Category Eccellenza Gir. A

Barletta 1922 Barletta pronto ad ospitare il Manfredonia

Ultima giornata del girone d’andata per il Barletta, che domani alle 14:30 ospiterà il Manfredonia al San Sabino di Canosa. L’obiettivo è quello di arrivare al giro di boa ancora a punteggio pieno.

La settimana biancorossa

Settimana intervallata dal match di Coppa Italia Dilettanti contro il Corato, con l’1-1 di Ruvo che ha qualificato i biancorossi alla finale regionale della competizione, da disputare tra gennaio e febbraio con la vincente di Martina-Sava. Soddisfazione da parte di mister Farina per il lavoro svolto dai ragazzi nonostante gli impegni ravvicinati. Questa mattina si è svolta la rifinitura: gestione oculata delle risorse dopo le fatiche degli ultimi giorni, con ancora tre match del 2021 alle porte.

L’avversario

Momento positivo per il Manfredonia dell’ex Franco Cinque, reduce dal roboante successo per 6-0 contro il San Marco. I sipontini stanno risalendo la classifica dopo un inizio di stagione a singhiozzo. Sono quattro i successi dei biancazzurri nelle ultime cinque partite, l’unico stop è arrivato nel 3-0 incassato dal Mola. Il Manfredonia, inoltre, sarà protagonista giovedì nel recupero di campionato contro il Corato: si ripartirà dal punteggio di 0-0 e dal 25′, minuto della sospensione per nebbia a Monte Sant’Angelo.

La terna arbitrale

Il match tra Barletta e Manfredonia sarà diretto dal sig. Vincenzo Hamza Riahi della sezione di Lovere, in provincia di Bergamo. Assistenti saranno Stefano Sibilio della sezione di Brindisi e Danilo D’Ambrosio della sezione di Molfetta.

Biglietteria

Saranno disponibili 1140 biglietti (stadio aperto solo al 75% della sua capienza nel rispetto delle norme anti-covid). Prevendita ancora aperta per sabato 4 dicembre dalle 10 alle 22 presso l’Ipanema Club in viale Regina Elena e il bar Arcobaleno in via Manfredi, 73. Costo del biglietto 6.50 euro, compresi di prevendita. 5 euro, invece, il costo del tagliando per donne e nati dal primo gennaio 2005. Per accedere all’impianto sarà obbligatorio esibire il green pass ed il documento di identità. Non saranno emessi biglietti il giorno della gara per evitare assembramenti al botteghino.

Diretta Streaming

Non è prevista alcuna diretta streaming del match tra Barletta e Manfredonia.

Barletta – Manfredonia, info biglietti

L’Asd Barletta 1922 comunica le modalità di accesso allo stadio “S. Sabino” di Canosa in occasione della gara della settima giornata del campionato di Eccellenza pugliese di domenica 5 dicembre 2021 alle 14.30 contro il Manfredonia.

– Saranno disponibili 1140 biglietti (stadio aperto solo al 75% della sua capienza nel rispetto delle norme anti-covid).

– Prevendita aperta venerdì 3 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle ore 16.00 alle 21. Sabato 4 dicembre dalle 10 alle 22 presso l’Ipanema Club in viale Regina Elena e il bar Arcobaleno in via Manfredi , 73.

– Costo del biglietto 8 euro compresi di prevendita. 5 euro per donne e nati dal primo gennaio 2005

– Per accedere all’impianto sarà obbligatorio esibire il green pass ed il documento di identità.

– Non saranno emessi biglietti il giorno della gara per evitare assembramenti al botteghino.

Borgorosso Molfetta, Nando Terrone si presenta

Nando Terrone scalpita per il suo nuovo inizio con la maglia del Borgorosso Molfetta: l’attaccante di Trani è diventato ufficialmente un giocatore biancorosso e potrà fare il suo esordio già domenica nel match casalingo contro l’Unione Calcio Bisceglie.

«Ho accettato questa nuova avventura sposando il progetto Borgorosso per aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo salvezza fissato dalla società e che penso sia alla nostra portata» ha dichiarato l’attaccante ex Bitritto Norba in sede di presentazione.

