Manfredonia, pericoloso crocevia di un’intera stagione

Momento delicato in casa biancoceleste, tra infermeria piena e risultati al di sotto delle aspettative. I facili entusiasmi derivanti dalla vittoria di Aprilia, contro un modesto avversario, si sono presto infranti dinanzi ad una realtà ben diversa e che suggerisce ora massima attenzione e cautela. Il bilancio delle prime 5 giornate del girone di ritorno è quanto mai preoccupante in termini di prestazioni e punti ottenuti. Tre sconfitte nette in altrettante trasferte, una delle quali assolutamente evitabile, una vittoria ed un pari nelle restanti due gare casalinghe. Una vittoria molto sofferta con il Potenza ed un pari d’orgoglio con il Francavilla in Sinni.
La possibile penalizzazione attesa in settimana e la recente cessione del bravo De Gennaro non facilitano il compito dei ragazzi di Vadacca in vista del posticipo di lunedì con il forte Fondi.
Servirà una prestazione al di sopra delle possibilità per provare ad azzerare il gap tecnico, il fattore campo in questo caso può aiutare i sipontini. Muovere la classifica un’esigenza anche in vista del doppio impegno in trasferta con l’auspicio che l’infermeria possa presto svuotarsi per rincorrere quella salvezza alla portata del Donia.

Stefano Favale

Serie D, 23^ giornata spalmata in 3 giorni

Oggi al via la 23^ giornata con l’anticipo tra Isola Liri e Taranto, con gli jonici afflitti dal “mal” di trasferta e desiderosi di consolidare la terza posizione. Turno insidioso per la capolista Virtus, che ospita il sorprendente Serpentara in forma smagliante. Per nulla scontato il derby tra il fanalino di coda Picerno e l’inseguitrice Francavilla, con gli ospiti comunque favoriti. Trasferta impegnativa per il Nardò sul campo del San Severo, in coda il Gallipoli ha la possibilità di accorciare le distanze dalla zona playout, Aprilia permettendo. Per Bisceglie e Pomigliano ultima chiamata per i sogni playoff, Torrecuso e Marcianise alla ricerca di punti tranquillità, Turris-Potenza tra playoff e playout. Chiude il posticipo tra Manfredonia e Fondi, con gli ospiti favoriti.

Stefano Favale

Il Pagellone di Manfredonia-Francavilla: La Porta e Aleksic top

Ecco puntuale il pagellone relativo alla gara tra Manfredonia e Francavilla in Sinni

MANFREDONIA
De Gennaro 5,5: incerto in occasione del gol di Aleksic, in generale non è la sua migliore prestazione. I rilanci coi piedi sono da dimenticare;
Cimino 6-: prima in difesa, poi a centrocampo. Gara di sacrificio senza acuti;
Bruno 5,5: non è facile arginare Aleksic & C., l’impegno non è in discussione;
Romeo 5,5: idem Bruno, apprezzabile la responsabilità assunta nell’uscire dall’area palla al piede ma i suoi rilanci spesso sono imprecisi;
Bonabitacola 5,5: il ragazzo va incoraggiato, la lotta a centrocampo era impari;
De Filippo 6: dà maggior equilibrio tattico alla linea difensiva, in progresso;
Albanese 6-: lotta con generosità nella selva rossoblu, non era facile;
Gentile 6,5: prende per mano il centrocampo e lotta su ogni palla;
De Rita 6-: fatica a trovare spazi, ma è merito degli avversari;
La Forgia 6+: ha “fame” e si vede. Tecnicamente valido, un jolly prezioso;
Bozzi 6,5: un gol fantastico per rapidità ed esecuzione, stretto poi nella morsa rossoblu;
La Porta 7: ogni complimento è superfluo per lui, inventa l’assist per Bozzi e delizia il pubblico con la sua eccelsa tecnica. Ottima condizione atletica, sembra un “under”.

Vadacca 6,5: motiva adeguatamente i ragazzi, rivede il suo “credo” tattico schierando un’opportuna difesa a 4 e cambia modulo nella ripresa. Lo vogliamo così.

FRANCAVILLA
Liccardo 6; Colonna 5; Pagano 6; Mannone 6,5; Solitro 6; Fanelli 5,5 (Pisani 6,5), Sekkoum 6,5; Gasparini 6; Dauria 6,5; Marino 6; Aleksic 7
Lazic 6,5

Manfredonia-Francavilla 1-1

Può ritenersi soddisfatto Vadacca, nonostante alcune pesanti defezioni. Il punto ottenuto al cospetto del forte Francavilla è frutto di una prestazione coraggiosa ed arricchita da un atteggiamento di grande sacrificio. L’iniziale dominio territoriale degli ospiti, culminato con il vantaggio di Aleksic, viene vanificato dal fulmineo pari di Bozzi. La gara diventa improvvisamente equilibrata, i rossoblu creano ancora qualche occasione pericolosa, ma la buona disposizione difensiva dei sipontini e la scarsa cattiveria sotto porta dei ragazzi di Lazic fanno sì che l’1-1 si trascini sino al triplice fischio del direttore di gara. Nella ripresa pochissime emozioni, il Francavilla attacca con prudenza per evitare la beffa in contropiede. Il Donia gestisce bene il risultato di parità senza mai rinunciare a rendersi pericoloso dalle parti di Liccardo. Un pari sostanzialmente giusto che accontenta (o forse scontenta) entrambi.

