignola, espugnando Foggia (casa Sporting Daunia) domenica scorsa, è riuscita a portare nel viaggio di ritorno l’ennesima affermazione stagionale. La Promozione è ad un passo e la vittoria definitiva del campionato potrebbe arrivare anche senza giocare, domenica prossima infatti i gialloblu osserveranno il turno di riposo, o anche tra due settimane, quando al “Monterisi” ci sarà la sfida con la Virtus Molfetta. Vittoria fondamentale per la Reali Siti Stornarella (2-1 all’Omnia Bitonto) che ha permesso al sodalizio capeggiato da Mario Fiordelisi di mettere al sicuro la finale playoff contro il San Marco (0-6 a casa del Margherita retrocesso).  In fondo critica la situazione del Tre Torri Torremaggiore che deve recuperare 4 punti per uscire dalla zona playout, mentre con la vittoria di domenica scorsa (3-0) torna a respirare il Rocchetta Sant’Antonio di mister Colella, ora a -3 dalla permanenza diretta.

Fabio Trallo

Calciowebdilettanti e Antenna Sociale cacciati dal “comunale” di Orta Nova

Fatto gravissimo successo all’interno del recinto del “comunale” di Orta Nova. Giornalista (il sottoscritto – direttore di calciowebdilettanti.it e uno dei responsabili di Antenna Sociale) e responsabile della webtv allontanati dal campo dalla presidente: “Avreste prima dovuto chiamarmi”, le dichiarazioni a motivazione del gesto.

Doveva essere una semplice giornata di lavoro, quella di ieri martedì 28 aprile 2015, ma verrà ricordata dal sottoscritto per essere la “prima volta” in cui sono stato cacciato, in qualità di giornalista, da un luogo pubblico. Avevamo deciso, insieme alla proprietà della webtv Antenna Sociale (di cui sono anche uno dei responsabili editoriali), di registrare la 22esima puntata della trasmissione di calcio dilettantistico “L’Universo nel Pallone”, direttamente dal “comunale” di Orta Nova, ospiti della squadra di calcio che sta giocando il campionato di Seconda Categoria. Inoltre, sollecitati da uno dei dirigenti della società ortese (che non nomineremo oggi, ma che non esiteremo a nominare nel caso in cui si manifesti il bisogno), avevamo deciso di raccontare, insieme alla redazione di calciowebdilettanti.it di cui sono direttore, una bella storia di calcio e integrazione, che sta avvenendo proprio all’interno della società Orta Nova Calcio. Invece, sin dal primo momento in cui siamo arrivati al campo, c’è stata un’accoglienza poco gradita, riservata da alcuni dirigenti della società di casa che, successivamente, telefonavano alla presidente per chiedere come comportarsi di fronte al nostro taccuino e al nostro microfono. La stessa presidente che, al telefono con il responsabile della webtv, utilizzava termini e modalità poco consone ad una chiacchierata tra “amici” e che, qualche minuto dopo, si presentava con fare minaccioso al campo, intimandoci di andare via. Obbligandoci, quindi, a lasciare in sospeso la trasmissione e l’intervista scritta che avevamo intenzione di fare.

Partiamo dal principio. Siamo stati incuriositi da una mail ricevuta alla redazione di calciowebdilettanti.it, in cui la squadra del Rodi Garganico, avversaria dell’Orta Nova domenica scorsa, raccontava del 7-1 a proprio favore maturato sul campo e dell’episodio in cui andava a segno un ragazzo affetto da un serio problema di salute. Il tutto, ad onor di cronaca, veniva appreso dal sottoscritto e dalle redazioni in questione, via mail dalla squadra avversaria, ma confermato con alcuni messaggi su chat private di calciowebdilettanti da un dirigente ortese che rimarcava come quella di domenica fosse “una bella storia, strappalacrime, da raccontare”. Ebbene, le storie si raccontano conoscendole e il nostro mestiere, in fondo, è questo. Non ci si può fidare soltanto di un “sentito dire”, da qui la decisione di recarsi sul campo per conoscere meglio il ragazzo e la storia da raccontare, come il messaggio del dirigente dell’Orta Nova ci richiedeva. Non è stato possibile farlo perché la dirigenza dell’Orta Nova si è rifiutata di concederci l’opportunità di sentire i propri tesserati, addirittura chiedendoci, tramite le parole della propria presidente, di lasciare il campo. A quel punto abbiamo deciso di andarcene senza svolgere il nostro mestiere.

