US Bitonto, l’amarezza della sconfitta in un comunicato stampa

L’Unione Sportiva Bitonto Calcio 1921 con il presente comunicato stampa esprime tutto il proprio disappunto per quanto si è verificato ieri nel corso della partita di campionato contro l’A.C.D. Nardò.
Nonostante siano trascorse quasi 24 ore dall’epilogo della gara e dopo una notte di riflessione, la società non può accettare di restare silente rispetto al comportamento del sig. De Tommaso di Rieti.
Un comportamento sconcertante e profondamente dannoso rispetto al giuoco del calcio e non solo verso la compagine neroverde.
L’U.S. Bitonto fino ad oggi può asserire di aver subito diversi “torti” arbitrali, ma sempre accettati nel pieno rispetto dell’idea che l’arbitro è un essere umano e, come tale, può sbagliare.
La società, proprio nell’ottica di un indirizzo volto al fair play, ricorda che appena 8 giorni fa, nel corso della partita svolta contro lo Sporting Altamura, i calciatori neroverdi hanno AIUTATO l’arbitro a non sbagliare, dichiarando con onestà che un fallo subito dal calciatore Loris Palazzo era avvenuto fuori area anziché in area, cosa che avrebbe determinato un rigore a proprio favore, così come l’arbitro inizialmente aveva indicato.
Un gesto più unico che raro nell’ambito dell’intero panorama calcistico nazionale.
Ma ci si chiede come sia possibile non notare che una ginocchiata in pieno volto subita dal giovane calciatore Giuseppe Triozzi sia rimasta impunita dal sig. De Tommaso, nonostante il volto del ragazzo fosse una maschera di sangue, col labbro devastato e con l’ambulanza in campo…..
Ci si chiede come sia possibile espellere il calciatore Nicola Roselli che stava solo facendo notare in maniera reiterata il fatto che taluni falli fossero rimasti impuniti.
Non basta redarguire verbalmente un atleta dopo soli 9 minuti di gioco?
Che bisogno c’è di ergersi a protagonista del match?
Non si percepisce la frustrazione di chi vede un proprio compagno trasportato d’urgenza in ospedale con l’avversario reo del “fallaccio” rimasto invece in campo senza alcun provvedimento arbitrale?
Ma, soprattutto, ci si chiede come sia possibile espellere il calciatore Giulio Mastrolonardo dopo l’ennesimo intervento scorretto subito e perchè chiedeva solo maggiore attenzione senza profferir alcuna parola offensiva nei confronti del direttore di gara – situazione visibile anche in circostanza di immagini televisive.
Ci sono delle situazioni di gioco in cui dovrebbe essere il BUON SENSO a guidare chi si trova a dirigere partite di un certo spessore agonistico, nel rispetto anche del pubblico pagante, che a seguito di 2 espulsioni incomprensibili si è trovato a dover poi seguire una farsa, più che una pseudo-partita di campionato.
Ed in tutto questo, la società osserva come il pubblico bitontino, nonostante l’atteggiamento da protagonista ed indisponente cui si è voluto ergere il sig. De Tommaso, è riuscito a mantenere un comportamento civile, senza minimamente dar luogo ad episodi di violenza.
In casi simili, sarebbe opportuno abbandonare il terreno di gioco, così da lasciare sul “palco” con un pallone in mano che non rotola più chi crede di essere l’attore principale della commedia.
Invece, società e atleti dell’U.S. Bitonto hanno deciso di proseguire l’impegno agonistico dando il meglio di sé, nonostante tutte le palesi avversità che ricordavano la famosa Italia-Korea del 2002 e l’arbitro Byron Moreno.
L’Unione Sportiva Bitonto Calcio 1921, alla luce di quanto sopra detto, si riserva di esporre le proprie ragioni nelle opportune sedi, affinchè la domenica possano disputarsi vere partite di calcio e non delle farse, a danno di chi con tanti sacrifici cerca di tenere in vita una squadra di Eccellenza, di chi si allena tutta la settimana (dopo il lavoro) per poter giocare serenamente la domenica e di chi paga il biglietto per assistere ad un incontro sportivo e non ad un teatrino dell’assurdo.

Sporting Altamura – Bitonto 2-0
Ritorno alla vittoria

Sporting Altamura

Ritorno alla vittoria fra le mura amiche del D’Angelo per lo Sporting Altamura che riacciuffa anche la terza posizione in classifica, schiacciando l’US Bitonto con un netto e meritato due a zero con le reti di Radicchio e Montemurro, i murgiani nonostante in dieci sin dai primi minuti del secondo tempo hanno azzerato l’inferiorità numerica e hanno impostato il loro gioco andando a raddoppiare e addirittura sfiorando il tris. Uno dei protagonisti dell’incontro è stato l’attaccante tarantino Davide Radicchio che dopo diverse giornate ritorna al gol visto il periodo sfortunato da cui veniva causa alcuni problemi muscolari, come di consueto l’Ufficio Stampa dell’Altamura ha raccolto le sue dichiarazioni nel post partita.“Sono contento della mia prestazione, ma la cosa più importante è stata la grande prova del collettivo infatti mi complimento con i miei compagni e anche con il pubblico che ci ha incitato fino alla fine. Noi siamo stati bravi ad andare subito in vantaggio e anche in dieci abbiamo dimostrato che siamo un’ottima squadra non abbiamo mollato mai e infatti abbiamo fatto anche il secondo gol”. Ci si aspettava forse un Bitonto più agguerrito e pericoloso vista anche la striscia di risultati utili consecutivi da cui venivano i nero-verdi, ma l’attaccante biancorosso non è d’accordo. “Più che demeriti del Bitonto mi sembra il caso di dire che siamo stati bravi noi e ormai non nascondiamocelo possiamo dire con molta umiltà che la squadra da battere ora siamo noi, i numeri parlano e dicono che siamo la difesa meno battuta del campionato e uno degli attacchi più prolifici e dunque ora non siamo più una sorpresa, su ogni campo abbiamo impostato il nostro gioco anche nelle sconfitte contro Molfetta e Mola dove non meritavamo assolutamente la sconfitta, quando scendiamo in campo abbiamo la nostra idea di gioco e sappiamo come muoverci”.

Si sofferma anche sul tranquillo e costruttivo colloquio avuto dall’attaccante in settimana con i tifosi che chiedevano al bomber di San Giorgio Jonico come mai mancava da tempo la sua marcatura. “C’è stato un tranquillo e pacifico chiarimento, si sa dagli attaccanti ci si aspetta sempre i gol però non accade sempre di andare in rete, magari succedesse, oggi mi godo questo momento insieme ai miei compagni, lo staff e i tifosi, sperando che domenica a Francavilla facciamo un’ottima prestazione”.

Infatti proprio la corazzata di Calabro sarà la prossima avversaria dello Sporting Altamura, la prima partita di un turno di ferro che si accingono a disputare i ragazzi di mister Di Maio.

Sporting Altamura – Bitonto 2-0
Troppo Sporting per l’Us Bitonto

Brutto ko per i ragazzi di mister Di Venere. Decidono Radicchio e Montemurro. Domenica arriva il Nardò
Radicchio prima e Montemurro poi. E l’Us Bitonto esce con le ossa rotta da Altamura.

Brutta e pesante sconfitta per i neroverdi, battuti con un rotondo 2 – 0 dallo Sporting Altamura in una domenica da incubo per Modesto e compagni che interrompe la striscia positiva di 6 partite utili consecutive.

Al cospetto di Fiorentino, Montemurro, Stefanini e Radicchio, infatti, il Bitonto apparso ieri è stato troppo brutto per essere vero, assai distante da quello spumeggiante e divertente ammirato contro Francavilla, Vieste e Trani. Già, perchè dopo una buona mezz’ora (e un paio di occasioni nitide sprecate), i ragazzi di mister Di Venere hanno sofferto le accelerazioni, la miglior brillantezza fisica e le giocate dei biancorossi murgiani, hanno dimostrato di essere un po’ sulle gambe, e sono spariti dal campo una volta rimasti in superiorità numerica. No, non è eresia: il Bitonto di ieri ha sofferto di più dopo l’espulsione di Armento (3′ secondo tempo), rischiando più volte un passivo più ampio.

E le note negative per l’uomo del triplete non sono finite: deve mettere a posto una difesa che ha preso 15 gol in 11 partite, è la terz’ultima del campionato, e non chiude una gara a reti inviolate dal 21 settembre.

La prima sconfitta della gestione Di Venere, allora, fa abbastanza rumore. E non ci si può aggrappare all’assenza di Mastrolonardo, al rientro incolore di Modesto e agli acciacchi fisici accaduti durante la settimana.

La partita. ConTerrone e Roselli a mezzo servizio, Di Venere si affida al 4 – 3 – 1 – 2 (che in fase di non possesso era 4 – 1 – 4 – 1) con Modesto, Piperis e Sangirardi a comporre la linea di centrocampo e Caringella a fare da assistman per le punte Capriati e Palazzo.

Fin dalle prime schermate, sono i padroni di casa a fare la partita, ma il Bitonto sembra ben compatto, bravo a chiudersi a riccio e a ripartire velocemente in contropiede, e già al 3′ Palazzo si rende pericoloso imbeccato da Bonasia. Poco dopo il quarto d’ora, invece, è Caringella che potrebbe sfruttare meglio una ennesima palla rubata nella trequarti altamurana. Passato il pericolo, al 19′ l’Altamura ringrazia e passa: azione prolungata sulla destra con Montemurro, la palla arriva al centro area dove Radicchio non ha problemi a insaccare.

Quattro giri di orologio più tardi, il Bitonto sciupa l’occasionissima del pareggio con Capriati che, servito da Sangirardi in una splendida azione di contropiede, entra in area ma calcia alto davanti a Iesensky. Errore grave quello del centravanti bitontino, ancora a secco di gol in questa stagione.

Ancora una volta graziato, lo Sporting decide di alzare i ritmi, di far girare più velocemente il motore del centrocampo e per il Bitonto si fa dura, anche se i tentativi dell’ex Aloisio, di Stefanini e Montemurro non hanno fortuna.

La ripresa si apre con un episodio contestato. Gomitata di Armento a Palazzoal limite dell’area di rigore. Rosso diretto per l’esterno di casa e penalty concesso ai neroverdi.

Poi, però, il direttore di gara, il signor Pascariello di Lecce, si ravvede dopo un consulto con il suo assistente, scatenando feroci proteste anche sugli spalti. Niente rigore, ma Bitonto in superiorità numerica peri restanti 42′ di partita.

Al Tonino D’Angelo, però, non se ne accorge nessuno perché l’Altamura è tutto sprint e tutto gas. E classe, come quella che colleziona il raddoppio al 12′: Fiorentino – che fino a un mese e mezzo fa era a un passo dal Bitonto – giganteggia a centrocampo, serve Stefanini largo sulla destra che d’esterno mette in mezzo per Montemurro che di testa non lascia scampo a De Blasio. Un gol da applausi, e bella cartolina dalle Murge.

Il Bitonto sembra un pugile suonato (neanche gli ingressi di Terrone e Roselli riescono a rianimarlo) e lo Sporting gioca sul velluto, si diverte e sfiora a più riprese la terza rete con Radicchio (intervento fondamentale di Bonasia),Selvaggi (palla fuori) e Bucci (scivolata miracolosa di Sangirardi), e serve solo a poco il bel tiro dalla distanza di Palazzo al 35′.

