Un perla di capitan Coletti ed il Bisceglie piega la Mariglianese

Con una prodezza balistica su calcio franco di capitan Coletti al 28’ della ripresa il Bisceglie schianta la resistenza di un’arcigna Mariglianese e conquista così il primo successo stagionale sul prato del “Ventura”. Desideroso di riscattare l’opaco secondo tempo della trasferta di Cerignola, il collettivo nerazzurro sfodera una prova determinata governando il match sul piano della manovra per lungi tratti e affossando le velleità dei campani di uscire indenni con l’uomo più rappresentativo, peraltro sceso in campo in condizioni fisiche non perfette.

Rufini si affida al consueto 3-5-2, ma non mancano diverse novità tra gli interpreti di partenza: il classe 2003 Barletta (alla seconda da titolare) completa la linea difensiva con Coletti e Ligorio, nel ruolo di play subito spazio all’ultimo arrivato Fucci (2002) con Di Prisco e Izco a fungere da mezzali, mentre in avanti La Piana fa coppia con Morra.

Avvio di gara piuttosto contratto su ambo i fronti e privo di emozioni. La prima occasione arriva al 14’ sulla testa di Barletta che, sugli sviluppi di un angolo, colpisce a ridosso dell’area piccola indirizzando la sfera oltre la traversa. Le proteste del nerazzurro Rubino per un contatto in area campana di Pantano ai suoi danni non rilevato dall’arbitro precede l’unica vera chance dell’intera gara per la Mariglianese (28’), con Varchetta incapace di finalizzare sottomisura uno schema su punizione.  L’opportunità più significativa della prima frazione scocca al 43’: Izco penetra in area e serve La Piana con un invitante cross teso all’interno dell’area piccola, ma la girata del numero 10 esce di poco sulla sinistra della porta difesa da Maione.

Il secondo tempo inizia sugli stessi ritmi compassati del primo. Al 9’ ci prova Orlando per gli ospiti, tuttavia la sua conclusione non inquadra la porta di Martorel. Da questo momento in poi il Bisceglie preme con maggior convinzione, complice anche l’ingresso in campo di Lorusso. Al 21’ Izco si rende insidioso con un ottimo suggerimento per Lorusso, ma il neo entrato non aggancia il pallone da buona posizione, poi la palla resta in area e l’azione prosegue con lo stesso Lorusso impegnato in un tiro debole che Maione blocca facilmente. Al 28’ il Bisceglie guadagna con Farinola un calcio di punizione da posizione invitante: capitan Coletti s’incarica della battuta e lascia partire una traiettoria imprendibile per il portiere ospite consentendo ai padroni di casa di portarsi in vantaggio. La squadra guidata da mister Rufini sfiora il raddoppio al 35’ con Izco, il cui tentativo da posizione defilata non sorprende l’estremo ospite. Negli ultimi minuti la Mariglianese prova ad imbastire un forcing, ma il Bisceglie è attento e determinato a portare l’intera posta in palio a casa. L’unica occasione per i campani arriva al 44’ con Orlando, la cui soluzione al volo termina ben oltre la traversa. Al triplice fischio del lombardo Foresti è tangibile la gioia di tutto l’ambiente nerazzurro per un successo sofferto ma meritato.

Tabellino partita

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Barletta, Coletti, Ligorio; Rubino (19’ st Lorusso), Izco, Fucci (45’ st Ferrante), Di Prisco, Farinola; La Piana (33’ st Tuttisanti), Morra (45’ st Carbone). A disp: Zinfollino, D’Angelo, Leonetti, Liso, Casella. All: Rufini

MARIGLIANESE (3-5-2): Maione; Tommasini (33’ st Faiello), Varchetta, Pantano; Peluso (40’ st Massaro), De Martino (33’ st Onesto), Langella, Arcari, De Angelis; Orlando (42’ Palumbo), Esposito. A disp: Cafariello, De Giorgi, Sannia, Prevete, D’Onofrio. All: Sanchez.

ARBITRO: Foresti di Bergamo

ASSISTENTI: Gigliotti di Lamezia Terme e Sciammarella di Paola

NOTE: Angoli 6-0; Recupero pt 0’; st 5’

RETI: 29’ st Coletti (B)

AMMONITI: Arcari (M), Fucci (B), Peluso (M)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gallipoli sconfitto da un sempre più lanciato Ugento

Un Ugento sempre più capoclassifica insieme al Martina, batte con merito i giallorossi per 2-1 in uno dei match clou del weekend del Girone B di Eccellenza Pugliese. I ragazzi mister Mimmo Oliva poco hanno potuto contro quello che ad oggi è stato l’avversario ad averli maggiormente messi in difficoltà.

La prima frazione è tutto sommato povera di occasioni da gol, che sono tutte di marca ugentina. La prima al 12′ con Russo che è prodigioso a respingere un colpo di testa ravvicinato di Chirivì, raccolto un cross dalla destra. I minuti passano con i padroni di casa che hanno il predominio territoriale ed i giallorossi che si difendono con ordine, ma al 44′ arriva il gol del vantaggio a spezzare l’equilibrio. Un rimpallo addosso a Cicerello, chiuso da Hundt in ripiegamento, favorisce appena dentro l’area Rodriguez che con due finte disorienta Mangione e fredda Russo con un sinistro sul suo palo lontano.

Il piglio con cui l’Ugento inizia la ripresa è ancora più deciso, raddoppiando al primo affondo al 4′. Cassano interrompe con un grande anticipo ai danni di Medina un tentativo di ripartenza ospite ed imbecca perfettamente Chirivì a tu per tu Russo che insacca imprendibilmente sotto l’incrocio il punto del 2-0. Nonostante i due gol di vantaggio i padroni di casa non si fermano: galoppata al 18′ sulla destra di Lopez, appoggio nell’area piccola per Stefanizzi che manca l’aggancio a due passi dalla porta per la terza rete. Sul capovolgimento di fronte arriva la prima vera occasione per il Gallo, inserimento da dietro del neo entrato Sindaco su suggerimento di Miccoli e conclusione appena dentro l’area deviata sulla traversa da De Luca. L’Ugento pareggia però subito il conto dei legni sfiorando nuovamente il 3-0 con un incontenibile Lopez, che saltati due avversari in area di rigore esplode un destro di potenza che centra la traversa. A tempo scaduto infine, nel corso del quarto minuto di recupero, dopo che i padroni di casa hanno controllato autorevolmente il risultato, Buongarzoni trova sugli sviluppi di un calcio d’angolo respinto in malo modo da De Luca, il gol che accorcia le distanze. Non c’è tuttavia ulteriore tempo per provare a raddrizzare la partita, il Gallipoli rimedia la seconda sconfitta in campionato e resta a 9 punti. I giallorossi torneranno in campo domenica prossima al Bianco con un altro derby salentino che li vedrà di fronte all’Otranto, l’inizio sarà stavolta previsto alle 14.30 dato il consueto cambio dell’orario dell’ultimo weekend di ottobre. 

