Vieste ricomincia come aveva lasciato

stemma Atletico ViesteAncora il bomber viestano, Rocco Augelli, protagonista dopo il titolo cannonieri della scorsa stagione. Ora la continuità.

L’inizio non è stato del tutto entusiasmante, in superiorità numerica per quasi un’ora, frutto dell’espulsione del portiere del Castellaneta, il Vieste non è andato oltre un semplice 1-0 contro la squadra jonica. Il gol, peraltro, arrivato ad opera del bomber Rocco Augelli, è giunto soltanto su calcio piazzato magistralmente battuto dallo stesso attaccante, che ricomincia così come aveva lasciato lo scorso anno. Con il gol. Una rete di pregevole fattura che lascia intendere i propositi bellicosi della squadra garganica anche in questo campionato di Eccellenza, dopo la grossa sorpresa della scorsa stagione. Vieste c’è e senza alcune di quelle squadre blasonate della scorsa stagione che sono volate in D, vedi Fidelis Andria e Gallipoli, si potrà davvero pensare di essere tra i protagonisti assoluti. Il tecnico Massimo Olivieri ha dato dimostrazione, semmai ce ne fosse stato bisogno, di poter dire la propria anche in una categoria importante e Vieste sente di poter essere protagonista nel massimo campionato regionale, nonostante la presenza di squadre forti, almeno sulla carta, ai nastri di partenza.

Ma gente come gli Augelli, Colella, Silvestri, Sollitto ormai sono ben collaudati e il fatto di giocare insieme da abbastanza tempo gli permetterà di essere affiatati quanto basta; Salerno poi, dopo i 6 mesi dello scorso anno in cui ha fatto un vero e proprio exploit, punta all’esplosione definitiva in questa categoria, magari contendendo il titolo cannonieri proprio al compagno di squadra Augelli (con due bomber di razza del genere non si può che ben sperare); infine con i nuovi innesti la squadra dovrebbe fare il giusto salto di qualità.

Fabio Lattuchella

Castellaneta: Lippolis, ‘A Vieste ko immeritato, la mia squadra è viva’

Walter Lippolis con Cecere

Esordio amaro solo per il risultato, visto che il Castellaneta di Walter Lippolis ha messo tanta paura al Vieste, pur giocando in dieci uomini per 60′, come lo stesso tecnico conferma per Blunote: “Il risultato non è giusto, ma sono molto contento perchè anche in inferiorità numerica ce la siamo giocata con una compagine ostica come il Vieste che dispone di uno dei migliori attacchi della categoria. Con l’uomo in meno abbiamo anche rischiato di pareggiare con un salvataggio sulla linea e una conclusione di Cecere. Si può far bene: i ragazzi sono encomiabili. Potevamo portare a casa almeno un punto, ma ci rifaremo nelle prossime gare”. Sul Vieste: “Una squadra molto tecnica che gioca in velocità. Sicuramente non si aspettavano una squadra che corresse così tanto e che lotta su tutti i palloni”. Ripresa della preparazione: “Ripartiremo con il buon umore al di là del risultato: quando si gioca bene non c’è nulla da rimproverare. Giovedì, al “De Bellis”, amichevole con la Beretti de Matera. Lavoreremo per preparare al meglio la gara interna con il Trani”. Sul campionato: “E’ un torneo difficilissimo: ci tengo a sottolineare la vittoria dell’Altamura sul forte Casarano. I due pareggi in coppa con i baresi ci danno molta fiducia: hanno dimostrato di essere una compagine di buon livello”.

Alessio Petralla – Blunote.it

Atletico Vieste – Castellaneta 1-0
Si riparte dal gol di Rocco Augelli

Rocco Augelli

Con una punizione calciata perfettamente da Rocco Augelli, l’Atletico Vieste inaugura il campionato 2014-15 portando a casa i primi tre punti dopo aver regolato, sul proprio campo, una ostica Castellaneta. Gara dai due volti: letteralmente dominata dai garganici nel primo tempo, più gestita lasciando qualche spazio agli avversari (nonostante la superiorità numerica), nella ripresa.

Tutte viestane le occasioni nel primo tempo: al 14mo Salerno serviva in area Rocco Augelli la cui conclusione veniva deviata con un piede dal giovane portiere Robertone. Colella ci provava due volte dal limite, al 18mo su appoggio di Rubino (schierato al posto dell’infortunato Quaresimale) e il secondo a concludere una mischia in area, ma in entrambi i casi mandava la sfera a sfiorare il palo.

Al 32mo giungeva l’azione che deciderà la gara, quando un calcio d’angolo mal gestito dai giocatori del Castellaneta permetteva ai viestani di avviare una rapida ripartenza con l’ivoriano Kouame Cesar assoluto protagonista: dopo aver corso a mille da un limite dell’area all’altro seminando in velocità ogni avversario, veniva atterrato dal portiere Robertone in uscita alla disperata oltre la linea dei 16 metri. Inevitabile per il sig. Vogliacco di Bari l’assegnazione del calcio di punizione dal limite e l’estrazione del cartellino rosso ai danni dell’estremo difensore ospite. Mister Lippolis rinunciava alla prima punta Abbrescia mandando tra i pali Zelletta che nulla poteva sulla punizione calciata perfettamente da Rocco Augelli, la cui perfetta traiettoria scavalcava la barriera e si insaccava accanto al primo palo. La tribuna del “Riccardo Spina” era in festa sia per il gol del capitano, capocannoniere della scorsa stagione, sia per la splendida azione di Cesar, già beniamino del pubblico viestano per la sua instancabile voglia di lottare su tutti i palloni.

La prima azione degna di nota degli ospiti giungeva al settimo della ripresa con la punizione di Colucci e la girata di testa di Cecere finita alta sopra la traversa di un inoperoso Tucci (all’esordio con la maglia del Vieste). Al 12mo Cesar conquistava l’ennesima dose di applausi quando, da terra, riusciva a recuperare palla al limite dell’area avversaria e per poi rialzarsi e tentare la battuta verso la porta mandando la sfera di poco fuori. Due minuti più tardi Rubino crossava rasoterra da destra per Rocco Augelli che da ottima posizione non riusciva a trafiggere il portiere Zelletta, bravo a sventare il pericolo intervenendo con la gamba. Al 16mo era De Carlo a cercare la via della rete da 40 metri ma la sua botta veniva bloccata da Zelletta in due tempi.

Il vantaggio conquistato e la superiorità numerica consentivano ai viestani di essere assoluti padroni del campo ma le precarie condizioni di salute di Colella e Salerno (febbricitanti), col trascorrere del tempo, riducevano la lucidità e la forza in zona d’attacco. Ne approfittavano gli avversari che alzavano il baricentro alla ricerca del gol del pari. Aveva la palla buona il temuto Cecere (domato dalla coppia Camasta-Silvestri) a seguito di un disimpegno di un compagno, ma nel calciare non centrava la porta.
L’ultimo sussulto giungeva appena oltre la mezz’ora quando Rocco Augelli cercava il bis con un’altra punizione (questa volta da 40 metri) ma la gioia del gol gli veniva privata dall’ottimo intervento di Zelletta che sventava il pericolo tuffandosi sulla sua sinistra. L’arrembaggio finale dei giocatori del Castellaneta non impensieriva Tucci, chiamato in causa solo per l’ordinaria amministrazione.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Kouame, Silvestri, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Rubino (17st Tedesco). A disposizione Liocco, Sollitto, Ricci, Pafundi, Santoro, De Luca. Allenatore Massimo Olivieri

Castellaneta: Robertone, Papa, Recchia, Cirrottola, Antonicelli, Buttiglione, Cecere, Greco, Abbrescia (32pt Zelletta), Colucci (15st Aiello), Lucia (31st Mianulli). A disposizione Cristella, Maiorino, Cassano, De Bellis. Allenatore Walter Lippolis

Arbitro Valerio Vogliacco, assistenti Francesco Ignomiriello e Carlo Casalino, tutti della sezione di Bari
Reti: 34pt Rocco Augelli
Ammoniti: Augelli P., Salerno, Tucci (V), Papa, Lucia, Greco, Cirrottola (C)
Espulso il portiere Robertone del Castellaneta al 32pt per fallo da ultimo uomo.

Sandro Siena

Atletico Vieste, compiuta la rimonta ai danni dell’Ascoli

stemma Atletico Vieste

L’Atletico Vieste riesce nell’impresa di ribaltare lo 0-2 dell’andata passando il primo turno di Coppa Italia ai danni dell’Ascoli Satriano. E di impresa si deve parlare visto che le tre reti che hanno deciso il risultato sono state realizzate tutte nella ripresa. Ben altra squadra quella vista al “Riccardo Spina”, tutt’altra storia rispetto a quella “non scesa in campo” domenica scorsa: grinta, idee, dinamismo, voglia di vincere, tutte cose che i giocatori viestani hanno mostrato solo nei secondi 90 minuti, dimostrando che le sberle prese all’andata sono servite a far crescere il gruppo.

Massimo Olivieri riusciva ad avere a disposizione quasi tutti gli effettivi, ritrovando Rocco Augelli, Quaresimale e Di Claudio reduci da infortuni o disturbi muscolari, ma anche Mandorino che ha scontato il turno di squalifica in Coppa (ora dovrà stare fermo due partite in campionato per l’espulsione nel finale della partita che ha chiuso lo scorso campionato). Mister De Martino confermava l’undici che la scorsa domenica aveva vinto l’andata, ma l’atteggiamento remissivo volto a far trascorrere tempo si dimostrava tattica autolesionistica.

L’Atletico Vieste premeva gli avversari nella propria metà campo sin dal fischio di inizio ed aveva la prima occasione per sbloccare il risultato all’undicesimo quando Di Claudio arrivava scoordinato sul pallone crossato da destra da Paolo Augelli, spedendo fuori da posizione ghiotta. Poco dopo la mezz’ora Colella calciava una punizione mandando la sfera di poco sopra la traversa. Al 34mo si rendevano pericolosi gli ospiti con Gramazio la cui battuta dall’interno dell’area veniva fermata col corpo da Camasta in un intervento alla disperata.

Nei minuti di recupero i padroni di casa sciupavano altre due ottime occasioni, prima con Rocco Augelli che mandava clamorosamente fuori dal vertice dell’area piccola, e poi con Colella che dal limite calciava a colpo sicuro mandando la sfera a lambire il palo alla sua destra, con Moschetto immobile spettatore tra i pali.

La ripre

sa iniziava col super-goal di Matteo Camasta: al quarto Colella calciava un corner dalla bandierina di destra pescando, sul lato opposto, il difensore centrale che si travestiva da bomber e si esibiva con una sforbiciata aerea, la cui forza trafiggeva anche l’opposizione di un difensore appostato sulla linea di porta. Un gol bello di quelli che si vedono solo alla Playstation.

Camasta aveva la possibilità di raddoppiare appena 3 minuti dopo, di nuovo da calcio d’angolo, ma questa volta il suo colpo di testa si stampava contro la traversa. Al nono Rocco Augelli era egoista calciando alto da posizione defilata, ignorando la presenza di Salerno piazzato davanti alla porta di Moschetto. Nell’unica sbavatura difensiva viestana, l’ex Compierchio si involava sulla fascia destra ma il suo diagonale sfiorava la parte esterna del palo lontano, con Liocco superato.

