LIVE: Monopoli-Vibonese

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Le squadre sono in campo per il riscaldamento.

Diramate le formazioni ufficiali dell’incontro:

Monopoli (4-3-1-2): Pellegrino, Bei, Esposito, Ferrara, Pinto; Nicolini, Sounas, Viola, Franco; Gatto, Montini. All.Zanin.

Vibonese (4-3-1-2): Russo; Franchino, Sicignano, Manzo, Sabato; Legras, Giuffrida, Yabre, Favasuli; Cogliati, Saraniti. All.Costantino

Le squadre fanno il loro ingresso sul rettangolo di gioco.

1′: Comincia la sfida

6′: Rete della Vibonese con Cogliati! Il numero quattro rossoblù fa partire un bolide che batte Pellegrino.

10′: Monopoli vicino al pareggio con Esposito, che di testa mette in risalto i riflessi di Russo.

14′: Gli ospiti vanno vicini al raddoppio con Cogliati, il quale di sinistro incrocia male la conclusione.

21′: Ammonito Nicolini per atterramento su Yabre.

26′: Ammonito anche Favasuli nelle fila della Vibonese.

31′: Fasi di gioco spezzettate a causa delle innumerevoli irregolarità commesse da entrambe le squadre.

39′: Gioco momentaneamente interrotto per un infortunio occorso a Pellegrino.

45′: Vengono assegnati due minuti di recupero.

Termina la prima frazione di gioco.

 

1′: Si aprono i sipari della seconda frazione, Zanin sostituisce Viola con Balestrero.

3′: Sostituzione anche per la Vibonese che lascia spazio a Leonetti al posto di Cogliati.

11′: Perseguono le arringhe offensive dei padroni di casa, alla disperata ricerca della rete che ristabilirebbe la parità.

17′: Seconda sostituzione nelle fila del ‘Gabbiano’, D’Auria subentra a Franco.

22′: Occasione Monopoli con Nicolini che spreca incredibilmente la ghiotta occasione recapitata.

25′: Mister Zanin completa il trittico di sostituzioni lasciando spazio a Mouzakitis al posto di un insufficiente Gatto.

35′: La partita sembra non regalare più emozioni, gli ‘ipponici’ riescono a contenere ad ampi margini le offensività degli uomini di Zanin.

45′: Raddoppio della Vibonese! Leonetti concretizza al meglio il contropiede rossoblù archiviando la gara.

Termina l’incontro.

Alessandro Chimenti

Serie D, Gravina-Nocerina su tutte

E’ il big match dell’undicesima giornata del girone H, a Gravina sfida molto equilibrata tra due squadre costruite per vincere il campionato. Il Bisceglie sa bene che deve approfittarne, con il nulla osta del Francavilla.
Il Trastevere, in caso vittoria con il Vultur Rionero, potrebbe riassaporare il profumo della vetta.
Del resto il campionato stenta a decollare, nessuna fuga e tanta mediocrità finora.
La classifica è molto corta proprio per l’estremo livellamento (in basso), ecco che allora certamente il mercato di riparazione potrà far vacillare questo equilibrio e decretare le 2/3 squadre che lotteranno fino alla fine per la promozione tra i professionisti.
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La sorpresa Gelbison fa visita al fanalino di coda Cynthia, il Potenza deve superare l’orgoglio della modesta Madrepietra Daunia.
Manfredonia e San Severo cullano sogni playoff, nonostante un cammino altalenante, ma Nardò e Picerno sono pronti a dare “battaglia”.
Infine il derby campano tra Herculaneum e Agropoli e quello laziale tra Anzio e Ciampino.

Stefano Favale

ESCLUSIVA – Esposito (Monopoli): “Mi sento monopolitano a tutti gli effetti. Il match con la Vibonese? Sarà una partita ricca di insidie. Puntiamo ad una salvezza tranquilla”

(foto: Monopoli Calcio)

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Dopo un susseguirsi di risultati positivi ottenuti nelle ultime gare disputate, la mina vagante Monopoli ha consolidato il sesto posto nella classifica generale, in attesa della sfida interna con la Vibonese che proietterebbe gli uomini di Zanin al quinto posto solitario. Per parlare del periodo attuale attraversato dal ‘Gabbiano‘ è intervenuto, ai microfoni di CalcioWebPuglia, il capitano nonchè bandiera del club biancoverde: Pasquale Esposito.

Cosa significa essere capitano di un club come il Monopoli?

“E’ qualcosa di straordinario. Poter rappresentare una città così legata al calcio ti riempie di orgoglio!”

Qual è il legame che col passare degli anni hai instaurato con la piazza?

“Ormai mi sento monopolitano a tutti gli effetti essendomi trasferito a vivere qui con la mia famiglia. Il legame con la piazza aumenta sempre col passare del tempo”.

Spostandoci sul fronte del calcio giocato, dopo il conseguimento della salvezza tramite i play-out quest’anno la ruota sembrerebbe girare diversamente…

“Quest’anno abbiamo avuto una partenza importante, bisogna confermarsi di settimana in settimana perchè i pericoli sono dietro l’angolo e una squadra giovane come la nostra non può permettersi cali di concentrazione”.

Siete sorpresi dei risultati conseguiti sino ad ora?

“Sorpresi non direi, siamo soddisfatti perchè l’impegno collettivo viene ripagato dai risultati. Guai ad abbassare la guardia, i risultati importanti sono quelli di fine campionato”.

Intanto domenica pomeriggio la Vibonese farà visita al ‘Veneziani’, in caso di vittoria potreste centrare il quinto posto solitario nella classifica generale. Come vi approccerete alla gara?

“Sarà sicuramente una partita ricca di insidie contro una squadra esperta. Dalla nostra c’è comunque il desiderio di continuare a stupire e per far ciò, risulterà opportuno sfoderare un’ottima prestazione. La classifica la guarderemo con calma, ad oggi dovremmo solamente continuare a mettere punti in cascina”.

Visto il più che positivo inizio di campionato, pensi che questa squadra abbia tutte le carte in regola per puntare ai playoff?

“Non ci poniamo limiti, il nostro obiettivo principale resta una salvezza tranquilla. Raggiunta la meta potremo puntare a qualcosa di maggiormente appetibile”.

Alessandro Chimenti

 

Coppa Italia Lega Pro: Il Foggia batte la Fidelis Andria ai rigori

Il Foggia si aggiudica il derby di Coppa Italia ai calci di rigore: decisivi gli errori dei biancoazzurri Klaric e Annoni.

 

 

Termina con la vittoria del Foggia ai calci di rigore (3-4), la sfida del “Degli Ulivi” tra Fidelis Andria e Foggia, valevole per i sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.

Il risultato al termine dei 90 e poi dei conseguenti 30 minuti dei tempi supplementari è stato di 1 a 1.

 

Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro, al “Degli Ulivi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e il Foggia.

Per il derby a gara unica di Coppa, mister Favarin per i biancoazzurri, schiera i suoi con l’ormai consueto 3-5-2 e con l’inserimento dal primo minuto di Tartaglia come difensore centrale con Aya e Rada, l’esordio del cileno “El Fito” Ovalle a centrocampo con Curcio esterno sinistro mentre in attacco ci sono Cianci e Volpicelli.

