Marcatori Prima categoria: Morra leader incontrastato

La penultima giornata del campionato di Prima categoria girone A, ha fatto registrare ben 32 reti.
Continua la sua leadership il capo cannoniere Vito Morra. L’attaccante dell’Audace Cerignola segna il suo trentunesimo gol in campionato ed è ormai il capo cannoniere quasi ufficiale del torneo.
Torna al gol, Messinese del Tre Torri Torremaggiore. Raggiunta quota 20. Salgono a 19: Lasalandra dell’Audace Cerignola e Petruzzella dell’Omnia Bitonto dopo una doppietta.
Diciottesima marcatura stagionale per Pietro Compierchio dell’Atletico Stornara, mentre sale a 16 Magaldi del Reali Siti Stornarella. Quindicesima rete stagionale per Consales dello Sporting Daunia. Arriva a 14 Coco dell’Asd San Marco, mentre il suo compagno di squadra Gravinese, sale a 13.
Irrompe a quota 13 anche Basile dell’Ultrattivi Altamura, a segno con una doppietta. Guerriero dell’Asd San Marco sale a 11. Ottava rete per Vastano dell’omnia Bitonto.
Tripletta e salita a quota 5 per Anaclerio dell’Omnia Bitonto così come Calia dell’Ultrattivi Altamura e Valentino del Minervino Murge. Salgono a quota 4: Bruno della Polisportiva Sammmarco, D’Agostino e Totaro del Rocchetta Sant’Antonio e Sante Mancino della Sibillano Bari.

Classifica marcatori dopo la giornata 33 (prime posizioni)

31. Morra (Audace Cerignola)
25. Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
20. Dipasquale (Audace Cerignola) e Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
19. Lasalandra (Audace Cerignola) e Petruzzella (Omnia Bitonto)
18. Pietro Compierchio (16 Atletico Stornara/ 2 Reali Siti Stornarella) e Specchio (Atletico Stornara)
16. Magaldi (Reali Siti Stornarella)
15. Consales (Sporting Daunia FG)
14. Coco (Asd San Marco)

Alessandro Polichetti

Audace insaziabile: battuta la Nuova Andria 0-2

Morra e Lasalandra firmano la ventinovesima vittoria stagionale

 

L’Audace non si ferma, batte l’ennesimo colpo di stagione e s’impone 2-0 sul campo della Nuova Andria. Le reti che regalano altri tre punti alla squadra di Mr Gallo portano le firme di Morra, sempre più capocannoniere del torneo, e Lasalandra. Con la promozione aritmetica festeggiata già domenica scorsa, l’Audace 2.0 con Cirulli, Caggiano e Ardito (giovani della Juniores) in campo dal primo minuto non sembra voler affondare il colpo nei primi 45 minuti. Contro una buona Andria ben messa in campo da Mr Sinisi, squadra composta da giovani di buone prospettiva, c’è bisogno della solita rete di Morra (la trentunesima in campionato) per sbloccare la partita. Nel finale ci pensa Lasalandra a chiudere definitivamente il match e qualsiasi velleità di pareggio dei padroni di casa, sfortunati nel colpire la traversa con Caporale, impattendo di testa un cross di Amoruso. Più che spietata, quest’Audace è serena, secondo la legge che le vittorie aiutano a vincere. Fa ruotare gli uomini da mandare sul palco insieme ai leader e frantuma ogni record per la categoria collezionando 89 punti, frutto di 115 gol fatti e soli 10 subiti. Numeri da circo che confermano come questo campionato sia stato a due velocità: quella gialloblu e quella di tutte le altre. Domenica intanto ci sarà l’ultima giornata contro l’Atletico Stornara quinta forza del campionato. L’occasione per chiudere in bellezza davanti ai propri tifosi una stagione “trampolino” per nuove, alte e ambiziose categorie.

Fabio Trallo

Per l’ASD Bitetto vittoria interna e salvezza raggiunta

Domenica 24 maggio l’ASD Bitetto ha battuto per 3-1 il Sammarco nella penultima giornata del Campionato di Prima Categoria ed è riuscita nella grande impresa di raggiungere la matematica salvezza con una giornata d’anticipo…

Domenica 24 maggio l’ASD Bitetto ha battuto per 3-1 il Sammarco nella penultima giornata del Campionato di Prima Categoria ed è riuscita nella grande impresa di raggiungere la matematica salvezza con una giornata d’anticipo.

Un grande risultato quindi per mister Rocco Cramarossa e per i suoi ragazzi, i quali per la seconda stagione consecutiva hanno centrato l’obiettivo.

Una stagione in chiaroscuro che ha visto momenti grigi, ma anche diversi momenti esaltanti, per una cavalcata che ha portato a totalizzare finora 37 punti, ad una giornata dal termine, a +5 dagli Ultrattivi, in lotta per i PlayOut.

La Redazione di Bitettonline.it ha seguito l’intera stagione della squadra bitettese e si complimenta con tutta la squadra, dai calciatori al Presidente, alla Società e a tutto lo Staff, per l’importante risultato sportivo raggiunto anche quest’anno. COMPLIMENTI!

L’Audace Cerignola Non E’ Sazio: Vittoria Anche Ad Andria

Non si accontenta l’Audace Cerignola, che continua a marciare come un rullo compressore: nella penultima giornata di Prima categoria, i ragazzi di Massimo Gallo battono 0-2 adomiciliola Nuova Andria. Conl’obiettivo della Promozione centrato la scorsa settimana, il mister ofantino dà spazio alle giovani leve della Juniores: così, dal 1′, scendono in campo i vari Cirulli, Caggiano ed Ardito. Lasalandra si accomoda in panchina e Dipasquale è dispensato dall’impegno, in attacco ci sono Flavio Amoruso e Morra.
Primo tempo non memorabile: si annotano solo un paio di tentativi per parte, senza centrare però lo specchio della porta. Abbastanza distratto nel primo tempo, il Cerignola parte con un altro ritmo nella ripresa: al 49′ il gol del vantaggio, con Morra che da grandissimo opportunista infila alle spalle di un incerto Crisantemo, non certo impeccabile sulla conclusione di Colangione, sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina.La Nuova Andriadi Sinisi è però composta da giovani promettenti e senza timore reverenziale: rabbiosa la reazione dei padroni di casa, i quali chiamano all’intervento in angolo Cirulli (tiro di Albano) e poco più tardi imprecano contro la sfortuna, con la traversa centrata da Caporale.
La rete che chiude il match è firmata dal neo entrato Lasalandra che, dopo poco più di un minuto dal suo ingresso in campo, impatta di testa un cross di Amoruso a dieci minuti circa dalla fine. E’ il ventinovesimo successo gialloblu in un torneo che si concluderà domenica prossima, tra le mura amiche dello stadio “Monterisi”, contro l’Atletico Stornara.

NUOVA ANDRIA-AUDACE CERIGNOLA 0-2

Nuova Andria: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, D’Avanzo, Pasculli, Coppola (73′ Zinni), Pisicchio (71′ Loconte), Fiore (63′ Tesse), Amorese, Albano. A disposizione: Luzzi, Cassetta, Albo, Quacquarelli. Allenatore: Cosimo Sinisi.

Audace Cerignola: Cirulli, Colonna, Grieco Gabriele (80′ Sciscio), Schiavone, Colangione, Matera F., Caggiano (63′ Curci), Grieco Gabriele, Morra (80′ Sciscio), Ardito, Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Amoruso D., Quarticelli, Colucci. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 49′ Morra, 81′ Lasalandra.

Ammoniti: Amorese (NA); Colangione, Lasalandra (AC).

Arbitro: Laraspata (Bari).

3 a 1 al Sibillano Bari: l’ASD San Marco è seconda

Le reti di Giuseppe Guerriero, Elia Gravinese e Michele Coco. Si attende di conoscere chi tra il Reali Siti Stornarella e l’Omnia Bitonto sfiderà i celeste-granata di mister Iannacone al Tonino Parisi

L’ASD San Marco vince, convince e conquista ufficialmente il secondo posto in classifica dietro l’Audace Cerignola. I ragazzi di mister Iannacone battono 3 a 1 il Sibillano Bari e attendono l’ultima di campionato per conoscere la sfidante della finale play off che si terrà al Tonino Parisi, tra il Reali Siti Stornarella – al quale basterà battere in casa il Margherita Terme – e l’Omnia Bitonto.

Dopo una prima fase di studio, i celeste-granata premono il piede sull’acceleratore e nel giro di due minuti vanno vicinissimi al vantaggio. Al 10, Nazario Nardella (al rientro dopo l’infortunio) intercetta palla a centrocampo e la serve a Ianzano, che lancia Perna sulla sinistra: l’attaccante sangiovannese serve di prima al centro Michele Coco che fallisce il rigore in movimento calciando contro la traversa a portiere battuto.

Un minuto dopo è Perna a servire il pendolino Ianzano, che vede e serve Coco al centro: il tiro, a colpo sicuro, viene deviato sulla linea di porta da un difensore avversario. Sulla ribattuta il dieci di casa riprende il pallone e di sinistro sfiora nuovamente il vantaggio calciando a un metro dal palo alla sinistra dell’estremo difensore avversario.

Dieci minuti più tardi è ancora il bomber della compagine sammarchese a farsi pericoloso, ma la sua conclusione termina fuori dopo una ribattuta della difesa rossoblu. Al minuto 25 arriva il meritato vantaggio con Guerriero che capitalizza in rete un perfetto assist di Perna. Gli ospiti si affacciano dalle parti di Coppola al 42esimo, ma il portiere sipontino compie un autentico miracolo smanacciando in angolo una pericolosa punizione diretta sotto l’incrocio dei pali.

Nella ripresa i baresi alzano il baricentro del gioco e pareggiano i conti al minuto 66, poi vanno vicini al raddoppio. Entrano Iannacone e Caiafa. Al minuto 75, dopo due evidenti rigori negati a Guerriero e a Coco, la seconda della classe si riporta in vantaggio con Elia Gravinese, bravo ad anticipare portiere e difensore avversari con un meraviglioso tuffo di testa, su cross dalla sinistra di Raffaele Ianzano.

Il Sibillano si scopre e l’ASD San Marco prova a punirlo in contropiede: Iannacone lancia Perna sul filo del fuorigioco, il centravanti serve Caiafa che a un centimetro dalla linea di porta calcia fuori. Al novantesimo – con il portiere barese in area avversaria – Perna calcia da 35 metri ma il pallone sbatte sulla base del palo, Caiafa la raccoglie e serve a Michele Coco l’assist per la rete del definitivo 3 a 1.

La partita termina con una pioggia di applausi e con i ragazzi del presidente Martino a festeggiare sotto la Curva Nord occupata dai tifosi della Brigata Lamis. I celeste-granata – in attesa di conoscere con esattezza la data della finale play off – domenica prossima saranno impegnati sul campo dell’Audace Barletta in una gara ininfluente ai fini della classifica finale.

Il punto sulla Prima categoria

In coda si decide tutto all’ultima giornata.

