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Inter-Roma, Inzaghi: “Mourinho? Che piacere parlare con lui”

L’allenatore dell’Inter a fine partita svela una chiacchierata con lo Special One: “Non lo conoscevo di persona, ma prima della sfida di Coppa Italia abbiamo parlato di calcio per 45 minuti”

“Troppa Inter” sostiene José Mourinho a fine partita. Per la momentanea capolista un riconoscimento del genere è la certificazione dello slancio che i campioni d’Italia stanno avendo in questa ultima parte di campionato, noncuranti dell’avversaria di turno. L’ultimo big match della Serie A nerazzurra è stato un trionfo e Simone Inzaghi, a fine gara, conferma la soddisfazione del gruppo: “Temevo molto questa partita e invece siamo stati concentrati. Contro il Milan avevamo speso tanto e la Roma non perdeva da 12 partite. I ragazzi però sono stati bravissimi”.

Nemici amici

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Mourinho aveva provato a tendere una trappola, che però Inzaghi è riuscito a sfruttare a suo favore: “Sapevamo che la Roma sarebbe stata aggressiva con i difensori centrali – spiega l’allenatore nerazzurro -…

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Roma, Mourinho: “Spero che l’Inter vinca lo scudetto”

Il tecnico giallorosso: “Se devo perdere dopo tre mesi, preferisco farlo contro una squadra così forte. Sono degli animali. Noi adesso dobbiamo concentrarci sul sogno Conference League”

José Mourinho raccoglie i cori e gli applausi di San Siro, da un popolo interista che con lui è sempre generoso, ma torna a Roma con una sconfitta che mette in pericolo il quinto posto (Lazio e Fiorentina, vincendo, possono scavalcare i giallorossi in classifica).

l’analisi

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Mou sa perché la Roma ha perso: “Perché c’è stata troppa Inter. E’ la squadra più forte del campionato, ha i giocatori piu forti in tutti gli aspetti. Se mi permettete il termine, fisicamente ci sono tanti… animali. Sono veramente forti. Per vincere contro di loro o li affronti quando sono in difficoltà da qualche settimana o altrimenti tutto deve essere perfetto. E noi non siamo stati perfetti. Bravi sì, ma non perfetti. A un certo punto abbiamo avuto un break di concentrazione e fiducia”. La strategia…

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Inter-Roma 3-1: gol di Dumfries, Brozovic, Martinez e Mkhitaryan

Grande prova dei nerazzurri, che dominano la squadra di Mourinho. Gara decisa in 10′ tra il 30′ e 40′ del primo tempo, con i gol di Dumfries e il capolavoro di Brozovic. In avvio di ripresa Lautaro di testa chiude i conti. A 5′ dalla fine la rete di Mkhitaryan

E’ dolce la notte dell’Inter, che vola da sola in testa alla classifica: a San Siro l’ex Mourinho non fa male, i nerazzurri dominano la Roma (3-1) e sorpassano il Milan, atteso domenica sera nella seconda sfida dell’incrocio Capitale, contro la Lazio. Miglior modo non poteva esserci per aprire una settimana che lo stesso Inzaghi ha definito “importantissima” per lo scudetto: in ogni caso, a prescindere da quanto accadrà all’Olimpico, l’Inter si è guadagnata la possibilità di andare in testa mercoledì nel recupero di Bologna.

primo tempo

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La posta in palio è alta, ancor più per l’Inter che per la Roma. Ed è per questo che in avvio le due squadre si studiano: i ritmi non sono alti, la squadra…

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Juve, Soulé oltre il rigore sbagliato: ora prima squadra

Autore dell’errore decisivo dal dischetto in Youth League, l’argentino classe 2003 è il giocatore di punta delle giovanili bianconere: ora è pronto a bruciare le tappe rispetto alla pianificazione per gli altri ragazzi, pronto un posto nell’attacco di Allegri della prossima stagione

Tornare col pensiero su quel pallone di Nyon, l’ultimo della sfida tra Juve Primavera e Benfica in semifinale di Youth League, sarebbe inutile. La testa deve andare avanti, rimanere alta: e per quanto Matias Soulé abbia già una voglia matta di riscattare l’errore decisivo dagli undici metri nella lotteria dei calci di rigore, non dimentica il suo ruolo da leader tecnico nella spedizione europea del gruppo di Bonatti. “Orgoglioso di questa squadra che ha dato tutto fino alla fine”, scrive sui social. Consapevole di aver messo in cascina un’altra esperienza utile per un futuro che è sempre più vicino. Perché se il classe 2003 quest’anno ha fatto molta esperienza tra i…