Solito 4-3-3 per il Foggia di Stroppa che dà spazio a qualche seconda linea e in attacco c’è il tridente composto da Chiricò, Letizia e Sainz Maza.

Il match inizia e dopo un minuto e mezzo ci provano i padroni di casa: Mancino suggerisce per Cianci che col destro tenta un lob che finisce oltre la traversa.

Almeno fino al 30’ la gara è abbastanza noiosa, poi la Fidelis l’accende.

Al 32’ la Fidelis passa in vantaggio: cross di Mancino per la testa di Matera che impegna il portiere ospite Sanchez in una respinta, sulla sfera si avventa Onescu che col destro scarica in rete e porta in vantaggio i biancoazzurri! 1 a 0!

Quarta rete stagionale per l’esterno, la prima in Coppa Italia.

Gli uomini di Favarin premono e la rete del vantaggio pare aver svegliato la gara dal torpore da cui era assopita.

Al 36’ rete annullata alla Fidelis che segna di testa con Curcio su suggerimento di Mancino, ma l’arbitro vede un’irregolarità e non convalida la rete.

Il primo tempo termina con la Fidelis Andria in vantaggio ed il Foggia apparso quasi svogliato, quindi risultato giusto nella prima frazione.

Nell’intervallo espulsi il tecnico della Fidelis, Favarin e il Dg del Foggia, Colucci.

Il secondo tempo è soporifero e avaro di occasioni.

La prima occasione è per il Foggia al 68’ quando il neo entrato Angelo calcia col destro dalla distanza ma la palla termina alta.

Poi al 73’ arriva l’episodio che cambia la storia del match.

Il neo entrato Fall commette un errore in disimpegno, ne approfitta Chiricò che sornione, intercetta palla e col destro batte Pop. 1 a 1!

Dopo il pari, la Fidelis cerca la reazione e al 75’ Curcio mette in mezzo da sinistra per Klaric (entrato al posto di uno spento Cianci) che per poco non arriva di testa all’impatto con la sfera.

Al 79’ azione solitaria del Foggia con il solito, velocissimo Chiricò che col sinistro in diagonale manda la palla a lato.

Al minuto 84, occasione per la Fidelis con Mancino che lancia Fall in profondità, il senegalese arriva in area di rigore e calcia col destro respinto da Sanchez.

Il risultato non cambia più e si va ai tempi supplementari.

Il primo tempo supplementare inizia col terzo ed ultimo cambio nelle fila della Fidelis: al 94’ esce Mancino ed entra Annoni.

Al 95’ bel destro da fuori di Matera per la Fidelis, Sanchez para in due tempi.

Niente da fare, si procede ed inizia il secondo tempo supplementare, dove non succede quasi nulla.

Le due squadre sono stanche e così si va inevitabilmente ai calci di rigore.

Ai calci di rigore sbaglia Klaric (traversa) per la Fidelis, poi il portiere biancoazzurro Pop para il calcio di rigore di Riverola ma è decisivo l’errore di Annoni per la Fidelis, il suo tiro dal dischetto è parato da Sanchez.

Una gara lunga ed estenuante che ha visto una buona Fidelis Andria, volenterosa e generosa contro un Foggia svogliato nella prima frazione di gioco e che ha inciso di più con l’ingresso in campo di Angelo che ha dato brio alla manovra dei rossoneri e con un Chiricò sempre pericoloso con la palla al piede.

Un peccato per i biancoazzurri di Favarin che si arrendono ai calci di rigore ma escono dal torneo sicuramente a testa alta.

Il Foggia di Stroppa, invece, avanza agli ottavi di finale.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-1 (3-4 ai calci di rigore)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Tartaglia, Aya, Rada; Onescu, Ovalle, Mancino (94’ Annoni), Matera, Curcio; Cianci (59’ Klaric), Volpicelli (70’ Fall).

A disposizione: Cilli, Valotti, Masiero, Minicucci, Starita, Berardino, Imbriola. All. Giancarlo Favarin

 

 

 

 

 

FOGGIA (4-3-3): Sanchez; Sicurella, Martinelli, Loiacono, Dinielli (63’ Angelo); Sansone (59’ Gerbo), Agazzi, Riverola; Chiricò, Letizia, Sainz Maza (112’ Padovan).

A disposizione: Guarna, Agnelli, Vacca, Tucci, Empereur, Rubin, De Cristofaro. All. Giovanni Stroppa

 

 

 

 

ARBITRO: Eduart Pashuku di Albano Laziale

 

MARCATORI: 32’ Onescu (FA), 73’ Chiricò (F)

 

SEQUENZA CALCI DI RIGORE

 

Angelo (F) GOL

Rada (FA) GOL

Padovan (F) GOL

Klaric (FA) TRAVERSA

Agazzi (F) GOL

Curcio (FA) GOL

Riverola (F) PARATO

Fall (FA) GOL

Chiricò (F) GOL

Annoni (FA) PARATO

 

AMMONITI: 28’ Ovalle (FA), 29’ Cianci (FA), 60 ‘Martinelli (F), 89’ Matera (FA). 101’ Onescu (FA), 101’ Chiricò (F)

 

ANGOLI: 2-5 per il Foggia

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

NOTE: espulsi nell’intervallo, il tecnico della Fidelis, Favarin e il Dg del Foggia, Colucci.

Espulso al 113’ Empereur (F) dalla panchina per proteste

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Le statistiche di Lega Pro

Ben sei pareggi nella dodicesima giornata del campionato di Lega Pro. Di contorno, nelle quattro partite conclusesi con un vincitore, ben 3 sono arrivate fuori dalle mura amiche. Solo la Paganese ha vinto in casa.

Quarta vittoria consecutiva per la Juve Stabia, con il Matera che si ferma a 3, Virtus Francavilla e Catania a 2. Ora nessuna squadra, vespe a parte, ha più di una vittoria all’attivo. Con il segno “X” di moda, sono ben 6 le squadre ad aver piazzato il secondo pareggio consecutivo. Si tratta di Foggia, Lecce, Fondi, Fidelis Andria, Messina e Monopoli. Torna a pareggiare l’Akragas, quinto pari nelle ultime sei partite, con i siciliani che non vincono da 6 giornate, in casa da 7. Terza sconfitta di seguito per Cosenza e Reggina. Torna alla vittoria la Paganese, dopo 3 sconfitte consecutive.  Continua il record di imbattibilità esterna del Catania, mai domato, ma anche mai vittorioso fuori dal Massimino (6 pareggi su 6). Arriva la prima vittoria esterna anche per il Siracusa.

