Foggia e Lecce tengono il passo della Casertana

 Salentini bene con il Messina, Foggia a fatica ad Agrigento, la capolista vince col Monopoli e resta a +5. Pari andriese a Catanzaro, il Martina ne fa 3 alla Lupa

Ottima giornata calcistica per le squadre pugliesi nel campionato di Lega Pro. Perde soltanto il Monopoli, 2-1 a casa della capolista Casertana. Non basta Croce ai biancoverdi, la squadra campana pare aver dimenticato il sonoro scivolone di Foggia.
Il Lecce di Braglia vince ottimamente a Messina con due reti nella ripresa ad opera di Surraco e Lepore. La vittoria dei giallorossi pugliesi permette agli stessi leccesi di mantenere la seconda posizione con il Foggia e di allungare proprio nei confronti dei siciliani.
Il Foggia di De Zerbi soffre tantissimo ad Agrigento ma i padroni di casa dell’Akragas non riescono a trovare la via del gol, colpendo due legni nel primo tempo. Nella ripresa ancora siciliani avanti alla ricerca della rete, ma prima Narciso al 79’ si oppone alla grande, poi Sarno all’85’ punisce i padroni di casa riportando il Foggia al secondo posto insieme ai salentini. Vittoria importante, però, soltanto per la classifica.
Vince anche il Martina, 3-0 al fanalino di coda Lupa Castelli, così i ragazzi della Valle d’Itria superano il Melfi, sconfitto di misura a Cosenza (1-0). Decidono Baclet, De Lucia e Schetter.
Pareggia la Fidelis Andria, 0-0 sul campo del Catanzaro. Per quanto riguarda le altre gare del girone, pareggio pirotecnico a Menti di Castellammare, dove la Juve Stabia impatta 5-5 nel derby con l’Ischia, mentre Benevento (a Catania 1-3) e Matera (2-1 con la Paganese) trovano vittorie importanti per i propri cammini.
Fabìo Lattuchella

Lega Pro: Stasera chiude Foggia-Casertana

In attesa della sfida di cartello della tredicesima giornata di Lega Pro, quel Foggia-Casertana posticipato al lunedì per permetterne la ripresa sotto i riflettori e le telecamere di RaiSport, si è disputato il resto del programma.

Solo il Lecce riesce a fare bottino pieno e a conquistare, in un solo colpo, la seconda posizione, mentre le altre squadre di vertice si devono “accontentare” di vari pareggi, come nel caso dello scontro diretto tra Benevento e Cosenza (0-0). Pari anche per il Messina, in casa contro la Juve Stabia (0-0), mentre Andria e Monopoli, vincendo i propri scontri, si mettono a ridosso delle “grandi”.

Vincono Catania (1-2 in casa della Lupa Castelli) e Catanzaro (1-2 a Pagani), fuori casa, mentre termina in parità il derby lucano tra Melfi e Matera (2-2).

QUI FOGGIA – Tante le aspettative scenografiche di questa sera in casa Foggia. I novanta anni dello stadio Pino Zaccheria su tutte le iniziative della società, che ha preparato una maglia con una speciale patch celebrativa.

Aldilà dell’estetica, in campo e fuori, comunque al Foggia servono necessariamente i 3 punti per accorciare la classifica. Guai a pensare ad altri risultati.

QUI CASERTANA – I falchetti hanno preparato al meglio la settimana pre-Foggia, caricando poco il match, definendolo “non decisivo”, anche se in molti sentono la sfida contro i rossoneri.

Quasi 400 i casertani che raggiungeranno lo Zaccheria per sostenere la capolista. Romaniello ha chiesto ai suoi il massimo impegno per una sfida contro una “delle più forti squadre del girone”.

AKRAGAS-LECCE 1-3 – Gioca bene la squadra di Agrigento, ma mister Legrottaglie vede passare il Lecce di Braglia che, comunque a fine partita ha ammesso di aver visto bene i biancoblu padroni di casa. Decisivo l’uno-due marchiato da Moscardelli e Curiale, nella seconda parte del primo tempo. Il siciliano Savanarola ha provato a riaprirla nella seconda frazione, ma un rigore di Diop allo scadere ha chiuso la contesa.

FIDELIS ANDRIA-MARTINA FRANCA 2-0 – Onescu apre, Onescu chiude. Il derby pugliese di giornata potrebbe riassumersi con queste poche parole. Il giovane rumeno andriese, con una doppietta (3’ e 92’), decide il match del “Degli Ulivi” portando l’Andria tra le grandi.

MONOPOLI-ISCHIA 2-0 – Stessi minuti di Andria. Così al 2’ e al 92’ il Monopoli regola l’Ischia grazie alle reti di Pinto su rigore e Gambino e si candida ad un posto tra gli outsider del torneo.

Fabio Lattuchella

 

 

Buon pari esterno per la Fidelis Andria

Terzo pari consecutivo perla Fidelis Andria che impatta per 1 a 1 al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia.
D’Angelo, senza lo squalificato Strambelli, opta per il 3-5-2 con la difesa a 3 composta da Fissore, Aya e Stendardo.
I ragazzi di mister D’Angelo sono andati sotto di una rete nel primo tempo al 34’. Campani in rete con l’ex Arcidiacono.
Nel secondo tempo, esattamente al minuto 57, è arrivato il pari dei biancoazzurri grazie alla rete di Francesco Grandolfo, al rientro dal primo minuto. Per lui si tratta del quarto gol in campionato.
Un pari esterno sicuramente salutare per i pugliesi che salgono in classifica a quota 15 punti. Mentre la Juve Stabia non riesce a sfruttare il fattore campo e sale a 14.
La classifica è estremamente corta e ora la Fidelis si trova a +4 sulla zona playout, dopo dodici giornate disputate.
Prossimo match per la Fidelis Andria, tra le mura amiche del “Degli ulivi”, domenica prossima nel derby pugliese contro il Martina Franca.
I 3 punti in casa Fidelis mancano dalla sesta giornata, l’11 ottobre vittoria in trasferta ad Agrigento contro l’Akragas.

