Bitonto – Nardò 2-0.

Sette minuti di gara iniziali, ordinati e ben gestiti lasciano intravedere la possibilità di una partita di livello, da ben giocare e amministrare, al cospetto della squadra che più di tutte ha dichiarato le sue intenzioni ad inizio stagione. A proposito, il ringraziamneto alla società neroverde del Presidente Rossiello per la splendida accoglienza ricevuta é doveroso. Poi però si materializza il fantasma dell’errore sanguinoso. Stesso minuto e zolla di campo di Cerignola. Il cadeau é inaspettato e gli esperti uomini di casa non si lasciano impietosire. D’Anna riceve il prezioso assist che si infila sotto le gambe di Lovecchio. La partita cambia, inevitabilmente. C’é da recuperare, e rivedere i piani di un match sicuramente impostato su altri binari e aspettative. Il Nardò non é superlativo, ma é presente ed ordinato, sicuramente non incisivo. La rabbia della reazione non porta frutti concreti, se non un tiro “molle” di Van Ransbeek e una conclusione fuori misura di Mancarella. Il Bitonto concede poco o nulla al fronte granata, pago del gol del vantaggio. Serve il lampo, nelle corde di Caputo o Mancarella o speare in una punizione dal limite, ma non é la giornata giusta. La ripresa é sulla stessa falsariga. La scintilla che possa riassettare la contesa é spenta dall’ennesimo attaccante da 15 gol a stagione: il calcio da fermo. Su corner si archivia anzitempo la partita. Un doppio mancato intervento di testa fa pervenire il pallone a Petta che, solo a un metro dalla porta, ringrazia e raddoppia. Si chiude qui, benchè manchi tanto tempo al triplice fischio. Un doppio passo falso che invischia in una zona di classifica poco rassicurante, benchè un gruppone folto stazioni nelle vicinanze. Bisogna reagire e subito, crescere nella gestione delle situazioni di gara, rafforzare ulteriolmente l’attenzione. Il campionato non permette distrazioni, specie in questo girone. L’impegno e la disponibilità al lavoro devono tradursi in punti. I complimenti, di chi comunque sa leggere tra le righe per vedere le potenzialità della squadra, sono ben accetti ma francamente inutili. Brutti e cattivi, essenziali ma concreti é molto meglio. Sotto con la prossima, bisogna tornare alla vittoria! 

BITONTO – NARDÒ 2 – 0
Reti: 7’ pt D’Anna, 14’ st Petta

BITONTO: Lonoce; Colella S., Petta, Lanzolla (23’ st Germinio), Colaci (30’ st Guarnaccia); Biason, Manzo; Palumbo (23’ st Mariani), Lattanzio (C), D’Anna (15’ st Taurino); Santoro (40’ st Triarico).
A disp.: Martellone, Genchi, Montinaro, Piarulli. All. De Luca

NARDÒ: Lovecchio; Alfarano (32’ st Mariano), De Giorgi (C) (8’ st Porcaro), Masetti, Dorini; Mengoli (32’ st Valzano), Van Ransbeek (15’ st Puntoriere), Cancelli; Mancarella; Caputo, Cristaldi.
A disp.: Petrarca, Cavaliere, Palazzo, Mileto, Gallo. All. De Candia

Arbitro: Caruso (Viterbo). Assistenti: Caputo (Benevento) e Romano (Nola).
Ammoniti: Petta, Lanzolla, Taurino, Mariani (B); Alfarano, Dorini, Caputo (N).
Minuti di recupero: 1 pt – 5 st.

Taranto, Laterza: “Vogliamo invertire la rotta esterna”


Giornata di vigilia per il Taranto, impegnato domani sul campo della Juve Stabia. A presentare la sfida in casa rossoblu ci pensa mister Giuseppe Laterza: “Ci attende un match anomalo perché, rispetto ai parametri standard, abbiamo avuto un giorno in più per prepararlo: affrontiamo la Juve Stabia, una squadra tecnicamente valida e che con il cambio in panchina ha sterzato. Noi, però, siamo concentrati e soprattutto volenterosi di invertire la rotta esterna: mi aspetto una prestazione importante e per portare a casa il massimo servirà la sfida perfetta. Non ci saranno diversi calciatori, vale a dire Ferrara, Falcone, Saraniti e Granata e anche Tomassini è in dubbio e verrà valutato nelle prossime ore”, riporta tuttocalciopuglia.com.

Sulle difficoltà in esterna aggiunge: “Fuori casa, alcune volte, abbiamo peccato di concentrazione: a Catanzaro le difficoltà ce le siamo create da soli, ma anche a Monopoli abbiamo regalato un gol. In trasferta serve essere meno belli, ma molto più concreti”.

Fonte:TuttoC.com

Il Francavilla vince a Gravina e raggiunge la vetta del girone H


Il Francavilla batte 1 a 0 il Gravina e ora si ritrova capolista solitaria del girone H. La cronaca: il primo tentativo da annotare è quello del Gravina con Notaristefano, che da fuori area tira, ma la sua conclusione finisce alta sulla traversa. Al 17esimo pericoloso il Francavilla con Melillo ma il suo bel tiro dai 20 metri esce di poco alla sinistra di Vicino. La partita è bella e vivace, condotta per lo più dai padroni di casa, ma il Gravina controlla bene e non disdegna di ripartire in contropiede. Al 43esimo gli ospiti si fanno vedere con Tuninetti, ma la sua punizione attraversa pericolosamente una selva di gambe e finisce tra le braccia del portiere Prisco, che tira un sospiro di sollievo. La prima frazione si chiude quindi sullo 0 a 0, risultato giusto visto quello che le due squadre hanno mostrato su un campo reso pesante dalle piogge degli ultimi giorni.

