Category Manfredonia Calcio

Manfredonia- San Severo 1-3
I sipontini nella zona “rossa”

C’è il pubblico delle grandi occasioni al Miramare, che favorito dai prezzi popolari dei biglietti si è catapultato al campo sportivo per celebrare il ritorno in riva al Golfo di “Re Manfredi” Vadacca nelle nuove vesti di allenatore, chiamato per cercare di invertire il trend negativo che sta accompagnando da tempo i biancocelesti in campionato. Ma lo scontro diretto per la salvezza sorride ai giallogranata, che mettono la freccia in classifica e superano il Manfredonia, da oggi ufficialmente in zona play-out.

Mister Vadacca, per il suo esordio sulla panchina biancoceleste, opta per un 4-3-3 con capitan Romito alto a destra e De Rita a sinistra; rientra Cuomo al centro della difesa mentre i muscoli di Totaro e Gentile “coprono” le spalle alle geometrie di D’Ambrosio. In porta c’è Checco Maggi.
L’entusiasmo si sente nell’aria e D’Ambrosio fa le prove col gol ed al 12′ il Donia passa: lancio per Romito che salta Mascolo, prima di essere messo giù in area. Dal dischetto, lo specialista La Porta angola e insacca l’1-0, siglando la sua decima rete stagionale.
La rete esalta i padroni di casa che provano a raddoppiare con De Rita ed ancora D’Ambrosio, col piede caldo quest’oggi; le folate offensive di Romito, che mette non poco in difficoltà la difesa sanseverese. Ma quando meno te l’aspetti, spunta il San Severo: Lombardi la mette dentro bassa, la palla filtra e Mastrangelo ne approfitta, beffando Esposito e pareggiando i conti. 1-1, inatteso. Una mazzata dopo 28′ giocati ad alto livello, con gli ospiti confusi.

Il San Severo è cinico, spietato ed al addirittura raddoppia, poco dopo: da corner, Follera è completamente dimenticato dalla difesa sipontina ed appoggia in rete, siglando il clamoroso 1-2.
Mister Vadacca lascia negli spogliatoi De Rita ad inizio ripresa per Carminati, al rientro a due settimane dall’intervento al ginocchio ed il brasiliano, oggi platinato, regala più peso all’attacco sipontino: al 51′ serve D’Ambrosio che si coordina bene ma conclude male e poco dopo offre una buona palla a Romito, che tenta la via del gol trovando un superlativo Coccia a deviare la sfera.
Il Manfredonia non vuol perdere e lo dimostra sul campo, ma al 59′ la gara si chiude virtualmente: Monti cicca la sfera favorendo El Ouazni, che si invola verso Maggi: il portiere esce ma viene bucato dallo stesso difensore, che la mette dentro nel tentativo sciagurato di anticipare l’attaccante giallogranata. 1-3, colpo di grazia.
Il resto della gara vede il Manfredonia catapultato in avanti, nel tentativo di accorciare le distanze ma le conclusioni di D’Ambrosio e Carminati terminano alte sulla traversa.
Il San Severo si chiude e gestisce il doppio vantaggio, ricorrendo spesso e volentieri alla classica “perdita di tempo” per far scorrere il cronometro, innervosendo gli animi in campo ed a farne le spese è Gentile, che al 92′ perde la pazienza ed entra duro su un giocatore avversario. Poi soltanto il triplice fischio finale, che fa eco ai fischi piovuti sul Miramare, ormai l’incubo dei ragazzi guidati da Max Vadacca.

MANFREDONIA CALCIO (4-3-3): Maggi; Palumbo, Monti (62′ Compierchio), Cuomo, Esposito; Totaro (74′ Coccia), D’Ambrosio, Gentile; Romito, La Porta, De Rita (46′ Carminati). A disp. De Gennaro, Portosi, Rinaldi, Terminello, Stoppiello, Lupoli. All. Massimiliano Vadacca

U.S.D. SAN SEVERO CALCIO (4-3-3): Coccia; Sparano, Follera, Alterio, Mascolo (81′ Ianniciello); De Vivo, Masi (75′ Burdo), Mastrangelo; Florio (58′ Ferrante), El Ouazni, Lombardi. A disp. Pizzolato, Mangiacotti, Marino, Covelli, De Santis, Dell’Aquila. All. Emilio Longo

ARBITRO: Federico Dionisi di L’Aquila (Basile-Innaurato)
MARCATORI: 12′ La Porta (rig. M), 26′ Mastrangelo (SS), 32′ Follera (SS), 59′ Monti (aut. SS).
AMMONITI: Cuomo, Monti, La Porta, Maggi (M); Burdo, Mascolo (SS)
ESPULSI: al 92′ Gentile (M) per gioco scorretto
NOTE: Giornata primaverile, terreno in sintetico. Spettatori 900 (50 tifosi ospiti), Angoli 11-4. Recupero: 1′pt, 6′st.

Ufficio Stampa ASD Manfredonia

A bordo campo: Manfredonia – San Severo in primo piano

Questa sera, alle 20.30 e 23.20, in onda A Bordo Campo su Amica9 Tv (canale 91), la trasmissione calcistica dedicata al Girone H della Serie D.

Commenti, filmati e curiosità in compagnìa dei nostri ospiti.

La presentazione della prossima giornata, il cambio tecnico sulla panchina del Donia e la consueta vetrina sull’Eccellenza pugliese.