JUVE STABIA-FIDELIS ANDRIA 1-1

JUVE STABIA: Polito, Romeo (77’ Vella), Liotti, Obodo, Polak, Migliorini, Arcidiacono (72’ Carrotta), Favasuli (58’ De Risio), Gomez, Nicastro, Contessa. A disp. Modesti, Carillo, Mileto, Gatto, Caserta, Servillo, Mascolo. All. Nunzio Zavettieri

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore, Aya, Stendardo, Onescu, Piccinni, Grandolfo, Bisoli (90’ Matera), Morra (62’ Cianci). A disp. Cilli, Paterni, Ferrero, Alhassan, Bangoura, Capellini, Garcia. All. Luca D’Angelo

MARCATORI: al 34’ Arcidiacono (JS) e al 57’ Grandolfo (FA)

NOTE: ammoniti Liotti e Obodo (JS) e Cortellini e Fissore (FA)

Alessandro Polichetti

Delusione Fidelis e col Melfi è parità

Delusione Fidelis Andria. I biancoazzurri nel match interno contro il Melfi, non vanno oltre il risultato di 0 a 0.
Mister D’Angelo per la Fidelis, mischia le carte. Solito 4-3-1-2 ma la novità è che parte titolare Aya centrale difensivo accanto al capitano Stendardo. Piccinni dal primo minuto a centrocampo e in attacco la coppia è composta da Kristo e Morra.
Palumbo per il Melfi, opta per il 4-3-3. In attacco ci sono Canotto, Veratti ed Herrera.
Il match nel primo tempo è bloccato e contratto. Brutta la gara che non offre nessuno spunto interessante e le due squadre intente a studiarsi, non affondano il colpo.
Ci prova Stendardo su punizione per i locali al 2’, palla fuori.
Al 17’ il Melfi si rende pericoloso con De Montis, il suo destro è deviato in angolo dal portiere di casa Poluzzi.
Al 27’ è Strambelli per la Fidelis col destro a cercare la via della rete dopo una bella azione, ma il suo tiro finisce fuori.
Ne scaturisce uno spettacolo scarno ed avaro di emozioni, così si va al riposo sullo 0 a 0.
La ripresa vede una Fidelis più grintosa ma mai veramente decisa a sbloccare il risultato.
Il Melfi si difende con ordine e i biancoazzurri non pungono come dovrebbero.
La volontà per i pugliesi c’è e al 50’ ci prova Morra ma Santurro fa buona guardia e manda la sfera in angolo.
Un minuto dopo, mister D’Angelo inserisce Cianci in attacco al posto dell’evanescente Kristo.
Al 57’ Strambelli dopo essere stato ammonito per simulazione, prova ad accendere la lampada del suo genio ma il suo sinistro pur insidioso, viene parato dall’attento Santurro.
La Fidelis ci prova ancora, prima con Strambelli al 64’ e poi con Onescu al 66’ ma niente da fare.
L’attacco biancoazzurro sembra avere le polveri bagnate e così D’Angelo inserisce prima Grandolfo e poi Capellini ma il risultato non cambia.
L’emozione più grande del match capita sui piedi di Cianci al 93’.
Azione veloce e il neo entrato si ritrova a tu per tu con Santurro, il suo destro però finisce sul palo!
Sfortunata la Fidelis che avrebbe sicuramente vinto questa partita in pieno recupero ma niente da fare, oggi non era giornata.
Finisce 0 a 0, ed è il secondo consecutivo per gli uomini allenati da mister D’Angelo.
Dopo questo pari, la Fidelis sale a quota 14 punti in classifica.
Il Melfi invece sale a quota 9, cogliendo un buon pari esterno, utile in chiave salvezza.
Nella prossima gara, la Fidelis giocherà in trasferta sul campo della Juve Stabia.

FIDELIS ANDRIA-MELFI 0-0

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini (86’ Capellini), Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Piccinni, Kristo (51’ Cianci), Strambelli, Morra (80’ Grandolfo). A disp. Cilli, Paterni, Fissore, Ferrero, Alhassan, Bangoura, Matera. All. L. D’Angelo
MELFI: Santurro, Annoni, Colella, Giacomarro, Cason, Di Nunzio, Canotto (65’ Tortolano), De Montis (74’ Prezioso), Veratti, Herrera (88’ Masia), Longo. A disp. Zanotti, Scognamiglio, Annese, Madia, Innocenti, Maimone, Lescano, Gagliardini. All. G. Palumbo

ARBITRO: Daniel Amabile di Vicenza
NOTE: ammoniti: 23’ Veratti (M), 33’ Cason (M), 55’ Strambelli (FA), 59’ Colella (M), 85’ Santurro (M)

Alessandro Polichetti

Monopoli-Fidelis Andria 0-0

Termina 0–0 il derby di Puglia della decima giornata del campionato di Lega Pro. Di fronte Monopoli e Fidelis Andria per una gara ricca di emozioni, ma soltanto dopo i primi minuti in cui le due compagini hanno fatto molta fatica a giocare.

Dopo venti minuti in cui le due squadre si sono ridotte ad un soporifero “studio” è Croce a produrre il primo tentativo del match. Il giocatore biancoverde, però, tira alto. Un giro di lancette più tardi è ancora il Monopoli a rendersi pericoloso ma il tiro di Gambino termina sul palo. Pinto impegna Polizzi su punizione al 29’, poi la Fidelis si vede annullato un gol per fuorigioco. Fino al termine della prima frazione, nient’altro, poi la ripresa si apre con l’espulsione di Tarantino (Monopoli), per doppia ammonizione. Al 22’ Strambelli calcia alta una punizione, la risposta del Monopoli è affidata ad un colpo di testa debole di Gambino, poi è ancora Strambelli a provarci, sempre su punizione. Nel finale la girandola di cambi accompagna le due squadre negli spogliatoi, con qualche brivido per i padroni di casa, per via di una traversa colpita da Cianci (Andria) nei minuti di recupero. Termina 0-0, un punto per entrambe.

