Lecce – Catanzaro, il giorno dopo in casa salentina.

Un risveglio gioioso per i dodicimila tifosi giallorossi dopo l’importante e meritata vittoria ottenuta a spese del Catanzaro.

Rapidità di pensiero e quindi rapidità di azione, hanno permesso a Caturano e compagni di incanalare il quarto successo consecutivo con una nota di rilievo sottolineata, a fine partita, dal tecnico Padalino: “  per la prima volta non abbiamo subito gol”. Sulla partita, l’analisi dell’allenatore è stata chiara : “ Siamo stati  attenti, ordinati. Ci sono state delle pecche che analizzeremo e cercheremo di correggere. Abbiano vinto contro una squadra ben messa in campo da Somma”.

Il giornalista, Elio Donno del Corriere dello Sport- Stadio, va oltre :

“ Le coppie di attaccanti hanno fatto la storia del Lecce : Carella- Ferrari fecero impazzire i tifosi con i gol a raffica; poi la coppia Loddi – Montenegro, quindi Palmieri – Francioso, seguiti, anni dopo, da quella Tiribocchi – Abbruscato. Ora il ds. Meluso ha consegnato a Padalino due fucilieri  doc come Torromino – Caturano, che stanno facendo il vuoto : Caturano, alla terza doppietta in quattro partite ha già realizzato sette reti e Torromino lo segue con quattro. Quando il Lecce è in affanno, come è capitato in alcuni momenti della partita con Il Catanzaro, ci pensano loro a sistemare le cose. A punteggio pieno dopo 4 gare, , il Lecce domenica sera affronterà la Casertana e poi renderà visita al Siracusa. Gli uomini di Padalino non sembrano disposti a perdere una battuta ed i circa  12mila del “ Via del Mare” ( 9.183 abbonati !!!) ora sognano ad occhi aperti”.

Precisa anche l’analisi della partita da parte  di Gemma De Rosa e Claudia Versienti da sempre tifosissime del Lecce.

Gemma De Rosa

“ La squadra, in alcuni momenti, mi è sembrata meno brillante del solito forse a causa degli impegni ravvicinati. Buona la prova di Drudi, all’esordio dal primo minuto e dell’intero attacco, il centrocampo ha, almeno nella fase centrale del match, sofferto la gabbia costruita intorno a Mancosu….Ma quando si hanno in attacco quei ragazzi terribili con corsa e classe da vendere, ecco maturare un secco 3 a 0 a scapito di un Catanzaro tutta grinta e ordine. Questo primo scorcio di campionato presenta una classifica come ce l’aspettavamo : Lecce. Foggia e Matera in pole position. I giallorossi quest’anno anno hanno una marcia in più che potrebbe rivelarsi vincente ; si divertono e divertono in campo sotto l’abile regia di Mr. Padalino”.

Claudia Versienti

“ Dopo il primo gol ci siamo fermati un po’, sicuramente la stanchezza si è fatta sentire e vedere. Il Catanzaro in zona gol non è stato felice. Devo aggiungere che quando il Lecce decide di giocare con fraseggi di prima qualità, non ce n’è per nessuno. I due, Caturano eTorromino sono incontenibili e fanno male, i numeri parlano in loro favore. Qualche perplessità solo per Lepore che non lo vedo bene come l’anno scorso. Sarà la nuova posizione  in cui lo fa giocare Padalino ? “

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Bene Lecce, Matera e Juve Stabia. Oggi il Foggia

Si chiude oggi pomeriggio alle 16:30 a Francavilla Fontana, ieri bene Lecce, Matera e Juve Stabia

Il posticipo è un derby, per cui vale la pena spendere qualche parola in più. Virtus Francavilla-Foggia non è solo una gara tra due squadre pugliesi, ma è una gara in cui si ritrovano il blasone della città di Foggia, nota per la passione ad oltranza per il calcio, in tutta la sua provincia innamorati dei rossoneri e la voglia di stupire di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, 36mila abitanti.

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La storia è recente, ma parte da lontano. C’erano due squadre a Francavilla Fontana, la GSD Virtus e l’ASD, entrambe dilettantistiche. In poco tempo scalano il calcio regionale e a conclusione dell’anno 2012-13, giocato da entrambe in Promozione Pugliese, la seconda categoria regionale per importanza, vengono ripescate in Eccellenza per completamento degli organici. Giocano per un anno in Eccellenza, insieme, poi la svolta. La fusione tra le due realtà è un boom. Primo posto nella stagione successiva, il 2014-15 e vittoria della Coppa Italia di Eccellenza che, da sola, avrebbe comunque dato l’accesso alla Serie D e vittoria proprio del massimo campionato nazionale dilettantistico lo scorso anno. Oggi in Lega Pro con l’intento di continuare a stupire, una vittoria e un pareggio all’inizio del campionato e domani la super sfida contro il Foggia di Stroppa. I rossoneri, dal canto loro, non possono fermarsi. All’inseguimento del sogno “B”, costretti sempre a cercare la vittoria, anche per ammissione delle aspettative del suo tecnico, Giovanni Stroppa.