Il Francavilla parte subito forte nella seconda frazione, presentandosi più volte ai limiti dell’area gravinese senza però sortire grossi pericoli per il portiere Vicino. Al 64esimo i sinnici si rifanno pericolosi con Ganci, sempre su punizione, ma il suo tiro sorvola la traversa di un palmo. Quattro minuti dopo è il Gravina a presentarsi al tiro con Giglio, ma il suo sinistro non c’entra lo specchio della porta. La pressione del Francavilla viene premiata al 78esimo, quando l’ex di giornata Croce si fa trovare pronto alla deviazione in area su un traversone dalla sinistra, e batte Vicino per l’uno a zero. Al 85esimo ancora i padroni casa vicinissimi al gol, sempre con Croce che lanciato in profondità, entra in area e tira a botta sicura ma l’estremo difensore ospite, con un’uscita alla disperata salva il tutto anche con l’aiuto del palo. Gli sforzi finali del Gravina questa volta non portano alla sperata rimonta e il Francavilla con questa vittoria si ritrova capolista assoluta.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Medina dal dischetto scaccia i fantasmi e regala 3 punti importanti – Gallipoli Football 1909

Ritrova immediatamente i 3 punti il Gallipoli Football 1909, che raddrizza nel finale un’altra partita che stava per concludersi con un beffardo pareggio. Nonostante la squadra sia stata un po’ meno brillante in confronto alle ultime uscite, i giallorossi ai punti hanno infatti pienamente meritato il successo finale.

Avvio molto aggressivo quello dei padroni di casa, che già nei primi 5′ si rendono due volte pericolosi con la conclusione di Cascio da fuori e quella ravvicinata da ottima posizione di Santomasi. All’8′ è invece Solidoro a provarci col piatto dal limite dell’area su corta respinta della difesa avversaria, alzando però troppo la mira. Al 13′ si sblocca il risultato con il primo gol in giallorosso per Facundo Cascio, il centrocampista conquista palla sulla trequarti ed al termine di uno spunto personale lascia partire un sinistro rasoterra angolatissimo che si insacca al fil di palo. In chiusura di tempo è sempre Cascio a provarci, ancora una volta dalla distanza col pallone che si perde alto di poco.

La ripresa si apre con un Gallipoli che cerca di amministrare senza però affondare il colpo con decisione. La migliore occasione per il raddoppio capita al 12′ al termine di un contropiede orchestrato da Regner, che apre sulla destra per Solidoro, pallone messo al centro per Santomasi che manca l’appuntamento su cui si avventa Medina: la risposta Laborda è prodigiosa. I giallorossi cercano di mettere in difficoltà, sfruttando il vento che è stato un fattore nel corso dei 90′, cercando più volte il tiro dalla distanza, lo prova addirittura anche Mangione al 16′, ma anche qui Laborda si fa trovare pronto. Al 27′ alla prima conclusione verso la porta di Russo arriva il pari ospite: rimessa lunga di Margagliotti dall’out di destra, Potenza prolunga per Pirretti il cui sinistro al volo leggermente strozzato è però chirurgico, col pallone che va a finire nell’angolo basso alla destra del portiere gallipolino. 2′ minuti dopo clamorosa opportunità anche per il ribaltone: Potenza tuttavia, raccolto un cross dalla trequarti destra non è abbastanza deciso colpendo di testa debolmente da posizione favorevole, con Russo che può bloccare senza grossi problemi. I giallorossi accusano il colpo e mettono qualche minuto a riorganizzarsi andando comunque all’assalto negli ultimi minuti. Prima di al 40′ Medina trova il gol di piatto su cross di Manisi, ma l’assistente sbandiera una dubbia posizione irregolare, dopo di che, lo stesso numero 99 dal Gallo sfrutta al 44′ una presa difettosa di Laborda che lo atterra in area di rigore dopo essersi fatto sfuggire la sfera. Il direttore di gara concede il penalty che lo stesso Medina trasforma con grande freddezza in una fase di partita delicatissima. Non succede più niente per il resto del tempo di recupero, i giallorossi congelano il possesso palla e tornano immediatamente alla vittoria salendo a quota 22 punti al quarto posto solitario in classifica. Si tornerà in campo domenica alle 14.30 a Grottaglie per l’ultima giornata del girone d’andata.

Qui il tabellino completo:

Gallipoli: Russo; De Leo, (5′ st Sindaco) Martinez, Mangione, Piscopiello; Solidoro (34′ st Manisi), Cascio, Monteduro; Regner; Medina (49′ st Hundt), Santomasi. All. Oliva

Atletico Racale: Laborda, Margagliotti, Parlati, Casalino, Distasio (25′ pt De Maria), Romano, Botrugno (20′ st Pennetta), Perna, Potenza (40′ st Corvaglia), Pirretti, Castrì. All. Simeone

Arbitro: Luca Schifone di Taranto

Reti: 13′ pt Cascio, 27′ st Pirretti, 45′ st rig. Medina

Ammoniti: Margagliotti, Romano, Laborda

Recupero: 2′ pt, 6′ st

Foggia, Zeman: “100 vittorie? Juve prestigiosa. Bari? E’ stata facile”


Sono contento del primo tempo non solo per il risultato ma, soprattutto, per il gioco costruito”. Zdenek Zeman, allenatore del Foggia, commenta così la gara vinta 5-2 con la Vibonese. “Nel secondo tempo abbiamo sofferto un po’ ma siamo riusciti comunque a costruire tre palle gol oltre il rigore”. Sulla classifica non si accontenta: “Mi aspetto sempre qualcosa in più”. Non è mancata una battuta sulle sue cento vittorie in rossonero: “Non le ricordo tutte ma, sicuramente, la più prestigiosa è stata il 2-1 contro la Juventus. Quella contro il Bari? No, quella è stata facile vincere”.

Fonte:TuttoC.com

Borgorosso Molfetta sconfitto 3-0 a Vieste

Inizia con una sconfitta la seconda avventura di mister Carlucci sulla panchina del Borgorosso Molfetta: la formazione biancorossa ha perso 3-0 sul campo dell’Atletico Vieste nella 12^ giornata del campionato di Eccellenza.

Tante assenze per la formazione di Molfetta che si è presentata a questa ostica trasferta con diverse defezioni nell’organico: l’avvio di gara è stato caratterizzato da una prolungata fase di studio, anche se è stato il Vieste a farsi preferire per proposta di gioco. La squadra di casa sblocca il risultato al 23°: Tusiano va via sull’out di destra, penetra in area di rigore e confeziona un assist al bacio per l’accorrente Albano che insacca alle spalle di De Santis.