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Torino-Spezia 2-1: doppietta di Lukic, rigore di Manaj

Primo tempo tutto dei granata, in gol dopo 4′ su penalty. Nella ripresa i liguri reagiscono senza però impensierire mai il rientrante Milinkovic. Al 69′ il raddoppio del serbo chiude il match. Inutile il rigore di Manaj al 97′

Dal nostro inviato Mario Pagliara

A essere sinceri, questa vittoria casalinga il Toro la meritava da tempo. Qualche torto arbitrale di troppo nel recente passato e un pizzico (pure abbondante) di sfortuna nei minuti finali hanno obbligato Ivan Juric ad attendere tre mesi e mezzo dall’ultima volta (il 10 gennaio, 4-0 alla Fiorentina). I granata dominano lo Spezia 2-1 e deliziano il proprio pubblico davvero con una bella prestazione. Il successo è firmato da un Sasa Lukic che merita la palma di migliore in campo, non solo per la doppietta, ma soprattutto per una prestazione di dinamismo e qualità senza limiti. Al 97′ il rigore di Manaj fissa il punteggio. In attesa del recupero di mercoledì a Bergamo, il Toro sale a 43 punti a tre…

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Sassuolo-Juve, le probabili formazioni: Arthur verso il forfeit

A due giorni dalla sfida col Sassuolo, il brasiliano non si è ancora allenato in gruppo: possibile ancora Danilo in mezzo con Rabiot e Zakaria. Tra i pali torna Szczesny, almeno tre i dubbi del tecnico

Max Allegri studia le mosse per affrontare il Sassuolo, con il chiaro obiettivo di tornare al successo in campionato dopo il mezzo falso col Bologna e conquistare tre punti preziosi per la classifica. Ci sono almeno tre nodi da sciogliere, di cui uno abbastanza indirizzato: Arthur non si è ancora allenato con la squadra, va dunque verso il forfeit per la terza gara consecutiva. Ciò però non risponde automaticamente agli altri quesiti.

VERSO IL SASSUOLO

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Il primo. Centrocampo a due o a tre: la conferma di Danilo in regia sembra ancora la soluzione favorita, così da consolidare la mediana con Rabiot e Zakaria. Il secondo. Il gregario di Vlahovic: stavolta Dybala sembra essere favorito su Morata. Il resto delle scelte non sarà scontato, anzi. Non è ancora così certo…

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Lazio-Milan, Sarri: “Futuro? Non conta il contratto ma la sintonia”

L’allenatore biancoceleste alla vigilia del Milan: “Pioli ha una squadra forte che prende pochi gol, mi aspetto una gara diversa dalle precedenti. Finale di stagione decisivo? Mi lascio condizionare più dalle parole del presidente”

Maurizio Sarri e la voglia di vedere crescere la Lazio nella sfida di domani contro il Milan. Cominciando a cancellare le due sconfitte negli altrettanti confronti stagionali con rossoneri, contrassegnati anche dallo zero di gol segnati dai biancocelesti. “Il Milan è forte. Prende un numero limitato di gol. La distanza fra noi e loro fino a tre mesi fa era abbastanza netta, ora vediamo di assottigliarla”, ha detto il tecnico biancoceleste nella conferenza stampa di Formello. Il rammarico per la mancata vittoria contro il Torino è sfumato. “Abbiamo sbagliato qualcosa sul piano tattico, non avevamo le distanze giuste. Il Torino è difficile da affrontare, aveva già pareggiato contro Milan e Juventus, quindi può farlo anche con noi. Ma nelle…

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Napoli, Spalletti: “Le critiche del presidente? Probabilmente è abituato così”

Alla vigilia della partita di Empoli, l’allenatore del Napoli rilancia: “Dobbiamo pensare al presente e vincere le partite. Per il mio futuro c’è tempo”

