Canosa in trionfo! Vince la finale play off.

Non c’è due senza tre!I proverbi non falliscono mai! Dopo i due incontri vinti in campionato, il Canosa conquista anche  la finale dei play off del girone A di promozione pugliese contro lo Sporting Ordona, che ancora una volta ha dovuto soccombere amaramente nonostante i favori del pronostico. Allo Stadio Comunale di Ascoli Satriano (FG), nel giorno della festa dei lavoratori, gli uomini di mister Scaringella hanno aumentato la dose dell’impegno e profuso energie in sintonia con quanto impartito dal tecnico del Canosa  per portare a termine l’impresa, mese dopo mese, giorno dopo giorno, superando vicissitudini di ogni genere:in particolare gli infortuni di giocatori importanti come Polichetti, Guacci e di Cellamaro, in questa gara subito in salita per la perdita nel primo tempo di altri due pedine importanti come il centrale difensivo Abruzzese Antonio ed il centrocampista Nesta usciti anzitempo claudicanti. La squadra rossoblu non si è scomposta ed i neo entrati (i canosini Dattoli e Zitoli) hanno portato altra grinta e determinazione risultate decisive ai fini del rendimento della squadra presieduta da Liliana Vitrani, la prima donna ai vertici del calcio locale e tra le poche nel calcio dilettantistico. Una vittoria voluta a tutti i costi dalla squadra canosina, un grande gruppo titolari e riserve tutti sullo stesso piano,  che nel corso della partita ha dimostrato sia di saper contenere gli avversari  che di impostare il gioco con due centrocampisti  del calibro di Iacobone e Pensa, Una prima fase di studio tra le due squadre che si temevano a vicenda e poi sono partite le controffensive dei canosini con l’under Coppola in forma strepitosa che si procura un penalty calciato dal dischetto da Pensa. Il vantaggio del Canosa spiazza lo Sporting Ordona, apparso sotto tono ad eccezione dell’attaccante D’Introno che in più occasioni ha cercato la via del gol  ma la difesa rossoblu con Cafagna, Abruzzese Vincenzo e Lombardi  è stata all’altezza della situazione concedendo poco o niente all’ ex di turno.
Nella ripresa lo Sporting Ordona, alla  ricerca disperata del pareggio, si innervosisce pagando dazio con l’espulsione di Patanelli prima, per un fallo su Iacobone e poi di Sementino per un fallo di reazione a gioco fermo, sotto gli occhi dell’arbitro De Vincentis, che ha diretto egregiamente l’incontro. In inferiorità numerica subisce ancora le folate offensive degli attaccanti del Canosa, Lannunziata ed Erminio molto decisi sotto porta. Verso la fine dell’incontro è Balletta a tentare la via del goal ma Camerino è attento a non farsi sorprendere. Allo scadere è il Canosa a raddoppiare  con uno strepitoso goal di Iacobone, il primo ed unico della stagione che da il via alla festa dei tifosi giunti numerosi ad Ascoli Satriano per  sostenere la squadra rossoblu come ha fatto nell’intero arco della stagione, in casa e fuori, sempre vicina a sostenerla anche dopo la sconfitta. Un tripudio di cori e bandiere che prosegue fino a tarda ora al rientro a Canosa in Piazza Vittorio Veneto, sotto il campanile di S.Sabino,  alla presenza delle autorità, tra i quali il sindaco di Canosa  La Salvia,  l’ assessore allo sport Elia Marro ed il suo predecessore Pietro Basile   che hanno  seguito la squadra anche ad Ascoli Satriano.
Una festa  improvvisata ma meritata, un giusto premio per quanto fatto vedere in questa stagione da un gruppo affiatato e coeso con  molti under alla prima esperienza in promozione che hanno dato il massimo alla stregua dei “senatori”, sempre pronti a dare consigli ai più giovani come lo  staff tecnico diretto con maestria da mister Giuseppe Scaringella alla quarta stagione in rossoblu ottenendo risultati insperati per regalare alla piazza un successo atteso da tempo dedicato alla memoria di Michele Baldassarre, sempre presente sugli spalti e nel cuore della tifoseria, il dodicesimo uomo in campo.

Bartolo Carbone

Ascoli Satriano: Finale play off
Sporting Ordona- Canosa   0-2
Sporting Ordona: Stango, Patanella, Montemorra, Sementino, Mascia, Cicolella, Piscopo(dal 16’s.t. Costa), Ferrantino(dal 35′ s.t. Ciccone), D’Introno, De Leo, Balletta. A disposizione: Saracino, Barberio, Monaco,  Magaldi, De Rosa. Allenatore: Matteo Zito

ASD Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abruzzese A. (dall’11 p.t. Dattoli), Cafagna, Nesta(dal 18’p.t. Zitoli), Coppola(dal 38’ s.t. Ardito), Pensa,  Lannunziata, Iacobone, Erminio.   A disposizione:De Blasio, Somma, Quacquarelli, Caputo.  Allenatore Giuseppe Scaringella

Arbitro: Alessio De Vincentis della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e  Gianluca Matera della Sezione di Lecce
Ammoniti :Patanella, Erminio, Cafagna, Iacobone.
Espulsi: 6’s.t.Patanella, 15’ s.t.Sementino, 39’ s.t. Erminio, 46’ s.t.Ardito.
Reti: 22’Pensa su rigore, 91’Iacobone

Si spegne il sogno dello Sporting Ordona, i play off al Canosa.

Tarantino: “Ringrazio Ordona ma entro dieci giorni deciderò se continuare nei Reali Siti o fuori”

Dopo la lunga rincorsa dalla zona play out alla seconda posizione per arrivare alla finale play off, non c’è stato il lieto fine per la stagione dello Sporting Ordona. Ad avere la meglio è stato il Canosa, che si è imposto nella finale di Ascoli Satriano per 2-0, grazie alle reti di Michele Pensa nella prima frazione, e di Felice Iacobone nel finale. Lo spostamento della gara per ordine della Prefettura, il campo di Ascoli Satriano non nelle migliori condizioni, e qualche decisione arbitrale sfavorevole, hanno di fatto chiuso le porte ai rossoblu per l’accesso al ripescaggio in Eccellenza. Una gara in cui la formazione di Mr. Zito non è riuscita a trovare la via della rete, e con due espulsioni, Patanella e Sementino, ad inizio ripresa che hanno lasciato lo Sporting in nove uomini, con il peso di recuperare il vantaggio dei canosini, grazie ad un calcio di rigore fortemente contestato, come tutta la direzione arbitrale del Sig. Alessio De Vincentis di Taranto, che ha concesso un dubbio calcio di rigore in favore degli ospiti, per l’atterramento in area di Coppola, con Cicolella che in ritardo ha comunque colpito per prima il pallone. Da quel momento è diventato tutto più difficile, con diversi episodi arbitrali contestati dal pubblico ordonese. Poi nel finale la rete dell’ex Felice Iacobone, che ha dato il via ai festeggiamenti per la formazione di Mr. Scaringella.
A fine partita il presidente Mariano Tarantino ha fatto il bilancio della stagione, chiarendo che entro dieci giorni si saprà quale sarà il futuro della società ordonese, che si ripresenterà ancora ai nastri di partenza del campionato di Promozione con l’obiettivo di vincere, ma che potrebbe ancora una volta essere costretta a cambiare città. La mancanza di pubblico e la necessità di alcuni lavori all’impianto ordonese, potrebbero costringere la società rossoblu a valutare altre strade, con due città, una nei Reali Siti l’altra fuori, interessate ad ospitare la società del presidente carapellese, che ha comunque ringraziato per il sostegno la città di Ordona e la sua amministrazione. Nel frattempo resta l’amaro in bocca per l’obiettivo sfumato, ma resta la consapevolezza che con tante difficoltà forse di più non si sarebbe davvero potuto fare.

Luca Caporale

Camerino presenta la finale: Sporting Ordona-Canosa. Si gioca ad Ascoli Satriano

Colpo di scena alla vigilia  della finale dei play off del campionato di promozione pugliese – Girone A – in calendario domenica 1° maggio e  che vedrà di fronte lo Sporting Ordona, giunto secondo in classifica ed il Canosa che ha battuto in semifinale l’Ascoli Satriano. Un comunicato ufficiale nel pomeriggio di venerdì ha annunciato il cambio di sede della finale che sarà giocata al campo comunale di Ascoli  Satriano(FG) per motivi di ordine pubblico invece di Ordona. Il cambio di rotta ha spiazzato i programmi del Canosa che pensava di giocare sul sintetico di Ordona invece della terra battuta di Ascoli Satriano che diventerà una palude in caso di  pioggia come prevede il meteo. All’ultimo atto della stagione agonistica 2015-16 saranno in campo due squadre veloci e molto tecniche con finalizzatori infallibili, gli ex D’Introno e Ciccone, beniamini della tifoseria canosina e Lannunziata e l’under Ardito, sempre pronti sotto rete a sfruttare ogni occasione per centrare il bersaglio. I foggiani partono avvantaggiati  ma il Canosa farà la sua partita con l’unico obiettivo della vittoria, sulle ali dell’entusiasmo per i risultati conseguiti nelle ultime gare sfatando i pronostici. Alle prodezze degli attaccanti equivalgono quelle dell’estremo difensore del Canosa, Savio Camerino (classe 1996) che domenica scorsa si è superato parando il calcio di rigore a Lizza, in un momento decisivo della partita. Un gesto tecnico che ha esaltato le sue qualità tra i pali e nonostante la giovane età, Camerino (ex Corato di Loseto e Leonino), al primo anno con la maglia del  Canosa,  ha dimostrato di valere tanto e può sicuramente ambire a serie superiori, ha ancora ampi margini di miglioramento. Al termine degli allenamenti il portiere Camerino ha presentato la finale play off Sporting Ordona- Canosa tanto attesa dalla tifoseria e dagli addetti ai lavori.

Lannunziata e Camerino firmano l’impresa del Canosa in finale play off«La partita di domenica scorsa contro l’Ascoli Satriano era molto difficile, visto che in campionato sia all’andata che al ritorno era finita a reti inviolate. Eravamo concentrati e decisi a conquistare la vittoria davanti a tanta gente che era venuta allo Stadio S.Sabino per veder vincere il Canosa. Siamo stati bravi a segnare subito!Lo 0-0 ci andava bene, ma non siamo una squadra che si accontenta di poco».

Sporting Ordona-Canosa, la finale play off che nessuno si aspettava… «Siamo pronti a sudarci la maglia come abbiamo sempre fatto per tutti i 90 minuti e se sarà necessario anche fino ai 120 minuti».

 D’Introno  e Lannunziata  chi sarà il match winner … «D’Introno è un gran attaccante, partite del genere  ce l’ha nel sangue con il guizzo vincente ma Mario non è da meno, è venuto a Canosa  per farci vincere e lui firmerà un’altra impresa per la piazza che merita categorie superiori e per  tutti gli instancabili tifosi rossoblu».

Il pronostico per la finale play off … «Non lo faccio ma sarà bello batterli per la terza volta! ».

In pochi hanno notato il suo abbraccio a De Blasio a fine gara… «De Blasio è un gran portiere, mi sta aiutando a crescere e aggiungo che è anche un bravo allenatore. Abbracciarlo a fine gara è davvero poco per quello che sta facendo per me, in silenzio e con tanta umiltà ».

