Serie C – Ecco le possibili composizioni dei Gironi A, B e C per la stagione 2019/2020

Sono 6 le “X” presenti nella lista delle 60 squadre ai nastri di partenza della Serie C 2019/2020. A oggi sono 54 le società certe di parteciparvi anche se per due, Viterbese e Avellino, il futuro non è ancora chiaro. Le due società risultano regolarmente iscritte ma sono in vendita.

Tornano alle 54 squadre, all’appello dopo 4 luglio – giorno in cui la Covisco si pronuncerà sulle domande di iscrizioni – mancheranno le tre che non si sono iscritte, Albissola, Siracusa e Lucchese, a cui aggiungere le due che hanno presentato domanda incompleta, Arzachena e Foggia. A queste cinque andrà aggiunto il Venezia che sarà ripescato in Serie B per effetto dell’esclusione del Palermo.

Non è ancora deciso come si comporranno i Gironi A, B e C, negli ultimi tre anni il criterio seguito è stato zonale: Girone A con le formazioni del NordOvest-CentroOvest-Sardegna, Girone B con le squadre del NordEst-CentroEst, Girone C con le formazioni del CentroSud-Sud. Ora però ne mancano 6 e tutto viene rimescolato, si vocifera che Viterbese e Monza potrebbero trasferirsi nel Girone A ma, al momento, sono solo voci. Le retrocesse Virtus Verona, Bisceglie e Fano rientrerebbero in Serie C, il ripescato Modena prenderebbe il posto dell’Arzachena mentre la Cerignola potrebbe andare nello slot lasciato libero dal Foggia, sempre nel C potrebbe essere ripescato il Taranto (il problema qui è che ha già usufruito di un ripescaggio negli ultimi 5 anni). La partita infine potrebbe ulteriormente complicarsi qualora emergessero problemi nell’iscrizione in B del Trapani – sembra manchino dei timbri sulla fideiussione – allora a essere ripescato sarebbe il Padova e si aprirebbe un ulteriore “slot” da coprire nel Girone B.

A oggi una proiezione verosimile dei tre Gironi A, B e C di Serie C 2019/2020 potrebbe essere questa, in neretto le squadre riammesse tra retrocesse e le ripescate dalla Serie D

Girone A 20 squadre

Como
Piacenza
Lecco
Arezzo
Vercelli
Siena
Carrarese
ProPatria
Novara
Alessandria
Pontedera
Juventus U23
Olbia
Monza
Pistoiese
Gozzano
Viterbese
Pergolettese
Modena
Pianese

Girone B 20 squadre

Virtus Verona
Triestina
Imolese
FeralpiSalò
Fano
SudTirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Padova
Gubbio
Albinoleffe
Carpi
Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Cesena
Arzignano

Girone C 20 squadre

Avellino
Cerignola
Catanzaro
Catania
Potenza
Francavilla
Reggina
Monopoli
Casertana
Rende
Cavese
Taranto
Sicula Leonzio
Vibonese
Rieti
Bisceglie
Bari
Picerno
Teramo
Ternana

Via al calciomercato: le trattative delle pugliesi

Comincia il mese di luglio e, con esso, anche il calciomercato. Le squadre pugliesi fanno i conti con i giocatori svincolati e con i primi trasferimenti: le operazioni della sessione estiva entrano nel vivo.

Si intensificano i lavori in casa Lecce, con la rosa per la Serie A in via di allestimento. I salentini sono in attesa di conoscere gli sviluppi relativi all’attacco, in cui si è inserito anche Gianluca Lapadula. I giallorossi dovranno sgomitare col Verona, ma nel frattempo preparano gli annunci di Moreo in avanti e Gabriel tra i pali. Il Vicenza punta Riccardi, sempre più lontano dal Salento.

Situazione delicata anche per i giocatori del Foggia, che potrebbero accasarsi altrove prima che il club rossonero conosca il suo destino. Greco va verso Reggio Calabria, Deli e Gerbo potrebbero ritrovare Stroppa a Crotone. Agnelli ha già annunciato che lascerà la squadra dopo 8 anni, Kragl rimane in standby.

Il Bari, dopo Kupisz, si prepara a chiudere anche per Frattali, Corapi e Bifulco, mentre ha proposto un triennale ad Antenucci: l’attaccante sta valutando la proposta. Marfella sempre più vicino alla riconferma, al momento l’unica in dirittura d’arrivo insieme a Nannini. L’amministrazione comunale, intanto, ha approvato la proposta del club di De Laurentiis per la gestione quinquennale del San Nicola.

In Serie C, è ormai ufficiale l’addio tra Sounas e il Monopoli. Vicina anche la separazione con Scoppa, mentre si lavora all’affare Arrigoni. Folorunsho non ha ancora sciolto le sue riserve: il calciatore va verso Bari, ma non c’è ancora l’accordo con la Virtus Francavilla per la cessione. Bisceglie si concentra sullo stadio, per poi guardare al calciomercato. Nel frattempo, però, scadono i contratti di Giacomarro, Markic e Risolo.

Bisceglie calcio, avanti con Rodolfo Vanoli

Il Bisceglie riparte da mister Rodolfo Vanoli. Nella giornata del ventinove giugno è arrivata la sospirata conferma dell’ex allenatore di Pordenone e CSKA Sofia nonché ex difensore di Lecce e Udinese.

Dopo un’attenta analisi del lavoro svolto dal mese di Febbraio, la stanza dei bottoni del club nerazzurro stellato ha voluto dare una nuova importante chance al trainer di Gavirate, artefice della salvezza con riammissione del sodalizio.

Nel suo trascorso sulla panchina biscegliese mister Vanoli ha raccolto 16 punti in 13 partite con la vittoria decisiva nel primo spareggio playout con la Paganese.

Confermata la panchina nerazzurra, per i vertici biscegliesi è il momento di pensare all’avvio dei lavori presso il “Gustavo Ventura“: restyling doveroso, con sistemazione del manto erboso, dell’illuminazione e l’aggiornamento dei sediolini, allo scopo di utilizzare nel minor tempo possibile lo stadio “San Nicola” di Bari, primo impianto considerato alla domanda di riammissione nella terza divisione nazionale.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie riammesso in serie C, la gioia di Canonico

Dovevano essere almeno tre le squadre escluse e non iscritte alla terza divisione nazionale per poter avere la certezza della riammissione in una categoria che non è mai stata sostanzialmente abbandonata. Sono passati appena diciassette giorni dallo spareggio funesto con la Lucchese terminato con una vittoria di misura non sufficiente alla permanenza causa lotteria dei rigori: il Bisceglie calcio, secondo i criteri stabiliti per la redazione delle graduatorie, era la terza squadra disponibile ad essere riammessa in serie C dopo Virtus Verona e Fano e così è stato.

Un traguardo che in effetti era stato già raggiunto nel proprio girone vincendo il playout diretto con la Paganese, probabile riammessa a completamento degli organici, prima di affrontare le pantere toscane (tra l’altro fallite, non iscritte e costrette a ripartire probabilmente dall’Eccellenza, ndr) in uno spareggio artatamente creato per punire le società che si erano indebitate nel corso della stagione agonistica ma che non ha premiato gli stellati, unici virtuosi che hanno provato fino in fondo a mantenersi in linea di galleggiamento sul campo.

Da oggi in poi c’è una nuova strada da ricostruire dimenticando con un colpo di spugna, ed in preda agli entusiasmi potrebbe anche essere facile, quanto capitato negli ultimi 365 giorni. Pur tuttavia bisogna mantenere la calma, così come ha predicato il patron Nicola Canonico al taccuino di Dario Lo cascio per Tuttoc.com.

Entro il cinque luglio il club di Carrara Salsello dovrà depositare domanda di iscrizione con tutti i requisiti utili a decretare la riammissione. Carte in regola ci sono ma meglio andare con passi felpati:  «Adesso ci tocca presentare semplicemente la domanda, entro il 5 luglio. Gran parte della documentazione è già pronta, ci manca poco per completare la domanda d’iscrizione. Questione stadio? Al momento presenteremo il “San Nicola”, ci serve per l’iscrizione. E ne approfitto per ringraziare il sindaco Antonio Decaro per la disponibilità. Ma non appena a Bisceglie inizieranno i lavori chiederemo la deroga alla Lega Pro per poter disputare le partite interne al Gustavo Ventura».

Sulla riconferma di Rodolfo Vanoli, allenatore che ha sfiorato per poco il miracolo salvezza incrementando la media inglese dei nerazzurri in classifica da febbraio a giugno: «Il mister sarà valutato secondo una logica, un criterio, un concetto. Ci incontreremo e valuteremo se proseguire o meno quest’avventura insieme».

Una nuova stagione, senza dubbio con ottimismo e voglia di cominciare, si sta avviando verso il nastro di partenza.

Bartolomeo Pasquale

Serie C – Tre colpi per la F. Andria, ribaltone a Cerignola: c’è Giacomarro

Lo scatto della Fidelis Andria che piazza i primi tre colpi del suo mercato estivo, il ribaltone sulla panchina del Cerignola sempre in attesa del ripescaggio in serie C e qualche riconferma importante a Bitonto e Casarano. Il mercato di serie D, si scalda ora dopo ora.

Giampiero Montemurro, Savino Leonetti e Salvatore Salimbè, sono loro i primi tre volti nuovi della Fidelis Andria. Il ds federiciano Vincenzo De Santis ha rotto gli indugi assicurandosi le prestazioni del 28enne centrocampista ex Team Altamura,  dell’attaccante andriese doc e reduce dall’esperienza con la maglia del Francavilla in Sinni e del 18enne difensore protagonista lo scorso anno con la maglia del Portici nel girone I di serie D. Ai tre nuovi innesti vanno aggiunte anche le riconferme dei difensori Zingaro, Cipolletta e Porcaro, dei centrocampisti Petrucelli e Bortoletti e dell’attaccante Varriale. In attesa dell’arrivo dei big Loiodice e Lattanzio continuano le riconferme anche in casa Bitonto: dopo Montrone, Turitto e Biason resteranno in neroverde gli under Zaccaria e Piarulli. Riconferme ufficiali arrivano anche in casa Taranto: Lanzolla, D’Agostino, Manzo, Ferrara e Oggiano vestiranno ancora il rossoblù. Le riconferme dei difensori D’Aiello e Morleo, del giovane Lobjanidze e dell’attaccante Mincica sono invece le prime mosse del Casarano che per l’attacco ha puntato Pasquale Iadaresta del Bari. Dalla riconferma del tecnico Olivieri dovrebbe ripartire  l’altra neo-promossa, il Brindisi. Nomi nuovi in panchina ci saranno ad Altamura, con il Team che ha ufficializzato l’arrivo del tecnico De Felice, a Nardò sempre più vicino all’ex Gallipoli Luperto ed a Cerignola.