La penultima giornata del campionato di Prima categoria girone A è stata interlocutoria. La capolista e già promossa Audace Cerignola vince per 2 a 0 sul campo della già salva Nuova Andria. Risponde l’Asd San Marco che in casa batte la Sibillano Bari per 3 a 1. Il Reali Siti Stornarella perde 2 a 1 a Torremaggiore mentre l’Omnia Bitonto sotterra di reti il Rocchetta Sant’Antonio con un perentorio 6 a 2. L’Atletico Stornara continua a vincere, 2 a 1 interno allo Sporting Daunia. Vittoria salvezza per il Bitetto nel 3 a 1 interno rifilato alla Polisportiva Sammarco. Il Minervino vince a Margherita di Savoia, l’Ultrattivi Altamura regola l’Audace Barletta per 4 a 2. In coda è tutto da decidere. Si saprà tutto domenica prossima nell’ultima giornata della regular season. Infatti si scontreranno proprio le 4 squadre che tutt’ora sono in zona playout. Le gare in programma saranno Rocchetta Sant’Antonio-Ultrattivi e Sibillano Bari-Tre Torri Torremaggiore. Non resta che attendere le 18:30 di domenica 31 per sapere quali saranno le sfide playout e i verdetti finali di questo torneo.

Alessandro Polichetti

Omnia Bitonto, tennistico 6-2 al Rocchetta Sant’Antonio

Domenica ultimo impegno contro il Sammarco

Successo tennistico per l’Omnia Bitonto, che batte per 6-2 il Rocchetta Sant’Antonio nelle 33^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, penultimo impegno stagionale ed ultimo casalingo, anche se per l’occasione disputato al “Comunale” del Quartiere San Pio di Bari.

Ultimo turno di squalifica per mister Pietro Tullo, sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Out per infortunio De Giosa e Verriello, e squalificato Semerano, nell’undici di partenza, schierato con un 4-2-3-1, ecco Cervelli tra i pali; in difesa, Rubini e Tarantino sulle corsie, Lamura e Pazienza centrali; capitan De Santis e Seccia a metà campo; sulla trequarti Anaclerio – Tenzone – Rizzi, dietro l’unica punta Petruzzella.

Il Rocchetta Sant’Antonio, giunto con il bisogno disperato di punti salvezza per evitare i playout, inizia in maniera volitiva e senza timore. Ma quando l’Omnia Bitonto accelera son dolori. Protagonista è Luigi Anaclerio, che mette in serio imbarazzo la retroguardia ospite, prima con un tiro a giro che sorvola l’incrocio dei pali, e poi con la rete del vantaggio al 13′: grande apertura di De Santis, l’attaccante ex Bari si fa trovare in area di rigore libero e pronto per stoppare e con un delizioso pallonetto scavalcare nettamente il portiere ospite Rollo. 1-0.

I foggiani replicano, puntando soprattutto alla verve di D’Agostino e Totaro, ma Cervelli in un paio di circostanze si fa trovare pronto e sicuro. Rispondono i bitontini con Tenzone, che conclude dal limite dell’area di rigore facendo la barba al palo.

Al 29′ il raddoppio, ancora nel segno di Anaclerio: azione rapidissima e di grandissima qualità, tra Rizzi e Tenzone, con quest’ultimo che serve in area, sulla sinistra, l’attaccante barese, ancora un pallonetto a superare Rollo, palla che incoccia il palo interno e che va in rete. 2-0.

L’Omnia Bitonto è padrona del match senza forzare più di tanto. Petruzzella spreca clamorosamente il tris, cogliendo il palo di testa a due passi dalla porta, raccogliendo un perfetto cross dal fondo di Rubini. Sempre l’attaccante molfettese e Rizzi non trovano il 3-0 e, quando si sbaglia tanto, si paga inevitabilmente: al 43′ D’Agostino accorcia le distanze per gli ospiti, con una conclusione da fuori deviata, che spiazza completamente l’incolpevole Cervelli. Si va al riposo sul 2-1.

Nella ripresa rientra in campo un’Omnia Bitonto chiaramente decisa ad archiviare la pratica in tempi assai rapidi. Pronti via e ci sarebbero gli estremi per un calcio di rigore, per l’atterramento in area di Rizzi, ma l’arbitro barlettano Doronzo ammonisce erroneamente l’esterno bitontino per simulazione.

Presto, però, arrivano le reti che chiudono la contesa. Nel giro di due minuti bomber Petruzzella arrotonda il suo bottino stagionale, con una doppietta, a 19 gol, e si issa a -1 una rete dal podio della classifica marcatori, un traguardo comunque notevole se si pensa ai primi posti occupati dalle bocche da fuoco dell’Audace Cerignola e, soprattutto, al fatto che l’attaccante molfettese è giunto a Bitonto solo a dicembre. Le reti: prima di testa raccoglie un preciso cross da sinistra, dal fondo, di Tarantino, bravo a sfondare sulla corsia; poi viene lanciato in profondità da Tenzone e trafigge Rollo in uscita. 4-1.

I ritmi si abbassano e dalla panchina omniana iniziano anche le sostituzioni. Entrano Vastano e Faccitondo per Tenzone e Rubini.

Rizzi e soprattutto Anaclerio non trovano il pokerissimo: impressionante è l’assolo dell’attaccante barese, che si libera di tre avversari con una sua azione personale e ubriacante ma conclude di un non nulla fuori.

Il Rocchetta Sant’Antonio non molla, seppur in difficoltà. L’ultimo ad ammainare la bandiera è Totaro, che prima con una girata impegna Cervelli in un intervento non semplicissimo, poi al 74′ accorcia le distanze. Siamo sul 4-2.

L’Omnia Bitonto, per evitare pericoli, si rituffa in attacco: Anaclerio, sempre più mattatore del match, coglie il palo direttamente da calcio di punizione, mentre Petruzzella spara addosso a Rollo. Il capocannoniere omniano, però, poi si trasforma in assistman per le due reti che chiudono definitivamente il match. All’80’ dal fondo di destra trova al centro dell’area Vastano, che così realizza la sua ottava marcatura in Campionato. Cinque minuti dopo, sempre Petruzzella dal fondo, questa volta da sinistra, pesca in area Anaclerio, che con una splendida girata di prima intenzione sigla il 6-2 e la sua prima tripletta in maglia omniana.

Negli ultimi minuti spazio anche a Leone, classe ’97, prodotto del vivaio dell’Omnia Bitonto, nato tra le file del progetto sociale “Diamo luce al centro storico” e protagonista quest’anno tra le file della Juniores. Per la giovane punta c’è anche un’occasione d’oro per siglare la sua prima rete in prima squadra, ma a tu per tu con Rollo, da posizione defilata, conclude sull’esterno della rete.

Finisce così, con l’Omnia Bitonto che vince il set battendo 6-2 il Rocchetta Sant’Antonio, continuando così a non fare regali a nessuno e comportandosi dunque in maniera rispettosa verso il resto del Campionato. I bitontini (sempre più secondo miglior attacco del Campionato, con 79 gol) salgono in classifica a quota 61 punti e, ad una giornata dalla fine, rosicchiano tre punti alla Reali Siti Stornarella terza, battuta per 2-1 sul campo del Tre Torri Calcio. Certo, parlare di giochi riaperti sembra azzardato: l’Omnia Bitonto ha bisogno di recuperare altri due punti in classifica per poter disputare i playoff, ma nell’ultimo turno, se da un lato i bitontini sono impegnati sul campo della Polisportiva Sammarco, a San Marco in Lamis, dall’altro la Reali Siti Stornarella ospita il Margherita Terme, fanalino di coda e già retrocesso da diverse giornate. Insomma, ci vorrebbe un autentico miracolo sportivo.

Nicolangelo Biscardi

Una buona Nuova Andria perde contro la corazzata Cerignola

Nuova Andria e Audace Cerignola a centrocampo

Dopo la salvezza ottenuta domenica scorsa a Foggia, torna in campo la Nuova Andria nell’ultima gara interna di campionato. Avversario di turno al “Fidelis” è la capolista e corazzata del girone A di Prima categoria, Audace Cerignola.
Mister Sinisi per l’occasione sostituito in panchina dal vice Fasciano, schiera una squadra imbottita di under, ma questa non è una novità. Ben 8 gli Juniores in campo dal primo minuto, con l’esordio da titolare per l’attaccante Andrea Fiore, classe ’98. Dall’inizio anche il difensore centrale D’Avanzo e il centrocampista Amorese. L’Audace Cerignola di mister Gallo, è senza Dipasquale e con Lasalandra in panchina, spazio a qualche under e in attacco spicca la coppia gol composta dal capo cannoniere Vito Morra e Flavio Amoruso.
Il match inizia sotto una leggera ma fastidiosa pioggia, al 13’ ci provano gli ospiti con Matera, ma il suo tiro è debole e centrale, facile preda di Crisantemo. Al 21’ è la Nuova Andria a provarci con Coppola, ma il suo destro finisce di poco fuori. Gli andriesi per nulla intimoriti dalla capolista, ci mettono tanta grinta e agonismo, l’Audace ci prova con Morra al 35’, ma il suo destro è fuori misura. Al minuto 43 ottima azione della Nuova Andria che sfiora la rete ancora con Coppola. La prima frazione termina col giusto risultato di parità, 0 a 0.
Il secondo tempo si apre subito col vantaggio cerignolano. Al 50’ è Morra a sbloccare il risultato sotto misura dopo un rimbalzo beffardo che inganna Crisantemo. Vantaggio Audace e rete n. 31 in questo campionato per l’attaccante ofantino. La Nuova Andria non ci sta e reagisce alla grande. Prima è Albano a sfiorare il pari al 51’, il suo sinistro è deviato bene dal portiere ospite Cirulli. Un minuto dopo è Caporale a colpire la traversa.
Sfortunata la Nuova Andria che meritava il pareggio. Il pari non arriva e così al minuto 81 ci pensa il neo entrato Lasalandra a raddoppiare per i suoi. Cross da destra e colpo di testa vincente del n. 18. La palla colpisce la traversa e poi va sulla linea o la supera? Fatto sta che l’arbitro, la signorina Cristiana Laraspata di Bari, decreta la rete. 0 a 2 e punizione eccessiva per la giovane squadra nord barese.
Finisce 2 a 0 per l’Audace Cerignola e la Nuova Andra battuta ma che esce a testa alta. Non è mai facile contro uno squadrone come il Cerignola e quest’oggi gli andriesi hanno giocato bene e dimostrato voglia e determinazione offrendo una prova egregia.
Un gruppo così può solo crescere! Domenica prossima, ultima appendice del campionato con la trasferta di Molfetta contro la Virtus.

NUOVA ANDRIA-AUDACE CERIGNOLA 0-2

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, D’Avanzo, Pasculli, Coppola (73’ Zinni), Pisicchio (71’ Loconte), Fiore (63’ Tesse), Amorese, Albano. A disp. Luzzi, Cassetta, Albo, Quacquarelli. All. C. Sinisi. In panchina M. Fasciano

AUDACE CERIGNOLA: Cirulli, Colonna, Gab. Grieco (79’ Lasalandra), Schiavone, Colangione, F. Matera, Caggiano (63’ Curci), Giu. Grieco, Morra (79’ Sciscio), Ardito, F. Amoruso. A disp. Vurchio, D. Amoruso, Quarticelli, Colucci. All. M. Gallo

ARBITRO: Cristiana Laraspata di Bari

RETI: al 50’ Morra e al 81’ Lasalandra

NOTE: ammoniti: Amorese (A) e Colangione e Lasalandra (C)

Alessandro Polichetti

Giovinazzo: La riscoperta di Pietro Camporeale

Il centrocampista giovinazzese che in Molise è tornato campione: «Termoli, il mio trampolino di lancio»

Andare a giocare lontano dal tacco dello stivale è una scelta dettata molto spesso da ragioni di portafoglio: non è questo il caso di Pietro Camporeale.