Poi più nulla. I padroni di casa festeggiano la terza vittoria consecutiva contro i neroverdi in campionato e il terzo posto in classifica, il Bitonto deve archiviare al più presto questa inopinata e imprevista sconfitta, anche perché domenica c’è un altra sfida difficile: al “Città degli Ulivi” arriva il Nardò, quarta forza del campionato.

Le pagelle. De Blasio 6; Triozzi 5; Naglieri 6; Montrone 6; Bonasia 6; Piperis 5; Sangirardi 6,5; Caringella 5,5; Modesto 5; Palazzo 6; Capriati 5.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Bitonto – Vigor Trani 1-1
E ancora tanti tanti tanti rimpianti.

Us Bitonto, al “Città degli ulivi” è ancora 1-1 e sempre con tanti rimpianti

Pareggio anche con il Vigor Trani ancora una volta il primo successo casalingo della stagione rimandato

Il “Città degli Ulivi” si conferma un fortino inespugnabile per l’Us Bitonto, che impatta anche con il Vigor Trani, rimandando ancora una volta il primo successo casalingo della stagione.

Mai come questa volta, però, i ragazzi di Muzio Di Venere devono recriminare per le tante, troppe occasioni fallite, per alcuni interventi strepitosi di Orizzonte (il migliore dei suoi), per una buona dose di sfortuna.

Già, perché il derby di ieri è stato a chiare tinte neroverdi, che hanno dominato per quasi tutti i 90′, dimostrando una manovra fluida, un centrocampo di grande quantità con Sangirardi, il “ragioniere” Mastrolonardo e l’ottimo Caringella, un gioco largo sulle fasce (Bonasia imprendibile), attaccanti sempre in movimento e pronti alle triangolazioni.

Una prestazione che certifica come l’Us Bitonto non è più quello buio di un mese fa, ma una squadra che può mettere tutti in difficoltà. E che deve, però, iniziare a fare punti pesanti anche a domicilio.

La partita. Per affrontare la vice capolista, Di Venere si affida agli stessi uomini di Vieste, fatta eccezione per Mastrolonardo al posto di Piperis: De Blasio; Triozzi, Naglieri, Montrone, Bonasia; Sangirardi, Mastrolonardo, Caringella; Roselli; Terrone, Palazzo.

Fin dalle prime battute, è il Bitonto a fare l’andatura, dominando a centrocampo e mostrando giocate da champagne. Palazzo parte sempre da sinistra, è imprendibile per Losappio, e crea sempre panico nella retroguardia tranese; Sangirardi è tanta roba in mezzo al campo;

Caringella è uno stantuffo tutto spinta e corsa. Il Trani, per ben tre volte in 20′, si salva su Terrone e Roselli. E al 21′ passa in vantaggio, con un colpo di testa beffardo di Manzari su assistenza di Martinelli. I padroni di casa non si scompongono e si riportano in equilibrio al 25′. L’azione è da insegnare nelle scuole calcio: Mastrolonardo serve centralmente Terrone, che di prima serve Caringella sulla destra, ancora di prima in mezzo verso Terrone che non sbaglia. Quinto gol in campionato per il bomber neroverde (tranese doc ed ex di turno) che non esulta.

Il Bitonto continua a dominare, a ben impressionare e a mettere alle corde la vice capolista, costretta spesso alla difensiva nonostante l’offensivissimo 4 – 2 – 4. L’ultimo sussulto del primo tempo è di Mastrolonardo, che con una punizione a giro dai 20 metri mette i brividi a Orizzonte.

Nella ripresa, non c’è più Roselli (infortunio alla coscia) e Di Venere getta nella mischia Vittorio, spostando Bonasia ala sinistra per un susseguente 4 – 4 – 2. Il copione non cambia, perchè sono sempre i padroni di casa a fare l’andatura, e al 11′ è Terrone a sfiorare la doppietta con una semirovesciata nell’area piccola, mentre al 19′ la difesa tranese si salva con un po’ di affanno ancora su Terrone e Caringella.

A metà ripresa, la pressione neroverde diventa sempre più asfissiante e il Trani costruisce una linea Maginot davanti a Orizzonti. Ecco, Orizzonti, uno dei due nomi protagonisti del di partita. L’altro è Bonasia, che percorre chilometri su chilometri come un satanasso. E va vicino al bersaglio grosso al 28′, quando dopo un’azione da applausi con Terrone e Palazzo, si vede il tiro respinto dall’estremo difensore tranese. E nulla tange il fatto che l’azione è fermata per fuorigioco dello stesso numero 3 di casa. Il numero 1 biancoceleste, invece, è strepitoso quando riesce a mandare in calcio d’angolo un colpo di testa angolatissimo di Terrone (29′) e a disinnescare la conclusione di Palazzo (31′).

Il Bitonto finisce qui praticamente, mentre il Trani si fa vivo al 44′ con Albrizio che solo davanti a De Blasio ma a porta spalancata sparacchia alto ben servito da Manzari. Sarebbe stato troppo per un Bitonto che esce tra gli applausi di un “Città degli Ulivi” che per l’occasione ha indossato l’abito di gala. Terzo 1 – 1 consecutivo casalingo per i neroverdi (quarto stagionale) che restano al 9° posto in classifica salendo a 13 punti.

Nello spogliatoio. Di Venere non può far altro che elogiare i suoi: «La prestazione è stata eccellente – sottolinea – purtroppo in casa troviamo sempre un portiere che si esalta. Dobbiamo continuare su questa strada e lavorare allenamento dopo allenamento per migliorare. La prima vittoria in casa? Arriverà molto presto. Prendiamo troppi gol? (Il Bitonto incassa rete da ben 8 partite consecutive, ndr) Aggiusteremo anche questo aspetto, perché spesso basta un tiro dell’avversario e non va bene».

«Sono contento della mia prestazione – afferma invece Loris Palazzo – e la mia condizione fisica sta migliorando sempre di più. Oggi ci è mancata soltanto fortuna».

Anche Terrone (che non ha esultato dopo il gol) è d’accordo: «Siamo stati sfortunati – sottolinea – ma in più ci abbiamo messo anche del nostro. L’intesa con Palazzo? Partita dopo partita migliorerà senz’altro, ma c’è anche Capriati che ci darà una grossa mano».

Le pagelle: De Blasio 5,5; Triozzi 6,5; Naglieri 7; Montrone 7; Bonasia 8; Mastrolonardo 6,5; Sangirardi 7; Caringella 7; Roselli 6 (Vittorio 6); Terrone 7 (Capriati 6); Palazzo 6,5.

Domenica prossima trasferta insidiosa ad Altamura, in casa dello Sporting, quarta forza del campionato.

Michele Cotugno Depalma

US Bitonto, stipulato un accordo di sponsorizzazione

In società entra Giovanni Lafronza, nel ruolo di team manager

Dopo i positivi risultati sul campo, l’US Bitonto centra successi anche fuori dal rettangolo di gioco.
La società neroverde ha raggiunto un accordo di sponsorizzazione (i termini dell’affare non sono stati rivelati) con la Esen Fu s.r.l., importante azienda di profilati e sistemi in alluminio che ha sede a Modugno e leader nazionale nel suo settore. A guidare l’Esen c’è Vito Genchi, giovane e brillante imprenditore autonomo che ha deciso di entrare nel mondo del pallone sposando la causa bitontina.
Novità arrivano anche nella dirigenza. Da ieri ad arricchire lo staff c’è Giovanni Lafronza, che accompagnerà nel ruolo di team manager Emanuele Santoruvo (segretario generale) e Francesco Morgese (direttore sportivo).
Il presidente Francesco Paolo Noviello e il vicepresidente Vincenzo Cariello esprimono – attraverso un comunicato diffuso in serata – «grande soddisfazione per questo accordo e accolgono con immensa gioia nella famiglia US Bitonto il team manager Giovanni Lafronza e la Esen Fu di Vito Genchi».

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Atletico Vieste – Bitonto 1-1
L’Atletico Vieste pareggia e resta capolista

stemma Atletico ViesteDopo sette vittorie nelle prime otto gare, l’Atletico Vieste pareggia la sua prima partita stagionale, fermato in casa sull’1-1 dal Bitonto. Sotto di un gol per una sfortunata autorete, la squadra garganica ha rapidamente ripristinato la parità sfiorando in diverse occasioni il gol del successo, risultato che avrebbe meritato.

Gara disputata con gran ritmo da entrambe le formazioni, ma che nel primo quarto d’ora non vedeva impensierire i due portieri. Al 17mo, alla prima sortita offensiva degli ospiti, cambiava il risultato: Roselli calciava dalla destra un corner sul primo palo su cui si avventava Colella che, nel tentativo di allontanare la palla di testa, la alzava quel tanto necessario ad ingannare l’uscita coi pugni di Tucci. Il giovane portiere viestano, e l’intera difesa, perdevano la propria imbattibilità dopo 522 minuti.

Subìto il gol, i padroni di casa intensificavano il forcing nella metà campo avversaria e trovavano il pari poco dopo la mezz’ora quando Colella pennellava una punizione per la testa di Paolo Augelli, bravo a mandare la sfera in rete anticipando due avversari e il portiere bitontino.

La spinta offensiva viestana stava per essere coronata ad un minuto dall’intervallo quando il solito Colella calciava dalla distanza sfiorando la traversa. Al ritorno dagli spogliatoi il Bitonto si faceva pericoloso per due volte con altrettante conclusioni dalla distanza di Piperis: nel primo caso, Salerno salvava di testa sulla linea mentre, nel secondo, Tucci si allungava sulla sua destra e respingeva il pericolo. Erano le ultime sortite offensive dei bitontini, chiusi, nell’ultima mezz’ora di gara, nella propria metà campo dall’arrembaggio dei viestani, più in palla fisicamente.

Ed era un fioccare di occasioni per i viestani: al 13mo Quaresimale crossava dalla destra per Salerno che da posizione ideale ciccava il pallone. Tre minuti più tardi, il centravanti viestano serviva di testa Rocco Augelli la cui girata a volo sfiorava l’incrocio dei pali lontano, con De Blasio spettatore non pagante. Alla mezz’ora Triggiani (entrato da poco al posto di Silvestri) calciava da fuori area mancando di poco lo specchio della porta.

Ad impedire il successo dei viestani ci pensava anche la traversa, per ben due volte in appena 60 secondi: al 34mo il cross da sinistra di Rocco Augelli si trasformava in un tiro che si infrangeva contro il legno alto che, un minuto dopo, fermava la testata di Salerno, e impediva a Cesar e Rocco Augelli di deviare in rete.

Mai domo, l’Atletico Vieste proseguiva la sua corsa alla ricerca del gol vittoria che sfiorava al 37mo con Salerno che, disturbato dal marcatore diretto, girava fuori un bel cross di Paolo Augelli. Ma l’occasione più ghiotta capitava sui piedi di Rocco Augelli: Cesar trovava un corridoio prezioso con cui metteva il suo capitano a tu per tu col portiere avversario che chiudeva perfettamente lo specchio intercettando la conclusione a colpo sicuro del viestano. In pieno recupero, Triggiani si girava in area e finiva a terra sul contatto con Montrone, ma Palmisano non se la sentiva di fischiare il calcio di rigore.

