Monopoli, contro la Virtus Francavilla arbitra Paterna

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Sarà il sig.Daniele Paterna della sezione di Teramo l’arbitro del match tra Virtus Francavilla e Monopoli. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Leonardo De Palma e Michele Pizzi. La gara è valevole per la dodicesima giornata del girone C di Lega Pro. Calcio d’inizio domenica 6 novembre alle 14.30 presso lo stadio “Giovanni Paolo II” di Francavilla.

Alessandro Chimenti

Coppa Italia, il Taranto vince ai calci di rigore: sconfitto il Cosenza

Si decide ai calci di rigore la sfida tra Taranto e Cosenza, valevole per la qualificazione ai sedicesimi di finale della Coppa Italia Lega Pro. Nel corso dei 90 minuti, i padroni di casa passano in vantaggio con Stendardo e si fanno raggiungere al 93′ dalla rete di Statella. Decisiva dal dischetto la parata di Pizzaleo ai danni di Cavallaro, che assegna la vittoria e la qualificazione al Taranto.

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Entrambe le squadre approcciano la gara a viso aperto, ma è il Taranto a rendersi pericoloso per primo, intorno alla mezz’ora, con Bobb, il quale, dai venti metri, esplode un destro pericolosissimo con palla che, però, lambisce il palo e si perde sul fondo. A pochi minuti dalla fine della prima frazione di gioco, altra occasione per il Taranto, ma il colpo di testa di Balistreri, servito da Potenza, non impensierisce Saracco.

Nella ripresa, i padroni di casa sprecano una ghiotta opportunità: protagonista in negativo lo stesso Balistreri, che in area di rigore controlla bene la sfera, ma la sua conclusione termina clamorosamente sopra la traversa. Il Cosenza reagisce al 71′, cercando di sfruttare la disattenzione della retroguardia tarantina, che, su azione d’angolo, si dimentica di Statella, il quale calcia in porta, ma non trova la rete. Al 75′, però, sale in cattedra Mariano Stendardo e porta il Taranto in vantaggio; la rete è analoga a quella realizzata, dallo stesso difensore, nella prima giornata di campionato, ai danni del Matera: gli ionici ottengono una punizione dai venticinque metri, Bobb tocca, Stendardo calcia e la palla si insacca alle spalle di Saracco, per la rete dell’1-0 Taranto. Quando sembrava che la gara potesse terminare con un risultato favorevole per i padroni di casa, il Cosenza agguanta il pareggio al 93′: lo realizza Statella che approfitta dell’errore di Stendardo, reo di non aver spazzato, e con un diagonale destro fulmina Pizzaleo, condannando, così, il Taranto ad affrontare i tempi supplementari.

Al 102′, il Cosenza si ferma al palo in ben due occasioni consecutive: il centrocampista Mungo calcia dalla distanza ma trova l’opposizione di Pizzaleo, bravo ad immolarsi in uno strepitoso intervento, decisivo per spingere la palla contro la traversa; trenta secondi dopo, lo stesso Mungo, sugli sviluppi di un corner, colpisce il montante alla destra del portiere.

Nessun’altra occasione degna di nota si presta agli occhi dei pochi spettatori presenti allo “Iacovone“. Il match si protrae ai calci di rigore: sbagliano Cedric per il Taranto e Corsi per il Cosenza, ma è decisivo l’errore di Cavallaro che si fa ipnotizzare da Pizzaleo, il quale, con la sua parata, regala la qualificazione al Taranto.

Alessandro Mazzarino

Fidelis Andria: “Andrianello” è il nuovo quartier generale

Con una nota pubblicata sulla pagina ufficiale Facebook, la Fidelis Andria, annuncia che sono stati ultimati i lavori per il nuovo quartier generale dei biancoazzurri, che sarà “Andrianello” impianto sportivo sito a Palese.

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Ecco la nota diffusa dalla società biancoazzurra.

“La Fidelis Andria, con grande orgoglio, a partire da domani, giovedì 3 novembre 2016, si allenerà presso il centro sportivo di proprietà della Guardia di Finanza a Palese. Una struttura all’avanguardia con tutti i comfort possibili per una squadra di calcio: ampio parcheggio, campo in erba naturale, palestra, piscina, spazio mensa dove gli atleti potranno desinare insieme. Un impianto realizzato grazie all’impegno economico della società biancazzurra che ha investito tempo e denaro per riclassificare il terreno di gioco, e grazie anche alla grande disponibilità e fattiva collaborazione del Generale della Guardia di Finanza, Vito Straziota. Il battesimo del nuovo impianto, che sarà denominato “Andrianello”, avverrà con un’amichevole che la Fidelis disputerà, nel pomeriggio, contro la formazione Berretti”.

 

Foto: Pagina Facebook Fidelis Andria

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Lecce – Foggia, il giorno dopo

Per una volta, siamo tutti d’accordo. Lecce- Foggia è stata una bella partita, impreziosita anche dalla presenza sugli spalti di circa 18mila spettatori di cui 700 tifosi del Foggia. Finalmente un Via del Mare vestito a festa per una partita che è piaciuta a tutti. Una partita che, soprattutto nel primo e in alcuni momenti della ripresa, ha tenuto tutti con il fiato sospeso. E’ mancato il gol, ma i giocatori in campo lo hanno cercato in tutte le maniere non riuscendovi un po’ per precipitazioni nelle conclusioni, un po’ per la bravura dei portieri. Un punto accettato da tutti e in modo particolare dai due allenatori.

Stroppa.

“Un buon pareggio che accetto volentieri. Potevamo andare in vantaggio. Avremmo dovuto sbloccare la gara all’inizio.  Abbiamo contenuto bene un ottimo Lecce. Per quello che si è visto in queste prime undici partite, ci giocheremo la promozione diretta in quattro: noi, il Lecce, il Matera e la Juve Stabia”.

Padalino

“Contento della partita e del risultato. Peccato per non essere riusciti a segnare. E’ un periodo che sotto porta abbiamo qualche problema. Era fondamentale che noi ci arrivassimo e contro il Foggia arrivare in zona gol non era facilissimo. Siamo stati compatti. Sono molto contento della prova dei ragazzi anche sotto l’aspetto fisico. Abbiamo disputato sotto tutti gli aspetti la migliore partita di questo inizio di campionato. Si tratta di una prova che ci deve servire per le prossime partite. Non avrebbe senso disputare queste gare, una” tantum”, visto che hanno queste capacità, devono dare continuità a quanto fatto vedere contro il Foggia. Questa è stata una partita che ha dato delle risposte ai calciatori in quanto si sono resi conti che, in questo difficile campionato, tutte le partite devono essere affrontate in questo modo.” Il tecnico leccese, giocando contro la sua ex squadra, ha dovuto faticare non poco per tenere a “freno” i suoi sentimenti: “ Emozionante. In novanta minuti i sentimenti bisogna metterli da parte. Lo ho fatto anche oggi, ma è sempre difficile trovarsi contro il proprio passato, ma è andata anche stasera”.

[sc name=”mimmo” ]

E, dopo una partita bella e interessante, non potevano mancare le riflessioni del nostro amico e tifoso giallorosso.

Avv. Oronzo Valletta

“Il Lecce si è reso pericoloso soprattutto nelle ripartenze quando è riuscito ad infilarsi bene negli spazi lasciati dal Foggia. Molte situazioni da gol da una parte e dall’altra, potevano vincere entrambe ma alla fine è mancata la stoccata decisiva.
Foggia sempre forte e bello da vedere, ma meno dell’anno scorso senza Iemmello e con un inspiegabile Mazzeo sulla fascia sinistra.
Il Lecce ha dato davvero tutto e merita solo applausi. Al primo scontro diretto ha dimostrato di potersela giocare con tutti: non è poco e non era scontato per una squadra quasi totalmente nuova; per ambire fondatamente al primo posto, però, in un torneo così difficile e con 3 avversarie fortissime, dovrà eliminare difetti che si confermano partita dopo partita e dovrà crescere molto, forse anche tramite qualche opportuno aggiustamento, a gennaio, di una rosa forte e costruita con sapienza (ma era impossibile, cambiando tantissimo, azzeccare tutto da subito).
Andiamo avanti con fiducia e realismo”.