Dal nostro inviato Maurizio Nicita
@manici50

Orizzonte breve, brevissimo. Luciano Spalletti pensa solo alla gara del Castellani “Il mio futuro è il mio presente si chiama Empoli. Tutto il resto ci sarà tempo a bocce ferme per discuterne. Ora si deve vincere queste 5 partite”. La domanda era riferita al fatto che, con un contratto che dura almeno un altro anno, non c’è problema di discutere con De Laurentiis. E quando si è parlato anche delle critiche che il presidente ha fatto al suo allenatore sui cambi. Il tecnico è apparso contrariato (ma probabilmente lo è per via degli infortuni che non finiscono mai): “Non mi fanno fastidio le critiche del presidente, che non ho incontrato, probabilmente è abituato così. Ma è facile col senno di poi. Io…

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Inter, le statistiche di Correa: quando è titolare, vince

L’argentino ha cominciato 11 partite stagionali dal primo minuto e i nerazzurri le hanno vinte tutte: nelle ultime uscite, poi, il Tucu ha permesso a Lautaro e Dzeko di rendere al top

Solo l’ufficialità delle formazioni chiarirà il dubbio sull’eventuale titolarità di Joaquin Correa contro la Roma, ma il dato con cui il Tucu si presenta al big match è sorprendente: nelle 11 partite in cui l’argentino è stato scelto da Simone Inzaghi dal primo minuto, l’Inter ha sempre vinto. Nessuna eccezione, 11 successi su 11 con 27 punti nei 9 impegni di Serie A e due successi di Coppa Italia.

Talismano

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Insomma, Correa è un vero portafortuna. Lo è anche perché in due di questi 11 match l’attaccante è uscito anzitempo dal campo per infortunio: è accaduto per esempio negli ottavi di finale di Coppa Italia contro l’Empoli, quando ha lasciato il posto ad Alexis Sanchez dopo 5 minuti, sullo 0-0. Stessa sorte qualche mese prima in campionato contro il Bologna, con la differenza che…

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Inter, Onana fuori squadra all’Ajax: ora è in Camerun

Il futuro portiere dell’Inter è stato messo fuori squadra dal tecnico dopo alcune prove negative e un diverbio coi tifosi dei Lancieri

L’esperienza, a dir poco infelice, di Andre Onana all’Ajax si sarebbe già conclusa. Il futuro portiere dell’Inter è stato di fatto messo fuori squadra dal tecnico Erik ten Hag, già accordatosi col Manchester United per la prossima stagione. Lo riporta il quotidiano olandese De Telegraaf.

Il camerunese è stato spedito in vacanza dal tecnico, come testimoniano le immagini arrivate da Yaoundé in questi giorni, che lo ritraggono in visita al Centro di medicina sportiva di Nkomkana e alla Clinica Sainte Marie di Ngousso, alle quali Onana ha donato fondi per pagare gli interventi chirurgici a bambini dai 2 ai 18 anni che altrimenti non avrebbero i mezzi per poterseli permettere (in Camerun la sanità pubblica non è gratuita).

Forma

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Dalla Coppa d’Africa in poi, Andre non ha esattamente incantato tra i pali sia dell’Ajax sia…

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Bennacer fa 100 col Milan. E da Maldini arriva l’assist per il rinnovo

Il d.t. rossonero: “Isma, speriamo tu possa giocare tante altre partite qui e vincere anche qualche trofeo”. E lui promette: “Parlerò sul campo”

Una medaglietta con incise le parole “A Ismael Bennacer, 100 volte rossonero”. È il premio simbolico che il Milan ha consegnato al centrocampista algerino a Milanello, per aver tagliato il traguardo delle 100 presenze con la maglia del Diavolo.

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Juve-Raspadori, Mauro: ‘Nove e mezzo di talento, scommessa vinta’

Il parere sull’affare in cantiere per l’ingaggio dell’attaccante del Sassuolo: “Di Maria sarebbe un’operazione in stile Ramsey, Morata ha fatto il suo tempo… Giacomo sarebbe una scelta interessantissima: Barcellona e Real giovani così li fanno giocare”

Ripartire, cambiare, abbandonare la vecchia strada comporta sempre dei rischi. Ma, oltre ad essere spesso una necessità, può anche diventare stimolante. La Juve sa che sostituire Dybala non sarà facile e che ogni scelta comporterà un rischio. Massimo Mauro definisce la possibile scelta di Giacomo Raspadori come una “scommessa bellissima, che hai il 20 per cento di possibilità di perdere, ma l’80 di vincere”.