Questo inedito derby pugliese chiuderà i conti della quarta giornata del campionato di Lega Pro che si è giocata ieri per nove-decimi.

Bene, anzi benissimo, Lecce, Matera e Juve Stabia. I salentini di Padalino fanno 3 gol al Catanzaro (3-0), le vespe battono in rimonta il Messina (2-1) in casa, mentre il Matera espugna il campo della Vibonese (0-1). Ora il Lecce è a punteggio pieno in testa alla classifica, in attesa del Foggia, il Matera raggiunge 10 punti, mentre la Juve Stabia vince la terza gara consecutiva e si porta a 9 punti. Vincono anche la Fidelis Andria (2-0 alla Paganese), il Cosenza (3-0 al Melfi), il Fondi (2-0 all’Akragas) e la Casertana (2-1 al Taranto). Due pareggi, entrambi per 1-1. Terminano in parità Siracusa-Monopoli e Reggina-Catania.

Fabio Lattuchella

Lecce – Catanzaro 3 – 0, i gemelli del gol colpiscono ancora.

In attesa del posticipo che vedrà il Foggia impegnato sul terreno del Francavilla, il Lecce, dopo la vittoria sul Catanzaro, si gode in solitudine la vetta della classifica. Non è stato facile contro l’organizzata squadra calabrese, ma la vittoria è meritata. I numeri parlano in favore della squadra allenata da Pasquale Padalino. Quarta vittoria consecutiva con 12 punti in classifica, 12 gol segnati con appena tre subiti, terza doppietta del bomber Caturano giunto a quota 7 nelle realizzazioni, seguito a ruota da il gemello, Torromino. E’ sta comunque una partita sofferta. Sorretti da un pubblico eccezionale, circo 12mila tifosi sugli spalti del Via del Mare, coloratissima e gaudente la curva nord anche questa sera, la squadra ha lottato, segnato, sofferto e poi, nella ripresa messo al sicuro il risultato.

A differenza delle partite precedenti, i i giallorossi hanno avuto un approccio alla gara diverso e convincente.

Primo tempo

4,’ conclusione di Torromino parata in due tempi;

6’, intervento di Bleve che smanaccia un cross proveniente dalla destra;

14’, Lecce in vantaggio con Caturano su assist di Torromino.

Dopo un primo quarto di gara tenuto bene in pugno, il Lecce incomincia a soffrire il gioco del Catanzaro complice una serie di passaggi sbagliati in fase di impostazione. Sino alla fine del tempo i calabresi con un gioco veloce cercano di impensierire la retroguardia del Lecce con Tavares, Giovinco e Cunzi. Assalti ben neutralizzati anzi al 43’ è proprio il Lecce a mancare con Torromino il raddoppio dopo un assist di Pacilli. Nella ripresa, a parte qualche tentativo velleitario dei ragazzi di Somma è il Lecce a tenere tra le proprie mani il pallino del gioco. Padalino nel corso del tempo, apporta le dovute sostituzioni e la squadra ne trae vantaggio.

53’, Lecce ad un passo dal raddoppio con Pacilli;

54’, conclusione fuori misura di Caturano a seguito di calcio d’angolo;

55’, tiro di Giovinco, alto sulla traversa;

66’, pericolosa conclusione di Tavares parata da Bleve;

73’, Grandi para su tiro di Torromino;

76’, raddoppio del Lecce  con Torromino ben servito da Caturano;

78’, terzo gol del Lecce su rigore con Caturano, espulsione di Prestia autore del fallo su Torromino.

Gli ultimi minuti vedono ancora il Lecce in attacco con conclusioni ancora di Torromino e poi di Mancosu.

Al termine festa in campo e sugli spalti. Si torna in campo domenica prossima con la Casertana con inizio sempre alle 20.30. Una citazione particolare  per questa partita va fatta a Drudi, bravo nel difendere e intelligente nell’impostazione.

Lecce : Bleve, Vitofrancesco, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Torromino, Lepore ( 24’ st. Fiordilino), Pacilli, Drudi, Catuano ( 40’ st. Persano), Ciancio ( 13’ st. Contessa). All. Padalino.

Catanzaro : Grandi, Pasqualoni, Patti, Cunzi ( 13’ st. Campagna), Tavares ( 26’ st. Sarao), Giovinco, Prestia, Di Bari, Esposito, Roselli, Van Ransbeeck, All. Somma.