Vittorio Renna, lo storico del giornalismo salentino:

“Il tanto atteso derby è finito, quindi, con uno zero a zero accettato da presidente, dirigenti e tifosi come il risultato più giusto. Ma lo è stato davvero? Il Foggia si è reso pericoloso nei primi venticinque minuti. Nella seconda parte del primo tempo è stato il Lecce a prendere l’iniziativa rendendosi pericoloso dalle parti di Sanchez con Torromino e Caturano, quest’ultimo un po’ lontano dalla forma smagliante delle prime giornate. Nel secondo tempo le due squadre si sono equivalse e se una delle due avesse segnato, avrebbe vinto senz’altro la partita.Differenze tra le due squadre ? Il Foggia, ma lo sapevamo, ha quattro ottimi giocatori di fascia che il Lecce non ha. Sulla destra Angelo ( ieri non tanto frizzante) e Chiricò garantiscono un continuo rifornimento agli attaccanti e lo stesso sulla corsia di sinistra dove Gerbo e Rubin svolgono un ottimo lavoro. Il centrocampo rossonero “ ragiona” in maniera egregia. In fase offensiva è il Lecce ad avere qualcosa in più. Il trio Pacilli – Caturano – Torromino è nettamente superiore agli avanti rossoneri. Le due squadre, pur con caratteristiche diverse, lotteranno fino all’ultima giornata, Matera e Juve Stabia permettendo, per quell’unico posto che porta direttamente in serie B. Il campionato lo vincerà la squadra più continua e quella che farà meno errori; quale sarà ?. In questo momento è impossibile dirlo”.

Da Foggia, invece, il commento del collega Fabio Lattuchella, inviato di Teledauna:

“ Il pubblico delle grandi occasioni al  Via del Mare ha quasi “ costretto” le due squadre a disputare una partita a ritmi elevati. Entrambe le squadre hanno provato a vincerla. Meglio il Foggia nel primo tempo con conclusioni pericolose dei suoi avanti, mentre nella ripresa il Lecce si è reso particolarmente pericoloso in due – tre occasioni, Partita giocata bene da due squadre che saranno protagoniste fino in fondo “.

Mimmo De Gregorio

Taranto-Messina, giornata all’insegna del fair play

L’A.C.R. Messina ed il Taranto FC 1927, insieme, sono lieti di evidenziare quella che è stata una giornata perfettamente in linea con i canoni dello sport e del fair play.

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L’ A.C.R. ringrazia la Società tutta del Taranto FC 1927 per la splendida accoglienza e ospitalità ricevuta durante tutta la giornata di domenica 30 ottobre, . L’ottima organizzazione ha permesso agli addetti ai lavori che il tutto si svolgesse nella massima tranquillità e correttezza.

Sin dalla mattina, le formazioni dell’Under 17 e Under 15 Nazionali di entrambe le squadre si sono affrontate in due match all’insegna della massima sportività sia dentro che fuori dal campo.

A sottolineare questa coesione di intenti e valori basati sulla cultura sportiva, poco prima dell’incontro Taranto-Messina del Campionato di Lega Pro, i ragazzi del Settore Giovanile di entrambe le Società hanno sfilato sul prato dello “Iacovone” e, successivamente, hanno assistito insieme al match sugli spalti.

Questi sono i valori di cui deve nutrirsi lo sport ed il calcio in particolare!

Lecce – Foggia 0 – 0

Nel derby tutto pugliese, Lecce e Foggia pareggiano e la Juve Stabia ringrazia. Le due squadre hanno cercato la via del gol  con più convinzione soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa probabilmente hanno avuto  paura di perdere ed hanno diminuito il ritmo non disdegnando qualche azione di “ disturbo”. Lo spettacolo è arrivato dagli spalti dove, con l’apertura della superiore della della curva sud, gli spettatori presenti hanno tagliato la bella cifra di 17.254 di cui 700 festanti tifosi.  Pareggio comunque tutto sommato giusto. Primo tempo in bianco ma bello, giocato con molta intelligenza tattica dalle due squadre. Un 4 -3-3 a specchio che ha permesso alle due squadre di muoversi con una certa insistenza  Al 3’, Bleve para in due tempi su conclusione di Chiricò. Al 4’, traversa piena colpita da Rubin. Al 5’ e al 10’ ancora Chiricò in evidenza con due pericolose battute a rete. Al 20’, la prima risposta del Lecce con un tiro cross deviato  in angolo da Sanchez. Al 25’, Bleve in angolo su tiro di Vacca. Pochi secondi dopo salva Giosa a pochi metri dalla propria porta.Al 27’,  Tiro di Pacilli parato. Due minuti dopo pericolo contropiede del Lecce con Torromino che sciupa da buona posizione,31’, cross di Vitofrancesco e girata di Caturano fuori. Al 33’, altro pericoloso contropiede del Lecce senza esito. Al 35’, Empereur sbaglia l’aggancio e pallone che finisce tra le mani di Sanchez,Al 36’, Gerbo prova dalla distanza, pallone  fuori misura. Al 38’, Torromino su assist di Caturano  si fa respingere la conclusione, Al 44’,  Caturano  va alla conclusione su asssit di Pacilli. Secondo tempo, invece, meno elettrico del primo. Le due squadre si sono affrontate con meno pericolosità. Ci sono state delle azioni più o meno concrete, ma niente è cambiato. Al 7’, il Lecce con Lepore. Al 9’, conclusione di Agnelli con deviazione in angolo di Mancosu. Al 15’, cross di Vitofrancesco, Caturano di testa a lato.Al 16’, bordata di Mancosu che va sbattere sul palo. Al 18’, conclusione di Chiricò di poco a lato. Al 28’, la prima ammonizione della partita x Empereur.  Poi ancora qualche azione pericolosa da ambedue le squadre senza però centrare lo specchio della porta. Alla fine è andata bene così.

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Le formazioni

Lecce : Bleve, Vitofrancesco, Mancosu ( 41’ st. Tsonev), Cosenza. Arrigon( 27’ st. Fiordilino), Torromino, Lepore, Pacilli ( 44’ Doumbia) Giosa, Caturano, Ciancio. All. Padalino.

Foggia : Sanchez, Angelo, Agnelli, Vacca. Chiricò ( 35’ Sarno),Empereur, Martinelli, Padovan, Mazzeo ( 26’ st. Maza), Rubin, Gerbo. Al. Stroppa

 

Arbitro : Francesco Guccini di Albano Laziale

Assistenti : Andrea Trovatelli di Pistoia e Marco Scatragli di Arezzo

 

Mimmo De Gregorio

Lecce-Foggia 0-0

Termina 0-0 il monday night attesissimo del campionato di Lega Pro. Lecce e Foggia si dividono la posta in palio al termine di 90 minuti combattuti e giocati ad altissimi livelli. Bene il Foggia nel primo tempo, il Lecce ha provato a reagire nella ripresa, anche se le occasioni migliori le ha avute la squadra di Stroppa. Juve Stabia, ora, in testa alla classifica con Lecce e Foggia che sono raggiunte al secondo posto dal Matera.