Stefano Favale

Serie D, la Virtus allunga sul Francavilla

Turno favorevole alla Virtus Francavilla, vittoriosa sul Taranto, che si porta a +6 sul Francavilla in Sinni bloccato sul pari a Manfredonia. Solo un pari per il Fondi ed addirittura una sconfitta per il Nardò sul campo dell’Isola Liri. Blitz del sorprendente San Severo a Gallipoli ed ora la zona playoff non è più una chimera. L’ottimo Serpentara ottiene a Bisceglie un prezioso pari nella sua rincorsa alla salvezza. Per il resto tanti pareggi che non cambiano la fisionomia della classifica. Una giornata interlocutoria, sorride solo la Virtus che guadagna punti su tutte le contendenti alla promozione diretta. Male il Taranto, spietato allo Jacovone ma vulnerabile in trasferta e che ora deve porsi l’obiettivo del secondo posto. In coda, come detto, andamento lento per tutte Gallipoli escluso.

Stefano Favale

Serie D, il programma della 21^ giornata

La 21^ giornata nasconde insidie alle prime due della classe. La Virtus riceve un Taranto atteso da un crocevia fondamentale per la stagione: solo vincendo gli jonici di rimetterebbero in corsa per la promozione diretta. Ma Calabro & C. hanno la grande chance di “eliminare” una diretta concorrente. Più agevole sulla carta il compito del Francavilla a Manfredonia, tuttavia i sipontini hanno l’etichetta di “ammazzagrandi” (chiedere a Virtus e Nardò). Pertanto due sfide molto interessanti e dall’esito per nulla scontato. Il Fondi non può fallire l’appuntamento con i 3 punti, Pomigliano permettendo. Il Nardò di Ragno fa visita all’Isola Liri, Bisceglie-Serpentara gara davvero interessante tra ambizioni di playoff e di salvezza. Chiudono il quadro della giornata Gallipoli-San Severo, Picerno-Marcianise, Torrecuso-Potenza e Turris-Aprilia con in palio tanti punti salvezza.

Stefano Favale

Serie D, il Francavilla rosicchia 2 punti alla Virtus

La giornata dei “derby” va in archivio senza sorprese, ad eccezione del ko del Potenza. Tutto come da previsioni in vetta, la Virtus ottiene un ottimo pari sul campo del Nardò mentre il Francavilla supera l’ostico Pomigliano ed ora è a -4 dai salentini. Cade la corazzata Fondi nel derby laziale con il Serpentara, autentica rivelazione degli ultimi turni, e scivola in terza posizione. Il Taranto allo Jacovone non perdona ed infligge al Bisceglie un perentorio 2-0, vittoria che consente agli jonici di agganciare il Nardò in quarta posizione. Passi in avanti per la salvezza per San Severo e Turris, avanza il Serpentara e persino l’Aprilia ritrova il sorriso. Colpaccio del fanalino di coda Picerno, che infligge al Potenza un sonoro 2-0 in trasferta nel derby lucano. Infine importante vittoria del Marcianise ai danni del Manfredonia, ora è bagarre in zona salvezza.

Stefano Favale

Marcianise-Manfredonia 1-0 decide Conte al 49′

Il Marcianise si aggiudica lo scontro diretto per la salvezza ai danni del Manfredonia, al termine di una gara ricca di emozioni nel corso della ripresa. Campana schiera il consueto tridente, così come Vadacca conferma il collaudato 3-4-2-1 con ben 5 under in campo. Ciano e Bruno gli squalificati, fra i sipontini spiccano le assenze di Colombaretti e De Vita, mentre Bozzi parte ancora una volta dalla panchina. E’ un primo tempo giocato a ritmi bassi dalle due squadre, complice anche il forte vento, a farne le spese è Vergori costretto ad uscire al 23′ per un fastidio muscolare. E’ emergenza in difesa per Vadacca, handicap che condiziona l’intero match. Il Donia regge discretamente fino al 28′, quando un errore di Romeo innesca lo scatenato Farriciello davanti a De Gennaro, che però è lesto a sventare la minaccia. Al 45′ Conte fa le prove generali del gol, emulato da Moccia neutralizzato in extremis da Romeo proprio allo scadere della prima frazione di gara. E’ quindi un Marcianise in crescendo, il Donia fatica a contenere gli avversari e capitola ingenuamente al 4′ della ripresa: Sorrentino si invola in contropiede e serve il liberissimo Conte che non sbaglia (1-0). Due minuti più tardi Sorrentino raddoppia ma la segnalazione di fuorigioco, in realtà inesistente, “strozza” la gioia dell’attaccante gialloverde. Il Donia è in balìa degli avversari, che al 12′ falliscono clamorosamente con Farriciello tutto solo in area di rigore. Il Marcianise spreca l’inverosimile, persino un contropiede in 4 contro 1, e il Donia rischia di pareggiare al 21′ con un colpo di testa del neo entrato Bozzi che scheggia la parte alta della traversa. Al 25′ ancora brividi per i pochi intimi spettatori (un centinaio) con La Porta che fallisce un rigore in movimento. Inutile il forcing finale dei sipontini, il Marcianise amministra e porta a casa tre punti fondamentali per l’obiettivo salvezza.