La replica degli ospiti è immediata con il colpo di testa di Monopoli da buona posizione che termina alto di un soffio. Al 34° brivido per la difesa garganica con Antonicelli che mette in difficoltà Maine che respinge la conclusione del centrocampista biancorosso. Nel finale di frazione il Vieste va vicino al raddoppio con Caruso che di testa manda di poco a lato. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1-0 in favore della formazione garganica.

La ripresa si apre con il raddoppio del Vieste al 57°: De Vita serve splendidamente in profondità Tusiano che supera De Santis con un pregevole pallonetto. Sei minuti più tardi i padroni di casa che rimangono in inferiorità numerica per via del secondo giallo rimediato da Conticchio. La squadra di mister Sollitto però non si scompone e al 73° cala il tris ancora con un super gol di Tusiano, ispirato da un incontenibile De Vita. Nel finale di gara spazio a tre esordi in casa molfettese: entrano in campo Pendinelli, Cardillo e Papaj, tre giovanissimi classe 2003 protagonisti con la Juniores e aggregati con la prima squadra per la trasferta.

Sul 3-0 calano i ritmi, con l’Atletico che amministra il divario acquisito e gli ospiti che invece non riescono ad impensierire la retroguardia biancazzurra. Termina dunque così, con il Borgorosso che resta a 8 punti in terzultima posizione con alle spalle solo San Marco e Vigor Trani: nel prossimo turno i ragazzi allenati da mister Carlucci se la vedranno in casa contro l’Unione Calcio Bisceglie.

#ViesteBorgorosso
#ForzaBorgorosso



ASD Borgorosso Molfetta

Picerno, Reginaldo: “Noi a ridosso dei playoff? Ma rincorriamo salvezza”


Una rete di bomber Reginaldo manda al tappeto il Palermo che era in serie positiva da sei turni e permette al Picerno di tornare alla vittoria dopo ben cinque giornate di magra. In sala stampa l’attaccante ha dichiarato: “Per noi era importante la vittoria e sono contento che ci siamo riusciti. Era da un po’ che stavamo lavorando per ottenerla: ci voleva per tirare su l’entusiasmo, ce lo meritavamo. Noi a ridosso dei playoff? Siamo consapevoli di ciò che dobbiamo fare e ciò che dobbiamo rincorrere, cioè la salvezza, non guardiamo ai playoff ma alla salvezza. Dobbiamo fare i punti che ci servono il prima possibile. L’arrivo di Colucci? Noi siamo sempre gli stessi, ma col cambio dell’allenatore c’è lavoro in più per tutti quanti, tutti stiamo cercando di dare il massimo per l’obiettivo, ma non penso che lo facciamo solo per il cambio. Dedica? Va sempre alla mia famiglia che sta lontana da me e anche ai miei compagni: lottiamo tutti i giorni in allenamento per arrivare ai tre punti“.

Fonte:TuttoC.com

Fuochi d’artificio a Nocera: i molossi hanno la meglio 4-3 sul Lavello


Dopo l’umiliazione di domenica in quel di Alberobello, la Nocerina torna a sorridere tra le mura amiche grazie ad un pirotecnico 4 a 3 rifilato al Lavello, grazie alle reti di Dammacco, Mazzeo e Vecchione.

Nel primo tempo, dopo una piccola fase iniziale di studio fra le due compagini, sono gli ospiti a provarci in due occasioni: prima da una punizione, che Pitarresi blocca, e successivamente con Liurni, che si libera del diretto marcatore e tira basso, bravo ancora l’estremo difensore a parare. È solo il preludio al gol dei giallo-verdi che arriva al quarto d’ora grazie a Outtara, che raccoglie di testa un cross proveniente dal lato sinistro del campo, e insacca. Palla al centro, un giro di lancette e i molossi pareggiano: Dammacco fa tutto da sé, in area controlla e dribbla tre giocatori per poi calciare nell’angolino basso a destra. Gara vivace e ricca di azioni da una parte e dall’altra; alla mezz’ora sono di nuovo gli ospiti a rendersi pericolosi, questa volta con Logoluso che in area dribbla il diretto avversario e tira, palla che termina di un soffio fuori. La Nocerina non sta a guardare e con un’azione sontuosa di Mazzeo ribalta la partita e si porta in vantaggio: il numero 10, tra due avversari, si accentra e fa partire un tiro da posizione defilata che si deposita alle spalle di Amata, realizzando il suo primo gol dal ritorno in rossonero.
Dopo il vantaggio, complice anche il terreno di gioco reso pesante dalla pioggia che continua a cadere copiosa sul San Francesco, la Nocerina va man mano spegnendosi, con il Lavello che continua ad attaccare e al 45’ a trovare una punizione da posizione interessante: sul pallone non Liurni ma Vitofrancesco, che sforna un tiro preciso e angolato che si insacca nel sette. È di fatto questa l’ultima azione del primo tempo, squadre negli spogliatoi con il risultato di 2 a 2.

Secondo tempo meno scoppiettante del primo: squadre che ci provano con varie incursioni offensive, senza però nulla di concreto. Più Lavello che Nocerina, infatti sono gli ospiti a rendersi pericolosi, prima con un tiro dalla distanza di Mercuri e poi con Statella, che piazza un cross teso al centro raccolto dal compagno di squadra, bravo Bruno a spazzare. Al quarto d’ora si fanno vedere i padroni di casa, Talamo crossa e Dammacco ci prova, bravo Amata a restare attento. Nel momento più difficile per i padroni di casa, i quali provano ad avanzare con lanci lunghi, arrivano, come un fulmine a ciel sereno, due magnifici gol di Vecchione: il primo al 31’, che scaturisce da un magistrale recupero e il successivo tiro dal limite che si insacca nell’angolino basso alla destra del portiere e il secondo al 34’, botta dai venticinque metri che sfonda la porta difesa da Amata. È solo il momentaneo 4 a 2 per la Nocerina, essendo che pochi minuti dopo Liurni accorcia le distanze, siglando il gol dell’ex. Nulla più da segnalare nei restanti minuti di gioco, i molossi di mister Cavallaro tornano alla vittoria tra le mura amiche del San Francesco. Nel prossimo turno la Nocerina affronterà fuoricasa il Nola.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, terzo pari di fila senza reti