LECCE-FOGGIA 0-0

LECCE – Bleve; Vitofrancesco, Giosa, Cosenza, Ciancio; Arrigoni (73’ Fiordilino), Lepore, Mancosu (87’ Tsonev); Caturano, Torromino, Pacilli (90’ Doumbia). A disp. Chironi, Gomis, Contessa, Monaco, Vutov, Capristo, Vinetot, Maimone, Persano. All. Pasquale Padalino

FOGGIA – Sanchez; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Gerbo; Chiricò (81’ Sarno), Padovan, Mazzeo (72’ Sainz-Maza). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Letizia, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

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AMMONITI – 73’ Empereur (FG), 75’ Cosenza (LE), 75’ Sanchez (FG), 76’ Rubin (FG), 84’ Vacca (FG)

CALCI D’ANGOLO – 6-10

TIRI IN PORTA – 3-4

TIRI FUORI – 7-8

FUORIGIOCO – 3-1

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

NOTE – In extremis assente Coletti per risentimento muscolare durante l’ultimo allenamento

RECUPERO – 0’ – 3’

CRONACA

3’ Dopo i primi secondi di pressione giallorossa, subito pericoloso il Foggia con un tiro di Chiricò parato da Bleve, sulla respinta bravo il portiere del Lecce a fiondarsi nuovamente sulla sfera prima di Padovan.

5’ Grandissima traversa di Rubin con un tiro al volo su assist di Agnelli. Grande partenza del Foggia

6’ Ancora Chiricò debolmente sul portiere giallorosso.

20’ Brivido per il Foggia, su cross di Lepore, Sanchez esce a vuoto e la palla passa pericolosamente in tutta l’area piccola poi messa in angolo da Angelo.

26’ Bleve, con l’ausilio del legno, salva in angolo su un cross di Angelo deviato all’incrocio dei pali da un difensore salentino, poi sugli sviluppi salvataggio sulla linea di Ciancio.

27’ Primo tiro del Lecce con Pacilli, facile per Sanchez

30’ Torromino chiude con un tiro alto un’azione in orizzontale per i padroni di casa

32’ Sale il Lecce, cross di Vitofrancesco e girata in rovesciata di Caturano con palla fuori.

36’ Tiro fuori di Gerbo, il Foggia riprende in mano il match

38’ Ottima parata di Sanchez su Caturano, con i salentini in contropiede.

45’ Diagonale fuori di Caturano, con il centravanti salentino che resiste ai difensori rossoneri e calcia al lato

Dopo 10 minuti della ripresa prima vera occasione per il Foggia con Agnelli che calcia a bott sicura dall’area e trova una deviazione in angolo, poi Padovan trova ancora la parata del portiere Bleve, sempre dall’area.

15’ Cross di Torromino e colpo di testa di Caturano di poco fuori. Illusione ottica del gol per i salentini che spingono con maggiore insistenza in questa prima parte di ripresa.

16’ Palo di Mancosu con un tiro dalla distanza deviato da Sanchez

19’ Tiro a giro di Chiricò con palla che termina di poco fuori, il Foggia sembra reagire ad un miglior inizio dei salentini.

21’ Tiro di Martinelli deviato in angolo

A nove minuti dal termine dentro Sarno che torna dopo l’infortunio. Il numero 10 rossonero batte subito una punizione da posizione interessante con palla che è terminata di poco al lato, ma il tiro era debole.

42’ Grande azione di Gerbo che vince una serie di rimpalli e tocca all’indietro a centro area per Agnelli che calcia altissimo.

Dopo 3 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. La partita termina 0-0. Lecce e Foggia perdono la testa della classifica, ora in favore della Juve Stabia.

Fabio Lattuchella

Lecce-Foggia. Live

LECCE-FOGGIA 0-0

LECCE – Bleve; Vitofrancesco, Giosa, Cosenza, Ciancio; Arrigoni (73’ Fiordilino), Lepore, Mancosu (87’ Tsonev); Caturano, Torromino, Pacilli (90’ Doumbia). A disp. Chironi, Gomis, Contessa, Monaco, Vutov, Capristo, Vinetot, Maimone, Persano. All. Pasquale Padalino

FOGGIA – Sanchez; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Gerbo; Chiricò (81’ Sarno), Padovan, Mazzeo (72’ Sainz-Maza). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Letizia, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

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AMMONITI – 73’ Empereur (FG), 75’ Cosenza (LE), 75’ Sanchez (FG), 76’ Rubin (FG), 84’ Vacca (FG)

CALCI D’ANGOLO – 6-10

TIRI IN PORTA – 3-4

TIRI FUORI – 7-8

FUORIGIOCO – 3-1

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

NOTE – In extremis assente Coletti per risentimento muscolare durante l’ultimo allenamento

RECUPERO – 0’ – 3’

CRONACA

3’ Dopo i primi secondi di pressione giallorossa, subito pericoloso il Foggia con un tiro di Chiricò parato da Bleve, sulla respinta bravo il portiere del Lecce a fiondarsi nuovamente sulla sfera prima di Padovan.

5’ Grandissima traversa di Rubin con un tiro al volo su assist di Agnelli. Grande partenza del Foggia

6’ Ancora Chiricò debolmente sul portiere giallorosso.

20’ Brivido per il Foggia, su cross di Lepore, Sanchez esce a vuoto e la palla passa pericolosamente in tutta l’area piccola poi messa in angolo da Angelo.

26’ Bleve, con l’ausilio del legno, salva in angolo su un cross di Angelo deviato all’incrocio dei pali da un difensore salentino, poi sugli sviluppi salvataggio sulla linea di Ciancio.

27’ Primo tiro del Lecce con Pacilli, facile per Sanchez

30’ Torromino chiude con un tiro alto un’azione in orizzontale per i padroni di casa

32’ Sale il Lecce, cross di Vitofrancesco e girata in rovesciata di Caturano con palla fuori.

36’ Tiro fuori di Gerbo, il Foggia riprende in mano il match

38’ Ottima parata di Sanchez su Caturano, con i salentini in contropiede.

45’ Diagonale fuori di Caturano, con il centravanti salentino che resiste ai difensori rossoneri e calcia al lato

Dopo 10 minuti della ripresa prima vera occasione per il Foggia con Agnelli che calcia a bott sicura dall’area e trova una deviazione in angolo, poi Padovan trova ancora la parata del portiere Bleve, sempre dall’area.

15’ Cross di Torromino e colpo di testa di Caturano di poco fuori. Illusione ottica del gol per i salentini che spingono con maggiore insistenza in questa prima parte di ripresa.

16’ Palo di Mancosu con un tiro dalla distanza deviato da Sanchez

19’ Tiro a giro di Chiricò con palla che termina di poco fuori, il Foggia sembra reagire ad un miglior inizio dei salentini.

21’ Tiro di Martinelli deviato in angolo

A nove minuti dal termine dentro Sarno che torna dopo l’infortunio. Il numero 10 rossonero batte subito una punizione da posizione interessante con palla che è terminata di poco al lato, ma il tiro era debole.

42’ Grande azione di Gerbo che vince una serie di rimpalli e tocca all’indietro a centro area per Agnelli che calcia altissimo.

Dopo 3 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. La partita termina 0-0. Lecce e Foggia perdono la testa della classifica, ora in favore della Juve Stabia.

Fabio Lattuchella

Melfi-Virtus Francavilla Calcio 0-1

Abate regala tre punti ai biancazzurri

La Virtus Francavilla Calcio coglie una grande vittoria in trasferta all’Arturo Valerio di Melfi, nella gara valevole per l’undicesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Per i biancazzurri è andato a segno Abate al 30′ del secondo tempo. Prossimo appuntamento domenica 6 novembre al Giovanni Paolo II contro il Monopoli.

