Marcatori Eccellenza, sale Morra

Ben 28 le reti realizzate nel ventunesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Spicca l’exploit con tripletta di Morra del Corato che sale a quota 11 reti.

Sale a 9 anche il suo compagno di squadra Sguera.

Doppietta e salita a 9 anche per Palazzo dell’Otranto.

Sesta rete per Sansò del Gallipoli.

Quinta marcatura per Palmisano del Casarano e Gianluca Loseto del Molfetta Calcio.

Doppietta e salita a quota 4 per Martena del Gallipoli e Sisalli della Fortis Altamura.

Quarta rete per il portiere goleador dell’Otranto Andrea Caroppo, Lorusso del Barletta, Fumai del Molfetta Calcio e Iurato del Gallipoli.

Terza marcatura per Campioto del Mesagne, Alemanni del Gallipoli, Cirigliano dell’Alto Tavoliere San Severo e Musa Sekou della Vigor Trani.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

 

13 reti: Di Rito (Casarano)

12 reti: Pignataro (Brindisi)

11 reti: Morra (Corato)

10 reti: Ciriolo (Alto Salento/ ora Corato)

9 reti: Sguera (Corato) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Triggiani (Uc Bisceglie) e Caputo (Casarano)

7 reti: Mattia Negro (Vigor Trani)

6 reti: Sansò (Gallipoli), Tourè (Mesagne), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Albrizio (Unione Calcio Bisceglie), Mincica (Casarano) e Ventura (Molfetta Calcio)

5 reti: Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Mosca e Sciacca (Atletico Vieste), Cisternino (Otranto), Agodirin e Palmisano (Casarano), Cesareo (Molfetta Sportiva), Rana (Fortis Altamura), Mignogna (Alto Salento) e Procida (Brindisi) 

4 reti: Fumai, Vitale e Bozzi (Molfetta Calcio), Andrea Caroppo e Villani (Otranto), Iurato, Martena e Carrozza (Gallipoli), Quarta (Brindisi), Di Cosola (Terlizzi), Ingredda (Terlizzi/ Ora Uc Bisceglie), Lorusso, Telera, Giuseppe Negro, Saani e Varsi (Barletta) e Patruno (Fortis Altamura)

3 reti: Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Palma (Casarano), Cirigliano, D’Angelo e De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Alemanni e Romano (Gallipoli), Fruci (Brindisi), Cfarku (Molfetta Calcio), Abrescia (Fortis Altamura), Raiola e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese (Otranto), Campioto (Mesagne) e Musa Sekou (Vigor Trani)

 

 

Alessandro Polichetti

 

Corato, Sei reti al Terlizzi. Hat trick di Morra

Partita senza storia al Comunale. Il Corato ne fa 6 al giovanissimo Terlizzi e vola a +4 sulla zona playout con pochi sforzi. Tre i gol di Morra, terzo nella classifica cannonieri. Una rete anche per D’Arcante, Stefanini e Sguera. Out Albanese e Zinetti, esordio dal primo minuto per Della Penna.
Nei primi venti minuti le due squadre si affrontano colpo su colpo col Corato più vicino al gol del vantaggio. Al 7’ l’arbitro annulla l’1 a 0 a Sguera per fuorigioco. Bravo Cilli in due occasioni, prima su Conteh, poi su Di Cosola. I neroverdi insistono ancora con Sguera, tiro respinto e con Colangione, palla fuori. Al 25’ Morra si prende la ribalta. Affonda la lama nella difesa terlizzese e buca De Chirico con un diagonale preciso. Raddoppio al 41’. D’Arcante lascia partire un destro dal limite dell’area che scende e s’insacca nel sette. Il tris è ancora opera di Morra che corregge di testa una respinta del portiere terlizzese.

Nella ripresa il copione non cambia. Stefanini, uno dei migliori in campo, disegna una traiettoria volante su assist del solito Sguera. Il barlettano è in vena di regali e al 12’ consegna a Morra un pallone che il pistolero cerignolano deve solo appoggiare di testa. Nel finale Sguera riesce finalmente a mettere il suo nome nella lista dei marcatori. Meravigliosa azione personale che taglia in due l’area rossoblu. Colpo da biliardo sul palo più lontano. Finisce 6 a 0.
SETTORE GIOVANILE – Gol a grappoli anche per tutto il settore giovanile. La juniores ha vinto 8 a 0 a Molfetta contro la Molfetta Sportiva. Doppiette di Capurso e Riflettore, gol di Muciaccia, Lagroia, Caputo e Zecchillo. Poker degli Allievi provinciali. 4-0 al Terlizzi con le marcature di Ferrara, Suglia e Lovino (doppietta). Infine con 7 gol i Giovanissimi regionali regolano la Ruvese: doppietta di Lops e gol di Radeglia, Colonna, Leuci, Tedone e Lotito.

IL TABELLINO
Corato-Terlizzi 6-0

CORATO: Cilli, Piarulli, Santoro (36’st Matera), D’Arcante, Asselti, Colangione (25’st Belluoccio), Bonabitacola, Della Penna (19’st Cannone), Stefanini (37’st Schirone), Sguera, Morra (19’st Ciriolo). A disposizione D’Angelo, Altares, Castilla, Marcellino. Allenatore Piccarreta.
TERLIZZI: De Chirico (32’st Lonardelli), Colella (11’st De Leo), Corcelli, Leone, Mortello, Tempesta (1’st Lampedecchia), Visaggi, Conteh, Di Cosola, Wilson (36’st Marella), Armenise. A disposizione De Palo, Pirolo, Caldara. Allenatore Barione.

RETI: 25’pt Morra; 41’pt D’Arcante; 43’pt Morra; 7’st Stefanini; 12’st Morra; 41’st Sguera
ARBITRO: Doronzo di Barletta. Assistenti Maffione di Molfetta e Accoto di Brindisi.
NOTE: Ammoniti Asselti (C); Corcelli, Leone, Lampedecchia (T)

Il Mesagne espugna il “Riccardo Spina”

Il Mesagne pone fine all’imbattibilità casalinga dell’Atletico Vieste dopo quattro mesi (Coppa Italia esclusa) e conquista tre punti pesantissimi ai fini della rincorsa alla salvezza diretta.

LA PARTITA – Mister Bonetti deve rinunciare agli squalificati Sollitto, Pipoli e Ranieri oltre che agli infortunati De Vita, Molenda e Sciacca. Non al meglio Raiola che si accomoda inizialmente in panchina. Dalla parte opposta Ribezzi deve fare a meno dello squalificato Boualam con Gallù a completare il terzetto difensivo insieme a Indirli e Schirinzi. In attacco il tandem Tourè-Marti.
Parte bene l’Atletico Vieste che si rende pericoloso già nel corso del 3′ quando Albano con un diagonale costringe Maraglino alla deviazione in corner (poi non concesso su segnalazione del primo assistente). Al quarto d’ora prova a farsi vedere anche il Mesagne con una sgroppata sulla destra di Tourè, palla al centro verso l’interno dell’area ma nessuno aggancia. Due giri di lancette più tardi punizione di Colella, colpo di testa di Caruso che si spegne alto. Alla mezz’ora gran contropiede dei padroni di casa, Lioce serve Di Nardo che però non riesce a calciare di prima. Ospiti pericolosi soprattutto in contropiede ed al 35′ occasione per Marti che da buona posizione manda alto. Al 39′ Tucci blocca una conclusione di prima da parte di Difino, mentre un minuto dopo Galasso, su servizio di Tourè, spedisce clamorosamente oltre la traversa. Si chiude con questa azione la prima frazione di gioco.
In avvio di ripresa ci prova subito Colella su punizione ma la sua conclusione termina alta. Al 9′ ancora punizione di Colella, Mosca impatta di testa ma sfera che si spegne sul fondo. Idem per il tentativo di Di Nardo al 15′. Al 29′ serie di rimpalli nell’area ospite con Maraglino che in anticipo copre su Gogovski. Al 31′ Lorenzo si libera per la conclusione che Tucci neutralizzata, così come la punizione di Schirinzi due giri di lancette più tardi. Al 40′ ghiotta occasione per i garganici: punizione al bacio del solito Colella, stacco di testa di Caruso che impegna severamente un super Maraglino bravo a toglierla da sotto l’incrocio. Passano due minuti ed ecco giungere il gol partita: preciso traversone dell’ex De Carlo per l’accorrente Campioto che illude il diretto marcatore e supera Tucci con un chirurgico diagonale. I biancocelesti provano a gettarsi in avanti alla ricerca del pari ma senza esito: allo “Spina” passa il Mesagne 1-0.

ATLETICO VIESTE-MESAGNE 0-1
RETI: 42′ s.t. Campioto.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Russo, Lioce, Gogovski, Gallo, Caruso, Dimauro (21′ s.t. Raiola), Di Nardo, Mosca, Colella, Albano (37′ s.t. Mangini). A disposizione: Mejri, Tomaiuolo, Prencipe, Lucatelli, Kanatè, Vulcano, Vespa. Allenatore: Francesco Bonetti.

MESAGNE: Maraglino, Lorenzo (36′ s.t. De Carlo), Schirinzi, Nyassi, Indirli, Gallù, Molfetta, Difino, Marti (30′ s.t. Campioto), Tourè, Galasso. A disposizione:Scarafile, Franco, Di Lauro, Petruccetti, Politi, Castano, Mbengue. Allenatore: Franco Ribezzi.

ARBITRO: Antonio Spera della sezione di Barletta. ASSISTENTI: Gianmarco Miccoli della sezione di Brindisi e Giuseppe Coviello della sezione di Molfetta.
AMMONITI: Indirli.
ESPULSI: /.
RECUPERO: 1′; 4′ s.t.

Unione Calcio Bisceglie, sconfitta a testa alta con la leader Casarano

Una sconfitta bugiarda rispetto a quanto espresso in questa sfida fra Unione Calcio Bisceglie e Casarano. Nella ventesima giornata del torneo di Eccellenza pugliese il sodalizio di Pasquale De Candia è sembrato tutto fuorché indiscusso capoclasse di questo torneo. Merito all’Unione per aver giocato per più di un’ora alla pari dei leccesi, con la sempre forte speranza di poter sfiorare il colpaccio grazie ad una valida tenuta atletica e ad un’alta concentrazione dimostrata sul campo.

