Atletico Mola-Atletico Vieste 0-2

Mola, la domenica dei rimpianti. Poteva portarsi a -2 dalla vetta ma passa il Vieste.

Nella domenica in cui il Gallipoli frena a Casarano e l’Andria cade ad Ostuni, il Mola perde la grande chance di riaprire la corsa per il primato. In caso di successo si sarebbe portato a -2 dalla vetta. Invece con il Vieste arriva la sconfitta, la terza nel ritorno al “Caduti di Superga” dopo quelle con Gallipoli e Casarano. Un successo che rimpolpa la speranza dei garganici di acciuffare i playoff (il distacco dal 2° posto è ora di 11 punti, per giocare lo spareggio non deve essere superiore a 9).

LE FORMAZIONI – Squadre schierate con i sistemi di gioco congeniali: 4-2-3-1 per il Mola, 4-3-3 per il Vieste. Padroni di casa senza Petruzzelli in porta (è in panchina dopo una botta al fianco riportata in allenamento, come Rana, sostituito dall’under De Palma), Mastrolonardo a centrocampo, Millan e Frappampina, in difesa.Fumai avanza in mediana, Zonno è il trequartista, con Tenzone e Sisalli ai lati, a sostegno di Giacco. Tra gli ospiti out Perlangeli, fermato dal giudice sportivo, rientrano Muscato tra i pali e Colella in cabina di regia.

LA GARA – Il Mola del primo tempo gioca bene ma non sfrutta due clamorose palle-gol: la prima all’8′ con Sisalli che splendidamente lanciato da Tenzone si fa fermare da Muscato; la seconda al 26′ con Giacco. Anche il centravanti calabrese si presenta solo davanti al n.1 avversario ma il suo diagonale termina di poco a lato. Altre due situazioni pericolose in area viestana al 32′ (Giacco e Fumai murati dalla difesa dopo un bell’affondo a sinistra di D’Addario, nella foto) e al 41′ (Sisalli cincischia e l’azione sfuma). Vieste offensivamente non pervenuto se non per un paio di corner.

L’avvio di ripresa sembra ricalcare la prima frazione ma non sarà così. Al 3′ altra incursione a sinistra di D’Addario, cross al centro respinto da Muscato, Giacco calcia quasi a colpo sicuro, Mandorino salva in scivolata sulla linea di porta. Il Mola del secondo tempo inizia e finisce qui. Poi è monologo-Vieste: al 7′ incursione in area da sinistra di Rocco Augelli, il suo tiro-cross non è raccolto da nessun compagno. Un minuto dopo è Salerno a calciare troppo debolmente. Mister Caricola passa al 4-2-4 inserendo Serri (al rientro dopo due mesi e mezzo) a destra e Rana accanto a Giacco, Zonno passa a sinistra. Ma il doppio cambio non dà gli esiti sperati. Tutt’altro. Il Mola si allunga e il Vieste prende sempre più campo. Al 22′ il vantaggio: cross di Augelli, Salerno anticipa Doudoue De Palma (improvvida la sua uscita) e segna il 14° gol. Un giro di lancette, Salerno assiste Morra che spreca il matchpoint calciando a lato. Azione da manuale al 31′: tacco di Augelli per Ricucci sulla sinistra, il mediano classe ’96 mette al centro un pallone al bacio per Salerno che di testa (la sua specialità) infila per la seconda volta la porta molese e si porta a quota 15 reti, una in meno del capocannoniere e compagno di squadra Augelli.

ATLETICO MOLA-ATLETICO VIESTE 0-2
MOLA: De Palma, Pagnelli, D’Addario (30′ st Fraschini), Lorusso, Doudou, Fumai, Zonno, Schirone, Giacco, Tenzone (16′ st Rana), Sisalli (16′ st Serri). A disp.: Petruzzelli, De Tullio, Liberio, Trillo. All. Caricola. IL MIGLIORE: D’Addario.

VIESTE: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (36′ st Iaia), Mandorino, Camasta, Augelli R. (47′ st Rubino), Simone, Salerno, Colella, Morra. A disp.: Innangi, Augelli P., Villani, Basso, Gentile. All. Olivieri (squalificato). IL MIGLIORE: Mandorino-Salerno.

ARBITRO: Pascariello di Lecce.
RETI: 22′ e 31′ st Salerno.
NOTE: ammoniti D’Addario, Fumai e Schirone (M), Mandorino (V). Angoli: 5-2 per il Vieste. Rec.: 1′ pt, 5′ st.

http://calcioclub.nicholaus.it

Atletico Mola – Atletico Vieste 0-2
interviste post gara

Vieste corsaro a Mola con Caricola che lascia.

Colpi di scena nella 29^ giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. La vittoria del Vieste a Mola passa in secondo ordine dopo le dichiarazioni post partita del mister Mimmo Caricola intenzionato a lasciare la squadra.
Le interviste post gara:

[cvg-video videoId=’515′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Atletico Mola – Atletico Vieste 0-2
successo che tiene aperta la porta per i play-off

stemma Atletico ViesteCon un secondo tempo pressoché perfetto, l’Atletico Vieste sbanca il “Caduti di Superga” di Mola e tiene vive le speranze per disputare i play-off. Mattatore della gara è stato Lorenzo Salerno che con la sua doppietta tallona il compagno di squadra Rocco Augelli ad un solo punto dalla vetta della classifica capocannonieri.
Gara giocata con grande intensità da entrambe le formazioni (rispettivamente terza e quinta in classifica), con l’Atletico Mola più vicino al gol nel primo tempo e ad inizio ripresa, ma con l’Atletico Vieste che ha poi alzato il baricentro realizzando le due reti che hanno consentito di portare meritatamente a casa i tre punti.
Formazione d’emergenza per Mimmo Caricola che, oltre allo squalificato Millan, all’infortunato Frappampina e all’acciaccato Rana, doveva rinunciare in extremis anche al portiere Petruzzelli, sostituito tra i pali dal giovane Depalma (classe ’95); Serri tornava, però, a disposizione dopo due mesi e mezzo di assenza per un brutto infortunio. Olivieri ritrovava Muscato tra i pali e poteva schierare la formazione titolare, se si eccettuano gli infortuni di Paolo Augelli (in panchina) e Sollitto.
Servivano solo 8 minuti per annotare la prima occasione da gol sfumata: Zonno lanciava in profondità Sisalli che una volta in area provava ad ingannare Muscato con un tocco rasoterra, messo in corner con in piedi dal portiere viestano. Al 26mo l’occasione per sbloccare il risultato capitava sul destro di Giacco ma il suo diagonale attraversava l’intero specchio della porta uscendo dopo aver accarezzato il palo lontano. Il tema di tutto il primo tempo vedeva il Mola a fare la partita col Vieste pronto a pungere in contropiede (senza impensierire Depalma).
L’occasione più ghiotta per i padroni di casa giungeva ad inizio ripresa, esattamente al secondo: sul cross dalla sinistra di Zonno, Muscato non tratteneva consentendo a Giacco la conclusione dal limite dell’area piccola, ma il suo tiro a botta sicura veniva salvato sulla linea da un intervento alla disperata di Fabio Mandorino.
Scampato il pericolo, gli ospiti iniziavano a macinare gioco e a mettere in apprensione la difesa avversaria col tridente Augelli-Salerno-Morra. Al quarto d’ora della ripresa Caricola provava ad aumentare il peso davanti sostituendo Sisalli e Tenzone con Serri e Rana. Quest’ultimo, appena entrato, cercava di scavalcare Muscato con un pallonetto mancando lo specchio di pochi centimetri.
La maggior spregiudicatezza della squadra di casa lasciava spazi ai viestani che ne approfittavano al 20mo per sbloccare il risultato con Lorenzo Salerno che con la punta anticipava Dudu e Depalma depositando in fondo alla rete un preciso servizio giunto dal vertice dell’area di rigore da Rocco Augelli.
Nemmeno il tempo per riorganizzare le idee che il Mola rischiava di capitolare per la seconda volta quando Salerno serviva centralmente in profondità Morra che al cospetto di Depalma angolava un pizzico più del necessario mandando la sfera a solleticare la base del palo alla destra del portiere. Al 27mo, Colella calciava un corner sul secondo palo dove Stranieri e Mandorino, lasciati colpevolmente liberi dalla difesa molese, non riuscivano ad inzuccare in porta.
Ma il gol del raddoppio era nell’aria e arrivava alla mezz’ora, quando Rocco Augelli col tacco creava il varco per Ricucci che dal fondo metteva un perfetto cross al centro dove Salerno saltava più in alto di tutti e con la testa metteva sotto la traversa. Quindicesimo gol per l’attaccante di Sannicandro Garganico nelle 15 gare finora giocate in Eccellenza, salito al secondo gradino della classifica cannonieri capeggiata da Rocco Augelli, autore di un gol più di lui.
L’ingresso di Fraschini per Daddario rendeva ancor più spregiudicata la squadra di casa ma il forcing finale produceva solo una rete di Rana annullata per posizione di fuorigioco dello stesso attaccante.
L’Atletico Vieste restituisce al Mola lo stesso risultato con cui fu sconfitto nella gara d’andata, approfitta della sconfitta dell’Andria per ridurre a 11 i punti di distacco dalla seconda (ne mancano ancora due per poter disputare i playoff), e raggiunge quota 51 punti, uno in più di quelli conquistati nel campionato 2010/11 (con Franco Cinque in panchina) quando chiuse al 7mo posto (su 18 squadre come quest’anno). In casa Mola, hanno colto di sorpresa tutti le dimissioni presentate da mister Caricola appena dopo il triplice fischio; per la squadra di casa, l’unica a tenere il passo delle corazzate Gallipoli e Andria, la sconfitta non pregiudica il cammino verso gli spareggi play-off ma è necessario riguadagnare la serenità nello spogliatoio alla luce della decisione presa dal tecnico.

Atletico Mola: Depalma, Pagnellli, Daddario (30st Fraschini), Lorusso, Diaw, Fumai, Zonno, Schirone, Giacco, Tenzone (15st Rana), Sisalli (15st Serri). A disposizione: Petruzzelli, De Tullio, Liberio, Trillo. Allenatore Mimmo Caricola

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (33st Iaia), Mandorino, Camasta, Augelli Rocco (47st Rubino), Simone, Salerno, Colella, Morra. A disposizione: Innangi, Augelli Paolo, Villani, Basso, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Jacopo Pascariello di Lecce, assistenti Pierluigi De Chirico di Barletta e Edoardo Federico Cleopazzo di Lecce.
Reti: 22st e 30st Salerno (AV)
Ammoniti: Mandorino (AV), Schirone, Fumai e Daddario (AM)

Sandro Siena

Vieste, un 2 a 2 di rimpianti

stemma Atletico ViesteMa i play off sono ancora lì

Pareggio amaro per l’Atletico Vieste costretto a dividere la posta in palio conla Virtus Francavillain una partita sfortunata dove i ragazzi di Olivieri meritavano ampiamente il successo finale. Il 2-2 giunge al termine di una gara emozionante e giocata tutta d’un fiato, con gran ritmo e agonismo da entrambe le formazioni che, con la Libertas Molfetta (pari anche per lei), si contendono la quinta posizione, l’ultima disponibile per l’accesso ai play-off (in attesa di conoscere l’esito del cammino del Casarano nella Coppa Italia nazionale).

Massimo Olivieri, orfano dello squalificato Colella, ha gettato nella mischia dal primo minuto il giovanissimo portiere Francesco Innangi (classe ’97) al posto dell’infortunato Muscato, con Piccolo non ancora al meglio.