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Melfi-Virtus Francavilla Calcio 0-1
Reti: 30’st Abate

Melfi: Gragnaniello, Bruno (36’st Nicolao), Grea, Laezza, Pompilio, Libutti, Esposito (36’st Foggia), De Vena, Gammone (16’st Cittadino), Defendi, Obeng. A disp: Viola, De Giosa, Lodesani, Lanzaro, Paterni, Casiello, Ferraro, Sciretta, Vicente. All. Bitetto

Virtus Francavilla Calcio: Casadei, Idda, Faisca (42’st Turi), Pastore (38’st Vetrugno), Galdean, De Angelis, Biason, Prezioso (1’st Abate), Albertini, Abruzzese, Triarico. A disp: Albertazzi, Costa, De Toma, Nzola, Alessandro, Finazzi, Pino, Tundo, Salatino. All. Calabro

Arbitro: Lorenzo Bertani di Pisa (Tiziano Notarangelo di Cassino-Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1)

Note: Ammoniti: Bruno, Grea (ME) De Angelis (VF)

Recupero: 1’pt, 5’st

FOTO DI: LORENZO ZOLFO

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Marcatori Lega Pro C: Negro nuovo leader

In attesa del big match in posticipo di questa sera tra Lecce e Foggia, sono 20 le reti segnate nell’undicesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Cambio al vertice nella classifica marcatori: Negro del Matera, segna il suo non gol in campionato e diventa il nuovo leader solitario.

Segnano e salgono a quota 6: Montini del Monopoli, Pozzebon del Messina e Ripa della Juve Stabia.

Quinta rete stagionale per Saraniti della Vibonese.

Tocca quota 4, Emanuele Catania del Siracusa.

Terza rete per Carlini della Casertana, Gomez dell’Akragas, Onescu della Fidelis Andria, Reginaldo della Paganese e Strambelli del Matera.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

9 reti: Negro (Matera)

8 reti: Caturano (Lecce)

7 reti: Torromino (Lecce)

6 reti: Montini (Monopoli), Ripa (Juve Stabia) e Pozzebon (Messina)

5 reti: Saraniti (Vibonese), Iannini (Matera), Mazzeo (Foggia) e Tiscione (Fondi)

4 reti: Catania (Siracusa), Armellino (Matera), Gambino (Cosenza), Di Grazia (Catania) e Zanini (Akragas)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

[VIDEO] Taranto-Messina 1-1, gli highlights

Pozzebon chiama, Nigro risponde. Sono questi gli autori delle reti realizzate nella sfida dello “Iacovone” tra Taranto e Messina, terminata con il risultato di 1-1. A passare in vantaggio sono gli ospiti, sfruttando un controllo errato dal centrocampista tarantino Pirrone, il quale spiana la strada per Pozzebon che, a tu per tu con il portiere, insacca. La reazione del Taranto arriva nella ripresa, quando sul versante destro Bollino serve in mezzo per Nigro, abile a colpire di testa e a realizzare la rete utile a rimettere in carreggiata la compagine rossoblu.

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Clicca qui per vedere gli highlights: SPORTUBE: Taranto-Messina 1-1

Alessandro Mazzarino

Matera bello di notte, tris all’Akragas

Altra gara in serale per il Matera ed altra vittoria con reti e spettacolo. Al “XXI Settembre – Franco Salerno” è l’Akragas di mister Di Napoli di scena contro la formazione di mister Auteri, pronta a sfruttare il passo falso di una delle due contendenti del posticipo serale del Lunedì tra Lecce e Foggia.

[sc name=”baldo” ]

Gara ben indirizzata a favore dei padroni di casa sin dai primi minuti: è il terzo quando Iannini liberato da una perfetta combinazione dal limite con Sartore, entra in area, venendo steso. Rigore concesso senza esitazioni e realizzato da Negro per la sua nona rete stagionale. Non si placa la furia materana che mette a ferro e fuoco la difesa ospite con rapidi capovolgimenti di fronte e combinazioni nello stretto. Da registrare la bellissima rovesciata di Negro su scucchiaiata di Iannini che trova l’estremo difensore Pane pronto a respingere, e la velenosa conclusione di Strambelli che sfiora di poco il palo difeso alla destra dell’estremo siciliano. Raddoppio nell’aria e che puntualmente arriva al minuto numero quarantadue quando Strambelli questa volta indovina la conclusione a giro dopo una serpentina in area, battendo Pane sul palo più lontano. Prima frazione a senso unico e Matera in doppio vantaggio, con l’esordiente D’Egidio tra i pali impegnato in una sola circostanza, con una presa non facile alla mezzora in cui la difesa di casa con Ingrosso sbroglia prima del tap in ospite.

Ripresa con ritmi più bassi, Matera abile a gestire il gioco ed addormentare una gara per nulla in bilico. I cambi di mister Di Napoli riescono ad alzare il baricentro ospite, scoprendo di contro, il fianco ai materani che sciupano diversi contropiedi. Negro in ripartenza entra in area, ma con il sinistro non trova la porta, mentre Carretta appena entrato, punta la difesa avversaria ma il suo tiro è contratto e risulta debole per la facile presa del portiere ospite. Si arriva così al minuto numero ottanta quando Gomez sfrutta una indecisione della difesa locale che lascia rimbalzare la sfera in area, con l’attaccante appena entrato che sfugge via alla chiusura difensiva ed al suo primo pallone toccato batte da pochi passi D’Egidio riaprendo clamorosamente il match. Matera che si ricompatta tenendo negli ultimi minuti distanti gli avversari dalla propria porta, pericolosi con una sola mischia risolta a favore dei ragazzi di Auteri che con apprensione allontanano via la sfera dopo un batti e ribatti a ridosso dell’area. Al terzo dei quattro minuti di recupero infine, altra ripartenza biancoazzurra, con il traversone basso di Di Lorenzo che trova Palmiero, impegnato ad anticipare Iannini per la facile rete, sfortunato nel deviare nella propria porta per il definitivo tre a uno. Gara condotta “quasi” alla perfezione per un Matera che gioca, diverte, rischia, ma alla fine vince con ampio merito portandosi alle spalle della Juve Stabia di un solo punto in attesa del big match del Monday Night.

Tabellino di Matera – Akragas  3 – 1

Matera: D’Egidio, Mattera, Ingrosso, De Franco, Armellino, Di Lorenzo, Iannini, Sartore (65° Carretta), Negro (85° Louzada), Strambelli (74° De Rose), Casoli. A disposizione: Alastra, Scognamillo, Meola, Gigli. All. Auteri.

Akragas: Pane, Cazè, Zanini, Salandria, Marino, Carillo (46° Cocuzza), Longo, Coppola, Cochis Millicay (65° Palmiero), Pezzella (74° Gomez), Salvemini. A disposizione: Addario, Riggio, Sepe, Gouveia, Leveque, Rotolo, Caternicchia, Privitera. All. Di Napoli

Arbitro: Luca Massimi di Termoli coadiuvato dagli assistenti Scarica di Castellammare di Stabia e Palermo di Bari

Marcatori: 4° rig. Negro (M), 42° Strambelli (M), 79° Gomez (A), 92° aut. Palmiero (M)

Note: Serata fredda, ammoniti Iannini e Di Lorenzo per il Matera, Palmieri, Salvemini e Pezzella per l’Akragas. Angoli: 11-4 per il Matera, spettatori: 3000 circa di cui una ventina di tifosi ospiti presenti in curva nord

VINCENZO PIZZULLI

Taranto, Pozzebon spaventa ma Nigro risolve: 1-1 con il Messina

Un pareggio indolore, ma neanche soddisfacente. Allo stadio “Erasmo Iacovone”, Taranto e Messina si annullano a vicenda al termine di una gara equilibrata, che ha visto gli ospiti passare in vantaggio, sfruttando un errore di Pirrone, con Pozzebon, al quale ha risposto, nella ripresa, Nigro.