Il primo pari stagionale delude i viestani nel risultato ma non nel gioco, nelle proprie mani per gran parte della gara, e che ha permesso di imbastire 7 nitide palle gol e di recriminare per la mancata assegnazione di un penalty. La vittoria della Vigor Trani sull’Hellas Taranto riduce ad una sola lunghezza il vantaggio viestano in testa alla classifica, in attesa della prossima giornata che prevede tre scontri tra squadre in gran forma: Virtus Francavilla-Atletico Vieste, Bitonto-Vigor Trani Calcio e Atletico Mola-Nardò.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Kouame, Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri (24st Triggiani), Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Di Claudio, Pafundi, Tedesco, De Luca, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Bitonto: De Blasio, Triozzi, Bonasia, Piperis, Naglieri, Montrone, Caringilla (43st Capriati D.), Sangirardi, Terrone (37st Capriati G.), Roselli (31st Mastrolonardo), Palazzo. A disposizione Saville, Martellotta, Vittorio, D’Ambrosio. Allenatore Muzio Di Venere

Arbitro Carlo Palmisano della sezione di Taranto, assistenti Paolo Giovanni Laghetti di Taranto e Pasquale Vitobello di Barletta
Reti: 17pt Aut. Colella (B), 31pt P. Augelli (V)
Ammoniti: Augelli R., Camasta, Augelli P. (V), Roselli, De Blasio (B)

Sandro Siena

Bitonto, oggi trasferta insidiosa contro la Virtus Francavilla

La squadra del Bitonto

Calcio d’inizio alle 16 presso il Campo Comunale “Giovanni Paolo II “ a Francavilla Fontana

Se c’è una certezza in questo avvio di stagione per il Bitonto, si può riscontrare nelle statistiche contro la sfortuna. Queste prime sette gare di Campionato, infatti, hanno mostrato diversi occasioni che non hanno favorito la squadra nostrana.

A partire dalla deludente gestione di mister Fino, al poco gioco espresso in alcune  gare, agli  arbitraggi sfavorevoli, domenica scorsa ci si è messa pure la sfortuna contro l‘Hellas Taranto. Prima del vantaggio tarantino, avvenuto all’87° minuto di gioco, grazie alla rete di Danieli Vaz, abile a scartare Belviso e a beffare De Blasio, il Bitonto non ha saputo sfruttare diverse occasioni da gol. Infatti, prima con Capriati, poi con il neo acquisto Palazzo e poi ancora con Capriati, sono state molte le palle gol perse.Lo stesso Capriati, che si è visto anche annullare una rete per fuorigioco. Tuttavia, i leoncelli sono riusciti, in pieno recupero, ad agguantare il pari grazie alla rete siglata dal difensore centrale Montrone.

Ma ora è tempo di rimboccarsi le maniche e prepararsi alla delicata e insidiosa trasferta di oggi in quel di Francavilla Fontana (BR), contro la Virtus. I brindisini sono reduci dal pari esterno contro la Vigor Trani di domenica scorsa e in classifica hanno raccolto il bottino di ben 12 punti, piazzandosi in piena zona play-off. La Virtus, inoltre, può contare su una rosa di tutto rispetto, architettata ad hoc dal presidente Antonio Magrì con l’obiettivo di vincere il campionato. Tra le sue fila possiamo annoverare la presenza dei due fratelli Bartoli: Renato, difensore e Marco, centrocampista. Ma la difesa nero verde, deve tenere soprattutto d’occhio la coppia gol Villa – Garat.

Alla gara con i brindisini, i leoncelli si presentano col morale abbastanza buono. La squadra è parsa serena durante la settimana, ma dovrà rinunciare al proprio capitano Modesto,infortunato, e allo squalificato  Montrone. Fortunatamente tornerà, dopo la squalifica, Terrone al centro dell’attacco. Ora tocca a mister Di Venere decidere all’ultimo come disporre le frecce all’interno del proprio arco neroverde.

La gara con i brindisini avrà inizio alle 16 presso il Campo Comunale “Giovanni Paolo II “ a Francavilla Fontana (BR)

Gaetano Masiello – bitontolive.it

US Bitonto – Hellas Taranto 1- 1
tanti rimpianti e persino un sospiro di sollievo

l’ingresso in campo

Fanno tutto i neroverdi. Dominano, si divorano 5–6 occasioni nette, giocano più di mezz’ora in superiorità numerica, subiscono la rete ospite all’85’, reagiscono e pareggiano all’ultimo respiro con Montrone<

In US Bitonto – Hellas Taranto fanno tutto i padroni di casa.
Dominano in lungo e in largo, si divorano 5 – 6 occasioni nette (più due gol annullati), giocano più di mezz’ora in superiorità numerica, subiscono la rete ospite all’85’, reagiscono da leone ferito e trovano il pareggio all’ultimo respiro con la zuccata di Montrone.
Un riassunto che fa ben capire come i neroverdi devono ingoiare un altro rospo amarissimo (1 – 1) al “Città degli Ulivi”, come già successo con Novoli e Libertas Molfetta, e accontentarsi di un misero punticino invece di godersi l’intera posta in palio.
La nota da cancellare del pomeriggio di ieri, insomma, è la quantità esorbitante di reti sbagliate, vuoi per sfortuna, per poca cattiveria sottorete, o per bravura del portiere avversario. Quelle da salvare, invece, sono la prestazione, certo non trascendentale ma incoraggiante, e la veemente reazione dopo il gol subito.
La partita. Senza lo squalificato Terrone e gli infortunati Di Gioia e Modesto, Muzio Di Venere schiera i suoi con il 4 – 4 – 2, dando fiducia dal 1′ a Triozzi sulla destra, a Belviso a centrocampo e a Palazzo in avanti a far coppia con Capriati.
L’inizio di match, in realtà, è favorevole agli ospiti, che provano a solleticare la retroguardia di casa con i tiri da fuori di D’Aracnte, De Tommaso e Danieli Vaz. Dopo il 10′, però, è il Bitonto a prendere possesso del gioco, iniziando a pressare più alto i portatori di palla, Mastrolonardo e Sangirardi crescono nella gestione del gioco e della manovra, e davanti Capriati e Palazzo si muovono molto. E a creare occasioni: al 15′ Capriati a costringe Quarto a rifugiarsi in angolo toccando di testa una punizione di Mastrolonardo; al 19′ Palazzo ci prova da fuori senza fortuna; al 24′ Capriati prova l’eurogol da posizione defilata ma la conclusione è sbilenca; al 28′ una bella giocata sull’asse CapriatiPalazzoBelviso non viene sfruttata come dovrebbe.
Alla mezz’ora, però, è De Blasio a guadagnarsi la pagnotta mettendo in angolo un rasoterra velenoso di Di Tommaso. Due giri di orologio più tardi, il “Città degli Ulivi” grida al gol quando il pallonetto di Capriati mette fuori causa il portiere, ma è salvato sulla linea da Panarelli, poi sulla successiva conclusione di Roselli si immola Guerrero.
Nella ripresa, i ritmi sono più bassi e fino al 25′ non accade praticamente nulla, se non l’espulsione di Bonamonte al 12′ per somma di ammonizioni. Il Bitonto prova a sfruttare la superiorità numerica ma colleziona soltanto reti divorate. È incredibile, per esempio, il gol che si divora Palazzo: l’ex attaccante del Bisceglie vince un paio di rimpalli, si presenta da solo davanti a Quarto ma calcia altissimo. Non è da meno Capriati, che al 28′ angola troppo sul secondo palo ben imbeccato da Palazzo.
La porta tarantina, insomma, sembra stregata e il Bitonto capisce che è giornata no.
Tanto più, che al 40′ arriva la doccia gelata con la rete di Danieli Vaz che sfrutta una palla vagante.
Al “Città degli Ulivi” crolla il gelo, e si rivive lo stesso scenario vissuto contro il Mola e la Libertas Molfetta, con ancora un gol subito nel finale di partita.
Il leone ferito, però, si riversa in avanti ma Capriati è ancora impreciso sotto porta. Sembra una sconfitta scritta, ma al 95′, all’ultimo sussulto, ecco la capocciata vincente di Montrone, che svetta più di tutti da calcio d’angolo e batte Quarto.
Primo acuto in campionato per il difensore neroverde che evita una sconfitta che sarebbe stata durissima da digerire ma non a infrangere il tabù del “Città degli Ulivi”, che è diventato terra di punti per gli ospiti.

Negli spogliatoi. «Oggi (Ieri, ndr) abbiamo perso due punti – commenta il patron Francesco Paolo Noviello – perché abbiamo sprecato troppe occasioni da rete  contro una squadra alla portata. Sfortuna? Certo, ma l’importante è ritrovare tranquillità».

Più analitica la riflessione di Muzio Di Venere, a cui la squadra non è dispiaciuta. «Abbiamo creato moltissime occasioni da rete – dice il mister neroverde – poi abbiamo regalato il vantaggio al Taranto, ma abbiamo reagito alla grande meritando il gol finale. Ed è proprio la reazione che mi dà fiducia per il futuro. Palazzo? Ha fatto buone cose, ma non è al top e si vede. Anche Mastrolonardo non mi è dispiaciuto perché ha giocato molti palloni e ha giostrato il gioco. La squadra? Adesso lavoro con il materiale che ho, ma a dicembre bisogna puntellarla».

 Con questo punto il Bitonto sale a quota 8 punti, attestandosi a metà classifica. E domenica arriva la prima di tre gare da brividi, perché si va a far visita alla Virtus Francavilla, quinta in classifica e una delle favorite del torneo. Poi si andrà a Vieste e, infine, in casa contro il Trani. Un trittico davvero terribile.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Galatina – Bitonto 1-2
Blitz Bitonto a Galatina

Quattro punti in due gare: primi effetti positivi per la cura Di Venere

Uno due micidiale Modesto – Terrone e l’US Bitonto rialza la testa.

Nella settimana del ricorso vinto dal Novoli, dell’acquisto di Loris Palazzo, bitontino doc che va a rafforzare il reparto offensivo, e dell’immenso lavoro di mister Muzio di Venere nel ricompattare e rasserenare il gruppo, i neroverdi centrano tre punti fondamentali per il morale e per la classifica, espugnando Galatina (1 – 2) e cogliendo il secondo successo (esterno) in campionato.

E lo fanno, ovviamente, alla “Di Venere” maniera. Magari poco spettacolare, ma cinica, spietata e concreta. Perché, dopo un primo tempo non trascendentale in cui Modesto e compagni hanno pensato a controllare le folate dei biancostellati di mister Politi, nella ripresa con due guizzi in 10′ chiudono il match, rendendo inutile il gol della bandiera dei padroni di casa e gli assalti nei 7′ di recupero concessi dal direttore di gara.

Il “sergente di ferro” neroverde deve fare a meno di Di Gioia, Montrone e Mastrolonardo, e schiera il modulo a lui tanto caro: 4 – 2 – 3 – 1 con De Blasio tra i pali; Triozzi,NaglieriBonasia e Vittorio in difesa; Caringella eSangirardi in mediana; ModestoRoselli e Capriati alle spalle di Terrone.

Il primo tempo non è un spot per il bel calcio. Il Galatina, penultimo con 2 punti e ancora a secco di successi, prova a rendersi pericoloso con Dell’Anna, Minafra, Tartaglia e Pasca, senza però creare grossi grattacapi a una difesa ben sorretta dal rientrante Naglieri e dall’ottimo Bonasia. Il Bitonto, invece, è tutto nei tentativi di Sangirardi e Vittorio.

Tutt’altro spessore nel secondo tempo. Al 3′ gli ospiti passano con Modesto, bravissimo a tagliare al centro della difesa di casa e a sfruttare un illuminante passaggio di Sangirardi. Primo gol in campionato per il centrocampista neroverde, che era andato a segno a Mola in Coppa Italia il 31 agosto scorso.