Conducono: Stefano Favale e Luana La Scala

Ospiti: Antonio Baldassarre, Franco Ciuffreda e Matteo Mancini

Manfredonia: Esonerato Cinque

Fatale al tecnico sipontino la sconfitta nel derby con il Brindisi, per il sostituto si fa il nome di Massimiliano Vadacca, ex bomber e beniamino del pubblico sipontino. Intanto la squadra è stata affidata momentaneamente al tecnico dell’under 18 Paolo Acquaviva, il sodalizio bianco-celeste conta di ufficializzare il nuovo tecnico prima del match salvezza con il San Severo

Colpo di scena a Manfredonia, a sei giornate dal termine della regular season, il club sipontino esonera il tecnico Francesco Cinque ed il suo vice Matteo Di Staso. La notizia la si apprende direttamente dal sito web del sodalizio bianco-celeste.  “L’A.S.D. Manfredonia Calcio – si legge nella nota di stampa diffusa nel primo pomeriggio – comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il sig. Francesco Cinque. Con lui, esonerato dal proprio incarico anche il vice, Matteo Di Staso. Per quanto concerne il preparatore dei portieri, invece, si attende l’arrivo del nuovo mister per valutarne la posizione. Al tecnico sipontino, che la scorsa stagione ha guidato la squadra biancoceleste al ritorno in Serie D, vanno i ringraziamenti da parte del club per il lavoro profuso fino ad oggi ed i più sinceri auguri per una carriera ricca di successi”. E adesso chi prenderà il posto di Cinque? Secondo alcune ed voci, il primo della lista dei papabili sarebbe il grande ex Massimiliano Vadacca. In  tal senso non ci sono conferme né smentite ma è altrettanto ipotizzabile che la società stia lavorando anche si altri fronti in caso di rifiuto da parte di Vadacca. Il tutto proprio nella settimana che porta alla sfida salvezza con il San Severo in programma domenica al Miramare. Sarà sufficiente l’esonero di Cinque per dare la “scossa”? In riva al Golfo tutti se lo augurano. Nell’attesa di conoscere il nuovo mister, la squadra ha ripreso gli allenamenti sotto la guida di Paolo Acquaviva, tecnico dell’Under 18, a sua volta coadiuvato da Giovanni Caratù e dal preparatore dei portieri, Antonio Cagnazzo.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia: Continua l’incubo playout

La vittoria manca da più di due mesi, l’ultima risale allo scorso 13 gennaio a Taranto. Poi sei sconfitte e due pareggi. E domenica prossima c’è la sfida salvezza con il San Severo, vietato sbagliare. In casa del Manfredonia, nonostante il momento difficile, tutti credono nella salvezza: “Bisogna credere in questo obiettivo fino in fondo e senza risparmio alcuno di energie”

Ancora una sconfitta. Il Manfredonia torna da Brindisi con le mani vuote, al Fanuzzi, infatti, i padroni di casa superano i sipontini per 3-1. Non solo, ora la squadra bianco-celeste è ufficialmente in zona play out. Romito e soci pagano un girone di ritorno disastroso, la vittoria manca da ben 9 giornate (1-2 allo “Jacovone” di Taranto il 13 gennaio scorso, ndc), raccolti solamente due punti a fronte di 6 sconfitte. Nonostante l’ennesima debacle, in casa del Manfredonia tutti credono alla salvezza, a partire da mister Cinque. “Siamo di fronte ad un risultato bugiardo – rimarca il tecnico sipontino -, soprattutto per quello che la squadra ha fatto nel primo tempo. Nella ripresa il gol di Pellecchia ci ha demoralizzati e l’espulsione di Corbo ci ha tagliato le gambe. Il rigore a favore dei brindisini? Inventato!”. Poi si proietta immediatamente al prossimo match, quello in programma al Miramare il 30 marzo, un vero e proprio scontro salvezza, c’è il match con il San Severo. Entrambe le squadre sono appaiate a 28 punti, il Manfredonia ha un piccolo vantaggio, può arrivare al termine del campionato a pari punti con la formazione giallo-granata, a patto che non perda domenica. “E’ l’ultima delle cose a cui pensare – conclude Cinque -. Anzi, dico che questa ipotesi non deve essere presa in considerazione, altrimenti rischieremmo di deconcentrarci. Il nostro compito, invece, deve essere quello di credere nelle nostre possibilità e vincere gli scontri diretti. In tal modo avremo fatto per intero il nostro dovere. Sarà difficile, ma non impossibile e pertanto bisogna credere in questo obiettivo fino in fondo e senza risparmio alcuno di energie”.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia calcio, esonerato Franco Cinque

Franco Cinque

L’A.S.D. Manfredonia Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il sig. Francesco Cinque. Con lui, esonerato dal proprio incarico anche il vice, Matteo Di Staso.
Per quanto concerne il preparatore dei portieri, invece, si attende l’arrivo del nuovo mister per valutarne la posizione.

Al tecnico sipontino, che la scorsa stagione ha guidato la squadra biancoceleste al ritorno in Serie D, vanno i ringraziamenti da parte del club per il lavoro profuso fino ad oggi ed i più sinceri auguri per una carriera ricca di successi.

L’allenamento odierno, fissato per le ore 15.00 al Miramare, è guidato dallo staff della Juniores, mister Paolo Acquaviva con Giovanni Caratù. Presente anche il preparatore dei portieri, Antonio Cagnazzo, la cui posizione sarà vagliata dal nuovo staff tecnico. Entro stasera prevista la scelta e la comunicazione del nuovo allenatore.