Il portiere a cui si ispira? Il più forte di tutti i tempi? «Gigi Buffon è il più forte!  Mi ispiro a Neuer, il numero 1 dei portieri che  sa giocare molto bene con i piedi impostando bene il gioco alla stregua del difensore centrale  Pian piano mi sto avvicinando, dovrò migliorare con i piedi».

Tra i giovani, chi si è particolarmente  distinto in questo campionato? «Il nostro Claudio Nesta, sembra un veterano a centrocampo».

Ma chi è l’uomo squadra del Canosa? «Mister Scaringella, senza ombre di dubbi. È il primo che crede in noi, in tutti noi. Prima di essere un mister è un padre, se c’è qualcosa che non va è il primo che si mette a disposizione per i consigli ed i suggerimenti familiari. Ha fatto tanto per noi, voleva la finale e noi gliela abbiamo data, superando mille insidie grazie al suo savoir faire ed impegno. profuso».

L’esperienza vissuta a Canosa e i sogni nel cassetto… «Canosa è una piazza bellissima per non parlare di chi ci segue ovunque con calore e passione, una tifoseria eccezionale. È stata e continua ad essere un esperienza davvero importante di ottimo aiuto per il prosieguo della carriera. Un buon trampolino di lancio per giocare in categorie superiori, non chiedo poi tanto. E perché no, con il Canosa  promosso in Eccellenza».

Un invito particolare da estendere agli  sportivi ed appassionati di calcio per la gara di domenica «Scriviamo tutti insieme la storia del Canosa Calcio, non mancare domenica 1° Maggio alla finale play-off Ordona – Canosa. Unitevi ai nostri tifosi e riempiamo lo stadio di Ascoli Satrian abbiamo anche bisogno di voi per un’altra pagina di calcio ».

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.

Bartolo Carbone

Canosa in finale play off. Lannunziata e Camerino firmano l’impresa.

Il Canosa vince la semifinale dei play off del campionato di promozione pugliese – Girone A – e si qualifica alla finale  in calendario domenica 1 maggio contro lo Sporting Ordona,  giunto secondo in classifica. Allo Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia(BT), si è vissuto un grande pomeriggio di festa sia in campo che sugli spalti  con le coreografie della tifoseria  sempre  vicina alla squadra rossoblu a sostenerla dall’inizio della stagione anche nei pochi momenti negativi superati brillantemente. Sul sintetico si sono affrontate l’Ascoli Satriano di mister Antonio Landi, classificatosi al quarto posto, ed il Canosa sotto la guida tecnica di Giuseppe Scaringella, terza forza alle spalle dello Sporting Ordona e dell’imbattuto Cerignola. Due squadre che ancora una  volta hanno dimostrato di equivalersi, ma questa volta i padroni di casa sono stati più incisivi sotto porta, passando subito in vantaggio con Mario Lannunziata che di testa ha sfruttato alla perfezione un assist di Iacobone, tra i migliori in campo. Il gol ha galvanizzato la squadra rossoblu che ha concesso poco agli avversari e soprattutto ai due attaccanti di peso Lizza e Caggianelli, giunti a Canosa con propositi realizzativi ma hanno trovato una difesa senza sbavature, non concedendo spazi ai gialloblu del presidente Giuseppe Roccia. Allo scadere del primo tempo, gli ospiti hanno la possibilità di pareggiare le sorti dell’incontro con un calcio di rigore per un fallo di mano in area: dal dischetto Lizza si fa ipnotizzare dal portiere  Camerino che  si supera con un tuffo sulla destra, deviando la palla, respinta successivamente da Lombardi. Un gesto tecnico che ha esaltato  le sue qualità tra i pali e nonostante la giovane età, Camerino ha dimostrato di valere tanto e può ambire a serie superiori, ha ancora ampi margini di miglioramento. Sulle ali dell’entusiasmo, di avere il risultato a portata di mano con un gol di vantaggio, gli uomini di mister Scaringella hanno saputo gestire la seconda parte della gara che ha visto sugli scudi  i centrocampisti Iacobone, Nesta e Pensa organizzare le manovre offensive e al momento opportuno anche in retroguardia.

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Nonostante i cambi effettuati le squadre si sono temute a vicenda con poche azioni di rilievo nel finale che ha visto la formazione di casa gioire insieme ai tifosi, in gran numero sulla Tribuna “M.Lagrasta” gremita in ogni spazio. Le ultime vittorie del Canosa, presieduto da Liliana Vitrani, la prima donna nella storia del calcio locale, hanno portato euforia a tutto l’ambiente rossoblu che domenica prossima si giocherà le proprie  chanches in finale contro i foggiani dello Sporting Ordona dell’ex D’Introno, per realizzare il sogno di vittoria, coltivato gara dopo gara, nonostante gli infortuni in contemporanea di giocatori importanti come Polichetti, Guacci e Zitoli, ritornato in campo per festeggiare insieme ai propri compagni, alla dirigenza  e a tutta la tifoseria canosina, in un tripudio di bandiere e cori indispensabili per raggiungere il traguardo ambito da tempo, sovvertendo pronostici e avversità di ogni genere.

Bartolo Carbone

Semifinale play off

Canosa – Ascoli Satriano  1 – 0

ASD Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola (dall’85’ Quacquarelli), Cellamaro(dall’80’ Zitoli), Lannunziata(dall’81’ Ardito), Iacobone, Pensa. A disposizione:Conte,Dattoli, Somma,Erminio.  Allenatore Giuseppe Scaringella

Ascoli Satriano: Laccetti, D’Addato, Cardinale, Seccia, Compierchio, Cuocci (dal 73′ Montingelli), Martinelli, Gadaleta (dal 70′ Cormio), Caggianelli, Lizza (dal 67′ Prencipe), Miccolis. A disposizione: Cilli, Manasterliu, Andriani, Montemorra.  Allenatore: Antonio  Landi

Arbitro: Alessandro Recchia  della Sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Fulvio Talucci
ed Ernesto Daniele Casula della Sezione di Taranto
Rete: 3′ Lannunziata

Canosa – Ascoli pre match

E’ arrivato il momento della verità, domenica 24 aprile, chi vince passa alla finale dei play off della Promozione Pugliese girone A; Canosa e Ascoli si contenderanno questo importante traguardo verso l’eccellenza.
Dopo un campionato affrontato passo dopo passo, difficoltà dopo difficoltà, raggiungendo grandissimi traguardi, le due squadre cercheranno di coronare il tutto alla ricerca della finale contro l’Ordona.
Una sfida tra numeri uno, ma soprattutto tra numeri  9 Lannunziata nei rosso- blu e Caggianelli negli ascolani che faranno a gara per regalare la finale alle loro rispettive squadre.
Si giocherà al San Sabino di Canosa, dove si attende il pubblico delle grandi occasioni per una gara che potrebbe valere un’ intera stagione.

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Il Canosa ha a disposizione due risultati su tre: vittoria o pareggio; infatti in caso di parità al termine dei novanta minuti e ancora dopo i tempi supplementari, passerebbe il Canosa, perchè meglio classificata dell’ Ascoli al termine della regular – season.
L’ Ascoli di mister. Landi ha, invece, a disposizione un unico risultato: la vittoria; e i foggiani ci proveranno dopo un campionato sopra tutte le aspettative.
Calcio d’inizio alle ore 16:30 alla guida del Signor Alessandro Recchia della sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Fulvio Talucci e Ernesto Daniele Casula entrambi della sezione di Taranto.

METEO: Nubi sparse e cielo sereno. Queste sono le condizioni meteo che faranno da scenario alla gara del San Sabino. Un moderato vento soffierà da Nord/Ovest che non dovrebbe creare disturbo al gioco. La temperatura si aggirerà attorno ai 18°C, ma proprio l’effetto del vento, unito all’umidità, abbasserà la temperatura percepita dal corpo umano a 16°C.

QUESTE LE PROBABILI FORMAZIONI:

Canosa: Camerino, Abruzzese V. Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola, Cellamaro, Lannunziata, Iacobone, Pensa.
Allenatore : Giuseppe Scaringella

Ascoli: Laccetti, Daddato, Cardinale, Seccia, Comperchio, Cuocci, Martinelli, Cataleta, Montingelli, Lizza,  Caggianelli.
Allenatore: Landi

Domenico Piccirillo

Canosa- Ascoli Satriano, semifinale play off.

La parola all’attaccante  Mario Lannunziata

Cresce l’attesa per la semifinale dei play off del campionato di promozione pugliese – Girone A – in calendario domenica 24 aprile. allo Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia(BT), fischio di inizio alle ore 16,30. Sul sintetico si affronteranno l’Ascoli Satriano  di mister Antonio Landi,  classificatosi al quarto  posto, ed il Canosa sotto la guida tecnica di Giuseppe Scaringella,  terza forza alle spalle dello Sporting Ordona e dell’imbattuto Cerignola. Due squadre che si equivalgono, praticano del buon calcio con molti giovani nell’organico,  e su tutto,  giungono all’appuntamento sulle ali dell’entusiasmo per il risultato raggiunto contro ogni pronostico. Alla vigilia della gara è stato interpellato l’attaccante foggiano del Canosa, Mario Lannunziata(classe 1983), un veterano della categoria con molti goal all’attivo, realizzando 11 reti in questa stagione 4 con il Real Siti e 7 con la maglia rossoblu, vice cannoniere della squadra dietro l’under Ezio Ardito a quota dieci.  Per l’occasione, l’attaccante Lannunziata ha risposto alle seguenti domande:

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Canosa – Ascoli Satriano, la semifinale play off che nessuno si aspettava… « Siamo quelle che fino alla fine hanno creduto nel raggiungimento dei play-off».

Come sta la squadra… « Sta molto bene, abbiamo dalla nostra l’entusiasmo di aver raggiunto il terzo posto in un campionato equilibrato fino all’ultimo minuto».

I due precedenti incontri sono terminati a reti inviolate, forse a causa della vena poco prolifica degli attaccanti o sono più forti i difensori delle due squadre? «Entrambe le formazioni sono sullo stesso piano,  l’episodio goal  farà la differenza, soprattutto in una partita così importante come quella di domenica».

Il pronostico per la semifinale play off … « Non lo faccio, so solo che daremo tutto per questa maglia storica».

Tra i giovani, chi si è distinto in questo campionato? «Tra gli under, chi  ha fatto bene e farà ancora meglio è  Ezio Ardito. Spero che faccia lui il goal decisivo nella partita di domenica».

Un invito particolare per la gara di domenica …« Ai tifosi e sportivi non devo dire niente, loro sono davvero il nostro valore aggiunto e ci trascineranno come sempre hanno fatto verso la finale dei play off».

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.