Il primo gol giungeva dopo appena un minuto con Camasta che in spaccata nel groviglio della difesa ospite riusciva a insaccare. Sembrerebbe l’inizio di una domenica felice per i biancoazzurri mala Virtusperveniva al pareggio con capitan  De Benedictis che insaccava a porta sguarnita da esperto centravanti

Al 34mo episodio clamoroso in area Virtus con l’arbitro che non assegna un palese rigore ai viestani per il tocco con un braccio di Misuraca. Il signor Petracca di Lecce propendeva per l’involontarietà rimanendo irremovibile dinanzi alle proteste viestane.

Ad inizio ripresa la papera che non ti aspetti: Camasta non rischiava il retropassaggio ad Innangi e si vedeva soffiare il pallone dal neo entrato Quarta che aggirava il portiere viestano e depositava in fondo alla rete. Un infortunio pesantissimo per l’autore del gol viestano che ha rischiato di compromettere seriamente il campionato dei suoi. Il Vieste reagisce con veemenza e dopo tre minuti trovava il gol del pari con il colpo di testa di Pietro Stranieri, ben imbeccato dalla  punizione calciata da Perlangeli. La rete è il giusto premio per l’ottima stagione finora svolta dal giocatore giunto dalle giovanili del Lecce Calcio, una delle migliori sorprese della rosa a disposizione di Massimo Olivieri.

Il resto della partita è un monologo viestano con Morra che si divora due gol praticamente fatti: prima coglie una clamorosa traversa e in pieno recupero manda a lato da due passi.

Partita incredibile e sfortunata per gli uomini di Olivieri che pagano dazio alla sorte ma che hanno dimostrato ancora una volta di essere una squadra in grado di poter lottare fino alla fine per il sogno play-off, nonostante le tante vicissitudini societarie accadute nelle ultime settimane.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Atletico Vieste – Virtus Francavilla 2-2

Si chiude in parità lo scontro per agganciare la zona play-off tra il Vieste e la Virtus Francavilla, gara maschia e ricca di emozioni da ambo le parti.

Cielo terso e sole che splende sul comunale “R. Spina” di Vieste, i padroni di casa si presentano con una divisa gialla, mentre la Virtus Francavilla veste la classica tenuta bianco-azzurra. Per i garganici assente lo squalificato Colella, mentre per gli ospiti si deve fare a meno degli squalificati Pizzolla e Marino, oltre agli acciaccati Cornacchia e Margagliotti. Si comincia e si deve già cambiare il risultato perchè dopo appena cinquanta secondi, sugli sviluppi di un corner, il difensore Camasta sbroglia una mischia con una scivolata e deposita la palla in rete. Non subisce il colpo la squadra di Marino, infatti, si comincia a tessere la manovra e a farsi vedere nella metà campo dauna. Al decimo minuto, su una verticalizzazione di Coquin, il capitano di giornata De Benedictis colpisce in pieno il palo da posizione defilata; continua la pressione della Virtus e si giunge così al pareggio con De Benedictis; il centravanti ospite ci crede su un lob di Biason che obbliga all’uscita il giovane Innangi, quest’ultimo si fa sfuggire il pallone ed è lesto l’ariete sicilliano ad insaccare. Ristabilita la parità le squadre si affrontano a viso aperto, ma non si segnalano particolari occasioni fino al fischio al duplice fischio che sancisce la fine della prima metà di gara. Al rientro dagli spogliatoi, Marino cambia; fuori Settembrino e Adeshokan, dentro Marinotti e Quarta. Proprio quest’ultimo, al quinto minuto, va in pressione su Camasta, gli ruba palla e punta la porta difesa da Innangi, salta il portiere garganico e deposita in rete per il vantaggio bianco-azzurro. Vantaggio che dura poco però, infatti, dopo soli tre minuti, su un calcio di punizione laterale calciato da Perlangeli, svetta in solitaria Stranieri e sigla il gol del pareggio. La partita si fa vibrante, con contatti duri, ma corretti tra i ventidue in campo; da segnalare una progressione di Augelli sulla fascia sinistra con verticalizzazione per Morra, il quale di prima riesce a toccare e scavalcare Costantino, la traversa nega la gioia del gol ai padroni di casa. La Virtus contiene bene la pressione della squadra di mister Olivieri e soffre solo al terzo dei cinque minuti di recupero, con Morra che in area angola troppo e manda a lato, dopo la buona sponda di Salerno. Al termine del recupero, il sig. Petracca di Lecce manda le squadre negli spogliatoi, ora la Virtus si accinge ad affrontare una settimana che culminerà nello scontro di domenica, al “Giovanni Paolo II”, contro l’ostico Galatina.

Tabellino

Marcatori: 1′ Camasta (AV), 26′ De Benedictis (VF), 50′ Quarta (VF), 53′ Stranieri (AV).

Atletico Vieste
: Innangi, Silvestri, Stranieri (72′ Iaia), Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone, Salerno, Perlangeli (78′ Rubino), Morra.
A disposizione: Piccolo, Augelli P., Villani, Basso, Gentile.
Allenatore: Massimo Olivieri (squal.).

Virtus Francavilla: Costantino, Misuraca (87′ Mascia), Settembrino (46′ Marinotti), Iaia, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Biason, De Benedictis, Malagnino, Adeshokan (46′ Quarta).
A disposizione: Di Punzio L., Di Punzio M., Petrelli, De Florio.
Allenatore: Raimondo Marino.

Arbitro: Petracca (sez. di Lecce)
Assistenti: Lacalamita – De Paola (sez. di Bari)

Recupero: p.t. 2’ – s.t. 5’

Ammoniti: Augelli R., Perlangeli, Morra (AV) – Settembrino, Iaia, Biason (VF).

virtusfrancavilla.it

Atletico Vieste – Virtus Francavilla 2-2
Pari tra mille rimpianti

stemma Atletico ViestePareggio amaro per l’Atletico Vieste costretto a dividere i punti con la Virtus Francavilla pur meritando ampiamente il successo finale. Il punteggio di 2-2 giunge al termine di una gara senza pause, giocata con gran ritmo e agonismo da entrambe le formazioni che, con la Libertas Molfetta, si contendono la quinta posizione, l’ultima disponibile per l’accesso ai play-off (in attesa di conoscere l’esito del cammino del Casarano nella Coppa Italia nazionale). Massimo Olivieri sopperiva all’assenza per squalifica di Colella mandando in campo Morra, lontano dai campi per infortunio da diversi mesi, e soprattutto facendo esordire dal primo minuto il giovanissimo portiere Francesco Innangi (classe ’97) al posto dell’infortunato Muscato, con Piccolo non ancora al meglio.
Il primo gol giungeva quando la lancetta dei secondi non aveva ancora terminato il suo primo giro: sul corner calciato da Perlangeli (buona la sua partita da regista avanzato) si accendeva una mischia in area che veniva conclusa da Matteo Camasta che in spaccata riusciva a mettere la palla in rete. Nemmeno il tempo di uscire dagli spogliatoi che il Vieste era già in vantaggio.
La Virtus non ci stava e al quinto colpiva il palo esterno con De Benedictis dalla linea di fondo campo. Lo stesso De Benedictis ripristinava la parità al 29mo: Morra perdeva palla al limite della sua area consentendo a Biason di scodellare in area; sul pallone si avventava Innangi in presa bassa ma sul disturbo dell’esperto attaccante brindisino non bloccava, consentendo all’avversario di insaccare a porta sguarnita.
Appena dopo la mezz’ora il Vieste aveva due occasioni per tornare davanti: al 32mo Ricucci cercava la soluzione dalla distanza mandando di poco alto, mentre al 34mo i viestani chiedevano a gran voce l’assegnazione di un calcio di rigore per il tocco con un braccio di Misuraca su cross di Rocco Augelli. Il signor Petracca di Lecce propendeva per l’involontarietà rimanendo irremovibile dinanzi alle proteste viestane.
Ad inizio ripresa mister Marino lasciava negli spogliatoi Settembrino e Adeshokan per Marinotti e Quarta; proprio quest’ultimo, al sesto, portava avanti i suoi: Camasta non rischiava il retropassaggio ad Innangi e si vedeva soffiare il pallone dal neo entrato che aggirava il portiere viestano e depositava in fondo alla rete.
Il vantaggio del Francavilla dava il via al monologo viestano che dopo appena tre minuti ripristinava il pari con un perfetto colpo di testa di Pietro Stranieri, ben imbeccato dalla battuta di una punizione calciata da vicino la bandierina opposta da Perlangeli. La rete è il giusto premio per l’ottima stagione finora svolta dal giocatore giunto dalle giovanili del Lecce Calcio, una delle migliori sorprese della rosa a disposizione di Massimo Olivieri.
Non soddisfatto dal pari, l’Atletico continuava ad attaccare andando vicino al gol in ben tre occasioni: al 18mo Silvestri metteva una bella palla verso il centro dell’area per la testa di Salerno che anticipava l’avversario ma mandava alto di poco. Un minuto dopo Rocco Augelli rubava palla a metà campo e serviva in profondità Morra; il pallonetto di prima con cui scavalcava Costantino in uscita sembrava destinato a finire in rete ma la traversa strozzava in gola l’urlo di gioia dei tanti tifosi che affollavano la gradinata.
La costante pressione viestana sembrava aver portato i suoi frutti nel secondo dei 5 minuti di recupero: Rocco Augelli saltava un paio di uomini e dal fondo cross dalla parte opposta dove Salerno di testa faceva la sponda per Morra; controllo e piattone verso il secondo palo che finiva clamorosamente fuori tra la disperazione sua e di tutti i suoi compagni di squadra.
Ce l’hanno messa tutta i locali per cercare di vincere la gara nonostante siano stati schierati ben 8 under tra i 13 giocatori scesi in campo (dei 6 juniores che hanno finito la gara, uno è nato nel ’97, due nel ’96, uno nel ’95 e due nel ’94): la lotta per mantenere il quinto posto continuerà domenica prossima nella difficile trasferta di Mola, l’unica formazione che riesce a tenere il passo delle corazzate Gallipoli ed Andria.
Il punto preso al “Riccardo Spina”, il primo dall’arrivo in panchina di Marino, non aiuta la Virtus, ancora distante 3 lunghezze dalla coppia formata da Vieste e Molfetta, ma soprattutto ora a 17 dalla seconda in classifica e 15 dalla terza, divario che rende praticamente impossibile la loro partecipazione ai playoff visto che il regolamento annulla gli spareggi se tra le due squadre ci sono almeno 10 punti di distacco.

Atletico Vieste: Innangi, Silvestri, Stranieri (27st Iaia), Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone, Salerno, Perlangeli (33st Rubino), Morra. A disposizione Piccolo, Augelli P., Villani, Basso, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Virtus Francavilla: Costantino, Misuraca (42st Mascia), Settembrino (1st Marinotti), Iaia, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Biason, De Benedictis, Malagnino, Adeshokan (1st Quarta). A disposizione Di Punzo L., Di Punzo M., Petrelli, De Florio. Allenatore Raimondo Marino

Arbitro Simone Petracca della sezione di Lecce, assistenti Amedeo Lacalamita e Raffaello De Paola di Bari
Reti: 1pt Camasta (AV), 29pt De Benedictis (VF), 6st Quarta (VF), 9st Stranieri (AV)
Ammoniti: Perlangeli, Morra, Augelli R. (V), Settembrino, Biason, Iaia (VF)

Sandro Siena

Atletico Vieste – Virtus Francavilla 2-2
Sintesi della gara

Pareggio amaro per l’Atletico Vieste costretto a dividere i punti con la Virtus Francavilla pur meritando ampiamente il successo finale. Il punteggio di 2-2 giunge al termine di una gara senza pause, giocata con gran ritmo e agonismo da entrambe le formazioni che, con la Libertas Molfetta, si contendono la quinta posizione, l’ultima disponibile per l’accesso ai play-off (in attesa di conoscere l’esito del cammino del Casarano nella Coppa Italia nazionale).