A Statte, contro il Brindisi ultimo della classe, i nerazzurri sprecano alcune buone opportunità nel primo tempo, poi calano nella ripresa e Martorel compie un paio di prodezze salva-risultato

Sul sintetico di Statte il Bisceglie inanella il terzo pari a reti bianche consecutivo nel match contro il Brindisi, ultimo della classe. Ad un buon primo tempo, durante il quale non sono mancate le occasioni per passare in vantaggio, è seguita una ripresa interpretata in maniera contratta e poco propositiva da parte dei nerazzurri, salvati dalle parate di Martorel. In avvio Rufini propone il medesimo modulo (4-3-2-1) e gli stessi interpreti della precedente sfida con il Rotonda, con l’unica eccezione del rientro al centro della difesa di Coletti in luogo di Marino.

Avvio pimpante dei neroazzurri. Al 6’ il sinistro di Lorusso da ottima posizione s’impiglia sull’esterno della rete. Un minuto più tardi il tentativo a botta sicura di La Piana in area è neutralizzato con lo stinco da un avversario. Brindisi insidioso all’11’ con il destro dai venti metri di Galdean a fil di palo. A ridosso della mezz’ora, la bordata dalla distanza di capitan Coletti su calcio piazzato pizzica la traversa e termina sul fondo. Il Brindisi pareggia il conto dei legni al 32’ con lo shoot a giro di Silvestro che timbra il montante alto. Prima della pausa, i neroazzurri hanno altre due opportunità per schiodare il punteggio: al 35’ Cervellera si distende per deviare la punizione tesa di Coletti, sul successivo calcio d’angolo l’estremo messapico sventa d’istinto con i piedi l’inzuccata sotto misura di Urquiza. La seconda frazione registra una supremazia piuttosto marcata da parte della compagine brindisina. Al 13’ il diagonale di Rekik non inquadra la porta, mentre al 15’ Martorel si oppone con un balzo felino al colpo di testa di Spinelli. Lo stesso Spinelli, al 19’, lascia partire un destro dal limite fuori di poco. Nel cuore della ripresa, mister Rufini inserisce Morra, Ferrante, Izco e Rubino. Proprio quest’ultimo salva quasi sulla linea un tentativo ravvicinato di Kordic. Poco lucido e molto contratto, il Bisceglie non riesce a costruire alcuna insidia alla porta di Cervellera. Anzi, nel segmento finale è sempre il Brindisi ad accarezzare il gol della vittoria. Al 42’ Martorel disinnesca col piede il tiro di Silvestro, quindi a tempo scaduto, è ancora il numero uno stellato a sventare il perfido piazzato dai venti metri di Galdean.

Tabellino gara

BRINDISI – BISCEGLIE (0-0)

Brindisi (4-4-2): Cervellera; Romano, Spinelli, Moi, Rekik (25′ st Falivene); Badje (46′ st Merito), Esposito (25′ st Gaeta), Galdean, Silvestro; Bubalo, Kordic (27′ st Zappacosta). A disp. Trabka, Sibilla, Trovè, Garofalo, Alfano. All. Di Costanzo.

Bisceglie (4-3-2-1): Martorel; Barletta, Coletti, Urquiza, Farinola (26′ st Ferrante); Di Prisco, Cozza (26′ st Rubino), Fucci; Leonetti (26′ st Izco), La Piana (16′ st Morra); Lorusso. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti, Marino. All. Rufini.

Arbitro: Leotta di Acireale. Assistenti: Spagnolo di Lecce e Tragni di Matera. Note: ammoniti Esposito, Farinola, Fucci, Badje, Romano. Angoli: 8-2. Recuperi: 0′ pt, 4′ st.

L’Audace Cerignola batte il Matino ed ora sogna la vetta.

Con le reti di Agnelli e Palazzo nella prima frazione, l’Audace Cerignola batte due a zero il Matino, centra la quarta vittoria consecutiva, e sale al secondo posto in classifica. I gialloazzurri approfittano dell’inattesa sconfitta della Casertana contro la Mariglianese, e si portano ad una sola lunghezza dal Francavilla in Sinni che batte di misura il Gravina. Un successo pesantissimo per i ragazzi del tecnico Michele Pazienza, che ha commentato positivamente la prestazione degli ofantini.

Soddisfatto anche il centrocampista Christian Agnelli, che ha siglato la prima rete con la maglia del Cerignola.

Domenica prossima big match al Monterisi contro la capolista Francavilla, un occasione importante per centrare finalmente il primato

Luca Caporale – playnews24.com

Momento no per la Molfetta Calcio: al Poli passa il Fasano 4-0

Sorride il Fasano, piange la Molfetta Calcio. Al Poli di
Molfetta, nella giornata dedicata al “no” contro la violenza sulle donne, le
due squadre scendono in campo con un guanto rosso, la società molfettese dà
vita ad un evento all’interno del match.

Bartoli sceglie un camaleontico 4-2-3-1 che poi diventa
3-5-2. Viola in porta è difeso dai terzini Boccadamo e Dubaz e dai centrali
Panebianco e De Gol. Cerniera di centrocampo con Fedel e Romio, il trio che
supporta Pozzebon è formato da Turitto, Pizzutelli e Gjonaj.

Pronti, via, subito tre occasioni, di cui due con Gjonaj e
una con Corvino. Partita frizzante, la più nitida occasione della prima
frazione è di marca fasanese: Sosa scappa via a centrocampo, serve Losavio che
dribbla l’estremo difensore biancorosso, poi alza la mira a porta sguarnita con
il solo De Gol a protezione.