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Con soli 15 gol fatti questa è stata la giornata meno prolifica di tutto il campionato. Dopo 8 partite consecutive a segno, si blocca l’attacco del Monopoli, così come quello del Matera (dopo 6 partite). Ora la striscia più lunga di attacchi prolifici appartiene alla Paganese, con sei partite consecutive a segno. Seconda giornata senza gol per Reggina e Foggia. Per la terza settimana consecutiva la Juve Stabia mette a segno 2 gol nella stessa partita. Ancora un gol subito per il Melfi, all’undicesima settimana consecutiva con reti subite. Casertana, Catanzaro, Taranto e Cosenza ne subiscono da 5. Anche con i gol subiti c’è un record particolare, che appartiene a 2 squadre. Catanzaro e Cosenza prendono esattamente 2 reti da 3 gare di seguito.

Per la terza settimana consecutiva si bloccano i doppiettisti.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Paganese-Foggia a Dionisi di L’Aquila

Il fischietto abruzzese è alla prima volta assoluta con il Foggia in campo. 

Sarà Federico Dionisi della sezione de L’Aquila il direttore di gara designato per Paganese-Foggia. Prima volta assoluta con il Foggia in campo per Dionisi, che è alla terza stagione in CAN-PRO.

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L’arbitro abruzzese sarà coadiuvato dai suoi concittadini Felice Sante Marinenza e Alessandro Rotondale, con i quali ha già diretto Matera-Catanzaro dello scorso 16 ottobre.

Fabio Lattuchella

Le decisioni del Giudice sportivo

Mille euro di ammenda al Foggia per lancio di bottiglietta in campo, una giornata a Bleve del Lecce. Tutte le decisioni riguardanti le squadre pugliesi in Lega Pro

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

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  • SOCIETA’ – AMMENDA

€ 1.000,00 FOGGIA CALCIO S.R.L. perchè propri sostenitori durante la gara lanciavano sul terreno di gioco una bottiglietta d’acqua, senza colpire.


  • CALCIATORI ESPULSI

BLEVE MARCO (LECCE SPA) per atto di violenza verso un avversario in azione di gioco.


  • SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

CIANCI PIETRO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

RICUCCI SIMONE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)


  • AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

BIASON CARLOS EZEQUIEL (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)


  • AMMONIZIONE (III INFR)

EMPEREUR ALAN (FOGGIA CALCIO S.R.L.)


  • AMMONIZIONE (II INFR)

PASTORE ANDREA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

LEPORE FRANCO (LECCE SPA)

ESPOSITO PASQUALE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

FRANCO DOMENICO (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

PAOLUCCI LORENZO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)


  • AMMONIZIONE (I INFR)

ANNONI FEDERICO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

SARNO VINCENZO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

BLEVE MARCO (LECCE SPA)

VUTOV ANTONIO (LECCE SPA)

Fabio Lattuchella

Monopoli, con la Vibonese arbitra Miele

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Sarà il sig.Davide Miele della sezione di Torino  l’arbitro del match tra Monopoli Vibonese. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Nicola Nevio Spiniello e Alessandro Lombardo. La gara è valevole per la tredicesima giornata del girone C di Lega Pro. Calcio d’inizio domenica 6 novembre alle 16.30 presso lo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli.

Alessandro Chimenti

Fidelis Andria: i convocati per la gara di Coppa Italia contro il Foggia

Domani, mercoledì 9 novembre alle ore 14:30, la Fidelis Andria scenderà in campo al “Degli Ulivi” per la gara di Coppa Italia Lega Pro contro il Foggia.

Il derby sarà un match a gara unica per cui se alla fine dei tempi regolamentari ci dovesse essere un pareggio, si proseguirà con i tempi supplementari ed eventualmente in caso il risultato non si sbloccasse, ci sarebbero i calci di rigore.

Mister Favarin per i biancoazzurri, molto probabilmente cambierà qualcosa nello scacchiere tattico dei suoi e potrebbe esserci spazio per qualche calciatore che negli ultimi tempi ha giocato poco.

 

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Di seguito, ecco i convocati per la gara di domani.

 

 

– 2 TARTAGLIA Angelo

– 3 VALOTTI Marco

– 4 AYA Ramzi

– 6 RADA Ionut Alin

– 7 VOLPICELLI Emilio

– 8 PICCINNI Marco

– 9 FALL Ameth

– 10 MANCINO Nicola

– 11 MATERA Antonio

– 12 POP Ionut Alin

– 13 COLELLA Danilo

– 14 MASIERO Davide

– 16 MINICUCCI Manèl

– 17 STARITA Ernesto

– 18 OVALLE Adolfo Andres

– 19 CIANCI Pietro

– 20 BERARDINO Riccardo

– 21 CURCIO Felipe Castaldo

– 22 CILLI Marco

– 23 CRUZ Sergio Pereira

– 24 TITO Fabio

– 25 IMBRIOLA Vincenzo

– 26 ONESCU Daniel

– 29 ANNONI Federico

– 30 KLARIC Danijel

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Fondi – Lecce 2 – 2 . Padalino ” Così non va”.

Così proprio non va. Il “harakiri” di Fondi fa il pari con quelli di Vibo, Catania e forse con il pari interno con il Foggia. Questa volta non ci sono spiegazioni che tengano, il “suicidio” collettivo non può essere accettato in nessun modo. Le dichiarazioni dei diretti interessati a fine partita non convincono   più di tanto. A Fondi, come nelle precedenti partite, anche in quelle vinte, sono venuti a galla gli stessi “difetti”: mancanza di personalità e convinzione (errata) di poter disporre dell’avversario in qualsiasi momento della gara come ha affermato il tecnico Padalino a fine partita: “Se conduciamo la partita con un doppio vantaggio. Dobbiamo essere più cattivi e maturi nella gestione del risultato e nella ricerca della terza rete”. A tal proposito, una domanda sorge spontanea: chi deve inculcare ai giocatori questi concetti basilari del gioco del calcio? Non certamente i tifosi, non certamente i giornalisti. E, ancora Padalino:“ Per un gruppo, che gioca  insieme da troppo poco tempo, bisogna aver pazienza per crescere in questo senso “. Questo potrebbe anche essere vero, ma nella partita con il Fondi, come nelle precedenti, non si può dopo il doppio vantaggio, cadere nei vecchi “peccati”: lento e stucchevole possesso palla, un possesso palla fine a se stesso soprattutto se lo si fa nella propria metà campo con retropassaggi che chiamano in causa anche il portiere, tanto da consentire agli avversari di riorganizzarsi e chiudere tutti i varchi. Così facendo si pecca in presunzione, si perde in concentrazione, in voglia di continuare a combattere, ci si addormenta, in parole povere. A tutto questo aggiungiamo la poca concretezza sui calci piazzati e il quadro è completo.  Ancora Padalino: “Forse il doppio vantaggio ci ha trasmesso troppa tranquillità, portandoci ad abbassare il baricentro e permettendo al Fondi di farsi più intraprendente”.  In questo rilassamento generale ci ha messo del suo anche il portiere Bleve,  quando con il doppio vantaggio ha perso tempo venendo ammonito dall’arbitro,  causando di contro il recupero durante il quale il Lecce ha preso il gol del pareggio. Lo stesso Bleve, protagonista in negativo nel finale di partita con un’uscita sconsiderata su Calderini che gli è costata l’espulsione. Al suo posto Mancosu, a sostituzioni già avvenute, bravo quest’ultimo a evitare il gol della sconfitta su incursione sempre di Calderini. Niente drammi, il Lecce è in alta quota, dopo la Juve Stabia, con Matera e Foggia, ma, da parte del tecnico, è necessaria un’attenta rivisitazione dell’intero assetto tecnico – tattico  della squadra.

