Giovinazzo, il pallone si sgonfia?

Corrado Azzollini è categorico: «Vogliamo l’Eccellenza, ma senza campo andrò via»

Lunedì 29 Giugno 2015 ore 14.41
Giovinazzo rischia di finire senza calcio. «Senza campo – dice l’imprenditore molfettese Corrado Azzollini, in foto assieme al Direttore Generale Pasquale Misurelli -, e dopo l’esperienza delle due precedenti annate, non si può fare calcio».

La crescita del fatturato biancoverde è legata soprattutto alla questione del “Raffaele De Pergola”, arrivata allo snodo decisivo: «Siamo ancora in attesa dell’omologazione del campo di gioco da parte degli incaricati della Federazione Italiana Giuoco Calcio – continua senza troppi giri di parole – ma con quell’impianto sportivo, con quel rettangolo di gioco riempito con pozzolana e polvere e con quella tribuna priva della copertura non si può programmare nulla di serio».

«Noi vogliamo vincere il prossimo campionato di Promozione e andare in Eccellenza, – annuncia Azzollini – ma senza un manto erboso sintetico andrò a giocare altrove, di sicuro non lascerò nelle mani di altri il club che io ho ricostruito. Mi dispiace – dice rammaricato – ma mi sono stancato di giocare sempre lontano da casa. Dall’Eccellenza in su è obbligatorio il manto erboso, sintetico o naturale che sia, mentre a Giovinazzo c’è ancora la terra battuta. Se l’Amministrazione comunale non prenderà un impegno reale porterò il titolo calcistico in un’altra città. Andrò via».

E in riva all’Adriatico il calcio rischierebbe nuovamente di scomparire. Ipotesi da scongiurare in ogni modo e che i tifosi biancoverdi non vorrebbero certo vedere attualizzarsi. Ma il futuro e le ambizioni del Giovinazzo dipenderanno dalle sorti del “Raffaele De Pergola”: «Sono deluso – prosegue Azzollini – perché dopo tanti anni di buio ho riportato il calcio a Giovinazzo, ma sembra che nessuno se ne sia accorto».

«Le altre Amministrazioni comunali – spiega – contribuiscono con le spese di manutenzione. Noi, invece, manteniamo quel rudere a titolo completamente gratuito. Mi dispiace, ma la situazione era nota da tempo. Amo Giovinazzo, ma se non mi daranno sicurezze andrò via. Adesso servono certezze, non parole. Ora siamo davvero all’ultima tappa. Occorre proteggere le cose belle. E l’Amministrazione comunale ha anche questo dovere».

Il messaggio è chiaro: senza manto erboso sintetico, e quindi senza struttura, nessuno è disposto a portare avanti il calcio giovinazzese. A meno che «il Comune di Giovinazzo, pur di mantenere in vita la squadra e la Promozione – propone Azzollini – non decida di sobbarcarsi le spese sportive (i contratti ed i costi di gestione) che noi sosterremo anche quest’anno per far giocare la prima squadra e tutte le categorie giovanili al San Pio di Bari».

Adesso resta da capire quale sarà il futuro del calcio a Giovinazzo. E il pallone, alle nostre latitudini, rischia nuovamente di sgonfiarsi. La nostra redazione resta a disposizione per eventuali repliche eventuali dell’Amministrazione comunale sul tema del manto erboso.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Virtus Molfetta, parla mister Mininni: «I miei ragazzi non deludono mai»

Nico Mininni

L’allenatore della Virtus Molfetta, in attesa della prossima Prima Categoria, commenta la stagione terminata un mese fa

Garanzie. Quelle che la Virtus Molfetta offre, ormai stabilmente da tre stagioni, al proprio allenatore. Quelle che hanno consentito, senza progetti appariscenti  e con limitate forze economiche, di compiere, tra il 2012 e il 2014, un doppio salto, tutt’altro che “mortale”, dalla Terza alla Prima Categoria. E in Prima i biancorossi rimarranno anche il prossimo anno.Passione, determinazione, coesione, qualità che non si possono acquisire se non con il duro lavoro, hanno permesso ai molfettesi di centrare senza problemi l’obiettivo salvezza. A quasi un mese dalla fine di un estenuante campionato, Nico Mininni, colui che ha condotto i virtussini ai grandi risultati di questi ultimi anni, ha tracciato con noi un bilancio della stagione appena conclusa.

Quali erano le sue aspettative alla vigilia del campionato appena concluso? Sono state confermate?
Pienamente. Il nostro obiettivo era la salvezza, ed è stato raggiunto senza grandi patemi. Personalmente non sono mai stato pessimista sulle possibilità dei miei ragazzi di centrarlo. Anzi, penso che il nostro campionato sia stato più tranquillo del previsto. In questo senso sono soddisfatto, ma non più di tanto sorpreso. Conosco i miei ragazzi, e sapevo che non mi avrebbero mai deluso.

Raggiungete sempre i vostri obiettivi. Esiste un “segreto” Virtus”?
Nessun segreto. Semplicemente le nostre ambizioni sono sempre ben calibrate sulle nostre possibilità. Non amiamo i proclami, crediamo nel lavoro e nelle conquiste graduali. Il nostro non è un miracolo, non facciamo nulla di straordinario.

Quest’anno c’è stato un momento nel quale la zona playoff era alla vostra portata. Ha mai creduto che poteste raggiungerla?
Onestamente non ho mai creduto nei playoff. Il campionato di Prima Categoria è lungo, estenuante, duro, ancor di più per chi vi si affacci, come è stato per noi, per la prima volta. Mi aspettavo che prima o poi ci sarebbe stato un rallentamento. Ciò è accaduto soprattutto tra gennaio e febbraio, quando abbiamo vissuto una piccola crisi.

Ma, a ben vedere, non è stata brillante tutta la seconda parte della stagione: come spiega questa flessione?
Ribadisco quanto sia stato difficile il campionato da noi disputato. Iniziare a fine settembre e finire il 31 maggio è significato  spendere tantissime energie, fisiche e soprattutto psichiche. È stato inevitabile un calo di rendimento. Inoltre io penso che abbia inciso un ulteriore fattore: la mancanza di motivazioni. Siamo infatti giunti a metà stagione in una posizione di classifica medio-alta, e, sbagliando, ci siamo sentiti già virtualmente salvi. Sono convinto che se fossero stati in corsa per obiettivi più urgenti di una salvezza tranquilla, i miei ragazzi avrebbero tirato fuori ogni loro risorsa per raggiungerli.

Quali sono state le sorprese positive del campionato della Virtus?
Innanzitutto sono orgoglioso di aver dato a ragazzi giovanissimi la possibilità di esordire e giocare con una certa continuità. Ragazzi come Cusanno, del 97’, e Monda, del 96’, hanno disputato diverse gare, e sono cresciuti moltissimo. Monda è persino riuscito a segnare nell’ultima giornata, sfruttando al massimo la mia fiducia. Un’altra piacevole scoperta è stata quella di avere due portieri di assoluto valore, praticamente intercambiabili. Detaro, una colonna storica della mia Virtus, ha giocato molto meno quest’anno, a causa di numerosi problemi fisici. Xhafaj lo ha sostituito straordinariamente a metà stagione, mostrando una personalità da veterano nonostante l’età relativamente giovane (‘91). Quando ho avuto entrambi i portieri a disposizione, è stato davvero difficile doverne lasciare uno in panchina. Certo, qualunque allenatore vorrebbe trovarsi di fronte a questi problemi di abbondanza.

C’è già stato qualche movimento di mercato? Quali intenzioni ci sono?
Non ci siamo ancora seduti attorno a un tavolo per approntare una “strategia”. La nostra intenzione è comunque quella di non stravolgere una rosa già folta e valida sul piano tecnico e umano. Per adesso abbiamo ingaggiato De Pinto, ex Nuova Molfetta e Molfetta Sportiva, che ci darà un prezioso apporto in termini di duttilità ed esperienza. Certamente ci saranno altre operazioni in entrata. Penso che i reparti nei quali avremmo bisogno di rinforzarci siano il centrocampo e soprattutto l’attacco. Quest’anno Gigi Pisani ha avuto molti problemi fisici, e spesso nel ruolo di centravanti siamo stati in emergenza. Vorremo evitare che questo succeda anche nella prossima stagione.

Quale obiettivo vi siete posti per il prossimo campionato? Sono raggiungibili a suo parere i playoff?
Vorremmo migliorare la posizione di classifica di quest’anno. Migliorandola di molto, perché no? Potremmo anche avvicinarci alla zona playoff. Non voglio precludere questa possibilità, fermo restando che la salvezza resta pur sempre la nostra priorità.

LUIGI CAPUTI – molfettalive

Sauri: Sede nuova e primi nomi sul taccuino di Borrelli

Borrelli nella nuova sede dei Sauri

“Non posso ancora fare nomi, preferisco dire tutto ad accordi presi”. Il tecnico Nicola Borrellista stendendo la mappa del suo nuovo viaggio in “sella” al Sauri, nel prossimo campionato di Prima Categoria, proprio da lui conquistato nella stagione appena conclusa. E’ carico e pronto al suo ritorno in Prima e vuole fare tutti i passi giusti per creare l’ambiente ottimale e portare ancora in alto il nome del Sauri. “Abbiamo fatto un resoconto sui primi giocatori da prendere, si tratta di qualche under interessante e qualche ‘big’ per rinforzare al meglio la squadra. A breve si saprà qualcosa in più”.

Infine il ringraziamento al sindaco di Castelluccio dei Sauri, Antonio Del Priore, per aver messo a disposizione della società un locale in pieno centro, che diventerà la nuova sede societaria.

Fabio Lattuchella

Giovinazzo: La ricetta anti-crisi di Michele Martini

Michele Martini

«Il primo passo del Giovinazzo Calcio deve essere quello di investire sul settore giovanile»

«Per due anni di fila fuori dai play-off, pochi ragazzi impiegati in prima squadra e l’educazione tecnico-tattica dei giovani calciatori non erano quelle necessarie per arrivare al top. Bisogna svegliarsi».

Questi concetti potrebbero appartenere a qualsiasi dirigente sportivo. Le ha espresse invece Michele Martini raccontando le ultime due annate del Giovinazzo nel torneo di Promozione. Il primo passo del club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, secondo l’ex allenatore della Molfetta Sportiva, deve essere quello di investire sul settore giovanile: «Bisogna investire sul vivaio, non considerandolo solo ed esclusivamente una sorta di obbligo – attacca – e non continuare ostinatamente a puntare su calciatori datati o su calciatori che non aggiungono assolutamente nulla a ciò che c’è già».

Il risultato deve essere una scuola calcio, un vero centro di base per l’intero territorio dove convogliare decine di ragazzini di Giovinazzo «che devono essere sottoposti a vere sedute d’allenamento basate su tecnica e tattica individuale». Non solo: «I dirigenti biancoverdi devono continuamente esaminare ragazzini di squadre del circondario visionando tutti i numerosi campionati giovanili su scala provinciale e regionale. Se c’è del talento non sfugge ai radar del club».

Il passo successivo è il passaggio al Giovinazzo e l’eventuale promozione in prima squadra per lo sviluppo dei talenti più dotati: «L’obiettivo deve essere quello di far crescere e sviluppare giocatori che potranno arrivare in prima squadra. Adesso invece a Giovinazzo l’obiettivo è quello di vincere il campionato di Promozione e salire in Eccellenza. A far cosa?». Ma soprattutto «perché insistere nell’investire in giocatori “bolliti”, con ingaggi importanti e non valorizzare i talenti coltivati in casa?».

Il calcio, anche in Promozione, si regge sui calciatori, gli attori principali. I sodalizi preferiscono nomi altisonanti invece di sostenere i propri giovani. Il discorso cade inevitabilmente sui singoli e l’esempio più lampante di questo declino è rappresentato da un gruppo di atleti giovinazzesi che avrebbero potuto giocare nel professionismo: «Sì, – continua Martini – nell’attuale Lega Pro. Si tratta del mio vecchio gruppo composto dai vari Marzella, Degennaro e Dell’Olio, tutti classe ’81 e ’82. Ragazzi che, una volta superata l’età della maturità calcistica, sono stati abbandonati, senza un progetto tecnico che li abbia mai coinvolti».

«Marzella, Degennaro, Dell’Olio, un ritornello che non mi stanco di ripetere, e tanti altri – prosegue il tecnico giovinazzese – possono rappresentare un’opportunità di rilancio del Giovinazzo, perché sono figli di un’organizzazione e di una preparazione che è stata persa in tutto, travolta dalla necessità di acquistare vecchie icone del calcio regionale ormai sul viale del tramonto, mettendo da parte campo, cuore e colori».

Ma Michele Martini ci tornerebbe mai al Giovinazzo, se venisse richiamato? «Certo che ci tornerei restando comunque assolutamente a disposizione per una puntuale ed adeguata collaborazione intesa a pianificare un progetto di medio termine per il raggiungimento di un obiettivo importante: fare calcio in maniera seria. Sono stato più volte accusato di essere duro negli allenamenti. Ma può quest’aspetto essere considerato un difetto ? Chiediamolo ad Antonio Conte che ha formato i suoi successi solo ed unicamente con il lavoro».

Sì, perché un aspetto importante è la cultura del lavoro. Nelle sue squadre non esistono gerarchie e tutti possono guadagnarsi uno spazio, anche i cosiddetti gregari, senza considerare carta d’identità e palmares, l’importante è impegnarsi in allenamento «perché – sono parole di Antonio Conte – l’allenamento è la prima pietra dei successi».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Reali Siti: Sarà fusione solo a metà

Conclusa la fase di approccio. Rispetto al progetto iniziale mancano 3 città ma Stornara e Stornarella puntano in alto.