I gialloblù sempre in attesa di ripescaggio non riconfermeranno Dino Bitetto e stanno puntando forte su Domenico Giacomarro. Superata la concorrenza di Eziolino Capuano, a guidare la squadra ofantina, salvo colpi di scena, dovrebbe essere dunque il tecnico che l’ha battuta sul campo conquistando la vittoria del girone H di serie D alla guida del Picerno.

Serie C, Bari attivissimo sul mercato, silenzio Foggia

L’attivismo del Bari pronto ad allestire una squadra in grado di puntare dritta al ritorno in serie B ed il silenzio del Foggia ancora scosso dall’amara retrocessione con sullo sfondo Monopoli e Virtus Francavilla intente ad attrezzarsi per migliorare gli ottimi risultati raggiunti nella scorsa stagione.
A guidare il plotone delle pugliesi di serie C in queste prime battute di mercato c’è senza dubbio il Bari. I galletti pur non avendo ancora ufficializzato alcun colpo sono pronti a chiudere per l’esterno 27enne di proprietà del Parma Yves Baraye ed hanno effettuato qualcosa di più di un sondaggio per Manuele Scavone centrocampista ex Lecce ma di proprietà sempre dei ducali. I primi due volti nuovi dovrebbero unirsi alle riconferme di Roberto Floriano, Francesco Bolzoni, Zaccaria Hamlili, Simone Simeri e Samuele Neglia. Resta da valutare invece la posizione di Franco Brienza, sempre in bilico fra il ritiro e la volontà di continuare a giocare per un altro anno.
All’attivismo del Bari fa da contralatare il silenzio del Foggia. L’amarezza per la retrocessione maturata prima sul campo e poi nelle aule giudiziarie dopo la penalizzazione dimezzata al Palermo, è ancora molto forte e non si hanno notizie sui programmi della società rossonera. Gli unici sussurri emersi fin qui riguardano la panchina con l’ex Juve under 23 Mauro Zironelli e l’ex Carpi e Viterbese Antonio Calabro sondati per prendere il posto di Gianluca Grassadonia. Poca chiarezza invece sul parco giocatori e su quella che sarà la rosa che andrà ad affrontare il prossimo campionato di serie C.
In attesa dei possibili ripescaggi di Bisceglie e Cerignola, certe di partecipare alla C sono Monopoli e Virtus Francavilla. Per la panchina dei gabbiani dopo l’addio di Scienza si fanno i nomi di Pasquale Catalano, lo scorso anno alla guida della Primavera del Parma e del campione del mondo 2006 Alberto Gilardino reduce dall’esperienza al Rezzato. Sulla panchina della Virtus Francavilla ci sarà il riconfermato Bruno Trocini.

Bisceglie calcio, dopo il playout scatta il silenzio stampa

Pausa di riflessione per decidere il futuro del Bisceglie calcio.

Nel pomeriggio dell’undici giugno il sodalizio di Carrara Salsello ha diramato un comunicato ufficiale in cui tutto l’organigramma nerazzurro stellato non rilascerà alcuna dichiarazione nelle prossime due settimane: «Nessun tesserato, dirigente o individuo comunque collegato alla società potrà rilasciare dichiarazioni e interviste ai media» ha fatto sapere il club. «Comunicazioni e decisioni sono rimandate in seguito alla data del 24 giugno, per evitare incomprensioni e strumentalizzazioni».

Nonostante la retrocessione per mano della Lucchese di sabato scorso il team guidato da Rodolfo Vanoli ha buone opportunità per la riammissione alla terza divisione nazionale, in virtù delle peculiarità positive economico-finanziarie che sono a proprio appannaggio rispetto ad altre squadre.

Bartolomeo Pasquale

 

A.S. Bisceglie play out: Bisceglie in serie D

Dopo un primo tempo dominato, i padroni di casa passano in vantaggio grazie a un colpo di testa di Tateo su calcio d’angolo di Triarico, pericoloso due volte nei 5′ precedenti. La Lucchese ci prova ma non riesce a riprendere la partita, anzi sono sempre i pugliesi a sfiorare il 2-0, sempre sugli sviluppi di un corner di Triarico. Il risultato finale porta le due squadre ai supplementari e, ancora dopo, i calci di rigori. Dopo sei rigori parati da Falcone e Vassallo è decisivo l’errore di Longo per i nerazzurri, che spedisce all’inferno il Bisceglie e salva la Lucchese.

Il commiato alla stagione di Rodolfo Vanoli dopo Bisceglie-Lucchese

Dolore e rammarico per Rodolfo Vanoli al termine della partita con la Lucchese che ha sancito la retrocessione in D della truppa stellata: «Abbiamo fatto una partita straordinaria, con una squadra in crescita. Sono rammaricato per il risultato finale; il calcio è questo e cresceremo. Mi spiace moltissimo per la comunità, la stavo vivendo bene ed era bellissimo vivere con la gente a stretto contatto. Mi resterà il bellissimo rapporto intercorso con il presidente, tutta la società e col mio staff. Altro meraviglioso ricordo è stato vedere la grande crescita di questi ragazzi che avevano uno scarno minutaggio nelle gambe. Ho preso dei bambini e gli lascio uomini; infatti non ho voluto accusare nessuno dei rigori sbagliati. I penalty gli sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli e loro sono stati degli uomini veri. L’errore dal dischetto è stato lo specchio delle sfortune avute in stagione».

«Una partita perfetta, o quasi. Ci è mancata la fortuna in modo particolare sul tiro di Starita ma fa parte del gioco della vita. Bisogna rialzarsi subito e ricominciare. Rimpianti? Assolutamente no, tutto quello che ho fatto è stato per amore e rispetto del club in quanto sono le prime persone che ho conosciuto ed a cui ho creduto fortemente».

«Ringrazio tutto il popolo di Bisceglie che ci ha sostenuto ed incoraggiato» ha proseguito il trainer di Gavirate. «Per noi era importantissimo portare a casa il risultato che tutti speravamo; l’uno a zero non è bastato per raggiungere l’agognato scopo per noi professionisti, per la città e per i tifosi. Onore alla Lucchese che ha svolto un’ottima gara. Peccato che questa sfida ha coinvolto noi e loro; noi avevamo raggiunto già la salvezza con la Paganese».

Il tecnico conclude glissando sul futuro: «Non è il momento di pensare a questo, fra me e Canonico c’è un rapporto speciale e questo epilogo negativo lo dobbiamo prima smaltire per poter ripartire. Se troveremo i presupposti ed i punti di incontro potremmo valutare il prosieguo del rapporto ma già da oggi mi sento onorato nell’aver allenato questi meravigliosi ragazzi».

Bartolomeo Pasquale

Rigori fatali, il Bisceglie saluta la serie C. Lucchese salva

In serie D ma a testa alta, dopo aver lottato fino in fondo e con l’onore delle armi. Il Bisceglie ha chiuso dopo due anni la propria avventura nella terza divisione nazionale uscendo sconfitto dallo spareggio decisivo con la Lucchese la quale nel doppio confronto è riuscita ad impensierire la truppa nerazzurra. E tanti sono i rimpianti per una stagione iniziata in modo travagliato e che ha invertito tardivamente la rotta con l’avvento di Rodolfo Vanoli sulla panchina del sodalizio caro a Nicola Canonico.

Gli stellati hanno ritrovato Djoulou Zohoki dopo la squalifica patita al “Torre” di Pagani, partente dal primo minuto nel modulo 4-3-1-2 affiancato da Starita e Triarico sulla trequarti. Recuperi last minute di Scalzone e Cuppone in panchina nella prima frazione. La Lucchese di Giancarlo Favarin, notoriamente squalificato dopo i fatti di Lucchese-Alessandria e sostituito dal vice Langella ha schierato un 4-3-3 con il rientro di De Feo sulla destra del fronte offensivo.

Primo brivido speranzoso al settimo minuto con la morbida diagonale di Giron diretta sulla testa di Triarico, incornata troppo centrale. Al quarto d’ora si è notato un Bisceglie in pronta salita con la triangolazione Giron-Starita ma il controllo dell’attaccante ex Cesena e Pro Piacenza non è dei migliori; conclusione rigettata in angolo. Al ventesimo Bisceglie vicinissimo al gol con la punizione battuta da Triarico che ha sorvolato la traversa dopo il fallo subito da Starita a venti metri dalla porta.

Ancora Bisceglie che si è reso pericoloso dalle parti di Falcone con Djoulou che ha sovrastato e superato il diretto marcatore colpendo il cuoio di punta a tu per tu col portiere; la palla è terminata alta e il baluardo rossonero è graziato al ventottesimo di gioco.

I toscani in questa prima frazione sono stati guardinghi non pungendo la retroguardia nerazzurra se non con una debolissima punizione di Lombardo al trentanovesimo, decisamente facile per Vassallo. Un minuto più tardi ancora stellati in avanti a reclamare un calcio di rigore per palese contatto in piena area fra lo stesso Lombrado e Starita per l’ultima azione da riportare in taccuino in questo primo tempo.

Ad inizio ripresa primo avvicendamento per le pantere con De Feo rimpiazzato da Provenzano ma la musica non è cambiata con il Bisceglie sempre più pimpante: al cinquantesimo il neo entrato rossonero ha atterrato Djoulou Zohoki e l’arbitro ha comandato la punizione liftata di Triarico che ha sfiorato l’incrocio. Un minuto più tardi il Bisceglie è pervenuto al gol dopo la respinta di Falcone in corner sulla bordata di Vittorio Triarico. È lo stesso ex Matera a depositare di testa sul primo palo il pallone dell’uno a zero sugli sviluppi dell’angolo battuto da Giron.