Il pensiero del collega Vittorio Renna va oltre ogni più ragionevole dubbio :

“ La partita, la prestazione e il pareggio del Lecce sono del tutto inaccettabili. Una squadra che dovrebbe (?) vincere il campionato non può permettere nel modo più assoluto al Fondi di pareggiare in due minuti una partita già persa. I quattro pareggi (due 0-0 in casa e due 2-2 fuori) e la sconfitta di Catania sono cinque grossi campanelli d’allarme. Ma temo che mister Padalino non li abbia colti. Non vorrei sentire che anche il punto di Fondi, dopo quello in casa della Vibonese sia stato un punto pesante; alla fine del campionato vedrà quanto sono stati pesanti. La partita di Fondi ha evidenziato ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, le due grosse lacune della squadra. La prima è quella del portiere (ieri Bleve in giornata non nera, ma nerissima); quello del portiere è un ruolo cardine per una squadra che mira a vincere un campionato. Il portiere è l’unico giocatore di una squadra che è capace di farti vincere un campionato ma anche di fartelo perdere. Non dimentichiamo il recente campionato europeo nel quale il portiere del Portogallo, da solo, è riuscito a far vincere il titolo al suo Paese. E poi il problema del centrocampo. Non riesce a fare filtro, non riesce a supportare i tre attaccanti. Ma è chiaro, se il Lepore viene impiegato in un ruolo non suo non può dare quel rendimento che nelle ultime due stagioni lo hanno sempre visto tra i migliori e in qualche partita il migliore in assoluto. E’ l’Arrigoni che gioca davanti ai due centrali difensivi come se fosse un quinto difensore. Così facendo il reparto più importante della squadra è retto soltanto dal povero Mancosu. Così si spiega perchè gli avversari riescono al centro del campo ad avere una certa supremazia; sono sempre chiaramente in superiorità numerica. Nella partita con il Foggia si è tanto parlato del centrocampo della squadra dauna, ma nessuno forse si è accorto che la bella prestazione è dipesa dallo scarsissimo apporto dato dallo pseudo centrocampo del Lecce; come mai il Foggia nella partita di Castellammare di Stabia non ha fatto quello che ha, invece, fatto a Lecce? E ha preso ben quattro gol. A questo punto e alla vigilia di quattro partite che saranno decisive per il risultato finale (Cosenza, Juve Stabia, Taranto e Matera, tutte di fila) il mister Padalino dovrebbe apportare un paio di semplicissime variazioni; o cambiare modulo visto che l’attuale non dà nessuna garanzia ovvero spostare Lepore sulla fascia destra e portare Arrigoni ad operare oltre la metà campo in modo da dare una mano al Mancosu. Se poi volesse veramente dare una scossa alla squadra non sarebbe peccato mortale passare al 3-5-2 con un centrocampo che dovrebbe vedere Lepore e Doumbia sulle fasce e al centro tre grossi giocatori come Fiordilino, Arrigoni e Mancosu in linea. Questo sarebbe il miglior centrocampo di tutta la Lega Pro e anche della serie B. Comunque non dobbiamo essere noi a fare certi suggerimenti, ma è lui che deve necessariamente apportare qualche modifica al fine di vedere una squadra più squadra”.

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Sulla stessa lunghezza d’onda anche il collega Umberto Verri :

“Due punti in tre partite sono il preoccupante segnale del difficile momento che sta attraversando il Lecce di mister Padalino. Prima l’assurda ed inattesa sconfitta di Catania, poi il pareggio nel derby con il Foggia ( e ci poteva stare) ed infine ieri il beffardo 2-2 in casa del Fondi, formazione coraggiosa e ricca di entusiasmo, ma certamente inferiore, sul piano tecnico, al Lecce. E sempre ieri, tanto per dirla completamente, abbiamo rivisto il  Lecce di Vibo, anche lì avanti di due reti ma in pochissimo tempo rimontate dagli avversari. E alla fine fu 2-2. Proprio come ieri a Fondi, dove  per il Lecce la partita sarebbe potuta finire anche con un k.o se l’improvvisato portiere Mancosu ( sostituto dell’espulso Bleve) non avesse compiuto una parata-miracolo a pochi minuti dalla fine. Insomma, come si può constare da queste poche note , il Lecce ha evidenziato a Fondi più errori che cose buone, lasciando chiaramente intendere di attraversare una fase di campionato all’insegna del disordine tecnico-tattico e , soprattutto, di grave squilibrio psicologico.

Cos’ha, dunque, questo Lecce che, lentamente ma inesorabilmente, si sta allontanando dal vertice (tre lunghezze in meno) della classifica, primato detenuto dalla Juve Stabia, vittoriosa per 2-0 sul campo del Catanzaro? Ha un solo grande male che deve guarire al più presto se non vorrà compromettere l’intera stagione. Ha soprattutto il mal di centrocampo e poi un disordine mentale e tecnico in difesa, dove il portiere Bleve si sta rivelando troppo giovane ed inesperto e dove ancora qualche altro elemento (Vitofrancesco) sta avendo un calo di forma allarmante. Centrocampo-no o quasi e attacco a fasi alterne. In questo settore, si è fermato soprattutto Caturano, ormai a secco da cinque settimane. Avrebbe bisogno di un po’ di riposo per riprendersi mentalmente, ma non ci sono valide alternative. Ed infine, un affettuoso consiglio a mister Padalino. Il suo <4-3-3> non sta pagando più e quindi dovrebbe sperimentare altre formule in modo da poter rivedere all’opera il Lecce brillante e produttivo delle prime giornate di campionato”.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Lega Pro C: salgono Ripa e Torromino

Va in archivio la dodicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C e si registrano 15 reti segnate.

Nego non segna ma resta capo cannoniere a quota 9 reti segnate, dietro però sale Torromino del Lecce, al suo ottavo centro stagionale.

Sale anche Ripa della Juve Stabia, settima rete per lui.

Quarta rete in stagione per Carlini della Casertana, De Vena del Melfi e Reginaldo della Paganese.

Salgono a quota 3: Bombagi del Fondi, Caccetta del Cosenza, Pacilli del Lecce e Sandomenico della Juve Stabia.

Seconda marcatura per Valente del Siracusa.

Prima rete per i vari Da Silva, Ramos, Squillace, Maiorano e Longoni.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

9 reti: Negro (Matera)

8 reti: Caturano e Torromino (Lecce)

7 reti: Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Montini (Monopoli) e Pozzebon (Messina)

5 reti: Iannini (Matera), Mazzeo (Foggia), Saraniti (Vibonese) e Tiscione (Fondi)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Taranto, ora sì che è crisi: con la Paganese termina 2-0

Scongiurata e allontanata il più possibile da tutto l’ambiente rossoblu, giunge imperterrita dopo Pagani: la crisi si abbatte perentoriamente sul Taranto, che, allo stadio “Torre”, crolla sotto i colpi di Reginaldo e Maiorano, grazie ai quali la Paganese trionfa ai danni degli ionici, costretti, così, a decadere al quartultimo posto.