Fabio Lattuchella

Il Foggia tenta il sorpasso al Messina

Due incroci tra le prime quattro squadre della classifica. Big-Match allo Zaccheria con la truppa di De Zerbi che “studia” il sorpasso.

Dopo il trambusto mediatico lasciato dalla Federbet, che ha messo in dubbio in maniera troppo “avventata” la regolarità di due società, Foggia e Fidelis Andria, e dei suoi calciatori, si entra nel vivo del prossimo turno di campionato di Lega Pro. Il Foggia di De Zerbi ospiterà il Messina capolista in quello che sarà il big-match della nona giornata del campionato. Contro i peloritani, per i rossoneri ci sarà la possibilità del sorpasso (attualmente a -2). Derby al “Via Del Mare” di Lecce dove i padroni di casa ospiteranno il Monopoli, mentre la Fidelis Andria, anch’essa come il Foggia passata alle vie legali nei confronti di Federbet, ospiterà l’Ischia. Sfida salvezza a Martina Franca dove i padroni di casa ospiteranno il Melfi di mister Palumbo. Casertana-Benevento è sfida tra le inseguitrici immediate della capolista Messina, mentre il quadro della giornata sarà chiuso dalle gare Lupa Castelli-Akragas, Paganese-Cosenza, Juve Stabia-Catania e Catanzaro-Matera.

Fabio Lattuchella

Vincono Foggia e Lecce. Male le altre pugliesi in Lega Pro. Messina capolista

Grande vittoria rossonera nel derby con l’Andria. Il Lecce corsaro a Melfi. Sconfitte anche Martina e Monopoli

Vittoria e festa rossonera nel derby valido per l’ottava giornata del campionato di Lega Pro. Il Foggia batte la Fidelis Andria (1-0) al 94’ con una rete di Iemmello e vola al quarto posto in classifica. Buon primo tempo degli andriesi, costretti a rinunciare a Grandolfo sin dal 5’ per infortunio, mentre la ripresa è tutta di marca foggiana, con l’11 di De Zerbi che costringe la Fidelis nella propria metà campo. Col pareggio della Casertana (0-0 a Ischia), nuova capolista del campionato è il Messina (1-0 alla Lupa Castelli), prossimo avversario del Foggia. Salgono anche il Benevento (1-0 al Catanzaro) e il Lecce (0-1 a Melfi), mentre vanno male le altre pugliesi, Martina (3-2 a Catania con rete di Calil a 10 dal termine) e Monopoli (0-1 con la Paganese). 0-2 per le “vespe” della Juve Stabia, nella sfida d’alta quota con l’Akragas e Matera sempre ultimo con la sconfitta (1-0) di Cosenza.

La quinta rete di Iemmello, permette al rossonero di raggiungere la vetta della classifica cannonieri insieme a Caccavallo della Paganese, rimasto a secco.

Fabio Lattuchella

Minuti di recupero fatali per la Fidelis Andria

Una rete in pieno recupero di Iemmello, condanna la Fidelis Andria alla seconda sconfitta consecutiva.
Il derby tanto atteso tra il Foggia e la Fidelis Andria presenta una cornice di pubblico solo rossonera, visto il divieto di trasferta per i supporters biancoazzurri. Mister De Zerbi per i locali presenta il solito 4-3-3 con il tridente d’attacco composto da Sarno, Iemmello e Floriano. Mister D’Angelo per la Fidelis, deve fare a meno dello squalificato Stendardo, al suo posto al centro della difesa a far coppia con Fissore c’è Aya. Solito 4-3-1-2 con Grandolfo e Morra attaccanti.
Il match inizia e al 5’ si fa male Grandolfo. L’attaccante biancoazzurro esce per infortunio e al suo posto entra Matera. Latitano le occasioni da rete, tant’è che la prima arriva al 17’ ed è di marca foggiana. Coletti ci prova con un destro potente che sfiora la rete.
Alla mezz’ora Strambelli protesta per un presunto calcio di rigore non assegnato e viene ammonito dall’arbitro Marinelli di Tivoli. Al 43’ l’occasione è per la Fidelis. Calcio d’angolo da sinistra battuto da Strambelli, Cortellini di testa, ma Narciso para.
Il primo tempo termina con il risultato sullo 0 a 0.
Il secondo tempo inizia con lo stesso copione della prima frazione. Il Foggia gestisce il possesso palla ma non si contano occasioni da rete. Al 66’ a provarci è la Fidelis con Strambelli ma il suo sinistro è nettamente fuori misura. I due tecnici operano dei cambi ma il risultato non si sblocca.
La gara si rinvigorisce nei minuti di recupero. Al 91’ Piccinni crea qualche grattacapo alla difesa del Foggia ma Narciso non si fa sorprendere.
Fin che non si arriva al 93’ con l’episodio che decide la contesa.
Sainz Maza sulla sinistra mette in mezzo per Iemmello, il bomber rossonero di petto segna il gol che fa esplodere di gioia lo “Zaccheria” e per la Fidelis è notte fonda.
Ancora una sconfitta nei minuti di recupero per la Fidelis che schiuma rabbia ed incassa una delusione.
Perdere così fa male, soprattutto in un derby dove il pareggio sembrava più giusto.
Il Foggia esulta e sorpassa la Fidelis in classifica.
Per la Fidelis domenica prossima alle 15 ci sarà la gara interna del “Degli Ulivi” contro l’Ischia mentre il Foggia di De Zerbi giocherà ancora tra le mura amiche, questa volta contro la capolista Messina.

FOGGIA-FIDELIS ANDRIA 1-0
FOGGIA: Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono(84’Viola), Gigliotti, Gerbo (57’ Riverola), Coletti, Iemmello, Sarno, Floriano (67’ Sainz Maza). A disp. Micale, Bencivenga, De Giosa, D’Allocco, Lodesani, Bollino, Agostinone, Tarolli, Sicurella. All. R. De Zerbi

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore, Bisoli, Aya, Onescu, Piccinni, Grandolfo (5’ Matera(82’ Alhassan), Strambelli, Morra (70 Kristo). A disp. Cilli, Paterni, Ferrero, Vittiglio, Bangoura, Cianci, Capellini. All. L. D’Angelo

ARBITRO: Livio Marinelli di Tivo
MARCATORI: al 93’ Iemmello
NOTE: Floriano, Gigliotti, Coletti e Iemmello (Fo) e Strambelli e Onescu (Fa)

Alessandro Polichetti

Foggia-Fidelis Andria 1-0

partita appena cominciata

Infortunio Grandolfo al 5′. Fuori l’attaccante con la maglia numero 9, dentro Matera.