Arbireo : Francesco Formeau di Roma 1.
Assistenti : Giuseppe Scarica di Castellamare di Stabia e Giuliano Parrella di Battipaglia.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Le statistiche della Lega Pro

Il martedì è tempo di analizzare i numeri della Lega Pro. Ecco tutti i dati statistici del terzo turno del campionato

Terza giornata del campionato di Lega Pro ormai quasi definitivamente nel dimenticatoio, in vista del turno infrasettimanale, già alle porte. Restano soltanto le statistiche del turno. Non si è giocato a Catania, per via della visita del premier Matteo Renzi alla Festa de L’Unità. Nelle nove partite giocate ci sono state ben tre vittorie esterne, tre interne e altrettanti pareggi.

Arriva la terza vittoria consecutiva per Lecce e Foggia, uniche squadre a punteggio pieno, insieme solo all’Alessandria, compresi gli altri due gironi di Lega Pro. Seconda vittoria consecutiva per Juve Stabia e Matera. Si ferma la Virtus Francavilla, con il pareggio di Messina. Prima vittoria stagionale per Casertana e Catanzaro e prima sconfitta per la Vibonese. Seconda sconfitta consecutiva per il Cosenza, il Melfi e la Paganese.

Primo pari di quest’anno per Virtus Francavilla, Reggina, Messina e Siracusa, con questi ultimi ancora senza vittorie al pari di Fidelis Andria, Akragas e Paganese.

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Ancora a segno gli attacchi di ben 7 squadre, Akragas, Foggia, Juve Stabia, Matera, Lecce, Reggina e Virtus Francavilla, con quelli di Lecce (9) e Foggia (7) che sono i più prolifici. Resta a secco il reparto avanzato della Fidelis Andria per la seconda volta di seguito.

Ottime le difesa della Juve Stabia e del Taranto, che non subiscono reti per la seconda domenica consecutiva. Il Foggia mantiene immacolata la propria porta per la prima volta nella stagione. Subiscono reti, invece, per la terza giornata di seguito, le difese di Akragas, Lecce, Matera e Messina

Mentre si aspetta ancora la prima tripletta stagionale, ecco altre 3 doppiette (seconda domenica di seguito). Seconda stagionale solo per Caturano del Lecce, prima volta per Marino (Akragas) e Negro (Matera). Nelle tre giornate fin qui disputate sono ben 8 le doppiette registrate.

Fabio Lattuchella

Lega Pro, il day after concede indicazioni importanti

Lecce e Foggia rullo compressore, il Matera cerca di stare al passo. Le altre cominciano a vacillare. La penalizzazione peserà sul Catania? Il punto alla terza giornata

Peserà la penalizzazione sul campionato del Catania? Gli etnei vogliono riprendersi quanto tolto loro dalla Giustizia Sportiva, ossia un campionato di grande livello (almeno le Serie B per ora), eppure questa nuova penalizzazione, meno pesante dello scorso anno, potrebbe essere comunque determinante. Sei punti nell’arco di un campionato intero, potrebbero non avere una rilevanza decisiva, ma di fronte alle partenza a razzo di Lecce e Foggia, la situazione per i siciliani, comincia ad essere pesante.

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Lecce e Foggia, appunto. Due rulli compressori capaci di annichilire gli avversari finora incontrati. Solo la Fidelis Andria (contro il Foggia), è riuscita a fare una figura discreta, nel computo totale delle 6 partite giocate dalle due squadre. Padalino e Stroppa sono i veri favoriti del campionato. Non per i 9 punti, ma per la convinzione che questi stanno dando alle proprie squadre, già di per se vere e proprie corazzate.

Resiste il Matera, dopo il rocambolesco 3-2 al Cosenza, mantenendosi a due punti, mentre desta interesse la doppia vittoria della Juve Stabia (entrambe senza subire reti), all’indomani della sconfitta nella prima giornata (a Catania).

Il pareggio del Messina al 90esimo spegne parte dell’entusiasmo della Virtus Francavilla, partita molto bene nonostante la sua prima esperienza in assoluto tra i pro. Quattro punti in due gare e una partita da recuperare, con un derby di quelli imperdibili contro il Foggia alle porte.

Ci si aspettava di più dalla Fidelis Andria, soprattutto dopo la sconfitta di Foggia dove, abbiamo già rimarcato, i biancoblu non avevano sfigurato, mentre il Taranto ha collezionato una vittoria e due pareggi, che la portano nella parte alta della graduatoria.

Occhio al Monopoli, anche, con 3 punti e solo una vittoria in cascina (fuori casa peraltro), e con due sconfitte di misura contro squadre destinata all’alta classifica (Lecce e Juve Stabia). Ora il calendario dei biancoverdi, almeno quello immediato, propone due sfide alla portata degli uomini di Zanin. Siracusa fuori e Reggina in casa.

Prime vittorie per Casertana e Catanzaro, mentre si fermano di nuovo Paganese, Cosenza e Melfi.

