Un lampo nella nebbia…
[Best_Wordpress_Gallery id=”17″ gal_title=”Foggia-Catanzaro”]
Un lampo nella nebbia…
[Best_Wordpress_Gallery id=”17″ gal_title=”Foggia-Catanzaro”]
Sarà Giacomo Camplone di Pescara il direttore di gara di Foggia-Matera, ottavi di finale di Coppa Italia di Lega Pro.
[adinserter block=”7″]
Nessun precedente in campionato per Camplone, con il Foggia in campo. L’unico precedente risale alla Coppa Italia di Serie D, nel 2012-13, Termoli-Foggia 2-1.
Il fischietto abruzzese sarà coadiuvato da Fernando Cantafio di Lamezia Terme e Sante Selicato di Siena.
Fabio Lattuchella
Questa volta il bicchiere è tutto pieno anche se a metà partita del bicchiere si erano perse le tracce.
Un primo tempo “strano”, ma un secondo tempo da copertina, finalmente. Le criticità riscontrate nei precedenti incontri e nei primi 45 minuti, restano tutte. La dimostrazione di forza e la concretezza dimostrata in larga parte della ripresa hanno confermato che alcuni appunti “popolari” hanno e avevano motivo di esistere. Certamente, a fine partita, il primo ad essere soddisfatto è stato proprio il condottiero dei giallorossi, Pasquale Padalino: “ E’un risultato che ci dà grande merito e che ci gratifica dello sforzo compiuto. Complimenti alla Juve Stabia per il gran primo tempo disputato. Siamo stati i primi a violare il “Menti”. La chiave di svolta della partita nel secondo tempo è stata l’ingresso in campo di Tsonev che, oltre a siglare il 2 – 2, ha cambiato le sorti di una gara con qualche bella giocata che è nelle sue caratteristiche.”. Un piccolo “rimprovero” il tecnico del Lecce lo ha riservato ai tifosi “Non è simpatico però essere nel mirino nel momento del bisogno. Gli attributi li abbiamo cacciati fuori anche nel primo tempo e non solo dopo le tre reti che ci hanno consentito la rimonta”.
Chiara e senza peli sulla lingua l’analisi del collega Vittorio Renna :
“DALLA….DISFATTA …. AL TRIONFO” incredibile e fantastico Lecce. Alla fine del primo tempo nemmeno il più ottimista dei tifosi giallorossi o il più pazzo di un manicomio avrebbe potuto pensare quello che poi sarebbe successo nella ripresa. Prestazione, quindi, molto modesta nella prima parte della gara e sontuosa nella seconda. Determinati sono stati i cambi effettuati, ma soprattutto il nuovo atteggiamento tattico che ha rifiutato l’inutile e sterile possesso palla con i mille inutili fraseggi e passaggetti al centro del campo. Quando la manovra ha preso un’altra piega con ripartenze veloci e frequenti verticalizzazioni la musica è cambiata e anche di molto. Il 2-0 alla fine del primo tempo aveva illuso le “Vespe” di aver vinto la partita, ma forse anche noi pensavamo la stessa cosa. Invece nel secondo tempo lo storico ribaltone che ha fatto ritornare alla vittoria il Lecce con il relativo aggancio al primo posto. Ora i tifosi si attendono un cambiamento tattico anche per le prossime partite. Il 4-3-3, con i giocatori in organico, non va per niente bene. Quando, invece, si passa al 4-4-2 il gioco cambia completamente e i frutti si vedono subito. Era successo l’altra domenica con il Cosenza e contro i campani se ne ha avuta un’ulteriore riprova. Il futuro può e deve essere più roseo a condizione che il tecnico giallorosso faccia dei piccolissimi ed elementari cambi tattici. Da oggi, allora, tutti uniti per raggiungere quel traguardo che ora abbiamo capito può essere raggiunto”.
I commenti dei tifosi non si distanziamo molto da quello che è stato il giudizio generale. Tra questi, quello di Giuseppe Leo, allenatore di calcio di lunga data, ma da sempre tifosissimo del Lecce :
“ Il Lecce vince per un atteggiamento diverso. La vittoria dei giallorossi al “Menti” di Castellamare è da trascrivere a carattere cubitali negli annuali calcistici del Lecce Calcio. L’aspetto emozionale, il fascino di un successo magnifico, arrivato sul filo di lana, dopo aver sofferto tantissimo con il rischio del crollo totale, rappresentano un piacere indescrivibile goduto dai tifosi leccesi. L’enfasi della vittoria non ci deve impedire di esaminare la prestazione criticamente, cercando di rilevarne aspetti positivi e negativi”.
Mimmo De Gregorio
La quattordicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C va in archivio e si registrano 23 reti segnate.
Torna al gol, Caturano del Lecce che con la sua rete n. 9 in campionato, è di nuovo il leader solitario della classifica marcatori.
Settima rete per Mattia Montini del Monopoli.
Sale a quota 6, Tiscione del Fondi.
Quinta marcatura per Albadoro del Fondi, N’Zola della Virtus Francavilla e Sarno del Foggia.
Izzillo della Juve Stabia e Pacilli del Lecce segnano la loro quarta rete stagionale.
Terza rete per Corado della Casertana, Mungo del Cosenza e Ciro Foggia del Melfi.
Toccano quota 2: Baclet del Cosenza e Kanoute della Juve Stabia.
Prima rete stagionale per i vari Rajcic, Sicignano, Tsonev, Celiento, Tripicchio, De Giorgi, Lorenzo Paolucci e Aya.
Singolare record di stagione con ben 2 autoreti siglate, quella del Taranto in favore della Reggina e quella della Paganese contro il Fondi.
[adinserter block=”5″]
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)
9 reti: Caturano (Lecce)
8 reti: Negro (Matera) e Torromino (Lecce)
7 reti: Montini (Monopoli), Pozzebon (Messina) e Ripa (Juve Stabia)
6 reti: Tiscione (Fondi) e Catania (Siracusa)
5 reti: Albadoro (Fondi), N’Zola (Virtus Francavilla), De Vena (Melfi), Di Grazia (Catania), Iannini (Matera), Mazzeo e Sarno (Foggia), Saraniti (Vibonese)
ALESSANDRO POLICHETTI
Vittoria d’oro per la Fidelis Andria che batte il quotato Matera grazie ad una gara accorta e grintosa.
Quattordicesima giornata d’andata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby appulo lucano tra i padroni di casa della Fidelis Andria e il Matera.
Mister Favarin per i biancoazzurri andriesi, deve rinunciare allo squalificato Onescu.
Dentro dal primo minuto a centrocampo, Matera, con Curcio esterno sinistro mentre in attacco c’è la coppia composta da Cruz e Volpicelli.
Auteri tecnico dei lucani è senza Infantino infortunato e schiera i suoi con il consueto e spregiudicato 3-4-3 con il tridente d’attacco composto dall’ex di turno Strambelli, bomber Negro e Sartore.
Il match inizia con la Fidelis che approccia bene.
Al minuto 13 si fa male Sartore per il Matera, subito un cambio per mister Auteri che al suo posto fa entrare Louzada.
La contesa non decolla, la Fidelis guadagna un paio di corner ma non impensierisce il portiere ospite Alastra, il Matera non fa di più e il risultato non si sblocca.
Al 36’ la prima vera occasione del match capita ai padroni di casa con Volpicelli la cui conclusione è murata dalla difesa materana e sulla respinta c’è Annoni che chiama Alastra alla deviazione in angolo.
Al 44’ la Fidelis passa in vantaggio grazie ad un colpo di testa del suo capitano, Ramzi Aya su punizione da destra battuta da Mancino.
Durante l’esultanza, Aya solleva la maglia ma per l’arbitro Prontera di Bologna è come se l’avesse tolta e viene ammonito tra le proteste dei pugliesi.
Fatto sta che la Fidelis va in vantaggio a coronamento di un buon primo tempo disputato.
Si va al riposo con la squadra di Favarin in vantaggio.
