San Severo: Galullo rientra dal prestito alla Reggiana

Sei mesi in Lega Pro, ora il ritorno a casa. L’U.s.d. San Severo Calcio comunica di aver ingaggiato il difensore classe ’97 Gianluca Galullo, rientrato dal prestito alla Reggiana.

Galullo, nato il 30 agosto 1997 a San Marco in Lamis ma cresciuto ad Apricena, rappresenta dunque il quinto elemento under messo sotto contratto dal d.s. Marino. Gioca nel ruolo di difensore centrale, ha trascorso la prima parte della scorsa stagione con la compagine giallogranata, con cui, sotto la guida di Severo De Felice, ha esordito in prima squadra, raccogliendo 20 presenze e 1 rete, siglata nella vittoria per 3-1 ai danni della Cavese. Ad inizio febbraio il trasferimento in prestito alla Reggiana, compagine di Lega Pro, con cui non ha avuto occasione di scendere in campo in gara ufficiale.

La società ed il patron Paolo Dell’Erba danno il bentornato a Gianluca, augurandogli il meglio in questa sua nuova avventura giallogranata.

Salvatore Fratello

L’U.s.d. San Severo ingaggia Giovanni Morsillo

Poker di under per l’U.s.d. San Severo Calcio. La società giallogranata comunica, infatti, di aver ingaggiato l’attaccante classe ’96 Giovanni Morsillo, che entra dunque a far parte dell’organico a disposizione di Severo De Felice.

Foggiano di origine, Giovanni Morsillo è una seconda punta, che nell’ultima stagione ha vestito la maglia di due compagini del girone H di Serie D, trascorrendo la prima parte di stagione al Francavilla, con cui ha totalizzato 9 presenze, e la seconda con il Manfredonia Calcio, dove è sceso in campo in due occasioni. Cresciuto nel vivaio della San Michele Foggia, ha un passato anche nel settore giovanile del Foggia Calcio; ha all’attivo anche 3 presenze sul palcoscenico della Lega Pro, calcato con la maglia del Barletta.

La famiglia giallogranata dà il benvenuto a Giovanni, con l’augurio di raggiungere insieme traguardi importanti nella nuova stagione.

Salvatore Fratello

L’U.s.d. San Severo porta a casa tre under.

La società giallogranata comunica ufficialmente di aver ingaggiato, grazie all’operato del d.s. Marino, tre calciatori classe 1996, Gabriele Massimiani, Simone Milani e Ibest Terbeshi, che rappresentano dunque i primi tre tasselli dell’organico per la nuova stagione.

Gabriele Massimiani, nato a Roma il 9 maggio 1996, è un centrocampista, lo scorso anno ha vestito la casacca rossoblu del San Cesareo Calcio, militante nel girone G di Serie D, scendendo in campo in 7 occasioni. Con la formazione Juniores della compagine laziale ha conquistato il titolo di Campione d’Italia Juniores Serie D.

Simone Milani, anch’egli originario di Roma, è nato il 9 aprile 1996 ed è un esterno offensivo proveniente dal settore giovanile della Lazio, nel quale si è formato calcisticamente. Nell’ultima stagione ha fatto parte della formazione Primavera, con cui ha raccolto 15 presenze e 5 reti, trionfando nella Coppa Italia di categoria, raggiungendo anche la seconda posizione nel campionato Primavera, appena dietro al Torino campione.

Ibest Terbeshi, nato a Tirana (Albania) il 4 maggio 1996, gioca invece nel ruolo di portiere, e giunge a San Severo dopo un’annata vissuta a metà tra Potenza (girone H di Serie D) e Virtus Lanciano; con la formazione Primavera degli abruzzesi è sceso in campo 11 volte nel campionato di categoria.

L’U.s.d. San Severo Calcio ed il patron Paolo Dell’Erba danno il benvenuto ai tre giovani calciatori, facendogli un grosso in bocca al lupo per la permanenza in terra foggiana, con la speranza di raggiungere insieme grandi traguardi.

Salvatore Fratello

Torna De Felice, il San Severo vuole un campionato da protagonista

L’U.s.d. San Severo Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo con Severo De Felice, che ottiene dunque la riconferma alla guida della prima squadra.

Nella serata di ieri si è infatti tenuto l’incontro che ha sbloccato la situazione tra le due parti: il patron Paolo Dell’Erba, in accordo con gli altri soci, in particolare con Dino Marino, prossimo al rientro in dirigenza, e con il d.s. Gigi Marino, ha deciso di proseguire sulla strada intrapresa la scorsa stagione, premiando il lavoro svolto dal tecnico originario di Serracapriola.

Inoltre, la società ha dato mandato al direttore sportivo Marino di provvedere alla costruzione di un organico di prim’ordine, per essere una delle protagoniste del prossimo campionato di Serie D.

La società giallogranata rivolge a Severo De Felice un grosso in bocca al lupo per il suo lavoro, con la speranza di poter raggiungere insieme i traguardi prefissati, come già fatto nell’ultimo campionato.

Salvatore Fratello

San Severo: chi in panchina?

È stato un addio burrascoso, lontano dagli archetipi del calcio all’insegna del bon ton di facciata a colpi di ‘si augura al nostro ex tecnico un felice proseguimento di carriera’, solitamente seguito da ‘ringrazio la società e porterò sempre questi colori nel mio cuore’, dalla bocca dell’allenatore. No, non è stato così a San Severo o almeno non del tutto, poiché è pur vero che De Felice ha confessato il suo amore per la squadra del patronDell’Erba, ma non prima di aver sparato a zero contro società e dirigenti all’indomani del suo addio ai colori giallogranata. Il tecnico di Serracapriola non ha lesinato strali al veleno contro dirigenti che farebbero il gioco dei propri figli, che mirerebbero a distruggere il giocattolo quasi perfetto costruito nella seconda parte della stagione appena conclusa; contro scelte di gestione che prevedrebbero il ritorno di ex dirigenti (il riferimento è all’ex Direttore Generale, Francesco Simone, dimessosi nella scorsa stagione dopo i noti fatti seguiti a San Severo – Monopoli, e che dovrebbe ritornare al posto di Del Giudice). Insomma contro un ambiente che, a parere del tecnico, si sta muovendo con una strategia sbagliata. Una dichiarazione di guerra solo parzialmente lenita da qualche correzione di tiro e addirittura dall’apertura ad un improbabile ritorno ma solo a determinate condizioni.

La sensazione è che il San Severo sia invece convinto a cambiare e stia vagliando una lista di allenatori candidati a prendere il posto dell’ormai ex tecnico. In pole position continua ad esserci il nome dell’ex tecnico Danilo Rufini, già alla guida del team giallogranata dal 2011 al 2014, e reduce dalla salvezza ottenuta con l’Apricena nel campionato di Promozione pugliese di quest’anno. Dietro al tecnico calabrese spuntano i nomi di un altro ex,Emilio Longo, fermo dopo l’esperienza da viceallenatore a Livorno, e del giovane Olivieri, autore di un buon campionato alla guida dell’Atletico Vieste, nell’ultimo torneo di Eccellenza pugliese.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

De Felice non è più l’allenatore del San Severo

Le strade dell’U.s.d. San Severo e di mister Severo De Felice si separano definitivamente.

Si è tenuta, infatti, nella mattinata odierna, una riunione di confronto tra la società e l’allenatore, durante la quale è stata riscontrata una diversa visione del progetto per la nuova stagione calcistica tra le due parti, e si è deciso, dunque, di concludere consensualmente il rapporto lavorativo.

L’U.s.d. San Severo Calcio ringrazia De Felice per l’ottimo lavoro svolto nello scorso campionato, augurandogli buona fortuna per le prossime esperienze e ribadendo, nonostante il non avvenuto rinnovo, la profonda stima nei suoi confronti.

Salvatore Fratello

L’amministrazione vuole la squadra di calcio a San Severo

La Curva del Ricciardelli

Novità positive in casa U.s.d. San Severo Calcio in merito alla problematica stadio, che tanto aveva fatto temere per le sorti del sodalizio giallogranata.

In una riunione tenutasi ieri alla presenza del patron Paolo Dell’Erba e di tutti i soci, una delegazione dell’Amministrazione Comunale, composta dal sindaco Francesco Miglio, dall’assessore all’Urbanistica Luigi Montorio e dal Presidente della Commissione Sport Marco Cantoro, ha garantito ufficialmente la soluzione della spinosa questione del “Ricciardelli”. L’accordo tra il Comune e l’U.s.d. San Severo prevede dunque una rapida conclusione dei lavori di costruzione della palazzina per i nuovi spogliatoi ed un allargamento con relativa copertura per quanto riguarda la tribuna centrale; inoltre, alla compagine giallogranata sarà versato un contributo economico per la gestione della struttura.

Salvatore Fratello

San Severo: Prende forma la società, fondamentali i lavori al Ricciardelli

L’U.s.d. San Severo Calcio comunica che, in seguito alla riunione tenutasi nella serata di ieri, ha preso finalmente forma definitiva la società che guiderà la compagine giallogranata nell’imminente stagione 2015/16.