Progreditur Marcianise-Manfredonia 1-0
P.MARCIANISE: Zeoli, Rossetti, Fossa, Lopetrone (16’ st D’Anna), Follera, Lagnena, Sorrentino (40’ st Santaniello), Baratto, Moccia, Conte, Farriciello (34’ st Barone V.). A disp.: Barone M., Di Fiore, Palumbo, D’Apolito, D’Anna, Valoroso, Figliolia. All.: Campana
MANFREDONIA: De Gennaro, De Filippo, Romeo, Albanese, Vergori (23’pt Stajano), Coccia, Cimino, Gentile, La Forgia (9’ st Bozzi), La Porta, De Rita (28’ st Bruno). A disp.: Tucci, Lorito, Totaro, Buonabitacola, Iuculano, Pellegrino. All.: Vadacca.
ARBITRO: Longo di Paola.
MARCATORE: 4’ st Conte.
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti: De Filippo (Man), Cimino (Man), Albanese (Man), Figliolia (Mar). Rec.: 2’ pt, 4’ st.

Si ringrazia della preziosa collaborazione Achille Talarico, addetto stampa del Marcianise

Stefano Favale

Il pagellone di Manfredonia-Potenza

Ecco puntuale il pagellone critico relativo alla gara Manfredonia-Potenza:

MANFREDONIA

De Gennaro 7,5: salva l’impossibile, in due occasioni è prodigioso, è lui il valore aggiunto di un reparto che scricchiola;
De Filippo 6+: bravissimo in apertura con una chiusura che vale un gol, non si risparmia;
Bruno 5: in difficoltà, a prescindere dall’ingenuità che mette a rischio la vittoria;
Romito s.v.: esce presto per infortunio;
Pellegrino 6: ordinato tatticamente, è un jolly prezioso;
Vergori 5,5: soffre la marcatura di Simeri, in difficoltà;
Cimino 6: suo l’assist del primo gol, deve assumere maggiore coraggio;
Gentile A. 6+: il suo compito è assai gravoso, qualità e quantità, lotta su ogni palla;
Gentile C. 6+: incoraggiante il suo rientro, catalizzatore del gioco forse un pò lento;
La Forgia 6,5: un gol e tanto movimento, alla distanza cala;
Albanese 6: la sua freschezza serve a tamponare l’assedio degli avversari;
La Porta 6,5: un gol e tanta classe da vendere, una condizione atletica eccellente;
De Rita 6: si vede poco nel primo tempo, cresce alla distanza il talentino che piace a tutti.

Vadacca 6: ok la formazione titolare, non condivisibile il cambio tattico a metà ripresa. La squadra non ha ancora un equilibrio e lo testimoniano le 5 palle gol nitidissime concesse al non irresistibile Potenza. Ma ciò che contava era vincere, ma vanno registrate le distanze tra i reparti ed intensificati gli schemi difensivi in allenamento. Poi sui cali di tensione certamente non è colpa sua, vanno curate meglio le fasi gestionali del match. La salvezza non può sfuggire, calendario alla mano.

POTENZA: Napoli 5,5; Lolaico 6; Liccardi 5; Tulimeri 6,5; Vaccaro 6; Esposito 5,5; Puca 5; Navas 6; Giacinti 5; Simeri 6; Miocchi 5,5; De Stefano 6.
All. Marra 6

Stefano Favale

Il Manfredonia piega un ostico Potenza, 2-1 da brividi

Il Manfredonia incamera una vittoria pesantissima in ottica salvezza al cospetto di un Potenza per nulla arrendevole e che anzi crea non poche difficoltà ai ragazzi di Vadacca. Tante le occasioni da rete, a partire dal 4′ con l’intervento provvidenziale di De Filippo che spezza la veloce trama offensiva degli ospiti a ridosso dell’area piccola. Al 6′ il vantaggio dei sipontini: Coccia è abile a trovare un varco sulla corsia sinistra e a crossare al centro per il liberissimo La Forgia che non fallisce il tap in vincente. Dopo soli 2′, sugli sviluppi del primo corner, inizia lo show di De Gennaro che salva miracolosamente su una conclusione a colpo sicuro da distanza ravvicinata. Pochi minuti più tardi è ancora il Potenza a sfiorare il pari con Simeri direttamente su calcio di punizione con la sfera che fa la “barba” al palo con De Gennaro battuto. Gol mancato, gol preso..è questa la legge del calcio e puntualmente La Porta punisce i lucani sfruttando un bel cross di Cimino al 17′. Occasioni da una parte e dall’altra sino al 45′. La ripresa inizia con il Potenza all’arrembaggio ma la dea bendata non è dalla loro parte. Passano pochi minuti e prima De Gennaro e poi Bruno sulla linea negano il gol agli avversari. Vadacca si cautela con il cambio di modulo (Pellegrino per La Forgia) ma il Potenza non è domo e al 28′ ha la grande opportunità di rientrare in partita. Il direttore di gara, a dire il vero molto incerto, assegna un contestatissimo calcio di rigore al Potenza ed espelle Bruno. Ma Simeri dagli 11 metri fallisce spedendo la palla in curva! La generosità dei rossoblu viene parzialmente premiata al 40′ con una staffilata di Tulimeri, deviata, che sorprende l’attento De Gennaro. Il 2-1 viene gestito dal Donia sino al triplice fischio dell’arbitro, tra la gioia dei locali e la disperazione degli ospiti e l’esonero di Marra.
In conclusione Donia cinico e concreto, Potenza sprecone e sfortunato. Le due squadre sono ancora alla ricerca di un equilibrio tra i reparti, l’impegno c’è stato ma quanti errori!