La Lucchese ha reagito a gol che ha ristabilito la perfetta parità fra andata e ritorno sbottonandosi in avanti fino alla trequarti e guadagnando un calcio di punizione per fallo subito da Juan Mauri: il pallone battuto dallo stesso centrocampista argentino ha colpito la barriera.

Al settantesimo la prima, vera, ghiotta occasione da gol per i toscani con il tiro dalla distanza di Lombardo ma Brian Vassallo si è disteso respingendo la botta centrale; sulla ribattuta gioco fermo per posizione di fuorigioco da parte di Sorrentino.

Nell’ultimo quarto d’ora entrambe e formazioni sono sembrate affaticate e hanno abbassato i ritmi con lanci imprecisi che hanno portato notevoli segnalazioni di offside da parte del direttore di gara. Al settantottesimo Triarico avrebbe potuto chiudere i giochi se non fosse stato per una certa fretta nel calciare il pallone ben suggeritogli da Starita. In contropiede il tuttofare trentenne ha sparato alto la propria cartuccia senza avvicinarsi più di tanto all’area di rigore avversaria.

Il primo cambio nerazzurro è addirittura dell’ottantaduesimo, con l’obiettivo di centellinare le energie delle riserve nei supplementari, con Andy Bangu che ha rilevato un buon Giacomarro. A due minuti dalla conclusione dei tempi regolamentari il Bisceglie è stato ad un passo dal gol decisivo, prima con il tiro di Risolo dai venticinque metri respinto da Falcone e successivamente con il colpo di testa in avvitamento di Starita che ha lambito il palo più lontano per il portiere, spegnendosi sul fondo. Le ultime speranze per il Bisceglie di chiudere i giochi nei tempi regolamentari si sono infrante lì con la partita che è prolungata ai supplementari.

La Lucchese a testa bassa ha cercato così il gol della salvezza definitiva con la statuetta di Provenzano su traversone di Bortolussi ma Vassallo ha ben controllato. Le pantere rossonere hanno provato la conclusione dalla distanza ancora con Provenzano con un sinistro a giro finito alto sull’incrocio dei pali destro.

Bisceglie e Lucchese hanno provato ad inserire forze fresche in campo, rispettivamente con gli innesti di Longo per Calandra e Santovito per Bortolussi, allo scopo di mettere immediatamente in ghiaccio la partita. Al termine del primo extra time Giron ha concesso ancora a Djoulou l’opportunità di concludere a rete ma sul suo cross teso l’attaccante scuola Torino è arrivato in ritardo.

Nel secondo quarto d’ora extra giro palla che ha sembrato accomodare le due squadre, complice una tenuta fisica ormai venuta meno per l’eccessivo agonismo. La Lucchese ha provato solo un colpo di punizione calibrata da Lombardo sulla sinistra con il portiere di casa che ha accompagnato la sfera sul fondo ed il match si è avviato verso la fatidica lotteria dei rigori.

Nella sequela dagli undici metri sono stati i toscani ad avere la meglio. Gli errori di Scalzone, Triarico Starita hanno fatto da contraltare a quelli di Lombardo, Zanini e Sorrentino fino al penalty calciato alto da Leonardo Longo che ha spento definitivamente le speranze dei millesettecento tifosi biscegliesi accorsi al Gustavo Ventura.

BISCEGLIE-LUCCHESE 3-3 dcr (1-0 dts)

Bisceglie (4-4-2): 22 Vassallo, 2 Calandra (dal 99° 15 Longo), 5 Markic (dal 110° 3 Mastrilli), 8 Parlati, 9 Djolou (dal 106° 21 Scalzone), 10 Starita, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro (dall’82° 24 Bangu), 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 25 Casella, 27 Ndiaye.
Lucchese (4-3-3): 22 Falcone, 5 Martinelli, 6 Lombardo, 9 Sorrentino, 11 Bernardini, 16 Favale, 17 De Vito, 23 Bortolussi (dal 95° 13 Santovito), 26 Mauri, 28 De Feo (dal 46° 10 Provenzano; dal 106° 14 Di Nardo), 33 Zanini. Allenatore: Giovanni Langella. A disposizione: 1 Aiolfi, 15 Palmese, 20 Strechie, 21 Isufaj, 25 Fazzi, 31 Bacci.
Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara, Alessio Saccenti di Modena.
Quarto ufficiale: Ermanno Feliciani di Teramo.
Reti: 53° Triarico.
Sequenza rigori:
Lombardo parato; Scalzone parato; Santovito palo; Triarico parato; Mauri gol; Bangu gol; Di Nardo gol; Zigrossi gol; Sorrentino parato; Starita parato; Zanini gol; Longo alto.
Note: spettatori 1923, incasso 15600 euro. Ammoniti: Triarico (53°), Markic (101°), Risolo (112°). Calci d’angolo 9-4.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Lucchese, le formazioni ufficiali

Appena pervenute le formazioni della sfida decisiva per la permanenza in Serie C fra Bisceglie e Lucchese.

Inserimento nell’undici titolare per Djoulou Zohoki, rientrante in campo dopo la squalifica subita nella gara d’andata del primo spareggio con la Paganese. Per il resto tutti confermati rispetto alla sconfitta patita al Porta Elisa sette giorni fa. Nelle fila delle pantere rossonere dell’ex Giancarlo Favarin (squalificato e sostituito dal vice Giovanni Langella, ndr) torna il tornante di proprietà Milan Gianmarco De Feo.

Queste le formazioni che scenderanno in campo:

Bisceglie: 22 Vassallo, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati, 9 Djolou,10 Starita, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 21 Scalzone, 24 Bangu, 25 Casella, 27 Ndiaye.
Lucchese: 22 Falcone, 5 Martinelli, 6 Lombardo, 9 Sorrentino, 11 Bernardini, 16 Favale, 17 De Vito, 23 Bortolussi, 26 Mauri, 33 Zanini. Allenatore: Giovanni Langella. A disposizione: 1 Aiolfi, 10 Provenzano, 13 Santovito, 14 Di Nardo, 15 Palmese, 20 Strechie, 21 Isufaj, 25 Fazzi, 31 Bacci.
Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara, Alessio Saccenti di Modena.
Quarto ufficiale: Ermanno Feliciani di Teramo.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Lucchese, il momento della verità

Dopo lo 0-1 patito all’andata della finalissima play out con gol carambola di Sorrentino, il Bisceglie ha la possibilità di riscattare tutto in una notte una stagione travagliata.

La gara di ritorno con la Lucchese vale da sola un’intera annata, consolando però la buona condizione fisica e mentale che sotto la gestione Vanoli è andata in crescendo nelle gare interne.

Anche la Lega pro con un comunicato ufficiale, diffuso sui media sportivi nazionali, ha voluto augurare l’in bocca al lupo alle due squadre:«O dentro o fuori. Gli ultimi novanta del campionato giocato da chi deve salvarsi dalla retrocessione regalano un’ansia tutta da gestire per chi va in campo e per chi è sugli spalti. Bisceglie-Lucchese si gioca stasera alle 20.30 al ‘Ventura’. Andata 1-0 per i toscani con gol di Sorrentino. A Bisceglie arriveranno anche circa 300 tifosi della Lucchese: l’ultimo capitolo sportivo dei play out è come un giallo dove i colpi di scena possono essere all’ordine del giorno. I tifosi ci credono e vogliono esserci per incoraggiare le loro squadre in quello che è il momento della verità: o dentro o fuori e per chi non ce la fa è sempre un momento di grande sofferenza sportiva».

Per la gara prevista per le ore 20:30 il tecnico varesino ha potuto recuperare sia Cuppone che Scalzone, usciti per infortunio durante questi spareggi, ma partenti dalla panchina.

Arbitro della sfida il signor Giacomo Camplone della sezione di Pescara, sostenuto dagli assistenti Thomas Ruggieri di Pescara e Alessio Saccenti di Modena.

Bartolomeo Pasquale

Play out Serie C, la designazione arbitrale di Lucchese-Bisceglie

Sarà Luca Zufferli di Udine a dirigere la gara d’andata dei play out di Serie C fra Lucchese e Bisceglie in programma il primo giugno.
Ad assisterlo ci saranno Gianluca Santori della sezione di Padova e Patric Lenarduzzi della segzione di Merano. Ruolo di quarto uomo affidato ad Eduart Pashuku di Albano Laziale.

Verso Lucchese-Bisceglie, Obbedio risponde a Canonico: “Leggete prima le carte”

Non è stata placida la reazione dei dirigenti della Lucchese all’indomani delle dichiarazioni del presidente nerazzurro Nicola Canonico durante il post partita fra Bisceglie e Paganese, con i primi usciti vittoriosi.

Parole al vetriolo quelle scagliate dal direttore sportivo delle pantere rossonere Antonio Obbedio nei confronti della stanza dei bottoni stellata, pronta a verificare la legittimità di questa seconda e decisiva fase playout della serie C.

L’imprenditore di Palo del Colle aveva, infatti, dichiarato nei confronti della società toscana che avrebbe infatti indagato a fondo per capire come un club, da ritenersi già fallito e con 23 punti di penalizzazione alle spalle, possa partecipare ai playout, aggiungendo quanto sia stata paradossale ed assurda la decisione della Lega di variare le carte in tavola cinque settimane prima della conclusione della regular season.