«Personalmente trovo molto stimolante questo nuovo inizio perché torno a giocare in Eccellenza dove ho già accumulato diverse esperienze negli anni scorsi. Sono pronto a dare il mio contributo in squadra e spero di aiutare i miei compagni in zona gol» ha aggiunto Terrone.

#BorgorossoMolfetta
#ForzaBorgorosso

ASD Borgorosso Molfetta

Marco Roberti, un giovane in rosa al Manfredonia

Classe 2004, timido in volto e di poche parole, così appare il giovane centrocampista manfredoniano, da poco tempo inserito in rosa da mister Cinque.

Ha dichiarato: “Era aprile e mister Ionata, colui che mi ha formato maggiormente, mi ha chiamato chiedendomi se volevo allenarmi con la prima squadra ed ovviamente ho accettato. Sapevo, però, che le fatiche si sarebbero intensificate. Fino a poco tempo fa cantavo sugli spalti dopo la partita della domenica mattina, con Francesco De Filippo, portiere della Juniores che conosco fin da piccolo, con lui ho un rapporto speciale. Continuo anche ad allenarmi con la Juniores”.

Ha fatto piacere anche alla sua famiglia, aggiungendo che però sua madre vorrebbe si impegnasse di più sullo studio: “Sono all’ultimo anno del liceo scientifico e richiede il massimo impegno. Ammetto che non eccello in alcuna materia, ma faccio comunque il minimo indispensabile finché non c’è da impegnarsi sul serio”.

Come già accennato, Roberti è molto legato e grato ai mister precedenti, in particolare ricorda Franco Grasso: “Mi sostiene tutt’ora e ha sempre creduto in me, lui in realtà crede in tutti i giovani sportivi della città e vorrebbe che il settore giovanile avesse più lustro. Ha aiutato anche altri ragazzi come me e noto che è orgoglioso quando ci vede giocare ”.

Di gol ne ha fatti tanti, ci confessa, ma nessuno ha meritato una sua dedica: “Penso che il mio gioco sia creativo, non mi piacciono le azioni troppo corte o poco studiate. È vero, l’importante è fare gol, ma se non c’è calcolo e astuzia, il talento serve a ben poco”.

Come ripetuto negli articoli precedenti, il Donia ha un gruppo compatto e i veterani tendono ad indirizzare le “reclute” della prima squadra e su questo Roberti afferma: “Matteo Stoppiello è come un fratello maggiore, non solo per me. In prima squadra ho ritrovato Michele Mastrogiacomo, Giuseppe D’Amico e Giuseppe Guerra e spero di poter condividere con loro tanti altri bei momenti”. 

Roberti vuole esprimersi anche sulla questione-campo: “Uno dei miei sogni è quello di sentire il mio nome dallo speaker. Tanto di cappello allo stadio di Monte S. Angelo, ringrazio per l’ospitalità, però tutti vogliamo tornare a giocare qui”.

Riguardo le ultime prestazioni, commenta: “Tralasciando la disfatta a Bisceglie, posso dire che la squadra reagisce bene e il lavoro del mister sta dando i suoi frutti”.

Il giovane biancoceleste ha anche una fede calcistica, tifa a’ Magica: “La Roma è sempre stata la mia squadra del cuore e ho sofferto tanto per l’addio di Totti, inutile dire che è il mio idolo. Mourinho? Non ero felicissimo del suo arrivo, non amo la sua impostazione di gioco e noto che ultimamente la squadra è poco motivata. A parte l’Inter, vedo molto favorito il Napoli”.

E dopo che i napoletani avranno azionato i loro metodi scaramantici (anche piuttosto intuibili, ndr), non resta che augurare alla squadra di proseguire per il meglio, e alla giovane promessa sipontina di crescere ancora.

Michela Rinaldi

Barletta 1922 Gennaro Manzari è biancorosso

L’Asd Barletta comunica l’acquisto di Gennaro Manzari, attaccante classe 1985 proveniente dall’Unione Calcio Bisceglie.