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Un inizio di gara molto movimentato si pone agli occhi dei circa 3200 spettatori giunti allo “Iacovone”: nei primi cinque minuti, si assiste a due calci di punizione (uno per parte) da posizione pericolosa, ma prima Magnaghi per i rossoblu e poi Musacci per i giallorossi, non riescono ad incidere. All’11’, lo stesso Magnaghi si ritrova sui piedi un buon pallone da trasformare in rete, ma la sua conclusione è centrale e non impensierisce il portiere messinese. Il Taranto continua ad avanzare e al 22’ De Giorgi prova il tiro dalla distanza, ma la palla termina alta sopra la trasversale. Al 32’ cambia il parziale in favore della compagine ospite: a centrocampo, il tarantino Pirrone sbaglia il controllo e serve, involontariamente, Pozzebon, il quale sfugge alla marcatura della difesa rossoblu e a tu per tu con Maurantonio realizza la rete dell’1-0 per il Messina. La reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare, ma la conclusione dalla distanza di Viola si rivela velleitaria.

Nella ripresa, il Messina cerca di bissare il vantaggio: sugli sviluppi di un corner, calciato da Grifoni, la sfera termina sui piedi di Musacci, il quale, dal limite dell’area, scheggia la traversa. Al 59’, però, il Taranto perviene al pareggio con Nigro, che raccoglie il cross di Bollino e di testa realizza la rete dell’1-1. Un minuto dopo, i padroni di casa potrebbero clamorosamente ribaltare il parziale con Lo Sicco, il quale esplode un potente destro dalla distanza con la palla che lambisce il palo alla destra di Berardi. Il forcing del Taranto prosegue e rischia di concretizzarsi con Viola, bravo a sfruttare il cross di De Giorgi e a colpire al volo con il destro, peccando, però, nella mira, con la palla che si perde di poco a lato. All’82’, ancora avanti il Taranto: sul fronte mancino, Garcia serve in mezzo l’accorrente Viola, il quale, però, non riesce ad imprimere il tocco decisivo. Il Messina reagisce sfiorando il vantaggio con Milinkovic, al quale risponde Maurantonio che si oppone, con un bell’intervento, al gran diagonale dell’attaccante giallorosso.

Dopo cinque minuti di recupero, termina la gara tra Taranto e Messina. Un 1-1 che sorride per metà ai siciliani, i quali vedono proseguire la striscia positiva (ora di due vittorie ed un pareggio) dall’approdo di Lucarelli sulla panchina giallorossa. Il Taranto, invece, continua a non convincere del tutto e non riesce a conquistare i tre punti, mancanti da sei partite consecutive. Sarà la volta buona, domenica, a Pagani?

Alessandro Mazzarino


TABELLINO

Lega Pro Girone C 2016/17 – 11^ Giornata – Stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto

TARANTOMESSINA 1-1

TARANTO (3-4-3) – Maurantonio; Pambianchi, Nigro, Altobello; Garcia, Sampietro (58’ Paolucci), Pirrone (54’ Lo Sicco), De Giorgi; Viola, Magnaghi, Bollino (73’ Potenza). All. Prosperi

MESSINA (4-3-3) – Berardi; Grifoni, Rea, Maccarrone, De Vito; Foresta, Musacci, Mancini (76’ Capua); Milinkovic, Pozzebon, Ferri (66’ Madonia). All. Lucarelli

Arbitro: Mantelli di Brescia (Ruggieri-Micaroni)

Marcatori: 32’ Pozzebon (M) – 59’ Nigro (T)
Corner: 3-4
Ammoniti: 64’ Ferri (M) – 69’ Paolucci (T)
Note: spettatori circa 3200; recupero 1’ pt, 5’ st

Un Monopoli disorganizzato e poco lucido viene raggiunto nel finale da Basrak. Termina in parità la sfida salvezza col Catanzaro.

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Che brutto Monopoli. Potremmo riassumere così la prestazione odierna dei biancoverdi sul terreno di gioco del ‘Vito Simone Veneziani‘ contro il nuovo Catanzaro di Zavettieri. Pareggio che sa di sconfitta in vista della complessa trasferta a Francavilla in programma domenica prossima, una vittoria risulterà essere di vitale importanza per i risvolti del campionato.

La prima frazione si apre con un Monopoli subito votato all’attacco: ad impensierire la retroguardia catanzarese ci pensa il duo Gatto-Montini, quest’ultimo manca incredibilmente l’appuntamento col gol a due passi da Grandi. Il Catanzaro passa inaspettatamente in vantaggio al terzo minuto di gioco complice la clamorosa svista difensiva commessa da Pinto, il quale si lascia sottrarre la sfera da Sarao che insacca alle spalle di Mirarco. I padroni di casa agguantano prontamente il pareggio nei minuti a seguire con Montini, l’ex Pro Patria approfitta di una ingenuità dell’estremo difensore avversario per colpire. Partita aperta e molto combattuta a centrocampo: sugli sviluppi del ventiseiesimo minuto Genchi impensierisce Grandi su punizione. La battuta dell’ex Taranto sfiora di poco i pali giallorossi. Sul finire dei primi quarantacinque i calabresi reclamano un dubbio calcio di rigore per atterramento di Giovinco, l’arbitro fa proseguire senza alcuna esitazione.

Il secondo tempo registra ritmi costanti ma meno vivaci. Primo sussulto della frazione a favore degli uomini di Zavettieri con Franco, il quale con un bolide, impensierisce concretamente Mirarco. Nel momento migliore del Catanzaro i biancoverdi affondano: strabiliante galoppata sulla sinistra di Genchi che serve ottimamente D’Auria per la rete del vantaggio. I calabresi cercano in tutti i modi di salvare l’esito della partita: su calcio piazzato ci prova anche Patti ma la sua conclusione viene prontamente deviata in calcio d’angolo. Momenti di tensione anche sugli spalti del ‘Vito Simone Veneziani‘ dove uno spettatore accusa un malore di entità sconosciuta, per poi essere conseguentemente soccorso dai sanitari. Le arringhe offensive ospiti vengono rincompensate dal gol del pareggio siglato da Bisrak, il quale di testa perfora la rete avversaria. L’ultima occasione della gara viene recapitata sui piedi di D’Auria che manca di un non nulla la rete della vittoria monopolitana. I cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara, non graveranno sull’esito finale maturato nei tempi regolamentari.

MONOPOLI (4-3-3): Mirarco; Ricucci, Esposito, Ferrara, Pinto; Sounas, Nicolini, Viola; Genchi (37′ s.t De Vito), Gatto (27′ s.t Mercadante) Montini (31′ p.t D’Auria). All.Zanin
Catanzaro Calcio 2011 (4-2-3-1): Grandi; Esposito, Presta, Di Bari, Patti (29′ s.t Pasqualoni); Carcione, Baccolo; Icardi, Giovinco (16′ s.t Presta), Cunzi; Sarao (1′ s.t Basrak). All. Zavettieri

Alessandro Chimenti

Fidelis Andria: buon punto esterno sul campo del Siracusa

Un buon pari esterno (il secondo consecutivo in una trasferta in terra sicula) per la Fidelis Andria.

Succede tutto nel primo tempo con le reti segnate, una per parte.

Undicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Alo stadio “Nicola De Simone” di Siracusa, si sfidano i padroni di casa del Siracusa e la Fidelis Andria.

Mister Favarin per la trasferta in terra sicula, conferma la stessa formazione che domenica scorsa ha ben impressionato e vinto contro il Cosenza.

Fuori per infortunio, Tartaglia, mentre si rivede in panchina, Mancino.

Il Siracusa allenato da Andrea Sottil, si schiera con uno spregiudicato 3-4-3.

Il match inizia con l’occasione per i padroni di casa con l’ex di turno, Catania che servito da Giordano, al 7’ riesce ad anticipare il portiere ospite Poluzzi ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta avversaria.

Al 14’ ci provano ancora gli azzurri di casa con Talamo ma Poluzzi è attento e dice di no all’attaccante siciliano.

Al minuto 17, il Siracusa passa in vantaggio: Tito atterra in area l’esterno Catania ed è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta proprio l’ex che fa secco Poluzzi. 1 a 0 per il Siracusa.