Nato a Pistoia nel 1994, il centrocampista giovinazzese ha avuto un’infanzia calcistica simile a quella dei ragazzi della sua età. Tanti anni di settore giovanile, l’esordio a Fasano in Eccellenza, il fatato biennio a Monopoli in serie D. La stoffa c’è, sono tanti gli addetti ai lavori a notarlo. Tra questi il diesse Franco Sgrona che in estate lo porta ad Andria, in quarta serie. L’esperienza con la Fidelis comincia bene, ma purtroppo il suo grande talento sbatte contro il muro della sfortuna.

«Un infortunio al ginocchio destro – racconta Camporeale – mi ha tenuto fermo per quasi un mese e mezzo. Al rientro, poi, ho giocato davvero poco: la squadra, ben oliata, aveva già un’intelaiatura ben impostata tatticamente e tecnicamente». Di qui, la decisione drastica: fare fagotto e scappare in Molise, a Termoli, sempre in serie D. Un’esperienza dal sapore dolceamaro. Una vetrina importante per Camporeale, ma con un limite di fondo. Al suo arrivo a Termoli, cittadina caratterizza per la presenza di un promontorio sul quale sorge l’antico borgo marinaro, la squadra era confinata all’ultimo posto.

«Ero appena arrivato e già volevo tornare indietro – rivela ancora -. Non avevamo neanche una maglietta per allenarci e sembrava che lo spogliatoio stesse cadendo a pezzi. Ma purtroppo in momenti come quelli bisogna sempre reagire e andare avanti. Non puoi fermarti, non servirebbe a nulla. Ci siamo fatti forza tra noi, abbiamo combattuto». A febbraio, la svolta. Il presidente Francesco Calarco lascia il club e sancisce anche l’esonero del tecnico Marcello Casu, sostituito da Pino Di Meo. Non era facile ripartire da zero, tra mille difficoltà. Ma il Termoli ce l’ha fatta, conquistando un’insperata salvezza.

«Ci sono stati vicini davvero in pochi, – continua Camporeale -. Ringrazio i tifosi, l’allenatore che da gran timoniere ci ha condotti al porto della salvezza, il direttore sportivo e qualche dirigente. Ci siamo salvati con 39 punti quando all’inizio del girone di ritorno ne avevamo solo 8. Davvero un miracolo». E Camporeale, che col suo atteggiamento combattivo e indomito che lo contraddistingue è finito per entrare nel cuore dei tifosi, è stato uno dei leader della squadra, giocando come sempre nella sua posizione preferita: centrocampista destro.

Per lui 18 presenze ed 1 gol (in casa contro la Sambenedettese, nella foto di Eric Moscufo): «La partita più bella? A Pesaro – risponde -. Vincemmo 1-2 al 95′ minuto e mettemmo una seria ipoteca sulla salvezza diretta». La storia di Pietro Camporeale è simile a quella dei tanti under che girovagano nell’attuale calcio dilettantistico: «Ho lasciato la Fidelis senza aver potuto mai dimostrare il mio vero valore che i dirigenti andriesi ben conoscevano». D’altronde una giovane promessa come lui, per sbocciare, aveva solo bisogno di fiducia e di giocare con continuità. Un problema del nostro calcio che si ripercuote a tutti i livelli: dalla serie A fino alle categorie minori.

«A Termoli volevo recuperare il terreno perduto – prosegue -. E lì, forse, s’è rivisto il vero Camporeale. Avevo voglia di fare tutto ciò che non ho potuto fare ad Andria: credo di esserci riuscito. Sono passati alcuni mesi e ora mi sono ripreso. E l’esperienza molisana è stata un autentico trampolino di lancio». Un viaggio alla volta di Termoli per svolgere il più bel lavoro del mondo (quello di tirare calci a un pallone) che si è rivelato assai fecondo. Pietro Camporeale, partito da Giovinazzo con un sogno, lo sta vivendo a 20 anni, in quello che è il momento più fulgido della sua carriera da giocatore. Dalla panchina degli Degli Ulivi all’impresa di Termoli, è stato un viaggio lungo. Avventuroso. Pieno di insidie. Di voltafaccia e di porte aperte, chiuse e poi di nuovo spalancate. Un sogno fantastico. Non svegliatelo.

Sì, ma il futuro? «Per ora mi tengo in allenamento pensando ad una possibile squadra. Non so ancora cosa mi riserverà il futuro». In attesa magari di tornare nella sua seconda casa, quel Monopoli dove trionfano i valori del rispetto e della meritocrazia. Se ti chiedessero di ritornare a vestire la maglia biancoverde del Gabbiano cosa risponderesti? «A Monopoli sono stato benissimo ed è stata la squadra dove ho dato il meglio di me. Accetterei volentieri, – termina – perché ovviamente si torna sempre dove si è stati bene».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Reali Siti : spazio a chi a giocato meno

Mister Ciurlia

Mister Ciurlia:”Col Torremaggiore spazio a chi a giocato meno”

Non abbassa la guardia Mister Ciurlia in vista dell’ultima trasferta dell’anno per i REALI SITI STORNARELLA.
A Torremaggiore lo Stornarella(reduce da 7 vittorie di fila) proverà a portare a casa l’ennesimo risultato positivo su un campo difficile, in casa di una squadra in piena zona play-out.
“Abbiamo bisogno di questi 3 punti per accumulare punti per un eventuale ripescaggio e perchè abbiamo bisogno di far crescere ulteriolmente la nostra autostima in vista della FINALE. Il gruppo stà bene, i ragazzi lavorano con entusiasmo e dedizione.
A Torremaggiore potrebbero trovar spazio, dal primo minuto quei ragazzi che hanno giocato meno. Loro sanno che hanno la mia totale fiducia e quella della società, si faranno trovare pronti. Abbiamo costruito una bellissima torta, ma manca la ciliegina e stiamo lavorando per poterla mettere al posto giusto”.

Il Giovinazzo chiude con una sconfitta

A Ordona il Carapelle s’impone 6-3. Ma i biancoverdi recriminano per due reti annullate

Aveva poco da dire l’ultima gara del campionato di Promozione per il Giovinazzo, giunto sul Gargano senza più assilli di classifica e sconfitto 6-3.

Con l’obiettivo play-off sfumato da mesi e il secondo ed il terzo posto già blindati, nella trasferta mattutina (s’è giocato ieri mattina alle ore 11.00) di Ordona, contro il Carapelle, l’intento del tecnico Amedeo Savoni (squalificato e dunque costretto ad osservare dalla tribuna gli ultimi 90 minuti) era quello di chiudere in bellezza il campionato.

Avvio molto timido dei biancoverdi, che capitolano dopo 11 minuti: lancio in verticale di Sementino per Lannunziata che con un delizioso pallonetto supera Marolla in uscita. Scrollata la ruggine di dosso, il Giovinazzo prova a farsi vedere in avanti, con i tentativi di Fiorentino, Uva, Vernice e ancora Uva che però non sortiscono gli effetti sperati. Dopo la rete annullata a Uva per un presunto fuorigioco, il palo di Tunzi, i miracoli di Del Prete sullo stesso Uva e Vernice ed il montante colpito da Cubaj, il Cellamare raddoppia al 22′ con Ciccone e triplica al 37′ col giovanissimo Alari. Al riposo è 3-0.

Nella ripresa i padroni di casa calano il poker con Ciccone (al 13′), mentre Uva, dal limite dell’area, gira al volo tra le braccia di Del Prete. Un’altra rete annullata ad Uva per offside e la traversa colpita da Porfido sono il preludio al 4-1 del Giovinazzo che arriva al 21′, con Uva, mentre l’eterno Ciccone, al 24′, ristabilisce subito le distanze con la cinquina rossoblu. Nel finale, al 29′, arriva la rete di Cubaj (5-2 con una gran botta da distanza siderale), quella di Ciccone al 37′ (6-2) e il timbro finale di Uva al 42′. Al fischio finale è 6-3.

Finisce dunque con una sconfitta (la tredicesima stagionale) la regular season del Giovinazzo, che chiude in settima posizione a quota 45 punti una stagione partita con ben altri obiettivi. «I propositi stagionali, ad inizio anno, erano diversi – ammette a fine gara il diesse Marco Milano -. Dovevamo almeno entrare tra le prime cinque, quindi nella zona play-off. Il girone d’andata è stato molto soddisfacente, meno quello di ritorno in cui abbiamo avuto una notevole flessione di prestazioni e di risultati. Chiudiamo al settimo posto, un’ottima base da cui ripartire la prossima stagione».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Sarà ancora Prima Categoria per la Virtus Molfetta

I ragazzi della Virtus Molfetta

Nonostante la sconfitta per 6-1 a Cerignola, è salva aritmeticamente. In Promozione la Nuova Molfetta, nell’ultima giornata di campionato, viene sconfitta a Corato per 2-0

Traguardo raggiunto. La Virtus Molfetta può già pensare alla prossima Prima Categoria. Ha infatti ottenuto ieri, con due giornate d’anticipo rispetto alla fine del campionato, la salvezza aritmetica e la certezza di non dover disputare i playout.  Non sarà prolungata ulteriormente una stagione già di per sé estenuante, che, iniziata nel lontano 29 settembre, terminerà soltanto il 31 maggio.La Virtus ha meritato il suo obiettivo, e sono stati pochissimi i momenti in cui ha temuto di sprofondare dal limbo della medio-bassa classifica ai gironi infernali delle ultime posizioni. Anche negli ultimi due mesi, quando i molfettesi non hanno certo brillato, la zona playout è sempre stata mantenuta a distanza di sicurezza. E pazienza se la salvezza definitiva è stata ottenuta nel giorno in cui è arrivata la più pesante sconfitta stagionale.

Ieri l’Audace Cerignola si è imposta per 6-1 sugli uomini di Mininni. Parliamo di avversari di altra categoria, che nell’occasione hanno festeggiato la vittoria di un campionato di cui sono sempre stati dominatori incontrastati. Il match è stato sin dall’inizio un monologo assoluto della squadra di casa, che ha assediato la Virtus nella sua metà campo e ha trovato il vantaggio al 3’ con Greco, capace di battere Detaro al termine di una grande azione personale. Di fronte ad una Virtus spaesata e impotente, i cerignolani non hanno avuto nessuna pietà, e hanno continuato il loro arrembaggio offensivo. Al quarto d’ora Lasalandra, che aveva già in precedenza deliziato il pubblico con giocate d’alta scuola, ha lasciato di sasso Detaro, facendo girare magistralmente al di sopra della barriera una punizione dai 25 metri. Subìto il raddoppio, la Virtus ha cercato di alzare un minimo il proprio baricentro, ma i suoi tentativi d’attacco sono stati timidi ed inefficaci: la velocità di Amato non ha fatto tremare una difesa attenta e brava nel leggere in anticipo le trame offensive tentate da Sallustio, De Candia e Demaj. L’Audace ha inoltre potuto godere di maggiori spazi, e con immediate verticalizzazioni ha ripetutamente messo in apprensione la retroguardia avversaria. Al 25’ è arrivato il 3-0, con un tap-in ravvicinato di Di Pasuale al termine di un’azione confusa in area di rigore. La Virtus ha cercato di rispondere con Amato che, servito da De Candia sul vertice destro dell’area foggiana, è avanzato verso la porta e ha fatto partire un singolare tiro cross che ha rischiato di sorprendere sul secondo palo l’estremo difensore locale. Al 35’ c’è stato un altro tentativo di Amato, certamente il più vivace dei suoi nel primo tempo, la cui conclusione dal limite è terminata alta non di molto. Al 40’ il Cerignola ha punito ancora la Virtus con una ripartenza fulminea e letale: è stato addirittura il portiere gialloblu a telecomandare, quasi fosse Pirlo, un rinvio di 60 metri, di fatto un cambio di gioco sulla sinistra, per Lasalandra. Il fantasista ha controllato agevolmente ed ha condotto palla sin quasi sul fondo, facendo partire poi un cross radente. Su di esso si è avventato Di Pasquale, che ha protetto magistralmente la sfera, l’ha posizionata sul sinistro, e ha fatto secco Detaro per la seconda volta.