A lungo, durante la scorsa stagione, si era parlato dell’eventualità di una fusione tra tutte le realtà dei Reali Siti per la questione calcio. Il movimento pallonaro delle 5 cittadine daune avrebbe potuto prendere il volo verso quote inimmaginabili, ma ci rendiamo conto che, quanto prospettato a novembre in esclusiva ai microfoni di Antenna Sociale WebTv da Mario Fiordelisi, avallato qualche settimana dopo da Mariano Tarantino, era poco realizzabile, e così è stato. Fusione ci sarà, si, ma solo a metà. Anzi, per 2/5. La metteranno in pratica soltanto la Reali Siti di Stornarella e l’Atletico Stornara, con le proprie figure di riferimento, i presidenti Fiordelisi Rotordam in primo piano e con un terzo personaggio al timone, l’imprenditore Luigi Giannatempo, proprietario della catena di Supermercati “La Prima”, sempre molto vicina alle questioni calcistiche di Stornara. Con loro i fidati delle due dirigenze andranno avanti, anche se resta scoperta la questione legata al Direttore Sportivo, con il possibile ritorno in “sella” di Michele Rossetti, acclamato a gran voce da Mario Fiordelisi. Due anni al timone della questione calcistica stornarellese lo avevano indetto a cercare nuove soluzioni stimolanti, come sempre ha fatto il direttore sportivo foggiano in passato, ma il nuovo progetto, le lusinghe arrivate anche dal duo Giannatempo-Rotordam e il “nuovo stimolo” del progetto di arrivare in alto, poterebbero fargli cambiare idea.
Grandissimo lavoro, tornando alla fusione, è stato fatto dal sindaco di Stornara, Rocco Calamita, che ha garantito l’installazione dell’erba naturale al proprio campo. Il comunale di Stornara, infatti, sarà il campo casalingo della prima squadra. I lavori per la realizzazione del manto partiranno già a luglio, mentre a Stornarella rimarranno le attività legate al settore giovanile, già molto attivo per la società biancoblu. E i colori cambieranno, in onore della fusione, con i due dominanti delle società che si fonderanno in un’unica divisa verde-blu.
In attesa del nuovo stemma, con cui verrà ufficializzato tutto, ora possiamo tranquillamente affermare che un piccolo passo è stato fatto, per la realizzazione di un grande progetto.
Non è detto che in futuro qualcuno non si avvicinerà e quella che doveva essere la super-franchigia dei Reali Siti, non possa diventare realtà.

Fabio Lattuchella

Calcio, rivoluzione nei Reali Siti.

Il Carapelle cambia nome, fusione Stornarella-Stornara, ad Orta Nova è buio pesto
Una vera e propria rivoluzione quella in atto in ambito calcistico nel comprensorio dei Reali Siti . Tramonta definitivamente la storia del calcio carapellese con la Polisportiva del presidente Mario Tarantino, che si trasferisce definitivamente ad Ordona, dove per il settore giovanile i rossoblu stringeranno una collaborazione con l’ Herdonia del presidente Rocco Volpone. Le due società infatti hanno già programmato uno stage per giovani calciatori, che si terrà il prossimo 30 Giugno . Intanto manca veramente poco per Reali Siti Stornarella e Atletico Stornara per mettere nero su bianco uno storico accordo che vedrà la fusione tra la società del presidente Mario Fiordelisi e quella del presidente Peppino Rotordam . Sede delle gare casalinghe dovrebbe essere il San Rocco di Stornara , il sindaco Rocco Calamita infatti vorrebbe piantare l’erba naturale, mentre c’è incertezza per il ripescaggio in Promozione , se la federazione confermasse gli organici a 16 squadre il ripescaggio diventerebbe davvero incerto. Ad Orta Nova invece dopo l’addio al calcio da parte della presidente Pina De Sanctis , il calcio giocato rischia davvero di sparire, nel frattempo l’assessore allo sport Nicola Maffione ha manifestato il suo stupore per la decisione della società biancoazzurra, comunicando inoltre di aver avviato alcune trattative con l’imprenditoria ortese per evitare di far tramontare ancora una volta la storia del calcio ortese. Ci sarebbe però da risolvere la spinosa questione del campo sportivo Michele Fanelli , oltre ovviamente a programmare una stagione all’altezza della storia del calcio ortese. Sarebbero in molti a voler fare calcio ad Orta Nova , dato il bacino di utenza e la potenzialità della struttura ortese, ma tutti i discorsi prospettati fin ora si sono arenati sulle difficoltà di riuscire a superare quegli ostacoli che di fatti da anni impediscono ai tifosi ortesi di poter ammirara la propria società in campionati degni della gloriosa storia dell’ Orta Nova Calcio .
Luca Caporale

Classifiche ufficiali premio disciplina

Si riportano, qui di seguito, le classifiche ufficiali del “PREMIO DISCIPLINA” relative ai campionati gestiti da questo Comitato Regionale – stagione sportiva 2014/2015.
Le classifiche sono state elaborate al termine dei Campionati Regionali in base al programma informatico predisposto dalla Lega Nazionale Dilettanti.
CAMPIONATO ECCELLENZA
PRO ITALIA GALATINA 22,60
ATLETICO VIESTE 27,45
NARDO 29,50
ASCOLI SATRIANO 30,15
SUDEST 36,35
LIBERTAS MOLFETTA 37,95
VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO 43,15
VIGOR TRANI CALCIO 44,95
CASTELLANETA 45,60
SPORTING PRO 95,85
ATLETICO MOLA 96,70
NOVOLI 99,00
SPORTING ALTAMURA 144,90
CASARANO CALCIO S.R.L. 162,95
OSTUNI 1945 180,40
BITONTO. 288,16

CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE
NUOVA MOLFETTA 1983 19,00
LIZZANO 1996 22,00
OTRANTO 23,70
UNIONE CALCIO BISCEGLIE 28,40
CELLE DI SAN VITO 30,55
FRAGAGNANO 30,60
REAL SAN GIORGIO 33,60
VIRTUS CALCIO PUTIGNANO 35,50
GIOVINAZZO CALCIO 36,15
SALENTO FOOTBALL 38,45
CARAPELLE 39,50
MONTE SANT ANGELO CALCIO 41,15
RINASCITA RUTIGLIANESE 42,85
FORTIS ALTAMURA 44,40
VIRTUS BITRITTO 44,95
S.VITO 46,95
PUGLIA SPORT 47,65
REAL BAT 56,35
QUARTIERI UNITI BARI 57,30
CAROVIGNO CALCIO 57,85
MANDURIA SPORT 60,30
GALATONE A.S.D. 61,15
FLY TEAM BRINDISI 61,55
REAL ALBEROBELLO 61,90
CANOSA 69,55
ATLETICO CORATO 72,35
MADRE PIETRA APRICENA 79,50
LEVERANO CALCIO 87,40
AVETRANA 96,65
LIBERTY PALO 106,70
FOOTBALL CLUB GRAVINA 123,25
MESAGNE CALCIO 2011 139,51
ATLETICO TRICASE 163,95
A. TOMA MAGLIE 166,05
BARIUM CALCIO 174,65
CITTA DI FASANO 210,95

CAMPIONATO REGIONALE PRIMA CATEGORIA
TRE TORRI CALCIO 17,55
LEPORANO 20,25
POLIMNIA CALCIO 22,20
FOOTBALL CARBONARA 24,40
DON BOSCO MANDURIA 24,50
OMNIA BITONTO 27,20
SPORTINSIEME 27,20
FOOTBALL GUAGNANO 2008 27,80
MINERVINO 28,35
PRO PATRIA 31,85
ROCCHETTA S.ANTONIO 31,95
AUDACE CERIGNOLA 32,90
SPORTING DAUNIA 33,70
DELFINI ROSSO BLU 34,45
RAGAZZI SPRINT CRISPIANO 34,70
REAL SITI 34,85
UNITED MOTTOLA 35,85
SAN MARCO 36,60
VIRTUS MOLFETTA 36,90
BITETTO 37,30
TALSANO 38,75
NORBA CONVERSANO 43,45
TUTURANO 45,35
ATLETICO STORNARA 45,60
PORTO CESAREO 46,00
AQUILE ALLISTE E FELLINE 47,10
GIOVENTU CAMPI 47,65
SAN MARZANO 49,70
CAPO DI LEUCA 51,80
AUDACE BARLETTA 51,85
CALCIO PALAGIANO 54,10
MATINO 55,00
UGGIANO CALCIO 55,45
GINOSA 59,25
R.SIBILLANO 1950 BARI 61,30
DON BOSCO A.S.D. 65,40
NUOVA ANDRIA 66,65
ATLETICO AZZURRI S.RITA 72,65
SANARICA 76,55
RUFFANO 87,70
SAMMARCO 101,10
MARGHERITA TERME 103,15
REAL PARADISO BRINDISI 144,90
ULTRATTIVI 173,35
LATIAS 191,65
LORENZO MARIANO 203,50
MINERVINO MURGE 229,11
UGENTO 254,85
PEZZE 264,40
TREPUZZI 303,81

CAMPIONATO REGIONALE SECONDA CATEGORIA
ATLETICO ACQUAVIVA 15,45
GIOVENTU PARABITA 17,65
CITTA DEI FIORI TERLIZZI 20,65
REAL STATTE 21,90
SIRIO 21,90
MATINUM 22,90
ALEZIO 23,70
TROIA A.S.D. 24,40
ATLETICO RACALE 24,95
SQUADRA DEL CUORE 25,60
SANCTUM NICANDRUM 25,85
FOOTBALL CLUB CAPURSO 26,00
SAURI 26,20
CASTIGLIONE D OTRANTO 26,40
SPORTMANIA 26,75
ATLETICO PEZZE 2011 28,15
CALCIO SOLETO 28,60
BICCARI 28,80
A.S.C. VALENZANO 29,65
ORTA NOVA CALCIO 29,80
SAN PIETRO VERNOTICO 30,90
CALCIO INSIEME CARMIANO 31,90
ZOLLINO A.S.D. 32,55
VIRTUS TAURISANO 32,70
VERNOLE 32,90
BELLA VITA PUGLIA 34,55
PARMA CLUB GINOSA 35,35
PARTIZAN GIOIA 36,20
VIRTUS MONTALBANO 38,60
HERDONIA CALCIO 40,00
ATLETICO CARAPELLE 41,30
FUTURA MONTERONI 41,35
NUOVA SPINAZZOLA 46,35
CARAPELLESE A.S.D. 54,25
GIOVENTU CALCIO CUTRO 55,20
VIRTUS ANDRIA 56,10
GIOVENTU PALAGIANELLO 71,35
VIRTUS MARUGGIO 71,70
ATLETICO MARTINA 2012 72,75
MAROSO CANDELA 72,85
ATLETICO ARADEO 78,65
VIRTUS TORRICELLA 95,15
LA TORRE 102,70
CISTERNINO 109,35
STELLA DEL COLLE 115,90
SAN GIOVANNI ROTONDO 127,26
ATLETICO CAVALLINO 498,39

Nuovo raduno selezione per il Giovinazzo

A causa delle avverse condizioni meteorologiche, negli scorsi giorni non è stato possibile effettuare il previsto raduno per la selezione degli under per il prossimo campionato di Promozione 2015/2016 e per il campionato regionale juniores. La società U.S.D. GIOVINAZZO CALCIO organizza un nuovo raduno nei giorni giovedì 25 giugno e venerdì 26 giugno. L’appuntamento per tutti è alle ore 17 presso il campo sportivo “De Pergola” di Giovinazzo. Saranno selezionati i ragazzi nati negli anni 1996/1997/1998/1999. Per poter partecipare alla selezione è obbligatoria la prenotazione, mediante la comunicazione dei propri dati al presidente Fiorello Folino Gallo (cel. 3490604069) oppure al direttore sportivo Marco Milano (cel. 3406887895), reperibili ai numeri di telefono indicati.

Audace Cerignola: al via il raduno selettivo

Lorenzo Mancano comincia la sua nuova avventura nel mondo Audace

Partiti! Nonostante il caldo, le primissime settimane di giugno e una stagione, quella 2015-2016 ancora “lontana”, il settore giovanile dell’Audace Cerignola comincia a muoversi.

Sotto gli occhi dei tecnici gialloblu e del nuovo responsabile tecnico dell’intero vivaio, Lorenzo Mancano, profondo conoscitore di calcio, bravo a valorizzare talenti e scoprire dove c’è la stoffa del giocatore, una cinquantina di ragazzi hanno risposto presente al raduno selettivo indetto dalla società. Sfidando il sole e il caldo, presso il campo “Cercat” di Torricelli, i ragazzi del 1999/2000 che formeranno la nuova categoria allievi e quelli nati negli anni 2001/2002 (categoria giovanissimi) si sono esibiti in una partitella 11 vs 11 e qualche esercizio tattico.
Intanto è partito anche il campus estivo che vedrà coinvolti i ragazzi nati dal 2003 al 2007, quattro giorni a settimana durante le ore del mattino, dalle 9:30 alle 11:15.

La giusta determinazione c’è, i ragazzi anche, vogliosi di colpire positivamente Mancano e tutti i tecnici Audace per diventare i futuri protagonisti della società.

Fabio Trallo

Giovinazzo: Nuovo campo da gioco per il “De Pergola”

 

campo sportivo De Pergola


E sui presunti allagamenti la ditta esecutrice dei lavori smentisce: «Ripristinata la schiena d’asino, il drenaggio è perfetto»

Il futuro del campo sportivo intitolato a Raffaele De Pergola è appena iniziato. Anche perché il risultato, dopo un degrado lento ma inesorabile, era sotto gli occhi di tutti: muri pericolanti, calcinacci che si staccano dalla struttura portante e cadono in terra. E tutto ciò perché, negli anni, nonostante l’ultimo intervento di ristrutturazione dell’impianto risalga al 2011 nessuno è riuscito a rianimare il moribondo.