Fabio Lattuchella

 

Giudice Sportivo: Solo una maxi multa al Monopoli

Tra i provvedimenti spicca la multa “corposa” alla squadra biancoverde. Continua l’accumulo delle ammonizioni, a breve le prime diffide. Onescu dell’Andria è al terzo cartellino in 3 gare.

Terza ammonizione per Onescu della Fidelis Andria e maxi multa al Monopoli di 2000 euro per l’utilizzo di un fischietto dal suono simile a quello dell’arbitro, da parte dei propri sostenitori.

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Questi i provvedimenti più eclatanti inseriti nel comunicato odierno del Giudice Sportivo di Lega Pro. Arriva il secondo giallo in tre partite anche per Riverola (Foggia), Ricucci (Monopoli), Cianci e Tartaglia (Fuidelis Andria).

Ecco, di seguito, tutti i provvedimenti che riguardano le società pugliesi in Lega Pro:

 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI – SOCIETA’ – AMMENDA

€ 2.000,00 MONOPOLI 1966 S.R.L. perché propri sostenitori più volte durante la gara, utilizzavano un fischietto con suono simile a quello utilizzato dall’arbitro, in tal modo disturbando lo svolgimento della gara; l’arbitro sospendeva brevemente la gara per chiedere l’annuncio allo speaker a seguito del quale gli episodi cessavano; gli stessi durante la gara e al termine della stessa intonavano cori offensivi verso l’istituzione calcistica (sanzione attenuata per la fattiva collaborazione della società).

 – CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE (III INFR)

ONESCU DANIEL (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

 – AMMONIZIONE (II INFR)

CIANCI PIETRO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

TARTAGLIA ANGELO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

RIVEROLA BATALLER MARTI (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

RICUCCI SIMONE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

 – AMMONIZIONE (I INFR)

AYA RAMZI (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

GALDEAN MARIAN (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

LEPORE FRANCO (LECCE SPA)

Fabio Lattuchella

 

Lecce – Akragas 4 – 1, bissato il successo di Monopoli.

Lecce – Akragas  4 – 1, bissato il successo di domenica scorsa.

Circa 12mila spettatori sugli spalti del “ Via del Mare” per salutare la seconda vittoria, la prima sul proprio campo, della squadra di Mister Padalino. Come a Monopoli, anche contro la giovane squadra siciliana, il più grande Pezzella (classe 1988), il successo porta la firma del duo Caturano – Torromino ( due gol a testa), i nuovi gemelli del gol, che tanto incominciano a far sognare i tifosi giallo-rossi come accade nel campionato di C, stagione 95 – 96 quando la coppia  d’attacco, Francioso,Palmieri, contribuì a riportare il Lecce in serie B. Non è stata comunque una partita facile. Un approccio molto tiepido alla partita, ha  consentito all’Akragas di portarsi in vantaggio al 17’ con Zanini con un fendente dal limite dell’area a seguito di calcio d’angolo. Lo ” schiaffo” subito ha svegliato Lepore e compagni, che nel giro di due minuti hanno pareggiato con un autentico capolavoro tecnico – acrobatico  di Torromino servito d un preciso cross dalla destra di VitoFrancesco. I siciliani hanno cercato di reagire, ma è stato il Lecce a raddoppiare al 32’ con Caturano dopo che il portiere ospite aveva respinto con difficoltà una velenosa conclusione sempre di VitoFrancesco. Nella ripresa, il Lecce ha continuato a macinare gioco e, a parte qualche sortita in avanti della squadra di Di Napoli, Caturano prima( 34’)  e Torromino dopo (48’), dopo una traversa colpita da Lepore su calcio di punizione, hanno completato l’opera con la terza e quarta segnatura. Al termine il boato dello stadio ha salutato questa prima  vittoria casalinga della stagione, una stagione che si preannuncia diversa, molto diversa dalle precedenti.

In sala stampa così  i due allenatori.

Mister Di Napoli (Akragas) : “ Avevo preparato la partita in un certo modo cercando di giocare in verticale per mettere in difficoltà il  Lecce, ma le cose sono andate diversamente. Sapevamo che era dura. Ci siamo trovati di fronte una squadra forte. Abbiamo giocato un buon primo tempo, ma non è bastato. Dopo il gol non ci siamo illusi, abbiamo continuato a giocare, ma la differenza in campo tra le due squadre è apparsa evidente. Speriamo che i ragazzi non accusino il colpo dopo   questa sconfitta. Hanno bisogno di crescere e sono sicuro che in futuro faranno meglio”.