Si è giunti all’intervallo con un 4-0 inequivocabile, con una Virtus che ha potuto un attimo rinfrescare le idee e ricaricare le energie, per cercare di evitare di subire un’umiliazione nella seconda frazione. Ed in effetti, anche grazie ad un certo narcisismo offensivo dei foggiani, autori di eccessivi orpelli nel momento in cui si sono presentati negli ultimi sedici metri, la Virtus è riuscita a non ricevere un’ulteriore goleada. Ed ha provato anche a farsi vedere in avanti, cercando con buona insistenza il gol dell’onore. Le conclusioni da fuori, unica arma per raggiungerlo, sono state però troppo ridotte, oltre che poco efficaci. Intanto tra le file gialloblu è entrato in campo Morra, attuale capocannoniere del girone A della Prima Categoria, e deciso a rimpinguare il proprio bottino. Ed è infatti stato proprio l’attaccante cerignolano a mostrare quella voglia di segnare, quella determinazione sotto porta che era mancata nella prima metà del secondo tempo ai suoi compagni. Prima al 75’, poi all’83’, Morra ha trafitto Detaro, mostrando un’eccezionale completezza di repertorio. La Virtus però non è voluta restare a guardare, e ha inseguito il gol della bandiera sino al fischio finale. All’88’ ha raggiunto questo obiettivo grazie ad una magia di De Candia, che ha visto il portiere fuori dai pali, e da 50 metri lo ha infilato con un pallonetto calibrato alla perfezione. Una duplice soddisfazione per il trequartista virtussino: ha siglato la nona rete del suo campionato, avvicinandosi alla prestigiosa soglia della doppia cifra nel suo primo anno giocato in Prima Categoria; è stato salutato, come se fosse Del Piero al Bernabeu, con un’autentica standing ovation da tutto lo stadio Monterisi, che si è alzato in piedi ad applaudire la sua prodezza balistica.

Il match è terminato 6-1, ma non ci sono stati veri sconfitti nel pomeriggio di ieri. La Virtus si trova infatti, nonostante il risultato negativo, con un vantaggio di sei punti su Ultrattivi e Rocchetta Sant’Antonio, le prime due squadre della zona playout. Mancando due giornate alla fine, ed essendo in vantaggio negli scontri diretti, è aritmeticamente garantito che i virtussini concluderanno il loro campionato davanti ad entrambe, e che dunque resteranno anche nella prossima stagione in Prima Categoria. Domenica prossima gli uomini di Mininni riposeranno, mentre il 31 maggio disputeranno al Poli, contro la Nuova Andria, l’ultima gara della loro stagione.

LUIGI CAPUTI – molfettalive.it

Promossa l’Audace Cerignola: festa col 6-1 alla Virtus Molfetta

Audace Cerignola in festa

Mancava solo la matematica, adesso c’è spazio solo per la gioia: l’Audace Cerignola vince, con due giornate d’anticipo, il girone A di Prima categoria e conquista l’accesso in Promozione. Il caldo e festoso pomeriggio gialloblu è iniziato con il corteo della tifoseria organizzata, che dal centro città è giunto allo stadio “Monterisi”, gremito da tantissimi appassionati. Il resto lo hanno fatto i ragazzi di Massimo Gallo, che superando 6-1 la Virtus Molfetta, hanno liberato tutto l’entusiasmo di un ambiente carico a mille e che ha ritrovato l’entusiasmo dei bei tempi.
Sorprende un po’ il mister ofantino nell’undici di partenza, lasciando in panchina Morra e Flavio Amoruso, adottando un 3-4-1-2 con Giuseppe Grieco alle spalle delle punte. E’ proprio il centrocampista, al 3′, a concretizzare una splendida azione con il taglio in profondità su invito di Lasalandra ed il colpo sotto ad indirizzare dolcemente la sfera in fondo al sacco. Lasalandra raddoppia su punzione meritandosi applausi a scena aperta, Dipasquale realizza una doppietta che già prima della mezzora archivia il match. Nella ripresa, Gallo spende subito i tre cambi: dentro Morra, Flavio e Daniele Amoruso per Lasalandra, Giuseppe Grieco e Giuseppe Matera; il Cerignola sfiora più volte la marcatura, poi la scena è tutta per Vito Morra, sempre più tiratore scelto, a segno due volte per aggiornare alla fantastica quota 30 i gol nella sola Prima categoria.
Si attende ormai solo il segnale di chiusura, ma anche i biancorossi meritano apprezzamenti per la rete della bandiera, siglata da Giuseppe De Candia con un pregevole pallonetto da40 metri. Poi, è solo felicità sul rettangolo verde: un successo finale mai in discussione, un campionato condotto dalla prima giornata e numeri da record. Ventotto vittorie ed appena due pareggi, ben 113 gol fatti ed appena 10 subiti, un solo punto concesso fra le mura amiche. La nuova dirigenza con a capo il presidente Nicola Grieco ha mantenuto tutte le promesse: l’Audace vuole tornare sempre più ad essere grande e a ritrovare le categorie che le competono.

AUDACE CERIGNOLA-VIRTUS MOLFETTA 6-1

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G. (52′ Amoruso D.), Schiavone, Colangione, Matera F., Auciello, Conte, Dipasquale, Lasalandra (49′ Morra), Grieco Giuseppe (49′ Amoruso F.). A disposizione: Cirulli, Grieco Gabriele, Borrelli, Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

Virtus Molfetta: Detaro, Cusanno, Porcelli, Demaj, De Candia C., Amato (60′ Pisani), Monda, Sallustio (68′ Sasso), De Candia G., La Forgia (52′ Lucivero), Pesce. A disposizione: Xhafaj, Salamina, Sigrisi, De Gennaro. Allenatore: Nino Mininni.

Reti: 3′ Grieco Giuseppe, 14′ Lasalandra, 25′ e 28′ Dipasquale, 77′ ed 83′ Morra, 90′ De Candia G. (VM).
Ammoniti: Monda, Sasso (VM).
Angoli: 5-0. Recuperi: 1′ pt, 2′ st.
Arbitro: Mallardi (Bari).

Marcatori Prima categoria: Morra sempre più leader

32 le reti realizzate nel trentaduesimo e terzultimo turno del girone A di Prima categoria pugliese.
Come accade spesso è Audace Cerignola show. Altre 2 reti messe a segno dal capo cannoniere Vito Morra che sale a quota 30 e ormai può definirsi il vero leader di questa speciale classifica marcatori.
Non scherza nemmeno il suo compagno di squadra Diapasquale che grazie ad una doppietta, arriva a 20. Sale a 18 anche Lasalandra in compagnia di Specchio dell’Atletico Stornara.
Giunge a 17 invece Petruzzella dell’Omnia Bitonto. Quindicesima rete in campionato per Magaldi del Reali Siti Stornarella, mentre sale a 12 Tenzone dell’Omnia Bitonto.
Tripletta e salita a quota 11 per Bruno del Reali Siti Stornarella. Sale a 11 anche Esposito del Rocchetta Sant’Antonio. Nono centro stagionale per Giuseppe De Candia della Virtus Molfetta.
Tocca quota 8 Alessandro Coppola della Nuova Andria. A 7 invece arriva Vastano dell’Omnia Bitonto. Sesta marcatura per Ruscino del Minervino e Umbriano dello Sporting Daunia Foggia. Doppietta e salita a quota 4 per Valentino del Minervino e il suo compagno di squadra, Dario Tricarico. Sale a 4 anche Ranieri della Sibillano Bari.
Salgono a 3 Riccardo Filannino dell’Audace Barletta e D’Agostino e Totaro del Rocchetta Sant’Antonio. Salgono a 2: Anaclerio dell’Omnia Bitonto, Campanelli dell’Ultrattivi Altamura, Carbone della Sibillano Bari e Giuseppe Grieco dell’Audace Cerignola. Prima rete stagionale per Bottalico della Sibillano Bari e Pasculli della Nuova Andria.

Classifica marcatori dopo la giornata 32 (prime posizioni)

30. Morra (Audace Cerignola)
25. Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
20. Dipasquale (Audace Cerignola)
19. Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
18. Lasalandra (Audace Cerignola) e Specchio (Atletico Stornara)
17. Pietro Compierchio (Atletico Stornara/Reali Siti Stornarella) e Petruzzella (Omnia Bitonto)
15. Magaldi (Reali Siti Stornarella)
14. Consales (Sporting Daunia FG)

Alessandro Polichetti

ASD San Marco ko a Stornarella. 4-0 per i padroni di casa.

Brigata Lamis sempre al seguito

Discorso playoff quasi chiuso, verso la finale in casa

Il Reali Siti rifila quattro reti alla compagine sammarchese. Domenica prossima i celeste-granata affronteranno il Sibillano Bari in casa

Battuta d’arresto per l’ASD San Marco che alla terzultima di campionato, nel giorno in cui l’Audace Cerignola approda in Promozione, subisce la prima sconfitta in trasferta contro il Reali Siti Stornarella terzo in classifica. Un quattro a zero che non pregiudica il prosieguo dei celeste-granata verso quel secondo posto che vorrebbe dire finale play off in casa, proprio contro la compagine di mister Ciurlia.

Risultato che non rispecchia la prima mezzora di gara, con gli ospiti che hanno provato a colpire sfruttando le ripartenze di Giuseppe Guerriero e sfiorando il vantaggio prima sugli sviluppi di un calcio di punizione di Daniele, poi con Tenace, che indisturbato, su un cross di capitan Gualano, mette a lato di testa sfiorando il momentaneo 0  a 1. Su capovolgimento di fronte i padroni di casa passano con Magaldi che da fuori area pesca il jolly e trafigge l’incolpevole Sportelli. Il raddoppio arriva dopo pochi minuti dagli undici metri.

Al rientro dagli spogliatoi mister Iannacone è costretto a cambiare Nardella e Gravinese per infortunio con Tantaro e Perna. La reazione dei celeste-granata non arriva e su azione personale Bruno porta a tre le marcature. Al 65esimo anche l’allenatore-giocatore Iannacone è costretto a lasciare il campo (al suo posto subentra Caiafa). Sul finire di gara ancora Bruno serve il poker. Finisce 4 a 0.