Tante le conferme nell’organigramma societario, del quale fanno parte imprenditori sia della città che dei paesi limitrofi, con il patron Dell’Erba sempre saldo al timone. Se sotto l’aspetto economico sono molte le certezze, lo stesso non si può dire della questione relativa allo stadio, vero e proprio nodo da sciogliere il prima possibile: la Federazione infatti ha ribadito che la deroga concessa per il “Ricciardelli”, valida per l’annata appena conclusa, non avrà valore per la nuova stagione, soprattutto alla luce dei lavori relativi alla costruzione della palazzina adiacente al terreno di gioco, ad oggi inspiegabilmente fermi.

In merito a tale problematica, dunque, l’U.s.d. San Severo Calcio chiede alle istituzioni cittadine, in primis al sindaco Miglio, di dar seguito alle garanzie già accordate alla società entro i termini previsti per l’iscrizione al prossimo campionato. In caso ciò non avvenga, la dirigenza giallogranata, visti i danni economici arrecati dall’impossibilità di disputare le partite casalinghe nella propria città, si vedrà costretta alla cessione del titolo sportivo.

Salvatore Fratello, Ufficio Stampa U.s.d. San Severo Calcio

San Severo, primi passi verso il futuro

Paolo dell’Erba e l’intera dirigenza dauna hanno ripreso a progettare il futuro dell’U.S.D. San Severo? Così sembra almeno stando alle ultime indiscrezioni. Nei giorni scorsi il patron dauno e gli altri dirigenti della formazione che milita nel campionato di serie D si sono incontrati per una prima riunione in vista di un estate di programmazione. Il 2015/16 si prospetta un anno di svolta per il sodalizio sanseverese con Dell’Erba che, nonostante un suo possibile interessamento al Foggia Calcio, conferma la sua volontà di continuare ad investire nel San Severo. Stadio ‘Ricciardelli’ e conferma dell’allenatore De Felice sono i primi due punti all’ordine del giorno. Premesse d’obbligo per poi partire alla costruzione di una rosa competitiva, confermando i punti fermi della stagione appena trascorsa.

ANTONIO PIO CRISTINO

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San Severo conquista il secondo posto nella classifica “Giovani D Valore”

L’ennesimo premio per un lavoro con i giovani svolto ai limiti della perfezione. Stavolta è la Lega Nazionale Dilettanti ad inserire il nome dell’U.s.d. San Severo Calcio tra le compagini virtuose della Serie D, assegnando alla compagine giallogranata il secondo posto finale nella graduatoria “Giovani D Valore” relativa al girone H.

L’iniziativa, presentata come ogni anno dalla LND, ha come scopo quello di incentivare le società iscritte al quarto campionato nazionale a schierare in campo i giovani. In particolare, nella stagione appena conclusa, erano presi in considerazione i calciatori nati dopo il 1994; ad una minore età del giocatore schierato corrispondeva una maggiore assegnazione di punti. Il progetto ha visto lo stanziamento di ben 450000 euro, 50000 dei quali da destinare ad ogni girone: 25000 per la prima classificata, 15000 per la seconda (questo il caso del San Severo), 10000 per la terza.

Nuovamente un attestato di bontà, dunque, per l’attività del settore giovanile giallogranata, da cui mister De Felice ha potuto attingere a piene mani durante l’anno (Galullo, Favilla e De Bellis gli esempi più importanti), ma non solo: anche dal mercato sono arrivati talenti interessanti ed utilizzati largamente durante la corsa alla salvezza (Fulco, Gallio, Favetta e Molino tra i tanti).

Questo il podio finale “Giovani D Valore” del girone H:

1) Manfredonia Calcio 1705 punti;

2) U.s.d. SAN SEVERO CALCIO 1332 punti;

3) Pomigliano Calcio 1019 punti.

Salvatore Fratello

San Severo Calcio: si prepara l’ennesima estate di fuoco

La sfida valevole per la 13° giornata del campionato di serie D, girone H, Brindisi – San Severo (2-1), sarebbe all’attenzione degli inquirenti impegnati nell’ennesima indagine sullo scandalo scommesse nel calcio. Le ulteriori procedure di accertamento dei reati attribuiti chiariranno l’effettivo coinvolgimento della società dauna e dei suoi tesserati (al momento risulta interessato il portiere William Carotenuto). La nostra speranza è che fatti di cronaca giudiziaria non sporchino quanto di bello fatto dai giallogranata in questo 2014/15.

CASO RICCIARDELLI – La premessa era d’obbligo, così come la sua naturale conseguenza che può essere così riassunta: si prospetta una nuova estate di fuoco per la San Severo calcistica.

A fine stagione infatti era già scoppiato il caso ‘Ricciardelli’ con una presa di posizione netta della società nei confronti dell’attuale Amministrazione Comunale. I dirigenti dauni lamentano di non poter programmare nulla di più ambizioso senza la certezza di poter disporre di un impianto adatto. Il ‘Ricciardelli’ è stato infatti definito da più parti come il peggior campo sportivo dell’intera Serie, nonostante gli adeguamenti portati ad inizio stagione.

L’Amministrazione ‘Miglio’, per bocca del Consigliere Comunale nonché candidato al Consiglio Regionale, Gigi Damone, ha infine aderito alla proposta dell’U.S.D. San Severo di istituire un tavolo tecnico, che, probabilmente, verrà impiantato solo dopo le prossime elezioni regionali.

CALCIO E POLITICA – Calcio e politica appunto. Colui che ha permesso al San Severo di rialzarsi in corso d’opera e raggiungere una spettacolare salvezza nel 4° campionato della scala gerarchica federale è stato l’imprenditore di Apricena, Paolo Dell’Erba. Anche Dell’Erba è candidato al prossimo Consiglio Regionale, in una lista avversa a quelle sostenute dall’attuale Maggioranza di Palazzo Celestini. Si ripropone dunque quel dualismo politico-sportivo che aveva già contraddistinto l’epopea di Dino Marino alla guida del club dauno. L’ex patron, prima con l’Amministrazione ‘Savino’ e in seguito con quella ‘Miglio’, non aveva certo avuto una sponda gradita all’interno dell’Amministrazione sanseverese.

SI MA LO SPORT E’ AL DI LA’ – … delle beghe politiche, in quanto valore sociale di un’intera comunità. Sarebbe questa l’obiezione a qualsiasi tentativo di mischiare in maniera conseguenziale le due questioni. Così infatti dovrebbe essere, così abbiamo sempre auspicato, così vorremmo che fosse stato. Ma gli anni passano, il ‘Ricciardelli’ è sempre in uno stato pietoso, e ogni estate scoppia il ‘caso’ condito dalle minacce di abbandonare tutto e giocare al rimbalzo di colpa … A pensar male.

IL FOGGIA CALCIO – E poi c’è il Foggia Calcio che cerca un nuovo proprietario. Paolo Dell’Erba ha mostrato interesse per la prima società calcistica di Capitanata, una piazza che ad oggi ne rappresenterebbe meglio le legittime ambizioni. E se la questione Ricciardelli non dovesse risolversi …

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

San Severo sulla vicenda calcio scommesse

L’U.s.d. San Severo, in merito a quanto avvenuto nelle scorse ore nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse denominata “Dirty Soccer”, che ha coinvolto società e tesserati di Lega Pro e Serie D, dichiara la propria assoluta estraneità ai fatti, ritenendosi anzi parte lesa e penalizzata dell’intera vicenda. La società, dunque, si riserva di valutare la posizione dei propri tesserati allo scopo di tutelare la propria immagine e di agire legalmente nei confronti di coloro che possano aver operato ai danni del sodalizio giallogranata.

Per quanto riguarda la posizione del proprio portiere William Carotenuto, l’U.s.d. San Severo sottolinea che il giocatore al momento è indagato per i fatti avvenuti durante la partita contro il Brindisi  (persa per 2-1) dello scorso 30 novembre, finita nel mirino degli inquirenti. Ricordando che Carotenuto, oltre che atleta validissimo e ritenuto uno dei migliori nel suo ruolo dell’intero girone H, è stato uno degli artefici della salvezza ottenuta dalla compagine giallogranata, la società, confidando nell’operato dell’autorità giudiziaria, sosterrà il calciatore fino al momento in cui non ne verrà accertata l’effettiva colpevolezza.

L’U.s.d. San Severo ricorda inoltre che i fatti avvenuti sono antecedenti ad una rigenerazione societaria avvenuta nel mese di gennaio, con gli ingressi in dirigenza del presidente Dino Palumbo, del patron Paolo Dell’Erba e dei direttori Del Giudice e Marino.

Concludendo, l’intera dirigenza giallogranata, sottolineando ancora una volta la propria totale estraneità ai fatti, si mobiliterà con tutti i mezzi necessari affinché i sacrifici economici e sportivi dell’ultima annata, conclusa con una salvezza guadagnata sul campo, non vengano vanificati dalle azioni di quanti abbiano preso parte ad un sistema volto ad alterare i risultati delle partite per meri interessi personali.

Salvatore Fratello

San Severo, un po’ di numeri e statistiche. E il finale della stagione di serie D

Con la salvezza ormai acquisita in anticipo, il San Severo ha lasciato i 3 punti al Pomigliano nell’ultimo incontro della regular season del campionato di serie D, girone H, 2014/15. I campani, che dovranno comunque affrontare l’Arzanese nell’unico incontro play out previsto dal torneo, hanno costretto i dauni a riassaggiare l’amaro calice della sconfitta dopo 6 risultati utili consecutivi. L’imponente rush finale innescato dai sanseveresi da fine marzo ad inizio maggio, ha consentito loro di rialzare le proprie quotazione nei principali indici statistici stagionali.