Mister Padalino (Lecce) : “  Chiaramente sono contento per la vittoria e per come la squadra ha reagito all’iniziale svantaggio. Non ci siamo disuniti, non abbiamo cercato altre vie se non quelle che sappiamo e conosciamo bene. Credo che la squadra abbia dato chiari segnali di compattezza   continuando a mantenere nel corso dell’intera partita la propria fisionomia. La squadra è migliorata rispetto a domenica scorsa anche se ci sono   alcune cose da rivedere. Abbiamo dato risposte importanti sia singolarmente che come gruppo. Sono contento che il pubblico abbia apprezzato il nostro impegno e il nostro modo di giocare.L’ ho detta alla vigilia di questa partita e lo ribadisco: questo pubblico ha bisogno di grande soddisfazioni e noi cercheremo di darle in ogni partita”.

Mimmo De Gregorio xcalciowebpuglia

Monopoli – Lecce 1 – 2 . Una vittoria benaugurante per i salentini.

 

A differenza delle ultime due stagioni, Il Lecce non stecca alla prima di campionato e mette nel paniere tre punti molto importanti, che sperano in casa giallorossa, possano essere di buon auspicio per il prosieguo del campionato. Non è stato facile perché di fronte i giallorossi si sono trovati una squadra per niente arrendevole, una squadra che ha reso la vita difficile ai ragazzi di Padalino soprattutto nel primo tempo. Un primo tempo, che ha visto , tra i protagonisti il portiere leccese Gomis, bravo ad opporsi in almeno tre occasioni alle pericolose conclusioni degli avanti monopolitani. Nella ripresa le cose sono andate meglio e dopo il pericolo scampato: traversa colpita da  Ricucci, la squadra salentina è passata in vantaggio con Caturano e, poi ha raddoppiato con Torromino su calcio di rigore, massima punizione concessa dal direttore di gara per un plateale fallo di Forbes a ai danni dello stesso Torromino. Da quel momento in poi i giocatori in campo hanno incominciato ad accusare  la fatica soprattutto per il gran caldo (colonnina di mercurio oltre i 30 gradi), in quantità industriale le bottigliette di acqua  lanciate ai giocatori in campo, la partita si è riaccesa e l Monopoli ha dimezzato lo svantaggio con Mouzakitis. Al termine dei cinque minuti di recupero,  applausi per tutti e un grande virtuale abbraccio tra i giocatori e i 500 e passa tifosi salentini. A fine partita, stati d’animo diversi tra i due tecnici. Diego Zanin, tecnico del Monopoli : “ Abbiamo tenuto testa molto bene ad una formazione molto attrezzata. Peccato per la traversa colpita da Ricucci a poco dall’inizio del secondo tempo. Sono comunque contento per la prova dei ragazzi”. Dall’altro canto, Pasquale Padalino, tecnico del Lecce, appariva moderatamente soddisfatto per la vittoria : “  Fa sempre bene iniziare il campionato con un successo. Alla prima è sempre difficile esprimersi al massimo, ma i ragazzi hanno rispetto le consegne. Sono contento per il successo e per il grande apporto dato dai nostri tantissimi tifosi presenti sulle gradinate”. Ha vissuto un pomeriggio diverso dal solito Mario Russo, direttore tecnico del Monopoli, ma leccese DOC.

Centrocampista giallorosso a cavallo degli anni 60/70, edx allenatore del Monopoli, ha certamente provato, nel corso della gara, sensazioni “ strane” ma alla fine è stato molto pacato nelle sue riflessioni : “ Sono onestamente contento per la prestazione della squadra. Abbiamo reso difficile la vita ad una forte squadra. Il mio impegno professionale mi porta a dire che tutte le mie forze sono e saranno concentrate sul Monopoli. Sarei contento se alla fine del campionato alla salvezza del Monopoli  potesse fa riscontro la promozione del Lecce in serie B”.

Mimmo De Gregorio x calcioweb dilettanti.

Lega Pro, svelati i calendari. Focus sul girone C

[sc name=”baldo” ]
In un’estate rovente (così come negli ultimi anni), tra tribunali, commissioni disciplinari e ripescaggi, finalmente si passa la parola al calcio giocato, quello che riaccende la passione sportiva di ogni tifoso dopo mesi di “astinenza domenicale”, potendo riassaporare il piacere di una partita di campionato, che nel caso del girone C di Lega Pro, si preannuncia di altissimo livello.

Basti pensare come la prima giornata, sorteggiata assieme alle altre diciotto nel bellissimo scenario del Teatro Regio di Parma nel pomeriggio dell’undici Agosto, sia carico di insidie per alcune delle “big”, e derby dal sapore più o meno antico ma carico di emozioni e rivalità.