Domenica prossima l’ASD San Marco ospiterà il Sibillano Bari per chiudere i conti e confermare la seconda posizione. Così mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo perso contro una buona squadra molto più motivata e determinata di noi. Non siamo arrivati bene a questo appuntamento per diversi motivi e ci può stare un calo mentale in questa parte della stagione dopo tante battaglie vinte. In settimana parlerò con i ragazzi, ma ci sarà ben poco da dire perché siamo consapevoli di non esser stati all’altezza, ma certi che attraverso il lavoro recupereremo la migliore condizione psico-fisica; poi tireremo le somme. Adesso dobbiamo restare concentrati e prepararci al meglio per la sfida di domenica prossima”

Il punto sulla Prima categoria

Si chiude il sipario per quanto riguarda il discorso promozione nel girone A di Prima categoria. L’Audace Cerignola sommerge di reti la Virtus Molfetta per 6 a 1 e salendo a quota 86 punti, viene promossa matematicamente in Promozione con 2 giornate d’anticipo. Non che ci fossero stati dubbi su questo, infatti mancava solo l’ufficialità. Nella sfida che anticipa la probabilissima finale playoff, la spunta il Reali Siti Stornarella con un perentorio 4 a 0 interno sull’Asd San Marco. L’Omnia Bitonto sbanca Barletta, vincendo per 4 a 1. Ma a 2 giornate dal termine, resta a -11 dal Reali Siti che dovesse finire così, sarebbe in finale proprio con il San Marco affrontato ieri. Conferma un onorevole quinto posto l’Atletico Stornara che grazie ad una rete di Specchio, vince per 1 a 0 sul campo della Polisportiva Sammarco. La Nuova Andria sbanca Foggia vincendo per 2 a 1 contro lo Sporting Daunia e raggiungendo quota 36 punti a braccetto con l’Audace Barletta, è salva con 2 giornate d’anticipo. Importante il 4 a 0 del Minervino ai danni del Tre Torri Torremaggiore. I biancoazzurri salgono a quota 31 fuori dalla zona playout e intravedono la salvezza diretta. Tornano a sperare il Rocchetta Sant’Antonio che batte il Bitetto per 3 a 1 e la Sibillano Bari che con lo stesso risultato trafigge l’Ultrattivi Altamura. Con il Margherita già retrocesso, e a 2 giornate dal termine del campionato, resta da decidere chi affronterà le gare spareggio dei playout e quindi avere la possibilità di restare in Prima categoria.

Alessandro Polichetti

Il Canosa festeggia la salvezza. Pareggia l’ultima gara

Canosa Noci

Allo Stadio Comunale “S.Sabino” il Canosa pareggia l’ultima partita di campionato  dopo essere passato in svantaggio contro il Putignano-Noci, quarta forza del campionato con la miglior difesa della promozione pugliese di ambedue i gironi, subendo 21 reti su 34 gare disputate di cui solo 12 fuori casa. Un bel primato per la squadra biancoverde sotto la guida di mister Paolo Dalena che annovera nello staff tecnico Michele Delle Foglie e la professoressa Angela Laera, in veste di preparatore atletico qualificato, unica donna del campionato, un altro elemento di spessore per la squadra di Noci, ben messa in campo con tanti under di belle speranze  insieme a giocatori di categoria di prim’ordine. Di contro il Canosa di mister Scaringella che ancora una volta non ha potuto schierare diversi titolari per squalifica ed infortuni mandando in campo una formazione d’emergenza: De Blasio in porta,  il capitano Cuocci e l’under Lamanna centrali difensivi, Di Gennaro e Zitoli esterni, Farid, Guacci, Michielli e Palmitessa a centrocampo, gli under Volpe e Caputo in attacco. Nella prima parte della gara i padroni di casa hanno realizzato diverse azioni da goal sfiorato di poco: ha iniziato Caputo che dalla fascia ha fatto partire un cross per la testa di Volpe, seguito dal dialogo tra Palmitessa e Michielli. Ad impensierire seriamente la retroguardia canosina è l’esperto Giovannielli che entra in area e fa partire un bolide respinto in corner da De Blasio con uno stacco di reni incredibile, salvando la porta. Il Canosa le tenta tutte per portarsi in vantaggio grazie alla verve di Michielli per Palmitessa, capocannoniere rossoblu con dieci goal, che non aggancia la palla sotto porta. Al termine del primo tempo è Recchia ad andare alla conclusione ma trova sulla sua strada l’insuperabile portiere De Blasio che para in due tempi.

Nella ripresa sono gli ospiti a passare in vantaggio con un bolide del capitano Laera che ammutolisce lo stadio. Il Canosa non ci sta e promuove nuove trame offensive   con Palmitessa bravo a guadagnarsi un corner e dagli sviluppi nasce il goal con l’assist per la testa di Caputo che pareggia le sorti dell’incontro. Prima della  girandola delle sostituzioni nel finale,  sono ancora Michielli e Palmitessa a rendersi pericolosi in area avversaria ma non finalizzano. La gara si chiude in parità tra gli applausi delle autorità cittadine, tra le quali il sindaco La Salvia, il vice con delega allo sport Pietro Basile, il parroco Don Vito Zinfollino,  del pubblico più numeroso del solito che ha festeggiato la squadra, riuscita a salvarsi direttamente evitando l’incognita dei play out. Per decidere la terza squadra che retrocederà insieme al Real BAT e Celle S.Vito, ci sarà la sfida tra l’Apricena ed il Barium in netta ripresa mentre per la piazza d’onore si affronteranno nei play off  il Corato e l’Unione Calcio Bisceglie che vanta tra le sue fila Amedeo Di Pinto, il capocannoniere del torneo con 28 gol in 34 partite. Il Canosa saluterà i tifosi con la partita amichevole organizzata dalla società ospitando “La Bari” di Paparesta e Nicola, in programma giovedì 28 maggio, per chiudere una stagione che tutto sommato è stata positiva, superando diverse avversità grazie alla tenacia dell’allenatore Scaringella, all’impegno dei giocatori, molti dei quali alla prima esperienza in promozione, e dei dirigenti nelle persone del presidente Leonardo Matera e del suo vice Nicola Mancini e soprattutto al sostegno caloroso della tifoseria, sempre presente in casa e fuori, nel ricordo di Michele Baldassarre, indimenticabile sostenitore rossoblu.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa- Virtus Putignano Noci  1-1

A.S.D. Canosa: De Blasio(dal 77′ Di Renzo), Di Gennaro, Zitoli, Lamanna, Cuocci,  Guacci, Michielli, Farid, Caputo(dall’80’ Masotina), Palmitessa(dall’83’ Bruno), Volpe. A disposizione: Andriani, Abruzzese, Dimmito, Sanluca. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Virtus Putignano Noci : Paolillo, Bruno, Mangini A.,Costa, Frascati, Mongelli(dal 51′ Matarrese V.), Mangini V.,Sciatta(dal 74′ Labellarte), Recchia(dall’83’ Intini), Laera, Giovannielli.A disposizione:Netti, Petrosino,Sergio,Matarrese M..Allenatore: Paolo Dalena

Arbitro: Alessio De Vincentis coadiuvato da Fulvio Talucci e Fabio Guidetti della Sezione di Taranto
Reti: 56′ Laera, 63′ Caputo

Omnia Bitonto, poker all’Audace Barletta nel segno degli attaccanti

Le squadre a centrocampo

A segno tutte le bocche da fuoco del reparto avanzato bitontino: Tenzone, Anaclerio, Vastano e Petruzzella

Vittoria nel segno degli attaccanti per l’Omnia Bitonto, che batte per 4-1 a domicilio l’Audace Barletta sul campo del “Manzi-Chiapulin” nella 32^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Match senza grossi pensieri per i bitontini che, come all’andata, rifila un poker ai barlettani, portando in rete praticamente tutte le bocche da fuoco del proprio attacco.

Mister Pietro Tullo (squalificato, in panchina il vice Michele Elia) sceglie un 4-2-3-1 con Cervelli tra i pali; linea di difesa con Verriello e Semerano sugli esterni, Pazienza e Lamura centrali; a metà campo capitan De Santis e Seccia; sulla trequarti Anaclerio – Tenzone – Rizzi, dietro l’unica punta Petruzzella.

Primo tempo effervescente e scoppiettante, con un botta e risposta iniziale tra le due squadre. Ci provano i padroni di casa con Musti, che recupera palla a Seccia, ma trova la risposta sicura di Cervelli. Risponde l’Omnia Bitonto con la volè di Tenzone di poco alta sopra la traversa.

Al 19′ arriva il gol bitontino: Petruzzella viene atterrato in area di rigore, l’arbitro molfettese Maffione assegna un calcio di rigore che Tenzone, con estrema freddezza, trasforma spiazzando il portiere barlettano Torre, realizzando così la sua dodicesima rete in campionato.

Il vantaggio omniano però dura solo due giri di lancette: al 21′, infatti, arriva il pareggio di Filannino, che approfitta di uno sfortunato svarione difensivo di Lamura.

Il gol ringalluzzisce l’Audace Barletta, che prova ad attaccare, trovando però dinanzi a sé un sempre presente Cervelli. E l’Omnia Bitonto, da squadra di grandi qualità ed esperienza, non perdona: al 26′, calcio d’angolo di Tenzone ed incornata vincente di Anaclerio per il secondo vantaggio bitontino. Per l’attaccante barese seconda rete tra le file omniane. 1-2.

Al 35′ primo cambio forzato nell’Omnia Bitonto, con Tenzone costretto a lasciare il campo per qualche problemino fisico. Al suo posto entra Mena, e viene modificato l’assetto in campo nel classico rombo, il 4-3-1-2.

L’Audace Barletta ci prova e nel primo dei tre minuti di recupero della prima frazione di gioco ancora Filannino si rende pericoloso, questa volta cogliendo la traversa. Si va al riposo sul parziale di 1-2.

Al rientro in campo subito un episodio che aiuta l’Omnia Bitonto: secondo cartellino giallo per Quinto che ferma un Rizzi involato, e cartellino rosso, che costringe così l’Audace Barletta a giocare praticamente quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.

La panchina omniana decide di lanciare nella mischia Vastano, al posto di Rizzi. E la mossa è subito decisiva e determinante: lancio di De Santis, il neo entrato scatta sul filo del fuorigioco e trafigge Torre. Siamo al 56′ e siamo sull’1-3. Per Vastano è il ritorno al gol, al suo primo pallone toccato, il settimo nel campionato, dopo un digiuno che durava dal 4 gennaio scorso.

Doppio vantaggio e superiorità numerica per l’Omnia Bitonto, che lasciano presagire una nuova vittoria senza grossi affanni. Ed invece i padroni di casa, seppur in dieci, per quasi venti minuti spingono sull’acceleratore, attaccano con impegno e dedizione, ma non trovano la via del gol, con Cervelli che non si fa sorprendere e vigila la porta con attenzione. Arriva anche la seconda traversa di giornata per l’Audace Barletta, che meriterebbe il gol, ma nulla, il risultato resta inchiodato sull’1-3.

E attorno al 75′ arriva il poker definitivo, con Petruzzella che, lanciato verso la porta spalle al portiere, riesce a trovare ugualmente, divincolandosi in area, la rete dell’1-4 finale, nonché la sua diciassettesima marcatura stagionale.

C’è spazio pure per Catucci al posto di Anaclerio ma non ci sono altre grosse emozioni. L’Omnia Bitonto porta a casa altri tre punti, sale a quota 58, conquistando matematicamente il quarto posto. Si tratta della diciassettesima vittoria in campionato, nona in trasferta, terzo miglior rendimento. E mantiene anche la seconda piazza nella classifica delle reti segnate, ben 73.

In classifica, resta invariato il distacco (11 lunghezze) dal terzo posto della Reali Siti Stornarella (4-0 alla vicecapolista San Marco): sempre più remote e ridotte al lumicino le possibilità di disputare i playoff, a due giornate dal termine.