Si ringrazia infine l’Ugento per il pensiero avuto all’ingresso in campo per mister Mimmo Oliva. Il nostro tecnico, è stato omaggiato dalla dirigenza ugentina con una targa consegnata immediatamente prima del fischio d’inizio per il suo trascorso in panchina dal 2016 al 2021, con un percorso iniziato in Prima Categoria e culminato lo scorso anno con una storica qualificazione ai playoff.

Qui il tabellino completo:

Ugento: De Luca, Galeandro, Gubello, Cassano, Lopez, Chirivì (47′ st De Lorenzis), Marconato, Pinto (40′ st Garzia), Cicerello (32′ st Aprile), Rodriguez (45′ st Cedrez), Stefanizzi (42′ st Di Palma). All. Salvadore

Gallipoli: Russo; Martinez, Hundt (15′ st Sindaco), Mangione; Miccoli, Regner, Buongarzoni, Maiolo, Monteduro (34′ st Manisi), Medina, Santomasi (15′ st Itabel). All. Oliva

Reti: 44′ pt Rodriguez, 4′ st Chrivì, 49′ st Buongarzoni

Ammoniti: Chirivì, Cicerello, Russo, Marconato, Regner

Arbitro: Paolo Isoardi (Cuneo)

Si sblocca Cappiello, ma tra Molfetta e Sorrento termina in parità

Si dividono un punto Molfetta e Sorrento nell’ottava giornata di serie D. Partita molto tirata con pochissime occasioni da rete, merito degli schieramenti di mister Bartoli e Cioffi che ingabbiano l’avversario.

Succede tutto nella ripresa: si sblocca Cappiello per i pugliesi, su grande sponda di Pozzebon. La riprende Cacace dagli undici metri. Sull’episodio, tantissimi dubbi e rabbia dei molfettesi: sulla punizione campana ci sarebbe una carica su Viola e sulla ribattuta rossonera, Rafetraniaina colpisce con un braccio, ma attaccato al corpo e a distanza ravvicinata.

Bartoli fa la conta dei suoi uomini, in tribuna ci sono Panebianco, Lobjanidze e Turitto, mentre in campo scende Viola in porta, difeso da Pinto, De Gol e Dubaz. Esterni Boccadamo e Fedel, interni Legari, Rafetraniaina e Pizzutelli. In avanti Pozzebon-Cappiello.

Al decimo minuto ci prova la Molfetta Calcio con Fedel, ma l’esterno molfettese alza la mira. Al 22’ Cassata serve Gargiulo che liscia da ottima posizione, poi Rizzo mira alto alla mezzora. Sul finire di prima frazione, tripla occasione biancorossa: De Gol crossa, svetta Pozzebon, Volzone si supera, sulla ribattuta Fedel è murato dalla difesa sorrentina, poi spara fuori Pizzutelli.

Succede poco nella ripresa: al 16’ punizione a due in area del Molfetta, La Monica è murato dai biancorossi. Al 28’ sblocca il match Cappiello su grande sponda di Pozzebon: destro secco dell’attaccante e Volzone trafitto. Al 43’ l’episodio chiave: punizione dalla trequarti, sulla ribattuta l’arbitro vede un mani di Rafetraniana: doppio giallo per il malescio, Molfetta in 10 e rete di Cacace. Sul finire di gara, Cacace ferma Pizzutelli lanciato a rete: rosso anche per lui.

Partita maschia, Molfetta recrimina, Sorrento molto ordinato torna dalla Puglia con un punto e smuove la classifica. I biancorossi sono settimi con 13 punti a due lunghezze dalla zona playoff, i rossoneri campani sono tredicesimi con 9 punti e un margine di 2 punti sulla linea rossa dei playout.

Il Sorrento si prende un punto in casa del Molfetta


Pareggio strameritato del Sorrento sul difficile campo del Molfetta con i rossoneri che nel finale evitano la beffa grazie ad un rigore trasformato da Cacace (espulso poi nel recupero). Punto che fa classifica e morale per i ragazzi di Cioffi, autori di una ottima prova collettiva.

Il tecnico del Sorrento ha scelto il 3-5-2 inserendo dal primo minuto l’ultimo arrivato Rizzo e rilanciando Cassata, reduce da tre turni di squalifica, al fianco di Gargiulo in attacco. Sorrento che ha giocato con il lutto al braccio per la scomparsa del suo storico portiere Giuseppe Porrino, deceduto poche ore prima del match.

All’ottavo proteste ospiti per un tocco di mani in area su iniziativa di Gargiulo, ma l’arbitro ha lasciato continuare. Primo squillo del Sorrento al 12’ con un destro di La Monica che è sfilato a lato. Al 22’ la coppia Cassata-Gargiulo ha creato una buona chance con il tiro del centravanti rossonero da buona posizione che è terminato a lato
Al 31’ ancora Sorrento pericoloso ma impreciso con Rizzo. Il Molfetta si è visto poco (Fedel ha alzato la mira in una occasione) ed ha “rischiato” di andare in vantaggio prima dell’intervallo quando Pozzebon di testa su cross di Pinto ha trovato Volzone pronto ad una pregevole deviazione.

Avvio di ripresa equilibrato anche se il Sorrento avrebbe potuto sfruttare meglio una punizione a due in area, respinta dalla barriera e sulla cui deviazione Rizzo in girata non ha centrato il bersaglio grosso. Nel momento migliore dei rossoneri, il Molfetta ha trovato il gol: Cappiello con una prodezza ha messo alle spalle di Volzone dai venti metri approfittando di una sponda di Pozzebon. La reazione del Sorrento è arrivata con un mancino di Cassata parato a terra da Viola e con i cambi operati da Cioffi. Il rigore per il Sorrento è giunto a tre minuti dalla fine per mani di Boccadamo su destro di De Marco (espulso per proteste nella circostanza Albe). Cacace ha trasformato sicuro. Poi anche il capitano rossonero è andato a far la doccia anzitempo per un fallo al limite dell’aria ospite ma la punizione successiva non ha avuto conseguenze nefaste per il Sorrento.

MOLFETTA-SORRENTO 1-1

MOLFETTA (3-5-2) Viola; Pinto, De Gol, Dubaz; Boccadamo, Legari, Albe, Pizzuttelli, Fedeli; Pozzebon, Cappiello (dal 32’ s.t. Camara) (Rollo, Cianciaruso, Gjonaj, Demoleoni, Caputo, Semiao, Romio, Traore)
SORRENTO (3-5-2) Volzone; Rizzo (dal 32’ s.t. Sosa), Cacace, Mansi; Manco, La Monica (dal 32’ s.t. Procida), Virgilio, De Marco, Romano; Cassata, Gargiulo (Del Sorbo, Ferraro, Cesarano, Marciano, Selvaggio, Diop, Acampora). All.: Cioffi
Arbitro: Stabile di Padova (Bosco-D’Ettorre)
MARCATORI: Cappiello (M) 28’, Cacace (rig.) 43’ s.t.
Note: giornata calda, spettatori 500 circa con sparuta rappresentanza ospiti. Espulsi: Albe (M) 43’ s.t., Cacace (S) 49’ s.t. Amm.: Pizzutelli, De Gol (M), De Marco, Rizzo, Cassata (S). Rec.: 2’ p.t., 6’ s.t.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’Unione Calcio soccombe al Manfredonia

Primo stop esterno per gli azzurri, superati per 3-2 dalla compagine garganica, al termine di una gara vivace e combattuta

S’interrompe dopo due turni la striscia positiva dell’Unione Calcio, sconfitta per 3-2 dal Manfredonia al “Comunale” di Monte Sant’Angelo nel settimo turno di campionato.