Azzurri in campo senza lo squalificato Grazioso e gli indisponibili Lullo e Compierchio che si sono presentati mediante un 4-4-2 lineare, con le ali Quacquarelli e Marinaro pronti ad arginare la linea difensiva a tre messa in campo dagli avversari e con l’intervento del duo offensivo Triggiani-Albrizio. Gli ospiti salentini, invece, si sono schierati con il 3-4-3 che tanto bene ha fatto nella finale d’andata di Coppa Italia di categoria con in campo gli ex nerazzurri Di Rito, D’Aiello e Agodirin.

La prima ghiotta occasione per l’Unione è capitata solo al ventesimo minuto, dopo un attenta fase di studio ed un atteggiamento decisamente cauto contro l’indiscussa capolista del torneo: in virtù del fallo concesso dal direttore di gara nei confronti di Triggiani, giallo per Palmisano nell’occasione, la punizione di Marinaro ha preso un ottimo effetto trovando attento Grasso.

I padroni di casa hanno messo in notevole difficoltà i rosso azzurri, chiusi in una gabbia ben disposta dalla truppa di mister Mimmo Di Corato e costretti a giocare di rimessa senza rendersi effettivamente pericolosi davanti al giovane portiere Di Bari. Nemmeno le sgroppate offensive del rapido Agodirin hanno punto la retroguardia biscegliese con Bufi e De Giosa che hanno eretto una sorta di linea maginot difficilmente valicabile.

Il giudice di gara ha poi vanificato un’altra chiara chance per gli ospitanti al trentasettesimo con un fuorigioco fischiato ad Albrizio, in volata su lancio di Palumbo e scovato oltre la linea dei difensori. Posizione invece più che regolare essendo partito avanti a Dell’Oglio.

Ripresa senza alcuna variazione in campo e con la musica che non è cambiata: Unione ordinata e pronta ad approfittare delle sbavature dei rivali, Casarano nervoso e con le idee appannate. Subito vicinissima l’Unione al vantaggio al cinquantesimo con il fendente di Triggiani su punizione: la palla rimbalza sul palo dopo la deviazione del portiere; Lobjanidze ha rimediato come poteva rifugiandosi in corner.

I due cambi nelle zone nevralgiche, con l’inserimento di Esposito e Diagne in luogo di Dell’Oglio e Cappilli hanno infuso fiducia e coraggio ai leccesi che hanno cominciato poco a poco a scoprire le proprie carte. Ed è all’ora di gioco che Esposito ha così lanciato un lungo traversone diretto per la testa di Agodirin, pronto a sovrastare Quercia ed a stampare il cuoio sulla traversa. Tesi confermata anche dal successivo rimpallo difensivo su cui si è avventato Vicedomini pronto a scaricare dal limite dell’area un destro ben rimpallato da Palumbo.

Al settantesimo l’Unione è rimasta in dieci per la seconda ammonizione ricevuta da Quercia, reo di un fallo di mano commesso sul tentativo di respinta del l’ennesimo tiro di Vicedomini: dagli sviluppi del successivo calcio di punizione il Casarano è pervenuto al gol del vantaggio con Palmisano, pronto ad inserirsi nella deviazione della barriera e a gonfiare il sette a tu per tu con Di Bari.

La leader del campionato ha continuato a pungere mettendo all’angolino gli azzurri per provare a mettere in ghiaccio la sfida: al settantacinquesimo azione corale dei rossoazzurri partita dal contropiede di Di Rito e proseguita sull’asse Esposito-Bonasia-Caputo con l’inzuccata di quest’ultima finito fuori d’un soffio.

Gli ingressi di De Mango e di Ingredda hanno fruttato per i biscegliesi solo velocità e giocate a sprazzi che però non si sono tradotti in concrete occasioni da gol. A otto primi dal termine acrobazia deliziosa di Caputo su preziosa diagonale di Esposito che ha sorvolato il montante mentre sul capovolgimento di fronte destro sicuro di Caputo neutralizzato centralmente da Grassi.

Ancora Triggiani ha provato a ristabilire l’equilibrio senza buona sorte con una girata imprecisa dal limite dell’area. Nei quattro minuti di recupero espulso con rosso diretto Quacquarelli per gioco scorretto, facendo piovere sul bagnato ad una situazione di classifica sempre più ingiustamente complicata per il team caro alla famiglia Pedone.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE-CASARANO 0-1

Unione Calcio Bisceglie (4-4-2): 1 Di Bari, 2 Bufi, 3 Quercia, 4 Palumbo, 5 De Giosa, 6 D’Addato (dal 78° 20 Ingredda), 7 Quacquarelli, 8 Paolillo (dal 67° 15 Petrachi), 9 Albrizio, 10 Triggiani, 11 Marinaro (dal 76° 16 De Mango). Allenatore: Mimmo Di Corato. A disposizione: 12 Napoletano, 13 Losacco, 14 Goffredo, 17 Sannicandro, 18 Binetti, 19 Padalino.
Casarano (3-4-3): 1 Grasso, 2 Lobjanidze, 3 Dell’Oglio (dal 55° 14 Esposito), 4 Vicedomini, 5 D’Aiello, 6 Bonasia, 7 Palmisano, 8 Cappilli (dal 55° 13 Diaoula Diagne), 9 Di Rito, 10 Caputo, 11 Agodirin (dall’88° 19 Cianci). Allenatore: Pasquale De Candia.. A disposizione: 12 Iuliano, 15 Carrano, 16 Mincica, 17 Touray, 18 Presicce, 20 Montagnolo.
Arbitro: Dario Acquafredda di Molfetta.
Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia, Fernando Cantafio di Lamezia Terme.
Rete: 71° Palmisano
Note: spettatori 99. Ammoniti: 20° Palmisano, 45° Dell’Oglio, 54° Cappilli. Espulso Quercia al 70°. Calci d’angolo: 3-3.

Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto

Il Corato si concentra sul campionato. Arriva il giovane Terlizzi

Archiviata la finale d’andata di Coppa Italia il Corato si rituffa in campionato. Domani al Comunale è atteso il Terlizzi. Gara che si disputerà ancora una volta a porte chiuse per via dell’inagibilità dell’impianto di Via Gravina.
L’AVVERSARIO – La guida dei rossoblu dal 21 gennaio è affidata a Francesco Barione, tecnico che ha lavorato moltissimo con i giovani ed ha conquistato due volte la semifinale con la squadra Juniores. Rosa del Terlizzi stravolta a dicembre. Dopo l’addio del tecnico Anaclerio e di diversi senior (Schirone, Cannone e Stefanini sono approdati a Corato), sono rimasti tanti ragazzi under e qualche elemento d’esperienza come il portiere ex Trani Leo Amoruso, il terzino Corcelli e Visaggi. Il Terlizzi non vince dal 2 dicembre con il Mesagne e, in trasferta, non raccoglie tre punti dalla bella vittoria al Nachira di Otranto del 23 settembre.
BORSINO – Tutti a disposizione di Castelletti, ancora squalificato, fatta eccezione per i lungo degenti Albanese e Zinetti. Arbitro della partita sarà Ruggiero Doronzo di Barletta. Gianluca Maffione di Molfetta e Andrea Accoto di Brindisi i due assistenti. Start alle ore 15.00. Potrete seguire la partita su Facebook con il nostro aggiornamento testuale.

Molfetta Calcio, domenica al Paolo Poli arriva il Brindisi 

Dopo l’ottima vittoria maturata con l’Avetrana, i biancorossi vogliono dare continuità ai propri risultati.
Impegno ostico e, allo stesso tempo, stimolante per la Molfetta Calcio che domenica al Paolo Poli ospiterà il blasonato e coriaceo Brindisi- 16 punti nelle ultime 5 partite disputate. 
I messapici sono attualmente secondi in classifica a quota 40 punti, a sei lunghezze dalla capolista Casarano, con sei punti di vantaggio sul Barletta, attualmente terzo in classifica, e otto sull’A. Vieste, attualmente quinto. Qualora questi distacchi rimangano invariati a fine stagione, il turno di play-off tra seconda (attualmente il Brindisi) e la quinta in classifica (attualmente l’A. Vieste) non si disputerebbe poiché il divario tra le due squadre è superiore a sette punti. 
La Molfetta Calcio, quindi, vuole approfittare di questo scontro per provare ad accorciare sulle squadre che la precedono in classifica (l’A. Vieste dista sei lunghezze) e dare, soprattutto, continuità e serenità all’ambiente dopo l’ottima vittoria rimediata ad Avetrana per 4-0 con il debutto in panchina per il duo Bartoli- Traversa. 
Esordio in caso, quindi, per la nuova guida tecnica che potrà contare su tutti gli effettivi a disposizione, ad eccezione di Cfarku, decisivo nel match di andata vinto in trasferta per 2-1 grazie ad una sua doppietta. 
Fischio d’inizio previsto domenica 3 febbraio alle ore 17:00 allo Stadio Paolo Poli.

