Omnia Bitonto – San Marco 1-3
omniani in zona playout

Gli undici scesi in campo

Sconfitta interna per l’Omnia Bitonto, battuta al “Città degli Ulivi” per 3-1 dal San Marco nella 9^ giornata del campionato di Prima Categoria – girone A. Contro la vicecapolista arriva la terza sconfitta stagionale, tra l’altro casalinga: infatti gli omniani non sfatano il tabù casalingo, ancora una volta luogo avaro di punti, dove ne hanno raccolto appena un in quattro partite. E viene rinviata pure la prima vittoria in campionato di mister Tullo sulla panchina bitontina, anche se contro il San Marco, squadra solida ed esperta, non era un match assolutamente facile.

La partita. 4-4-2 iniziale per mister Tullo: Vito Vitucci tra i pali; linea di difesa con Lamura e Caiati sulle corsia, Papeo e Francesco Verriello centrali; a centrocampo, Santoruvo e Carmine Vitucci nel mezzo, Rubini e Rizzi sugli esterni; in attacco la coppia Vastano – Giangaspero.

Primi minuti di buona Omnia Bitonto, che senza alcun timore affronta la seconda in classifica con intensità, aggressività e buona corsa. E al 13′ arriva un’occasione gol limpidissima: Rubini se ne va sulla destra, arriva sul fondo e trova a centro area Giangaspero, che di prima intenzione si gira e coglie il palo interno alla sinistra del portiere ospite Sportelli, con la palla che poi clamorosamente rimbalza a pochi centimetri dalla linea di porta e viene successivamente liberata dalla difesa. Sfortunata l’Omnia Bitonto che avrebbe meritato decisamente miglior sorte visto il buon impatto sul match.

La gara è scorbutica e concede molto al tatticismo. Al 28′ Rizzi si libera dal limite ma la sua conclusione pericolosa viene stoppata in angolo; dal corner, Santoruvo dal vertice sinistro dell’area di rigore prova a sorprendere Sportelli, che para attento sul primo palo. Risponde anche il San Marco, che cresce nella seconda metà del tempo: Villani, pescato tutto solo sulla sinistra, in area di rigore, spara alle stelle.

Al 39′ arriva il vantaggio ospite: De Cesare, in girata, è il più lesto di tutti a siglare l’1-0 per il San Marco sugli sviluppi di un corner battuto dalla sinistra. Ancora sfortunata l’Omnia Bitonto, con la palla che schizza tra una selva di gambe ed arriva al marcatore garganico, bravo a trafiggere Vito Vitucci. Finisce così la prima frazione di gioco, con il San Marco avanti 1-0.

La ripresa parte col raddoppio immediato degli ospiti: Gravinese scatta sul filo del fuorigioco, da posizione defilata, in area, sulla destra, prova il diagonale, la palla carambola su Francesco Verriello, proteso nel disperato tentativo di recupero, e termina in fondo al sacco. Il più classico degli autogol regala il 2-0 al San Marco.

Mister Tullo decide di cambiare: fuori Rizzi e Rubini e dentro Lucera e De Giosa. I cambi sortiscono buoni effetti: Lucera lavora bene, con caparbietà, una palla sulla trequarti sinistra, serve al centro Vastano che, dai 20 metri, si inventa un’autentica prodezza: tiro a giro che si insacca nell’incrocio alto alla sinistra di Sportelli. Un altro gran gol per Vastano, dopo la rovesciata col Bitetto, ed Omnia Bitonto che accorcia le distanze al 63′, portandosi sull’1-2.

I biancoblu iniziano a crederci: appena tre minuti e gol annullato per dubbio fuorigioco fischiato a Giangaspero.

Il match diventa davvero maschio, acceso e senza esclusione di colpi. Il San Marco si dimostra squadra sorniona mentre l’Omnia Bitonto prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Ci prova Perna per i garganici, ma conclude a lato; risponde Giangaspero con una punizione che termina di poco alta sopra la traversa. Tra le file biancoblu entra anche la quarta punta, Caldarulo, per un centrocampista, Santoruvo, ma non basta. Ed anzi, all’87’, in contropiede, arriva il tris del San Marco: Gravinese fugge via ancora sul filo del fuorigioco, servito in profondità, e va a realizzare il 3-1.

Finisce così, con il San Marco che festeggia con i suoi tifosi giunti dal Gargano e con l’Omnia Bitonto sicuramente ferita dall’ennesima partita che sarebbe potuta essere l’occasione propizia per iniziare a cambiare le sorti della stagione, ed invece non lo è stato. Bisogna stringere i denti, con la speranza che l’imminente finestra di mercato possa regalare innesti importanti ad una squadra partita con ben altre prospettive ed ambizioni. Ben diverse dall’attuale quartultimo posto in classifica, con 7 punti raccolti, come 7 sono le lunghezze dai playoff.

Davanti all’Omnia Bitonto, ora, una settimana con un doppio appuntamento: giovedì al “Città degli Ulivi” arriva la Virtus Molfetta per la gara d’andata del 3° turno di Coppa Puglia, competizione che finora ha regalato ai biancoblu sorrisi e soddisfazioni, e che potrebbe diventare la medicina giusta anche per il campionato, che presenta domenica la trasferta a Torremaggiore contro il Tre Torri Calcio, dietro in classifica di un punto. Una nuova occasione per provare a ritrovare il sorriso.

Nicolangelo Biscardi

Vieste a forza nove.

Nono risultato utile consecutivo per la capolista graganica che ora ha +5 sulla seconda in classifica. Perde l’Ascoli in casa.

La giostra dell’Atletico Vieste continua a girare e per la nona giornata consecutiva consegue un risultato utile. Una sola sconfitta in tutto il campionato, 8 vittorie nelle ultime 9 gare, 9 in tutto il campionato, arrivato ancora all’undicesima giornata e 5 punti di vantaggio sulla seconda. In sostanza l’undici di Olivieri ha conosciuto la sconfitta soltanto nel derby di Ascoli Satriano e l’affermazione di ieri (2-0 all’Hellas Taranto), targata Rocco Augelli e Salerno, è l’ennesima dimostrazione di forza della squadra garganica che punta sul serio a fare da “lepre” in questo campionato di Eccellenza Pugliese. Torna alla vittoria anche la Virtus Francavilla (1-3 a Casarano) dopo il passo falso casalingo della settimana scorsa proprio contro Colella e compagni. Pareggio nel big-match di giornata con Nardò e Vigor Trani che si annullano (1-1). Salgono anche Sporting Altamura (terza in classifica), grazie al 2-0 sul Bitonto e Atletico Mola, che va a vincere ad Ascoli Satriano (0-1) vanificando gli sforzi di risalita della squadra di mister Zito, cominciati con la vittoria in trasferta della settimana scorsa. Vittoria Importate in ottica salvezza per il Galatina, fanalino di coda, che imponendosi a Castellaneta (0-1) accorcia le distanze dalle squadre che la precedono. Due pareggi per 1-1 tra Ostuni e Libertas Molfetta e tra Novoli e Sudest, chiudono il quadro delle partite giocate.

Fabio Lattuchella

Us Città di Fasano – Avetrana 2-0
Fasano vince e convince

– Giuseppe Amodio © M. Pistoia

Con un gol per tempo di Pistoia e Laneve, i ragazzi di Giuseppe Laterza tornano alla vittoria e accorciano su Otranto e Avetrana

Il Fasano torna alla vittoria battendo 2-0 l’Avetrana, squadra rognosa che viaggia in zona playoff. I biancazzurri vincono con una rete di Graziano Pistoia e una di Alessando Laneve su calcio di rigore. Nel finale i tarantini sono rimasti in nove per le espulsioni di Nazaro e Gioia. Un successo che permette ai fasanesi di accorciare le distanze dalla zona playoff, distante quattro punti e da squadre che oggi non hanno vinto, come Otranto, Avetrana stessa e Tricase.Mister Laterza ha dovuto fare a meno di Massimo Ancona, Paolo Speciale e Mario Chiatante per infortunio, schierando dall’inizio Vanny Galiano in difesa, con Francesco Telesca centrale e Graziano Pistoia sulla sinistra. A centrocampo spazio al trio Giuseppe Lentini, Nicolas Pugliese e Fabio Leggiero, con Alex Patronelli e Alessandro Laneve a spingere sulle fasce, con Giuseppe Amodio e Mario Mastronardi in attacco. La squadra ospite, allenata dall’ex Claudio Pellegrino, ha impostato l’incontro solo sul nervosismo e sui numerosi falli e proteste: riprova sono i due cartellini rossi e le tre ammonizioni.

I primi minuti sono di studio: alla prima azione pericolosa il Fasano passa in vantaggio. Al 19′ calcio d’angolo di Amodio, testa di Pistoia per l’1-0 meritato. I biancazzurri vanno vicino al raddoppio con Amodio davvero ispirato e fra i migliori in campo, ma Eleni salva. Al 41′ reazione dell’Avetrana con l’ex Candita su punizione, ma Abbinante manda in angolo. Poi è Gioia che di testa manda a lato. Nella ripresa, i tarantini cercano con insistenza il pari. Al 52′ Telesca salva un gol sicuro sulla linea su pallonetto di Candita, con Abbinante per terra. Nel momento migliore degli ospiti, il Fasano raddoppia: Mastronardi viene messo giù da Nazaro (espulso per doppio giallo), batte il calcio di rigore Laneve e segna il 2-0. L’Avetrana perde la testa e Gioia finisce fuori per un’altra ammonizione. Nel finale, Amodio, Laneve e Leggiero vanno vicinissimi al tris. Finisce con un successo meritato, con il Fasano che continua a strappare applausi a fine gara. Prossima, trasferta a Mandura. Ma giovedì gara in casa di Coppa Italia (andata dei quarti) contro il Gravina.

US CITTÀ DI FASANO: Abbinante, Galiano, Pistoia, Telesca, Pugliese, Lentini (66′ N. Ancona), Patronelli, Leggiero, Mastronardi Mario (90′ Laguardia), Amodio, Laneve (87′ Recchia). A disposizione: Lacirignola, Cosenza, Mastronardi Daniel, Schiavone. Allenatore Giuseppe Laterza.

AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro (65′ Maggiore), Eleni, Nazaro, Scarciglia, Donadei, Gioia, Vasco, Cimino (54′ Cappellini), Candita (73′ Scozia). A disposizione: Bracciale, Petarra, Trisciuzzi, Diop. Allenatore Claudio Pellegrini.

Reti: 19′ Pistoia, 71′ Laneve rig.
ARBITRO: Claudio Lacavalla di Barletta.
COLLABORATORI: Francesco Acquafredda di Molfetta e Nicola Morea di Molfetta.
NOTE: osservato un minuto di silenzio per tutte le donne vittime di violenza. Spettatori 800 circa. Espulso al 70′ Nazaro (A) e al 76′ Gioia (A) per doppia ammonizione. Ammoniti Patronelli, Abbinante, Galiano (F), Petranca, Montanaro ed Eleni (A).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Atletico Vieste – Hellas Taranto 2-0
Vittoria ed allungo!

Rocco Augelli

L’Atletico Vieste chiude la pratica Hellas Taranto col più classico dei risultati ed approfitta del pareggio tra Nardò e Trani per portare a 5 i punti di vantaggio sulla seconda, alla vigilia della doppia trasferta proprio sui campi delle due inseguitrici. Le reti, una per tempo, portano la firma di Rocco Augelli e Lorenzo Salerno.

Entrambe le formazioni lamentavano assenze importanti: nel Vieste mancavano Di Claudio per squalifica, Triggiani, Mandorino e De Carlo per infortunio; i tarantini dovevano rinunciare a De Tommaso e a Galeandro, entrambi appiedati dal giudice sportivo.

Partivano meglio i padroni di casa che al 12mo andavano vicino al gol con Quaresimale che concludeva di poco fuori una bella combinazione con passaggi di prima che vedeva coinvolti anche Rocco Augelli e Salerno. Quest’ultimo, due minuti dopo, dava l’illusione del gol ai tanti spettatori in tribuna, quando calciava dalla lunga distanza ma il suo sinistro violentissimo usciva di centimetri.

Il forcing viestano portava i frutti al 20mo: discesa sulla destra di Cesar che crossava rasoterra per Rocco Augelli, bravo a farsi trovare in posizione ideale per depositare in rete. E’ il settimo gol in stagione per il bomber viestano, salito ad una sola lunghezza da Manzari, attuale leader della classifica cannonieri.