Ufficio Stampa Asd Manfredonia Calcio

Brindisi – Manfredonia 3-1
Trasferta amara al Fanuzzi

BRINDISI – Nonostante la carica ed i buoni propositi della vigilia, l’incerottato Manfredonia (fuori Quitadamo, Carminati, Del Prete, Cuomo e Monti) non riesce nell’impresa di espugnare il Fanuzzi e soccombe contro il Brindisi in un match dai due volti, che lo catapulta nei bassifondi della classifica in attesa del big match di domenica prossima col San Severo, scontro direttissimo per uscir fuori dalla zona rossa. Un derby da vivere tutto d’un fiato e dal quale dipenderà l’intera stagione dei sipontini.
Mister Cinque fa i conti con la sfortuna e proprio alla vigilia perde anche Coccia, che non supera il provino dopo l’infortunio di venerdì; fiducia dunque al neo-acquisto Rapino, subito titolare al centro della difesa. Rientra anche Totaro, che si alterna con Romito sulla fascia destra. In porta c’è De Gennaro.
Parte bene il Manfredonia, che tiene bene il campo chiudendo gli spazi e limitando le giocate dei padroni di casa, senza l’ex Pollidori ma con Ancora recuperato in extremis e non al massimo della forma; al 14′ Brindisi vicino al gol con Gambino, che costringe alla gran parata ravvicinata De Gennaro; sulla respinta, il centravanti conclude trovando però pronto Palumbo sulla linea di porta. Ancòra V bianche al 24′ con Cacace che da buona posizione spreca tutto, mandando a lato. Saranno le uniche occasioni del Brindisi, limitato dal filtro della mediana biancoceleste (oggi in granata), che corre e lotta a tutto campo, senza risparmiarsi.
La gara si sblocca nella ripresa, quasi subito: Ancora serve Pellecchia, che dal limite destro ubriaca di finte Esposito e s’inventa un arcobaleno che abbaglia il Fanuzzi, terminando nel “sette”. 1-0 e gran gol dell’attaccante.
Lo svantaggio manda in tilt i meccanismi del Donia, che al 9′ resta anche in dieci uomini: difesa presa in contropiede, Corbo è l’ultimo uomo ed atterra Gambino, costringendo l’arbitro a tirar fuori il rosso diretto.
Mister Cinque non fa in tempo a ridisegnare la squadra (3-4-2) che il Brindisi raddoppia: Ancora assiste Gambino, che approfitta di un errore in appoggio di Rapino e infila De Gennaro in uscita. 2-0.
I sipontini provano a rialzare la testa nonostante i due gol sotto, 4-3-2 e dentro Portosi per dare centimetri e fisico lì avanti ma a chiudere definitivamente ogni speranza è il rigore, concesso molto generosamente dal direttore di gara al per un presunto fallo di Rapino, sempre su Gambino. Dal dischetto, lo stesso numero 9 dei salentini insacca.
La gara è bella che chiusa e soltanto il sussulto finale del solito La Porta (gran giocata dell’attaccante foggiano) regala il classico gol della “bandiera” ai biancocelesti.

CITTA’ DI BRINDISI CALCIO (4-2-3-1): Peschechera; Lorito, Cacace, Sicignano, Vetrugno; Kamano (25′st Liotti), Troiano; Pellecchia (39′st Gasperini), Ancora (47′st Akuku), Fella; Gambino. A disp. Novembre, Iaboni, Vantaggiato, Pinto, Greco, De Carlo. All. Marcello Chiricallo

MANFREDONIA CALCIO (4-1-4-1): De Gennaro; Palumbo, Rapino (32′st Compierchio), Corbo, Esposito; D’Ambrosio; Totaro (11′st Portosi), Romito, Gentile, De Rita; La Porta. A disp. Maggi, Terminello, Rinaldi, F. Romito, Casciani, Stoppiello, Scarano. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Manuel Volpi di Arezzo (Ditto-Ieracitano)
MARCATORI: 5′st Pellecchia (B), 17′st e 29′st Gambino (B, rig.), 35′st La Porta (M).
AMMONITI: Esposito, Rapino, Gentile, D’Ambrosio (M); Vetrugno, Troiano, Cacace (B).
ESPULSI: al 9′st Corbo (M) per fallo da ultimo uomo
NOTE: Cielo coperto, giornata ventilata, terreno pesante. Spettatori 300 circa (trasferta vietata ai tifosi sipontini). Recupero: 2′pt, 5′st.

Ufficio Stampa

Brindisi – Manferdonia 3-1
Sintesi della gara

Nonostante la carica ed i buoni propositi della vigilia, l’incerottato Manfredonia (fuori Quitadamo, Carminati, Del Prete, Cuomo e Monti) non riesce nell’impresa di espugnare il Fanuzzi e soccombe contro il Brindisi in un match dai due volti, che lo catapulta nei bassifondi della classifica in attesa del big match di domenica prossima col San Severo, scontro direttissimo per uscir fuori dalla zona rossa. Un derby da vivere tutto d’un fiato e dal quale dipenderà l’intera stagione dei sipontini

La sintesi della gara a cura di Teleregione.

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Manfredonia, Cinque carica: “Venderemo cara la pelle. A Brindisi per fare punti”

Franco Cinque

Quasi un’ultima spiaggia quella che aspetta il Manfredonia nella trasferta di Brindisi. L’ennesima sconfitta interna ha definitivamente invischiato il club biancoceleste nella bagarre della lotta per non retrocedere, visto ormai l’esiguo vantaggio dei sipontini sul San Severo, ridottosi ad un solo punto. Nella presentazione della gara col Brindisi, mister Franco Cinque prova a suonare la carica: “Non è un momento facile, e in più dobbiamo far fronte a numerose assenze che hanno falcidiato la rosa, impoverendola dal punto di vista tecnico. Ma resto ottimista: venderemo cara la pelle, e non andiamo di certo a Brindisi a fare le vittime sacrificali, ma per fare risultato”.

Ultimo allenamento intanto per i biancocelesti, che  hanno rifinito l’intera settimana lavorativa sul sintetico del Miramare alla vigilia della gara con il Brindisi.

Al termine della seduta, lo staff tecnico ha diramato l’elenco dei 21 convocati: non rientrano nella lista Cuomo, Monti (squalificati), Carminati, Del Prete e Quitadamo (infortunati). Prima convocazione per il neo arrivato Alessandro Rapino (’87). Seconda convocazione stagionale per Francesco Romito (’97).