Unione Calcio di scena al “Di Liddo” contro il Casarano grandi firme

Impegno casalingo per l’Unione Calcio, di scena domenica 3 febbraio al “Di Liddo” contro la capolista Casarano nella gara in programma per la ventunesima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15).
Una gara probante ma dai sicuri stimoli per gli azzurri, reduci dalla sconfitta di Mesagne (2-1), kappaò che ha fatto il paio con lo scivolone interno contro la Fortis Altamura.
“Si tratta di due stop frutto comunque di prestazioni positive – ha analizzato il difensore azzurro Sergio Quercia nell’intervento ai microfoni di Radio Centro Bisceglie nello spazio “CentroCampo” -. Ultimamente gli episodi ci stanno punendo in maniera eccessiva e purtroppo abbiamo accusato assenze importanti e di esperienza, fattore da non sottovalutare in una squadra composta da molti giovani come la nostra. La classifica è certamente deficitaria ma non eccessivamente allarmante e sono convinto che, attraverso questo genere di prestazioni, sapremo risollevarci”.
Al “Di Liddo” arriverà la capolista Casarano, una compagine grandi firme lanciata in campionato ed in Coppa Italia. I salentini, infatti, sono reduci dalla gara d’andata della finale regionale, sfida in cui si sono imposti per 1-0 al “Degli Ulivi” di Andria contro il Corato Calcio. I ragazzi del tecnico De Candia guidano la classifica con 46 punti all’attivo, a +6 dal Brindisi. “Contro il Casarano dovremo far leva essenzialmente sul fattore campo e sulla voglia di dare una sterzata definitiva alla nostra classifica – prosegue Quercia -. I numeri dimostrano che in casa siamo molto competitivi ed i risultati ottenuti nelle precedenti gare, con compagini di rilievo, lo confermano”.
Per la gara contro la capolista mister Di Corato non avrà a disposizione gli infortunati Lullo e Compierchio, cui si aggiunge l’assenza di Grazioso, squalificato. Nella gara d’andata i salentini s’imposero con un netto 3-0 firmato dalle reti di Caputo, Palma e Palmisano.
La gara sarà diretta da Dario Acquafredda della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Antonio Conte Leonardo Miceli della sezione di Taranto.
La novità dell’ultim’ora riguarda la riapertura del “Di Liddo” con la capienza limitata ai 99 posti.

Corato ko nell’andata della finale di Coppa

Il Corato esce sconfitto dalla gara d’andata della finalissima di Coppa. Decide Kolawole Agodirin, subentrato nella ripresa e bravo a trovare la deviazione sottoporta al 90’ dopo una gara non bellissima ma che il Corato ha saputo interpretare alla perfezione. Castelletti senza Albanese e Zinetti. Cornice di pubblico incandescente.
Prima azione del match dopo dieci minuti. Di Rito pesca Caputo in area ma la conclusione del numero dieci termina alta sulla traversa. Al 12’ Di Rito anticipa Monteduro e colpisce debolmente di testa. Cilli, attento, blocca. Due tiri dalla distanza al 24’ e al 29’. Prima tocca a Caputo cercare la fortuna da trenta metri, palla che scivola fuori. Poi D’Arcante sfrutta un pallone vagante che arriva al limite dell’area. La sfera sorvola la traversa. Il Casarano chiude la prima frazione.

Un’istantantanea della gara firmata da Sergio Porcelli

Azione solitaria di Cianci che non è preciso al momento della conclusione.
Nella ripresa accade ancor meno che nei primi quarantacinque minuti. Caputo non trova la porta dopo 10’. Al 22’ neroverdi vicino al gol con Piarulli. L’esterno tenta un diagonale che fa sussultare i tifosi di casa. Dopo trenta minuti di stasi e la girandola dei cambi, il Casarano trova il gol partita. Touray riesce a trovare spazio in area di rigore. Appoggio centrale sui piedi di Agodirin che apre il piattone e non sbaglia. Il Corato prova a reagire in coda con una punizione di Schirone sulla quale Morra non ci arriva. Finisce 0 a 1. Il 14 febbraio il ritorno a Casarano.

IL TABELLINO
Corato-Casarano 0-1

CORATO: Cilli, Monteduro, Schirone, D’Arcante, Colangione, Altares, Bonabitacola (17’st Santoro), Cannone, Piarulli (35’st Matera), Sguera (40’st Stefanini), Morra. A disposizione D’Angelo, Asselti, Belluoccio, Della Penna, Di Franco, Ciriolo. Allenatore Vito Castelletti.

CASARANO: Grasso, Diagne, Dall’Oglio, Vicedomini (22’st Esposito), D’Aiello, Bonasia, Palmisano, Rescio, Di Rito (31’st Agodirin), Caputo Ant., Cianci (40’st Touray). A disposizione Iuliano, Lobjanidze, Cappilli, Palma, Caputo And., Carrano. Allenatore Pasquale De Candia.

RETI: 45’st Agodirin
ARBITRO: Iannella di Taranto. Assistenti Tomasi di Taranto e Ostuni di Bari. IV Uomo Doronzo di Barletta
NOTE: Ammoniti D’Arcante, Piarulli (Co) e Dall’Oglio, Di Rito (Ca)

Taranto cinico e spietato, il Bitonto si arrende 1-0

Termina con una sconfitta di misura del Bitonto per 1-0 il recupero della prima giornata di ritorno, rinviata lo scorso 6 gennaio causa neve: al “Città degli Ulivi”, sotto le luci ed in una splendida cornice di pubblico, degna di altri palcoscenici: i neroverdi, per l’occasione in maglia bianca, non riescono a sfondare il muro di un granitico e solido Taranto, che passa nell’unica vera e propria opportunità di tutta la partita. È infatti bastato un guizzo poco prima della metà di prima frazione di gioco per gli jonici per fare bottino pieno: il Bitonto ci ha provato ma sneza mai davvero rendersi pericoloso, limitandosi soprattutto a giocate lunghe alla ricerca della profondità, anche perché il campo pesante non ha permesso ad entrambe le squadre di imbastire trame di gioco a terra.
Mister Pizzulli cambia e sorprende tutti: se la gioca a viso aperto affidandosi al 4-4-2, con Picci e Patierno insieme dal 1’ in attacco, supportati sugli esterni da Terrevoli e Turitto; nel mezzo di centrocampo la coppia BIason – Fiorentino, mentre la linea di difesa vede davanti a Figliola, il ritorno nel mezzo di capitan Montrone, al fianco di D’Angelo, con Cappellari e Montanaro sugli esterni.
Partita da ritmi non eccezionali ma il Bitonto ci mette grinta e intensità. La prima occasione arriva al minuto 16: punizione di Fiorentino dalla trequarti centrale, Patierno prova lo stacco di testa da poco dentro l’area di rigore, para comodamente il portiere tarantino Antonino.
Il Taranto è sornione e al primo vero affondo passa: l’azione si sviluppa sulla corsia di destra, con Pelliccia che supporta Di Senso, abile a liberarsi sul versante e a crossare al centro per l’inzuccata di testa di Massimo, bravo ad inserirsi centralmente e, tutto solo, ad insaccare alle spalle di Figliola.
La gara, fino a quel momento sostanzialmente corretta, si accende: al minuto 43 proteste bitontine per un fallo a centrocampo dell’ex Di Bari, che già ammonito (assieme al suo compagno di reparto Lanzolla), interviene in maniera decisa e fin troppo irruenta su Picci: il “Città degli Ulivi” chiede il secondo giallo, l’arbitro Campagnolo di Bassano del Grappa la pensa diversamente e lascia continuare, limitandosi ad un richiamo verbale. È l’ultimo episodio del primo tempo, all’intervallo è 0-1 Taranto.
Mister Panarelli corre ai ripari nella ripresa, inserendo subito Bova al posto di Di Bari, onde evitare guai maggiori. Mister Pizzulli non resta a guardare e al 9’ opta per un doppio cambio, che non altera l’assetto tattico: dentro Dellino per Cappellari e Padulano per Fiorentino. Terrevoli arretra sulla linea dei difensori, Padulano e Turitto sulle corsie alte con Dellino nel mezzo al fianco di Biason. In precedenza, due emozioni: la prima subito in avvio, col tiro da fuori di Picci, parato comodamente da Antonino; due minuti più tardi ci prova dall’altro lato Satalino da fuori, palla alta sopra la traversa.
Poco dopo il quarto d’ora Patierno mette in apprensione la retroguardia rossoblu con un cross dalla sinistra che la difesa spazza con affanno. Dentro anche Falcone nel Bitonto per Turitto, per provare a dare ulteriore brio in fase offensiva: ma l’unica emozione è un campanile di Di Senso verso la propria porta, con la difesa ospite che si salva come può.
Il Bitonto nell’ultimo quarto di gara prova il forcing (nel finale dentro anche Anaclerio per sfruttare i suoi centimetri in avanti) ma senza impensierire Antonino. Anzi a concludere è D’Agostino, tiro smorzato bloccato da Figliola al 77’.
Nei cinque minuti di recupero solo idee confusionarie di un Bitonto che ci prova più con la forza della disperazione, senza mai davvero creare grattacapi agli ospiti. Che al triplice fischio finale festeggiano una vittoria pesante che vale il primato in classifica. Il Bitonto esce comunque tra gli applausi del “Città degli Ulivi”: non è mancato certamente l’impegno ma non è arrivato il guizzo giusto.
Si resta in classifica al settimo posto, a quota 33 punti. E domenica trasferta delicata a Mugnano di Napoli contro il Savoia, diretta concorrente nella lotta playoff.
REC. 18^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H BITONTO – TARANTO 0 – 1
Reti: 28’ pt Massimo
BITONTO: Figliola, Cappellari (9’ st Dellino), Montanaro, Biason, Montrone (c), D’Angelo (43’ st Anaclerio), Terrevoli, Fiorentino (9’ st Padulano), Patierno, Picci, Turitto (20’ st Falcone). A disp. Vitucci, Zaccaria, De Santis, Piarulli, Camporeale. All. Pizzulli
TARANTO: Antonino, D’Agostino, Marsili (c), Roberti (14’ st Manzo), Pelliccia, Massimo (35’ st Croce), Lanzolla (28’ st Carullo), Di Senso, Salatino (31’ st Esposito), Di Bari (1’ st Bova), Ferrara. A disp. Pellegrino, Guadagno, Bonavolontà, Oggiano, Croce. All. Panarelli
Arbitro: Campagnolo (Bassano del Grappa) coadiuvato dagli assistenti Ivanavich Fiore (Genova) e Franco (Padova)
Ammoniti: Fiorentino (B), Antonino, Roberti, Lanzolla, Di Bari, Croce (T)

Marcatori Eccellenza, doppiette per Cisternino e Fumai

Soltanto 13 le reti messe a segno nelle ventesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Tutto immutato in vetta alla classifica marcatori mentre sale a quota 8 Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie.

Settima realizzazione per Mattia Negro della Vigor Trani.

Sale a quota 6 Tourè del Mesagne.