Gol mancato, gol subito: dopo aver protetto palla tra 4 avversari, Salerno scaricava a destra per Paolo Augelli che metteva in mezzo un pallone perfetto su cui si avventava lo stesso attaccante il cui piattone mandava la sfera ad insaccarsi accanto al palo. Era il gol che rimetteva in equilibrio le sorti della doppia sfida di Coppa, a poco più di 20 minuti dal novantesimo.

Per niente domo, l’Atletico Vieste continuava a premere sull’acceleratore e con Quaresimale cercava il tris con una sassata da fuori area deviata in corner da Moschetto in tuffo. Ma era il preludio per la terza e decisiva segnatura, giunta al 32mo, ancora sull’asse Paolo Augelli – Lorenzo Salerno: questa volta il primo lanciava dalla linea di metà campo pescando il secondo in area dopo aver scavalcato la difesa avversaria; lo stop pregevole e il tiro freddo quanto preciso non lasciavano scampo all’estremo difensore ascolano.

L’arrembaggio alla disperata

degli ospiti risultava sterile e la gara si concludeva con una nuova occasione per i viestani con un lancio di Cesar (già beniamino dei tifosi in gradinata) per Rocco Augelli il cui pallonetto scavalcava Moschetto in uscita disperata fuori dall’area ma finiva al lato per qualche centimetro.

Compiuta l’impresa, l’Atletico Vieste prosegue il suo cammino in Coppa Italia dove affronterà molto probabilmente la Libertas Molfetta che ha avuto la meglio sulla Vigor Trani Calcio grazie a due pareggi (con gol quello in trasferta, a reti bianche quello in casa).

Ma da domenica sarà campionato! Esordio casalingo per la squadra del presidente Lorenzo Spina Diana con il Castellaneta, mentre l’Ascoli Satriano dovrà affrontare la lunga trasferta per Nardò, prima che le due foggiane si ritroveranno l’una di fronte all’altra in terra ascolana, in occasione della seconda giornata.

Sandro Siena


 

Atletico ViesteAscoli Satriano 3-0

Atletico Vieste: Liocco, Augelli P., De Carlo (23st Tedesco), Cesar, Camasta, Mandorino, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale (47st Rubino). A disposizione Tucci, Silvestri, Sollitto, Santoro, De Luca. Allenatore Massimo Olivieri

Ascoli Satriano: Moschetto, Marino, Lonigro, Crescente, Pazienza, Gramazio (12st Di Gregorio), Recchia, Ragno, Petruzzella, Mazzilli, Compierchio (28st Micca). A disposizione Racaniello, Gallo, Ceglia, Cicolella. Allenatore Giuseppe De Martino

Arbitro Vincenzo Andreano, assistenti Davide Sabatino e Angelo Dilucia, tutti della sezione di Foggia

Reti: 4st Camasta, 23st e 32st Salerno

Ammoniti: De Carlo, Camasta (AV), Compierchio, Marino, Ragno, Pazienza (AS)

Ascoli Satriano – Atletico Vieste 2-0
L’Atletico stecca all’esordio in Coppa

 

Un Vieste troppo brutto per essere vero torna dalla trasferta di Ascoli Satriano con un passivo di 2-0, rendendo difficile (ma non impossibile) il passaggio del primo turno della Coppa Italia di Eccellenza. L’esordio stagionale in una gara ufficiale mostra un Atletico Vieste contratto, poco ispirato e senza quella grinta che ha invece mostrato nelle amichevoli precampionato. Decisamente più affamati i padroni di casa che fanno propria la prima metà della doppia sfida con un gol per tempo. La gara degli ex è stata vinta da Compierchio e Recchia su Quaresimale, costretto ad abbandonare il campo per un sospetto stiramento all’adduttore.

Nel primo minuto di gara il tiro cross di Compierchio veniva bloccato da Liocco sulla linea di porta, tra le proteste di giocatori e tifosi che richiedevano l’assegnazione del gol. La prima occasione per i viestani giungeva al quinto quando la lunga gittata di una rimessa laterale effettuata da Sollitto scavalcava l’intera difesa e pescava Salerno in area, ma il suo tiro veniva ben parato da Moschetto in uscita.

Tornavano pericolosi i padroni di casa al 21mo con un servizio in verticale di Recchia per Petruzzella che, partito sul filo del fuorigioco, dal limite cercava di scavalcare Liocco in uscita con un pallonetto calciato, però, troppo alto. Gli ospiti cercavano la soluzione dalla distanza ma due conclusioni da fuori area, una a testa per Silvestri e Colella, finivano alte.

Quando tutto lasciava presagire che si sarebbe andati all’intervallo con le reti inviolate, giungeva nel primo minuto di recupero il gol che sbloccava il risultato: Recchia, con una magia a centrocampo, anticipava e si liberava di Camasta lanciandosi palla al piede sulla fascia sinistra rimasta sguarnita, da dove faceva partire un cross che Compierchio depositava in rete con un gran tiro a volo ad incrociare sul palo lontano.

Il bel gol dava coraggio e benzina ai padroni di casa, annebbiando ancor più le idee agli ospiti costretti a lasciare in panchina Quaresimale per un problema muscolare, sostituito da Triggiani. Proprio quest’ultimo, all’ottavo, serviva un bel pallone da destra a Rubino la cui conclusione sotto misura sfiorava l’incrocio dei pali. Dieci minuti più tardi Rubino aveva una nuova occasione per pareggiare, questa volta su servizio filtrante di Salerno, ma Moschetto si superava chiudendogli lo specchio della porta. Sul ribaltamento di fronte, Ragno dal limite cercava il primo incrocio dei pali, mancandolo per centimetri.

Al 27mo Di Claudio era costretto a lasciare la partita anzitempo per una contrattura al quadricipite femorale. Al suo posto entrava il giovane Matteo Ricci, nato nel 1997.
Poco dopo la mezz’ora giungeva il gol che chiudeva il risultato: Petruzzella, spostatosi per l’occasione sulla destra, pennellava un cross che la difesa viestana allontanava ma consegnando la sfera a Ragno che dal limite faceva partire un rasoterra teso che Liocco riusciva solo a toccare ma non a toglierlo dalla porta.

Prima del triplice fischio Cicolella (subentrato nella ripresa a Pazienza) aveva la palla buona per triplicare ma dal limite dell’area piccola spediva alto. Ma sarebbe stato un passivo troppo pesante per i viestani che dovranno compiere un’impresa per passare il turno. Tra le poche note positive della domenica viestana, l’esordio dei giovanissimi Matteo Ricci (97) e Michele De Luca (98).

“Queste sberle servono per far tornare con i piedi per terra tutto l’ambiente” ha commentato mister Massimo Olivieri, fiducioso di poter ribaltare il risultato ma solo se cambia l’approccio mentale alla gara di domenica prossima al “Riccardo Spina”.

 

Ascoli Satriano: Moschetto, Marino, Lonigro, Crescente, Pazienza (35st Cicolella), Mazzilli, Recchia, Ragno, Petruzzella, Di Gregorio (16st Gallo), Compierchio (31st Ceglia). A disposizione Gramazio, Bruno, Micca. All. De Martino

Atletico Vieste: Liocco, Augelli P., De Carlo, Silvestri, Sollitto, Camasta, Rubino (30st De Luca), Di Claudio (27st Ricci), Salerno, Colella, Quaresimale (1st Triggiani). A disposizione Innangi, Cipriano, Pafundi, Santoro. All. Olivieri

Arbitro Pierpaolo Natilla, assistenti Francesco Fallacara e Mauro Antonio De Palma, tutti di Molfetta
Reti: 46pt Compierchio, 33st Ragno
Ammoniti: Lonigro, Gallo, Mazzilli (AS), P. Augelli (AV)

Sandro Siena

Atletico Vieste: cinque gol in amichevole in attesa della coppa

L’Atletico Vieste chiude con una cinquina la serie di amichevoli precampionato. La gara con il Monte Sant’Angelo dell’ex Michele Mimmo si è conclusa col risultato di 5-1, grazie alle reti di Salerno (doppietta per lui, una su rigore), Cesar, Colella e il penalty di Triggiano; dal dischetto anche il gol della bandiera di Simone.

Passavano appena tre minuti e il risultato veniva sbloccato da Salerno che riceveva appena dentro l’area un traversone di Quaresimale e concludeva con una gran botta sotto la traversa. Al sesto un tocco di mano in area consentiva al bomber di Sannicandro di mettere al segno un calcio di rigore utile a raddoppiare punteggio e score personale. Il predominio territoriale viestano rimarrà sterile per il restante primo e per l’intero secondo minitempo da 30 minuti l’uno, nonostante le occasioni non sfruttate da Quaresimale, Rubino, Di Claudio e Salerno.

Nella gara in cui il Monte schierava numerosi ex giocatori viestani (Melchionda, Gemma, Mangiacotti, Paglione, Nanni e Simone, oltre a mister Mimmo), la terza rete della partita la metteva a segno l’unico giocatore di casa proveniente dalla città di San Michele ossia Cesar, lesto a spingere in rete un calcio di punizione di Colella ribattuto dal portiere avversario. Dalla stessa zolla, due minuti più tardi, il regista viestano cambiava angolo e trafiggeva l’estremo difensore avversario, coperto dalla barriera al momento del tiro. Al 14mo Triggiani portava il Vieste sul 5-0 realizzando un penalty per un nuovo tocco di mani in area. Ancora un penalty, questa volta per un fallo di Mandorino nell’area opposta, consentiva a Simone di fissare il punteggio sul 5-1.

Gara giocata su buon ritmo da entrambe le squadre che si è dimostrato un buon banco di prova in vista degli imminenti impegni ufficiali di Coppa Italia e campionato.

Atletico Vieste: Sei reti in amichevole al Celle San Vito 

Massimo Olivieri

L’Atletico Vieste si avvicina a suon di gol alla prima uscita ufficiale di domenica 31 agosto nella trasferta di Coppa Italia sul campo dell’Ascoli Satriano. L’amichevole di questo pomeriggio con il Celle San Vito è terminata col risultato di 6-0. Nei tre tempi da 30 minuti ciascuno mister Massimo Olivieri ha provato alcune soluzioni facendo giocare tutti i calciatori a sua disposizione.

Con Rocco Augelli precauzionalmente a riposo per un fastidio muscolare, la parte del protagonista l’ha fatta Quaresimale autore di una doppietta e protagonista di giocate che hanno divertito i tifosi che hanno voluto seguire la gara dalla tribuna dell’Omnisport. Buone conferme sono giunte anche da Samuele De Carlo (autore anch’egli di una doppietta) sia quando ha giocato sulla fascia sinistra che da centrocampista interno, da Alessandro Di Claudio, ormai inamovibile sulla linea mediana, e dal giovanissimo Cesar, un motorino instancabile a centrocampo. Si sono rivisti in campo anche Silvestri e Sollitto, la cui preparazione atletica è condizionata dagli impegni lavorativi.

Il risultato cambiava al quarto d’ora quando De Carlo da sinistra crossava sul secondo palo dove Quaresimale girava di testa in rete. Il predominio sul campo veniva suggellato al termine del primo minitempo con un tiro cross di Paolo Augelli che si insaccava sotto l’incrocio dei pali lontano.

Più blandi i ritmi nel secondo tempo che ha avuto una impennata al minuto numero 15 quando Cesar approfittava di un errato retropassaggio per depositare in rete a porta sguarnita.