Prestazione nel complesso buona anche se un po’ troppe, forse, sono state le palle gol concesse all’Audace Barletta, che si è vista sbarrare la strada da un eccellente Cervelli, protagonista con alcune non semplici parate.

Domenica ultimo impegno casalingo stagionale. Nel penultimo turno di campionato a Palese arriva il Rocchetta Sant’Antonio, squadra in piena bagarre playout per non retrocedere.

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio, ultima vittoria casalinga nel segno di Di Pinto

Il rigore del vantaggio

Gli azzurri si congedano dal “Di Liddo” centrando 24esima affermazione, in virtù del 2-1 al Celle S. Vito. Decisiva la doppietta di Di Pinto che fa suo il titolo di capocannoniere del girone. Dedica speciale per il giovane barlettano Vincenzo Cassano, vittima di un tragico incidente stradale.

Si conclude nel migliore dei modi il campionato dell’Unione Calcio, vittoriosa per 2-1 al cospetto del Celle S. Vito nell’ultimo appuntamento del torneo.

Rientra nell’undici titolare Ciardi, mentre Rizzi sostituisce Gabriele Monopoli, squalificato.

Partita viva sin dai primi istanti di gioco, con gli ospiti chiamati a tentare il tutto per tutto per evitare la retrocessione diretta.

Al 2′ ci prova Amoroso, la cui conclusione dal limite viene neutralizzata da Ferrazzano. Al quarto d’ora ancora Amoroso suggerisce dalla destra, Di Pinto manca per un soffio l’impatto con la sfera.

Al 27′ l’episodio che sblocca il match: Unione Calcio in proiezione offensiva, Amoroso viene atterrato in area, per il direttore di gara è calcio di rigore. Sul dischetto va Di Pinto, che spiazza Ferrazzano, portando in vantaggio la sua squadra.

Poco dopo l’Unione Calcio raddoppia, ma l’arbitro non convalida la marcatura di Amoroso, causa offside.

Nel secondo tempo gli ospiti provano a riaprire i giochi con Di Viesti, trovando, però, la risposta di Delfino. Al 7′ ci riprova nuovamente Amoroso con un diagonale da posizione defilata che si spegne sul fondo. Allo scoccare del quarto d’ora De Lorenzo deposita in rete su assist di Di Pinto, ma il direttore di gara non convalida il raddoppio azzurro, ravvisando un fuorigioco.

Al 21′ arriva il sospirato raddoppio, frutto di una bella ripartenza palla al piede di D’Angelo che dalla sinistra serve orizzontalmente per Di Pinto, libero di insaccare il 28esimo centro stagionale, guadagnandosi il titolo di capocannoniere del girone.

Poco più tardi Ferrazzano si rende protagonista di due provvidenziali interventi su Di Pinto e Grammatica, sventando la rete che avrebbe definitivamente chiuso la gara.

Al 29′, invece, sono gli ospiti a riaccorciare le distanze con Tarantino, artefice di una conclusione dal limite dell’area che sorprende Delfino.

Gli azzurri hanno la chance di ristabilire il divario con D’Angelo, il cui destro a giro sul secondo palo mette i brividi alla retroguardia ospite. Il 3-1 sembra cosa fatta al 40′ quando Angelo Monopoli, pescato in area da Moreo, colpisce tutto di solo di testa, spedendo sul palo più distante.

Nei primi minuti di recupero da forfait Bufi, dopo un duro contrasto di gioco che lo costringe a venire trasportato dolorante fuori dal terreno di gioco.

La 14esima affermazione casalinga stagionale dei biscegliesi condanna il Celle S. Vito alla retrocessione diretta, visto il concomitante successo del Barium contro il Real Bat. Prima di salutare il pubblico del “Di Liddo” gli azzurri provano a consolare i colleghi foggiani, protagonisti di una stagione poco fortunata.

La vittoria casalinga del Corato (2-0 contro la Nuova Molfetta) rende ufficiale la sede della finale playoff. Corato ed Unione chiudono al secondo posto con 76 punti, dandosi appuntamento al “Comunale” di Corato per ipotecare il salto in Eccellenza (data ancora da stabilirsi, nda).

Al termine della gara Ruggiero De Lorenzo dedica la vittoria al 23enne barlettano Vincenzo Cassano, vittima di un tragico incidente nella mattinata di sabato sulla Statale 16bis: “Enzo era un mio amico fraterno – dice -. Volgiamo dedicare questa vittoria a lui ed alla sua famiglia, unendoci al loro dolore per una così grave perdita. Enzo ha sempre seguito da grande tifoso le mie vicende sportive e dei miei compagni barlettani, sono convinto che continuerà a seguirci da lassù”.

 

Unione Calcio – Celle S. Vito 2-1 (1-0 pt)

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Rizzi, Ciardi (30′ st Ang. Monopoli), Cannone (1′ st Grammatica), D’Angelo, Moreo, De Lorenzo (16′ st Malerba), Amoroso, Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Abruzzese, Pasculli, Porcelli.

Celle S. Vito: Ferrazzano, Diedhiou (14′ st Podio), Acquaviva, De Galma, Irmici, Recchia, Perdonò (27′ st Tarantino), Capocasale, De Vita, Mazzone, Sorrentino (26′ pt Di Viesti). All. Presutto. A disp: Totaro, Guerra, Mazzanti.

Arbitro: Vogliacco (Bari). Assistenti: Squicciarini (Bari), Ignomiriello (Bari).
Marcatori: 27′ pt (rig.) e 21′ st Di Pinto, 29′ st Tarantino.
Ammoniti: Capocasale, Acquaviva, Irmici, Perdonò, De Galma, Recchia.

Valentina Sinigaglia

Asd Minervino Murge – Asd Tre torri 4 – 0

Sul neutro del Cianci di Cerignola il Minervino Murge sbriga la pratica Tre Torri con un rotondo 4 a 0. La tensione nello spogliatoio prima della partita si taglia con un coltello ma, il lavorìo psicologico di mister Trallo ha la meglio e, alla lettura della formazione la sorpresa è la presenza dal primo minuto del baby Giovanni Spineto e del bomber Giovanni Ruscino reduce da un infortunio contro gli Ultrattivi, Pestilli vuole essere della partita e gioca con la mano fasciata. Dopo i primi minuti di attesa il Minervino si porta in vantaggio 15′ con un tiro da fuori area di Dario Tricarico. Il Tre Torri si difende ordinatamente e non impensierisce il portiere Amoruso.
Al 29′ è ancora Tricarico ad impegnare il portiere avversario che si esalta mandando il pallone in angolo. Finisce il primo tempo e nell’intervallo mister Trallo arringa i suoi fuori dallo spogliatoio invitandoli ad un maggiore impegno e ad essere più incisivi sotto porta. Messaggio ricevuto e al secondo giro di lancetta è ancora lui il bomber Giovanni Ruscino a mettere il pallone alle spalle del portiere con un tocco dei suoi col suo sinistro magico. Gol dedicato ai Blue Boys che hanno visto la partita su un muretto adiacente al campo perché la partita era a porte chiuse. In quattro minuti il Minervino chiude la pratica con una doppietta di Valentino che, ironia della sorte mister Trallo stava per cambiare. Vittoria meritata e partita mai stata in discussione. Domenica si va a Margherita per l’ultimo incontro perché il Minervino osserverà il turno di riposo all’ultima giornata. Rientreranno dalla squalifica capitan Quacquarelli e Riccardo Forenza. I risultati odierni non sono stati tutti favorevoli ma, si spera negli scontri diretti delle prossime giornate per la salvezza diretta del Minervino.

Minervino: Amoruso, Spineto(Loberto), Forenza F., Giorgio, Pestilli, Schiavo, Roselli, Valentino, Tricarico, Ruscino(Di Vietro), Conte(Maino).
A disposizione:Frondini, Raimo, Cerasole, Castrovilli. Allenatore: Trallo.

Arbitro sig. Davide Addante della sezione di Bari.

Eroica Nuova Andria! Salvezza raggiunta!

Sporting Daunia e Nuova Andrai a centrocampo

Eroica Nuova Andria! I biancoazzurri sbancano Foggia e conquistano una meritata salvezza con 2 giornate d’anticipo.
Ma andiamo con ordine. Mister Sinisi per la Nuova Andria, apporta delle modifiche all’undici iniziale rispetto alla gara vittoriosa di domenica scorsa contro la Polisportiva Sammarco. Partono titolari Di Venosa e Quacquarelli. Panchina per Tesse e Albano. I locali guidati in panchina da mister Ciminiello, sono senza lo squalificato Capotosto, dentro D’Ambrosio.
Il match è importante per entrambe le compagini e nei primi minuti di gioco, questo lo si avverte. Nonostante l’ardore e l’agonismo, la gara si mantiene tranquilla. Al 24’ lo Sporting Daunia va vicino al vantaggio con Melino, bravo Crisantemo a sventare il pericolo con un ottimo intervento. Gli andriesi tengono bene il campo e mostrano le unghie ma nonostante ciò, si va al riposo col risultato di 0 a 0.
La ripresa è di ben altro spessore. Al 53’ incredibile la rete mancata dai foggiani con il neo entrato Ruggiero, che a porta spalancata e con Crisantemo fuori causa, calcia fuori da posizione defilata. 2 minuti dopo, grande salvataggio di Pasculli su un’incursione dei padroni di casa. Al minuto 58 la Nuova Andria passa in vantaggio. Corner calibrato di Loconte per la testa di Pasculli che svetta più in alto di tutti e trafigge D’Elia sul primo palo. 0 a 1 e prima rete in campionato per il difensore centrale andriese.
Lo stesso Pasculli poi esce affaticato e al suo posto entra Colasuonno. Proprio Colasuonno suo malgrado è protagonista in negativo. In pochi minuti becca 2 gialli. Il secondo al 67’ per un fallo in area di rigore ai danni di Melino. Calcio di rigore trasformato da Umbriano. 1 a 1 e Nuova Andria in 10. Ma l’uomo in meno non distrugge la voglia della Nuova Andria. Mister Sinisi azzecca i cambi, dimostrando di voler far sua la partita e al minuto 87 arriva il gol vittoria, anzi meglio dire il gol salvezza dei suoi. Alessandro Coppola è caparbio nel suo impeto. Elude l’intervento di un difensore foggiano, si gira bene e col sinistro mette la palla in rete! Tripudio biancoazzurro. Ottava rete in campionato per lui e Nuova Andria di nuovo avanti. Nei 4 minuti di recupero, lo Sporting Daunia cerca disperatamente il pari che però non arriva.
Arriva invece una vittoria da eroi per la Nuova Andria. Sbancare uno dei campi più difficili del girone A di Prima categoria e per lo più in 10 uomini per gli ultimi 20 minuti, non è da tutti, ma i Sinisi boys oggi hanno dimostrato di avere gli attributi e la salvezza è il giusto premio per la squadra più giovane dell’intero girone. Dopo questa importantissima vittoria per gli andriesi arriva una gioia meritata e nelle ultime 2 gare di campionato si potrà stare più tranquilli.
Domenica prossima al “Fidelis”, ultima gara interna stagionale contro la capolista e già promossa Audace Cerignola.