Di contro Obbedio ha dichiarato ai taccuini di Tuttoc.com: «Credo che Canonico con le sue parole sia stato irrispettoso, quando invece si dovrebbe portare rispetto a un gruppo che da cinque mesi non prende un euro e fargli i complimenti perché tutti stiamo anche svolgendo ruoli, come occuparsi del magazzino o del prato dello stadio, che esulano dalle mansioni per le quali eravamo stati chiamati. Oltre al danno la beffa, perché quello che abbiamo maturato negli ultimi mesi tra minutaggio e valorizzazioni, è stato bloccato per il pagamento della multa. Canonico ha ragione nel dire che le regole non possono essere stravolte a cinque giornate dalle fine, ma se le stesse regole fossero state rispettate e ci fosse stato un albo obbligatorio degli istituti di credito per l’emissione delle fidejussioni, noi non saremmo stati presi in estate ed anche nel giro degli ultimi mesi. È stata presa in giro un’intera tifoseria ledendo la dignità di tutti. Voglio ricordare a Canonico che, per quanto dica che potevamo fare i playoff, siamo una squadra che era stata costruita per salvarsi, con un budget che lui stesso può verificare in Lega: i documenti parlano chiaro se non è il più basso è tra i più bassi. Mi spiace molto che il presidente abbia detto che siamo già falliti , dovrebbe prima leggere le carte e non è mio compito mostrargliele».

Sulla partita: «Affrontiamo una squadra forte più di noi caratterialmente, con una base societaria molto solida e che ha fatto un ottimo mercato di riparazione rispetto a noi che abbiamo preso solo Di Nardo e ceduto cinque elementi importanti. Sarà la solita gara playout».

Con riferimento alle parole riportate dal direttore rossonero alla stampa, Lucchese e Bisceglie hanno già dato via ad un ipotetico calcio di inizio per una gara che metterà in palio la permanenza ed il prestigio di un campionato di spessore come quello della terza divisione nazionale.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sportavellino.it per la foto)

Il playout con la Lucchese si farà. Andata in Toscana, ritorno a Bisceglie

Il sorteggio effettuato a Roma dai rappresentanti della Lega di Serie C ha stabilito le modalità di andata e ritorno per il playout fra Bisceglie e Lucchese.

Lo spareggio d’andata previsto per sabato 01 giugno, con fischio d’inizio alle ore 20:30, si giocherà allo stadio “Porta Elisa” di Lucca. Ritorno in Puglia per il sabato seguente, otto giugno, alla stessa ora.

In caso di parità al termine dei due confronti si renderà necessario lo svolgimento di due tempi supplementari ed eventualmente dei calci di rigore per determinare l’ultima retrocessione in Serie D.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, sofferenza e gioia. La Paganese scende in serie D

Il playout di ritorno con la Paganese ha rappresentato in maniera fulgida tutta l’annata del Bisceglie calcio 2018/2019. Un inizio entusiasmante con l’acceleratore ben tenuto ma spentosi subito con le prime problematiche che hanno portato il club di Carrara Salsello a mantenersi in linea di galleggiamento annaspando dove non si tocca. Sofferto ma meritato lo spareggio conquistato dai nerazzurri che, in virtù del miglior piazzamento in campionato, passano alla successiva e decisiva sfida con la Lucchese vittoriosa sul Cuneo nel girone A.

Per la gara decisiva mister Rodolfo Vanoli, accompagnato in via del tutto inedita in panchina dal presidente Nicola Canonico, ha dovuto rinunciare ai noti Longo Mosti, Maccarrone e Maestrelli a cui si sono già aggiunti Cerofolini, Scalzone, uscito anzitempo dalla gara del “Torre”, lo squalificato Djoulou Zohoki nonché la defezione last minute di Jovanovic. Gli azzurrostellati di Alessandro Erra si sono presentati con la stessa formazione di sette giorni addietro con il solo squalificato Dellafiore.

Bisceglie in campo con tre centrali difensivi, Calandra, Markic e Zigrossi davanti a Vassallo; centrocampo a cinque con Giacomarro mediano, Giron e Triarico laterali a supporto dei tornanti Risolo e Parlati, il quale è tornato spesso a dar manforte alla linea difensiva. Coppia avanzata Starita-Cuppone.

Al secondo minuto è subito festa con Luigi Cuppone che ha servito un filtrante dal limite dell’area per Giacomarro. In spaccata il numero ventitrè nerazzurro ha appoggiato al centro per l’accorrente Ernesto Starita che di piatto ha beffato Santopadre per il gol del vantaggio. Al settimo la risposta dei campani che non si è fatta attendere con la voleé di Cesaretti sorvolante in modo eccessivo la traversa ma la Paganese non ha demorso ed è subito ricorsa al pareggio con la statuetta dello stesso Cesaretti al nono minuto su cross di un Perri lasciato praticamente libero sulla sinistra e leggermente intercettato da Capece.

È una girandola di emozioni ed al tredicesimo il Bisceglie è ritornato avanti con il tiro-cross ingannevole di Triarico che ha visto la propria parabola leggermente deviata da Stendardo verso la porta con Santopadre dal canto suo fuori posizione. Dopo cinque giri di lancette occasione importante per i nerazzurri con il calcio di rigore decretato dal direttore di gara per fallo di Piana su Triarico, in chiara occasione da gol. Lo stesso numero diciotto ha ringraziato il giudice di gara e non è sbagliato allargando il gap sui salernitani con un tiro potente all’incrocio.

Al ventunesimo dubbio giallo per Piana, anziché il legittimo rosso, per fallo da ultimo uomo su un Cuppone immarcabile. Dalla punizione è sorta la finezza di Giacomarro che ha portato lo stesso attaccante ex Pisa al tiro potente ma centrale. Alla mezz’ora miracolo di Brian Vassallo sulla girata di prima intenzione di Scarpa neutralizzata in due tempi.

Al trentasettesimo il gol che ha messo definitivamente in ghiaccio la partita: lo ha firmato Samuele Parlati con un destro dal limite dell’area sotto l’incrocio dei pali, imparabile per il baluardo salernitano.

Mister Erra ha provato a correre ai ripari nell’intervallo rimpiazzando Gaeta e Perri rispettivamente con Fornito e Della Corte. I campani hanno provato a reagire con qualche timido colpo come al cinquantacinquesimo con un tiro a botta sicura di Scarpa, ben respinto da Vassallo, e sulla successiva conclusione di Parigi.

Markic e compagni hanno tenuto duro e retto la pressione dei viaggianti e dei duecento tifosi avversari accorsi al “Gustavo Ventura” facendosi sporadicamente vedere dalle parti di Santopadre, sfruttando le ripartenze sulle azioni velleitarie azzurre: al minuto sessantuno contropiede biscegliese innescato da Cuppone per Triarico con il passaggio defilato dell’ex Matera verso Starita bravo ad accentrarsi ma a tirare centralmente.

Oltre a questa azione da annotare accademia ordinaria dei padroni di casa con la mente già proiettata allo spareggio intergirone: ma è un errore grossolano visto quanto successo al sessantottesimo di gioco con un rimpallo vinto da Fornito in piena area che ha servito Alberti sulla sinistra, entrato da poco in luogo di Navas. Il tocco morbido del centrocampista ha permesso a Cesaretti di scavalcare la distratta retroguardia nerazzurra bruciando in uscita il portiere per il 4-2.

Paganese vicinissima al 4-3 con il cross pericoloso dalla destra che ha oltrepassato tutta l’area piccola senza che nessuno fosse pronto a recepirla. Tuttavia la sensazione di una possibile rimonta era nell’aria e la riduzione delle distanze è stata una piena conferma: girata di Scarpa da fondo campo, il pallone è arrivato direttamente sui piedi di Thomas Alberti che d’interno ha potuto solo accompagnare il pallone in rete per una sfida di nuovo in salita.

La variante al tema relativo alla reazione della Paganese è da ritrovarsi nell’eccessiva attesa per i cambi che ha comportato i calciatori nerazzurri a restare sfilacciati e molli sulle gambe, lasciando spazio alle nuove iniziative degli ospiti. Il primo avvicendamento che ha visto protagonisti i nerazzurri è giunto solo a settantasettesimo con Bangu che ha rilevato Starita per incrementare una velocità di gioco ormai scomparsa dal manto erboso.

All’ottantesimo punizione liftata recepita di testa da Stendardo ma la palla si è spenta sul fondo. Vanoli ha così deciso di proteggere il risultato a rischio con l’ingresso di Mastrilli in luogo di Parlati mentre in risposta la Paganese ha concesso minuti a Di Renzo per Capece.

Ad aumentare emozione ed adrenalina sono stati i cinque minuti di recupero in cui i sogni dei salernitani si sono infranti col sinistro di Scarpa eccessivamente alto. Al triplice fischio sospiro di sollievo per tenere ancora vive le speranze di permanenza in serie C.

BISCEGLIE-PAGANESE 4-3

Bisceglie (4-4-2): 22 Vassallo, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati (dall’86° 3 Mastrilli), 10 Starita (dal 77° 24 Bangu), 11 Cuppone, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 7 Dellino, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella, 27 Ndiaye.
Paganese (4-3-1-2): 22 Santopadre, 2 Tazza (dal 77° 15 Carotenuto), 6 Gaeta (dal 46° 7 Fornito), 8 Navas (dal 58° 23 Alberti), 10 Scarpa, 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi, 20 Capece (dall’86° 11 Di Renzo), 25 Cesaretti, 27 Perri (dal 46° 3 Della Corte). Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 1 Galli, 4 Nacci, 5 Sapone, 16 Della Morte, 19 Diop, 21 Gori, 28 Schiavino.
Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Quarto ufficiale: Federico Longo di Paola.
Reti: 2° Starita, 9° Cesaretti, 13° autorete Stendardo, 19° rigore Triarico, 37° Parlati, 68° Cesaretti, 72° Alberti
Note: spettatori paganti 1061, incasso 10016 euro. Ammoniti: Triarico (19°), Piana (21°), Tazza (29°), Stendardo (62°), Fornito (91°). Calci d’angolo 1-4.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Il presidente del Bisceglie Nicola Canonico chiede scusa e vicinanza a tutti i tifosi nerazzurri

Un video di cinquantasette secondi che ha già fatto il giro sul web e sui social di tutti i sostenitori del Bisceglie Calcio. A parlare è Nicola Canonico, il patron nerazzurro stellato alla vigilia del decisivo playout di ritorno con la Paganese (fischio d’inizio alle ore 18:00 di sabato venticinque maggio, ndr).