Domenica ventotto Agosto (a meno di anticipi e posticipi) che apre con diversi derby e big match tra compagini quotate. Su tutti il derby dello “Zaccheria” tra Foggia e Fidelis Andria, con i padroni di casa intenti a cominciare bene puntando il piede sull’acceleratore, così come il nuovo Lecce di mister Padalino impegnato sul difficile campo di Monopoli alla ricerca dei primi tre punti stagionali dopo l’ottimo avvio in Tim Cup. Rivalità recente ma carica di significato sarà quella in scena allo “Iacovone” dove un Taranto euforico del ripescaggio è pronto a sgambettare una probabile squadra di vertice come il Matera del ritrovato mister Auteri.  Non ancora placate, infatti, le polemiche di quel fine campionato della stagione 2013/2014 dove i materani allenati dallo sfortunato tecnico Cosco, poi prematuramente scomparso, riuscirono a prevalere proprio sui tarantini per un punto dopo il pari rossoblù in casa della Marcianise.  Da non trascurare i derby siculo-calabri tra Messina – Siracusa e Catanzaro – Cosenza, per un fine Agosto da vivere intensamente come non mai sotto l’aspetto calcistico.

Seconda giornata con il sentito “Derby dello Stretto” tra Reggina e Messina, mentre per ritrovarne uno in Puglia, si giunge alla quarta giornata dove la matricola Virtus Francavilla del riconfermatissimo mister Calabro, ospita  un Foggia che fino a quel momento potrebbe aver beneficiato di un calendario più agevole. Quinta giornata con la Fidelis Andria di scena a Taranto, per una classica da “serie C1” dell’ultimo decennio, con entrambi i sodalizi ripartiti dal basso dei campionati dilettantistici. Chiude il mese di Settembre Foggia – Taranto alla sesta, altro derby sentito che può in qualche modo indicare le velleità di entrambe le compagini per i rispettivi obiettivi.

Giornata carica di emozioni e super sfide si preannuncia la settima. Matera – Foggia può essere uno scontro al vertice, ma errato non citare la sfida dal sapore di Serie A come Lecce – Reggina ed altrettanto un “revival” della finale playoff dell’anno duemiladue tra Taranto e Catania, che sancì di fatto una grandissima delusione di tutto l’ambiente calcistico jonico, non senza polemiche interne.

Andria che ospita il Monopoli all’ottava, con Catania – Messina derby tra due nobili decadute siciliane da contorno, ma se nella decima una gara molto attesa può essere Catania – Lecce, altrettanto lo sarà quella della Domenica precedente della Virtus Francavilla che per la prima volta nella sua storia, sarà di scena al “Via del Mare” nel capoluogo salentino. Undicesima con un Lecce – Foggia da gustare e con Matera e Catania alla finestra avendo sulla carta incontri casalinghi agevoli, mentre in quella successiva è il Monopoli di Genchi e compagni a render visita in quel di Francavilla Fontana per il derby pugliese di giornata.

Taranto e Virtus Francavilla si sfideranno alla tredicesima, compagini in lotta per la vittoria dello scorso campionato di Serie D, mentre è Fidelis Andria – Matera per la quattordicesima giornata, un viatico importante per entrambe. Ritorna Taranto – Lecce alla quindicesima, sfida assente tra i campi professionistici da oltre un decennio, mentre alla sedicesima è il Matera ad affrontare i giallorossi in un altro match tra compagini blasonate con il ritorno dell’ex capitano Papini in quello che è stato il suo stadio per tre stagioni. Ultime giornate apparentemente interlocutorie, ma che nel girone di ritorno potrebbero risultare decisive, con la diciannovesima ed ultima Domenica di campionato che presenta Lecce – Andria su tutte senza dimenticare Cosenza – Foggia, Juve Stabia – Taranto, Melfi – Matera, Monopoli – Akragas e Virtus Francavilla Siracusa.

Novità assoluta il “Boxing day” stile Premier League inglese, con le prime due gare (e che gare) del girone di ritorno che si disputeranno il giorno di Santo Stefano, di Lunedì, e Venerdì trenta Dicembre.

Non resta da attendere con ansia il ventotto Agosto, augurando nel frattempo una buona Lega Pro a tutti.

BALDASSARRE D’ANGELO

Coppa Italia Tim 2016-17, il tabellone completo

TESTE DI SERIE

1 Napoli
2 Roma
3 Inter
4 Juventus
5 Milan
6 Lazio
7 Sassuolo
8 Fiorentina

PRIMO TURNO ELIMINATORIO (31 luglio 2016)
1 Cosenza – Frattese
2 Modena – Francavilla
3 Ancona – Südtirol-Alto Adige
4 Livorno – Juve Stabia
5 Matera – Caronnese
6 Reggiana – FeralpiSalò
7 Cremonese – Fermana
8 Como – Montecatini
9 Padova – Seregno
10 Foggia – Pontedera
11 Lecce – Altovicentino
12 Alessandria – Teramo
13 Maceratese – Campodarsego
14 Casertana – Tuttocuoio
15 Carrarese – Arezzo
16 Pordenone – Grosseto
17 Bassano Virtus – Fidelis Andria
18 Robur Siena – Messina