Stefano Favale

La Virtus Francavilla allunga, occhio al Fondi

Il gol di Picci al 91′ piega la resistenza del coriaceo San Severo e consente alla Virtus di allungare a +5 il margine di vantaggio sulla seconda. Rovinosa caduta casalinga del Francavilla in Sinni, il Serpentara si impone (3-1), il Nardò non va oltre il pari a Bisceglie mentre il Fondi si aggiudica il big match con il Taranto ed ora occupa la seconda posizione. Ma non sono mancate le sorprese, come lo “sgambetto” del Marcianise al Pomigliano nel derby campano. Di grande importanza le vittorie di Isola Liri e Manfredonia in altrettanti scontri diretti per la salvezza. Bene il Torrecuso (3-1 alla Turris) e spareggio retrocessione tra Picerno e Aprilia a favore dei laziali (1-0) che condanna in maniera quasi irreversibile i lucani alla retrocessione diretta, salvo un’impresa.

Stefano Favale

Esame Potenza per il Donia, vietato sbagliare

E’ la prima finale salvezza per gli uomini di Vadacca, l’occasione giusta per staccare momentaneamente la zona playout. Ma il Potenza non è vittima sacrificale e, classifica alla mano, è quasi equivalente ai sipontini anche per gol fatti e subìti. Pertanto sarà gara combattuta, dove la determinazione farà la differenza. La brutta figura rimediata a Taranto certamente servirà da sprone per un pronto riscatto dinanzi al pubblico amico, conta solo il risultato ma il gioco dovrà necessariamente esprimersi con geometrie ben definite e “pulite”. Il centrocampo, vero tallone d’achille, è sotto esame: è richiesto grande sacrificio da parte di tutti nelle due fasi. Al Potenza basterebbe un pari, ai sipontini no.

Stefano Favale

Serie D, la presentazione della 19^ giornata

Il calendario offre alle prime due della classe l’opportunità di allungare, rispettivamente impegnate contro San Severo e Serpentara. Il big match è Fondi-Taranto, il miglior attacco e una delle migliori difese del campionato a confronto. Gli jonici non possono permettersi passi falsi, ma il Fondi ha dalla sua il fattore campo ed un organico molto forte. Trasferta insidiosa per il Nardò a Bisceglie, il Pomigliano riceve il Marcianise in un derby che può nuovamente proiettarlo nella zona playoff. Appaiate a metà classifica Torrecuso e Turris si affrontano nel tentativo di superarsi. A seguire tre scontri salvezza a Manfredonia, Isola Liri e Picerno dove i punti contano il doppio.
Giornata interlocutoria in ogni caso.

Stefano Favale

Nessun dramma per il Donia, ma domenica è finale

Il Taranto doveva vincere e così è stato, nessuno chiedeva punti ieri al Donia. Ma l’atteggiamento dei ragazzi di Vadacca non è piaciuto, in balìa degli avversari sino al raddoppio dell’ex Genchi (bissa il gol dell’andata). Un approccio molle e senza personalità è quindi fatale al Donia, che cerca tardivamente di rientrare in partita tuttavia in maniera sterile. Obiettivi diversi per jonici e sipontini, questi ultimi alla ricerca di un gioco che fatica ad emergere al di là delle evidenti lacune in mezzo al campo. Ma è immediata la chance di riscatto, già domenica in casa è previsto uno scontro diretto da non fallire con il Potenza. In caso di successo il Donia abbandonerà momentaneamente la zona playout.

Donia dalle due facce, alti e bassi nel 2015: l’analisi completa

Il 2015 del Manfredonia è da ritenersi positivo con una salvezza conquistata sul campo ed un’altra da conquistare nel girone di ritorno, ma con alti e bassi. I numeri certificano un andamento assai discontinuo: in 35 gare di campionato 12 vittorie, 13 pari e 10 sconfitte con 50 reti realizzate e 51 subìte. Dei 49 punti guadagnati appena il 53% al “Miramare”, vìolato addirittura 6 volte, e ben il 47% in trasferta, dato significativo e spieghiamo ora il perchè.

Il Donia di mister Vadacca è in trasferta squadra più equilibrata (trapattoniana) che predilige “lasciare” l’iniziativa agli avversari e ripartire di rimessa, motivo per cui spesso anche in maniera speculare è riuscita a fare risultato fuori dalle mura amiche (13 volte su 17). Da una parte qualche carenza tecnica, dall’altra uno scarso coraggio palesato soprattutto nella ripresa ed accompagnato da una mancanza di personalità.

Al contrario al “Miramare” i sipontini indossano i panni “zemaniani” e sfidano chiunque a viso aperto e non a caso la media gol a partita è superiore a 3. Un equilibrio tattico che spesso non c’è e quando il tasso tecnico degli avversari è più alto si rischia grosso (6 sconfitte), salvo una condizione psicofisica eccellente e/o un pizzico di fortuna che ha accompagnato per tutto l’anno i biancocelesti.