Nel secondo tempo il Matera si presenta in campo con una novità, fuori Di Lorenzo e dentro il più offensivo De Rose.
Al 47’ viene annullata una rete al Matera con Negro in posizione di fuorigioco.
Al 55’ ancora una rete annullata agli ospiti con Armellino che insacca dopo aver commesso fallo su un difensore andriese.
Al 59’ Favarin opta per il primo cambio nelle fila della Fidelis, facendo entrare Cianci al posto di Volpicelli.
Il match è spezzettato e nervoso con i cartellini gialli che fioccano e il Matera che cerca il pari ma non riesce a trovarlo anche grazie ad una Fidelis attenta in difesa.
In pieno recupero il Matera resta in dieci per il rosso diretto comminato ai danni del neo entrato De Rose (manata a Cruz).
Il risultato non cambia più e così la Fidelis centra un risultato di prestigio.
La quarta vittoria in campionato porta i biancoazzurri di mister Favarin a quota 18 punti in classifica e a guardare con più fiducia e ottimismo al prosieguo del campionato.
Domenica prossima ancora una gara interna per la Fidelis che al “Degli Ulivi” ospiterà la Virtus Francavilla.
Brutta battuta d’arresto per il Matera di Auteri che ha trovato sulla sua strada una Fidelis combattiva e che ha meritato i 3 punti.
Prossima gara per il Matera sarà il big match interno contro la Juve Stabia.
[adinserter block=”5″]
FIDELIS ANDRIA-MATERA 1-0
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi, Tartaglia, Aya, Rada; Annoni, Matera, Piccinni Marco, Mancino (83’ Minicucci), Curcio; Volpicelli (59’ Cianci), Cruz.
A disposizione: Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Cianci, Berardino, Tito, Klaric. All. Giancarlo Favarin
MATERA (3-4-3): Alastra; Mattera, De Franco, Ingrosso; Di Lorenzo (46’ De Rose), Iannini, Armellino (71’ Carretta), Casoli; Sartore (13’ Louzada), Negro, Strambelli.
A disposizione: D’Egidio, Scognamiglio, Piccinni Matteo, Meola, Gigli. All. Gaetano Auteri
ARBITRO: Alessandro Prontera di Bologna
MARCATORI: 44’ Aya (FA)
AMMONITI: 16’ Rada (FA), 39’ Cruz (FA), 44’ Aya (FA), 52’ Negro (M), 58’ Iannini (M), 64’ Armellino (M), 70’ Annoni (FA), 79’ Mattera (M), 85’ Matera (FA)
ESPULSI: De Rose al 93’ rosso diretto
ANGOLI: 6-6
RECUPERO: 5’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo
ALESSANDRO POLICHETTI
Il Foggia batte 1-0 il Catanzaro dopo una gara sofferta. Rossoneri a segno al terzo minuto della ripresa con Sarno, abile a mettere a rete con un tap-in vincente su assist di Gerbo. Partita fortemente condizionata dalla nebbia che nel secondo tempo non ha permesso alle due squadre e agli spettatori di vedere in modo regolare.
[adinserter block=”7″]
Primo tempo con i rossoneri maggiormente propositivi, al cospetto di un Catanzaro rinunciatario, ma le occasioni da rete non sono state numerose per il Foggia. Lo 0-0 della prima frazione di gioco non ha esaltato.
Nel secondo tempo il Foggia ha segnato subito la rete del vantaggio, poi ha sofferto il ritorno del Catanzaro, senza rischiare troppo ed ha amministrato il vantaggio fino al 93esimo. Vittoria importante per l’undici di Stroppa che doveva necessariamente ritrovare il feeling con i 3 punti dopo 3 pareggi consecutivi. Rossoneri in testa alla classifica insieme a Lecce e Juve Stabia.
Fabio Lattuchella
FOGGIA-CATANZARO 1-0
FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agazzi (84’ Agnelli), Vacca, Gerbo; Sarno, Sainz-Maza (65’ Padovan), Chiricò (78’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Sicurella, Riverola, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa
CATANZARO – Grandi; Esposito, Maita (68’ Bensaja), Patti, Sabato (91’ Strumbo); Carcione; Icardi, Imperiale, Van Ransbeeck, Basrak (66’ Campagna); Tavares. A disp. Leone, Moccia, De Lucia, Macagnone. All. Nunzio Zavettieri
[adinserter block=”7″]
MARCATORI – 48’ Sarno (FG),
AMMONITI – 9’ Coletti (FG),
CALCI D’ANGOLO – 7-2
TIRI IN PORTA – 5-3
TIRI FUORI – 11-2
FUORIGIOCO – 2-1
ARBITRO – Vincenzo Valiante di Salerno
ASSISTENTI – Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore
RECUPERO – 2’ – 3’
CRONACA – Gara cominciata con il Foggia subito avanti e con il Catanzaro molto abbottonato, con una difesa a 5, anziché i 4 previsti. Immediatamente un’incursione dei rossoneri con Sarno e Chiricò che non riescono a calciare verso la porta. A sorpresa Foggia con Sarno centravanti e Maza largo a sinistra. Agazzi a centrocampo al posto del capitano Agnelli. Queste le mosse di Stroppa.
6’ Primo vero acuto del Foggia con un tiro di Sainz-Maza di sinistro. Rasoterra che termina fuori.
13’ Ci prova Empereur, dribbling e tiro dalla distanza del difensore brasiliano, palla alta.
15’ Ottima azione dei rossoneri sulla destra con Chiricò che serve la solita sovrapposizione di Angelo, cross basso del terzino brasiliano che non è agganciato da Sarno a centro area, mentre sul secondo palo sbaglia il tap-in Maza, palla fuori di poco.
17’ Bolide di Angelo dalla distanza, palla angolata bene e con potenza. Grandi vola in angolo.
21’ Azione Empereur-Sarno con il 10 rossonero che chiude il triangolo permettendo al brasiliano di entrare in area, ancora un dribbling e poi deviazione di un difensore in angolo, prima che il difensore riuscisse a tirare o assistere un compagno.
25’ Tiro telefonato di Chiricò, ben parato da Grandi.
26’ Ancora azione del Foggia con Chiricò che tira da posizione ravvicinata e un difensore calabrese blocca il tiro prima che arrivi in porta.
Cala insidiosa una leggera nebbia sullo Zac.
35’ Azione sulla sinistra che sfocia in un angolo per il Foggia. Sulla battuta Sarno cerca di colpire verso la porta ma il Catanzaro trova ancora una deviazione fortunata sulla battuta rossonera.
39’ Cross dalla sinistra di Rubin e colpo di testa di Chiricò in mezzo a 2 avversari. Palla fuori.
Solo Foggia in campo ma la squadra di Stroppa non riesce a centrare la rete.
44’ Palla persa da Coletti e tiro in porta del Catanzaro. Prima parata di Guarna. La visibilità è ridotta al minimo per via della nebbia.
Nel secondo minuto di recupero punizione di Sarno che trova la parata di Grandi. Termina il primo tempo sullo 0-0.
Inizia il secondo tempo, la nebbia non permette quasi di vedere le azioni su tutto il fronte del campo. Visibile solo la zona sotto alla nostra postazione, quella a ridosso delle panchine.
3’ Cross di Gerbo e gol del vantaggio del Foggia con tiro di Sarno sul secondo palo. 1-0 per il Foggia e gara sbloccata. Nebbia sempre più fitta.
5’ Palla dentro l’area con inserimento di Sarno, dribbling al portiere e tiro sul palo. Il 10 rossonero era decentrato al momento del tiro.
Prima occasione importante per il Catanzaro con un cross dalla destra intercettato da Coletti.
13’ Arriva il pallone giallo anche se sembra che la nebbia si stia alzando. Sostituita la sfera.
30’ Tiro cross di Carcione che trova Guarna leggermente fuori dai pali, ma il portiere rossonero riesce a metterla in angolo.
33’ Punizione al centro e colpo di testa di Padovan con palla alta.
35’ Cross basso di Rubin e girata fuori di Padovan.