CASCIANI Giordano
COCCIA Giuseppe
COMPIERCHIO Antonio
CORBO Giuseppe
D’AMBROSIO Michele
DE GENNARO Antonio
DE RITA Mauro
ESPOSITO Mario
GENTILE Antonio
LA PORTA Antonio
MAGGI Francesco
PALUMBO Ludovico
PORTOSI Francesco
RAPINO Alessandro
ROMITO Francesco
ROMITO Ivan
RINALDI Michele
SCARANO Michele
STOPPIELLO Matteo
TERMINELLO Alessandro
TOTARO Matteo

manfredonianews.it

Brindisi – Manfredonia, trasferta vietata per i supporters biancocelesti

Come all’andata a parti invertite, non ci saranno i tifosi ospiti nella sfida tra il Manfredonia ed il Brindisi. Niente trasferta per i supporters sipontini dunque, per via della decisione dell’Osservatorio Nazionale sulla sicurezza negli stadi.
Intanto ieri allenamento sotto il sole per Romito e company, che proseguono nella marcia di avvicinamento al match di domenica contro il Brindisi lavorando duramente.
Riscaldamento tecnico, esercitazioni tecniche e gruppo diviso in due: da una parte la difesa, guidata da mister Cinque. Dall’altra, la fase offensiva guidata da mister Di Staso. Al termine del lavoro tecnico-tattico, partitella finale a tema.
Lavoro differenziato per Del Prete e Monti, palestra e potenziamento per Rapino; prosegue invece nel suo programma di recupero personalizzato Carminati.

Emergenza difesa, il Manfredonia acquista lo svincolato Rapino

Rapino

L’A.S.D. Manfredonia Calcio rende noto di aver provveduto al tesseramento del calciatore Alessandro Rapino, svincolato.

Il 26enne difensore abruzzese, già aggregato al gruppo, è a disposizione dello staff tecnico.

Dunque, per arginare l’emergenza difesa causa le contemporanee squalifiche di Monti e Cuomo per la trasferta di Brindisi, nuovo arrivo in casa Asd Manfredonia. Dovrebbe essere dunque il nuovo acquisto a fare coppia domenica con l’unico centrale a disposizione di Cinque, Corbo.

Il 26enne difensore abruzzese, cresciuto nel settore giovanile del Pescara, nella scorsa stagione ha militato con la Viterbese in serie D, e ha vestito in precedenza le maglie di Pro Vasto, Scafatese, Cavese e Celano in Lega Pro. L’ultimo suo club, lo Sliema Wanderers, club della massima serie maltese.

Graziano Sciannandrone – ManfredoniaNews

Manfredonia: Stagione da salvare, processi solo rimandati

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

I risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti. L’organico è stato ridimensionato, mancano risorse economiche, padroneggiano le contestazioni verso l’intero staff tecnico e si ventilano ipotesi di dimissioni del Presidente. Ecco che i ragazzi al Miramare scendono in campo impauriti, mentre fuori lo stato d’animo è più sereno. Anche Cinque è oggetto di critiche per atteggiamenti tattici sbagliati e cambi inadeguati.
Ma i processi possono attendere, ora la priorità è cercare di salvare la stagione. Occorre fare gruppo e trovare quelle motivazioni necessarie ad infondere nuova autostima. La fragilità emotiva dei ragazzi è il pericolo numero uno in questo momento e lo si è visto domenica.
Crederci, a 7 giornate dal termine il Donia può ancora lottare per la salvezza diretta ma, se ciò non accadrà, potrà comunque giocarsi i playout.
Le lacune tecniche ci sono tutte ma la demoralizzazione è ancora peggio. L’impegno può limitarle, alcune buone individualità possono fare il resto.
A Brindisi senza Cuomo e Monti squalificati? e se Rapino venisse ingaggiato?

manfredoniasport.net

Manfredonia: Ritorna l’incubo playout

L’ultima vittoria al Miramare risale allo scorso 8 dicembre, 1-0 sul Gladiator con rete dell’ex Arigò. In totale sono sette le sconfitte interne, un solo punto raccolto nelle ultime quattro di campionato. Nel post gara conla Turrisil presidente Sdanga mette tutti in discussione: “Bisogna riflettere perché occorrono delle decisioni. Chi è in dubbio? Io per primo!”

Il tunnel dei play out è lì, ad un solo punto. Una crisi che non accenna a diminuire, tanti infortuni, i risultati non arrivano, i tifosi contestano. Sette giornate alla fine della regular season, ancora ventuno punti a disposizione. Sette finali per la squadra bianco-celeste, si comincia domenica nel derby con il Brindisi, poi quattro veri e propri scontri salvezza, vietato sbagliare: San Severo in casa, poi a Pozzuoli conla Puteolana, derby al Miramare con il Grottaglie ed infine la gara con il Gladiator. Passa da qui la salvezza di Romito e soci. Nelle ultime due gare il calendario propone il Gelbison ed il Matera, in lotta per la promozione diretta. Al Manfredonia occorre necessariamente la vittoria, l’ultima davanti ai propri tifosi risale allo scorso 8 dicembre, 1-0 con il Gladiator, decide l’ex Arigò. Poi il black out, 7 sconfitte interne, delle quali 3 consecutive nelle altrettante gare disputate sul campo amico, a fronte di 1 solo punto raccolto a Bisceglie nelle ultime 4 di campionato. Numeri che non lasciano spazio ad ulteriori commenti, i sipontini dovranno invertire immediatamente la rotta, altrimenti, i play out sono lì, una lotteria pericolosa, da evitare. Nel post gara conla Turris, il presidente dei sipontini è rammaricato, lo si intuisce dalle sue parole. “Prendiamo ventiquattrore di riflessione – dichiara Antonio Sdanga – perché è necessaria una scossa. Le riflessioni, ovviamente, oltre che tutte le componenti della squadra, riguardano anche me stesso. Non è il momento di parlare di argomenti tecnici. Bisogna riflettere perché occorrono delle decisioni. Chi è in dubbio? Io per primo!”.  Tutti in discussione, dunque, la speranza dei tifosi è che il Manfredonia stacchi il biglietto della permanenza in D, il prima possibile.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia – Turris 3-4
La sintesi della gara

Buio sul Miramare, diventato ormai l’incubo peggiore dei calciatori biancocelesti che non riescono a sfatare l’incantesimo negativo aleggiante sull’impianto sportivo della città del Golfo, ancora una volta violato dagli avversari.
Stavolta è la Turris dell’ex Pensabene a tornare a casa con l’intero bottino lasciando il Manfredonia a +1 sulla zona play-out, tra i fischi e le dure contestazioni.

Il servizio a cura di Telesveva.