Doppietta e salita a 5 per Gabriele Cisternino dell’Otranto.

Terza rete per Paladino della Molfetta Sportiva e salita a 3 dopo una doppietta per Massimo Fumai del Molfetta Calcio.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

13 reti: Di Rito (Casarano)

12 reti: Pignataro (Brindisi)

10 reti: Ciriolo (Alto Salento/ ora Corato)

8 reti: Triggiani (Uc Bisceglie), Morra e Sguera (Corato), Caputo (Casarano)

7 reti: Mosca (Atletico Vieste), Palazzo (Otranto) e Mattia Negro (Vigor Trani)

6 reti: Tourè (Mesagne), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Albrizio (Unione Calcio Bisceglie), Mincica (Casarano) e Ventura (Molfetta Calcio)

5 reti: Cisternino (Otranto), Agodirin (Casarano), Sansò (Gallipoli), Cesareo (Molfetta Sportiva), Rana (Fortis Altamura), Mignogna (Alto Salento) e Procida (Brindisi) 

4 reti: Sciacca (Atletico Vieste), Vitale e Bozzi (Molfetta Calcio), Villani (Otranto), Carrozza (Gallipoli), Quarta (Brindisi), Di Cosola (Terlizzi), Palmisano (Casarano), Ingredda (Terlizzi/ Ora Uc Bisceglie), Gianluca Loseto (Corato/Molfetta Calcio), Telera, Giuseppe Negro, Saani e Varsi (Barletta) e Patruno (Fortis Altamura)

3 reti: Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Palma (Casarano), Lorusso (Barletta), D’Angelo e De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Iurato e Romano (Gallipoli), Fruci (Brindisi), Fumai e Cfarku (Molfetta Calcio), Abrescia (Fortis Altamura), Raiola e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Caroppo (Otranto)

 

 

Alessandro Polichetti

 

Unione Calcio, a Mesagne arriva il secondo stop consecutivo

Al “Guarini” gli azzurri incassano la seconda sconfitta consecutiva, soccombendo per 2-1 alla compagine brindisina

Ancora uno stop lontano dalle mura amiche per l’Unione Calcio, sconfitta per 2-1 al “Guarini” di Mesagne dalla compagine brindisina nello scontro salvezza in programma per il ventesimo turno di campionato.
Mister Di Corato propone un 4-2-3-1, schierando Lullo tra i pali, con Bufi, Palumbo, Grazioso e Quacquarelli a comporre la linea difensiva. A centrocampo spazio a Paolillo e D’Addato, con De Mango, Marinaro ed Ingredda più avanzati a supporto di Triggiani.
La consueta fase di studio viene interrotta al 19’, quando D’Addato lancia verso la porta Ingredda, anticipato con i giusti tempi in uscita da Maraglino. Il Mesagne risponde subito dopo, impensierendo Lullo con un rapido contropiede che mette Marti solo davanti all’estremo difensore biscegliese, ma il numero nove di casa alza troppo la mira.
Perseveranza ed un pizzico di fortuna premiano al 29’ i brindisini, che sbloccano il punteggio con Touré, approfittando di un errore in fase di impostazione a centrocampo di D’Addato, castigato dal Mesagne con un contropiede fatale per i biscegliesi. La riposta degli azzurri è affidata al colpo di testa di Triggiani sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la sfera che sorvola non di molto la traversa.
Acquisito il vantaggio, il Mesagne difende con ordine, cercando di sfruttare occasioni favorevoli con le consuete ripartenze, mentre l’Unione Calcio non riesce ad impensierire i brindisini. L’ultimo sussulto della prima frazione arriva al 44’, quando Marinaro serve nello spazio Ingredda, che lascia partire una conclusione potente ma imprecisa.
La ripresa si apre con un importante intervento di Lullo su Di Fino, artefice di un tiro nel cuore dell’area di rigore, respinto con il piede di richiamo dal numero uno azzurro. Lo stesso portiere biscegliese al 6’ è costretto lasciare il terreno di gioco per un colpo al costato in un contrasto con Touré, nel tentativo di anticipo in uscita con i pugni: al suo posto il giovane portiere Andrea Di Bari, classe 2001.
A metà della seconda frazione arriva il pareggio della compagine biscegliese: Triggiani viene atterrato in area da Indirli, per il direttore di gara è calcio di rigore, penalty che viene finalizzato al meglio dallo stesso Triggiani al cospetto di uno specialista para-rigori, come Maraglino. Per l’attaccante azzurro si tratta dell’ottava marcatura in campionato.
Al 35’ il Mesagne resta in inferiorità numerica per il rosso diretto comminato al direttore di gara a Boualam per una spinta a gioco fermo su Triggiani. L’Unione Calcio ha una buona chance per approfittare del vantaggio al 36’ con Ingredda, ma il tiro dell’attaccante azzurro non centra lo specchio della porta. Due minuti dopo, invece, è Mesagne a trovare il nuovo vantaggio grazie a Di Fino, lesto ad aprire il piattone e a beffare Di Bari finalizzando al meglio il suggerimento tra le linee di Touré. Il 2-1 del Mesagne è una vera e propria doccia fredda per i biscegliesi, che non riescono a creare grattacapi agli avversari. L’unica potenziale occasione arriva all’88’, con una mischia in area sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina di Marinaro e conseguente batti-ribatti di cui gli azzurri non approfittano.
Nei minuti di recupero i padroni di casa sono bravi a chiudere gli spazi agli azzurri ed al 95’ viene ristabilita la parità numerica per l’espulsione di Grazioso, che trattiene Petracca, infilatosi tra le maglie della retroguardia biscegliese e pronto ad involarsi verso la porta difesa da Di Bari.
Continua, quindi, la crisi di risultati in trasferta per l’Unione Calcio, che torna da Mesagne con al passivo la seconda sconfitta consecutiva, l’ottava stagionale lontana dal “Di Liddo”. Gli azzurri restano al quintultimo posto, con 20 punti all’attivo, tallonati a -1 dal Mesagne. Nel prossimo turno i biscegliesi ospiteranno la capolista Casarano, bloccata sullo 0-0 tra le mura amiche dal Barletta.

MESAGNE – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-1 (1-0 pt)

MESAGNE: Maraglino, Boualam, Schirinzi, Nyassi, Indirli, Gallù, Lorenzo (25’ st Molfetta), Di Fino, Marti (25’ st Campioto), Touré (44’ st Petracca), Di Lauro. A disp: Scarafile, De Carlo, Greco, Politi, Castano, Mbengue. All. Ribezzi.

UNIONE CALCIO: Lullo (7’ st Di Bari), Bufi (45’ st Albrizio), Quacquarelli, Palumbo, Grazioso, Paolillo, Ingredda (10’ st de Giosa), D’Addato, Triggiani, Marinaro, De Mango (32’ st De Mango). A disp: Petrachi, Binetti, Losacco, Albrizio, Padalino, Papagni. All. Di Corato.

ARBITRO: Vittoria (Taranto). ASSISTENTI: Favilla (Foggia), Magnifico (Bari)

MARCATORI: 29’ pt Touré (M), 25’ st Triggiani (rig) (U), 38’ st Di Fino (M)

AMMONITI: Boualam (M), Quacquarelli (U), Gallù (M), Triggiani (U)

2: 35’ st Boualam (M) (rosso diretto), 50’ st Grazioso (U) (rosso diretto)

Bellissima gara e ottima interpretazione del Corato a Toritto contro la Fortis Altamura.

Finisce senza reti ma con tante emozioni e diverse occasioni, soprattutto per Morra e compagni. Un punto che muove comunque la classifica al cospetto di un avversario forte e coriaceo. Oltre ad Albanese e Zinetti (in panchina), out Colangione. Murgiani senza le punte Rana e Abrescia.
La girandola di emozioni parte già al 3’. L’ex Dimatera costringe Cilli ad una parata in due tempi. Risposta del Corato. Cross di Schirone, zuccata di Morra ma Ferrugine blocca. Al 21’ Sisalli su punizione non trova la porta come Piarulli, un minuto più tardi. Il Corato cresce e sfiora per tre volte il vantaggio. Al 26’ Piarulli mette in mezzo un bel pallone che danza davanti al portiere della Fortis ma che Morra non riesce a spingere in rete. Al 33’ Sguera crossa in rovesciata, al volo Cannone manca il bersaglio grosso di pochissimo. Al 40’ Sguera si ritrova tra i piedi un pallone rimbalzato lì per caso ma, complice la deviazione del portiere, non riesce a segnare. In mezzo (al 38’) un diagonale pericolosissimo di Sisalli che lambisce il palo.

Nella ripresa è ancora il Corato la squadra più pericolosa. Al 9’ Piarulli calcia alto da pochi metri. Occasionissima al 14’. Morra è strepitoso nel controllare il pallone, bruciare il diretto avversario, scartarlo con una finta, saltare il portiere e concludere a rete. Dispoto compie un miracolo respingendo sulla linea. La partita scema d’intensità. Bravo Cilli su conclusione del solito Sisalli. Ad un minuto dalla fine Campanella commette fallo su Piarulli. Secondo giallo e l’esperto difensore della Fortis va sotto la doccia. Nonostante la superiorità numerica non succede più nulla. 0 a 0 di carattere, gara divertente e buoni presupposti per la gara d’andata della finalissima di Coppa Italia in programma giovedì ad Andria.

IL TABELLINO
Fortis Altamura – Corato 0-0

FORTIS ALTAMURA: Ferrugine, Lampugnani, Loiudice, Campanella, Dispoto, Cannito, Lede (46’st Dentamaro), Ladogana, Sisalli, Patruno, Dimatera (37’st Lanave). A disposizione Giannuzzi, Carella, Maselli, Andrada, Pennacchia R., Pennacchia A., Rizzo. Allenatore Maurelli

CORATO: Cilli, Monteduro, Schirone, Cannone, Asselti, Altares, Bonabitacola (26’st Santoro), Darcante, Piarulli, Sguera (38’st Ciriolo), Morra. A disposizione D’Angelo, Zinetti, Belluoccio, Di Franco, Castilla, Matera, Stefanini. Allenatore Piccarreta (squalificato Castelletti).