Nella terza frazione di gioco Quaresimale realizzava la sua doppietta personale a conclusione di una discesa personale aiutata da una triangolazione nello stretto con Triggiani (positivo il suo esordio). Le ultime due reti della giornata le ha messe a segno il giovane Samuele De Carlo, la prima ricevendo palla da Quaresimale e la seconda chiudendo una triangolazione con Rubino.

Troppo netto il divario tra le due formazioni: il Celle San Vito ha tirato in porta solo a metà del primo tempo con Capocasale la cui conclusione dal limite veniva bloccata da Tucci.

Prima dell’esordio in Coppa Italia, una nuova amichevole attende l’Atletico Vieste: giovedì 28 al “Riccardo Spina” arriverà il Monte Sant’Angelo, squadra allestita per ben figurare nel campionato di Promozione e che vede in panchina l’ex tecnico viestano Michele Mimmo.

Atletico Vieste: Segnali positivi dalla prima amichevole 

stemma Atletico ViestePrima amichevole per l’Atletico Vieste 2014-15 e primo successo stagionale. Il 3-2 finale con la Gargano Team Soccer ha dato risposte interessanti nonostante la preparazione atletica sia iniziata da appena 4 giorni. Alla solidità del gruppo che compone l’ossatura della squadra già dalla scorsa stagione, si è aggiunta quantità e qualità a centrocampo grazie agli innesti di Quaresimale e Di Claudio. Note positive sono giunte anche dai tanti giovani messi in campo da mister Olivieri, in particolare Rubino, Di Carlo e Cesar.

Nel primo tempo Olivieri schierava un 4-3-3 con Jeszensky in porta, Paolo Augelli, Mandorino, Sollitto e Di Carlo in difesa, Quaresimale, Colella e Di Carlo in mezzo al campo, Rubino, Salerno e Rocco Augelli in attacco. Sull’altro fronte, Carulli in porta, linea difensiva formata da Canè, D’Ambrosio, Hamdani e Granatiero, a centrocampo Romito e Simone con Monticelli e Prencipe sugli esterni, Mastropasqua e Trotta in attacco.

Il risultato veniva sbloccato al 25mo da una combinazione creata proprio dalle tre punte: Rubino lanciava Rocco Augelli partito sul filo del fuorigioco che dopo aver evitato il portiere Carulli appoggiava a Salerno che realizzava indisturbato.

Con una perla delle sue, Colella al 30mo portava a 2 le reti del Vieste: appostato prima della linea di metà campo, si accorgeva che l’estremo difensore avversario era appena fuori dai pali e lo sorprendeva con un perfetto pallonetto, tra gli applausi di compagni, avversari e del gruppo di tifosi che ha assistito alla gara dalla tribuna del campo sportivo dell’Omnisport.

Dopo una buona occasione per il giovane De Carlo (classe ’96, schierato esterno basso a sinistra) sventata con i pugni da Carulli, la Gargano Team Soccer accorciava le distanze dal dischetto con l’ex Trotta (fallo di Rocco Augelli su Amadou Canè).

Il primo tempo si concludeva con la doppietta personale di Salerno con un gol molto simile al primo: lancio dalle retrovie (questa volta di Colella), difesa avversaria sorpresa, portiere scavalcato e palla in fondo alla rete.

Nella ripresa Olivieri stravolgeva la formazione lasciando in campo solo Sollitto e Colella e schierando tanti giovanissimi: Liocco in porta, Ricci, Acquaviva e Soldano in difesa, Silvestri e Cesar sulla mediana, Fanigliulo, De Luca e Monacis. Proprio questi ultimi due, provenienti dalla Scuola Calcio Milan di Vieste, avevano l’occasione giusta per realizzare ma Sportelli, subentrato a Carulli, neutralizzava (nella Gargano Team Soccer entravano in campo anche Padovano, Aronne Angerillo, Pacillo e Marfelli). Al settimo Trotta accorciava le distanze a conclusione di una combinazione con Mastropasqua, realizzando il gol per il definitivo 3-2 per il Vieste.

Le tante sostituzioni e la fatica accumulata da chi ha giocato anche il primo tempo abbassavano il ritmo partita a scapito delle emozioni. Al 18mo Cesar (il migliore in campo nella ripresa) riceveva palla al limite dell’area, aggirava il portiere ma la sua conclusione in precario equilibrio finiva fuori di centimetri.

Tutti soddisfatti a fine gara: vittoria, bel gioco e note positive dagli under per il Vieste, visibilità, tenuta atletica e minutaggio in campo per la rappresentativa garganica il cui progetto prosegue con grande entusiasmo.

Archiviata questa prima amichevole, una nuova gara è già alle porte per la squadra di Massimo Olivieri: sabato alle 18:00capitan Augelli e compagni giocheranno al Miramare contro il Manfredonia, formazione che disputerà il prossimo campionato di serie D

Atletico Vieste: La nuova stagione parte con grande entusiasmo

stemma Atletico ViesteLa stagione 2014-15 dell’Atletico Vieste ha preso il via. Una trentina i calciatori che hanno preso parte all’inizio della preparazione atletica agli ordini di mister Massimo Olivieri, del preparatore atletico Giuseppe Menga e del preparatore dei portieri Marco Puzzolante. Tanti i giocatori che hanno fatto parte della rosa anche nella scorsa entusiasmante stagione, conclusa con un onorevole sesto posto e sugellata dalla finale di Coppa Italia persa solo ai calci di rigore col Casarano al termine di una rimonta ormai storica.
Prima di dare inizio alle operazioni, il presidente Lorenzo Spina Diana ha voluto salutare i presenti chiedendo loro di sposare il progetto fatto di crescita sul piano sportivo, sociologico e culturale: “Vogliamo migliorare i risultati sportivi conseguiti nei campionati precedenti, dare risposte a chi ha creduto al nostro progetto di azionariato popolare e ottenere il tutto col massimo rispetto per gli avversari, puntando alla vittoria della Coppa Disciplina”. Mister Olivieri ha chiesto ai giocatori “di lasciare da parte le individualità (in campo e fuori) ma di incamerare quello spirito di gruppo che è la marcia in più in possesso delle squadre che hanno ambizioni di far bene”. Nell’incontro, svolto alla presenza di tifosi e di numerosi genitori che hanno accompagnato i propri figli sul Gargano, è stato presentato l’organigramma le cui principali novità vedono Maurizio Gentile (fino a pochi mesi fa centravanti dell’Atletico Vieste) ricoprire il ruolo di Direttore Sportivo mentre l’incarico di Direttore Generale è stato affidato a Benedetto Tucci.
Questa mattina sono iniziati gli allenamenti con una doppia seduta atletica, tra Foresta Umbra e campo sportivo. Folto il calendario delle amichevoli: giovedì al “Riccardo Spina” ci sarà la visita del Gargano Team Soccer, il gruppo di calciatori senza squadra allenato da Matteo D’Arienzo nato per far trovare atleticamente pronti i giocatori in caso di chiamata da qualche società. Sabato, invece, l’Atletico Vieste scenderà in campo al Miramare contro il Manfredonia Calcio. Nelle settimane successive ci saranno gare amichevoli con il Celle San Vito e il Monte Sant’Angelo, in attesa della prima uscita ufficiale prevista per il 31 agosto nella gara di andata del primo turno di Coppa Italia di Eccellenza.

Atletico Vieste: Si riparte!

stemma Atletico ViesteNon si sono ancora placato gli entusiasmi per la bella stagione scorsa che l’Atletico Vieste è già pronto per affrontarne un’altra. Oggi pomeriggio alle 15:30 dirigenti, tecnici e calciatori si incontreranno al campo sportivo “Riccardo Spina” per iniziare la preparazione atletica. Folto il gruppo di giocatori che si presenterà al cospetto del presidente Lorenzo Spina Diana e di mister Massimo Olivieri e sarà formato da nume4osi confermati e tantissimi volti nuovi, alcuni già ufficialmente sotto contratto ma molti in prova.

Nei prossimi giorni è prevista una amichevole col Gargano Team Soccorso, il gruppo di giocatori del promontorio al momento senza squadra che si sta allenando in modo da non essere in ritardo di preparazione in caso di chiamata da qualche squadra. Tra i tecnici di questa iniziativa ricordiamo Matteo D’Arienzo e Dino Della Torre.

Tornando al raduno odierno, certa sarà la presenza dei tifosi che vorranno far sentire da subito il proprio calore alla squadra.

Atletico Vieste: Viviamo insieme questo sogno 

stemma Atletico ViesteIn anticipo rispetto alla scadenza prevista, l’Atletico Vieste ha formalizzato l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza Pugliese. Sarà la quinta partecipazione consecutiva nella massima serie regionale, un traguardo mai raggiunto in precedenza.
Sono ancora vive le emozioni che hanno caratterizzato la scorsa stagione, chiusa con un onorevole sesto posto e caratterizzata dalla finale di Coppa Italia persa ai rigori con il Casarano dopo una rimonta che resterà indelebile nei ricordi di tifosi e giocatori, senza tralasciare il titolo di capocannoniere conquistato da Rocco Augelli.
La conferma dell’ossatura della formazione che ha ben figurato nella scorsa stagione (i gemelli Augelli, Angelo Colella, Lorenzo Salerno e Fabio Mandorino), gli arrivi di giocatori di prima fascia per questa categoria (Rocco Quaresimale e gli under Kouame Cesar e Adam Zoltan Jeszenszky), le trattative in corso per dare al confermatissimo mister Massimo Olivieri le pedine giuste per completare uno scacchiere di primo livello (partendo dai viestani Matteo Silvestri e Francesco Sollitto), sono chiari segnali che l’Atletico Vieste vorrà lasciare il segno anche nel prossimo campionato.
“Questo progetto ha bisogno di sostegno da parte dei nostri migliori tifosi – ha dichiarato il presidente Lorenzo Spina Diana – per questo chiedo loro di affiancarmi aderendo al piano strategico approntato e presentato al termine del campionato scorso. L’attacamento all’Atletico Vieste si esprime sia con la presenza sugli spalti durante gli allenamenti e le gare ufficiali, ma anche contribuendo economicamente alla vita della società”.
Sono tre le figure previste dall’azionariato popolare così come progettato da Benedetto Tucci, braccio destro del presidente e responsabile marketing dell’Atletico Vieste: il socio simpatizzante, il socio sostenitore e il socio ordinario. Al primo viene chiesto un contributo di Euro 150 che dà diritto alla tessera associativa utile per accedere al “Riccardo Spina” senza alcun altro costo, ma anche per poter usufruire dei servizi previsti dal circolo sportivo. Due tessere associative e due ingressi al circolo per il socio sostenitore, a fronte del versamento di 300 Euro. Figura ben più importante è quella del socio ordinario che, oltre a poter disporre di 3 tessere (volendo rivendibili) e di altrettanti ingressi al circolo sportivo, ha diritto di voto nelle assemblee in occasione dell’elezione del Direttivo, dell’approvazione del bilancio e per l’adozione del bilancio revisionale, avendo, quindi la possibilità di poter partecipare anche alla fase decisionale del Gruppo sportivo. Per questa figura, il contributo richiesto è di 600 Euro.
L’Atletico Vieste ha bisogno dell’aiuto di tutti, solo insieme si potrà continuare a vivere questo magnifico sogno.

Adam Jeszenszky difenderà la porta dell’Atletico Vieste 

stemma Atletico ViesteNel giorno dell’iscrizione al quinto campionato consecutivo di Eccellenza, l’Atletico Vieste abbraccia un nuovo giovanissimo talento:

Adam Zoltan JESZENSZKY. Il classe ’96, con i suoi 181 cm. di altezza ed un peso forma di ben 80 kg., è chiamato al difficile compito di difendere la porta della squadra garganica.