Al termine della partita il Foggia porta a casa una vittoria sofferta, importante per il risultato, meno per la prestazione. Rossoneri che raggiungono in testa Juve Stabia e Lecce.
Fabio Lattuchella
Una rete di Nzola regala tre punti ai biancazzurri
La Virtus Francavilla Calcio conquista tre punti nella sfida contro il Catania al Giovanni Paolo II, valevole per la quattordicesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. I ragazzi di mister Calabro, rimasti in dieci uomini al 37′ del primo tempo per l’espulsione di Casadei, conducono in lungo ed in largo la gara trovando la rete del successo a due minuti dal termine con Mbala Nzola. Prossimo appuntamento domenica 27 novembre in trasferta contro la Fidelis Andria.
[adinserter block=”7″]
Virtus Francavilla Calcio-Catania 1-0
Reti: 47’st Nzola
Virtus Francavilla Calcio: Casadei, Pastore, Idda, Nzola, Galdean, De Angelis (38′ Albertazzi), Faisca, Albertini (45’st Biason), Prezioso, Abruzzese, Alessandro (29’st Pino). A disp: Costa, De Toma, Vetrugno, Gallù, Tundo, Salatino, Turi, Finazzi, Abate. All. Calabro
Catania: Pisseri, Bucolo (29’st Di Grazia), Calil, Paolucci (15’st Barisic), De Santis, Bastrini, Fornito, Di Cecco, Biagianti, Parisi, Mazzarani (36’st Russotto). A disp: Martinez, Nava, Scoppa, Gladestony, Piscitella, Natale, Djordjevic, De Rossi, Piermarteri. All. Rigoli
Arbitro: Davide Curti di Milano (Dario Cucumo di Cosenza-Gaetano Massara di Reggio Calabria)
Note: Ammoniti: Idda, Albertini, Prezioso, Nzola (VF) Bastrini, Parisi (CA) Espulsi: Casadei (VF)
Recupero: 1’pt, 4’st
Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio
Incredibile ma vero. Uno zero – due ribaltato nella seconda parte della gara e primo posto riconquistato anche se in condominio con la stessa Juve Stabia. Un caro amico, Luca da Zollino, tifosissimo del Lecce, al termine della partita, ha così sintetizzato il suo pensiero e penso anche quello di tanti altri supporter giallorossi: “All’inferno e ritorno”. Dopo i primi 45 minuti certamente si . Due zero sul groppone, distacco in classifica aumentato a sei punti, previsioni per il futuro non tanto rosee, poi il ritorno in “paradiso” cioè sulla terra o meglio sul prato del campo di Castellamare con il grande exploit finale. Una vittoria tanto dolce quanto amaro era stato il finale del primo tempo. Un successo che riporta tranquillità in un ambiente che incominciava a destabilizzarsi dopo le ultime 5 partite, coppa Italia a Matera, compresa. Tre punti, come dicevamo, che consentono a Vitofrancesco e compagni di raggiungere al primo posto proprio la Juve Stabia. Certamente è stata la partita della sofferenza prima e della gioia dopo. Al fischio d’inizio è partito meglio il Lecce con le percussioni di Caturano prima e Lepore dopo. La Juve Stabia ha annusato subito il pericolo aumentando il ritmo delle proprie azioni ed è passata in vantaggio con Kanoute su assist di Sandomenico. Alla inesistente reazione del Lecce, i padroni di casa dopo alcuni minuti sono andati al doppio vantaggio con Izzillo dalla lunga distanza. Ad inizio di ripresa la musica non cambiava. La sostituzioni di Tsonev x Mancou, era la mossa che scuoteva i giocatori. Infatti,dopo qualche minuto, il Lecce dimezzava lo svantaggio con Pacilli. La reazione dei padroni di casa non si faceva attendere. Il solito Sandomenico andava vicino al terzo gol, ma il Lecce, dopo l’ingresso in campo di Doumbia al poto di Torromino e lo spostamento di Lepore come esterno destro alt. prendeva quota e arrivava al pareggio con Tsonev ben servito da Doumbia. L’ingresso in campo al 74’ di Arrigoni x Pacilli dava più consistenza al centrocampo del Lecce. Sui titoli di coda arrivava il terzo gol con Caturano che, sulla palla respinta da Russo su botta di Lepore, si avventava sul pallone che metteva alle spalle del portiere. Un successo insperato dopo un primo tempo pieno di ombre, ma che riporta tanta, ma tanta tranquillità in tutto l’ambiente salentino.
Mimmo De Gregorio
FOGGIA-CATANZARO 1-0
FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agazzi (84’ Agnelli), Vacca, Gerbo; Sarno, Sainz-Maza (65’ Padovan), Chiricò (78’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Sicurella, Riverola, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa
CATANZARO – Grandi; Esposito, Maita (68’ Bensaja), Patti, Sabato (91’ Strumbo); Carcione; Icardi, Imperiale, Van Ransbeeck, Basrak (66’ Campagna); Tavares. A disp. Leone, Moccia, De Lucia, Macagnone. All. Nunzio Zavettieri
[adinserter block=”7″]
MARCATORI – 48’ Sarno (FG),
AMMONITI – 9’ Coletti (FG),
CALCI D’ANGOLO – 7-2
TIRI IN PORTA – 5-3
TIRI FUORI – 11-2
FUORIGIOCO – 2-1
ARBITRO – Vincenzo Valiante di Salerno
ASSISTENTI – Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore
RECUPERO – 2’ – 3’
CRONACA – Gara cominciata con il Foggia subito avanti e con il Catanzaro molto abbottonato, con una difesa a 5, anziché i 4 previsti. Immediatamente un’incursione dei rossoneri con Sarno e Chiricò che non riescono a calciare verso la porta. A sorpresa Foggia con Sarno centravanti e Maza largo a sinistra. Agazzi a centrocampo al posto del capitano Agnelli. Queste le mosse di Stroppa.
6’ Primo vero acuto del Foggia con un tiro di Sainz-Maza di sinistro. Rasoterra che termina fuori.
13’ Ci prova Empereur, dribbling e tiro dalla distanza del difensore brasiliano, palla alta.
15’ Ottima azione dei rossoneri sulla destra con Chiricò che serve la solita sovrapposizione di Angelo, cross basso del terzino brasiliano che non è agganciato da Sarno a centro area, mentre sul secondo palo sbaglia il tap-in Maza, palla fuori di poco.
17’ Bolide di Angelo dalla distanza, palla angolata bene e con potenza. Grandi vola in angolo.
21’ Azione Empereur-Sarno con il 10 rossonero che chiude il triangolo permettendo al brasiliano di entrare in area, ancora un dribbling e poi deviazione di un difensore in angolo, prima che il difensore riuscisse a tirare o assistere un compagno.
25’ Tiro telefonato di Chiricò, ben parato da Grandi.
26’ Ancora azione del Foggia con Chiricò che tira da posizione ravvicinata e un difensore calabrese blocca il tiro prima che arrivi in porta.
Cala insidiosa una leggera nebbia sullo Zac.
35’ Azione sulla sinistra che sfocia in un angolo per il Foggia. Sulla battuta Sarno cerca di colpire verso la porta ma il Catanzaro trova ancora una deviazione fortunata sulla battuta rossonera.
39’ Cross dalla sinistra di Rubin e colpo di testa di Chiricò in mezzo a 2 avversari. Palla fuori.
Solo Foggia in campo ma la squadra di Stroppa non riesce a centrare la rete.
44’ Palla persa da Coletti e tiro in porta del Catanzaro. Prima parata di Guarna. La visibilità è ridotta al minimo per via della nebbia.
Nel secondo minuto di recupero punizione di Sarno che trova la parata di Grandi. Termina il primo tempo sullo 0-0.
Inizia il secondo tempo, la nebbia non permette quasi di vedere le azioni su tutto il fronte del campo. Visibile solo la zona sotto alla nostra postazione, quella a ridosso delle panchine.
3’ Cross di Gerbo e gol del vantaggio del Foggia con tiro di Sarno sul secondo palo. 1-0 per il Foggia e gara sbloccata. Nebbia sempre più fitta.