A cuore aperto il numero uno nativo di Palo del Colle ha espresso tutto lo sconforto per quanto accadutogli la scorsa estate con la vicenda del passaggio del titolo sportivo locale nel nuovo Bari calcio fallito e cancellato dalla serie B chiedendo una forte vicinanza della tifoseria stellata in questo delicato momento dell’annata sportiva.

«Il mio è un appello accorato affinché nel pomeriggio di sabato venticinque tutti gremiamo lo stadio “Gustavo Ventura”. Ulteriore appello va agli ultras della squadra, affinché possa riempire la gradinata con quel calore che ci è mancato per tutta la stagione agonistica. So di aver sbagliato, soprattutto nella fase iniziale per la vicende estive a voi note, e chiedo scusa a tutti coloro che hanno da sempre incitato la squadra. Insieme abbiamo vinto tanto e vorrei continuare a vincere con voi tutti uniti, coi tifosi, con la squadra e con il gruppo dirigenziale. Spero di avere uno stadio pieno come due anni orsono quando scoprimmo il gusto di una indimenticabile promozione dalla serie D alla C. Sono certo che ce la potremmo fare. Forza Bisceglie!». Queste le parole esplicite di Canonico.

Intanto il team guidato da Rodolfo Vanoli ha proseguito il proprio lavoro in vista del playout contro gli azzurri salernitani di Alessandro Erra. Oltre al noto indisponibile Cerofolini, il tecnico di Gavirate dovrà fare a meno di Djoluou Zohoki squalificato per un turno a causa del rosso ricevuto nella sfida d’andata a Pagani.

Bartolomeo Pasquale

Serie C, designazioni arbitrali Play Out e Supercoppa 25-26 maggio 19

Sono state pubblicate le designazioni arbitrali delle gare di ritorno dei playout di Serie C e della supercoppa, che si disputeranno tra sabato 25 e domenica 26 maggio.
Eccole nel dettaglio:

BISCEGLIE – PAGANESE: Simone Sozza di Seregno
Assistenti: Robert Avalos di Legnano-Antonio Catamo di Saronno
IV Ufficiale: Francesco Luciani di Roma 1

CUNEO – LUCCHESE: Alessandro Meleleo di Casarano
Assistenti: Vittorio Pappalardo di Parma-Alessandro Salvatori di Rimini
IV Ufficiale: Paolo Bitonti di Bologna

RIMINI – VIRTUSVECOMP VERONA: Giovanni Ayroldi dl Molfetta
Assistenti: Giuseppe Perrotti di Campobasso-Antonio Vono di Soverato
IV Ufficiale: Nicolo’ Marini di Trieste

Il dopogara di Paganese-Bisceglie; mister Vanoli crede ancora nella salvezza

Amareggiato ma carico in vista del match di ritorno da giocarsi al “Gustavo Ventura“, Rodolfo Vanoli ha così commentato la sconfitta per 2-1 patita a Pagani con le parole riportate dal Corriere dello Sport: «Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo le disattenzioni sulle palle inattive. La buona prestazione, tuttavia, resta. E sono molto fiducioso in vista del ritorno. Le attenzioni sono rivolte già a sabato, puntiamo alla vittoria e sotto porta servirà concretezza. La perdita di Scalzone è capitata nel momento peggiore. Quanto a Djoulou, ha sbagliato ed è palese. Non si può lasciare la propria squadra in inferiorità numerica e senza pensare al collettivo. Certo, questo Bisceglie per il resto è nato a febbraio e parliamo pur sempre di una squadra giovane. Ma i ragazzi hanno avuto il merito di assimilare diversi concetti in poco tempo e c’è grande voglia di ribaltare la situazione attuale».

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Playout, primo round alla Paganese per 2-1. Bisceglie, devi solo vincere per non cadere

Falsa partenza per il Bisceglie alla rincorsa verso la permanenza in serie C. Al “Marcello Torre” è stata la Paganese a prevalere di misura per 2-1 con un gioco dedito a schiaffeggiare per primo nascondendo subito dopo la mano. Rimorsi per la truppa pugliese che non ha saputo sfruttare le poche importanti azioni generate, mostrando margini di miglioramento in fase offensiva già intravisti nell’ultima gara di regular season. Tuttavia c’è un solo risultato a favore nella gara di ritorno allo scopo di condannare i campani alla caduta negli inferi.

Dieci undicesimi dell’ultima affermazione con la Cavese confermati da mister Rodolfo Vanoli con la sola indisponibilità di Cerofolini, stagione finita per lui, rimpiazzato da Brian Vassallo. Paganese con il classico 4-4-2 in cui si sono eretti Cesaretti e Scarpa in avanti.

Neppure il tempo di portare il pallone a centrocampo che i padroni di casa sono già passati avanti: sugli sviluppi di una rimessa laterale effettuata da Tazza è stata grande il lavoro di Parigi che si è procurato un calcio d’angolo con appoggio su Piana: liberissimo l’esterno salernitano di bruciare Vassallo con un’incornata.

Il Bisceglie sin da subito ha quindi iniziato a correre dietro una Paganese che si è apparentemente adagiata sugli allori ed ha subito variato la propria strategia: la risposta è stata nella punizione velenosa ma non precisa di Triarico al diciottesimo, spentasi sul fondo. Dal rinvio è scaturita la reazione degli ospitanti con Cesaretti che ha provato il pallonetto su Vassallo in volata; la palla è finita sull’esterno della porta.

Al ventiseiesimo corner velenoso per i nerazzurri battuto da Giron e sfiorato a fondo campo da Piana. Sul successivo corner trattenuta su Angelo Scalzone in piena area e l’arbitro non ha dubbi concedendo il penalty: l’ex Aversa Normanna si è preso tutta la responsabilità dal dischetto spiazzando Santopadre per il gol dell’uno a uno.

Il pareggio nerazzurro ha vivacizzato la gara e la Paganese si è subito riversata in avanti: al trentesimo sventola di Capece dal limite dell’area e Vassallo si è superato con un colpo di reni deviando sulla traversa. Sulla ribattuta ci ha provato Parigi che, a tu per tu, ha calciato sulle gambe del baluardo ospite.

Al trentottesimo timide proteste dei padroni di casa reclamanti il calcio di rigore per una trattenuta di Calandra su Cesaretti in chiara occasione da gol ma l’arbitro non è stato dello stesso parere. Il riscatto degli azzurrostellati è giunto comunque a tre minuti dal termine della prima frazione con la deviazione di Calandra sugli sviluppi della punizione battuta da Scarpa. Nell’occasione dura botta nella mischia presa da Scalzone, sostituito da Ernesto Starita.

La ripresa si è aperta con il missile di Risolo dalla distanza che ha lasciato immobile il portiere pur non trovando lo specchio della porta. Sul capovolgimento di fronte fallo subito dai calciatori di casa e punizione liftata di Scarpa che non ha sorpreso Vassallo. Al sessantaquattresimo ghiottissima occasione per ripristinare gli equilibri ma l’incornata di Djolou Zohoki sul traversone di Calandra ha lambito il palo più lontano graziando Santopadre. Il momentaccio dell’attaccante scuola Torino si è arrestato cinque giri di lancette più tardi con il rosso diretto per reazione sul contrasto con Piana che ha permesso al collettivo di Alessandro Erra di avere dalla propria la superiorità numerica.

Con un 4-3-2 più di controllo che non d’assalto, l’undici di Vanoli ha tentato comunque l’avvicinamento alla porta avversaria trovando un attento e provvidenziale Santopadre come al minuto settantadue, in cui si è superato sul calcio di punizione preciso di Triarico. La Paganese ha mischiato le carte in tavola con gli innesti di Nacci e Della Morte al posto di Navas e Scarpa provando a proteggere il risultato con un atteggiamento cauto fatto di retropassaggi e gioco di rimessa.

Il Bisceglie ha innalzato il baricentro negli ultimi cercando senza successo la via del gol attraverso calci piazzati e calci d’angolo che hanno tenuto allerta la retroguardia salernitana. Nel finale da segnalare soltanto l’espulsione dalla panchina di Paolo Hernan Dellafiore appena recuperato dopo l’infortunio che lo ha tenuto al palo due settimane. Al triplice fischio, dopo sei minuti di recupero, rammarico per Markic e compagni ma con un breve ed intenso filo di speranza rappresentato dalla rincorsa ad un gol vittoria che divide il Bisceglie dai playout intergirone con Lucchese (la più accreditata dopo la vittoria per 2-0, ndr) o Cuneo.

PAGANESE-BISCEGLIE 2-1

Paganese (4-3-1-2): 22 Santopadre, 2 Tazza, 6 Gaeta, 8 Navas (dal 73° 4 Nacci), 10 Scarpa (dall’80° 16 Della Morte), 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi (dall’85° 11 Di Renzo), 20 Capece, 25 Cesaretti, 27 Perri. Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 1 Galli, 3 Della Corte, 5 Sapone, 9 Cappiello, 17 Diop, 21 Gori, 23 Alberti, 28 Schiavino, 31 Dellafiore.
Bisceglie (4-3-3): 22 Vassallo, 3 Calandra, 5 Markic, 9 Djolou, 11 Cuppone, 18 Triarico, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 46° primo tempo 10 Starita), 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 8 Parlati, 10 Starita, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 20 Jovanovic, 24 Bangu, 25 Casella.
Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Quarto ufficiale: Federico Longo di Paola.
Reti: 1° Piana, 28° rigore Scalzone, 42° autorete Calandra.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 60° Capece, 70° Piana, 72° Santopadre, 84° Parigi, 96° Di Renzo. Espulsi Djolou al 68° per fallo di reazione e Dellafiore (dalla panchina) all’88° per proteste. Calci d’angolo 2-7. Cambi di modulo: Bisceglie 4-3-2 dal 69°.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Il dopogara di Virtus Francavilla-Bisceglie, mister Vanoli: “Tanti applausi ma nessun punto”

È pienamente amareggiato Rodolfo Vanoli dopo il triplice fischio udito al “Fanuzzi” di Brindisi: era un Bisceglie che avrebbe meritato qualcosa in più e che. rispetto alla sconfitta casalinga patita col Rieti otto giorni addietro, ci ha messo la faccia impegnando severamente per tutti i novanta minuti una Virtus Francavilla abile a sfruttare i propri episodi a favore.