ARBITRO: Spina di Barletta. Assistenti Schirinzi di Casarano e Denisov di Bari.
NOTE: Ammoniti Bonabitacola, Ciriolo (C); Lanave (A). Espulso Campanella al 44’st per doppia ammonizione.

Atletico Vieste: pari d’orgoglio a Brindisi

L’Atletico Vieste ferma sullo 0-0 il Brindisi dopo cinque vittorie consecutive e porta via dal “Fanuzzi” un punto pesantissimo ai fini della classifica, dopo una gara d’orgoglio terminata addirittura in tripla inferiorità numerica complici le espulsioni di Ranieri e Pipoli e l’infortunio accorso a Mosca nei minuti finali.

CRONACA – Gara speciale per il tecnico del Brindisi Massimo Olivieri, chiamato a fronteggiare la squadra della sua città, che propone dal 1′ un 3-5-2 affidandosi in avanti alla vena realizzativa di Pignataro e Acosta. Dalla parte opposta esordio stagionale per Giovanni Albano che torna a vestire la casacca garganica dopo che la prima parte di stagione lo ha visto protagonista con la Primavera del Foggia guidata da Pavone.
È il Vieste a spezzare gli indugi al 3′ con Colella che costringe l’estremo difensore messapico a smanacciare la sua conclusione direttamente da calcio d’angolo. Ancora protagonista il fantasista garganico al 7′ con una conclusione dalla lunga distanza che sfiora di poco l’incrocio dei pali. Risposta dei padroni di casa che giunge al 13′ con una conclusione di Salamina che però non inquadra il bersaglio. Al 22′ tiro al volo di Dimauro che si spegne di poco sul fondo, mentre tre minuti più tardi annullato un gol di testa a Mosca per sospetto fuorigioco. Messapici vicino al gol al 36′ quando Pignataro non aggancia per poco un assist di Marino sottoporta ed al 37′ con la conclusione debole e centrale di Marino neutralizzata da Tucci. Chiude la prima frazione di gioco una punizione di Colella respinta dalla barriera avversaria.
Nella ripresa vibranti proteste dei padroni di casa al 18′ per il gol annullato ad Acosta dopo la respinta di Tucci su Pignataro. Un minuto più tardi tiro di Quarta dalla distanza e palla che termina sul fondo. Ci prova anche Pignataro su punizione al 21′ ma il suo tiro si spegne a lato. Il Vieste rimane in dieci uomini al 36′ per il doppio giallo a Ranieri reo di aver fermato la ripartenza di Quarta. Lo stesso Quarta al 38′ ci prova su calcio piazzato con Tucci che respinge con i pugni. Al 43′ gol annullato a Pignataro, mentre due due giri di lancette più tardi i garganici perdono anche Pipoli per un fallo a gioco fermo. Atletico addirittura in otto in pieno recupero per l’infortunio accorso a Mosca, Brindisi che non ne approfitta divorandosi anche un clamoroso gol con Acosta sul gong complice una prodezza dell’estremo garganico Tucci che salva i suoi.
“Abbiamo giocato una buona gara, soprattutto nel primo tempo – le parole di mister Bonetti nel post-gara ai microfoni di Studio 100 Brindisi -. Mi aspettavo il calo nella ripresa perché eravamo stanchi per aver giocato tre partite in sette giorni la scorsa settimana. I gol annullati al Brindisi? Sinceramente sul primo non ho capito cosa abbia fischiato l’arbitro ma devo dire che ne ha annullato anche uno a noi nel primo tempo. Le nostre espulsioni? Mi sembrano esagerate”.
Risultato che mantiene il Vieste al quarto posto a pari punti con l’Altamura, frenato sul pari dal Corato nell’altro anticipo della 20° giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Messapici a -5 dalla capolista Casarano con i salentini però in campo domani contro il Barletta, terza forza del raggruppamento. Nel prossimo turno di campionato, in programma domenica prossima, Brindisi atteso dalla trasferta del “Paolo Poli” di Molfetta contro il Molfetta Calcio, Atletico Vieste dalla gara casalinga al cospetto del Mesagne.

BRINDISI-ATLETICO VIESTE 0-0

BRINDISI: Rollo, Zizzi (37′ s.t. Procida), Ianniciello, Fruci, Merito, Schirone, Salamina, Marino, Quarta, Pignataro, Acosta. A disposizione: Pizzolato, De Fazio, De Luca, Lieggi, Lanza, De Pasquale, Palazzo, Girardi. Allenatore: Massimiliano Olivieri.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Ranieri, Pipoli, Gogovski, Sollitto, Caruso, Raiola (36′ s.t. Di Nardo), Albano (29′ s.t. Lucatelli), Mosca, Colella, Dimauro (42′ s.t. Russo). A disposizione: Mejri, Tomaiuolo, Prencipe, Gallo, Vespa, Mangini. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Salvatore Iannella della sezione di Taranto. ASSISTENTI: Carlo Alberto Tomasi della sezione di Taranto e Gianpiero Salvemini della sezione di Molfetta.
AMMONITI: Ranieri, Sollitto, Pipoli.
ESPULSI: Al 36′ del s.t. Ranieri per somma di ammonizioni, al 45′ del s.t. Pipoli per gioco scorretto.
NOTE. Spettatori 600 circa.
RECUPERO: 0′ p.t.; 5′ s.t.

Unione Calcio, impegnativo scontro salvezza contro il Mesagne

Gli azzurri saranno di scena al “Guarini” in un match che mette in palio importanti punti per la permanenza in Eccellenza.

Riscattare il kappaò interno contro la Fortis Altamura. E’ questo l’obiettivo dell’Unione Calcio che, domenica 27 gennaio, sarà di scena al “Guarini”, fischio d’inizio 15.00, ospite del Mesagne nello scontro salvezza valevole per la ventesima giornata del campionato di Eccellenza.
Una gara dall’elevato coefficiente di difficoltà per gli azzurri in quanto affronteranno una diretta concorrente alla permanenza, che vorrà risollevarsi dopo le due sconfitte consecutive maturate contro Casarano e Molfetta Calcio.
La squadra brindisina si è parecchio rinforzata nel mercato dicembrino aggiudicandosi, tra gli altri, le prestazioni del portiere para rigori Maraglino (tre penalty neutralizzati nelle ultime tre partite) dei centrocampisti Francesco Gallù, Politi e Castano e dell’attaccante Saliou Serigne Mbengue.
Statistiche alla mano, Unione Calcio e Mesagne hanno quattro lunghezze di differenza. I biscegliesi, attualmente occupano la quintultima posizione con 20 punti, i brindisini sono quattordicesima con 16 punti.
I ragazzi di Ribezzi hanno ottenuto ben 12 punti in casa (vittorie contro Trani, Molfetta Sportiva e Atletico Vieste ed impattato il Gallipoli, il Brindisi e l’Alto Salento). L’Unione Calcio invece, è la squadra con il peggior rendimento in trasferta, avendo ottenuto solo tre pareggi contro Molfetta Calcio, Terlizzi e Molfetta Sportiva.
Si affrontano il quarto miglior attacco contro la squadra meno prolifica del girone. Gli azzurri infatti, hanno siglato sinora 27 reti così come Barletta ed Otranto mentre il Mesagne è andata a segno in 13 occasioni. Meglio i brindisini per quanto concerne i gol subiti, in quanto la propria porta è stata perforata 21 volte contro le 29 dei biscegliesi.
Tra le fila dei gialloblu mancherà Galasso appiedato per un turno dal Giudice Sportivo mentre, mister Di Corato, potrà contare su tutti gli effettivi a disposizione.
Si tratta del quarto incontro tra le due squadre. I precedenti sorridono all’Unione Calcio che vanta due affermazioni entrambe per 2-1 ed un pareggio nel match disputatosi al “Guarini” per 1-1. Al vantaggio locale siglato da Mummolo replicò Acquaviva.
Nella gara d’andata i biscegliesi si imposero per 2-1 grazie alle reti di Caprioli e de Giosa, intervallate dal momentaneo pareggio messo a segno da Marti.
Mesagne – Unione Calcio sarà diretta da Luca Vittoria di Taranto coadiuvato da Federico Favilla di Foggia e Giuseppe Magnifico di Bari.

Oggi il Corato anticipa con la Fortis Altamura

Il Corato anticipa al sabato la sfida della ventesima giornata contro la Fortis Altamura. Si giocherà al campo sportivo Morgese di Toritto alle 14.30. La richiesta è stata fatta dalla società murgiana per preservare dalla pioggia il D’Angelo di Altamura.

L’AVVERSARIO – La Fortis Altamura della vecchia conoscenza neroverde Sasà Maurelli è in piena zona playoff ma in casa non vince dall’11 novembre (3 a 2 alla Molfetta Calcio). Bottino consistente, invece, in trasferta. Nelle ultime quattro gare lontano dal D’Angelo ha raccolto 10 punti su 12. Il mercato dicembrino ha spostato ben tre giocatori sull’asse Corato-Altamura. Hanno firmato per i falchetti l’ala siciliana Daniele Sisalli, la punta Vincenzo Ladogana e il trequartista Antonio Dimatera.
BORSINO – Il Corato proverà a recuperare Zinetti e Albanese, infortunatosi nel primo tempo di Corato-Avetrana. Non ci sarà mister Castelletti, squalificato fino al 24 febbraio. Arbitro della partita con la Fortis Altamura sarà Bruno Spina di Barletta. Cosimo Schirinzi e Ivan di Casarano e Alexandrovic Denisov di Bari i due assistenti. Si gioca alle 14.30 al Morgese di Toritto. Potrete seguire la partita su Facebook con il nostro aggiornamento testuale.
VERSO LA FINALE – Il match di sabato è l’antipasto della lunga settimana che porta alla finalissima d’andata contro il Casarano in programma giovedì 31 alle 18.30 ad Andria. Sono già in vendita i biglietti e sarà possibile acquistarli a Corato presso la Segreteria Usd Corato Calcio allo Stadio Comunale; Club Ultras Corato in via Salvini, 10; Zagaria Sport in via della Macina, 1 e Bar Panama in via Lama di Grazia 2A e 2B. Il costo dei ticket è di 5 euro per uomini e donne. Ingresso gratuito per i minori di 16 anni muniti obbligatoriamente di documento di riconoscimento e per i diversamente abili compreso l’accompagnatore. I tifosi neroverdi saranno sistemati nella tribuna centrale coperta.