Sbloccato il risultato, l’Atletico Vieste restava padrone del campo e poco dopo la mezz’ora andava vicino al raddoppio con una conclusione da applausi di Colella che, dalla distanza, sfiorava la traversa dopo essersi alzato il pallone con un palleggio. Con Sollitto in giornata di grazia, il Taranto si rendeva pericoloso solo al 38mo quando Zaccaria rubava palla al limite e cercava di sorprendere Tucci che rispondeva andando a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Prima dell’intervallo, Paolo Augelli crossava da destra, il portiere Valentino smanacciava mandando la sfera verso Silvestri il cui tiro mancava di un soffio l’incrocio dei pali lontano.

Ad inizio ripresa Cesar aveva l’opportunità di realizzare la sua prima rete stagionale ma l’estremo difensore avversario gli sbarrava la strada. Sul capovolgimento di fronte, D’Arcante crossava per Bello che mancava l’impatto col pallone da posizione invitante. Gli ospiti conquistavano metri mettendo pressione alla difesa viestana ma senza creare reali occasioni da rete: al 24mo Arcadio a due metri dal palo non riusciva ad insaccare un corner battuto dalla parte opposta per l’opposizione di un paio di difensori avversari.

Al 26mo giungeva il gol che fissava il risultato sul 2-0: Silvestri rubava palla poco fuori l’area di rigore avversaria e scaricava per Salerno che trafiggeva Valentino con un preciso diagonale che si infilava accanto al palo lontano. Giungeva la tanto attesa rete per l’attaccante viestano, dopo due traverse colpite nelle ultime due gare.

La reazione ospite si limitava ad una conclusione dal limite di Arcadio sfilata fuori di poco; al 44mo, Quaresimale cercava la gioia personale ma il suo tiro non otteneva miglior sorte.

La gioia per il successo veniva amplificata dalla notizia del pari tra Nardò e Trani che consente ai viestani di portare a 5 i punti di vantaggio dai baresi, ad una settimana dallo scontro diretto sul loro campo, e a due dalla trasferta sul campo dei salentini. Due gare particolarmente difficili per gli uomini di Massimo Olivieri, intenzionati a non mollare il vertice della classifica.

Prima dell’inizio del match, un lunghissimo e commosso applauso ha accompagnato la posa di 3 mazzi di fiori in corrispondenza del punto in cui Mario Nardella svolgeva il suo compito di steward al “Riccardo Spina”; ad accogliere i giocatori c’era il padre del giovane rimasto ucciso due settimane fa durante una rapina sfociata in tragedia.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Tedesco, Cesar (26st Rubino), Sollitto, Camasta, Augelli R. (45st De Luca), Silvestri, Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, De Vita, Masanotti, Chionchio. Allenatore Massimo Olivieri

Hellas Taranto: Valentino, Bonamonte (21st D’Amico), Visconti, Panarelli, Macaluso, Guerrero, Bello (29st De Stradis), Arcadio, Rossi, D’Arcante, Zaccaria (17st Malagnino). A disposizione Bianco, Macrì, Petrelli, Bocconi. Allenatore Giuseppe Passariello

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Cleopazzo e Tramis di Lecce
Reti: 20pt Augelli R., 26st Salerno
Ammoniti: Quaresimale, Sollitto, Augelli P. (V), Panarelli (T)

Sandro Siena

Novoli – Sudest Locorotondo 1-1

Un’azione di gioco

Pari e patta tra il Novoli di mister Schipa ed la Sud Est Locorotondo di mister D’Ermilio ma punto comunque utile quantomeno a muovere la classifica. Un gol a testa per un pari che forse, alla fine, non scontenta nessuno, per quanto i rossoblù di casa, sopratutto nella prima frazione, possono recriminare per la grande mole di gioco prodotto e sopratutto per almeno quattro palle gol sventate da un Cofano paratutto, dalla traversa e dalla solita sfortuna che nell’ultimo perido sta tartassando i ragazzi del presidente Giovanni Sebaste, privi ad onoro di cronaca di ben sei pedine per gravi infortuni.
Pronti via e dopo una prima fase di studio sono gli ospiti a passare in vantaggio, nella prima azione offensiva. Ad involarsi sulla destra è il tenace e bravo Beltrame che, all’ottavo sguscia via elude il fuorigioco e se ne va solo in area infilando con un angolato rasoterra l’incolpevole Antonica. La risposta del Novoli è da squdra vra è veemente. Piovono occasioni per i rossoblù che finalmente sciorinano gico veloce e a due tocchi. Al minuto 18 su calcio d’angolo di Sasa Scarcella, il centroavanti Samuele Romano irrompe di testa e colpisce la traversa con una bella incornata. Sasa Scarcella sale di tono e si erge protagonista sfiorando il gol a ripetizione prima con un rasoterra, dopo una bella torsione, con la palla che sfiora il palo. Il Novoli schiaccia l’avversario ma l’estremo difensore barese Cofano si erge a protagonista sciorinando tre interventi decisivi su Marasco lo stesso Scarcella e Caravaglio. Al 36esimo il meritato pari Novolese giunge grazie ad un gran tiro da fuori di Marasco, oggi migliore in campo con una prestazione tutta cuore, grinta tecnica e tattica sopra le righe. Il suo fendente è di alta scuola, con la tribuna che applaude a scena aperta. Al riposo si va in parità.
La ripresa sembra iniziare bene per i salentini, ma Cofano è in giornata decisiva ed in un paio di occasioni del solito Scarcella salva il risultato . Poi il Novoli risente del gran ritmo e cala un po, con gli ospiti che sembrano prendere coraggio, diventando più intraprendentei per quanto quasi mai pericolosi dalle parti di Antonica. Allo scadere la palla della possibile vittoria per i locali capita sul destro di Mento, che manda al lato da ottima posizione.

Novoli: Antonica, Mento, Tondo, Caravaglio, Lopetuso, Potì, Quarta, Marasco (35′ st Elia), Romano (10′ st Alessandrì), Scarcella, De Luca (23′ st Pariti). A disp. De Donatis, Martina Corallo, Vigliotti. All. Schipa.

Sudest Locorotondo: Cofano, Fiume, Mignone, Fumarola, Sgaramella, Chimenti, Rotolo, Faliero, Galetti (1′ st Longo), Cascione (30′ st De Giosa), Beltrame (43′ st Damiani). A disp. Micoli, de Sario, Soleti, Caputo. All. D’Ermilio.

Arbitro: Giangregorio di Molfetta.
Reti: 8’ Beltrame (L), 36’ Marasco (N).
Note: Espulso Fiume all’86’.

Calcio Gravina – U.C. Bisceglie 2-2
Una giornata di festa saluta il primo pari delGravina

Tifosi del Gravina

2-2 il punteggio finale dopo tante emozioni con ospiti d’onore sugli spalti

Un pareggio maturato al ’95 e un punto per ognuno a ben rispecchiare l’andamento di gara. Al Bisceglie i meriti di esser i primi ad interrompere la clamorosa galoppata gialloblu dopo dieci vittorie consecutive, al Gravina quello di rimediare un pari all’ultima azione di gioco.

Davanti a ospiti d’eccezione (il Presidente della LND Puglia Tisci, il Presidente dell’associazione Giraffa Onlus Vigilante, il Vescovo della Diocesi Altamura-Gravina-Acquaviva mons. Ricchiuti, il Presidente della Provincia Schittulli e il Sindaco di Gravina Valente, oltre ad una rappresentativa delle calciatrici della Pink Bari, capitanate dalla mister Cardone e dal Presidente Signorile) e ad un pubblico delle grandi occasioni (ben 4.000 spettatori), è andata in scena una gara piacevole e combattuta tra due delle principali pretendenti alla vittoria del campionato. Prima del match i 22 giocatori hanno donato ad altrettante donne una rosa simbolica per celebrare con il giusto rispetto la giornata contro il femminicidio. Inoltre gli ultras gravinesi hanno messo a punto una coreografia mozzafiato con tanti cartelli gialli e blu e un enorme striscione con lo stemma locale srotolato dal centro della tribuna.

Parte bene il Gravina che controlla il match nelle fasi iniziali e con Albano al 4’ impensierisce Delfino, abile a respingere in angolo. Ma al ’13 sono gli ospiti a portarsi in vantaggio con Di Pinto, bomber biscegliese che approfitta di uno svarione della retroguardia gravinese. Gli uomini di Di Corato tengono bene il campo e impediscono di creare palle gol ai locali. Solo al termine della prima frazione di gioco il sussulto che permette alla FBC Gravina di pervenire al pari: Gilfone calcia al ’44 da tiro piazzato e Scaringella è lesto a ribadire in rete una palla vagante in area ospite, siglando l’1-1.

Seconda frazione con analogo punteggio ma con più emozioni. Già al ’48 i locali potrebbero passare in vantaggio con Gilfone, abile ad incunearsi in area e scartare pure Delfino, salvo poi essere fermato dalla retroguardia biscegliese. Ma a passare sono nuovamente gli ospiti: Monopoli si fa trovare pronto e libero di calciare in area, battendo Simone. Il Gravina prova scuotersi collezionando preziose palle gol: al 73’ ci prova Albano con un bel tiro da fuori, al 79’ l’incredibile doppia palla-gol mancata prima da Scaringella e poi da Grittani (respinte sulla linea di porta), mentre all’85’ Gilfone è atterrato in area ma l’arbitro decide di sorvolare. Quando le squadre sembravano avviate agli spogliatoi, il guizzo che fa letteralmente venir giù l’intero comunale: al 95’ Sisalli si incunea ottimamente nell’area biscegliese e il capitano gialloblu Gilfone mette la zampata per il pari finale. Sul seguente triplice fischio finale del sig. Andreano gli spettatori esultano quasi come fosse l’undicesima vittoria.

Classifica che proietta i gravinesi a quota 31, seguiti sempre dal Corato ma a -4 per effetto dell’ottava vittoria in campionato. Prima della trasferta di Carapelle di domenica prossima, i gialloblu saranno impegnati giovedì 27 novembre nell’andata dei quarti di coppa Italia di Promozione a Fasano. Gara che dovrebbe disputarsi alle ore 19.00.

FBC GRAVINA: Simone, Rizzi (Chiaradia), Cardano, Baldassarre, Lafortezza (Sisalli), Chessa, Grittani, Silvestri, Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Casareale, Rifino, Varrese, Franco

UNIONE BISCEGLIE: Delfino, Bufi, Costa, Monopoli, Ciardi, Abruzzese, D’Angelo, Malerba, Amoruso, Di Pierro, Di Pinto (Lannunziata). All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Chirico, Papagno, Monopoli, De Santis, Zoglieri

ARBITRO: Andreano di Foggia
ASSISTENTI: Nardi e Donatelli di Taranto
MARCATORI: Di Pinto (13’), Scaringella (44’), Monopoli (63’), Gilfone (95’)
AMMONITI: Lafortezza, Gilfone (Gravina); Ciardi, Abruzzese, Malerba (Bisceglie)
ESPULSI: Di Pierro (Bisceglie)

Domingo Mastromatteo

Casarano – Virtus Francavilla 1-3
finisce 3 a 1 al Capozza

CASARANO. Vittoria di grinta e cuore per la Virtus Francavilla Calcio al Capozza di Casarano, alla quale sono bastati i 7 minuti finali per ribaltare una partita che sembrava ormai compromessa e che avrebbe potuto alimentare polemiche e chissà, anche qualche timido accenno di crisi. Gli uomini di Calabro invece, pur non disputando una partita eccelsa, sebbene sempre costantemente nella metà campo avversaria, hanno compiuto un’autentica impresa.

Pronti via ed al 2’ il Casarano è già in vantaggio. Manisi penetra in area da sinistra e viene atterrato da Liberio. Per il signor Emilio Zanotti di Pavia non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Marino (ex della partita) che insacca alle spalle di Iurlo. La Virtus accusa il colpo nelle battute iniziali ed il Casarano prova ad approfittarne. Al 11’, Ciurlia dal vertice destro dell’area francavillese converge verso il centro e lascia partire un sinistro a giro che si spegne di poco fuori. Al 21’ la Virtus si affaccia dalle parti di Pellegrino, con un tiro da fuori area di Biason che non impensierisce l’estremo difensore rossoblù. Al 27’ ancora Virtus, con Montaldi che penetra dal limite sinistro dell’area avversaria, salta due uomini e lascia partire un destro ribattuto da un difensore in calcio d’angolo. La Virtus non riesce ad attaccare con convinzione e Calabro corre ai ripari: al 29’ esce De Toma ed entra Richella passando al 4-2-4 con Villa, Montaldi, Richella e Quarta. Al 32’, ci prova ancora Montaldi, ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Si chiude quindi un primo tempo caratterizzato da molti falli, gioco spezzettato e poche conclusioni.