Adam, nato a Budapest il 30.08.1996, ha militato nel settore giovanile del VASHS ALADEMIA BUDAPEST dal 2005 al 2013, collezionando 2 presenze con la stessa squadra nella serie B ungherese. Approdato in Italia, ha esordito con la maglia del Corato nello scorso campionato di Promozione.

Assistito dall’Avv. Antonio Crudele (agente FIFA di fiducia del club biancazzurro), JESZENSZKY comporrà il terzetto di giovani portieri dell’Atletico, in compagnia del confermatissimo Francesco INNANGI ’97 e di un altro 96 in arrivo nelle prossime ore.

Atletico Vieste che colpi: Quaresimale e Cesar!

stemma Atletico Vieste
L’Atletico Vieste continua ad aggiungere pedine importanti allo scacchiere che disputerà il prossimo campionato di Eccellenza. Dopo le conferme dei gemelli Paolo e Rocco Augelli, di Angelo Colella e di Fabio Mandorino, giunge anche quella di Lorenzo Salerno, lo scorso anno autore di quasi un gol a partita (16 reti in 19 gare).
Ma se il lavoro dei rinnovi non è ancora terminato (il presidente Lorenzo Spina Diana sta lavorando per acquisire le conferme dei viestani Silvestri e Sollitto), giungono le firme dei primi nuovi arrivi: nella giornata odierna, infatti, si sono uniti alla rosa dell’Atletico Vieste Rocco Quaresimale e Kouame Kouassi Guy Cesar. Il primo, centrocampista dalle elevate doti tecniche, era in procinto di trasferirsi a Vieste già nello scorso dicembre quando, per motivi strettamente personali, preferì accasarsi ad Ostuni. Fortemente richiesto da mister Massimo Olivieri, Quaresimale ha apprezzato il progetto propostogli decidendo di indossare la maglia dell’Atletico per il prossimo campionato.
Kouame Kouassi Guy Cesar è giunto a Vieste dopo aver disputato alcuni campionati nel Monte Sant’Angelo, attirando su di se l’attenzione degli addetti ai lavori sia per il suo modo di interpretare il calcio (che lo ha portato a ricevere numerosi premi, ultimo tra tutti quello consegnatogli al Gran Galà del calcio Pugliese organizzato dalla redazione di pugliacalcio24.it) che per la sua storia personale, particolarmente emozionante.
Cesar, nato in Costa d’Avorio il 20/11/1995, lasciò la sua terra d’origine e i suoi familiari per coltivare la grande passione per il calcio, dirigendosi in Libia. Li andò in cerca di fortuna, ma a causa della guerra, si vide costretto a fuggire, per poi approdare in Italia. Dato in affidamento alla comunità “La ruota” di Lucera, Cesar grazie al mister Ricucci venne portato a Monte Sant’Angelo per intraprendere un percorso di integrazione sociale che includeva studio e sport. Infatti Cesar ebbe la possibilità di frequentare la scuola all’ITIS di Foggia, per poi decidere di tesserarsi per la squadra di calcio di Monte Sant’Angelo, seguendo naturalmente tutta la trafila richiesta dalla FIGC. Il suo sogno è quello di tornare in patria per lavorare con lo sport con i ragazzini della sua terra. Mediano dai piedi buoni, Cesar ha disputato due stagioni nella città di San Michele, uno in Prima Categoria e uno in Promozione, quest’ultimo conclusosi con il mancato passaggio in Eccellenza durante i play-off.
Sul fronte opposto, è certa la mancata conferma di Vito Morra che ha firmato per il Corato in Promozione.

Vieste e Ascoli ai nastri di partenza il Monte Sant’ Angelo prova la scalata

Difficilmente vedremo tre foggiane nella massima serie del torneo regionali.

Due squadre foggiane già inserite nel prossimo campionato di Eccellenza (Atletico Vieste ed Ascoli), difficilmente saranno tre formazioni della Capitanata nella massima serie regionale del campionato di Eccellenza: il ripescaggio del Monte Sant’Angelo, che ha perso la finalissima play-off con l’Altamura, appare molto difficile per la riforma del campionato con la massima serie regionale che pas­sa da 18 a 16 squadre. Solo lo Sporting Altamura può considerarsi in Eccellen­za grazie alla Fidelis Andria che ha la­sciato un posto libero superando i play-off nazionali e approdando in serie D. E quello della prossima stagione sarà ancora un campionato che vedrà ai nastri di partenza squadre dal grande bla­sone calcistico. Dal Casarano al Bitonto per continuare con Molfetta, Mola e Ga­latina. Ma anche Novoli, Trani ed Ostu­ni.
Insomma il solito campionato con squadre che hanno sulle loro spalle di­versi campionati professionistici. Si muove in anticipo il Vieste che nella stagione che si è appena conclusa ha sfiorato i play-off. Si è partiti dalla ri­conferma del tecnico Massimo Olivieri sulla panchina dei garganici, ma anche dalla riconferma dei pezzi più pregiati che vanno dai fratelli Rocco e Paolo Au­gelli per continuare con Angelo Colella ed altri giocatori che sono il simbolo del Vieste. Dovrebbe rimanere anche Vito Morra, mentre l’attaccante Lorenzo Salerno potrebbe tentare l’avventura in serie D o addirittura tra, i professioni­sti.
Situazione che pare si sia sbloccata definitivamente ad Ascoli Satriano. Riu­nione incandescente in casa dei gialloblu. All’assemblea dei soci si è presentata mezza città con un bel grup­po, di tifosi e l’amministrazione comu­nale con il sindaco Danaro. Si doveva votare la vendita del titolo ad una cor­data di Cerignola, invece si sono buttate le basi per ripetere l’esperienza in Ec­cellenza. L’amministrazione si è impe­gnata a stare più vicino al sodalizio di Giuseppe Roccia, i tifosi si dovranno occupare della campagna abbonamenti.

ondaradio.info

Atletico Vieste: riconfermati anche Colella e Mandorino

Angelo Colella

Continua l’opera di conferma dei giocatori che lo scorso anno sono stati protagonisti del campionato dell’Atletico Vieste. Dopo Paolo e Rocco Augelli, altre due pedine fondamentali dell’ultimo scacchiere hanno deciso di prolungare la propria presenza all’ombra del Pizzomunno: Angelo Colella e Fabio Mandorino nei giorni scorsi hanno firmato la loro permanenza a Vieste anche per la prossima stagione.

Il primo, autentico faro del gioco dell’Atletico, ha prolungato la sua permanenza nella società del presidente (dimissionario) Lorenzo Spina Diana dopo aver declinato le offerte giunte da numerose società della regione. Per lui questo ennesimo rinnovo sembra una dichiarazione di amore eterno per la città che lo ha adottato e fatto crescere. Amore completamente ricambiato.

Per Fabio Mandorino, invece, la firma lo porterà a bissare l’esperienza viestana dopo aver ben figurato nel campionato recentemente conclusosi. Difensore centrale forte fisicamente e dotato di una buona tecnica calcistica, il salentino ha accettato la proposta di restare sul Gargano dopo aver ricevuto le lusinghe di mister Massimo Olivieri che lo ha lanciato nella scorsa stagione.

Due difensori (Paolo Augelli e Mandorino), un centrocampista (Colella) e un attaccante (Rocco Augelli): inizia a prendere forma la rosa che indosserà la maglia dell’Atletico Vieste nel prossimo campionato.

Atletico Vieste: Confermati Rocco e Paolo Augelli

R. Augelli con la maglia del Manfredonia – (ph L.Melcarne)

Dovevano essere i pezzi pregiati del mercato estivo pugliese, l’uno perché capocannoniere del campionato di Eccellenza, l’altro perché carico a mille dalla voglia di dimenticare una stagione costellata da infortuni. Ma Rocco e Paolo Augelli hanno deciso di non lasciare l’Atletico Vieste firmando anche per il prossimo anno.

Inizia dalle conferme del capitano e di suo fratello la composizione della rosa viestana in vista della sua quinta partecipazione al massimo campionato regionale pugliese: Massimo Olivieri, allenatore rivelazione dell’ultima Eccellenza e stabilmente seduto sulla panchina dell’Atletico, potrà quindi contare su due giocatori dall’elevatissima caratura tecnica e dallo spiccato spirito di gruppo.

Ma Rocco e Paolo Augelli sono solo i primi due nomi che hanno firmato per l’Atletico tra i giocatori che hanno da poco concluso una stagione da record suggellata dalla finale di Coppa Italia persa solo ai rigori e dal sesto posto finale in campionato: sono, infatti, in corso le trattative per tenere a Vieste anche altri uomini cardine con lo scopo di mettere su una squadra ancor più competitiva per il prossimo campionato.

Sprizza entusiasmo e voglia di ricominciare Lorenzo Spina Diana, presidente dimissionario dell’Atletico Vieste, che a dispetto della sua disponibilità a lasciare il timone della società sta lavorando per costruirla più forte della precedente. “La carica di presidente dell’Atletico Vieste è a disposizione di chi vuole ricoprirla – ripete Spina Diana – ma sono anche disponibile a tenerla se chi vorrà affiancarmi mi chiederà di proseguire. Il mio entusiasmo è legato alla risposta positiva al progetto di azionariato popolare presentato all’indomani della chiusura dello scorso campionato e che sta ricevendo numerose adesioni. Tante ma mai troppe, e comunque non ancora sufficienti” tiene a precisare Lorenzo Spina Diana che rilancia con un appello: “L’Atletico Vieste è un bene di tutti e in quanto tale deve essere aiutato da chiunque può dare il proprio contributo“.

L’Atletico Vieste guarda al futuro per garantire la continuità societaria

Lorenzo Spina Diana

Per il Vieste si chiude una stagione da incorniciare.