Al 12′ è Terrone a raddoppiare con un gran destro al volo che fulmina Esposito. Quarto centro consecutivo per la punta bitontina, che ha messo a segno 4 delle 6 reti della sua squadra in campionato.

E il Bitonto potrebbe fare subito tris, ma il neo entrato Loseto grazia l’estremo difensore di casa dopo una orchestrata azione di contropiede. A questo punto, gli ospiti pensano a controllare la partita e le sortite di un Galatina tanto generoso ma poco incisivo sotto porta, anche se al 31′ l’arbitro Andreano annulla per fuorigioco un gol di Giacco e al 38′ Cazzato di testa spedisce di poco a lato.

Il finale è concitato, perché i padroni di casa accorciano le distanze con la marcatura di Dell’Anna con un preciso tiro da fuori al 45′ e nel maxi recupero (ben 7′) Pasca prima e Terrone poi raggiungono anzitempo gli spogliatoi, espulsi dall’arbitro.

Non succede più nulla, però. Il blitz bitontino a Galatina è servito, nonostante il 9° gol subito in campionato (peggior difesa davanti soltanto al Locorotondo), la terza espulsione consecutiva (Roselli, Mastrolonardo, Terrone), e la quarta rete di fila subita negli ultimi minuti di gioco.

Aspetti su cui Di Venere dovrà lavorare nelle prossime settimane.

«Quella di oggi (ieri, ndr) è una vittoria importantissima per tutti noi – spiega a fine partita Nando Terrone – perché è la giusta soddisfazione ai sacrifici e al lavoro che stiamo facendo. Adesso dobbiamo continuare a lavorare e a sudare e sicuramente i risultati arriveranno».

Con questi tre punti, il Bitonto sale a quota 7 in classifica (davvero corta dopo queste prime giornate), si stanzia al 9° posto e domenica al “Città degli Ulivi” attende l’Hellas Taranto, soltanto un punto sotto i neroverdi.

Uno scontro salvezza da non fallire.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Giudice Sportivo: Vittoria a tavolino per il Novoli

Il Giudice Sportivo;
letti gli atti ufficiali;
rilevato che con preannuncio a mezzo fax seguito da tempestivo reclamo (inoltrato a controparte), l’ A.S.D. NOVOLI eccepiva la posizione irregolare del tesserato DI GIOIA ROCCO ALESSANDRO (BITONTO) che non avrebbe scontato la squalifica per una giornata pubblicata sul Comunicato Ufficiale nº 76 del 30/04/2014, riferita alla precedente stagione sportiva in cui il medesimo militava nella società ATLETICO MOLA;
che la reclamante richiamava il disposto dell’art. 22 comma 6 C.G.S. – il quale prevede che il calciatore colpito dalla sanzione – che abbia cambiato società – debba scontare la squalifica per le residue giornate in cui la prima squadra della nuova società disputa gare ufficiali;
che, pertanto, chiedeva di infliggere alla società BITONTO la sanzione sportiva della perdita della gara per 0 – 3 ai sensi dell’art. 17 comma 5 C.G.S.;
che con memoria del 25/09/2014 l’U.S. BITONTO ha fatto riferimento a quesiti posti alla Corte Federale in materia di squalifiche (non precisando gli estremi al fine di consentire la verifica di quanto dedotto), in base ai quali chi debba scontare a fine stagione una o più giornate di squalifica inflittegli in una gara del campionato Juniores, dovrebbe scontarle in gare omogenee a quelle per la quale aveva riportato la sanzione;
la resistente dichiarava poi che la precedente società di appartenenza aveva disputato altre gare dopo la pubblicazione del C.U. nº 76/2014 e, in via gradata, che il tesserato DI GIOIA ROCCO ALESSANDRO dovrebbe scontare la squalifica residua in gare del campionato Juniores;
che questo Giudice Sportivo ha verificato che la società ATLETICO MOLA non ha disputato nella scorsa stagione alcuna ulteriore gara nel campionato regionale Juniores, dopo la pubblicazione del C.U. nº 76/2014;
che, in subjecta materia, l’interpretazione della norma offerta dalla reclamante risulta sposata dalla Commissione Disciplinare del Comitato Regionale Lazio con sentenza del 30/05/2014, dalla Commissione Disciplinare del Comitato Regionale Molise con sentenza del 31/10/2013, e dalla Commissione Disciplinare del Comitato Regionale Calabria con sentenze del 29/10/2013 e del 20/11/2013;
che questo Giudice Sportivo aderisce a tale interpretazione della norma in contestazione, rilevando che la partita è stata disputata nell’ambito della prima giornata del campionato di Eccellenza 2014/2015 e, pertanto, costituiva la prima gara in cui il tesserato squalificato poteva e doveva scontare la sanzione;

pertanto
DELIBERA

1) di accogliere il reclamo dell’A.S.D. NOVOLI e, per l’effetto, di comminare ex art. 17 comma 5 C.G.S. all’U.S. BITONTO la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3 in favore dell’ A.S.D. NOVOLI;

2) non addebitare la tassa reclamo, alla luce dell’accoglimento del medesimo.

Bitonto – Atletico Mola 1-1
Positivo il ritorno di Di Venere

Le squadre a centrocampo

Us Bitonto, con l’Atletico Mola è un pareggio di rigore. Positivo il ritorno di Di Venere. I neroverdi rimandano il primo successo casalingo che manca dall’11 maggio

US Bitonto – Atletico Mola è una partita di rigore. Prima c’è quello di Terrone (85′), che fa accarezzare ai neroverdi il ritorno alla vittoria, il primo sussulto casalingo e un ritorno con i tulipani per Muzio di Venere in panchina. Poi, in pieno recupero (93′), arriva la doccia timbrata Salvadore (con gentile omaggio di Mastrolonardo), un rigore che premia il Mola per quanto fatto vedere nel primo tempo, ma che costringe i padroni di casa a ingoiare amaro  ancora una volta nei minuti finali di partita.
Ma l’ 1 – 1 del “Città degli Ulivi” è un risultato giusto vista l’andamento a due facce della contesa: primo tempo ad appannaggio della forte corazzata allenata da Muzio Fumai, che si ferma soltanto davanti a uno strepitoso (ed ex) Di Gioia. Secondo tempo di marca bitontina che, seppur peccando di qualità, ha mostrato grinta, carattere, voglia di combattere, e un Modesto finalmente in palla. Di Venere, insomma, può essere già parzialmente soddisfatto, anche se avrà da sudare parecchio da qui a maggio per arrivare alla salvezza.
La partita. Cinque mesi dopo, il Bitonto di Di Venere è un 4 – 4 – 2, privo di Roselli e Montrone squalificati e con Di Gioia tra i pali; Capriati Davide, Daddario, Bonasia e Vittorio in difesa; Belviso, Mastrolonardo, Sangirardi e Modesto a centrocampo; Terrone e Capriati Giuseppe in attacco.
Nel primo tempo non c’è storia. I padroni di casa sembrano terrorizzati, messi male in campo, nervosi e senza testa e senza coda, e si affidano ai tiri da fuori e agli spunti di Modesto sulla destra.
Il Mola, invece, è tutt’altra cosa e si vede. Più compatto, più squadra, dominatore a centrocampo, e in attacco sempre insidioso con l’ex Bari Luigi Anaclerio che, seppur unica punta, manda in tilt in più circostanze la retroguardia di casa.
Per la prima mezz’ora, però, il Bitonto regge bene, dopo però deve ballare parecchio. Al 36′, da una punizione dalla destra, stacca Anaclerio a centro area tutto solo ma la risposta di Di Gioia è da applausi. Dall’angolo successivo, poi, è Lorusso a provarci sempre di testa, ma Di Gioia è bravissimo a tuffarsi sulla sua destra e a respingere salvando il risultato.
Un minuto dopo, però, è Terrone ad andare a segno ma l’arbitro (Monda di Napoli) annulla per presunto fuorigioco tra le sorprese generali.
In effetti la decisione lascia veramente perplessi ed alimenta il sospetto che Modesto e compagni siano “sfortunati” con i direttori di gara. La frazione si chiude con la sgusciata di Modesto sulla destra che però non trova nessuno a centro area.
Nella ripresa si assiste a un’altra partita. I padroni di casa entrano in campo più decisi, disciplinati tatticamente, più aggressivi, più presenti a centrocampo. E vanno davvero vicini al vantaggio al 16′, quando Giuseppe Capriati imbeccato ottimamente da Modesto si trova a tu per tu davanti a Petruzzelli, ma questi a bravissimo a non farsi saltare e a soffiarli la palla dai piedi. Lo stesso Capriati, poi, al 27′ sciupa una favorevolissima occasione dopo la disperata uscita di Petruzzelli su uno scatenato Modesto.
De Blasio (che ha rimpiazzato Di Gioia uscito per una distorsione) dice di no a un colpo di testa di Lorusso al 36′ mentre 4′ dopo Palermo stende in area Modesto. È calcio di rigore che Terrone trasforma. Terzo gol consecutivo per il numero 9 neroverde, e secondo gol casalingo per il Bitonto.
Sembra finita, ma in pieno recupero un pasticcio neroverde (De Blasio prima e Mastrolonardo poi) regala un penalty che Salvadore non fallisce. I padroni di casa finiscono in 10 per l’espulsione proprio di Mastrolonardo.
Finisce 1 – 1 al “Città degli Ulivi”. Il Bitonto rimanda il primo successo casalingo (che manca dall’11 maggio), per la 4° volta in stagione non riesce a mantenere il vantaggio, per altrettante volte subisce il gol nei minuti finali, per la terza volta finisce una partita in 10 uomini.
Tutto negativo, allora?? No, perché dopo due sconfitte consecutive, il Bitonto torna a muovere la classifica portandosi a 5 punti, al 12esimo posto, in piena zona play out.
E domenica, per la battaglia n° 6 del campionato, si va a Galatina, ieri battuta dalla capolista Trani per 2 – 0 e ferma a 3 punti in classifica.

Negli spogliatoi. A fine partita, mister Di Venere non nasconde l’amarezza. «Ci abbiamo sperato tutti in questa vittoria – dice – e credo i ragazzi la meritassero per quanto fatto vedere nel secondo tempo e per la grinta con cui hanno giocato. Il futuro? Sono molto ottimista».
Bocche cucite, invece, per il vicepresidente Vincenzo Cariello, mentre il patron Noviello si limita a dire che «le partite finiscono al 95’».

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Bitonto – Atletico Mola 1-1
prosegue la sua striscia di risultati utili

In un pomeriggio che nulla ha a che vedere con l’autunno, l’Atletico Mola prosegue la sua striscia di risultati utili consecutivi, acciuffando al 92′ grazie ad un rigore di Salvadore sempre piu leader della squadra adriatica un pareggio meritato. Il Mola si schiera con Petruzzelli tra i pali, Lorusso e Anglani sono i centrali di difesa,terzini Palermo e Grimaldi a formare un pacchetto arretrato oramai collaudato nelle ultime giornate di campionato, a centrocampo trovano spazio De Santis e capitan Schirone, esterni Guglielmi e Serri, Salvadore funge da collagene tra centrocampo e attacco dove agisce il solo Anaclerio. I neroverdi di casa guidati dal rientrante mister Di Venere che in settimana ha sostituito il dimissionario Fino si schierano con DiGioia tra i pali, Capriati,Vittorio, Daddario e Bonasia in difesa, a centrocampo Mastrolonardo, Sangirardi, Modesto e Belviso, in avanti Capriati e Terrone.