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Manfredonia Turris 3-4
Sintesi della gara

La sintesi della gara a cura di Stefano Favale… con tifosi alzano la voce e chiedono le dimissioni della dirigenza rea, a loro dire, della situazione di piena crisi economica e tecnica. La squadra è spenta, scarsa ed irrita puntualmente il pubblico ormai sempre meno numeroso e disaffezionato.
E pensare che un anno fa era altra storia…

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Il Donia cade ancora, il malcontento cresce tra i tifosi

Antonio La Porta

I tifosi alzano la voce e chiedono le dimissioni della dirigenza rea, a loro dire, della situazione di piena crisi economica e tecnica. La squadra è spenta, scarsa ed irrita puntualmente il pubblico ormai sempre meno numeroso e disaffezionato. E pensare che un anno fa era altra storia…
Ma passiamo alla cronaca:al 3′ eurogol di Palumbo ma è un falso allarme, succede spesso al Miramare.
infatti la Turris inizia a fare sul serio e prima coglie con Bisogno la traversa e poi pareggia al 26’ con Iovinella che sorprende l’incerto Maggi.
D’Ambrosio rispolvera il jolly su punizione per il 2-1 provvisorio, ma prima Croce al 31′ e Iovinella al 39′ riportano avanti la Turris tra l’incredulità del pubblico alla facilità con la quale i corallini arrivano al tiro. Difesa biancoceleste disastrosa.
Al 43’ Cuomo si fa espellere colpevolmente e lascia i suoi in 10. Nella si rivede Portosi ma la Turris gestisce a suo piacimento la gara e fa poker ancora con Croce al 77’, prima che La Porta all’86’ sigli il definitivo 3-4 che a nulla serve però.
Salviamo Romito, La Porta e Portosi e confidiamo in loro per il raggiungimento di una salvezza complicatissima.

Manfredonia (4-3-3): Maggi, Palumbo (71’ Casciani), Esposito, D’Ambrosio (46’ Portosi), Cuomo, Monti, Coccia, Romito, Compierchio (44’ Corbo), La Porta, Gentile. A disp.: De Gennaro, Terminello, Rinaldi, Scarano, Stoppiello, De Rita.
All.:Cinque

Turris (4-3-3): Luccardo, Lucchese, Iovinella, Bisogno, Allocca (80’ De Carlo), Mannone, Morabito, Manzo, Croce (82’ Lacheheb), Sibilli, Grezio (69’ Moxedano). A disp.: Borrelli, Postorino, Cortese, Mansour, Scognamiglio. All. Pensabene

Marcatori: 3’ Palumbo, 26’e 39’ Iovinella, 28’ D’Ambrosio, 31’ e 77’ Croce, 86’ La Porta
Arbitro: Sig. Vigile di Cosenza
Assistenti: Sciammarella e Catalano di Paola e Rossano Calabro
Ammoniti: Monti, Gentile, Allocca e Manzo
Espulsi: Cuomo (doppia ammonizione)
Note: presenti sugli spalti circa 800 spettatori, divieto di trasferta per gli ospiti. Corners: 0-5; Recuperi: 3’+3’+1’

Manfredonia: A Bisceglie un punto che vale oro

Nel derby tutto pugliese, in avanti i sipontini con Laporta, il rigore di Zotti e l’ex Palazzo ribaltano il match, in chiusura di gara Corbo ristabilisce la parità. L’altro ex, Lacarra, fallisce un penalty. Soddisfatto per il pari mister Cinque: “E’ davvero un punto d’oro che ci conferma che bisogna cambiare mentalità. Questo cambio l’abbiamo fatto, ora non resta che seguire questa strada fino all’ultima giornata”

Una giornata pro Manfredonia. I sipontini escono indenni nel derby con il Bisceglie e portano a casa un punto prezioso in chiave salvezza. Non solo, il Grottaglie perde il derby con il Taranto, ora Romito e soci sono a +4 dalla zona play out. Da registrare l’infortunio di Carminati ad un ginocchio, nelle prossime ora l’attaccante sarà sottoposto a specifici accertamenti per valutare l’entità del problema. Resta in dubbio per la prossima gara interna in programma domenica al Miramare contro la Turris. Ma torniamo al derby con il Bisceglie, a fine gara mister Cinque è soddisfatto della prova del suo Manfredonia. “E’ davvero un punto d’oro che ci conferma che bisogna cambiare mentalità –dichiara il tecnico sipontino. Questo cambio l’abbiamo fatto, ora non resta che seguire questa strada fino all’ultima giornata. Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo mollare perché ritengo che ci siano i presupposti per raggiungere la salvezza, magari continuando a soffrire, ma dobbiamo farcela”. L’analisi del mister continua, in particolare si sofferma sulla prova dei suoi ragazzi. “In settimana avevo chiesto, come detto, un cambio di mentalità – conclude Cinque – ebbene c’è stato perché ho visto tutti molto più umili, più aggressivi e concentrati. Insomma, abbiamo fatto un primo passo ed ora ne dobbiamo compiere molti altri ancora ovviamente cercando di migliorare ulteriormente le nostre prestazioni, comprese quelle di Luigi Cuomo e Francesco Portosi che domenica anche se per pochissimi minuti direi che sono stati determinanti”. Ed ora tutti concentrati sul prossimo avversario, ritornare a vincere in casa, conquistare i tre punti. Questi i due punti cardine del Manfredonia.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

Bisceglie-Manfredonia 2-2
Segnali di ripresa dai sipontini

BISCEGLIE (BT) – Non era facile, per il Manfredonia, affrontare il Bisceglie, al “Gustavo Ventura”, dopo la beffarda sconfitta di domenica scorsa, A sua volta, il Bisceglie veniva da una settimana movimentata, durante la quale il pisano Favarin veniva esonerato, onde far posto al barese Prayer.