Non poteva chiuderlo meglio il campionato di Eccellenza pugliese l’Atletico Vieste di Massimo Olivieri. La vittoria col più classico dei risultati (2 -O) sul forte Casarano di patron Fi­lograna, ha rappresentato il coronamento di un percorso in crescendo, che ha reso protagonisti i biancazzurri del Gargano additati come una delle migliori formazioni del torneo. Due goal, uno più bello dell’altro, messi a segno da Paolo Augelli. (fratello gemello del bomber e capocannoniere del girone; Rocco, autore, complessivamente, di ben 28 reti) e da Lorenzo Salerno, il ragazzone di San Nicandro Garganico, giunto a Vieste a dicembre proveniente dalla Gargano calcio. Di particolare pregio la segnatura di Paolo Augelli: tiro di collo pieno dalla trequarti finito sotto l’incrocio dei pali alla destra del portiere. Un classico “eurogoal”, destinato a finire negli annali del calcio dilet­tantistico e che premia gli sforzi di un giocatore alquanto sfortunato, che ha potuto dare poco in questo campionato a causa degli infortuni di cui è rimasto vittima. Per questo il numeroso pubblico accorso al “Riccardo Spina” gli ha tributato i giusti onori.
La vittoria, più che meritata, ha chiuso, come si diceva, nel migliore dei modi il campionato. Per un soffio l’Atletico Vieste non ha raggiunto l’obbiettivo che si era prefissato, vale a dire i play-off. Il sesto posto in classifica ha rappresentato, in ogni caso, un risultato, è il caso di dire, “eccellente”. «Per quanto mi riguarda – ha commentato mi­ster Massimo Olivieri il campionato lo abbiamo vinto ugualmente. Il risultato raggiunto ci ha consentito di stare alla pari con le cosiddette “grandi”. Con la differenza, che noi abbiamo la­vorato con umiltà e senza ricorrere a sperpero di risorse economiche. A questo proposito – aggiun­ge l’allenatore del Vieste – mi sento in dovere di ringraziare calorosamente i miei splendidi ragazzi i quali, oltre ad essere tra i migliori giocatori dell’Eccellenza pugliese, hanno dimostrato un for­te attaccamento alla maglia, rinunciando ai rim­borsi spesa degli ultimi due mesi. Giocare gratis non è da tutti. Loro lo hanno fatto ed anche in modo straordinario, battendosi fino all’ultimo nel rispetto dello sport e dei tifosi che gli sono stati sempre vicini».
Anche il presidente dimissionario, il giovane avvocato Lorenzo Spina Diana, ha inteso rivolgere il di forte apprezzamento nei confronti dei giocatori del Vieste, di tutti indistintamente: «So­no degli uomini prima che del giocatori. Hanno dato esempio di amore verso la città e verso i tifosi dando il meglio di loro stessi. Ci hanno regalato momenti di grande gioia e di vero entusiasmo. Insieme abbiamo vissuto una stagione d’oro che credo vada incorniciata per come si è evoluta. Da parte nostra, abbiamo cercato, di mettere loro nelle condizioni migliori per poter disputare il campionato, ma sono loro che ci hanno offerto sensazioni indimenticabili”.
Cala il sipario sul campionato. Quale sarà il futuro? I prossimi giorni daranno le giuste risposte. Il cammino verso il successivo torneo e già cominciato.

Gianni Sollitto

Vieste: i fratelli Augelli pronti a restare

stemma Atletico Vieste“Ormai facciamo parte di una grande famiglia”
Terminato il campionato in casa Vieste si guarda al futuro. La società pensa in grande e ha in mente un progetto che coinvolga tutte le realtà economiche e sociali della cittadina garganica.
“In questi anni forse ho fatto l’errore di non essermi aperto completamente alla città – spiega il presidente Lorenzo Spina Diana. Con questo nuovo modello di management saremo in grado di poter continuare il nostro progetto calcistico che ci permetterà di allestire una squadra sempre più competitiva”.
Un Atletico Vieste che ha sfiorato lo storico traguardo dei play off e che ha accarezzato il sogno di vincere la Coppa Italia di Eccellenza, con la finale persa solo ai rigori contro il Casarano.
“Abbiamo disputato una grandissima stagione – ha dichiarato il capocannoniere del campionato e bomber viestano Rocco Augelli, autore di 21 gol in campionato e 7 in coppa -. C’è un po’ di rammarico per aver perso i play off di una manciata di punti ma abbiamo lottato fino alla fine contro squadre forti e blasonate, disputando una grande stagione che rimarrà nella storia del calcio viestano. Abbiamo dato una risposta a chi non ci considerava all’altezza. Una grande soddisfazione anche per mister Olivieri che ha dimostrato tutte le sue qualità”.
Dello stesso avviso Paolo Augelli, gemello di Rocco, reduce da una stagione tormentata per via degli infortuni: “Abbiamo dato il massimo. Il mio rammarico più grande è quello per la finale di coppa persa. Si sa che la coppa di Eccellenza è una scorciatoia per arrivare in serie D. abbiamo perso la finale solo ai rigori, accarezzando un sogno. Ci riproveremo. Dal punto di vista personale il gol nell’ultima di campionato (proprio contro il Casarano, una bomba da 30 metri ndr) mi ha ricompensato delle tante sofferenze”.
Dalle parole dei due pilastri dell’Atletico si capisce la volontà di rimanere a Vieste nella prossima stagione: “Essere capocannoniere del campionato – dice Rocco – ti porta giustamente ad essere appetito dai maggiori club di Eccellenza e anche di serie D. Valuterò attentamente le eventuali proposte ma da parte mia c’è la volontà di rimanere qui a Vieste che per noi è come una seconda casa”.
“Il grande campionato disputato ha messo in vetrina le grandi individualità di questa squadra – conferma Paolo -. Abbiamo dimostrato di essere un ottimo gruppo fatto di grandi uomini prima che giocatori. Se la società avrà programmi ambiziosi noi non esiteremo un attimo a restare in questa piazza, che ci ha adottato e regalato grandi soddisfazioni”.

Antonio Lo Vecchio

Atletico Vieste – Casarano 2-0
Due perle chiudono il campionato

Massimo Olivieri

L’Atletico Vieste chiude in bellezza la stagione battendo 2-0 il Casarano e assestandosi al sesto posto assoluto in classifica. Il gol di rara bellezza di Paolo Augelli e l’ennesimo sigillo di testa di Lorenzo Salerno hanno parzialmente vendicato la sconfitta subita dagli avversari odierni nella finale di Coppa Italia di Eccellenza.
Partivano meglio i salentini che dopo appena 3 minuti avevano l’occasione per sbloccare il risultato con De Razza che al cospetto di Muscato mandava la palla a lambire il palo lontano. Il predominio territoriale degli ospiti veniva interrotta al 14mo con Matteo Silvestri (all’ennesima prestazione impeccabile, stavolta schierato da mister Olivieri al fianco di Colella) il cui tiro dal limite costringeva Leopizzi alla prima grande parata del match. Nella giornata di grazia per i portieri, grandi applausi li meritava anche Domenico Muscato che in due occasioni salvava il risultato: al 25mo Villani effettuava un retropassaggio troppo lento consentendo a Urso di rubare palla ma l’estremo difensore viestano gli chiudeva lo specchio; tre minuti più tardi l’affiatamento tra Marinelli e Impallari portava quest’ultimo al tiro dal limite su cui si opponeva ancora una volta il portiere viestano; sulla ribattuta Marinelli girava fuori.
Il pericolo scampato faceva cambiar ritmo ai viestani che al 35mo andavano vicini al gol con Salerno che chiudeva un interessante schema da calcio di punizione con un colpo di tacco sul primo palo, neutralizzato dal solito Leopizzi.
Quando tutto lasciava supporre che si sarebbe giunti all’intervallo senza altre emozioni, al 42mo Impallari lanciava volutamente sul volto di Camasta la battuta di un fallo laterale, come conseguenza di un reciproco scambio di interventi decisi. Il sig. Di Reda della sezione di Molfetta (all’esordio in Eccellenza) estraeva immediatamente il cartellino rosso spedendo l’attaccante sotto la doccia.
Nel recupero, la stoccata dalla distanza di Ricucci veniva deviata da un difensore avversario costringendo l’imbattibile Leopizzi all’ennesimo grande intervento, questa volta stendendosi sulla sua destra.
Imbattibile o quasi, o almeno per batterlo bisogna tirare fuori dal cilindro il colpo della domenica; ed è stato proprio con un tiro difficile da dimenticare che Paolo Augelli ha sbloccato il risultato al secondo della ripresa: l’esterno difensivo viestano scendeva palla al piede sulla fascia destra fino alla trequarti avversaria da dove faceva partire una staffilata che si conficcava sotto l’incrocio dei pali opposto. Un gol alla Maicon che Sky mostrerebbe chissà quante volte con la decina di telecamere da loro usate.
Due minuti e la gioia in casa Augelli stava per aumentare, ma stavolta Leopizzi, con un colpo di reni, riusciva a toccare il pallonetto di Rocco di quel tanto necessario a mandare la sfera appena sopra la traversa. Sulle ali dell’entusiasmo e forte della superiorità numerica, l’Atletico Vieste imbastiva azioni spettacolari come quella all’undicesimo quando la combinazione tra Rocco Augelli e Salerno portava Silvestri al cross dal fondo intercettato da De Razza dinanzi alla porta, impedendo a Salerno di depositare in fondo alla rete dall’interno dell’area piccola.
Il gol del raddoppio era nell’aria e giungeva al 18mo quando Ricucci usciva palla al piede dalla propria area di rigore, serviva in profondità Rocco Augelli che dal fondo pennellava un cross sulla testa di Salerno la cui incornata batteva Leopizzi incrociando la traiettoria.
Rogazzo lanciava nella mischia Regner (l’uomo più pericoloso tra i suoi nell’ultima mezz’ora), Montefusco e Stechina per Ruggiero, Calabuig e Urso mentre Olivieri metteva Perlangeli a metà campo al posto di Silvestri e Gentile in attacco al posto di Rubino. Per il 41enne attaccante viestano è stata l’ultima partita con la maglia dell’Atletico, avendo accettato la richiesta della squadra di San Marco in Lamis (la sua città natale) di chiudere lì la sua carriera agonistica nel prossimo campionato di prima categoria.
Nell’ultima mezz’ora il pubblico del “Riccardo Spina” sfidava la pioggia per assistere a qualche tiro dalla distanza (Ricucci e Gentile per il Vieste, e Regner per il Casarano) che non impensierivano troppo i portieri avversari. In una gara abbastanza corretta (solo due ammoniti, uno per parte, e nessun intervento dei massaggiatori) stona il doppio cartellino rosso a Mignaco e Mandorino per essersi cercati con manate sul volto in occasione dell’ultimo calcio d’angolo della gara, ormai a tempo scaduto.
Al triplice fischio scattava la festa in omaggio ad un meraviglioso gruppo che, nonostante non sia riuscito a tagliare il traguardo dei play-off, ha compiuto la storica impresa di raggiungere (e sfiorare) la vittoria della Coppa Italia regionale, il sesto posto finale e totalizzando 58 punti frutto di 16 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte (55 gol fatti e 35 subiti). La forza del gruppo e la caparbietà di Massimo Olivieri (alla sua prima panchina in Eccellenza dopo un campionato in seconda categoria) sono stati il giusto mix che ha permesso di ottenere questo storico risultato.
Alla festa è mancato solo il gol di Rocco Augelli che gli avrebbe evitato di condividere il titolo di capocannoniere con l’attaccante andriese Di Rito: ma ai 21 gol messi a segno da entrambi i bomber, vanno aggiunti i 7 realizzati dal viestano in Coppa Italia che lo portano ad essere il giocatore più prolifico della categoria in questa stagione agonistica.
Concluso il campionato, la palla ora passa ai “piani alti”: lunedì in tardo pomeriggio si terrà una riunione per presentare il nuovo progetto di gestione societaria che, se condiviso da un adeguato numero di finanziatori, porterà l’Atletico Vieste ad una nuova sfida nel campionato di Eccellenza, la quinta consecutiva.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Villani, Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Silvestri (23st Gentile), Salerno (37st Flaminio), Colella, Rubino (23st Perlangeli). A disposizione Innangi, Sollitto, Ricci, Ragno. Allenatore Massimo Olivieri

Casarano: Leopizzi, Giannuzzi, Migliaco, De Pascalis, Mirabet, Calabuig (23st Montefusco), Urso (23st Stechina), Ruggiero (18st Regner), Impallari, De Razza, Marinelli. A disposizione De Marco, Rosciglione, Marzo, Margagliotti. Allenatore Antonio Rogazzo.

Arbitro Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Pietro Gasparre e Andrea Masino entrambi di Bari
Reti: 2st Paolo Augelli, 18st Salerno
Ammoniti: Mandorino (V) e Ruggiero (C)
Espulsi: 42pt Impallari per comportamento antisportivo, 44s6 Mignaco e Mandorino per reciproche scorrettezze.