Al 20’ ci prova la Fidelis con il colpo di testa di Cianci che finisce a lato della porta difesa da Santurro.

Al 26’ è Cruz per gli ospiti a cercare la via della rete, imbeccato da Onescu, l’attaccante brasiliano impegna severamente Santurro che devia la sfera.

Al 36’ arriva il pari della Fidelis che segna in mischia, grazie al colpo di testa vincente di Onescu, alla terza rete stagionale.

Il primo tempo termina col risultato di 1 a 1.

La ripresa di gioco inizia col Siracusa che prova il possesso palla ma senza impensierire più di tanto i biancoazzurri ospiti (oggi con a terza maglia arancione).

Gli ospiti si affidano al contropiede.

Al minuto 57 la Fidelis si rende pericolosa con il tiro a giro di Onescu che termina fuori.

Al 61’ ancora la squadra di mister Favarin riparte pericolosamente dopo una prima occasione sventata dalla difesa avversaria con Onescu che ci prova, ma la sua conclusione è debole e non impensierisce Santurro.

Al 65’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Catania prova con una zampata ad approfittare di un errore della difesa avversaria ma non inquadra lo specchio della porta.

Al 69’ l’altro ex di turno, Spinelli, dai 20 metri circa, lascia partire un tiro velenoso che costringe Poluzzi alla grande parata per deviare in angolo la sfera.

Al 76’ Cianci ci prova ma la sua conclusione termina alta oltre la traversa.

Nei minuti finali è sempre il Siracusa a gestire, cercando la rete del vantaggio che però non arriva e la gara termina in parità.

Un pari che di certo soddisfa più i biancoazzurri di mister Favarin che dunque trovano il terzo risultato utile consecutivo in campionato.

Domenica prossima, per la dodicesima giornata, al “Degli Ulivi” ci sarà la gara interna contro la Vibonese e in casa Fidelis si dovrà cercare di proseguire con questo momento positivo.

 

 

 

SIRACUSA-FIDELIS ANDRIA 1-1

 

SIRACUSA (3-4-3): Santurro; Pirrello, Turati, Giordano; Dentice, Baiocco, Spinelli, Palermo (78’ Scardina); Longoni (71’ Valente), Talamo (68’ Dezai), Catania.

A disposizione: Gagliardini, Diakite, Di Dio, De Vita, Brumat, Degrassi, Cassini. All. Andrea Sottil

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi: Aya, Allegrini, Rada; Annoni, Onescu, Piccinni, Minicucci (71’ Mancino), Tito: Cruz, Cianci (78’ Fall).

A disposizione: Pop, Cilli, Volpicelli, Matera, Colella, Berardino, Curcio. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Francesco Meraviglia di Pistoia

 

MARCATORI: al 17’ Catania su rigore (S), al 36’ Onescu (FA)

 

AMMONITI: 42’ Aya (FA), 44’ Spinelli (S), 52’ Turati (S), 78’ Rada (FA), 81’ Valente (S)

 

ANGOLI: 5-4 per il Siracusa

 

RECUPERO: 4’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Il Bisceglie guarisce dal mal di trasferta. 2-3 al San Severo

Il Bisceglie ha centrato la seconda affermazione consecutiva in campionato regolando il San Severo, ed è balzato clamorosamente al terzo posto in classifica, approfittando degli scivoloni delle dirette rivali. Nota positiva è la guarigione dal presunto mal di trasferta che attanagliava il clan nerazzurro da tre partite ufficiali (due di campionato e una di coppa, ndr) e che porta anche ad innalzare positivamente la media inglese.

Nicola Ragno ha deciso di ripartire dal secondo tempo del confronto di domenica scorsa con Agodirin accomodato in panchina per far spazio ad un Montinaro più in palla e con Partipilo esterno destro in un particolare 4-4-2. Nuovamente in campo Rocco D’Aiello dopo la squalifica patita in quel di Gravina.

In una gara giocata a viso aperto gli uomini di Ragno hanno alzato subito la voce al settimo minuto con Montinaro che ha superato agevolmente i diretti marcatori ed il portiere appoggiando la sfera in fondo al sette.

Il momento di studio delle due squadre si è vivacizzato notevolmente nel successivo quarto d’ora dove i padroni di casa hanno provato a reagire riuscendoci al ventesimo con Lobosco, il cui tiro al volo da posizione decentrata sinistra (nell’occasione leggera distrazione di Delvino) ha bruciato il baluardo Di Franco per il momentaneo pareggio.

Il Bisceglie non si è arreso e solo quattro minuti più tardi ha colpito il palo con Anthony Partipilo, incuneatosi in area e che ha trovato la leggera deviazione sul montante di Romaniello. Ancora Bisceglie con una veloce progressione di Pistola che al centro ha servito Lattanzio il quale ha fallito  l’aggancio. Ultima azione da riportare sul taccuino per Lauriola al trentaseiesimo; una conclusione sul primo palo dove Di Franco ci ha messo una pezza spedendo in corner.

Nella ripresa il San Severo ci ha subito provato al quarantanovesimo con Lauriola, alto sulla traversa, ma dopo due giri di lancette ha alzato bandiera bianca sull’incornata di Riccardo Lattanzio. Punizione di Montinaro ben sfruttata dal centravanti barese che ha spiazzato l’estremo difensore giallogranata.

Dopo un tiro telefonato di Partipilo e la consueta girandola di cambi si è giunti al settantacinquesimo minuto in cui Lauriora ha calciato la propria punizione alta sopra la traversa. Al 77° Rocco D’Aiello ha messo in ghiaccio il match approfittando in modo lesto di una respinta corta di Romaniello sul colpo di testa di Andrea Petta, festeggiando alla grande il rientro in campo dopo la squalifica.

Nessuno scoramento per il San Severo che si è subito gettato in avanti per cercare di accorciare le distanze ed al minuto ottantadue ci è riuscito usufruendo di un penalty per fallo di Velardi su Testardi. Lo stesso attaccante dauno ha colpito, fallendo, il tiro dagli undici metri ma è stato più veloce di Di Franco sulla ribattuta.

Sembrava esserci il ritorno dei giallogranata di mister Olivieri che nel corso degli ultimi minuti hanno poi lasciato il possesso palla interamente agli ospiti, consapevoli di attendere il triplice fischio con costante possesso palla e copertura.

Una vittoria che fa punti, classifica e morale, un colpo che quasi nessuno avrebbe sperato contro un avversario storicamente ostico per il Bisceglie. La vittoria ha così portato la comitiva del presidente Canonico a soli quattro punti dal primo posto in classifica occupato da Gravina e Trastevere e sarà proprio contro i romani di mister Sergio Pirozzi la gara del 6 novembre che delineerà una volta per tutte il destino dei nostri colori in questo campionato.

San Severo-Bisceglie 2-3

San Severo: Romaniello, Novello (dal 70° D’Angelo), Lobosco, Menicozzo (dal 70° Testardi), Ianniciello, Mautone, Basta, Lanzillotta, Leonardi (dall’87° Monopoli), Laboragine, Lauriola. Allenatore: Massimiliano Olivieri. A disposizione: Provaroni, D’Ambrosio, Favilla, Florio, Catalano, De Stefano.

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola, Diop (dal 74° Velardi), Petta, D’aiello, Partipilo (dal 65° Agodirin), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dall’86° Prinari), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Nitti, Cassano, Petitti.

Terna arbitrale: Salama di Ostia Lido (Camillo di Salerno e Tesoniero di Agropoli).

Reti: 7° Montinaro. 20° Lobosco, 51° Lattanzio, 77° D’Aiello, 82° Testardi.

Note: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Novello, D’Aiello, Lobosco.