La seconda frazione è a fortissime tinte biancoazzurre. Parte
bene la Molfetta Calcio con la conclusione di Turitto che si spegne a lato. Al
quinto minuto della ripresa la doccia gelata: corner di Corvino, zuccata di
Gorzelewski e vantaggio Fasano. Nemmeno il tempo di reagire, Losavio cerca
subito il raddoppio, Fedel prova a cercare il pareggio. Biancorossi arrembanti,
Fasano trova praterie importanti e Calabria, al 24simo, fa 2-0. Negli ultimi
minuti si spegne la luce in casa biancorossa: Calemme, subentrato a Corvino, al
43simo realizza il tris direttamente da punizione. Nel quinto minuto di
recupero, Capomaggio viene atterrato da Panebianco, poi spiazza Viola dagli
undici metri mettendo il punto esclamativo sul match.

La Molfetta Calcio trova la seconda sconfitta consecutiva
dopo la debacle campana subita contro Nola. Per gli uomini di Bartoli si chiude
un novembre ombroso: due punti contro Nocerina e San Giorgio e due sconfitte,
ma soprattutto zero reti in campionato e la sconfitta in coppa, ai rigori
contro Altamura, dopo il doppio vantaggio dilapidato nei minuti di recupero.

Dopo questo turno, i biancorossi sono decimi in classifica,
con 15 punti, assieme a Mariglianese, Biscegli, Nola e Casarano (prossimo
avversario di capitan Turitto e compagni), a un solo punto dalla zona playout. Il
Fasano si porta al settimo posto, a un solo punto da Lavello e Nocerina che
oggi occupano l’ultimo posto per il treno playoff.

L’Unione Calcio non sbaglia contro il Real Siti – ASD Unione Calcio Bisceglie

Gli azzurri s’impongono tra le mura amiche al cospetto della compagine foggiana, superata per 4-0. Ospiti che chiudono in doppia inferiorità numerica

Settimo successo stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa al “Di Liddo” per 4-0 al cospetto del Real Siti nel dodicesimo turno di campionato.

Mister Rumma concede la maglia da titolare a Piarulli, Petrignani e Binetti, in una gara che vede il primo sussulto targato Unione al 9’ con il colpo di testa alto di Digiorgio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Passano 10’ e gli azzurri sbloccano il punteggio grazie alla conclusione chirurgica di Andriano dalla destra, a finalizzazione di una percussione personale.

Gli uomini di Rumma prendono il controllo della gara con il passare dei minuti e tra il 26’ ed il 29’ sono Petrignani e Manzari ad andare vicini alla marcatura. Appuntamento che viene rimandato al 35’, quando Stango atterra in area Manzari, per il calcio di rigore Unione: sul dischetto va lo stesso attaccante azzurro, abile a spiazzare Lanzetta per il bis Unione Calcio.

Sul finire della prima frazione ancora biscegliesi pericolosi con Manzari che, servito da una palla in profondità, arriva a tu per tu con l’estremo ospite, Lanzetta è però attento ed evita il pericolo.

Nella ripresa è il Real Siti a far registrare la prima occasione al 6’, quando Perchaud non riesce nella zampata sottomisura su suggerimento dalla destra.

Passano sei giri di lancette e tocca a Binetti avere l’occasione del 3-0, il centrocampista azzurro non riesce però a sfruttare al meglio l’ottimo lancio di Andriano solo dinanzi a Lanzetta.

Al 16’ il Real Siti va vicinissimo al gol ma prima Panelli (parata di Di Bari) e successivamente Prudente non riescono a centrare il bersaglio grosso.

Il match resta sempre vivace senza però grosse occasioni ed al 36’ il Real Siti è costretto all’inferiorità numerica per il rosso nei confronti del capitano Stango, espulsione a cui fa seguito il doppio giallo al 40’ indirizzato a Romanazzo (proteste).

La doppia superiorità numerica mette definitivamente in discesa il match per gli azzurri che trovano il 3-0 al 43’ con Quacquarelli, lesto a cogliere il suggerimento dalla destra del neoentrato Tedone con una conclusione dal limite che incoccia il palo prima di terminare in rete.

Allo scoccare del 90’ arriva il definitivo 4-0 firmato Amoroso, chiamato al facile tap-in su assist dalla sinistra di Quacquarelli.

La vittoria al cospetto della compagine foggiana consente all’Unione Calcio di salire a quota 22 punti in graduatoria, per il virtuale terzo posto a pari merito con Mola e San Severo.

I biscegliesi chiuderanno il girone d’andata domenica prossima con la trasferta sul campo del Borgorosso Molfetta.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – REAL SITI: 4-0 (2-0 pt)

Unione Calcio: Di Bari, Amoruso, Quacquarelli, Andriano, Bufi, Digiorgio, Piarulli (24’st Papagni) (35’ st Amoroso), Binetti (20’ st Zingrillo), Manzari (44’ st Camporeale), Petrignani, Zinetti (40’ st Tedone). A disp: Lullo, Preziosa, D’Alba, Inchingolo. All. Rumma.

Real Siti: Lanzetta, Janneh, Galullo (24’ pt Gallo), Stango, Lacerenza, Prudente, Panelli, Romanazzo, Perchaud, Peres (17’ st Pozzozengaro), Granit, A disp: Renna, De Martino, Stufano, Dascoli. All. Lopolito.

Arbitro: Marco Colazzo (Casarano); assistenti: Alberto Barile (Brindisi), Stefano Sibilio (Brindisi).

Marcatori: 19’ pt Andriano, 36’ pt (Manzari) (rig.), 43’ st Quacquarelli, 45’ st Amoroso.

Ammoniti: Binetti (U), Papagni (U), Janneh (R) , Stango (R), Lacerenza (R), Romanazzo (R), Gallo (R).  

Espulsi: 36’ st Stango (gioco falloso), 40’ st Romanazzo (doppia ammonizione).

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

FOGGIA, RITORNA LA GIOSTRA DEL GOL

Il Foggia supera la Vibonese con un rotondo 5-2. Primo tempo tutto rossonero caratterizzato da un ottimo fraseggio, possesso palla, dominio del campo, brillantezza, carattere e concretezza. Nella ripresa gli ospiti approfittano dell’iniziale calo di tensione dei padroni di casa per accorciare le distanze. Ma i satanelli non demordono e chiudono il match con vigore e lucidità. Il Foggia si porta a 24 punti in classifica.