Il ‘2015’ disputato dal San Severo è stato a dir poco sublime. I dauni hanno ottenuto 26 dei loro 39 punti totali nelle ultime 17 partite: 7 vittore sulle 10 totali; 5 pareggi su 9; 5 sconfitte a fronte delle 10 registrate nel girone d’andata. Solo le prime sei squadre del campionato – la vincitrice Andria (32), il Taranto (38), il Potenza (30), il Bisceglie (28), il Brindisi (32) e la Cavese (29) – hanno fatto meglio nello stesso periodo. I goal siglati da Florio e soci al termine del girone di andata furono 16; al cessare delle ostilità lo score ha raggiunto quota 45 (+29), con conseguente promozione da 14° a 9° ‘attacco’ del girone. Il rendimento della difesa, tra andata e ritorno, è stato invece quasi in linea: 28 reti subite nei primi 17 incontri (13° ‘difesa’ meno battuta); 25 negli altrettanti incontri finali (15°).  Considerando il solo girone di ritorno, le 29 marcature messe a segno dal San Severo gli valgono la palma di 3° attacco del girone insieme al Brindisi, alle spalle di Potenza e Cavese, entrambe con 34 goal.

Dopo la fase principale, la serie D si appresta a vivere l’extra season farcito di play off e play out. Oltre all’unico spareggio salvezza tra Arzanese e Pomigliano, ben 5 formazioni del girone si giocheranno il miglior piazzamento nell’eventuale ranking dei ripescaggi che sarà sancito dalla fase nazionale dei play off. Questi ultimi si struttureranno in 7 fasi a gara unica. Nella prima, la 4° del girone, il Bisceglie, affronterà in casa la 5°, il Brindisi. La vincente si scontrerà con la 3°, il Potenza, sul campo di quest’ultima. Chi emergerà vincitore dalla sfida del ‘Viviani’ potrà continuare la sua avventura confrontandosi con il Taranto, 2°, allo ‘Iacovone’.

Nella 4° fase, le 9 vincenti dei play off dei 9 gironi della serie D, più la miglior semifinalista della Coppa Italia di serie D, si affronteranno in 5 incontri. Saranno designate 5 teste di serie che saranno accoppiate alle rimanenti 5 squadre secondo il criterio della vicinanza geografica.

Le 5 squadre vincitrici più la finalista della Coppa Italia daranno vita ad ulteriori 3 incontri stabiliti sempre con il criterio delle teste di serie e della vicinanza geografica. Nel 6° turno, le 3 vincenti della fase precedente più la vincitrice della Coppa Italia, il Monopoli, seguiranno le stesse regole per stabilire accoppiamenti e campo di gioco. Infine le due semifinaliste vincenti si affronteranno in una finale secca in campo neutro il prossimo 14 giugno.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

L’U.s.d. San Severo incontra i ragazzi della Scuola Media “Petrarca – Padre Pio”

San Severo incontra i ragazzi della “Petrarca – Padre Pio

Un pomeriggio con i propri beniamini. È ciò che hanno potuto vivere i ragazzi della Scuola Media “Petrarca – Padre Pio” nella giornata di ieri, presso il campo sportivo “Ricciardelli”.

Impegnati nell’iniziativa “La Gazzetta delle Medie” sostenuta dall’istituto scolastico sanseverese, tre giornalisti in erba (Ciro Cassone, Simone Mitolo e Davide Palumbieri), accompagnati dalla professoressa Leone, hanno incontrato ed intervistato alcuni dei protagonisti della stagione giallogranata appena conclusa: mister Severo De Felice, il capitano Andrea Florio, Gigi Campagna e Lorenzo Cinque. Tante le domande e le curiosità, relative agli aspetti tecnici ma non solo, tramite cui i ragazzi hanno potuto scoprire quello che è il mondo dell’U.s.d. San Severo, grazie alle risposte dell’allenatore e dei tre calciatori.

Salvatore Fratello

Pomigliano – San Severo 3-2
sconfitta indolore

L’U.s.d. San Severo chiude il campionato con una sconfitta indolore. I giallogranata, impegnati in trasferta a Pomigliano d’Arco, cedono al cospetto dei padroni di casa per 3-2; stop che poco cambia ai fini della classifica, con i ragazzi di De Felice già matematicamente salvi.

Mister De Felice (sempre in tribuna, sconta l’ultima giornata di squalifica, in panca Centra) approfitta del match irrilevante dal punto di vista della graduatoria per lanciare dal 1′ alcuni giovanissimi, come i classe ’96 Gallio e Calabrice ed il ’97 Arnese; anche Sorianiello stravolge il Pomigliano, mandando in campo una formazione iniziale inedita, con la coppia d’attacco Longobardi – Romano. Il San Severo parte a razzo e va in gol dopo soli 40”: un cross dalla sinistra, dormita difensiva campana, il pallone rimbalza davanti a Montechiari, bravissimo a scavalcare con un colpo di testa l’ex di turno Del Rossi, trovando lo 0-1. Veemente la reazione dei padroni di casa, al 9′ Romano calcia dall’interno dell’area, Carotenuto vola e mette in corner; dalla serie di angoli che si susseguono nasce un’altra grande occasione per il Pomigliano: cross di Visciano, Russo viene abbandonato in area ed impatta di testa, costringendo Carotenuto all’ennesimo miracolo. Minuto 20, arriva il pareggio granata: Somma entra in area e viene steso da Arnese, per l’arbitro è rigore; sul dischetto si presenta Romano, che calcia con sicurezza insaccando alla sinistra di Carotenuto. Al 36′ ancora un brivido da palla inattiva, è nuovamente Russo ad colpire di testa su corner, la sfera stavolta sibila a lato del palo destro; passano 4′, Favetta ha l’occasione per il secondo gol, il suo pallonetto supera Del Rossi ma finisce fuori di un soffio. Pomigliano in vantaggio al 42′: Romano riceve in area e di testa riesce a scavalcare Carotenuto indirizzando nel mezzo, dove Longobardi sovrasta il proprio avversario ed insacca a porta sguarnita; nell’occasione viene ammonito l’estremo difensore ospite per proteste. Senza recupero si va al riposo sul 2-1 per i granata.

La ripresa vede il ritmo e l’agonismo calare vertiginosamente, per molto tempo l’unica occasione rimane una punizione di Romano dal limite che termina sul fondo al 56′; nel frattempo De Felice fa partire la girandola dei cambi, sfruttando il momento per lanciare altri due under come Lufino e D’Errico, chiudendo le tre sostituzioni con l’ingresso di Lorenzo Cinque. È proprio il bomber romano a ravvivare il match, al 76′ penetra in area e batte agevolmente Del Rossi in uscita, trovando il 2-2. Neanche il tempo di esultare, che il Pomigliano mette di nuovo il naso avanti, con Longobardi che riceve un cross dalla sinistra, prova due volte ad indirizzare verso la porta, il secondo tentativo è quello vincente, grazie al quale trova il 3-2. La gara si avvia alla conclusione, è il subentrato Pastore (al posto dell’applauditissimo Longobardi) a rendersi protagonista nel finale, sfiorando in due occasioni la quarta rete, è Carotenuto a frapporsi tra l’attaccante granata ed il gol. Nei 5′ di recupero non accade più nulla, il triplice fischio del signor Detta decreta il successo del Pomigliano e la fine del campionato per il San Severo.

TABELLINO

POMIGLIANO: (4-4-2) Del Rossi; Di Finizio, Russo, Schettino (dal 72’ Rea), D’Apolito; Somma (dal 69’ Cozzolino), Visciano, Pontillo, Minicone; Romano, Longobardi (dal 79’ Pastore). A disp.: Caliendo, F. Esposito, Festa, Panico, A. Esposito, Marasco. All.: Sorianiello.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; Calabrice, Gregorio, Arnese (dal 69’ Lufino); Gallio, Rossi, Campagna (dall’83’ D’Errico), Florio, Colucci; Favetta (dal 66’ Cinque), Montechiari. A disp.: Di Michele, De Leo, Monte, Favilla, Fulco, De Bellis. All.: Centra.

Arbitro: sig. Detta di Mantova.

Assistenti: Capolupo e Martinelli di Matera.

MARCATORI: 1’ Montechiari (S), 20’ Romano rig. (P), 42’ e 77’ Longobardi (P), 76’ Cinque (S).

AMMONITI: Schettino, Visciano (P); Carotenuto, Rossi (S). – ANGOLI: 7-2 per il Pomigliano. – RECUPERI: 0’ p.t.; 5’ s.t..