Manzari è uno dei bomber più prolifici della categoria. Oltre 200 gol in carriera messi a segno con le maglie di Conversano, Fidelis Andria, Monopoli, Terlizzi, Molfetta, Sudest Locorotondo, Trani, Bitonto, Corato, Sly United, Massafra e Città di Mola.

Con 13 reti messe a segno Manzari è l’attuale capocannoniere del girone A davanti ad Antonio Pignataro.

Benvenuto Gennaro!

ESCLUSIVA CWP – Koné (Canosa): “Col Mola un risultato che ci fa crescere”

L’attaccante ivoriano ai nostri microfoni: “Real Siti? Sta facendo bene. andremo là e faremo la nostr aprte con umiltà come sempre”

La vittoria di domenica scorsa al “San Sabino” contro la corazzata Città di Mola ha fatto eco. Il Canosa merita infatti le luci della ribalta, dopo questa dodicesima giornata del campionato d’Eccellenza, per aver avuto coraggio e tanta volontà nel battere la terza forza di questo campionato. La squadra di mister Gino Zinfollino è così arrivata alla quarta vittoria consecutiva, uno cammino da primi della classe per una squadra che, fino a poche settimane fa, era ancora fermo al palo.

La nostra redazione ha tastato con mano l’energia che si respira fra le fila rossoblù, intervistando in esclusiva l’attaccante Koné “Fredy” Moriféré. Il 23enne, originario della Costa d’Avorio, è fra gli elementi nuovi di questa rosa, ma ha già dato prova delle sue qualità, anche grazie alle quattro reti sin qui messe a segno.

Abbiamo fatto la partita che ci aspettavamo. In settimana l’abbiamo preparata con umiltà e spirito di sacrificio. Contro una squadra come il Mola, terza in classifica, non è stato affato facile, anche se avevamo il vantaggio di giocare in casa – ha ammesso Koné in merito all’impresa di domenica scorsa – . E’ una vittoria da dedicare al mister, a tutto lo staff e ai nostri tifosi che ci sono stati sempre accanto. E’ un risultato che ci ha fatto crescere, che ha dimostrato che siamo una squadra, una famiglia… Dopo le prime otto partite perse, adesso penso che siamo sulla strada giusta“.

Ma nel prossimo turno si va in casa del Real Siti, squadra che lotta per obiettivi comuni: “E’ una squadra che, come noi, è in lotta per la salvezza. Ce ne sono almeno altre sei che lottano come noi. Il Real Siti sta comunque facendo bene. Noi la stiamo preparando come tutte, soprattutto con umiltà. Non sarà facile, come del resto tutte le partite, però andremo là e faremo la nostra parte“.

La classifica e le rivali per rimanere in Eccellenza per adesso non sono il pensiero fisso: “Noi dobbiamo pensare a fare più vittorie possibile. Due mesi fa eravamo ultimi e cercavamo di risalire. Adesso dobbiamo solo pensare a fare punti. A fine campionato si vedrà… – chiarisce – Quali sono le squadre con cui lottare per la salvezza? Tutte sono nostre rivali, a prescindere dai rispettivi obiettivi“.

RIPRODUZIONE PARZIALE O TOTALE CONSENTIVA PREVIA CITAZIONE FONTE CALCIOWEBPUGLIA.IT

Barletta 1922 Corato-Barletta, info biglietti

L’Asd Barletta comunica le modalità di accesso al “Coppi” di Ruvo di Puglia per la gara di Coppa Italia Dilettanti contro il Corato in programma giovedì 2 dicembre alle 14.30.

I tagliandi a disposizione saranno 100 in vendita presso il botteghino dello stadio ruvese il giorno della gara al prezzo di 5 euro. Ingresso gratuito per donne e under 16. Accesso consentito solo ai possessori di GP.