La sintesi a cura di Teleregione

Atletico Vieste: Lettera dei giocatori ai viestani

Cari amici viestani,
in questo momento di crisi nazionale anche il calcio non è esente da questa situazione.
Avevamo un presidente che avrebbe dato tutto per l’ Atletico Vieste e così è stato. Rinunciare alla presidenza è stato un gesto d’amore nei nostri confronti, un passo che deve dare la scossa a tutti coloro che ci tengono a questa cittá, a questa squadra, a questi colori, a questa famiglia chiamata Atletico Vieste.
Gli imprenditori e i comuni cittadini dovrebbero mobilizzarsi per questo e salvare un vessillo di questa città.
Nonostante tutto, noi giocatori abbiamo deciso di rimanere dove siamo e per dimostrarvi che non siamo mercenari abbiamo deciso di continuare a giocare per VOI.
A TE che stai leggendo questo nostro appello noi chiediamo qualcosa, chiediamo di venire allo stadio, niente di più! Ti chiediamo di essere il nostro 12º uomo in campo per aiutarci a raggiungere il nostro sogno.
UN SOGNO CHIAMATO PLAY-OFF!
Se questo sogno è anche il tuo, allora in queste ultime sette partite sappi che noi abbiamo bisogno di te e siamo sicuri che INSIEME potremo raggiungere il nostro traguardo.
Fallo per noi, fallo per Vieste, fallo per TE!
Ti aspettiamo!!

“La squadra Atletico Vieste”

Una formazione dell’Atletico Vieste

Il Vieste torna al successo. Ma il futuro è un rebus

stemma Atletico ViesteSi dimette il presidente Spina Diana
Con tre perle, due finalizzate da Lorenzo Salerno e una da Antonio Simone, l’Atletico Vieste ha cancellato l’opaca prestazione di domenica scorsa andando a vincere sul difficile campo di Ascoli Satriano.
I giocatori scesi in campo agli ordini di Massimo Olivieri hanno dato la miglior risposta a chi pensava che le dimissioni del presidente Lorenzo Spina Diana avessero destabilizzato oltre misura lo spogliatoio: concentrazione, sacrificio, voglia di vincere e, soprattutto, attaccamento alla maglia sono state le motivazioni che hanno portato capitan Augelli e compagni a conquistare i tre punti in palio.
Non è stata certo una settimana facile per la compagine viestana. Venerdì come un fulmine a ciel sereno sono arrivate le dimissioni del Presidente Lorenzo Spina Diana.
La diminuzione del numero di sponsor e il mancato rispetto degli impegni di chi aveva garantito il proprio apporto economico sono alla base della decisione presa con molto dispiacere da colui che ha portato la squadra dalla seconda categoria a primeggiare nel campionato di Eccellenza.
“Se qualcuno vuole affiancarmi – ha dichiarato – sarò pronto ad accoglierlo e a stare con lui finchè vorrà; altrimenti mi auguro che un gruppo possa subentrare al mio posto con l’auspicio che ci faccia continuare a vivere le emozioni sportive vissute fino ad oggi”.
Parole che hanno scosso tutto l’ambiente. Uno sfogo arrivato dopo dodici anni di lotte e sacrifici per portare avanti un progetto di calcio ambizioso che ha dato lustro alla città garganica all’interno del panorama calcistico pugliese.
Una decisione arrivata nella migliore stagione della storia del Vieste, con i play-ff di Eccellenza a portata di mano.
“Posso capire lo sfogo del nostro presidente – ha dichiarato Rocco Augelli ai microfoni di TvGargano. Solo chi è dentro alla nostra realtà può capire i sacrifici e gli sforzi compiuti in questi anni. Vi garantisco che non è facile per questo voglio testimoniare tutta la mia solidarietà, personale e dell’intera squadra, al presidente. Da capitano dell’Atletico garantisco che continueremo a lottare ed impegnarci per raggiungere il sogno play-off. Domenica abbiamo dato una grande risposta sul campo a chi credeva che avremmo mollato dopo le dimissioni del presidente. Continueremo a correre e lottare per la maglia. Prima che giocatori siamo un gruppo fatto di grandi uomini, e non ci faremo influenzare dalle vicende societarie e continueremo ad inseguire questo grande traguardo, per noi stessi e per l’intera città di Vieste”.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli – Atletico Vieste 0-3
Vieste Cinico, Ascoli inceppato

Gigi Moshetto

La gara contro i garganici evidenzia le carenze gialloblù.

L’Atletico Vieste mette a nudo i difetti di un Ascoli sempre più in crisi di risultati: un punto nelle ultime sei, ultimo successo un mese e mezzo fa in casa con la Virtus Francavilla. Il risultato finale è di quelli che non ammette repliche, ma a chi ha visto il match non possono essere sfuggiti alcuni particolari che hanno fatto la differenza: intanto la squadra gialloblù si concede troppe volte di essere il lusso della distrazione nel pacchetto difensivo, che pure domenica era privo di uno dei due titolari, Crescente; poi, e qui la cosa si fa interessante, ad Ascoli manca un vero numero 9.
Dall’inizio del campionato, in sole sei occasioni (su 27 partite finora disputate) la squadra gialloblù ha segnato più di un gol in una sola partita, e se la soluzione tattica del “falso nueve” adottata da Maiellaro garantisce occasioni per realizzare, d’altra parte l’assenza di un bomber vero spesso vanifica la costruzione di palle-gol: in casa contro il Vieste, in piena corsa playoff, l’Ascoli ha creato più degli avversari, si è resa pericolosa in più occasioni, Rizzi e Doumbia hanno dialogato parlando la stessa lingua, scambiandosi assist vicendevolmente trovandosi spesso a tu per tu col portiere Muscato, ma è mancato il guizzo vincente, che solo un attaccante può dare; gli ospiti, per parte loro, non hanno avuto di questi problemi: Salerno, mattatore nello scorso campionato di Promozione, ha avuto il merito di trasformare in oro puro i palloni che gli sono capitati a tiro nei pressi dell’area di rigore, e poco importa che ancora non era riuscito a mettere lo scalpo gialloblù nella bacheca dei trofei (non aveva segnato all’Ascoli quando era a San Severo, Promozione 2011/2012, né col Gargano Calcio l’anno successivo), si è rifatto con gli interessi nel più prestigioso dei tornei regionali, l’Eccellenza.
Ora la domanda è: bene Rizzi rifinitore, ottimo Doumbia incursore, ma non è proprio possibile vedere un finalizzatore? Qualche prima punta, nell’organico, l’Ascoli ce l’ha, non sarà Salerno, Rana, Moscelli o qualcun altro dal nome roboante, forse sarebbe il caso che venga messo lì a raccogliere, e magari buttar dentro, qualche pallone che pure arriva nell’area avversaria.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno (10st Capone), Giannatempo, Bruno, Galano (22st Veneziano), Marracino, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disposizione Perna, D’Angelo, De Vincentis, Gallo, Gramazio. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Iaia, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Basso), Salerno (37st Morra), Colella, Perlangeli (30st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Angelo Ricchiuto di Casarano e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 26pt Salerno, 40pt Simone, 29st Salerno
Ammoniti: Camasta, Colella, Basso (V), Ragno, Rizzi, Moschetto, Marracino, Doumbia (AS)
Espulso Montemorra (AS) al 40st per proteste

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli Satriano – Atletico Vieste 0-3
Vittoria importante su campo difficile

Rocco Augelli

Con tre perle, due finalizzate da Lorenzo Salerno e una da Antonio Simone, l’Atletico Vieste ha cancellato l’opaca prestazione di domenica scorsa andando a vincere sul difficile campo di Ascoli Satriano. I giocatori scesi in campo agli ordini di Massimo Olivieri hanno dato la miglior risposta a chi pensava che le dimissioni del presidente Lorenzo Spina Diana avessero destabilizzato oltre misura lo spogliatoio: concentrazione, sacrificio, voglia di vincere e, soprattutto, attaccamento alla maglia sono state le motivazioni che hanno portato capitan Augelli e compagni a conquistare i tre punti in palio.
Proprio il capocannoniere del campionato aveva la possibilità di sbloccare il risultato dopo un paio di minuti ma sul cross dalla destra di Salerno non riusciva a trovare la giusta coordinazione mancando il pallone dall’interno dell’area piccola. Le due squadre si affrontavano a viso aperto nel tentativo di passare in vantaggio: al 22mo il fulmine ivoriano Doumbia si involava sulla sinistra e crossava per Rizzi il cui colpo di testa a colpo sicuro veniva sventato da una impeccabile parata di Muscato.
Il risultato cambiava al 26mo, quando Camasta da centrocampo serviva Salerno che approfittava della staticità della difesa avversaria e della posizione avanzata del portiere Moschetto per insaccare con un preciso pallonetto dal limite dell’area.
Due minuti e i padroni di casa avevano l’opportunità di riequilibrare il punteggio con una azione personale di Doumbia che sfruttava la sua velocità per saltare Silvestri e Camasta ma il pallonetto con cui scavalcava Muscato attraversava l’intero specchio della porta per finire di poco fuori dal lato opposto. L’ivoriano proseguiva il suo personale show imbastendo una nuova palla gol: dopo uno stop a seguire da applausi (palla tra le gambe e colpo di tacco per addomesticare un pallone scagliato in alto dalla sua difesa), l’esterno sinistro di colore arrivava fino in fondo e imbeccava Rizzi al centro dell’area, ma la sua inzuccata vedeva Muscato ancora pronto alla parata.
Nel momento migliore dell’Ascoli, gestito con spirito di sacrificio dagli ospiti, giungeva il gol del raddoppio grazie ad una bella azione corale: Simone scaricava a sinistra per Rocco Augelli che, dal fondo, crossava verso il lato opposto dove Perlangeli faceva la sponda per l’accorrente Simone che insaccava comodamente dall’interno dell’area piccola. Una grande soddisfazione per il centrocampista la cui presenza in campo era stata in dubbio fino all’ultimo a causa di un fastidio muscolare. Era il 40mo.
Poco prima dell’intervallo, la solita scorribanda di Doumbia si concludeva col tiro dello stesso giocatore ivoriano che Muscato metteva in angolo con una parata col volto.
Nella ripresa Maiellaro affiancava Capone a Rizzi sacrificando Ragno in mezzo al campo ma non riusciva ad ottenere maggior peso in attacco. Il Vieste riusciva a gestire il vantaggio per la prima metà della ripresa, prima di giungere al definitivo 3-0 al 29mo col gol di Salerno propiziato da una fantastica azione di Rocco Augelli: dopo aver recuperato palla vicino la bandierina nella propria metà campo, il capitano-bomber viestano saltava 5 avversari giungendo fino alla trequarti avversaria dove scaricava per Perlangeli; cross rasoterra verso l’area dove lo stesso Augelli faceva un velo bello quanto un gol, consentendo a Salerno la battuta a rete superando l’immobile Moschetto. Con questa segnatura, l’attaccante di Sannicandro Garganico fa 13 gol in altrettante partite, confermando la invidiabile media di uno a partita, sogno di ogni giocatore.
Il terzo gol chiudeva di fatto la partita; nell’ultimo quarto d’ora si segnalavano un tiro di Rizzi calciato fuori da buona posizione e l’espulsione diretta di Montemorra per proteste a seguito della richiesta del direttore di gara (il sig. Matteo Antonio Lillo di Brindisi) di indossare i parastinchi.
Quinta sconfitta nelle ultime sei gare per l’Ascoli Satriano, la seconda in casa, che segue quella contestata contro la corazzata Fidelis Andria, decisa da un rigore quantomeno discutibile assegnato ai baresi, e da uno ben più evidente non concesso ai padroni di casa. Una trasferta insidiosa, quella della squadra di mister Olivieri, in casa di una formazione che ha la necessità di tenersi fuori dalla zona play-out. Il meritato successo del Vieste, messo in discussione solo dagli spunti personali di Doumbia in possesso di un passo diverso dagli altri giocatori in campo, pareggia gli scontri diretti dell’unico derby foggiano di questa stagione, che all’andata aveva visto la vittoria dei giocatori dell’Ascoli per 2-1.
Un delicato scontro diretto sul campo del Galatina attende la squadra di Maiellaro, mentre i viestani prepareranno la sfida interna con la Virtus Francavilla cercando di tenere distanti le vicende relative alla presidenza della società.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno (10st Capone), Giannatempo, Bruno, Galano (22st Veneziano), Marracino, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disposizione Perna, D’Angelo, De Vincentis, Gallo, Gramazio. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Iaia, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Basso), Salerno (37st Morra), Colella, Perlangeli (30st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Angelo Ricchiuto di Casarano e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 26pt Salerno, 40pt Simone, 29st Salerno
Ammoniti: Camasta, Colella, Basso (V), Ragno, Rizzi, Moschetto, Marracino, Doumbia (AS)
Espulso Montemorra (AS) al 40st per proteste

Sandro Siena

Atletico Vieste – Lorenzo Spina Diana: “Mi dimetto!”

Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sul cielo del “Riccardo Spina”. Nel pomeriggio di oggi, il presidente dell’Atletico Vieste, l’avvocato

Lorenzo Spina Diana

, ha comunicato le sue dimissioni ai dirigenti e ai giocatori. La diminuzione del numero di sponsor e il mancato rispetto degli impegni di chi aveva garantito il proprio apporto economico sono alla base della decisione presa con molto dispiacere da colui che ha portato la squadra dalla seconda categoria a primeggiare nel campionato di Eccellenza.

“Se qualcuno vuole affiancarmi – ha dichiarato – sarò pronto ad accoglierlo e a stare con lui finchè vorrà; altrimenti mi auguro che un gruppo possa subentrare al mio posto con l’auspicio che ci faccia continuare a vivere le emozioni sportive vissute fino ad oggi”.

Questo il testo dell’annuncio delle dimissioni rilasciato da Lorenzo Spina Diana:

12 ANNI SOGNANDO L’IMPOSSIBILE!

In una cittadina baciata dalla fortuna per le sue eccezionali risorse naturalistiche ho sognato per troppo tempo di riunire tutti sotto un’unica bandiera, quella sportiva ed apolitica dell’Atletico Vieste.

Un unico comune denominatore, la passione per lo sport, avrebbe potuto unire ciò che la politica e gli affari non riescono a fare.

Se tutti avessimo compreso meglio l’importanza di questo progetto per il nostro territorio, oggi probabilmente come società avremmo avuto un futuro migliore, come città una visibilità maggiore e, soprattutto, come tifosi qualcosa ancora in cui credere e lottare.

Sono un povero romantico sognatore, scusatemi se non ci sono riuscito.

RINGRAZIO tutti gli amici, e non sono pochi, che in questi tanti anni, con ammirevole generosità, ci hanno permesso di sognare ad occhi aperti; tutti i dirigenti e tutti i calciatori che con le loro azioni hanno animato le nostre emozioni; e, infine, tutti i tifosi che, con grande civiltà e immensa passione, hanno amato e sostenuto questi stupendi colori.
Ad essi va il mio più affettuoso e caloroso abbraccio, con la speranza di poterci ritrovare tutti insieme a gridare ancora:
FORZA VIESTE!

Vieste, una sconfitta che fa male

stemma Atletico ViesteMolfetta corsaro al Riccardo Spina

La Libertas Molfetta espugna il “Riccardo Spina” riuscendo nell’obiettivo di appaiare l’Atletico Vieste al quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per l’accesso ai play-off.

Il 2-1 finale premia gli ospiti, scesi in campo più grintosi e decisi a conquistare l’unico risultato utile a propria disposizione per riaprire una porta che, in caso di sconfitta, si sarebbe quasi definitivamente chiusa.

Libertas come era logico aspettarsi sale sul Gargano disposta a giocarsi il tutto per tutto. Gli ospiti facevano la partita e al 41mo della prima frazione trovavano il vantaggio: De Santis calciava un corner dalla sinistra teso verso il primo palo che veniva girato di testa da Sallustio, col portiere viestano che riusciva solo a toccare senza evitare la rete. Il sesto gol stagionale dell’attaccante barese interrompeva l’imbattibilità della porta viestana al “Riccardo Spina” dopo ben 593 minuti, non a caso dall’ultima sconfitta casalinga ad opera del Mola alla 12ma giornata dello scorso 17 novembre.

Olivieri, relegato a bordo campo per la squalifica che lo terrà lontano dalla panchina viestana fino al 20 marzo, ad inizio ripresa mandava in campo Perlangeli per Simone con lo scopo di dare maggiore vivacità ad un reparto offensivo poco ispirato e più statico rispetto alle precedenti partite. Ma erano gli ospiti a trovare il raddoppio al sesto: Grieco scivolava in fase di attacco, ne approfittava Dentamaro che tagliava il campo con un lancio millimetrico che trovava Vitale libero sulla sinistra; stop di petto e tiro a volo per il numero 7 con la palla che si insaccava con forza e precisione sotto l’incrocio dei pali.

Al 36mo giungeva il gol che riapriva la partita: corner di Colella da sinistra, Salerno di testa rimetteva la palla in mezzo per la rovesciata di Rocco Augelli che mandava la palla contro il palo, quindi in rete. Col 16mo gol in campionato, il capitano del Vieste è sempre più leader della classifica cannonieri di Eccellenza pugliese.

Il forcing finale non portava frutti e il triplice fischio consegnava meritatamente i 3 punti alla Libertas Molfetta che nel prossimo match casalingo con la Pro Italia Galatina cercherà di dare continuità al trend positivo fatto di 3 vittorie nelle ultime 4 gare. L’Atletico Vieste continuerà la corsa  alla conquista dei play-off nella difficile trasferta di Ascoli Satriano, campo dove tutte le squadre hanno sofferto, da ultima la capolista Fidelis Andria.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Stella Jonica Massafra – Atletico Vieste 2-2
Pirotecnico pari a Massafra

stemma Atletico ViesteCon un finale scoppiettante, Stella Jonica Massafra e Atletico Vieste si dividono la posta in palio nel posticipo della 25 giornata del campionato di Eccellenza, ottava di ritorno. Al 2-2 finale si è giunti con una altalena di emozioni a cavallo del novantesimo, con ben tre gol in 6 minuti.
Primo tempo arido di sussulti: al 32mo Moro riceveva in area da sinistra ma la sua girata veniva bloccata da Muscato, mentre quattro minuti dopo Grieco lanciava Rocco Augelli al cospetto del portiere avversario bravo a chiudere lo specchio. Un gol il Massafra lo aveva segnato attorno al quarantesimo da Moro (il migliore dei suoi) ma la bandierina del secondo assistente si alzava proprio appena l’attaccante tarantino veniva servito di testa da Paris. Le proteste di mister Sisto nel tunnel costringevano il direttore di gara a lasciarlo negli spogliatoi; stessa sorte anche per Olivieri, protagonista di un battibecco con il collega sempre mentre rientravano negli spogliatoi.
Al ritorno in campo, i padroni di casa sbloccavano il risultato: corner insidioso del solito Turi che Muscato non bloccava consentendo a Radicchio di insaccare da pochi metri.
Ancora proteste per gli ionici al 14mo per un contatto in area tra Camasta e Dametti che il sig. Piacenza di Bari riteneva regolare (nel primo tempo i viestani avevano reclamato per l’atterramento di Augelli in area ad opera di Scarpitta). Colella cercava l’incrocio dei pali su punizione ma la sua conclusione veniva parata in due tempi da Valentino, schierato da Sisto al posto dell’infortunato Liocco. Al 30mo Muscato si riscattava neutralizzando un tiro dalla corta distanza di Margiotta, subentrato pochi minuti prima a Radicchio.
Al 43mo iniziavano i fuochi d’artificio che infiammavano il finale di gara: Rocco Augelli pennellava una punizione alla Platini calciando da trenta metri un tiro che scavalcava la barriera e terminava la sua traiettoria sotto l’incrocio dei pali dove il portiere non poteva arrivare. All’inizio del recupero Margiotta riceveva in area e insaccava in diagonale, aiutato dal tocco da Camasta lanciatosi alla disperata, col resto della difesa ingenuamente ferma a chiedere un fuorigioco che non c’era.
Quando sembrava tutto deciso, giungeva il gol del definitivo 2-2 a 30 secondi dal triplice fischio: Colella calciava una punizione da destra che pescava Salerno sul secondo palo la cui schiacciata di testa non lasciava scampo al portiere avversario. Prosegue il periodo d’oro dell’attaccante viestano che conferma la media di un gol a partita grazie alle 11 segnature in altrettante partite. Rocco Augelli, invece, consolida la sua leadership nella classifica cannonieri avendo raggiunto quota 15.
La gara di Massafra conferma che sia l’Atletico Vieste che la Stella Jonica sono squadre di carattere, disposte a giocarsi le proprie carte fino al triplice fischio; per i tarantini si tratta del secondo 2-2 consecutivo deciso negli ultimi istanti, se si considera che nella giornata precedente erano riusciti a raddrizzare uno 0-2 con una doppia segnatura nel recupero.

Stella Jonica Massafra: Valentino, Scarpitta, Guerrero, Moro (43 Notaristefano), Grazioso, Paris, Castro (40st De Gennaro), Salvestroni, Radicchio (26st Margiotta), Turi, Dametti. A disposizione Negro, Mappa, Laconi, Longo. Allenatore Angelo Sisto

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (40st Perlangeli), Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Villani), Salerno, Colella, Grieco (18st Gentile). A disposizione Piccolo, Iaia, Basso, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Piacenza, assistenti Giuseppe Squicciarini e Mirko Angelo Cavallo, tutti della sezione di Bari
Reti: 2st Radicchio (S), 43st Augelli (V), 45st Margiotta (S), 49st Salerno (V)
Ammoniti: Guerrero, Turi (S), Camasta, Grieco, Colella (V)

Sandro Siena

Il Vieste riprende la marcia

stemma Atletico Vieste

Dimenticato il KO di Gallipoli, i garganici asfaltano 4-0 il Q.U. Bari

La tripletta di Salerno e il gol di Rocco Augelli consentono all’Atletico Vieste di ritornare a vincere dopo la immeritata sconfitta di domenica scorsa ad opera del Gallipoli. Il 4-0 finale è, però, risultato troppo pesante per il Quartieri Uniti Bari che ha giocato a viso aperto colpendo due traverse e sfiorando più volte la segnatura.

Nel primo quarto d’ora l’unica nota di cronaca è legata all’infortunio muscolare di Francesco Sollitto costretto a lasciare il posto a Tommaso Villani.

Dopo un gol annullato agli ospiti per fuorigioco millimetrico, i padroni di casa passavano in vantaggio: discesa sulla sinistra di Rocco Augelli, cross sul secondo palo deviato di testa da Anemolo involontariamente sui piedi di Salerno che depositava in rete

La ripresa si apriva col gol del raddoppio viestano: il corner dalla destra di Colella veniva solo sfiorato dal portiere Legrottaglie alle cui spalle sbucava Salerno che con una sforbiciata aerea metteva in rete. L’attaccante giunto a Vieste nel mercato di dicembre dimostrava per l’ennesima volta di essere in possesso di un gran fiuto del gol, facendosi trovare nel punto giusto e nel momento giusto.