Salvatore Fratello

Manfredonia regala un tempo al San Severo, salvo matematicamente

Manfredonia e San Severo hanno dato vita ad un buon incontro di calcio sotto un sole primaverile di quelli che piegano le gambe e offuscano la mente. Alla fine il 2 a 2 ha rispecchiato quanto accaduto sul campo: sipontini sono stati sorpresi, nella prima frazione di gara, da un San Severo giovane e pimpante, nonostante il caldo. Nella ripresa, invece, Vadacca ha ridisegnato l’undici sul campo e ha prima pareggiato e poi tenuto sotto controllo il match.
Il primo vantaggio al 15’ pt è nato da una manovra avvolgente cominciata da Dell’Aquila che allarga per Fulco il cui cross, all’altezza del dischetto del rigore, viene girato a rete da Favetta, libero di coordinarsi e colpire al volo senza alcun disturbo e senza che Barcellona possa molto. Rizzi è instabile sull’esterno, i suoi traversoni sono delle perle non concretizzate  dalla fase offensiva del Manfredonia. Al 23’ Colombaretti ci prova di testa ma la finalizzazione, sporcate da Mustone, è debole. Al 29’ un prodezza di Colucci permette il raddoppio del San Severo: l’esterno basso di Cerignola, rientrando da sinistra, salta Colombaretti e inventa una traiettoria, imparabile, che fa finire il pallone nell’incrocio lontano. Al 36’ Bozzi riapre la gara intercettando un errato disimpegno della difesa sanseverese; dalla lunetta il suo tiro finisce nell’angolo basso, lontano dalla portata di un ben piazzato Carotenuto.
La ripresa comincia con Totaro che, dal primo minuto sostituisce Antonio Gentile per dare più equilibrio alle due fasi della squadra di Vadacca. Al  4’ st è sempre  Colucci che, dopo triangolo stretto con Favetta, dalla lunetta anticipa la battuta a rete cercando di sorprendere Barcellona che d’istinto riesce a metterci una mano e a mandare sopra la traversa.
Al 10’ st  La Porta, da sinistra, replica a Colucci, ma la sua conclusione, bassa, sfiora il “secondo palo” ed esce. All’11’ st  Favetta evita a prima Ivan Romito, salta Romeo ma calcia sull’esterno della rete.
Al 13’ st un ottimo Molino allarga per Romito che scodella in mezzo per la puntualissima inzuccata di Bozzi che  di testa che fulmina Carotenuto e pareggia le sorti della contesa.
Al 24’ st Rossi, dai 25 metri, d’interno, calcia forte e preciso, Barcellona, prontissimo, manda in angolo.
Dopo i cambi di De Rita per Bozzi e, nel finale, di De Vita per Molino, la partita perde intensità e interesse: le squadre boccheggiano e tirano il fiato su un sintetico reso bollente dal primo sole di primavera.
Al triplice fischio tutti accettano di buon grado il risultato che da la salvezza matematica al San Severo e da regala un punto al Manfredonia reduce da due sconfitte consecutive.
Da sottolineare l’ottimo esordio di Leonardo De Filippo, classe “99, autoritario, puntale nei tempi di anticipo e nei sincronismi con il reparto difensivo, per nulla intimorito dalla presenza, al suo fianco, di Romeo e Colombaretti, con importanti presenze tra i professionisti.

Antonio BALDASSARRE – ManfredoniaNews

San Severo – Manfredonia 2-2

Bastava un pari per salvarsi, e pareggio è stato. Al “Ricciardelli”, il derby di Capitanata tra San Severo e Manfredonia si chiude sul 2-2, regalando ai giallogranata la gioia della salvezza.

Mister De Felice (in tribuna perché squalificato, al suo posto Centra) conferma il 3-5-2, lanciando nuovamente il tandem d’attacco Favetta – De Bellis dal 1′, con Cinque in panca non al meglio; dall’altro lato Vadacca, privo di Vergori squalificato e De Gennaro infortunato, schiera il solito 3-4-3 con il tridente composto da La Porta, Bozzi e Morsillo. Prima emozione del match dopo una manciata di secondi, un tiro di Rossi che si spegne alto sul fondo. Sempre il mediano giallogranata pericoloso all’11′, con un tiro dalla distanza che viene deviato da Barcellona in angolo; sugli sviluppi del corner, traversone che attraversa tutto lo specchio della porta e sul quale arrivano leggermente in ritardo De Bellis e Mustone. Il San Severo passa al 13′, con Favetta che allarga sulla destra per Fulco, il cui cross preciso trova nuovamente Favetta, che in acrobazia gira in rete alle spalle dell’estremo difensore sipontino. I padroni di casa tengono saldamente il pallino del gioco in mano, trovando il raddoppio al 32′: è Colucci ad entrare in area, convergere e battere con un destro preciso dall’interno dell’area Barcellona per il 2-0. Il Manfredonia reagisce subito, è Bozzi ad innalzarsi a protagonista: al 33′ tenta un tiro in acrobazia che però finisce largo; al 36′ riesce invece ad accorciare le distanze, con un mancino morbido dal limite sul quale Carotenuto può poco. Sul 2-1 per il San Severo si va a riposo.

La ripresa si apre con il gioco che si attesta sulla linea mediana, il livello dello spettacolo in campo si abbassa. Al 50′ è Colucci ad andare vicino al bersaglio grosso, il suo tiro dai 20 metri è deviato in angolo da Barcellona. Sale in cattedra Campagna, protagonista assoluto di questa parte di gara, che al 61′ pesca con un lancio lungo Favetta, che si libera di un avversario e calcia sull’esterno della rete, andando vicino alla doppietta personale. Minuto 63, arriva il pari ospite: pallone sulla destra per capitan Romito, il cui cross trova proprio Bozzi, che di testa appoggia in rete e raggiunge il 2-2. Ultima vera emozione del match al 69′, con Rossi che cerca il jolly dalla distanza, ma Barcellona è bravissimo a deviare in corner. Gli ultimi 20′ del match sono una lunga melina da parte delle due compagini in attesa del triplice fischio, che arriva dopo 3′ di recupero e consegna al San Severo la definitiva salvezza.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; F. Favilla, Gregorio, Mustone; Fulco, Rossi, dell’Aquila (dal 43′ Campagna), Cammarota, Colucci; De Bellis, Favetta (dal 78′ Cinque). A disp.: Coccia, Arnese, Gallio, De Leo, Lamatrice, Montechiari, Lufino. All.: Centra.

MANFREDONIA: (3-4-3) Barcellona; Romeo, De Filippo, Colombaretti; Romito, Gentile (dal 45′ s.t. Totaro), Stajano, Rizzi; Morsillo (dal 71′ De Vita), Bozzi (dal 64′ De Rita), La Porta. A disp.: Armiento, Forte, Palumbo, Coluccio, Valentino, Basta. All.: Vadacca.

Arbitro: sig. De Tullio di Bari.
Assistenti: Falco e Rega di Bari.
MARCATORI: 13′ Favetta (S), 32′ Colucci (S), 36′ e 58′ Bozzi (M).
AMMONITI: nessuno. – ANGOLI: 6-3 per il San Severo. – RECUPERI: 2′ p.t.; 3′ s.t..

Salvatore Fratello

San Severo, manca appena un punto

Dopo il 3-3 casalingo contro il Taranto, facciamo due conti per capire quando, come e perché il San Severo potrebbe ottenere la permanenza definitiva nel campionato di serie D, girone H, già al termine della prossima sfida casalinga con il Manfredonia.

I dauni sono attualmente al 12° posto, il primo che garantirebbe la salvezza diretta. Il vantaggio sulla 13° piazza, la prima di un’ipotetica griglia play out attualmente occupata dal Francavilla in Sinni, è di 3 punti. 6 punti invece dividono i sanseveresi dal Pomigliano, attualmente 14°, che, in virtù delle due gare di regular season rimanenti – nell’ultima giornata ci sarà Pomigliano – San Severo -, potrebbe ancora agganciare la truppa di mister De Felice. Attenzione poi al divario tra i dauni e la 16° posizione, la peggiore in ottica play out, ad oggi presieduta dalla Scafatese. La differenza tra i due team è di 13 punti.

Le regole per determinare le retrocessioni e i play out della serie D 2014/15 sono le seguenti:

– la 17° e la 18° al termine della stagione regolare retrocederanno direttamente in Eccellenza.

– I due accoppiamenti play out saranno formati rispettivamente dalle squadre piazzatesi al 13° e al 16° posto e al 14° e al 15°.

– Se vi saranno almeno 8 punti di differenza tra la 13° e la 16° al termine della regular season, la 16° retrocederà direttamente senza disputare i play out; idem se vi sarà lo stesso divario tra la 14° e la 15°, a sfavore di quest’ultima.

– In caso di arrivo in parità al 13° posto sarà stilata la classifica avulsa che premierà le meglio piazzata negli scontri diretti.

In caso di vittoria o di pareggio del San Severo contro il Manfredonia, i dauni rimarrebbero matematicamente in serie D, poiché le vittorie di Francavilla, in casa della Sarnese, Pomigliano, a Monopoli, e Scafatese, a Gallipoli, ridurrebbero i distacchi ma non tanto da rendere influenti i 3 punti ancora da assegnare.