Sinteticamente il trainer varesino ha dichiarato in sala stampa: «Dispiace uscire da questo campo solo con i complimenti e senza punti. Era già accaduto in altre circostanze ma questa fa male».

Sulla prestazione dei propri uomini Vanoli ha sottolineato quanto il carattere e l’invadenza in piena area avrebbero potuto essere ingredienti fondamentali nel corso di tutta la stagione: «I ragazzi stanno dando davvero tutto per onorare al meglio il finale di stagione; è mancato solo il gol per pareggiare almeno una partita che non abbiamo affatto giocato male: forse ci è mancata un pizzico di cattiveria in più sotto porta».

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Bisceglie calcio, l’onore non basta. Sconfitta dalla Virtus Francavilla per 2-1

Non sono bastate dedizione e buona volontà di ottenere quel risultato atto ad onorare una stagione travagliata sotto il profilo tecnico e dei risultati. Anche la Virtus Francavilla ha messo il definitivo sigillo ai playoff, con tanto di lusinghiero sesto posto, superando il collettivo di Rodolfo Vanoli per 2-1.

Il tecnico varesino ha rivoluzionato l’assetto nell’occasione, abbandonando il consueto 3-5-2 per un offensivo 4-3-1-2 schierando in difesa con Calandra i rientranti Zigrossi e Markic. A centrocampo Parlati è tornato dal primo minuto in luogo di Risolo mentre si è rivisto Triarico dopo l’acciacco patito prima della sfida col Rieti di sette giorni fa. Starita trequartista dietro Scalzone e Cuppone.

Nonostante il buon possesso palla dei primi minuti, gli stellati non hanno messo in carnet occasioni da gol lasciando l’iniziativa offensiva agli avversari. Al quarto d’ora la prima limpida chance per i brindisini con il missile di Monaco deviato in corner da Cerofolini con un colpo di reni.

Appena sei giri di lancette ed i padroni di casa hanno fatto esplodere i propri sostenitori accorsi al “Fanuzzi” di Brindisi con un rimpallo, dagli sviluppi di un corner, che ha favorito la conclusione di Sirri pronto a spiazzare il baluardo ex Fiorentina.

Un minuto dopo e Bisceglie alla riscossa con Cuppone che ha approfittato di un pallone flipperato in area di rigore per provare il colpo da biliardo, spazzato dalla retroguardia avversaria.

Ancora Bisceglie che ha provato ad affacciarsi dalle parti di Nordi con la voleé di Scalzone, deviata in corner, e con il sinistro centrale di Parlati su calcio d’angolo.

La legge assurda del “chi sbaglia paga” nel calcio ha tuttavia punito il Bisceglie proprio nel momento di maggior pressione: la Virtus ha così ottenuto il penalty che ha messo in ghiaccio la partita prima del rientro negli spogliatoi su ingenuità di Parlati, reo di aver steso Sarao in piena area. Dal dischetto è l’ex Anthony Partipilo che non ha sbagliato nonostante Cerofolini fosse pronto alla respinta con le gambe.

La ripresa è cominciata senza sussulti, con la sostituzione di Cuppone per un fresco Djoulou Zohoki che ha messo i propri centimetri a disposizione del fronte avanzato. Al minuto sessanta gap ridotto dai nerazzurri con l’ex Triarico che ha trafitto Nordi in piena area liberandosi di due marcatori. Una esultanza liberatoria, poco gradita dai tifosi ionici, di uno dei tanti ex della sfida che ha riacceso una piccola speranza nei nerazzurri.

Mister Vanoli ha mischiato così le carte in tavola con l’inserimento di Jovanovic per Scalzone allo scopo di ristabilire gli equilibri in gara. Brunello Trocini, tecnico dei biancazzurri, ha risposto con l’avvicendamento fra Mastropietro e Pastore ma nulla è cambiato in campo grazie alla ordinaria accademia degli ospitanti ed un calo fisico sostanzialmente evidente fra le due compagini.

All’ottantaduesimo l’episodio che poteva dare la svolta all’incontro con una doppia occasione fallita dai biscegliesi: pallone lungo da un’area di rigore all’altra; Nordi ha respinto il rinvio di Cerofolini direttamente sui piedi di Triarico che a porta sguarnita ha potuto colpire con sicurezza. La chiusura dei difensori biancazzurri ha permesso a Jovanovic di ribadire in rete ma il croato ha sparato male la cartuccia.

Ultimi dieci minuti di passione per i francavillesi, chiusi in difesa allo scopo di tenere il risultato saldo tra le mani; al minuto ottantacinque Djolou Zohoki, entrato in area, ha provato il diagonale finito fuori d’un soffio mentre nell’ultimo dei cinque minuti di recupero segnalati dal quarto uomo Jovanovic ha avuto tra i piedi il pallone del 2-2 su torre dell’attivo Zohoki: la sua girata è stata neutralizzata in corner dal portiere.

La possibilità di evitare il playout di girone con la Paganese, sconfitta a Trapani, è rinviata a domenica 5 maggio quando gli stellati riceveranno al “Gustavo Ventura” la visita di una Cavese non ancora in vacanza e speranzosa di conquistare un posto negli spareggi promozione.

VIRTUS FRANCAVILLA-BISCEGLIE 2-1

Virtus Francavilla (3-5-2): 32 Nordi, 6 Monaco (dall’85° 26 Tchetchouva), 16 Albertini, 18 Marino, 20 Folorunsho, 21 Nunzella, 23 Sirri (dal 68° 13 Pino), 28 Mastropietro (dal 65° 14 Pastore), 29 Tiritiello, 8 Sarao, 10 Partipilo. Allenatore: Bruno Trocini. A disposizione: 1 Saloni, 12 De Luca, 4 Zenuni, 5 Cason, 7 Cavaliere, 9 Puntoriere, 27 Miccoli, 30 Vrdoljak.
Bisceglie (4-3-1-2): 1 Cerofolini, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati, 10 Starita, 11 Cuppone (dal 59° 9 Djoulu), 18 Triarico, 21 Scalzone (dal 65° 20 Jovanovic), 23 Giacomarro, 26 Zigrossi (dall’89° 7 Dellino), 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 30 Iacazzi, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 9 Djoulu, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 24 Bangu, 25 Casella.
Arbitro: Riccardo Annaloro di Collegno.
Assistenti: Stefano Rondino di Piacenza e Marco Lencioni di Lucca.
Reti: 21° Sirri, 46° Partipilo, 61° Triarico.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Markic (34°), Giron (71°), Folorunsho (71°), Starita (76°), Nordi (82°). Calci d’angolo 7-10.

Bartolomeo Pasquale

Pasqua amara per Bisceglie, Monopoli e V. Francavilla

Tre gare e tre sconfitte, più grave quella del Bisceglie con il Rieti meno pesanti ma comunque amare quelle di Virtus Francavilla e Monopoli con Paganese e Cavese. Per le pugliesi di serie C il turno numero 36 di campionato, giocato nel sabato di Pasqua, è stato davvero amaro.

La sconfitta più pesante in termini di classifica è stata senza dubbio quella del Bisceglie. L’1-0 subito in casa dal Rieti condanna inesorabilmente i neroazzurrostellati ai play-out con la prospettiva non più di giocare solo la sfida con una formazione del girone A ma anche quella interna contro la Paganese. La sfida contro i laziali ha mostrato un Bisceglie non in palla e punito dalla rete di Ceringoi all’ora di gioco. Per la squadra di Vanoli l’obiettivo nelle ultime due giornate sarà quello di provare ad evitare i play-out interni staccando la Paganese, per farlo bisognerà battere nel prossimo derby quella Virtus Francavilla scivolata sorpendentemente a Pagani.

Il k.o. della squadra di Trocini sul campo dei campani è stata una delle maggiori sorprese di giornata. Scarichi dopo uno straordinario girone di ritorno culminato con il successo sul Catania che è valso i pass per i play-off i messapici sono caduti dopo essere passati in vantaggio subendo la rete del definitivo 2-1 da Alberti al 93′. La sconfitta interna del Monopoli con la Cavese ha preservato la sesta piazza ma per conservarla bisognerà ritrovare lo smalto mostrato fin qui.

A proposito del Monopoli, la sconfitta contro la Cavese al “Veneziani” è di quelle amare. Dopo il successo con la Vibonese che sembrava aver restituito tranquillità i gabbiani sono inciampati nuovamente al termine di una gara nella quale dopo la rete decisiva di Rosafio arrivata alla mezz’ora, è stata la sfortuna a farla da padrone. Il palo di Berardi e la traversa di Gerardi certificano la reazione dei biancoverdi ma non sono bastaati per evitare un k.o. che tiene ancora in bilico la partecipazione ai play-off.

Bisceglie, mister Vanoli soddisfatto del pareggio imposto alla capolista

Un raggiante Rodolfo Vanoli, tecnico del Bisceglie, è intervenuto nella conferenza stampa post partita con la battistrada Juve Stabia, in cui i nerazzurri hanno strappato con coraggio un punto fondamentale per le ambizioni di permanenza in serie C.

Come dichiarato ai taccuini di Bisceglieviva il tecnico di Gavirate ha espresso la propria gratitudine nei confronti degli atleti stellati: «La mia squadra gioca sempre così concentrata, a volte abbiamo regalato mezze partite mentre oggi ci siamo espressi bene contro una squadra molto forte e ben allenata. Giochiamo sempre per fare la partita e con carattere da vendere, stiamo facendo benissimo: sono contento soprattutto per la società, che merita queste soddisfazioni».

L’ex Lecce e Udinese ha poi concluso dando uno sguardo al prossimo importante turno del Cibali-Massimino di Catania: «Se la Juve Stabia non ha giocato, una parte importante del merito è nostra. Sono contento perché tutti i miei ragazzi si sono fatti trovare pronti: la prossima partita sarà in casa del Catania, al “Massimino” hanno una spinta in più ma noi andremo lì affinché i ragazzi imparino a fare punti, di domenica in domenica».