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Il parziale cambia dopo soli tre giri di lancette, in favore della Paganese: a realizzare la rete è Reginaldo, che, in mischia davanti a Maurantonio, insacca il tap-in vincente per il vantaggio dei padroni di casa. Distacco che potrebbe essere doppio, quattro minuti dopo, ma l’intervento del portiere del Taranto è sontuoso ed utile a respingere in corner la conclusione dell’esterno di casa Deli. Al 10′, però, i rossoblu potrebbero pervenire al pareggio sfruttando un penalty conquistato da Bollino, atterrato da Camilleri: dagli undici metri si presenta uno dei più contestati dalla tifoseria tarantina, Magnaghi, che cestina una ghiotta occasione calciando centrale e sbattendo contro il piede di Marruocco, abile a neutralizzare il rigore. Il Taranto cerca, a sprazzi, di reagire psicologicamente al penalty errato e allo svantaggio, senza, però, impensierire più di tanto il portiere di casa.

In apertura di ripresa, la Paganese raddoppia: dalla linea di fondo, Cicerelli apre per Reginaldo, il quale, con un velo, apparecchia per Maiorano che trafigge il portiere ospite. Da qui in poi, la gara diventa a senso unico, con i padroni di casa che sfiorano il tris in varie occasioni, tra le quali compare un palo scheggiato da Deli. Ma il risultato non varia ulteriormente e dopo 3 minuti di recupero, il triplice fischio finale decreta il successo della Paganese.

Altro risultato negativo, quindi, per la compagine di Fabio Prosperi: il Taranto manca l’appuntamento con la vittoria per la settima volta dopo l’ultimo successo (2-0 alla Fidelis Andria). Cestinate le possibilità di ottenere punti importanti in chiave salvezza, i rossoblu si apprestano a sfidare Virtus Francavilla e Reggina, prima di affrontare le restanti sfide sul calendario che, a questo punto, paiono (quasi) tutte proibitive. Ora si che è crisi.

Alessandro Mazzarino

Pari a reti inviolate tra Fidelis Andria e Vibonese

Scialbo pareggio tra Fidelis Andria e Vibonese (0a 0).

 

Dodicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e la Vibonese.

Si torna a giocare di pomeriggio (ore 16:30).

Mister Favarin per i biancoazzurri pugliesi, conferma il 3-5-2 ma deve rinunciare al portiere Poluzzi per una contrattura.

Francesco Massimo Costantino, tecnico della Vibonese, sceglie il 4-3-1-2 con il bomber Saraniti, punta di diamante.

Il match inizia e le due squadre si studiano, nessuna occasione degna di nota.

Al 14’ ci prova la Fidelis con Piccinni ma il suo destro termina alto.

Al 17’ è la Vibonese a provarci con il sinistro di Saraniti, servito da Cogliati, che finisce di poco a lato

Al 23’ si fa male Allegrini, così la Fidelis è costretta ad effettuare il primo cambio della gara, inserendo Tartaglia.

Al 27’ bella azione solitaria di Minicucci che conclude col sinistro deviato dal portiere ospite, Russo, in angolo.

La Fidelis insiste e al 31’ c’è una bella combinazione tra Annoni e Cruz con quest’ultimo che arriva alla conclusione col sinistro, Russo para in due tempi.

Al 32’ è la Vibonese a rendersi pericolosa con Saraniti che spara addosso a Cilli in posizione ravvicinata.

Nonostante qualche occasione, il primo tempo termina a reti inviolate.

Il secondo tempo si apre con il tentativo di Cruz al 47’ il suo destro a giro finisce di poco alto

Al 51’ Tito suggerisce in diagonale per Cianci che davanti a Russo, stecca col sinistro mandando la sfera fuori.

Poco dopo ancora Cianci conclude col sinistro, Russo respinge e sulla respinta si avventa Tito che col sinistro manda la sfera alle stelle.

Al 60’ la Vibonese ci prova con Favasuli che suggerisce per Cogliati in area di rigore ma il destro del n. 28 ospite è debole e quindi preda del portiere della Fidelis, Cilli.

Al 79’ angolo da destra per la Fidelis che sfiora la rete del vantaggio con un colpo di testa di Rada

Ancora Fidelis al minuto 82 quando c’è un’azione concitata in area e sulla respinta del portiere Russo, il neo entrato Klaric, tenta una soluzione estrema con una semi rovesciata che però non gli riesce.

Al 93’ ancora Klaric da posizione favorevole col destro che risulta però sbilenco e si spegne a lato.

Di fatto è l’ultima occasione di una gara noiosa e finita giustamente con un risultato salomonico ed inevitabilmente a reti invariate.

Con questo pari la Fidelis sale a quota 14 punti, allungando la striscia positiva di risultati e senza sconfitte a 4 gare.

La prossima gara dei biancoazzurri sarà la difficile trasferta di Messina.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-VIBONESE 0-0

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Aya, Allegrini (23’ Tartaglia), Rada; Annoni, Onescu, Piccinni, Minicucci (64’ Mancino), Tito; Cianci, Cruz (81’ Klaric).

A disposizione: Pop, Volpicelli, Fall, Matera, Colella, Masiero, Ovalle, Berardino, Curcio. All. Giancarlo Favarin

 

 

VIBONESE (4-3-1-2): Russo; Franchino, Manzo, Sicignano; Sabato, Giuffrida, Legras, Paparusso (75’ Yabre); Favasuli (88’ Tindo); Cogliati (81’ Leonetti), Saraniti.

A disposizione: Cetrangolo, Mengoni, Chiavazzo, Cinquegrana, Lettieri, Surace, Di Curzio, Usai. All. Francesco Massimo Costantino

 

 

 

ARBITRO: Andrea Tursi di Valdarno

 

AMMONITI: 34’ Annoni (FA), 74’ Paparusso (V)

 

ANGOLI: 4-0 per la Fidelis Andria

 

 RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Bisceglie-Trastevere 2-1, Petta al fotofinish e nerazzurri terzi minacciosi

 

Sarebbe proprio il caso di cominciare dalla fine con la gemma al fulmicotone di Andrea Petta per una vittoria insperata, sofferta ma meritata e che ha urlato vendetta su tutte le volte in cui il Bisceglie Calcio ha patito le delusioni in zona Cesarini.

Applausi comunque anche per il Trastevere di Aldo Gardini, presentatosi al Gustavo Ventura con piglio, personalità e dinamismo, pur tuttavia con un pizzico di nervosismo che ha sembrato accompagnare tutto il secondo tempo della gara, quello della riscossa biscegliese.

Nicola Ragno ha confermato l’undici della positiva prestazione di San Severo ma durante il periodo di studio non è riuscito a fermare la freschezza dei romani. E proprio questi ultimi si sono fatti pericolosi alle prime battute con la girata di Massella al quinto e successivamente con la punizione a foglia morta dello stesso centravanti.