Molfetta Calcio, le prime parole dei neo arrivati Fumai e Di Cosmo

La Molfetta Calcio ha arricchito la propria rosa con l’arrivo di due calciatori dal profilo diverso, accomunati da grandi potenzialità e dalla città di origine: Bari

Massimo Fumai, classe ’87, è considerato da anni uno dei giocatori più talentuosi dell’Eccellenza pugliese e non solo. Seconda punta o trequartista, ha calcato palcoscenici importanti anche in categorie superiori indossando le maglie, tra le tante, di Taranto, Noicattaro, Trani e nelle ultime stagioni ha contribuito con goal e assist alle vittorie trionfali di Fasano e Omnia Bitonto.
Massimo ha già esordito in maglia biancorossa con goal nello scorso match di campionato vinto con il Mesagne:

“La vittoria ci mancava da tanto tempo e finalmente è arrivata” – rivela lo stesso giocatore- “Già da un pò stavo seguendo da vicino la stagione della Molfetta Calcio e, quindi, ho vissuto in prima persona questo periodo in cui le cose non hanno girato per il verso giusto. Speriamo di aver dato la svolta decisiva a questo campionato. Sono tanti anni che gioco, ho vinto alcuni campionati e, quindi, credo di avere un po’ di esperienza da poter mettere a disposizione soprattutto dei più giovani”.

A cominciare da Alessio Di Cosmo, classe ’99, ex capitano la scorsa stagione ella Primavera del Bari con la quale ha disputato più di 35 presenze prima dell’approdo in D al Bitonto. Caratteristiche principali: forte fisicamente e nel gioco aereo.

“Quella in biancorosso è stata un’esperienza unica perché difendevo la maglia della mia città, oltre al fatto che ero in ambito prima squadra ed infatti la mia stagione è stata condita da due convocazioni da parte di mister Fabio Grosso. Un onore essere allenato da lui, un campione del mondo. È il sogno di ogni bambino riuscire ad ottenere una convocazione nel proprio stadio con la propria squadra del cuore. Lo scorso anno ho raggiunto un risultato importante con la Primavera: la finale play-off, poi persa, anche se l’obiettivo prefissato ad inizio stagione era raggiungere la metà classifica.
Il prestito a Bitonto è stato importante perché sono cresciuto sotto tanti aspetti. Ora arrivo a Molfetta con tanta voglia di far bene. Conosco un po’ tutti, sono tutti dei bravi ragazzi, siamo una squadra per me forte e possiamo dire la nostra in questo campionato. Anche il mister Renato Bartoli è una grande persona sempre pronto a darti consigli per crescere e secondo me come prima esperienza può far bene perché vedo che è molto preparato sotto tanti aspetti e poi ha sempre voglia di imparare cose nuove”.

Patierno resta a Bitonto e rilancia: “Play-off e titolo cannoniere con la maglia neroverde”

Cosimo Patierno resta al Bitonto e non va via. In un inverno finora pieno di indiscrezioni di mercato, l’attaccante bitontino giura amore alla squadra della sua città smentendo e allontanando così le tante voci di queste settimane che lo volevano lontano dalla città dell’olio.

Capocannoniere finora del girone H di Serie D con le sue 13 reti, “Kikko” ha deciso di restare dunque a Bitonto e indossare fino a fine stagione la maglia della squadra della sua città.

«Ammetto di aver ricevuto proposte importanti anche da squadre di categorie superiori ma ho deciso convintamente di restare a Bitonto – commenta l’attaccante neroverde –. In estate si vedrà ma ora è giusto rimanere a Bitonto, c’è un rapporto splendido col presidente, con la società, col gruppo e con l’intera piazza».

«Indossare la maglia della squadra della propria città rappresenta una responsabilità ma anche un grande onore – aggiunge Patierno –. Sono abituato a non lasciare mai le cose a metà, è giusto completare questa stagione a Bitonto perché ci sono obiettivi importanti, di squadra e personali, da raggiungere. Vogliamo agganciare i playoff ed ho il sogno di conquistare il titolo di cannoniere del girone H. Inoltre mi mancano sette gol per toccare quota cento reti in carriera. E farlo con la maglia del Bitonto avrebbe sicuramente un sapore diverso, più dolce».

La Molfetta Calcio ritrova la vittoria grazie al 2-0 casalingo inflitto al Mesagne

Decidono le reti, una per tempo, di Vitale e dell’ultimo arrivato Fumai

I biancorossi, grazie ai tre punti conquistati, si risollevano in classifica raggiungendo quota 23 punti, a pari punti con il Terlizzi e a +1 sul Corato.
Primo tempo equilibrato con occasioni da ambo le parti ed il portiere biancorosso De Santis bravo a sventare le sortite ospiti. Nel secondo tempo, invece, la Molfetta Calcio ha legittimato la vittoria concedendo poco agli avversari e creando diverse occasioni da goal, tra cui il calcio di rigore di Legari parato da Maraglino.
Primo tempo
Mister Sportillo schiera i biancorossi con il 4-4-2, spesso 4-2-4 in fase di possesso di palla, con Cfarku difensore esterno destro, Lanzillotta e Legari in mediana e, da destra a sinistra, Vitale, Terrone, Ventura e Loseto in avanti.
Il Mesagne si dispone invece con un abbottonato 3-5-2 dal baricentro molto basso.
Sono, però, i brindisini a partire meglio e a creare ben due occasioni nei primi dieci minuti di gioco: Schirinzi scalda le mani di De Santis al 7’ su punizione mentre Lauro calcia alto da fuori col sinistro all’11’.
La Molfetta Calcio si fa pericolosa quando riesce ad attivare i suoi giocatori offensivi, specialmente sfruttando la profondità. Da una ripartenza nasce, così, una combinazione sulla sinistra tra Martinelli e Loseto che crossa per Vitale che con un destro al volo coglie il palo.
Poi ancora Mesagne con una doppia occasione al 19’: De Santis respinge con i piedi su Galasso e poi respinge ancora sul destro angolato di Marti.
Al 25’ l’episodio che spacca il match: Vitale riceve palla sulla trequarti di destra e punta la porta scagliando un bolide di collo pieno che termina la sua corsa sul secondo palo. Molfetta in vantaggio.
Al 33’ Ventura potrebbe raddoppiare ma sfiora l’ennesimo invito da sinistra di Loseto.
Si va, così, al riposo sul punteggio di 1-0.
Secondo tempo
Nella ripresa ancora combinazioni in serie tra Terrone, Ventura e Loseto che centra sul secondo palo per Vitale che stoppa ma spara alto. Al 60’ Ventura viene steso in area per il conseguente calcio di rigore di Legari parato dall’estremo ospite Maraglino (al terzo rigore respinto consecutivamente in stagione).
La Molfetta Calcio non riesce a chiudere il match e al 70’ il Mesagne sfiora il pareggio ancora con Marti che, in piena area di rigore, calcia di poco a lato col destro.
Nei biancorossi dentro anche Bozzi e, soprattutto, Fumai che prima calcia male a lato da ottima posizione e al’85’ chiude il match con un tap in vincente su palla messa dentro da Bozzi.
Nel finale proteste ospiti per un presunto fallo del neoentrato Pinto in area e, soprattutto, applausi di incoraggiamento del pubblico presente in tribuna al fischio finale.

Il Corato travolge l’Avetrana. Weekend da favola per le squadre neroverdi

Un 6 a 0 tondo tondo per uscire dalla zona playout. A Terlizzi il Corato strapazza la giovane Avetrana di Pastorelli con una tripletta di Morra, una doppietta di Sguera e la rete di Ciriolo. Partita mai in discussione, dominata dal primo minuto. All’appello manca Zinetti che non recupera. Prima della gara premiati da Nico Como due dei protagonisti di questa domenica: Sguera e Morra.
I neroverdi cercano subito di indirizzare il match con una valanga di occasioni da gol. Al 1’ Sguera controlla bene e tira, palla fuori di poco. Al 3’ è Albanese di testa impegna Petrelli che si supera al 7’, all’8’ e al 9’ su Morra e Sguera. Al 10’ il vantaggio del Corato. Sguera fa tutto da solo, s’infila in area e buca il portiere tarantino. Sei minuti più tardi il bis firmato Ciriolo. L’attaccante salentino è bravo a ribadire di testa un pallone terminato sul palo. Al 25’ raddoppia Sguera. Anche in questa occasione il barlettano è bravo a controllare e calciare in un fazzoletto. I neroverdi non accennano a rallentare. Sguera e Morra (traversa) vanno vicini al poker. Al 36’ esce Albanese per infortunio, al suo posto Cannone. Al 38’ si fa vedere l’Avetrana con Sanyang. C’è ancora spazio per due conclusioni di Morra che vanno vicino al bersaglio grosso.
Al 8’ della ripresa l’occasione più pericolosa degli ospiti. Cilli è bravissimo sul tiro ravvicinato dell’ex Giannantonio Conversano. Sguera cerca il tris al 9’ e al 11’ ma non trova la giocata vincente. Al 20’ clamorosa occasione sui piedi di Morra. L’attaccante spara alto dopo aver scartato il portiere. Cinque minuti dopo Cannone fa vibrare la traversa con una bomba da lontano. Al 33’ anche Morra riesce a mettere il suo nome sul tabellino dei marcatori. Respinta corta di Petrelli e il “pistolero” è pronto a ribadire in rete. Morra ci prende gusto e firma anche il quinto e il sesto gol. Al 42’ batte Petrelli su assist di Piarulli, al 43’ corregge in rete il tiro di Stefanini.