Sandro Siena

L’Atletico Vieste è pronto a ripartire

stemma Atletico ViesteIn un momento in chiaroscuro per l’intero calcio italiano, incluso quello del nostro promontorio garganico, all’ombra del Pizzomunno un gruppo di appassionati dell’Atletico Vieste (dirigenti e tifosi) stà promuovendo, proprio in questi giorni, l’operazione di salvataggio della società biancazzurra.Mentre il grido di aiuto per la sopravvivenza del club è stato lanciato a chiare lettere dal presidente Lorenzo Spina Diana, i dirigenti viestani meditano un allargamento della compagine societaria a diverse componenti sociali del paese: un progetto che sarà presentato prima ai soci e successivamente svelato alla stampa.

Questo il percorso delineato dal coordinatore del club viestano, Benedetto Tucci: «Noi puntiamo ad una base societaria più solida, che possa supportare meglio la guida del nostro presidente uscente. Tutti i contributi dell’associazione saranno scaricati fiscalmente totalmente perchè stiamo creando una situazione ad hoc. Pretendiamo l’assoluta trasparenza, quando si parla della formazione del proprio cuore è come se parliamo della propria famiglia. Puntiamo ad un modello di “azionariato popolare” con diverse stratificazioni di quota per ognuno degli aderenti, un progetto che presenteremo il 28 aprile ai nostri soci e successivamente alla stampa».

Quasi 100 i possibili nuovi soci del sodalizio viestano, tutti invitati a dare una mano all’Atletico Vieste, in un’epoca caratterizzata dai termini “incertezza” e “opacità”, dentro e fuori dal campo. L’obiettivo è quello di creare una lunghissima cordata di piccoli imprenditori e professionisti che possano sostenere Spina Diana o chi per lui e altri personaggi importanti al fine di ridestare l’amore verso il Vieste in Eccellenza. Dal 28 aprile capiremo se questo sogno potrà crescere fino a diventare una solida realtà.

OndaRadio

Eccellenza: Solo applausi per questo Vieste

stemma Atletico ViestePlay off sfumati di un nulla. Ma la stagione è da incorniciare

Anche senza play-off, è stata una stagione comunque da ricordare in casa Atletico Vieste. La formazione guidata dall’ottimo esordiente Massimo Olivieri è stata la vera rivelazione di questo campionato di Eccellenza, una stagione che la squadra biancoazzurra vuole chiudere alla grande il prossimo 27 aprile in casa contro il Casarano.

Proprio quel Casarano che a dicembre ha infranto il sogno viestano di aggiudicarsi la Coppa Puglia di Eccellenza, sogno sfumato ai calci di rigore dopo una incredibile rimonta in 10 contro 11.

Oltre al record di punti c’è un altro obiettivo da raggiungere: il titolo di capocannoniere del campionato di Rocco Augelli in testa a quota 21 marcature, a pari merito con l’andriese Di Rito. Un obiettivo prestigioso ed importante per il 28 enne attaccante di San Giovanni Rotondo che vuole coronare nel migliore dei modi una stagione da assoluto protagonista con la maglia dell’Atletico, che lo ha visto anche capitano. Un Vieste che oltre a Rocco Augelli e al gemello Paolo ha messo in luce altre ottime individualità: la classe e l’estro di Angelo Colella; la potenza ed il fiuto del gol di Lorenzo Salerno; i tanti under valorizzati e responsabilizzati da mister Olivieri, il quale ha condotto un campionato ai vertici utilizzando almeno sei giocatori a partita proveniente dal vivaio o comunque pescati in sede di mercato.

Due di loro, Simone e Rubino sono anche stati convocati al prestigioso Torneo delle Regioni, in corso di svolgimento in Friuli.

E’ dai loro piedi che passa il futuro calcistico di Vieste.

Antonio Lo Vecchio

Castellaneta – Atletico Vieste 3-2
Sconfitti nell’ultima trasferta

stemma Atletico ViesteLa spinta della motivazione permette al Castellaneta di battere l’Atletico Vieste per 3-2. Svanita ogni possibilità di raggiungere i play-off, mister Olivieri fa un po’ di turn-over lasciando in panchina Camasta e Salerno e schierando Silvestri al fianco di Mandorino e la coppia Gentile-Flaminio a completare il tridente d’attacco assieme a Rocco Augelli (complice anche l’assenza di Morra per squalifica).
Partivano meglio i padroni di casa che al 28mo sbloccavano il risultato con Cecere che batteva Muscato sul primo palo dopo una sgroppata in solitario sulla fascia sinistra. I locali sfruttavano il momento propizio e al 33mo sfioravano il raddoppio con Semeraro che dall’interno dell’area centrava il palo. Il secondo gol giungeva pochi minuti dopo, esattamente al 38mo, ancora una volta con Cecere che di testa metteva in fondo alla rete un pallone proveniente da calcio d’angolo.
Dagli spogliatoi i viestani uscivano più pimpanti e con Rocco Augelli accorciavano il risultato dopo appena due giri di lancette: partito sul filo del fuorigioco, il bomber di San Giovanni Rotondo scavalcava Donatelli con un preciso pallonetto che valeva il momentaneo 2-1.
Le emozioni non terminavano: poco prima della mezz’ora il Castellaneta aveva la possibilità di ripristinare il doppio vantaggio dal dischetto, ma Cecere si faceva ipnotizzare da Muscato che prima deviava sul palo e poi bloccava il tiro dagli 11 metri.
Nulla poteva, invece, pochi minuti dopo, quando Salvi crossava rasoterra per Pupino che girava in rete. Il definitivo 3-2 giungeva all’82mo ancora con capitan Rocco Augelli, che ha trafitto il portiere avversario con un bolide che dalla destra si è infilato sotto l’incrocio dei pali opposto.
Il successo tiene vive le speranze del Castellaneta di rimanere in Eccellenza, ma per la salvezza diretta è necessaria l’impresa sul campo del Galatina. Il Vieste viene raggiunto dalla Virtus Francavilla in sesta posizione ma può gioire della doppietta del suo bomber, bravo a rintuzzare l’assalto alla leadership della classifica capocannonieri da parte di Di Rito, autore di una tripletta.
La sosta per consentire la disputa del “Trofeo delle Regioni” (motivo dell’anticipo al giovedì) e le vacanze pasquali costringono le squadre ad un lungo stop in attesa dell’ultima giornata di campionato che si giocherà domenica 27 aprile. Sarà l’occasione per i viestani di festeggiare la conclusione di un campionato ricco di soddisfazioni.

Castellaneta: Donatelli, Clementi, Fazio, Visconti, Macaluso, Salici, Cecere, Semeraro, Giovannelli, Pupino, Russo. A disposizione Galatone, Greco, Ginefra, De Vito, Tanzarella, Curri, Abbrescia. Allenatore Lippolis

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci (35st Perlangeli), Mandorino, Silvestri, Augelli R., Simone, Gentile (1st Salerno), Colella, Flaminio (10st Rubino). A disposizione Piccolo, Camasta, Perlangeli. Allenatore Olivieri

Arbitro Federico Longo della sezione di Paola, assistenti Pierluigi De Chirico e Sergio Binetti di Barletta
Reti: 30′ e 37′ Cecere (C), 49′ Augelli (V), 80′ Pupino (C), 82′ Augelli (V)

Sandro Siena

Eccellenza: Vieste a testa alta

stemma Atletico ViesteLa squadra di Olivieri onora il campionato e costringe l’Andria al pareggio

L’Atletico Vieste, ormai fuori dai giochi play off a meno di clamorosi miracoli negli ultimi 180 minuti di campionato, onora al massimo il campionato e costringe la Fidelis Andria al pareggio tra le mura amiche del Riccardo Spina.

La compagine andriese va a sbattere contro il Pizzomunno non riuscendo a superare in classifica il Gallipoli, anch’esso costretto all’1 a 1 dal Molfetta. Salentini quindi ancora in testa con una lunghezza di vantaggio sulla formazione sveva.

La partita è tosta, con il Vieste deciso a non ‘vendersi’ per garantire la regolarità del campionato. La cronaca della gara sta tutta nei gol: nel primo tempo l’Andria va in vantaggio con Di Rito, abile ad approfittare di una dormita della difesa garganica. Nella ripresa è il solito Rocco Augelli su rigore a siglare il pari, gol che consente al bomber di San Giovanni Rotondo di issarsi in vetta alla classifica marcatori a quota 19, superando proprio Di Rito.

Dopo il pari viestano gli animi si accendono con l’Andria deciso a vincere a tutti i costi e con tutti i mezzi, viste le positive notizie che nel frattempo giungevano da Gallipoli.

Moscelli mandava Paolo Augelli al pronto soccorso, per lui una piccola lussazione alla mandibola prontamente rientrata. Sollitto e Morra guadagnavano anzitempo gli spogliatoi e la gara finiva così tra tanto nervosismo. Una tensione che dirigenti e giocatori andriesi riversano contro l’Atletico a fine partite, con aggressioni verbali e insulti di ogni genere per non aver lasciato via libera alla vittoria.

“Questa partita ha dimostrato ancora una volta di che pasta sono fatti questi ragazzi – ha commentato mister Olivieri a fine match -. Il Vieste gioca ogni partita per vincere e anche se siamo ormai fuori dai giochi abbiamo lottato fino alla fine anche per garantire la regolarità del campionato. Abbiamo onorato lo sport e reso omaggio ai nostri tifosi che ci hanno supportato per tutta la stagione. Purtroppo abbiamo buttato alle ortiche la possibilità di fare i play-off ad Ostuni, ma non per questo ora dobbiamo fare da sparring partner in queste due ultime giornate. Abbiamo comunque disputato una grande stagione: nessuno credeva in questo Vieste ad agosto ma direi che abbiamo dato le giuste risposte a tutti gli scettici”.