In caso di sconfitta dei dauni domenica prossima, le prospettive sarebbero molto meno rosee. La vittoria del Francavilla significherebbe aggancio al 12° posto; se anche il Pomigliano dovesse portare a casa i 3 punti metterebbe nel mirino la coppia appulo-lucana, e, nel caso l’ultima giornata dovesse sorridere ulteriormente ai rossoblu a danno dei sanseveresi, questi ultimi si troverebbero addirittura retrocessi al 14° posto in classifica, qualsiasi sia il risultato contemporaneo del Francavilla. Nello scenario così descritto infatti, il San Severo sarebbe in svantaggio negli scontri diretti sia nei confronti dei lucani (1 vittoria e 1 sconfitta in stagione, ma con differenza reti a favore della truppa di mister Lazic), che dei campani (1 pareggio e 1 sconfitta). Nella peggiore delle ipotesi, il San Severo si salverebbe solo se l’Arzanese, attualmente 15°, non avesse fatto più di 1 punto nei due incontri rimanenti rispettivamente con Brindisi e a Scafati, e la Scafatese non avesse vinto entrambi i suoi match. In definitiva, in caso di sconfitta, il San Severo si salverebbe già domenica prossima se il Pomigliano non dovesse vincere con il Monopoli, così come la Scafatese con il Gallipoli.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Derby di Capitanata tra San Severo e Manfredonia

Penultima curva prima del traguardo finale, il girone H versione 2014-2015 è ormai giunto a centottanta minuti dal fischio finale. Per il Manfredonia il verdetto più importante è già arrivato, i sipontini sono ufficialmente salvi, una salvezza meritata e conquistata con un girone di ritorno da play off. L’altra certezza la scorsa domenica, l’Andria è ascesa in paradiso, decisiva la vittoria dell’undici di Favarin contro la Cavese. Resta da decidere la griglia play off, chi retrocederà in direttamente in Eccellenza e chi per restare in D dovrà passare attraverso le forche caudine dei play out. I Vadacca boys chiudono il campionato con due sfide made in Puglia, la prima domani contro il San Severo e la seconda domenica prossima in casa con il Taranto.

Un passo alla volta però. C’è da affrontare l’undici di De Felice, una delle formazione più in forma del campionato assieme al Manfredonia. Mister Vadacca dovrà fare a meno dello squalificato Vergori e degli infortunati Claudio Gentile e Molenda. “Il nostro traguardo l’abbiamo già tagliato da un pezzo – dichiara Vadacca – ciò però non significa che siamo in vacanza. Vi ricordate cosa dissi alla vigilia della sfida col Potenza? Le stesse cose, la squadra si impegnò ma commise diversi ed inconcepibili errori ed alla fine i nostri avversari sono tornati a casa con i tre punti. Ecco, quello che è successo domenica scorsa non deve ripetersi. Con i ragazzi sono stato chiaro: ci sono due gare, nello specifico, due derby e pertanto è nostro preciso dovere rispettare tutto e tutti attraverso una prestazione di carattere”.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

“Ricciardelli”: il San Severo chiede tavolo tecnico al comune

La Curva del Ricciardelli

L’U.s.d. San Severo muove i primi passi per la questione “Ricciardelli”. La dirigenza della compagine giallogranata ha infatti richiesto ufficialmente all’amministrazione comunale la convocazione di un tavolo tecnico che possa aprire la discussione relativa all’impianto sportivo sanseverese.

Una lettera indirizzata al sindaco Miglio, questo il passo successivo al polverone sollevatosi nei giorni scorsi, con la quale la società cerca un’apertura da parte di Palazzo Celestini in merito alle problematiche che affliggono il principale stadio cittadino. Tribune, sala stampa e gestione dell’impianto i punti principali ai quali il tavolo tecnico dovrebbe dare risposte; punti che la dirigenza giallogranata ritiene di fondamentale importanza per dare seguito agli investimenti sostenuti negli ultimi anni, visti anche i danni economici diretta conseguenza delle condizioni del “Ricciardelli”. L’attenzione ora è rivolta all’approccio che l’amministrazione comunale avrà nei confronti della richiesta del San Severo, con la speranza di poter giungere il prima possibile ad una soluzione positiva.

Questo il testo integrale della lettera:

Facendo seguito ai numerosi e non più sostenibili danni economici derivati dai mancati incassi, diretta conseguenza delle disastrosa ed inidonea condizione dell’impianto sportivo “Ricciardelli”, ravvisata inoltre l’urgenza di scongiurare futuri disordini derivanti dal numero limitato di tagliandi riservati al pubblico ospite, la Società U.s.d. San Severo Calcio chiede l’immediata convocazione di un tavolo tecnico per la discussione dei seguenti punti:

  1. 1.       Ampliamento delle tribune;
  2. 2.       Adeguamento dell’impianto alle norme nazionali;
  3. 3.       Convenzione per la gestione campo sportivo “Ricciardelli”;
  4. 4.       Finanziamento di una idonea sala stampa per le dirette televisive;
  5. 5.       Contributo annuale alla squadra.

La Società sportiva ritiene che la promozione istituzionale dello sport attraverso un tavolo di confronto, oltre che un preciso dovere per un’Amministrazione attenta alle politiche giovanili, sia oramai una condizione  ineludibile per poter continuare ad investire risorse per il calcio sanseverese.

Salvatore Fratello

Comunicato stampa San Severo Calcio

Stadio Ricciardelli

Grande onore sul campo, grande vergogna fuori dal rettangolo verde. Così si può riassumere la domenica dai due volti dell’U.s.d. San Severo Calcio, uscita indenne, almeno dal punto di vista del risultato, dal big match contro il Taranto giocato al “Ricciardelli”.

Calato il sipario sulla sfida che potrebbe aver regalato la permanenza in Serie D alla compagine giallogranata, è il momento di stilare un bilancio su quanto avvenuto lungo tutto l’arco della settimana che ha preceduto l’incontro, fatta di polemiche e sfottò, a volte condivisibili, altre volte meno, intercorsi tra le due parti. L’elemento scatenante, ormai noto a tutti, riguarda il numero limitato di tagliandi riservato dalla società dauna al pubblico ospite: un numero ritenuto, a ragione, a dir poco ridicolo per una tifoseria come quella tarantina, conosciuta per il calore, ma soprattutto per la quantità di persone che la compongono, grande in casa (solo qualche giornata fa, più di 10000 tifosi allo “Iacovone” contro il Potenza), ma cospicua anche in trasferta. Il risultato di sette giorni fatti di scaramucce soprattutto mediatiche è stato quello di una rinuncia totale, da parte dei sostenitori rossoblu, a seguire la propria squadra in quel di San Severo, risolvendo in tal modo una questione che avrebbe potuto avere conseguenze problematiche, soprattutto dal punto di vista dell’ordine pubblico.

Purtroppo, quella sperimentata dalla tifoseria tarantina non è stata altro che una situazione divenuta ormai insopportabile consuetudine per l’ambiente calcistico sanseverese. L’inadeguatezza del “Ricciardelli”, definito struttura “da terzo mondo” da alcuni, è problema consolidato e già conosciuto al bacino di utenza della compagine giallogranata. Per permettere una maggiore comprensione a quanti non avessero avuto occasione negli ultimi anni di avvicinarsi al maggiore impianto calcistico della città (come dargli torto…), basti pensare alla giornata vissuta ieri da addetti ai lavori e pubblico di casa.

Partiamo dalla problematica più grande di tutte: l’esistenza di un’unica tribuna, minuscola ma soprattutto scoperta; fattore, quest’ultimo, che non permette a quella parte di sostenitori composta maggiormente da famiglie di godersi le prestazioni  della propria squadra senza temere le intemperie, di qualunque genere esse siano, poiché è vero che la pioggia possa dar fastidio, ma è altrettanto realistico dire che, nelle giornate più calde, il sole non sia benevolo per i malcapitati accorsi presso la struttura.

Secondo punto sul quale soffermarsi: l’inesistenza, conseguenza del problema tribuna, di una struttura adeguata per la stampa. Tale mancanza, risolta al momento con un’arrangiata impalcatura, rende impossibile un maggiore seguito mediatico al San Severo, eccezion fatta per quei giornalisti coraggiosi, o comunque costretti dalle circostanze, che si recano puntualmente al “Ricciardelli”; giornalisti ai quali tocca spesso trovare “rifugio” presso la tribunetta vicina, o addirittura decidere di trasferirsi (come il sottoscritto) in curva.

Terzo ed ultimo punto, quello più discusso negli ultimi giorni: la minuscola tribunetta ospite. Sbeffeggiata dal pubblico avverso in questa settimana, è l’ultima nata (male) dell’impianto; pur potendola considerare adatta a quelle gare in cui il seguito ospite non è numeroso, diventa letteralmente insignificante in caso di tifoserie più grandi, per l’appunto come quella del Taranto.

L’U.s.d. San Severo in toto, sentendosi prima responsabile di questa situazione a dir poco vergognosa, chiede scusa alla società Taranto Football Club ed ai suoi sostenitori per i disagi vissuti in occasione del match di domenica. Scuse che vanno estese alla tifoseria di casa, della quale non si può far altro che sottolineare pazienza e voglia di sostenere la squadra, riempiendo per intero l’impianto anche in occasione della giornata Pro-San Severo.

Fatte le dovute premesse, dopo aver esaminato il caso in tutte le sue sfaccettature, la palla passa alla nostra amministrazione comunale, in particolare al sindaco Miglio ed alla sua giunta; ricordandoci che, prima che componenti di schieramenti diversi, siamo tutti figli della grande famiglia sanseverese, sarebbe opportuno al più presto un intervento deciso da parte di chi ha la possibilità di agire.

Tante le domande che bisogna porsi tutti insieme:

–         È concepibile che una città di quasi 60000 abitanti non possa disporre di un impianto calcistico adeguato?