SECONDO TURNO ELIMINATORIO (7 agosto 2016)
19 Bari – vincente gara 1
20 Spezia – vincente gara 2
21 Virtus Entella – vincente gara 3
22 Novara – vincente gara 4
23 Latina – vincente gara 5
24 Pro Vercelli – vincente gara 6
25 Brescia – Pisa
26 Salernitana – Benevento
27 Cittadella – vincente gara 7
28 Frosinone – vincente gara 8
29 Trapani – vincente gara 9
30 Hellas Verona – vincente gara 10
31 Ascoli – vincente gara 11
32 Perugia – vincente gara 12
33 Carpi – vincente gara 13
34 Vicenza – vincente gara 14
35 Cesena – vincente gara 15
36 Ternana – vincente gara 16
37 Avellino – vincente gara 17
38 SPAL – vincente gara 18

TERZO TURNO ELIMINATORIO (13 agosto 2016)
39 Palermo – vincente gara 19
40 Udinese – vincente gara 20
41 ChievoVerona – vincente gara 21
42 vincente gara 22 – vincente gara 23
43 Torino – vincente gara 24
44 vincente gara 25 – vincente gara 26
45 Atalanta – vincente gara 27
46 Pescara – vincente gara 28
47 Bologna – vincente gara 29
48 Crotone – vincente gara 30
49 Genoa – vincente gara 31
50 vincente gara 32 – vincente gara 33
51 Empoli – vincente gara 34
52 vincente gara 35 – vincente gara 36
53 Sampdoria – vincente gara 37
54 Cagliari – vincente gara 38

QUARTO TURNO ELIMINATORIO (30 novembre 2016)
55 vincente gara 39 – vincente gara 40
56 vincente gara 41 – vincente gara 42
57 vincente gara 43 – vincente gara 44
58 vincente gara 45 – vincente gara 46
59 vincente gara 47 – vincente gara 48
60 vincente gara 49 – vincente gara 50
61 vincente gara 51 – vincente gara 52
62 vincente gara 53 – vincente gara 54

OTTAVI DI FINALE (11-18 gennaio 2017)
63 Napoli – vincente gara 55
64 Fiorentina – vincente gara 56
65 Milan – vincente gara 57
66 Juventus – vincente gara 58
67 Inter – vincente gara 59
68 Lazio – vincente gara 60
69 Sassuolo – vincente gara 61
70 Roma – vincente gara 62

QUARTI DI FINALE (25 gennaio – 1 febbraio 2017)
71 vincente gara 63 – vincente gara 64
72 vincente gara 65 – vincente gara 66
73 vincente gara 67 – vincente gara 68
74 vincente gara 69 – vincente gara 70

SEMIFINALI (andata 1 marzo 2017 – ritorno 5 aprile 2017
75 vincente gara 71 – vincente gara 72
76 vincente gara 73 – vincente gara 74

FINALE (2 giugno 2017)
vincente gara 75 – vincente gara 76

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Esclusiva: Manfredonia, cin cin Zoila!

Il preparatore atletico Leandro Zoila è ad un passo dal Lecce di Padalino.

Un salto di categoria importante per il giovane lucerino, messosi in mostra a Manfredonia anche come fidato assistente tecnico di Max Vadacca.

Una notizia che fa bene a tutto l’ambiente biancoceleste e che premia la serietà professionale del ragazzo.

Si attende ora l’ufficialità.
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Stefano Favale

Foggia in finale. Lecce ko anche nel ritorno. 2-1 per i rossoneri

I rossoneri approdano in finale superando anche nella gara di ritorno il Lecce. Tre vittorie su tre nei playoff. Ora la finalissima con il Pisa di Gattuso. La B ad un passo

Formazione secondo pronostici per De Zerbi, che manda in campo ancora Chiricò dal primo minuto al posto di Maza. Riverola nel tridente di centrocampo con Vacca e Agnelli. Angelo torna in panchina, dove si vede anche il giovane Sansone. Braglia manda a sorpresa 4 attaccanti, sostituendo all’ultimo secondo Alcibiade (dato nella formazione iniziale ufficiale dal tecnico leccese) con Surraco. Moscardelli centravanti, quindi, con Surraco, Doumbia e Caturano che gli girano intorno. Lepore accodato nella linea dei difensori per una retroguardia a 4, rispetto alla gara di andata in cui i giallorossi avevano giocato a 3.