L’accusa, secondo le parole della presidente, sarebbe quella di non essere passati prima per una autorizzazione della stessa. “La prossima volta – ha rimarcato più volte – dovete avvisare prima me”. Segno che forse c’è qualche malumore all’interno della società, in quanto uno dei nostri responsabili aveva avuto l’ok alla nostra presenza la mattinata stessa, da un altro dirigente. Ma questi non sono affari nostri. Quelle riprodotte sono le parole più gentili proferiteci dalla prima dirigente ortese, le altre non meritano ulteriori commenti. In quasi una decina di anni non mi era mai capitato di essere cacciato da un campo che, ricordo a tutti, ad oggi risulta essere proprietà del Comune di Orta Nova e non dell’Orta Nova Calcio. Se decido di cacciare qualcuno, dovrei quantomeno sapere se sono nelle condizioni di farlo. Mi scuso con un collega di Assist Sportivo, sito legato alle vicende sportive della cittadina di Cerignola e al responsabile di una nuova realtà giornalistica nascente, che in qualità di ospiti della mia trasmissione, erano presenti al campo ieri sera, assistendo a tutta la scena. Mi scuso con gli “affezionati” della nostra redazione per la 22esima puntata della trasmissione, che andrà in onda in forma anomala per via dell’accaduto appena raccontato. Inoltre ringrazio tutti coloro che ci hanno ospitati finora o che sono stati ospiti dei nostri studi, in ultimo il tecnico Roberto Petrone e la società dell’Atletico Carapelle al campo “Don Uva” di Foggia (scelgo lui in rappresentanza di tutti coloro che hanno conosciuto Antenna Sociale e Calciowebdilettanti.it), perché dopo l’accaduto di ieri quello che poteva sembrare scontato, come l’accoglienza verso gli organi di informazione, oggi non lo è più. Così come molti hanno ringraziato noi per la visibilità concessa a tutti, noi ringraziamo loro per l’ospitalità.

Infine, tra le accuse mosse dalla presidente dell’Orta Nova e tra le tante parole “gentili” proferiteci ieri, c’era anche “non ci avete mai pensato fino ad oggi e ora venite qua”. La risposta è semplice e basata sui numeri. Calciowebdilettanti.it, dall’inizio del campionato ad oggi, ha concesso visibilità ai ragazzi dell’Orta Nova e alla sua società, con una ventina di articoli pubblicati, ricordando che stiamo parlando del campionato di Seconda Categoria, l’ultima serie a livello regionale. Antenna Sociale, invece, in 21 puntate di una trasmissione di calcio dilettantistico, con oltre una trentina di società presenti in Capitanata tra Serie D e Seconda Categoria, ha ospitato la presidente dell’Orta Nova già un’altra volta, al secondo invito dopo aver rinviato il primo. Ecco il link della puntata in questione: http://www.antennasociale.tv/luniverso-nel-pallone-6a-puntata/; ma soprattutto, da media partner e tra gli organizzatori dell’evento “Un calcio al razzismo”, su invito a tutte le realtà sportive del territorio (che hanno risposto e/o presenziato all’evento), dall’Orta Nova Calcio non solo non ci fu la presenza alla manifestazione, ma non arrivò neanche una risposta.

Giudicate voi, noi non lo facciamo, a noi piace raccontare i FATTI.

Il direttore, Fabio Lattuchella

 

Online i nuovi video della nostra gallery

Reclutati i nuovi video di questa settimana, presi dal web, con le migliori immagini dei campionati dilettantistici:

La gara tra Cavese e Fidelis Andria, terminata 2-3, alcuni attimi dopo il termine della partita e i video dei festeggiamenti  con interviste al ritorno ad Andria dei campioni della Serie D, Manfredonia-Potenza 1-2 a cura di Telesveva.

Ancora festeggiamenti dell’Andria e video del viaggio di ritorno in pullman dei giocatori e arrivo della squadra al “Degli Ulivi” su Amica9tv.

Il punto su Scafatese-Monopoli 1-1 a cura di Televomero Sport

Altri festeggiamenti e sintesi della vittoria del Gravina sul Barium, 6-0, che è valsa ai gialloblu la promozione in Eccellenza.

Due dei tre gol del Taranto a San Severo con telecronaca di Gianni Sebastio, da Studio100, su una pagina youtube privata.