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Inter-Roma e Lazio-Milan, stadi agli antipodi nella corsa scudetto

A San Siro per Inter-Roma ancora un tutto esaurito come nel derby di Coppa Italia, all’Olimpico per Lazio-Milan tanti vuoti e una maggioranza rossonera

Che poi, ci sarebbe da ragionare per bene se fa più rumore uno stadio pieno o uno vuoto. San Siro e Olimpico, qui passa lo scudetto. Ma non date retta troppo al calendario, Inter e Milan giocano entrambe in casa: Inzaghi davanti a 75 mila spettatori, Pioli con 13 mila al seguito e senza ultrà avversari a spingere la Lazio.

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Milan, Investcorp a lungo termine: insieme almeno dieci anni. le strategie

Gli scenari dopo la svolta societaria: perché i rossoneri e il mercato italiano sono centrali per il fondo mediorientale. Dice il numero 1 Alardhi: “Vogliamo arrivare a 100 miliardi di asset in sette anni”

Gli orizzonti di gloria di Investcorp per il Milan guardano lontano. Il presente dice che c’è una partita – quella della trattativa in corso con Elliott per l’acquisto del club – da chiudere presto, molto presto, probabilmente entro la fine del mese. Il futuro invece è ancora tutto da scrivere, e da quel che si è capito potrà estendersi a un arco temporale considerevole, nell’ordine di una decina di anni. La prospettiva segnerebbe un’inversione di tendenza, perché dilaterebbe le tempistiche che hanno contraddistinto gli ultimi passaggi di proprietà in casa rossonera: la parentesi di Li Yonghong durò poco più di un anno, dall’aprile 2017 al luglio 2018, mentre l’era Elliott può chiudersi dopo poco meno di quattro anni.

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Decreto crescita, proposta stretta anti-stranieri: rivolta dei club di Serie A

Dal Pd un emendamento: 2 milioni di ingaggio il minimo per avere vantaggi fiscali sugli acquisti dall’estero

L’eliminazione dal Mondiale fa ancora male. L’Italia studia rimedi per far sì che questa pessima abitudine non si ripeta più e lo sguardo di molti finisce sui giovani di casa poco valorizzati. Tutto giusto, ma bisogna fare attenzione. Al momento è allo studio un emendamento al Decreto crescita che potrebbe rivelarsi addirittura controproducente.

L’iniziativa portata avanti dal senatore Pd Tommaso Nannicini vuole infatti rivedere la norma che defiscalizza del 50% gli ingaggi degli atleti stranieri (o comunque dei non residenti in Italia da due anni), ponendo uno sbarramento al di sotto dei 2 milioni lordi di stipendio annuo. In pratica, sopra quella cifra le società avranno ancora il loro importante vantaggio fiscale, sotto no. È evidente che se le grandi, a cui gli ingaggi multimilionari non mancano, potrebbero continuare a sorridere, per le medio-piccole sarebbe…

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Milan, da Krunic a Castillejo e Bakayoko: quanti giocatori spariti di scena

Pioli ha il merito di aver sempre utilizzato tutti i suoi uomini, ma nell’anno nuovo diversi giocatori sono spariti di scena quasi del tutto. Sono i limiti della rosa rossonera?

Fra i temi di discussione stagionali sul Milan, c’è il plauso – unanime – all’indirizzo di Pioli per aver spremuto il massimo dalla rosa a disposizione (attualmente di 27 elementi, portieri compresi) e il dibattito se questa rosa sia all’altezza di vincere uno scudetto. Di certo il tecnico rossonero ha attinto a piene mani all’organico, un po’ per scelta tecnica e un po’ per necessità dovuta allo sterminato elenco di infortuni. C’è stato un momento della stagione in cui il Milan era la squadra che aveva ben 16 giocatori con almeno 1.000 minuti giocati. Nessun club ne contava di più, e parliamo di un mese fa. Poi questo aspetto si è in parte modificato.