La gara entra subito nel vivo, con il punteggio che si sblocca dopo soli 15’ in virtù del vantaggio garganico siglato dall’ex Ingredda, abile a trovare l’incornata sul primo palo da corner di Trotta.

Immediata la risposta degli azzurri, affidata al pari firmato Zinetti dopo tre giri di lancette, letale nella conclusione in area piccola su assist di Piarulli.

I ritmi della contesa non accennano a calare e, pochi secondi dopo la mezz’ora, il Manfredonia rimette nuovamente la freccia ancora con Ingredda, che castiga nuovamente con un colpo di testa gli azzurri, finalizzando un contropiede.

Galvanizzati dal nuovo vantaggio, i sipontini accarezzano il tris al 39’ con Eletto, ma Lullo si supera nella risposta sulla conclusione ad incrociare dalla sinistra.

L’Unione Calcio ha la palla del 2-2 pochi minuti più tardi: Andriano pesca Manzari che manca l’aggancio a tu per tu con l’estremo Mascolo.

La prima frazione si chiude con il Manfredonia in avanti, Trotta intercetta un passaggio impreciso degli azzurri e prova a beffare Lullo con un pallonetto che termina di poco a lato.

Nella ripresa è l’Unione Calcio a far appuntare la prima occasione grazie alla conclusione dalla distanza di Manzari, disinnescata in due tempi da Mascolo.

Al 24’ Colangione atterra in area di rigore Amoroso, per il direttore di gara non ci sono dubbi sul calcio di rigore: Manzari s’incarica della battuta impeccabile, per il meritato pareggio biscegliese.

Lo stesso numero nove azzurro, due minuti più tardi, sguscia sulla sinistra, trovandosi a tu per tu con Mascolo, l’estremo di casa è bravo nell’anticipo e disinnesca l’iniziativa di Manzari.

La sfida non risparmia capovolgimenti di fronte ed al 36’ il neoentrato D’Imperio risolve in mischia sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, insaccando di testa la sfera smanacciata dal subentrato Di Bari e rimessa in area da Colangione, per il 3-2 garganico.

Ancora tutto da rifare, quindi, per l’Unione Calcio che al 40’ ci prova ancora con Manzari direttamente su calcio piazzato, provvidenziale la deviazione in corner della barriera.

Gli azzurri alzano ulteriormente il ritmo nei minuti finali ed al 43’ Camporeale tenta di risolvere con una conclusione dalla sinistra, smanacciata da Mascolo.

Forcing finale infruttuoso per i biscegliesi, che incappano nel secondo stop stagionale, il primo esterno.

Domenica prossima la compagine del tecnico Rumma tornerà al “Di Liddo”, dove ospiterà il San Marco, reduce dal pari interno contro Borgorosso Molfetta.

MANFREDONIA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 3-2 (2-1 pt)

Manfredonia: Mascolo, Cicerelli, Manna, Laborda, Colangione, Morro, Trotta (46’ st Stoppiello), Eletto, Ingredda (27’ st Monopoli), De Battista (27’ st D’Imperio), Salvemini. A disp: Sarri, Ciuffreda, Persichella, Lauriola, Sementino, De Filippo, Stoppiello. All. Cinque.

Unione Calcio: Lullo (23’ st Di Bari), D’Alba (39’ st Tedone), Preziosa (1’ st Amoruso), Zingrillo, Andriano, Digiorgio, Zinetti, Inchingolo (23’ st Camporeale), Manzari, Amoroso, Piarulli. A disp: Bufi, Quacquarelli, Mastrorilli, Petrignani, Binetti.  All. Rumma.

Arbitro: Rocco Epicoco (Brindisi); assistenti: Alessandro Scrima (Taranto), Luca Latini (Foggia).

Marcatori: 15’ pt e 33’ pt Ingredda (M), 18’ pt Zinetti (U), 23’ st Manzari (U) (rig.), 36’ st D’Imperio (M).

Ammoniti: Zinetti (U), Amoroso (U), De Battista (M), Colangione (M).

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

PARI PER L’UNDER 17, KO L’UNDER 15.  – Taranto Football Club 1927

PARI PER L’UNDER 17, KO L’UNDER 15.

PARI PER L’UNDER 17, KO L’UNDER 15.
Giornata grigia per il settore giovanile del Taranto e per le formazioni under 17 e under 15. La squadra di Federico Malacari impatta 1-1 contro il Palermo. Sotto i rossoblu nel primo tempo, il pari giunge con Battinelli. Il trainer del Taranto sottolinea come la gara giocata a Maruggio, eccezionalmente campo di gara per la mancata disponibilità del terreno di gioco di Carosino, “rappresenti una sorta di continuità nelle prestazioni rispetto alla gara disputata 7 giorni fa. Ai punti meritavamo anche qualcosa in più, però non vogliamo interrompere questa crescita e questo entusiasmo. Pertanto, adesso, dobbiamo prender tesoro di ciò che abbiamo fatto quest’oggi.” Chi, invece, dovrà cambiar subito registro è l’under 15 di Marco Piliego che perde per 3-1. Nonostante il vantaggio di un uomo già nei primi minuti del primo tempo, il Palermo surclassa gli ionici. La rete della bandiera è di De Filippis su rigore. “Mi prendo la responsabilità per il mancato gioco visto in partita, non è stata la nostra migliore prestazione – commenta Piliego -. I ragazzi hanno fatto il massimo, da parte mia doveva esserci qualcosa in più. Ripeto un concetto: nelle squadre del settore giovanile il risultato conta relativamente, è il modo di crescere e giocare che risulta fondamentale. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane.”

L’ex Santoro abbatte il Casarano: il Bitonto vince in Salento


Uno di quei classici pomeriggi autunnali d’alta quota in Serie D… Pubblico caldo, storie tese di ex indigesti, tanta qualità in campo, punti pesanti in palio. Il Bitonto esce con tre punti preziosissimi dalla corrida del “Capozza”, dimostrandosi più forte anche delle tensioni, del clima rovente attorno a sé e degli infortuni…

La cronaca del match.
Moduli di partenza identici per Calabuig e De Luca: 4-2-3-1. Il tecnico di casa sceglie il 2002 Ianni per la porta, gli altri due under Signorelli-Greco terzini con Rizzo e Sanchez centrali. Capitan Meduri e Di Biase mediani; Atteo, Coria e Pipistrelli alle spalle della punta Tedesco.
Indisponibili Dambros da Silva e Tounkara, in panchina il talentuoso e sempre temibile Prinari, che fa compagnia a ben sette under.