Bartolo Carbone

Canosa ai playoff. Abruzzese V. e Lannunziata regalano la vittoria

Una bella vittoria ed il terzo posto in solitudine in classifica consentono al Canosa l’accesso ai play off, ottenuti meritatamente al termine di una stagione positiva ma segnata da infortuni seri a giocatori importanti della squadra rossoblu. Euforia sugli spalti dello Stadio Comunale “S. Sabino”, gremiti più del solito, ed in campo al termine di una gara ben condotta dagli uomini di mister Scaringella che hanno sfidato il gran caldo    e la grinta degli avversari giunti a Canosa per fare risultato e sperare in notizie a loro favore per evitare la retrocessione diretta. Un primo tempo tirato  che ha visto i padroni di casa subire qualche fallo tattico , in particolare su Iacobone, per spezzare il gioco dei canosini. Intorno al 20’ il primo tiro è di Lanunnziata che il portiere Capriati para e poco dopo è sempre l’attaccante foggiano a ripetersi questa volta di testa su una conclusione penetrante portata da Iacobone per Cellamaro, abile a crossare al centro per il centravanti ben appostato, a ricevere  la palla  di poco alta sulla traversa. Il Canosa continua a dominare a centrocampo alla ricerca del vantaggio e va vicino con la traversa colpita da Coppola, tra i migliori della giornata. Allo scadere della prima frazione di gioco è Pensa ad impensierire il portiere barese.
Nella ripresa il Giovinazzo ricorre alle sostituzioni per smuovere le trame offensive ma viene punito dal Canosa alla ricerca del goal e della vittoria. E’ ancora una volta Coppola su assist di Lombardi a dare grattacapi al portiere Capriati  che si esibisce in un bell’intervento prima di soccombere. L’under Coppola lascia di stucco la retroguardia ospite e crossa al centro per l’accorrente Abruzzese Vincenzo, preciso nell’insaccare di testa, portando in vantaggio il Canosa. Anche mister Scaringella porta linfa vitale alla squadra inserendo gente fresca per concludere in crescendo la gara.
Da registrare un’altra incursione dello sgusciante Iacobone che serve al centro per la testa di Lannunziata ma il portiere del Giovinazzo  si supera, respingendo in corner. A dieci minuti dal termine arriva il goal capolavoro firmato da Lannunziata che di corsa  dal limite dell’area di rigore lascia partire un bolide all’incrocio dei pali, imprendibile per il portiere Capriati. Il due a zero per i padroni di casa da il via alla festa rossoblu grazie all’apporto della tifoseria instancabile ad incitare i propri beniamini con coreografie di serie superiore durante tutto l’arco della partita  e del campionato di promozione pugliese. Non da meno gli sforzi organizzativi ed  economici sostenuti dalla dirigenza rossoblu, guidata dal neo presidente Liliana Vitrani, entusiasta  ed emozionata per essere stata la prima donna  presidente del sodalizio canosino a centrare l’obiettivo dei play off. Domenica prossima il Canosa affronterà in casa l’Ascoli Satriano degli ex per la gara unica valevole per i play off  mentre il Giovinazzo,che ha chiuso il campionato al  penultimo in classifica abbandona mestamente la promozione pugliese in attesa di tempi migliori.
Bartolo Carbone

Canosa – Giovinazzo   2-0

Canosa: Camerino, Abruzzese V. Lombardi(dal 20’s.t.Quacquarelli A.), Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola(dal 28’s.t. Ardito), Cellamaro(dal 36’s.t.Zitoli), Lannunziata, Iacobone, Pensa. A disposizione: Conte, Dattoli,Erminio, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Giovinazzo: Capriati F., Messina, Capriati G. (dal 1’s.t.Amoruso), Vernice, Koume(dal 28’s.t.Tanzi), Facchini, De Bellis, De Gennaro, De Cristofaro, Minervini,Giovannielli(dal 15’s.t.Csissè).A disposizione:Mongelli, Fiorentino, Suglia, Hart. Allenatore:Giovanni De Bellis

Arbitro: Gabriele Sciolti della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Riccardo Matteo della Sezione di Lecce e Andrea Nisi  della Sezione di Brindisi

Reti: 55’ Abruzzese Vincenzo, 70’ Lannunziata.
Ammoniti: Nesta, Iacobone

Il Giovinazzo retrocede. È fatale la sconfitta di Canosa

Dopo 3 anni in Promozione, l’undici di De Bellis perde 2-0 e scende in Prima Categoria

Un modo peggiore per celebrare Corrado Azzollini, presidente del Giovinazzo, patron della casa cinematografica Draka Production e socio di Giulio Violati, imprenditore romano vicino a Noordin Ahmad, considerato tra le novità del futuro organigramma societario del Bari, il club biancoverde proprio non poteva trovarlo.

La retrocessione è arrivata nell’ultimo turno di Promozione dopo la sconfitta esterna con il Canosa (2-0, con le reti di Abruzzese al 53′ e di Lannuziata all’82) al termine di un’altra stagione lontano dalRaffaele De Pergola che sarà ricordata per le polemiche con Palazzo di Città, per le contestazioni dei propri tifosi, per il cambio di guida tecnica (da Amedeo Savoni a Gianni De Bellis), per alcune operazioni di mercato molto discutibili e, soprattutto per un gioco che, al di là dei risultati, non ha mai convinto.

L’annata storta del Giovinazzo ha un passaggio chiave, il 27 ottobre, quando Savoni si dimette. In ogni caso i giovinazzesi avevano sempre convinto poco, sia come gioco, sia come risultati. E la sostituzione in panchina con De Bellis non ha migliorato la situazione. Il Giovinazzo ha pagato la scarsa vena in zona gol che ne ha fatto il secondo peggior attacco (38 reti all’attivo, 14 delle quali messe a segno da Giovannielli, che non è una punta) e una difesa colabrodo, la seconda peggiore del girone (60 reti subite).

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A peggiorare il clima anche vicende che con il calcio c’entrano poco. Le frizioni con l’Amministrazione comunale, l’esilio forzato (per il terzo anno di fila) al San Pio di Bari, la contestazione dei tifosi e lo sfogo conclusivo di Azzollini: «Chiunque ha remato contro il Giovinazzo, da alcuni calciatori a qualche dirigente. Per non parlare della politica, anzi dei politicanti e delle vacue promesse fatte da due anni a questa parte sempre prive di qualunque concretezza.

Una squadra costretta ad allenarsi a corrente alterna tra i campi di San Pio, San Paolo e nella speranza di un’amichevole per avere un campo decente su cui correre. Una gara d’appalto per il Raffaele De Pergolain cui sono stati regalati dei soldi pubblici per confermare difatti un campo inagibile o di patate. La difficoltà che questa situazione ci ha procurato nel trovare giocatori disponibili a vivere questa situazione.

In questo modo non si potrà fare mai sport a Giovinazzo, ma è anche vero che non si può darla vinta a coloro che danneggiano questo paese e che non ammetteranno mai le loro responsabilità. Per questo anche in un momento doloroso, spero per l’amore vero che provo verso questa città che mi ha adottato che le generazioni future possano avere ideali migliori e soprattutto concretezza d’intenti».

Dopo tre stagioni di fila, così, il campionato di Promozione perde una piazza importante, con una bacheca di trofei gloriosa benché un po’ impolverata. Con il morale di ambiente e società sotto i tacchi non sarà facile rimettersi in piedi ed allestire una squadra che possa essere competitiva, per non fallire l’unico obiettivo logico della prossima stagione, ovvero limitare ad una sola stagione la permanenza in Prima Categoria.

L’avvenire, però, a Giovinazzo resta una grande incognita. «Per il futuro – termina Azzollini – oggi non posso dir nulla e non credo nemmeno sia il caso di farlo».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Canosa a valanga sui Q.Uniti Bari..  I play off più vicini

Si conclude con una goleada l’ultima trasferta del campionato di promozione pugliese per il Canosa che ha affrontato l’ultima della classe, in formazione rimaneggiata per le squalifiche di diversi giocatori titolari. “Welcome to San Paolo”, la scritta a caratteri cubitali disegnata all’ingresso del campo alla periferia del capoluogo pugliese è stato beneaugurante per la comitiva rossoblu che doveva vincere a tutti i costi per rimanere nella zona play off e chiudere in bellezza la stagione al di sopra delle aspettative. La squadra dei Quartieri Uniti di Bari, presieduta da Michele Lafronza, ha schierato tutti gli uomini a disposizione compreso l’allenatore Salvatore Maurelli(classe 1973) che ha giocato fino al termine dell’incontro, elargendo consigli e suggerimenti ai suoi giocatori in campo. Tre goal per tempo con il Canosa che passa subito in vantaggio con il capitano Abruzzese Antonio sugli sviluppi di un corner e pochi minuti dopo raddoppia con Lannunziata, autore di una doppietta, mettendo al sicuro il risultato. I padroni di casa si sono resi pericolosi con una conclusione dell’attaccante Di Renzo ma il portiere Camerino gli ha negato la gioia del goal  e poi al 35’, quando  Stringano solo davanti all’estremo difensore rossoblu si è fatto ipnotizzare dal numero 1 canosino che ha parato. Verso lo scadere del primo tempo gli uomini di mister Scaringella  triplicano con l’esterno difensivo Abruzzese Vincenzo, tra i migliori in campo, autore della seconda doppietta della giornata. Una nota di merito va anche al portiere Mazzone dei Quartieri Uniti di Bari che si supera su due conclusioni di Caputo alla ricerca del goal.
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A inizio ripresa è ancora Lannunziata a realizzare su assist di Pensa che poco dopo calcia una bella punizione neutralizzata da Mazzone.Al 20’ è di nuovo Abruzzese Vincenzo ad andare a segno rimpinguando il bottino della giornata favorevole ai fini della classifica. Nel corso della gara c’è da registrare l’infortunio occorso ad Ardito che aveva preso il posto di Lannunziata e poi sostituito dall’under Dattoli.Allo scadere i padroni di casa in tenuta verde realizzano il goal bandiera   con Stringano, bravo a scavalcare la difesa rossoblu.  Negli ultimi 90 minuti si decideranno le sorti del campionato in chiave play off e play out : il Canosa affronterà in casa il Giovinazzo, penultimo in classifica e l’Apricena, appaiato insieme ai rossoblu, sarà impegnato tra le mura amiche contro il Polimnia a caccia del punto salvezza, due gare ad alto coefficiente di incertezza che daranno gli esiti finali.