La prima azione pericolosa del match è ad opera di Guglielmi al 5′ con DiGioia che in uscita anticipa l’esterno biancazzurro, al 6′ ci prova Anaclerio dalla distanza senza troppa fortuna, per i padroni di casa il primo acuto è ad opera di Mastrolonardo ma la sfera si spegne altissima sulla traversa. Al 10′ gran fraseggio tra Serri,Anaclerio e Guglielmi e scompiglio in area bitontina ma nessun molese riesce a concludere a rete. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo ci prova Modesto dalla distanza con palla alta, al 18′ Grimaldi prova una conclusione a giro con sfera che termina non molto distante dal palo.
Al 25′ chiara occasione per il vantaggio dell’Atletico, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da De Santis, tocco sporco di Schirone e palla che viene allontanata a pochi passi dalla linea di porta da Vittorio. Il Mola spinge e al 36′ DiGioia compie un grande intervento su un colpo di testa di Anaclerio mentre al 37′ è Lorusso a sfiorare sempre di testa l’incrocio dei pali. L’ultimo brivido della prima frazione di gioco è di Terrone al minuto 39′, palla in rete ma l’arbitro Monda di Napoli annulla.

La ripresa viene condizionata ancor maggiormente dal caldo e le azioni pericolose si riducono, ci prova al 50 minuto Guglielmi ma la palla si spegne debolmente tra le braccia di DiGioia. Al 52′ l’estremo bitontino si infortunia e dopo alcuni minuti di cure, è costretto a lasciare la contesa, al suo posto entra in campo DeBlasio. Al 61′ grande occasione per Capriati lanciato a rete, ci vuole un grandissimo Petruzzelli per fermare l’attaccante neroverde scegliendo ottimamente il tempo dell’uscita. Ci prova nuovamente Lorusso di testa ma DeBlasio devia in corner e successivamente Fieroni subentrato a Guglielmi manda la sfera alta sulla traversa.Negli ultimi dieci minuti di gara, compreso il recupero, succede di tutto, al minuto 85 il direttore di gara decreta la massima punizione per il Bitonto giudicando irregolare un intervento di Palermo in area molese, Terrone dagli undici metri non sbaglia 1-0.
Fumai getta nella mischia Ventura richiamando in panchina De Santis con i biancazzurri che spingono ancora maggiormente in cerca del gol del pareggio. Al 90′ ci prova Salvadore ma la palla termina a lato, al minuto 92 grande mischia in area bitontina con Anaclerio che viene atterrato per l’arbitro è calcio di rigore, Salvadore si presenta dal dischetto e pareggia per i molesi, nell’occasione viene espulso Mastrolonardo. Termina così dopo 6 minuti di recupero una gara molto combattuta,divertente e piacevole anche se condizionata dal gran caldo.

Bitonto: torna mister Di Venere

Muzio Di Venere

L’allenatore prende il posto del dimissionario Fino

Muzio Di Venere è il nuovo allenatore del Bitonto. Per il tecnico, che sostituisce Onofrio Fino, dimessosi lunedì scorso dopo la sconfitta di Locorotondo, si tratta di un immediato ritorno sulla panchina neroverde.
Nella passata stagione, infatti, Di Venere ha portanto la squadra alla conquista dello storico triplete, con la promozione in Eccellenza e le vittorie della Supercoppa di categoria e della Coppa Italia Promozione Puglia.

Sudest Locorotondo – Bitonto 2-1
Finalmente vittoria!

Locorotondo, 5 ottobre 2014 – Una vittoria ottenuta col cuore, con la forza e con la grinta di chi voleva a tutti i costi rialzarsi dopo 3 sconfitte di fila. Mister D’Ermilio è riuscito a trasmettere la carica giusta e nonostante un avvio in salita, i blaugrana hanno dato vita ad una reazione d’orgoglio materializzatasi con la rimonta firmata Beltrame-De Sario.
Il tecnico di casa schiera da subito il neo acquisto De Sario insieme a capitan Blonda mentre Chimenti e Rotolo agiscono sulle corsie esterne. A centrocampo, Fiume debutta da titolare con Faliero, Fumarola e Fraschini a dar manforte. Caputo affianca Beltrame in attacco. Partono dalla panchina, Mignone non al top della condizione e Damiani. Nel Bitonto, matricola ambiziosa, è out Capriati mentre rientra Martellotta a centrocampo. BonasieMontrone compongo la coppia centrale di difesa; in avanti agiscono Terrone e Roselli.

SBLOCCA TERRONE, BELTRAME PAREGGIA – L’avvio è shock per i padroni di casa che al primo affondo neroverde, subiscono il vantaggio ad opera di Terrone, che scarica una botta terrificante dal limite dell’area che batte l’incolpevole Donatelli. La Sudest Locorotondo non s’abbatte e comincia a tessere le prime giocate in avanti. La punizione di Fraschini percorre tutta l’area di rigore senza però trovare nessuna deviazione. Poi tocca a Caputo impegnare severamente De Blasio che smanaccia dall’incrocio dei pali, una punizione velenosa. Al 30′, il Viale Olimpia s’infiamma per la prima volta nel corso della stagione. Angolo di Fraschini, assist in rovesciata di Fumarola e tap in vincente di Beltrame, che da pochi passi, fulmina De Blasio. Nell’occasione della rete, Fumarola riporta un taglio alla nuca, costringendolo a disputare il resto del match con una vistosa fasciatura.
La gara sale d’intensità agonistica e ne fa le spese Roselli per un doppio giallo, rimediato nel giro di pochi minuti. Terrone, però, semina il panico in area blaugrana su corto retropassaggio di Blonda che rimedia in extremis. Nel finale, Fumarola calcia a lato da buona posizione.

CAPOLAVORO DE SARIO, PRIMA VITTORIA – Nella ripresa, è ancora l’attaccante neroverde a creare scompigli in area locale ma Rampino ravvede un fallo dello stesso attaccante ai danni di Rotolo. La Sudest Locorotondo aumenta il ritmo delle giocate e una botta di Fumarola è bloccata da De Blasio. Poi tocca a Caputo, deviare una conclusione di Fumarola ma De Blasio fa buona guardia. L’attaccante brindisino, al 22′, si libera egregiamente della marcatura di Montrone ma calcia debolmente. D’Ermilio getta nella mischia Damiani e Longo, rinforzando l’assetto offensivo. L’ex Massafra, prima ci prova di testa, poi conclude da posizione defilata, scagliando una botta che impegna l’estremo neroverde. Nonostante il predominio territoriale, il Bitonto regge il fortino innalzato davanti a De Blasio. Al 42′, però, esplode il Viale Olimpia. De Sario s’incarica di una punizione dal limite dell’area. Il sinistro del centrale difensivo è di rara bellezza e s’insacca nell’angolino, regalando di fatto la prima vittoria stagionale.

OSTICA TRASFERTA A NARDO‘ – Al triplice fischio, lungo abbraccio tra i giocatori blaugrana: sintomo che la strada giusta è stata imboccata. Tutti insieme. Le api saranno di scena a Nardò contro la corazzata di mister Monaco.
La Sudest Locorotondo, inoltre, ringrazia la società Bitonto per aver collaborato affinché alcune discussioni nate in tribuna non degenerassero. Lo spirito sportivo deve sempre prevalere.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Rotolo, De Sario, Blonda, Faliero, Fiume (19′ st Longo), Fumarola, Caputo (31′ st Mignone), Fraschini (8′ st Damiani), Beltrame. A disp.: Cofano, Lenti, Lovece, Soleti. All.: Roberto D’Ermilio

BITONT0 (4-4-2): De Blasio, Capriati D., Vittorio, Caringella, Montrone, Bonasia, Martellotta (44′ st Miccoli), Sangirardi (31′ st Piperis), Terrone (24’st Modesto), Roselli, D’Ambrosio. A disp.: Di Gioia, Triozzi, Daddario, Mastrolonardo. All.: Onofrio Fino

ARBITRO: Rampino di Lecce coadiuvato da Belsanti e Cavallo di Bari
MARCATORI: 8′ pt Terrone (B), 30′ pt Beltrame (SL), 42′ st De Sario (SL)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba naturale in buone condizioni. Spettatori: 250 circa di cui 50 ospiti. Ammoniti: Fiume (SL), De Sario (SL); Terrone (B), Montrone (B), Piperis (B). Espulsi: al 35′ pt Roselli (B) per doppia ammonizione. Allontanato Cariello (B) per proteste. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Sudest Locorotondo – Bitonto 1-2
continuano le difficoltà

La Sud Est Locorotondo vince 2-1. Sconfitta in trasferta per i neroverdi, battuti in rimonta nel finale

Dopo il Molfetta, anche il Locorotondo. E sempre per 2 – 1.

E’ buio pesto in casa US Bitonto che, dopo la bruciante sconfitta di domenica scorsa nel derby contro la Libertas in pieno recupero, è andata ko anche contro la Sud Est, compagine che fino alle 15.30 di ieri occupava l’ultima piazza in classifica con 0 punti all’attivo e 0 gol fatti.

E la sconfitta di ieri ha davvero troppi punti in comune con quella di domenica scorsa e con quella rimediata a Mola il 31 agosto in Coppa Italia: Bitonto per primo in vantaggio, ma incapace di gestirlo, e perciò puntualmente raggiunto e rimontato negli ultimi minuti di partita. E dopo Ventura e Cesareo, ieri è stato De Sario a condannare i neroverdi. Che, come spesso è accaduto in queste prime gare stagionali, si è  comportato come se fossero Dottor Jekyll nel primo tempo e Mr Hyde nella ripresa.

Un copione amaro visto anche ieri: immediatamente avanti con Terrone, raggiunto dopo 20′ e sorpassato all’88’. È pesata come un macigno, però, l’espulsione discutibile di Roselli (doppia ammonizione nel giro di pochi minuti) poco dopo la mezz’ora del primo tempo, che ha condizionato tutto il resto della partita. E che ha lasciato tanto amaro in bocca, perché il Locorotondo apparso ieri era sicuramente una squadra alla portata di Modesto e compagni.

Rispetto a domenica scorsa, mister Onofrio Fino ha cambiato volto al Bitonto, spedendo Naglieri e Loseto in tribuna, facendo partire Modesto dalla panchina, e privo di Giuseppe Capriati indisponibile. In campo allora una sorta di 4 – 2 – 2 – 2con De Blasio tra i pali; Capriati, Montrone, Bonasia eVittorio in difesa; mediana con Caringella e MartellottaRoselli eSangirardi a supporto di Terrone e D’Ambrosio.

L’avvio del Bitonto è incoraggiante, e al 9′ passa con la seconda rete consecutiva di Terrone, bravissimo a calciare di controbalzo e a battere Donatelli dopo un’azione prolungata di Roselli e D’Ambrosio. I padroni di casa provano a reagire, ma i neroverdi controllano agevolmente non lesinando qualche prurito dalle parti della retroguardia rossoblu. Che, quando a meno te lo aspetti, trova il pareggio con Beltrame, il più lesto a battere De Blasio dopo una mischia in area. Lo stesso numero 11 di casa, un minuto prima, aveva esaltato i riflessi dell’estremo difensore neroverde con un calcio piazzato ben mirato.

Qualche minuto dopo, gli episodi che hanno cambiato la partita: al 32′ il direttore di gara, Rampino di Lecce, non si è accorto di una brutta entrata di Fiume su Roselli, che reagisce malamente beccandosi il giallo dopo un parapiglia generale. 3′ dopo il centrocampista neroverde ha colpito la sfera con la mano, e il secondo giallo e la relativa espulsione sono scattati automaticamente.