Antonio Lo Vecchio

 

Atletico Vieste – Fidelis Andria 1-1
La sportività viestana rovina la festa all’Andria

stemma Atletico ViesteLa Fidelis Andria si schianta contro il Pizzomunno e lancia alle ortiche la possibilità di vincere il campionato. Il doppio 1-1 nelle due gare di cartello (Gallipoli-Molfetta e appunto Vieste-Andria) lascia inalterate le posizioni nella lotta al vertice, a 180 minuti dalla conclusione della regular season, con i salentini davanti di un solo punto sugli andriesi e alla vigilia delle ultime gare, sulla carta abbastanza agevoli per entrambe le contendenti. Si complicano, invece, le cose sul versante Atletico Vieste la cui rincorsa ai play-off è legata ad un lumicino pressoché spento.
Olivieri, che per la prima volta in stagione aveva a disposizione tutti i giocatori della rosa, lasciava Mandorino in panchina preferendogli Silvestri al centro della difesa, scelta azzeccatissima vista la magistrale prestazione sfoderata dal giocatore sempre impeccabile qualunque ruolo gli sia stato chiesto di svolgere (difensore centrale, esterno basso o centrocampista). Dal lato opposto, Ragno recuperava gli squalificati Colucci, La Fortezza e Moscelli restando orfano del solo Campanella, in via di recupero da uno strappo muscolare.
Dopo una prima fase di studio, al decimo giungeva la prima fiammata della gara quando Moscelli riceveva in area un lancio di La Fortezza e cercava un tiro a giro verso il secondo palo, ma Muscato ci arrivava sventando la minaccia con un gran tuffo sulla sua sinistra. La gara viveva di lanci dalla difesa a cercare la fisicità e la velocità degli attaccanti, ma le soluzioni venivano spesso controllate dalle retroguardie avversarie.
Al 23mo il Vieste recriminava per una trattenuta in area su Salerno in occasione della battuta di un corner, ma il sig. Marcenaro di Genova non riteneva di dover assegnare il calcio di rigore. Nel momento migliore dei locali, gli ospiti passavano in vantaggio: Strambelli calciava una punizione in profondità per Moscelli che girava in area dove Camasta e Muscato non si capivano consentendo a Di Rito di depositare in rete a porta sguarnita. Con la segnatura, l’attaccante andriese raggiungeva Rocco Augelli a quota 18 in vetta alla classifica capocannonieri, accendendo la sfida nella sfida tra gli attaccanti.
Il Vieste subiva il colpo e rischiava di capitolare ancora al 38mo quando l’ennesimo cross di Strambelli da destra trovava l’incornata di Di Rito sventata dall’ennesimo super intervento di Muscato sulla linea di porta.
Gli spogliatoi restituivano un Vieste più concreto che dopo soli 3 minuti andava vicino al pari con un bel tiro dal limite di Ricucci destinato all’angolino dove Leo ci arrivava con la punta delle dita. Due punizioni calciate di poco fuori da Strambelli e da Moscelli facevano da preludio al gol del pari: Rocco Augelli, imbeccato da Colella, saltava prima Lavopa e poi Leo con quest’ultimo che lo agganciava in uscita bassa. Calcio di rigore ed ammonizione del portiere (non espulsione perché l’attaccante viestano non stava puntando la porta). Dagli 11 metri lo stesso Augelli non falliva ripristinando sia la parità nel risultato che nelle gerarchie in vetta alla classifica cannonieri.
La rete, giunta al 25mo della ripresa, galvanizzava ancor più i padroni di casa che andavano vicinissimi al gol del vantaggio con Salerno il cui tiro in precario equilibrio veniva tolto dalla rete da un altro intervento salva-risultato del giovane Leo. Un minuto più tardi Di Rito insaccava su azione susseguente a calcio di punizione ma la terna arbitrale annullava per fuorigioco dello stesso attaccante.
Alla mezz’ora una manata di Moscelli (molto simile al gancio di un pugile) mandava Paolo Augelli in ambulanza al Pronto Soccorso: per lui sospetta lussazione alla mandibola prontamente rientrata e corsa in ospedale per una radiografia di controllo. L’episodio scaldava ancor più gli animi in campo e ne pagava le conseguenze Sollitto, espulso durante il riscaldamento per aver detto qualcosa di troppo a Moscelli mentre usciva dal campo per lasciare il posto ad Albrizio.
La notizia del gol del pareggio del Molfetta a Gallipoli ridava ossigeno alla Fidelis ma l’arrembaggio finale peccava di ordine e di precisione. In una delle tante mischie nate al limite dell’area viestana Morra colpiva con una manata un avversario e veniva spedito anzitempo negli spogliatoi.
Nel giorno in cui vede praticamente sfumare i sogni di raggiungere i play-off, l’Atletico dimostra la sua sportività onorando al meglio l’impegno sotto gli occhi dei tanti tifosi che hanno riempito la gradinata del “Riccardo Spina” nella giornata “pro Vieste”. Il pari contro la corazzata Andria (già eliminata in Coppa Italia) in questa fase decisiva della stagione suona come una vittoria, l’ennesima ciliegina su una splendida torta guarnita da Massimo Olivieri, allenatore che (non dimentichiamolo) lo scorso campionato era seduto sulla panchina del Peschici in seconda categoria.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P. (31st Perlangeli), Stranieri, Ricucci, Silvestri, Camasta, Augelli R. (46st Villani), Simone (5st Mandorino), Salerno, Colella, Morra. A disposizione Piccolo, Sollitto, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Fidelis Andria: Leo, Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Colangione, Strambelli, Logrieco (39st Trotta), Di Rito, Loseto, Moscelli (32st Albrizio). A disposizione Sansonna, Abruzzese, De Paolis, Riontino, Disanto. Allenatore Nicola Ragno

Arbitro Matteo Marcenaro della sezione di Genova, assistenti Marco Dentico e Mirko Angelo Cavallo di Bari
Reti: 26pt Di Rito (FA), 25st Augelli R. rig. (AV)
Ammoniti: Simone, Camasta, Perlangeli, Stranieri (AV), Di Rito, La Fortezza, Lavopa, Leo, Loseto (FA)
Espulsi: Sollitto e Morra (AV)

Sandro Siena

Atletico Vieste – Fidelis Andria 1-1
Sintesi della gara

Impatta per 1-1 al Riccardo Spina la Fidelis Andria di Mister Ragno fermato da un’ottimo Vieste che onora fino all’ultimo il camnpionato. Un pari tutto sommato giusto che lascia immutata la classifica. La sintesi della gara a cura di Teleregione.

[cvg-video videoId=’569′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Vieste, addio sogno?

stemma Atletico ViesteA tre gare dal termine sembra sfumato il sogno di raggiungere i playoff. Due gare casalinghe da affrontare ma il calendario non aiuta i viestani.

La sconfitta di domenica scorsa, sul campo dell’Ostuni, ha lasciato strascichi importanti in negativo per l’Atletico Vieste di mister Olivieri. La squadra garganica ha ceduto sul più bello, quando la lotta per l’unico posto disponibile ai playoff, contro la Libertas Molfetta, si faceva avvincente.

Eppure potrebbe non essere la fine del sogno; mancano ancora tre gare al termine del campionati di Eccellenza Pugliese e i 3 punti di distacco tra le due squadre potrebbero essere riassorbiti da Colella e compagni. Due gare in casa e una fuori il Vieste, viceversa i molfettesi, ma il calendario sorride decisamente di più ai biancorossi, in quanto dopo il temibile Gallipoli in trasferta affronteranno il Quartieri Uniti in casa e la Stella Jonica fuori nell’ultima giornata. Peggio, invece, andrà all’Atletico Vieste, con la gara contro la Fidelis Andria, lanciatissima verso una rimonta finale (proprio contro il Gallipoli), per poi affrontare il Castellaneta fuori casa e ritrovarsi il Casarano in casa all’ultima giornata. Nulla è ancora scritto e l’Atletico Vieste può ancora sperare, ma ora servirà un miracolo.

Fabio Lattuchella

Ostuni 1945 – Atletico Vieste 4-2
Brutta sconfitta ad Ostuni

L’Atletico Vieste torna dalla trasferta di Ostuni con una sonora sconfitta per 4-2, risultato che complica i piani per agguantare i play-off. Il successo del Molfetta, ora da solo al quinto posto con 3 punti di vantaggio sui viestani, e quello della Fidelis Andria che crea un divario di 14 punti su Rocco Augelli e compagni, fanno sì che per raggiungere l’accesso agli spareggi promozione c’è bisogno di un’impresa da realizzare nelle prossime 3 giornate, le ultime di questa regular season.
Ad Ostuni i padroni di casa hanno dimostrato di avere una marcia in più e sul manto in erba naturale (in ottime condizioni) hanno corso a velocità superiore per i 95 minuti della gara. I garganici hanno, forse, sbagliato l’approccio al match, mentalmente proiettati alla sfida di domenica prossima contro la corazzata Andria. Le uniche note positive giungono dal ritorno in campo dal primo minuto di Paolo Augelli, dall’ora di gioco di Francesco Sollitto bagnata dal gol, e dalla segnatura di Rocco Augelli che consente al capitano viestano di restare in vetta alla classifica cannonieri.
Proprio l’attaccante viestano sfiorava il gol ad appena 10 secondi dal fischio di inizio, con un tiro dal limite che solleticava la parte alta della traversa. All’ottavo i padroni di casa si portavano in vantaggio con Volpicelli che calciava una punizione dai 25 metri con la palla che rimbalzava all’interno dell’area piccola e cambiava improvvisamente traiettoria beffando l’incolpevole Muscato.
Al 17mo le reti dei padroni di casa diventavano due: Volpicelli rubava palla a Mandorino a metà campo, scendeva indisturbato fino al limite dell’area da dove serviva l’accorrente Turitto che col piattone destro mandava la sfera sotto l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere viestano.
L’uno-due disorientava gli ospiti che lasciavano la gara in mano ai locali fino ad oltre la mezz’ora quando Morra aveva due occasioni per accorciare le distanze, ma doveva inchinarsi ad altrettanti interventi prodigiosi del portiere Musacco: al 38mo riusciva ad entrare in area palla al piede e quando sembrava che avesse superato l’estremo difensore avversario, veniva fermato dal guizzo di quest’ultimo che gli toglieva il pallone dai piedi; al 44mo, su cross di Rocco Augelli da sinistra, anticipava il suo marcatore diretto e girava con la punta del piede verso l’angolino basso dove Musacco riusciva ad arrivare con una parata di rara bellezza. Tra i due episodi, Muscato raccoglieva la sua dose di applausi fermando con il piede sinistro un tiro in porta di Milloni bravo a liberarsi in area dopo uno slalom.
Ad inizio ripresa Olivieri mandava in campo Rubino per Perlangeli (al trentesimo aveva sostituito Mandorino per un problema fisico con Sollitto), approcciando il secondo tempo con un piglio migliore. Al quinto Rocco Augelli colpiva un clamoroso palo su calcio di punizione, con Musacco immobile tra i pali, spettatore non pagante. Come spesso accade, a gol mancato fa seguito il gol subito: passavano appena 4 minuti e una gran botta di Balzano dalla distanza incocciava contro il palo interno per poi finire in fondo alla rete.
La giornata no della difesa viestana si palesa in occasione della quarta rete, quando Milloni saltava gli avversari in slalom per poi servire al centro Volpicelli bravo ad evitare Muscato in uscita e a depositare la palla nella porta sguarnita. Era il diciottesimo.
Il risultato di 4-0 chiuderebbe ogni partita ma non questa, che nell’ultima mezz’ora regalava numerose emozioni agli spettatori del comunale: al 23mo Salerno riusciva a scavalcare l’intera difesa avversaria ma quando stava per calciare verso la porta veniva agganciato da Camassa in piena area. Rigore ed espulsione. Dal dischetto Rocco Augelli spiazzava Musacco e portava a 18 il suo bottino personale in campionato.
Il Vieste rischiava il tutto per tutto alzando il baricentro, ma lasciava ampi varchi alle ripartenze veloci dei padroni di casa: serviva il miglior Muscato e qualche intervento alla disperata dei difensori (uno di Silvestri in tuffo) per evitare la cinquina.
Poco dopo la mezz’ora il Vieste dimezzava lo svantaggio con Francesco Sollitto, lesto a sbrogliare una mischia susseguente la battuta di un corner. Sulle ali dell’entusiasmo (o della disperazione), i garganici tentavano l’arrembaggio all’area avversaria, e il cross di Paolo Augelli per Salerno sembrava portare i frutti sperati ma la inzuccata dell’attaccante mandava la sfera oltre la traversa. L’ingresso di Gentile proprio per Paolo Augelli e lo spostamento in attacco di Sollitto trasformavano l’iniziale 4-3-3 viestano in un 3-2-5 tanto offensivo quanto infruttuoso, che concedeva troppi spazi alle scorribande degli instancabili padroni di casa: la parte alta della traversa su tiro di Milloni e l’ennesima parata di Muscato su Giorgetti evitavano all’Atletico Vieste un passivo ancor più pesante.
Il successo della squadra di mister Luciano Bruni (da calciatore vinse uno scudetto nel Verona dei miracoli di Bagnoli mentre da allenatore si è aggiudicato l’edizione 2012 del trofeo di Viareggio con la Juve di Immobile e Giovinco) non serve all’Ostuni per tornare in corsa per la zona play-off, lontana ben 7 punti, e bissa la vittoria di 15 giorni fa contro la Fidelis Andria, prossimo avversario dell’Atletico Vieste in una gara che si presenta densa di spunti interessanti: il pareggio del Gallipoli a Massafra ha, infatti, riportato la squadra di Ragno ad una sola lunghezza dalla vetta, traguardo da raggiungere ai danni del Vieste che, dal suo canto, per tenere aperta la speranza play-off può affidarsi solo al successo; il tutto con l’orecchio alle radioline per seguire il risultato di Gallipoli-Libertas Molfetta.