–         È concepibile disporre ad oggi, aprile 2015, di un impianto non solo non migliorato, bensì peggiorato rispetto a quello che era diciotto anni fa, all’epoca dell’ultima partecipazione in Serie D?

–         È giusto dover privare il pubblico sanseverese della curva in occasione di gare importanti, o viceversa dover privare gli ospiti di un settore sufficientemente grande quando il seguito casalingo aumenta?

–         Nei casi in cui la tifoseria ospite decida, come fatto dai tarantini, di non recarsi al “Ricciardelli”, è giusto privare l’intera città dell’indotto conseguenza di una partita di calcio importante (basti pensare al vicino centro commerciale, o comunque ai tanti esercizi commerciali che potrebbero essere interessati dall’afflusso di forestieri a San Severo)?

–         È giusto non permettere agli abbonati ed al pubblico pagante di godere dei servizi basilari, primo su tutti la fruizione di una tribuna coperta?

–         È giusto non permettere agli addetti ai lavori (dalla stampa allo staff tecnico) di poter operare nel migliore dei modi?

–         Quali prospettive può offrire un movimento nonostante tutto in crescita come quello calcistico sanseverese ad eventuali imprenditori decisi ad investire, siano essi del posto o di città limitrofe?

Ma soprattutto…

Una città come San Severo merita di subire l’ennesima umiliazione, venendo colpita in uno degli aspetti positivi degli ultimi anni, quali il proprio ambiente calcistico?

Ad ognuno di questi punti interrogativi vorremmo far corrispondere, insieme a voi, ma soprattutto ai nostri amministratori cittadini, un punto fermo.

Salvatore Fratello

San Severo: intervista a Mister Centra: “Compiuto un miracolo. Grande reazione sul 2-2, peccato aver preso gol alla fine”

Mr. Centra

Mister Centra: “Compiuto un miracolo. Grande reazione sul 2-2, peccato aver preso gol alla fine”

Nell’immediato post-partita di San Severo – Taranto 3-3, è mister Michele Centra, vista l’espulsione di Severo De Felice, a dire la sua sulla gara.

Allora mister, finisce 3-3 tra San Severo e Taranto, quali le sue impressioni?

Come sai, ci siamo presentati con una formazione molto giovane, per via degli squalifiche e degli infortuni, non ultimo quello di Mastrangelo nella rifinitura di sabato, che hanno costretto mister De Felice a reinventare sia l’aspetto tattico che l’undici da mandare in campo. Dunque per me i ragazzi oggi hanno compiuto l’ennesimo miracolo, abbiamo avuto una grande reazione sul 2-2, portandoci sul 3-2; c’è il rammarico per aver preso gol all’ultimo secondo su un angolo scaturito da una punizione di D’Arienzo che a mio parere non c’era. C’è questo rammarico, ma resta la grandissima prestazione della squadra sotto tutti i punti di vista; una squadra di giovani sottoposta a grandissime pressioni, con una salvezza quasi matematica e che ritengo strameritata da parte di questi ragazzi.

Ancora una volta due espulsioni nel finale di match, quale la causa di questo eccessivo nervosismo, anche in panchina?

Non è eccessivo nervosismo. Sull’episodio dell’espulsione, il mister stava incitando un nostro giocatore, ha contestato molto civilmente un’interruzione arbitrale, ma devo dire che il guardalinee ci ha tenuto sotto pressione per tutto il tempo. Capisco tutto, ma accanirsi contro una squadra una società fatta di brave persone per me non va bene.

Nelle scorse settimane si è parlato anche con mister De Felice di qualche singolo, oggi non c’era Cinque ma ha segnato ancora una volta Favetta. Anche la sua è stata un’esplosione inattesa o che comunque lo staff tecnico aveva preventivato al suo arrivo a San Severo?

Favetta, dopo un brevissimo periodo di adattamento, ha dato, ogni volta che ha giocato da titolare o è subentrato, il suo apporto. Ci mette grandissimo impegno, anche durante la settimana, ed i risultati si vedono. Sono stracontento anche per il gol del giovanissimo Michele De Bellis. Ripeto, i ragazzi oggi hanno compiuto l’ennesimo miracolo, e credo che la società debba essere riconoscente al mister, allo staff tecnico e a tutta la rosa; un miracolo compiuto contro la squadra che ritengo la migliore tra quelle viste finora.

Come ci si allena in vista del derby contro il Manfredonia? Si spera in qualche recupero, specialmente tra gli infortunati?

Speriamo. C’è qualche rientro dalle squalifiche, tra cui Campagna, per cui il mister avrà la possibilità di scegliere tra una rosa più ampia; ribadisco però che, chiunque il mister scelga, poi fa il suo dovere alla grande, così come avvenuto oggi. Questa squadra, nonostante a volte l’atteggiamento della terna arbitrale nei nostri confronti risulti un po’ provocatorio, riesce sempre a rispondere con il giusto atteggiamento in campo.

Salvatore Fratello

San Severo – Taranto 3-3
San Severo blocca la corazzata Taranto

L’esultanza dei sanseveresi

Un cuore enorme per compiere l’ennesima impresa. Al “Ricciardelli”, il San Severo blocca la corazzata Taranto sul pari, 3-3 il risultato finale di un match dalle emozioni fortissime.

Mister De Felice, viste le ben dieci assenze tra infortuni e squalifiche, riconferma il 3-5-2 visto a Potenza, con un tandem d’attacco inedito, formato dai due under Favetta e De Bellis (il più giovane in campo, classe ’97); Cazzarò deve registrare l’indisponibilità di Marsili, squalificato, e lancia dal 1′ l’ex di turno Cicerelli. Partono bene i giallogranata, ma la prima vera occasione capita ad Ibojo al 18′, un tiro dalla distanza respinto da Carotenuto. Con il passare dei minuti crescono gli ospiti, che prima vanno vicini al gol con Genchi, il cui colpo di testa si spegne a lato, e poi trovano il vantaggio al 33′: lancio a smarcare Gabrielloni, che resiste a Favilla e segna in scivolata, trovando lo 0-1. Il San Severo pare accusare il colpo, ma sul finire di tempo trova due occasioni in fila: al 42′ De Bellis prova a beffare Mirarco con un diagonale che finisce di pochissimo a lato, mentre un minuto dopo Cammarota pesca in area Mustone, che, tutto solo davanti al portiere, mette il pallone fuori.

I primi minuti della ripresa confermano quanto di buono messo in mostra dai giallogranata in precedenza, già al 58′ Favetta ha un’opportunità ma calcia a lato. Il pressing dei padroni di casa frutta il pari al minuto 63, con Rossi che gestisce palla sulla trequarti e serve ancora Favetta che, abbandonato dalla difesa tarantina, ha il tempo di controllare e calciare alla sinistra di Mirarco, firmando l’1-1. Il pareggio resiste pochi istanti, al 69′ Taranto ancora avanti, con Gaeta che serve Genchi, il quale lascia partire un mancino perfetto (sporcato da una deviazione), che si infila all’incrocio. La rete ospite non smorza l’entusiasmo del San Severo, che in quattro minuti mette a segno un 1-2 micidiale; al 71′ arriva infatti il nuovo pari: Cammarota lancia in profondità, Favetta viene steso ma l’arbitro lascia correre, perché la sfera arriva a De Bellis, che riesce a battere Mirarco con freddezza da vero bomber. Passano appunto 4′, ed i giallogranata trovano un vantaggio inaspettato, con Mustone che salva un pallone destinato a spegnersi sul fondo e serve Colucci, che punisce la dormita dei difensori rossoblu marcando il 3-2. Il pubblico del “Ricciardelli” spinge i suoi verso la vittoria, al 77′ Favetta colpisce anche la traversa dalla distanza, e ci si avvia al finale. Durante i 5′ di recupero succede di tutto: De Felice viene espulso ed allontanato dal terreno di gioco; il Taranto trova invece il pari al 94′, su corner dalla sinistra è Giglio il più lesto di tutti, con un colpo di testa preciso perviene al 3-3 finale. Negli immediati istanti successivi al pareggio, fioccano i cartellini rossi, prima D’Arienzo e poi Russo, componente della panchina ospite, lasciano il rettangolo verde; al 97′ il signor Chindemi decreta il triplice fischio, mandando le squadre negli spogliatoi.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; F. Favilla, D’Arienzo, Gregorio; Fulco, Cammarota, Rossi, Mustone (dal 75′ Gallio), Colucci; Favetta, De Bellis. A disp.: Coccia, Arnese, Calabrice, Monte, Fonzino, De Leo, Lufino, D’Errico. All.: De Felice.

TARANTO: (3-4-3) Mirarco; Ibojo (dall’80′ Giglio), Marino, Pambianchi; Porcino, Ciarcià, Vaccaro (dal 65′ Gaeta), Cicerelli; Mignogna (dal 65′ Oretti), Gabrielloni, Genchi. A disp.: Borra, La Gioia, Russo, D’Avanzo, Colantoni, Prosperi. All.: Cazzarò.

Arbitro: sig. Chindemi di Viterbo.

MARCATORI: 33′ Gabrielloni (T), 63′ Favetta (S), 69′ Genchi (T), 71′ De Bellis (S), 75′ Colucci (S), 94′ Giglio (T).

AMMONITI: Colucci, Favetta, Cammarota (S); Marino, Gabrielloni (T) – ANGOLI: 7-0 per il Taranto. – RECUPERI: 0′ p.t., 5′ s.t..

