Donia dalle due facce, alti e bassi nel 2015: l’analisi completa

Donia dalle due facce, alti e bassi nel 2015: l’analisi completa

Il 2015 del Manfredonia è da ritenersi positivo con una salvezza conquistata sul campo ed un’altra da conquistare nel girone di ritorno, ma con alti e bassi. I numeri certificano un andamento assai discontinuo: in 35 gare di campionato 12 vittorie, 13 pari e 10 sconfitte con 50 reti realizzate e 51 subìte. Dei 49 punti guadagnati appena il 53% al “Miramare”, vìolato addirittura 6 volte, e ben il 47% in trasferta, dato significativo e spieghiamo ora il perchè.

Il Donia di mister Vadacca è in trasferta squadra più equilibrata (trapattoniana) che predilige “lasciare” l’iniziativa agli avversari e ripartire di rimessa, motivo per cui spesso anche in maniera speculare è riuscita a fare risultato fuori dalle mura amiche (13 volte su 17). Da una parte qualche carenza tecnica, dall’altra uno scarso coraggio palesato soprattutto nella ripresa ed accompagnato da una mancanza di personalità.

Al contrario al “Miramare” i sipontini indossano i panni “zemaniani” e sfidano chiunque a viso aperto e non a caso la media gol a partita è superiore a 3. Un equilibrio tattico che spesso non c’è e quando il tasso tecnico degli avversari è più alto si rischia grosso (6 sconfitte), salvo una condizione psicofisica eccellente e/o un pizzico di fortuna che ha accompagnato per tutto l’anno i biancocelesti.

RIFLESSIONI CONCLUSIVE
La rosa è praticamente la stessa della scorsa stagione, i meccanismi oleati, l’intesa collaudata, un’identità di gioco definita, la difesa “over” che sembra funzionare, l’attacco dà garanzie.
Le continue variazioni di formazione non hanno certamente agevolato l’amalgama dei ragazzi ma ora sembra che esista una formazione “tipo” per Vadacca. Un centrocampista di qualità in mezzo al campo arricchirebbe notevolmente il tasso tecnico della squadra, bisogna far crescere il settore giovanile, magari bisognerebbe non fossilizzarsi su un unico schema di gioco ma prevedere delle varianti in funzione dell’avversario e a gara in corso. L’auspicio per il 2016 è di poter applaudire il Donia anche per il gioco espresso, nel 2015 è il più delle volte mancato ed è stato spesso affidato alle individualità, La Porta su tutti. Ovviamente dando per scontato l’ottimo lavoro di costruzione dell’organico, condiviso dal mister l’estate scorsa con l’eccezione Lenoci prematuramente “bocciato” e lo scarso utilizzo di Ciampa, promettentissimo “under” del Bari.
Ma c’è tempo per rimediare…

Stefano Favale

Stefano_favale

Presentatore di programmi sportivi televisi. Ideatore ed organizzatore del Gran Galà dello Sport di Manfredonia dal 2013.

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