La ripresa vede una Virtus più intraprendente ed un Casarano impegnato più a difendere il pareggio, che a cercare il colpo del Ko, sebbene l’occasione ghiottissima si presenti sui piedi di Ciurlia che al 51’ conclude da fuori area con un bolide di destro che viene ribattuto da un ottimo Iurlo in tuffo. La Virtus attacca, ma non punge come dovrebbe e le conclusioni di Biason al 61’ e di Villa al 64’ sono facili prede di Pellegrino. Al 68’ la prima sostituzione per il Casarano: esce Regner ed entra Pedone, mentre per la Virtus al 69’ escono Quarta e Montirosso ed entrano Gallù e Suti. Al 71’ l’arbitro giudica irregolare un intervento di Manisi su Richella, doppio cartellino giallo ed espulsione per il terzino che lascia il Casarano in 10 uomini. Toma corre ai ripari ed al 76’ sostituisce un ottimo Marino per Akuku. All’82’ l’episodio che ha deciso il match. Richella entra in area da sinistra e viene atterrato da Ciurlia. Per l’arbitro è calcio di rigore. Montaldi si presenta dagli undici metri e non sbaglia. All’84’ Gallù crossa dalla metà campo casaranese sulla testa di Villa che con una precisa torsione spiazza Pellegrino ed insacca per il 2 a 1. Il Casarano accusa il colpo e non riesce a reagire. La Virtus ne approfitta e mette la parola fine al match con Biason che all’89’ penetra in area centralmente con una splendida azione personale ed insacca con un magistrale tiro a giro alle spalle di Pellegrino. Dopo 5’ minuti di recupero il triplice fischio dell’arbitro che pone fine alle ostilità.

La Virtus ha avuto il merito di non mollare fino alla fine, con una presenza costante nella metà campo avversaria, sebbene il gioco in fase di impostazione stenti ancora a decollare. Il Casarano ha fatto quello che ha potuto, chiudendosi a riccio cercando il contropiede, ma l’espulsione di Manisi ha scombinato i piani di Rosciglione e co.

La prossima giornata vedrà la Virtus impegnata in casa contro la temibilissima Sporting Altamura, mentre il Casarano cercherà il riscatto sul difficile campo dell’Atletico Mola.

Fabiano Iaia

RETI: 2’pt Marino rig. (C), 82′ Montaldi rig., 84’st Villa, 89’ Biason (VF)

CASARANO: Pellegrino, Pape, Manisi, Ciurlia, Amato, Liberacki, Luperto, Rosciglione, Castrì, Marino (31’st Akuku), Regner (23’st Pedone). A disposizione: Cavalera, De Pascalis, G. Pellegrino, Maffucci, Savino. Allenatore: Antonio Toma.

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma (29’pt Richella), Vetrugno, Biason, Montirosso (24’st Suti), R. Bartoli, Liberio, Galdean, Villa, Quarta (24’st Gallù), Montaldi. A disposizione: D’Urso, Taurino, Coso, Schirinzi.  Allenatore: Antonio Calabro.

ARBITRO: Emilio Zanotti, di Pavia.
NOTE: Prima del calcio d’inizio, un minuto di silenzio in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”. Ammoniti: Manisi, Amato, Regner (C), Quarta, Biason, Liberio (VF). Espulsi: Al 25’st Manisi per doppia ammonizione. Recupero: 4’pt e 5’st.

 

 

Fasano: contro l’Avetrana per dare il massimo!

Giuseppe Amodio © M. Pistoia

Amodio: «Contro l’Avetrana daremo il meglio per la società e i nostri tifosi»

La partita si giocherà per la seconda volta alle 15:30, vista la notevole affluenza di pubblico domenica scorsa contro il Salento Football. Tra gli indisponibili il capitano Massimo Ancona, Mario Chiatante e Paolo Speciale
Sabato di vigilia per l’Us Città di Fasano, che domenica (anche per questa giornata alle ore 15:30) affronterà l’Avetrana allenata dall’ex Claudio Pellegrino, squadra ostica, che con il successo interno contro il Maglie della scorsa settimana ha ottenuto il quarto posto solitario in classifica con 19 punti. Il Fasano vuole fortemente i tre punti per avvicinarsi alla zona play off, distante ora cinque punti dopo il pareggio ottenuto domenica scorsa contro l’ex capolista Salento Football Leverano. Il mister Giuseppe Laterza dovrà ancora fare a meno del centrocampista Paolo Speciale. A fare compagnia a quest’ultimo in infermeria si sono aggiunti in settimana il difensore Massimo Ancona e l’esterno Mario Chiatante. Ad arbitrare l’incontro sarà Claudio Lacavalla di Barletta,  mentre i collaboratori saranno Francesco Acquafredda e Nicola Morea di Molfetta.

«È indubbio che non stiamo attraversando un periodo positivo per via dei risultati – afferma l’attaccante Giuseppe Amodio, ma sono sicuro che prima o poi questo periodo sfortunato finirà, perché siamo una squadra forte e in grado di giocare un calcio di ottimo livello. L’abbiamo dimostrato giocando alla pari con squadre che viaggiano nei piani alti della classifica. Ora dobbiamo solo stare tranquilli e pensare a lavorare in vista della partita contro l’Avetrana. Solo con il lavoro, il sudore e il sacrificio si possono raggiungere traguardi importanti. Io credo in questa squadra e sono sicuro che domenica faremo una grande partita, sperando di ottenere i tre punti. Lo dobbiamo soprattutto alla gente e ai tifosi, che ci incitano ogni domenica, e alla società che non ci fa mancare niente».

Ciccio Cofano – fasanolive

 

Sudest: imperativo smuovere la classifica

La locandina dell’evento

E’ vero, la situazione non è delle più semplici ma basterebbe davvero
inanellare un paio di risultati utili di fila per aggrapparsi a posizioni di classifica più comode. Un altro dato che fa ben sperare è che la squadra, pur essendo penultima, è capace di creare una notevole mole di gioco, di sapersi difendere con ordine e duttilità ma a volte soffre di black out che purtroppo in Eccellenza possono costare caro.
Migliorare la concentrazione e l’agonismo sino al triplice fischio, mantenere sempre i nervi saldi, entrare in campo con la convinzione di potercela fare, essere consapevoli delle proprie qualità, osare e lottare per raggiungere l’obiettivo. Mister D’Ermilio e tutto lo staff stanno lavorando intensamente per uscire a testa alta da questa situazione. Sull’ostico campo del Novoli, non sarà affatto facile. Ma bisognerà in qualche modo provarci.

STATISTICHE – La compagine rossoblu, neopromossa, è reduce da due k.o. consecutivi, di cui l’ultimo proprio al Cezzi per mano del Castellaneta. Sono state due le sconfitte casalinghe, due i successi e un solo pari rimediato col Trani alla quarta di Campionato. In trasferta, i salentini hanno totalizzato 6 punti frutto di 2 vittorie e tre sconfitte. Nel complesso 12 reti realizzate (la metà da bomber Scarcella) e 14 subite.La Sudest Locorotondo, dopo due risultati utili di fila, è scivolata nuovamente al Viale Olimpia, conseguendo la sesta sconfitta stagionale (terza casalinga). Beltrame, autore delle 4 reti delle 5 totali realizzate, ha segnato per la terza volta tra le proprie mura. In trasferta, solo 2 gol siglati rispetto alle 8 reti subite (15 totali). Alla quinta giornata, le api impattarono a Nardò per poi perdere a Casarano. Contro i neretini e a Castellaneta, sono arrivati gli unici punti a domicilio.

CAPITAN BLONDA SQUALIFICATO – Mister D’Ermilio deve nuovamente ridisegnare l’assetto difensivo, complice l’assenza di Blonda. Insieme a De Sario dovrebbero agire Fumarola e Chimenti. Fiume, Rotolo e Faliero dovrebbero fare quantità a centrocampo con Mignone e Beltrame sulle corsie e Cascione a supporto di Galetti.

OUT INDIRLI, LOPETUSO DAL PRIMO MINUTO – Mister Simone Schipa dovrà rinunciare ad Indirli, infortunato. Non dovrebbero esserci ulteriori defezioni di rilievo. Tra i pali ci sarà l’esperto Antonica con Mento e Tondo sulle corsie laterali. Lopetuso sostituirà Indirli e affiancherà Potì al centro della difesa. A centrocampo agiranno Cocciolo e Marasco con l’under De Luca o Corallo e Caravaglio sugli esterni. In avanti spazio ad Alessandrì e Scarcella.

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

TV&WEB – A partire dalle ore 14:30, sulla pagina ufficiale Facebook della Sudest Football Club Locorotondo, aggiornamenti testuali costanti e in serata online la video sintesi.

Roberto Pirolo

Fasano – Giuseppe Laterza: «Con il Salento due punti persi»

Giuseppe Laterza

L’allenatore dell’Us Città di Fasano manifesta le proprie impressioni al termine della partita contro i salentini, e rivela un singolare aneddoto sul portiere avversario

È profondamente rammaricato il mister Giuseppe Laterza: un’amarezza dovuta alla consapevolezza che, ancora una volta, il Fasano ha giocato alla pari del quotato avversario, così come nella precedente trasferta di Otranto. Ma, ancora una volta, il risultato, al termine della partita, è magro e poco gratificante rispetto alla qualità messa in campo dai suoi uomini contro il Salento Football. Quello contro i salentini è stato un match dai più volti: nella prima mezz’ora il Fasano è stato straripante, andando in vantaggio e meritando probabilmente anche il raddoppio; poi è venuta fuori tutta l’esperienza della squadra prima in classifica, che con un estremo cinismo prima pareggia i conti e, ad inizio ripresa, passa addirittura in vantaggio; infine, la superiorità numerica e il rigore del pareggio per il Fasano, tutto in un giro di lancetta, con ancora quaranta minuti da vivere e giocare. Un turbinio di gioia, abbattimento ed esaltazione, che solo il calcio è in grado di regalare. Al termine di queste continue montagne russe, proprio nel momento in cui la partita sembrava essersi messa in discesa per i biancoazzurri, ecco che la lucidità dei padroni di casa viene meno, le azioni si fanno più confusionarie. Ci si mette anche ladea bendata del pallone, che, per l’ennesima volta in stagione, strozza in gola l’urlo di gioia dei tifosi fasanesi, spentisi su due legni colpiti dal Fasano. Il mister però, come il suo ruolo impone, vede il bicchiere mezzo pieno.
Mister, qual è il suo rammarico più grande in questa partita?
«Se si considera che l’avversario era il Salento Football Leverano, per la maniera in cui si è sviluppata la partita, il mio rammarico maggiore è sicuramente rappresentato dai due punti persi. Per il resto non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi, che si sono espressi al meglio contro un avversario difficile».
Paradossalmente il Fasano ha giocato meglio in parità numerica. Concorda?
«Si, quando il Salento Football è rimasto in dieci, si è schierato con tutti i suoi effettivi dietro la linea della palla, lasciando solamente la punta De Benedictis là davanti. In questo modo loro hanno mostrato tutta la loro organizzazione difensiva, e non era facile trovare il varco giusto. Per giunta il portiere avversario ha compiuto due veri prodigi su Telesca e Laneve. Quando, al termine della partita, sono andato a complimentarmi con lui per le due belle parate, mi ha detto di essere il preparatore dei portieri, tesserato in settimana in quanto i due portieri della rosa erano infortunati. Questo a dimostrazione di quanto ci giri storto in questo periodo».
Non trova che ci sia stato un calo fisico nel secondo tempo, visti i ritmi elevati della prima mezz’ora?
«Non credo, perché secondo me la squadra ha spinto per tutti i novanta minuti. Bisogna anche tenere presente che il campo oggi era pesante, quindi il dispendio di energie è stato maggiore del solito. È mancata solo la palla giusta da mettere dentro. I ragazzi si sono comunque espressi bene: li vedo in settimana, mi confronto con loro e so che tutti vogliono tirarsi fuori da questa situazione. Mi dispiace perché Fasano e i suoi tifosi meriterebbero di gioire come compete alla tradizione della piazza».
L’obiettivo play-off è già sfumato?
«Se il Salento Football è la prima in classifica, c’è tempo per risalire. Ora non è il momento di guardare la classifica. L’importante è che la squadra si esprima sempre sui livelli di oggi e della trasferta di Otranto, con il piglio e la sana sfrontatezza della squadra forte, che sa quello che vuole. Questa è una squadra che ha in sé ancora del potenziale inespresso».