Bartolomeo Pasquale

Un coraggioso Bisceglie ferma la corsa promozione della Juve Stabia

Un punto che ne vale tre per un Bisceglie ormai sempre più ammazza grandi della terza divisione nazionale: anche la capolista Juve Stabia ha dovuto arrendersi lasciando punti in classifica, condizionati da un nervosismo che ha sembrato accompagnare ogni loro giocata. Il Bisceglie, attendista e coraggioso, ha così mantenuto il buon margine di dodici punti dalla Paganese con l’obiettivo sempre più vicino della salvezza diretta.

Consueto 3-5-2 pronto a trasformarsi in 4-4-2 o 5-3-2 in fase difensiva per mister Rodolfo Vanoli che ha schierato molti elementi a sorpresa: per scelta tecnica Markic, Parlati e Starita si sono accomodati in panchina per far spazio ad un assetto che ha trovato Longo-Mastrilli-Maccarrone davanti a Cerofolini e con la velocità di Luigi Cuppone pronto a servire il centravanti mobile Scalzone. La leader campana, reduce da tre punti raccolti in quattro sfide, con il 4-3-3 a trazione anteriore si è affidata al tridente Carlini-Paponi-Canotto.

Primi dieci minuti di equilibrio con la Juve Stabia pronta ad attaccare ed il Bisceglie abile a contenere le sgroppate degli esterni ed i rapidi fraseggi dei campani. Al dodicesimo ci ha provato Daniele Paponi con stop di petto, controllo e girata di prima intenzione fuori misura.

La Juve Stabia ha insistito nella ricerca del gol e l’occasione d’oro tra le mani è capitata al ventesimo minuto: sugli sviluppi di un calcio d’angolo contatto tra un calciatore ospite e Scalzone in fase di copertura. L’arbitro non ha avuto dubbi nel concedere il penalty ma dagli undici metri Carlini ha sbagliato clamorosamente prendendo una breve rincorsa e spedendo il cuoio alle stelle oltre la traversa.

Il Bisceglie ha successivamente preso fiducia ed ha guadagnato metri verso la porta di Branduani, pur senza pungere seriamente la retroguardia capolista. Al trentatreesimo progressione di Andy Bangu, uomo-ovunque della giornata, che si è involato sulla sinistra tentando l’interno da posizione defilata; palla finita sull’esterno della rete.

Nerazzurri che hanno concluso la prima frazione con il pallino del gioco fra le mani mentre gli stabiesi si sono persi in irrilevanti proteste per alcune azioni fallose patite negli ultimi venti metri. Ultimo sussulto importante è griffato Triarico a quattro giri di lancette dalla conclusione con un pericoloso lob che ha messo in difficoltà l’estremo difensore avversario, pronto a rimediare in due tempi.

Nella ripresa la Juve Stabia è partita a trazione anteriore cercando di aggiungere vivacità alla manovra offensiva mediante l’inserimento di Torromino al posto di Castellano. Vanoli, capendo le intenzioni dei campani, ha provato a creare una linea maginot insuperabile con l’avvicendamento Bangu-Parlati.

Eppure la prestazione della battistrada del girone C è sempre più apparsa incolore, dovuto ad un calo fisico giustificabile dopo un campionato affrontato all’altezza delle aspettative. Il Bisceglie ha così aspettato il colpo fondamentale per rabbrividire il migliaio di spettatori accorsi da Castellamare di Stabia al “Gustavo Ventura”: ci ha pensato Risolo al minuto cinquantasei con una botta al volo dai diciotto metri che ha lambito il palo alla destra di Branduani.

Reazione Juve Stabia con due conclusioni ravvicinate; la prima, su cross di Germoni, Mastrilli ha rischiato l’autogol con una girata all’indietro mentre nella seconda occasione è sempre Germoni ad aver impegnato severamente di destro la retroguardia locale. A venti minuti dal termine Vanoli ha ridato fiato alla fase offensiva nerazzurra con l’ingresso di Ernesto Starita al posto di uno spento Scalzone e con la sostituzione fra Markic e Mastrilli. Dall’altro canto Caserta ha fatto accomodare Carlini in panchina, rilevato da Elia, e Canotto rimpiazzato da Calò.

Starita e Cuppone hanno creato un fronte offensivo tutto pepe, abile nelle intercettazioni e nelle ripartenze a tutta velocità come avvenuto a settantreesimo minuto con l’ex Pisa abile a recuperare un pallone cincischiato dai centrali difensivi avversari e respinto con qualche affanno da Branduani; nel prosieguo dell’azione il pallone spazzato è capitato sui piedi di Triarico che ha calciato malamente dalla distanza.

Il Bisceglie ci ha creduto sempre di più sul finale di partita ed ha riprovato a fare male con un destro al volo di Parlati ribattuto con sicurezza da un calciatore viaggiante nel vertice basso destro dell’area. Recupero incandescente (sono cinque i minuti di extra time comminati dalla terna arbitrale, ndr) con la Juve Stabia rimasta in nove per l’espulsione di Vitiello per fallo di reazione su Starita, Mezavilla per gioco scorretto e del tecnico Fabio Caserta per proteste ma nonostante questo la comitiva biscegliese ha guadagnato un punto pieno d’orgoglio che ha riaperto anche il discorso promozione.

BISCEGLIE-JUVE STABIA 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 2 Calandra, 3 Mastrilli (dal 71° 5 Markic), 6 Maccarrone, 11 Cuppone, 15 Longo, 18 Triarico, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 68° 10 Starita), 24 Bangu (dal 51° 8 Parlati), 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 4 Bottalico, 7 Dellino, 9 Djolou, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 20 Jovanovic, 25 Casella.
Juve Stabia (4-3-3): 26 Branduani, 8 Vicente, 10 Paponi, 14 Castellano (dal 51° 25 Torromino), 18 Canotto (dal 71° 5 Calò), 20 Troest, 23 Germoni, 24 Mastalli (dal 66° 9 El Ouazni), 28 Vitiello, 29 Carlini (dal 71° 21 Elia), 34 Mezavilla. Allenatore: Fabio Caserta. A disposizione: 1 Venditti, 2 Schiavi, 7 Melara, 11 Di Roberto, 15 Viola, 16 Dumancic, 19 Marzorati, 27 Lionetti.
Arbitro: Alberto Santoro di Messina.
Assistenti: Giulio Basile di Chieti, Thomas Ruggieri di Pescara.
Note: spettatori 1561 per un incasso di 15000 euro. Ammoniti: Triarico (19°), Longo (25°), Vicente (25°), Giron (58°), Canotto (69°). Espulso Vitiello al 94° per fallo di reazione, Mezavilla al 95° per fallo di reazione e Caserta al 95° per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo 1-2. Carlini ha fallito un calcio di rigore al 21°.

Bartolomeo Pasquale

Con la capolista Juve Stabia arriva la giornata pro Bisceglie

Cambio di orario e di modalità di accesso in occasione del big match del Gustavo Ventura con la leader del campionato Juve Stabia.

L’incontro valevole per la trentatreesima giornata del campionato di serie C girone C era infatti previsto per la 18:30 ma il kick off è stato anticipato alle ore 16:30, su accordo delle due società.

Nonostante l’assenza di una campagna abbonamenti stagionale, a causa delle note vicissitudini dirigenziali perduratesi per tutto il precampionato stellato, il sodalizio nerazzurro non ha rinunciato ad indire la giornata pro Bisceglie proprio in occasione dell’incontro con le vespe gialloblu allenate da Fabio Caserta.

La società ha comunicato che i biglietti per i settori gradinata e ospiti costeranno 10 euro, fatti salvi i diritti di prevendita. Invariati i prezzi dei biglietti negli altri settori dell’impianto ubicato in Carrara Salsello.

Bartolomeo Pasquale

Ricci castiga il Bisceglie. Vittoria del Potenza per 1-0

Dopo cinque risultati utili consecutivi si ferma la corsa del Bisceglie in un match ostico come quello del Viviani di Potenza. I rossoblu allenati da Pino Raffaele certificano il consolidamento della categoria issandosi al quinto posto in classifica e dimostrando altresì di essere pronti per i playoff.

Rivoluzione ne 3-5-2 stellato di mister Rodolfo Vanoli con Vassallo tra i pali a sostituire Cerofolini, impegnato nell’under 20 azzurra, e con il duo offensivo Scalzone-Jovanovic.

La prima frazione è tutta a senso unico per il Potenza mentre gli ospiti hanno giocato con il solito obiettivo di non prenderle in primo luogo per poi cercare il colpo del ko: già al secondo punizione precisa di Emerson dalla trequarti che lancia Di Somma tutto solo davanti al portiere, sfiorando il cuoio di testa.

Al diciannovesimo ancora i padroni di casa con l’incornata di Franca da distanza ravvicinata, provvidenziale Vassallo a respingere. Il Bisceglie ha risposto tre minuti dopo con un tiro-cross di Andrea Risolo ma la palla è andata a finire a lato con distanza abbondante.

Al ventottesimo il gol che ha chiuso i giochi con il tap-in di Manuel Ricci, su respinta corta del portiere all’inzuccata di Franca, lesto a restare in posizione da pochissimi passi.

Il monologo del Potenza proseguito anche sul finire della prima frazione con la traversa centrata sempre di testa da Giosa sugli sviluppi di un corner. La reazione dei ragazzi di mister Vanoli è tutta in un’azione di rapina griffata Scalzone che ha fatto il solletico a Ioime.

Nella ripresa il Potenza ha provato a mettere in cassaforte il risultato ma ben si è eretta la retroguardia nerazzurra in tal senso provando ad arginare le capacità di ripartenza degli avversari evitando il ruolo di sparring partner della giornata: le occasioni nitide da segnalare sono di marca ospite e giunte ai minuti 66 e 82. Nella prima azione il preciso traversone di Triarico ha trovato la testa di Longo causando purtroppo una sfortunatissima conclusione sul palo; nella seconda ghiotta chance Ioime ha salvato il risultato sul sinistro angolato di Maxime Giron. Nonostante la girandola di sostituzioni il Bisceglie non ha inciso molto in chiave gol, enorme difetto che si protrae dai primi turni di campionato, mentre il Potenza si è affidato all’istinto gestendo la partita in modo del tutto accademico.