RIFLESSIONI CONCLUSIVE
La rosa è praticamente la stessa della scorsa stagione, i meccanismi oleati, l’intesa collaudata, un’identità di gioco definita, la difesa “over” che sembra funzionare, l’attacco dà garanzie.
Le continue variazioni di formazione non hanno certamente agevolato l’amalgama dei ragazzi ma ora sembra che esista una formazione “tipo” per Vadacca. Un centrocampista di qualità in mezzo al campo arricchirebbe notevolmente il tasso tecnico della squadra, bisogna far crescere il settore giovanile, magari bisognerebbe non fossilizzarsi su un unico schema di gioco ma prevedere delle varianti in funzione dell’avversario e a gara in corso. L’auspicio per il 2016 è di poter applaudire il Donia anche per il gioco espresso, nel 2015 è il più delle volte mancato ed è stato spesso affidato alle individualità, La Porta su tutti. Ovviamente dando per scontato l’ottimo lavoro di costruzione dell’organico, condiviso dal mister l’estate scorsa con l’eccezione Lenoci prematuramente “bocciato” e lo scarso utilizzo di Ciampa, promettentissimo “under” del Bari.
Ma c’è tempo per rimediare…

Stefano Favale

Aprilia-Manfredonia 1-2 le dichiarazioni dei due mister a fine gara

Si riportano integralmente le interviste a caldo rilasciate dai due mister, nel mirino il direttore di gara. Si ringrazia l’addetto stampa della società laziale, Massimo Pacetti per la gentile concessione.

Mauro Fattori (All. Aprilia): «Ci sono due modi di uscire sconfitti dal campo: si può fornire una prestazione importante e non prendere punti per propri demeriti e si può fornire una prestazione importante e non prendere punti per situazioni collaterali, non strettamente collegate a quanto si è visto in campo. Non ritengo giusto che venga umiliato il lavoro svolto da una squadra, un gruppo ed una città. Ogni domenica le interpretazioni del regolamento assumono contorni sempre diversi. In questa gara il regolamento non è stato applicato in modo consono: mancano due espulsioni dei giocatori del Manfredonia, due calci di rigore in nostro favore non sono stati assegnati e in più ci è stato annullato un gol regolare. Il regolamento non va interpretato: va applicato. La prestazione non può essere discussa, perché se abbiamo così tanto da recriminare è perché abbiamo creato i presupposti per renderci pericolosi più e più volte. La prima espulsione sarebbe dovuta arrivare dopo tre minuti dall’inizio: il portiere era al di fuori della sua area di rigore, non può essere soggetta ad interpretazioni questa situazione. Se non è chiara occasione da gol quando il portiere è fuori dalla porta quando può mai esserlo? La partita sarebbe girata, c’è poco da dire. Oggi tutti noi dell’Aprilia ci sentiamo umiliati. Umiliati ed impotenti. E questo non è accettabile. La mancata espulsione di uno loro centrocampista nel cuore della gara, i falli di mano nella loro area non sanzionati, il gol annullato dopo che un loro giocatore ha toccato il pallone, il che, per regolamento, rende la posizione dei nostri attaccanti di nuovo regolare. Parlare di calcio oggi è francamente un’impresa molto molto ardua. Il fatto che il nostro portiere nel secondo tempo non abbia praticamente mai dovuto toccare il pallone passa in secondo piano, e questo rende il tutto ancora più umiliante, perché non vengono a galla i meriti dei ragazzi che hanno fatto una gran partita. Il mio allontanamento, poi, è derivato dal fatto che non è possibile chiedere ai direttori di gara, pur con la massima educazione, la semplice applicazione delle regole. Il gol annullato è il segnale palese della mancanza di conoscenza delle regole. Il tiro da fuori di Giovanni Esposito è stato deviato nella propria porta da un difensore lontano 10 metri dalla porta e non c’era alcun nostro giocatore davanti al loro portiere. Ma se anche fosse, la regola attuale impone che il tocco del difensore rimette in gioco gli attaccanti. Resta in tutti i casi un gol regolare, come è stato valutato la scorsa settimana nei confronti del Bisceglie, anche se li la palla è finita fuori. Siamo al paradosso interpretativo: oltre a non esserci nessuno dei nostri in traiettoria è il difensore a fare autorete. Mai nella vita si può annullare un autogol».

Leandro Zoila (All. in seconda Manfredonia): «La fortuna aiuta gli audaci. Ma al di là di questo, oggi i ragazzi hanno voluto portare a casa la vittoria a tutti i costi. È stata una vittoria di volontà, di carattere e di grinta. Alcuni episodi ci hanno un po’ favorito, ma sono cose che nell’arco di una stagione vanno a compensarsi: altre volte siamo stati noi ad essere sfavoriti, oggi ci sono venuti incontro. Si può sempre fare meglio, sia sotto il profilo della prestazione che sotto quello dei risultati. Rispetto allo scorso anno abbiamo 4 punti in più, nel girone di ritorno dovremo confermarci, se non anche accelerare. Questo girone si contraddistingue per l’equilibrio. Anche le squadre indietro in classifica sono attrezzate e riescono a mettere in difficoltà tutti. Davanti non c’è nessuno che riesce ad allungare sulle avversarie. Il mercato di dicembre ha rafforzato molte formazioni, si è allargato anche il giro delle pretendenti alla vittoria finale. Il fattore campo è sempre stato il nostro punto di forza, ma dobbiamo iniziare a fare punti anche in trasferta».