Bitonto in 10 uomini per 55 minuti di partita e, al 38′, in una gara che improvvisamente si è accesa di tono, Rampino manda negli spogliatoi anche il vicepresidente neroverde Cariello, evidentemente troppo focoso in panchina.

Ma il primo tempo fila liscio sull’1 – 1.

Nella ripresa, i padroni di casa sono partiti all’arrembaggio ma, seppur stazionando costantemente nella metacampo bitontina, fino al 20′ non hanno creato grossi grattacapi alla difesa neroverde, sorretta da un immenso Bonasia.

Negli ultimi 20′, però, qualcosa è cambiato. Modestoha preso il posto di Terrone, il Bitonto si è abbassato sempre più nella sua area di rigore e il Locorotondo ha capito che i 3 punti si potevano portare a casa. E infatti, ha iniziato a rendersi più insidiosa, dapprima con i tiri da fuori di Fumarola e Caputo (22′), un colpo di testa di Caputo centrale (26′), la gran parata di De Blasio sulla conclusione di Longo (38′), il salvataggio sulla linea di Piperis sul susseguente colpo di testa di Fumarola.

Il raddoppio è soltanto rimandato e arriva al 43′: magistrale punizione di De Sario dal limite dell’area, palla sopra la barriera e nulla da fare per De Blasio.

È il gol decisivo, che ha fatto scoppiare il comunale di Locorotondo e condannato il Bitonto alla seconda sconfitta consecutiva e a un’altra settimana certamente non facile.

E purtroppo sono i numeri a condannare il Bitonto di mister Onofrio Fino. Quattro sconfitte in 6 gare ufficiali disputate (tra Campionato e Coppa Italia), 4 gol fatti (di cui 1 soltanto in casa), e ben 7 subiti. 0 vittorie in casa, dove ha collezionato soltanto 1 punto (ancora sub iudice per il ricorso presentato dal Novoli), 4 punti in classifica. Per il momento.

E il calendario non aiuta, perché domenica al “Città degli Ulivi” arriva l’Atletico Mola, secondo in classifica con 9 punti, reduce da 3 vittorie consecutive e che non prende gol dal 14 settembre.

Nonché già giustiziere dei neroverdi in Coppa Italia.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Bitonto – Libertas Molfetta 1-2
ko casalingo

E scatta la protesta dei tifosi. Sconfitta interna dei neroverdi per 2-1, maturata nei minuti di recupero.

US Bitonto – Molfetta è una partita che va oltre il 90′, perché al fischio finale del direttore di gara scoppia la rabbia dei tifosi neroverdi. Contro la dirigenza, considerata la prima responsabile di questo inizio difficile di campionato e sulla poco chiara vicenda degli abbonamenti. Contro Onofrio Fino, mai realmente amato e che ha avuto il compito ingrato di sostituire un vincente come Muzio di Venere.

Per il momento, però, l’ex allenatore di Mola e Andria resta al suo posto, ma la sua posizione sembra tutt’altro che solida.

Eppure, il derby e il big match della terza giornata del campionato di Eccellenza (vinto 2 a 1 dai ragazzi di mister Lanza) poteva avere esito diverso, ed è una partita dai due volti. Quello del primo tempo dominato dai neroverdi che, con un 4-4-2 tutta qualità con in campo contemporaneamente Loseto, Sangirardi, Roselli, Modesto, Terrone e Capriati, giocano finalmente un buon calcio, votato alla propositivita’, all’attacco e, a sprazzi,  anche pimpante, ma che ha trovato in Musacco un avversario irriducibile.

C’è poi quello della ripresa, dove il Bitonto scompare dal campo, sembra lontanissimo parente di quello andato al riposo 15′ prima, ha le idee confuse e annebbiate e le pile scariche, e va incontro inevitabilmente alla sconfitta, la prima in questo campionato. Che fa veramente male.

Contro i biancorossi degli ex Cantatore e Dentamaro, mister Fino sceglie di puntare sul 4 – 4 – 2, riproponendo Di Gioia tra i pali e Naglieri al centro della difesa. Pronti via e il Bitonto al 10′ è già in vantaggio: punizione dalla destra di Roselli, Musacco respinge corto sui piedi di Loseto, che rimette in mezzo dove Terronedi testa insacca a porta vuota. È il primo acuto dell’attaccante tranese in questa stagione, e il primo gol dei neroverdi a domicilio. Tre minuti dopo i padroni di casa possono già essere sul 2 a 0, ma Naglieri sotto misura calcia incredibilmente alto.

Modesto e compagni sembrano in giornata sì e poter far polpette degli avversari, ma al 19′ ecco arrivare il pareggio con Cesareo, che sfrutta al meglio una palla vagante da azione di calcio d’angolo.

Il Bitonto, però, non si assopisce e continua a occupare la metà campo ospite. Al 27′, è Modesto a provarci da fuori ma Musacco è strepitoso a deviare in angolo. 5′ dopo è ancora l’estremo difensore a chiudere su Capriati lanciato a rete dalla combinazione Roselli – Terrone. E sull’angolo seguente, dice di no all’inzuccata di Naglieri.

Si gioca, insomma, a una porta sola ma il primo tempo termina in parità.

Nella ripresa, tutti si aspettano ancora un Bitonto cosi bello come non lo si vedeva da tempo. In realtà, però, i neroverdi lentamente si assopiscono e il Molfetta prende in mano il controllo del centrocampo e della partita. Ed è clamoroso quello che al 18′ spreca Turitto che, tutto solo davanti alla porta con Di Gioia a terra, calcia altissimo. 120 secondi dopo è Capriati invece a togliere la palla dai piedi di Ferri, pronto a colpire a botta sicura, mentre un minuto dopo il numero 11 molfettese ci prova da fuori ma l’estremo difensore di casa mette fuori.

I padroni di casa, nonostante i cambi (dentro MastrolonardoPiperiseMiccoli), non creano grattacapi a Musacco e si affidano al tiro dalla distanza di Modesto e Piperis, innocui e fuori bersaglio.

Ma in pieno recupero arriva l’harakiri: palla malamente persa a centrocampo,Cesareo avanza indisturbato sfera al piede e al limite dell’area scarica il diagonale sul quale nulla può Di Gioia. È vittoria per il Molfetta, la seconda consecutiva in trasferta, che sale a 7 punti in classifica, mentre per il Bitonto è notte fonda e buio pesto, con la classifica che dice 4 punti, in attesa che la Federazione analizzi il ricorso presentato dal Novoli.

Negli spogliatoi c’è poca voglia di parlare e l’aria è tesissima, ma mister Fino non si sottrae. “È una sconfitta pesantissima – dice il mister – maturata dopo un bel primo tempo, ma con una ripresa in cui siamo calati sensibilmente. Questa volta neanche i cambi hanno funzionato e qualche subentrato non ha dato quello che poteva e doveva”.

Bitonto che sembra più forte fuori casa che tra le mura amiche. “Dobbiamo ricordarci – prosegue Fino – che questa squadra deve raggiungere la salvezza, ma qualcuno a volte sembra dimenticarlo, e il mio obiettivo è quello di inculcare una mentalità a questi ragazzi. I tifosi contestano? Purtroppo mi porto con loro un po’ di acredine fin da questa estate, ma onestamente non capisco perché. Oggi ho schierato la miglior formazione che si poteva. Se mi sento in bilico? Assolutamente no”.

E a fine partita lungo faccia a faccia con i tifosi, in un clima duro ma pacifico.

Michele Cotugno Depalma

Al “Città degli Ulivi” arriva la Libertas Molfetta e per il Bitonto è big mastch

Dopo la vittoria in extremis sul campo dell’Ostuni domenica scorsa, i neroverdi cercano il primo acuto casalingo

Continuità. È la parola d’ordine in casa US Bitonto, che dopo la vittoria in extremis sul campo dell’Ostuni domenica scorsa, cerca il primo acuto casalingo affrontando oggi pomeriggio la Libertas Molfetta, derby e big match della terza giornata del campionato di Eccellenza. Partita importante, sia perché si affrontano due squadre appaiate al secondo posto con 4 punti (anche se sui neroverdi pende il ricorso presentato dal Novoli relativo alla prima giornata e che dovrebbe essere discusso lunedì), sia perché si affrontano due compagini che hanno ancora lo 0 alla voce gol subiti.

Modesto e compagni, si diceva, cercano continuità. Il primo acuto stagionale in quel di Ostuni ha finalmente rasserenato l’ambiente e regalato una settimana tranquilla ai neroverdi, dopo le polemiche e le tensioni legate al caso Naglieri.

E’ stata una settimana abbastanza positiva e importante – sottolinea il direttore sportivo Francesco Morgese – perché la vittoria di domenica ha dato carica e entusiasmo a tutto l’ ambiente. Sappiamo che siamo una buona squadra ma ci serve tempo bisogno di tempo per poterci esprimere al meglio. Oggi abbiamo tutte le carte in regola per poter fare bene“.

Vincere, però, non sarà agevole perché l’avversario di turno, la Libertas Molfetta del vulcanico presidente e allenatore Mauro Lanza, ha vinto 3 a 0 a Mola all’esordio, e ha impattato in casa (in otto uomini) contro il Galatina 0 a 0….
Loro sono una corazzata – ammette Il ds neroverde – e, anche se saranno privi di Ingrosso, Amoruso e Vitale, saranno comunque temibilissimi con un ragazzo, Onofrio Turitto classe ’91, davvero interessante“.

Ma un Us Bitonto al completo (unico dubbio riguarda Bonasia) ha l’obbligo di provarci, per dare la prima gioia casalinga ai tifosi e per sfatare il tabù del “Città degli Ulivi”, dove non si è ancora segnato e vinto. “È un problema che risolveremo ben presto“, dice sicuro Morgese.

E alla partita di oggi pensa anche il patron neroverde Francesco Paolo Noviello: “Sarà una giornata particolare perché nel Molfetta ci sono due calciatori che hanno lasciato il segno come Cantatore e Dentamaro. Noi siamo tranquilli e sereni, anche perché i giocatori sanno quello che la società chiede e fa. Ai tifosi chiediamo serenità e pazienza, di non giudicare troppo frettolosamente la squadra e di starle sempre vicino, finendola con questo apparente disinteresse“.

Disinteresse che – dice amareggiato il presidente – “è simboleggiato dal fatto che è vergognoso che si siano venduti pochissimi abbonamenti fino ad ora. Se si pretendono certi campionati, bisogna che tutti diano il loro contributo. È una vergogna che accada tutto questo“. Che, pero’, non è assolutamente nuovo all’ombra dell’olivo.

Secondo Noviello, infine, mister Fino e la squadra non si discutono. “I ragazzi – dice –hanno dato una bella risposta domenica. Siamo un bel gruppo e cresceremo sicuramente“.

L’appuntamento è alle 15.30. Arbitrerà il signor Francesco Foresta di Nola.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Bitonto – Novoli 0-0
Mister Fino: “Siamo stati poco cinici in attacco”

Definire il bicchiere neroverde dopo lo scialbo 0 – 0 tra US Bitonto e Novoli, prima giornata del campionato di Eccellenza, non é cosa semplice. Da un lato può essere mezzo vuoto, perché quando pareggi a domicilio contro una squadra in 10 per oltre un’ora, devi mangiarti le mani e recriminare. Se però quella stessa compagine rischia di vincere a fine partita, guardi il bicchiere mezzo pieno.