IL TABELLINO
Corato-Avetrana 6-0

CORATO: Cilli, Monteduro, Santoro (35’st Piarulli), D’Arcante, Altares (1’st Asselti), Colangione, Albanese (36’pt Cannone), Bonabitacola, Ciriolo (16’st Stefanini), Sguera (35’st Schirone), Morra. A disposizione D’Angelo, Asselti, Belluoccio, Schirone, Cannone, Piarulli, Marcellino, Matera, Stefanini. Allenatore Castelletti.

AVETRANA: Petrelli, Durante (1’st De Filippis), De Tommaso, D’Amaro, De Palma, Zumbo, Sanyang, Lomartire, Kandji (1’st Tommasi), Conversano, Iorio. A disposizione Pastorelli, Marinò, Nunzella, Crispi, Marchionna, Calò. Allenatore Pastorelli.

RETI: 10’pt Sguera, 16’pt Ciriolo, 25’pt Sguera; 33’st, 42’st e 43’st Morra
ARBITRO: De Pinto di Bari. Assistenti Miccoli di Bari e Mele di Lecce.
NOTE: Ammoniti Monteduro (C) e Kandji (A)

Bitonto, la beffa arriva nel finale. L’Audace Cerignola vince 2-1

Rammarico Bitonto. I neroverdi escono sconfitti per due reti ad uno nel big match della terza giornata di ritorno del girone H di Serie D contro l’Audace Cerignola, dopo aver saputo tenere testa alla squadra di mister Bitetto per tutti i novanta minuti. Non è bastata una gran bella prestazione del Bitonto in termini di qualità e personalità: a condannare i neroverdi è stata la rete di Pollidori al novantesimo minuto, cinque minuti dopo il pari di Patierno dal dischetto.
Ad aprire le danze, invece, è stato il penalty realizzato da Loiodice dopo soli sessanta secondi dall’avvio della ripresa per fallo di Montanaro su Marotta. Ma non mancano recriminazioni su alcuni episodi chiave.
Il febbricitante mister Pizzulli si affida ancora una volta al suo 4-3-3, andandone però a modificare alcune pedine nello scacchiere. Fra i pali il solito Figliola, linea difensiva a quattro composta da Cappellari – Anaclerio – Montrone – Montanaro; a centrocampo Fiorentino – Biason – Zaccaria; in avanti debutto dal primo minuto invece per Falcone, che va a comporre il tridente con Patierno e Turitto.
L’avvio di gara del Bitonto è di quello davvero da grande squadra, spavalda e senza paura al cospetto della vicecapolista. Dopo soli due minuti Falcone ha sul destro la palla del vantaggio, ma la conclusione è debole e di facile lettura per il portiere di casa Abagnale. Cinque minuti più tardi ed è Anaclerio a sfiorare il vantaggio, ma la sua conclusione in spaccata, sugli sviluppi di una punizione di Fiorentino dalla trequarti, col destro, viene murata dall’estremo di casa in uscita bassa. Al 13’ il Bitonto va ancora vicino al goal con una rocambolesca azione da calcio d’angolo: colpo di testa di Anaclerio stoppato, ci prova Falcone, para Abagnale, sulla ribattuta si avventa in tuffo, di testa, Montone, palla che si spegne di un nulla sul fondo.
Al 23’ Falcone si mette in proprio saltando la difesa di casa ma il suo destro dalla distanza si spegne alto sopra la traversa. Un minuto più tardi l’Audace viene fuori dal letargo e mette i brividi al Bitonto col cross insidioso di Marotta dalla destra, sul quale solo un ottimo Figliola in volo evita il peggio, ovvero il colpo di testa di Foggia, deviando in angolo. La gara si appiattisce e l’ultima emozione della prima frazione di gioco è di marca cerignolana, oltre l’unico minuto di recupero assegnato: Foggia viene lanciato verso la porta, salta Figliola in uscita, la mette al centro per Longo che non riesce ad andare in rete grazie al salvataggio quasi sulla linea di Montanaro. 0-0 all’intervallo.
Ripresa. Passano neanche sessanta secondi e le sorti della gara cambiano subito: Marotta punta Montanaro sulla destra, appena dentro l’area di rigore, con l’esterno gialloblu di casa che cade a terra. Il direttore di gara, dopo una breve esitazione, assegna il penalty su suggerimento del suo assistente. Dal dischetto si presenta Loiodice, che batte Figliola e fa 1-0.
Il Cerignola d’ora in poi si limita a gestire il vantaggio, giocando con tutti i suoi effettivi dietro la linea della palla. Il Bitonto, dal canto proprio, prova a riprendere il controllo della gara, senza però mai riuscire a pungere i foggiani ma restando pur sempre aggrappato al match.
Mister Pizzulli corre ai ripari ed inserisce al 55′ Picci per Falcone ed al 64′ Padulano per Fiorentino. Si passa così ad un iperoffensivo 4-2-4. Un minuto più tardi però è il Cerignola ad andare vicino al raddoppio, con la punizione insidiosa di Vitofrancesco dal limite dell’area, lato sinistro, che esalta i riflessi di un ottimo Figliola, prodigioso a respingere sulla linea di porta.
Un minuto dopo il Bitonto recrimina per un calcio di rigore piuttosto solare non concesso ai danni di Patierno, fermato con le cattive al momento della conclusione al volo in area, su punizione di Biason. Vane le proteste bitontine. È l’episodio che scuote ulteriormente i neroverdi, che al 75’ vanno vicini al pari con Padulano, la cui conclusione di destro in area di rigore è salvata in angolo dalla difesa di casa. Dal calcio d’angolo seguente la palla giunge sul secondo palo a Patierno che stacca di testa, ma trova il braccio largo del difensore di casa, con Picci che di rapina insacca in rete. Ma l’arbitro ferma tutto ed anzi fischia fallo in attacco del Bitonto. Ancora tanti dubbi.
All’80’ mister Pizzulli opta per il doppio cambio under: dentro Terrevoli e Dellino, fuori Cappellari e Zaccaria. Cinque minuti, ed il Bitonto perviene al meritato pareggio: apertura di Anaclerio dalle retrovie, Patierno al limite dell’area non trova la palla, dietro di lui sbuca Padulano, che danza sull’out di destra, punta il suo diretto avversario Matere, che lo stende in area. Questa volta per il direttore di gara non ci sono dubbi ed è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Patierno, che spiazza Abagnale e fa 1-1 per il Bitonto.
Il Cerignola incassa il colpo ma non demorde e due minuti più tardi va vicino alla rete col neo entrato Lattanzio, che col destro al volo non trova la rete per una questione di millimetri. Forcing Audace, e la rete giunge quasi allo scoccar del novantesimo: angolo dalla destra, Pollidori è più abile di tutti a staccare di testa da calcio d’angolo e fare 2-1 per il Cerignola.
Nei cinque minuti finale di recupero il Bitonto ci prova più con la foga e la rabbia che con le idee, ed al fischio finale è 2-1 per il Cerignola.
Tanto rammarico per il Bitonto per un pareggio giusto sfumato nel finale, ma resta la consapevolezza di una grande prestazione. In classifica si resta a 30 punti, scivolando al settimo posto, fuori momentaneamente dalla zona playoff ma rimanendone pur sempre in piena lotta.
Prossimo impegno per il Bitonto, la sfida interna di domenica contro la Sarnese, prima del recupero infrasettimanale contro il Taranto del 30 gennaio.
20^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
AUDACE CERIGNOLA – BITONTO 2 – 1
Reti: 1’ st Loiodice (rig.), 40’ st Patierno (rig.), 45’ st Pollidori
AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Russo, Matere, Carannante, Di Cecco (42’ st Lattanzio), Allegrini, Longo (32’ st Pollidori), Esposito, Foggia (45’ st Abruzzese), Loiodice, Marotta (20’ st Devitofrancesco).
A disp. Cappa, Tedone, De Cristofaro. All. Bitetto
BITONTO: Figliola, Cappellari (36’ st Dellino), Montanaro, Biason, Montrone (c), Anaclerio, Zaccaria (36’ st Terrevoli), Fiorentino (26’ st Padulano), Patierno, Falcone (13’ st Picci), Turitto.
A disp. Vitucci, D’Angelo, Paradiso, Piarulli, Camporeale. All. Pizzulli
Arbitro: Nana Tchato (Aprilia) coadiuvato dagli assistenti Voytyuk (Ancona) e Besozzi (Sondrio)
Ammoniti: Russo, Carannante, Foggia, Loiodice, Marotta, Pollidopri, Abruzzese (AC), Cappellari, Biason, Montrone, Picci (B)

Marcatori Eccellenza, Pignataro avvicina Di Rito

Sono 25 le reti messe a segno nel diciannovesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Doppietta e salita a quota 12 a -1 dal capo cannoniere di Rito per Pignataro del Brindisi.

Decima rete per Ciriolo.

Salgono a quota 8 rispettivamente con una tripletta ed una doppietta Morra e Sguera del Corato.

Ottava rete anche per Caputo del Casarano.

Settima marcatura per Palazzo dell’Otranto.

Sesto centro per Battista dell’Alto Tavoliere San Severo.

Quinta rete per Agodirin del Casarano e Sansò del Gallipoli.

Toccano quota 4 Telera del Barletta e Vitale del Molfetta Calcio.