Due ghiotte novità per il mister bitontino nell’Undici iniziale: Petta e Triarico in luogo di Danilo Colella e D’Anna, entrambi molto utilizzati Da Luca nelle recenti uscite. Per il resto, Lonoce è sempre ben saldo al suo posto tra i pali, Silvio Colella e Colaci esterni bassi con il solito Lanzolla accanto al già citato Petta. Palumbo e il rientrante Lattanzio completano la batteria dei trequartisti che devono ispirare il “bollente” Santoro delle ultime cinque partite.

Il primo squillo è di Manzo, al 14’: destro secco dalla distanza, Ianni disinnesca con qualche patema. Il secondo, trecento secondi più tardi, non è uno squillo, ma un fragoroso miracolo tecnico del 2002 Ianni. Il portiere casaranese respinge da due passi il sinistro d’incontro a botta sicura di Palumbo, su imbeccata rasoterra di Triarico dalla sinistra (forse la traiettoria dell’assist viene leggermente deviata da Santoro). Una parata davvero pazzesca, Bitonto vicinissimo al vantaggio.
Lattanzio ci prova col mancino, alto, e con un destro che non gira a dovere: palla abbondantemente a lato; poco prima della mezzora, azione simile di Triarico e parabola a rientrare facile preda dell’attento Ianni.
37’: penetrazione centrale di Coria, palla larga a sinistra per Tedesco, che calcia in diagonale. Palla di poco fuori.
Al 40’ Mariani sostituisce l’infortunato Manzo, al 47’ (cinque i minuti di recupero accordati, in un primo momento, dall’arbitro Renzi che poi allunga il tempo fino al 52’) D’Anna subentra a Palumbo. Bitonto bersagliato anche dalla sfortuna.
48’: punizione insidiosa di Coria. Palla alta sulla traversa.
49’: ancora Tedesco in diagonale. Para in due tempi Lonoce.

Si va negli spogliatoi del “salotto-Capozza” sullo 0-0, ma senza annoiarsi. Assolutamente.
Santoro a dir poco beccato dai suoi ex tifosi, spalti incandescenti e nervi tesi in campo (ben cinque gialli nei primi cinquantadue minuti di gioco).

Secondo tempo.
L’argentino Pipistrelli ubriaca mezza difesa neroverde e calcia forte di sinistro a giro: sfera fuori dallo specchio. Siamo al minuto 3.
10’: Guadalupi per Lattanzio e passaggio al 4-3-3 per De Luca. L’ultimo entrato colpisce di testa su corner, ma la traiettoria è troppo blanda da poter rappresentare un serio pericolo per Ianni.
13’: Lonoce imita il suo collega di due anni più piccolo con una prodezza assoluta su Pipistrelli. Veloce azione di contropiede del Casarano, Tedesco s’inventa un tacco geniale anziché calciare in porta e smarca alla grande l’accorrente compagno, che però rimbalza su un super-Lonoce.
Quasi al 18’ D’Anna non trova il gol in girata da buona posizione, in area.
21’: proprio lui, l’uomo più temuto, atteso e provocato del pomeriggio al “Capozza”! Santoro segna la sesta rete consecutiva di questo suo incredibile inizio di stagione in maglia neroverde con un’incornata splendida su cross perfetto sul secondo palo di Mariani. 0-1 all’insegna dei più classici, dolorosi gol dell’ex.
29’: bell’azione triangolare Prinari-Tedesco-Pipistrelli. Collo alto dell’11 argentino
31’: Meduri impreciso su punizione, così come Prinari qualche minuto dopo.
37’: il centrale difensivo di casa Rizzo la mette sulla rissa e ne paga le conseguenze… Doppio giallo ingenuo e Casarano in dieci.
42’: Prinari imperversa sulla corsia di sinistra e centra per la testa di Santarcangelo. Zuccata imprecisa. Il brivido finale lo regala sempre Prinari, su calcio piazzato: parabola imprecisa e Bitonto in paradiso! Finisce 0-1 al “Capozza”, Leoncello in vetta alla classifica con tre punti di vantaggio sulla Nocerina e quattro sul tandem Casertana-Lavello.

Prossimo impegno dei neroverdi di mister De Luca: domenica 31 ottobre, ore 14:30, al “Città degli Ulivi” contro la Team Altamura.

8^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

CASARANO – BITONTO 0 – 1 Reti: 21’ st Santoro

CASARANO: Ianni; Signorelli (33’ st Santarcangelo), Rizzo, Sanchez (15’ st Tordini), Greco (33’ st Patronelli); Meduri (C), Di Biase (40’ st Maraschio); Atteo, Coria (26’ st Prinari), Pipistrelli; Tedesco.
A disp.: Dancona, Freddo, Anoumou, Manca.
All. Calabuig

BITONTO: Lonoce; Colella S., Petta, Lanzolla, Colaci; Biason, Manzo (40’ pt Mariani); Palumbo (47’ pt D’Anna), Lattanzio (C) (10’ st Guadalupi), Triarico (31’ st Colella D.); Santoro (44’ st Montinaro).
A disp.: Martellone, Taurino, Radicchio, Guarnaccia.
All. De Luca

Arbitro: Renzi (Pesaro). Assistenti: Bartoluccio (Vibo Valentia) e Celestino (Reggio Calabria).
Ammoniti: Signorelli, Tedesco, Di Biase, Prinari (C); Colella S., Colaci, D’Anna, Santoro, Montinaro (B).
Espulso Rizzo per doppia ammonizione al 37’ del secondo tempo.
Minuti di recupero: 7 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, Lentini: “Peccato, a Foggia avremmo potuto anche raddoppiare”

Botta e risposta tra Saraniti (dal dischetto) e Petermann e il derby tra Foggia e Taranto si è chiuso sul risultato di parità. In sala stampa è intervenuto il viceallenatore rossoblù Giuseppe Lentini: “Sapevamo che non sarebbe stato facile venire qui a Foggia, loro sono una squadra attrezzata e costruita da giocatori importanti. Noi siamo riusciti ad andare in vantaggio, poi ci siamo difesi nella nostra metà campo. Sapevamo che il Foggia poteva crearci difficoltà, ma anche che in contropiede potevamo far loro male. Potevamo fare il 2-0 prima della fine del primo tempo: con un pizzico di cattiveria in più, avremmo potuto fare un’altra gara. Sull’1-1, spinti dal pubblico, ci siamo risvegliati creando loro dei grattacapi, rischiando anche di fare il 2-1“.

Lentini vede comunque il bicchiere mezzo pieno, anche a livello difensivo: “Sicuramente è stata fatta una gara di grande sacrificio da parte di tutti, forse potevamo essere più lucidi quando avevamo la palla fra i piedi. A volte siamo stati frenetici, merito anche del Foggia che ci toglieva tutti i riferimenti in mezzo al campo. Però sapevamo che potevamo trovare spazi alle spalle della loro difesa: siamo arrivati 3-4 volte in contropiede creando grattacapi. Peccato perché in alcune situazioni potevamo raddoppiare“.