La terza segnatura giungeva al nono della ripresa con Rocco Augelli che riceveva palla in area avversaria da un lungo rilancio del portiere Muscato e superava Legrottaglie in uscita. Con questa rete Rocco Augelli sale a quota 14, staccando gli avversari diretti nella lotta ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere di Eccellenza.

Nel finale il poker firmato da un Salerno in giornata di grazia. La sua tripletta gli consente di andare in doppia cifra nella classifica cannonieri, con 10 reti messe a segno nelle 10 gare giocate una media da urlo.

Nulla è cambiato nella classifica delle due squadre, con i garganici sempre al quinto posto con due punti di vantaggio sulla Virtus Francavilla.

Soddisfatto mister Olivieri: “Il risultato forse ci premia oltre le aspettative perché il Quartieri Uniti ha fatto un’ottima partita mettendoci in seria difficoltà soprattutto nel primo tempo. Dobbiamo scendere in campo sempre con fame e determinazione, che si affronti la prima come l’ultima. Solo così potremo raggiungere quel traguardo sognato dall’intera città”.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Atletico Vieste – Quartieri Uniti Bari 4-0
Quaterna secca sulla ruota di Bari

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

La tripletta di Salerno e il gol di Rocco Augelli consentono all’Atletico Vieste di ritornare a vincere dopo la immeritata sconfitta di domenica scorsa ad opera del Gallipoli. Il 4-0 finale è, però, risultato troppo pesante per il Quartieri Uniti Bari che ha giocato a viso aperto colpendo due traverse e sfiorando più volte la segnatura.
Nel primo quarto d’ora l’unica nota di cronaca è legata all’infortunio muscolare di Francesco Sollitto costretto a lasciare il posto a Tommaso Villani. Al 18mo Rocco Augelli riceveva un lancio di Stranieri, si liberava di due avversari ma calciava alto appena dentro l’area.
Cinque minuti più tardi si faceva apprezzare il Quartieri Uniti Bari con Pongo (il migliore dei suoi) che serviva rasoterra in area per Campanella bravo in scivolata a mandare la sfera in fondo alla rete; ma la gioia del gol veniva subito interrotta dalla segnalazione di fuorigioco ad opera del primo assistente del direttore di gara. Al 26mo Costantino girava di testa un corner dalla destra chiamando Muscato all’intervento salva-risultato; sulla ribattuta, Marino metteva fuori da posizione defilata.
Nel momento migliore per gli ospiti, i padroni di casa passavano in vantaggio: discesa sulla sinistra di Rocco Augelli, cross sul secondo palo deviato di testa da Anemolo involontariamente sui piedi di Salerno che depositava in rete. Allo scadere di primo tempo Pongo raccoglieva applausi dai tifosi avversari per l’azione personale che lo portava al tiro dalla destra mandando la sfera a baciare la parte alta della traversa.
La ripresa si apriva col gol del raddoppio viestano: il corner dalla destra di Colella veniva solo sfiorato dal portiere Legrottaglie alle cui spalle sbucava Salerno che con una sforbiciata aerea metteva in rete. L’attaccante giunto a Vieste nel mercato di dicembre dimostrava per l’ennesima volta di essere in possesso di un gran fiuto del gol, facendosi trovare nel punto giusto e nel momento giusto.
La partita alzava i suoi ritmi e vedeva gli ospiti vicini alla segnatura dopo la ripresa del gioco, ma il tiro dal limite di Campanella usciva di un soffio. Al quarto Rocco Augelli imbeccava in area Simone ma la sua conclusione si infrangeva contro il corpo del portiere avversario in chiusura.
La terza segnatura giungeva al nono della ripresa con Rocco Augelli che riceveva palla in area avversaria da un lungo rilancio del portiere Muscato e superava Legrottaglie in uscita. Nell’occasione, i giocatori baresi reclamavano per una spinta con cui il bomber viestano spostava Anemolo prima di calciare. Con questa rete Rocco Augelli sale a quota 14, staccando gli avversari diretti nella lotta ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere di Eccellenza.
Nonostante il 3-0 le due squadre non smettevano di giocare, rendendosi pericolose più volte in zona d’attacco: all’undicesimo Simone serviva in area l’accorrente Ricucci che veniva disturbato al momento del tiro, consentendo a Legrottaglie di bloccare. Al 18mo altri applausi viestani per un giocatore barese: Campanella si accentrava palla al piede e calciava con violenza e precisione mandando la sfera contro la traversa. Ancora ospiti pericolosi al 25mo con il neo-entrato De Bellis che calciava alto di poco dal limite. Ma l’occasione più clamorosa per accorciare le distanze capitava a Zura poco dopo la mezz’ora: dopo aver evitato il fuorigioco cercava di scavalcare Muscato con un pallonetto; il portiere viestano riusciva a smanacciare il pallone consentendo a Silvestri di arrivare sulla sfera per mandarla fuori dalla porta ad un metro dalla linea di gol.
Il pericolo scampato faceva risvegliare i giocatori viestani che sfioravano più volte la rete con Rubino (subentrato a Grieco a metà ripresa) mancando la soddisfazione personale del primo gol in campionato. Non falliva, invece, Salerno in pieno recupero, quando riusciva a schiacciare di testa un pallone calciato da Colella dalla bandierina, ottenendo una parabola che si insaccava sotto la traversa.
L’Atletico Vieste ha vinto ma onore al Quartieri Uniti Bari per la bella prova svolta, almeno dal centrocampo in avanti. Man of the match è stato Lorenzo Salerno la cui tripletta gli consente di andare in doppia cifra nella classifica cannonieri, con 10 reti messe a segno nelle 10 gare giocate (un gol a partita di media, il sogno di ogni calciatore).
Nulla è cambiato nella classifica delle due squadre, con i garganici sempre al quinto posto con due punti di vantaggio sulla Virtus Francavilla, e i baresi penultimi con 5 punti di ritardo dal Francavilla e 7 di vantaggio sul Manduria. Domenica prossima i viestani saranno impegnati nella difficile trasferta di Massafra mentre i baresi ospiteranno la Pro Italia Galatina.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (35st Iaia), Sollitto (12pt Villani), Mandorino, Augelli, Simone, Salerno, Colella, Grieco (17st Rubino). A disposizione Piccolo, Flaminio, Perlangeli, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri.

Quartieri Uniti Bari: Legrottaglie, Marino, Anemolo, Costantino, Bruno, Ingrosso (20st De Bellis), Campanella (44st Labia), Somma, Ferri (12st Zura), Pongo, Patruno. A disposizione Ciliberti, Pallone, Uccia. Allenatore Giovanni De Bellis

Arbitro Jacopo Pascariello di Lecce, assistenti Roberto Filannino e Sergio Binetti di Barletta
Reti: 27pt, 1st e 47st Salerno, 9st Augelli
Ammoniti: Marino, Costantino e Campanella (Q)

Sandro Siena

Gallipoli Football – Atletico Vieste 2-1
L’Atletico Vieste gioca, il Gallipoli vince

stemma Atletico ViesteSi ferma a sette il filotto di risultati utili consecutivi dell’Atletico Vieste, uscito sconfitto dalla trasferta sul neutro di San Pancrazio Salentino contro la capolista Gallipoli. Il 2-1 è, però, risultato bugiardo vista la qualità e la quantità di gioco espresso dalle due squadre, ma anche alla luce di un arbitraggio quantomeno discutibile.
Bastavano appena due minuti ai padroni di casa per sbloccare il risultato: ci pensava Villa che calciava una punizione “alla Platini” pennellando una precisa traiettoria che mandava il pallone a scavalcare la barriera per insaccarsi accanto al palo alla destra di un incolpevole Muscato. Il gol cambiava gli equilibri del risultato a favore dei salentini ma dava il via alla bellissima prestazione dei garganici, padroni del campo per gran parte del match.
Il risultato poteva essere riequilibrato attorno alla mezz’ora quando il pallone calciato da Colella dalla bandierina di sinistra trovava Salerno pronto alla deviazione di testa in rete se non fosse stato platealmente tirato a terra da un avversario, tra l’indifferenza del direttore di gara, il sig. Claudio Panettella di Bari, e dei suoi assistenti.
Al termine del primo tempo giungeva il raddoppio gallipolino nell’unica disattenzione difensiva viestana: un lancio dalla linea difensiva veniva sottovalutato da Sollitto che non si accorgeva della presenza di Tedesco alle sue spalle; l’attaccante ex Brindisi controllava la sfera appena dentro l’area e la mandava accanto al palo lontano, dove Muscato non poteva arrivarci.
La ripresa iniziava con una nuova occasione per l’autore del secondo gol, ma il suo tiro dal limite trovava l’opposizione del portiere avversario che col piede sventava la minaccia. Al quarto la punizione di Colella costringeva Donateo al primo di una serie di interventi decisivi. Dal successivo corner, Camasta incornava in anticipo sugli avversari ma spediva la sfera oltre la traversa.
All’undicesimo Vieste pericoloso in area avversaria: solito corner velenoso di Colella, sponda di Salerno dal secondo palo a rimettere verso il centro dove Rocco Augelli non riusciva a inzuccare, costringendo Rescio ad allontanare dalla linea di porta. Al quarto d’ora giungeva il gol che riapriva il risultato: cross di Ricucci in area, Salerno vinceva il contrasto aereo col portiere avversario consentendo a Rocco Augelli di incornare mandando la sfera in fondo alla rete. Diventano, quindi, 13 le segnature del capitano viestano in campionato, sempre più capocannoniere stagionale.
Il Gallipoli si rivedeva in area avversaria al 17mo quando un lancio simile a quello del secondo gol trovava impreparata la difesa viestana consentendo a Tedesco di cercare la via della rete, ma era bravo Stranieri ad immolarsi col corpo sventando la minaccia.
Donateo tornava protagonista al 24mo quando riusciva a smanacciare in angolo un tiro molto angolato di Rocco Augelli, ben imbeccato da un preciso servizio in verticale di Salerno. Lo show del giovane portiere di casa (classe ’94) proseguiva al 29mo quando toglieva dal sette un gran tiro dalla distanza di Colella, e al 42mo con un intervento simile al precedente, questa volta su tentativo da fuori area di Villani (subentrato a Stranieri nella ripresa).
Che la gara sarebbe stata bella e spettacolare lo si intuiva guardando il ruolino di marcia delle due formazioni, entrambe in grado (come la Fidelis Andria) di conquistare 19 punti sui 21 in palio nelle ultime sette gare. Peccato che sia stata disputata senza la presenza di pubblico, a seguito della squalifica del “Bianco” per quanto avvenuto nell’area tecnica e all’autobus degli avversari al termine della gara con la Fidelis Andria.
Leggendo tra le righe della dichiarazione rilasciata nel post partita da mister Calabro, si intuisce che il risultato ha premiato oltre misura la sua squadra: “Spesso nel calcio i risultati sono decisi dagli episodi, e oggi è accaduto proprio questo. Complimenti al Vieste e al suo tecnico perché è la squadra che mi ha impressionato di più“.
Dal Gallipoli, sinceramente, ci si aspettava qualcosa di più: la squadra in testa alla classifica di Eccellenza ha messo in mostra un buon reparto difensivo e il cinismo degli attaccanti, bravi a capitalizzare la quasi totalità delle occasioni concesse dai viestani, ma poco o nulla ha mostrato in fase di costruzione di gioco, imbastendo quasi esclusivamente le sue azioni con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo per imbeccare le punte.
La sconfitta della squadra di Massimo Olivieri non impedisce alla sua formazione di salvaguardare il quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per accedere ai play-off, vista la contemporanea sconfitta interna della Virtus Francavilla, punita per 3-1 dall’Atletico Mola nonostante sia rimasto in 10 uomini dopo una ventina di minuti per l’espulsione di Mastrolonardo.