SPORTING DAUNIA FOGGIA-NUOVA ANDRIA 1-2

SPORTING DAUNIA: D’Elia, Lomele, Pipoli, Delli Carri, De Ninno, Umbriano, Cianfano (46’ Ruggiero), D’Ambrosio, Consales, Farisco (84’Pompa), Melino. A disp. Troiano, Scarpiello, Milano, Ritoli. All. C. Ciminiello

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli (62’ Colasuonno), Coppola, Loconte, Di Venosa (82’ Tesse), Quacquarelli (71’ Pisicchio), Erminio. A disp. Zingaro, Amorese, Zinni, Albano. All. C. Sinisi

ARBITRO: Acquafredda di Molfetta
RETI: al 58’ Pasculli (A), al 68’ Umbriano su rig. (SD), al 87’ Coppola (A)
NOTE: ammonito Pipoli (SD), espulso Colasuonno (A) al 67’ per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

Celle: Via Manolo Stango

stemma Celle di San VitoLa società Celle di San Vito Calcio decide di allontanare il calciatore Manolo Stango dalla squadra. La decisione è stata presa al termine della gara di domenica scorsa persa contro il Barium, in virtù della mancanza di stimoli del calciatore in questione rispetto agli obiettivi del resto della squadra e della società.

 

Pol. Sammarco: prosegue l’ottimo lavoro di Marchitto

Marchitto

Soddisfatto il presidente Amedeo La Porta: “Si respira aria nuova”. Tre vittorie, tre sconfitte e un pareggio il bilancio dell’allenatore-giocatore.

Non sarà di certo la sconfitta di misura ad Andria a frenare l’entusiasmo che si è creato intorno alla “nuova” Polisportiva Sammarco. Il recente corso intrapreso all’indomani delle dolorose dimissioni del duo in panchina Cursio-Radatti, rassegnate esattamente due mesi or sono dopo la bruciante sconfitta patita in casa col Reali Siti Stornarella e che difatti mise la parola fine alle velleità di play off, sta dando i suoi frutti dopo l’epilogo isperato con i due allenatori.

Da quel momento, la squadra, grazie ad una scelta coraggiosa della dirigenza, è stata messa nelle mani del giovane ma esperto centrocampista Domenico Marchitto  che con convinzione e senza esitazioni ha accettato il delicato incarico, il primo da allenatore-giocatore. L’eredità lasciata dagli ottimi Ciro Radatti e Antonio Cursio era ed è molto pesante, avendo, questi ultimi, portato la gloriosa società granata dalla Terza alla Prima Categoria in soli due anni, vincendo un campionato e una finalissima play off.

Ma Marchitto non si è spaventato più di tanto e con la testa bassa e tanto lavoro ha cominciato a prendere confidenza con questa nuova realtà. La squadra ha iniziato sin da subito a seguirlo e a mettere in pratica le sue direttive e, con spirito brioso e tanta voglia di ricominciare, ha ottenuto dei buoni risultati conditi da ottime prestazioni.

Nelle otto gare (in realtà sette visto il turno di riposo), da quando Marchitto ha preso le redini della compagine garganica, sono arrivate ben tre vittorie, altrettante sconfitte ed un pareggio. Ma ad essere soddisfatta di questa nuova situazione, oltre ai giocatori, è la dirigenza e in particolare lo stesso presidente Amedeo La Porta che parla “di aria nuova all’interno del gruppo e dello spogliatoio. Sono molto contento e fiducioso di ciò che si è venuto a creare all’indomani delle dimissioni degli ottimi Cursio-Radatti, cui va tutta la mia stima e il ringraziamento – chiosa La Porta –, temevo il contraccolpo tattico e psicologico ma il delicato compito che Marchitto sta svolgendo e che si è caricato sulle spalle mi sta entusiasmando, l’ambiente ne ha risentito e ne risente in serenità e prestazioni. Non pensavo che dopo il duro colpo delle dimissioni del duo Cursio-Radatti – continua il presidente dei Granata – la squadra potesse reagire così e seguire altrettanto bene il nuovo allenatore. Non mi resta quindi che plaudire Marchitto e in un certo senso anche noi della dirigenza che abbiamo preso questa coraggiosa decisione. Non so quale sarà il futuro di questi ragazzi e del suo nuovo allenatore – conclude La Porta – ma so che posso fin da ora dire grazie a Marchitto e a tutta la squadra per questa nuova alba che la Polisportiva sta vivendo”.

Felice La Riccia – SammarcoInLamis.eu

Reali Siti: l’addio del DS Michele Rossetti

 Rossetti e il presidente del Reali Siti Stornarella, Fiordelisi

Due anni in una società sono tantissimi, il mio rapporto con i REALI SITI terminerà alla fine di questa stagione

Queste le parole del Direttore Sportivo dello Stornarella, Michele Rossetti. “Due anni bellissimi e difficilissimi, in cui il lavoro fatto è sotto gli occhi di tutti. Oggi lo Stornarella è tra le migliori realtà di Capitanata sotto tutti i punti di vista. Sono felice di aver contribuito a questa crescita. La società è in ottime mani, il Presidente Fiordelisi continuerà a far crescere questa realtà. Alla società ed alla squadra l’ho già comunicato perchè non volevo mancargli di rispetto ed era giusto comunicare a loro il mio pensiero. Perchè devono avere il tempo di organizzare il futuro. Nel calcio le motivazioni devono essere alla base di tutto, calciatori e dirigenti lo devono essere al 100%, probabilmente il prossimo anno io non lo sarei stato e, quindi, è giusto che altri portino avanti questo progetto. Voglio ringraziare il Presidente che mi ha provato a convincere e che mi ha sempre dimostrato grande apprezzamento ma, il calcio è fatto di cicli e a Stornarella il mio tempo è finito. Lo scorso anno presi la squadra che era 6° ultima a dicembre, iniziammo una cavalcata incredibile che dura tutt’oggi. Ora il mio desiderio più grande è regalare a questa società la PROMOZIONE. IL MIO FUTURO? Al momento non ho deciso, potrei anche fare da spettatore per un anno, a meno che non ci sia una sfida da cogliere e poter regalare ad una piazza traguardi che non hanno mai raggiunto”

Marcatori Prima categoria: sale Specchio

30 le reti realizzate nel trentunesimo turno di Prima categoria girone A.
Ha riposato la capolista Audace Cerignola con Morra che resta capo cannoniere con 28 reti.
In classifica, sale a quota 17 dopo aver realizzato una tripletta, Specchio dell’Atletico Stornara. A 17 sale anche il suo compagno di squadra Pietro Compierchio. Sedicesima rete stagionale per Petruzzella dell’Omnia Bitonto. Giunge a 13: Coco dell’Asd San Marco. Doppietta e salita a quota 12 per Melino dello Sporting Daunia Foggia e Paolo Vischio del Bitetto. Tripletta per Tenzone dell’Omnia Bitonto che sale a 11.
Arrivano in doppia cifra a quota 10: Esposito del Rocchetta Sant’Antonio e Guerriero dell’Asd San Marco. Ottava rete in stagione per Donato Loconte della Nuova Andria. Settima marcatura per Perna dell’Asd San Marco. Da segnalare anche le doppiette di Davide Barile del Bitetto e Leone del Rocchetta Sant’Antonio.

Classifica marcatori dopo la giornata 31 (prime posizioni)

28. Morra (Audace Cerignola)
25. Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
19. Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
18. Dipasquale (Audace Cerignola)
17. Pietro Compierchio (Atletico Stornara/Reali Siti Stornarella), Lasalandra (Audace Cerignola) e Specchio (Atletico Stornara)
16. Petruzzella (Omnia Bitonto)
14. Consales (Sporting Daunia) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)
13. Coco (Asd San Marco)

Alessandro Polichetti

Nuova Andria quasi salva, il presidente Carbutti: “Valorizziamo i talenti Made in Andria”

“Non dimentichiamo queste categorie.  Quest’anno il Carpi è salito in Serie A con Letizia partito dalla Prima Categoria”. Intanto arrivano news dal Sant’Angelo dei Ricchi.

Inutile fare i cool condividendo le notizie dei miracoli del Carpi e del Teramo se poi non si valorizzano e non si sostengono i miracoli della propria terra. In questi primi 13 anni di vita, la Nuova Andria ne ha trasformata di acqua in vino.

La Nuova Andria è un miracolo cittadino che vanta CENTINAIA di tesserati tra cui tanti giovanissimi salvati dalla strada.

A proposito ecco l’ordine dei settori Nuova Andria:

  • Prima Squadra
  • Juniores Regionale
  • Allievi Regionali
  • Allievi Provinciali
  • Giovanissimi Pronciali
  • Giovanissimi Sperimentali
  • Esordienti
  • Scuola Calcio c/o Parrocchia Altomare
  • Scuola Calcio c/o Oratorio Cappuccini
  • Calcio Femminile

La vittoria casalinga di domenica contro il Sammarco ha portato la squadra del presidente Carbutti a soli 3 punti dalla salvezza aritmetica. “Mancano 3 giornate, restiamo concentrati, ma siamo fiduciosi. La Prima Categoria è un valore da preservare“.

E certo che chi segue il calcio non può che essere d’accordo con il patron biancazzurro. Oltre all’utilità sociale del club (sono davvero tanti i ragazzini salvati dalle periferie andriesi) , la Nuova Andria può e vuole rappresentare anche un cantiere tecnico.  Quest’anno il Carpi ha conquistato la Serie A e in squadra, titolarissimo, vanta un certo Letizia, classe 92, italianissimo, e la cui carriera è cominciata proprio in Prima Categoria. A Bari in Serie B, la fascia da capitano la indossa un certo Ciccio Caputo (anche lui partito dalla Prima Categoria e approdato addirittura in Serie A).

Lo stesso Ciccio Caputo, all’alba della sua carriera”, continua Carbutti “è stato nostro avversario ad Altamura” .

Riccardo Zinni, Alessandro Coppola, Mario Pisicchio, Andrea Fiore classe 98, sono solo alcuni dei talenti che la nuova Andria vanta in rosa. Abbiamo un gruppo di 95-96 molto interessanti, vogliamo farli emergere, è la nostra mission. Chiosa affidata alla questione Sant’Angelo dei Ricchi.

Carbutti è fiducioso: “L’apertura del cantiere è questione di settimane, almeno così ci hanno assicurato. Aspettiamo  solo i tempi tecnici necessari al  passaggio dell’appalto da un’azienda all’altra. Sono state rinvenute infiltrazioni mafiose nell’azienda che si è aggiudicata il primo appalto“.

  1. Salvezza
  2. Recupero Sant’Angelo dei Ricchi
  3. Valorizzazione dei giovani talenti andriesi.

Gli obiettivi sono chiari.

La Nuova Andria è un miracolo  e come tale richiede fede e sostegno“.

Messaggio forte e chiaro.

A proposito, diceva quel Signore li: “Chi ha orecchie per intendere, intenda“.

FRANCESCO ROBERTO – batmagazine

Audace Barletta, ancora un ko

I ragazzi dell’Audace

I ragazzi di mister Filomeno battuti 3-0 a Bitetto, per la salvezza c’è ancora da attendere

Ancora un k.o., il secondo consecutivo dopo quello interno contro l’Atletico Stornara, ma la salvezza resta davvero ad un passo. Finisce 3-0 per il Bitetto la sfida tra i baresi e l’Audace Barletta valevole per la 31^ giornata del girone A del campionato di Prima Categoria con i biancorossi che mantengono a +10 il vantaggio su Ultrattivi e Rocchetta S. Antonio con la formazione altamurana che ha però una gara in meno e lo scontro diretto da disputare in casa tra due giornate con la conseguente possibilità di recuperare il distacco.