NOTE: Espulsi De Felice (S) dalla panchina e D’Arienzo (S) al 95′ per proteste. Espulso al 96′ Russo (T) dalla panchina.

(Fonte foto: Rodolfo Di Lena ph)

Salvatore Fratello

San Severo: ancora uno sforzo …

Missione quasi compiuta, il traguardo è a un passo! Il San Severo dei miracoli schiarisce ulteriormente il suo orizzonte, dopo aver sbancato il ‘Viviani’, casa del Potenza 3° della classe del girone H della Serie D. I giallogranata, alla seconda impresa consecutiva dopo il 4-2 in rimonta e in 10 uomini ottenuto sette giorni prima contro il forte Brindisi, hanno scavato un solco di 5 punti dalla 13° posizione, la 1° della futura lotteria play out. I ragazzi di mister De Felice avrebbero bisogno ancora di 5 punti per sancire la matematica permanenza nella 4° serie italiana, sempre se il Francavilla in Sinni riuscisse a vincere i 3 incontri rimanenti. Non sarà facile ma nemmeno impossibile per i lucani, ormai l’unica squadra delle ultime rimasta in corsa per la salvezza diretta insieme ai dauni. Domenica prossima i ragazzi di coach Lazic affronteranno la difficile gara casalinga contro un’Arzanese in ripresa; molto più agevoli gli ultimi 2 match, sul campo della Sarnese e in casa con il Gallipoli.

Tra Taranto, la prossima in casa, Manfredonia, sempre al ‘Ricciardelli’ il 3 maggio, prima dell’insidiosa ultima trasferta a Pomigliano, il San Severo, soprattutto quello visto negli ultimi due mesi di campionato, dovrebbe riuscire a strappare quei pochi punti necessari. In caso di arrivo in parità al 12° posto, San Severo e Francavilla dovrebbero affrontarsi in uno scontro spareggio. Ipotesi questa che tutti vorrebbero evitare nella Città dei Campanili.

San Severo tanto imperioso per i risultati ottenuti nelle ultime 4 giornate (12 punti), quanto sprecone dal punto di vista disciplinare. Dopo la squalifica shock di Sorriso (fino al prossimo 21 ottobre) e il 2° turno di stop di Dell’Aquila ancora da scontare, al borsino degli indisponibili per la gara di domenica si sono aggiunti Campagna (squalifica di 1 giornata) e capitan Florio, appiedato dal Giudice sportivo per ben 2 turni.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Comunicato stampa San Severo

Il presidente Dell’Erba

Questo il comunicato del patron Paolo Dell’Erba ad un paio di giorni dal match tra San Severo e Taranto, con riferimento alle polemiche scoppiate sul numero ridotto di tagliandi concessi alla tifoseria ospite:

Una certa politica, la “brutta politica”, arriva a comprendere le cose importanti sempre con un imperdonabile ritardo.

E’ il caso del Sindaco di San Severo, Francesco Miglio, che ad un anno dal suo insediamento continua a mortificare con una penosa ed inspiegabile inerzia gli sforzi inimmaginabili della USD San Severo che ho l’onore e l’onere di guidare in questa straordinaria avventura calcistica. Domenica abbiamo un appuntamento con il Taranto e quindi con la storia. Stando a quanto si legge nei forum e nei siti gestiti dalla tifoseria avversaria sembra ci siano tutte le premesse per uno spettacolo fatto di scontri, di tafferugli, dovuti ovviamente alla mancanza di una struttura adeguata. Continuiamo a fare sport in un impianto, ” il Ricciardelli “, giudicato da tutti gli addetti ai lavori il peggiore impianto di tutta la serie D nazionale. Questo per dire che con i nostri “yes” continuiamo a fare la storia del calcio sanseverese mentre Miglio con i suoi “no” continua a condizionarci negativamente. Chi mi conosce sa che faccio le cose per passione, ed è stata questa stessa passione a spingermi nella vita a dire molte volte “yes”, “si può fare, crediamoci”, per raggiungere traguardi inimmaginabili, obiettivi ambiziosi. Quando ho detto “yes” a San Severo e alle tantissime persone che amano il calcio sono stato spinto sempre e soltanto da questo e dalla capacità di andare oltre, guardando lontano. Cosa che la brutta politica non sa fare. Se poi guardo alla vergognosa situazione in cui siamo costretti a investire tempo e risorse economiche importanti, questa è l’unica considerazione a cui giungo: Miglio, evidentemente, non ha passione per il calcio. Fatto grave, perché significa che non ha a cuore tutto quello che con il calcio è possibile raccontare alle giovani generazioni: facciamo più lotta noi alla criminalità con la nostra scuola calcio che il Sindaco con il suo Assessore fantasma, al secolo Michele Emiliano.Colpisce oltretutto il silenzio del socio di maggioranza in consiglio comunale, oggi candidato alla Regione, Gigi Damone. Il silenzio assordante sullo sport ed in particolare sugli sforzi sostenuti dalla nostra società mi lascia sconcertato.

Se Miglio dunque non ha a cuore il calcio, mi aspetto almeno che abbia a cuore quei valori che il calcio può trasmettere come pochi altri sport. Mettere nelle condizioni una società come la nostra di poter investire nei giovani significa generare davvero una politica di contrasto al disagio e quindi alla criminalità. Domenica prepariamoci al peggio. Prepariamoci alla impossibilità oggettiva di gestire le previste 1500 presenze dei tifosi ospiti; prepariamoci a vedere con i nostri occhi quanto sia grave che un’Amministrazione comunale non spenda un euro per adeguare una struttura alla crescita di una società calcistica che già da diversi anni ha dimostrato di crederci, di vincere e dire continuamente, con grandissima fatica, “YES!”. Ho dimostrato di amare questa città ed il suo calcio. Voglio continuare a farlo ma Miglio deve decidersi, magari provando per una volta a dire al San Severo e ai suoi tifosi “YES!”.

San Severo: Salvezza “quasi” raggiunta

Missione quasi compiuta, il traguardo è a un passo! Il San Severo dei miracoli schiarisce ulteriormente il suo orizzonte, dopo aver sbancato il ‘Viviani’, casa del Potenza 3° della classe del girone H della Serie D. I giallogranata, alla seconda impresa consecutiva dopo il 4-2 in rimonta e in 10 uomini ottenuto sette giorni prima contro il forte Brindisi, hanno scavato un solco di 5 punti dalla 13° posizione, la 1° della futura lotteria play out. I ragazzi di mister De Felice avrebbero bisogno ancora di 5 punti per sancire la matematica permanenza nella 4° serie italiana, sempre se il Francavilla in Sinni riuscisse a vincere i 3 incontri rimanenti. Non sarà facile ma nemmeno impossibile per i lucani, ormai l’unica squadra delle ultime rimasta in corsa per la salvezza diretta insieme ai dauni. Domenica prossima i ragazzi di coach Lazic affronteranno la difficile gara casalinga contro un’Arzanese in ripresa; molto più agevoli gli ultimi 2 match, sul campo della Sarnese e in casa con il Gallipoli.
Tra Taranto, la prossima in casa, Manfredonia, sempre al ‘Ricciardelli’ il 3 maggio, prima dell’insidiosa ultima trasferta a Pomigliano, il San Severo, soprattutto quello visto negli ultimi due mesi di campionato, dovrebbe riuscire a strappare quei pochi punti necessari. In caso di arrivo in parità al 12° posto, San Severo e Francavilla dovrebbero affrontarsi in uno scontro spareggio. Ipotesi questa che tutti vorrebbero evitare nella Città dei Campanili.
San Severo tanto imperioso per i risultati ottenuti nelle ultime 4 giornate (12 punti), quanto sprecone dal punto di vista disciplinare. Dopo la squalifica shock di Sorriso (fino al prossimo 21 ottobre) e il 2° turno di stop di Dell’Aquila ancora da scontare, al borsino degli indisponibili per la gara di domenica si sono aggiunti Campagna (squalifica di 1 giornata) e capitan Florio, appiedato dal Giudice sportivo per ben 2 turni.

Antonio Pio Cristino

Mister De Felice: “Ennesima impresa dei miei ragazzi. Adesso rimaniamo concentrati”

De Felice

Negli immediati istanti dopo il successo per 2-1 del San Severo sul Potenza, parla l’allenatore giallogranata Severo De Felice.

Il San Severo infligge la prima sconfitta stagionale sul terreno del “Viviani” al Potenza. Che sensazioni le dà questa vittoria?

L’ho scoperto ora da te, non lo sapevo! È stata l’ennesima impresa di questi ragazzi straordinari, non ho più parole per definirli. È bene festeggiare in queste prime ore postume alla gara, ma purtroppo la nostra salvezza non è ancora acquisita, quindi non possiamo assolutamente calare di concentrazione.

Parliamo della gara: quali le sue impressioni su questo San Severo?

Abbiamo avuto un approccio buonissimo, abbiamo avuto un paio di occasioni importanti, poi ovviamente è venuto fuori il Potenza, e lì ci ha pensato Carotenuto con alcuni interventi straordinari, che avvalorano tutto ciò che ho fatto per averlo ad inizio campionato.

Lorenzo Cinque colpisce ancora, nona marcatura stagionale: è proprio lui il valore aggiunto in questa corsa alla salvezza?