18′ grande azione del Foggia con tiro  finale di Coletti a fil di palo.

Al 27′ ancora 0-0. Pressing Andria, Foggia in difficoltà. Giallo a Floriano per simulazione e a Strambelli per un colpo a Gigliotti a gioco fermo.

31′ cross di Di Chiara e testa di Agnelli. Fuori

44′ grande risposta di Narciso si colpo di testa di Cortellini

45′ Agnelli gira debolmente al volo su cross di Floriano.

Dopo 1 minuto di recupero termina il primo tempo sullo 0-0.

Ripresa più concreta per il Foggia che cerca di chiudere l’Andria nella propria metà campo.

58′ entra Riverola, esce Gerbo

72′ Agnelli di testa su cross di Angelo. Palla fuori

94′ Grande azione Viola-Maza-Viola, con l’attaccante che gira al centro e Iemmello che insacca di petto.

1-0 triplice fischio. Foggia batte Fidelis Andria

Foggia: Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Gerbo, Coletti, Iemmello, Sarno, Floriano. Al De Zerbi

Fidelis Andria: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore, Bisoli, Aya, Onescu, Piccinni, Grandolfo, Strambelli, Morra. All. D’Angelo

Il derby Foggia-Andria monopolizza la giornata di Lega Pro

Fari puntati sul derby a Foggia. Lecce chiamato alla risalita anche fuori casa. Impresa ardua per il Martina a Catania. I martinesi rischiano l’ultimo posto

Sarà una ottava giornata del campionato di Lega Pro caratterizzata dal derby di Puglia tra Foggia e Fidelis Andria. I rossoneri di mister De Zerbi, dopo una partenza a rilento, hanno ingranato la “quarta” ed ora puntano a proseguire questo “magic moment” anche contro un avversario comunque ostico. Per rendere ancora più suggestivo il match, il tecnico foggiano ha ricordato alcuni suoi momenti da calciatore, con la maglia del Foggia, in gare contro i bianco blu, con la speranza di poter far rivivere momenti del genere anche ai suoi attuali allievi. Per questo motivo, ha chiamato a raccolta i propri tifosi per l’occasione, con l’obiettivo dichiarato di riempire, nei limiti del possibile (15000 posti) lo Zac.  Alla Fidelis mancherà Stendardo, squalificato, ma soprattutto mancheranno i tifosi, lasciati a casa da discutibili decisioni di Prefetto e Casms. Così, chi ci perde, è soltanto il calcio. Ma non è difficile capire quanto, a chi prende le decisioni nei palazzi, questo importa. Il Lecce prova la risalita anche fuori casa, dopo la prima vittoria dell’era Braglia in casa della settimana scorsa. Giallorossi impegnati a Melfi. Il Martina deve cercare di limitare i danni a Catania, dove rischia seriamente di ritrovarsi in ultima posizione, mentre il Monopoli punta a proseguire il suo buon momento  contro la Paganese del capocannoniere Caccavallo. Per quanto riguarda i cannonieri, occhio alla sfida dello Zaccheria tra Iemmello e Strambelli. Entrambi hanno 4 reti e seguono da vicino il capocannoniere. Obiettivo sorpasso.

Fabio Lattuchella

Foggia con il vento in poppa, ma occhio ai precedenti

La storia ricorda alcuni precedenti negativi per i rossoneri. Come quello storico 3-4 nell’anno della promozione di Marino. De Zerbi era in campo, segnò il primo gol, il Foggia era avanti 2-0 e 3-1, ma al 93′ fini 3-4 per la Fidelis

Foggia-Andria è un derby. Magari non avrà l’importanza di altri derby che si sono riproposti negli ultimi tempi, come quello con il Lecce e con il Bari, anche se in Coppa. Ma Foggia-Andria è pur sempre un derby. Gara importante, per entrambe le squadre, che si sono attestate nelle primissime posizioni della classifica. Addirittura l’Andria è stata anche capolista per una settimana. Gara importante, ma non per tutti.

Mancherà il pubblico di fede andriese, ormai sempre più una costante del nuovo calcio, quello della sicurezza degli stadi a tutti i costi, a patto anche di farne risentire lo spettacolo del pubblico sugli spalti, che poi, è il motivo principale del gioco del calcio.

Il calcio è uno spettacolo, dunque, ma non è aperto al pubblico. Non a tutte le fasce di pubblico.

Situazione rocambolesca. Rocambolesca come quel 3-4 del 27 gennaio 2003. De Zerbi era in campo e il Foggia di Pasquale Marino era pressoché imbattibile. Fu una serata strana, Foggia favorito, ma in notturna non molto fortunato, e fu Lanotte, al 93’ su una punizione quasi innocua, a far calare il buio sullo Zaccheria. Foggia favorito, ma l’Andria fece lo sgambetto ai rossoneri. Non fu la prima volta e neanche l’unica. L’Andria, di sgambetti, ne ha fatti parecchi al Foggia. Come nel 96 nel torneo cadetto, ma quello era un altro Foggia e la Fidelis viveva gli anni, probabilmente, più belli della sua storia. O come nel 2010, quando Rizzi e Sy regalarono la gioia ai propri tifosi e mandarono nell’incubo i rossoneri. Anche quella non fu una bella stagione per il Foggia. Le insidie, per il Foggia, arrivano dal passato, dai precedenti. Ma oggi si vive un’altra storia e quello Zaccheria, domani solo rossonero, dovrà dare una nuova spinta ad una squadra già lanciata verso la vetta.