Bartolomeo Pasquale

Taranto-Messina, ecco il numero di biglietti venduti

Alla ricerca dei tre punti. Obiettivo legittimo e ricorrente, quello del Taranto targato Fabio Prosperi, approdato sulla panchina rossoblu da due settimane, nelle quali sono pesate come un macigno la sconfitta interna contro il Fondi e la vittoria sfiorata ad Agrigento, con la squadra di casa che, a cinque minuti dal termine, è riuscita a conquistare un punto, rispondendo alla rete di pregevole fattura realizzata dell’attaccante tarantino Viola. Dopo una debacle e un pareggio, potrebbe incombere il momento di una vittoria, tutt’altro che facile, però, da conquistare. Infatti, la compagine ionica si troverà ad affrontare il Messina, di Cristiano Lucarelli, proveniente da settimane analoghe a quelle trascorse in riva allo Ionio: risultati insoddisfacenti con conseguente esonero del tecnico, ma, a differenza di quanto accaduto tra le fila rossoblu, il Messina ha conquistato due vittorie consecutive ai danni di Casertana (campionato) e Vibonese (coppa Italia).

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Una partita complicata per il Taranto, il quale potrà contare sull’immancabile apporto dei suoi tifosi, che, però, saranno meno di quanto ci si aspettasse: sono, infatti, circa 1200 i biglietti venduti, i quali si andranno ad aggiungere ai 1600 abbonati, per un totale di 2800 spettatori. Numeri che non sono certamente da Taranto, ma che continueranno a salire nella mattinata odierna e, chissà, potrebbero essere comunque decisivi ai fini del risultato.

Alessandro Mazzarino

Lega Pro, il big-match lunedi

Lecce-Foggia sfida tra titani, ma fari puntati anche su Juve Stabia-Cosenza. Le vespe possono andare in testa fino a lunedì sera.

La sfida di cartello dell’undicesima giornata del campionato di Lega Pro, nel Girone C, è senza dubbio Lecce-Foggia. Lo scontro tra le due squadre in testa alla classifica si giocherà lunedì sera, sotto i riflettori del Via Del Mare e davanti alle telecamere della tv nazionale.

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Lecce-Foggia sarà anche la sfida di Chiricò alla sua ex squadra, quella del duo di capocannonieri Torromino-Caturano alla difesa organizzata del Foggia; ma soprattutto sarà la sfida tra Padalino e Stroppa. Uno nato a Foggia e sulla panchina del Lecce dopo aver riportato tra i pro i rossoneri qualche anno fa, l’altro attualmente sulla panchina del Foggia. Entrambi ex giocatori del Foggia con una curiosità; mentre Stroppa era nel Foggia di Zeman, unica stagione con i rossoneri in Serie A nel 1993-94, Padalino era al Lecce, sempre in Serie A e poi sarebbe tornato al Foggia l’anno successivo quando poi Stroppa andò a vincere Supercoppa Italiana e Supercoppa Europea con la maglia del Milan, perdendo le finali di Coppa Intercontinentale (vinta due volte in precedenza, però) e Coppa Campioni.

Nella giornata di domenica tutte le altre gare, con l’apertura affidata a Siracusa-Fidelis Andria alle 14:30. I pugliesi continuano la propria corsa verso la risalita della classifica, mentre il Siracusa è in piena lotta per non retrocedere. Alle 16:30 ben 5 incontri. Taranto-Messina, Vibonese-Reggina, Melfi-Virtus Francavilla, Monopoli-Catanzaro e Catania-Paganese.

Alle 18:30 parte la sfida per il primato, con la gara tra Juve Stabia e Cosenza, I calabresi devono provare a vincere se vogliono continuare a credere di essere il quinto incomodo per la lotta alla vittoria finale, mentre le vespe stabiesi hanno l’opportunità di diventare la prima capolista diversa da Lecce e Foggia nella stagione. Stesso discorso, nel caso dovesse fallire la Juve Stabia, per il Matera che affronterà alle 20:30 l’Akragas. Allo stesso orario Casertana-Fondi.

Fabio Lattuchella

Calabro: “Non esistono partite scontate”

Il tecnico della Virtus Francavilla analizza la gara contro il Melfi. “Chi non fa questo mestiere può pensare che ci siano partite già scritte”

“Partita scontata? E’ un termine che non mi piace, le insidie sono dietro l’angolo e chi non fa questo mestiere può pensarla così. Il Melfi sono dieci anni che è in Lega Pro e nelle ultime partite non è la stessa squadra vista in precedenza, è una squadra viva”. Non si sente già vincitore, Antonio Calabro, tecnico della Virtus Francavilla.

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“Non è stata una settimana serena per noi – prosegue Calabro – abbiamo avuto problemi negli allenamenti ma sono cose che capitano durante un campionato. Ma la squadra è forte e sa reagire. Tanti giocatori non si sono allenati con continuità, Vetrugno non penso di averlo a disposizione per domani. Non abbiamo potuto lavorare con avrei voluto ma una squadra forte deve reagire proprio in questi momenti”.

Ecco la lista dei convocati del tecnico francavillese:

1 – Albertazzi Mirko

2 – De Toma Giovanni

3 – Vetrugno Daniele

4 – Pastore Andrea

5 – Idda Riccardo

8 – Biason Carlos

9 – Nzola Mbala

10 – Galdean Marian

11 – De Angelis Gianluca

13 – Pino Stefano

14 – Faisca Vasco

15 – Tundo Edoardo

16 – Albertini Alessandro

17 – Salatino Cosimo

18 – Turi Pasquale

19 – Prezioso Mario

20 – Triarico Vittorio

21 – Abruzzese Giuseppe

22 – Costa Davide

23 – Alessandro Danilo

25 – Finazzi Lucas

27 – Abate Giovanni

28 – Casadei Angelo

Fabio Lattuchella

 

Serie D, Gravina e Trastevere duello a distanza

Prosegue il duello a distanza tra le prime due della classe. La 9^ giornata nasconde qualche insidia alla capolista Gravina, che riceve il Nardò, è molto più benevola con il Trastevere che ospita l’abbordabile Madrepietra Daunia. Per la ritrovata Nocerina test cruciale sul campo della Gelbison, lo stesso dicasi per il Potenza che attende l’Agropoli. Derby pugliese tutto da seguire quello tra San Severo e Bisceglie, ora appaiate in classifica, in palio la zona playoff. L’Herculaneum, stordito dal doppio ko a tavolino, si ritrova ora a ridosso dalla zona playout e la gara con l’Anzio vale doppio. Il Francavilla, in difficoltà, prova a risollevarsi ai danni del non irresistibile Ciampino. A Genzano di Roma i locali disperatamente a cerca di punti salvezza, ma non sarà facile con la Vultur Rionero. Infine Manfredonia-Picerno con la “prima” di Catalano sulla panchina dei sipontini per l’inizio di un nuovo cammino in campionato.
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Stefano Favale

Nzola (V. Francavilla): “I tifosi sono eccezionali, darò il massimo”

Dalla Francia al Portogallo, poi la scelta di vestire la maglia biancoceleste del Francavilla. L’attaccante Nzola si racconta a tutto tondo

Primo anno in Italia, prima stagione tra i professionisti; quattro gol in stagione fino ad ora, tre in campionato ed uno in Coppa Italia. Quali sono le tue sensazioni e cosa pensi di questa Lega Pro, terzo campionato professionista dopo serie A e B?:Sono molto soddisfatto di come ho iniziato la stagione, sono qui per imparare ancora e soprattutto per dare il meglio di me stesso. La Lega Pro è un campionato molto impegnativo perché ci sono delle buone squadre e ottimi giocatori”.