Gallipoli Football: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Valentini, Presicce, Villa, Rescio, Tedesco (26st Puglia). A disposizione Bassi, Casalino, Mariano, Savino, Nigro, Alessandrì. Allenatore Antonio Calabro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri (18st Mandorino), Stranieri (18st Villani), Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R., Simone (34st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Piccolo, Iaia, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Luca di Masi e Marco Dentico, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2pt Villa (G), 44pt Tedesco (G), 15st R. Augelli (V).
Ammoniti: R. Augelli, Ricucci, Camasta (V), Vergori, Puglia, Presicce (G)
Corner: 8-5 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Atletico Vieste, una cinquina da sogno

stemma Atletico ViestePokerissimo di successi consecutivi per la banda Olivieri. E la ‘perla del Gargano’ ora sogna

Inarrestabile. E’ l’unico aggettivo ancora spendibile per l’Atletico Vieste delle meraviglie di questo magico gennaio. Il successo casalingo sul Manduria per 3 a 0  consente alla squadra del presidente Lorenzo Spina Diana di raggiungere i  40 punti della quota salvezza, obiettivo minimo di questa annata. Raggiunta l’aritmetica permanenza ora i biancoazzurri guidati da Massimo Olivieri non vogliono più fermarsi, e cercheranno di mantenersi stretto quel 5° posto che significherebbe play-off.

La partita di domenica si presentava come una pura formalità con il Vieste che sbloccava il risultato prima che la lancetta dei secondi completasse il terzo giro: fallo laterale da destra di Stranieri per Simone il cui cross veniva incornato da Salerno accanto al palo, battendo Pastorilli. Nonostante l’iniziale vantaggio, che lasciava presagire una goleada, il primo tempo (complice il grande freddo) si concludeva senza ulteriori sussulti.

Gli spogliatoi restituivano un Vieste imbambolato e un Manduria determinato a cercare la via del pareggio, obiettivo sfiorato in due occasioni. Ma nel momento migliore del Manduria  giungeva la rete del raddoppio, una autentica invenzione di Angelo Colella che scaricava sotto la traversa una cannonata scagliata da oltre 35 metri. Per il regista viestano si tratta della rete numero quattro per questo campionato, il doppio di quelle messe a segno nella scorsa stagione.

Al 33mo giungeva il terzo ed ultimo gol, ancora una volta firmato da Lorenzo Salerno che riceveva in area uno splendido servizio rasoterra di Ricucci dalle retrovie e beffava con un tunnel il portiere avversario in uscita. Per l’attaccante giunto a Vieste nel mercato di riparazione si tratta della settima segnatura in otto gare finora disputate in Eccellenza.

Da sottolineare l’esordio in prima squadra del giovanissimo portiere Francesco Innangi, classe ’97, proveniente dalla Scuola Calcio Milan di Vieste, che ha sostituito tra i pali Muscato negli ultimi minuti di gara. Sicuramente positivo l’esordio in maglia azzurra del neoacquisto Tommaso Villani, lo scorso anno a Foggia in serie D: oltre ad aver annullato Riezzo, un cliente scomodo, si è fatto apprezzare anche in fase di possesso palla con interessanti discese e sovrapposizioni.

Prosegue il periodo d’oro della formazione diretta da mister Massimo Olivieri che conferma il quinto posto in classifica e riduce a tre punti il divario dal Casarano che la precede. Ma dopo aver battuto il fanalino di coda Manduria, il calendario costringe l’Atletico ad affrontare la capolista Gallipoli in un match che si disputerà a porte chiuse sul neutro di San Pancrazio Salentino. Un vero banco di prova per entrambe le formazioni la cui classifica limitata alle ultime sette giornate le vede appaiate in testa con sei vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Atletico Vieste – Manduria Sport 3-0
Per l’Atletico Vieste tris e scala 40

Massimo Olivieri

Si allunga la striscia di risultati utili positivi dell’Atletico Vieste che con il successo casalingo sul Manduria porta a 7 il numero di gare senza sconfitte e a 5 quello delle vittorie consecutive. Il 3-0 finale consente alla squadra del presidente Lorenzo Spina Diana di raggiungere quella quota 40 punti prevista ad inizio stagione quale traguardo salvezza, primo obiettivo di questa annata. Traguardo raggiunto ai danni di chi, il Manduria, dovrà faticare parecchio per cercare di evitare la retrocessione, dovendo affrontare seri problemi societari e con la rosa ristretta che costringe i giocatori agli straordinari in quanto molti militano anche nella juniores.

Partiva forte l’Atletico Vieste che sbloccava il risultato prima che la lancetta dei secondi completasse il terzo giro: fallo laterale da destra di Stranieri per Simone il cui cross veniva incornato da Salerno accanto al palo, battendo Pastorilli. Il vantaggio fulmineo lasciava presagire che si stava per assistere ad una gara spettacolare, illudendo i tanti tifosi che affollavano la tribuna del “Riccardo Spina” sfidando il freddo odierno. Ma una volta sbloccato il risultato, i ritmi si abbassavano considerevolmente tanto che per vedere una nuova palla gol viestana bisognava attendere il quarantesimo quando Rocco Augelli riceveva in area un preciso lancio dalle retrovie di Colella ma vedeva sfumare l’occasione del gol dall’ottimo intervento di Pastorilli tuffatosi a chiudere il primo palo. In precedenza, gli ospiti si erano resi pericolosi al 23mo con un bel calcio di punizione di Riezzo finito fuori di poco.

Gli spogliatoi restituivano un Vieste imbambolato e un Manduria determinato a cercare la via del pareggio, obiettivo sfiorato in due occasioni al 12mo prima con capitan Scarciglia il cui tiro dall’interno dell’area veniva deviato con un piede dal portiere Muscato, con la parabola susseguente che sfiorava di pochi centimetri la traversa. Dalla bandierina Riezzo cercava direttamente la porta ma Muscato si superava sventando il pericolo con un gran balzo all’indietro.

Nel momento migliore del Manduria (e peggiore del Vieste) giungeva la rete del raddoppio, una autentica invenzione di Angelo Colella che scaricava sotto la traversa una cannonata scagliata da oltre 35 metri. Per il regista viestano si tratta della rete numero 4 per questo campionato, il doppio di quelle messe a segno nella scorsa stagione.

Al 33mo giungeva il terzo ed ultimo gol, ancora una volta firmato da Lorenzo Salerno che riceveva in area uno splendido servizio rasoterra di Ricucci dalle retrovie e beffava con un tunnel il portiere avversario in uscita. Per l’attaccante giunto a Vieste nel mercato di riparazione si tratta della settima segnatura in otto gare finora disputate in Eccellenza.

Il 3-0 raffreddava gli entusiasmi degli ospiti e spronava i locali alla ricerca del secondo obiettivo giornaliero, ossia permettere a Rocco Augelli di incrementare il suo bottino di segnature e restare leader della classifica capocannonieri; ma il bomber di San Giovanni Rotondo trovava sulla sua strada il portiere Pastorilli e il giovane difensore Romano che gli privavano la gioia del gol in ben quattro occasioni.

Da sottolineare l’esordio in prima squadra del giovanissimo portiere Francesco Innangi, classe ’97, proveniente dalla Scuola Calcio Milan di Vieste, che ha sostituito tra i pali Muscato negli ultimi minuti di gara. Sicuramente positivo l’esordio in maglia azzurra del neoacquisto Tommaso Villani, lo scorso anno a Foggia in serie D: oltre ad aver annullato Riezzo, un cliente scomodo, si è fatto apprezzare anche in fase di possesso palla con interessanti discese e sovrapposizioni.

Prosegue il periodo d’oro della formazione diretta da mister Massimo Olivieri che conferma il quinto posto in classifica e riduce a tre punti il divario dal Casarano che la precede (oggi sconfitto a Francavilla dalla Virtus). Ma dopo aver battuto il fanalino di coda Manduria, il calendario costringe l’Atletico ad affrontare la capolista Gallipoli in un match che si disputerà a porte chiuse sul neutro di San Pancrazio Salentino. Un vero banco di prova per entrambe le formazioni la cui classifica limitata alle ultime sette giornate le vede appaiate in testa con sei vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta. E’ un vero peccato che il match che si prospetta altamente spettacolare sarà disputato senza la presenza del pubblico sugli spalti. 

Atletico Vieste: Muscato (41st Innangi), Stranieri, Villani, Ricucci (44st Flaminio), Silvestri, Camasta, Augelli, Simone (9st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Ragni, Coco, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Manduria Sport: Pastorelli, Romano, Mero, Erario, De Valerio, Greco, Riezzo, Massari (43st Occhilupo), Scarciglia (45st Andrisano), Quaranta (32st Caforio), Zaccaria. A disposizione Raimondo, Spadavecchia, Maiorano, Raimondo. Allenatore Mirco Sarli

Arbitro Antonio Giangregorio, assistenti Nicola Ciocia e Mirco Sarli, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 2pt e 33st Salerno, 16st Colella
Ammoniti: Stranieri, Perlangeli, Augelli (V), Erario, Quaranta, Scarciglia (M)

Sandro Siena

Vieste, un poker da playoff

stemma Atletico ViesteSchiantata la Sudest. I garganici ora sognano

Se la settimana scorsa avevamo commentato come dorato l’avvio di 2014 per l’Atletico Vieste,dopo l’ennesima vittoria, la quarta consecutiva di quest’anno, possiamo definire di platino il momento dei ragazzi di Olivieri.

I biancoazzurri sono andati a vincere in scioltezza sul campo della temibile Sudest, rivelazione della prima parte di stagione. Grieco e la strepitosa doppietta di un grandissimo Rocco Augelli hanno consentito alla formazione del patron Spina Diana di agganciare il 4° posto, piazzamento che vale i play-off.

Play-off alla portata di questo Vieste che forse sta vivendo il momento migliore degli ultimi anni. Tuttavia Massimo Olivieri, tecnico emergente e vera rivelazione di questo torneo, predica calma: “Dobbiamo ancora raggiungere la quota salvezza – chiosa il tecnico -. Una volta raggiunta la quota prevista ci concentreremo su altri obiettivi”.

Tanta scaramanzia nelle parole del giovane allenatore garganico anche in vista della gara di domenica contro il Manduria Sport, fanalino di coda del campionato: “Domenica dobbiamo affrontare una gara difficilissima. Anche se ultima in classifica la formazione salentina verrà a vendere cara la pelle qui a Vieste, per questo dobbiamo essere bravi a mantenere alta la concentrazione per cercare la vittoria”.

“La mia squadra – conclude Olivieri – l’ho ripetuto più volte, se la può giocare con tutti. Il ruolino delle ultime 6 gare la dicono lunga sul valore dei miei uomini. Non ci nascondiamo, ma ripeto bisogna mantenere calma e sangue freddo”.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Sudest – Atletico Vieste 0-3
sotto il nubifragio ne approfitta il Vieste

stemma sudestLocorotondo, 19 gennaio 2014 – E’ proprio il caso di dirlo: piove sul bagnato in casa Sudest. Le estreme condizioni meteorologiche (nubifragio costante e forti raffiche di vento) hanno messo a repentaglio sin da subito le sorti del match. Una gara, che di fatto, è stata condizionata da avversità non previste e con cui la Sudest ha dovuto combattere, anche col doppio delle energie, per inseguire gli avversari, in vantaggio sin da subito con Grieco. Le difficoltà palesi nell’imbastire una manovra degna di nota hanno, col passare dei minuti, stroncato le possibilità di rimonta dei padroni di casa (a cui va dato il merito per averci creduto fino alla fine e per aver combattuto su ogni pallone con sano agonismo). Il Vieste è stato abile a sfruttare i contropiedi ad inizio ripresa per archiviare definitivamente il match.
D’Ermilio deve far a meno di Blonda, D’Alessio e Fittipaldi squalificati. Debutta dal primo minuto, il neo acquisto under Capriati mentre Schirone si riprende il posto sulla fascia. Tra le fila foggiane, il neo acquisto Villani s’accomoda in panchina. Squalificato Silvestri, parte dal primo minuto Mandorino. Rocco Augelli agisce sulla fascia a supporto di Salerno e Colella. Out in attacco, Vito Morra.