5’ Palla dentro l’area con inserimento di Sarno, dribbling al portiere e tiro sul palo. Il 10 rossonero era decentrato al momento del tiro.
Prima occasione importante per il Catanzaro con un cross dalla destra intercettato da Coletti.
13’ Arriva il pallone giallo anche se sembra che la nebbia si stia alzando. Sostituita la sfera.
30’ Tiro cross di Carcione che trova Guarna leggermente fuori dai pali, ma il portiere rossonero riesce a metterla in angolo.
33’ Punizione al centro e colpo di testa di Padovan con palla alta.
35’ Cross basso di Rubin e girata fuori di Padovan.
Al termine della partita il Foggia porta a casa una vittoria sofferta, importante per il risultato, meno per la prestazione. Rossoneri che raggiungono in testa Juve Stabia e Lecce.
Fabio Lattuchella
Ecco le formazioni iniziali di Foggia-Catanzaro. Fuori a sorpresa il capitano Agnelli, dentro Agazzi e Maza, probabilmente, centravanmti di movimento con Padovan fuori. Il Catanzaro schiera il classe ’99 Imperiale.
[adinserter block=”7″]
FOGGIA-CATANZARO
FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agazzi, Vacca, Gerbo; Sarno, Sainz-Maza, Chiricò. A disp. Sanchez, Tucci, Agnelli, Loiacono, Quinto, Letizia, Sicurella, Padovan, Riverola, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa
CATANZARO – Grandi; Esposito, Maita, Patti, Sabato; Carcione; Icardi, Imperiale, Van Ransbeeck, Basrak; Tavares. A disp. Leone, Moccia, Campagna, Bensaja, De Lucia, Macagnone, Strumbo. All. Nunzio Zavettieri
Come sempre, seguiremo live-scritto la gara dallo Zaccheria.
Fabio Lattuchella
Solo su CalcioWebPuglia.it tutti i risultati dei campionati pugliesi IN TEMPO REALE, dalla Serie A alla terza categoria!
[adinserter block=”6″]
(foto: ilcosenza.it)
[sc name= “chimenti”]
Tra poche ore Cosenza e Monopoli faranno il loro ingresso sul rettangolo di gioco dello stadio “San Vito”
Le squadre sono in campo per il riscaldamento
Diramate le formazioni ufficiali dell’incontro:
Cosenza (4-4-2): Perina; D’Anna, Tedeschi, Blondett, Scalise; Capece, Ranieri, Filippini, Mungo; Gambino, Statella. All.Roselli
Monopoli (4-3-3): Pellegrino; Ricucci, Esposito, Ferrara, Pinto; Sounas, Nicolini, Franco; D’Auria, Gatto, Montini. All.Zanin
Le squadre fanno il loro ingresso in campo
18′: Monopoli aggressivo a cospetto di un Cosenza ancora in piena fase di studio dell’avversario
20′: Occassione per i biancoverdi con Montini, il quale al limite dell’area effettua un tiro pericoloso che sfiora i pali cosentini
23′: Gli ipponici rispondono con Statella che costringe Pellegrino alla deviazione
28′: Palla insidiosa ottimamente calciata da D’Auria su calcio d’angolo, Perina è costretto ad intervenire
32′: Clamorosa palla gol per il Cosenza: ingenuità difensiva dei biancoverdi che permettono a Mungo di tentare la conclusione miracolosamente deviata da Pellegrino.
38′: Gol del Cosenza! Ha segnato Mungo!
45′: Termina la prima frazione di gioco
Inizia il secondo tempo
47′: Colpo di testa pericoloso effettuato da Esposito, prontamente deviato in calcio d’angolo
54′: Gol del Monopoli! Ha segnato Montini!
58′: Ancora Mungo da fuori area! Conclusione che non impensierisce Pellegrino
61′: Calcio di rigore per il Cosenza
62′: Tiro di Baclet respinto da Pellegrino!
70′: Continua l’assedio dei ‘Lupi’ nell’area di rigore monopolitana
73′: Gol del Cosenza! Ha segnato Baclet!
86′: I pugliesi sembrano essersi definitivamente rassegnati
93′: Termina la gara al “San Vito”, il Cosenza sconfigge i pugliesi del Monopoli per 2-1
[sc name= “chimenti”]
Attraverso un comunicato diramato sul suo sito ufficiale, il Monopoli ha reso noti i nomi dei ventiquattro giocatori convocati in vista della trasferta odierna a Cosenza.
Ecco la lista completa:
Alessandro Chimenti
“Sono contento che in giro si parli bene di noi”, così il tecnico della Virtus Francavilla – Antonio Calabro, alla vigilia della gara con il Catania, che poi prosegue: “Significa che stiamo lavorando bene e dobbiamo continuare a farlo e a migliorarci. Sia chiaro, però, a me non interessano i complimenti prima della partita, ma quelli dopo. Dobbiamo vincere. Con il Catania dovremo mantenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti, altrimenti non andiamo da nessuna parte”
[adinserter block=”7″]
Poi Calabro analizza il suo centrocampo: “è il luogo del campo dove ho maggiore abbondanza e si faranno delle valutazioni anche in base all’avversario. Ricordo che il Catania fuori casa non ha mai perso, ma non ha neanche mai vinto, per cui verrà a Francavilla per fare la partita”.
Ecco la lista dei convocati del tecnico biancoceleste:
1. Albertazzi Mirko
2. De Toma Giovanni
3. Vetrugno Daniele
4. Pastore Andrea
5. Idda Riccardo
6. Gallù Francesco
8. Biason Carlos
9. Nzola Mbala
10. Galdean Marian
11. De Angelis Gianluca
13. Pino Stefano
14. Faisca Vasco
16. Albertini Alessandro
17. Salatino Cosimo
18. Turi Pasquale
19. Prezioso Mario
21. Abruzzese Giuseppe
22. Costa Davide
23. Alessandro Danilo
25. Finazzi Lucas
27. Abate Giovanni
28. Casadei Angelo
Fabio Lattuchella
La 12^ giornata riserva due sfide incrociate al vertice: per il Gravina l’insidia Gelbison, la vera rivelazione del campionato. Il miglior attacco (Gelbison) contro la miglior difesa (Gravina), chi la spunterà? il Bisceglie riceve il deludente Potenza e non può fallire l’appuntamento con la vittoria per il rilancio definitivo. Potrebbe approfittarne la nuova capolista Trastevere, in caso di successo a Picerno, e chissà allungare in classifica. La Nocerina è chiamata a piegare la resistenza dell’Anzio, in forte ascesa, il Nardò di Foglia Manzillo punta i playoff con il nulla osta del fanalino di coda Cynthia.
[adinserter block=”2″]
Ad Apricena va di scena il derby foggiano tra il Madrepietra Daunia e il San Severo, a Ciampino scontro diretto per la salvezza tra i locali e l’Herculaneum. Chiudono il quadro della 12^ giornata le sfide tra V.Rionero e Manfredonia e tra Agropoli e Francavilla.
Stefano Favale
Il cammino del Bisceglie Calcio in questa dodicesima giornata del campionato di Serie D girone H potrebbe particolarmente essere agevole sulla carta. Un Potenza in piena crisi tecnica che non ha ancora deciso il proprio nuovo allenatore dopo l’esonero di Egidio Pirozzi, scenderà in campo al “Gustavo Ventura” nel pomeriggio del 20 novembre ancora scottato dalla scoppola patita a Picerno contro la MadrePietra Daunia.
Sulla panchina dei rossoblu, sesti in campionato, dovrebbe sedersi Giuseppe Catalano, tecnico in seconda con Pirozzi ritornato in fretta e furia nei ranghi dopo la rinuncia del tecnico della Juniores Vito Stenta.
Quello che sarà il nome nuovo della panchina potentina (in pole position vi è Eziolino Capuano, seguito da Imbimbo, Biagioni e Pasculli, ndr) non è dato per ora saperlo ed anche i nerazzurri di Nicola Ragno proveranno a stigmatizzare la circostanza al fine di evitare rilassamenti durante l’incontro di domenica pomeriggio.