Fabio Lattuchella

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Sauri campione in Seconda Categoria

La squadra di Borrelli vola in Prima con un turno di anticipo, dietro ancora tutto da scrivere

 

Il Sauri di Castelluccio vince il campionato di Seconda Categoria con un turno di anticipo, nonostante la sconfitta sul campo dello Spinazzola (4-1). Complice il passo falso dello Sportmania Cerignola a Candela (2-1) che non ha permesso ai cerignolani di accorciare il distacco. 7-1 della Squadra del Cuore di Rodi all’Orta Nova e garganica  che si giocheranno il tutto per tutto nella semifinale playoff con lo Spinazzola e, eventualmente, nella finale con lo Sportmania. Con il Candela che raggiunge l’Orta Nova a 33 punti, pareggi poco positivi per l’Atletico Carapelle (1-1 a domicilio dell’Herdonia) e della Carapellese (1-1 con la Virtus Andria). Entrambe le squadre restano a 31. Pareggio salvezza del San Giovanni con il Troia che, invece, deve stare attenta ai 7 punti di distacco dalla quintultima (ora ne sono proprio 7) e alla Virtus Andria che resta pericolosa. Salvi il Biccari (3-0 Matinum) e l’Herdonia, mentre il Bellavitainpuglia.it supera il Sannicandro (2-0) ma è fuori dai playoff nonostante il quinto posto.

 

Fabio Lattuchella

 

Cerignola a un passo dal titolo di Prima

La squadra di mister Gallo vicina alla vittoria finale, Stornarella con un piede in finale playoff.

Con lo Sporting Daunia a riposo e quasi salvo si è giocata la 29esima giornata del campionato di Prima Categoria. Continuano a vincere avanti, 5-0 la capolista Audace Cerignola (alla Polisportiva Sammarco), 3-0 il San Marco al Tre Torri e 0-1 la Reali Siti Stornarella (a Bitetto); si ferma invece l’Omnia Bitonto che, in casa, trova un ostico Minervino che impone l’X (1-1). Così la squadra di Stornarella va a +8 (con lo scontro diretto da giocare in casa) e si mette in netta posizione di favore per la conquista della finale playoff diretta. Ormai all’Audace capolista mancherebbe anche una sola vittoria per la conquista del titolo. Dietro è ancora bagarre con il Rocchetta Sant’Antonio che perde a Molfetta (3-2 dalla Virtus) e resta penultima con il Sibillano (3-0 a Stornara), mentre l’Ultrattivi, vincendo con il Margherita retrocesso (5-3), supera il Tre Torri e si mette in quintultima posizione. Reti bianche tra Nuova Andria e Audace Barletta.
Fabio Lattuchella

Gravina campione, Celle e Apricena si annullano

Pareggio nel derby salvezza. Celle quasi condannato ai playout, per l’Apricena c’è ancora qualche speranza di salvezza diretta

Un pareggio in uno dei due derby di giornata, tra le squadre di Capitanata. Celle di San Vito e Apricena si annullano (1-1) e restano all’interno della zona playout, con i ragazzi di Presutto ormai isso definitivamente e l’Apricena, invece, che ha ancora 3 punti in meno della salvezza diretta e può continuare a sperare. Anche se davanti il Palo ha avuto la meglio (3-2) sul forte Unione Bisceglie e ha raggiunto il Bitritto (0-0 a Canosa) al quintultimo posto. Il Monte perde l’altro derby con il Carapelle (1-3) e deve stare attento a non farsi risucchiare in fondo, anche se la salvezza sembra certa da tempo, mentre il Gravina vince il campionato matematicamente, rifilando un tennistico 6-0 al malcapitato Barium che, intanto, resta penultimo. Sette reti dell’Atletico Corato al Quartieri Uniti Bari e sei della Fortis Altamura a domicilio del Real Bat altri risultati altisonanti, mentre chiudono il quadro della 31esima giornata l’1-0 casalingo della Nuova Molfetta alla Rutiglianese e il 2-3 tra Giovinazzo e Noci.
Fabio Lattuchella

Andria in Lega Pro, occhio San Severo

I giallogranata si superano, ma il Francavilla torna a far paura. 