Ciccio Cofano – FasanoLive

 

Ultrattivi – Omnia Bitonto 1-1
Pari casalingo

Termina 1-1 la sfida casalinga (giocata al Comunale di Gravina in Puglia) tra gli Ultrattivi del mister Gianluigi Colonna e l’Omnia Bitonto allenata dal tecnico Pietro Tullo.

Quella vista a Gravina è stata una gara dai toni agonistici elevati ma sempre corretta, ed alla fine il pareggio è parso essere il più giusto risultato rispetto a quanto le due compagini hanno espresso in campo. Sicuramente positiva è stata la prestazione degli altamurani che, nonostante i sei calciatori fermi ai box per infortuni di vario genere, si sono dimostrati assolutamente all’altezza dell’avversario, sulla carta ben più quotato visti i nomi dell’undici in campo.

Nei primi quindici minuti di gara, nonostante un equilibrio nella gestione del possesso palla, è il Bitonto ad affacciarsi pericolosamente nell’area altamurana, con i tentativi di Rizzi e Caiati sventati dall’estremo difensore biancorosso Cutecchia. Questi due scossoni danno linfa agli Ultrattivi che cominciano a macinare gioco rendendosi pericolosi in tre occasioni con Centonze, Cannito e Calia: i primi due troveranno la pronta risposta del portiere bitontino Vitucci mentre il terzo risulterà essere impreciso.

Nel secondo tempo lo spartito sembra essere lo stesso, molto equilibrio con le due squadre alla ricerca del giusto spiraglio. La gara si sblocca al 65′. Rizzi buca dalla sinistra la difesa altamurana per poi essere stesso da in area di rigore: l’arbitro decreta il penalty che viene trasformato da Vastano. Gli altamurani, però, non ci stanno ed iniziano subito a premere sull’acceleratore alla ricerca del pareggio che arriverà al 78′ grazie ad una bella rete siglata dal centrocampista Andrea Dinardo, abile a raccogliere un bell’assist di Basile al limite dell’area indovinando la giusta traiettoria che batte l’incolpevole Vitucci. La rete galvanizza i padroni di casa che, ad una manciata di minuti dal triplice fischio, sfiorano anche la vittoria con un colpo di testa di Calia, fuori di un soffio.

Dopo il pareggio di Bitetto, negativo sia dal punto di vista della prestazione che per quanto attiene i pesanti infortuni rimediati (su tutti la frattura nasale per il centrocampista Manicone, operato a Matera ad inizio settimana), arriva un’altro punticino che però matura con una buona prestazione sia dal punto di vista tecnico che per intensità. Domenica prossima gli Ultrattivi osserveranno un turno di riposo così da consentire al mister Colonna di svuotare, almeno in parte, l’affollata infermeria. Si tornerà in campo domenica 30 novembre con la lunga trasferta di San Marco in Lamis.

Per quanto attiene la grana-Cagnazzi, mancano pochi giorni allo scadere dei tempi previsti dal bando di gara per la ristrutturazione della struttura. Lunedì 24 novembre, infatti, il campo dovrebbe essere riconsegnato alla città, salvo ritardi. Nella scorsa settimana il presidente Giacinto Fiore ed una delegazione Ultrattivi hanno fatto visita al cantiere assieme al Sindaco Mario Stacca: i lavori procedono anche se, per la chiusura delle opere, pare manchino tutta una serie di dettagli che ci auguriamo non allunghino i tempi rispetto a quanto previsto dal cronoprogramma di Palazzo di Città. La prossima gara casalinga per gli Ultrattivi si giocherà il 7 dicembre ed, in quella data, il comunale di Gravina non sarà più disponibile vista la concomitanza col campionato di Promozione.

 

Marcatori Eccellenza: Continua a segnare Manzari

In Eccellenza Pugliese continua la leadership di Manzari che sale a 8. Si muovono anche Cesareo, Terrone e Scarcella che arrivano a 6, Cecere a 5 e Beltrame a 4. Terza rete stagionale per Caporale, Dentamaro, Colucci e Colella (autore di una doppietta), mentre Fumai, Balletta (doppietta) e Dibenedetto arrivano a 2.

Prima rete della stagione per Castrì, Castoro e Montaldi.

CLASSIFICA MARCATORI ECCELLENZA – 10° GIORNATA

8. Manzari (V.TRANI),

6. R. Augelli (ATL. VIESTE), Terrone (BITONTO), Cesareo (L. MOLFETTA), Scarcella (NOVOLI),

5. Cecere (CASTELLANETA), Rana (NARDO’),  Albrizio (V.TRANI)

4. Stefanini (SP. ALTAMURA), Beltrame (SUDEST),

3. Salvadore (ATL. MOLA), Colella, Di Claudio, Quaresimale (ATL. VIESTE), Marino (CASARANO), Colucci (CASTELLANETA), De Tommaso (HELLAS TARANTO), Dentamaro, Lanave (L. MOLFETTA), Caporale (NARDO’), Loseto (OSTUNI), Radicchio (SP. ALTAMURA),

2. Balletta (ASCOLI SATRIANO), Fumai, Guglielmi, Lorusso (ATL. MOLA), P. Augelli (ATL. VIESTE), Roselli (BITONTO), Abrescia (CASTELLANETA), Sallustio (L. MOLFETTA), Di Silvestro, Bozzi (NARDO’), Caravaglio (NOVOLI), Montemurro, Dibenedetto (SP. ALTAMURA), Colluto, Quarta, Villa (V. FRANCAVILLA), Martinelli (V. TRANI)

1. Gallo, Recchia, Petruzzella, Dell’Oglio, Rizzi (ASCOLI SATRIANO), Salerno (ATL. VIESTE), Ventura, (ATL. MOLA), Montrone, Modesto,  Martellotta (BITONTO), Castrì, Regner, Rosciglione,  Pedone (CASARANO), Buttiglione, Antonicelli, Martimucci (CASTELLANETA), Bonamonte, Galeandro, Lucas, De Stradis, Guerrero, Zaccaria (HELLAS TARANTO), De Icco, Palmisano, De Razza, (NARDO’), Alessandrì (NOVOLI), Balzano, Caruso (OSTUNI), Piumetto, Dell’Anna (PRO ITALIA GALATINA), Castoro, Chisena, Selvaggi, (SP. ALTAMURA), De Sario (SUDEST), Garat, M. Bartoli, Vetrugno, Colluto, Montaldi (V. FRANCAVILLA), Di Gennaro (V. TRANI)

 

Fabio Lattuchella

Bitonto – Vigor Trani 1-1
E ancora tanti tanti tanti rimpianti.

Us Bitonto, al “Città degli ulivi” è ancora 1-1 e sempre con tanti rimpianti

Pareggio anche con il Vigor Trani ancora una volta il primo successo casalingo della stagione rimandato

Il “Città degli Ulivi” si conferma un fortino inespugnabile per l’Us Bitonto, che impatta anche con il Vigor Trani, rimandando ancora una volta il primo successo casalingo della stagione.

Mai come questa volta, però, i ragazzi di Muzio Di Venere devono recriminare per le tante, troppe occasioni fallite, per alcuni interventi strepitosi di Orizzonte (il migliore dei suoi), per una buona dose di sfortuna.

Già, perché il derby di ieri è stato a chiare tinte neroverdi, che hanno dominato per quasi tutti i 90′, dimostrando una manovra fluida, un centrocampo di grande quantità con Sangirardi, il “ragioniere” Mastrolonardo e l’ottimo Caringella, un gioco largo sulle fasce (Bonasia imprendibile), attaccanti sempre in movimento e pronti alle triangolazioni.

Una prestazione che certifica come l’Us Bitonto non è più quello buio di un mese fa, ma una squadra che può mettere tutti in difficoltà. E che deve, però, iniziare a fare punti pesanti anche a domicilio.

La partita. Per affrontare la vice capolista, Di Venere si affida agli stessi uomini di Vieste, fatta eccezione per Mastrolonardo al posto di Piperis: De Blasio; Triozzi, Naglieri, Montrone, Bonasia; Sangirardi, Mastrolonardo, Caringella; Roselli; Terrone, Palazzo.

Fin dalle prime battute, è il Bitonto a fare l’andatura, dominando a centrocampo e mostrando giocate da champagne. Palazzo parte sempre da sinistra, è imprendibile per Losappio, e crea sempre panico nella retroguardia tranese; Sangirardi è tanta roba in mezzo al campo;

Caringella è uno stantuffo tutto spinta e corsa. Il Trani, per ben tre volte in 20′, si salva su Terrone e Roselli. E al 21′ passa in vantaggio, con un colpo di testa beffardo di Manzari su assistenza di Martinelli. I padroni di casa non si scompongono e si riportano in equilibrio al 25′. L’azione è da insegnare nelle scuole calcio: Mastrolonardo serve centralmente Terrone, che di prima serve Caringella sulla destra, ancora di prima in mezzo verso Terrone che non sbaglia. Quinto gol in campionato per il bomber neroverde (tranese doc ed ex di turno) che non esulta.

Il Bitonto continua a dominare, a ben impressionare e a mettere alle corde la vice capolista, costretta spesso alla difensiva nonostante l’offensivissimo 4 – 2 – 4. L’ultimo sussulto del primo tempo è di Mastrolonardo, che con una punizione a giro dai 20 metri mette i brividi a Orizzonte.

Nella ripresa, non c’è più Roselli (infortunio alla coscia) e Di Venere getta nella mischia Vittorio, spostando Bonasia ala sinistra per un susseguente 4 – 4 – 2. Il copione non cambia, perchè sono sempre i padroni di casa a fare l’andatura, e al 11′ è Terrone a sfiorare la doppietta con una semirovesciata nell’area piccola, mentre al 19′ la difesa tranese si salva con un po’ di affanno ancora su Terrone e Caringella.

A metà ripresa, la pressione neroverde diventa sempre più asfissiante e il Trani costruisce una linea Maginot davanti a Orizzonti. Ecco, Orizzonti, uno dei due nomi protagonisti del di partita. L’altro è Bonasia, che percorre chilometri su chilometri come un satanasso. E va vicino al bersaglio grosso al 28′, quando dopo un’azione da applausi con Terrone e Palazzo, si vede il tiro respinto dall’estremo difensore tranese. E nulla tange il fatto che l’azione è fermata per fuorigioco dello stesso numero 3 di casa. Il numero 1 biancoceleste, invece, è strepitoso quando riesce a mandare in calcio d’angolo un colpo di testa angolatissimo di Terrone (29′) e a disinnescare la conclusione di Palazzo (31′).

Il Bitonto finisce qui praticamente, mentre il Trani si fa vivo al 44′ con Albrizio che solo davanti a De Blasio ma a porta spalancata sparacchia alto ben servito da Manzari. Sarebbe stato troppo per un Bitonto che esce tra gli applausi di un “Città degli Ulivi” che per l’occasione ha indossato l’abito di gala. Terzo 1 – 1 consecutivo casalingo per i neroverdi (quarto stagionale) che restano al 9° posto in classifica salendo a 13 punti.

Nello spogliatoio. Di Venere non può far altro che elogiare i suoi: «La prestazione è stata eccellente – sottolinea – purtroppo in casa troviamo sempre un portiere che si esalta. Dobbiamo continuare su questa strada e lavorare allenamento dopo allenamento per migliorare. La prima vittoria in casa? Arriverà molto presto. Prendiamo troppi gol? (Il Bitonto incassa rete da ben 8 partite consecutive, ndr) Aggiusteremo anche questo aspetto, perché spesso basta un tiro dell’avversario e non va bene».

«Sono contento della mia prestazione – afferma invece Loris Palazzo – e la mia condizione fisica sta migliorando sempre di più. Oggi ci è mancata soltanto fortuna».

Anche Terrone (che non ha esultato dopo il gol) è d’accordo: «Siamo stati sfortunati – sottolinea – ma in più ci abbiamo messo anche del nostro. L’intesa con Palazzo? Partita dopo partita migliorerà senz’altro, ma c’è anche Capriati che ci darà una grossa mano».

Le pagelle: De Blasio 5,5; Triozzi 6,5; Naglieri 7; Montrone 7; Bonasia 8; Mastrolonardo 6,5; Sangirardi 7; Caringella 7; Roselli 6 (Vittorio 6); Terrone 7 (Capriati 6); Palazzo 6,5.