VANTAGGIO LAMPO DI GRIECO, POI FORCING DORATO – Pronti via e Salvati si ritrova subito sotto porta ma l’assist di Colella scivola troppo velocemente sul fondo. Al 6′, gli ospiti sbloccano. Bordata di Grieco dai 30 metri e la sfera s’insacca alla destra di un incolpevole De Tullio. La reazione della Sudest non tarda ad arrivare e gli uomini di D’Ermilio fanno quel che possono su un campo viscido ed ingestibile. Colella ci prova da posizione defilata ma la sfera termina alta. Poi Savoia sfiora il meritato pari ma la conclusione a giro esce d’un soffio. Il Vieste si rivede alla mezz’ora con un break di Ricucci, il cui tiro termina abbondantemente fuori. I foggiani, tuttavia, creano qualche insidia solo su calcio da fermo con gli angoli di Colella, che però vengono disinnescati in area di rigore. Di Bari, su punizione, esalta i riflessi di Muscato, che salva il risultato, smanacciando miracolosamente in angolo. Al 35′ Rocco Augelli prova a rispondere a Di Bari ma la botta su punizione termina in tribuna. Prima del break, Clementini ha una ghiotta chance per impattare ma la zampata su calcio d’angolo termina a lato. Il Vieste si rivede ancora con Rocco Augelli che cerca il guizzo vincente su calcio d’angolo. La sfera, deviata, si spegne in corner. Sui titoli di coda del primo tempo, il primo assistente non
segnala un offside paurosamente evidente. Augelli ne approfitta e serve Colella, il cui piattone è deviato in angolo da De Palma.

AUGELLI SPEGNE OGNI SPERANZA – Nella ripresa, dopo una botta di Salerno, la Sudest capisce che non è giornata. Di Bari crea il solito sconquasso su punizione in area di rigore. I viestani, in qualche modo, si salvano e ripartono con Augelli che in contropiede, trafigge De Tullio, praticamente alla seconda conclusione degna di nota in porta. La Sudest, però, ha subito l’occasione giusta per riaprire il match ma il colpo sotto porta di Capriati, termina incredibilmente alto. Poi su innocuo fallo laterale, Augelli trova la girata giusta e sigla il tris finale tra l’incredulità dei padroni di casa. Saltano schemi e nervi e Colella ne fa le spese con un rosso diretto per un’entrata dura ai danni di Ricucci. Nel finale, ci provano Iaia da un parte e Schirone dall’altra.

DORATI DI SCENA A GALATINA – La Sudest cade per la quinta volta stagionale tra le proprie mura. Bisogna subito mettere tutto alle spalle e ripartire dalla delicata trasferta di Galatina. Seppur la classifica evidenzi una discesa dei dorati, con 13 partite da disputare ancora, fare calcoli sarebbe, oggi, inutile e controproducente.

SUDEST F.C. (4-4-2): De Tullio, De Palma, Clementini, De Giosa G., Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari (32′
st Carrassi), Salvati, Savoia (21′ st Di Gennaro), Capriati (38′ st De Giosa D.). A disp.: Portoghese, Palasciano,
De Tommaso, Morleo. All. Roberto D’Ermilio

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Muscato, Mandorino, Stranieri, Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R. (34′ st
Perlangeli), Simone (18′ st Iaia), Salerno, Colella, Grieco (42′ st Rubino). A disp.: Innangi, Villani, Flaminio,
Gentile. All. Massimo Oliveri

ARBITRO: Rizzello di Casarano coadiuvato da Ricchiuto e Farina di Casarano
MARCATORI: 6′ pt Grieco (AV), 7′ st, 12′ st Augelli R. (AV)
NOTE: giornata piovosa e ventilata, terreno in erba naturale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: De Palma (S), De
Giosa G. (S), Schirone (S); Mandorino (AV), Iaia (AV). Espulsi: al 14′ st Colella (S) per fallo di
gioco. Recupero: 2′ pt, 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Sudest – Atletico Vieste 0-3
Raggiunta la zona play-off

Massimo Olivieri

Ci ha preso gusto l’Atletico Vieste, che con il successo per 3 a 0 in casa della Sudest porta a sei il numero di risultati utili consecutivi. Cinque vittorie (di cui due in trasferta) e un pareggio, 16 punti conquistati nei 18 in palio, 12 gol fatti e appena 2 subiti: è questo il ruolino di marcia che ha permesso alla squadra di Massimo Olivieri di raggiungere il quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per partecipare ai play-off.
Sotto una pioggia battente e con un forte vento che ha infastidito le squadre per tutti i 90 minuti, i viestani hanno conquistato l’intera posta in palio grazie alle reti di Grieco e alla doppietta di Rocco Augelli, da stasera leader solitario della classifica cannonieri con 12 segnature. Si è trattato di un successo senza appello maturato al termine di una prova ben disputata e caratterizzata da un buon numero di altre azioni da gol sciupate in zona gol.
La prima occasione da rete veniva imbastita dai padroni di casa durante il primo giro di lancetta, quando Capriati girava clamorosamente fuori di testa un cross proveniente dalla sua destra.
Al quinto Grieco batteva una punizione da 30 metri con una cannonata che si insaccava sotto l’incrocio dei pali più lontano rendendo vano il tuffo del giovane portiere De Tullio. Per il centrocampista viestano si tratta della prima segnatura da quando è tornato “all’ombra del Pizzomunno”, ma fa il pari con un gol simile realizzato sullo stesso campo ad inizio stagione, quando indossava la casacca della Fidelis Andria.

Le pessime condizioni meteorologiche non impedivano alle due squadre di affrontarsi a viso aperto, con rapidi capovolgimenti di fronte e occasioni da rete da entrambe le parti. Ricucci al 26mo aveva sui piedi l’occasione per il raddoppio ma calciava alto dal buona posizione. Tre minuti più tardi capitan Di Bari calciava una punizione dalla distanza che trovava Muscato pronto a deviare in corner un pallone velenoso che rimbalzava proprio davanti al portiere viestano.

Allo scadere del primo tempo, doppia occasione per i garganici di portare a due il numero delle segnature, prima con il corner battuto da Colella da destra e la girata di testa di Sollitto deviata in corner da un difensore, e poi con un cross di Rocco Augelli per Grieco il cui tiro a colpo sicuro veniva messo in angolo da un intervento alla disperata di un avversario.
Nel primo quarto d’ora della ripresa si verificavano gli episodi che decideranno il match: all’ottavo Grieco (impeccabile la sua gara da rifinitore) serviva una palla al bacio in area per Rocco Augelli che trafiggeva De Tullio calciando sotto la traversa. Al dodicesimo Sollitto batteva un fallo laterale da sinistra che veniva prolungato di testa da Salerno per il capitano viestano che mandava la sfera nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore avversario. Il risultato ormai compromesso faceva saltare i nervi ai giocatori di casa costretti a finire in 10 la partita per l’espulsione al tredicesimo di Gianni Colella per un duro intervento da dietro ai danni di Ricucci.
Nell’ultima mezz’ora l’Atletico gestiva il successo, sfiorando un inutile quarto gol con Iaia e Simone, e sventava le chance dei padroni di casa di accorciare le distanze con le parate di Muscato (oggi apparso insuperabile) e con l’attenta difesa di Stranieri, Sollitto, Camasta e Mandorino (che ha svolto con successo l’inedito ruolo di esterno destro per sopperire alle assenze dell’infortunato Paolo Augelli e dello squalificato Matteo Silvestri).
Lodevole anche il lavoro dei centrocampisti, sia in fase di contenimento (con la solita prova di carattere di Ricucci) che in fase di costruzione grazie alle geometrie di Colella e Simone. Davanti Salerno, in dubbio fino a pochi minuti dal fischio di inizio, ha svolto bene il lavoro che gli è stato chiesto, fatto di protezione della palla e sponde per i compagni; Grieco è stato prezioso alle spalle dei due attaccanti, oltre che indispensabile per aver sbloccato il risultato; infine Rocco Augelli ha suggellato con la doppietta una gara in cui ha spesso creato scompiglio nella retroguardia avversaria.
Con sei sconfitte e altrettanti pareggi nelle ultime 12 gare, la Sudest deve guardarsi le spalle per evitare di farsi ingoiare nelle sabbie mobili dei play-out, ora distante solo 5 punti.
In conclusione, nota di merito per il nutrito gruppo di tifosi viestani che ha sfidato pioggia e vento per incitare la squadra della propria città nella trasferta di Locorotondo. Contestualmente, complimenti alla dirigenza della Sudest per aver concesso a molti di loro (ad eccezione di quelli attrezzati con bandiere, striscioni e tamburi) di accomodarsi al riparo sotto la tettoia della tribuna centrale.

Sudest: De Tullio, De Palma, Clementini, De Giosa G., Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari (32st Carrassi), Salvati, Savoia (21st Di Gennaro), Capriati (38st De Giosa D.). A disposizione Portoghese, Palasciano, De Tommaso, Morleo. Allenatore Roberto D’Ermilio

Atletico Vieste: Muscato, Mandorino, Stranieri, Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R. (35st Perlangeli), Simone (18st Iaia), Salerno, Colella, Grieco (42st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Rizzello, assistenti Angelo Ricchiuto e Antonio Farina, tutti della sezione di Casarano
Reti: 5pt Grieco, 8st e 12st Augelli R.
Ammoniti: Mandorino, Iaia (V), De Giosa G., Schirone, De Palma (S)
Espulso Gianni Colella (S) al 13st per intervento falloso

Sandro Siena

Tommaso Villani è un giocatore dell’Atletico Vieste

Tommaso Villani

Colpo di coda del calciomercato in casa Atletico Vieste. La società si è infatti assicurata le prestazioni del giovane Tommaso Villani.

Terzino sinistro con vocazione offensiva, classe ’93, Villani è reduce dalla positiva esperienza con la gloriosa maglia del Foggia Calcio, nello scorso campionato di Serie D terminato con il ripescaggio dei rossoneri in Lega Pro.
Dotato di corsa e di un sinistro potente e preciso (tanti gli assist collezionati a Foggia per i gol aerei di Giglio) il giovane atleta di San Marco in Lamis andrà a tamponare l’emergenza in difesa, visto anche lo stop forzato di Paolo Augelli, ai box per un mese.
Svincolato, Villani si è subito aggregato al gruppo ed è già a disposizione del tecnico Massimo Olivieri. Nonostante la giovane età Villani vanta un curriculum di tutto rispetto: dopo tutta la trafila nel settore giovanile del Manfredonia ha giocato con le maglie di Torremaggiore (Promozione Pugliese), Canistro Calcio (Serie D abruzzese), Isernia (Serie D molisana) e Foggia appunto.
“Sono onorato di far parte di questo gruppo – ha dichiarato il giovane difensore -. Conoscevo già molti dei miei attuali compagni di squadra che devo dire mi hanno accolto benissimo. Ringrazio la società e mister Olivieri per la fiducia che spero di ripagare in campo con prestazioni all’altezza”.