Si ferma la Fidelis Andria

Si ferma la Fidelis Andria sconfitta al “Degli ulivi” dal Messina.

La squadra di mister D’Angelo viene sconfitta al “Degli ulivi” da un cinico Messina. I siciliani non soltanto battono i biancoazzurri pugliesi, ma li superano anche in classifica andando a quota 13 punti.
D’Angelo conferma il suo 4-3-1-2 con Strambelli che agisce dietro le due punte Grandolfo e Morra.
Il Messina allenato da mister Arturo Di Napoli ex calciatore dei giallorossi nei primi anni 2000 in Serie A, presentano un 4-3-3 spregiudicato con le tre punte Barraco, Tavares e Cocuzza.
Il match inizia e si vede una Fidelis piuttosto timida.
Tuttavia sono i biancoazzurri a provarci per primi al 2’ con un sinistro di Strambelli che finisce alto.
Il Messina ci prova al 6’ con una punizione di Burzigotti, il suo destro è neutralizzato da Poluzzi che manda in angolo.
Al 14’ ancora Fidelis con il destro in contro balzo di Onescu deviato in angolo da Berardi.
La Fidelis dopo un inizio timido si fa finalmente vedere anche se non crea particolari grattacapi alla difesa siciliana.
Al 20’ bella azione del Messina con Cocuzza suggeritore per Barraco che col destro impegna Poluzzi che para in due tempi.
Al 34’ la svolta dell’incontro.
Fallo di Stendardo in area su Tavares. Espulsione diretta per il capitano biancoazzurro e calcio di rigore.
Dal dischetto Barraco spiazza Poluzzi e porta il Messina in vantaggio. Siamo al 35’.
Al 38’ l’arbitro Baroni sorvola su di un dubbio episodio in area di rigore messinese.
Lo stesso fischietto fiorentino poi si erige a protagonista con decisioni a dir poco discutibili.
Al 42’ Tartaglia serve in area per Grandolfo che con una rovesciata impegna Berardi.
Il primo tempo termina con il Messina in vantaggio.
Un primo tempo che ha visto una Fidelis Andria timorosa e che non ha creato particolari pericoli alla difesa siciliana. Sicuramente i biancoazzurri non sono sembrati la squadra sbarazzina ammirata nelle precedenti gare.
Dal canto suo il Messina ha messo in mostra buone trame offensive e ha difeso con ordine senza rischiare più di tanto.
Il secondo tempo inizia con la Fidelis che cerca il pari. Al 54’ punizione di Cortellini ma il suo potente sinistro è preda di Berardi.
Al 57’ punizione di Strambelli, sinistro ma Berardi para.
Al minuto 69, Onescu suggerisce per Cortellini che con una rovesciata manda alto.
Al 71’ mister D’Angelo per la Fidelis inserisce Kristo per Morra. Gli animi in campo si surriscaldano e l’autore della rete messinese, Barraco viene sostituito perché particolarmente nervoso e beccato dai sostenitori locali.
Al suo posto Parisi, altro ex del Messina targato Serie A. Siamo al 76’.
80’ punizione di Strambelli. Sinistro a giro del fantasista di casa, che Berardi devia in angolo.
Al minuto 89, ottimo scambio tra Strambelli e il neo entrato Capellini con quest’ultimo che calcia col destro, debolmente però, così la palla è facile preda di Berardi.
I 4 minuti di recupero concessi dalla terna arbitrale non sono sufficienti alla Fidelis per pervenire al pareggio e così il Messina porta via dal “Degli ulivi” i 3 punti.
3 punti pesanti per i giallorossi allenati da Di Napoli.
Una Fidelis sottotono rispetto alle precedenti uscite ma che certamente meritava almeno il pari. Sicuramente il fatto di essere rimasti in 10 uomini fin dal 34’ del primo tempo non ha giovato ai biancoazzurri.
Il Messina, squadra più esperta dei biancoazzurri, ha fatto sua la partita cinicamente e difendendosi con ordine.
Per la Fidelis è la seconda sconfitta interna, la terza in campionato. Si resta a quota 12 punti, sorpassati dal Messina che va a quota 13.
Sabato prossimo per la Fidelis Andria è tempo di derby. Allo “Zaccheria” di Foggia, la squadra di D’Angelo sfiderà i rossoneri allenati da De Zerbi.

FIDELIS ANDRIA-MESSINA 0-1

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore (63’ Bangoura), Bisoli, Stendardo, Onescu, Piccinni (84’ Capellini), Grandolfo, Strambelli, Morra (71’ Kristo). A disp. Cilli, Aya, Ferrero, Vittiglio, Alhassan, Cianci, Matera, Paterni. All. L. D’Angelo

MESSINA: Berardi, Frabotta, De Vito, Baccolo, Burzigotti, Palumbo, Zanini, Giorgione, Tavares (84’ Fornito), Barraco (76’ Parisi), Cocuzza (62’ Salvemini). A disp. Addario, Bramati, Barilaro, Russo, Fusca. All. A. Di Napoli

ARBITRO: Niccolò Baroni di Firenze
MARCATORI: al 35’ Barraco su rigore
NOTE: espulso Stendardo (FA) al 34’. Ammoniti: Frabotta, Cocuzza e Palumbo (M).
Angoli: 7 a 2 per la Fidelis Andria