Domenica prossima trasferta insidiosa ad Altamura, in casa dello Sporting, quarta forza del campionato.

Michele Cotugno Depalma

Unione Calcio – Atletico Corato 2-3
tre gol e allungo sul Bisceglie

Un’immagine della gara

Non è la stessa pirotecnica partita contro il Barium ma è perfetta, a modo suo. In dieci per un’ora il Corato espugna il Di Liddo (illibato per undici mesi ndr), batte l’Unione Calcio terza in classifica e si conferma unica squadra capace di seguire il ritmo incessante del Gravina che ieri ha messo in fila la decima. Per superare i biscegliesi la squadra di Leonino ha dovuto tirar fuori ogni stilla di sudore, colpendo al momento giusto e in modo letale.

Leonino cambia solo in difesa. In porta torna Divincenzo, a destra Saragaglia mentre Daluiso si sposta a sinistra per sostituire Landini ancora assente. Michele Pensa prende in consegna Nico De Santis, fulcro del centrocampo azzurro. Mimmo Di Corato adatta Bufi centrale per tamponare l’assenza di Ciardi e gli affianca il giovane Cafagna. Malerba e Papagno esterni. Centrocampo a tre, Di Pinto, Di Pierro e il classe ‘97 Amoroso davanti.

I primi venti minuti sono ad appannaggio dei padroni di casa. Amoroso, giovane ma col fisico già da granatiere, gira in porta di testa. Divincenzo c’è. Protesta Di Pinto per una trattenuta in area ma Rampino di Lecce lascia correre. Alla mezz’ora Difrancesco riceve in area, col petto aggiusta il pallone per Terrone che fulmina Delfino. Azione da manuale e grande sincronia tra i due che sembrano ormai compagni di squadra da una vita. Terrone, dodicesimo centro in campionato, si arrampica sul cancello per salutare i tifosi. Per Rampino è una perdita di tempo inaccettabile, applica alla lettera il regolamento e estrae il secondo giallo verso il calciatore tranese. Corato in dieci, come ad Altamura. Leonino corre subito ai ripari chiedendo semplicemente a Sylla di correre il doppio e ricoprire due ruoli. Il senegalese si da subito da fare. Al 35’ brucia l’out di destra saltando quattro avversari di prepotenza. Palla al centro, Difrancesco calcia fuori.

Poco prima del fischio intermedio dell’arbitro, Di Corato prova a giocarsi la carta Lannunziata. L’ariete ex Monte, partito col botto con due reti in Coppa proprio ai neroverdi, in campionato non ha reso ancora al meglio. Dentro anche Cardinale. Proprio quando, ad avvio ripresa, il Bisceglie progettava la rimonta, arriva il bis neroverde. Spiovente in area, tocco aereo di un difensore dell’Unione e Sylla, solo, corregge al volo in rete. Gioia irrefrenabile per il centrocampista di Kaolack. Il Bisceglie prova a cambiare passo, il Corato difende in modo ordinato. Lannunziata prova a mettere in difficoltà Divincenzo e compagni ma è poco preciso. Al 27’ tocca di testa in area e serve Di Pinto che da quella posizione non sbaglia praticamente mai. L’Unione si rimette in carreggiata ma i sogni di remuntada vengono spezzati da Lomuscio che riceve palla da un mai domo Difrancesco, avanza, guarda la porta e infila sotto l’incrocio senza che nessun difensore biscegliese vada a disturbarlo. Il 3 a 1 spegne la verve degli uomini di Di Corato che riescono a trovare il 3 a 2 in pieno recupero grazie ad un pallonetto di Di Pierro. Proprio mentre Rampino porta il fischietto alla bocca per chiudere l’incontro, Lannunziata spara fuori da ottima posizione facendo sussultare le coronarie dei tifosi. Leonino, sciarpa neroverde al collo e i suoi ragazzi vanno a raccogliere il tributo dei tifosi, sempre vicini alla squadra per novantaquattro minuti.

UC BISCEGLIE: Delfino, Bufi (36’ st Ang. Monopoli), Papagno, Cafagna, Costa (41’ pt Lannunziata), Malerba, D’Angelo, De Santis, Amoroso (40’ pt Cardinale), Di Pierro, Di Pinto. Allenatore Mimmo Di Corato.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Daluiso, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (44’ st Zaza), Difrancesco (40’ st Martinelli), Terrone, Lomuscio (37’ st Zagaria). Allenatore Mimmo Leonino.

ARBITRO: Rampino di Lecce
RETI: 29’ pt Terrone, 2’ st Sylla, 27’ st Di Pinto , 35’ st Lomuscio, 48’ st Di Pierro
NOTE: Espulso Terrone al 31’pt

Francesco De Marinis – lostradone

Otranto: Il commento di Andrea Salvatore

Mister Salvatore

Sconfitta per 2-1 rimediata dall’Otranto in quel di Manduria. Il commento dell’allenatore idruntino Andrea Salvadore: “Siamo stati confusionari ed abbiamo commesso i soliti errori, che da qualche tempo paghiamo a caro prezzo. I due gol realizzati dai nostri avversari sono figli di altrettanti svarioni difensivi, due autentici omaggi che abbiamo fatto ai tarantini. Sul piano del gioco e dell’impegno, invece, ai ragazzi non posso rimproverare nulla. Ma siamo stati fumosi, per nulla lineari, ed alla lunga ci siamo affidati ai palloni mandati a centro area nella speranza che sortissero qualche effetto”.

“Abbiamo subito – prosegue nella sua analisi mister Salvadore – l’espulsione del centrale difensivo Gianni Nestola e ci è stato negato un rigore abbastanza evidente che solo il direttore di gara non ha ravvisato, ma noi dobbiamo migliorare ciò che non va nella nostra manovra e nel nostro atteggiamento. Pertanto, dobbiamo rimboccarci le maniche e tornare a lavorare con la giusta mentalità, in quanto le potenzialità per fare bene le abbiamo, ma per restare in alto non ci possiamo permettere di sbagliare tanto spesso come ci capita nelle ultime settimane. Altrimenti usciremo dalle posizioni che contano”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Di Maio:”A Galatina ho rivisto il vero Sporting Altamura”.

Gennaro Di Maio

Lo Sporting Altamura torna con i tre punti dalla insidiosa trasferta salentina di Galatina, partita mai messa in discussione con gli altamurani che hanno dominato per 90 minuti con il portiere ospite Jeszenszky mai chiamato in causa, prestazione sontuosa e determinata dove si è rivisto il bel gioco e le ottime trame che mister Di Maio intelaia nel suo gioco, nel post partita l’ufficio stampa dello Sporting Altamura come sempre ha raccolto a caldo le dichiarazioni del tecnico casertano Gennaro Di Maio.

“I ragazzi dopo settimane difficili dove siamo stati costretti a fare i nomadi per gli allenamenti settimanali (difficoltà dovute alla chiusura del D’Angelo per i lavori di rifacimento in occasione degli allenamenti della nazionale under 21 in quel di Altamura ndr) la squadra ha dimostrato di essere viva e di fare giocate importanti, nel primo tempo ho contato nove occasioni da gol quindi penso che sia una vittoria più che meritata, è tornata la squadra che avevamo visto nelle prime partite”. Nonostante il Galatina è il fanalino di coda del campionato per tecnico murgiano la squadra salentina non è un avversario da sottovalutare. “Davanti avevamo un avversario che nonostante l’ultima posizione ha le potenzialità per salvarsi, ma oggi in campo c’è stata una sola squadra in campo ovvero lì Altamura che ha tenuto bene il campo e ha fatto la partita”. Unico appunto per il tecnico è la fase realizzativa infatti sono numerose le palle gol che gli altamurani creano ma non realizzano e infatti è sotto quell’aspetto che il mister ha intenzione di lavorare con i suoi ragazzi. “Dobbiamo migliorare in fase di realizzazione perché può capitare come è accaduto in partite precedenti che non si sfruttano le palle gol e poi può accadere di tutto e si rischia di essere beffati, però ripeto sono soddisfatto faccio un plauso ai ragazzi che come già detto nonostante le difficoltà settimanali non avendo il campo a disposizione hanno reagito alla grande sfoderando oggi una sontuosa prestazione”.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA

Atletico Mola: Il DS Piarulli: “Sono l’unico responsabile dell’attuale situazione.”

Alfredo Piarulli

La partita di ieri sicuramente non è stata tra le migliori da noi disputate ma anche il Nardò, credo, non sia stato così impeccabile. Bisogna alleggerire un po’ l’aria, ultimamente troppo esasperata. Guardando la classifica le squadre etichettate come big sono in ritardo sulla capolista ( Vieste ), quindi io non farei particolari drammi. Sicuramente non stiamo esprimendo un bel gioco, lo riconosco e di ciò, voglio sottolineare e specificare che le responsabilità sono soltanto le mie, evidentemente non ho messo a disposizione del mister (Muzio Fumai) giocatori consoni al suo modulo di gioco, di conseguenza se c’è qualcuno che ha delle colpe, quello sono io e sicuramente non mi sorprenderebbe qualche provvedimento della società nei mie confronti, provvedimento che riterrei giusto. Detto ciò, vorrei dire ai tifosi che contestano l’allenatore, che Fumai non ha nessuna colpa, anzi è un ragazzo molto preparato che lavora tantissimo, l’unico da contestare sono io, il mister va lasciato tranquillo. Comunque sono convinto che il nostro meraviglioso gruppo verrà fuori da questa situazione, con grinta e passione perché ha tutte le capacità di farci tornare a sognare.

Ufficio Stampa Atletico Mola

Pro Itali Galatina – Sporting Altamura 0-2
Prestazione maiuscola e vittoria

Tornano finalmente alla vittoria i ragazzi di mister Gennaro Di Maio che dopo una striscia sfortunato di incontri con partite scippate negli ultimi minuti e prestazioni ottime concretizzate poi in fase di realizzazione. Ciò non è accaduto nella trasferta salentina di Galatina i biancorossi vincono nettamente per due a zero mettendo in campo un grande gioco e si rivedono le pregevoli giocate a cui la truppa di Di Maio ci aveva abituato ad assistere. Come dicevamo partita mai messa in discussione con l’Altamura unica squadra in campo nonostante davanti il Galatina, ultimo in classifica, in settimana aveva dato una scossa con il cambio di allenatore e con una squadra che nonostante la posizione in classifica deficitaria non è sembrata malvagia.
Andiamo alla gara, come detto mai messa in discussione e infatti passano quindici minuti e l’Altamura va subito in rete con Montemurro brillantemente servito da Bucci ma per l’assistente dell’arbitro la posizione è di fuorigioco, posizione che invece come è ben visibile dalle immagini è regolare. I biancorossi non demordono e vanno nuovamente vicini alla marcatura: Fiorentino serve con un lancio lungo Stefanini che al volo calcia la sfera che si spegne di poco alta sopra la traversa. Al 27’ però è il momento della svolta, Aloisio viene atterrato irregolarmente da un difensore salentino, sanzionato anche dal cartellino giallo, a battere la punizione dal limite ci va capitan Nicola Dibenedetto che calcia un bolide rasoterra imparabile per Esposito che deve solo raccogliere la palla dalla rete, mandando cosi in vantaggio la compagine murgiana. La squadra di Gennaro Di Maio però non conosce tregua ed è incontrastabile infatti passano pochi minuti e Radicchio ottimamente servito da Montemurro va in gol, questa volta però la posizione è irregolare e l’assistente dell’arbitro annulla giustamente la marcatura. Si va dunque negli spogliatoi con l’Altamura in vantaggio di un gol. Nella ripresa il copione non cambia e infatti uno splendido uno due fulmineo tra Radicchio e Stefanini consente a Montemurro di calciare in porta ma l’estremo difensore salentino è reattivo e sventa in angolo. E’ poi Stefanini, sicuramente uno dei migliori fra i suoi, a rendersi pericoloso in due occasioni creando prima scompiglio nella difesa del Galatina ma poi è meno preciso nelle conclusioni che sono velleitarie e di facile amministrazione per Esposito.
L’Altamura è vicina al raddoppio che infatti arriva puntuale al 32’, Radicchio si invola verso la porta ubriaca di finte il suo marcatore ma la conclusione viene ribattuta da un difensore sulla palla si avventa Nicola Castoro entrato da pochi minuti, il centrocampista altamurano è freddo e preciso a insaccare in rete la palla del definitivo zero – due. L’ultima occasione degna di nota è l’azione personale del giovane talento altamurano classe ’97 Tragni che dopo aver ben dribblato il suo avversario calcia in porta ma la sua conclusione viene ribattuta dal portiere. Finisce dunque con il risultato di due a zero per gli altamurani che mettono in rassegna una buona vittoria per la classifica ritornando in 4^ posizione e rallegrando così il morale del gruppo.
Nel prossimo turno invece si torna al D’Angelo per una partita che si prospetta dura e coriacea infatti arriva l’US Bitonto avversaria di mille battaglie nella scorsa stagione, una squadra che da quanto è tornato mister Di Venere in panchina sta creando mille difficoltà a ogni organico, fischio di inizio fissato per le 14.30.