Stefano Favale

Il Donia vince con cinismo, ma l’Aprilia protesta

Il Manfredonia, più cinico che mai, si aggiudica tre punti fondamentali per la salvezza nello scontro diretto sul campo dell’Aprilia. Di Pellegrino e La Porta le reti per i sipontini, di Cannariato il gol del momentaneo 1-1, ma veementi sono le proteste a fine gara del team laziale, che recrimina due mancate espulsioni, due rigori non assegnati ed il possibile 2-2 annullato nel finale.
Brividi al 4′ con De Gennaro che rimedia il “giallo” per l’atterramento di un avversario al di fuori dell’area di rigore, e all’89’ con la rete annullata per presunto fuorigioco che alimenta le proteste dei locali.
Le reti tutte nel primo tempo, nella ripresa l’Aprilia assedia sterilmente la metà campo avversaria. I sipontini reggono a denti stretti ed in 10 uomini nel finale.
APRILIA-MANFREDONIA 1-2

Stefano Favale

Serie D, ultima d’andata con i botti!

Il calendario riserva al giro di boa due scontri diretti al vertice, Nardò-Fondi e Taranto-Francavilla.
I salentini, a digiuno di vittorie da 7 turni, dovranno vedersela con il lanciatissimo Fondi mentre il Taranto non può fallire l’appuntamento con i tre punti, Francavilla permettendo. Potrebbe approfittarne la Virtus ad Isola Liri, il Pomigliano è invece ospite del Potenza. L’incertezza nei pronostici regna dunque sovrana, la sola Turris dovrebbe vincere di slancio con il fanalino di coda Picerno. Interessanti Gallipoli-Torrecuso e Marcianise-Serpentara in ottica salvezza, mentre San Severo-Bisceglie ha il sapore di uno spareggio per le ambizioni di playoff, quantunque i foggiani partano favoriti. Chiude il quadro della 17^ giornata il posticipo tra Aprilia e Manfredonia, importante per la salvezza.

Stefano Favale

Donia, rigori fatali in Coppa ma spunta l’ipotesi ricorso

Questa volta la dea bendata volta le spalle ai sipontini e premia l’Aversa, dopo che i tempi regolamentari erano terminati sul risultato di 1-1. Alla rete iniziale di Finizio replica l’ottimo La Forgia ma aldilà della sconfitta ai rigori, la notiziona sarebbe il presunto ricorso che la società dauna potrebbe presentare in Lega per le continue interruzioni di gioco (black out impianto di illuminazione) e l’impraticabilità del campo.
L’impressione è che, qualora il ricorso si concretizzi, l’Aversa possa cavarsela con una sanzione ed appare piuttosto improbabile una vittoria a tavolino per il Donia, avendo il direttore di gara condotto a termine la gara.
Ma ora sottolineamo, con oggettivo disappunto, la scarsa volontà di approfittare della grande occasione di poter accedere agli ottavi. Vadacca infatti dà spazio ad un ampio turnover, così come gli avversari, siamo certi che se avessero giocato gli stessi “undici” anti Nardò ora il Donia sarebbe agli ottavi di Coppa Italia ed affronterebbe in casa il Fondi.
Coppa italia quindi snobbata, peccato.

Stefano Favale

Il Pagellone di Manfredonia-Nardò

Arriva puntuale il “verdetto” tecnico sul match Manfredonia-Nardò:

MANFREDONIA

De Gennaro 6,5: provvidenziale la sua uscita su Corvino nel primo tempo, un solo brivido nella ripresa ma la prestazione è positiva. I tre davanti lo rassicurano;
Vergori 6,5: autoritario e preciso negli anticipi, comanda la difesa ma rimedia il solito “giallo”,
Romeo 6,5: attento e disciplinato, concede pochissimo agli avversari;
Colombaretti 6,5: il gol impreziosisce una prestazione all’altezza della sua professionalità, è questo il Colombaretti che vogliamo;
Cimino 6: incoraggiante esordio del ragazzo appena tesserato dal Taranto, cala alla distanza;
Pellegrino: s.v.
Stajano 6: è il play, si affida alle giocate più semplici nella morsa degli avversari;
Albanese 6: quantità e qualità nella “selva” di un centrocampo preso in mano dagli avversari;
De Rita 6,5: un grande primo tempo, salta gli avversari, inventa assist poi cala nella ripresa;
Totaro. s.v.
Bozzi 6: fallisce un’occasione clamorosa in avvìo, impegna severamente i due centrali difensivi neretini. Non brillantissimo ma bravo a creare spazi;
La Porta 6,5: la classe non è acqua, un folletto tra le linee di una retroguardia arcigna e forte fisicamente.
Vadacca 6,5: ha scelto i ragazzi più motivati, era solo un problema mentale quindi, dà fiducia alla difesa esperta e i risultati si vedono. Se avrà rinforzi di qualità a centrocampo, potrà levarsi altre soddisfazioni.