Il prossimo turno per i ragazzi di Carrara Salsello è previsto per domenica 31 marzo, allorquando andrà in scena l’importante match con la capolista Juve Stabia. Una gara che, si spera, possa non rispettare i pronostici in base all’attuale condizione di classifica per entrambe le compagini.

POTENZA-BISCEGLIE 1-0

Potenza: 22 Ioime, 3 Panico, 5 Dettori (dal 53° 23 Coppola), 7 Coccia, 9 França, 14 Giosa, 18 Ricci (dal 71° 8 Piccinni), 25 Ramos, 26 Di Somma, 28 Lescano (dal 63° 10 Murano), 30 Guaita. Allenatore: Giuseppe Raffaele. A disposizione: 1 Breza, 12 Mazzoleni, 6 Sepe, 11 Matera, 15 Sales, 19 Di Modugno, 21 Genchi, 24 Bacio Terracino, 29 Sebastiano Longo.
Bisceglie (3-5-2): 22 Vassallo, 3 Mastrilli, 5 Markic, 8 Parlati (dal 62° 23 Giacomarro), 15 Leonardo Longo, 18 Triarico, 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 74° 9 Dhjolou), 21 Scalzone (dal 62° 11 Cuppone), 24 Bangu (dal 50° 10 Starita), 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 27 Ndiaye, 2 Calandra, 4 Bottalico, 6 Maccarrone, 7 Dellino, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 25 Casella.
Arbitro: Valerio Maranesi di Ciampino.
Assistenti: Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore e Giuliano Parrella di Battipaglia.
Rete: 28° Ricci.
Note: spettatori paganti 3412, abbonati 1638, incasso 35.390,76 euro. Ammoniti: Risolo (61°), Giacomarro (65°). Calci d’angolo 8-6.

Bartolomeo Pasquale

Il dopogara di Bisceglie-Siracusa, Vanoli: “Il campo ci ha penalizzato, potevamo dare di più”

Un tranquillo Rodolfo Vanoli ha commentato il risultato a reti bianche ottenuto fra le mura del “Gustavo Ventura” col Siracusa: «Il risultato è importante per proseguire bene il nostro percorso. Per fare la partita abbiamo avuto problemi, in modo particolare a causa di alcune azioni ben fermate dagli avversari e per un terreno di gioco sostanzialmente critico. Questo è il calcio, si poteva fare qualcosa di più».

Il tecnico varesino ha parlato della serie positiva inanellata sotto la propria gestione: «I cinque risultati utili consecutivi li abbiamo conquistati tramite il gioco, e l’aumento del possesso di palla in partite fondamentali. Quest’oggi il campo in proiezione offensiva dava problemi mentre in fase difensiva no. La palla rimbalzava male ed i ragazzi non riuscivano a dare impronta alle proprie giocate; non mi accontento mai. Nel primo tempo abbiamo cercato la via del gol in modo più assiduo; nella ripresa abbiamo avuto paura di perdere, calando l’intensità del gioco. Ciò non mi è andato giù ma ho capito i ragazzi e le loro esigenze»

Sui prossimi impegni con squadre di alta classifica l’ex Lecce e Udinese ha infine chiosato: «Ora penso solo alla gara col Potenza, preferisco vivere alla giornata e per me ogni sfida è come una finale. Dopo avremmo in fila Juve Stabia e Catania, due squadre di alto livello».

Bartolomeo Pasquale

Nessun gol fra Bisceglie e Siracusa ma la salvezza è dietro l’angolo

Un pareggio che è andato più che bene a Bisceglie e Siracusa, consce ormai di una salvezza assicurata con il poker patito dal fanalino di coda Paganese a Cava dei Tirreni. Mister Vanoli ha confermato l’undici che ha ben impattato nella trasferta di Monopoli con il recupero di Triarico pronto a riprendere il proprio posto dal primo minuto nel 3-5-2 disposto dal tecnico varesino con Jovanovic accomodatosi in panchina; ancora out Zigrossi. Dall’altro canto ha fatto invece discutere la panchina di Catania e Tiscione, elementi di esperienza della compagine aretusea. Curiosità per il ritorno tra i pali del “Gustavo Ventura” di Diamante Crispino, ex nerazzurro mai dimenticato dai precedenti tifosi.

Non è accaduto nulla di rilevante nei primi minuti di gara e per registrare la prima occasione da gol si è dovuto attendere il diciassettesimo con la fucilata rasoterra di Vazquez dai quindici metri, smanacciata da Cerofolini in angolo.

Una prima frazione contrassegnata dai fraseggi rapidi degli ospiti che spesso hanno disorientato la retroguardia biscegliese, lesta a spazzare i pericoli siciliani. Alla mezz’ora il risveglio degli stellati con la combinazione Risolo-Starita con l’attaccante ex Pro Piacenza che in progressione sotto rete si è fatto murare da Crispino. Sugli sviluppi del corner seguente la girata di Risolo ha trovato innanzi la deviazione di un attaccante nerazzurro, pescato in fuorigioco.

Al quarantesimo ultima ghiotta chance di una frazione senza scossoni con il cross basso di Daffara dal versante destro: pallone che ha attraversato l’area piccola davanti a Cerofolini senza subire alcun patema.

Si è ricominciata la ripresa con le stesse squadre del primo tempo. Determinato l’avvio dei viaggianti con il colpo di testa lieve di Federico Vazquez, lesto ad approfittare dell’uscita sbilenca di Cerofolini sugli sviluppi di un lungo traversone dalla sinistra. All’ora di gioco punizione di Vittorio Triarico dalla destra; il pallone è rimbalzato davanti a Longo che di petto ha provato a sorprendere Crispino, a sua volta attento sulla linea di porta.

Il primo avvicendamento è di marca nerazzurra con Giacomarro che è tornato in campo dopo un mese e mezzo in luogo di Parlati, mentre gli azzurri hanno risposto con un triplice cambio allo scopo di aumentare la pressione: Cognini per Vazquez, Catania per Talamo e Parisi per Souaré hanno provato a ravvivare la manovra aretusea pur senza pungere concretamente l’ordinata retroguardia stellata.

Nemmeno il cambio fra Luigi Cuppone, spesso fermato in fase di contropiede, e Jovanovic ha dato la giusta impronta in chiave offensiva con due formazioni che si sono date ad una strategia di puro contenimento accontentandosi di un pareggio che fa vedere la permanenza in serie C non più come un miraggio.

BISCEGLIE-SIRACUSA 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 3 Mastrilli, 5 Markic, 8 Parlati (dal 70° 23 Giacomarro), 10 Starita (dall’88° 7 Dellino), 11 Cuppone (dall’81° 20 Jovanovic), 15 Longo (dall’88° 2 Calandra), 18 Triarico, 19 Risolo, 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 4 Bottalico, 6 Maccarrone, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella.
Siracusa (4-4-2): 1 Crispino, 3 Fricano (dall’89° 2 Boncaldo), 6 Turati, 8 Palermo, 9 Vazquez (dal 73° 16 Cognini), 11 Talamo (dal 73° 10 Catania), 13 Daffara, 15 Di Sabatino, 25 Bruno, 26 Russini (dall’83° 5 Del Col), 30 Talla (dal 73° 4 Parisi). Allenatore: Ezio Raciti. A disposizione: 12 D’Alessandro, 16 Cognini, 19 Tiscione, 21 Tuninetti, 23 Rizzo.
Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco.
Assistenti: Marco Carrelli di Campobasso, Veronica Martinelli di Seregno.
Note: spettatori 284, incasso 2701 euro. Ammoniti: Markic (63°). Calci d’angolo 1-2.

Bartolomeo Pasquale

Per il Monopoli secondo pareggio consecutivo a reti bianche, 0-0 con il Bisceglie

Nella giornata delle 100 presenze in maglia biancoverde per Mario Mercadante, il Monopoli ottiene il suo secondo pareggio consecutivo a reti bianche contro il Bisceglie. Una partita poco emozionante, non sono bastate le varie occasioni di Mangni, con gli ospiti che hanno disputato un match difensivamente perfetto provando anche in alcune occasioni a portarsi a casa i tre punti.
Nonostante il pareggio il Monopoli approfitta comunque della sconfitta della Casertana salendo al quinto posto a quota 40 punti. Domenica prossima alle 14:30 si gioca il match Sicula Leonzio-Monopoli.

MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Pissardo; 26 Ferrara, 28 De Franco, 4 Gatti(32’st 18 Berardi); 20 Rota, 8 Zampa, 5 Scoppa(14’st 24 Maimone), 23 Paolucci, 3 Mercadante; 19 Mangni, 21 Gerardi(19’st 2 Mariano). All.: Scienza. A disp.: 12 Crisanto, 30 Guido; 6 Sanzone, 10 Sounas, 13 Mangione, 14 Cavallari, 25 Montinaro, 27 Fabris.

A.S. BISCEGLIE 1913 (3-5-2): 1 Cerofolini; 15 Longo, 5 Markic, 3 Mastrilli; 2 Calandra(31’st 6 Maccarrone), 24 Bangu, 8 Parlati, 19 Risolo, 28 Giron; 10 Starita(40’st 21 Scalzone), 20 Jovanovic(13’st 11 Cuppone). All.: Vanoli. A disp.: 22 Vassallo, 27 Ndiaye; 7 Dellino, 9 Djoulou, 14 Camporeale, 16 Beghdani, 17 Cuomo, 23 Giacomarro, 25 Casella.

Arbitro: Marco Ricci di Firenze. Assistenti: Patric Lenarduzzi di Merano e Alessandro Colinucci di Cesena.
Ammoniti: Mangni(M); Bangu, Longo, Giron(B); Espulsi: -.
Note: recupero 0′ p.t., 5′ s.t.; angoli 5-1; campo in discrete condizioni; cielo sereno; divisa biancoverde per il Monopoli, bianca per il Bisceglie. Spettatori totali 1741 di cui 895 abbonati e 58 da Bisceglie.