Alessandro Polichetti

Vola la Fidelis Andria che sbanca Agrigento

La Fidelis Andria sbanca Agrigento e vola!
Seconda vittoria esterna per la Fidelis Andria che dopo aver battuto all’esordio il Lecce ottiene i 3 punti superando per 2-0 l’Akragas allo stadio “Esseneto”.
Nei primi minuti di gioco i biancoazzurri mantengono il pallino del gioco, cercando più volte di creare pericoli ai siciliani.
Al minuto 11 arriva la svolta del match. Grandolfo viene atterrato in area, è calcio di rigore per la Fidelis. Dal dischetto lo stesso Grandolfo realizza e porta avanti i suoi.
L’Akragas allenato da Legrottaglie si scuote ma non riesce ad essere incisivo. La retroguardia biancoazzurra fa buona guardia e si difende con ordine.
Nonostante l’Akragas ci provi con Zibert, servito da Sabatino al 41’ e la Fidelis a colpire ancora.
Minuto 45 Strambelli approfitta di un disimpegno errato di Cazè Silva, raccoglie palla, avanza e trafigge il portiere avversario Maurantonio. 0 a 2 e così termina il primo tempo.
Tra il primo ed il secondo tempo mister Legrottaglie decide di passare dal 3-5-2 al 4-3-3: escono Cazè Da Silva e Vicente ed entrano Almiron e Leonetti. Il primo si posiziona sulla mediana al fianco di Zibert e Aloi, mentre il secondo va a comporre il tridente assieme a Di Piazza e Madonia.
Al 49’ ci prova Di Piazza per i locali ma nulla di fatto. Dopo un tentativo di Strambelli al 50’, è ancora Di Piazza a provarci al 54’ tutto solo davanti a Poluzzi segna ma l’arbitro annulla la rete perché in posizione di offside.
Al 58’ Piccinni dopo aver superato un paio di avversari, lascia partire un rasoterra che viene deviato in angolo. Al 70’ Di Piazza riceve palla nell’area avversaria, si gira e con il sinistro spedisce la palla fuori. L’Akragas ci prova ma non è giornata e così la partita finisce con la vittoria della Fidelis Andria.
Una vittoria meritata e voluta quella dei biancoazzurri di mister D’Angelo che ora sognano con i loro 12 punti in classifica.
Sabato prossimo, match interno al “Degli ulivi” contro il Messina.

AKRAGAS-FIDELIS ANDRIA 0-2

AKRAGAS (3-5-2): Maurantonio; Cazè Da Silva (46′ Almiron), Marino, Capuano; Scrugli, Vicente (46′ Leonetti), Zibert, Aloi, Sabatino; Di Piazza, Madonia (65′ Roghi). A disp. (Vono, Fiore, Mauri, Lovric, Cristaldi, Salandria, Lo Monaco). All. Legrottaglie

FIDELIS ANDRIA (4-3-1-2): Poluzzi; Tartaglia, Fissore, Stendardo, Cortellini; Onescu, Bisoli, Piccinni; Strambelli (88′ Aya); Grandolfo (84′ Cianci), Morra (72′ Matera). A disp. (Cilli, Ferrero, Vittiglio, Alhassan, Bangoura, Capellini, Kristo. All. D’Angelo.

Arbitro: Mantelli di Brescia
Reti: al 12’Grandolfo su rig. e al 45’ Strambelli

Alessandro Polichetti

Vittoria in scioltezza per la Fidelis Andria

Dopo la sfortunata sconfitta di domenica scorsa col Benevento, torna in campo la Fidelis Andria ancora con un match interno.
Al “Degli ulivi” è ospite la Lupa Castelli Romani.
Mister D’Angelo per i biancoazzurri locali, deve ancora fare a meno di Morra e dal primo minuto al suo posto parte Cianci che compone la coppia d’attacco insieme a Grandolfo.
Dall’altra parte mister Galluzzo presenta in attacco un ex, Siclari.
Parte bene la squadra andriese che al 9’ sfiora la rete del vantaggio con Grandolfo, ma il suo destro finisce di poco alto. Al 13’ ancora Grandolfo ci prova ma niente da fare. Alla terza occasione però l’attaccante ex Bari fa centro. Minuto 20, Cianci innesca il n. 9 di casa che si allunga e col destro mette alle spalle del portiere ospite Tassi. 1 a 0 e seconda rete in campionato per lui.
Non paga del vantaggio, la Fidelis spinge ancora e al 25’ colpisce un clamoroso palo. Botta incredibile di capitan Stendardo, ma è il legno a negargli la gioia del gol.
Al 31’ ci prova Onescu sempre per la Fidelis, ma il suo destro da fuori finisce alto. Al 35’ grande occasione per la Lupa con Scardina che in area calcia bene in girata ma è bravissimo Poluzzi a dirgli di no con un ottimo intervento. Proprio allo scadere, ancora Grandolfo ha l’opportunità di tirare appena entrato in area, ma perde l’attimo e non calcia. Così finisce il primo tempo con i biancoazzurri meritatamente avanti.

La ripresa si apre con la squadra romana che in mischia si rende pericolosa al 49’, ma la difesa andriese sbroglia la matassa.
Al 56’ ancora una bomba su punizione di Stendardo. Tassi si supera mandando la sfera in angolo. Dal susseguente corner, Strambelli direttamente dalla lunetta, lascia partire una parabola a giro che colpisce la traversa.
Al 61’ è ancora Strambelli il protagonista ma Tassi para ancora. Poi lo stesso fantasista barese si procura un calcio di punizione al 62’ che costa il secondo giallo a De Gol.
Lupa che resta in 10 e Fidelis che può andare in scioltezza.
Passano soltanto due minuti e arriva il raddoppio dei biancoazzurri.
Nicola Strambelli si inventa un altro dei suoi eurogol e fa esplodere di gioia lo stadio. Terrificante sinistro da fuori che prima colpisce la traversa e poi si insacca alle spalle dell’esterrefatto Tassi. 2 a 0.
La gara in pratica finisce qui. La Fidelis controlla e la Lupa solo al minuto 85 si rende pericolosa col difensore centrale Aquaro. Troppo poco.
D’Angelo al 90’ concede la standing ovation a Strambelli applaudito da tutto lo stadio. Al suo posto Alhassan.
Termina il match con il più classico dei risultati per la Fidelis che vince e convince. Certo la Lupa Castelli Romani è apparsa una squadra timida e anche un po’ acerba, ma per i ragazzi di D’Angelo è un’ottima vittoria che li porta a quota 9 punti dopo 5 gare disputate.
Come a dire, per una neopromossa non è niente male!
Domenica prossima per la Fidelis, trasferta ad Agrigento contro l’Akragas.