Unica soddisfazione, per i nero azzurri, la conquista del titolo provinciale Allievi. La formazione di mister Cinque invece, si presenta in campo con il 4-3-3 (2-6-5-3; 7-8-5; 9-10-11) che, durante il corso della gara, diventa un 4-3-2-1 (2-6-5-3; 7-8-5; 9-11; 10), con il solo La Porta, ad impensierire la retroguardia avversaria. Per come sono andate le cose, il pareggio, 2-2, è un punto prezioso per il Manfredonia, conquistato nonostante grosse defaillance in difesa ed in attacco, con i soli Romito, Totaro e La Porta a far muovere la compagine sipontina e a tirare la “carretta”.
Inizia bene il Bisceglie, con Ciccarelli che, al 3’ si incunea in area, contrastato da Monti (difensore bianco azzurro), ma l’arbitro (buona la sua prestazione), però, non ravvisa rigore e ammonisce l’11 di casa per simulazione.
A l6’ e al 7’ è Zotti che dirige l’orchestra biscegliese, con un tiro da 30 metri e poi fornendo assist ai propri compagni, che non realizzano.
A 9’ si vede il Manfredonia. Con un cross di Coccia che attraversa tutta l’area di rigore avversaria, senza che alcuno ne approfitti.
Al 18’ è ancora il Bisceglie a farsi notare, con La Carra che, dalla sinistra effettua un bel tiro che finisce, però, alto.
Il Manfredonia non è ancora in partita; La Porta, attaccante, è costretto a tornare indietro per recuperare palloni, cosi che tutto il peso della squadra finisce per gravare su di lui. Tanto è che realizza per se stesso e per il Manfredonia al 29’, segnando dalla sinistra, dopo aver raccolto un buon cross dalla destra di Matteo Totaro.
Il vantaggio sipontino dura poco, perché al 31’ Totaro atterra in area Zotti: è rigore e così lo stesso Zotti realizza l’1 a 1.
Il Bisceglie è galvanizzato, schiaccia in area il Manfredonia, incorrendo, però nell’errore di lasciare dello spazio ad alcune incursioni (sterili) in contropiede dei sipontini.
Al 40’ Il Bisceglie, con La Carra sta per segnare, ma Maggi riesce ad annullare l’incursione.
La seconda parte della partita, sull’1-1, vede ancora il Manfredonia, subire gli attacchi del Bisceglie, con Maggi che compie due miracoli, al 4’ e al 5’, smanacciando, prima su Vitone, e poi, parando, direttamente su calcio d’angolo, su tiro di Zotti. All’11’ gli uomini di Cinque alleggeriscono la pressione con una incursione in contropiede di La Porta che finisce con un tiro andato in alto di poco.
Il Bisceglie, comunque, è incontenibile, nel giro di 7 minuti (18’, 22’ e 25’) va per tre volte vicino al raddoppio, con Loris Palazzo (due volte) e Giuseppe La Cava (ex di turno) i quali sono imprecisi, Ma subito dopo, al 26’ i nero azzurri, proprio con La Carra (atterrato dal neo entrato Palumbo) sbagliano un rigore. Il gol però è nell’ aria; al 28’, punizione calciata da Zotti che va sulla traversa, la sfera è raccolta da Fernando Vitone che crossa la centro, e Palazzo di testa segna il 2-1.
I sipontini, se pur in difficoltà, non demordono (ecco oggi la loro eroicità), per cui al 37’, su angolo battuto da Portosi, il pallone finisce a Corbo che di testa sigla il pareggio.
Finisce così una gara vivace ricca di spunti che mette in evidenza un Manfredonia ancora in difficoltà, che comunque ha mostrato segni di ripresa, nonostante qualche giocatore fuori forma.
Da segnalare la grande cortesia ed ospitalità dimostrata dalla tifoseria e dalla dirigenza del Bisceglie nei confronti dei sipontini.

Bisceglie: Cafagna, Prestigiacomo, Maglione, Vitone, Allegrini, Magliano, Palazzo, Lorusso, Lacarra, Zotti, Ceccarelli (dal 55° Piscopo). Allenatore: Carlo Prayer. A disposizione: Loiodice, De Sario, Gigli, Lamatrice, Abbinante, Piscopo, Marolla, Cialdella, Sette.

Manfredonia: Maggi, Coccia, Esposito, Gentile, Corbo, Monti, Totaro M. (dal 75° Portosi), Romito I., Casciani (dal 69° Palumbo), La Porta (dall’86° Cuomo), Carminati. Allenatore: Franco Cinque. A disposizione: De Gennaro, Rinaldi, Stoppiello, De Rita, Compierchio, D’Ambrosio.

Arbitri: Saccenti di Modena (Fiammetta di Ancona, Fattori di Jesi).
Reti: Nel pt. al 27° La Porta, al 30° rigore Zotti; nel st. al 28° Palazzo, al 37° Corbo.
Note: Spettatori circa 500. Ammoniti, Ceccarelli, Totaro, Romito. Angoli, 8 a 1. Al 70° La Carra ha calciato fuori un rigore. Recuperi 1’ pt. e 4’ st

Giovanni Ognissanti – ManfredoniaNews

Bisceglie – Manfredonia 2-2
Un punto per ricominciare

BISCEGLIE (BT) – Un tiepido raggio di sole torna a riscaldare Manfredonia, che dopo la “tempesta” dei giorni scorsi ritrova un pò di quiete, utile a restituire fiducia al gruppo biancoceleste in vista delle prossime gare di campionato. Un punto guadagnato che fa respirare i nostri ragazzi, dopo una serie nera che ne aveva pregiudicato il cammino verso la salvezza, accorciando la classifica a vantaggio delle inseguitrici.

Mister Cinque punta sul solito 4-3-3, ritrovando Gentile in mediana e Maggi nuovamente tra i pali; classico 4-4-2 invece per il Bisceglie del neo-tecnico Prayer, subentrato in settimana a Favarin.