Borgorosso, Zotti si presenta

⚽ ZOTTI SI PRESENTA: «VOGLIO CONTRIBUIRE ALLA LOTTA SALVEZZA DEL BORGOROSSO»

Il nuovo super acquisto del Borgorosso Molfetta, Pietro Zotti, mette subito in chiaro il suo obiettivo in questa ennesima avventura della sua lunghissima carriera nel calcio dilettantistico: «Ho accolto con piacere la proposta del direttore sportivo Gianni de Ceglia e della sua società, da anni impegnata in una crescita costante nel panorama calcistico locale e che ha meritato la salita fino all’Eccellenza pugliese».

«Arrivo con entusiasmo perché penso di poter ancora dare molto – spiega Zotti – e mi metterò al servizio della squadra sia dal punto di vista tecnico che caratteriale perché in un campionato come questo è importante la testa con cui si affrontano le partite, soprattutto quando si gioca per un obiettivo importante come la salvezza».

«Conosco da tanti anni mister Carlucci e sono felice di ritrovarlo qui, in un club sano fatto da persone che amano il calcio e che meriterebbero la permanenza in questa categoria. Faremo il massimo per raggiungere questo traguardo, lottando in ogni partita fin dalla prossima» conclude Zotti.

#BorgorossoMolfetta
#ForzaBorgorosso

ASD Borgorosso Molfetta

COLPO PER IL BORGOROSSO: FIRMA PIETRO ZOTTI

Il Borgorosso Molfetta si rinforza con un acquisto di assoluto prestigio: Pietro Zotti è un nuovo calciatore biancorosso. Il fantasista barese, classe 1980, porterà tutte le sue doti tecniche e caratteriali per aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo salvezza in Eccellenza.

Giocatore dalle qualità indiscusse, vanta una lunghissima trafila in tutti i campionati dilettantistici e non solo: 18 reti in Lega Pro (ex Serie C2 con Potenza e Noicattaro), 89 reti in Serie D (con Grosseto, Bisceglie, Brindisi, Paganese, Noicattaro, Potenza e Rutigliano), 117 reti in Eccellenza (con Bitonto, Monopoli, Conversano e Ostuni).

Nelle ultime stagioni è stato il trascinatore della United Sly sia in Prima Categoria (30 reti nella stagione 2018-19) che in Promozione (22 reti nella stagione 2019-20) mentre la sua ultima esperienza è stata in Eccellenza con il Soccer Massafra.

Nonostante un curriculum interminabile, Pietro ha ancora tanto da dare al calcio dilettantistico e ha scelto il progetto Borgorosso per mostrare nuovamente il suo valore. BENVENUTO!! 🤍❤️

#BorgorossoMolfetta
#ForzaBorgorosso

ASD Borgorosso Molfetta

“Il Calcio in Provincia (di Bari)” – C: vincono tutte. D: risorge il Bitonto. Ecc: colpo Canosa col Mola. Prom: il Polimnia sale al vertice

Weekend pieno seppo d’emozioni. Super positivo per le nostre rappresentanti in Serie C, le quali vincono tutte. A fasi alterne in D, dove il Bitonto torna a correre per la promozione, mentre il Gravina frena e il Molfetta pare in crisi. In Eccellenza, tralasciando l’ennesima vittoria (la dodicesima) del Barletta, i fari della ribaltra sono tutti per il Canosa che ha battuto il Mola. In promozione il Poliminia vince “a domicilio” in quel di Spinazzola e si regala il primato.

LEGA PRO – E’ stato un turno di campionato, la 16ma giornata, all’insegna dei tre punti per le nostre compagini. La capolista Bari (36 pti) ha rispettato il copione nel 3-1 con cui ha sconfitto il Latina. Bene anche il Monopoli (secondo con 30 pti), il quale ha sofferto, ma ha anche avuto la meglio sull’ostica Paganese: gara decisa nei minuti finali da un rigore trasformato da Mercadante. Incredibile il 3-2, infine, con cui la Fidelis Andria (quartultimo a 15 punti) torna da Messina. Il successo in terra sicula, su cui è stata determinante la marcatura della punta Alberti, vale doppio in quanto permette ai ragazzi di Ginestra di scavalcare in un sol colpo proprio i messinesi ed il Potenza. Prossimo turno (5 dicembre): il Bari sarà di scena al “Parternio”, contro l’Avellino, nel posticipo del lunedì; il Monopoli giocherà le sua carte in ottica playoff nella trasferta di Palermo; infine l’Andria se la vedrà col Picerno.