Dopo l’addio della storica Unione Sportiva Giovinazzo e del Football Club Giovinazzo, ci ha provato il Giovinazzo Calcio, ma anche il club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è stato costretto a traslocare facendosi ospitare dal più moderno San Pio di Bari. All’alba del 2015, il Comune di Giovinazzo ha condotto in porto il lungo iter dei lavori di ripristino funzionale della struttura sportiva che sorge a ridosso della nuova area artigianale D1.1.

L’Amministrazione comunale ha sottolineato come «già nel giugno 2014 significava la necessità di una serie di interventi atti a rendere adeguati alle norme vigenti, funzionali e agibili gli impianti sportivi comunali e, tra questi, il campo sportivo “Raffaele De Pergola”».

La perizia tecnica, predisposta dal geometra comunale Giuseppe Di Gioia, ha previsto la sostituzione delle due panchine, delle due porte e delle quattro bandierine dei calci d’angolo, il ripristino dei servizi igienici e delle docce al’interno degli spogliatoi e soprattutto la riempitura del campo con pozzolana e polvere oltre alla tracciatura finale del rettangolo di gioco. Peccato che proprio una violenta tormenta d’acqua, a fine febbraio, abbia reso parte del rettangolo di gioco (soprattutto sul lato di fronte alla tribuna scoperta) un vero e proprio lago. Avrebbe dovuto essere dre­nante, e invece si allaga.

Secca però la smentita da parte di Corrado Cisotti, a capo dell’azienda appaltatrice dei lavori, la cooperativa Re Manfredi di Trani: «Nonostante l’enorme quantità d’acqua caduta sul territorio di Giovinazzo – afferma – l’effettivo drenaggio del terreno di gioco è avvenuto nei tempi previsti. Basti pensare che, nelle ore successive, era già tornato praticabile». La sintesi è che i meccanismi attivati sotto il terreno di gioco sono buoni: «Non ci possiamo lamentare del drenaggio: è stata effettuata la spianatura e la successiva livellatura di tutto il campo e le pendenze sono state portate ai giusti livelli, verso i bordi del campo».

Un’operazione che, in fin dei conti, è costata 52.811,84 euro, utile a rassicurare i giocatori che, negli anni, si sono trovati spesso a correre su un campo dal quale si sollevavano ondate di sabbia creando dislivelli e deviando palloni e caviglie. L’Ufficio Tecnico comunale, che ha curato il progetto, è sereno: «Il campo è pronto: è ripristinata la schiena d’asino, il terreno è perfetto, il drenaggio anche. Adesso attendiamo solo il sopralluogo tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio al fine del rilascio dell’attestato di omologazione dello stesso ai fini calcistici».

Dunque, si potranno disputare le partite del torneo di Promozione su un rettangolo di gioco che non giocherà scherzi, nemmeno strutturali. Il “Raffaele De Pergola”, negli anni, è stato sempre identificato come un vero campo di patate che ha provocato ruzzoloni, deviato traiettorie del pallone, provocato malumori ed è servito talvolta da alibi per partite perse.

Malumori e alibi che da oggi, per i tecnici che l’hanno rimesso a nuovo, non possono esistere più.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Calcio, l’Unione s’ha da fare? Fiordelisi non molla

“Sono in contatto con lo Stornara per la fusione delle due società” dice il presidente stornarellese

Dopo l’improvviso stop alla trattativa, si torna a parlare di fusione tra le società calcistiche nei Cinque Reali Siti.
A fare da timoniere è ancora una volta Mario Fiordelisi, presidente dello Stornarella, che è stato il primo a proporre la costituzione di un’unica compagine societaria in grado di unire le realtà di Carapelle, Ordona, Orta Nova, Stornara e Stornarella.
L’imprenditore, malgrado il no dell’Orta Nova, prosegue nel suo ambizioso progetto e parte dalla vicina Stornara, dove sembra aver trovato comunione di idee nel presidente Giuseppe Rotordam.
“Ci stiamo informando per unire le forze” ci confida in esclusiva Fiordelisi “perché ormai ci siamo resi conto che le spese per sostenere una squadra di calcio sono davvero tante, soprattutto se si vuol puntare in alto. Noi siamo al lavoro, se le altre società vorranno aggregarsi a noi saremo lieti di accoglierle”.
Il progetto prevede la valorizzazione delle risorse umane di casa propria, puntando sia sul potenziamento del settore giovanile che sul sostegno economico di altre forze economiche presenti nel territorio.
I tempi sono ristretti, anche perché esiste la possibilità di un ripescaggio nel campionato di Promozione per lo Stornarella: il termine per presentare la domanda è per la fine del mese di giugno.

Saverio Gaeta – cerignolaviva.it

Audace Barletta, Manzi promuove squadra e società

Il presidente: «Noi salvi con merito, ora speriamo che qualcuno ci affianchi»

«Abbiamo rispettato quelli che erano gli obiettivi prefissati al taglio del nastro della stagione sportiva 2014/2015, ossia la conquista di una salvezza senza particolari difficoltà e la valorizzazione dei tanti giovani calciatori che possiamo vantare nel nostro organico. Quindi il bicchiere al termine dell’annata agonistica è mezzo pieno». Ci sono soddisfazione ed entusiasmo nel bilancio dei nove mesi vissuti in Prima Categoria, con annessa permanenza nel torneo, nelle parole di Rino Manzi, presidente dell’Audace Barletta, formazione della nostra città fondata nel 1958 da suo padre, il compianto Peppino Manzi.

La squadra biancoblù ha terminato il girone A di Prima Categoria con 39 punti complessivi, una salvezza raggiunti con tre turni di anticipo sui 32 complessivi e il settimo posto finale in coabitazione con la Nuova Andria: ragazzi barlettani in rosa, una marcia casalinga inarrestabile e un gruppo compatto nella ricetta della società, ammette Manzi. «La squadra è sempre stata unita e ha saputo far forza sul collettivo per togliersi delle belle soddisfazioni durante il cammino stagionale. I complimenti vanno condivisi con mister Fabio Filomeno e l’intero staff tecnico, che hanno portato avanti un ottimo percorso. Al “Manzi-Chiapulin” abbiamo avuto un rendimento davvero positivo, quasi da piazzamento playoff».

La vera sfida estiva dell’Audace Barletta, come la storia insegna, è quella di programmare al meglio la stagione che verrà, facendo i conti da un lato con le poche strutture a disposizione e dall’altro con la necessità di millesimare i bilanci: «Iscrivere la squadra ogni anno rappresenta un importante sacrificio-sottolinea Manzi-ma cerchiamo sempre di dare continuità a una società con oltre 50 anni di storia. Speriamo che qualcuno decida di affiancarci nella prossima avventura in Prima Categoria e di entrare a far parte della famiglia dell’Audace Barletta».

LUCA GUERRA – BarlettaViva

La tifoseria si interroga sul futuro del Canosa.

Di seguito il  comunicato della Vecchia Guardia.

Ad un mese dalla fine del campionato di promozione pugliese che ha sancito la salvezza della compagine canosina partita con altri propositi ma poi ha dovuto sterzare, a causa dei risultati deludenti, con il cambio della guida tecnica ed il ridimensionamento della rosa. In questi giorni non ci sono stati comunicati da parte della dirigenza rossoblu  ma sono circolate tante voci, alcune poco rassicuranti, sul futuro della squadra che ha spinto la tifoseria, in particolare i rappresentanti della Vecchia Guardia Canosa Calcio 1948, a postare sui social network quanto segue: “““Vorremmo tanto staccare la spina anche noi per qualche giorno, dopo una stagione a dir poco drammatica, che ha lasciato segni indelebili sulle nostre esistenze e che sportivamente non ci ha negato forti emozioni e sofferenze continue. Alla fine ci siamo salvati con un manipolo di giocatori di esperienza, con tantissimi under e con un mister come Giuseppe Scaringella  che ha saputo fare di necessità virtù, ricavando il meglio, anzi di più da una rosa ridotta al lumicino. Noi ci siamo stati sempre, come da oltre trent’anni non facciamo mancare mai il sostegno alla nostra amatissima maglia. Ed, ancora di più ci siamo oggi, quando i fari si sono spenti e tutto sembra essere avvolto dal solito alone di mistero. Noi siamo qui ad ad invitare i dirigenti della squadra e l’Assessore allo Sport Pietro Basile ad intervenire, a programmare la prossima stagione, a non titubare. Vogliamo certezze, programmi seri, vogliamo rispetto per la nostra maglia, per i nostri colori, per la nostra amata squadra, mai fallita nei suoi 67 anni di storia. Non deludeteci! Noi ci siamo sempre come sempre! Siamo e saremo vigili e attenti osservatori degli eventi. Dateci rispetto, amate la maglia come l’amiamo NOI. Non chiediamo altro! Per NOI! Per Michele ! Per il Canosa!”””.

Si attende la risposta ufficiale dalla società del Canosa sull’esito dei contatti intrapresi con imprenditori locali, una delle voci più ricorrenti, per la programmazione della prossima stagione e  rassicurare così la tifoseria sempre attaccata alla maglia rossoblu.

 

Nuova Andria: Il pagellone di fine stagione

La foto di gruppo

Il campionato è giunto al termine da diversi giorni. La Nuova Andria ha concluso la sua stagione al settimo posto, disputando un buon torneo. Proviamo a stilare un pagellone di fine stagione per quanto riguarda i biancoazzurri dopo la stagione 2014-2015. Tenendo conto delle gare ufficiali.

MICHELE CRISANTEMO (portiere) 23 presenze. Voto 7. Spesso decisivo, il portierone classe ’92, al terzo anno con la Nuova Andria, è stato il leader difensivo. Parate decisive in gare importanti e tanta grinta utile alla squadra. Una stagione positiva la sua. DECISIVO

STEFANO ZINGARO (portiere) 9 presenze. Voto 6.5. Secondo portiere, frutto della “cantera” della Nuova Andria, quando è stato chiamato in causa ha fatto sempre il suo, mettendosi in mostra e dando sicurezza al reparto. PORTIERINO

MIRCO PASCULLI (difensore centrale) 31 presenze e 1 rete. Voto 7. Titolare inamovibile dello scacchiere difensivo, ha collezionato più presenze di tutti (ben 31). Ha segnato anche una rete molto importante, nella trasferta vincente di Foggia contro lo Sporting Daunia. Tanto per farvi capire, una delle 2 reti salvezza. SICUREZZA

MICHELE DI PALMA (terzino destro) 27 presenze. Voto 6.5. Il suo vero ruolo è centrocampista centrale ma mister Sinisi lo ha adattato a terzino destro fin dall’inizio della stagione. Lui si è adattato bene e grazie alla sua grinta ha disputato un’ottima stagione. INDOMITO

FRANCESCO DE NIGRIS (terzino sinistro) 22 presenze. Voto 6.5. La sua stagione non era partita bene. Un infortunio lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per un po’, ma poi una volta preso il suo posto sulla fascia sinistra difensiva, non l’ha più perso. Svolgendo bene il suo compito si è fatto rispettare mettendo in mostra le sue doti con costanza. AGONISTA

ANTONIO COLASUONNO (difensore) 16 presenze e 1 rete. Voto 6. Da diversi anni è un “under” della Nuova Andria. Ha giocato sia da terzino destro che da centrale dimostrando sempre grinta e voglia da vendere. Spesso è stato fuori per infortuni e squalifiche ma ciò non ha scalfito il suo impegno e la sua dedizione. A segno nella gara interna contro il Bitetto. Pur essendo un classe ’94 ormai è uno dei più esperti. QUASI VETERANO

ANTONIO COGNETTI (difensore) 11 presenze e 1 rete. Voto 6.5. Ha giocato poco quest’anno, ma ha fatto sentire sempre la sua presenza. La sua esperienza è servita per mantenere un certo ordine difensivo. ESPERTO

SABINO CASSETTA (difensore centrale) 7 presenze. Voto 6.5. Rientrato dopo un lungo infortunio, ha palesato problemi nella prima apparizione ma poi ha ingranato la quarta e si è fatto subito notare per quel difensore centrale arcigno d’altri tempi qual è! Il tempo potrà farlo tornare al 100 % e solo lavorando così potrà farlo. SULLA STRADA GIUSTA

NICOLA POMARICO (difensore centrale) 11 presenze e 1 rete. Voto 6.5. Un’ ottima prima parte di stagione, quando ha giocato ha messo in mostra una buona sicurezza difensiva. Ha realizzato una rete importantissima nei minuti finali della gara interna contro il Minervino (finita 2 a 2). Poi il brutto infortunio in allenamento ad inizio febbraio, l’ha tenuto fuori dai campi di gioco. SFORTUNATO

VITO ALBO 2 presenze, ANTONIO D’AVANZO 3 presenze, STEFANO DI CHIO 4 presenze e ALESSANDRO FALCETTA 4 presenze. Tutti difensori. Hanno giocato poco. Ingiudicabili.