In chiusura Lentini ha spiegato l’obiettivo dei rossoblù: “Quest’anno abbiamo creato una squadra di ragazzi, anche oggi (ieri, ndr) siamo partiti con diversi under, l’obiettivo principale è quello della salvezza. Ma con 17 punti a questo punto del campionato… La salvezza è l’obiettivo, ma quello che verrà in più oltre la soglia dei 40, lo raccoglieremo. Siamo ambiziosi e non ci fermiamo al pareggio, possiamo crescere tantissimo, ci sono giovani interessanti e gente esperta che ci permette di crescere i giovani“.

Fonte:TuttoC.com

Un goal per tempo, la Primavera 4 rimonta a Messina – Taranto Football Club 1927

Un goal per tempo, la Primavera 4 rimonta a Messina

Pareggio per 1-1 della Primavera 4 del Taranto in trasferta a Messina, risultato che permette agli ionici di restare imbattuti in campionato. Da sottolineare che gli ionici sono cresciuti nel secondo tempo e il portiere Zecchino nella fase più difficile del match, ha impedito alla squadra di casa di allargare il gap. I gol uno per tempo: nella prima frazione di gioco, al 13′, è Marino a sfruttare un errato disimpegno della difesa rossoblù. Nella ripresa, invece, al 16′ Amatulli trasforma un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara. Questo il pensiero di Antonio Rogazzo al termine della gara. “Sono soddisfatto del temperamento e della voglia di recuperare il risultato. Nel primo tempo la prestazione ha avuto luci ed ombre, nella ripresa, come detto, la voglia dei ragazzi di non mollare mai ha avuto la meglio. Sicuramente dobbiamo affinare qualcosa ma il fatto di giocare ogni 15 giorni non ci aiuta ad avere continuità. Ad esempio, veniamo da 1 settimana di sosta. Dopo aver giocato a Messina, ci fermeremo per un’altra settimana. Ma così è la struttura del campionato e ci dobbiamo adattare. Proveremo ad alzare il ritmo con alcune amichevoli.”

TABELLINO
MESSINA – TARANTO 1-1
MARCATORI: 13′ Marino (M), 61′ Amatulli (rig T)
MESSINA. Raimondi, Nicosia, Sinticchia, Casile, Fronterrè, Zappalà, Santonocito, D’Amore, Maisano, Marino, Ferio. A disp. Carbonaro, Silipigni, Spanu, De Luca, Schepis, Cicala, Beca, Castiglione, Litteri, Sabbar, Caruso, Petino. All. Ieri
TARANTO: Zecchino, Saponaro, Tigri, Amatulli, Pignatale, Marinelli, Buzzachino, Canizzaro, Marzoli, Maiorino, Mele. A disp. De Biasi, Giarracuni, Dell’Anna, Sabetta, Basile, Modica, Vaio, Cosa. All Rogazzo

Il diesse Dionisio: «Visto un ottimo Brindisi. Peccato…»

Brindisi nuovamente ko in campionato. Stavolta si paga dazio contro il Nola. A commentare la sconfitta e la prestazione dei calciatori è il direttore Sportivo biancazzurro Nicola Dionisio. Queste le parole del diesse: «Peccato per la gara, abbiamo visto un ottimo Brindisi rispetto alla partita precendente. Nonostante i nostri problemi abbiamo avuto diverse palle gol, saremmo potuti passare in vantaggio, poi all’ottantacinquesimo ci hanno punito. Abbiamo incontrato una squadra che doveva riscattarsi dalla precedente partita, ma non abbiamo assolutamente demeritato. La squadra oggi aveva il piglio giusto, peccato per il gol subìto quasi a fine gara, sono anche queste cose da migliorare. Noi ci crediamo sempre, possiamo solo migliorare. Abbiamo un cammino in salita davanti a noi. Siamo naturalmente attivi sul mercato, infatti già in settimana arriveranno un paio di acquisti che andranno a colmare alcune delle nostre lacune».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Pres V. Francavilla: "Siamo soddisfatti, venivamo da critiche ingenerose"


Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, esulta per il 3-0 con cui i biancazzurri hanno liquidato il Bari: “Sicuramente è una delle serate più belle da quando sono presidente. Nessuno si sarebbe aspettato questo risultato, è una grande soddisfazione anche perché venivamo da una settimana difficile e anche con delle critiche ingenerose – riporta tuttocalciopuglia.com –. A Palermo abbiamo sbagliato qualcosa, ma i ragazzi hanno dimostrato di avere grande attaccamento, questo non è mai mancato. Noi come al solito ci siamo ricompattati e abbiamo tirato fuori un grande risultato ed una grande prestazione. Noi meglio in fase di emergenza? Avevo detto sarebbe scesa in campo una squadra giovane, alla fine sono scesi in campo anche otto under. Ma ero certo avrebbero dato battaglia e così è stato. La classifica? Non mi interessa, il campionato è molto livellato“.


Fonte:TuttoC.com

Funziona il nuovo Nardò di mister De Candia: steso il Lavello


Un Nardò gagliardo, carico e per lunghi tratti scintillante torna al successo battendo il quotato Lavelloper 2-1. Una vittoria che, per quanto visto in campo, sarebbe dovuta essere molto più larga, ma le occasioni fallite e l’ottima prova dell’estremo avversario tengono la gara in equilibrio. Ora la classifica torna a muoversi.

Per gli ospiti Sormani conferma il 4-3-3 ma cambia tanto rispetto all’infrasettimanale inserendo Dell’Orfanello, Mercuri, Logoluso e Statella. De Candia, all’esordio sulla panchina neretina, propone il 4-3-1-2 e Mancarella trequartista. Buon Nardò a inizio match, mentre il Lavello deve sforzarsi per contenere la grande aggressività salentina. Al terzo grande incursione sulla destra di Alfarano e tiro-cross che Amata è bravo a bloccare in due tempi. Ancor più pericoloso però Liurni al minuto nove quando, servito da Rodriguez, entra in area costringendo Petrarca alla parata a terra. Nell’azione seguente il Nardò passa: triangolo da manuale del calcio con Puntoriere che di tacco serve Alfarano, assist rasoterra e Cristaldi freddo nel girare in porta. Due minuti e ancora Cristaldi è lanciato a rete chiamando Amata a dire di no sul forte diagonale. In campo ci sono solo i granata e dopo 120 secondi l’ennesimo copione con Alfarano dietro per Cristaldi e destro alto dal dischetto. Continua il monologodel toro al cospetto di un Lavello inerme ed a cavallo del 23′ prima De Giorgi calcia alto e poi Mancarella chiama Amata alla gran parata. Al trentasettesimo, dopo una nuova gran parata di Amatasu Porcaro, in ripartenza i gialloverdi riescono a tornare insidiosi con Liurni, che dal limite si libera al mancino masticato tra le braccia di Petrarca. Di Logoluso l’ultima velleità della prima frazione: destro a giro e ottima risposta di Petrarca.