Dopo una fase di studio prolungata e qualche sporadico tentativo di conclusione da distanze siderali dei nerazzurri, dopo 27′ è il Donia a passare in vantaggio: Corbo cerca e trova Carminati, che spizza di testa per La Porta, che si coordina e insacca lo 0-1. Ma nemmeno il tempo di “festeggiare” che dopo 3′ arriva la “frittata”: Totaro atterra Zotti in area e calcio di rigore per i padroni di casa. Dal dischetto, lo stesso fantasista angola benissimo nonostante l’intuizione di Maggi. 1-1. Ed è sempre Zotti il più pericoloso dei suoi, come dimostra la punizione calciata dal limite al 37′, con la palla che colpisce la parte alta della traversa.

Nella ripresa, Prayer richiama Ceccarelli per Piscopo, spostando Palazzo a far coppia con Lacarra in avanti: la coppia degli ex che da un bel da fare alla difesa biancoceleste, che soffre le iniziative dei due. Al 68′ Palazzo colpisce il palo esterno (servito da Lorusso) e poco dopo l’ennesima punizione del solito Zotti sbatte sulla traversa, facendo salire a tre il numero dei legni colpiti dai biscegliesi.
Il Manfredonia fa fatica ed al 70′ rischia grosso: Palumbo (dentro per Casciani, Coccia avanzato a centrocampo) sfiora Lacarra che casca in area. Sul dischetto si presenta lo stesso centravanti barese che rivive una sorta di “deja-vù”, spiazzando Maggi ma calciando fuori. Proprio come con la Turris, quando vestiva il biancoceleste.
Sfortuna, si, che è il preludio al raddoppio del Bisceglie, giunto dopo soli 3′ dal rigore sbagliato: azione caparbia ed insistita di Lacarra, palla dentro per Palazzo che lasciato libero in area, di testa beffa Maggi per il 2-1.

Cinque mette dentro Portosi per Totaro, l’ingresso del centrocampista porta più forza ai sipontini ed è proprio dal destro del tarantino (minuto 81) che parte l’assist (da corner) per il gol di Corbo, che insacca di testa il 2-2, saltando più in alto di tutti e regalando un punto preziosissimo al Manfredonia, che a pochi minuti dalla fine “ritrova” anche Gigi Cuomo, il quale riassaggia il terreno di gioco a due mesi dall’intervento al ginocchio. Da verificare, invece, le condizioni di Rafa Carminati, che negli ultimissimi minuti di gioco ha lasciato i suoi compagni in dieci (cambi terminati) per un infortunio.

A.S. BISCEGLIE CALCIO (4-4-2): Cafagna; Prestigiacomo, Allegrini, Magliano, Maglione; Palazzo, Vitone, Lorusso, Zotti; Ceccarelli (54′ Piscopo), Lacarra. A disp. Loiodice, De Sario, Gigli, Lamatrice, Abbinante, Marolla, Cialdella, Sette. All. Carlo Prayer

MANFREDONIA CALCIO (4-3-3): Maggi; Coccia, Monti, Corbo, Esposito; Totaro (77′ Portosi), Romito, Gentile; Casciani (70′ Palumbo), La Porta (86′ Cuomo), Carminati. A disp. De Gennaro, Rinaldi, Stoppiello, De Rita, Compierchio, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Alessio Saccenti di Modena (Ventura-Fattori)
MARCATORI: 27′ La Porta (M), 30′ Zotti (rig. B), 73′ Palazzo (B), 81′ Corbo (M)
AMMONITI: Totaro, Romito, Monti, Maggi (M); Ceccarelli (B)
NOTE: Cielo sereno, terreno in discrete condizioni. Al 76′ allontanato dal campo Renzo Ricci (vice all. Bisceglie) per proteste. Spettatori 200 circa. Angoli 8-1. Recupero: 1′pt, 4′st.

Ufficio Stampa

Bisceglie – Manfredonia 2-2
Sintesi della gara

Bisceglie e Manfredonia non si sono fatti male, concludendo sul pari una sfida contrassegnata dalle troppe palle gol fallite dai nerazzurri.

Il team di mister Carlo Prayer (all’esordio sulla panchina stellata) ha sprecato troppo in fase realizzativa e pagato a caro prezzo le uniche due opportunità concesse ai sipontini.

La sintesi a cura di Teleregione.

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Manfredonia – Test in famiglia per Romito e company

Giovedì di test per i biancocelesti, che questo pomeriggio hanno affrontato in una mini-partitella la formazione Under 18 biancoceleste, guidata da Paolo Acquaviva.

Una gara servita più che altro a verificare schemi e situazioni tattiche in vista dell’importante test di domenica a Bisceglie contro i nerostellati, un vero e proprio derby. Diverse le soluzioni provate da mister Cinque durante i circa 80′ di gioco utili soprattutto a valutare le condizioni di Gigi Cuomo e Ciccio Portosi, ormai sulla via del pieno recupero.

Lavoro differenziato per Palumbo e Del Prete, che proseguono nei rispettivi programmi; assente giustificato Quitadamo che, autorizzato dalla società, lavora presso un’altra struttura.

Ufficio Stampa

Manfredonia: Momento delicato per la salvezza

Momento negativo in casa dei sipontini, un solo punto nelle ultime cinque giornate, sorpassi di Vico Equense e Mariano Keller, la zona play out ora dista solamente tre lunghezze. Alla crisi di risultati si associano anche i tanti infortuni. Contro la Mariano Keller, cinque i titolari fuori causa. Per il derby con il Bisceglie, mister Cinque spera di recuperare qualche elemento
Nove giornate ancora da disputare, ventisette punti a disposizione. Passa da qui la salvezza del Manfredonia, fino a qualche giornata fa tranquillo a metà classifica ed ora risucchiato pericolosamente nella zona calda. I sipontini nelle ultime 5 giornate ha raccolto 1 solo punto, ossia briciole, sono invece quattro le sconfitte subite, delle quali due consecutive al Miramare contro il Real Metapontino e la Mariano Keller. Nel calcio si sa, i numeri contano, quelli del Manfredonia sono preoccupanti per una formazione che punta alla salvezza diretta senza passare dalla lotteria degli spareggi. In più la formazione di mister Cinque ha subito i sorpassi di Mariano Keller e Vico Equense, dirette concorrenti per la permanenza in D. A questo scenario si aggiungono anche i numerosi infortuni che di domenica in domenica condizionano le scelte di Franco Cinque. Nell’anticipo di sabato contro i campani, all’appello non figuravano ben cinque titolari, ossia Cuomo, Palumbo, Gentile, Del Prete e Portosi, anche se quest’ultimo è sceso in campo seppur in condizioni precarie. Alla formazione bianco-celeste mancano varianti valide in grado di sopperire alle assenze dovute agli infortuni o alle squalifiche. Eccolo un altro limite dell’undici sipontino. In riva al Golfo tutti sperano che la situazione possa cambiare quanto prima, c’è una salvezza da conquistare, un patrimonio per tutta la città. E domenica derby con il Bisceglie. Il compito non è dei più semplici, Romito e soci dovranno ritrovare energie mentali e fisiche per non compromettere del tutto un’intera stagione.
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Questa sera c’è A Bordo Campo su Amica9 Tv