Bartolo Carbone                              

Quartieri Uniti Bari-Canosa   1-5
Quartieri Uniti Bari : Mazzone, Sebastiano, Poliseno, Maurelli, Cassano B., Tota, De Renzo, Parlavecchio, Nacci, Stringano, Fraddasio (dal 22’s.t.Cassano L.).Allenatore:Salvatore  Maurelli

Canosa: Camerino, Abruzzese V. Lombardi(dal 6’s.t. Sipone), Abruzzese A., Lamanna, Nesta, Caputo Cellamaro, Lannunziata(dal 9’s.t.Ardito e dal 22’ s.t. Dattoli), Iacobone, Pensa. A disposizione: Conte,  Coppola,Erminio. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Andrea Rizzi  coadiuvato dagli assistenti Benedetto Direse e Andrea Mariella della Sezione di Foggia

Reti:8’ Abruzzese A., 11’ e 51’ Lannunziata, 41’ e 65’ Abruzzese V., 89’Stringano

Canosa non va oltre lo  0-0.  Pareggia contro la Fortis Altamura

Un pareggio a reti inviolate che nessuno si aspettava e che lascia l’amaro in bocca al Canosa anche alla luce degli altri risultati della XXVIII giornata del Campionato di Promozione pugliese a 180 minuti dal termine. Allo Stadio Comunale “San Sabino” gli uomini di mister Scaringella cozzano contro la difesa della Fortis Altamura che non ha concesso nulla ai padroni di casa, apparsi impacciati e privi di quella cattiveria agonistica indispensabile per conquistare i tre punti in chiave play off. Prima dell’inizio della partita è stato osservato, un minuto di raccoglimento, seguito da un lungo applauso, per commemorare la memoria di Cesare Maldini l’ex CT della Nazionale e giocatore del Milan  deceduto all’età di 84 anni. Un primo tempo avaro di emozioni ad eccezione delle conclusioni di Iacobone su assist di Lannunziata che si ripete nel servire Coppola ma in entrambe le occasioni la palla va di poco fuori. Intorno al 30’ una semi-rovesciata di Iacobone dal limite dell’area servito dall’accorrente Nesta. Gli ospiti si sono resi  pericolosi solo nel finale di tempo con Cappiello ma non centra lo specchio della porta. Nella ripresa il Canosa comincia all’attacco con un atterramento in area di rigore dell’under Coppola ma l’arbitro l’ammonisce per simulazione. Sempre  da un  fallo subito da Coppola il Canosa batte una punizione insidiosa di Erminio per la testa di Cafagna, spostatosi in avanti, ma la palla va ancora  fuori. Intorno al 20’ i murgiani si spingono in avanti con Pastore che costringe il portiere Camerino a salvarsi in angolo. Con i rossoblu in leggero affanno forse a causa del primo caldo e della pausa pasquale che ha interrotto la concentrazione giusta per il rush finale, mister Scaringella ricorre alla doppia sostituzione per portare nuova verve alla squadra, inserendo l’attaccante Ardito ed il centrocampista Cellamaro, in non perfette condizioni fisiche, partito dalla panchina. Le cose non cambiano per i rossoblu,  molto possesso palla ma nessuna azione pericolosa in avanti. Sono i biancorossi  della Fortis ad impensierire Camerino con un gran tiro di Castoro parato dall’estremo difensore canosino e poi a pochi minuti dal termine è il nuovo entrato Calderoni, solo davanti al portiere a calciare fuori. La partita si conclude con gli ospiti all’attacco e ancora una volta il portiere Camerino a fare lo straordinario salvando il risultato sul bolide di Selvaggi, respinto in angolo. Un po’di maretta tra i tifosi canosini che speravano in una vittoria ed invece si devono accontentare di uno scialbo pareggio. L’ultima trasferta del campionato della prossima domenica, il Canosa l’affronterà a Bari contro la squadra dei  Quartieri Uniti, fanalino di coda già retrocesso, mentre la Fortis Murgia, già salva, ospiterà Madre Pietra Apricena che precede i rossoblu in classifica ed è lanciata nella zona play off ormai quasi definita.

Bartolo Carbone




Canosa-Fortis Altamura  0-0
Canosa: Camerino, Abruzzese V. (dal 22’s.t.Ardito), Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola, Pensa(dal 22’s.t. Cellamaro), Lannunziata, Iacobone, Erminio(dal 35’s.t.Caputo). A disposizione: Conte, Dattoli, Lamanna, Sipone. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Fortis Altamura : Goffredo, Tarullo, Lasalandra,Cannito,Cirrottola, Loiudice, Cappiello(dal 32’s.t.Calderoni),  Castoro, Pastore (dal 35′ s.t.Proggi), Marsico, Selvaggi, A disposizione:Coretti, Lorusso M., Lanzolla, Lorusso A., Colonna.Allenatore: Antonio  Valente

Arbitro: Andrea Palmieri della Sezione di  Brindisi  coadiuvato dagli assistenti Luca Latini e Andrea Avezzano della Sezione di Foggia

Ammoniti: Lombardi , Lasalandra,Cannito,Loiudice, Coppola

Real Noci, ennesima sconfitta

Domenica nera per il Real Noci che, tra le mura amiche del De Luca Resta, si arrende per 2-0 al Canosa. Buon avvio di gara per l’undici biancoverde che mostra carattere, scendendo in campo con il piglio giusto. La prima azione della partita è di Salatino che riceve palla da D’Onghia e prova la conclusione che l’estremo difensore canosino para senza troppi affanni. Al 20’ è ancora il Noci in avanti con un’azione solitaria di Recchia D. che spreca mettendo fuori di un soffio. Passano pochi minuti ed è ancora D’Onghia a scendere sulla sinistra e a servire Recchia che arpiona la sfera e calcia, costringendo Camerino a respingere in angolo. Alla mezz’ora, l’episodio che cambia il match: Recchia F. commette un fallo da tergo ai danni di Iacobone che gli costa il rosso diretto. Il Real Noci in dieci uomini e in evidente difficoltà, passa il pallino del gioco al Canosa che, al 42’, trova la via del gol: Lannunziata entra in area, beffa due difensori e, da distanza ravvicinata, batte Parchitelli siglando la rete del vantaggio. Negli ultimi minuti del primo tempo, gli ospiti vanno vicini al raddoppio in due occasioni: prima con Lannunziata, ma è bravo il diciassettenne portiere biancoverde di casa a parare con i piedi, e poi con Pensa che costringe Parchitelli a respingere a mani unite in angolo. Il primo tempo si chiude con il Real Noci in balia del gioco avversario.

Nella ripresa la musica non cambia, con il Canosa che si fa subito pericoloso su calcio piazzato ma Parchitelli toglie dall’incrocio dei pali la velenosa punizione di Iacobone. Il gol è nell’aria e, all’8’, Caputo crossa per Coppola che, approfittando di un’incertezza del portiere, si aggiusta il pallone e calcia sul secondo palo siglando il raddoppio rossoblu. I padroni di casa tentano la reazione. Sugli sviluppi di un corner, l’inzuccata di Genco finisce di poco oltre la traversa. Al 43’ l’ultima azione dei biancoverdi è di Salatino che entra in area, salta un avversario ma viene anticipato da Nesta che spedisce in angolo. La partita si chiude con un sconfitta pesante per il Real Noci di Mister Michele Perillo che porta i biancoverdi in piena zona playout, scavalcati dalla Polimnia Calcio che ha vinto 6-3 con il Giovinazzo.

Il prossimo 3 aprile, l’undici nocese sarà impegnato sul versante foggiano, ospite del Madre Pietra Apricena in lotta per i playoff, e dovrà portare a casa punti se vuole rimanere in corsa per la salvezza.

Noci (Ba), stadio comunale “De Luca Resta” – Domenica 20/03/2016, ore 15.00
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 27ª giornata

REAL NOCI – CANOSA: 0-2

Reti: 42’pt. Lannunziata, 8’st. Coppola

Real Noci: Parchitelli, Cino (5’st. Lippolis F.), Genco, Intini, Pascullo, Recchia F., Lippolis T. (11’st. Matarrese), D’Onghia, Salatino, Lucia (36’st. Sansonetti), Recchia. A disposizione: Mangini, Recchia A., Tisci. All. Perillo

Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola (36’st. Erminio), Cellamaro, Lannunziata (20’st. Ardito), Iacobone (27’pt. Caputo), Pensa. A disposizione: Conte, Lamanna, Sipone, Somma. All. Scaringella

Arbitro: Francesco Minerva (Lecce)
Assistenti: Piergiorgio Battista (Lecce) – Vito Marra (Casarano)
Ammoniti: Intini, Lippolis F. (RN) – Cafagna, Coppola, Caputo, Ardito (C)
Espulsi: 30’ pt. Recchia F. (RN)

nocigazzettino.it

Importante vittoria per il Canosa. A Noci, segnano Lannunziata e Coppola.

Un goal per tempo per domare il Real Noci, squadra nervosa che le ha tentate tutte per non soccombere contro il Canosa, in una domenica senza sbavature. Nella prima parte della gara gli uomini di mister  Scaringella non sono caduti nella rete delle provocazioni  e di qualche fallo ad hoc  per spaventare i rossoblu che partono bene con una bella discesa di Iacobone per il cross al centro all’accorrente Cellamaro deciso nel calciare ma non centra lo specchio della porta. Rispondono i verde-bianchi con il capitano Recchia Daniele che soffia palla a centrocampo, s’invola a rete concludendo male e poi  si ripete pochi minuti dopo con una girata parata da Camerino, in forma strepitosa . Al 24’ si decide l’esito della partita quando l’arbitro espelle il centrocampista Recchia Fabrizio per un fallaccio da tergo a discapito di Iacobone, costretto a lasciare anzitempo per il calcio violento subito. Al suo posto subentra l’under Caputo che ha subito la palla goal tra i piedi ma spara sul portiere .Prima della rete del vantaggio si assiste ad una bella discesa Lombardi che serve il centravanti Lannunziata con un tiro che non sorprende l’estremo difensore. Allo scadere della prima parte il Canosa passa in vantaggio ad opera di Lannunziata, lesto ad entrare in area e a calciare a rete, un goal da manuale del calcio  che carica la squadra nel momento del forcing prima del rientro negli spogliatoi.

Nella ripresa il Canosa comincia all’attacco con le conclusioni prima di Cellamaro e Lannunziata e poi una girata al volo di Coppola che mette al sicuro il risultato, con una giocata delle sue. Sempre dai piedi dell’under Coppola, tra i migliori in campo, parte l’azione offensiva degli ospiti che vanno a tiro con il terzino Abruzzese Vincenzo, spostatosi in avanti. Iniziano i cambi ma il risultato resta invariato fino alla fine dell’incontro. Il campionato di promozione pugliese, osserverà un turno di riposo per le festività  pasquali  e riprenderà con la penultima partita casalinga del Canosa contro la Fortis Murgia mentre il Real Noci è atteso da una trasferta insidiosa ad Apricena per cercare di chiudere la pratica salvezza. La vittoria a Noci del Canosa  è molto importante per la classifica ai fini dei play off e per l’ambiente rossoblu che merita dopo tutti i sacrifici economici sostenuti e le difficoltà tecniche superate a causa degli infortuni occorsi a giocatori come Polichetti, Guacci e Zitoli  nell’arco della stagione. A pochi giorni dalle vacanze pasquali colgo l’occasione per esprimere gli auguri per le festività a tutti i protagonisti di questo campionato dominato dal Cerignola  e al neo assessore allo sport del comune di Canosa Elia Marro, ex dirigente del Canosa e tifoso rossoblu, per un proficuo lavoro al servizio della comunità.

Bartolo Carbone                    

Real Noci-Canosa  0-2

Real Noci : Parchitelli, Cino, Genco,Intini,Pascullo, Recchia F.,Lippolis,Donghia(dal 20’s.t.Lippolis F.),Salatino, Lucia(dal 35’ s.t.Sansonetti ),Recchia D. . A disposizione:Matarrese, Mangini,Recchia A.,Tisci. Allenatore: Michele Perillo

Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola(dal 35’s.t. Erminio), Cellamaro. Lannunziata(dal 25’s.t.Ardito), Iacobone (dal 25’p.t.Caputo), Pensa.  A disposizione: Conte, Lamanna, Sipone, Somma. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Francesco Minerva della Sezione di Lecce  coadiuvato dagli assistenti  Piergiorgio Battista della Sezione di Lecce  e  Vito Marra della Sezione di Casarano
Reti: 42’p.t..Lannunziata, 8’s.t.Coppola
Ammoniti:Caputo, Lippolis F.,Cafagna,
Espulso: 24’ p.t. Recchia F.