SERIE D – Dopo un periodo d’appannamento il Bitonto (terzo a 27 pti) torna al successo. Per la farlo i ragazzi di De Luca battono col più classico dei risultati (2-0) il Nardò al “Città Degli Ulivi”. Ma la 13ma giornata del Girone H non è stata tutta “rose e fiori”. Ha rallentato, infatti, il Gravina (ottavo con 19 pti), il quale ha perso 1-0 in casa della capolista Francavilla in Sinni. Non è andato oltre lo 0-0, poi il Bisceglie (undicesimo a 15 pti) in quel di Brindisi. Brutta batosta per il Molfetta (15 pti) che, fra le mura amiche del “Poli”, ne prende quattro (0-4) dal Fasano: red alert per la squadra di mister Bartoli, la quale ha smarrito la via del gol da ormai cinque turni di campionato. Infine il Team Altamura (quartultimo a 13 pti) che oltre il 90mo, con D’Errico, trova un insperato pari (1-1) a Sorrento. Prossimo turno (5 dicembre): il Bitonto sarà impegnato nell’ostica trasferta a Lavello; il Gravina riceverà il Sorrento, mentre il Bisceglie il San Giorgio; il molfetta andrà a Casarano ed infine l’Altamura che al “D’Angelo” affronterà il Fasano.

ECCELLENZA – La 12ma giornata del girone A vede il Barletta (primo con 36 punti) andare a vincere con un sontuoso 3-0 sul campo dell’Orta Nova. Per i ragazzi di Farina la fuga, dunque, prosegue con dodici vittorie su altrettante gare di campionato disputate. Il Corato (secondo a 27 pti, ma con una partita in meno), battuto proprio dai biancorossi nello scontro diretto del turno precedente, risponde “presente” con l’1-0 – griffato da Bozzi su rigore – al cospetto del fanalino Vigor Trani. Ma il palcoscenico, in questo turno, spetta al Canosa (12 pti). La squadra di mister Zinfollino batte con coraggio 2-1 la corazzata Città di Mola al “San Sabino” e si rilancia in zona salvezza. Bene anche l’Unione Bisceglie che, col 4-0 al Real Siti, e le sconfitte proprio dei molesi nonché del San Severo, è terzo con 22 punti. Male, infine, il Borgorosso Molfetta (terzultimo con 8 pti), maltrattato per 3-0 dall’Atletico Vieste. Nel girone B la Virtus Mola (sempre ultimo a 7 pti), sfiora l’impresa contro il più quotato Toma Maglie (2-2). Prossimo turno (5 dicembre): il Barletta riceverà il Manfredonia; ostica la trasferta a San Severo per il Corato; il città di Mola cercherà di riscattarsi contro l’Orta Nova; l’Unione Bisceglie andrà a Molfetta contro il Borgorosso; scontro diretto in quel di Stornarella per il Canosa contro il Real Siti, il fanalino Vigor Trani affronterà l’Atletico Vieste. La Virtus Mola (Gir. B) va ad Ostuni.

PROMOZIONE – Nel girone A cambiano le gerarchie dopo questa 12ma giornata. Il blitz (2-1) del Polimnia, proprio in quel di Spinazzola, permette a Roncone e soci di scavalcare i diretti avversari e di guadagnare la vetta in solitaria a 27 punti. Ma non è tutto. La sconfitta della squadra di mister Schiavone è un toccasana anche per l’Arboris Belli. I gialloverdi, infatti, battono 2-1 il Foggia Incedit e si piazzano al secondo posto (26 pti) proprio con la Nuova Spinazzola. Rallenta il Norba Bitritto (quinto con 25 pti) che ad Acquaviva, contro l’Atletico, non va oltre l’1-1. Il Don Uva (14 pti) perde 2-1 a Lucera, mentre il Capurso (terzultimo a 10 pti) cade in casa 0-2 con la Virtus San Ferdinando. Segnali positivi, infine, arrivano dalla Rinascita Rutiglianese (10 pti), che vince 1-0 lo scontro salvezza con l’Apricena, e dal Footbal Acquaviva (quintultimo a 12 pti), vincente per 1-0 in casa del fanalino Fesca Bari, sempre fermo a 2 punti. Prossimo turno (5 dicembre): tutto facile – sulla carta – per la nuova capolista Polimnia che al “Madonna D’Altomare” affronterà il Capurso; la Nuova Spinazzola andrà a caccia dei 3 punti in quel di Acquaviva contro il Footbal, mentre l’Arboris Belli andrà ad Apricena; il Bitritto affronterà il Fesca e l’Atletico Acquaviva sarà a Foggia per affrontare l’Incedit; scontro diretto fra Don Uva e Rutigliano in quel di Bisceglie.