In attesa che qualcuno sciolga il dubbio, il Bitonto continua a essere un punto interrogativo. Abbastanza grande. Con una condizione fisica tutt’altro che buona, una manovra poco fluida e lenta, attacco spuntato, identità di squadra ancora ben da definire, personalità da Eccellenza ancora da trovare. Insomma, per mister Onofrio Fino e per il suo staff c’è molto da lavorare.

Per la prima di Campionato, l’ex allenatore di Libertas, Mola e Andria passa al 4 – 3 – 2 – 1. C’è l’esordio (positivo) di Alessandro Di Gioia, classe ’96, tra i pali; Capriati, Montrone (conferma più che ottima), Bonasia, Vittorio in difesa; Piperis, Caringella (Antonio, classe ’95, bel giovane davvero), Martellotta; Modesto, Roselli; Terrone.

L’approccio al match dei padroni di casa è positivo, perché nei primi 3′ si rendono due volte pericolosi con Modesto e Terrone. Il Novoli, però, non è arrivato al “Città degli Ulivi” per essere vittima sacrificale, e lo fa vedere al 5′ con un tentativo velleitario di Alessandrì e al 16′ con la traversa scheggiata su punizione da Scarcella. Dopo i primi 20′, i ritmi si abbassano notevolmente. È il Bitonto che prova a fare la partita, ma è lento e prevedibile, gli esterni non spingono come dovrebbero, sbaglia parecchio in fase di palleggio, e Terrone combatte solingo in mezzo alla difesa ospite, dove Lopetuso giganteggia.
Alla mezz’ora l’episodio che cambia la partita: gomitata di Alessandrì a Montrone, e rosso diretto per la punta leccese. I neroverdi, però, si fanno vedere soltanto con un tiro da fuori di Caringella ben controllato da Antonica. 0 – 0 all’intervallo.
Nella ripresa, non c’è più Piperis e al suo posto entra Loseto. Il Bitonto prova a fare qualcosa in più, ma a parte qualche mischia e tiri da fuori, le occasioni latitano. Al 21′, però i neroverdi gridano alla sfortuna quando la botta dai 30 metri di Roselli si stampa sulla traversa complice anche la deviazione di Antonica. Potrebbe essere la scossa, ma in realtà Modesto e compagni si assopiscono subito, e il Novoli non deve faticare granché per tenere a bada i timidi tentativi avversari, anche se l’estremo difensore è davvero un felino a salvare prima su Terrone e poi su Loseto.
Il finale, però, è tutto di marca rossoblu e i padroni di casa rischiano di capitolare: al 42′ è Di Gioia a salvare su Caravaglio tutto solo lanciato a rete da Scarcella. Sull’angolo successivo è Caringella a salvare sulla linea un colpo di testa a botta sicura di Cocciolo.
È l’ultima occasione di una partita sicuramente non bellissima. Un 0 – 0 che regala il primo punto della stagione a entrambe le formazioni, e che certifica un Bitonto che non trova la rete da due partite e mezzo.

Onofrio Fino a fine partita non si nasconde. «Siamo stati poco cinici in attacco – afferma – e spesso abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. In Eccellenza ogni gara è una sofferenza e una battaglia continua. Non dimentichiamo che il nostro obiettivo è la salvezza e dobbiamo lavorare per questo.Mi è piaciuto comunque il fatto che i ragazzi si sono adattati facilmente ai vari moduli che abbiamo adottato nel corso della gara. Mercato? Mi aspetto qualche rinforzo in attacco».

Domenica c’è la trasferta a Ostuni, ieri sconfitto di misura a Trani.

Bitonto – Atletico Mola 0-1

L’Atletico Mola esce vittorioso dalla trasferta bitontina grazie ad un colpo di testa vincente dell’attaccante Ventura su cross di un Fumai sempre più convincente nel suo nuovo ruolo di terzino. Mister Fumai schiera Verrelli tra i pali in difesa debutto dal primo minuto del nuovo acquisto Anglani, al suo fianco Lorusso, terzini Fumai e Grimaldi, a centrocampo ci sono capitan Schirone e De Santis sulle corsie laterali Serri e Guglielmi, in avanti Tenzone e Ventura.I primi 45′ trascorrono senza sussulti e senza emozioni con un Bitonto mai pericoloso ed un Mola che controlla agevolmente la gara. Nella ripresa i neroverdi cercano di premere sull’acceleratore e sfiorano il vantaggio, serve un Verrelli strepitoso per deviare la sfera sul palo.Nelle fila biancazzurre escono prima Serri poi Tenzone per far posto a Zonno e a Renna ma l’andamento della gara non sembra cambiare con un Bitonto che tenta il forcing finale in cerca della rete della qualificazione. L’Atletico soffre ma è bravo a capitalizzare una delle poche occasioni create con Ventura, come gia descritto in precedenza, 0-1 e qualificazione in cassaforte. C’è ancora il tempo di vedere Pansini in campo al posto di Grimaldi,un altro grande intervento di Verrelli e l’espulsione dell’ex centrocampista molese Mastrolonardo. L’Atletico Mola supera il primo turno e si proietta a domenica 14 settembre, quando partirà ufficialmente il campionato di eccellenza con la gara del Caduti di Superga tra i biancazzurri e la Libertas Molfetta.

1°turno Coppa Italia Eccellenza pugliese
L. MOLFETTA – V.Trani 0-0 (and. 1-1)
A. VIESTE – Ascoli S. 3-0 (and. 0-2)
Bitonto – A. MOLA 0-1 (and. 1-2)
ALTAMURA – Castellaneta 0-0 (and. 2-2)
H.TARANTO – SudEst 1-2 (and. 2-0)
P. I. GALATINA – Novoli 2-1 (and. 1-0)
V.FRANCAVILLA C.-Ostuni 2-1 (and. 2-0)
Casarano – NARDO 0-1 (and. 0-1)

Pierangelo Dere – Ufficio stampa Atletico Mola

Atletico Mola – Bitonto 2-1
buona la prima.

Comincia con una vittoria davanti al pubblico amico la nuova stagione dell’Atletico Mola targato Muzio Fumai, un 2-1 in rimonta che consentirà ai biancazzurri di partire con un leggero vantaggio nella gara di ritorno in programma tra sette giorni in quel di Bitonto.

Nel primo tempo le due formazioni si annullano a centrocampo e bisogna aspettare venti minuti per assistere alla prima emozione del match,triangolazione Ventura-Zonno-Serri con l’esterno molese che si fa bloccare la conclusione dall’estremo bitontino DeBlasio in disperata uscita.Al 24′ ci prova Ventura di testa a trasformare in gol un bel cross del difensore Fumai, la palla sfila a fin di palo. Al 27′ è per i neroverdi con un colpo di testa su cross di Vittorio a sfiorare la marcatura mentre al minuto 33 il centrocampista con un tiro potente e preciso da fuori area, sigla una magnifica rete, 0-1 e squadre negli spogliatoi. Nella ripresa la gara stenta a decollare con un Bitonto molto attento a coprire tutte  le zone del campo e con un Mola mai seriamente pungente in attacco solo il gran gol di Tenzone al minuto 57 con una palla a giro leggermente deviata da un difensore neroverde da la sveglia ai biancazzurri che iniziano ad imbastire buone trame di gioco.
Tenzone prima e Desimini poi sfiorano il vantaggio per i ragazzi di Fumai che al 65′ con capitan Schirone reclamano a gran voce un calcio di rigore che l’arbitro Vogliacco non concede,direttore di gara che tre minuti piu’ tardi allontana dal rettangolo di gioco il mister del Bitonto Onofrio Fino.L’Atletico continua a spingersi in avanti in cerca della rete del sorpasso che giunge al minuto 82 sugli sviluppi di un calcio d’angolo grazie a Ventura abile ad infilare la palla sul primo palo. Non succede piu’ nulla sino al novantesimo con il Mola che si aggiudica il primo round ma con un Bitonto che promette gran battaglia nella gara di ritorno.

Gli undici scesi in campo

Vittoria per il Bitonto nell’amichevole col Bari Primavera

Se la stagione 2014 – 2015 dell’U.S. Bitonto dovesse assomigliare all’amichevole di ieri contro il Bari primavera vinta per 2 – 0, le soddisfazioni certamente non mancheranno.

Però, purtroppo, siamo ancora al calcio estivo, e le gare che contano arriveranno a breve. Però, le indicazioni che sono arrivate ieri dal sintetico di San Pio sono davvero tante e convincenti.

In primis il punteggio. Un 2 – 0 maturato nell’ultimo dei 3 tempi da 30′ disputati, con le reti emblematiche di un veterano come Giulio Mastrolonardo  (con grande incertezza del portiere barese), e di un giovane dai piedi buoni come Danilo Miccoli, classe ’95, che ha deliziato i tifosi con una rete da cineteca da fuori area. A seguire la prestazione. Davvero buona, con la squadra di mister Fino che, partita con il 4 – 4 – 2,  4 – 2 – 4 in fase offensiva, ha pensato a contenere le folate offensive dei giovani galletti (davvero sfortunati, con ben 4 legni centrati, contro i 2 dei neroverdi), e allo stesso tempo a ripartire in contropiede con ripartenze veloci e un fraseggio già importante. Sorprende anche – ma già si sapeva – la qualità della rosa, ed è il terzo punto positivo. Ieri hanno giocato tutti (fermi ai box Capriati e Bonasia), e sono stati davvero tanti quelli a mettersi in mostra, giovincelli su tutti. Martellotta è un ritorno sicuro, Montrone lo volevano in tanti e si capisce il motivo, Vittorio sulla fascia sembra un satanasso, Miccoli, si è detto, ha il piede caldo. Ma anche i big ci sono, perché Mastrolonardo non sarà più quello di qualche anno fa ma con i piedi è una goduria, e Roselli non ha bisogno di essere presentato.

Giustamente, allora, Onofrio Fino, Vincenzo Cariello e la dirigenza tutta se la ridono a bordo campo a fine partita. I tifosi, invece, dopo essere stati a lungo in silenzio, se la cantano e se la godono perché battere il Bari è sempre una libidine per loro.

In attesa di conoscere l’avversario del primo turno di Coppa in programma il 31 agosto, sabato, sempre a San Pio, è in programma la terza sgambata contro la Fortis Murgia.

US Bitonto: torna la “bandiera” Giulio Mastrolonardo

Nuovo direttore generale della società sarà Carmine Iandolo

Nella US Bitonto prosegue la campagna di rafforzamento, in vista della prossima stagione di Eccellenza, con il ritorno di Giulio Mastrolonardo, vecchia bandiera neroverde ai tempi del duo Saracino-Noviello. Centrocampista di qualità, Mastrolonardo, 39 anni il prossimo 10 settembre, sarà il faro della squadra guidata da mister Onofrio Fino. Nello staff dirigenziale, invece, entra una nuova figura, quella del direttore generale, affidata al dottor Carmine Iandolo, funzionario della Banca Popolare di Bari, al quale il presidenteNoviello ha affidato l’incarico di rappresentanza della società in tutte le sedi istituzionali e nei rapporti con la squadra.

puntotvonline.it

Bitonto: Partita la nuova avventura neroverde.

Le prime parole di mister Fino. Reso noto, intanto, il girone di Eccellenza

La stagione 2014 – 2015 dell’U.S Bitonto è iniziata alle 17.50 di ieri, allorché  i giocatori neroverdi si sono radunati a centrocampo agli ordini del nuovo mister, Onofrio Fino, e del suo staff di collaboratori.