Questa sera, alle 20.30 e 23.30 sugli schermi di Amica9 (canale 91), torna A BORDO CAMPO la fortunata trasmissione televisiva dedicata al Girone H della Serie D.

Il bilancio del turno precedente e l’anteprima del prossimo con filmati e commenti in studio.

Vetrina sull’Eccellenza Pugliese.

Conduce: Stefano Favale

Opinionista: Antonio Tasso

Ospiti: Matteo D’Arienzo e Franco Ciuffreda

PALINSESTO su Amica9:

Giovedì ore 20.30 – 23.30

Manfredonia Mariano Keller 3-4
non basta La Porta…nuovi soci in arrivo?

Antonio La Porta

L’estro di La Porta non basta ad evitare la sesta sconfitta casalinga (la terza consecutiva). Un ko che fa male e che mostra a tutti una squadra letteralmente a “pezzi” mentalmente e molto mediocre tecnicamente. Le attenuanti non mancano, lo abbiamo già rimarcato, ma non si può regalare un tempo intero agli avversari giocando senza testa, mordente e cattiveria agonistica. Tantissimi errori di fraseggio, pericolosi disimpegni nella propria area di rigore, ripetuti rinvii lunghi a caccia di fortuna, una coppia centrale difensiva penetrabilissima, ecc…
Ripensiamo alle marcature dei campani: sulla prima (pregevole la costruzione) il bravo Sorrentino salta tutti come birilli prima di regalare l’assist a Roghi; sulla seconda c’è un grossolano errore a centrocampo e poi Fragiello è sì bravo a centrare il “sette” ma è libero di coordinarsi perché il suo marcatore gli “passeggia” affianco; sulla terza è parodia…Fragiello affonda nella prateria di sinistra e scodella al centro un assist che carambola dappertutto prima di entrare al rallentatore tra lo sguardo di De Gennaro (sul suo palo!); il quarto nasce dal rinvio del portiere e, quantunque ci sia qualche dubbio sulla regolarità della posizione, i due centrali non si preoccupano affatto di contrastare Sorrentino (hanno forse sentito il fischio dell’arbitro?).

Insomma la sagra degli errori difensivi e non solo. Il centrocampo arranca con poche idee e disimpegni errati, in attacco Carminati fa quello che può nel deserto dei rifornimenti.
La crisi economica acuta è un dato di fatto, l’approssimativa programmazione pure.
Ora la priorità è recuperare tranquillità, fondi, Portosi e Cuomo.
La salvezza molto probabilmente passerà dai playout e quindi occorrerà ritrovare gradualmente quella condizione psicofisica necessaria a superare l’arcigno ostacolo, ma alla portata.
Dopo di che al via la nuova programmazione con nuovi soci?

EBBENE SI’… E’ TRAPELATA OGGI UNA CLAMOROSA INDISCREZIONE CHE VORREBBE UN GRUPPO DI IMPRENDITORI LOCALI E NON INTERESSATI A RILEVARE LA SOCIETA’ CON SOLIDITA’ ECONOMICA

Verificheremo e vi terremo aggiornati sugli eventuali sviluppi della notizia.

Manfredonia (4-1-2-3): De Gennaro, Coccia, Esposito, D’Ambrosio (46’ Totaro), Corbo, Monti (87’ Portosi), Casciani, Romito, De Rita (46’ Compierchio), La Porta, Carminati. A disp.: Maggi, Terminello, Rinaldi, Romito F., Scarano, Stoppiello.
All.:Cinque

Mariano Keller (4-4-2): Napoli, Dragone, Bosco, Tarascio, Micallo, Tommasini, Falzarano, Marzocchi (54’ La Torre), Sorrentino (88’ Della Corte), Fragiello, Roghi (84’ Cicatiello). A disp.: Parisi, Gala, Ferrara, Solano. All. Muro

Marcatori: 5’e 41’ Roghi, 18’ 19’ e 51’ La Porta (2 rig.), 29’ Fragiello, 86’ Sorrentino
Arbitro: Sig. Perrotti di Campobasso
Assistenti: Cucumo e Sifonetti di Cosenza e Rossano Calabro
Note: Sciopero della Curva Sud nel primo tempo. Presenti circa 900 spettatori; corners: 2-2; recuperi: 1’+4’
Ammoniti: Monti, Totaro, Tommasini
Espulsi: nessuno

Manfredonia: Castriotta e Rinaldi nella Rappresentativa Pugliese “Allievi Regionali”

Fari puntati sul settore giovanile biancoceleste, ed in particolare sul centrocampista Luciano Castriotta (’98) e sull’attaccante Michele Rinaldi (’97).
I due golden boy biancocelesti risponderanno “presente” alla “chiamata” del selezionatore Massimiliano Vadacca, indimenticato bomber del Manfredonia Calcio, che ha convocato entrambi i giovani sipontini a prender parte al raduno per la selezione della Rappresentativa Pugliese “Allievi Regionali”.
L’appuntamento è fissato per le ore 15:00 presso il Campo sportivo comunale di Canosa di Puglia (BT).

Ufficio Stampa