La cronaca. Mister Zeman, con il consueto 4-3-3, schiera in campo: Volpe tra i pali; Garattoni, Girasole, Sciacca e Nicoletti in difesa; Gallo, Garofalo e Petermann a metà campo; Curcio, Ferrante e Tuzzo in attacco. Al 5’ arriva la prima, timida, azione sotto porta della Vibonese ma Volpe non si fa trovare impreparato. Al 10’ azione in solitaria di Ferrante deviata in corner da Marson. Al 22’ sblocca la gara Tuzzo su assist di Petermann. Due minuti dopo i rossoneri vanno vicini al raddoppio su un cross al centro di Garattoni per Curcio che di testa sfiora la traversa. Al 29’ diagonale dalla sinistra di Nicoletti che mette la palla in rete e firma il gol del raddoppio. Al 38’ Ferrante fa tris con un bel colpo di testa su un cross dalla sinistra di Curcio. Al 44’ Curcio cala il poker. Termina 4-0 la prima frazione di gioco.

Nella ripresa, la Vibonese prova a reagire e al 48’ va in gol con Bellini. Al 53’ occasionissima per Garofalo che manda la palla alta sulla traversa. Al 57’ calcio di rigore per la formazione ospite messo a segno da Golfo. Al 61’ Grillo, dai 20 metri prova a sorprendere Volpe che devia in calcio d’angolo. Al 63’ Tuzzo, di testa, colpisce la traversa. Al 75’ Golfo trova il palo. Il Foggia prova a mettere a segno la quinta rete. All’80’ fallo di mano, in area, di Jherson e calcio di rigore per i satanelli. Dal dischetto realizza Curcio. Finisce 5-2, degno risultato per celebrare le 100 vittorie di Zeman sulla panchina del Foggia.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

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Bari, Mazzotta: “Testa all’Avellino, dobbiamo dare continuità ai risultati”


Antonio Mazzotta, terzino sinistro del Bari, commenta ai microfoni di TeleBari la terza vittoria consecutiva ottenuta ieri contro il Latina: “Abbiamo sbagliato tanto in fase di impostazione, prendendo troppi contropiedi su passaggi nostri errati. Da domani, testa all’Avellino – riporta tuttobari.com – sarà una partita molto impegnativa. Il nostro compito è affrontare ogni gara come se fosse una finale. Il mister ci fa ruotare ed è nostro compito farci trovare pronti. I terzini devono dare ampiezza all’azione, e spingere quando possibile. Quanto al campionato, noi guardiamo tutti gli avversari: Palermo, Catanzaro e Monopoli. Ma dobbiamo pensare soprattutto a noi stessi. Problemi fisici? Si tratta solo di un affaticamento. L’anno scorso ho giocato in tutto due partite, ma adesso sto abbastanza bene. Il Bari che vuole il mister si è visto, in alcune partite, ma ogni match è diverso. Noi dobbiamo dare continuità ai risultati ed al bel gioco. Arriveranno anche le prestazioni, anche se resta più importante portare a casa i 3 punti.”

Fonte:TuttoC.com

Monopoli, Colombo: “Trenta punti già raggiunti? Ora alziamo l’asticella”


L’allenatore del Monopoli, Alberto Colombo, commenta così il successo di misura sulla Paganese: “Trenta punti raggiunti? Alziamo l’asticella, partita dopo partita. Poi si vedrà. Vincere partite come quella di oggi vuol dire mandare segnali importanti al resto della concorrenza, vuol dire che la squadra è sempre sul pezzo e questo aspetto mi rende sicuramente contento. Ad un certo punto nella ripresa si era fatta dura, ma siamo stati bravi a non mollare”. Lo riporta tuttocalciopuglia.com.

Fonte:TuttoC.com

Bari, Botta: “Fare un assist equivale a segnare, prima viene la squadra”


Protagonista nel 3-1 del Bari sul Latina con un assist, il fantasista argentino Ruben Botta, commenta così la sfida del San Nicola ai microfoni di TeleBari: “Sappiamo che è una vittoria importante. Dopo il loro pareggio, abbiamo continuato a crederci ed a giocare. Abbiamo avuto altre occasioni, era importante tornare in vantaggio subito. Abbiamo rischiato in un paio di circostanze. Per me, fare un assist come oggi equivale a fare un gol, sono contento se vince la squadra. Ora dobbiamo pensare partita dopo partita. Io corro molto per la squadra, cercando di fare quel che chiede il mister. Nel calcio di oggi serve anche sacrificarsi.”

Fonte:TuttoC.com

ZEMAN: “CONTENTO PER GIOCO E RISULTATO”

“Sono contento del primo tempo non solo per il risultato ma, soprattutto, per il gioco costruito”. Zeman commenta così la gara con la Vibonese. “Nel secondo tempo abbiamo sofferto un po’ ma siamo riusciti comunque a costruire tre palle gol oltre il rigore”. Sulla classifica non si accontenta: “Mi aspetto sempre qualcosa in più”. Non è mancata una battuta sulle sue cento vittorie in rossonero: “Non le ricordo tutte ma, sicuramente, la più prestigiosa è stata il 2-1 contro la Juventus. Quella contro il Bari? No, quella è stata facile vincere”.

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TUZZO: “IO FORTUNATO A GIOCARE A FOGGIA”

“Dedico il primo gol tra i professionisti a mio nonno e alla mia famiglia”. È un Tuzzo visibilmente emozionato quello che si presenta in sala stampa per la prima conferenza della sua vita. Sulla gara il suo giudizio è serafico: “Buon primo tempo, nel secondo abbiamo sofferto un po’ ma poi abbiamo recuperato”. Sulla sua esperienza a Foggia dice “Dopo la telefonata del direttore Pavone ho subito accettato perché non capita tutti i giorni allenarsi con mister Zeman. È un grande. Mi sento fortunato a stare in questa squadra”.

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i convocati – Taranto Football Club 1927

Juve Stabia-Taranto FC: i convocati

Terminato l’allenamento di rifinitura, Giuseppe Laterza ha stilato la lista dei giocatori convocati per la partita contro la Juve Stabia in programma domani (29.11.2021) alle ore 21.00  allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.La gara è  valida per la 16^ Giornata di Campionato di Lega Pro, che sarà visibile su Rai Sport.