FIDELIS ANDRIA-LUPA CASTELLI ROMANI 2-0

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore, Bisoli, Stendardo, Onescu, Matera (52’ Piccinni), Grandolfo, Strambelli (90’ Alhassan), Cianci (82’ Capellini). A disp. Cilli, Aya, Ferrero, Vittiglio, Bangoura, Paterni. All. D’Angelo

LUPA CASTELLI ROMANI: Tassi, Mazzei, Colantoni, De Gol, Aquaro, Crescenzo, Morbidelli (59’ Roberti), Strasser, Scardina, Volpe (59’ Montesi), Siclari. A disp. Ceccucci, Rosato, Carta, Ferrari, Ricamato, Mancini, Mastropiero, Piccheri. All. Galluzzo

ARBITRO: Candeo di Este

RETI: al 20’ Grandolfo e al 64’ Strambelli
NOTE: espulso De Gol (LCR) al 62’ per doppia ammonizione, ammoniti Matera e Onescu (FA), De Gol e Strasser (LCR)

Alessandro Polichetti

Ciciretti punisce la Fidelis Andria

Una rete in pieno recupero punisce la Fidelis Andria e fa gioire il Benevento.
Un “Degli ulivi” con 3000 spettatori circa fa da cornice a questa gara che vede opporsi i locali della Fidelis Andria e il Benevento. Mister D’Angelo per i padroni di casa, deve fare a meno degli attaccanti Morra e Kristo per problemi muscolari. Aya squalificato e Matera febbricitante. Dall’altro lato Auteri non può contare su Marotta, infortunato e su Gori e Cissè squalificati.
Al 3’ il Benevento si fa subito pericoloso con Mazzeo, il quale da posizione defilata colpisce una clamorosa traversa anche grazie alla deviazione di un difensore di casa.
Al 12’ la Fidelis Andria risponde e crea la sua prima occasione. Strambelli, a conclusione di un contropiede lascia partire un tiro a giro che si spegne sul fondo.
Match piacevole nei primi minuti di gioco. Al minuto 23 per gli ospiti ci prova Di Molfetta ma il suo tiro finisce a lato. Risponde subito la Fidelis che colpisce la traversa al 27’ con Strambelli. Al 34’ ci prova ancora Di Molfetta per il Benevento ma è un nulla di fatto e si va al riposo col risultato ad occhiali. 0 a 0.
d inizio ripresa la Fidelis Andria va vicina al vantaggio: Strambelli crossa la palla al centro per Grandolfo, il quale di testa non inquadra lo specchio della porta. Dopo un buon avvio di secondo tempo, i biancoazzurri calano e ne approfitta il Benevento che colpisce la sua seconda traversa di giornata con Del Pinto di testa al 51’.
La Fidelis trema ma prende coraggio. Nonostante ciò, è la squadra campana a rendersi pericolosa prima con Melara al 68’ e poi con De Falco al 80’. Il neo entrato Bangoura per la Fidelis si fa notare al minuto 86. Il suo tiro da fuori area colpisce il palo e poi ballonzola sulla linea ma non arriva il gol. Il Benevento non sta a guardare e Lucioni va vicino al gol, ma la difesa biancoazzurra salva.
Ma quando tutti si aspettavano lo 0 a 0, ecco che arriva ciò che non t’aspetti. Minuto 94. Il neo entrato Ciciretti si incunea in area, salta i suoi diretti avversari e batte l’estremo difensore andriese Poluzzi. 0 A 1 e non c’è più tempo.
La Fidelis Andria incassa la sua prima sconfitta interna stagionale. Seconda complessiva. Una mazzata nei minuti di recupero, difficile da digerire, soprattutto perché immeritata.
Sabato prossimo alle ore 15 però è il momento di ripartire. Al “Degli ulivi” arriverà la Lupa Castelli Romani.

FIDELIS ANDRIA-BENEVENTO 0-1

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini (85′ Bangoura), Fissore, Bisoli, Stendardo, Onescu (91′ Vittiglio), Piccinni, Grandolfo, Strambelli, Cianci (66′ Capellini). A disp. Cilli, Ferrero, Paterni, Alhassan. All. D’Angelo.

BENEVENTO: Piscitelli, Melara (81′ Ciciretti), Mattera, Padella, Lucioni, Del Pinto, Di Molfetta (73′ Cruciani), De Falco, Campagnacci (81′ Troiani), Mazzeo, Mazzarini. A disp. Calvaruso, Porcaro, Pezzi, Mucciante, Bonifazi, Vitiello, Marano, Bianco. All. Auteri.

ARBITRO: Guccini di Albano Laziale
RETE: al 94’ Ciciretti

Alessandro Polichetti

Prima sconfitta per la Fidelis Andria

Prima sconfitta per la Fidelis Andria.
Dopo due vittorie consecutive, cadono i biancoazzurri allo stadio “Marcello Torre”di Pagani. Mister D’Angelo per gli andriesi deve fare a meno del goleador di una settimana fa, Morra.
Inserito in attacco Matera, mentre in difesa c’è spazio per Aya. I locali della Paganese allenati da Gianluca Grassadonia ex difensore della Fidelis, puntano molto sul loro attaccante Caccavallo che a fine partita risulterà decisivo. Inizia la gara e partono subito bene gli ospiti che al 1’ sfiorano la rete del vantaggio con Grandolfo. Al 4’ ci prova Strambelli, botta da fuori con la sfera che si spegne sul fondo.
Al 10’ ancora Strambelli appoggia per Matera che con una sventola dal limite impegna Marruocco. Risponde la Paganese al 16’ con Caccavallo che calcia di prima intenzione, ma il suo tiro finisce alto. La svolta dell’incontro arriva al 21’. Aya atterra Gurma in area di rigore e per il signor Viotti di Tivoli è calcio di rigore.
Sul dischetto va Caccavallo che non perdona e realizza il vantaggio campano. La squadra di D’Angelo accusa il colpo e non riesce a reagire. Al contrario sono i locali a sfiorare il raddoppio con l’altro ex di turno Cunzi e la Fidelis risponde al 42’ con Strambelli, il suo tiro viene deviato da Magri che per poco non beffa Marruocco. Nonostante ciò si va al riposo con la Paganese avanti 1 a 0.
La ripresa si apre con una palla gol della Paganese. Al 50° Cunzi lancia Caccavallo che calcia di prima intenzione, Poluzzi blocca la palla e sventa il pericolo. Al 75° la Fidelis ha una ghiotta occasione per pareggiare i conti con Tartaglia, ma il suo colpo di testa dopo un corner termina di poco a lato.
Al minuto 83 altra ingenuità di Aya che atterra in area Cunzi. Ancora calcio di rigore per la Paganese, espulso per doppia ammonizione Aya e conseguente rigore trasformato ancora da Caccavallo. 2 a 0.
Biancoazzurri in 10 e con poco tempo ancora da giocare. In pieno recupero, sussulto d’orgoglio della Fidelis che segna con Fissore. Ma ormai è troppo tardi. Finisce 2 a 1 per la Paganese e la squadra di D’Angelo deve mordersi le mani.
Una Fidelis apparsa sottotono rispetto alle prime due uscite, due calci di rigore la condannano e lanciano la Paganese in vetta alla classifica del girone C. Sabato prossimo turno interno per gli andriesi, Al “Degli Ulivi” arriverà il Benevento.