Terzo gol infine per De Vivo dell’Alto Tavoliere San Severo e Raiola dell’Atletico Vieste.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

 

13 reti: Di Rito (Casarano)

12 reti: Pignataro (Brindisi)

10 reti: Ciriolo (Alto Salento/ ora Corato)

8 reti: Morra e Sguera (Corato), Caputo (Casarano)

7 reti: Mosca (Atletico Vieste), Palazzo (Otranto) e Triggiani (Uc Bisceglie)

6 reti: Battista (Alto Tavoliere San Severo), Albrizio (Unione Calcio Bisceglie), Mincica (Casarano), Mattia Negro (Vigor Trani), Ventura (Molfetta Calcio)

5 reti: Agodirin (Casarano), Sansò (Gallipoli), Cesareo (Molfetta Sportiva), Rana (Fortis Altamura), Mignogna (Alto Salento), Procida (Brindisi) e Tourè (Mesagne)

4 reti: Sciacca (Atletico Vieste), Vitale e Bozzi (Molfetta Calcio), Villani (Otranto), Carrozza (Gallipoli), Quarta (Brindisi), Di Cosola (Terlizzi), Palmisano (Casarano), Ingredda (Terlizzi/ Ora Uc Bisceglie), Gianluca Loseto (Corato/Molfetta Calcio), Telera, Giuseppe Negro, Saani e Varsi (Barletta) e Patruno (Fortis Altamura)

3 reti: Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Palma (Casarano), Lorusso (Barletta), D’Angelo e De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Iurato e Romano (Gallipoli), Fruci (Brindisi), Cfarku (Molfetta Calcio), Abrescia (Fortis Altamura), Raiola e Gogovski (Atletico Vieste), Cisternino, Cortese e Caroppo (Otranto)

 

 

Alessandro Polichetti

 

Atletico Vieste, espugnato il “Bianco” di Gallipoli: 2-1 nel segno di Colella e Raiola

Archiviato lo stop infrasettimanale nel recupero della 17° giornata contro il Corato, l’Atletico Vieste ritorna al successo fuori casa e lo fa nel migliore dei modi espugnando il “Bianco” di Gallipoli per 2-1. Tre punti che arrivano al termine di una gara non spettacolare in cui i biancocelesti di mister Bonetti hanno saputo capitalizzare al meglio le poche occasioni da gol avute.
Pronti-via Atletico subito in vantaggio. Dopo appena un giro di lancette contatto in area Casalino-Mosca, il direttore di gara indica subito il dischetto: dagli undici metri Colella è perfetto e supera Passaseo per lo 0-1. Il Gallipoli prova a reagire senza però rendersi mai seriamente pericoloso dalle parti di Tucci, il Vieste gestisce affidandosi alle ripartenze.
In avvio di ripresa dopo un’iniziale offensiva da parte dei salentini, i garganici trovano lo 0-2 all’11’: Raiolasradica il pallone dai piedi Mauro e si invola verso la porta, penetra in area e col mancino supera ancora Passaseo. I giallorossi riaprono la gara alla mezz’ora grazie ad un rigore siglato da Sansò ma non riescono nella rimonta. Al “Bianco” passa l’Atletico Vieste 2-1.
Vittoria che lancia i biancocelesti al quarto posto in graduatoria, seppur a pari merito con la Fortis Altamura, a quota 31 punti. Sabato 26, trasferta ostica sul campo del Brindisi vicecapolista.

GALLIPOLI-ATLETICO VIESTE 1-2
RETI: 2′ p.t. rig. Colella, 11′ s.t. Raiola (AV), 29′ s.t. rig. Sansò (G).

GALLIPOLI: Passaseo, Mauro, Ruberto, Casalino, Greco, Sansò, De Leo, Romano (19′ s.t. Martena), Iurato, Maiolo (29′ s.t. Portaccio A.), Alemanni (41′ s.t. Miccoli). A disposizione: Melissano, Gubello, Portaccio D., Cartenì, Epifani, Tricarico. Allenatore:Claudio Luperto.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli, Pipoli, Gogovski (24′ s.t. Ranieri), Sollitto, Caruso, Raiola (35′ s.t. Gallo), Russo (35′ s.t. Dimauro), Mosca, Colella, Molenda (14′ p.t. Di Nardo). A disposizione: Mejri, Tomaiuolo, Prencipe, Mangini, Vespa. Allenatore:Francesco Bonetti.

ARBITRO: Dario Acquafredda della sezione di Molfetta. ASSISTENTI: Angelo Michele Crudo e Roberto Nero della sezione di Barletta.
AMMONITI: Portaccio A. (G); Gogovski, Sollitto, Dimauro (AV).
ESPULSI: /.
RECUPERO: 3′ p.t.; 4′ s.t.

Unione Calcio, sconfitta in extremis contro la Fortis Altamura

Gli azzurri vengono battuti per 1-0 dalla squadra murgiana. Decide la rete di Alessandro Pennacchia all’ultimo minuto
Dopo tre gare termina l’imbattibilità dell’Unione Calcio sconfitta al “Di Liddo” per 1-0 dalla Fortis Altamura nel match valevole per la diciannovesima giornata di campionato. Una gara abbastanza equilibrata, decisa da una conclusione dal limite di Pennacchia che ha beffato Lullo.Mister Di Corato deve fare di necessità virtù dovendo fare a meno degli infortunati Compierchio, Triggiani, Quercia e Petrachi (influenzato), e si affida a Lullo tra i pali, linea difensiva composta da Bufi, Quacquarelli, Palumbo e Grazioso a centrocampo Paolillo, D’Addato e Marinaro, mentre, in avanti agiscono De Mango, Albrizio ed Ingredda.Gli ospiti scattano meglio dai blocchi di partenza ed al 13’ serve un puntuale intervento di Lullo per negare la rete a Dispoto autore di una conclusione al volo. Dodici minuti dopo, arriva la prima occasione degli azzurri con il colpo di testa di Palumbo che termina fuori di poco. Nel finale, precisamente al 41’, l’Altamura si rende pericolosa con Abrescia che si coordina per una rovesciata ma, fortunatamente per i biscegliesi, la sfera termina fuori.Nella ripresa, dopo 6’ l’Unione sfiora il vantaggio. Punizione battuta da Marinaro, Ingredda colpisce di testa trovando l’opposizione di Ferruggine, si avventa sulla sfera Quacquarelli che non trova l’impatto vincente. Gli azzurri pigiano sull’acceleratore ed al 9’ Albrizio, in rovesciata, manda la sfera a lato.Scampato il pericolo gli ospiti si riversano dalle parti di Lullo ed all’11’ serve un tempestivo intervento in scivolata di Grazioso su un tiro a botta sicura di Abrescia, mentre al 30’ Lede, con una volèè, manda a lato. Al 43’ è ghiotta l’occasione per i biscegliesi con Ingredda che, tutto solo, si fa ipnotizzare da Ferruggine. Un’occasione che invece non sbaglia la Fortis Altamura sul capovolgimento di fronte. Al 44’, infatti, il neoentrato Alessandro Pennacchia sfrutta un rimpallo in area trovando il varco giusto dal limite, che gli consente di beffare Lullo e di portare a casa tre punti importantissimi per la corsa playoff.A seguito della sconfitta interna, la seconda stagionale, l’Unione Calcio rimane sempre a quota 20 punti in classifica e ritorna nella zona rossa della graduatoria, superata dal Corato.Domenica prossima, 27 gennaio, gli azzurri saranno di scena a Mesagne ospiti della squadra locale: una gara importantissima contro una diretta concorrente alla salvezza.
UNIONE CALCIO – FORTIS ALTAMURA 0-1 ( 0-0 p.t.)
UNIONE CALCIO: Lullo, Bufi, Quacquarelli, Palumbo, Grazioso, Paolillo, Ingredda, D’Addato, Albrizio, Marinaro, De Mango. A disp: Di Bari, Losacco, Goffredo, de Giosa, Cafagna, Sannicandro, Binetti, Evangelista, Papagni. All: Di Corato
FORTIS ALTAMURA: Ferruggine, Carella, Loiudice, Dispoto, Campanella, Patruno (25’s.t.R. Pennacchia), Cannito, Lede, Ladogana, Abrescia (38’s.t.A.Pennacchia), Sisalli. A disp: Giannuzzi, Rizzo, Lanave, Dentamaro, Di Matera, Lampugnani, Maselli. All: Maurelli
MARCATORI: 44’s.t. A. Pennacchia (A)AMMONITI: Campanella (F), Cannito (F)ARBITRO: Sciolti (Lecce) ASSISTENTI: Latini (Foggia), Coviello (Molfetta)

Corato – Miccoli nuovo responsabile del settore giovanile. Domani c’è l’Avetrana

Grandi novità in casa Corato. La società ha deciso di affidare il coordinamento di tutto il settore giovanile a Giovanni Miccoli, ex attaccante di Serie C con all’attivo oltre 500 reti in carriera. Miccoli ha indossato la maglia neroverde negli ultimi anni della sua carriera e ha anche ricoperto il ruolo di direttore sportivo nel 2009. «Una figura di spicco che fornirà esperienza e competenza al nostro ambizioso progetto. Continuiamo a puntare fortemente sul settore giovanile – spiega Nardo Mazzone, nuovo team manager del Corato – e l’arrivo di Giovanni ne è la prova. Siamo convinti che un settore giovanile organizzato sia fondamentale per raggiungere obiettivi importanti. Il lavoro svolto finora ci ha premiato. Le tre squadre (juniores, allievi e giovanissimi) stanno disputando un ottimo campionato e abbiamo già portato Davide Matera stabilmente in prima squadra».
L’AVVERSARIO – L’Alto Salento è ancora in fase di rodaggio dopo il dicembre nero che ha visto l’addio di Branà, la diaspora dei calciatori (come Ciriolo che ha sposato il progetto Corato) e il ridimensionamento del progetto. Da quel momento sono arrivate cinque sconfitte consecutive, 26 gol subiti e soltanto uno realizzato. La squadra è diretta da Giuseppe Pastorelli, ex tecnico del Manduria e nei settori giovanili di Taranto e Martina. La rosa, invece, è ancora in fase di costruzione. Sono arrivati, tra gli altri, il calabrese Zumbo, l’ex Corato Giannantonio Conversano, Tommasi dal Latiano, il campano Gianluca Iorio e il talentino D’Amaro. Si attende l’esordio dell’attaccante irlandese Fionn Reilly.
BORSINO – Sulla via del recupero Zinetti grazie al lavoro del fisioterapista Tommaso De Ruvo che ha già permesso il rientro in tempo record di Vito Morra. Intanto è stato tesserato il terzino argentino Leon Castilla, classe 1999, ex Castrovillari e Francavilla sul Sinni in D. Arbitro della partita con l’Avetrana sarà Michele De Pinto di Bari. Massimiliano Miccoli di Bari e Riccardo Mele di Lecce i due assistenti. Si gioca alle 14.30 al Comunale di Terlizzi a porte aperte e con ingresso gratuito.