Il Canosa torna a vincere:Prestazione convincente contro il Polimnia.

Una vittoria per il morale, per la classifica, per i tifosi, e continuare ancora a sperare nei play  off dopo le ultime due concenti sconfitte. Inizio gara veloce per il Canosa che passa subito in vantaggio sul Polimnia con un colpo di testa di Cafagna su corner battuto da Palmitessa. Un avvio promettente ma gli ospiti a caccia di punti salvezza rispondono ai canosini su due calci di punizione battuti il primo da Modugno ed il secondo da Di Bari, due bolidi che non sorprendono il portiere Camerino. Gli uomini di mister Scaringella prendono le misure agli avversari e si proiettano in avanti ottenendo un altro calcio d’angolo e dagli sviluppi nasce il raddoppio con una semi rovesciata di Lombardi. I verderossi subiscono il colpo e ripartono in avanti andando a segno con Caruso di testa. Pochi minuti dopo dai piedi del centrocampista Di Bari parte un altro tiro insidioso su punizione parato da Camerino. Nella ripresa netto dominio a centrocampo dei canosini che premono l’acceleratore con gli sguscianti Palmitessa e Coppola, sempre abili nel  saltare  gli avversari ed in più occasioni  vanno alla conclusione ma trovano l’estremo difensore Serrano, bravo nelle risposte e a negare la gioia del goal ai due attaccanti rossoblu. Da un’imbeccata geniale di Palmitessa, tra i migliori in campo, nasce il passaggio per  il capitano Cellamaro  che realizza dal limite dell’area il terzo goal .Una gioia irrefrenabile attorno a Cellamaro, felice di aver messo il sigillo alla vittoria del Canosa che nel finale subisce la seconda rete di Caruso del Polimnia, volitivo e mai domo. Nel prossimo turno, il  XXVII  del girone A del campionato di promozione pugliese,  il Canosa giocherà in trasferta a Noci, sconfitto sonoramente ad Ascoli Satriano, mentre il Polimnia ospiterà il Giovinazzo in uno scontro decisivo  per la salvezza. Grande festa sugli spalti dello stadio comunale “S.Sabino” dove le due tifoserie hanno stretto il patto di gemellaggio, assistendo insieme la partita nel ricordo degli amici ”Michelino e Beppe”prematuramente scomparsi. Bartolo Carbone

Canosa- Polimnia 3-2

Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abuzzese A., Cafagna,  Cellamaro(dal 27’s.t. Nesta), Coppola(dal 35’s.t. Abruzzese V.), Iacobone, Lannunziata(dal 30’s.t. Ardito), Palmitessa, Erminio.  A disposizione: Conte, Lamanna, Sipone, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Polimnia : Serrano, Romanazzi, Modugno(dal 38’ s.t. Lomelo), Di Bari, Azzarriti,Faccitondo, Pellegrini, Barbati,Caruso, Cesareo, Uva(dal 20’s.t.Giannuzzi). A disposizione:Caramia, Carusi, Abatepaolo, La Porta, Svinomishvili. Allenatore: Francesco Di Spirito

Arbitro: Antonio Di Reda della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti  Mattia De Tuglie e  Gianmarco Spagnolo della Sezione di Lecce

Reti: 4’p.t.Cafagna,30’p.t.Lombardi, 40’p.t.Caruso, 25’ s.t.Cellamaro, 38’s.t.Caruso
Ammoniti:Dattoli,Cafagna, Cellamaro,Iacobone
Espulso: 41 s.t. Dattoli,

Il Modugno espugna Canosa.Vince in rimonta nel finale  

Il recupero della XXIV gara del girone A del campionato di promozione pugliese, sospesa a causa del vento forte, è andato a favore del Modugno(ex Nuova Molfetta 1983) di mister Ciccio Mongelli che in rimonta ha battuto il Canosa. A dirigere l’incontro, uno tra i migliori arbitri dell’Eccellenza, il signor Daniele Labianca della Sezione di Foggia che da par suo è riuscito a tenere in pugno una partita spigolosa, molto sentita da ambedue le squadre in lotta per i play off. Una partenza positiva per il Canosa che si rende pericoloso con una punizione insidiosa di Pensa respinta di pugni del portiere Colagrande. I padroni di casa passano in vantaggio con Lannunziata a conclusione di una ficcante giocata del collettivo e assist finale di Ardito per il centravanti rossoblu. Allo scadere del primo tempo gli ospiti approfittano di un calo di tensione del Canosa e trovano il pareggio ad opera di Lops in semirovesciata. Pronta risposta del Canosa che sugli sviluppi di un corner ha la possibilità di raddoppiare con Ardito in rovesciata ma la palla va di poco fuori. Nella ripresa è ancora il Canosa ad avere possesso palla ed a concludere  con Ardito che trova sulla sua strada i piedi dell’estremo difensore bianco-celeste.
Le squadre che ricorrono ai cambi  si affrontano a viso aperto a centrocampo commettendo falli a ripetizione. Ad una manciata di minuti dal termine il Modugno passa in vantaggio con Balenzano, bravo ad approfittare di una corta respinta della difesa canosina. Una doccia fredda per i padroni di casa in debito di ossigeno che subiscono la seconda sconfitta consecutiva e che abbandonano i sogni dei play off contro una diretta concorrente.
Domenica prossima il Canosa giocherà nuovamente in casa ospitando il Polimnia, una squadra che nel girone di ritorno sta risalendo la classifica mentre il Modugno, con il vento in poppa, andrà ancora in trasferta ad Apricena in uno scontro decisivo per i play off.

Bartolo Carbone

Canosa- Modugno: 1-2

Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Pensa, Cellamaro, Nesta(dal 39’s.t.Caputo), Ardito(dal 34’s.t. Coppola), Iacobone, Lannunziata,  A disposizione:Lamanna, Dattoli, Quinto, Di Muro. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Modugno :Colagrande, Piergiovanni, Petruzzelli, Costanza(dal 5′ s.t. Jaithe), Zaccheo, Iurlo N., Balenzano, Belcore(dall’11’s.t. Triggiano), Desimini, Lops(dal 40’s.t. Iurlo L.), Solimini. A disposizione: Spina, Romito, Bisceglie, Zaccaro. Allenatore: Francesco  Mongelli

Arbitro: Daniele Labianca  coadiuvato dagli assistenti Domenico Cannone   e Carlo Cataneo  della Sezione di Foggia
Reti: 25’p.t. Lannunziata, 44’p.t.Lops, 38’ s.t.Balenzano
Ammoniti:Petruzzelli, Balenzano,Lops, Solimini,Abruzzese A.,Cafagna, Cellamaro,Lannunziata
Espulso: 39 s.t. Balenzano,

 

Il Canosa danneggiato dall’arbitro. Sconfitta a San Marco in Lamis.

Un’altra partita segnata da errori arbitrali madornali che hanno danneggiato pesantemente il Canosa, sconfitto nella trasferta di San Marco in Lamis(FG). Una sconfitta cruciale per l’accesso ai play off per gli uomini di mister Scaringella che ancora una volta  in terra garganica hanno subito le decisioni arbitrali molto contestate soprattutto nei momenti topici della gara:quando hanno subito il raddoppio viziato da un fallo vistoso dove l’arbitro non ha fermato l’attaccante del San Marco per la gomitata sferrata ad Abruzzese Vincenzo, caduto a terra dolorante e poi si è superato a pochi minuti dal termine  non concedendo  il rigore sacrosanto su Lannunziata,  falciato in area di rigore del San Marco e che avrebbe cambiato l’esito dell’incontro. Nello sprint finale, il Canosa sotto di un goal e votato all’attacco con gli innesti di due attaccanti come Iacobone e Ardito, le stava tentando tutte per agguantare il pareggio alla portata. La direzione arbitrale non è stata all’altezza della situazione in una partita decisiva per i play off e in più occasioni non ha operato come doveva anche nel dosaggio dei cartellini, punendo a dismisura il Canosa costretto a terminare la gara in dieci per l’espulsione di Palmitessa per proteste e molti cartellini gialli che influiranno sulle decisioni del giudice sportivo mentre i padroni di casa l’hanno fatta franca su diversi falli vistosi commessi in fasi concitate. Presenti sugli spalti, alcuni addetti ai lavori, che seguono i professionisti del calcio e che  hanno notato e giudicato la condotta di gara dell’arbitro Salomone a dir poco sconcertante, al di sotto della media stagionale, con la ciliegina sulla torta a fine gara rientrando prima di tutti i giocatori negli spogliatoi. Il primo tempo ha visto una leggera supremazia del San Marco che è passato subito in vantaggio con Irmici sugli sviluppi di un corner. Anche per la XXV gara del girone A del campionato di promozione pugliese, il Canosa è sceso in campo rimaneggiato a causa di infortuni e squalifiche, schierando la migliore formazione possibile con Iacobone e Ardito partiti dalla panchina in quanto alle prese dai recuperi degli infortuni. A inizio ripresa il Canosa subisce il raddoppio ad opera di Coco viziato da un netto fallo su Abruzzese Vincenzo che l’arbitro sorvola a pochi passi dall’azione di gioco violento, una gomitata netta dell’avversario al difensore canosino. Gli uomini di mister Scaringella non demordono, accorciano le distanze con il nuovo entrato Ardito e chiudono la gara in attacco alla ricerca disperata del pareggio. Ad una manciata di minuti dal termine è l’attaccante Lannunziata ad essere atterrato in area  dal difensore foggiano, sotto gli occhi della casacca nera che non concede il rigore grosso quanto una casa, provocando contestazioni lecite da parte di tutti i giocatori e tifoseria canosina, ancora una volta  fortemente penalizzati nella corsa ai play off..
La prossima settimana il Canosa dovrà disputare due partite in casa, la prima giovedì 10 marzo per il recupero della gara sospesa a causa del vento forte contro il Modugno(Nuova Molfetta 1983) e poi domenica ospiterà il Polimnia sempre allo Stadio Comunale “San Sabino” mentre la matricola  San Marco che ha scavalcato i rossoblu in classifica giocherà il derby a Monte S.Angelo(FG),  con i bianconeri scivolati al terzultimo posto, in piena zona retrocessione. Due partite tra le mura amiche per il Canosa per giocarsi le ultime chances in chiave play off  e conquistare i punti salvezza alla luce della classifica corta, auspicando in  arbitraggi equi ed imparziali per la regolarità del campionato. La giornata storta dell’arbitro ci può stare ma sempre contro il Canosa? Si rispetta il fair play, in campo, fuori e nelle cronache, la prima foto della domenica è dedicata alla terna arbitrale ma poi quando in sequenza dall’inizio della stagione si assiste a certe condotte la domanda è spontanea  e non avrà mai risposta.