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Lo scorso anno hai militato nelle file dell’Academica, seconda divisione portoghese. Raccontaci brevemente la tua storia, come nasce Nzola calciatore?: La mia storia è semplice: mi sono formato in Francia presso il Troyes, club della seconda divisione. Ho deciso poi di lasciare la Francia per tentare l’avventura in Portogallo, dove ho raggiunto obiettivi importanti ma sentivo il bisogno di migliorarmi, perciò con i miei agenti ci siamo detti che il campionato italiano sarebbe stato l’ideale per me, ho sempre sognato di giocare in Italia”. Cosa ti ha spinto ad accettare la proposta della Virtus Francavilla Calcio?:Ho scelto la Virtus perchè mi piace il progetto, ho sentito la fiducia del Presidente e del mister, per questo ho deciso di indossare i colori biancazzurri”. Qual è stato l’impatto con i tuoi nuovi compagni e con il mister?: Un calciatore è prima di tutto un viaggiatore quindi siamo preparati a giocare ovunque e ad incontrare nuovi compagni di squadra.  Mister Calabro è un buon allenatore ed una brava persona umanamente parlando, ascolta i suoi giocatori, è paziente  ed ama il club così come ama i suoi calciatori”. Sei il beniamino dei tifosi della Virtus. Cosa pensi della tifoseria francavillese?: “I tifosi sono molto passionali, amano la squadra ed anche me, per questo in campo cerco di dare il meglio di me stesso, provando tutte le volte a segnare per loro”. Un messaggio ai tifosi biancazzurri: “Sono contento di vedere come incitate la squadra e come ci supportate, e questo per noi è di grande aiuto, siete il dodicesimo uomo in campo. Forza Virtus!”.

Ufficio Stampa Virtus Francavilla Calcio

Monopoli, contro il Catanzaro arbitra Zingarelli

Sarà il sig.Andrea Zingarelli della sezione di Olbia l’arbitro del match tra Monopoli e Catanzaro. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Arcangelo Vingo e Antonio Severino. La gara è valevole per la undicesima giornata del girone C di Lega Pro, calcio d’inizio domenica 30 ottobre alle 16.30 presso lo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli.

Alessandro Chimenti

Lecce-Foggia a Guccini di Albano Laziale

Il fischietto laziale sarà il direttore di gara di Lecce-Foggia. Con lui rossoneri a segno 3 volte, di cui 2 in trasferta. 

Sarà Francesco Guccini di Albano Laziale l’arbitro scelto per la gara Lecce-Foggia, in programma lunedì 31 ottobre. La gara sarà trasmessa da RaiSport. Guccini ha già diretto altre volte i rossoneri.

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L’ultima risale al 7 maggio scorso, quando all’ultima giornata del passato campionato Iemmello e compagni andarono ad espugnare il Menti di Castellammare di Stabia con il punteggio di 1-3 (doppietta dell’ex numero 9 e gol di Chiricò). Sempre nella scorsa stagione, a novembre 2015, fu direttore in Foggia-Casertana 2-0 (Sarno-Maza).

Ancora precedenti 1 anno prima, sempre a novembre e ancora contro la Casertana, 1-2 per i rossoneri nella città della Reggia (Iemmello e Cavallaro con il Foggia a lungo in 10 contro 11) e nel 2013-14 con il pareggio 2-2 (Colmbaretti e Quinto) casalingo contro il Melfi e la sconfitta esterna con l’Arzanese (3-2).

Sarà coadiuvato da Andrea Trovatelli di Pistoia e Marco Scatragli di Arezzo.

Fabio Lattuchella

Lege Pro, tutti i numeri della decima giornata

Ecco le statistiche della decima giornata. Cade anche il Lecce, l’ultima (ormai ex) ancora senza sconfitte.

Due vittorie esterne nella decima giornata di campionato in Lega Pro. Solo Matera e Juve Stabia riescono ad espugnare il campo avverso. Due i pareggi e sei le vittorie casalinghe.

Prima sconfitta in campionato per il Lecce, ormai non c’è più nessuna squadra imbattuta. Dopo 4 vittorie di seguito e sei risultati utili si ferma la striscia positiva del Monopoli, così come si ferma la striscia del Cosenza di 3 vittorie di seguito. Ora Fondi, Juve Stabia e Matera hanno due vittorie consecutive, mentre l’Akragas è reduce da 6 turni senza sconfitte, seguito dal Catania a 4. Quarto pareggi consecutivo per l’Akragas. Il Melfi non vince dalla prima giornata (nove turni) mentre la Vibonese non lo fa da 8 gare. Vibonese e Melfi continuano a non vincere fuori casa. Seconda sconfitta esterna consecutiva per la Casertana, mentre il Foggia mantiene la propria imbattibilità casalinga.

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Trentacinque le reti segnate nel turno, nettamente la giornata più prolifica. Si segna molto più spesso nelle ultime giornate rispetto alle prime. Prima volta in assoluto che una squadra segna 6 reti, il Matera di Auteri che con le 4 marcature della settimana scorsa ha stabilito il record di 10 reti nelle ultime due partite. Ancora a segno il Monopoli, alla settima domenica consecutiva. Tornano al gol, dopo un turno di pausa, Catanzaro, Taranto, Vibonese e Virtus Francavilla.  A secco, questa settimana, solo Lecce (dopo 4 turni prolifici), Cosenza (dopo 3) e Siracusa che, invece, è alla seconda domenica consecutiva senza segnare reti.

Unica squadra ad aver subito 6 reti tutte in una gara è la Reggina, mentre per la prima volta nella stagione il Monopoli subisce 4 gol. Terza volta in assoluto, invece, che la Vibonese prende 3 reti. La difesa più in forma del momento è quella del Fondi, che non prende reti da 2 turni.

Nessuna doppietta nel turno, prima volta assoluta, ma arriva la quarta tripletta, quella di Negro del Matera, alla sua prima volta stagionale. È la quarta domenica di seguito che c’è una tripletta, dalla settima giornata in poi; prima non ce n’era mai stata una. Negro, infine, raggiunge Torromino nello speciale “club” di giocatori che hanno messo a segno una doppietta e una tripletta in campionato.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Giudice Sportivo, nessuno squalificato per le pugliesi

Nessuna decisione di rilievo da parte del Giudice Sportivo per quanto riguarda le formazioni pugliesi. Ricucci del Monopoli va in diffida.

Ecco tutte le decisioni del Giudice Sportivo riguardanti le sei squadre pugliesi impegnate nel Girone C del campionato di Lega Pro.

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CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

RICUCCI SIMONE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

AMMONIZIONE (III INFR)

GERBO ALBERTO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

ABRUZZESE GIUSEPPE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

IDDA RICCARDO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

COSENZA FRANCESCO (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (II INFR)

ALLEGRINI GIACINTO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

VIOLA PASQUALE ALESSI (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

MARTINELLI LUCA (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

SOUNAS DIMITRIOS (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

BALZANO FILIPPO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

SAMPIETRO GIANLUCA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Foggia di nuovo in testa con il Lecce

La decima giornata del campionato di Lega Pro vede il ricongiungimento delle due pugliesi in vetta alla classifica. Bene anche Juve Stabia e Matera. Ultime Melfi e Vibonese

Decima giornata del campionato di Lega Pro. Vince nettamente il Foggia di Stroppa, 4-1 al Monopoli. La squadra rossonera raggiunge nuovamente la vetta della classifica a pari merito con il Lecce che ha perso (2-0) a Catania.

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Segue a distanza ravvicinata la Juve Stabia, con la vittoria esterna a Pagani (1-2), così come il Matera (2-6 a casa della Reggina) che ha messo a segno la vittoria più “colorita” della giornata.

La sconfitta di Andria (2-0) ridimensiona il Cosenza, mentre nelle zone basse della classifica il Catania lascia all’ultimo posto Vibonese (sconfitto 3-1 dalla Virtus Francavilla) e al Melfi (2-2 a Catanzaro). Torna alla vittoria il Messina, 2-1 sulla Casertana, mentre il Fondi (2-0 al Siracusa) mette a segno la sua seconda vittoria di fila. Pareggiano Akragas e Taranto (1-1).

Fabio Lattuchella