Sudest Locorotondo – Ascoli Satriano 1-2
La Sudest domina, l’Ascoli vince

Non è bastato comandare i giochi per gran parte del match e creare innumerevoli occasioni da gol per legittimare un successo sacrosanto. Nonostante l’errore dal dischetto di Cascione sul finire del primo tempo, Beltrame ad inizio ripresa siglava la rete del più che meritato vantaggio. Poi attorno al 20′, un totale black out blaugrana che ha permesso ai foggiani di ribaltare con due reti rocamboleschedi Balletta.
Mister D’Ermilio ritrova Blonda e De Sario in difesa mentre Cascione parte subito titolare. In avanti, Galetti fa da boa alle incursioni di Beltrame. Tra i pali ritorna Donatelli. Nell’Ascoli Satriano, il nuovo tecnico Matteo Zito recupera Ragno a centrocampo con Compierchio e Rizzi che supportano Petruzzella in attacco. Balletta subentrerà ad inizio ripresa e risulterà un cambio azzeccato.

DOMINIO BLAUGRANA, CASCIONE SPRECA UN PENALTY – La Sudest Locorotondo parte subito forte con un’occasione d’oro di Beltrame ben servito da Galetti. L’attaccante tarantino, in posizione precaria, riesce a calciare a tu per tu con Moschetto ma non inquadra lo specchio. Al 17′, break di Rotolo a centrocampo che accentratosi scaglia un tiro velenoso che Moschetto devia in angolo. L’Ascoli Satriano non perviene e i blaugrana occupano ogni zona del campo con diligenza. Alla mezz’ora, Faliero dalla lunga distanza prova una conclusione che non prende il giusto giro. Poi uno scatenato Chimenti, ben servito dall’ottimo Mignone, chiama Moschetto all’intervento di pugni. I foggiani s’affacciano dalle parti di un inoperoso Donatelli al 34′, con una botta centrale di Petruzzella. Al 39′, la Sudest Locorotondo beneficia di un calcio di rigore. Crescente atterra Beltrame in piena area; dal dischetto il neo acquisto Cascione si lascia ipnotizzare da un Moschetto superlativo. Sull’angolo seguento, lo stesso ex Barletta svetta più in alto di tutti ma l’inzuccata di testa si spegne sul fondo.

VANTAGGIO LAMPO BELTRAME, POI BLACK OUT – Nella ripresa, il copione non cambia e i blaugrana sono bravi a trovare subito la via del gol con Beltrame su assist di Cascione. Questa volta l’attaccante di casa non sbaglia e da pochi passi trafigge Moschetto. Sulle ali dell’entusiasmo, la Sudest Locorotondo continua a premere sull’acceleratore ma il tiro di Beltrame è smorzato da Bruno. Poi black out totale. Rizzi, su svarione difensivo, non ne approfitta e calcio a lato da buona posizione. Al 18′, Petruzzella lancia Compierchio in netta posizione di fuorigioco. Sul traversone seguente, la botta di Petruzzella è deviata in rete sotto porta dall’anticipo di Balletta che trafigge Donatelli. Passano un paio di minuti e l’Ascoli mette la freccia. Azione solitaria di uno scatenato Balletta, che lascia partire una conclusione dal vertice dell’area senza pretese che però complice una deviazione del difensore di casa beffa Donatelli con un pallonetto rocambolesco. I blaugrana provano a riordinare le idee. Faliero, tra i migliori, serve un assist col goniometro a Beltrame che però non aggancia in area di rigore per questione di centimetri. Al 31′, lo stesso under classe 1996 coglie il palo alla destra di Moschetto con un tiro velenoso dalla lunga distanza. Su contropiede, l’Ascoli sfiora il tris con un’azione caparbia di Petruzzella che però non c’entra la porta. Mister D’Ermilio prova a rivitalizzare l’attacco con gli innesti di Damiani, Caputo e Longo. L’ex Ostuni, Caputo, penetra in area ma sul suo invitante cross nessuno raccoglie l’invito. Nel momento di maggior sforzo, i blaugrana perdono anche capitan Blonda per rosso diretto per una manata ai danni di Rizzi. Nel finale, ci prova nuovamente Caputo con un tiro centrale mentre i foggiani si rivedono con un assolo di Recchia, il cui tiro sibila il palo.

RIPARTIRE QUANTO PRIMA – Per la Sudest Locorotondo non è tempo di calcoli. Bisognerà ripartire quanto prima a macinare punti su punti per tentare di riprendere posizioni più tranquille della graduatoria. Per l’Ascoli Satriano, tre punti d’oro per agguantare Ostuni e Hellas Taranto.

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone, Fumarola, Blonda, De Sario (26′ st Caputo), Rotolo, Faliero, Galetti (28′ st Damiani), Cascione (35′ st Longo), Beltrame. A disp.: Cofano, Fiume, Carofiglio, De Giosa. All.: Roberto D’Ermilio

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Moschetto, Cicolella, Lonigro, Marracino (12′ st Di Gregorio), Crescente, Bruno, Compierchio, Ragno (1′ st Balletta), Petruzzella, Montemorra, Rizzi (40′ st Recchia). A disp.: Di Biase, Marino, Pazienza, Gallo. All.: Matteo Zito

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Giudetti e Laghetti di Taranto
MARCATORI: 2′ st Beltrame (SL), 18′ st, 23′ st Balletta (AS)
NOTE: giornata poco nuvolosa, terreno in erba naturale in buone condizioni. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Donatelli (SL), Mignone (SL), Fumarola (SL), Blonda (SL), Beltrame (SL); Cicolella (AS), Bruno (AS), Di Gregorio (AS). Espulsi: al 39′ st Blonda (SL) per fallo da ultimo uomo. Al 39′ pt Cascione (SL) si fa parare un calcio di rigore; al 31′ st Faliero (SL) coglie un palo. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Ultrattivi – Omnia Bitonto 1-1
Terzo segno X consecutivo per gli omniani

Omnia Bitonto, pareggio per 1-1 contro l’Ultrattivi Altamura. La sindrome della “pareggite” ed una vittoria che non arriva dalla prima giornata.

Terzo pareggio consecutivo per l’Omnia Bitonto che, nell’8° turno del Campionato di Prima Categoria, impatta per 1-1 contro l’Ultrattivi Altamura sul campo del “Via Fezzatoia” di Gravina in Puglia. Avanti per 1-0 a metà ripresa, gli omniani subiscono il pari forse sull’unica disattenzione difensiva e dopo aver sprecato la ghiotta occasione del raddoppio. Per l’Omnia Bitonto continua il digiuno di vittorie in campionato, dopo il successo ottenuto alla prima giornata, ed arriva un punto che muove di poco la classifica e la fa scivolare ora in zona playout. Certo, non una situazione piacevole ma con una stagione lunga dinanzi e con una classifica ancora corta, i margini per recuperare ci sono tutti.

La partita. Problemi di formazione per mister Pietro Tullo, costretto a rinunciare agli infortunati De Giosa ed Enrico Verriello e all’indisponibile Amoruso. Nel 4-4-2 iniziale partono Vito Vitucci tra i pali; in difesa, Rubini e Caiati sugli esterni, Francesco Verriello e Papeo centrali; a metà campo, Ficarelli e Santoruvo nel mezzo, Carmine Vitucci e Rizzi sulle corsie; in attacco Vastano di fianco a Giangaspero.

Nei primi minuti già è chiaro il canovaccio del match: aggressività, intensità e battaglia in mezzo al campo. L’Omnia Bitonto parte bene e al 7′ Rizzi, ben servito in area da Vastano, avrebbe l’occasione del vantaggio ma si fa bloccare dall’uscita tempestiva del portiere di casa Cutecchia. Pochi minuti, punizione dalla trequarti sinistra di Santoruvo, palla nel mezzo, mischia e Carmine Vitucci con una girata spara alto di poco. Ed ancora, cavalcata di Caiati sulla sinistra, il suo tiro-cross sfiora l’incrocio dei pali opposto.

La partita sembra in mano all’Omnia Bitonto. Rizzi crea numerosi grattacapi sul versante destro della retroguardia altamurano, diventando a tratti un rebus irrisolto. I padroni di casa eccedono in entrate piuttosto cattive, non sanzionate dall’arbitro barlettano Altomare. Ma proprio nel momento migliore bitontino, arriva la grande occasione per l’Ultrattivi: Centonze scatta sul filo del fuorigioco e solo un grande Vito Vitucci riesce a sbarrargli la strada del gol.

Il match diventa equilibrato e scorbutico, e ne risente lo spettacolo ma anche il numero di emozioni create. L’ultima della prima frazione di gioco, la girata di Calia in area, ben servito da Vitale, con la palla che termina al lato. 0-0 al riposo.
Nella ripresa l’Omnia Bitonto torna in campo bene come fatto già nel primo tempo. Al 55′ Giangaspero servito in profondità sul filo del fuorigioco prova a sorprendere dalla distanza Cutecchia, bravo ad intercettare la conclusione. Al 64′ l’episodio che cambia il volto al match: Rizzi entra in area dalla sinistra e viene atterrato fallosamente da Cannito. Rigore sacrosanto che l’arbitro assegna. Ci sarebbero anche gli estremi per l’ammonizione, che nel caso di Cannito sarebbe stata la seconda, con conseguente espulsione. Ma é solo penalty: sul dischetto si presenta Vastano che trasforma e corre ad esultare con tutto il gruppo omniano. Omnia Bitonto avanti 1-0.

Mister Tullo decide  di togliere Rizzi, tra i migliori in campo ma corto di energie, per inserire l’imprevedibilità e la rapidità di Lucera. E proprio il neo entrato avrebbe l’occasione clamorosa del raddoppio: salta secco un avversario sulla destra, fugge via, si accentra ma invece di appoggiare a centro area al liberissimo Giangaspero, decide di provare la soluzione personale, trovando la risposta di Cutecchia. Opportunità colossale sprecata, e che poco dopo l’Omnia Bitonto paga. Al 78′, infatti, nell’unica azione dei padroni di casa nella ripresa, arriva il pari: la sponda di testa di Basile pesca sulla trequarti, approfittando di un errato posizionamento difensivo omniano, l’inserimento di Dinardo che, da fuori, trova una parabola imprendibile che scavalca e batte Vito Vitucci. 1-1.

L’Omnia Bitonto accusa il colpo e all’85’ rischia addirittura di subire il sorpasso: cross di Basile dal fondo di destra, colpo di testa di Calia tutto solo in area e palla al lato di un soffio.

Entrano Di Bari e Arsale per Ficarelli e Giangaspero tra le file dell’Omnia Bitonto ma non cambia più nulla, neanche nei 5 minuti di recupero. Finisce così, con un pari per 1-1 che non soddisfa entrambe le squadre, ed in particolare l’Omnia Bitonto, costretta ancora a navigare nelle acque agitate della classifica. È il terzo pareggio consecutivo, il quarto stagionale su sette impegni. È un’Omnia Bitonto affetta dunque da “pareggite”, dalla quale proverà ad uscirne domenica prossima, anche se in un match piuttosto ostico. Alle 11, al “Città degli Ulivi”, arriva la vicecapolista San Marco. Avversario sì impegnativo, ma potrebbe essere la giusta occasione per trovare il bandolo della matassa di questa stagione.

Nicolangelo Biscardi

Emozioni eccellenti per Vieste e Ascoli

Le due foggiane vincono in trasferta. I viestani mantengono la testa e allungano sul Trani, i gialloblu tornano alla vittoria.