In settimana, con ancora dentro la rabbia per il gol firmato da Sekkoum all’ultimo minuto in quel di Francavilla in Sinni, la truppa stellata ha lavorato intensamente tenendosi lontana dalle voci di mercato che già da questi giorni cominciano a campeggiare sui giornali e che possono infastidire l’operato della stanza dei bottoni guidata da Nicola Canonico.
Per l’incontro delle ore 14:30 i nerazzurri sono pienamente disponibili, senza alcun squalificato e con tutti gli acciaccati già recuperati. Problemi invece per gli avversari lucani con le squalifiche di Esposito e Pettinelli nonché l’impiego incerto dell’under Proietti.
Bisceglie-Potenza sarà diretta da Marco Gualtieri di Asti, con il supporto dei guardalinee Domenico Savino di Torre Annunziata e Antonio Turiello di Napoli.
Bartolomeo Pasquale
Ecco la lista dei convocati dal tecnico foggiano, out Martinelli squalificato e Mazzeo infortunato.
“Oggi potrei dire, come la settimana scorsa, che potrebbe non interessarmi giocare bene. L’importante è vincere”. E’ chiaro il tecnico del Foggia, Giovanni Stroppa, alla vigilia di Foggia-Catanzaro. Dopo 3 pareggi consecutivi l’allenatore rossonero detta le linee guida per tornare a vincere: “Andremo in campo con la giusta determinazione. Dobbiamo restare uniti”.
Ecco la lista dei convocati per la gara con i Catanzaro:
| 1 | GUARNA Enrico |
| 2 | DE ALMEIDA Angelo |
| 4 | AGNELLI Cristian |
| 5 | VACCA Antonio Junior |
| 6 | LOIACONO Giuseppe |
| 7 | CHIRICO’ Cosimo |
| 8 | QUINTO Marcello |
| 9 | LETIZIA Tony |
| 10 | SARNO Vincenzo |
| 11 | SAINZ-MAZA Miguel Angel |
| 12 | TUCCI Rocco |
| 13 | EMPEREUR Alan Pereira |
| 15 | AGAZZI Davide |
| 16 | SICURELLA Giuseppe |
| 17 | DINIELLI Luigi |
| 18 | PADOVAN Stefano |
| 20 | RIVEROLA Marti |
| 21 | COLETTI Tommaso |
| 22 | SANCHEZ Alejandro |
| 23 | RUBIN Matteo |
| 24 | SANSONE Marco |
| 25 | GERBO Alberto |
– See more at: http://foggiacalcio1920.it/news/Foggia-Catanzaro-i-convocati-1331#sthash.uyt94jMi.dpuf
Cinque pareggi, nella tredicesima giornata del campionato di Lega Pro. La novità è che pareggiano tutte le quattro capofila del campionato. Due vittorie esterne e quattro casalinghe nel turno trascorso.
Non vince la Juve Stabia, che si ferma a 4 affermazioni di seguito, ora è il Siracusa a guidare la speciale graduatoria con 2 partite consecutive. Terzo pareggio consecutivo per Foggia, Lecce, Fondi, Fidelis Andria e Messina, secondo per il Matera, mentre l’Akragas non vince da 7 turni. Quarta sconfitta di seguito per la Reggina, seconda per Catanzaro e Taranto. Torna alla vittoria dopo 11 gare tra sconfitte e pareggi, il Melfi. Il Catania è alla quinta vittoria interna consecutiva, recupero compreso.
[adinserter block=”7″]
Ventotto i gol fatti in questa giornata. Prima volta in assoluto che il Siracusa segna 4 reti tutte insieme ed è la prima volta, in realtà, che super quota 2. Seconda volta con 4 gol subiti per l’Akragas. Seconda giornata a secco per l’attacco del Monopoli, terza per la Reggina, mentre il Foggia torna al gol dopo due settimane. La Paganese va a segno da 7 gare consecutive. Il Melfi riesce a mantenere la porta imbattuta, non succedeva da 12 domeniche (alla prima di campionato). Ancora gol subiti per Casertana, Catanzaro, Taranto e Cosenza, con le rispettive porte battute da 6 domeniche di seguito.
Dopo 3 settimane torna una doppietta, la mette a segno Catania del Siracusa, alla sua seconda volta in stagione (già all’ottava giornata).
Fabio Lattuchella
Sarà Vincenzo Valiante di Salerno il direttore di gara di Foggia-Catanzaro in programma domenica prossima per la 14esima giornata del campionato di Lega Pro.
Due i precedenti con il Foggia in campo e Valiante in direzione. Martina-Foggia 2-1 del 2014-15 e Foggia-Akragas 2-1 dell’anno successivo.
[adinserter block=”7″]
Valiante avrà come assistenti Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore.
Fabio Lattuchella
Le decisioni del Giudice Sportivo che riguardano le squadre pugliesi:
GARE DALL’11 AL 14 NOVEMBRE 2016
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI – In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:
[adinserter block=”7″]
SOCIETA’ – AMMENDA
€ 1.000,00 LECCE SPA perchè propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore un fumogeno che veniva lanciato nel recinto di gioco, senza conseguenze.
CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE
MARTINELLI LUCA (FOGGIA CALCIO S.R.L.) per aver volontariamente colpito con una gomitata alla nuca un avversario
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA
ONESCU DANIEL (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L) per atto di violenza verso un avversario in azione di gioco.
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)
TARTAGLIA ANGELO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)
GERBO ALBERTO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)
ALTOBELLO ERRICO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)
BOLLINO MAURO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)
AMMONIZIONE (III INFR)
AYA RAMZI (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)
LEPORE FRANCO (LECCE SPA)
TORROMINO GIUSEPPE (LECCE SPA)
BEI MATTIA (MONOPOLI 1966 S.R.L.)
ESPOSITO PASQUALE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)
PAMBIANCHI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)
AMMONIZIONE (II INFR)
ANNONI FEDERICO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)
MANCINO NICOLA (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)
ALBERTINI ALESSANDRO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)
PACILLI MARIO (LECCE SPA)
NICOLINI DIAZ IGNACIO (MONOPOLI 1966 S.R.L.)
SOUNAS DIMITRIOS (MONOPOLI 1966 S.R.L.)
AMMONIZIONE (I INFR)
CRUZ PEREIRA SERGIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)
FIORDILINO ANTONIOLUCA (LECCE SPA)
ALBANESE PELLEGRINO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)
Fabio Lattuchella
[sc name= “chimenti”]
Sarà il sig.Andrea Capone della sezione di Palermo l’arbitro del match tra Cosenza e Monopoli. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Matteo Michieli e Driss Abour Elkhayr. La gara è valevole per la quattordicesima giornata del girone C di Lega Pro. Calcio d’inizio domenica 6 novembre alle 16.30 presso lo stadio “San Vito” di Monopoli.
Alessandro Chimenti
Nel monday night valevole per il posticipo della 13^ giornata del girone C di Lega Pro, la Virtus Francavilla espugna l'”Erasmo Iacovone” di Taranto, sconfiggendo gli ionici per 3-2. I biancazzurri passano in vantaggio dopo 16 minuti grazie alla “galoppata” di Nzola che con un diagonale preciso trafigge Maurantonio. Il pareggio rossoblu arriva dopo pochi minuti per mano del difensore della Virtus Francavilla Idda, il quale, goffamente, nell’intento di respingere un cross di Bollino, realizza una clamorosa autorete. Al secondo minuto della ripresa, però, la Virtus torna in vantaggio con Prezioso e poi replica con Idda che si riscatta dall’errore iniziale. Il Taranto accorcia le distanze con il penalty trasformato da Bollino, ma non riesce a trovare il gol del pari.