Villani all’Atletico Vieste

stemma Atletico ViesteAvvio boom per la squadra di Olivieri

E’ un inizio anno smaltato di oro quello dell’Atletico Vieste di Massimo Olivieri. La squadra del presidente Spina Diana è partita col piede sull’acceleratore in questo 2014 mettendo a segno tre vittorie consecutive in una settimana: alla ripresa del campionato dopo la sosta natalizia i garganici hanno battuto nell’ordine Galatina, Trani (in trasferta) e Francavilla nell’ultima giornata, quest’ultima la vittoria più sofferta arrivata solamente nella ripresa grazie al rigore messo a segno dal solito Rocco Augelli.

I biancoazzurri non si nascondono e puntano dritto alla zona play off, distante un solo punto. Un traguardo ampiamente alla portata della formazione viestana uscita notevolmente rafforzata dalla campagna acquisti invernale. Olivieri ha chiesto rinforzi e la società lo ha accontentato: sono arrivati Sollitto (per colmare la lacuna lasciata da Campanella in difesa), Grieco e soprattutto Lorenzo Salerno, l’ariete che il tecnico cercava da tempo per affiancare a Rocco Augelli. L’ex centravanti del Gargano Calcio si è subito ambientato nella cittadina garganica mettendo a segno i primi pesantissimi gol.

L’anno nuovo ha regalato a Olivieri un altro prestigioso tassello in difesa, che sarà orfana per un po’ di Paolo Augelli, ai box per infortunio e operato recentemente. Si tratta del terzino sinistro Tommaso Villani, l’anno scorso in forza al Foggia dove ha disputato un campionato da protagonista in serie D, soprattutto nella prima parte di stagione. Al momento svincolato, Villani si è subito aggregato al gruppo ed è già a disposizione di Massimo Olivieri.

Antonio Lo Vecchio

Il Francavilla Calcio punito ingiustamente

L’Atletico Vieste si avvicina alla zona play-off battendo sul proprio terreno di gioco il Francavilla Calcio al termine di una partita ben più equilibrata rispetto a quanto ci si poteva aspettare guardando la classifica.

Che i brindisini fossero un ostacolo non semplice da affrontare era noto all’ambiente viestano, e la squadra di mister Calabrese ha dimostrato tutta la sua concretezza e robustezza, disputando una gara accorta, fatta di chiusura a riccio in fase di non possesso e rapide ripartenze alimentate dalla velocità degli esterni di attacco e dalla prestanza fisica di Galeandro. Funziona bene anche il duo Scarongella-Colluto a cui è affidato il compito di imbastire le azioni di attacco. La vicinanza delle linee del Francavilla ha impedito a Colella e compagni di servire palloni giocabili al tridente viestano, meno esplosivo rispetto alle ultime uscite.

Ad esclusione dei primi cinque minuti di gara in cui l’Atletico Vieste si esibiva con azioni rapide e spumeggianti (ma infruttuose), il primo tempo si concludeva senza spunti degni di nota.

Al 9′ Morleo sparava alto dopo una bella sponda in area di Galeandro, al 22mo Russo metteva una deliziosa palla al centro ma Galeandro non riusciva a coordinarsi bene per andare alla battuta a rete ed infine al 26mo il bolide dal limite di Ciracì veniva salvato e murato da Mandorino. Si chiudeva così il primo tempo sul risultato di 0-0 con gli ospiti più pericolosi dei locali.

Il Francavilla tornava più pimpante dagli spogliatoi, tanto che al terzo minuto sfiorava per due volte la segnatura: su un lancio lungo, Muscato abbandonava i pali in uscita e veniva anticipato da Morleo che dal fondo metteva al centro un pallone salvato sulla linea e mandato in corner da un difensore viestano. Dalla bandierina Russo cercava De Florio dalla parte opposta il cui diagonale finiva fuori di pochissimo.

Per vedere il Vieste pericoloso bisognava aspettare il 18mo quando il corner di Colella veniva ribattuto da un difensore sui piedi di Stranieri che calciava alto dal limite. Al 23mo Galeandro doveva lasciare il campo in barella per un brutto infortunio alla caviglia destra. Al suo posto entrava Birtolo. Tre minuti prima Russo era uscito lasciando il posto a Bruni che, al 25mo, aveva l’occasione per sbloccare il risultato girando a volo un cross dalla destra di Colluto ma Muscato mostrava tutta la sua esplosività tra i pali effettuando la parata più bella della giornata.

Appena dopo la mezz’ora giungeva l’episodio decisivo del match: la punizione di Colella si infrangeva sulla barriera prima di essere conquistata da Grieco (subentrato nella ripresa a Simone); il centrocampista entrava in area ed al minimo contatto con il brindisino D’Angelo, che spediva la sfera in angolo, si lasciava cadere a terra ingannando beffamente il dirittore di gara che decreterà un ingiustissimo calcio di rigore. Immediata la assegnazione del penalty da parte del sig. Masciale di Molfetta. Dal dischetto, dopo le ripetute contestazioni degli ospiti, Rocco Augelli realizzava il suo sesto rigore stagionale, tornando ad appaiare Volpicella in vetta alla classifica cannonieri con 10 gol.

Il forcing del Francavilla concedeva qualche spazio in più ai padroni di casa che al 37mo sfioravano il raddoppio ancora con Rocco Augelli al termine di una azione tutta in verticale nata dal rilancio di Muscato e proseguita con la spizzata di testa di Salerno, ma la conclusione del bomber finiva alta di poco. Ma sarebbe stata una punizione troppo forte per gli ospiti che lasciavano il “Riccardo Spina” con un’immeritata sconfitta e dopo aver dominato per gran parte dell’incontro.

Con la terza vittoria in otto giorni, la squadra di Massimo Olivieri è l’unica a tenere il passo delle prime due in classifica (Gallipoli e Fidelis Andria) e approfitta del pari tra Virtus Francavilla e Libertas Molfetta per raggiungere i baresi e avvicinarsi ad un solo punto dai brindisini, al momento al quinto e ultimo posto utile per l’accesso ai play-off.

Non ha conquistato punti ma ha confermato la propria crescita, il Francavilla, che dopo aver sfiorato il pari sul campo della corazzata Fidelis Andria ed aver surclassato in casa il Castellaneta, con la prestazione odierna ha mandato un segnale forte alle altre squadre con cui si giocherà la permanenza nella categoria. E tra una settimana sarà impegnato nello scontro diretto con la Pro Italia Galatina.

VIESTE – FRANCAVILLA CALCIO 1-0 77′ Rocco Augelli (rig.)

VIESTE: Muscato 7 Silvestri 6 Stranieri 6 (Perlangeli 6) Simone 5,5 (Grieco 6) Mandorino 6,5 Camasta 6,5 Augelli Rocco 6,5 Ricucci 6 Salerno 5,5 Colella 6 Morra 5,5 (Iaia 6)
ALL. Massimo Olivieri 5,5

FRANCAVILLA CALCIO: Laghezza s.v. D`angelo 7 Gallu 6,5 De Florio 6,5 Camisa 6 Scarongella 7,5 Morleo 6 (Birtolo s.v.) Colluto 7 Galeandro 6,5 (Bruni 6,5) Russo 5,5 (Galasso s.v.) Ciracì 6
ALL. Pietro Calabrese 7

Arbitro: Andrea Maria Masciale della sezione di Molfetta 4

Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V), Galeandro, Scarongella (F)

asdfrancavillacalcio1946.it

Atletico Vieste – Francavilla Calcio 1-0
Battuto un buon Francavilla

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste si avvicina alla zona play-off battendo sul proprio terreno di gioco il Francavilla Calcio al termine di una partita ben più equilibrata rispetto a quanto ci si poteva aspettare guardando la classifica.
Che i brindisini fossero un ostacolo non semplice da affrontare era noto all’ambiente viestano, e la squadra di mister Calabrese ha dimostrato tutta la sua concretezza e robustezza, disputando una gara accorta, fatta di chiusura a riccio in fase di non possesso e rapide ripartenze alimentate dalla velocità degli esterni di attacco e dalla prestanza fisica di Galeandro. Funziona bene anche il duo ScarongellaColluto a cui è affidato il compito di imbastire le azioni di attacco. La vicinanza delle linee del Francavilla ha impedito a Colella e compagni di servire palloni giocabili al tridente viestano, meno esplosivo rispetto alle ultime uscite.
Ad esclusione dei primi cinque minuti di gara in cui l’Atletico Vieste si esibiva con azioni rapide e spumeggianti (ma infruttuose), il primo tempo si concludeva senza spunti degni di nota.
Il Francavilla tornava più pimpante dagli spogliatoi, tanto che al terzo minuto sfiorava per due volte la segnatura: su un lancio lungo, Muscato abbandonava i pali ma veniva anticipato da Morleo che dal fondo metteva al centro un pallone mandato in corner da un difensore viestano. Dalla bandierina Russo cercava De Florio dalla parte opposta il cui diagonale finiva fuori di poco.
Per vedere il Vieste pericoloso bisognava aspettare il 18mo quando il corner di Colella veniva ribattuto da un difensore sui piedi di Stranieri che calciava alto dal limite. Al 23mo Galeandro doveva lasciare il campo in barella per un brutto infortunio alla caviglia destra. Al suo posto entrava Birtolo. Tre minuti prima Russo era uscito lasciando il posto a Bruni che, al 25mo, aveva l’occasione per sbloccare il risultato girando a volo un cross dalla destra di Colluto ma Muscato mostrava tutta la sua esplosività tra i pali effettuando la parata più bella della giornata.

Appena dopo la mezz’ora giungeva l’episodio decisivo del match: la punizione di Colella si infrangeva sulla barriera prima di essere conquistata da Grieco (subentrato nella ripresa a Simone); il centrocampista entrava in area e dopo aver saltato un primo avversario si allungava il pallone costringendo D’Angelo ad atterrarlo. Immediata la assegnazione del penalty da parte del sig. Masciale di Molfetta. Dal dischetto Rocco Augelli realizzava il suo sesto rigore stagionale, tornando ad appaiare Volpicella in vetta alla classifica cannonieri con 10 gol.
Il forcing del Francavilla concedeva qualche spazio in più ai padroni di casa che al 37mo sfioravano il raddoppio ancora con Rocco Augelli al termine di una azione tutta in verticale nata dal rilancio di Muscato e proseguita con la spizzata di testa di Salerno, ma la conclusione del bomber finiva alta di poco. Ma sarebbe stata una punizione troppo forte per gli ospiti che lasciavano il “Riccardo Spina” con un’immeritata sconfitta.
Con la terza vittoria in otto giorni, la squadra di Massimo Olivieri è l’unica a tenere il passo delle prime due in classifica (Gallipoli e Fidelis Andria) e approfitta del pari tra Virtus Francavilla e Libertas Molfetta per raggiungere i baresi e avvicinarsi ad un solo punto dai brindisini, al momento al quinto e ultimo posto utile per l’accesso ai play-off.
Non ha conquistato punti ma ha confermato la propria crescita, il Francavilla, che dopo aver sfiorato il pari sul campo della corazzata Fidelis Andria ed aver surclassato in casa il Castellaneta, con la prestazione odierna ha mandato un segnale forte alle altre squadre con cui si giocherà la permanenza nella categoria. E tra una settimana sarà impegnato nello scontro diretto con la Pro Italia Galatina.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri (23st Perlangeli), Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli, Simone (9st Grieco), Salerno, Colella, Morra (35st Iaia). A disposizione Innangi, Ricci, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Francavilla Calcio: Laghezza, D’Angelo, Gallù, De Florio, Camisa, Scarongella, Morleo (40st Galasso), Colluto, Galeandro (23st Birtolo), Russo (20st Bruni), Ciracì. A disposizione Magazzino, Casamassima, Palmisano. Allenatore Pietro Calabrese

Arbitro Andrea Maria Masciale della sezione di Molfetta, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Domenico Bari, entrambi di Bari
Rete: 32st R. Augelli (V) su rigore
Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V), Galeandro, Scarongella (F)

Sandro Siena