Nella ripresa la solfa non cambia ed ecco il raddoppio neretino: Puntoriere per Mancarella e assist al bacio per Cristaldi che gonfia la rete. Bozza di reazione affidata ai neo entrati Burzio e Caruso, invito del primo per il secondo e destro alto. Al quarto d’ora ancora Amata decisivo sul colpo di testa di Porcaro dopo schema da corner. Ribaltamento di fronte e pretenzioso destro di Militano: il pallone è ampiamente al lato. Più preciso subito dopo Dell’Orfanello, il cui mancino è forte ma va dritto tra le braccia di Petrarca. Al 24′ gran contropiede salentino imbastito dal solito Cristaldi che libera al destro da fuori l’accorrente De Giorgi: il siluro è alto di poco. E’ Militano il più attivo dei suoi e alla mezz’ora la bella girata di destro della mezzala fa la barba al palo. Al 36′ l’occasione per riaprire il match: De Giorgientra tardi su Statella, rigore e Burzio non sbaglia. Il rigore lo sbaglia, sebbene in movimento, Puntoriere tre minuti dopo: solo davanti al portiere calcia alto di sinistro. Clamorosa occasione per il pari al 43′: numero di Cooper che si gira in un fazzoletto, mancino rasoterra e prodezza strepitosa di Petrarca. Sulla ripartenza Cavaliere solo davanti ad Amata, che emula il suo collega e blocca in due tempi. Non c’è più tempo ed i tre punti sono del Nardò. Domenica prossima, trasferta a Cerignola.

IL TABELLINO

Nardò, stadio “Giovanni Paolo II”
domenica 24 ottobre 2021, ore 15
Serie D/H 2021/22 – giornata 8

NARDÒ-LAVELLO 2-1
RETI: 11′ pt e 4′ st Cristaldi (N), 36′ st rig. Burzio (L)

NARDÒ (4-3-1-2): Petrarca; De Giorgi, Mileto, Porcaro, Dorini; Alfarano (27′ st Valzano), Van Ransbeeck, Mengoli, Mancarella (45′ st Morello); Puntoriere, Cristaldi (29′ st Cavaliere). A disp.: Lovecchio, Masetti, Trinchera, Mariano, Palazzo, Lezzi. All.: De Candia.

LAVELLO (4-3-3): Amata; Vitofrancesco, Brunetti, Fusco, Dell’Orfanello; Marcellino (1′ st Caruso), Mercuri (16′ st Militano), Logoluso (16′ st Herrera); Liurni, Rodriguez (1′ st Burzio), Statella (42′ st Cooper). A disp.: Franetovic, Giordano, Militano, Seck, Addae. All.: Sormani .

ARBITRO: Molinaro di Lamezia Terme.

NOTE: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Alfarano, Petrarca (N), Marcellino, Liurni, Vitofrancesco, Mercuri (L). Espulso: al 49′ st il tecnico De Candia (N). Angoli: 4-2. Rec.: 1′ pt, 6′ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Matino espugna Gravina confermando la crisi dei gialloblù


Impresa del Matino che batte due a zero al “Vicino” un Gravina poco incisivo. La cronaca: primo tempo giocato a ritmi vertiginosi tra due formazioni alla ricerca di punti dopo diverse sconfitte negli ultimi turni. Intorno al quinto minuto è Kharmoud per i gialloblù a presentarsi in area salentina ma il suo tiro da posizione defilata, è preda di Convertini. Il Matino si fa preferire con fraseggi veloci e precisi tenendo in costante apprensione la retroguardia gravinese. Alla mezz’ora matinesi vicinissimi al gol, con un colpo di testa Ruibal  ma il portiere di casa si salva con un intervento straordinario. Quattro minuti dopo ancora i biancoazzurri pericolosi, con un tiro dalla distanza che costringe l’estremo difensore gravinese a mettere in angolo. Sul secondo calcio d’angolo conseguente il Matino passa, con il capitano Salto, che si fa trovare pronto sul secondo palo a battere Liso di testa. I murgiani provano a rispondere ma la prima frazione si chiude con gli ospiti meritatamente in vantaggio.

Si riparte e il Gravina prova a trovare subito il pareggio, al 49esimo si presenta in area salentina ma dopo un batti ribatti la difesa libera. Al 60esimo i gialloblù vicinissimi al gol, grazie ad una punizione dai venticinque metri di Tuninetti che Convertini non trattiene e sulla ribattuta Diop viene anticipato di un niente. Cinque minuti dopo ancora i gravinesi vicini al pareggio, con una azione convulsa in area matinese ma alla fine il portiere ospite si ritrova la palla tra le braccia e si salva. Il tema dell’incontro rimane quello, con il Gravina tutto in avanti alla ricerca del pareggio, e il Matino che si difende bene e prova a colpire in contropiede. Nell’ultimo minuto di gioco i salentini raddoppiano con Ancora che approfitta di uno svarione di Gilli, che in verità lamenta un fallo, non ravvisato però dall’arbitro. Dopo qualche minuto di recupero finisce due a zero per gli ospiti, e con un punteggio fin troppo severo per un Gravina che ormai in caduta libera incassa la quarta sconfitta consecutiva.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Nola ritrova il successo: battuto il Brindisi


Il Nola rialza la testa e ritorna alla vittoria dopo 3 sconfitte consecutive. In casa lo scontro salvezza contro il Brindisi va infatti ai bianconeri che vincono in rimonta. Problemi costanti in difesa: assenti Sicignano, Donnarumma e Capuozzo, fiducia a Lambiase e Togora dall’inizio. Miser De Lucia, squalificato, va in tribuna.

La gara si mostra sin da subito contratta e tesa. Le due squadre si battono su ogni palla ma hanno difficoltà a creare azioni da gol. La prima degna di nota arriva al 6′ ed è di marca nolana: palla per D’Angelo in area piccola, scavetto a Cervellera debole e palla scacciata via. Al 24′ il Brindisi, a sorpresa, arriva al gol: mischione in area di rigore, palla a Gaeta e Cappa battuto. Il Nola però non ci sta e raggiunge subito il pareggio al 31′ da corner, ancora una volta il più rapace è D’Angelo che questa volta non sbaglia. Nel secondo tempo il Brindisi serra i ranghi e il Nola cerca di sbloccarla ma rischia di andare sotto al 71′: palla in profondità per Rekik, uscita a valanga di Cappa che miracolosamente salva i bianconeri. La legge più vecchia del gol, tuttavia, si conferma poco più tardi, all’84’ di gioco. Gol mangiato, gol subito: punizione tesa di Ruggiero e inzuccata vincente di D’Angelo. Il Nola ritrova 3 punti fondamentali in un periodo difficile e zeppo di gare impegnative contro compagini di vertice.

Nola-Brindisi 2-1

Reti: Gaeta (B) 24′; D’Angelo (N) 31′, 84′.

Nola 1925: Cappa, Togora (70′ Angeletti), De Siena, Acampora (58′ Cardone), D’Orsi, Lambiase (83′ Idioma), Corbisiero (81′ Boggia), Ruggiero, Figliolia (79′ Gaetano), Padulano, D’Angelo. A disposizione: Torino, Fusco, Canfora, Caliendo. Allenatore: Paolino Barone. 