Fedelissimo

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In linea generale, nel momento in cui i punti hanno iniziato a pesare sul serio, alcuni giocatori sono finiti…

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Inter, Conte e Eriksen si ritrovano in Premier League

L’attuale allenatore del Tottenham e il centrocampista del Brentford hanno vissuto 18 mesi inizialmente burrascosi all’Inter: la parabola, dagli attriti allo scudetto

Quello straordinario romanzo che è il Calcio ci regala ogni volta capitoli inattesi, pagine che nessuno aveva previsto, men che meno i protagonisti. Sono storie che ci fanno pensare a quanto si diverta il vento a fare il suo giro, per poi soffiare in una certa direzione e darci appuntamento da qualche parte, a nostra insaputa. Se c’è un senso, tocca a noi trovarlo. Sabato 23 aprile, ore 18.30, Lionel Road, Londra, Community Stadium. Brentford vs Tottenham. Meglio: Christian Eriksen vs Antonio Conte. A unirli una storia comune, colorata di nerazzurro. Un anno e mezzo insieme all’Inter – dalla fine di gennaio 2020 alla fine di maggio 2021 – uno scudetto da rimirare come si fa quando Google Foto ci ricorda le tappe della nostra vita, un inizio gravido di incomprensioni, malintesi e dissapori, una storia che nata storta…

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Juve, quanto vale la Champions e come cambiano i conti senza

Nell’ultimo decennio circa un quarto dei ricavi del club sono arrivati dalla partecipazione alla coppa più importante. L’Europa League porterebbe introiti neanche paragonabili, imponendo lo stop al progetto di rifondazione tecnica che prevede innesti importanti in estate. Rischiando anzi di costringere anche a rinunce dolorose

Ritrovatasi a un certo punto anche a cullare il sogno di rientrare nella lotta scudetto, sono distanti quelle settimane in cui la Juventus quinta in classifica, ma anche peggio, si interrogava sugli scenari apocalittici in caso di mancata qualificazione alla Champions League. Una eventualità con cui in realtà aveva fraternizzato già la scorsa stagione prima del sospiro di sollievo dell’ultima giornata.

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Inter-Roma, Gosens è pronto dopo il primo gol nerazzurro

Un gol e due assist nei suoi ultimi tre incroci da titolare contro i giallorossi, club che ha affrontato peraltro all’esordio nel campionato italiano

Un gol nel derby, poi un’altra attesa, per tornare a pungere nel momento più importante. Robin Gosens continua a caricare le batterie, con l’obiettivo di farsi trovare pronto quando l’Inter avrà ancora bisogno di lui. La prima rete del tedesco in maglia nerazzurra, nel 3-0 di Coppa contro il Milan, potrebbe non bastare per convincere Inzaghi a schierarlo titolare al posto di Perisic. Mentre Ivan sorride, la Roma – prossima ospite a San Siro – tira un sospiro di sollievo, essendo un bersaglio assai gradito proprio dall’ex atalantino.

L’esordio in A

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A partire dal giorno in cui si è aggregato alla squadra di Gasperini, Gosens ha scandito la sua crescita a suon di incroci con i giallorossi. Il primo, il 20 agosto 2017, è l’unico in cui l’esterno non è riuscito a esaltarsi: era la Roma di Di Francesco e degli interisti Dzeko…

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Calciomercato, Milan su Caqueret: chi è il centrocampista del Lione

A Lione i rossoneri hanno pescato il difensore rivelazione di questa stagione, ora monitorano attentamente il 22enne centrocampista: il suo contratto scade nel 2023

In attesa che si chiuda la trattativa con il passaggio di proprietà dal fondo Elliott a quello Investcorp, il Milan continua a muoversi in vista del mercato estivo. Nel mirino dei rossoneri è finito Maxence Caqueret, giovane mediano di qualità del Lione. Un 22enne già titolare e di grandi prospettive che il club francese però spera ancora di trattenere, promettendogli la fascia di capitano sul medio periodo. Ma a Milano, ricorda il sito RmcSport, il francese giocherebbe anche la Champions League.