NARDO’: Chironi 6; Versienti 5,5; Cassano 5,5; Lanzolla 6; Mancarella 5,5; Palmisano 6; Vicedomini 6; Lanzillotta 6; Presicce 5; Malcore 5, Corvino 5; Prinari 6. Ragno 5,5

Stefano Favale

Il Manfredonia risorge, flop Nardò

Grinta e cuore gli ingredienti della meritata vittoria dei sipontini al cospetto dei neretini, certamente apparsi sotto tono. Vadacca si affida ad una linea difensiva esperta ed improvvisamente una delle retroguardie più perforate si trasforma in quasi invalicabile. Continua a non convincere il centrocampo, manca qualità, ma nonostante questo handicap il Nardò non ne approfitta. I ragazzi di Ragno soffrono l’intensità dei locali e le improvvise accelerazioni dell’ispiratissimo De Rita e le giocate di La Porta. Prima frazione di contenimento, con il Donia pericolosissimo al 7′ con Bozzi che fallisce una comoda occasione da rete. Al 31′ la replica di Corvino ma De Gennaro gli sradica la sfera dai piedi in uscita. Nella ripresa al 58′ il meritato vantaggio dei sipontini sugli sviluppi di un corner: Colombaretti è colpevolmente dimenticato dagli avversari e con il piattone gonfia la rete da pochi passi. Il Nardò è sterile e nervoso ma rischia di beffare il Donia all’83’ con Lanzillotta che scheggia la parte alta della traversa. Successo che dà morale agli uomini di Vadacca e ridimensiona il Nardò.

Stefano Favale

Donia, l’orgoglio sopra ogni cosa

E’ un momentaccio per le note vicissitudini societarie ma nulla è rimproverabile ai ragazzi di Vadacca, comprensibilmente turbati da un paio di settimane. Il Nardò è l’avversario giusto per blasone e stimoli, sulla carta è favoritissimo ma siamo certi che chi indosserà la maglia biancoceleste sfodererà una grande prestazione d’orgoglio. Una gara nella quale gli schemi non servono a nulla, contano solo una certa tranquillità ed il sostegno della tifoseria. Ma non sia un alibi per Vadacca, questa volta ci aspettiamo la migliore formazione ovvero gli 11 ragazzi più motivati e disposti al sacrificio perchè di fronte c’è la capolista ed affianco un certo Nicola Ragno, che non ha bisogno di presentazioni.

Stefano Favale

Serie D, Pomigliano-Taranto il big match

La penultima giornata d’andata propone l’interessantissimo scontro diretto al vertice tra Pomigliano e Taranto, dall’esito molto incerto. Turno quindi favorevole, sulla carta, al Nardò, alla Virtus e al Francavilla in Sinni. Le vicissitudini societarie che sembrerebbero minare il rendimento del Manfredonia rappresentano però una grossa incognita per i ragazzi di Ragno, che non dovranno commettere l’errore di sottovalutare i sipontini. Il San Severo fa visita al fanalino di coda Picerno, pronostico scontato, buona chance in ottica playoff per il Bisceglie che riceve l’Aprilia. Il Fondi cercherà di regolare l’ostico Potenza, Torrecuso-Isola Liri e Serpentara-Gallipoli completano il quadro della 16^ giornata.
Classifica alla mano, le prime otto della classe ad eccezione dello scontro diretto dovrebbero vincere tutte. Ma il calcio è anche imprevedibile, buona campionato a tutti!

Stefano Favale

Virtus e Nardò, che scivoloni! classifica cortissima nel girone H

Sorprese nella 14^ giornata del campionato di Serie D girone H. Le prime due della classe restano all’asciutto rispettivamente contro Torrecuso e Pomigliano. Ne approfittano il Francavilla in Sinni e il Fondi ormai a ridosso del vertice. Bene il Pomigliano, in rimonta sul Nardò, solo un pari per il Taranto in trasferta sul campo del Serpentara in attesa dei gol del neo tesserato Yeboah e di altri rinforzi attesi da Campilongo per raggiungere la vetta della classifica. Bene Bisceglie e San Severo a pochi passi dai playoff, orgoglio Isola Liri nonostante le tante partenze annunciate. Male il Manfredonia, travolto dal San Severo, “colpo” del Marcianise che abbandona momentaneamente la zona calda della classifica.

Stefano Favale

Manfredonia, un k.o. che fa riflettere

Una giornata storta, ci piace definirla così la debacle casalinga nel derby con il San Severo. Il filotto di 6 risultati utili consecutivi è stato bruscamente interrotto da una prestazione spettrale condita da madornali errori tattici e tecnici. A cominciare dalle discutibili scelte tecniche e strategiche di mister Vadacca, per finire con la palese svogliatezza e la scarsa consistenza di chi è sceso in campo. Quattro sberle che devono essere da sprone a tutti, dal mister all’ultima delle riserve.
All’orizzonte la difficile trasferta di Torre del Greco, ma confidiamo nello spirito di rivalsa dei biancocelesti.

Stefano Favale

Il Pagellone di Manfredonia-San Severo, disastro biancoceleste

Ecco il consueto pagellone a cura di Stefano Favale, la gara in questione è Manfredonia-San Severo (1-4)

MANFREDONIA
De Gennaro 6: in balìa degli avversari per 95′ salva il salvabile, un’umiliazione ingenerosa per lui;
Colombaretti 4: arranca in una linea difensiva abbandonata da tutti;
Romeo 4: idem;
De Filippo 4: idem;
Lorito 4: discreto solo l’avvìo, poi scompare nell’oblio;
De Vita 6: si procura il rigore e vivacizza la manovra offensiva;
Romito 4,5: costretto a giocare da ala, ma quanti cross sbagliati!;
Lenoci 4: in stato totale di confusione, non sa cosa fare e dove sistemarsi;
Totaro 4,5: male assistito dai compagni, si perde anche lui;
De Rita: s.v.
La Porta 6: fa quel che può, recupera palloni a centrocampo e fa la punta;
Pompilio 4: assente ingiustificato;
Bozzi: s.v.
Vadacca 4: formazione sbagliata, cambi tardivi, Ciampa in tribuna. La sbornia di Coppa, contro il modesto Isernia, evidentemente ha galvanizzato e illuso l’intero ambiente.