Giornata dalle emozioni vibranti questa decima del campionato di Eccellenza, con la capolista Atletico Vieste che riprende la sua corsa vincente a Francavilla (1-2) in casa della forte Virtus. Due doppiette, quella del viestano Colella è quella dell’ascolano Balletta, che regalano sorrisi alle foggiane. La squadra di Olivieri riesce a mantenere la vetta, davanti alla Vigor Trani, che non va oltre il pareggio a Bitonto (1-1). Pareggio anche nell’altro scontro al vertice (1-1) tra Atletico Mola e Nardò, mentre lo Sporting Altamura  va a vincere a Galatina (0-2), contro l’ultima della classe. Arresta la serie di sconfitte consecutive l’Ascoli Satriano, che va a prendersi una vittoria a Locorotondo (1-2 con il Sudest), contro una diretta concorrente alla salvezza. Si annullano (0-0) Hellas Taranto e Ostuni, mentre il Casarano perde a Molfetta (2-1) contro la Libertas. Sale leggermente il Castellaneta, capace di imporsi a Novoli (1-2).

Fabio Lattuchella

V. Francavilla – Atletico Vieste 1-2
Il Vieste vola solitario

Colpo grosso dell’Atletico Vieste al Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana, che si aggiudica l’intera posta in palio battendo i brindisini per 2 a 1 nel big match della 10° giornata del campionato regionale di eccellenza pugliese.

Partenza fulminante di entrambe le squadre che danno un ritmo importante alla gara, nonostante poche occasioni da rete. Il primo spunto degno di nota è di Colella che al 17° va alla conclusione bloccata facilmente da Iurlo. Al 29° ancora Salerno che si gira al limite dell’area tra tre avversari e calcia di sinistro, impegnando l’estremo difensore biancazzurro in tuffo. Al 40’ brivido per i brindisini, Colella lancia Salerno che batte di testa sull’uscita a vuoto di Iurlo e colpisce la traversa. Termina quindi il primo tempo sul risultato di 0 a 0 dopo 2 minuti di recupero.

Nel secondo tempo, la prima sostituzione per la Virtus. Esce Villa, abbastanza in ombra, ed entra Quarta. Parte meglio la Virtus, che al 50’ e al 53’ si fa vedere dalle parti di Tucci, prima con Quarta e poi con Galdean che tirano entrambi  fuori dallo specchio della porta. Al 58’ però ancora Vieste, con Rocco Augelli che dal vertice destro dell’area avversaria, lascia partire un tiro ad incrociare che Iurlo blocca in allungo.

Al 68’ si sblocca il match. Tiro da fuori area di Colella che colpisce Salerno, la palla assume una strana traiettoria che inganna Iurlo e si deposita in rete. 1 a 0 per gli ospiti.  Mister Calabrese (che sostituisce lo squalificato Calabro) corre ai ripari e al 70’ inserisce Suti al posto di Corso (viestano doc) cercando il pareggio che arriva all’81’. Quarta si incunea in area avversaria da sinistra dopo un doppio passo su Di Claudio che lo stende e per il signor Carrione della sezione di Castellamare di Stabia è calcio di rigore. Sul dischetto va Montaldi che insacca sulla destra alle spalle di Tucci.

All’82’ il primo cambio per il Vieste, esce Salerno ed entra Triggiani, il quale al 89’ subisce il fallo di De Toma al limite dell’area francavillese. Sulla palla va Colella che dai 20 metri insacca sulla sinistra alle spalle di Iurlo con una bella parabola a giro. Tenta il tutto per tutto allora mister Calabrese che al 91’ toglie Biason per Renato Bartoli, cercando l’assalto finale per il pareggio. Al 93’ l’ultima sostituzione per il Vieste, esce Rocco Augelli ed entra Silvestri e al 95’ l’arbitro fischia la fine.

Vittoria importantissima per l’Atletico Vieste che si conferma leader solitaria a 25 punti. Tanto da rivedere per la Virtus, che reduce dalle fatiche di coppa, non è riuscita ad essere straripante come Giovedì. La prossima giornata vedrà il Vieste impegnato in casa contro l’Hellas Taranto, mentre la Virtus andrà in trasferta al Capozza contro il Casarano.

 

Reti 68′ 89’ Colella, 81′ Montaldi (rig.)

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason (91’ Bartoli R.), Corso (70’ Suti), Taurino, Liberio, Galdean, Villa (46′ st Quarta), Richella, Montaldi. A disp. D’Urso, Montirosso, Gallù, Schirinzi. All.Calabrese

ATLETICO VIESTE: Tucci, Augelli P., De Carlo, Cesar, Sollitto, Camasta, Augielli R. (93’ Silvestri), Di Claudio, Salerno (82’ Triggiani), Colella, Quaresimale. A disp.: Liocco, Pafundi, Tedesco, De Luca, Rubino. All. Olivieri
Arbitro: Carrione, di Castellamare di Stabia (Torneo-Di Maio)
Recupero: 2′; 5′
Ammoniti: 18′ Biason, 30’ Liberio, 60’ De Toma (VF); 41′ Colella, 66’ Sollitto, 80’ Di Claudio (AV)

Unione Calcio – Atletico Corato 2-3
sconfitta nel big match

Un’immagine della gara

Gli azzurri vengono superati per 3-2 dai neroverdi, incassando la prima sconfitta al “Di Liddo”.Ospiti in dieci dalla mezz’ora del primo tempo. Marcature azzurre di Di Pinto e di Pierro S’interrompe nuovamente dopo tre vittorie consecutive la marcia in campionato dell’Unione Calcio, sconfitta per 3-2 dal Corato nello scontro al vertice della decima giornata. Mister Di Corato deve fare a meno di Ciardi (squalificato) e Pasculli. Al centro della difesa ritorna Cafagna che completa il reparto con Bufi, Papagno e Malerba. Centrocampo con Costa, D’Angelo e De Santis, in avanti agiscono Amoroso, Di Pierro e Di Pinto. A seguito di una prima fase di studio, gli azzurri rompono gli indugi al 19′ grazie ad un suggerimento dalla destra di Di Pierro che giunge sui piedi di Di Pinto (dopo un bel velo di Amoroso), ma il capitano azzurro manda alto. Al 23′ l’estremo ospite Di Vincenzo si rende protagonista di un doppio intervento prima su Amoroso e successivamente su Di Pierro. Una manciata di minuti più tardi, gli azzurri lamentano un mancato penalty per una trattenuta in area piccola ai danni Di Pinto, il direttore di gara lascia correre. Al 29′ il capocannoniere del girone, Sabino Terrone, beffa l’Unione Calcio alla prima occasione, sfruttando una ribattuta della difesa biscegliese ed insaccando Delfino con un destro al volo. Lo stesso numero undici neroverde, precedentemente ammonito a seguito di un fallo su Malerba, riceve il secondo giallo per via di un’esultanza, secondo il direttore di gara, troppo accentuata. La compagine biscegliese deve fare i conti con la buona disposizione tattica dei coratini, peculiarità che gli azzurri non riescono ad annullare. In chiusura di primo tempo, mister Di Corato richiama in panchina Amoroso e Costa, lasciando spazio rispettivamente a Cardinale e Lannunziata. Al 2′ della ripresa, un’altra imprecisa chiusura della difesa azzurra facilita il raddoppio griffato Sylla. Gli azzurri rispondono soltanto al 7′ con un tentativo al volo di De Santis che termina d’un soffio a lato. Al 24′, una bella combinazione tra Di Pinto e Lannunziata si chiude con la conclusione poco alta dell’attaccante foggiano. Dopo 3′ gli azzurri riaprono la gara grazie all’ottava marcatura stagionale di Di Pinto,  bravo a finalizzare la sponda di Lannunziata. Il Corato si rifà subito vivo al 31′ con una bella conclusione di Di Francesco che trova la pronta risposta di Delfino. Dopo 4′, i coratini ristabiliscono le distanze grazie a Lomuscio, bravo ad approfittare dell’ennesima imprecisione della difesa azzurra. Il 3-1 al 35′ della ripresa sembrerebbe chiudere i giochi, ma il match non ha riservato colpi di scena. Al 37′, infatti, Di Pinto manca da due passi la rete del 2-3 e, al 3′ di recupero, Di Pierro insacca con una palombella Di Vincenzo in uscita, marcatura che sancisce il risultato definitivo. C’è tempo anche per l’ultimo sussulto biscegliese firmato Lannunziata: l’attaccante azzurro  spreca da buona posizione la chance del pari mandando a lato, a portiere battuto. La sconfitta in questione, la seconda stagionale, blocca gli azzurri a 20 punti, raggiunti ora dal Giovinazzo. Salgono a +4, invece, i coratini.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (36′ st Ang. Monopoli), Papagno, Cafagna, Costa (41′ pt Lannunziata), Malerba, D’Angelo, De Santis, Amoroso (40′ pt Cardinale), Di Pierro, Di Pinto. All. Di Corato.
A disp: Napoletano, Roglieri, Ant. Monopoli, Abruzzese.

Corato: Di Vincenzo, Saragaglia, Daluiso, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (44′ st Zaza), Di Francesco (40′ st Martinelli), Terrone, Lomuscio (37′ st Zagaria). All. Leonino.
A disp: Camerino, Bellanza, Leuci, Spiridione.

Arbitro: Rampino (Lecce). Assistenti: Maci (Lecce), Spedicato (Lecce).
Marcatori: 29′ pt Terrone, 2′ st Sylla, 27′ st Di Pinto , 35′ st Lomuscio, 48′ st Di Pierro. Ammoniti: Sylla, Terrone, Di Francesco, Bufi, Malerba. Espulsi: Terrone (29′ pt, doppia ammonizione). Valentina Sinigaglia

Virtus Francavilla Calcio – Atletico Vieste 1-2
Colella & Co. incantano Francavilla

Rocco Augelli

L’Atletico Vieste esce tra gli applausi dello sportivissimo pubblico al termine di una prestazione impeccabile con cui ha sconfitto la corazzata Virtus. A decidere il risultato due reti di Angelo Colella, una con un tiro dalla distanza leggermente deviato con la schiena da Vetrugno, e una con una pennellata su calcio di punizione.

Gara bellissima, giocata a mille all’ora da entrambe le squadre, con i garganici padroni del campo per gran parte del match. Il primo tempo vedeva la capolista vicina al gol in tre occasioni: al 28mo la girata in area di Salerno veniva bloccata a terra da Iurlo; due minuti dopo Sollitto in scivolata cercava la deviazione su punizione dalla sinistra di Colella ma un difensore di casa salvava sulla linea. L’occasione più clamorosa giungeva a pochi minuti dall’intervallo: Rocco Augelli serviva dalla trequarti Salerno che, dopo essere salito al terzo piano, anticipava di testa l’uscita coi pugni di Iurlo, ma la strada verso il gol veniva sbarrata dalla parte alta della traversa.
Mister Calabro lasciava negli spogliatoi Villa gettando nella mischia Quarta, partito dalla panchina per i postumi di una botta subita nella gara di Coppa vinta in settimana per 4-0 col Nardò. L’ingresso del funambolo attaccante creava apprensione nella difesa avversaria ma si concretizzava solo con un tiro dal limite che attraversava l’area affollata finendo fuori. La sfuriata della Virtus durava appena 10 minuti, poi i viestani riprendevano il pallino del gioco con l’impostazione tattica studiata in settimana da Massimo Olivieri. Una bella combinazione tutta di prima tra Quaresimale, Rocco Augelli e Salerno metteva Di Claudio in condizione di calciare un rigore in movimento, mandato incredibilmente tra le nuvole.
Rocco Augelli ci provava due volte a cavallo del quarto d’ora ma sul primo tentativo, dal limite, veniva bloccato a terra da Iurlo, mentre il secondo, un colpo di testa in mischia, finiva di poco alto.
Il gol era nell’aria e giungeva al 22mo: il pressing a tutto campo consentiva a Colella di rubare palla sulla trequarti e di calciare di prima intenzione trafiggendo l’estremo difensore avversario, sbilanciato da una leggera deviazione con la schiena di un compagno di squadra.
Poco dopo la mezz’ora due episodi nelle rispettive aree: il primo a cadere era Rocco Augelli, braccato (placcato?) da Liborio. Sul capovolgimento di fronte il sig. Carrione di Castellammare di Stabia assegnava un penalty per un contatto tra Di Claudio e Quarta. Dal dischetto, Montaldi ripristinava la parità nonostante Tucci avesse intuito, ma non toccato, il tiro teso e a fil di palo.
Il pari galvanizzava i padroni ma l’entusiasmo veniva azzerato al 44mo quando Triggiani (entrato da una manciata di minuti per uno stremato Salerno) si procurava un calcio di punizione ad una decina di metri dal limite; Colella faceva disegnare al pallone una traiettoria perfetta che scavalcava la barriera e si infilava accanto al palo dell’incolpevole Iurlo. Era la rete che consentiva al Vieste di conquistare tre punti importantissimi perché ottenuti sul campo di una delle favorite alla vittoria finale.
Al triplice fischio era incontenibile la gioia dei viestani, giocatori, tecnici, dirigenti e tifosi in tribuna, tutti stretti attorno allo striscione “Mario fra noi” dedicato a Mario Nardella, il tifoso viestano tragicamente scomparso in occasione della rapina subita in settimana nel negozio di bevande della sua famiglia. Il lutto al braccio non bastava: l’Atletico Vieste ha voluto rendere omaggio al suo tifoso sfoderando una prestazione che verrà ricordata per tanto, tanto tempo.