 Al dodicesimo il Bisceglie si è fatto vedere con Montaldi che ha fallito l’aggancio a pochi passi dal portiere su rimessa a lunga gittata di Montinaro. Ma è un fuoco di paglia subito spento dall’arbitro Cosso di Reggio Calabria che ha regalato il rigore del vantaggio per i laziali; al quarto d’ora contatto avviato già fuori area fra Pistola e Pagliaroli ed è stato penalty con Tajarol che ha trasformato per l’uno a zero.

Il Bisceglie ha rialzato la testa ed ha corso verso l’area trasteverina al fine di ristabilire gli equilibri: al diciottesimo pennellata di Montinaro dalla sinistra ma la sfera è facile preda di Ceccucci. Minuto ventidue, è Risolo a rendersi pericolo con una botta al volo in piena area che ha sfiorato la traversa.

Tre minuti più tardi Rocco D’Aiello ha tentato di pescare il jolly del pareggio con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato di Matteo Montinaro. Questo costante attacco è il sentore che il pareggio sta per giungere e gli sforzi sono così premiati al minuto trentasei con l’atterramento di Partipilo dalla destra, causato da Mastromattei. Dagli undici metri Riccardo Lattanzio ha pareggiato i conti. Prima del recupero si è rifatto vivo il Trastevere con il palo colpito da Tajarol da posizione particolarmente defilata.

Nella ripresa nessun cambio da parte di entrambe le squadre; il primo tiro è di Massella con un destro a giro che sorvola la traversa. All’ora di gioco l’ingresso di Kolawole Agodirin ha dato un’inerzia diversa alla gara. All’ingresso l’ex pantera di Renate e Foggia è stata subito atterrata a centrocampo da Fatati al sessantatreesimo minuto con l’arbitro che si avvicina al centrale romano e gli ha sventolato il cartellino rosso.

Il Bisceglie ha respirato un po’ di più ed ha iniziato a creare pressione agli ospiti. Al sessantacinquesimo ed al settantaduesimo Montaldi ha fra i piedi la palla del sorpasso ma un mancato aggancio ed il successivo recupero di Losi hanno vanificato le due azioni. Sugli sviluppi del corner seguente Petta ha spedito fuori.

Il Bisceglie ha continuato a crederci negli ultimi dieci primi con lanci lunghi che hanno sorpreso l’opposta difesa ma finiti nel dimenticatoio per i mille tifosi accorsi al Ventura.

Alla girandola di cambi è seguito un finale thrilling con la seconda espulsione di giornata, quella di Mastromattei per somma di ammonizioni e sei minuti di recupero dove il Bisceglie ha ingranato la quinta pervenendo alla terza vittoria consecutiva in campionato. Proprio al 96° Tiziano Prinari ha visto Ceccucci spedire la palla sul legno più vicino ma come un cecchino rapace Andrea Petta in girata ha insaccato a porta vuota regalando gioco e partita alla comitiva del presidente Nicola Canonico, sempre terza ma a solo due punti dalla vetta della classifica ancora occupata dal Gravina.

Una vittoria che stimola maggiormente la formazione stellata a dare il meglio di sé anche in Coppa Italia con il prossimo importante impegno previsto sempre sul terreno amico di Carrara Bocchino contro la Nocerina.

Bisceglie-Trastevere 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola (dall’87° Pettitti) , Diop (dal 79° Prinari), Petta, D’Aiello, Partipilo, Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 62° Agodirin), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Nitti, Miale, Di Cosmo, Cassano.

Trastevere: Ceccucci, Losi, Vendetti, Fatati, Tarantino, Paolacci, Panico, Mastromattei, Massella (dall’80° Allegrini), Tajarol (dall’86° Pieri), Pagliaroli (dal 66° Riccucci). Allenatore: Aldo Gardini. A disposizione: Caruso, Menichetti, Lorusso, Fiorini, Pace, Piras.

Terna arbitrale: Cosso di Reggio Calabria (Benedetto e Basile di Crotone).

Reti: 15° Tajarol (rigore), 37° Lattanzio (rigore), 96° Petta.

Note: spettatori 1000 circa. Ammonito Pistola, Mastromattei, Vendetti, Ceccucci, Petta, Panico. Espulsi Fatati al 63° e Mastromattei all’85°. Calci d’angolo 4-3.

Bartolomeo Pasquale

Virtus Francavilla Calcio-Monopoli 0-0

Pareggio a reti bianche al Giovanni Paolo II. Squadre abbottonate sulla difensiva e un punto ciascuno che accontenta le ambizioni di entrambe

Un pareggio che accontenta entrambe. Lo 0-0 tra Virtus Francavilla e Monopoli è un risultato che lascia un punto ciascuno e muove la classifica di entrambe le squadre.

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Ecco il tabellino completo della gara (foto e tabellino tratti dalla pagina ufficiale Facebook della Virtus Francavilla Calcio)

Virtus Francavilla Calcio-Monopoli 0-0

Virtus Francavilla: Casadei, De Toma, Pastore (32’st Gallù), Idda, Biason, Nzola (13’st Triarico – 38’st Prezioso), Galdean, Albertini, Abruzzese, Alessandro, Abate. A disp: Albertazzi, Costa, Vetrugno, Tundo, Salatino, Turi, Monopoli, Finazzi. All. Calabro

Monopoli: Pellegrino, Ricucci, Pinto, Nicolini, Esposito, Ferrara, Franco, Sounas, Mouzakitis (23’st Gomes), Gatto (38’st Mavretic), Montini. A disp: Figliola, Padalino, Cassano, Mercadante, Viola, Mavretic, De Vito, Bei. All. Zanin

Arbitro: Daniele Paterna di Teramo (de Palma di Termoli – Pizzi di Termoli)

Ammoniti: Pastore, Biason (VF); Esposito, Ricucci, Franco (MO)

Recupero: 1′, 5′

Fabio Lattuchella

Foggia-Catania 0-0

Termina 0-0 allo Zaccheria tra Foggia e Catania. Etnei rinunciatari soprattutto nel secondo tempo, Foggia che ha provato a fare la partita ma non è riuscito a bucare la difesa avversaria. Arbitraggio non all’altezza della partita

Arbitro al di sotto della sufficienza, abbondantemente. Foggia che non riesce a bucare la difesa spasmodica del Catania. Il film dello 0-0 è tutto qui. Rossoneri che provano a fare la partita ma non riescono a rendersi pericolosi a tal punto da spaventare il rinunciatario Rigoli, mentre il Catania si è reso pericoloso soltanto nella prima frazione di gioco con un contropiede concluso con un doppio legno di Fornito. Male l’arbitro che ha negato il rigore al Foggia in un paio di occasioni e, a tratti, non ha fischiato in modo equilibrato ammonendo quasi mai gli ospiti, anche quando era dovuto.

Il Foggia avrebbe potuto giocare meglio ma oggi, con un Catania così rinunciatario, era difficile.