SAN SEVERO: Mennella 6; Cipolletta 7,5, Capone 7, Mustone 7; Natino 7, De Luca 7, Tricarico 7, Florio 7, Rossi 7; Milani 7,5, Evacuo 8. De Felice 7

Il San Severo asfalta i fantasmi del Manfredonia, Vadacca sbaglia tutto

Un’umiliazione così era difficilmente prevedibile per il Manfredonia, i sipontini non sono mai scesi in campo. I ragazzi di De Felice, ben messi in campo, disputano una gara ordinata e si rilanciano in ottica playoff. Vadacca sbaglia tutto, dalla formazione iniziale al modulo. Tardivi gli innesti delle punte nella ripresa a risultato ormai compromesso. Una squadra in preda alla confusione tattica e mentale vittima di un San Severo in salute, con il bomber Evacuo in grande spolvero.
Per la cronaca, le marcature sono state realizzate da Evacuo (12′, 56′ e 62′), Milani (90′) e La Porta su rigore (77′). Finale Manfredonia-San Severo 1-4

Serie D, il programma della 13^ giornata

Nell’anticipo l’Aprilia supera il Serpentara nel derby laziale con il risultato di 3-2 e continua la sua ascesa in classifica puntando decisa la zona salvezza. La capolista Nardò, non accreditata alla vigilia, cerca di guarire dalla “pareggite” acuta che l’affligge da qualche giornata. L’occasione è favorevole, il Marcianise è tutt’altro che irresistibile. Pieno di insidie il compito della prima inseguitrice Virtus Francavilla che ospita l’ostico Bisceglie, così come quello del Francavilla in Sinni atteso dal San Severo, unica compagine a non aver mai pareggiato sinora. Difficilissima trasferta del Taranto a Potenza, interessante derby campano tra Pomigliano e Turris. Isola Liri-Fondi si preannuncia piacevole per la tranquillità delle due squadre in classifica, il Manfredonia insegue il sesto risultato utile consecutivo in quel di Torrecuso. Chiude il quadro della giornata lo scontro diretto tra le ultime due della classe, Gallipoli-Picerno.

Stefano Favale

Cinquina del Donia, l’Isola Liri annichilita

Il risultato finale (5-2) non tragga però in inganno, il Donia ha dilagato solo nel finale sfruttando alla perfezione gli ampi spazi lasciati dagli avversari sbilanciati in avanti alla ricerca del pari.
La fase di studio dura solo 10′, alla prima occasione i sipontini si portano in vantaggio con La Porta che realizza dagli 11 metri. Ma 3′ più tardi l’ex Giglio “gela” il Miramare e sigla il momentaneo 1-1. La gara è piacevole, gli uomini di Vadacca fanno la partita ma gli ospiti si difendono con ordine e ripartono timidamente. Il Donia gioca bene ma l’assenza di un vero rifinitore tra le linee pesa come un macigno, così come le incertezze del reparto difensivo sulle palle inattive. Ad inizio ripresa i biancorossi spingono per cercare il vantaggio, ma si lasciano sorprendere all’8′ sugli sviluppi di un corner che Bruno concretizza di testa. Ora inizia un’altra gara: gli ospiti si innervosiscono, fioccano i gialli, si riversano in avanti ma la strada è in discesa per il Donia.
Al 69′ la svolta, l’ingresso in campo di De Rita rompe gli equilibri. Suo lo splendido gol al 73’ed i due assist al bacio che mettono in condizione La Forgia e Pellegrino di chiudere i conti definitivamente. In mezzo l’ennesima dormita generale su palla inattiva che consentiva a Lucchese di riaprire il match.
E’ un altro Donia ora, con La Porta leader indiscusso, in riva al golfo si sognano scenari più rosei.

Stefano Favale

Serie D, 12^ giornata zeppa di testacoda e…trappole

Il calendario svela il suo aspetto “bizzarro” e propone domani ben 4 sfide incrociate tra le prime e le ultime 4 della classe. Quindi sulla carta la classifica rischia di “spaccarsi” in tre segmenti, che Dante non esiterebbe a definire i tre gironi della Divina Commedia.
Ma torniamo ai tempi nostri…in realtà i testacoda nascondono non poche insidie per chi ha tutto da perdere. La capolista Nardò fa visita al mai vittorioso Serpentara, che però è squadra mica tanto scarsa. Più agevole il compito del Francavilla in Sinni e della Virtus, rispettivamente impegnate contro Aprilia e Picerno. Derby pugliese tra Taranto, scosso in settimana dal cambio tecnico, e il Gallipoli in ripresa. Gli jonici non possono fallire e sono favoriti, ma soffriranno non poco. Avversario ostico per l’altalenante Pomigliano, che ospita il coriaceo San Severo, interessante la sfida tra Fondi e Turris. Senza particolari spunti di interesse Marcianise-Potenza e Bisceglie-Torrecuso, mentre al “Miramare” di scena due tra le formazioni più in forma del momento, ovvero il Manfredonia e l’Isola Liri.

Stefano Favale