Assolutamente sì, non è un’opinione ma un dato di fatto, è un giocatore che segna un gol a partita, il finalizzatore che ci mancava. I ragazzi che stanno tirando la carretta dall’inizio sono stati supportati da un mercato di riparazione, svolto a mercato chiuso da Del Giudice e Marino, nel quale sono arrivati giovani di assoluto valore; fondamentale è stato l’intervento di Dell’Erba, che ha permesso a loro di operare sul mercato, e di dare respiro ai vecchi soci, che si stanno dannando l’anima, oltre che il portafogli, per salvare questa squadra.

Una domanda che è stata già posta a Carotenuto prima della gara: la salvezza, facendo gli scongiuri, è quasi acquisita, ma ad un certo punto della stagione ha pensato che questo San Severo potesse non farcela?

Inutile fare gli ipocriti, quando a dicembre si è detto che saremmo tornati tutti a casa poiché non c’erano i presupposti economici per continuare, ero convinto che sul campo non tutto fosse perduto, ma non si sarebbe andati avanti per questioni economiche. È stato quello l’unico momento in cui non ho creduto nella salvezza, momento che poi è coinciso con il periodo in cui, con tutto il rispetto e l’affetto per i ragazzi, disponevo di una rosa inadeguata.

Le prime due gare del trittico terribile sono andate, con il Taranto come si giocherà?

Come si è fatto finora, lo spirito non deve cambiare: rabbia, cattiveria, voglia di raggiungere l’obiettivo il prima possibile, quindi non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. Non solo io, non solo i ragazzi, tutto l’ambiente, non abbiamo assolutamente raggiunto l’obiettivo, dobbiamo rimanere tutti concentrati.

Salvatore Fratello

Potenza – San Severo 1-2
Colpaccio esterno del San Severo

San Severo a Potenza

Accelerata per la salvezza. Al “Viviani” di Potenza, i giallogranata battono 2-1 i padroni di casa rossoblu, grazie alle reti di Mustone e Cinque, allungando sulla zona play-out.

Le assenze per squalifica condizionano le scelte di mister De Felice, che torna al 3-5-2, nel quale la novità assoluta è Gallio, schierato come terzo centrale di difesa; tandem d’attacco Cinque – Favetta, con Molino in panca. Il San Severo parte bene, dopo un paio di tentativi di Cammarota e Campagna, entrambi rispediti al mittente, è Lorenzo Cinque a rendersi pericoloso al 13′, con un tiro dai 25 metri che si spegne di poco a lato. Il Potenza termina il proprio periodo di studio, prendendo il comando delle operazioni: al 18′, approfittando di una svirgolata di Gallio, Barillari si trova a tu per tu con Carotenuto, bravo a respingere il tiro; passano ancora due minuti, sempre Barillari serve Di Senso, la cui conclusione dal lato è ancora una volta respinta dall’estremo difensore dauno. I giallogranata soffrono le iniziative lucane, Vaccaro va vicino al vantaggio al 30′: ricezione al limite, finta e tiro stoppato da Carotenuto, poi sulla ribattuta sfera sull’esterno della rete. Nel miglior momento del Potenza, passa il San Severo: minuto 36, lancio preciso di Campagna per Mustone, che entra in area, resiste all’intervento di un difensore, e con il sinistro batte Patania. Dopo il vantaggio ospite, il match si innervosisce: successivamente al gol capitan Florio viene espulso dalla panchina (non del tutto chiare le dinamiche); poco prima di andare a riposo, tocca a Posillipo recarsi anzitempo negli spogliatoi per proteste, lasciando così il Potenza in 10.

Nella ripresa i padroni di casa, nonostante l’inferiorità numerica, tentano un dominio che però non porta pericoli concreti dalle parti di Carotenuto. La prima occasione è per il San Severo al 59′, con un cross di Fulco che Sicignano mette in angolo, rischiando di insaccare la propria rete; ospiti pericolosissimi al 63′, con Cinque che salta un avversario e crea un 2 contro 1 in contropiede, ma spara su Patania in uscita, con Favetta liberissimo sulla sinistra. I giallogranata puntano sulle ripartenze, ed il raddoppio giunge proprio in contropiede al minuto 74: Molino recupera palla sulla propria trequarti e lancia Cinque che, saltato velocemente Sicignano, con il sinistro fulmina Patania, trovando lo 0-2. La reazione del Potenza è velocissima, al 77′ Basso prende palla sulla destra, converge e con il mancino dai 25 metri accorcia le distanze, battendo un incolpevole Carotenuto. Gli ultimi minuti offrono emozioni continue, all’87′ anche il San Severo rimane in 10, Campagna viene espulso per un tocco con la mano (era già ammonito); durante i 4′ di recupero, Palumbo insacca per il pari, ma il gol è annullato per fuorigioco. Esattamente allo scoccare del 94′, il signor Agrò di Terni sancisce il triplice fischio, i giallogranata sbancano il “Viviani” e si lanciano verso la salvezza diretta.

POTENZA: (3-5-2) Patania; Posillipo, Schettino, Sicignano; Basso, Viola, Lauria (dal 75′ Catanese), Vaccaro, Barillari (dall’83′ Cecconi); Palumbo, Di Senso. A disp.: Napoli, Akuku, Amendola, Foscolo, Lolaico, Pellegrino, Surmiak. All.: Giacomarro.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; Gallio, D’Arienzo, Gregorio; Fulco, Mastrangelo, Campagna, Cammarota, Mustone (dal 69′ Rossi); Favetta (dal 64′ Molino), Cinque. A disp.: Coccia, Arnese, Calabrice, Monte, Lufino, Florio, De Bellis. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Agrò di Terni.

Assistenti: Rabotti di Roma 2, Antonaglia di Roma 1.

MARCATORI: 36′ Mustone (S), 74′ Cinque (S), 77′ Basso (P).

AMMONITI: Sicignano, Barillari, Viola, Catanese (P); Carotenuto, Fulco (S). – ANGOLI: 9-6 per il Potenza. – RECUPERI: 3′ p.t.; 4′ s.t..

NOTE – Espulsi: al 38′ Florio (S) dalla panchina, al 44′ Posillipo (P) per proteste, all’87′ Campagna (S) per doppia ammonizione.

Salvatore Fratello

San Severo: è lotta a 3?

I risultati della 30° giornata del campionato di serie D, girone H, hanno spaccato in due tronconi la parte finale della classifica. U.S.D. San Severo, Francavilla in Sinni e Calcio Pomigliano sembrano essere ormai le sole formazioni papabili di ottenere l’agognato 12° posto che vorrebbe dire salvezza diretta. D’altro canto, Arzanese, Scafatese, Grottaglie e Puteolana dovranno concentrarsi per evitare le ultime due posizioni in graduatoria che significherebbero retrocessione diretta nel campionato di Eccellenza.

Le 4 giornate rimanenti del torneo regolare saranno dunque vissute sul filo di lama, con un orecchio sempre puntato sul campo delle possibili rivali per i singoli obiettivi prefissati. Affermazione più vera non potrà che essere confermata già domenica prossima, quando San Severo, Francavilla e Pomigliano saranno impegnati in match dall’alto valore simbolico. Mentre il San Severo, reduce dallo strepitoso 4-2 in 10 uomini rifilato al forte Brindisi, sarà di scena sul campo della 3° in classifica, il Potenza, campani e lucani si incontreranno in uno scontro diretto decisivo. Il Pomigliano è in un ottimo momento di forma (2 vittorie consecutive), e avrà dalla sua il vantaggio del fattore campo. Una vittoria del Francavilla tuttavia potrebbe consentire ai lucani di scrollarsi i campani dalla scia, per potersi concentrare nel testa a testa con i sanseveresi nelle ultime 3 giornate. Per i dauni il risultato migliore sarebbe un pareggio che ridurrebbe di un minimo le distanze anche in caso di sconfitta nella trasferta di Potenza. Una vittoria del Pomigliano infatti sarebbe pericolosa per Florio e compagni, che dovranno recarsi proprio sul campo dei campani nell’ultima giornata di campionato.

L’auspicio dei tifosi del San Severo e che i ragazzi di mister De Felice tornino da Potenza con almeno un punto conquistato. Impresa difficile ma non impossibile dati gli ultimi exploit dei pugliesi. È pur vero però che i potentini, dopo il KO nell’ultima trasferta a Taranto, avranno probabilmente l’ultima occasione per rimanere sulle tracce della capolista Fidelis Andria, e cercare di ottenere il primo posto finale nel girone.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Allievi San Severo: D’Inzeo e Scarano convocati dalla Rappresentativa Regionale

Premiato nuovamente il lavoro delle giovanili dell’U.s.d. San Severo Calcio, questa volta tocca alla categoria Allievi.

Due dei giovani calciatori appartenenti alla formazione allenata da mister Acquaviva sono stati infatti convocati dalla Rappresentativa Regionale Pugliese, in vista del “Torneo delle Regioni”: si tratta diVincenzo D’Inzeo e Matteo Scarano. I ragazzi, entrambi classe ’98, si recheranno martedì 21 aprile presso lo stadio “Comunale” di Ruvo di Puglia (BA), dove saranno a disposizione del selezionatore della Rappresentativa, Salvatore Mazzarano.

Salvatore Fratello