PASQUALE CAPORALE (centrocampista) 29 presenze e 3 reti. Voto 7.5. Il capitano ha disputato una grande stagione. Ha segnato in realtà 4 reti, ma quella col Reali Siti Stornarella, dato che la partita è stata poi persa a tavolino da entrambe, non conta. Ma al di là di questo, ha fatto davvero il suo dovere a centrocampo. Li, li nel mezzo come dice Ligabue di Oriali nel suo pezzo “Una vita da mediano”. Pasquale ha davvero confermato di essere un “cagnaccio” del centrocampo. Avanti così! CONFERMA

DONATO LOCONTE (centrocampista) 25 presenze e 8 reti. Voto 6.5. Il “faro” del centrocampo, uno dei 2 bomber principali degli andriesi. 8 reti realizzate e spesso è stato lui a togliere le castagne dal fuoco per i biancoazzurri, specie con i calci piazzati. Agonismo a mille, che spesso gli è costato qualche cartellino di troppo e qualche squalifica in più che abbassa un po’ il suo voto finale. Ma la sua stagione è positiva e non c’è cartellino che tenga! FARO

SILVIO ERMINIO (centrocampista) 24 presenze. Voto 6.5. Una “pulce” sulla fascia sinistra. Schierato largo sulla fascia, per tutto il campionato ha messo apprensione alle difese avversarie. Certo, è mancato il gol, ma lui è più un uomo da assist e corsa. PULCE

DOMENICO AMORESE (centrocampista) 10 presenze. Voto 6.5. Capitano della Juniores, all’esordio in prima squadra ha messo in mostra subito una tecnica sopraffina. Classe ’96, ha un ampio margine di miglioramento e con la politica dei giovani attuata dalla Nuova Andria, non può far altro che crescere. PROMESSA

MARIO PISICCHIO (centrocampista) 23 presenze e 3 reti. Voto 6.5. Un altro giovanotto di belle speranze. Buona stagione la sua, condita anche da 3 reti realizzate. Dotato di un buon tiro e un ottimo dinamismo, vale per lui lo stesso di scorso di Amorese. COSTANTE

FEDERICO ALBANO (esterno) 7 presenze. Voto 6. Ha giocato poco, anche perché inserito nel gruppo a campionato in corso. Ha fatto valere le sue doti di corsa e dribbling, il che non guasta mai. SEMPRE PRONTO

GIUSEPPE LORUSSO (esterno) 20 presenze e 3 reti. Voto 6.5. Sempre veloce sulla fascia, una spina nel fianco nelle difese avversarie. Spesso tartassato in campo, ha patito diversi infortuni ma anche segnato 3 reti importanti. SCHEGGIA

ANGELO QUACQUARELLI (esterno) 17 presenze e 3 reti. Voto 6. Ci si aspettava qualcosa in più da lui. Dotato di una buona tecnica, spesso ha dato “fastidio” alle difese avversarie. In campo però spesso protestava quando non serviva. Nonostante ciò, 3 reti segnate e una stagione di certo non negativa. INDOLENTE

RICCARDO ZINNI (esterno) 13 presenze. Voto 6. Quando è stato chiamato in causa ha fatto il suo dovere. Ma vuoi forse per una sua condizione psicologica avversa, non è sembrato lo stesso Zinni di 2 anni fa. Può fare molto di più, le caratteristiche da esterno veloce le ha eccome! SI Può DARE DI Più

RICCARDO CALVI (esterno) 5 presenze. Ha giocato poco anche per via di un brutto infortunio che l’ha tenuto fuori per un bel po’ di mesi. Ingiudicabile.

NICOLA D’ERRICO (esterno) 12 presenze. Voto 6. In una squadra piena di esterni, lui ha giocato poco e non ha lasciato particolarmente il segno. Quando è stato chiamato in causa però ha fatto sentire la sua presenza. Garbato e taciturno, può fare di più. SI Può FARE DARE DI Più parte 2

ALESSANDRO COPPOLA (attaccante) 27 presenze e 8 reti. Voto 7.5. Forse per alcuni è stato una sorpresa, per noi no. 8 reti segnate in campionato più 2 in Coppa Puglia e tra l’altro di ottima fattura. Calci di rigore spesso procurati e una costante minaccia per le difese avversarie. Ha disputato un’ottima stagione e vista la giovane età (classe ’96) ha ampi margini di miglioramento. BOMBER

FRANCESCO DI VENOSA (attaccante) 12 presenze. Voto 6. Ha giocato poco, diversi infortuni l’hanno bloccato. Quando è stato chiamato in causa ha fatto il suo, ma non è riuscito a far gol e in più ha subito 2 espulsioni per proteste dalla panchina. Nonostante ciò ha fatto sentire la sua presenza all’interno dello spogliatoio. SERVE Più CALMA

ANDREA FIORE (attaccante) 3 presenze. Classe ’98 il più giovane tra la squadra più giovane del campionato. Ha giocato poco perché è stato catapultato dagli allievi direttamente in prima squadra. Un salto davvero notevole e nonostante la sua giovanissima età, ha dimostrato di sapersi muovere bene come prima punta. Non c’è voto ma.. CORAGGIO RAGAZZO

RICCARDO TESSE (attaccante) 30 presenze e 5 reti. Voto 6.5. L’attaccante più presente, non che quello più esperto nel reparto avanzato, ha segnato 5 reti, tutte rigorosamente in trasferta(va detto che una interna l’ha segnata in Coppa Puglia contro lo Spinazzola). Punta da trasferta, non è riuscito a segnare nelle gare interne di campionato ma sempre ha fatto sentire il suo peso alle difese avversarie. Memorabile la sua rete vincente al 93’ in quel di Bitonto contro l’Omnia. Protagonista comunque di una stagione positiva, diciamo che poteva segnare altre reti ma è spesso generoso in campo e non, e merita! BOMBER DI RAZZA

STAFF TECNICO e SOCIETARIO voto 7.5. Ma un bell’8 in pagella lo meritano particolarmente il mister COSIMO SINISI e il direttore sportivo VITO TURSI per aver messo su una squadra giovanissima, imbottita di under ma che nonostante l’inesperienza, in più di un’occasione ha fatto vedere come si gioca al calcio. Il mister col suo collaudato 4-2-3-1 ha dato un’impronta massiccia ad un team che può soltanto crescere e migliorare.
Nota di merito e un 8 anche al preparatore GIUSEPPE SANSONNE. Al primo anno con la Nuova Andria ha dato il meglio trasmettendolo ai ragazzi, cosi come ha fatto mister Sinisi. La condizione atletica dei ragazzi è stata ottimale e i risultati sono stati una conseguenza.
8 al presidente VINCENZO CARBUTTI che non ha mai fatto mancare nulla ai ragazzi e una grossa conferma che ad Andria la realtà NUOVA ANDRIA c’è e lancia giovani MADE IN ANDRIA.

Un’altra annata è andata ed un’altra comincerà ad agosto. Per sognare e divertirsi attraverso lo sport più bello al mondo e farlo con la NUOVA ANDRIA!

Alessandro Polichetti

L’annata del Minervino ai “raggi X”

Stemma Minervino MurgeTonino Gallucci redige il “PAGELLONE” finale.

Al termine della Stagione calcistica che ha visto il MINERVINO confermare il diritto alla partecipazione al campionato di 1^ categoria, ho ritenuto redigere, tra il serio ed il faceto, un “pagellone”, attribuendo ad ogni singolo coinvolto un simbolico voto numerico. Questo “atto”, non vuole essere assolutamente una “classifica” né tantomeno un “giudizio” sull’operato ma solo (si spera) un simpatico “gioco goliardico” con la speranza che, i citati, non si ritengano sottovalutati, feriti o lesi nell’ “io”. Se tale ricezione dovesse trovare in qualche caso riscontro chiedo sinceramente venia.

Leo AMORUSO (voto 8½)
Quest’anno aveva dato ascolto a invitanti sirene, alla lunga rivelatesi farlocche. A stagione in corso ha sentito l’inevitabile richiamo della ormai “sua” Minervino disputando l’usuale positivissima stagione fatta di estrema professionalità ed indiscusse, innegabili capacità. MITICO

Michele ROSELLI (voto 6½)
Certamente la sua stagione è stata molto travagliata. Non è riuscito, per motivi fisici, di studio e soprattutto “mentali”, a dare quello che da lui ci si aspettava. Ne riviene che il suo apporto alla causa debba essere ritenuto “solo” sufficiente nella considerazione che non è certamente, quello visto, il vero Roselli. COMBATTIVO

Fabio FORENZA (voto 7)
Impiegato quasi in pianta stabile nell’undici di “partenza” dai mister avvicendatisi sulla panchina, pur con qualche “leggerezza” dovuta all’inesperienza, ha comunque reso in maniera più che sufficiente. Certamente un ragazzo da tenere in considerazione. ESUBERANTE.

Luigi PESTILLI (voto 8)
Arrivato alla corte minervinese a stagione in corso, la sua presenza in campo non è passata certamente inosservata. Il suo approccio alle gare, sempre motivato e determinato, ha fatto sì che del reparto difensivo divenisse un vero e proprio caposaldo anche se la sua esuberanza fisica, in qualche occasione, lo ha portato a strafare. GRINTOSO

Angelo GIORGIO (9)
Tranne qualche lievissima incertezza, è stato autore di una stagione a dir poco eccellente. Eleganza, tecnica, padronanza del ruolo, qualsiasi rivestito (anche se il meglio lo ha dato al centro della difesa) e cattiveria agonistica (a dispetto del fisico non proprio granitico) gli hanno consentito di attestarsi in vetta alla graduatoria di rendimento. VIRTUOSO

Giuseppe QUACQUARELLI (voto 10)
L’altissima votazione la ritengo non riferita al solo apporto agonistico ma all’insieme di quanto fatto nell’intero arco della stagione. Infatti, appese le scarpette al classico chiodo, in situazione di emergenza, è stato invitato a rimettersi in gioco ed a rivestire i panni dell’eterno capitano senza considerare le 42 primavere sul “groppone”. E’ stato “collante” e “trascinatore” di un gruppo che in più di una circostanza è stato sul punto si sfaldarsi. LEGGENDARIO

William VALENTINO (voto 8)
Dopo una breve escursione in quel di Rocchetta il forte centrocampista, ritornato all’ovile ed accolto come il miglior figliol prodigo, nelle prime uscite sembrava aver perso i tempi e la duttilità proprie del suo bagaglio tecnico-tattico. Nel finale si è ampiamente riscattando sfoderando prestazioni di assoluto livello, ergendosi a salvatore della patria e realizzando reti che hanno contribuito in maniera quanto mai copiosa alla sopravvenuta salvezza. BRILLANTE

Michele RAIMO (6½)
Quest’anno è stato impegnato, seppur quasi sempre a partita in corso, molto più degli altri anni. Il suo non essere un attaccante puro lo ha portato quasi sempre a gravitare lontano dalla porta. Sua però una rete che ha consentito alla squadra di incamerare tre punti preziosissimi. SGUSCIANTE

Luca LOBERTO (voto 7)
Dal talentuoso under ci si attendeva qualcosina in più, ma dalla sua ha l’attenuante di non aver potuto allenarsi con regolarità in quanto impegnato in attività lavorative. Sue sono due delle reti che, in periodi di magra, hanno contribuito a risollevare le sorti della squadra. FANTASIOSO

Dario TRICARICO (voto 8)
Impiegato come esterno alto nella prima parte di campionato, non riusciva ad incidere come avrebbe potuto e secondo le sue peculiarità. Nell’ultimo scorcio mister Trallo gli ha trovato la collocazione giusta facendolo operare nella zona nevralgica del campo, a ridosso delle punte. Il suo apporto alla causa, a seguito dei nuovi compiti assegnatigli, è risultato man mano sempre più convincente tanto da poterlo ritenere tra i migliori del reparto. LODEVOLE

Riccardo FORENZA (voto 6½)
Reduce da due infortuni gravissimi non ci si poteva attendere di più. Certo, il suo blasone portava a pensare che avrebbe potuto e dovuto fare la “differenza”. Purtroppo, per lui e per la squadra, questo non è avvenuto e le sue apparizioni sono state a volte impalpabili. L’essere a volte timoroso, altre estremamente nervoso, gli hanno impedito di conferire un apporto pari alle sue capacità. APPREZZABILE

Stefano CONTE (voto 6½)
Aggregato alla rosa in piena corsa, pur non riuscendo a concretizzare quanto con caparbietà ed estrema volontà creato, ha sempre comunque creato scompiglio tra le maglie delle difese avversarie. Certo, se al suo attivo avesse qualche realizzazione, il voto sarebbe stato sicuramente più alto. Il suo apporto è risultato nel complesso soddisfacente. GUIZZANTE

Lino SCHIAVO (voto 7½)
Come al solito genio e sregolatezza. Dalle sue giocate forse era lecito attendersi qualcosa in più ma, vuoi per l’impiego a “singhiozzo”, vuoi per una forma non proprio al top, questo non è avvenuto o avvenuto solo sporadicamente. Discreta comunque la sua annata. A lui va anche dato merito per aver curato, con passione e competenza, la “batteria” degli esordienti della scuola calcio facendone veramente un “gruppo” invidiabile.
LEZIOSO

Antonio MAINO (voto 7½)
Pur se visto all’opera non proprio assiduamente, quando impiegato, ha conferito sicuramente peso ad un centrocampo apparso in tante circostanze “leggerino” riuscendo, con grinta, personalità e cattiveria agonistica, a sopperire alla mancanza di una tecnica non proprio sopraffina. A lui va anche dato merito per aver curato, con passione e competenza, la “batteria” degli esordienti della scuola calcio facendone veramente un “gruppo” invidiabile. TENACE

Michele PANTONE (s.v.)
Ogni volta chiamato in situazioni di emergenza, ha sempre risposto presente. In una particolare partita s’è perfino erto a protagonista, sfoderando interventi salva risultato. La non attribuzione di un voto numerico riviene dal fatto che, resosi responsabile di un gesto “poco edificante”, ha procurato dei “danni” costati alla società, molto cari. IRRUENTO