A osservarli, sulle tribune dello stadio di San Pio, sia una sparuta presenza di ultras, che contestano il presidente onorario Francesco Paolo Noviello e nutrono seri dubbi sulle capacità dell’allenatore nel gestire la rosa, sia i tifosi storici, curiosi di vedere i primi passi del nuovo corso.

Il dopo Muzio di Venere parte, dunque, tra lo scetticismo dei suoi sostenitori più incalliti, arrabbiati e amareggiati per una estate dalla quale si aspettavano e volevano di più.

E parte con 9 facce notorie (Matteo Naglieri, Oronzo Bonasia, Giuseppe Sangirardi, Michele Piperis, Davide Belviso, Nando Terrone, Vincenzo Modesto, Nicola Roselli, Giuseppe Capriati), eroi superstiti del Triplete.

Alcuni membri della scorsa Under 18 (Davide Salierno, Antonio Caiati, Maurizio Valentini). E volti nuovi (Donato Vittorio, esterno sinistro; Marco Martellotta, centrocampista; Giovanni Montrone, difensore centrale; Fabio Loseto, trequartista; Sabino Terrone, attaccante e fratello minore di Nando; Igor di Virgilio, difensore centrale in prestito da Andria), e tanti altri giovani.

A guidarli, appunto, il nuovo condottiero Onofrio Fino, che vuole dimenticare la breve e fallimentare esperienza in quel di Andria dello scorso anno, e soprattutto non far rimpiangere mister “triplete” Muzio di Venere. «Sappiamo che sarà impossibile ripeterci – sottolinea l’ex Libertas – perché l’Eccellenza è sicuramente più difficile rispetto alla Promozione e quest’anno l’obiettivo dichiarato è la salvezza». Fino, poi, dice la sua sull’addio di Gaetano Lattanzi, trasferitosi in Basilicata non senza polemiche. «Nelle dichiarazioni riportate dai giornali ha messo in mezzo anche la mia persona e lo staff, ma la verità è che io non volevo che lui partisse perché sapevo benissimo quello che ha fatto l’anno scorso, ed è un vero peccato che se ne sia andato».

Fissa l’asticella della salvezza anche il presidente operativo Vincenzo Cariello, che sottolinea come «abbiamo allestito una squadra per la città, e perciò chiedo ai tifosi di venire al campo per sostenere la squadra anche perché so benissimo che non vogliono bene né a me né a Noviello».

«La squadra è già a buon punto – continua Cariello – anche se stiamo cercando un grosso centrocampista e un attaccante di categoria. Se ci sarà l’occasione ci faremo trovare pronti, ma non spenderemo cifre folli sul mercato».

Lo stesso presidente lancia, poi, la campagna abbonamenti. Da oggi, infatti, parte “100 x 100 Bitonto”, da un’idea del patron Noviello. L’abbonamento per la tribuna numerata costerà 100 euro (10 euro, invece, il singolo biglietto), per quella coperta 50 euro (5 euro il biglietto), mentre per la gradinata il costo del singolo tagliando sarà 3 euro. Ingresso gratuito per donne e ragazzi fino a 14 anni.

E sempre nella giornata di ieri, è stato ufficializzato il girone di Eccellenzaper la stagione che sta per cominciare. Trasferte lunghe, insidiose e sparse per tutta la Regione attendono i neroverdi. Che dovranno affrontare: Atletico Vieste; Ascoli Satriano;Atletico Mola; Casarano Calcio; Castellaneta; Libertas Molfetta; Nardò; Novoli; Ostuni; Pro Italia Galatina; Hellas Taranto; SudEst FC Locorotondo; Sporting Altamura; Vigor Trani; Virtus Francavilla.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Lattanzi via dal Bitonto: “Non ho voluto accettare un ruolo di semplice comparsa”

Lattanzi

Finisce, tra le polemiche, l’avventura in neroverde del portiere del Triplete

In attesa di capire come sarà l’U.S.Bitonto che disputerà il campionato di Eccellenza (l’esordio però sarà il 31 agosto in Coppa Italia di categoria), l’unica certezza – a parte l’iscrizione – è che la squadra che ha divertito e trionfato l’anno scorso continua a perdere pezzi.

Dopo l’addio, rassegnato lunedì alle colonne di Bitontolive, del centrocampista nostrano tuttofare Massimo Tommaso Aloisio, che ha sbattuto la porta parlando di «incompatibilità con lo staff e la dirigenza», un altro pezzo da 90 lascia la città dell’olivo. Nell’annata che sta per cominciare, infatti, Gaetano Lattanzi, il portiere meno battuto dello scorso campionato, non difenderà più la porta neroverde.

La notizia, che era nell’aria già da qualche giorno, è ufficiale ed è lo stesso ex numero 1 a confermarlo.

«Avevo chiesto garanzie tecniche alla società – afferma Lattanzi ai nostri taccuini – perché credevo che dopo la grande stagione disputata l’anno  scorso puntassero su di me, e invece mi hanno detto che vogliono un Under al mio posto e io non ho accettato di fare il comprimario».

Il concetto, dunque, è chiaro: il giovane portiere, tornato l’anno scorso a Bitonto dopo una prima esperienza in serie D, non rientrerebbe più nei piani della società e dello staff tecnico.

«La dirigenza mi ha chiamato un paio di settimane fa per sapere se volessi restare e io ho subito accettato, nonostante le difficoltà, per l’amore che più volte ho professato per la squadra – racconta Lattanzi – . Poi, però,  delineandosi staff e strategie, le cose sono cambiate, e non ho voluto accettare un semplice ruolo di comparsa nel nuovo progetto».

L’Under in questione dovrebbe essere Salvatore Iurlo, barese, 19 anni da compiere a settembre, l’anno scorso in forza al Bisceglie in serie D.

Ovviamente, però, dalla dirigenza neroverde non arrivano né conferme né smentite.

Il patron Francesco Paolo Noviello, se sull’addio di Aloisio preferisce un laconico «no comment», su Lattanzi racconta la sua versione: «La scelta di Lattanzi è stata del tutto personale che io non ho condiviso – spiega –perché non è assolutamente vero che non rientra più nei piani della società». E il presidente, infine, sceglie il «no comment» e non scioglie la riserva anche su tutti i nuovi nomi che dovrebbero andare a comporre lo staff tecnico della società bitontina, allenatore in primis.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

US Bitonto: stage per i ragazzi classe ’95, ’96 e ’97

“Un momento utile per capire gli Under da unire alla squadra”, spiega il direttore sportivo Morgese

Dopo l’ennesima estate bollente, in cui però nulla sembra essere cambiato, l’U.S.Bitonto inizia a programmare la prossima stagione sportiva, che i neroverdi disputeranno in Eccellenza.

In attesa di ufficializzare il nuovo allenatore (il nome già ci sarebbe, ma la società preferisce mantenere assoluto riserbo) e il suo staff, nonché le date di inizio della preparazione, i presidenti Francesco Paolo Noviello,Vincenzo Cariello e il direttore sportivo Francesco Morgese iniziano dai giovani. Dai più giovani. Ed è proprio ai ragazzi nati nel ’95’96 e ’97 che è dedicato lo stage di domani pomeriggio, alle 16.30, al campo “Diomede” del quartiere san Paolo di Bari.

«Uno stage – spiega Morgese – utile per capire eventualmente quali Under unire alla squadra per affrontare al meglio il campionato. Giovani che andremo ad affiancare alla ossatura classica della squadra, che è stata in gran parte confermata, e a qualche giocatore di esperienza che stiamo seguendo».

Nella giornata di oggi, invece, il presidente Francesco Paolo Noviello sarà a Bari per provvedere all’iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

U.S. Bitonto, l’iscrizione all’Eccellenza si farà.

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Che campionato sarà, questo non si sa. Lo hanno annunciato ieri in conferenza stampa Ciccio Noviello e Vincenzo Cariello. Che vanno avanti da soli…

Pare che persino Frate Indovino, ieri mattina, con una grattatina perplessa alla barba candida abbia lanciato una torva occhiata al calendario.
Per un attimo ha pensato che alle feste comandate, ai giorni colorati di rosso per intenderci, bisognerebbe aggiungerci anche la data dellaconferenza stampa del Bitonto calcio, che, puntualmente ogni anno, a luglio, annuncia la crisi drammatica e irreversibile.
Anche se, poi, per fortuna, la società in questione non muore mai.

C’erano i soliti noti, ieri a mezzogiorno e dintorni, nella sala degli specchi del Palazzo di Città.
Dietro il tavolo dei relatori, “per fare chiarezza” hanno assicurato tutti, sedevano l’assessore allo sport Domenico Nacci, preparato come pochi nel settore, i presidenti Vincenzo Cariello (quello operativo) e Ciccio Noviello(quello vituperato).

La vecchia aula consiliare era gremita di appassionati e ultras del neo costituito Gruppo. Tutti col fiato sospeso, in attesa che qualcuno – uno a caso con i baffi bianchi – pronunciasse la parola magica: dimissioni. Quelle rassegnate la sera precedente dal mister del Triplete, il sergente di ferro Muzio Di Venere.
Invece, niente.

Rapidamente, ricostruiamo qui il canovaccio della vicenda, perchè, essendo trita e ritrita, non merita che le si dedichi, tempo, righe e parole più di tanto.

Dunque, un imprenditore, Francesco Rossiello, titolare dell’azienda “Ambiente e Tecnologia”, voleva prendere la società (già dodici mesi or sono, per la cronaca) per realizzare un progetto tutto suo.
Tradotto in italiano: voleva issarsi alla tolda del veliero nerovderde da solo.
Mallevadore, Francesco Mancazzo.

Il ragioniere Ciccio Noviello, pur trovandosi in condizioni non floridissime (formula eufemistica) e assediato dalla contestazione dei supporter, non vuole abbandonare del tutto la creatura sua. Che, comunque, è bene ricordare, ha tenuto per anni in D ed ha fatto risorgere dalla Terza Categoria insino all’Eccellenza, col sostegno insostituibile di Vincenzo.

Nonostante la mediazione di Nacci, garante per la comunità cittadina, il matrimonio non s’ha da fare.
Né due mesi fa, né ieri, né mai.
Mettiamoci una pietra sopra.
Tutti.Si va avanti col duo Noviello-Cariello, dal momento che il ragioniere ha già approntato il piano B, cioè due gruppi industriali – uno, frattanto, venuto meno – pescati nel mazzo dei suoi clienti, che daranno man forte al sodalizio (sano e senza più debiti, ha ribadito il baffuto timoniere, giacché più non bussano alla porta ri storanti e agenzie, eccezion fatta per un trimestre di stipendi adusto al grande capitano Francesco “cuore d’oro” Cantatore) per l’iscrizione al campionato, poi si vedrà.

L’aspetto tecnico, a detta della coppia dirigenziale, sembra sia secondario, mantenuta l’ossatura della corazzata plurivittoriosa dello scorso anno.

In chiusura, al netto di polemiche, una sola prece e non me ne voglia Frate Indovino.
Vi prego, non organizzate più conferenze stampa dove s’annuncia il nulla di fatto, specie se la volontà di lasciare è una nolontà (certi appuntamenti saltati non si sa bene perché, lo fanno credere).
Si fa solo del male a chi davvero ama i colori neroverdi, che, tanto, da agosto ugualmente salirà encomiabile l’erta di Via Megra ogni domenica per applaudire i suoi beneamati leoncelli.
Punto.

Mario Sicolo – DaBitonto.com