Ecco tabellino e cronaca della partita:

FOGGIA-CATANIA 0-0 (le foto, dal campo, del nostro inviato fotografo Giovanni Fontana)

FOGGIA – Guarna; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli (69’ Riverola), Vacca, Gerbo; Chiricò, Mazzeo (46’ Padovan), Sainz-Maza (56’ Sarno). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Letizia, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Sanchez, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CATANIA – Pisseri; Di Cecco, Bergamelli, Drausio, Djordjevic; Biagianti, Bucolo, Mazzarani (70’ Parisi); Fornito (88’Bastrini), Paolucci (78’ Anastasi), Di Grazia. A disp. Martinez, Nava, Scoppa, Calil, Russotto, Barisic, De Santis, Piermarteri. All. Giuseppe Rigoli

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MARCATORI –

AMMONITI – 81’ Empereur (FG), 83’ Parisi (CT), 84’ Sarno (FG),

CALCI D’ANGOLO – 15-2

TIRI IN PORTA – 2-2

TIRI FUORI – 8-3

FUORIGIOCO – 1-3

ARBITRO – Fabio Piscopo di Imperia

ASSISTENTI – Massimo Manzolillo di Sala Consilina e Roberto Pepe di Ariano Irpino

RECUPERO – 0’ – 3’

CRONACA –

 

Catania che abbandona il classico 4-3-3 e schiera il solo Paolucci in attacco supportato da un folto centrocampo. Foggia con Maza in attacco al posto di Padovan.

Dopo soli 23 secondi prima azione etnea con un colpo di testa da distanza ravvicinata ma debole. Para facilmente Guarna.

7’ Azione sulla sinistra di Maza, cross dello spagnolo e tocco ravvicinato di Mzzeo con palla che termina fuori

La dirigenza rossonera entra in tribuna dopo 8 minuti, probabilmente in segno di protesta nei confronti dell’inibizione comminata al patron del Foggia Calcio, Franco Sannella.

9’ Chiricò prova il tiro a giro con palla lontana dallo specchio

12’ Tiro dalla distanza di Agnelli che col piede opposto calcia al lato

16’ Vacca prova la percussione centrale e viene tirato giù per la maglia da un difensore siciliano, l’arbitro lascia correre e nega il rigore ai rossoneri

27’ Rovesciata di Fornito che colpisce prima il palo poi cade a terra sulla linea e si infrange sulla traversa. Pericolosa azione degli etnei

44’ Colpo di testa fuori di Chiricò su cross di Rubin

Direzione di gara alquanto discutibile del fischietto ligure, molto permissivo nei confronti dei giocatori catanesi in alcune situazioni fallose

Fine primo tempo con il Foggia che ha provato a fare la partita ma con il Catania che ha avuto l’occasione più nitida con un doppio legno colpito

Fuori Mazzeo ad inizio ripresa. Il calciatore rossonero rimane negli spogliatoi per qualche problema fisico. Dentro Padovan

50’ Sventola di Chiricò da fuori area deviata in calcio d’angolo da Pisseri

60’ Tiro dalla distanza di Agnelli parato da Pisseri

61’ Chiricò entra in area sulla sinistra e calcia all’angolo alto opposto, doppia deviazione di difensore e portiere in corner, poi il Catania ci prova in contropiede ma il colpo di testa di Paolucci è fuori misura

Arbitraggio pessimo anche nel secondo tempo

69’ Tiro alto di Fornito dalla distanza

78’ Punizione di Sarno deviata in angolo dalla barriera. E’ l’11esimo corner per il Foggia

Tutto il Catania nella propria area ma il Foggia non riesce a trovare l’imbucata vincente

89’ Riverola dribbla e tira da fuori area, Pisseri si rifugia in angolo

Dopo tre minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della gara. 0-0 al 90esimo con tanto rammarico per il Foggia per le occasioni non realizzate. Il Catania ha rinunciato a giocare nella ripresa chiudendosi nella propria area.

Fabio Lattuchella

Monopoli, termina a reti bianche il derby con la Virtus Francavilla

(foto: Virtus Francavilla Calcio)

[sc name=”chimenti”]

Il Monopoli di mister Zanin raccoglie un altro fondamentale punto tra le mura dello stadio ‘Giovanni Paolo II‘ di Francavilla. Partita equilibrata e ben giocata da entrambe le squadre in campo, nella sommatoria finale il pareggio si rivela essere consone a quanto emerso nei complessivi novanta minuti regolamentari. Prossimo impegno casalingo dei biancoverdi domenica 13 novembre contro la Vibonese. Calcio d’inizio alle ore 16.30.

Alessandro Chimenti

Foggia-Catania. Live

Termina 0-0 allo Zaccheria tra Foggia e Catania. Etnei rinunciatari soprattutto nel secondo tempo, Foggia che ha provato a fare la partita ma non è riuscito a bucare la difesa avversaria. Arbitraggio non all’altezza della partita

FOGGIA-CATANIA 0-0 (le foto, dal campo, del nostro inviato fotografo Giovanni Fontana)

FOGGIA – Guarna; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli (69’ Riverola), Vacca, Gerbo; Chiricò, Mazzeo (46’ Padovan), Sainz-Maza (56’ Sarno). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Letizia, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Sanchez, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CATANIA – Pisseri; Di Cecco, Bergamelli, Drausio, Djordjevic; Biagianti, Bucolo, Mazzarani (70’ Parisi); Fornito (88’Bastrini), Paolucci (78’ Anastasi), Di Grazia. A disp. Martinez, Nava, Scoppa, Calil, Russotto, Barisic, De Santis, Piermarteri. All. Giuseppe Rigoli

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MARCATORI –

AMMONITI – 81’ Empereur (FG), 83’ Parisi (CT), 84’ Sarno (FG),

CALCI D’ANGOLO – 15-2

TIRI IN PORTA – 2-2

TIRI FUORI – 8-3

FUORIGIOCO – 1-3

ARBITRO – Fabio Piscopo di Imperia

ASSISTENTI – Massimo Manzolillo di Sala Consilina e Roberto Pepe di Ariano Irpino

RECUPERO – 0’ – 3’

CRONACA –

 

Catania che abbandona il classico 4-3-3 e schiera il solo Paolucci in attacco supportato da un folto centrocampo. Foggia con Maza in attacco al posto di Padovan.

Dopo soli 23 secondi prima azione etnea con un colpo di testa da distanza ravvicinata ma debole. Para facilmente Guarna.

7’ Azione sulla sinistra di Maza, cross dello spagnolo e tocco ravvicinato di Mzzeo con palla che termina fuori

La dirigenza rossonera entra in tribuna dopo 8 minuti, probabilmente in segno di protesta nei confronti dell’inibizione comminata al patron del Foggia Calcio, Franco Sannella.