Roberto CERASOLE (voto 6½)
Diligentemente, è sempre rimasto al suo posto. Per lunghi tratti ha stazionato tra panchina e tribuna senza mai mostrare segni di insofferenza. Quando è stato “chiamato” ha risposto con dedizione e professionalità. PERSPICACE

Giovanni SPINETO (voto 6½)
Aggregato alla prima squadra a stagione in corso, quando la rosa necessitava d’essere rimpinguata, s’è sempre allenato con quella dedita costanza che lo han portato al meritato esordio. Serio e mai fuori dalle righe si ha la certezza che il futuro calcistico minervinese possa, a partire dalla prossima stagione, arridergli. ZELANTE

Domenico CASTROVILLI (voto 6)
La sua dedizione e partecipazione agli allenamenti sono stati a dir poco ammirevoli. La “tribuna” lo si è ritrovato quasi cliente fisso ma il ragazzo, senza mai demordere, ha aspettato che la campana dell’esordio rintoccasse anche per lui. DISCRETO

Giovanni RUSCINO (voto 8½)
Chiamato a dar forza ad un reparto offensivo affetto da anemia cronica, ha conferito alla causa quel contributo che il popolo calcistico minervinese da lui si aspettava. Dopo aver oliato gli ingranaggi (semi arrugginiti per la lunga inattività) ha iniziato a sciorinare “perle” (reti) che hanno ridato linfa e speranza all’intero gruppo. INIMITABILE

Riccardo FRONDINI (voto 6½)
Partito come guardiano titolare ha dimostrato, da subito, quali sono i suoi pregi e difetti. Reattivo tra i pali, incerto nelle uscite. Quello che però lo ha maggiormente, a volte, reso insicuro è stato il peso di una responsabilità che , evidentemente, non è ancora in grado di sopportare. FRIZZANTE

Francesco SIMONE (voto 6½)
Da lui ci si attendeva molto ma molto di più. Gli impegni di lavoro, purtroppo, ne hanno limitato la presenza agli allenamenti e, di conseguenza, l’impiego in pianta stabile. Certo, quando è stato in campo la presenza si è avvertita ma sicuramente niente in confronto a quello che avrebbe potuto dare. PRAGMATICO

Francesco TARALLO (voto 6)
Per infoltire una rosa ridotta all’osso c’è stato bisogno, ad un certo punto della stagione, del suo innesto. Le sue apparizioni non sono state molte ma questo non impediva di considerare che comunque c’era. DINAMICO

Gianni TERZULLI (voto 7)
Più che le vesti da giocatore ha diligentemente vestito quelle di “chioccia”, adattandosi ai ruoli più svariati che lo han visto motivatore, punto di riferimento, allenatore ed in minima parte calciatore. Preziosissimo, quindi, il suo apporto. METODICO

Piercarlo d’AMBROSIO (voto 8)
L’impiego in pianta stabile, causa impegni di studio e successivamente di lavoro, per un periodo limitato, non gli ha impedito, qualora ce ne fosse bisogno, di dare l’ulteriore prova di grande attaccamento alla casacca. Quando schierato ha conferito, con la riconosciutagli duttilità, consistenza ai reparti (difensore puro o centrocampista) ergendosi a vero e proprio gladiatore. INDOMABILE

Fabio di VIETRO (voto 6½)
Dopo un periodo nel quale pareva essersi eclissato, ha ripreso di buona lena onde eliminare il “superfluo” raggiungendo, di conseguenza, una forma accettabile. Il suo impiego, quasi sempre, è avvenuto a contesa in corso ma questo non gli ha impedito di fare, comunque, la sua brava parte e bella figura. CONCRETO

Davide CERASOLE (voto 6)
Garbato ed estremamente educato, pur non assaporando la gioia del “debutto”, si è sempre allenato con costanza, serietà ed impegno. Un altro di quei ragazzi sui quali in futuro si potrà contare. PROFESSIONALE

Luigi CASTROVILLI (voto 6)
Il forte “portierino” minervinese, allenatosi costantemente con la prima squadra, è stato impiegato in pianta stabile nel campionato allievi nel quale ha messo in mostra prontezza di riflessi, spettacolarità e sangue freddo. Se la natura sarà benevola con lui, la porta del Minervino avrà sicuramente trovato il guardiano ideale. SCATTANTE

Pino CURCI (voto 6)
Il suo passaggio su Minervino e sul Minervino ha avuto l’effetto di una meteora. La sua “avventura”, infatti, è durata l’arco di poche settimane. GARBATO

Luca di VIETRO (voto 6½)
Subentrato in corso d’opera, pur riconoscendogli preparazione e competenza, a un certo punto della stagione non è riuscito più a tenere in pugno la situazione. Ritengo che la “colpa” maggiore sia stata quella di trovarsi a gestire un gruppo di suoi “amici” che, per certi versi, lo hanno “tradito” (allenamenti saltati, poca inclinazione al sacrificio, ecc.). ISTRIONICO

Vito MAINO (voto 6½)
Chiamato al “capezzale”, dopo l’esonero di Luca di Vietro, ha avuto il merito di dare al gruppo la scossa acchè si passasse da un deleterio e anarchico modus vivendi, ad una condotta quasi professionale. Ad onor del vero, buoni risultati si son subito visti. La sua esperienza, però, ha avuto presto termine in quanto, per motivi personali (rispettabilissimi, seppur condivisibili o meno) ha ritenuto che non ci fossero più le condizioni per ben operare. METICOLOSO

Gigi TRALLO (voto 8)
Al mister bisogna riconoscergli la forza per essersi messo in gioco accettando una sfida da far letteralmente tremare i polsi. Gli si deve, inoltre, il giusto merito per aver, con saggezza e sapienza calcistica, saputo conferire alla “truppa”, spronandola e motivandola, quel “quìd” che l’ha portata a conquistare un traguardo che, mai come quest’anno, sembrava utopistico immaginare. IMPAVIDO

Tonio LUISI (voto 7)
Discreto e mai invadente, in veste di “santone” ha saputo costantemente interagire e consigliare mister Trallo per, come nei migliore dei giochi di squadra, puntualmente condividerle, scelte tecniche e tattiche da porre in essere. SAGGIO

Peppino CANCELLARA (voto 8)
Presenza costante al servizio della prima squadra e non. Pronto sempre a “partire” ed a impegnarsi ogni dove veniva richiesto il suo intervento. Il suo impegno, dipanatosi a 360°, lo han visto massaggiatore, autista, consulente fisico e preparatore del terreno di gioco senza mai mostrare segni di “intolleranza”. INSTANCABILE

Mimmo CERASOLE (voto 7)
Ha dato il “suo” rivestendo con entusiasmo, passione e spirito partecipativo, per tutto l’arco del campionato, il ruolo di “assistente” del direttore di gara. ALLAGRANDINE

Peppino di PAOLA (voto 8)
Defilatosi per qualche anno, nella presente stagione, è ritornato al “suo” posto di comando. Addestrare ed allenare i portieri (che ne ricavano enorme giovamento) altro non è che il suo “pane” quotidiano. L’averlo poi fatto in orari quasi impossibile gli rende ancor di più merito. INSOSTITUIBILE

Ludovico PANTONE (voto 7)
Magazziniere, custode, “lavandaio” nonchè addetto alle pubbliche relazioni. Qualunque ruolo chiamato a rivestire lo ha sempre onorato con impegno e dedizione. ASSIDUO

Ignazio COCOLA – Sabino D’AIUTO (voto 6)
La loro presenza può, con superficiale faciloneria, essere ritenuta marginale. Niente di più errato dal momento che in loro è racchiuso (per chi redige questo atto) il vero, semplice e più pulito sentimento partecipativo. STIMABILI

Tonino GALLUCCI (voto 6)
Dopo un paio d’anni sabbatici (si fa per dire), è stato richiamato a “dare una mano”. Dapprima restìo, poi accettando “l’invito” a fronte di un’amicizia datata e che va “oltre”. Ha cercato, pur nelle iniziali difficoltà, di aggiornare le proprie competenze nel frattempo informatizzate, di dare il meglio nel “lavoro” di segreteria. Ritiene di averlo svolto diligentemente e, comunque, senza infamia e senza lode. DISPONIBILE

Giovanni RIZZI (voto 8)
Autentica “forgia” dei più piccoli degli atleti ha continuato, anche nella presente stagione, a conferire ai bambini lo spirito giusto affinchè siamo pronti ad essere e sentirsi atleti in campo e piccoli uomini “fuori”. Visti i risultati si ritiene che, ancora una volta, non ha assolutamente “fallito”. PATERNO

Daniele di NOIA (voto 8)
La passione e l’abnegazione che ci mette nel suo operare sono talmente tangibili da non conoscere “magre”. Intemperie, limitata disponibilità temporale e qualche problemino fisico non gli hanno mai impedito di dedicarsi anima e corpo alle “sue” creature: il gruppo PULCINI, guidandoli con maestria e dedizione che gli hanno valso, in pratica, la vittoria nei due campionati di categoria disputati. INSTANCABILE

Paolo RUBINO (voto 7)
Presosi l’onerosa incombenza di guidare un gruppo “allievi” non proprio motivato e partecipe, ha saputo, con esperienza e competenza, portarli a disputare un campionato nel complesso “onorevole”. PAZIENTE

Michele PANTONE (voto 7)
Il suo apporto a sostegno dei tecnici è stato quanto mai utile. In certi frangenti, per la categoria “Giovanissimi”, ne ha assunto persino la responsabilità in prima persona mostrando di avere un bagaglio di esperienza (calcistica) che gli ha consentito di guidarli con risultati veramente soddisfacenti. MOTIVATO

Tonino SUOZZO (voto 7½)
Esempio lampante di come l’entusiastica passione non cammina di pari passo con l’età. Presidente onorario della società da decenni, non ha mai disdegnato di impegnarsi laddove le circostanze ne richiedevano il qualificato intervento. Sicuramente figura nobile e di costante riferimento. ISTITUZIONE

Tonino ROSELLI (voto 7½)
Nello staff societario, pur non avendo un precipuo compito, indossa con naturale disinvoltura i panni dello jolly. Opere murarie, idrauliche e logistiche lo vedono capace e puntuale protagonista. Certamente una di quelle persone dalle quali non si può prescindere. POLIEDRICO

I BLUE BOYS (voto 7½)
I tifosi organizzati meritano sicuramente una votazione più che discreta nella considerazione che, comunque, in numero sparuto o a volte non eccessivamente partecipativi, ci sono sempre stati. D’altronde, che colpa muovergli se i “più”, al nostrano stadio, preferiscono il divano e la pay TV onde emotivamente partecipare alle sorti delle proprie squadre del cuore che, ahimè, non contemplano il “NOSTRO” MINERVINO? AMMIREVOLI

LA SOCIETA’ (voto 10 e lode)
E’ doveroso conferire alla società il massimo della votazione con la lode in quanto, nella presente stagione, seppur bersagliata da innumerevoli traversìe che avrebbero stroncato chiunque, è riuscita a tenere un piedi un castello, tante volte precario e sul punto di crollare. Meriti riconosciuti, quindi, a quanti (pochi per la verità), a dispetto di tutto e di tutti, con sovrumani sforzi hanno combattuto, vincendola, una battaglia che, da tanti, era ritenuta persa in partenza. ENCOMIABILE

Un sincero ringraziamento va anche a: Angelo LOBASCIO – Alberto ROTUNNO – Alessandro LAGHEZZA – Gianluca d’ANGELLA – Samuele SUPERBO – Gaetano TERLIZZI – Antonio QUINTO – Bartolomeo FILANNINO – Carmine CASTROVILLI – Vincenzo STILLAVATO – Claudio TRICARICO e Andrea SUBRIZIO per l’apporto dato nei vari scorci della stagione.

Eccellenza: iscrizioni a rischio, il Giovinazzo ci prova

Ripescaggi: al primo posto c’è l’Unione Bisceglie, poi Leverano e Mesagne

Dopo aver concluso la stagione regolare al settimo posto, e a distanza di poco meno di un mese dal 6-3 di Carapelle, ultimo atto del torneo di Promozione pugliese, il Giovinazzo del presidente Corrado Azzollini ha intenzione di inoltrare (nonostante le residue possibilità) la domanda di ripescaggio in Eccellenza in qualità di team non avente diritto.

Il prossimo torneo regionale, infatti, dovrebbe prevedere alcuni ripescaggi per la composizione del girone unico. Al momento, salvo scossoni derivanti dalla vicenda calcioscommesse o dal fallimento di squadre pugliesi militanti nei tornei professionistici, il massimo torneo regionale dovrebbe avere 16 squadre. Con il Nardò, ormai virtualmente in serie D, sarebbero cinque i posti vacanti, stante la promozione della Virtus Francavilla e quella ormai vicinissima del Nardò e le tre retrocessioni di Galatina, Ascoli Satriano e Ostuni.

Uno di tali cinque posti sarà occupato dal Grottaglie, retrocesso dalla serie D, quindi Gravina e Otranto, rispettivamente vincitrici dei gironi A e B di Promozione, ne prendono altri due. Ne rimangono dunque altri due ed a contenderseli saranno Unione Bisceglie, Leverano e Mesagne, rispettivamente prima, seconda e terza nella speciale graduatoria per gli eventuali ripescaggi. «Attualmente – ammette il ds Marco Milano – è molto difficile che ci siano le possibilità di un eventuale ripescaggio del Giovinazzo nel campionato di Eccellenza. Se confermato nel format a 16 squadre, questo campionato, il prossimo anno, potrebbe ospitare anche realtà professionistiche come Lecce e Barletta, ed anche Brindisi e San Severo, a causa di mancate iscrizioni oppure penalizzazioni».