Bartolo Carbone

San Marco-Canosa 2-1

San Marco :Marchitto, Cagnetta, Irmici, Iannacone, Gualano, De Cesare, Camillo(dal 35’s.t.Ramunno), Barbone, Ricci, Coco,Villani (dal 12′ s.t.Nardella). Allenatore: Marcello   Iannacone

Canosa: Camerino, Quacquarelli(dal 26’s.t. Iacobone), Lombardi, Abruzzese A., Abruzzese V., Pensa, Coppola(dal 21’s.t.Ardito), Cellamaro, Lannunziata, Palmitessa, Nesta, Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Niccolò Salomone  coadiuvato dagli assistenti Gianluca Maffione  e Francesco Porzia della Sezione di Bari
Reti:5’ Irmici, 11’ s.t.Coco, 29’s.t. Ardito

A Canosa, il vento porta via la panchina. Partita sospesa all’86.

Un evento unico che ha dell’incredibile per quanto accaduto allo Stadio Comunale “San Sabino” di Canosa di Puglia(BT) dove la partita di calcio è stata sospesa all’86’ per forti raffiche di vento che hanno divelto la panchina e frantumato in mille pezzi il plexigass della struttura di copertura della stessa.Attimi di panico in campo e sugli spalti per quanto successo all’improvviso e soprattutto per l’incertezza dimostrata da parte della terna arbitrale che ha poi deciso di sospenderla per le terribili folate di vento. In campo si stavano affrontando, per la XXIV gara del girone A del campionato di promozione pugliese, il Modugno (ex Nuova Molfetta 1983) di mister Ciccio Mongelli ed il Canosa sotto la guida tecnica di Giuseppe Scaringella. Al momento della sospensione della partita, le due squadre erano sullo 0-0 e in più frangenti si è notato che era impossibile giocare a causa del vento forte. Ora si attende la data di recupero mentre nel prossimo turno il Canosa  giocherà in trasferta a San Marco in Lamis,  un’altra partita in chiave  play off invece il Modugno ospiterà  il Giovinazzo che sta attraversando un buon momento e cerca punti salvezza. Da segnalare che prima dell’incontro sono scesi sul terreno di gioco i rappresentanti della tifoseria locale per manifestare la protesta contro la probabile chiusura dell’ospedale di Canosa esponendo uno striscione riportante “Toglieteci l’ospedale vi toglieremo i nostri voti” indirizzato al governo regionale che tra poche ore dovrà ufficializzare le decisioni assunte sul riordino della sanità pugliese.
Bartolo Carbone

Canosa- Modugno: sospesa per vento forte

Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola(dal 20’s.t. Ardito), Pensa, Lannunziata,Palmitessa(dal 35’s.t. Quacquarelli Angelo), Erminio(dal 19’s.t. Iacobone),. A disposizione: De Blasio, Dattoli, Somma, Cellamaro . Allenatore : Giuseppe Scaringella

Modugno :Colagrande, Piergiovanni(dal 35’s.t. Costanza), Solimini, Petruzzelli, Zaccheo, Lucarelli, Lops, Tarantino(dall’82′ s.t. Iurlo N.), Desimini, Romito(dall’82’s.t.Belcore), Balenzano. A disposizione: Piccolo,Iurlo L., Triggiano, Zaccaro. Allenatore: Francesco  Mongelli

Arbitro: Salvatore Iannella  coadiuvato dagli assistenti Mirko Chirico   e Alessandro Serima della Sezione di Taranto
Ammoniti:, Erminio, Lucarelli,  Desimini ,Lops

Canosa – Modugno: in gioco i play off . La parola ai mister Mongelli e Scaringella

Ufficializzata con largo anticipo la vittoria del campionato di promozione pugliese da parte del Cerignola, ancora imbattuto, da domenica si accende la bagarre per conquistare i posti utili che danno diritto alla disputa dei play off. Il programma della XXIV giornata del girone A  propone già scontri diretti come quello che vedrà di fronte allo Stadio Comunale “San Sabino”, fischio di inizio alle ore 15,00, il Modugno (ex Nuova Molfetta 1983) di mister Ciccio Mongelli contro il Canosa sotto la guida tecnica di Giuseppe Scaringella,  due squadre in ripresa dopo una breve pausa di appannamento. Entrambe le formazioni sono a pari punti insieme al Real Siti, a quota 36, due in meno dello Sporting Ordona e dell’Apricena, leggermente avvantaggiate per raggiungere i play off. Al termine degli allenamenti di rifinitura, sono stati contattati i due allenatori che conoscono molto bene il campionato per presentare la prossima partita e commentare l’andamento della stagione agonistica che si avvia alla fase finale. Per l’occasione i due tecnici Mongelli del Modugno e mister Scaringella del Canosa hanno risposto alle seguenti domande:

Il commento sulla partita di domenica scorsa…

Mister Mongelli : «Contro il Polimnia  siamo tornati a vincere e convincere dopo un periodo complicato a causa di infortuni,  squalifiche e alcuni giocatori non al meglio della condizione fisica».

Mister Scaringella: « A Bitritto, è stata una partita dove abbiamo concesso poco all’avversario, creato almeno 6-7 palle gol nitide e come al solito concretizzato il minimo indispensabile».

Come sta la squadra…

Mister Mongelli : «La squadra è in ripresa dopo un periodo non facile per varie vicissitudini e da  un pizzico di appagamento. visto che la società ci ha chiesto null’altro che la salvezza».

Mister Scaringella: «In questo periodo, la squadra sta recuperando un po’ di energie fisiche e di uomini ma soprattutto, è  arrivata quasi al top della condizione in particolare delle energie mentali, fondamentali nello sprint finale».

Quali sono le ambizioni della squadra?

Mister Mongelli : «Cercheremo di raggiungere i play off a salvezza matematica conseguita».

Mister Scaringella: « Le ambizioni della squadra sono in perfetta sintonia con quelle della società, arrivare più in alto possibile».

Il Cerignola ha dominato il campionato, le altre squadre a costi ridotti si contendono i play off quali sono le più accreditate?

Mister Mongelli : « Il Cerignola aveva già vinto prima di cominciare, visto l’organico che si ritrovava e sarebbe stata tra le favorite anche se avesse disputato l’Eccellenza. Tra le squadre “terrene” la più accreditata è l’Ordona, poi tutte le altre del gruppone di testa, comprese noi e il Canosa».

Mister Scaringella: «Il Cerignola, senza esagerare, farebbe con questo organico i play off in Eccellenza. Alle spalle della vincitrice del campionato abbiamo l’Ordona con una rosa ben assortita in tutti i reparti. Poi,  l’Apricena che schiera  attaccanti di peso e di caratura  ed un portiere di categoria superiore. A seguire terrei d’occhio la qualità della formazione dell’Ascoli Satriano dei mei ex giocatori, e poi il  Modugno, l’avversario di domenica per la quadratura e l’esperienza e non sottovaluterei Noci e San Marco.».

Donato Terrevoli, classe 1969, ancora in campo. E’ da esempio per i giovani che si approcciano al calcio?

Mister Mongelli : «Terrevoli appartiene ad una generazione di professionisti, ora in via di estinzione, che sono ancora un esempio vivissimo di cosa i giovani dovrebbero fare per farsi apprezzare. Ora invece ci sono troppi interessi da cui i giovani si fanno attrarre e credo che l’epoca del “pane e pallone” non sia più replicabile».

Mister Scaringella:«Ho avuto il piacere di conoscere Donato Terrevoli, negli anni della Fidelis Andria in serie B, quando mi affacciavo dalle giovanili in prima squadra e già da allora mi impressionava per la sua tenacia, forza, caparbietà, professionalità e passione, tutte qualità che lo hanno portato a calcare i campi di calcio e continua ancora con molta dignità e modestia. I giovani devono ritrovare certe qualità, ma anche noi allenatori dovremmo insegnare  a trasmetterle».

Un pronostico sulla partita Canosa – Modugno

Mister Mongelli : «Il favore del pronostico è per il Canosa che gioca in casa ma noi siamo l’outsider del campionato e proveremo a confermarci tale».

Mister Scaringella: « Nessun pronostico, ma sicuramente un invito agli sportivi canosini e non, ad accorrere in massa alla stadio  “San Sabino” perchè il Canosa si diverte e cerca di far divertire gli spettatori, e se poi arriva il risultato ancora meglio».

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.

Bartolo Carbone               

 

 

Lannunziata firma la vittoria del Canosa a Bitritto.

Il Canosa torna al successo dopo due sconfitte consecutive e si riaffaccia alla zona play off  con molte pretendenti appaiate in classifica che si daranno battaglia fino alla fine del campionato vinto anticipatamente dall’Audace Cerignola, al termine di una settimana positiva alzando al cielo anche la Coppa Puglia. A Bitritto(BA) il Canosa è riuscito ad incamerare tre punti importanti per la classifica e per il morale superando il periodo negativo e  tutte le vicissitudini legate alle condizioni fisiche di molti titolari(ai soliti infortunati si sono aggiunti Cellamaro, Iacobone, accomodatosi in panchina e Palmitessa) e di Dattoli per squalifica  che  in questa gara hanno dato forfait. Nonostante tutto mister Scaringella è riuscito a tirare il meglio dagli uomini a disposizione schierando per la XXIII gara del girone A del campionato di promozione pugliese i seguenti giocatori : Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese Antonio  centrali  difensivi, Lombardi e Abruzzese Vincenzo esterni, Pensa, Nesta ed Erminio a centrocampo, Coppola, Lannunziata e Caputo terminali offensivi. Il Bitritto dell’ex De Francesco, assetato di punti ha dovuto fare a meno di Masotti appiedato dal giudice sportivo e del centrocampista Donato Terrevoli (classe 1969) partito dalla panchina e poi subentrato nella ripresa per aiutare i compagni a raddrizzare la situazione sfavorevole. I padroni di casa sono partiti all’attacco nei minuti iniziali di gioco ma non hanno concretizzato prima con Zonno e poi con Barone che ha trovato sulla sua traiettoria il portiere Camerino un baluardo insormontabile. Il Canosa risponde con Coppola che riesce a superare la mediana e s’invola a rete costringendo il portiere all’uscita dall’area e ad atterrarlo dopo l’assist per Lannunziata che segna  ma viene annullato. Un goal apparso regolare che l’arbitro annulla concedendo un semplice calcio di punizione e l’ammonizione al portiere Ranieri. Il Canosa non molla e continua a macinare azioni da goal   con Coppola tra i migliori in campo e Pensa che colpisce la traversa su calcio di punizione. Intorno al 27’ è Lannunziata su assist di Pensa a portare in vantaggio il Canosa e a festeggiare con i numerosi tifosi giunti a Bitritto.