[adinserter block=”4″]
Clicca qui per vedere gli highlights: SPORTUBE: Taranto-Virtus Francavilla 2-3
Alessandro Mazzarino
Sull’orlo d’un precipizio. Ancora una volta, la sesta stagionale, il Taranto esce dal campo a mani vuote, collezionando una sconfitta pesante in termini di classifica, che ora vede i rossoblu stazionare al quartultimo posto, a causa della Virtus Francavilla, trionfante allo “Iacovone” per 3-2. Per gli ospiti, apre le marcature Nzola al 16′; il Taranto perviene al pareggio sfruttando un autogol di Idda, il quale si farà perdonare nella ripresa realizzando la rete del 3-1, inframezzata dal ritorno al vantaggio con Prezioso. Il penalty realizzato dal tarantino Bollino riapre la gara, che potrebbe concludersi in maniera diversa se Nigro, in rovesciata, non colpisse il palo.
[adinserter block=”4″]
L’inizio di gara è puramente dedicato allo studio reciproco, con il Taranto leggermente più propositivo rispetto alla Virtus Francavilla, che, al 16′, passa in vantaggio con Nzola, il quale percorre in velocità la zona di centro-destra ed esplode un diagonale preciso che si insacca alle spalle di Maurantonio. I padroni di casa cercano di reagire un minuto dopo, ma il destro di Paolucci termina sull’esterno della rete. Il pari, però, arriva al 21′ ed è causato da un clamoroso e goffo autogol: l’attaccante del Taranto, Bollino, crossa la palla in mezzo, cercando di servire Paolucci, ma trova i piedi di Idda, il quale, nel tentativo di spazzare, manda la sfera all’interno della propria porta.
All’alba del secondo round, la Virtus Francavilla torna in vantaggio: dal versante sinistro, Pastore fa partire un cross respinto da Pambianchi, ma la palla termina sui piedi di Prezioso, il quale, di controbalzo, supera Maurantonio e realizza la rete del 2-1, dopo appena due giri di lancette. Al 52′, gli ospiti sfiorano il tris con Abruzzese, ma il suo colpo di testa viene neutralizzato dalla parata del portiere di casa. Dieci minuti più tardi, il difensore della Virtus, Idda, si fa perdonare per l’autorete che ha causato il momentaneo pari del Taranto nel primo tempo: sugli sviluppi di un corner, lo stesso Idda colpisce di testa e realizza la rete valevole per il doppio vantaggio della Virtus Francavilla. Il match si riapre al 73′, quando il Taranto conquista un calcio di rigore trasformato da Mauro Bollino, preciso nella conclusione all’angolino basso alla sinistra del portiere avversario, che intuisce, ma non riesce ad intercettare. I padroni di casa sfiorano la rete del 3-3 con Nigro, il quale raccoglie la sponda di De Giorgi e in rovesciata colpisce il palo.
Dopo quattro minuti di recupero termina la gara: la Virtus Francavilla trionfa per 3-2 ai danni del Taranto e vola al settimo posto con 18 punti all’attivo. Ennesima sconfitta ed ennesimi fischi per i padroni di casa, che si avviano ad entrare nella morsa delle sabbie mobili dalle quali, in queste condizioni, sembra complicato uscire.
Alessandro Mazzarino
Un monday night condito da un derby in riva allo Ionio. Questa sera, allo stadio “Erasmo Iacovone”, scendono in campo il Taranto e la Virtus Francavilla, in una sfida valevole per la 13^ giornata del girone C di Lega Pro. Un solo risultato a disposizione per i rossoblu guidati da Fabio Prosperi: la vittoria, mancante da ben sette partite. Dopo la pesante sconfitta esterna incassata in quel di Pagani, il Taranto deve invertire l’inerzia e cercare di distanziarsi dalle sabbie mobili che si iniziano a scorgere sul suo cammino. Sono quattro i punti che separano gli ionici dalla Virtus Francavilla, posta al decimo posto in classifica e proveniente da due vittorie ed un pareggio nelle ultime tre partite.
[adinserter block=”4″]
Sugli spalti saranno presenti circa 3.500 spettatori: sono, infatti, 1400 i tagliandi venduti, i quali si vanno ad aggiungere ai circa 1600 abbonati e ai biglietti acquistati dai tifosi ospiti, che si presenteranno a Taranto in 500.
Alessandro Mazzarino
In casa salentina, giudizi contrastanti sull’andamento della partita e sul risultato finale. Non si fanno drammi, ma, forse è giunto il momento di rivedere qualcosa. Continuare a parlare, dopo quattro giornate a digiuno di vittorie, del solito bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, è solo perdere tempo ed evitare di entrare nel vivo del discorso, un discorso che comprenderebbe non solo motivi tattici, ma anche tecnici e comportamentali. Quasi tutti siamo d’accordo nel giudicare i due tempi, ma quando parliamo di un primo tempo difficile per “colpa” del Cosenza, siamo fuori strada. E’ stato il Lecce, poco lucido, lento nella manovra di impostazione, senza la verve giusta, a permettere ai calabresi di giocare a loro piacimento e di avvicinarsi alla porta di Gomis solo in due occasioni, gol compreso. Alcuni giocatori, in alcuni momenti del primo tempo, hanno peccato di egoismo com’è successo proprio al momento del gol quando Pacilli, durante un inutile prolungato dribling al limite dell’area avversaria, si è fatto sottrarre palla, consentendo una ripartenza veloce dei giocatori ospiti. Questa la motivazione della sostituzionedel giocatore decisa da Padalino. Quello, che è poi successo dal decimo minuto del secondo, doppia sostituzione compresa, ci ha permesso di vedere, con il 4 – 4 – 2, un altro Lecce. Certo, se ci fermiamo ai soli numeri, è evidente che qualcosa il Lecce ha perso nelle ultime quattro partite, come dice il Presidente onorario, Saverio Sticchi Damiani: “Abbiamo sprecato una grande occasione in quanto Juve Stabia e Foggia hanno pareggiato in trasferta e il Matera sul proprio campo. Il primo tempo non mi è piaciuto, sia per l’atteggiamento che per la voglia, che non mi sono sembrati quelli giusti. Nella ripresa, oltre agli aggiustamenti tattici operati, si è visto all’opera un altro Lecce decisamente convinto della propria forza. Ora mi aspetto che nelle prossime partite arrivi qualche buon risultato”.
[sc name=”mimmo” ]
Chiara anche la riflessione sulla partita del collega Vittorio Renna :
“Il pareggio credo sia stato il risultato più giusto. Per quanto riguarda Mister Padalino si può dire che ha fatto sollevare qualche perplessità la formazione mandata in campo senza l’ex Arrigoni.Proprio contro il Cosenza avrebbe dovuto mandare in campo per primo, perché ha deciso in quel modo ? Nessuno lo ha capito. Non fargli fare un po’ di minuti nel secondo tempo, è stata un vera bocciatura. In sala stampa, il mister ha detto che è rimasto molto contento della prestazione della squadra, ma questo giudizio va bene solo per il secondo tempo in quanto la prima parte della partita è da cancellare. Ci auguriamo tutti che il 3 dicembre, dopo la partita con il Matera, la classifica non sia molto diversa dall’attuale. Si resta, quindi, in fiduciosa attesa”.
Mimmo De Gregorio
In attesa del posticipo di questa sera tra Taranto e Virtus Francavilla, sono 23 le reti realizzate nel tredicesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Settima rete stagionale per Pozzebon del Messina.
In evidenza con una doppietta e conseguente salita a quota 6 reti segnate è Emanuele Catania del Siracusa.
Quinta rete per De Vena del Melfi e Di Grazia del Catania.
Salgono a quota 4: Gomez dell’Akragas e Sarno del Foggia.
Terza marcatura per Mancosu del Lecce, Statella del Cosenza e Valente del Siracusa.
Vanno a segno per la seconda volta in questo torneo: Corado della Casertana, Cruz della Fidelis Andria, Camilleri della Paganese, Biagianti del Catania, Tavares del Catanzaro e Turati del Siracusa.
Prima rete per i vari Gammone, Laezza, Cochis, Mazzarani, Cogliati, Leonetti e Mastalli.