PAGANESE-FIDELIS ANDRIA 2-1

PAGANESE: Marruocco, Esposito, Bocchetti, Carcione, Schiavino, Magri, Gurma (51° Fortunato(71’ Martiniello), Guerri, Cicerelli (93° Palmiero), Caccavallo, Cunzi. PANCHINA: Esposito, Palomeque, Sorbo, De Feo, Berardino, Borsellini. All. Grassadonia.

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore, Bisoli, Aya, Onescu, Piccinni (55°Cianci), Grandolfo, Strambelli (88° Alhassan), Matera (66° Capellini). PANCHINA: Cilli, Vittiglio. Ferrero, Paterni, Bangoura, Di Cosmo. All. D’Angelo

ARBITRO: Viotti di Tivoli
RETI: al 22’ e 83’ Caccavallo su rig. (P), al 94’ Fissore (FA)
NOTE: espulso Aya (FA)

Alessandro Polichetti

Una super Fidelis travolge il Matera

Super Fidelis Andria! I biancoazzurri travolgono il Matera con un perentorio 3 a 0 e trovano il secondo successo consecutivo in campionato.
Mister D’Angelo per i locali, conferma la vittoriosa formazione di Lecce. Spazio dunque alla coppia d’attacco composta da Grandolfo e Morra con Strambelli ad agire da trequartista. Dall’altra parte c’è l’ex calciatore dell’Andria, Davide Dionigi e sulla fascia agisce Carretta altro ex di turno.
Pronti via e la Fidelis spinge subito sull’acceleratore. Strambelli ci prova col sinistro al minuto 2, la palla finisce a lato. Al 4’ sono gli ospiti a provarci. Carretta mette i brividi ai suoi ex tifosi, ma il suo destro in diagonale finisce fuori. La Fidelis spinge e al 23’ trova il vantaggio. Bisoli imbecca Morra in area, il n. 11 andriese stoppa e poi si gira bene infilando il portiere ospite Russo con un sinistro vincente. Gran gol da parte dell’attaccante biancoazzurro ed è 1 a 0.
Passano soltanto 5 minuti ed ecco servito il raddoppio. Minuto 28: contropiede veloce e Piccinni serve intelligentemente Morra la quale controlla la palla, si avvicina all’area avversaria e lascia partire un destro fulminante che trafigge Russo. 2 a 0 Fidelis, doppietta per Morra e Matera tramortito. L’undici lucano in difficoltà, non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Poluzzi e così si va al riposo con gli andriesi in doppio vantaggio.
La ripresa delle ostilità vede provarci subito il Matera. Al 49’Armellino serve Regolanti che solo in area non ne approfitta e spara la palla addosso a Poluzzi. La Fidelis però non sta a guardare e al 58’ è Grandolfo a impensierire Russo, nulla di fatto però. Al minuto 65’ è Piccinni per i locali a provarci con un bel destro al volo, la palla finisce di poco a lato.
Al minuto 69, mister D’Angelo decide di sostituire l’eroe di giornata Morra che esce tra gli applausi scroscianti dei tifosi andriesi, al suo posto entra Matera. Gli ospiti non si arrendono e al 72’ il neo entrato Letizia grazie alla sua velocità, semina panico nella difesa locale. Arrivato al tiro però, il n. 18 spara fuori col destro.
Ma è il minuto 76 a chiudere definitivamente il match. Punizione per la Fidelis, e Strambelli scaglia una vera e propria “sassata” contro il Matera. Il tiro del fantasista barese è precisissimo e si insacca all’incrocio. 3 a 0 e tutti a casa.
La Fidelis Andria quindi fa bis di vittorie e ancora un tris di reti. Una vittoria convincente quella dei biancoazzurri. Una vittoria che fa sognare i tifosi e che certamente aiuta per il prosieguo del campionato. 6 punti in classifica e domenica ci sarà la trasferta di Pagani contro la Paganese, Decisamente bocciato il Matera di Dionigi. Ma c’è tempo per migliorare.

FIDELIS ANDRIA-MATERA 3-0

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore, Bisoli, Stendardo, Onescu (88’ Capellini), Piccinni, Grandolfo, Strambelli (82’ Cianci), Morra (69’ Matera). A disp. Cilli, Aya, Ferrero, Paterni, Alhassan, Bangoura, Kristo, Vittiglio. All. L. D’Angelo

MATERA: Russo, Scognamiglio, Di Lorenzo, De Rose, Zaffagnini, Tomi (64’ Zanchi), Carretta, Armellino, Regolanti, Gammone (56’ Letizia), Meola (73’ Rolando). A disp. Bifulco, Piccinni, D’Angelo, D’Agostino, Kurtisi, Pagliarini, Dammacco, Biscarini. All. D. Dionigi

ARBITRO: Vesprini di Macerata

RETI: AL 23’ e 28’ Morra, al 76’ Strambelli

Alessandro Polichetti