CONVOCATI

Chiorra ’01; Antonino; Zecchino ’03.
Tomassini ’02;  Zullo;Benassai;Riccardi;De Maria ’99.
Marsili; Bellocq; Labriola ’01; Civilleri; Cannavaro ’02; Mastromonaco ’00;Versienti.
 Pacilli;  Giovinco; Ghisleni ’01, Santarpia ’00;Italeng ’01.

Bisceglie, terzo pari di fila senza reti

A Statte, contro il Brindisi ultimo della classe, i nerazzurri sprecano alcune buone opportunità nel primo tempo, poi calano nella ripresa e Martorel compie un paio di prodezze salva-risultato

Sul sintetico di Statte il Bisceglie inanella il terzo pari a reti bianche consecutivo nel match contro il Brindisi, ultimo della classe. Ad un buon primo tempo, durante il quale non sono mancate le occasioni per passare in vantaggio, è seguita una ripresa interpretata in maniera contratta e poco propositiva da parte dei nerazzurri, salvati dalle parate di Martorel. In avvio Rufini propone il medesimo modulo (4-3-2-1) e gli stessi interpreti della precedente sfida con il Rotonda, con l’unica eccezione del rientro al centro della difesa di Coletti in luogo di Marino.

Avvio pimpante dei neroazzurri. Al 6’ il sinistro di Lorusso da ottima posizione s’impiglia sull’esterno della rete. Un minuto più tardi il tentativo a botta sicura di La Piana in area è neutralizzato con lo stinco da un avversario. Brindisi insidioso all’11’ con il destro dai venti metri di Galdean a fil di palo. A ridosso della mezz’ora, la bordata dalla distanza di capitan Coletti su calcio piazzato pizzica la traversa e termina sul fondo. Il Brindisi pareggia il conto dei legni al 32’ con lo shoot a giro di Silvestro che timbra il montante alto. Prima della pausa, i neroazzurri hanno altre due opportunità per schiodare il punteggio: al 35’ Cervellera si distende per deviare la punizione tesa di Coletti, sul successivo calcio d’angolo l’estremo messapico sventa d’istinto con i piedi l’inzuccata sotto misura di Urquiza.

La seconda frazione registra una supremazia piuttosto marcata da parte della compagine brindisina. Al 13’ il diagonale di Rekik non inquadra la porta, mentre al 15’ Martorel si oppone con un balzo felino al colpo di testa di Spinelli. Lo stesso Spinelli, al 19’, lascia partire un destro dal limite fuori di poco.

Nel cuore della ripresa, mister Rufini inserisce Morra, Ferrante, Izco e Rubino. Proprio quest’ultimo salva quasi sulla linea un tentativo ravvicinato di Kordic. Poco lucido e molto contratto, il Bisceglie non riesce a costruire alcuna insidia alla porta di Cervellera. Anzi,  nel segmento finale è sempre il Brindisi ad accarezzare il gol della vittoria. Al 42’ Martorel disinnesca col piede il tiro di Silvestro, quindi a tempo scaduto, è ancora il numero uno stellato a sventare il perfido piazzato dai venti metri di Galdean.

 

 

Tabellino gara

BRINDISI – BISCEGLIE (0-0)

Brindisi (4-4-2): Cervellera; Romano, Spinelli, Moi, Rekik (25′ st Falivene); Badje (46′ st Merito), Esposito (25′ st Gaeta), Galdean, Silvestro; Bubalo, Kordic (27′ st Zappacosta). A disp. Trabka, Sibilla, Trovè, Garofalo, Alfano. All. Di Costanzo.

Bisceglie (4-3-2-1): Martorel; Barletta, Coletti, Urquiza, Farinola (26′ st Ferrante); Di Prisco, Cozza (26′ st Rubino), Fucci; Leonetti (26′ st Izco), La Piana (16′ st Morra); Lorusso. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti, Marino. All. Rufini.

Arbitro: Leotta di Acireale.
Assistenti: Spagnolo di Lecce e Tragni di Matera.
Note: ammoniti Esposito, Farinola, Fucci, Badje, Romano. Angoli: 8-2. Recuperi: 0′ pt, 4′ st.

BENTORNATO BITONTO! 2-0 AL NARDÒ E VETTA DI NUOVO A TIRO – U.S. Bitonto Calcio

Con i gol, uno per tempo, di D’Anna e Petta, il Bitonto riprende la sua marcia verso il primo posto della classifica, ora occupato dal Francavilla di Ragno a +1 sui neroverdi

Siamo fuori dal tunnel…dell’abbattimento… E tanti saluti a Caparezza, con stima.
Dopo quattro partite senza vittorie (Coppa inclusa), il Leone neroverde torna a ruggire e regalare sorrisi alla città, ai tifosi, ad un ambiente che rischiava di rimanere imprigionato nella ragnatela delle proprie “negatività”. Il Nardò del sempre educato e ben voluto Pasquale De Candia è così battuto 2-0 e la corsa alla vetta immediatamente ripartita, anche alla luce dell’impronosticabile 4-1 subito in trasferta dall’ex capolista Casertana contro la Mariglianese.
Al “Città degli Ulivi”, decisivi i gol da tre punti di D’Anna, nel primo tempo, e di Petta, nella ripresa.
Il secondo posto del Bitonto ad un punto dal Francavilla di Nicola Ragno, in coabitazione con gli eterni rivali del Cerignola, è dolce realtà.

La cronaca del match.
Claudio De Luca torna all’antico, dal punto di vista dei “numeri tattici”. Dopo il 4-3-3 schierato dall’inizio contro il Bisceglie, due domeniche fa, e il 4-4-2 di Caserta (ma sono solo cifre combinate fra loro, si sa), l’allenatore bitontino si riaffida al suo rodatissimo 4-2-3-1: Lonoce n.1, Silvio Colella, Petta, Lanzolla e Colaci per la retroguardia; Manzo-Biason mediani alle spalle del rientrante Palumbo, di capitan Lattanzio e di D’Anna. Santoro centravanti, alla ricerca del gol perduto, dopo quattro giornate di digiuno. Per un “animale d’area di rigore” come lui, un’eternità calcistica…
Ancora indisponibili, fra gli altri, i difensori Danilo Colella e Kanoute.