«Tuttavia – continua – restiamo vigili, attendendo l’evolversi delle situazioni e lo spirare del termine per le iscrizioni nei campionati dilettantistici. Se si presenterà una concreta possibilità, sicuramente presenteremo la domanda di ripescaggio nel campionato di Eccellenza». Ma il problema fondamentale, al momento, sembra essere quello del Raffaele De Pergola che, dopo i tanti ritardi, dovrebbe essere pronto a fine mese. «Mi auguro – è l’auspicio di Corrado Azzollini – che prima o poi l’Amministrazione comunale decida davvero di prendere a cuore questo problema. Per ora, infatti, non è stata ottenuta alcuna agibilità» denuncia il massimo dirigente del Giovinazzo costretto, per un biennio, a spostarsi al San Pio di Bari per poter svolgere i propri allenamenti e le gare casalinghe.

Intanto il club biancoverde è al lavoro per ampliare la base societaria: «Stiamo allargando il sodalizio a due importanti imprenditori romani – annuncia ancora Azzollini -. Inoltre stiamo perfezionando il passaggio di un nostro under ad una società di Lega Pro oltre alla cessione dell’algerino Redjehimi».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Il resoconto sulla stagione del Canosa. La parola all’allenatore Giuseppe Scaringella

Mister Giuseppe Scaringella

A pochi giorni dall’ultima partita della stagione 2014-15, conclusasi con l’amichevole contro la Bari presieduto da Paparesta, è stato contattato mister Giuseppe Scaringella, il tecnico del Canosa che ha condotto la squadra alla salvezza nel campionato di promozione pugliese. Subentrato all’undicesima giornata del campionato alla guida tecnica della squadra rossoblu che ha totalizzato 38 punti indispensabili al raggiungimento del traguardo prefissato dopo il ridimensionamento tecnico della compagine canosina a seguito dell’avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Tra i giocatori del Canosa l’under Michielli e Palmitessa(capocannoniere della squadra con 10 reti realizzate) hanno totalizzato 28 presenze, davanti a Cuocci e Cellamaro a quota 27 ed al canosino Farid Alì con 25 gare disputate e partecipazione al Torneo delle Regioni alle dipendenze di mister Tangorra. Un campionato dignitoso per i rossoblu di Scaringella che nonostante le vicissitudini presentatisi nel corso della stagione ha saputo portare a termine l’impresa attraverso la dedizione ed il lavoro svolto con molti  giovani nell’organico, facendo vedere del buon calcio. Per l’occasione mister Giuseppe Scaringella ha risposto alle seguenti domande.

Si è appena conclusa la sua terza esperienza alla guida del Canosa, iniziata a campionato in corso di svolgimento,  il resoconto… Per un allenatore subentrare non è mai facile, anzi le difficoltà si raddoppiano. Devi creare un nuovo assetto dal punto di vista psicologico, ma anche tattico, tecnico e atletico in un gruppo che non conosci a fondo e poi devi fare tutto ciò nell’immediato, in poco tempo  perché dal nuovo tecnico-conduttore tutti si aspettano che sappia invertire la rotta. Aggiungiamoci pure che con il mio ritorno c’è stato anche un ridimensionamento tecnico della squadra  per cercare  di terminare  la stagione nel migliore dei modi a costi contenuti valorizzando gli uomini a disposizione .

Il giocatore determinante per il Canosa nell’arco del campionato Il mio motto è nessuno è indispensabile tutti siamo utili alla causa me compreso. Il gruppo è stato determinante e unito, in grado di saper soffrire e reagire continuamente alle innumerevoli difficoltà verificatesi durante la stagione.

Dopo tanti anni un calciatore canosino Farid Alì ha fatto parte della rappresentativa pugliese al prestigioso Torneo delle Regioni… È motivo di orgoglio che un nostro giocatore per lo più canosino come Farid, sia stato preso in considerazione dal mister Tangorra. Questa partecipazione deve essere un punto di partenza per Farid, ma soprattutto per il movimento calcistico canosino dove ci sono delle enormi potenzialità ma spesso non utilizzate a dovere. Tutti insieme se facciamo squadra possiamo realizzare qualcosa di importante e fondamentale per i ragazzi che saranno, ricordiamocelo, gli uomini del prossimo futuro.

La partita da dimenticare… Senza dubbio quella col Barium.

La squadra poteva dare di più? Questo gruppo di ragazzi, molti dei quali alla prima esperienza in promozione,  hanno dato di più rispetto alle loro potenzialità superando anche momenti negativi che hanno caratterizzato il campionato.

La partita amichevole contro la Bari, una festa per concludere degnamente la stagione… Mi permetto di salutare nuovamente e ringraziare Giorgia e la sua famiglia, per averci dato la possibilità di trascorrere una giornata fantastica di condivisione,  di sport e di beneficenza per l’Assosiazione AIRETT.

La Bari poteva raggiungere i play off… Credo che la Bari abbia fatto più di quello che poteva, quindi merito a mister Nicola e alla nuova dirigenza capeggiata dal signor  Paparesta.

Non c’è senza tre, ormai è superato. Rimarrà alla conduzione Canosa? Non lo so se rimarrò, non dipende soltanto da me. È certo che Canosa avrà la mia priorità perché non ho ancora realizzato totalmente il mio sogno: vedere lo stadio S.Sabino stracolmo come ai vecchi tempi.

I ringraziamenti di  fine stagione … I ringraziamenti vanno in primis al presidente  Leonardo Matera, persona seria, affidabile e competente. Al suo vice  Nicola Mancini che senza le sue capacità operative non avremmo finito la stagione dignitosamente. Al vice sindaco e assessore allo sport Pietro Basile che ha fatto sentire la vicinanza dell’amministrazione comunale di Canosa. Ringrazio e saluto i miei più stretti collaboratori, il mister Francesco  Luisi, tecnico preparato, disponibile e vincente, come  a  Molfetta. Il sempreverde massaggiatore Taccardi, il magazziniere Mimmo, l’unico indispensabile, Angelo, Pino, Enzo, Giannino e tutti gli altri. Un grazie immenso ai tifosi, la vera spina dorsale, senza il loro calore non lo so come sarebbe finito il campionato. Grazie a tutti per avermi sopportato e un grazie particolare alla stampa locale per quanto realizzato durante la stagione, dando tanta visibilità il che non è poco. Buone vacanze a tutti.

Intervista a cura di Bartolo Carbone

 

Guerriero-Coco, è Promozione. Iannacone: “Vittoria della città di San Marco in Lamis”

2 a 1 al Reali Siti Stornarella nella finale playoff giocata al Tonino Parisi. Terza promozione consecutiva per la squadra del presidente Tommaso Martino.

Nella bolgia infuocata del ‘Tonino Parisi’ – davanti a più di duemila sostenitori celeste-granata – l’ASD San Marco fa sua la finale playoff e stacca il pass per l’accesso al campionato di Promozione, categoria che mancava da 32 anni. Contro il Reali Siti Stornarella finisce 2 a 1 grazie al momentaneo vantaggio di Giuseppe Guerriero al 65esimo minuto e alla quindicesima marcatura in campionato di Michele Coco, siglata in zona Cesarini. Nel mezzo il pari di Magaldi.

Un’affermazione storica che fa il paio con la terza promozione consecutiva conquistata da mister Marcello Iannacone nei primi tre anni di vita della società, dal settembre 2012 ad oggi, dai campi di terra battura della terza categoria al giorno della verità. “Un successo della città di San Marco in Lamis” come sottolineato a fine gara dall’allenatore-giocatore e dal direttore generale Bruno Augello. Dedicato – tra le lacrime – a una persona speciale, al dirigente dei dirigenti Mario Tenace, scomparso prematuramente nel corso della stagione. Una vittoria finale inaspettata alla viglia del campionato, pregustata domenica dopo domenica, arrivata il 7 giugno 2015. Una Promozione meritata.

Eppure non è stato semplice avere la meglio dei biancoblu di mister Ciurlìa, mai domi almeno fino a quando sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto a sorpresa da Tommaso Villani, sulla ribattuta della retroguardia ospite, Iannacone ha servito su un piatto d’argento il gol promozione a Michele Coco, capocannoniere e autore dell’assist che aveva permesso a Giuseppe Guerriero di andare in gol dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo (subentrato al posto dell’infortunato Elia Gravinese, alla sua quarta Promozione con quattro squadre diverse).

Una gara equilibrata che nel primo tempo ha visto i padroni di casa sfiorare il vantaggio con Michele Nardella, Michele Coco e Tommaso Villani, sugli sviluppi di azioni corali e di pregevole fattura; con Elia Gravinese spina nel fianco della difesa guidata da Pignatelli. E gli ospiti affacciarsi in un paio di occasioni – la più pericolosa di Montemorra – dalle parti di Coppola, bravo a farsi trovare pronto e a sventare entrambe le minacce.

La ripresa è un susseguirsi di emozioni, in campo e soprattutto sugli spalti. La Brigata Lamis, dodicesimo uomo in campo, al 65esimo minuto spinge in rete il vantaggio che varrebbe la Promozione. Con uno spettacolare passaggio filtrante, Villani fa fuori la difesa mettendo Coco nelle condizioni di servire Guerriero, che trafigge Delli Carri al secondo tentativo. Il Tonino Parisi esplode, il San Marco vede la Promozione.

Miste Ciurlia inserisce Kofie al posto di Montemorra. Il cambio si rivela decisivo. L’attaccante di colore – complice una sfortunata deviazione – al 35esimo serve a Magaldi l’opportunità di anticipare tutti e di calciare al volo la palla che vale il momentaneo pareggio. Questa volta esultano i 200 sostenitori dello Stornarella.

Iannacone e compagni non sembrano accusare il colpo, ma sulle gradinate subentra la paura di subire la beffa. Nel finale di gara i celeste-granata rialzano il baricentro del gioco e conquistano la gloria al minuto 91 con il bomber Michele Coco, che non si lascia ipnotizzare dall’estremo difensore avversario e regala – trentadue anni dopo – il campionato di Promozione alla sammarco calcistica.

Finisce così, con l’invasione di campo dei supporter celeste-granata e le lacrime di mister Iannacone (“E’ la vittoria della città di San Marco in Lamis”), mattatore di questa convincente e storica affermazione sportiva. L’ASD San Marco prende il treno che va in Promozione.

A.S.D. San Marco 2012

Stornarella cede nel finale, San Marco in Promozione

Vincono i padroni di casa con un gol allo scadere. Bagarre nel finale. Ciurlia: “Vorrei rivedere il loro primo gol e quello annullato a Bruno”.

Vince il San Marco e vola in Promozione Pugliese, mentre resta al palo, in attesa di un eventuale ripescaggio, la Reali Siti Stornarella. Questo il verdetto della finalissima playoff del campionato di Prima Categoria che ha concluso l’intera stagione del calcio dilettantistico dauno.

2-1 il risultato finale al termine di una vera e propria battaglia con entrambe le squadre che hanno giocato alla pari, in maniera a tratti dura, tralasciando le belle giocate a cui avevano abituato nella stagione regolare. Succede tutto nella ripresa, con Guerriero (subentrato all’infortunato Gravinese) che ribatte a rete una parata di Delli Carri, dopo un ottimo assist di Coco (da rivedere la posizione di partenza, probabilmente in fuorigioco). La risposta dello Stornarella non si fa attendere e i ragazzi di Ciurlia chiudono i padroni di casa nella propria metà campo per oltre una quindicina di minuti, il tempo di riequilibrare le sorti con un cross di Kofie che imbecca Magaldi libero in area. L’attaccante biancoblu è abile ad insaccare alle spalle di Coppola e a gelare il pubblico locale. Ma al 91’ minuto la doccia fredda per la Reali Siti, con un calcio di punizione battuto a sorpresa da Iannacone per Coco che, lasciato liberissimo in area, non sbaglia e regala la vittoria ai padroni di casa. Grandissime proteste degli ospiti che reclamano la ‘chiamata’ dell’arbitro nel calcio di punizione a distanza richiesta, “non avrebbe senso, infatti – sostiene Ciurlia al termine della gara – che quattro uomini in barriera si lascino beffare così. Tutti sostengono che il direttore di gara abbia detto che avrebbe fischiato lui. E poi vorrei rivedere qualche episodio. Dal gol annullato a Bruno alla loro prima marcatura che a me, e a molti in panchina con me, è sembrata in fuorigioco”.

Giudizio amaro, quello di mister Ciurlia, conscio che la sua squadra ha giocato a viso aperto contro un avversario forte che vola nella categoria superiore.

Torna in Promozione una squadra di San Marco in Lamis, dopo oltre 30 anni, con l’ASD che, intanto, festeggia la terza promozione consecutiva, in altrettanti anni di storia. Raggiante il tecnico-giocatore dei sammarchesi, Iannacone, , che ammette di “aver bruciato le tappe e di amare la sua cittadina e voler continuaree a sposare il progetto del presidente Martino in futuro. Ma ne riparleremo nei prossimi giorni, ora si deve solo festeggiare”.

Fabio Lattuchella

tutti i risultati odierni

CAMPIONATO SERIE D
PLAY-OFF QUINTO TURNO
VITERBESE CASTRENSE-TARANTO FOOTBALL CLUB 1927: 1 – 1 | (2-4 dcr.)

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA GIRONE A
PLAY-OFF SECONDO TURNO
SAN MARCO-REAL SITI STORNARELLA: 2 – 1
PLAY-OUT
ULTRATTIVI ALTAMURA-R.SIBILLANO 1950 BARI: 2 – 2 (dts.)
TRE TORRI CALCIO TORREMAGGIORE-ROCCHETTA SANT’ANTONIO: 2 – 0

Niente Supercoppa di Prima Categoria, l’Audace rinuncia alle gare.

stemma Audace CerignolaLa società  gialloblu chiede alla Federazione di  “esonerare” le vincitrici dei 3 gironi dal triangolare finale, riuscendo nell’intento. “Stagione troppo lunga e dispendiosa”, la motivazione ufficiale.