Agustìn Laborda (Manfredonia): il mediano che viene da lontano

È da poco tre mesi, qui in Italia, e il suo italiano non è così male. Disponile e sorridente, così si è presentato ai nostri microfoni: “L’accoglienza è stata ottima, non pensavo di trovarmi così bene fin da subito. Anche a Grottaglie, seppur sono stato per pochissimo tempo, ho compreso che qui in Europa il gioco del calcio è più tecnico, i ragazzi fin da piccoli sono indottrinati. In Argentina, o comunque in Sudamerica, i bambini sviluppano una velocità e uno scatto differente, giocando tantissimo per le strade. Così ho iniziato io, a sei anni”.

Il giovane centrocampista è cresciuto a Buenos Aires e lì ha forgiato il suo ruolo: “All’inizio ero arruolato come mediano, infatti il mio primo numero di maglia fu il 5 (ci tiene a precisare che invece, qui in Italia, il numero del mediano solitamente è il 6 ndr.) e penso che il centrocampo sia il mio posto. Posso servire la mia squadra in varie occasioni e non amo molto il gioco “ristretto”. Credo che un buon gioco offensivo, se non troppo enfatizzato, sia il migliore, senza tralasciare le decisioni del mister e le varie rivali, sempre diverse tra loro”.

La famiglia è un tassello importante per un giovane che, per inseguire i suoi sogni, si allontana; proprio su questo si sofferma: “Ho due fratelli e una sorella, amano tutti il calcio e mi sostengono sempre. Mi spiace vederli poco, ma siamo sempre in contatto. La pandemia è stata traumatica per tutti, per chi pratica sport di squadra ancora di più, e rivivere queste emozioni fa sempre bene. Sono fieri di me”. Il gruppo? È eccezionale, poi avendo in squadra altri due “hermanos argentinos” (l’attaccante D’Imperio Santiago e il difensore Morro Nicolas), mi fa sentire di più a casa e ci divertiamo tantissimo, sembriamo dei pazzi (ride, ndr). Il mister si prodiga per noi e mette al primo posto la nostra persona, questo lo rende speciale”.

L’argentino ha addirittura giocato in Grecia, a Ael Lekfimmi (Corfù) e spiega: “Ci sono tantissimi italiani lì, ci sono stato per un anno (2020/2021 periodo pandemico), però in precedenza ho tastato il terreno spagnolo (2019/2020 PE Sant Jordi e dopo CD Inter Ibiza). Ma l’emozione più grande l’ho vissuta quando mi hanno contattato per un provino all’Excursionistas, squadra della mia città”.

Infine, Laborda ha aggiunto che è fiducioso nei confronti dei progetti del mister (l’allenatore Franco Cinque ndr.), che riguardo la sconfitta contro l’U.S Bisceglie ha dichiarato di aver compreso durante i momenti-cardine che hanno portato alla sconfitta, condizionati anche da alcuni episodi arbitrali. Nonostante ciò, ha concluso, i primi 60 minuti di gara i suoi biancocelesti avevano dominato.

Con il costante sostegno dei tifosi, le prossime sfide saranno affrontate meglio: parola di Laborda.