Brindisi FC: Cervellera, Falivene, Kordic, Rekik (90′ Vignes), Galdean, Gaeta (50′ Garofano, poi uscito al 56′ per Nallo), Zappacosta (65′ Falzetta), Esposito, Alfano, De Luca (80′ Serafino), Merito. A disposizione: Manca, Romito, Spinelli, La Neve. Allenatore: Nello Di Costanzo.

Arbitro: Marco Menozzi di Treviso (assistenti Thomas Storgato di Castelfranco Veneto e Mattia Salvato di Castelfranco Veneto).

Note: ammoniti Caliendo, Acampora, Togora, Ruggiero, Padulano, Figliolia e Cardone per il Nola; ammoniti Falivene, Galdean e De Luca per il Brindisi.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Reggina supera il Parma

Pisa-Pordenone 1-1

Il Pisa non va oltre l’1-1 casalingo con il Pordenone subendo il pari al 96′ in pieno recupero. Nerazzurri sempre primi con tre punti di vantaggio sul Brescia ma in calo dopo un punto in due partite. Primo tempo difficile per il Pisa che dopo un paio di occasioni in avvio con Lucca e Sibilli rischia grosso al 6′ quando Tsadjout impegna Nicolas che risponde con un riflesso strepitoso. Il Pordenone e’ piu’ aggressivo e non solo resiste ma crea pericoli grazie soprattutto a Folorunsho. Nel finale di tempo Perisan alza sopra la traversa un tiro di Hermannsson. La ripresa resta complicata per il Pisa che pero’ la sblocca al 12′ con un colpo di testa di Caracciolo su punizione calciata da Beruatto. Poi c’e’ un caso singolare: si fa male l’arbitro esordiente in B Tremolada che viene sostituito dal quarto uomo Perenzoni. Nel maxi recupero di dieci minuti il Pordenone pareggia grazie a un clamoroso errore di Nicolas che tarda il rinvio su retropassaggio e viene beffato da Folorunsho.

 

Reggina-Parma 2-1

Al Granillo la Reggina batte il Parma per 2-1. Decidono Menez e Galabinov, che segna su rigore. In rete anche Vazquez. Ritmo alto gia’ nei primi minuti di gara, con la Reggina subito vicina al gol e il Parma in sofferenza per il pressing amaranto. Al 14′ i calabresi sbloccano il risultato: assist di Di Chiara per Menez che col destro manda la palla in rete. Nulla da fare per Buffon. Il Parma, invece, nel primo tempo crea poco: nessun tiro in porta e qualche rarissima occasione. Nella ripresa la squadra di Maresca si presenta in area avversaria con piu’ decisione, mettendo in pericolo la porta amaranto fin dai primi minuti con un tiro di Vazquez, ma Turati salva. Al 27′ la Reggina raddoppia grazie a un rigore fischiato per un tocco con il braccio di Juric e trasformato in rete da Galabinov. Al 37′ Vazquez trova il gol e accorcia le distanze ma e’ tutto inutile perche’ e’ la Reggina a portare a casa i tre punti.

 

Spal-Como 1-1

La Spal riesce ad agguantare il Como dopo che i lariani in vantaggio di un gol avevano colpiti due clamorosi legni nel giro di un minuto. Il Como la sblocca dopo solo un minuto grazie ad una incertezza del portiere Thiam che non trattiene un tiro di Chajia. Sulla corta respinta si avventa Gliozzi che da due passi insacca. La Spal accusa il colpo e sono i lariani ad andare vicino al raddoppio al 4′ con tiro da fuori di Arrigoni. I padroni di casa ci provano con Colombo al 20 ma Gori e’ attento. Il Como si difende con ordine e riparte pericolosamente in contropiede. Al 34′ gli estensi vanno in gol con Latte Lath ma la rete viene annullata per fuorigioco. Spal vicino al pari allo scadere della prima frazione con un tiro di Viviani deviato da Latte Lath ma Gori si salva in angolo. Nella ripresa gli estensi stringono d’assedio la porta lariana ma il fortino comasco sembra reggere con Gori grande protagonista. Il Como in contropiede colpisce due clamorosi incroci dei pali al 27′ con l’ex Arrigoni e un minuto dopo con Kabashi. La Spal pareggia al 31′ con Colombo lesto ad incunearsi tra due difensori comaschi ma la deviazione di Vignali e’ decisiva, per un pari che sta stretto al Como.

 

Nella foto La Presse l’1 a 0 di Menez

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Virtus Francavilla Calcio-Bari 3-0 , IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Bari 3-0
Reti: 7’pt Ekuban, 27’pt Caporale, 26’st Ventola (VF)

Virtus Francavilla Calcio: Milli, Ingrosso, Idda, Ekuban, Delvino, Caporale, Pierno (45’st Magnavita), Prezioso (37’st Mastropietro), Ventola (45’st Dacosta), Tchetchoua (45’st Gianfreda), Toscano (22’st Carella). A disp: Cassano, Negro, Feltrin, Padovano. All. Funaro

Bari: Frattali, Maita (32’st Bianco), Di Cesare (31’pt Celiento), Antenucci (23’st Paponi), Botta (32’st Citro), Cheddira, D’Errico (23’st Simeri), Mazzotta, Belli, Terranova, Mallamo. A disp: Polverino, Plitko, Gigliotti, Lollo, Di Gennaro, Pucino, Ricci. All. Mignani

Arbitro: Enrico Maggio di Lodi (Alex Cavallina di Parma-Luca Dicosta di Novara-Domenico Mirabella di Napoli)

Note: Ammoniti: Delvino, Prezioso, Milli, Ingrosso (VF) Di Cesare, D’Errico, Botta, Terranova (BA)

Recupero: 2’pt, 6’st

Bisceglie Calcio, una prodezza su punizione di Coletti risolve il match con la Mariglianese

 I nerazzurri conquistano la prima affermazione stagionale al “Ventura” in fondo ad una prestazione attenta e determinata. La griffe del capitano (in campo nonostante un lieve acciacco) rilancia la squadra di mister Rufini, abile a riscattarsi dopo le sconfitte con Lavello e Cerignola.

Con una prodezza balistica su calcio franco di capitan Coletti al 28’ della ripresa il Bisceglie schianta la resistenza di un’arcigna Mariglianese e conquista così il primo successo stagionale sul prato del “Ventura”. Desideroso di riscattare l’opaco secondo tempo della trasferta di Cerignola, il collettivo nerazzurro sfodera una prova determinata governando il match sul piano della manovra per lungi tratti e affossando le velleità dei campani di uscire indenni con l’uomo più rappresentativo, peraltro sceso in campo in condizioni fisiche non perfette.

Rufini si affida al consueto 3-5-2, ma non mancano diverse novità tra gli interpreti di partenza: il classe 2003 Barletta (alla seconda da titolare) completa la linea difensiva con Coletti e Ligorio, nel ruolo di play subito spazio all’ultimo arrivato Fucci (2002) con Di Prisco e Izco a fungere da mezzali, mentre in avanti La Piana fa coppia con Morra.