Profilo

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Sotto contratto fino al 2023, il centrocampista formato nell’accademia sta valutando ogni prospettiva, dopo due stagioni piene e ormai titolare inamovibile in una delle squadre più importanti del campionato francese. Duro nei contrasti, rapido ma anche dotato di buona lettura di gioco e di buona…

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Plusvalenze, le motivazioni della sentenza: “Il metodo della Procura non è utilizzabile”

Pubblicato il documento che rivela perché il Tribunale federale ha prosciolto le 11 società e i 59 dirigenti deferiti: “Il libero mercato non può essere guidato da un metodo valutativo che individui e determini il giusto valore di ogni singola cessione”

Sono state pubblicate oggi le motivazioni della sentenza del caso plusvalenze con cui il Tribunale federale ha prosciolto le undici società e i 59 dirigenti deferiti dalla Procura Figc, tra cui i vertici Juve (dal presidente Agnelli a Paratici, Nedved e Arrivabene) e quelli del Napoli (Aurelio De Laurentiis in testa). Nella sostanza non è stato ritenuto attendibile ai fini della dimostrazione di un illecito il metodo con cui la Procura stessa ha definito il valore i singoli giocatori coinvolti nelle operazioni sospette, necessario per poi dimostrare l’eventuale plusvalenza fittizia.

Le motivazioni

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Si legge nel documento firmato dal presidente Carlo Sica: “Il metodo di valutazione adottato dalla Procura federale…

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Youth League, Juve-Benfica 5-6 dopo i calci di rigore. Niente finale

L’Under 19 di Bonatti subisce due reti nei primi 10 minuti. Al 35′ viene espulso il portiere portoghese Soares, Chibozo e Turicchia rimontano nella ripresa ma gli errori di Turco e Soulé dal dischetto sono decisivi

Giovanni Albanese

La Juve Primavera esce sconfitta con grande onore dalla semifinale di Youth League, di scena a Nyon, nel quartier generale della UEFA. Decisiva la lotteria dei calci di rigore, dopo il risultato di parità per 2-2 al termine dei novanta minuti regolamentari, dopo la rimonta bianconera grazie alle reti di Chibozo e Turicchia, e soprattutto una prestazione esaltante, seppur in superiorità numerica per buona parte del match. 6-5 a favore dei portoghesi il risultato finale.

IL CONFRONTO

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Il diverso biglietto da visita delle due squadre testimonia le difficoltà del confronto per i bianconeri, per la prima volta a questo punto della competizione: un momento storico per il club, che per l’occasione mette in vetrina i talenti…

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Raspadori alla Juve, perché è il rinforzo ideale per Allegri

Dall’indole all’evoluzione tattica, ecco perché il gioiello del Sassuolo è l’uomo giusto per il dopo Dybala

Ne parlano da tempo come uno che ha la testa per giocare nella Juve. Lui, diretto interessato, lo vive con serenità. E soprattutto maturità. Giacomo Raspadori compare da tempo sulla lista di Federico Cherubini, al lavoro dalla scorsa estate insieme al resto della dirigenza bianconera per far cambiare pelle alla Signora, e costruire un nuovo decennio di vittorie.

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Lazio-Milan, tifosi rossoneri in maggioranza per lo scontro Lotito-ultrà

Domenica sera saranno presenti oltre 9mila tifosi del Milan, più di quelli della Lazio, a causa della protesta degli ultrà per il caro-prezzi. Ma i dissidi vanno oltre il costo elevato dei biglietti

Un Olimpico prevalentemente rossonero. È dall’inizio della settimana che lo si sapeva, da quando gli ultrà della Lazio hanno annunciato di disertare lo stadio per la partita col Milan a causa del caro-prezzi (curve a 40 euro) deciso dalla Lazio. Ma adesso che il match si avvicina quella previsione sta diventando davvero realtà.

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Inter-Roma, Inzaghi in conferenza stampa: “Servirà attenzione”

L’allenatore nerazzurro parla ai giornalisti in vista della sfida di domani ai giallorossi: “La semifinale è alle spalle, Gosens e Perisic possono coesistere”

Il netto trionfo nel derby di Coppa Italia è già passato, il presente è la Roma. Simone Inzaghi e l’Inter non hanno avuto molto tempo di gongolare per una finale conquistata, perché il calendario della seconda metà di aprile li impegna ogni tre giorni. Domani al Giuseppe Meazza arriva la squadra di José Mourinho: “Affrontiamo una delle squadre più forti del campionato – spiega il tecnico in conferenza stampa -, è in un ottimo momento e allenata da un grande allenatore che sta facendo molto bene. Servirà attenzione, sarà una gara molto importante”. La responsabilità della corsa allo scudetto non deve però spaventare nessuno: “Rispetto a inizio anno abbiamo alzato le aspettative, ma questo deve dare una marcia in più e non scoraggiare”.

Tour de force

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Certo, per i nerazzurri una vittoria come quella…

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