Sull’altra panchina, mister De Candia, un allenatore, un uomo che a Bitonto ha lasciato tanti bei ricordi e una schiera di estimatori rimasta inalterata con il trascorrere delle stagioni sportive.
4-3-1-2 per lo stratega molfettese con l’under Lovecchio tra i pali, Alfarano, De Giorgi, Masetti e Dorini i quattro di difesa; Mengoli-Van Ransbeek-Cancelli in mezzo al campo. Mancarella dietro le temibili punte Caputo e Cristaldi.

Alla prima azione pericolosa degna di questo nome e non fermata dagli assistenti dell’arbitro, il Bitonto va in vantaggio. Minuto 7, Santoro conduce palla sulla trequarti, dopo scippo in piena regola a De Giorgi, si accentra e anziché calciare verso la porta di Lovecchio, assiste perfettamente sulla sinistra l’accorrente D’Anna che la piazza di piatto destro fra le gambe del giovane goalkeeper neretino. 1-0, grazie alla seconda rete stagionale del n.11 neroverde, a segno anche nel 3-1 di Brindisi, due mesi fa.
Fino al 26’ di gioco, le uniche segnalazioni da taccuino sono le tre ammonizioni, in un pugno di minuti, comminate a Petta, Alfarano e Lanzolla, nell’ordine.
27’: tentativo improvviso e potente di Mancarella. Palla alta sul montante di Lonoce. 180 secondi più tardi ci prova anche Cancelli con un destro a giro centrale che termina la sua corsa fra le braccia sicure dell’estremo difensore di casa. È un momento (pro)positivo per gli ospiti, sempre più con il pallino del gioco tra i piedi: ci prova anche il belga Van Ransbeek da fuori: piattone facile preda di Lonoce. Bitonto “basso”, un tantino attendista in questa fase, tuttavia i locali tornano a farsi vedere dalle parti di Lovecchio, poco prima del 40’: alleggerimento di pressione affidato a Palumbo – sicuramente tra i neroverdi più attivi – e a Biason, la cui ribattuta da fuori area finisce molto distante dai pali granata.
42’: Santoro non si coordina a dovere per il tap-in del raddoppio. Spreco importante per lui e per tutta la squadra di mister De Luca.
Dopo un solo giro di lancette di recupero, tutti negli spogliatoi sul risultato di Bitonto 1 – Nardò 0.

Secondo tempo.
Nessun cambio deciso negli spogliatoi dai trainer De Luca-De Candia (quest’ultimo sarà però costretto a sostituire per infortunio il suo capitano, De Giorgi, all’8’), né tantomeno si registrano azioni hot in zona-portieri, ambo le parti, fino al minuto 14, momento in cui il Bitonto perviene al raddoppio.
Angolo calciato da D’Anna e Petta in due tempi batte Lovecchio, bravo a respingere il primo tentativo del difensore-goleador palermitano che non aveva ancora “timbrato” il cartellino-marcatori, quest’anno. 2-0.
19’: Lattanzio si divora il 3 a 0! Scorribanda sulla corsia di sinistra del neoentrato Taurino (per l’ottimo D’Anna) e traccia centrale sporcata dalla difesa salentina che giunge sul destro in corsa del capitano di casa. Palla incredibilmente a lato, con Lovecchio probabilmente battuto.
I Tori leccesi reagiscono con due conclusioni dalla lunga distanza, ma in entrambi i casi Lonoce non deve preoccuparsi.
De Luca sfrutta tutti i cambi a sua disposizione, gettando nella mischia anche Germinio, Mariani, Triarico e Guarnaccia, pregiato frutto della Juniores neroverde.
Lattanzio ci prova altre due volte, prima del triplice fischio conclusivo: guardalinee e imprecisione al tiro gli impediscono di tornare ad esultare sotto i suoi tifosi.
Durante i cinque di recupero assegnati dal sig. Caruso di Viterbo, Lonoce si supera in volo sulla bella conclusione di Mariano, invece Puntoriere spedisce malamente alle stelle col mancino una ghiotta occasione, a pochi passi da Lonoce.

Finisce qui, 2-0 Bitonto e primo posto ora ad un solo punto di distanza. Ma non c’è più la Casertana lassù a guardare tutti dall’alto, avendo perso la sua prima partita di Campionato (contro la sorprendente Mariglianese), bensì il Francavilla in Sinni altrettanto sorprendente allenato da Nicola Ragno.
Prossimo appuntamento per i leoncelli: l’anticipo di sabato 4 dicembre in quel di Lavello. Un match d’alta quota da non fallire assolutamente per i ragazzi di Claudio De Luca, anche alla luce dello scontro in Campania diretto fra Casertana e Audace Cerignola, secondo a pari punti con il Bitonto.

13^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – NARDÒ 2 – 0
Reti: 7’ pt D’Anna, 14’ st Petta

BITONTO: Lonoce; Colella S., Petta, Lanzolla (23’ st Germinio), Colaci (30’ st Guarnaccia); Biason, Manzo; Palumbo (23’ st Mariani), Lattanzio (C), D’Anna (15’ st Taurino); Santoro (40’ st Triarico).
A disp.: Martellone, Genchi, Montinaro, Piarulli.
All. De Luca

NARDÒ: Lovecchio; Alfarano (32’ st Mariano), De Giorgi (C) (8’ st Porcaro), Masetti, Dorini; Mengoli (32’ st Valzano), Van Ransbeek (15’ st Puntoriere), Cancelli; Mancarella; Caputo, Cristaldi.
A disp.: Petrarca, Cavaliere, Palazzo, Mileto, Gallo.
All. De Candia

Arbitro: Caruso (Viterbo). Assistenti: Caputo (Benevento) e Romano (Nola).
Ammoniti: Petta, Lanzolla, Taurino, Mariani (B); Alfarano, Dorini, Caputo (N).
Minuti di recupero: 1 pt – 5 st.