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Han pasado un poco más de tres meses, aquí en Italia, y tu italiano no es tan malo. Estaba dispuesto y sonriente, por lo que se presentó a nuestros micrófonos: “La bienvenida fue excelente, no pensé que me encontraría tan bien de inmediato. Incluso en Grottaglie, aunque llevo muy poco tiempo, me di cuenta de que aquí en Europa el juego del fútbol es más técnico, se adoctrina a los niños desde pequeños. En Argentina, o al menos en Sudamérica, los niños desarrollan una velocidad y sprint diferente, jugando mucho en las calles. Entonces comencé cuando tenía seis años ”.

El joven centrocampista creció en Buenos Aires y allí forjó su papel: “Al principio estaba inscrito como centrocampista, de hecho mi primer número de camiseta fue el 5 (quiere precisar que en cambio, aquí en Italia, el número de medianos suele ser 6 ed) y creo que el mediocampo es mi lugar. Puedo servir a mi equipo en varias ocasiones y no me gusta mucho el juego “restringido”. Creo que un buen juego ofensivo, si no demasiado enfatizado, es lo mejor, sin descuidar las decisiones del técnico y de los distintos rivales, que siempre son diferentes entre sí ”.

La familia es una pieza importante para un joven que, para perseguir sus sueños, se marcha; Precisamente en esto se centra: “Tengo dos hermanos y una hermana, todos aman el fútbol y siempre me apoyan. Lamento ver poco de ellos, pero siempre estamos en contacto. La pandemia ha sido traumática para todos, para quienes practican deportes de equipo aún más, y revivir estas emociones siempre es bueno. Están orgullosos de mí ”. ¿El grupo? Es excepcional, luego tener otros dos “hermanos argentinos” en el equipo (el delantero D’Imperio Santiago y el zaguero Morro Nicolás), me hace sentir más como en casa y nos divertimos mucho, nos vemos como locos (risas, ed) . El entrenador hace todo lo posible por nosotros y pone a nuestra persona en primer lugar, eso lo hace especial ”.

El argentino incluso ha jugado en Grecia, a Ael Lekfimmi (Corfú) y explica: “Hay muchos italianos ahí, yo llevo un año (periodo de pandemia 2020/2021), pero antes probé el suelo español (2019 / 2020 PE Sant Jordi y después CD Inter Ibiza). Pero la emoción más grande la experimenté cuando me contactaron para una audición en los Excursionistas, un equipo de mi ciudad ”.

Finalmente, Laborda agregó que confía en los planes del técnico (Franco Cinque), que respecto a la derrota ante el U.S Bisceglie declaró que entendió durante los puntos cruciales que llevaron a la derrota, también condicionada por algunos episodios. A pesar de esto, concluyó, los primeros 60 minutos su biancocelesti había dominado la raza.

Con el apoyo constante de la afición, los próximos retos se afrontarán mejor: palabra de Laborda.

Michela Rinaldi

Città di Mola, il DS Dammacco dopo il KO di Canosa fa il mea culpa

Il Città di Mola ha trovato in quel di Canosa la quarta sconfitta del girone d’andata. Tramite la pagina Facebook del club il Direttore Sportivo Danilo Dammacco ha fatto il mea culpa: “Nessun uomo sarà mai un grande leader se vuole fare tutto da solo, o prendersi tutto il merito per averlo fatto.”È la capacità di innovare che distingue un leader da un epigono.” “Il vero leader non è il più forte o il più bravo, ma è quello che aiuta gli altri ad essere più forti e più bravi.”Chiedo scusa alla piazza x l’atteggiamento messo in campo dai nostri ragazzi oggi! Ma non è giusto contestare il tutto, siamo quelli che hanno vinto contro altre squadre e siamo quelli che abbiamo perso oggi (ieri ndr) … non è cambiato nulla … SONO IO IL PRIMO RESPONSABILE E MI ASSUMO LE COLPE .. forse è stato sbagliato l’atteggiamento e aver sottovalutato da parte dei giocatori L avversario.. ma adesso sotto col lavoro e riprendere da dove abbiamo lasciato.. un progetto che ci porterà a grandi soddisfazioni..!“.