Le intenzioni offensive del Lecce, però, si riducono soltanto alla formazione iniziale, infatti è il Foggia a fare la partita. Fin dal primo minuto e il pubblico che ha riempito lo Zaccheria fino all’orlo del possibile, rimane subito deliziato. Fraseggi corti, possesso palla e gioco nella metà campo salentina sono le prerogative del tecnico De Zerbi, accontentate dagli undici “esecutori” in campo. Nei primi minuti il Foggia mantiene il possesso del gioco, senza pungere, ma i salentini si mostrano nervosi (ammonizione di Papini dopo soli 15 minuti). Al 18′ la prima occasione, capitata sui piedi di Di Chiara che, ricevuta palla da Riverola, si invola in area con una sterzata di tacco e calcia addosso a Perucchini. Ancora Riverola ispira Sarno, con il tentativo dalla distanza del 10 rossonero che termina di poco al lato. I salentini impiegano 30 minuti per farsi annotare sui taccuini, con un tentativo sterile su punizione di Moscardelli, unico dei suoi, a fine partita, a meritare il palcoscenico di una semifinale playoff (forse anche in tutto il doppio confronto).

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E’ al 34′ che Doumbia mette i brividi ai rossoneri, quando raccoglie una respinta poco convinta della difesa foggiana e calcia alto da buona posizione. Il Foggia domina sul piano del gioco, ma lo 0-0 tiene in vita i salentini che, da un momento all’altro potrebbero colpire.

Il primo tempo termina con un giallo a Chiricò, che simula in area di rigore, dopo una bella incursione.

La ripresa inizia con un Lecce che sembra maggiormente determinato ma al 50′ è il Foggia a passare in vantaggio, con un bolide di Riverola che si insacca all’incrocio dei pali. Lo Zac esplode e i rossoneri esultano tutti sotto la curva sud, alle spalle della porta in cui è arrivato il gol dello spagnolo. Il Lecce è solo Moscardelli, ma il centravanti ex Chievo trova l’opposizione di Narciso, in un primo momento da pochi metri, poi stacca di testa solo in area mandando a lato. Al 65′ il raddoppio. Chiricò è lanciato sulla sinistra, fa tutto da solo ignorando Iemmello al centro, poi con una serie di finte prende il fondo e crossa con il piede opposto al preferito sul secondo palo dove è appostato Sarno. Il sinistro al volo dell’attaccante rossonero è soltanto deviato da Perucchini, è il gol del 2-0. Braglia va su tutte le furie (a fine partita alluderebbe ad un presunto fuorigioco) e viene mandato anzitempo negli spogliatoi dall’arbitro. Al 73′ Doumbia colpisce la traversa e sulla respinta è Caturano ad insaccare alle spalle di Narciso. Gol fortunoso dei salentini costruito su un errore difensivo foggiano. Chiricò ha i crampi e lascia il posto a De Giosa. Gli applausi dello Zac sono tutti per il funambolico attaccante rossonero, mentre i 400 tifosi del Lecce provano a fischiarlo (ci sono trascorsi poco positivi per Chiricò a Lecce). Di Chiara prova l’ennesima incursione sulla sinistra, a tu per tu con il portiere serve al centro dove Iemmello non riesce a correggere a rete, poi lo stesso Di Chiara lascia spazio al rientrante Angelo. Applausi dello Zac per entrambi. L’ultimo cambio rossonero è Maza al posto di Vacca. Lo stadio si alza in piedi, in ogni ordine di posto, per uno dei migliori in campo, insieme a Chiricò. Nei minuti finali da registrare l’ammonizione di Agnelli che entra, anche lui, nel limbo dei calciatori diffidati e a rischio squalifica.

Ma il Foggia vince ancora e registra la terza affermazione in altrettante gare dei playoff, la quinta consecutiva, comprese le ultime due giornate di campionato e la decima nelle ultime 11 partite. Praticamente, Cosenza a parte, il Foggia da marzo non si è più fermato.

TABELLINO

FOGGIA: Narciso; Gerbo, Loiacono, Coletti, Di Chiara (83′ Angelo), Agnelli, Vacca (88′ Maza), Riverola, Chiricò (74′ De Giosa), Iemmello, Sarno. A disposizione: Quinto, Micale, Arcidiacono, Lodesani, Lauriola, De Gennaro, Floriano, Lanzetta, Sansone. All. Roberto De Zerbi.

LECCE: Perucchini; Lepore, Legittimo, Cosenza, Abruzzese; Papini, Salvi (78′ Carrozza); Surraco (72′ De Feudis), Caturano, Doumbia (84′ Sowe); Moscardelli. A disposizione: Bleve, Beduschi, Camisa, Alcibiade, Liviero, Vecsei, Curiale, Lo Sicco. All. Piero Braglia

MARCATORI: 50′ Riverola (FG), 65′ Sarno (FG), 73′ Caturano (FG)

AMMONITI: 15′ Papini (LE), 44′ Chiricò (FG), 62′ Moscardelli (LE), 89′ Agnelli (FG)

Fabio Lattuchella

GLI SCATTI DELLA GARA A CURA DI GIANNI FONTANA

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Fabio Lattuchella