Avvio di gara piuttosto contratto su ambo i fronti e privo di emozioni. La prima occasione arriva al 14’ sulla testa di Barletta che, sugli sviluppi di un angolo, colpisce a ridosso dell’area piccola indirizzando la sfera oltre la traversa. Le proteste del nerazzurro Rubino per un contatto in area campana di Pantano ai suoi danni non rilevato dall’arbitro precede l’unica vera chance dell’intera gara per la Mariglianese (28’), con Varchetta incapace di finalizzare sottomisura uno schema su punizione.  L’opportunità più significativa della prima frazione scocca al 43’: Izco penetra in area e serve La Piana con un invitante cross teso all’interno dell’area piccola, ma la girata del numero 10 esce di poco sulla sinistra della porta difesa da Maione.

Il secondo tempo inizia sugli stessi ritmi compassati del primo. Al 9’ ci prova Orlando per gli ospiti, tuttavia la sua conclusione non inquadra la porta di Martorel. Da questo momento in poi il Bisceglie preme con maggior convinzione, complice anche l’ingresso in campo di Lorusso. Al 21’ Izco si rende insidioso con un ottimo suggerimento per Lorusso, ma il neo entrato non aggancia il pallone da buona posizione, poi la palla resta in area e l’azione prosegue con lo stesso Lorusso impegnato in un tiro debole che Maione blocca facilmente. Al 28’ il Bisceglie guadagna con Farinola un calcio di punizione da posizione invitante: capitan Coletti s’incarica della battuta e lascia partire una traiettoria imprendibile per il portiere ospite consentendo ai padroni di casa di portarsi in vantaggio. La squadra guidata da mister Rufini sfiora il raddoppio al 35’ con Izco, il cui tentativo da posizione defilata non sorprende l’estremo ospite. Negli ultimi minuti la Mariglianese prova ad imbastire un forcing, ma il Bisceglie è attento e determinato a portare l’intera posta in palio a casa. L’unica occasione per i campani arriva al 44’ con Orlando, la cui soluzione al volo termina ben oltre la traversa. Al triplice fischio del lombardo Foresti è tangibile la gioia di tutto l’ambiente nerazzurro per un successo sofferto ma meritato.

Tabellino partita

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Barletta, Coletti, Ligorio; Rubino (19’ st Lorusso), Izco, Fucci (45’ st Ferrante), Di Prisco, Farinola; La Piana (33’ st Tuttisanti), Morra (45’ st Carbone). A disp: Zinfollino, D’Angelo, Leonetti, Liso, Casella. All: Rufini

MARIGLIANESE (3-5-2): Maione; Tommasini (33’ st Faiello), Varchetta, Pantano; Peluso (40’ st Massaro), De Martino (33’ st Onesto), Langella, Arcari, De Angelis; Orlando (42’ Palumbo), Esposito. A disp: Cafariello, De Giorgi, Sannia, Prevete, D’Onofrio. All: Sanchez.

ARBITRO: Foresti di Bergamo

ASSISTENTI: Gigliotti di Lamezia Terme e Sciammarella di Paola

NOTE: Angoli 6-0; Recupero pt 0’; st 5’

RETI: 29’ st Coletti (B)

AMMONITI: Arcari (M), Fucci (B), Peluso (M)

GHIRELLI: “LAVOREREMO PER PORTARE I TIFOSI ALLO STADIO”.

“Oggi ho visto un grande spettacolo e sarebbe stato ancora più bello se ci fossero state entrambe le tifoserie, come sarebbe stato ancora più bello lo spettacolo al San Nicola, mercoledì scorso, se ci fossero stati anche i tifosi del Foggia. Dobbiamo lavorare per far sì che si torni a fare venire le tifoserie ospiti negli stadi”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

La Fidelis torna a sorridere: Venturini segna e regala tre punti contro la Turris

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la Fidelis di Ciro Ginestra che al “Degli Ulivi” trova tre punti essenziali per morale e classifica e prova a mettersi alle spalle un periodo difficile e complicato in questo inizio stagione. Vittoria contro la Turris del tecnico Caneo molto ben messa in campo e sempre attiva nel gioco. Vittoria che arriva al termine del primo match in questa stagione senza subire gol. Il chiaro segno che se non subisci gol è sicuramente molto più semplice portare a casa il risultato, come ha ribadito nel post gara anche il tecnico Ginestra. Terminato un trittico di gare complesse in una settimana, in cui però alcune certezze sono arrivate come l’impiego di Zampano sulla destra e l’arretramento di Benvenga sulla linea difensiva. Bonavolontà nel cuore del campo ed il ritorno titolare di Venturini in difesa e Bubas in attacco. La Turris, invece, schiera due andriesi doc in campo come Perina e Leonetti. Proprio il numero 11 completa il miglior attacco del girone con Giannone e Santaniello.

Grande aggressività nei primi minuti da parte della Fidelis che blocca le fonti di gioco ospiti e prova con insistenza la via del gol. Rete che arriva alla prima occasione utile: palla in uscita dalla difesa della Turris e Venturini prima la stoppa con il petto al limite e poi lascia partire un destro che s’impenna e beffa Perina. Primo gol in stagione per il difensore biancazzurro festeggiato da tutti i suoi compagni. Fidelis che prova a capitalizzare il vantaggio con una bella ripartenza a destra: Casoli serve dentro l’area Bubas che si fa murare il tiro da un difensore ma la palla resta lì e Tulli da pochi passi colpisce una clamorosa traversa a Perina battuto. Passato il primo quarto d’ora esce si fa più efficace la manovra della Turris. Giannone da destra crossa teso per Santaniello che non ci arriva di un soffio. Poco altro nella prima frazione di gioco anche se gli ospiti provano in un paio di circostanze a pungere sempre con l’attaccante numero 9.

In campo torna una Turris molto più manovriera anche se la Fidelis si difende con grande ordine. Piccola imprecisione ed un pizzico di fortuna dopo dieci minuti di gioco quando Varutti si ritrova da solo a dover solo spingere la palla in rete su di un tiro cross deviato da Alcibiade, ma alza troppo il piattone a Dini battuto. Palla alle stelle e squadra campana che ci prova anche con la qualità dei suoi elementi come Tascone che in serpentina si fa murare solo dall’ultimo baluardo Alcibiade. Tanti cambi e dalla panchina c’è spazio anche per una ventina di minuti di Matteo Di Piazza rientrato da un infortunio muscolare rimediato a Catanzaro. L’iniziativa di Bolognese sulla sinistra diventa buona proprio per l’attaccante che calcia potente da posizione defilata, sfera deviata in corner. A tempo abbondantemente scaduto arriva ancora una occasione per gli ospiti con Bordo che nel cuore dell’area di rigore ci prova più di potenza che di precisione, sfera sull’esterno della rete. La Fidelis porta a casa il secondo successo stagionale. Ma porta a casa soprattutto qualche certezza in più e l’abbandono dell’ultimo posto in classifica. Sabato sarà scontro diretto a Latina per la squadra di Ciro Ginestra.