[adinserter block=”5″]
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)
8 reti: Negro (Matera), Caturano e Torromino (Lecce)
7 reti: Pozzebon (Messina) e Ripa (Juve Stabia)
6 reti: Catania (Siracusa) e Montini (Monopoli)
5 reti: De Vena (Melfi), Di Grazia (Catania), Iannini (Matera), Mazzeo (Foggia), Saraniti (Vibonese) e Tiscione (Fondi)
ALESSANDRO POLICHETTI
Nonostante i risultati pomeridiani ad egli favorevoli, il Matera non trova la via del gol contro un ostico Fondi, e certamente non può ritenersi soddisfatto per le notevolissime occasioni create, circa una quindicina, ma sciupate. Un misto tra imprecisione, sfortuna, e super parate del portiere ospite Baiocco (ex di turno), non consente al team allenato da Auteri di posizionarsi un punto dietro la Juve Stabia, fermata a Caserta, e staccare Foggia e Cosenza bloccate sul pari rispettivamente da Paganese e Cosenza.
[sc name=”baldo” ]
Matera che come sempre parte a spron battuto, ma arbitro in giornata no. Lo si intende al minuto secondo quando la sterzata di Negro in area è repentina e la gamba di De Martino gli toglie l’appoggio, sgambettandolo. Il signor Sozza di Seregno, sorvola tra le proteste di tutto lo stadio. Il Matera gioca e diverte, fraseggia con rapidità, ma entrando in area le potenziali occasioni sfumano, frutto di imprecisione ed eccesso di zelo con Casoli tra i tanti, che arriva al dunque dopo una triangolazione nello stretto, ma il destro dal limite dell’esterno di casa termina alto. Negro è pimpante ma più volte servito nel cuore nell’area di rigore tarda nel calciare a botta sicura come al diciassettesimo, venendo stoppato in extremis da Fissore, mentre Strambelli illumina la scena scagliando ottimi palloni in area, ma è Casoli che di testa colpisce debole graziando Baiocco che blocca. Break del Fondi solo da conclusioni dalla distanza e su alcune situazioni da fermo, ma su Albadoro (altro ex) e Bombagi, Alastra non ha difficoltà e para. Su una mischia in area con Sartore che cade per terra, Iannini si ritrova la sfera da due passi verso la porta ma non calcia, quando lo fa è murato e l’ennesima azione sfuma. Alla mezzora sale in cattedra il portiere laziale Baiocco in due occasioni da fermo nel giro di trenta secondi: prima devia in corner un colpo di testa angolato di Iannini, e sulla battuta susseguente dello stesso, effettua un gran colpo di reni su Armellino, per una parata salva risultato.
Nella prima parte della ripresa il Matera gestisce la sfera e cerca lo spiraglio giusto per colpire, Fondi rintanato nella sua metà campo senza pungere in contropiede nonostante gli avversari siano riversati in avanti lasciando ampi spazi alle proprie spalle. All’undicesimo è Strambelli a far gridare al gol il “XXI Settembre – Franco Salerno” con una botta dalla distanza dopo uno scambio con Iannini, conclusione alta di un soffio ed applausi convinti per la bella giocata evidenziata. Carretta neo entrato, semina scompiglio sulla propria destra dove su traversone basso di quest’ultimo, Negro si gira di prima intenzione senza trovare la porta, sciupando l’ennesima occasione della sua gara e della propria squadra. Matera in forcing, Fondi alle corde, ma Strambelli prima e Iannini poi, graziano gli ospiti con conclusioni tanto ravvicinate quanto deboli con Baiocco che si salva, per una gara che vede i padroni di casa inspiegabilmente ancora a secco dopo una serie incredibile di occasioni fallite. Mister Pochesci ordina linee strette e spazi serrati, Matera stanco nell’ultimo quarto d’ora ed arrabbiato con il direttore di gara, colpevole a loro dire di favorire senza grosse penalità, il gioco ostruzionistico di un Fondi che punta tutto sul pareggio, con il subentrato Iadaresta a lottare tra i centrali difensivi materani collezionando un angolo ed un pericolo sventato in extremis da De Franco. Anche Carretta si aggiunge alla sagra del gol sbagliato, l’imbeccata di De Rose è precisa, ma dopo il controllo l’ala salentina si perde nel calciare a botta sicura favorendo il recupero dei difensori ospiti che nuovamente ringraziano. Ultima di una serie incredibile di occasioni fallite da attaccanti e centrocampisti materani, che lasciano al triplice fischio finale, il terreno di gioco con gli applausi del proprio pubblico seppur consapevoli di aver mancato una ghiotta occasione di avvicinamento alla vetta.
Tabellino di Matera – Unicusano Fondi 0 – 0
Matera: Alastra, Mattera, De Franco, Ingrosso, Armellino (73° De Rose), Di Lorenzo, Iannini, Strambelli, Sartore (65° Carretta), Negro (73° Louzada), Casoli. A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Meola,Gigli. All. Auteri
Fondi: Baiocco, De Martino, Squillace, Bombagi, Fissore, Signorini, Tiscione, D’Agostino (46° Varone), Calderini (82° Bertolo), Galasso, Albadoro (66° Iadaresta). A disposizione: Coletta, Di Sabatino, Guadalupi, Capuano, Adessi, D’Angelo, Carcatella. All. Pocheschi.
Arbitro: Simone Sozza di Seregno coadiuvato dagli assistenti Andrea Bologna e Carmine Graziano di Mantova
Note: Serata fredda, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori: 3500 circa di cui sparuta presenza dei tifosi del Fondi in Curva Nord. Ammoniti: Fissore e Calderini nel Fondi, Sartore e Carretta nel Matera. Angoli 9-2 per il Matera, recupero 1′ p.t., 3′ s.t.
VINCENZO PIZZULLI
Anche un rigore sbagliato da Letizia. Sarno torna dal primo minuto e fa gol, ma Camilleri pareggia nel finale di primo tempo. Poi il Foggia non riesce a pungere
Termina 1-1 la gara tra Paganese e Foggia, valida come 13esima giornata del campionato di Lega Pro. I rossoneri avevano bisogno di una vittoria ma arriva il terzo pari consecutivo. Tornato a giocare dal primo minuto dopo un infortunio, Sarno parte bene e insacca il gol del momentaneo vantaggio rossonero.
[adinserter block=”7″]
Poi il pareggio della Paganese, dopo un palo colpito su punizione. Precedentemente un altro palo dei campani. Nella ripresa entra Letizia e sbaglia un rigore, battuto anche inspiegabilmente dal numero 9 rossonero vista la presenza in campo di Vacca, Sarno, Agnelli e Maza. Bravo Marruocco a disinnescare il penalty di Letizia ma il rigore è stato battuto lentamente. Nel finale espulso Martinelli. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca e che lascia il Foggia ancora a 3 punti dal primo posto, l’unico che conta.
Fabio Lattuchella
Terzo pareggio esterno consecutivo per 1 a 1 e sempre in Sicilia per la Fidelis Andria che dopo aver pareggiato ad Agrigento e Siracusa, ottiene lo stesso risultato a Messina.
Tredicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “San Filippo” si sfidano i padroni di casa del Messina e la Fidelis Andria.
Il Messina allenato dall’ex bomber del Livorno, Cristiano Lucarelli, scende in campo col 4-3-3 e il tridente composto da Madonia, bomber Pozzebon e Milinkovic.
Favarin per i biancoazzurri, conferma il 3-5-2 con Tartaglia a comporre il trio difensivo al posto dell’infortunato Allegrini, Mancino preferito a Minicucci a centrocampo mentre in attacco c’è Cruz in coppia con Volpicelli.
Il match inizia ed è la Fidelis a farsi preferire mettendo in mostra voglia e determinazione.
I biancoazzurri nel primo tempo colpiscono il palo esterno al 15’ con Volpicelli.
Questo episodio è il preludio al gol della Fidelis che arriva al minuto 22.