A tre giornate dalla fine, nulla è ancora deciso in testa come in coda: saranno sufficienti 180 minuti per decidere tutti i verdetti?

Ostuni 1945: Musacco, Andrisano (19st Gigante), Lorusso, Balzano, Camassa, Solidoro, Milloni, Quaresimale, Volpicelli (42st Caruso), Turitto, Caputo (23st Giorgetti). A disposizione Anastasia, Miccoli, Krespa, D’Erriquez. Allenatore Luciano Bruni

Atletico Vieste: Muscato, Augelli Paolo (42st Gentile), Stranieri, Perlangeli (1st Rubino), Mandorino (31pt Sollitto), Silvestri, Augelli Rocco, Simone, Salerno, Colella, Morra. A disposizione Piccolo, Iaia, Basso, Villani. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella di Bari, assistenti Giulio Baldassarre e Giuseppe Urselli di Taranto
Reti: 8pt Volpicelli (O), 17pt Turitto (O), 9st Balzano (O), 18st Volpicelli (O), 23st Augelli R. rig (V), 34st Sollitto (V)
Ammoniti: Augelli P. (V), Volpicelli, Lorusso, Musacco (O)
Espulso Camassa (O) al 23st per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena

Eccellenza: Vieste, il sogno è ancora lì

stemma Atletico ViesteBattuto 2-0 il Copertino. Continua il testa a testa col Mofetta

L’Atletico Vieste ritrova la vittoria sul terreno amico del Riccardo Spina battendo 2 a 0 un buon Copertino. La squadra di Massimo Olivieri ha sofferto oltre il previsto per scardinare il muro eretto da mister Mosca, giunto sul Gargano con l’intento di portare via un punto per muovere la classifica.

Primo tempo macchinoso del Vieste che non riusciva a trovare spazio affidandosi a improbabili quanto  infruttuosi lanci lunghi per Salerno, Augelli e Morra. Salentini pericolosi più volte dalle parti di Muscato. Il primo tempo si chiude così tra i mugugni del pubblico, non abituati a prestazioni così incolori del propri beniamini.

Massimo Olivieri, tornato in panchina dopo aver scontato un mese di squalifica, strigliava i suoi nello spogliatoio, riuscendo ad ottenere un po’ di dinamismo in più nella manovra. Al decimo il tecnico viestano gettava nella mischia Paolo Augelli, assente dalla finale di Coppa Italia per un’ernia inguinale. Il suo rientro viene salutato da un’ovazione dal pubblico.

La gara si sblocca poco prima della mezz’ora: sull’ennesimo tiro dalla bandierina dei padroni di casa, l’arbitro Mallardi (all’esordio in Eccellenza) vedeva un colpo proibito di Franco punendolo col calcio di rigore e col cartellino rosso. Dal dischetto Rocco Augelli spiazzava Picciotti sbloccando il risultato e portando a 17 il bottino personale in campionato che gli consente di allungare in vetta alla classifica cannonieri.

Il vantaggio scuote l’Atletico che dopo appena due minuti trovava il raddoppio con una bella incornata di Morra che spediva in rete da posizione favorevolissima.

Prosegue la rincorsa ai play-off che vede i biancoazzurri  appaiati al quinto posto alla Libertas Molfetta, corsara sul campo della Sudest. Il successo della Fidelis Andria sul Casarano lascia a +11 il distacco dalla seconda, che al momento non consentirebbe la disputa degli spareggi.

Quando mancano quattro gare alla fine di questo avvincente campionato i giochi sono ancora aperti. Il Vieste avrà la possibilità di conquistare i play-off nello scontro diretto contro la Fidelis Andria, che farà visita ai garganici tra due settimane.

“Abbiamo vinto la prima di cinque finali – commenta mister Olivieri a fine gara -. Ne rimangono altre quattro. Solo vincendole tutte potremo coronare questo sogno. Nonostante le difficoltà questi ragazzi dimostrano ogni giorni di essere prima grandi uomini che calciatori. Sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Daremo il massimo in questo finale per regalare questa gioia a questi splendidi tifosi e a tutta la città di Vieste”.

Antonio Lo Vecchio

Atletico Vieste – Copertino 2-0
Sintesi della gara

Dopo la sconfitta con la Libertas Molfetta e il pari con la Virtus Francavilla, l’Atletico Vieste ritrova la vittoria sul terreno amico infliggendo il più classico dei risultati al Copertino Calcio. La squadra di Massimo Olivieri ha sofferto oltre il previsto per scardinare il muro eretto nella propria trequarti campo da Beppe Mosca, giunto sul Gargano con l’auspicio di non tornare a casa con le mani vuote.

La sintesi della gara a cura di Teleregione.

[cvg-video videoId=’538′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Atletico Vieste – Copertino Calcio 2-0
Rocco Augelli e Morra stendono il Copertino

Rocco Augelli

Dopo la sconfitta con la Libertas Molfetta e il pari con la Virtus Francavilla, l’Atletico Vieste ritrova la vittoria sul terreno amico infliggendo il più classico dei risultati al Copertino Calcio. La squadra di Massimo Olivieri ha sofferto oltre il previsto per scardinare il muro eretto nella propria trequarti campo da Beppe Mosca, giunto sul Gargano con l’auspicio di non tornare a casa con le mani vuote.
Difesa serrata e ripartenze è stato il motivo tattico adottato dall’allenatore del Copertino, che nel primo tempo non solo ha impedito agli avversari di rendersi pericolosi, ma ha anche tentato in più di una occasione di sbloccare il risultato. Sul versante locale, l’assenza di spazi nella metà campo avversaria costringeva difensori e centrocampisti ad affidarsi a infruttuosi lanci lunghi per le punte.
Salentini pericolosi dopo appena due minuti con la punizione di Carlà che scaldava i guanti di Muscato, bravo ad allontanare con i pugni e a bloccare la ribattuta di Palmisano. Proprio quest’ultimo, per due volte attorno al decimo, lanciava per Caporale ma il giovane mancino non inquadrava lo specchio in entrambe le occasioni. Il Vieste si faceva vedere dalle parti di Picciotti solo al 37mo con un colpo di testa di Salerno a sbrogliare una mischia in area, con la sfera che sfilava accanto al palo alla sua destra. Il primo tempo, decisamente poco spettacolare e giocato a ritmi blandi, si chiudeva con l’uscita dal campo di Martina per infortunio, sostituito da Longo; Mosca arretrava Caporale sulla linea dei difensori, perdendo in attacco il giocatore più incisivo fino a quel momento.
Olivieri, finalmente in panchina dopo aver scontato un mese di squalifica, strigliava i suoi nello spogliatoio, riuscendo ad ottenere un po’ di dinamismo in più nella manovra. Al sesto Antonio Simone imbeccava rasoterra Morra in area ma un difensore gli toccava il pallone un attimo prima del tiro in porta. Al decimo un lungo applauso salutava il ritorno in campo di Paolo Augelli, assente dalla finale di Coppa Italia per un’ernia inguinale.
Al quarto d’ora, sulla ribattuta di un corner, Ricucci cercava il successo personale dalla distanza mancando il bersaglio di pochi centimetri. Un Vieste completamente diverso da quello del primo tempo anche grazie all’ingresso di Perlangeli per Simone, costringeva il Copertino nella propria trequarti, e al 25mo, ancora da angolo, aveva una doppia occasione per segnare ma il colpo di testa di Morra e la successiva ribattuta di Rocco Augelli venivano sventate dal bravo Picciotti.
Sull’ennesimo tiro dalla bandierina dei padroni di casa, poco prima della mezz’ora, il sig. Domenico Mallardi (all’esordio in Eccellenza) vedeva un colpo proibito di Franco punendolo col calcio di rigore e col cartellino rosso. Dal dischetto Rocco Augelli spiazzava Picciotti sbloccando il risultato e portando a 17 il bottino personale in campionato che gli consente di allungare in vetta alla classifica cannonieri.
In vantaggio di un gol e con l’uomo in più, l’Atletico non si fermava, anzi trovava il raddoppio dopo appena due minuti: la discesa di Rocco Augelli sulla sinistra si concludeva con un cross la cui traiettoria veniva sporcata da un difensore per concludersi all’altezza del secondo palo dove Morra poteva incornare mandando in rete accanto al palo lontano. Con questa segnatura, la quarta stagionale, Morra interrompe un digiuno durato due mesi e mezzo, nei quali è rimasto spesso lontano dal campo per problemi muscolari.
Nei minuti conclusivi accadeva poco o nulla: Ricucci prendeva il secondo giallo al novantesimo e veniva mandato anzitempo negli spogliatoi, Frisenda girava alto un corner in pieno recupero. Il triplice fischio consegnava meritatamente i tre punti all’Atletico Vieste soprattutto per quanto mostrato nella ripresa, nonostante non abbia sfoderato la sua migliore prestazione. Prosegue, quindi, la rincorsa ai play-off che vede i viestani appaiati al quinto posto alla Libertas Molfetta (oggi vincitrice sul campo della Sudest); il successo della Fidelis Andria sul Casarano lascia a +11 il distacco dalla seconda, che al momento non consentirebbe la disputa dello spareggio. Si complica, invece, la situazione in casa Copertino, quint’ultimo a pari punti con il Galatina: i successi di Terlizzi e Massafra (ora avanti rispettivamente di 6 e 7 punti) li allontana dai play-out lasciando nella mischia le due salentine e l’Ascoli Satriano, costretto al pari sul campo del Francavilla Calcio.
Tutti i giochi sono ancora aperti, quindi, sia in testa che in coda, a quattro giornate dalla fine, tutte da disputarsi con inizio alle ore 16.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri (10st Augelli P.), Stranieri, Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (18st Perlangeli), Salerno, Colella, Morra (42st Rubino). A disposizione Innangi, Iaia, Basso, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Copertino: Picciotti, Perrone M., Martina (45pt Longo), Di Silvestro, Deicco, Perrone G., Palmisano, Franco, Frisenda, Carlà (19st Di Santantonio), Caporale (42st Rollo). A disposizione Bruno, Causio, Bonuso, Diop. Allenatore Beppe Mosca

Arbitro Domenico Mallardi, assistenti Emanuele Pansini e Marco Colaianni, tutti della sezione di Bari
Reti: 30st R. Augelli (rig.), 32st Morra
Ammoniti: Camasta (V), Perrone M., Franco (C)
Espulsi: 29st Franco (C), 45st Ricucci (V)

Sandro Siena