Nel comunicato ufficiale della FIGC Puglia il comitato regionale ha reso noto di accettare la richiesta della società calcistica USD Audace Cerignola di non disputare il triangolare finale con cui si sarebbe assegnato il titolo di campione regionale di Prima Categoria.

Non si giocherà, dunque, la famosa Supercoppa con cui si chiude ogni stagione e che avrebbe concluso il cammino trionfale di Lasalandra e compagni dopo una stagione fenomenale. Senza alcun dubbio, infatti, l’undici cerignolano avrebbe fatto la parte del leone anche in quella competizione, dopo aver fatto incetta di titoli e meriti nella stagione regolare.

La società ofantina, così, rinuncia all’opportunità di portare a casa il terzo titolo stagionale dopo il campionato e la Coppa Puglia, ma senza alcun rimpianto, come si legge in una nota apparsa sulla propria pagina Facebook ufficiale. “E’ stata una stagione lunga e dispendiosa – si legge – anche per il campionato a 17 squadre. È stata una nostra decisione”.

Fabio Lattuchella

Audace. Tutti i numeri da record

stemma Audace CerignolaConclusa la stagione ora si pensa al futuro. Probabilmente si cercherà il salto doppio.

Un stagione esaltante, quella dell’Audace Cerignola, in prima Categoria. I ragazzi di mister Gallo hanno concluso con un bottino incredibile, 92 punti, frutto di 30 vittorie su 32 partite (con due pareggi di contorno). Imbattuta per tutta la stagione, la rosa cerignolana si è permessa anche il lusso di portare a casa la Coppa Puglia e, solo per rinuncia dell’ultima ora, non alzerà la Supercoppa di categoria, visto il grandissimo distacco che la divideva, in termine di punti, dalle altre due vincitrici di girone. Sarebbe stata favoritissima anche nell’eventuale triangolare che avrebbe dovuto chiudere la stagione, al cospetto di Polimnia (prima nel girone B con 76 punti) e Racale (prima nel raggruppamento C con 71 punti). Tornando alla stagione esaltante, merito dei ragazzi e del tecnico Massimo Gallo, l’Audace Cerignola ha avuto il merito di surclassare gli avversari in ogni gara, sul piano del gioco e soltanto la Reali Siti di Stornarella e il San Marco sono riusciti a non fare figuracce.

Non solo vittorie, ma condite anche da numerose reti segnate, ben 108, con 4 cannonieri nei primi 6 posti della classifica dei bomber, il “principe” Vito Morra con 31 reti, seguito da Flavio Amoruso (2° a 26 gol), Luigi Dipasquale (4° a 21) e Luigi Lasalandra (6° a 19). Grandissime performance anche in chiave difensiva con soltanto 10 reti subite nell’intero arco della stagione. Insomma numeri da record che permetteranno all’Audace di cominciare l’avvicinamento alle categorie che meglio la appartengono, partendo dalla Promozione conquistata sul campo, ma non è detto che l’estate non porti ulteriori sorprese positive. C’è chi vorrebbe già fare il “salto doppio” per un importantissimo ritorno nel campionato di Eccellenza.

Dovesse concretizzarsi quest’ultima opportunità, ad oggi poco più che una voce, sarebbe il gradito ritorno di Cerignola nel calcio regionale che conta.

Fabio Lattuchella

Marcatori Prima categoria: Morra capo cannoniere

L’ultima giornata del campionato di Prima categoria girone A ha regalato 32 reti.
Morra non segna ma il suo scettro da capo cannoniere non era assolutamente in discussione. Resta primo e leader con 31 reti segnate. Secondo posto per il suo compagno di squadra all’Audace Cerignola, Flavio Amoruso che segna e chiude a quota 26.
Tripletta e terzo posto in classifica a quota 22 per Petruzzella dell’Omnia Bitonto. Segnano e chiudono a 21 reti invece, Dipasquale e Messinese. Doppietta e salita a 17 per Consales dello Sporting Daunia, mentre sale a 14 Basile dell’Ultrattivi. Dodicesima marcatura stagionale per Ramunno della Polisportiva Sammarco.
Doppietta e doppia cifra raggiunta (10) per Crudo dell’Audace Barletta. Mentre salgono a 6 i vari: Anaclerio, Damiani e Gaggiano. Tantaro dopo una doppietta sale a quota 5.

Classifica marcatori definitiva dopo l’ultima giornata (prime posizioni)

31. Morra (Audace Cerignola)
26. Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
22. Petruzzella (Omnia Bitonto)
21. Dipasquale (Audace Cerignola) e Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
19. Lasalandra (Audace Cerignola)
18. Pietro Compierchio (16 Atletico Stornara/2 Reali Siti Stornarella) e Specchio (Atletico Stornara)
17. Consales (Sporting Daunia FG)
16. Magaldi (Reali Siti Stornarella)
14. Basile (Ultrattivi Altamura) e Coco (Asd San Marco)

Alessandro Polichetti

Campus estivo Virtus Andria con coordinatore tecnico l’ex Fidelis Francesco Larosa

Al via mercoledì 3 giugno presso il Centro Sportivo Andria Sport

Partirà mercoledi 03 giugno alle ore 18,00 al Centro Sportivo Andria Sport (ex-Arca) il via al Campus Estivo 2015 della Virtus Andria.

E’ indirizzato a tutti i  bambini  dai 6 anni fino ai 16 anni che amano il calcio e che non vogliono fare a meno nemmeno in vacanza.

Il progetto della Virtus Andria è un progetto che nasce con l’obiettivo di far vivere ai ragazzi  un mese  all’insegna del divertimento e dello sport, ed esprimere al meglio le proprie capacità tecniche, tattiche e motorie, seguendo elevati standard qualitativi.

Nominato coordinatore tecnico un ex calciatore professionista come Francesco La Rosa che ha militato nella Fidelis Andria e vanta oltre 250 presenze tra i professionisti.
Il progetto Virtus è proiettato già al futuro per porre le basi della prossima stagione calcistica.

Minervino salvo. I ringraziamenti

Squadra Minervino Murge

Minervino Murge 2012/2013

Di ritorno da Rocchetta Sant’Antonio dove sono stato insieme a Pietro Forenza e il prof. Rubino Paolo ad assistere all’incontro di calcio tra i locali e gli Ultrattivi di Altamura mi accingo a buttare giù qualche riflessione e giudizio. Io anche oggi ho abbandonato la mia famiglia per vivere da vicino le emozioni di una partita che per noi poteva significare la salvezza diretta. Altri hanno preferito restare a casa per fare altro, io ancora una volta ho dimostrato l’attaccamento a questa squadra e questa società e nonostante tutto anche oggi mi sono dovuto incazzare e perdere le staffe tanto che non ho potuto godere neanche un attimo di questa salvezza strameritata da parte di chi ha gioito o sofferto insieme a me. Ci ho rimesso personalmente sotto tutti i punti di vista, sono stato lasciato solo per molto tempo ma, non ho mai mollato e, i risultati si vedono.
Qualche giocatore è andato via quando mi son allontanato per tre mesi perchè, si fidavano solo di me. Sono stato richiamato dal capitano Quacquarelli e da Luca di Vietro e mi sono messo in testa al gruppo per tentare questa salvezza quando eravamo in pochi a crederci. Ho fatto scendere tre trattori per rendere un pò più presentabile il terreno di gioco e la struttura, molte volte ho preso anche la scopa per pulire gli spogliatoi. Insieme ad altri quattro volontari siamo andati a prendere gli armadietti per rendere più accoglienti gli spogliatoi, non sono mai mancato ad un allenamento nè ad una partita. Ho messo sempre a disposizione la mia macchina, ho sempre esaudito per quanto possibile ogni desiderio e soprattutto sono stato sempre puntuale nei pagamenti. Ho seguito anche la scuola calcio e gli altri campionati soprattutto in casa, ho dovuto fare ramanzine a destra e a manca, mai un momento di pausa, problemi su problemi soprattutto economici ma, pur tra mille difficoltà non ho mollato. Mille pensieri mi passano per la mente ma alla fine neanche un ringraziamento ma, solo mille incazzature. Adesso dico basta perchè se ad inizio stagione si parte in sei non si può arrivare alla fine solo in due, non esiste.
Voglio ringraziare tutti i ragazzi che hanno lottato fino alla fine, i quattro mister che si sono avvicendati sulla nostra panchina, Pino Curci,Luca di Vietro,Vito Maino e soprattutto Gigi Trallo e Antonio Luisi che si sono messi in discussione ed hanno vinto una scommessa su cui pochi avrebbero puntato. Ringrazio Peppino Cancellara che come dice lui (neu simm da cors), ringrazio il preparatore dei portieri Peppino di Paola, ringrazio i mister Rubino Paolo, Giovanni Rizzi, Daniele di Noia,Michele Pantone, Lino Schiavo, Antonio Maino.
Un ringraziamento al collaboratore Ludovico Pantone e al segretario Tonino Galluccie a Mimmo (alla grande) Cerasole che con la sua bandierina ha calcato i campi di tutte le nostre trasferte e la maggior parte delle partite casalinghe, oltre a seguire le squadre giovanili. Un ringraziamento per la collaborazione a Antonio Roselli e Antonio Suozzo per quanto hanno fatto per il funzionamento della parte idraulica e muraria dell’impianto. Grazie alle due mascotte Ignazio e Sabino.Grazie anche ai Blue Boys anche se non sempre sono stati esemplari come negli anni scorsi. Grazie a tutti i genitori e a tutti i ragazzi che anche quest’anno ci hanno preferito. Grazie a Pietro Forenza che è quello che mi è stato più vicino anche se non sempre. Se qualcuno ho dimenticato non se la prenda, forse non meritava di essere menzionato. Sì è un ringraziamento di addio perchè mi sono rotto letteralmente le palle e più di qualcuno non mi merita. Sinceramente vi ringrazio tutti anche chi mi vuole male.

Vincenzo GABRIELE.

San Marco: Sconfitte indolori per ASD e Polisportiva

Ma l’attenzione è già tutta per la finalissima-Promozione di domenica prossima

Termina con due sconfitte il campionato delle due sammarchesi impegnate in questo lunghissimo campionato di Prima Categoria: la Polisportiva perde in casa dall’Omnia Bitonto, 3 a 4 il risultato finale, da segnalare la tripletta di Matteo“Pato” Ramunno.

Tanti gol fatti e incassati anche dall’A.S.D. in quel di Barletta, dove i ragazzini terribili di mister Iannacone, senza quasi tutti i titolari, hanno ceduto per 5 a 3 ai padroni di casa dell’Audace.

Una sconfitta ininfluente ai fini della classifica in quanto i celeste-granata hanno già un posto prenotato nella finalissima di domenica 7 giugno (calcio d’inizio ore 16,30) con il Reali Siti Stornarella, da giocare qui a San Marco e in gara unica. Chi la spunta è “virtualmente” in Promozione, un sogno per i ragazzi del presidente Martino che sarebbero al terzo salto di categoria in altrettanti anni.

A noi della redazione sportiva non resta che fare un grosso in bocca al lupo all’A.S.D. San Marco e i complimenti alla Polisportiva Sammarco per l’ottimo campionato disputato che ha tradito un po’ le attese, dei tifosi, di inizio stagione ma che ha saputo affrontare egregiamente tutte le vicissitudini occorse durante l’anno calcistico.

sanmarcoinlamis.eu

Il punto sulla Prima categoria

Il campionato di Prima categoria girone A, volge al termine. L’Audace Cerignola già promossa e dominatrice del torneo, vince anche nell’ultima giornata (3 a 0 interno all’Atletico Stornara) e chiude il torneo con ben 92 punti all’attivo. Mai sconfitti, i gialloblu ofantini totalizzano 30 vittorie e 2 pareggi con ben 118 reti realizzate e soltanto 10 subite. Per i playoff ci sarà la finale unica tra Asd San Marco e Reali Siti Stornarella. Si giocherà domenica prossima nella cittadina garganica. La vincente sarà in lizza per un possibile ripescaggio in Promozione. In coda già retrocesso da tempo il Margherita Terme, si salva il Minervino, con le altre condannate agli spareggi playout per restare in Prima categoria. Domenica prossima le gare uniche. Ultrattivi Altamura-Sibillano Bari e Tre Torri Torremaggiore-Rocchetta Sant’Antonio le sfide. Scontri fratricidi tra squadre baresi e foggiane. Vedremo chi alla fine la spunterà ed eviterà il baratro della retrocessione in Seconda categoria.

Alessandro Polichetti

Omnia Bitonto, nell’ultima dell’anno successo 4-3 contro il Sammarco

Gli undici scesi in campo

I bitontini terminano la stagione al quarto posto con 64 punti. Petruzzella sul podio dei cannonieri

Si chiude con successo per 4-3 la terza stagione in Prima Categoria dell’Omnia Bitonto, che espugna il “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis battendo la Polisportiva Sammarco. La vittoria arriva al termine del classico match di fine stagione: gol a grappoli, in un primo tempo pirotecnico, e ritmi non eccezionali, dando spazio anche a chi ha giocato meno.

Rientra dalla squalifica mister Pietro Tullo, che torna a sedersi in panchina. Out per infortunio De Giosa e Verriello, indisponibile Rubini e squalificato Rizzi. Nel 4-3-1-2 iniziale partono Cervelli tra i pali; linea di difesa con Lamura e Faccitondo esterni, Modugno e Pazienza centrali; in mediana capitan De Santis, Seccia e Mena; Tenzone trequartista dietro le due punte, Petruzzella ed Anaclerio.