Nel secondo tempo, il Bitritto ha la possibilità di pareggiare ma non approfitta del momento favorevole con un colpo di testa del difensore Gigli spostatosi in avanti e poi con un colpo di tacco di Zonno neutralizzato da Camerino che si allunga  e respinge. Il Canosa si spinge in avanti con Lombardi che impegna il portiere in due tempi e poi con un bolide su punizione di Pensa. Si susseguono le palle goal per i rossoblu, da Caputo a Lannuziata che mancano di poco il raddoppio ma la gara ricca di emozioni e votata all’attacco termina con un solo goal  realizzato. Nel prossimo turno  il Canosa  ospiterà la Nuova Molfetta 1983(Modugno), in una partita clou per i play off mentre la Virtus Bitritto andrà a far visita al Monte S.Angelo, due squadre impelagate nei bassifondi della classifica e che non possono permettersi altri passi falsi per evitare sorprese nel finale di campionato.
Bartolo Carbone

Virtus Bitritto  – A.S.D.Canosa- 0-1

Virtus Bitritto : Ranieri, Losacco, Gigli, De Francesco(dal 21’s.t.Terrevoli), Iurlo, De Virgilio, Zonno, Altamura(dal 22′ s.t. Trimigliozzi),Bozzi Troccoli(dal 37’s.t.Valerio), Barone. A disposizione: Lella, Milzi,  De Giosa, Porrelli. Allenatore: Angelo Sisto

A.S.D. Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola(dal 35’s.t. Di Muro), Pensa, Lannunziata, Erminio(dal 43’s.t. Lamanna), Caputo (dal 20’s.t. Ardito). A disposizione: De Blasio, Sipone, Iacobone, Quinto. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Fabrizio Consales coadiuvato dagli assistenti Pio Carlo Cataneo  e Luca Latini della Sezione di Foggia
Ammoniti:Ranieri, Iurlo, Losacco, De Virgilio, Lannunziata, Erminio, Caputo, Camerino
Rete : 27’ Lannunziata

Va ancora al Cerignola il derby col Canosa. Domenica festa al Monterisi?

E’ bastata la testa del capitano Lasalandra per sbrigare la pratica Canosa, nella ventiduesima giornata del Girone A di Promozione Regionale Pugliese, e avvicinare la promozione matematica in Eccellenza per l’Audace Cerignola. Il fortino gialloblù, nelle mura di casa, resiste settanta minuti prima di cedere il passo ai gialloblù che, in verità, hanno dominato l’intero match.

La squadra di mister Scaringella schiera un 4-3-3 pronto a sfruttare le ripartenze rapide: in porta Camerino, con la difesa in linea Dattoli, Abruzzese A., Cafagna e Lombardi; centrocampo a tre con Nesta, Pensa e Cellamaro (capitano), mentre in avanti la punta centrale Lannunziata, supportato da Iacobone e Coppola. Il Cerignola, guidato da Gallo, si dispone col classico 3-4-3: Vurchio tra i pali e tridente difensivo composto da Ciano, Colangione e Colucci A., mentre in mediana il duo Schiavone e Amoruso D. supportati dai laterali Monopoli e Russo; attacco con Lasalandra (capitano), Amoruso F. e Morra.

Il Canosa parte subito aggressivo, provando a spezzare la trama della capolista soprattutto a centrocampo. Al 13’ trova il corridoio facile Lasalandra per Morra che si fa anticipare da Camerino; al quarto d’ora, sempre Morra, spreca una grande occasione solo davanti al portiere sparando a lato. I gialloblù si vedono al 24’, con una punizione da sinistra che chiama all’intervento facile Vurchio. Monopoli sale in cattedra con un’azione personale dalla sinistra: il tiro è respinto sulla linea dal difensore Dattoli a portiere ormai battuto. Partita molto tesa e nervosa, tanto in campo quanto sugli spalti, e il gol annullato a Morra, alla mezz’ora, per fuorigioco molto dubbio accende ancor di più gli animi della gara. Monopoli e Russo si fanno notare nel finale, il primo con un’azione dalla sinistra che impegna l’estremo di casa alla presa in due tempi; il secondo, invece, da destra offre un’occasione ghiotta ad Amoruso che di testa spedisce a lato. Finisce 0-0 il primo tempo.

Secondo tempo di marca Audace, con la squadra del patron Grieco che impegna da subito l’estremo canosino, con Morra che al volo spara alto da buona posizione. Al 53’ l’arbitro non vede un rigore limpido, in area del Canosa, per l’atterramento di Russo che era andato via a Lombardi, scatenando l’ira dei tifosi. Al 67’ è Lasalandra a far gridare al gol ma la splendida rovesciata esce di poco alla sinistra del portiere. Con l’ingresso in campo di Sebastiano Colucci per Russo, complice il cambio di fascia per Monopoli, il Cerignola si dimostra più sciolto e crea occasioni da gol in rapida successione. Al 70’ sblocca il risultato Lasalandra: recupera palla sulla trequarti e apre per Monopoli che da destra dribla un avversario e crossa al centro dell’area dove Lasalandra con un potente colpo di testa sotto l’incrocio dei pali porta in vantaggio l’Audace per la gioia dei tanti tifosi presenti. Il Canosa sembra in balia dell’avversario che in cinque minuti crea altre tre occasioni da gol: al 77’ Morra va via sulla destra ma spara a lato; all’81’ il neo entrato Colucci da sinistra mette a centro area una palla ottima per Morra che manca il tocco sotto misura di un soffio. Un minuto dopo, all’82’, sempre il laterale sinistro crossa sul secondo palo dove Amoruso fa la torre per Morra che spara sul fondo. Non accade più nulla e la partita si chiude sul risultato di 0-1.

Audace a +23 punti sulle inseguitrici Ordona e Apricena, che nello scontro diretto hanno pareggiato; vincendo la prossima sfida, in casa col Giovinazzo, il Cerignola potrebbe festeggiare la promozione in Eccellenza con sette turni d’anticipo.

CANOSA – AUDACE CERIGNOLA 0-1

Canosa: Camerino, Dattoli (85’ Caputo), Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Pensa, Coppola (60’ Abruzzese V.), Cellamaro (81’ Palmitessa), Lannunziata, Iacobone, Nesta. A disposizione: De Blasio, Lamanna, Erminio, Somma. Allenatore: Giuseppe Scaringella.

Audace Cerignola: Vurchio (63’ Marinaro), Russo (63’ Colucci S.), Colucci A., Ciano, Colangione, Schiavone, Monopoli, Amoruso D., Morra, Lasalandra (85’ Borrelli), Amoruso F.. A disposizione: Conte, Grieco Gabriele, Grimaldi, Cappellari. Allenatore: Massimo Gallo.

Rete: 70’ Lasalandra.
Ammoniti: Nesta, Lannunziata, Iacobone (C); Colucci A., Colangione, Morra (AC).
Angoli: 1-6. Fuorigioco: 1-2. Recuperi: 2’ pt, 5’ st.
Arbitro: Capriuolo (Bari). Assistenti: De Frenza-Fracchiolla (Bari).

Il Cerignola passa anche a Canosa. Lasalandra decide nella ripresa

Secondo stop consecutivo per il Canosa che perde il derby contro l’Audace Cerignola, la capolista ancora imbattuta e con la testa alla finale di coppa contro il Fasano a Gravina. Un’altra battuta d’arresto per i rossoblu  arrivata al termine di una gara giocata alla pari contro i primi della classe, che seppur privi di alcuni titolari(Dipasquale in primis) vantano un organico di prim’ordine. Sulla sconfitta odierna pesano anche  le condizioni fisiche di diversi giocatori del Canosa scesi in campo non al meglio e che nel finale hanno avvertito la criticità dello stato di salute.
Nella XXII gara del girone A del campionato di promozione pugliese il Canosa di mister Scaringella ha schierato: Camerino tra i pali, Cafagna e Abruzzese Antonio al  centro della difesa, l’under Dattoli  e Lombardi esterni, il capitano Cellamaro, Pensa e Nesta a centrocampo, Coppola, Iacobone e Lannunziata in attacco. Nella fase iniziale della partita, abbastanza lenta, i giallo-blu spaventano gli attaccanti Lannunziata e Iacobone con dei falli tattici. La prima conclusione degli ospiti porta la firma di Lasalandra, tra i migliori in campo. Il Canosa risponde con l’ex di turno Pensa ma para l’estremo difensore Vurchio.
Intorno al 30’ l’Audace Cerignola va vicina al goal ancora con Lasalandra ma sulla linea bianca interviene in extremis Dattoli che salva la propria rete. Segue un’altra azione offensiva dei cerignolani che segnano con  Morra ma l’arbitro annulla per fuori gioco. Poi è Monopoli a creare scompiglio nella retroguardia rossoblu ma il suo tiro è bloccato da Camerino. Allo scadere è Lannunziata su assist di Iacobone ad impensierire Vurchio   Nella ripresa gli ospiti cominciano all’attacco con una doppia conclusione di Morra la prima con una girata aerea di poco alta sulla traversa e poi su calcio piazzato. Inizia la girandola delle sostituzioni per cercare soluzioni vincenti richiamando in panchina alcuni uomini in debito d’ossigeno. E’ l’Audace Cerignola ad approfittare di una leggera debacle del Canosa a centrocampo con Monopoli che s’inserisce e crossa per la testa di  Lasalandra, ben appostato in area, autore del goal partita. Una doccia fredda per il Canosa che in un paio di occasioni con Iacobone e del neo entrato Caputo tenta di raddrizzare l’esito della gara nel finale ma nulla cambia. Da ora in poi il Canosa non può più permettersi passi falsi per continuare a sperare nei play off e già dal prossimo turno, fuori casa, dovrà vedersela contro la Virtus Bitritto in cattive acque mentre l’Audace Cerignola, ospiterà il Giovinazzo per cercare di  festeggiare in largo anticipo la vittoria del campionato dominato dalla prima giornata.

Bartolo Carbone              

A.S.D.Canosa- Audace Cerignola  0-1

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli(dal 40’s.t.Caputo), Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Pensa,  Coppola(dal 15’s.t. Abruzzese V.), Cellamaro(dal 35’s.t.Palmitessa),Lannunziata,Iacobone,  Nesta. A disposizione: De Blasio, Lamanna,  Erminio,Somma. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Audace Cerignola : Vurchio(dal 17′ s.t.Marinaro), Russo(dal 17’s.t.Colucci S.), Colucci A.P., Ciano, Colangione, Amoruso D., Monopoli, Schiavone, Morra, Lasalandra(dal 40’s.t.Grieco), Amoruso F.. A disposizione:Borrelli, Cappellari, Conte, Grimaldi. Allenatore : Massimo Gallo

Arbitro: Luca Capriuolo coadiuvato dagli assistenti Vito De Frenza e Michele Fracchiolla della Sezione di Bari

Ammoniti: Colucci A.P.,Dattoli, Colangione,Iacobone Nesta, Morra e Lombardi

Rete : 70’ Lasalandra

Lasalandra-gol:Audace il derby è tuo

Canosa battuto 1-0. Eccellenza sempre più vicina

Vince l’Audace, ancora, con la “testata” perfetta di Lasalandra. Canosa battuto 1-0 e derby in tasca. E allora, diciamocelo francamente: l’Audace è già in Eccellenza, ora che anche l’aritmetica è ad un passo. La truppa di mister Gallo detta legge anche al “San Sabino“, gioca, ipnotizza e stropiccia il Canosa, subendo poco quanto niente. Il tecnico ofantino è stato accontentato: la sua squadra ha riposto nel cassetto per due ore il pensiero Fasano, concentrandosi solo sul Canosa e ottenendo quei tre punti che avvicinano la vittoria del campionato.