La gara
L’inizio dei biancorossi è disastroso, dopo appena 10′ la formazione di casa è già in vantaggio grazie ad una rete di Barile. Subito l’1-0 immediato l’Audace prova a reagire ma non riesce a trovare la via del gol. Sul finale del primo tempo (minuto 40′) poi è lo stesso Barile a concedere il bis ed a portare le squadre negli spogliatoi sul risultato di 2-0. Nonostante il doppio svantaggio biancorossi non si arrendono ed in avvio di ripresa sfiorano il 2-1 prima con N. Musti e poi con Terlizzi. Con il passare dei minuti però le speranze vengono meno ed al 65′ Vischio spegne ogni velleità di rimonta siglando il 3-0. Domenica prossima l’Audace scenderà in campo al “Manzi-Chiapulin” contro l’Omnia Bitonto con la speranza di far punti e festeggiare la tanto sospirata salvezza.

BITETTO-AUDACE BARLETTA 3-0
Bitetto: Pace, Costanzo (Giuliani), Bellomo, Rafaschieri, Servedio, Iacobellis, Porcaro (Squicciarini), De Palma (Gernone), Barile, Iasparro, Vischio. All. Cramarossa
Audace Barletta: Torre, Terlizzi, Spinazzola, Quinto, Minafra (Piccinni), Adesso, Musti N., Vaccariello (Filannino Rug.), Giannella, Crudo, Musti A. All. Filomeno
Arbitro: Placido di Foggia
Marcatori: 10′ e 40′ Barile (B), 65′ Vischio (B)

ADRIANO ANTONUCCI – BarlettaViva

Virtus Molfetta – Sporting Daunia 2-2
Pari prezioso per la Virtus

A piccoli passi. Così sta procedendo la Virtus Molfetta nel campionato di Prima Categoria. L’obiettivo salvezza continua ad essere lì a portata di mano, eppure manca quel quid per raggiungerlo. Il match disputato ieri mattina al Poli contro lo Sporting Daunia, valevole per la trentunesima giornata, avrebbe dato ai biancorossi, se vinto, l’aritmetica certezza di non disputare i playout. I virtussini invece, oltre a non fare bottino pieno, hanno rischiato un patatrac che a tre gare dal termine della stagione li avrebbe fatti sprofondare nella bassa classifica.

La squadra di Mininni ha la sfortuna, e in parte il demerito, di vivere il suo peggior momento di forma proprio adesso che servirebbe lo scatto decisivo per completare la missione salvezza. Ieri questo è stato evidente nel primo tempo, quando i biancorossi sono apparsi stanchi e svagati. Nella seconda frazione è cambiato tutto: con tanto cuore, e con inimmaginabili forze fisiche e mentali, come attinte da una fonte miracolosa, i padroni di casa hanno dominato su avversari ormai esausti. Lo Sporting Daunia ha avuto dunque un impatto migliore sulla gara, spegnendo sul nascere le velleità di manovra dei padroni di casa e riproponendosi con pericolosità in avanti. L’ottimo centravanti foggiano è stato abilissimo nel proteggere palla e favorire le imbucate dei due esterni, restanti componenti di un ben assortito tridente offensivo. Questa è stata la dinamica di entrambi i gol realizzati, giunti anche con la complicità dei difensori virtussini, imprecisi in fase di disimpegno. Al 15’ una palla persa in fase di costruzione è costata lo svantaggio alla Virtus: una discesa sulla sinistra del 7 ospite si è conclusa con un cross sul secondo palo, dove il numero 11 ha potuto coordinarsi per una mezza girata vincente. Al 20’ i foggiani hanno fatto le prove generali per il raddoppio, con una conclusione dal limite del loro centrocampista ben respinta da Xhafaj. Al 25’ un attacco dei padroni di casa è stato vanificato dall’attenta retroguardia ospite. Di qui è nato il 2-0, su una palla scagliata in avanti senza troppe ambizioni che ha generato invece la sagra dell’errore virtussino. Prima De Candia ha di fatto trasformato un comodo disimpegno in passaggio invitante per il 9, consentendogli di servire l’ala sinistra; poi Caputi si è fatto saltare con irrisoria facilità dall’11 e gli ha dato la possibilità d’involarsi verso la porta. Giunto all’uno contro uno con Salamina, il rapido attaccante dello Sporting Daunia è stato bravo a trovare l’angolo di tiro da posizione defilata e ha fulminato con un sinistro in diagonale Xhafaj. A questo punto nessuno avrebbe scommesso sulla rimonta di una Virtus priva di forze mentali e fisiche. Tuttavia la squadra di Mininni, con il giusto mix di pazienza e determinazione, ha cominciato se non altro ad alzare il proprio baricentro. Alla mezzora un segnale importante è stato la traversa colpita dai biancorossi su una punizione di Salamina dalla trequarti sinistra deviata da un difensore avversario. Ed è stata sempre una punizione calciata dalla stessa posizione dal centrale difensivo locale, questa volta senza l’ausilio di alcuna deviazione, a terminare in rete, per un 2-1 fondamentale in quanto giunto a pochi minuti dall’intervallo. La compagine molfettese è così potuta uscire dagli spogliatoi con la speranza di raddrizzare un risultato che era sembrato in precedenza una condanna inappellabile alla sconfitta.

La seconda frazione è stata, dopo qualche minuto interlocutorio, un monologo virtussino, con gli ospiti rintanati nella propria metà campo e innocui in fase offensiva. La Virtus ha mostrato un’esuberanza fisica e atletica, vincendo tutti quasi i duelli individuali e cingendo d’assedio la metà campo avversaria. Straordinaria è stata la partita di Sallustio, che nonostante un problema all’adduttore destro, ha garantito ai suoi l’illuminante regia dei giorni migliori. La Virtus è poi riuscita a sfondare sulle due corsie esterne, sfruttando la buona vena di Germinario e De Gennaro. Tuttavia è mancata la capacità di concludere le azioni ben costruite, con poche conclusioni degne di nota e scarsa capacità di sfruttare diverse punizioni dal limite guadagnate. Il pareggio così è arrivato soltanto al 75’, al termine di un’azione piuttosto confusa: Salamina ha raccolto un campanile all’altezza della tre quarti avversaria e ha servito sulla destra Caputi, che ha fatto partire un cross invitante sul quale si è avventato Pisani, capace con un’incornata su primo palo di beffare il non irreprensibile portiere avversario. La Virtus a questo punto ha legittimamente pensato al colpaccio, e ha continuato a spingere sull’acceleratore. Tuttavia il caldo quasi agostano ha cominciato a farsi sentire sui molfettesi, che hanno perso lucidità e non sono riusciti a creare situazioni davvero pericolose.

La partita è quindi finita 2-2: Virtus e Sporting Daunia sono salite in tandem a quota 35, e hanno fatto un altro piccolo passo verso la salvezza. La squadra di Mininni si trova in una situazione non preoccupante, con un vantaggio di sette punti sulla zona playout a tre match dal termine. Dei restanti tre turni uno sarà di riposo ed un altro ancora sarà il proibitivo impegno di domenica prossima contro la capolista Cerignola, con l’ultima giornata che invece vedrà i biancorossi ospitare la Nuova Andria. Dunque pur avendo moltissime chance di non disputare i playout, i virtussini rischierebbero tanto se non dovessero riuscire a fare neanche un punto di qui sino al termine del campionato.

Ultrattivi – Reali Siti 0-1

Un gol nella ripresa di Leonardo Mascia regala ai REALI SITI altri 3 punti e la quasi matematica certezza di partecipare alla finale play-off  con il San Marco in Lamis.

Una REALI SITI che espugna un campo ostico dove tutti hanno faticato. Va detto che l’accoglienza della società degli Ultrattivi Altamura è stata stupenda ed anche la gara è stata correttissima e senza particolare animosità con pochissimi ammoniti ben diretta da Direttore di Gara.
LA CRONACA
Mister Ciurlia presenta gli stessi uomini che hanno sconfitto il Bitonto appena 7 giorni prima, ma l’approccio alla gara per i bioanco-azzurri non è lo stesso. La verve dei padroni di casa ha costretto gli Stornarellesi ad un primo tempo d’affanno in cui probabilmente i padroni di casa meritavano il vantaggio avendo colpito ben 2 traverse.
Per i REALI SITI l’occasione migliore è capitata sui piedi di Magaldi che dai 15 metri ha sparato alto.
La strigliata e 2 cambi in simultanea, nell’intervallo, cambiavano volto alla compagine bianco-azzurra che nella ripresa oltre ad aver trovato il vantaggio sugli sviluppi di un corner, con Dino Mascia che lesto insaccava da 2 passi, leggittimava la vittoria con Montemorra che su calcio di punizione colpiva la traversa, poi con Bruno che di sinistro mandava di poco al lato da ottima posizione e Iungo che dopo aver saltato il portiere depositava la palla sull’esterno della rete.
L’attacco degli Ultrattivi è troppo sterile per impensierire la difesa ospite(tra le migliori della categoria) e l’arbitro decretava la fine ed una vittoria per lo STORNARELLA che spalanca le porte della finalissima!.

Coco, Guerriero, Perna e Nardella: poker ASD San Marco, 4 a 1 al Minervino

Il fischio finale

 

L’ASD San Marco di mister Iannacone mantiene otto punti di vantaggio sullo Stornarella. Decidono Coco e Guerriero nei primi 45 minuti, nella ripresa terza e quarta rete dei subentrati Perna e Nardella
Nella settimana più difficile della giovane storia dell’ASD San Marco, i celeste-granata calano il poker contro il malcapitato Minervino. Nel segno di Mario Tenace, stimato e indimenticabile dirigente scomparso qualche giorno fa, i ragazzi di mister Iannacone vincono e mantengono otto punti di vantaggio sullo Stornarella terzo in classifica e prossimo avversario della compagine del presidente Martino.
Distacco, che a tre giornate dal termine consente all’ASD San Marco di vivere con più tranquillità gli ultimi scampoli di campionato, in attesa della finale play off.
LA CRONACA. Partono bene i padroni di casa, che sbrigano la pratica Minervino nei primi 10 minuti di gara. Al terzo capitan Gualano apre su Ianzano, che dalla sinistra fa partire un insidioso cross al centro dell’area di rigore, dove un difensore in maglia bianca, nel tentativo di anticipare Gravinese, serve Michele Coco, che sigla il suo tredicesimo centro in campionato. Sette minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Guerriero approfitta di un’uscita maldestra del portiere avversario e di testa firma il momentaneo 2 a 0. Gravinese potrebbe chiudere definitivamente i conti, ma il suo pallonetto si stampa sul palo.
Nella ripresa i celeste-granata premono alla ricerca del gol della sicurezza, senza però riuscirci. Gli ospiti prendono coraggio e accorciano le distanze su un calcio di punizione. Tre minuti dopo sfiorano il pari. Entra Perna, che cala il tris di testa su un perfetto cross dalla destra di Guerriero. Il quarto gol porta la firma di Michele Nardella, subentrato a gara in corso.
Quando mancano tre gare – due in trasferta e una in casa – alla compagine sammarchese potrebbe bastare un pari a Stornarella o un risultato positivo nel turno successivo contro il Sibillano Bari per portare a casa la seconda posizione in classifica, alle spalle dell’Audace Cerignola, che con un pari domenica prossima potrebbe festeggiare la Promozione.