Sin dal via il match mostra ritmi e attenzioni davvero rivolte alle vacanze, eppure l’Omnia Bitonto approfitta di qualsiasi occasione e sbavatura avversaria si presenti dinanzi. E al 23′ vola subito sul triplo vantaggio. Protagonista assoluto è bomber Petruzzella, autore di una tripletta. All’8′ l’ariete molfettese approfitta di una corta respinta del portiere di casa Tricarico su conclusione dal limite di Tenzone e tap-in vincente. Al 17′ Seccia recupera palla all’altezza della bandierina destra, si accentra e cross al centro per Petruzzella, che anticipa un difensore sammarchese e sigla lo 0-2. Sei minuti, Tenzone se ne va sulla destra, cross dal fondo, e ancora il cannoniere omniano, in piena area di rigore, realizza lo 0-3.

Match chiuso? Assolutamente no, perché i bitontini si rilassano un po’ troppo ed il Sammarco, volenteroso e coriaceo, riapre la contesa ed addirittura trova la parità, approfittando di una retroguardia omniana non impeccabile.

Un minuto dopo il tris bitontino, al 24′, arriva un calcio di rigore per il Sammarco, assegnato dall’arbitro barlettano Vitobello per il fallo di mani di Pazienza in area di rigore: dal dischetto Ramunno spiazza Cervelli e sigla l’1-3.

Due giri di lancette e la compagine sammarchese rientra definitivamente in gara: cross dalla trequarti sinistra di Nardella, tra le maglie della difesa omniana sbuca in area Gaggiano, che di testa anticipa Cervelli e manda la palla in fondo al sacco. 2-3.

Al 42′ la rimonta del Sammarco si completa: tiro dalla distanza di Bruno, Cervelli para ma non trattiene, si avventa sul pallone Ramunno, partito però da posizione sospetta di fuorigioco, dal fondo palla al centro dell’area per Gaggiano e rete del 3-3 a porta sguarnita.

Nella ripresa i ritmi, già non eccezionali, si abbassano ancora di più. L’Omnia Bitonto però gestisce il match, con il Sammarco che non impensierisce come nella prima frazione di gioco. Entrano tra i bitontini Tarantino e Catucci per Lamura e Mena.

Al 64′ arriva il nuovo vantaggio omniano: cross di Faccitondo dalla destra, in area svetta di testa Anaclerio e palla imparabile all’angolino. 3-4 e sesto gol per la punta ex Bari.

La rete praticamente spegne ancora di più la contesa. Entra anche Leone per Seccia. Ci prova pure Tenzone dal limite ma coglie la traversa. Due sussulti anche dai padroni di casa, con le conclusioni dalla distanza di Villani e Ciavarella, che non creano grattacapi a Cervelli.

Si conclude così il match. L’Omnia Bitonto batte in trasferta la Polisportiva Sammarco per 4-3 e conquista la diciannovesima vittoria in campionato, decima in trasferta, dove i bitontini hanno il terzo miglior rendimento del torneo. Al “Tonino Parisi” è arrivata anche la quarta vittoria consecutiva, record stagionale, segno che, a differenza di numerose altre squadre, gli omniani hanno mantenuto sempre alta la concentrazione fino al termine della stagione, garantendo così la regolarità del Campionato e rispettando tutti gli avversari fino all’ultimo.

In classifica, i bitontini chiudono con 64 punti, al quarto posto, dietro l’Audace Cerignola (92 punti), il San Marco (77 punti) e la Reali Siti Stornarella (72), vittoriosa a tavolino contro il Margherita Terme, che non si è presentato per l’ultima dell’anno. La distanza di 8 lunghezze dal terzo posto ha fatto sfumare l’obiettivo dei playoff ma è doveroso ricordare come di questi tempi, un solo anno fa, l’Omnia Bitonto retrocedeva in Seconda Categoria perdendo lo spareggio playout di Rocchetta Sant’Antonio. Segno, dunque, inequivocabile di un progetto in netta crescita e che è proiettato al futuro.

Numeri importanti anche nei gol realizzati: l’Omnia Bitonto è il secondo miglior attacco con ben 83 reti. Spicca, in tal senso, Petruzzella, capace dal solo mese di dicembre di siglare ben 22 reti, issandosi proprio sul filo di lana al terzo posto della classifica marcatori, unico ad inserirsi nel dominio cerignolano.

Ora le vacanze: in estate l’Omnia Bitonto continuare a lavorare intensamente per il futuro.

Nicolangelo Biscardi

La Nuova Andria chiude con una vittoria esterna

Virtus Molfetta e Nuova Andria a centrocampo

La Nuova Andria sbanca Molfetta e chiude il suo campionato con una vittoria.
Il match con la Virtus Molfetta non ha in palio nulla di importante. La gara del “Paolo Poli” vede fronteggiarsi 2 squadre già salve e con la testa sgombra da pensieri. I rispettivi mister, Mininni per la Virtus Molfetta e Sinisi per la Nuova Andria, ordinano ai loro giocatori di chiudere bene la stagione calcistica e alla fine ne è scaturita una buona gara. Nei primi minuti di gioco i ritmi non sono altissimi.
Al 5’ ci provano i locali con Monda, ma Crisantemo dice di no. Al minuto 8 però, la Virtus passa in vantaggio. Corner da sinistra e in mezzo è lesto Monda che di testa buca Crisantemo. 1 a 0 per i molfettesi. La Nuova Andria non ci sta e reagisce facendo girare bene palla. Al 37’ Di Venosa imbecca Tesse che col destro manda la palla di poco fuori. Il primo tempo non ha più nulla da dire e si conclude con la Virtus in vantaggio.
Nel secondo tempo Sinisi opera subito 3 cambi per gli andriesi. Dentro Pisicchio, Erminio e Quacquarelli. Fuori Albano, Di Venosa e Tesse. Coppola mette apprensione alla difesa dei locali e in ogni azione d’attacco dei biancoazzurri c’è il suo zampino. Quacquarelli sfiora il pari al 60’.
Crisantemo si supera al 68’ sul tentativo di Pisani. Ma al 76’ l’episodio che inizia a cambiare le sorti dell’incontro. Dopo un’azione insistita della Nuova Andria, c’è il fallo di mani in area di Cosimo De Candia. Doppio giallo per lui che va fuori espulso e calcio di rigore. Dal dischetto non sbaglia Quacquarelli.
1 a 1 e siamo al 77’. 3 minuti dopo, il solito Coppola si invola e viene steso in area da Porcelli. Sacrosanto il calcio di rigore concesso alla Nuova Andria e viene espulso Porcelli per fallo in area in chiara occasione da gol. Virtus in 9 e Nuova Andria che va in vantaggio grazie alla trasformazione del calcio di rigore ad opera di Caporale. Gli ultimi minuti di gioco sono nervosi. Ne fanno le spese Salamina della Virtus Molfetta, espulso per doppia ammonizione e Di Venosa espulso dalla panchina per proteste.
La Virtus ridotta in 8 uomini non ha più le forze necessarie per reagire e la Nuova Andria porta a casa la seconda vittoria esterna consecutiva. Una prova di carattere per i biancoazzurri andriesi che chiudono la stagione con 39 punti all’attivo al settimo posto in compagnia dell’Audace Barletta.
Una squadra, quella di mister Sinisi che ha ottenuto una salvezza tranquilla, avendo una rosa imbottita di under. La squadra più giovane del campionato ha fatto il suo e poteva fare anche di più, considerando le potenzialità. Ma va bene così! Tutto lo staff tecnico ha fatto un grande lavoro e bisogna rimarcarlo, come del resto la dirigenza e la rosa intera.

VIRTUS MOLFETTA-NUOVA ANDRIA 1-2

VIRTUS MOLFETTA: Detaro, Caputi, Porcelli, Altomare (73’ Sigrisi), C. De Candia, Salamina, Germinario, Sallustio, C. Pisani, Catanzaro (61’ Amato), Monda (52’ Demaj). A disp. Xhafaj, Porta, Lucivero, Pesce. All. N. Mininni

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, D’Avanzo, Pasculli, Coppola, Albano (46’ Pisicchio), Di Venosa (46’ Erminio), Amorese, Tesse (46’ Quacquarelli). A disp. Luzzi, Colasuonno, Zinni, Fiore. All. C. Sinisi

ARBITRO: Dattoli di Foggia

RETI: al 8’ Monda (M), al 77’ Quacquarelli su rig. (A), al 80’ Caporale su rig. (A)

NOTE: espulsi: De Candia, Porcelli e Salamina (M) e Di Venosa dalla panchina (A)

Alessandro Polichetti

San Marco – stagione da incorniciare: intervista a mister Marcello Iannacone

Marcello Iannacone

Mister Iannacone, l’ASD San Marco sarà protagonista di una finale play-off di Prima Categoria per l’accesso in Promozione. Dopo soli due anni e mezzo di vita potrebbe raggiungere la terza promozione consecutiva. Qual è il segreto?
Non ci sono segreti, ma solo programmazione, lavoro intenso e grande disponibilità da parte di tutti i componenti della grande famiglia di mettersi al servizio della squadra e della società

Si aspettava di vedere la sua squadra al secondo posto in Prima Categoria, peraltro seconda soltanto alla corazzata Cerignola? Con 77 punti in un altro girone avrebbe vinto il campionato
Non conoscevo il reale valore delle altre squadre partecipanti a questo campionato ed ero certo di avere in squadra uno staff tecnico di altissimo livello. Ne cito alcuni: il prof. Antonio Parisi, il fisioterapista Giuseppe Tancredi e il preparatore dei portieri Matteo Merla, dirigenti e collaboratori sempre vicini alla squadra, come pure il nostro tifo rappresentato dalla Brigata Lamis. Grande merito va dato anche ai calciatori che fin dal primo giorno si sono messi a disposizione facendo grandissimi sacrifici, con umiltà e abnegazione.

E poi?
E poi ci sono un presidente e un direttore generale che non hanno fatto mai mancare nulla alla squadra. Con queste premesse ero certo che avremmo fatto bene.

Durante questa stagione, se ci sono state delle difficoltà, come le avete gestite?
Come in tutte le squadre che affrontano un campionato così lungo è ovvio che ci siano delle difficoltà. Ancor più se si pensa che il nostro organico è composto da 23 calciatori di cui quattro portieri, che abbiamo disputato la Coppa Puglia fino alle semifinali e che non abbiamo ancora tanti ragazzi dal settore giovanile da poter aggregare alla prima squadra. Nelle difficoltà siamo stati compatti e le abbiamo superate brillantemente.

A proposito di settore giovanile, quest’anno è nato il gruppo Allievi. Qual è il bilancio con le vostre giovani promesse?
Il bilancio è molto positivo se si considera che siamo nati meno di tre anni fa. Lo staff tecnico degli Allievi composto dai mister Aniello Calabrese e Nazario Nardella e dal preparatore dei portieri Antonio Villani, ha svolto un ottimo lavoro dandoci la possibilità di schierare alcuni validi elementi in prima squadra. Ai Giovanissimi guidati da Michele Coco, coadiuvato da Nicola Bonfitto, Donato Polignone, Michele Bevilacqua, dal preparatore dei portieri Pietro Battista e dal dirigente Michele Di Carlo, è stata data continuità a un gruppo già ben amalgamato dall’anno precedente. Stesso risultato per gli Esordienti allenati da Tommaso Villani, dal preparatore dei portieri Michele Ceddia e dai collaboratori Matteo Perilli e Matteo Guerrieri. Una grande crescita c’è stata anche tra i nostri Pulcini e Piccoli Amici diretti dal prof. Antonio Parisi e dai collaboratori Angelo Tancredi, Angelo Coco ,Luigi Borazio, Nazario Tricarico e Raffaele Totaro. Ogni staff tecnico sta arricchendo le proprie conoscenze e competenze per garantire ai ragazzi un livello di professionalità adeguato e al passo con l’evoluzione che questo sport impone.

Domenica si gioca a Barletta l’ultima di campionato. Come avete preparato questa gara?
Domenica avremo tantissimi squalificati e calciatori reduci da infortuni, quindi siamo veramente in pochissimi disponibili. Ciononostante andremo a fare la nostra gara con serenità.

Da calciatore ha vissuto diverse finali playoff. Come si prepara una gara così importante?
Non si fa nulla di eccezionale e di diverso da quello che si è sempre fatto durante la stagione. Puntualità agli allenamenti, lavoro, organizzazione del proprio tempo, vita sana e tanta serenità. Quando un atleta cura questi dettagli non deve avere paura di nulla perché arriverà sicuramente pronto all’appuntamento.

La città di San Marco è in fermento per l’evento che potrebbe portare una squadra locale in Promozione dopo oltre trent’anni. Che ne pensa?
Sono felicissimo che tanta gente aspetti con gioia questo appuntamento. Tante persone, di cui molte non più giovanissime, mi dimostrano affetto e gratitudine per quello che stiamo facendo e questo mi lusinga. Si respira un’aria molto positiva e noto che anche chi era più scettico o comunque aveva vedute diverse si sta avvicinando a noi e anche questo è motivo di grande soddisfazione affinché tutti insieme possiamo regalare alla nostra San Marco una giornata indimenticabile.

C’è una persona alla quale vorrebbe dedicare questa splendida stagione?
A un nostro grande amico e dirigente, uno dei primi entrato a far parte di questo progetto e che rappresentava meglio di chiunque altro quelli che sono i principi dello sport e sui quali si fonda l’ASD San Marco. Scomparso prematuramente, Mario Tenace, resterà sempre nei nostri cuori. Non lo dimenticheremo mai.