Con Dipasquale, Matera e Colucci Sebastiano lasciati precauzionalmente a riposo, l’Audace si schiera con il solito 3-4-3 con Vurchio in porta, Colucci Angelo Pio, Colangione e Ciano in difesa,Monopoli e Russo sugli esterni e Schiavone e Amoruso D. in mediana. Davanti il tridente pesanteMorra, Amoruso F. e Lasalandra. I padroni di casa rispondono con un offensivo 4-3-3 in fase di possesso, provando a sorprendere i gialloblu. I primi venti minuti non saranno certo ricordati nella memoria dei presenti. Tanta tattica, strategia e organizzazione con l’Audace a condurre le danze. Lasalandra e Morra ci provano senza successo. Il Canosa gioca soprattutto sugli esterni con Coppola e Iacobone ma la retroguardia gialloblu è sempre attenta. Al minuto 25 Lasalandra fa gridare al gol i propri tifosi ma il pallone è salvato sulla linea da Dottoli. Un minuto dopo, l’esultanza dei tifosi e non solo arriva per davvero, con Morra che svetta di testa anticipando il portiere di casa ma è tutto vano: fuorigioco e risultato inchiodato ancora sullo 0-0.

Nel secondo tempo l’Audace entra in campo con tutte le intenzioni di conquistare i tre punti. Mister Gallo inserisce Colucci Sebastiano al posto di Russo per garantire più spinta sulla fascia sinistra e, per ristabilire il numero degli under in campo, sacrifica Vurchio inserendo Marinaro. Con i gialloblu bravi a coprire le fasce, unica zona da cui il Canosa ha creato qualche problema, per i padroni di casa diventa tutto più difficile. E infatti, la squadra di mister Scaringella non riesce più a ripartire. Lasalandra è in palla, gioca, converge e al minuto 25 si esibisce in una spettacolare e acrobatica rovesciata che finisce la sua corsa a lato del palo sinistro. E’ la prova generale del gol. Minuto 27: Monopoli lascia partire un cross tanto dolce quanto preciso al centro dell’aria. Lasalandra è puntuale nell’inserimento e, con un precisissimo colpo di testa, segna il gol dell’1-0, il gol che varrà il derby. Nonostante il vantaggio, i giallolbu continuano a giocare e pressare, rubando ripartenze e verticalizzazioni. Solo nel finaleIacobone sporca i guanti di un inoperoso Marinaro con un tiro centrale. Poca cosa per quest’Audace che conquista la diciannovesima vittoria stagionale, aumenta a 23 punti il vantaggio sulla seconda Apricena eOrdona, avvicinando anche aritmeticamente l’Eccellenza (in caso di vittoria, domenica in casa contro il Giovinazzo, sarà già Campione con sette turni d’anticipo).

Il San Valentino gialloblu è targato Lasalandra. Adesso sì (!) che è tempo di aprire il cassetto e pensare solo alla finale di Gravina e al Fasano.

Fabio Trallo

Il derby dell’Ofanto: Canosa – Audace Cerignola. La parola al direttore Bufi

Il programma della XXII giornata del girone A del campionato di promozione pugliese propone il derby dell’Ofanto tra due squadre che hanno fatto vedere del buon calcio. Allo stadio comunale “S.Sabino” di Canosa arriva l’Audace Cerignola, la capolista ancora imbattuta con la testa alla finale di coppa contro il Fasano della prossima settimana. I foggiani che sin dall’inizio hanno dimostrato di avere un potenziale superiore alle altre squadre, con un gruppo di giocatori esperti e di mestiere in ogni reparto hanno gia vinto 18 gare su 21, vantano il miglior attacco con 57 reti realizzate e la difesa meno perforata, appena 6 goal. Per la gara di domenica, fischio di inizio alle ore 15,00, si attende il pubblico delle grandi occasioni come auspicano i dirigenti della squadra canosina. A presentare la partita è stato interpellato Saverio Bufi che da novembre scorso è il nuovo direttore generale dell’A.S.D. Canosa Calcio 1948. Appassionato di calcio e dello sport in generale che in questi anni ha ricoperto ruoli dirigenziali in squadre dilettantistiche, in particolare a Molfetta, partendo dalla terza categoria fino alla promozione nella scorsa stagione, dove da debuttante nel ruolo di direttore generale, la squadra bianco-rossa si è classificata ottava con la conquista della coppa disciplina. Nella vita è un manager che si occupa di gestire risorse commerciali, costantemente impegnato nell’organizzazione e nei processi aziendali. Nella sua mission sostiene “““che tali esperienze possono essere implementate nel calcio, soprattutto tra i  dilettanti dove competenze dirigenziali e talento organizzativo sono doti rarissime.”””Alla vigilia del derby Canosa-Audace Cerignola il direttore generale Saverio Bufi ha risposto alle seguenti domande:

Direttore, perché ha scelto di venire a Canosa? Per la verità sono stato scelto e su richiesta  del presidente Liliana Vitrani che, per il tramite del direttore sportivo Vito Tursi, aveva sentito parlare di me e delle mie esperienze. C’è stata subito sintonia con il presidente, la quale aveva bisogno di una persona che la facesse da consulente in tutte le sue scelte strategiche e dirigenziali, soprattutto nell’ambito squisitamente calcistico. Le ho chiesto fiducia ed autonomia ed è quello che ho ottenuto e con l’aiuto dei dirigenti conosciuti a Canosa stiamo, a mio avviso, facendo qualcosa di straordinario.

Che ambiente ha trovato? Quando si subentra in una crisi societaria ci sono sempre situazioni intricate da gestire, ma tutto mi è sembrato da subito nella norma. Aiutato e coadiuvato dai dirigenti appassionati ed innamorati del Canosa, ho cercato soprattutto di dare ordine e serenità, assegnando ruoli e responsabilità. Non è stato semplice ma moltissimo è stato fatto. Un grazie, è doveroso dirlo alla responsabilità e serietà delle persone incontrate nel gruppo dirigenziale del Canosa, tutte mosse dall’interesse primario di far bene per la squadra e per la città.

Come sta la squadra? Questa è una domanda da girare al direttore sportivo. Scherzo, ma per un organizzatore come me, i ruoli sono sacrosanti. Chiaramente conosco la situazione della squadra che negli ultimi mesi è cresciuta tantissimo nella testa, e chi conosce il calcio sa che questo è fondamentale. È cresciuta nella personalità, nell’autostima, nell’approccio alla gara, purtroppo siamo in un periodo sfortunato da un punto di vista fisico, e sfido chiunque a perdere giocatori del calibro di Polichetti, Zitoli e Guacci e con diversi giocatori importanti nell’economia della squadra come il capitano Cellamaro e Lombardi, da settimane in non perfette condizioni di salute. Per domenica sono comunque fiducioso. E’ la classica sfida di Davide contro Golia, i nostri under ed i pochi veterani in squadra contro una formazione che in Eccellenza farebbe i play off. Ci proveremo e sono sicuro che la squadra bagnerà la maglietta fino all’ultima goccia di sudore. E’ la giornata pro Canosa e vogliamo dare tutto ai nostri inseparabili tifosi che sostengono i ragazzi e che hanno promesso delle spettacolari coreografie per un pomeriggio di grande festa per il calcio dilettantistico in un derby molto sentito. Forza Canosa con il benvenuto alla capolista!

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.

Bartolo Carbone

A Rutigliano, sconfitta di misura per il Canosa.  Decide Sciangalepore

Si ferma a quattro la striscia di risultati positivi del Canosa che nel finale di partita a Rutigliano manda alle ortiche una prestazione meritevole almeno di un punto. Nella XXI gara del girone A del campionato di promozione pugliese il Canosa ha dovuto ancora una volta schierare una formazione d’emergenza a causa delle concomitanti assenze di Iacobone e Lannunziata, appiedati dal giudice sportivo, della lunga lista di infortunati, si è aggiunto anche Guacci e diversi giocatori scesi in campo in non perfette condizioni fisiche. Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese Antonio al  centro della difesa, l’under Somma e Abruzzese V. sulle fasce, il capitano Cellamaro, Pensa, Lombardi e gli under Coppola e Nesta a centrocampo, Ardito in attacco. Ben 5 under nell’undici base rossoblu contro la Rutiglianese che sotto la guida tecnica del neo mister Di Venere ha ripreso a fare punti. Sono i padroni di casa nelle battute iniziali ad impensierire la retroguardia canosina.
Prima con Sciangalepore che solo in area sciupa la più favorevole opportunità da rete, seguita da un corner insidioso battuto da Liturri. Il Canosa risponde con una discesa di Coppola, tra i migliori in campo, per Ardito, lasciato libero in area, che spreca la ghiotta occasione. La Rutiglianese si rende pericolosa con un calcio di punizione battuto da Catalano che Camerino para, la risposta del Canosa è immediata conquistando una punizione battuta da Pensa ma nessuno in area di rigore è lesto battere di testa in rete. Continua la propensione offensiva del Canosa grazie ad una discesa di Lombardi  che la difesa avversaria respinge in angolo. Poi è Ardito con una bella girata su assist di Lombardi ma è ancora Coppola a dare filo da torcere ai padroni di casa, in particolare al portiere che si salva in corner. Nella ripresa si fa notare Liturri della Rutiglianese che batte un corner insidioso ma Camerino para. Al 10’  è Somma spostatosi in avanti ad avere sui piedi la palla del possibile vantaggio per il  Canosa che libero in area non insacca. Inizia la girandola delle sostituzioni volute dai due allenatori per apportare soluzioni agli attacchi e sbloccare così la situazione di stallo. Gran possesso palla del Canosa  a centrocampo che non riesce a finalizzare e quando tutto sembrava sotto controllo sono i padroni di casa in tenuta bianco rossa ad approfittare di uno svarione difensivo rossoblu e a realizzare la rete del vantaggio con Sciangalepore che regala tre punti importanti per la Rutiglianese, applaudita dai propri tifosi gemellati con gli ospiti. Una botta tremenda per il Canosa che nel rush finale non riesce a pareggiare le sorti dell’incontro, affrontato a viso aperto, dettando i ritmi del gioco. Nel prossimo turno il Canosa, ospiterà l’ Audace Cerignola, la capolista ancora imbattuta mentre la Rutiglianese andrà a far visita al Monte S.Angelo, in un incontro delicato per i punti salvezza.

Bartolo Carbone

Rinascita Rutiglianese- A.S.D.Canosa 1-0

R.Rutiglianese:Lattaruli,Gentile,FerroA.,Rubino,Lovergine,Vittorio,Liturri(dal12’s.t.Pellegrino),D’Addiego(dall’11’s.t.Miccoli),Sciangalepore(dal 41’s.t.Piarulli),Catalano,Pinto.A disposizione:Girolamo,Di Fronzo,Ferro M.,Lovreglio .Allenatore: Muzio Di Venere

A.S.D. Canosa: Camerino, Abruzzese V., Somma(dal 24′ s.t.Caputo), Abuzzese A., Cafagna, Pensa,  Coppola, Cellamaro(dal 39’s.t. Lamanna), Ardito,Lombardi, Nesta(dal 38’s.t. Erminio). A disposizione: De Blasio, Dattoli, Sipone, Quinto. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Carlo Palmisano  della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Palazzo Valentino e Alessandro Scrima della Sezione di Lecce
Ammoniti: Gentile, Catalano, Erminio
Rete : 74’ Sciangalepore