9’ Chiricò prova il tiro a giro con palla lontana dallo specchio

12’ Tiro dalla distanza di Agnelli che col piede opposto calcia al lato

16’ Vacca prova la percussione centrale e viene tirato giù per la maglia da un difensore siciliano, l’arbitro lascia correre e nega il rigore ai rossoneri

27’ Rovesciata di Fornito che colpisce prima il palo poi cade a terra sulla linea e si infrange sulla traversa. Pericolosa azione degli etnei

44’ Colpo di testa fuori di Chiricò su cross di Rubin

Direzione di gara alquanto discutibile del fischietto ligure, molto permissivo nei confronti dei giocatori catanesi in alcune situazioni fallose

Fine primo tempo con il Foggia che ha provato a fare la partita ma con il Catania che ha avuto l’occasione più nitida con un doppio legno colpito

 

Fuori Mazzeo ad inizio ripresa. Il calciatore rossonero rimane negli spogliatoi per qualche problema fisico. Dentro Padovan

50’ Sventola di Chiricò da fuori area deviata in calcio d’angolo da Pisseri

60’ Tiro dalla distanza di Agnelli parato da Pisseri

61’ Chiricò entra in area sulla sinistra e calcia all’angolo alto opposto, doppia deviazione di difensore e portiere in corner, poi il Catania ci prova in contropiede ma il colpo di testa di Paolucci è fuori misura

Arbitraggio pessimo anche nel secondo tempo

69’ Tiro alto di Fornito dalla distanza

78’ Punizione di Sarno deviata in angolo dalla barriera. E’ l’11esimo corner per il Foggia

Tutto il Catania nella propria area ma il Foggia non riesce a trovare l’imbucata vincente

89’ Riverola dribbla e tira da fuori area, Pisseri si rifugia in angolo

Dopo tre minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della gara. 0-0 al 90esimo con tanto rammarico per il Foggia per le occasioni non realizzate. Il Catania ha rinunciato a giocare nella ripresa chiudendosi nella propria area.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Bisceglie-Trastevere, l’attesa del big match fatta con il cuore

E’ sicuramente la partita del cuore di questo decimo turno del campionato di serie D. A Bisceglie arriva il Trastevere che fino alla scorsa stagione era stato allenato da quel Sergio Pirozzi (ora sostituito in panchina da Gardini, ndr), trainer nonché sindaco della città di Amatrice, il paesino laziale distrutto dal terremoto del 24 agosto scorso.

Una partita che sarà quindi incentrata sulla solidarietà, stante l’iniziativa dell’evento locale “Calici nel Borgo Antico” nell’offrire in beneficenza un piatto di amatriciana a tutti gli avventori, ma che assume tinte di alta quota per la situazione di classifica delle due compagini.

I granata laziali sono leader del campionato a braccetto col Gravina, dopo aver approfittato del tonfo di questi ultimi domenica scorsa contro il Nardò; a quattro lunghezze ai piedi del podio si è rifatta invece sotto la truppa di mister Nicola Ragno, abile ad approfittare di tutti gli stop delle dirette rivali.

Uno scontro diretto che i nerazzurri sperano di vincere tenuto conto della caratura dell’avversario e del buon risultato ottenuto in quel di San Severo.

La gara del “Gustavo Ventura” avrà il proprio kick off alle ore 14:30 diretta dal signor Cosso della sezione di Reggio Calabria. A coadiuvarlo gli assistenti crotonesi Benedetto e Basile di Crotone.

Intanto ufficializzato l’accoglimento in secondo grado del reclamo biscegliese attinente la sfida di Coppa Italia serie D contro il Nardò, (1-0 per i granata di Foglia Manzillo, ndr). Per tanto la giustizia sportiva, ribaltando l’esito ha ammesso i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico al turno successivo del 09 novembre in cui ci sarà l’attesissimo confronto del terzo turno contro la Nocerina.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Monopoli, i convocati in vista del match contro la Virtus Francavilla

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Attraverso un comunicato diramato sul suo sito ufficiale, il Monopoli ha rivelato i nomi dei 20 convocati in vista del match contro la Virtus Francavilla.

Di seguito vi riportiamo l’elenco:

  • Cassano
  • Bei
  • De Vito
  • Esposito
  • Ferrara
  • Forbes
  • Franco
  • Gatto
  • Mavretic
  • Mercadante
  • Montini
  • Mouzakitis
  • Nicolini
  • Figliola
  • Pinto
  • Pellegrino
  • Ricucci
  • Sounas
  • Viola
  • Padalino

Alessandro Chimenti

Serie D, occasione d’oro per il Bisceglie

La decima giornata del girone H propone lo scontro al vertice tra Bisceglie e Trastevere, per i pugliesi la ghiotta occasione per avvicinarsi sensibilmente alla vetta. I laziali sono reduci dal sorprendente mezzo passo falso casalingo con il Madrepietra Daunia, insidiosa anche la trasferta del Gravina nella tana del solido Vultur Rionero. E’ il primo bivio stagionale per la lotta al vertice tra le 3 squadre maggiormente attrezzate del girone. Interessante anche la sfida tra Nardò e Gelbison in ottica playoff, così come il derby campano tra Nocerina e Herculaneum.
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Il Potenza cerca il pass playoff a Ciampino, l’Agropoli intende sfruttare l’ottimo momento di forma, San Severo permettendo. Le ultime 3 gare in programma sono altrettanti scontri diretti, classifica alla mano, per la salvezza: Picerno-Cynthia, Anzio-Francavilla e il derby pugliese tra Madrepietra Daunia e Manfredonia.

Stefano Favale

Foggia-Catania a Piscopo di Imperia

Sarà Fabio Piscopo di Imperia il direttore di gara designato per Foggia-Catania. Il fischietto ligure è alla seconda volta con i rossoneri in campo. Ha già diretto Paganese-Foggia dello scorso anno (2-2 – Iemmello e Chiricò)

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Gli assistenti saranno Massimo Manzolillo di Sala Consilina e Roberto Pepe di Ariano Irpino.

Fabio Lattuchella

Lega Pro, le statistiche all’undicesima giornata

Solo una vittoria esterna nello scorso turno di Lega Pro, con 5 pareggi e 4 vittorie per le squadre ospitanti.

Terza vittoria consecutiva per Matera e Juve Stabia, con l’Akragas che perde l’imbattibilità che durava da 4 turni, anche se erano 4 pareggi, quindi non vince da 5 partite. Seconda sconfitta consecutiva per Taranto e Catanzaro, mentre il catania non perde da 5 partite. Terza sconfitta consecutiva per la Paganese, seconda per Cosenza e Reggina. La Vibonese è tornata alla vittoria dopo 8 turni. Record casalingo per la Juve Stabia che ha vinto 6 partite su 6 tra le mura amiche.

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Solo 22 gol fatti nel turno, giornata poco prolifica. Per il Monopoli è l’ottava giornata a segno, con 12 reti totali, mentre il Matera è alla sesta, la Paganese è alla quinta settimana. Seconda settimana consecutiva senza reti segnate per il Cosenza e per il Lecce. La Paganese ha un record particolare; per la terza gara di seguito hanno subito 2 reti.  Il Melfi prende gol da 10 settimane, il Messina da 5, Taranto, Vcatanzaro e Cosenza da 4.

Nessuna doppietta in questo turno ed è la seconda settimana consecutiva

Fabio Lattuchella