Una vittoria sfumata in extremis contro la seconda forza del campionato, il Taranto, fino ad allora unica a poter fronteggiare ancora la Fidelis Andria per il campionato. Il San Severo è raggiunto nel finale dagli jonici (3-3) ma dimostrano ulteriormente di essere la squadra più in forma del momento. Vince il Francavilla in Sinni, però, e il 2-0 sull’Arzanese è un risultato che rimette i lucani a -3 dai dauni, nella lotta per la salvezza diretta. Il campionato, così, lo vince la Fidelis Andria (2-3 a Cava de Tirreni), che torna matematicamente tra i pro. Il potenza vince a casa di un Manfredonia già salvo (1-2) e si riporta a -2 dal Taranto nella lotta al secondo posto, mentre le squadre che faranno i playoff, Brindisi e Bisceglie, hanno approcci diversi con i biscegliesi che ne fanno 7 al Gallipoli e i brindisini che cedono il campo (0-1) al Pomigliano. In ottica salvezza vittoria importante della Puteolana (1-0) sul Grottaglie, lasciando gli jonici all’ultimo posto e mettendosi a -1 dalla terzultima Scafatese (1-1 con il Monopoli). Chiude il quadro delle gare della 32esima giornata un “estivo” Gelbison-Sarnese 3-1, con entrambe le squadre già salve e fuori da altri giochi.
Fabio Lattuchella

Audace: è qui la festa

I gialloblu, con una tripletta di Morra, battono 3-0 i Delfini Rossoblu Massafra e si aggiudicano la Coppa Puglia

 

Che la giornata sia di quelle particolari, lo si intuisce vedendo il settore riservato ai tifosi ofantini: in centinaia a riempire e colorare di gialloblu lo stadio comunale di Rutigliano. I tifosi chiamano, l’Audace risponde presente sul campo, battendo 3-0 (tripletta di Morra) i Delfini Rossublu Massafra e portandosi a casa la Coppa Puglia. E’ stata un’Audace compatta e pungente, brava a colpire gli avversari nei momenti topici della gara e ad addormentarla, con la qualità e il palleggio dei suoi giocatori, quando necessario.

Mister Massimo Gallo schiera una formazione offensiva, con Lasalandra ed Aucello nei quattro di centrocampo a supportare i tre tenori Amoruso, Morra e Dipasquale. Pronti via però e il capitano gialloblu è costretto subito ad abbandonare il gioco per infortunio, sostituito da Giuseppe Grieco. Lasalandra, acquisiti i gradi di capitano, si sposta nei tre d’attacco e la manovra ofantina diventa più fluida. Infatti, al minuto 22, è proprio da un’invenzione del numero 10 gialloblu che nasce il vantaggio. Lasalandra, smarcatosi tra le linee, premia il taglio di Morra lanciandolo davanti al portiere, beffato da un preciso diagonale del 7 ofantino. Con l’Audace in vantaggio il Massafra è costretto a fare la partita ma, gli undici di Mr Cometa, non creano situazioni pericolose. Si va quindi al riposo sull’1-0. Alla ripresa l’Audace torna a spingere sull’acceleratore e, dopo soli tre minuti, raddoppia. Morra recupera un buon pallone sulla trequarti, sfonda  centralmente la difesa giallorossa e, solo davanti a Ricci, non sbaglia, gonfiando la rete per la seconda volta. 2-0 e partita in cassaforte, soprattutto quando al minuto 70 Scuro viene espulso per doppia ammonizione. Ma l’uomo in meno fa scattare la molla dell’orgoglio. Infatti, il Massafra comincia ad affacciarsi dalle zone di Vurchio, recrimina per un gol-no gol  e cerca di affondare con lanci e cross tesi a tagliare l’area di rigore. L’Audace incassa, gestisce palla e affonda in contropiede ma, Morra prima per eccesso di altruismo e Amoruso poi, non riescono a triplicare il vantaggio. Ci pensa Lasalandra al minuto 90 ad illuminare la scena e servire ancora Morra per la sua personalissima tripletta.

Finisce in trionfo, con la squadra sotto la curva a cantare e saltare con i tifosi prima della premiazione. Dipasquale e Lasalandra alzano al cielo il primo trofeo dell’era Grieco, il secondo per la società ofantina dopo il successo arrivato in finale di Coppa Italia d’Eccellenza contro il Galatina il 13-12-2012. Ma quella era un’altra storia e, ora che la pagina è stata voltata, c’è la sensazione e la consapevolezza che il meglio deve ancora venire: la festa è appena cominciata.

Fabio Trallo