Azione prolungata degli ospiti, partita dal portiere Poluzzi e finalizzata da Cruz dopo un assist involontario di Annoni che calcia verso la porta dal limite e trova sulla traiettoria l’attaccante brasiliano che è bravo a stoppare la palla in area e a battere Berardi in uscita!
0 a 1 e seconda rete con la maglia della Fidelis per Cruz.
Vantaggio meritato per gli uomini di Favarin contro un Messina che cerca la reazione, andando vicino alla rete del pari un paio di volte, prima con Pozzebon al 33’ e poi con Milinkovic al 37’ ma niente da fare.
Il risultato non cambia più e si va al riposo con gli ospiti in vantaggio.
Nella ripresa inizia meglio il Messina che sfiora il pari al 59’ con Musacci, gran tiro da fuori del centrocampista di casa con Poluzzi che si stende e gli dice di no con un grande intervento.
I giallorossi premono e poco dopo trovano il pari.
Minuto 63: il calcio di rigore concesso al Messina: Annoni stende De Vito in area di rigore, penalty e ammonizione per il difensore biancoazzurro.
Dal dischetto, Pozzebon non sbaglia! 1 a 1 e settima rete in campionato per lui.
Al 69’ il Messina va vicino alla rete del sorpasso con Madonia che colpisce il palo con un fendente da fuori.
Verso la fine fioccano i cartellini gialli all’indirizzo degli atleti in campo e al minuto 88 la Fidelis resta in dieci per il rosso comminato ad Onescu.
Nonostante ciò il risultato non cambia più e la gara termina col risultato di 1 a 1.
Sicuramente un buon punto per la Fidelis che dopo un buon primo tempo, nella seconda frazione ha subito un po’ la veemente reazione del Messina.
Certamente è un pari che accontenta più i pugliesi che la squadra alenata da Lucarelli.
Con questo pari, la Fidelis Andria sale a quota 15 punti in classifica e domenica prossima al “Degli Ulivi” ci sarà l’impegnativo Derby appulo lucano contro il Matera.
[adinserter block=”5″]
MESSINA-FIDELIS ANDRIA 1-1
MESSINA (4-3-3): Berardi; Grifoni, Rea, Bruno, De Vito (71’ Ferri); Foresta, Musacci, Akrapovic (51’ Palumbo); Madonia (79’ Marseglia), Pozzebon, Milinkovic.
A disposizione: Russo, Mileto, Ricozzi, Capua, Mancini, Bramati, Rafati, Saitta, Fusca. All. Cristiano Lucarelli
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Tartaglia, Aya, Rada; Annoni, Onescu, Piccinni, Mancino (72’ Curcio), Tito; Cruz, Volpicelli.
A disposizione. Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Minicucci, Berardino, Klaric. All. Giancarlo Favarin
ARBITRO: Diego Provesi di Treviglio
MARCATORI: 22’ Cruz (FA) e 63’ Pozzebon su rigore (M)
AMMONITI: 42’ Cruz (FA), 43’ Pozzebon (M), 44’ Mancino (FA), 63’ Annoni (FA), 83’ Aya(FA), 84’ Tartaglia (FA), 86’ Rea (M)
ESPULSI: 88’ Onescu (FA)
ANGOLI: 8-0 per il Messina
ALESSANDRO POLICHETTI
È la legge del taglione, occhio per occhio dente per dente, a fare sempre la protagonista nelle partite del Bisceglie Calcio in questo periodo. Quello che ci era stato dato con il gol di Petta all’ultimo secondo nella sfida interna con il Trastevere, si è tramutato invece in delusione sul terreno del “Fittipaldi” a Francavilla in Sinni.
Velardi dal primo minuto e il ritorno di Calandra, uno dei migliori in campo al termine, fra i pali sono state le novità dello schieramento iniziale di Nicola Ragno. Per i francavillesi occhio invece al temibile Bojan Aleksic.
Nel primo quarto d’ora la partita non ha però segnato occasioni rilevanti con un leggero dominio territoriale degli ospiti; è del diciottesimo la prima azione con Anthony Partipilo che ha colpito a giro di sinistro con buona guardia della difesa di mister Lazic.
Il Francavilla si è fatto pericoloso solo con due punizioni del capitano Nagib Sekkoum ma nulla più, con un Bisceglie capace a fermare le iniziative dei padroni di casa e a ripartire. Gli ultimi dieci minuti sono stati però di marca rossoblu con Calandra che si è superato sulla conclusione a distanza ravvicinata di Aleksic e sul tiro insidioso di Marino al quarantesimo.
Nella ripresa, a formazioni invariate in campo, il gruppo nerazzurro stellato è passato in vantaggio dopo appena tre minuti di gioco. Matteo Montinaro è stato abile con sicurezza a concludere alle spalle di Gravagnone su prezioso assist di Partipilo dalla destra.
All’ora di gioco punizione liftata di Riccardo Lattanzio ma l’attuale capocannoniere del torneo ha avuto le polveri bagnate in questa giornata sparando alto il cuoio. Lattanzio ci ha riprovato al minuto sessantasei ma la sua incornata è terminata fuori.
Nel momento in cui il Bisceglie stava credendo al raddoppio è però arrivato gelidamente il gol del pareggio a favore di Aleksic e soci: Marino ha seguito la progressione di Fanelli e si è fatto trovare pronto in piena area al servizio di quest’ultimo per la palla dell’uno a uno.
Neppure il tempo di esultare per i padroni di casa, la reazione dei viaggianti è veemente e dopo appena un minuto e mezzo Velardi ha regalato il nuovo vantaggio a mister Ragno: ancora merito a Partipilo che, in velocità a testa bassa, ha servito alle proprie spalle l’accorrente playmaker classe ’88.
Il Bisceglie ha provato a chiudere i giochi dieci minuti più tardi ancora con Partipilo ma Sekkoum ha messo un’importante pezza alla bordata dell’attaccante barese deviando come poteva la palla sul palo.
Dopo la serie di cambi da parte di entrambe le compagini, i minuti finali sono stati molto concitati in cui le due squadre hanno provato in ogni modo ad uscire indenne dal campo. Ad avere la meglio è stata la squadra ospitante che allo scoccare del novantesimo ha trovato con la punizione precisa di Sekkoum la palla del due a due, grazie ad un fallo commesso al limite dell’area da D’Aiello ai danni di Gasparini.
Il Bisceglie ha poi tentato lo stesso miracolo del turno precedente con Claudio Miale ma il suo colpo di testa è stato troppo velleitario. Al triplice fischio c’è tanto amaro in bocca nelle fila biscegliesi, consapevoli di guardare in questa occasione il bicchiere mezzo vuoto. Considerato il pareggio fra Gravina e Nocerina, tante sono la delusione ed il rimpianto di quello che poteva essere con l’avvicinamento al Trastevere, ora nuova battistrada del campionato.
Prossimo turno da disputarsi al Gustavo Ventura in data 20 novembre, dove il club di Nicola Canonico riceverà la visita di un Potenza sesto in classifica ma sommerso di reti dalla MadrePietra Daunia nell’ultimo confronto.
Francavilla in Sinni-Bisceglie 2-2
Francavilla: Gravagnone, Nocerino (dal 55° Fanelli), Niccolao (dall’84° De Marco), Sekkoum, Strumbo, Puca, Cassata (dal 60° Selvaggio), Gasparini, Aleksic, Marino, Granatiero. Allenatore: Ranko Lazic. A disposizione: Zaccaria, Palumbo, Marziale, Chillemi, Ancora.
Bisceglie: Calandra, Delvino, Pistola, Velardi (dal 81° Prinari), Petta, D’Aiello, Partipilo (dall’84° Miale), Diop, Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 60° Agodirin). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Nitti, Cassano, Petitti, Risolo.
Terna arbitrale: Esposito di Aprilia (Pedone di Reggio Calabria e Lafandi di Locri)
Reti: 48° Montinaro, 71° Marino, 73° Velardi, 89° Sekkoum.
Note: ammoniti Velardi, Partipilo, Miale, Lattanzio, Cassata, Aleksic. Calci d’angolo 1-2.
Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)