Virtus Francavilla Calcio: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason (46st Bartoli R.), Corso (24st Suti), Taurino, Liberio, Galdean, Villa (1st Quarta), Richella, Montaldi. A disposizione D’Urso, Montirosso, Gallù, Schirinzi. Allenatore Antonio Calabro

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Cesar, Sollitto, Camasta, Augelli R. (47st Silvestri), Di Claudio, Salerno (36st Triggiani), Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, Tedesci, De Luca, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Francesco Carrione di Castellammare di Stabia, assistenti Fabio Manfredo Torneo di Bari e Ciro di Maio di Molfetta
Reti: 22st Colella (AV), 35st rig. Montaldi (VF), 44st Colella (AV)
Ammoniti: Biason, Liberio, De TOma (VF), Colella, Sollitto, Di Claudio (AV)

Sandro Siena

Us Città di Fasano – Salento Football 2-2
Il Fasano pareggia 2-2 contro la capolista

città di fasano

Gli uomini di Giuseppe Laterza esprimono un calcio spumeggiante per mezz’ora: il Salento va due volte in gol con un tiro e mezzo in porta

La squadra del Fasano sotto la Curva Sud – La squadra del Fasano sotto la Curva Sud © Mariana Pistoia
Finisce in parità, 2-2, il big match tra Fasano e Salento Football Leverano. Un pareggio che lascia molta amarezza tra le fila dei biancazzurri, anche per la superiorità numerica maturata negli ultimi 40 minuti. Fasano che ha tenuto i salentini nella propria metà campo per quasi tutto il match e fermato ancora una volta dalla sfortuna: applausi a scena aperta del pubblico di casa. Il Salento Football, invece, legittima il proprio campionato di alta classifica, dimostrando di essere una squadra solida e con ottime individualità, in primis il talentuosissimo esterno Conte, classe ’95. Il mister Giuseppe Laterza schiera una formazione a trazione anteriore, un 3 – 3 – 4, con il solito trio difensivo composto da Telesca, Massimo Ancona e Pistoia, un centrocampo di sostanza e qualità formato da Pugliese, Lentini e Galiano, e in attacco i vari Nicola Ancona, Mastronardi, Amodio e Laneve liberi di svariare e creare pericoli alla porta salentina.

L’atteggiamento propositivo dei biancoazzurri mette in grave imbarazzo il Salento Football e premia il Fasano, autore probabilmente della mezz’ora più bella di tutto il campionato. Trenta minuti in cui la squadra fasanese, molto corta tra i vari reparti, ha giocato su ritmi asfissianti, costringendo la prima in classifica nella propria metà campo. Già al 2’, su illuminante lancio di Lentini, Mastronardi effettua una pregevole sponda di petto per l’accorrente Amodio, che calcia fuori di poco alla destra del portiere. Al 10’ il Fasano è già in vantaggio, grazie ad un errore della difesa salentina, tramortita dal trasporto biancoazzurro: Amodio intercetta una corta respinta di un centrale del Salento e in una frazione di secondo calcia di contro balzo un pallone che termina nel sette e non lascia scampo al portiere Vetrugno. Il Fasano, non pago dell’immediato vantaggio, continua a premere sull’acceleratore: al 17’ è Galiano a sfiorare la gioia personale, con un tiro dai 20 metri che termina fuori di poco.

Il Salento Football si fa vedere dalle parti di Abbinante solo al 28’, quando, dopo una bella iniziativa di Conte sulla fascia destra, Abbinante anticipa in uscita De Benedictis. Il problema, però, è che il Fasano cala vistosamente nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, a causa dei ritmi iniziali, insostenibili per un’intera partita. E così il Salento, cinicamente, ne approfitta: al 37’ ancora un ficcante Conte converge verso il centro e serve orizzontalmente Ganci, che con un destro radente e chirurgico non lascia scampo ad Abbinante. Il primo tempo termina così col punteggio di 1 a 1. Un risultato bugiardo per quanto prodotto dal Fasano.

Gli sforzi compiuti nella prima frazione lasciano delle vistose scorie nei biancazzurri, a corto di fiato e di lucidità. Al 49’ Lentini viene atterrato da un centrocampista ospite. L’arbitro però non ravvisa gli estremi di un netto calcio di punizione: così il gioco prosegue, con De Benedictis che smista per Lillo, appena entrato, che batte il portiere fasanese con una conclusione deviata da Pistoia. È il vantaggio ospite, e una mazzata tremenda per il Fasano. Ma la buona sorte, per una volta, arriva in soccorso dei padroni di casa: passano solo due minuti e, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ganci tocca la palla con il braccio. Il tocco non sfugge all’arbitro Vogliacco, che ammonisce per la seconda volta nel giro di 3 minuti il centrocampista salentino e concede il rigore al Fasano. Rigore trasformato alla perfezione da Lentini.

Ora il Fasano, riacciuffato il risultato e con l’ausilio dell’uomo in più, può colmare il gap di freschezza atletica e sperare in una vittoria fondamentale per il resto della stagione. Proprio in superiorità numerica, però, al Fasano manca la necessaria lucidità per colpire un Salento Football sempre più sulle gambe col passare dei minuti. I padroni di casa si rendono pericolosi solamente in due frangenti, in cui peraltro la sorte non si dimostra benevola: prima Laneve, dopo il solito movimento a rientrare verso il centro, calcia a botta sicura, ma il portiere Vetrugno compie un miracolo con l’ausilio del palo. Poi Telesca con un gran tiro dai 35 metri, coglie in pieno la traversa. La partita, nonostante un corposo recupero di sei minuti, rimane in parità sino alla fine. Il Fasano deve ora ripartire dalla splendida mezz’ora iniziale, in cui ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque, e pensare al prossimo impegno casalingo contro l’Avetrana, vincitore tra le proprie mura con il Maglie per 1 a 0.

Us Città di Fasano: Abbinante, Telesca, Pistoia, Ancona M., Pugliese, Lentini (71’ Schiavone), Ancona N. (53’ Patronelli), Galiano, Mastronardi, Amodio, Laneve (67’ Chiatante). A disposizione: Lacirignola, Laguardia, Quaranta, Leggiero. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Salento Football: Vetrugno, Ciurlia, Calasso, Ganci, Vignola (79’ Urso), Perrone, Conte, Marzo, De Benedictis, Giovannico (48’ Lillo), Della Tommasa (90’ Rollo). A disposizione: Manieri, De Giorgi, Puscio, Andreani. Allenatore: Mario Calasso.
Arbitro: Valerio Vogliacco di Bari.

Reti: 13’ Amodio (F), 37’ Ganci, 49’ Lillo (S), 53’ Lentini su rig. (F).
Note: spettatori 600 circa, espulso al 50’ Ganci (S) per doppia ammonizione; ammoniti Giovannico, Ganci, Ciurlia, Perrone, Vetrugno, De Benedictis (S) e Pugliese (F).

Ciccio Cofano – fasanolive.com

Atletico Mola – Nardò 1-1
pareggio di rigore.

Mola-Nardo’

La sfida del Caduti di Superga quest’oggi era indubbiamente assieme alla gara tra V.Francavilla e Vieste, il big match della decima giornata del campionato di eccellenza, una partita che poteva segnare una svolta per le ambizioni d’alta classifica dei biancazzurri dopo la vittoria in pieno recupero di sette giorni fa ad Altamura. Mister Muzio Fumai schiera Petruzzelli tra i pali, in difesa coppia centrale composta da Anglani e Lorusso, sugli esterni Grimaldi e Fumai N., a centrocampo trovano spazio De Santis, Salvadore e l’under DeTullio, in avanti Guglielmi, Fumai M. e Anaclerio. Il Nardo’ risponde con Picco, De Giorgi, Romeo, Vicedomini, De Icco, Mancarella, Palmisano, Di Silvestro, Bozzi, Derazza A., Caporale. Da segnalare l’indisponibilità per squalifica del bomber ed ex della gara Luigi Rana. La prima frazione di gioco scorre via veloce senza particolari sussulti sino alla mezz’ora, da segnale al settimo minuto, una rete annullata all’Atletico per sospetta posizione irregolare di Fumai N. ed un tiro di Vicedomini al 25 dalla distanza, con palla che si spegne altissima sulla traversa.
Al minuto 33 De Giorgi mette in piena area di rigore una palla invitante per l’accorrente Caporale che con una rasoiata insacca la rete del vantaggio ospite. La reazione molese è tutta nei piedi di Fumai M. che dalla distanza manda la palla a spegnersi larga sul secondo palo. Nella ripresa Muzio Fumai getta immediatamente nella mischia Fieroni, che al 50 minuto sciupa un’ottima occasione per raggiungere il pareggio, la sua conclusione troppo frettolosa si spegne innocua tra le braccia di Picco. Al 66 minuto Petruzzelli vola a deviare in corner, una conclusione velenosa di Bozzi sventando con un ottimo intervento il possibile raddoppio leccese, dieci minuti più tardi ci prova Vicedomini, blocca senza particolari problemi l’estremo molese. Si giunge al minuto 82, quando De Giorgi commettendo fallo in area di rigore, permette ai biancazzurri di impattare il match, nell’occasione il difensore ospite viene anche espulso dall’arbitro Lillo di Brindisi.
Dagli undici metri con molta freddezza Fumai M. trafigge imparabilmente Picco.L’ultimo brivido dell’incontro è ad opera di Di Silvestro, il centrocampista, fa partire un tiro potente ed angolato da fuori area, Petruzzelli resta immobile ma l’incrocio dei pali nega la gioia del gol al calciatore leccese.Termina cosi’ con un pareggio la gara odierna, con il Nardo’ che si risolleva dopo la doppia sconfitta di campionato e di coppa subita dal Francavilla e con il Mola che resta in piena corsa per un posto nei play off.

Ufficio Stampa Atletico Mola

Big match per il Vieste

In Eccellenza Pugliese scontro probante per Augelli e compagni che provano a mantenere la testa contro una delle squadre più forti del campionato. Ascoli a Locorotondo.

Sarà un vero e proprio big-match quello che vedrà di fronte la Virtus Francavilla e l’Atletico Vieste in Eccellenza Pugliese. Con i garganici ancora primi e i brindisini che hanno vinto fuori casa, la settimana scorsa, contro il Nardò dimostrando di essere una squadra di livello altissimo anche se leggermente attardata in graduatoria. Pensa al riscatto, invece, il Nardò che affronterà a Mola una squadra in gran forma per un’altra bellissima sfida di vertice. Proverà a prendersi la testa la Vigor Trani, impegnata sul campo del Bitonto, con le orecchie protese verso quello che succederà a Francavilla. Scontro salvezza a Locorotondo per l’Ascoli Satriano, sul campo del Sudest per invertire la rotta e riprendere a fare punti dopo 7 sconfitte di seguito.  La Libertas Molfetta ospiterà il Casarano, l’Hellas Taranto riceverà l’Ostuni, mentre Novoli-Castellaneta e Pro Italia Galatina-Sporting Altamura chiudono il quadro di questa decima giornata.

Fabio Lattuchella

Sudest: Dalla Lega Pro, arriva il promettente Cascione

La Sudest Locorotondovuole tirarsi subito fuori dalla zona rossa della classifica. A dimostrazione di ciò, il direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis ha messo a segno un nuovo colpo di mercato di pregevole fattura. Scuola Bari e con la trafila in Lega Pro con le maglie di Barletta e Vigor Lamezia, approda alla corte di mister Roberto D’Ermilio, Dario Cascione, talentuoso esterno di centrocampo dotato di corsa e qualità. Cascione, convocato anche nella nazionale italiana under 18, sarà subito a disposizione della squadra.

Roberto Pirolo